Enzo Gragnaniello: malore durante il suo concerto a Caserta

Caserta – Ieri 11 ottobre poco dopo le 23, Enzo Gragnaniello, il noto autore e chitarrista napoletano 67enne,  è stato colto da un malore mentre lasciava il palco di Piazza Kennedy a Camigliano, in provincia di Caserta, al termine di un suo concerto.

Le ragioni del malore di Gragnaniello, accasciatosi dopo l’esibizione, sono chiare: infarto miocardico. L’autore e chitarrista è stato portato all’ospedale civile di Caserta dal 118 dove da poco è stato operato.

Ora le sue condizioni sono sotto osservazione dei medici del nosocomio casertano.

Enzo Gragnaniello: la sua storia, la sua musica, il suo pubblico

Sempre molto intensa l’attività dell’autore di “Cu mme”, “Smog e stress”, “Donna” ” ‘E creature”: tanti i concerti effettuati in questi primi giorni d’autunno, soprattutto in Campania: dalla  Notte della Tammorra a Suoni Antichi.

Enzo Gragnaniello DepositphotosEnzo Gragnaniello resta uno degli artisti napoletani più apprezzati dalla pubblico.  Originario dei Quartieri Spagnoli, un’ infanzia vissuta con Pino Daniele, noto al grande pubblico per il sodalizio artistico con Mia Martini e con Roberto Murolo, Gragnaniello ha scritto musica anche per Adriano Celentano e Andrea Bocelli.

L’autore nasce a Napoli il 20 ottobre 1954. Cresce in vico Cerriglio, alle spalle di piazza Borsa e, per pochi spiccioli, suona tamburi e canta per chi già apprezza le emozioni che esprime la voce di quel bambino.

Da sempre il suo impegno sociale e politico si coniuga al percorso di riscoperta delle radici popolari della musica e della canzone napoletana.

Nel 1991 interpreta assieme a Mia Martini e a Roberto Murolo il brano “Cu’ mmè” che rilancia a livello internazionale la canzone napoletana moderna. Il brano, diventato subito molto noto in Spagna, verrà tradotto in diverse lingue e sarà utilizzato come colonna sonora dello spot televisivo sul G7 che si svolgerà a Napoli nel 1994.

Le sue melodie e la sua musica rappresentano un mix di culture e di suoni di tutto il mondo: dal fado portoghese al rock, dalle sonorità etniche alle melodie partenopee. Come lo stesso artista afferma, “la mia musica non ha frontiere né limiti, perché arriva dritto all’anima”.

Ed inoltre sostiene: “A Napoli non mancherà mai la poesia. Perché geograficamente è ’na poesia, ha una sensualità e una bellezza indiscutibili. E poi è chiaro che chi è nato a Napoli ed ha anche la vena poetica, scrive cose bellissime”.

Dunque, cosa augurare al nostro grande Enzo Gragnaniello: torna presto in forma per regalarci ancora tanta bella musica e tante belle emozioni!

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