Pediatra Santoro: “Su neurofibromatosi fare più informazione”

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(Adnkronos) – ā€œLa neurofibromatosi di tipo 1 ha diverse manifestazioni in etĆ  pediatrica, circa il 50% dei bambini sperimenta un problema del neurosviluppo che può andare dal disturbo del linguaggio a quello dell’apprendimento, al deficit dell’attenzione, a disturbi motori, un quadro quindi molto variabile con gradi di severitĆ  diversi”.Lo ha detto all’Adnkronos Salute Claudia Santoro, pediatra presso il centro di riferimento delle neurofibromatosi UniversitĆ  degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli di Napoli in occasione della presentazione – oggi a Roma – della campagna di sensibilizzazione ā€œSiamo infinite sfumature.

Oltre i segni della neurofibromatosiā€.Secondo l’esperta “ĆØ necessario fare più informazione e far conoscere una malattia complessa” come la Nf1. Ā “La malattia presenta complicanze e manifestazioni ortopediche, dalle più levi alle più severe – aggiunge Santoro – con necessitĆ  di corsetti e di interventi chirurgici ed ĆØ sicuramente ‘visibile’ perchĆ© le macchie color caffe-latte e le lentiggini le hanno tutti i nostri bambini.

Esistono poi complicanze tumorali che possono impattare ulteriormente sulla qualitĆ  di vita dei nostri bambini e degli adolescenti, in particolare i neurofibromi plessiformi, formazioni che possono causare dolore o deformare i lineamenti, impattare sulla capacitĆ  motoria impedendo loro di giocare e muoversi liberamente”.Agire con le “opzioni terapeutiche a disposizione non basta – sottolinea Santoro – Curare i pazienti e migliorare la loro qualitĆ  di vita significa anche promuovere e supportare progetti di valore che guardano alla loro crescita e al loro futuro.

Necessario quindi puntare su una maggiore informazioneā€. Ā La Nf1 ĆØ una patologia rara, ā€œa predisposizione oncologica e con un importante risvolto neuropsichiatrico – conclude l’esperta – da cui si capisce l’alto bisogno di educare e informare la popolazione generale e la comunitĆ , non solo scientifica, circa la patologia e le sue manifestazioni, e per non far sentire ā€˜diversi’ i bambini.Migliorare la qualitĆ  di vita dei nostri bambini e delle loro famiglie, vuol dire crescere degli adulti che saranno più sani, a prescindere dallo stato di malattia che li caratterizzaā€.Ā —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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