Un canale Telegram ritenuto legato al sedicente Stato islamico (Isis) ha indicatoย l’Italia come il prossimo obiettivo degliย attacchi del gruppo jihadista, che ha rivendicato la responsabilitร dell’attentato di Barcellona. Lo ha riferito Site – sito che monitora le attivitร jihadiste sul web – sul suo account Twitter.
Che l’Italia fosse nel mirino dell’Isis non รจ una novitร . Tutti ricordano le minacce dirette a Roma (e la reazione ironica dei romani) di due anni fa, con tanto di hashtagย #We_Are_Coming_O-Rome. Dopo l’attentato di Barcellona, perรฒ, la possibilitร di un attentato in Italia sembra assai piรน concreta. E piรน concrete sembrerebbero le nuove minacce rilanciate da Site, l’associazione di monitoraggio dei network jihadisti guidata da Rita Katz.
Sul fronte delle misure di sicurezza nel nostro Paese due cittadini marocchini e un cittadino siriano sono stati espulsi dal territorio nazionale. Si tratta, spiegano al Viminale, di un 38enne marocchino, detenuto per reati comuni che, “insieme ad altri detenuti, dopo aver appreso dai telegiornali della notizia della strage terroristica di Stoccolma, ha chiaramente e inequivocabilmente festeggiato, inneggiando allโevento terroristico perpetrato nella capitale svedese”.
L’altro espulso รจ un siriano, arrestato nel 2015 “per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”, che “aveva espresso apprezzamento nei confronti degli autori dell’attentato terroristico di Manchester”. I rimpatri, 70 nel solo 2017, “salgono a 202 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso espulsi con accompagnamento nel proprio Paese dal gennaio 2015 ad oggi”.
I precedenti
“Agli inizi di aprile di due anni fa, nel 2016”, ricordaย La Repubblica,ย “le minacce con il riferimento alla capitale erano state diffuse in un messaggio audio del portavoceย Abu Hassan al-Muhajir: ‘Quando verrร l’alta marea sarร la conquista di Bagdad, Damasco, Gerusalemme, Amman, Costantinopoli, Teheran e Roma’. Il 28 aprile circolavano invece sul web foto con messaggi minacciosi a firma Islamic State sullo sfondo di alcuni luoghi-simbolo italiani, sia di Roma che di Milano. E in una foto, scattata in autostrada nel Milanese, si leggeva l’indicazione “Venezia”. Ma per i servizi non c’erano ‘nuovi concreti elementi di allarme’. Le foto – aveva riferito alloraย Katz – erano circolate su account Twitter di sostenitori dell’Isis”.
“L’Italia รจ un target potenzialmente privilegiato sotto un profilo politico e simbolico/religioso, terreno di coltura di nuove generazioni di aspiranti mujahidin, che vivono nel mito del ritorno al califfato e che, aderendo alla campagna offensiva promossa da Daesh, potrebbero decidere di agire entro i nostri confini”, avevano fatto sapere i Servizi segreti italiani a marzo 2016. “Il 20 gennaio di quest’anno”, prosegue il quotidiano,ย “unย filmatoย era poi stato diffuso da Halab Wilayah, Centro media del governatorato di Aleppo: in un cielo inquietante che annunciava allo stesso tempo distruzione e una nuova alba, compariva l’immagine dell’Anfiteatro Flavio conquistato dalle bandiere nere islamiche:ย “La promessa sarร mantenuta: conquisteremo Roma”.
“A febbraio era girata anche un’intervista del fondamentalista islamico inglese Anjem Choudary, in cui minacciava lo Stato italiano annunciando che i combattenti del Daesh “conquisteranno Roma per affermarvi la Sharia”, prosegue ancora La Repubblica,ย “aย giugno รจ stata la volta del presidente del Consiglio,ย Paolo Gentiloni, accusato dal Califfato per la influente presenza del nostro Paese inย Libia. Un video pubblicato su Youtube e intitolato “Stato islamico – questo รจ ciรฒ che abbiamo promesso ad Allah e al Suo Messaggero” contiene molteplici minacce all’Italia, agli Stati Uniti e a tutti i Paesi che in questi anni stanno cercando di debellare Daesh”.
Espulsi due marocchini e un siriano
“Intanto il Viminale prosegue e intensifica la politica delle espulsioni dei cittadini stranieri ritenuti potenzialmente pericolosi”, si legge sul Sole 24 Ore,ย “oraย รจ stata la volta di due marocchini ed di un siriano. Con questi rimpatri, 70 nel solo 2017,ย salgono a 202 i soggetti gravitanti in ambienti dellโestremismo religioso espulsiย con accompagnamento nel proprio Paese dal gennaio 2015 ad oggi”.
Anche dopo lโattentato di Barcellona, non รจ cambiato in Italia lโattuale livello di allerta 2, che รจ giร al massimo grado, un gradino sotto a quello dellโ’attacco in corso’. Ma il ministero dell’Internoย “ha chiesto alle Forze diย tenere elevato il livello di vigilanza, rafforzando sul territorio le misure di sicurezza a protezione degli obiettivi ritenuti piรน a rischio, soprattutto nei luoghi turistici”.
Misure di sicurezza rafforzate
“Una delle decisioni emerseย dalย comitato per lโordine e la sicurezzaย riunitosi in prefettura a Roma รจ il rafforzamento del presรฌdi nei luoghi considerati piรน sensibili. Prevista anche una ‘stretta’ con controlli maggiori su veicoli come camion e Ncc (le vetture di autonoleggio). Sono stati predisposti inoltre per il periodo estivo ulteriori misure di sicurezza nelle localitร balneari di Anzio e Nettuno”, spiega il quotidiano economico-finanziario, ” nellaย Capitale potrebbero essere presto installate nuove barriere nei luoghi particolarmente affollati o zone pedonali. Tra le ipotesi in campo che verranno valutate in una tavolo ad hoc tra Campidoglio e prefettura di Roma c’รจ la possibilitร di installare barriere (new jersey o fioriere) in via del Corso e in via dei Fori Imperiali.
Aย Milanoย sono state rafforzate ulteriormente le misure di sicurezza posizionando nuove barriere agli accessi laterali della Galleria Vittorio Emanuele, accanto a piazza Duomo. Presto ne arriveranno altre nella zona della Darsena e dei navigli”.
agi/adnkronos




