Ci sono partite che il tempo non riesce a cancellare. Restano nella memoria dei tifosi, legate a un risultato, a una serata particolare e soprattutto a quelle emozioni che soltanto il calcio sa regalare. Frosinone e Juve Stabia tornano a incrociarsi in Coppa Italia e, inevitabilmente, il pensiero corre a una notte di agosto di quattordici anni fa.
Era il 12 agosto 2012 quando il Romeo Menti si trasformò in una bolgia. La Juve Stabia di Piero Braglia affrontava il Frosinone nel secondo turno della competizione e aveva davanti a sé un obiettivo preciso: superare il turno per conquistare il diritto di affrontare la Sampdoria nei trentaduesimi di finale.
Una serata di piena estate, con il caldo a fare da cornice a una sfida che la squadra gialloblù interpretò con una determinazione impressionante. Le Vespe non lasciarono spazio alle iniziative degli avversari e dominarono la partita, imponendosi con un netto 3-0.
Una Juve Stabia travolgente
Quella squadra aveva qualità, personalità e giocatori capaci di accendere la partita in qualsiasi momento. Il Frosinone si trovò ben presto in difficoltà di fronte alle accelerazioni e alle giocate degli uomini offensivi stabiesi.
Antonio Zito e Boadu Maxwell Acosty furono tra i protagonisti di una serata memorabile, contribuendo a spianare la strada al successo delle Vespe. La Juve Stabia riuscì a indirizzare la gara con autorità, mostrando quella fame che spesso, soprattutto in Coppa Italia, può fare la differenza.
A mettere definitivamente il sigillo sulla sfida fu poi Tomas Danilevičius. L’attaccante lituano, con il suo istinto da centravanti d’area, trovò il modo di firmare il gol del definitivo 3-0, facendo esplodere definitivamente il Menti.
Il triplice fischio sancì una vittoria che andò ben oltre il semplice passaggio del turno. Quella notte Castellammare festeggiò una squadra capace di regalare emozioni e di affacciarsi con entusiasmo a una nuova sfida.
Il premio fu la Sampdoria
Il successo contro il Frosinone spalancò infatti alla Juve Stabia le porte del turno successivo. L’avversario sarebbe stata la Sampdoria, per una sfida dal fascino particolare e capace di regalare un’altra notte importante al popolo gialloblù.
Il 3-0 contro i ciociari rimase così impresso nella memoria collettiva come una delle pagine più belle di quelle estati di Coppa Italia. Una partita nella quale la Juve Stabia seppe trasformare il caldo, la pressione e le difficoltà del periodo in energia positiva.
Oggi è tutta un’altra storia
Quattordici anni dopo, Frosinone e Juve Stabia si ritrovano nuovamente di fronte nella stessa competizione. Il contesto, però, è completamente diverso.
Questa volta sarà il Benito Stirpe a fare da teatro alla sfida, con le due squadre pronte ad affrontarsi in una partita che inaugurerà ufficialmente la stagione. La Juve Stabia sarà guidata da Pietro De Giorgio, al debutto in una gara ufficiale sulla panchina delle Vespe, mentre il Frosinone si presenterà davanti al proprio pubblico con ambizioni importanti.
Sono cambiati gli uomini, gli allenatori e le categorie, ma non è cambiato il fascino di una sfida che porta con sé un piccolo pezzo di storia gialloblù.
Il precedente del 2012 resta lì, custodito nei ricordi di chi quella notte era al Menti e di chi, magari, ha conosciuto quella squadra attraverso i racconti e le immagini dell’epoca.
Ora toccherà a una nuova generazione di calciatori scrivere un altro capitolo. Il 3-0 del 2012 appartiene alla storia, ma il prossimo Frosinone-Juve Stabia potrebbe diventare l’inizio di una nuova pagina. E in Coppa Italia, dove spesso il pronostico lascia spazio alle sorprese, la voglia di regalarsi una notte speciale non manca mai.