Decreto Scuola approvato al Senato, sarà legge entro il 7 giugno
Decreto Scuola approvato al Senato, sarà legge entro il 7 giugno

Decreto Scuola approvato al Senato, sarà legge entro il 7 giugno

Approvato l’emendamento decreto scuola, sul quale, nella mattinata, il Governo aveva posto la questione di fiducia.

“Quello approvato oggi in Senato è un testo migliorato, grazie al lavoro della maggioranza, che ha guardato all’interesse e alla qualità del sistema di Istruzione, mettendo al centro gli studenti.” Così la Ministra Azzolina.

Con 148 voti favorevoli, 87 contrari e nessuna astensione, l’Aula, oggi, giovedì 28 maggio, ha rinnovato la fiducia al Governo approvando l’emendamento interamente sostitutivo del ddl n. 1774, di conversione in legge del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, cd. decreto scuola, sul quale, nella mattinata, il Governo aveva posto la questione di fiducia. Il provvedimento passa ora alla Camera e sarà legge entro il 7 giugno.

In merito ai precari, cambia il concorso straordinario per l’ingresso nella scuola secondaria di I e II grado. I docenti che hanno i requisiti per partecipare non sosterranno più una prova a crocette, ma una prova con quesiti a risposta aperta, sempre al computer. Le prove si svolgeranno appena le condizioni epidemiologiche lo consentiranno. Ai vincitori di concorso immessi in ruolo nel 2021/2022 che rientrano nella quota di posti destinati all’anno scolastico 2020/2021 sarà riconosciuta la decorrenza giuridica del contratto, anche ai fini dell’anzianità, dal 1° settembre 2020.

Per quanto riguarda i supplenti, le graduatorie diventano provinciali e digitali. Avvalendosi di un nuovo modello che permetterà di assegnarle semplificandone i passaggi e più rapidamente.

Gli altri punti principali in sintesi:

Svolgimento degli Esami di Stato e valutazione finale degli alunni tenendo conto delle difficoltà di quest’anno scolastico dovute al coronavirus.

Voti alla scuola primaria, si cambia: dal prossimo anno scolastico tornano i giudizi descrittivi al posto dei voti in decimi.

Più tutele per gli alunni con disabilità, con possibilità di reiscriverli allo stesso anno di corso per recuperare il mancato conseguimento degli obiettivi didattici e inclusivi per l’autonomia.

Privatisti, novità per chi fa l’Esame a settembre. In attesa di conseguire il diploma, potranno partecipare con riserva alle prove di ammissione ai corsi di laurea e a procedure concorsuali pubbliche, selezioni e procedure di abilitazione per le quali sia richiesto il diploma di II grado.

Edilizia scolastica, poteri speciali ai sindaci e ai presidenti di Provincia per agire e garantire che gli interventi possano svolgersi rapidamente e in tempi utili per l’avvio del prossimo anno scolastico.

Al via il Tavolo sui percorsi abilitanti presieduto dal Ministro.

Bianca Laura Granato (M5S):”Grazie al Movimento 5 Stelle oggi il reclutamento a tempo determinato del personale docente, lasciato dalla Buona scuola alla discrezionalità dei dirigenti scolastici, torna ad essere trasparente e basato sul merito. Mentre Bussetti e Fioramonti avevano rinunciato all’idea dei concorsi, per non incappare nel fuoco incrociato dei sindacati, la ministra Azzolina è stata l’unica ad andare fino in fondo, prendendosi sulle spalle le tonnellate di fango che le sono state riversate addosso e addirittura minacce concrete, tanto da essere stata messa sotto scorta. In queste settimane le è stato rinfacciato di tutto e il contrario di tutto nel tentativo di isolarla e farla capitolare sulla “proposta indecente”: assunzione solo per titoli e servizio con prova orale finale possibilmente non selettiva. Ma ha resistito. Agli strenui difensori del reclutamento al ribasso diciamo che non sono originali: alimentare sacche di precariato è da sempre il sistema messo in atto dalla politica e dai corpi intermedi per alimentare clientele a proprio vantaggio. La nostra visione della scuola è e resterà radicalmente diversa da tutto questo: laica, statale, ascensore sociale per gli ultimi, gratuita, libera, democratica, inclusiva, meritocratica. La scuola descritta dalla nostra Costituzione, che siamo fieri di aver difeso”.

Mariella Musso

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