CASTELLAMMARE DI STABIA – Un lunedì sera all’insegna della letteratura e della riflessione sociale quello vissuto ieri, 28 settembre, nella storica sede del Circolo Internazionale in Piazza Quartuccio.
Davanti a una platea attenta e partecipe, è stato presentato l’ultimo lavoro editoriale di Bernardina Moriconi, “Ogni cosa ha il suo post”, volume pubblicato dalla casa editrice La valle del tempo all’interno della collana Suggestioni.
L’evento, nato dalla felice iniziativa dell’Associazione “Achille Basile – le ali della lettura” in collaborazione con il Circolo Internazionale, ha confermato la vivacità del panorama culturale stabiese, offrendo uno spazio di dibattito su un testo che fa dell’ironia lo strumento per indagare la complessità del nostro presente.
Ad aprire l’incontro sono stati i calorosi saluti di Titta Miraglia, vicepresidente del Circolo Internazionale di Castellammare di Stabia che, nel dare il benvenuto ai presenti, ha ribadito la costante apertura e il forte sostegno del sodalizio stabiese verso iniziative culturali di questo spessore.
Ad addentrarsi tra le pagine del libro insieme all’autrice sono state due voci autorevoli del panorama culturale: la professoressa Carmen Matarazzo (presidente dell’Associazione “Achille Basile – Le Ali della Lettura”) e la professoressa Giuseppina Scognamiglio (docente di Letteratura Teatrale Italiana alla “Federico II” di Napoli), che hanno offerto al pubblico una preziosa chiave di lettura dell’opera.
Nel suo intervento, la professoressa Carmen Matarazzo ha tratteggiato il profilo dell’autrice, mettendone in luce il costante impegno nel mondo della scuola, del giornalismo e della critica letteraria. Un momento significativo è stato dedicato alla presenza in sala di Fabiana Fiengo, figlia dell’autrice e fumettista di fama internazionale, la quale ha firmato l’elegante veste grafica della copertina del libro.
Ad arricchire ulteriormente l’incontro è stato il prezioso contributo della professoressa Giuseppina Scognamiglio, una delle studiose più autorevoli nel campo della ricerca sulla drammaturgia e sulla tradizione teatrale partenopea e legata all’autrice da una lunga e profonda amicizia.
Grazie alla sua straordinaria capacità affabulatoria, la docente ha incantato la platea svelando aneddoti inediti e retroscena personali che hanno offerto una chiave di lettura ancora più intima del testo.
Nei loro interventi, le relatrici hanno evidenziato la straordinaria capacità della Moriconi di declinare temi complessi e di forte spessore con un tono scanzonato, supportato da una prosa fluida e gradevole.
“Ogni cosa ha il suo post” è infatti un testo satirico e divertente, una lettura che scorre con apparente leggerezza ma che nasconde, tra le pieghe di aforismi fulminanti e ricordi di vita, un’arguta analisi della società contemporanea e delle sue derive mediatiche.
Nel corso del dibattito sono emersi chiaramente i pilastri che rendono il libro un’opera di assoluto interesse nel panorama letterario attuale. Il vero punto di forza è la sua struttura ibrida: non si tratta di una semplice raccolta di aforismi o di un diario di ricordi, ma di un vero e proprio specchio dei nostri tempi.
“Ogni cosa ha il suo post” è infatti una brillante raccolta di aneddoti e riflessioni ironiche, capace di mettere in luce le piccole e grandi disavventure quotidiane nelle quali chiunque può facilmente rispecchiarsi.
Con una scrittura fluida e una spiccata sensibilità, l’autrice trasforma gli imprevisti della routine in spunti di riflessione universali, strappando un sorriso e offrendo al contempo una visione più leggera della realtà.
A rendere ancora più vivido il testo è stata la lettura dell’autrice e quella dell’amica Titta Scocozza, che hanno incantato i presenti presentando alcune delle pagine più suggestive e ironiche del libro.
La prosa scanzonata di “Ogni cosa ha il suo post” diventa così il cavallo di Troia per trasmettere al lettore riflessioni ben più profonde sulla nostra vita quotidiana, sul modo in cui comunichiamo e sulle derive della moderna società interconnessa.
La serata si è conclusa tra gli applausi del pubblico, a testimonianza di come la satira intelligente e la critica letteraria sappiano ancora essere formidabili bussole per orientarsi nei labirinti della vita moderna, ma l’eco dell’incontro va ben oltre il successo della singola presentazione.
Appuntamenti di questo spessore a Castellammare di Stabia testimoniano l’importanza di coltivare simili spazi culturali. In un’epoca dominata dalla rapidità dei consumi digitali, la cooperazione tra associazioni storiche e attive sul territorio diventa un presidio sociale fondamentale.
Promuovere occasioni di confronto dal vivo attorno a un libro non è solo un modo per omaggiare il talento di autrici come Bernardina Moriconi, ma rappresenta un’opportunità di crescita, capace di risvegliare le coscienze e mantenere alto il fermento intellettuale della città.