Pochesci: “Il problema della Juve Stabia è mentale. Non ho inciso”

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Sandro Pochesci, allenatore della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match di campionato con il Pescara.

Le dichiarazioni di Sandro Pochesci sul match tra Pescara e Juve Stabia sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Ho incontrato Zeman una sola volta con un tre a tre tra Pescara e Ternana. Stiamo parlando dell’eccellenza di un allenatore che ha fatto la storia. E’ nominale che con un cambio di allenatore ci sia una reazione forte come è successo a noi con il Crotone. Mi aspetto una squadra con grande motivazione.

Noi dobbiamo guardare in casa nostra, ci dobbiamo compattare ed essere uniti. È una squadra con grande qualità. Domani si chiude il ciclo con le grandi. Ho visto belle cose anche in queste partite dove i risultati non sono arrivati. E’ una squadra che si deve ritrovare anche nella compattezza. C’è un obiettivo da raggiungere al più presto perché la classifica inizia ad essere preoccupante.

Sono più brutti i risultati. Con il Catanzaro non mi sono piaciuti i diciannove minuti iniziali. Ma ho visto delle cose buone. Io la difesa a quattro l’ho sempre riproposta a Taranto e a Picerno. A Crotone dopo l’espulsione ci siamo messi a quattro. Non è il discorso a tre o a quattro. Anche il Milan ha cambiato. Il discorso è mentale, dobbiamo essere convinti di quel che si fa.

Il calcio è un gioco di movimento. I calciatori devono capire ciò che l’allenatore gli trasmette durante la settimana. Non ho inciso. Ad oggi non ho trasmesso nulla. Cambierò qualcosa di importante avendo avuto ieri la loro disponibilità. Quando le cose non vanno bene regali punti, alla prima difficoltà crolli. Il calcio si gioca e si vince con la testa. I piedi servono solo per correre. Chiedo compattezza. Una parte di tifoseria ci ha contestato. Una parte ci ha incitato.

E’ inutile che la stampa scrive. Facciamo del male all’ ambiente e ai ragazzi. Dobbiamo far tornare anche il nostro presidente. Non diamo nessun vantaggio. Abbiamo delle soluzioni. Quando ci sono i momenti no, bisogna reagire. Dobbiamo essere bravi a limitare le difficoltà.

Dobbiamo fare le cose semplici, senza sbagliare, dobbiamo giocare con la normalità. Quando le cose non vanno bene bisogna concentrarsi, compattarsi e mettere cuore. Non l’accetto una squadra che al diciannovesimo termina una partita.

Nella partita di Pescara dobbiamo trovare soluzioni e metterle in atto. Non possiamo competere con società che spendono più di noi. Ci sono giocatori che hanno fatto la B, che hanno vinto il campionato. Sta sotto gli occhi di tutti e abbiamo incontrato le prime quattro del campionato.

Il Catanzaro a Viterbo ha perso, a Messina ha pareggiato. Non mi sta bene e mi prendo le responsabilità. I ragazzi non li ho preparati bene sotto l’aspetto mentale. Quando sbagliamo noi ci tolgono un giocatore.

All’andata l’allenatore conosceva la squadra e aveva fatto delle vittorie. Prima ero quarto con quattro cinque squadre a pochi punti. Oggi bisogna cambiare la mentalità.

Nel girone di ritorno ci sono squadre diverse. Nessuno vuole retrocedere. Vincere è complicato. Non sto dando niente e me ne dispiace. Il mio carattere non si è visto, lo vedo dalla squadra. Non va bene nulla perché non mi sta bene di fare figuracce. Ci sono giocatori nervosi ed io devo essere bravo a gestirli.

Qualche bastonata l’ho data. Devono capire che questa piazza va difesa tutti insieme. Va difesa la categoria. Una partita difficile con il Pescara. Zeman è l’allenatore. Ha fatto la storia. E’ normale che anche i giocatori giù di morale si impegnano. Devo pensare a casa mia. Siamo la Juve Stabia. I ragazzi devono tirare fuori gli attributi. Io con loro perché io li alleno ed io li mando in campo. Poi si può perdere. Io non mi devo far schiacciare”.


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