L’assessore Borriello: “Presto uno spazio ai Quartieri Spagnoli”
Protestano davanti al Comune di Napoli i bambini della squadra di calcio Spartak San Gennaro, una protesta che presto si trasforma in partita di calcio con pallone, maglie azzurre e piccole porte adattate per l’occasione. Yuri ha 9 anni, gioca da esterno e le sue parole fanno rumore: “Ci alleniamo due volte a settimana su un campo di pietra. E quando cadi, ti fai male. Vorremmo un terreno in erba sintetica. Il mio sogno? Come tutti i miei compagni di squadra: diventare un calciatore”.
Come lui, sono circa trenta i bambini che hanno preso parte al progetto Spartak San Gennaro che opera nei quartieri più difficili di Napoli come il pallonetto di Santa Lucia, i Quartieri Spagnoli, Montesanto.
Gli allenamenti, gratuiti, si alternano tra i centri sociali “Scugnizzo liberato” a Salita Pontecorvo e il parco Ventaglieri allo “Sgarrupato”. Per essere felici, a loro basterebbe provare l’ebbrezza di calcare un campo in erba sintetica. Questi ragazzi indossano magliette e pantaloncini come una scuola calcio vera grazie alla solidarietà dei quartieri. Si raccolgono sottoscrizioni ogni mese e si fa il tifo perché il progetto non muoia. Gli allenatori sono un paio e seguono i baby calciatori per puro volontariato.
Intanto, una delegazione ha fatto visita all’assessore allo sport Ciro Borriello che spiega: “Per i più piccoli dello Spartak l’assessore Gaeta ha dato l’ok a un campetto nel parco dei Quartieri. Non pagheranno. Per i campi più grandi come il San Gennaro alla Sanità , il Caduti di Brema, l’Ascarelli, possono presentare una richiesta, la valuteremo anche se fuori termine visto che andava inoltrata entro il 31 marzo. Si tratta di servizi a pagamento, ma vedremo come fare per sostenere questo progetto sociale”.




