Nel nostro editoriale vi raccontiamo della vittoria del Napoli, quella con il Lecce, che parimenti alla scorsa contro lโUdinese equivale a vincere convincendo.
Certo, sarebbe stato impensabile replicare la stessa performance offerta contro i friulani in questo sabato pomeriggio al Via del Mare. E per ragioni fin troppo evidenti.
La prima: questo Lecce รจ attualmente una delle formazioni piรน tignose del campionato e non inganni certo il risultato finale, che vede i salentini sconfitti oltre quanto abbiano veramente meritato.
La seconda: i continui impegni ravvicinati non possono certo garantire una brillantezza incondizionata per tutti gli effettivi di gioco. La terza: giocare alle 15 di un sabato di fine Settembre dove la temperatura sfiora i 30 gradi, รจ senzโaltro un ulteriore fattore di disturbo.
Potremmo continuare e scavare oltre, ma lโidea รจ resa: ad avvalorare il secondo successo consecutivo del Napoli in campionato sono anche quegli elementi che sarebbero potuti essere dโostacolo e che gli azzurri invece sono riusciti a dominare con serenitร e consapevolezza.
Editoriale: Napoli corsaro a Lecce, per 4-0
Napoli che, soprattutto, riconferma le note positive viste contro lโUdinese.
A partire dalla coppia di centrali difensivi. Ostigard e Natan, ormai รจ quasi il caso di dirlo, si dimostrano di nuovo un duo affiatato e sicuro. Con loro due in campo dallโinizio, in 3 partite, il Napoli ha subito una rete sola: quella di Samardลพiฤ, giunta ormai a risultato pienamente acquisito, mercoledรฌ scorso al Maradona.
Il brasiliano soprattutto, oggetto misterioso fino a pochi giorni fa, dimostra di poter competere alla grande con i suoi compagni di reparto e di essere in grado di riscrivere o quantomeno insidiare seriamente le gerarchie di partenza: con un Natan cosรฌ, Jesus potrebbe presto passare โa chiocciaโ ( come logica ed anagrafica imporrebbero).
Il norvegese, invece, trova finalmente il suo primo goal in A e la sua prima rete in maglia azzurra, sfruttando una delle armi principali del Napoli di Spallettiana memoria: le palle da fermo. Situazione di gioco su cui il Napoli realizza, nel pomeriggio del Via del Mare, il suo primo goal in questa stagione, curiosamente proprio con Leo ( le cui proiezioni offensive si erano giร viste in precedenti occasioni โ vedasi goal annullato lโanno scorso ad Anfield, giusto per citare il caso piรน eclatante).
Editoriale Lecce – Napoli, le citazioni: La fase difensiva che torna affidabile
Fase difensiva che nel complesso sembra tornata quella affidabile di un tempo, sebbene gli interpreti siano cambiati per almeno la metร : marcature preventive eseguite con ordine e tempi giusti, aggiunte a una concentrazione sulla partita senza mai concedersi pause o preziosismi di troppo. Nota di merito, a tal proposito, per Olivera: lโalternanza ragionata con Mario Rui funziona e Garcia lo sceglie giustamente per fronteggiare il frizzantissimo Almqvist. Il risultato รจ di un contenimento eseguito con diligenza e garra tutta uruguagia.
Il centrocampo
Il terzetto di centrocampo ha ritrovato forma fisica ( Anguissa su tutti, tra i 3 quello entrato piรน tardi in condizione), automatismi e sincronia. Zielinski sta vivendo probabilmente la stagione piรน matura e consapevole della sua carriera, mentre Lobotka si dimostra talmente intelligente tatticamente da riuscire ad essere il faro anche quando lโazione non passa necessariamente dai suoi piedi: lui, Stani, sa sempre perfettamente dove stare, dimostrandosi preziosissimo anche nellโoscura fase di non possesso ( o recuperando palloni in proprio o conquistando falli ad interrompere la pressione avversaria).
La forza dei subentranti
Chapeau, in questo sabato pomeriggio di Salento, per un subentrato di lusso: Gianluca Gaetano. Che gioca i suoi primi minuti in stagione, reduce pure da un infortunio assai complicato e ci mette dentro il bel goal del 3 a zero e il rigore, da lui stesso procurato, che poi arrotonderร ulteriormente il risultato finale. Uno spezzone di fuoco, classe e personalitร , con lโaugurio e la speranza che il numero 70 di Cimitile possa finalmente assurgere ad interprete tenuto in considerazione nelle rotazioni di squadra.
Molto buona รจ la gestione di Garcia degli uomini del reparto offensivo: giusto concedere almeno un tempo di riposo ad Osihmen, altrettanto corretto era dare una chance degna dโesser definita tale al Cholito Simeone, uomo e centravanti di straordinaria affidabilitร e con doti umane e di spogliatoio assai rare a vedersi.
La prima da titolare di Lindstrรธm
Nota per la prima da titolare di Lindstrรธm: il danese dimostra di avere numeri e capacitร per poter essere ben piรน che lโalternativa di Politano, le qualitร tecniche si intravedono ma hanno bisogno di ancora piรน tempo per matchare con le trame dei suoi compagni di reparto. Ciononostante, nulla da dire: il talento non รจ certo ciรฒ che manca a Jesper, il cui inserimento in rosa Garcia sta centellinando con calma olimpica.
La citazione su Politano
Citazione che merita Politano stesso: a โsto giro subentra a Lindstrรธm, ma anche stavolta lascia il segno. Manco tanto per il goal sul rigore che fissa il risultato sul 4-0 finale ( gentilmente concessogli da un Osihmen quantomai generoso), ma per la convinzione, i numeri e gli strappi continui che lo consacrano, ulteriormente, come uno dei migliori interpreti del Napoli in questo primo scorcio di stagione. Come se il titolo ne avesse accresciuto la fiducia nei propri mezzi e la giusta spavalderia nel metterli in mostra.
Kvara
Kvara, dopo il goal allโUdinese, sembra essersi liberato di un torpore mentale che ne stava ultimamente offuscando la luciditร nelle giocate: lโintesa con Osihmen โ con i due che stanno in campo insieme per 17 minuti appena โ ci mette appena 6 giri pieni di lancetta per produrre lโassist e il goal che valgono al Napoli il fondamentale punto del raddoppio.
Osimhen
Victor, da par suo, รจ semplicemente uno dei centravanti piรน forti al mondo di questโepoca calcistica. Anche senza esultare ( per la seconda rete di fila), anche rimuovendo tutte le foto del Napoli dal profilo Instagram, รจ chiaro ai piรน che il risultato non cambi. E che se ne facciano una ragione, almeno fino a fine anno, procuratori furbetti, politici in cerca di propaganda e faccendieri assetati di commissioni.
Editoriale Lecce – Napoli: ultima annotazione
Ultima annotazione โ non certo ultima per importanza โ va a Rudy Garcia. Lโavevamo criticato tutti ( qualcuno piรน aspramente di qualcun altro), quando il suo Napoli ha vissuto il tempo dellโoscurantismo ( macroscopicamente evidenziatosi a partire dal secondo tempo contro la Lazio, fino al secondo tempo contro il Braga).
Non รจ che prima cโavesse fatto stropicciare gli occhi, intendiamoci. Ma quantomeno erano arrivati i risultati ed erano arrivati con sprazzi di bellezza dโantico sapore.
Sprazzi, appunto. Poi il tempo dellโoscurantismo di cui sopra aveva fatto suonare il campanello dโallarme: qualcosa stava cambiando, qualcosa Rudy stava cercando di cambiare, eppure non se ne comprendeva proprio la ragione.
Poi il Bologna ( con timidezza e non senza polemiche), soprattutto lโUdinese e soprattutto il Lecce.
Bentrovato e bentornato, Napoli. Con lโaugurio che la strada intrapresa nellโultima settimana sia quella maestra per tutto lโanno.
Rudy, tu magari non lo ammetterai mai.
Ma anche capire di aver sbagliato, a suo modo, รจ una dote.
Ancora troppo sottovalutata.




