Napoli ritorna a riempirsi di amore azzurro e di macchine, quelle tratte veloci, che il navigatore colorava in verde, che ti portavano da un capo all’altro della città, deserta d’estate, sono già diventate un ricordo: oggi, il casello della tangenziale di Fuorigrotta è stato nuovamente assalito dalle auto che andavano allo stadio. Il mese di agosto è praticamente finito ed il campionato è già cominciato: il Maradona non vede l’ora di accogliere nuovamente gli azzurri, che avevano salutato con gratitudine qualche mese fa contro l’Udinese. Riflettori puntati su Massimiliano Allegri, che torna nel catino di Fuorigrotta con la maglia giusta dopo anni di maglie sbagliate. La Curve invocano De Laurentiis: “Napoli siamo noi“, dicono, con tanto di striscione della B “Tanti fatti, poche parole… Vai in campo con onore“, il giusto motto per cominciare bene l’anno. Nella tribuna ospiti, una discreta rappresentanza di tifosi lariani.
Il ritorno a casa dopo le vacanze è traumatico, ed è stato così anche per il Napoli, che perde la prima stagionale e la prima in casa contro il Como di Fabregas. Le due reti succedono nel primo tempo, alle quali, nel mezzo, aveva risposto e pareggiato Hojlund. Nel secondo tempo ci si aspettava una reazione d’esperienza e di orgoglio casalingo, ma ci sono stati solo passaggi inconcludenti e nessun tiro in porta degno da far impensierire la retroguardia lariana.
PRIMO TEMPO – Allegri fa già turnover: dentro Lang ed Olivera, in panchina Spinazzola ed Alisson, rispetto alla gara col Genoa; il Como parte forte, mentre il Napoli prova già ad affondare: prima Anguissa che sfiora di testa vicino al palo, poi Olivera con un tiro da lontano. Al 14°, tiro deviato in corner a favore degli ospiti: alla battuta Nico Paz, trova Valle che, di testa, non preoccupa Meret. Dopo due minuti, il Como passa in vantaggio: Diao sfila via alla marcatura di Olivera, entra in area, passaggio a Baturina al centro dell’area che, si gira, ed infila il portiere azzurro con un preciso rasoterra. Al 17, è 0-1. Galvanizzati, si sentono i tifosi ospiti alla destra della tribuna stampa, mentre le due curve continuano ad incitare i padroni di casa, i quali reagiscono subito con Lang che devia di testa di poco alto sopra la traversa un cross dalla destra di Politano. Dopo il cooling break, ci riprova il Como, con un tiro velleitario di Ramon. Poco prima della mezzora, però, c’è il pareggio del Napoli: passaggio per Hojlund che si gira in un fazzoletto e, con un insidioso rasoterra, batte Butez alla sua sinistra: 1-1. Ma non ci vuole tanto affinché il Como ritrovi la rete: disastrosa ripartenza dal basso, Anguissa serve Rrahmani pressato, si avventa Douvikas che, impietoso, segna l’1-2 al 33°. Con questo punteggio, nonostante più di dieci minuti e quattro di recupero, si chiude la prima frazione di gioco. In questo finale, il ritmo è stato molto lento ed il Napoli sembrava già sulle gambe: non accennava al pressing neanche quando era il portiere ad essere in possesso palla. Anzi, è stato il Como a sfiorare il terzo gol: colpo di testa di Baturina e deviazione acrobatica di Meret.
SECONDO TEMPO – Comincia la ripresa così com’è finito il primo tempo, con la squadra di Fabregas che palleggia con calma olimpica nella metà campo del Napoli, e questi ultimi che non accennano al pressing. Snervante quanto efficace il palleggio del Como, che rallenta il ritmo e frena i contropiedi dei padroni di casa: nell’unica occasione in cui questa tattica non riesce, Olivera in proiezione offensiva sfiora la rete del pari. Dopo meno di dieci minuti dall’inizio, Allegri opera i primi tre cambi in cerca di una svegliata: entrano Spinazzola, De Bruyne ed Alisson Santos al posto di Olivera, McTominay e Lang. Al momento dei cambi, una brezza di vento fresco ha avvolto la tribuna stampa: che sia di buon auspicio? Sembrerebbe così, c’è la reazione, guidata da De Bruyne che si carica la squadra sulle spalle. Seguono venti minuti di foga e manovre, ma senza tiri in porta. Quando scocca il 78°, entrano anche Lucca e Neres, ed il Napoli si schiera con un offensivissimo 3-4-3. Nonostante la mole offensiva, l’intesa fra gli interpreti in campo sembra non essere matura, nonostante i ritiri e i campionati trascorsi insieme. Ogni passaggio sembra forzato e il pressing non è compatto. Verso la fine dei sei minuti di recupero, annullato un gol a Lobotka per fuorigioco di Lucca: check silenzioso del var che conferma la decisione di campo. Fra lo sconforto dei tifosi di casa, finisce questa prima in casa: il Como esce dal Maradona da vincente ed in due giornate sono già due vittorie, ed a loro va la prima sfida scudetto stagionale.

L’AZZURRO PENSIERO. Il Napoli parte col piglio giusto: superato il Genoa 0-2 a Marassi
Genoa-Napoli 0-2, buona la prima di Max Allegri