Il 3 ottobre il convegno con medici, istituzioni e testimonianze. Il 4 ottobre la sfida tra la Nazionale Italiana Calcio Trapiantati e la rappresentativa del Comune di San Marcellino, conclusa 3-0
Due giornate per parlare di vita, salute, solidarietà e donazione degli organi. È questo il significato di “La Partita per la Vita”, iniziativa organizzata a San Marcellino (CE) da Mauro Quarto, rappresentante della Nazionale Italiana Calcio Trapiantati, con il coinvolgimento dell’Amministrazione comunale e di numerose realtà istituzionali, sanitarie e associative.
L’evento, articolato nelle giornate del 3 e 4 ottobre, ha unito informazione, testimonianze e sport con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore della donazione degli organi e sull’importanza di diffondere una maggiore cultura della solidarietà.
Il convegno del 3 ottobre
La manifestazione ha preso il via sabato 3 ottobre, presso l’Aula Conferenze dell’Istituto Comprensivo di San Marcellino, con un convegno dedicato al tema della donazione e dei trapianti.
Un importante momento di confronto che ha riunito istituzioni, medici, professionisti sanitari, associazioni e rappresentanti della Nazionale Italiana Calcio Trapiantati.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati diversi aspetti legati al mondo dei trapianti, dalla dimensione sanitaria e medica fino a quella sociale e umana. Particolare attenzione è stata dedicata all’importanza dell’informazione e della sensibilizzazione, soprattutto tra le giovani generazioni.
Tra gli ospiti e i relatori erano presenti rappresentanti dell’AOU Federico II di Napoli, dell’ASL Caserta, dell’Ospedale Cardarelli, dell’Ospedale Monaldi, dell’AIDO Campania e Caserta e della Nazionale Italiana Calcio Trapiantati.
Una presenza qualificata che ha consentito di affrontare il tema della donazione da diversi punti di vista, mettendo al centro non soltanto gli aspetti medici, ma anche le storie e le esperienze delle persone coinvolte nel percorso del trapianto.
Informare per sensibilizzare
Uno degli elementi più significativi del convegno è stato il valore delle testimonianze.
Parlare di donazione degli organi significa infatti parlare di medicina, ma soprattutto di persone. Dietro ogni trapianto ci sono pazienti, famiglie, medici e operatori sanitari, ma anche una scelta di solidarietà che può cambiare radicalmente la vita di chi è in attesa di un organo.
Il confronto del 3 ottobre ha rappresentato quindi un’occasione per informare e stimolare una maggiore consapevolezza su un tema che riguarda l’intera comunità.
Un anniversario speciale
L’iniziativa è stata organizzata da Mauro Quarto, che quest’anno celebra anche il 30° anniversario del suo trapianto di rene.

Un traguardo personale che ha fatto da sfondo alla manifestazione e che Quarto ha scelto di celebrare attraverso una giornata dedicata alla sensibilizzazione sulla donazione e allo sport.
La sua esperienza si inserisce così nel messaggio più ampio dell’evento: testimoniare che, dopo un trapianto, è possibile tornare a una vita attiva e continuare a coltivare le proprie passioni.
Il 4 ottobre il calcio scende in campo
Dopo il momento di approfondimento e confronto del sabato, domenica 4 ottobre è arrivato il momento dello sport.
Al Campo Sportivo di Frignano si sono affrontate la Nazionale Italiana Calcio Trapiantati e la rappresentativa dell’Amministrazione e dei dipendenti del Comune di San Marcellino.
La gara si è conclusa con la vittoria della Nazionale Italiana Calcio Trapiantati per 3-0, al termine di una partita che ha unito l’aspetto agonistico al forte significato sociale dell’iniziativa.
Il risultato ha quindi consegnato alla cronaca una vittoria netta della Nazionale, ma il significato della giornata è andato ben oltre il terreno di gioco.
La Nazionale Italiana Calcio Trapiantati
La presenza della Nazionale Italiana Calcio Trapiantati ha rappresentato uno degli elementi più significativi della manifestazione.
Gli atleti della Nazionale portano sul campo una testimonianza concreta: dopo un trapianto è possibile tornare a praticare sport e a vivere pienamente la propria quotidianità.
Il calcio diventa così uno strumento di comunicazione particolarmente efficace. Una partita può trasformarsi in un’occasione per parlare di donazione degli organi, superare pregiudizi e contribuire a diffondere una maggiore consapevolezza.
Istituzioni, sanità e associazioni insieme
La manifestazione ha visto la partecipazione di numerose realtà istituzionali, sanitarie e associative.
Comune di San Marcellino, Provincia di Caserta, strutture sanitarie, AIDO, Croce Rossa Italiana, rappresentanti delle forze dell’ordine, mondo universitario e comunità locale hanno contribuito a creare una rete intorno a un tema che riguarda tutta la società.
La donazione degli organi, infatti, non è soltanto una questione sanitaria, ma anche un importante tema sociale e culturale, che necessita di informazione e consapevolezza.
Lo sport come strumento di sensibilizzazione
“La Partita per la Vita” ha saputo mettere insieme due linguaggi diversi ma complementari: quello della medicina e quello dello sport.
Il convegno del 3 ottobre ha offerto uno spazio di approfondimento, confronto e testimonianza. La partita del giorno successivo ha portato lo stesso messaggio sul campo, coinvolgendo direttamente cittadini, amministratori e sportivi.
Una formula che ha permesso di affrontare un argomento delicato attraverso un linguaggio semplice e immediato, capace di arrivare a un pubblico ampio.
Una partita che va oltre il risultato
Il 3-0 della Nazionale Italiana Calcio Trapiantati resterà nella cronaca sportiva della manifestazione.
Ma il risultato più importante è stato quello di aver portato al centro dell’attenzione il valore della donazione degli organi e la possibilità di tornare a vivere pienamente dopo un trapianto.
A San Marcellino e a Frignano, per due giornate, medicina, istituzioni, associazioni e sport si sono incontrati con un unico obiettivo: parlare di vita e di solidarietà.
Perché, al di là del risultato sul campo, nella “Partita per la Vita” la vera vittoria è una sola: far vincere la vita.
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