A partire dal 1° gennaio 2018, addio a 1 e 2 centesimi.

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Un emendamento del Pd, primo firmatario Sergio Boccadutri, al decreto legge di correzione dei conti pubblici dispone che ” A far data dal 1 gennaio 2018 è sospeso il conio delle monete da 1 e 2 centesimi ”

I costi di fabbricazione di ciascuna moneta da un centesimo, si rileva, “ammontano a circa 4,5 centesimi di euro; quelli di ciascuna moneta da due centesimi a 5,2 centesimi di euro”.

Gli effetti di risparmio sono quindi quantificabili in Italia in almeno 20 milioni di euro ogni anno”. Anche per simili ragioni alcuni Paesi europei, tra cui la Finlandia e i Paesi Bassi, “hanno bloccato il conio delle suddette monete”

Il risparmio derivante dagli effetti della norma è destinato al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato”

Inoltre, sempre “con Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, da adottarsi entro il 1 settembre 2017, si stabiliscono le modalità attraverso cui i pagamenti effettuati in contanti sono arrotondati nel periodo di sospensione”


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