Cambiano le latitudini, cambiano le categorie, ma non il richiamo della battuta: la Toscana, questa estate, sembra aver aperto una riserva naturale tutta dedicata ai ruggiti calcistici. Se a Castellammare di Stabia credevano di aver fatto il pieno di punture e ronzii negli ultimi anni, ora le vecchie conoscenze del settore gialloblù hanno deciso di sciamare più a nord, trasformandosi… in veri e propri felini.
A fare notizia non è solo la destinazione — l’affascinante terra del Granducato — ma la singolare coincidenza anagrafica che sta facendo sorridere gli addetti ai lavori: al singolare o al plurale, la Toscana parla la lingua dei Leone (e dei Leoni).
A Grosseto la porta è blindata fino al 2028 e a difenderla ci penserà Giovanni Leoni. Classe 2006, arrivato da L’Aquila ma con un passato proprio nel settore giovanile e in prima squadra con la Juve Stabia, il giovanissimo gigante di un metro e 93 si veste di biancorosso con la voglia di chi non teme le piazze calde.
Se a Grosseto si declina al plurale, all’Arena Garibaldi di Pisa la questione si fa individuale ma di peso massimo: Giuseppe Leone è ufficialmente un nuovo centrocampista nerazzurro. Il regista classe 2001, pilastro e metronomo della Juve Stabia nelle ultime tre stagioni (con cui ha conquistato anche la promozione in Serie B), saluta la Campania per prendere in mano le chiavi della mediana pisa. Per lui un contratto triennale e il compito di dettare i tempi di gioco all’ombra della Torre Pendente. Ma questa notizia era già nota da tempo.
Dalle colline maremmane fino all’Arno, l’invasione è completata.
Tra i pali di Grosseto e le geometrie di Pisa, le ex “Vespe” stabiesi hanno affilato gli artigli: quest’anno in Toscana non si ronza più, si ruggisce e basta!
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