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Juve Stabia - Approfondimenti

FOCUS – Juve Stabia: Magnus Troest, trappola di ghiaccio

29 ottobre 2011. La Juve Stabia, Cenerentola della Serie B, sfida al Franco Ossola il Varese. Per i tifosi gialloblu gara d ricordare per l’eurogol di Cazzola, in un match che sarà poi vinto dai padroni di casa. Quella gara segna il primo incontro tra Magnus Troest e la Juve Stabia: tra le fila dei lombardi figura infatti il difensore danese, già allora elemento di spicco del campionato cadetto.

A distanza di sette anni, e dopo tanti incontri da avversari, Magnus Troest e la Juve Stabia hanno finalmente scelto di stare dalla stessa parte, in un matrimonio che ha tutte le carte in regola per essere esaltante, sia per il danese che per le Vespe. Magnus Troest è stato, e non ce ne vogliano i tanti big arrivati, la vera bomba esplosa nella caldissima estate gialloblù. Una trattativa che a lungo ha avuto più la piacevole forma di un sogno che di un vero affare da concretizzare, come confermato dallo stesso D.S. Ciro Polito.

Un legame con presupposti differenti, ma che sta lasciando a bocca aperti i tifosi delle Vespe. Come può un danese, freddo e compassato per natura, sentirsi a suo agio in una piazza caldissima, a tratti travolgente anche oltre il calcio? Ebbene, il mix tra la freddezza di Troest ed il calore della piazza stabiese ha dato vita ad una miscela esplosiva, una combinazione letale. Una trappola di ghiaccio, gelida, in grado di ibernare gli attaccanti che si trovano marcati dal 20 gialloblù.

Mix letale che si vede perfettamente nelle prestazioni di Troest: glaciale nelle chiusure sugli avversari, caldissimo invece nel proteggere la sua squadra ed i suoi compagni, sintomo di una sintonia infuocata ormai realizzatasi con i propri tifosi. Così Troest è diventato il vichingo della Juve Stabia, il guerriero che brandisce la sua ascia in difesa del suo stemma gialloblù: a confermare la metamorfosi di Troest anche il suo cambio di look. I capelli corti ed il viso sbarbato da “bravo ragazzo” sfoggiati fino a pochi mesi fa hanno lasciato spazio alla barba ed ai capelli lunghi tipici del guerriero.

Se le super prestazioni ed il gol realizzato contro il Monopoli già avevano fatto crescere la Troest Mania, il derby teso con la Casertana, con Troest sfortunato protagonista dell’inciviltà degli avversari, ha definitivamente reso il danese condottiero della tifoseria stabiese. Un calciatore che mai pensava di approdare alla Juve Stabia, che sente il bisogno di “rimboccarsi le maniche e riprendersi la Serie B sul campo”, che in pochi mesi ha già mandato in visibilio i suoi nuovi tifosi, con la sensazione che il meglio debba ancora venire

Magnus Troest, il danese dalla testa fredda e dal cuore caldissimo.

Raffaele Izzo

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In merito all'autore

Raffaele Izzo

Ciao a tutti! Sono nato il 20/10/1989 e, dopo aver frequentato il Liceo Classico di Castellammare, mi sono laureato l'8/10/2013 in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Attualmente lavoro come avvocato presso due studi legali, uno di diritto civile ed uno di diritto penale, di Gragnano e Castellammare.

Grazie a ViViCentro ho avuto la possibilità di coniugare le mie passioni per la Juve Stabia e per il giornalismo. Seguo infatti dal primo gennaio 2013 per questo giornale on line le Vespe, analizzando i match ne "Il Podio Gialloblù", con l'editoriale di inizio settimana, con la rubrica "Sotto la Lente" e con articoli quotidiani di avvicinamento alla partita del fine settimana. Per ViViCentro scrivo anche di cronaca, eventi ed attualità. Sono iscritto da giugno 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti.
Ciao a tutti e forza Juve Stabia!

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