Napoli, timbra il cartellino e va via: dipendente comunale in manette

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L’uomo è accusato anche di furto di energia elettrica

Accusato di furto di energia elettrica e assenteismo dal luogo di lavoro. Due casi intrecciati, che hanno colpito un dipendente del Comune di Napoli assegnato al servizio cimiteri. Il caso ha voluto che la segnalazione alla polizia municipale partisse proprio da un dirigente di Palazzo San Giacomo. La causa che ha portato a galla il tutto è stato il furto di energia elettrica con cavo sottoposto ad un contatore di proprietà del Comune di Napoli.

Gli agenti della polizia locale sono giunti nell’abitazione dell’uomo, insieme ai tecnici della Società Citelum, che gestisce gli impianti di pubblica illuminazione, in via della Mongolfiera, tra i quartieri Poggioreale e San Pietro a Patierno, seguendo il tragitto del cavo. Dopo aver accertato l’identità del soggetto, i caschi bianchi hanno scoperto come l’uomo fosse un dipendente del Comune di Napoli, che risultava regolarmente al lavoro, con tanto di badge timbrato. L’uomo è stato tratto in arresto per furto di energia elettrica e denunciato per assenteismo. Rischia ora il licenziamento. Gli investigatori hanno verificato che l’uomo risultava in servizio avendo timbrato regolarmente la presenza in ufficio alle ore 6:45. Come prevede il protocollo, in casi di assenteismo, toccherà adesso ai vigili urbani inviare la relazione all’ufficio disciplina di Palazzo San Giacomo. Si passerà dopo lo studio del caso alla decisione sull’eventuale licenziamento del dipendente «in base alle prove raccolte», chiariscono da piazza Municipio.

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