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Torre Annunziata, volontari ripuliscono il Monumento ai Caduti e l’editto borbonico deturpati dai vandali

Volontari ripuliscono monumenti deturpati dai vandali. L’iniziativa di Torre Annunziata trasforma la festa della Liberazione in giornata di impegno civile: applaude il Centro Studi Storici “D’Alagno”

Giornata di impegno civile per alcuni volontari di Torre Annunziata: nel giorno dedicato alla “Liberazione”, i cittadini ripuliscono i monumenti deturpati dai vandali. A partecipare in prima persona alla pulizia del Monumento ai Caduti di piazza Cesàro, continuamente deturpato da scritte con lo spray, al fianco dei volontari, c’era anche l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune oplontino, Luigi Ammendola. Le scritte sono state rimosse per l’ennesima volta, si spera ultima, ma qualcuno, considerando l’inciviltà dei teppisti, ne dubita. Il monumento ha potuto tornare, così, a “splendere” nel giorno in cui il sindaco Vincenzo Ascione, e le altre auotirtà civili, militari e religiose, hanno reso omaggio a chi ha sacrificato la propria esistenza per la libertà.

«La nostra è stata una iniziativa del tutto spontanea in questa particolare giornata. La Festa della Liberazione – ha detto l’assessore – è anche senso civico, senso di appartenenza, oltre che alla Repubblica, anche e soprattutto alla propria comunità che deve saper preservare la memoria e i simboli che la rappresentano».

Ripulita anche un’altra importantissima testimonianza storica della città: l’editto borbonico datato 1785 sul mestiere del “sensale”, che compare in corso Garibaldi (vico di San Gennaro). Anche in questo caso, l’epigrafe era stata imbrattata con dello spray.

«È stato un giorno bellissimo per il nostro patrimonio culturale – ha commentato Vincenzo Marasco, presidente del Centro Studi Storici “Nicolò d’Alagno” -. Finalmente ci siamo liberati di una inaccettabile bruttura che contrassegnava l’antico editto borbonico affisso al corso Garibaldi di Torre Annunziata, ma anche dell’assurda inciviltà espressa da certi insulsi individui. L’assessore Ammendola, accogliendo il nostro appello, armato di tanta buona volontà e senso civico, insieme ad altri volenterosi, ha ridonato lustro e decoro a questa importante testimonianza di storia patria e al monumento dedicato ai nostri Eroi, sfregiato per l’ennesima volta».

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In merito all'autore

Mario Calabrese

Nato a Gragnano, diplomato al Liceo Classico "Plinio Seniore" di Castellammare di Stabia, attualmente iscritto al corso di laurea "Scienze per l'investigazione e la sicurezza" dell'Università degli Studi di Perugia

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