Editoriale – La 19esima giornata di serie A, che ha visto il Napoli imporsi per 2-0 allโArechi contro la Salernitana, sigla anche la fine del girone dโandata del massimo campionato italiano, stagione 2022/2023.
Tempo di bilanci, insomma, anche se parziali, sโintende.
Proprio perchรฉ aspettano il Napoli altre 19 fatiche lungo tutto lo Stivale, che decreteranno se gli azzurri saranno allโaltezza, o meno, dello straordinario percorso svolto finora.
Un tragitto che parla, innanzitutto, di 50 punti conquistati al giro di boa ( di per sรฉ giร record per il club azzurro) con la bellezza di 16 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta, di misura, a San Siro contro lโInter.
Analizzando ancor piรน a fondo numeri e statistiche, il Napoli si scopre, a metร campionato, di gran lunga il miglior attacco del torneo ( 46 sono le reti realizzate finora) nonchรฉ la seconda miglior difesa ( appena 14 quelle subite).
Volendo poi considerare lโintera stagione svolta, fino a questo punto, solo unโaltra era stata la sconfitta sul campo alla fine degli effettivi di gioco: quel 2-0 patito ad Anfield Road contro il Liverpool e materializzatosi solo negli ultimi minuti del match, col Napoli ormai giร sicuro di primato nel girone e qualificazione agli ottavi di Championโs.
Lโeliminazione dalla Coppa Italia contro la Cremonese, infatti, giungeva solo ai calci di rigore, dopo il pareggio al termine dei tempi supplementari.
Numeri da far tremar le vene ai polsi e che a Napoli non sโerano visti neanche nellโepoca dโoro dellโepopea Maradoniana.
Numeri che comunque, sempre bene ricordarlo, al momento non sono garanzia di alcuna vittoria o trofeo. Ma che contano e iniziano ad avere un peso specifico, man mano che le settimane avanzano.
Non possono certamente, questi dati, essere frutto di casualitร e questa constatazione banale, per quanto non sia comunque certezza di nessun risultato, quantomeno ci restituisce un fatto certo: il Napoli รจ realtร consolidata, in Italia e fuori nonchรฉ altamente competitiva con tutte le big del territorio nazionale e non.
Hai detto niente.
Editoriale Salernitana – Napoli: I meriti di Spalletti
Quello che a Luciano Spalletti sta riuscendo, nella sua parentesi partenopea, รจ unโopera dโarte che gli va riconosciuta al di lร di come finirร questa stagione: ha reso il Napoli dipendente solo ed esclusivamente dalla propria consapevolezza, lo ha plasmato in una squadra convinta pur senza essere presuntuosa, feroce senza imbrut(t)irsi, vanitosa senza specchiarsi oltre il necessario e forte della propria bellezza.
Editoriale Salernitana – Napoli: Il confronto Sarri – Spalletti
Una bellezza assai lontana, per intenderci, dalla visione filosofica di Maurizio Sarri, ma per questo assai piรน furba e pragmatica: questo Napoli non รจ schiavo del proprio fascino, ma ne attinge a suo uso e consumo.
Lo sfrutta quando gli serve e sa metterlo da parte quando รจ di troppo.
Questo perchรฉ a Spalletti sta forse riuscendo di raddrizzare uno dei pochi โneiโ del meraviglioso Napoli Sarriano: saper cambiare pelle e capire quando รจ il momento di farlo.
Sarebbe impensabile vincere ogni partita con la presunzione di stritolare gli altri sempre e comunque.
O meglio, questo รจ il diktat che anche il Napoli di Spalletti si pone, ma accetta di modificare lโapproccio in corso dโopera, se sโaccorge che non gli riesce.
Il pensiero resta immutato, le modalitร di esecuzione si adattano al contesto.
Salerno ne รจ stata lโennesima fotografia.
Il Napoli parte padrone del campo sin dal primo minuto e lo sarร per tutta la partita.
La Salernitana si difende nel modo piรน ancestrale: muraglia cinese eretta avanti ad Ochoa, tanta densitร e nessuna voglia di proporre nulla che sia simile al concetto di โpropostaโ.
Spalletti risponde con la contromossa: aggirare lโavversario, stordirlo, โfarlo uscire pazzoโ. La palla ce lโhanno sempre gli azzurri e anche se il giro-palla non sempre riesce ad essere fluido e ritmato ( un possesso palla dominante, se non ha velocitร , rischia di risultare inefficace), il risultato รจ che i minuti fanno perdere certezze e coraggio allโavversario che comunque, se la palla ce lโhai sempre tu, รจ costretto a correre senza sosta per il campo, sprecando energie fisiche e nervose insieme.
Editoriale Salernitana – Napoli: Il segreto รจ uno, semplice e letale e cioรจ avere pazienza.
Deve averne tanta, Luciano Spalletti.
Uno che a quasi 64 anni, e con unโesperienza ultraventennale ai massimi livelli, uno Scudetto non lโha ancora mai vinto, non almeno in Italia. E che pure ha abbracciato la causa di chi da un po’ di anni canta โabbiamo un sogno nel cuore, Napoli torna campioneโ, con lโentusiasmo di un adolescente.
Eโ come se questo concetto di pazienza, impersonificato da un sessantaquattrenne che ancora rincorre la sua โprima voltaโ, sia stato trasferito perfettamente alla Squadra.
La fretta e la fragilitร dei nervi sono sempre cattive consigliere, restare concentrati puรฒ essere lโarma in piรน. Soprattutto in una piazza umorale come Napoli.
E poi cโรจ la furbizia, la scaltrezza o, se preferite ancora, la cazzimma.
Spalletti, forse ancora piรน di quanto non riuscรฌ Sarri, รจ riuscito ad unire il cordone tra tifoseria e calciatori, come non si vedeva da tempo immemore.
Io non lo so se il buon Luciano pensi davvero tutte le cose che dice, so solo che se non le pensa รจ un meraviglioso attore, perchรฉ le fa sembrare cosรฌ veritiere che la gente ormai ci crede. E si sta compattando, in unico corpo insieme ai propri beniamini.
Il rapporto con la tifoseria non รจ piรน un mostro da abbattere o un cocktail da sorseggiare con cura: รจ un vanto da ostentare, un vessillo per cui combattere.
Io non lo so se Spalletti ci creda davvero a tutte le cose che dice. So solo che i suoi ragazzi hanno seriamente cominciato a farlo. Perchรฉ 50 punti dopo 19 partite sono e rimangono garanzia di un bel nulla, ma non si fanno per magia, non in modo cosรฌ autoritario.
Come questo 2-0 di Salerno.
Editoriale Salernitana – Napoli: Il tema della partita
Il Napoli osserva, gira, rigira. Un tocco, due, poi ricomincia. Da Kim, Rrahmani, ai terzini. La toccano tutti. Poi sโapre un mezzo varco e la bellezza diventa, ancora, lo strumento di cui servirsi per fare unโimpresa: uno-due, coi tempi perfetti, palla imbucata, cross rasoterra, irrompe Di Lorenzo. Un controllo, un passo, una bomba e la rete che si gonfia.
Stesso copione al terzo della ripresa: uno scambio che libera una conclusione dal limite, il palo la risputa, Osihmen chiude pratica e partita.
Il significato del termine “cinismo”
Parte di essere maturi รจ diventare cinici, che nellโetimologia greca, come splendidamente riporta la Treccani, significa โesclusione di ogni desiderio che comprometta lโautonomia della spiritoโ.
Perchรฉ la bellezza non diventi un fine, ma un mezzo. Questa รจ la rivoluzione di Spalletti: la voglia di lasciare un segno nella storia. Tutte le altre componenti, servono solo se possono essere utili a questa causa.
Il nostro augurio
Per una grande impresa, รจ forse necessario anche un grande cinismo. Ti mancava, Napoli, e questa pecca ti ha condannato spesso anni addietro, molto oltre ciรฒ che รจ parso giusto.
Ti auguriamo di averla trovata e di non smarrirla mai piรน. Non almeno fino al prossimo 5 Giugno. Te lo meriteresti, piรน di tutte le altre.
A cura di Antonio Ingenito




