Un provvedimento cruciale per l’assetto del litorale e per il tessuto economico turistico di Castellammare di Stabia. Il Comune, con una determinazione firmata dal dirigente del Settore Ambiente, l’architetto Guglielmo Pescatore, ha approvato la proroga tecnica dell’efficacia di tutte le concessioni demaniali marittime vigenti a scopo turistico-ricreativo e sportivo.
La misura sposta formalmente il termine di scadenza dei titoli attuali al 30 settembre 2027, garantendo la piena continuità operativa delle strutture e la regolarità dei servizi per la prossima stagione estiva.
Il quadro normativo e la ratio della proroga
L’atto amministrativo si inserisce nel solco delle recenti disposizioni nazionali ed europee relative alla riorganizzazzione del demanio marittimo, tra cui le linee guida definite dal cosiddetto “Decreto Salva Infrazioni”.
La proroga non costituisce un rinnovo automatico né ad interim a tempo indeterminato — fattispecie tassativamente escluse dal diritto dell’Unione Europea e dalla direttiva Bolkestein —, bensì un ponte procedurale straordinario. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è duplice:
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Evitare vuoti gestionali: Scongiurare l’interruzione dei servizi di balneazione, problemi di ordine pubblico e incertezze giuridiche sul litorale.
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Garantire la transizione concorrenziale: Disporre dei tempi tecnici necessari per completare l’espletamento delle evidenze pubbliche per la nuova assegnazione dei lotti.
Condizioni e prescrizioni per gli operatori usciti
Nelle more del perfezionamento dei concorsi pubblici, la presenza sul demanio degli operatori uscenti è qualificata come pienamente legittima. Tuttavia, la determina dirigenziale subordina l’occupazione delle aree al rispetto di precisi obblighi operativi e finanziari:
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Pagamento dei canoni: Regolare versamento dei canoni demaniali stabiliti dalle normative vigenti.
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Accesso alla battigia: Garanzia del libero e gratuito transito per l’accesso alla battigia.
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Conformità urbanistica e distanziamenti: Mantenimento della regolarità delle strutture e rispetto dei parametri di distanza minima previsti tra le attrezzature da spiaggia.
Con questa determinazione, Palazzo Farnese equilibra le esigenze di tutela del comparto economico e dell’occupazione locale con il doveroso adeguamento dell’ordinamento comunale ai principi comunitari della libera concorrenza.