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Tanti cittadini in villa con lo slogan “Salvare vite non è reato” VIDEO

Tenuta con successo l’iniziativa “Salvare vite non è reato”, promossa dai consiglieri Andrea Di Martino, Francesco Iovino, Giovanni Nastelli e Tonino Scala

Tanti cittadini in villa con lo slogan “Salvare vite non è reato”

Castellammare di Stabia – Alle 20,30 in punto, a ridosso del monumento al Marinaio, in villa comunale è comparso uno striscione, approntato da singoli cittadini, con su scritto “Né per mare, né per terra…ci potranno fermare”. E proprio intorno ad esso si è posizionata la maggior parte dei cittadini che hanno risposto all’appello dei quattro consiglieri comunali, Andrea Di Martino, Francesco Iovino, Giovanni Nastelli e Tonino Scala, per attestare con forza e soprattutto con convinzione che salvare vite umane non è reato.

Un’iniziativa nata a seguito dei fatti che hanno interessato la Sea Watch 3, il lungo dramma di trattenere decine di persone così a lungo in mare, la decisione della capitana Carola Rackete di condurli in porto e il suo arresto, e meno male la immediata decisione del Gip di Agrigento, di liberarla.

“Salvare vite non è reato”, questo il titolo che i consiglieri comunali hanno voluto dare all’iniziativa che ha registrato l’ufficiale adesione delle associazioni, l’Incrocio delle Idee e della CPS con la presenza, oltre che dei propri soci, delle rispettive presidenti, Giovanna Massafra e Amalia Dema.

Erano altresì presenti Costantino Aitra del PD, Laura Della Monica di Art.1 e Massimo Buonocore di DEMA.

“Siamo qui questa sera – ha esordito il consigliere Scala – per dire quanto questo mondo così com’è non ci piace e quanto ci fanno inorridire e preoccupare i discorsi eversivi di chi guida il Viminale”.

Un’iniziativa per provare a dire che questo mondo si può cambiare, ha proseguito Scala che ha parlato in nome degli organizzatori, che non si può descrivere criminali chi non ha fatto altro che salvare le vite umane.

Il consigliere ha sottolineato che stanno passando narrazioni che cozzano con i numeri riferendosi al fatto che tanti sono gli Stati europei nei quali gli emigrati sbarcati sono più numerosi di quelli sbarcati in Italia, dove ad arte e con una precisa volontà si sta costruendo una guerra tra poveri. Guerra tra i penultimi “che siamo noi” e gli ultimi.

Così come Scala ha messo in risalto le gravi dichiarazioni, a tale proposito, di Salvini contro la magistratura.

Alla domanda posta da Vivicentro (vedi ns video realizzato a cura di Antonio Gargiulo) a proposito del consenso sempre in aumento a favore di Salvini anche su questa questione e la situazione a Castellammare, il consigliere Tonino Scala ha dichiarato “E’ lo stesso clima di quello a livello nazionale. La gente ragiona purtroppo con la pancia e non possono essere sicuramente i sondaggi o i voti a fermarci. Questa è una battaglia civiltà che ci deve obbligare a fare una scelta di campo. Se stare con la barbarie o con l’umanità”.

E’ intervenuta la presidente dell’Associazione l’Incrocio delle Idee Giovanna Massafra la quale ha dichiarato che il sodalizio che rappresenta ha deciso di aderire all’iniziativa per sostenere valori che stanno scomparendo, la solidarietà e l’umanità. Ha anche reso evidente, senza voler fare un ragionamento femminista, che è stata una donna a prendere un’importante e coraggiosa decisone; una donna che ha subito e continua a subire linciaggi sui social, dichiarazioni a lei indirizzate oltraggiose e offensive, auspicando che i responsabili siano individuati e puniti.

Un accorato applauso dei presenti ha concluso l’iniziativa che ha sicuramente segnato un punto a favore della comunità stabiese.

Giovanni Mura

foto e video a cura di Antonio Gargiulo: il testuale dell’intervista è disponibile QUI

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