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Johnny Depp, a Roma un red carpet da star – Video

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(Adnkronos) – "Johnny, Johnny, Johnny".Ad accogliere Johnny Depp sul red carpet della Festa del Cinema, per presentare 'Modi – Tre giorni sulle ali della follia' e ricevere il premio alla Carriera, il coro da stadio dei fan, appostati all'Auditorium Parco della Musica già dalle prime ore di questa mattina.

Se loro chiamano, lui risponde.Il regista e attore si è concesso con selfie, autografi e abbracci tra lacrime e parole d'amore.

Ma nessuna dichiarazione alla stampa, anche a causa del suo ritardo di oltre 30 minuti. La voce e chitarra degli Hollywood Vampires ha scelto di indossare un completo blu scuro, un gilet a fantasia, occhiali da sole con lenti chiare dai toni violacei e anelli su entrambe le mani.Un tappeto rosso da vera rock star, tutti lo chiamavano da ogni angolo dell'Auditorium: Depp si è rivolto verso il pubblico battendosi una mano sul cuore e mandando baci. A sfilare sul red carpet anche il cast del film sull'artista Modigliani, a partire dal protagonista di Riccardo Scamarcio, accompagnato dalla fidanzata e attrice Benedetta Porcaroli, e Luisa Ranieri insieme al marito e attore Luca Zingaretti e alla figlia Emma.

Scamarcio, elegantissimo, ha sfoggiato uno smoking scuro.Impeccabile, per descriverlo in una sola parola.

L'attrice napoletana, invece, una gonna lunga in velluto nero, una camicia nera di raso e gioielli dorati.Luminosa ed elegante.

Tra gli ospiti del film, l'attore Michele Morrone, l'attrice Manuela Arcuri, l'opinionista Alba Parietti, l'attore e regista Franco Nero, l'attore e comico Lillo Petrolo, lo scrittore Guido Maria Brera e la moglie e conduttrice Caterina Balivo —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Qual è la tua vera età? Lo dice il test ‘su una gamba sola’

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(Adnkronos) –
Dimmi che gamba hai e ti dirò come invecchi.Non è una filastrocca senza senso ma il succo di uno studio scientifico serio condotto da ricercatori della statunitense Mayo Clinic.

Il lavoro pubblicato su 'Plos One' svela un semplice test che può dirci tanto della nostra età biologica e dell'impatto del tempo che passa sul nostro organismo: basta semplicemente stare in piedi su una gamba sola. Il dato di quanto a lungo una persona riesce a stare in questa posizione è una misura rivelatrice dell'invecchiamento, quella che funziona di più rispetto ad altri test sondati dal team di esperti.Un buon equilibrio, la forza muscolare e un'andatura efficiente contribuiscono all'indipendenza e al benessere delle persone che invecchiano. Il modo in cui questi fattori cambiano, e a quale velocità, può aiutare i medici a sviluppare programmi per garantire un invecchiamento sano.

A livello individuale, le persone possono allenare il loro equilibrio senza attrezzature speciali e lavorare per mantenerlo nel tempo.   Nello studio Usa, 40 persone sane e autonome, di età superiore ai 50 anni, sono state sottoposte a test di deambulazione, equilibrio, forza di presa e forza del ginocchio.Metà dei partecipanti aveva meno di 65 anni; l'altra metà aveva 65 anni e più. Nei test di equilibrio, le persone stavano su delle pedane in diverse situazioni: su entrambi i piedi con gli occhi aperti, su entrambi i piedi con gli occhi chiusi, sulla gamba non dominante con gli occhi aperti e sulla gamba dominante con gli occhi aperti.

Nei test su una gamba, i partecipanti potevano tenere la gamba su cui non erano in piedi dove volevano.I test duravano 30 secondi ciascuno.

Stare in piedi su una gamba, in particolare quella non dominante, è l'abilità che ha mostrato il più alto tasso di declino con l'età. "L'equilibrio è una misura importante perché, oltre alla forza muscolare, richiede input dalla vista, dal sistema vestibolare e dai sistemi somatosensoriali", afferma Kenton Kaufman, autore senior dello studio e direttore del Motion Analysis Laboratory alla Mayo Clinic. "I cambiamenti nell'equilibrio sono degni di nota.Se hai scarso equilibrio sei a rischio di cadere, indipendentemente dal fatto che tu ti muova o meno.

E le cadute sono un grave rischio per la salute, con gravi conseguenze". 
Le cadute involontarie sono la causa principale di infortuni tra gli adulti over 65.La maggior parte delle cadute tra gli anziani deriva da una perdita di equilibrio.

Negli altri test i ricercatori hanno utilizzato un dispositivo personalizzato per misurare la presa.Per il test di forza del ginocchio, i partecipanti erano seduti e istruiti a estendere il ginocchio con la massima forza possibile.

Sia il test di presa che quello di forza del ginocchio erano sul lato dominante.La presa e la forza del ginocchio hanno mostrato cali significativi entro un decennio, ma non tanto quanto l'equilibrio.

La forza della presa è diminuita a un ritmo più rapido rispetto alla forza del ginocchio, rendendola migliore nel predire l'invecchiamento rispetto ad altre misure di forza. Per il test dell'andatura, i partecipanti hanno camminato avanti e indietro su una passerella di 8 metri, in piano, al loro ritmo e alla loro velocità.I ​​parametri dell'andatura non sono cambiati con l'età.

Non un risultato sorprendente, precisa Kaufman, poiché i partecipanti camminavano al loro ritmo normale, non al loro massimo.Infine, non si sono verificati cali legati all'età nei test di forza specifici per sesso.

Ciò indica che la forza di presa e del ginocchio dei partecipanti è diminuita a un ritmo simile.I ricercatori non hanno identificato differenze di genere nei test di andatura ed equilibrio, il che suggerisce che maschi e femmine sono stati ugualmente influenzati dall'età. Si possono adottare misure per allenare l'equilibrio, continua l'esperto.

Ad esempio, rimanendo in piedi su una gamba, ci si può allenare a coordinare le risposte muscolari e vestibolari per mantenere un equilibrio corretto. "Se riesci a stare in piedi su una gamba per 30 secondi, stai andando bene", è il messaggio.Ma se non si usa questo sistema si perde, avverte Kaufman.

Serve allenarsi e mantenere questa abilità. "È facile da fare.Non richiede attrezzature speciali e puoi farlo ogni giorno", esorta l'esperto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Avellino, bambina di 10 anni muore travolta da un cancello

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(Adnkronos) – Tragedia ad Avellino, una bimba di soli 10 anni è morta travolta da un cancello.La piccola è deceduta sul colpo, schiacciata dal pesante cancello di metallo che si è improvvisamente sganciato a Fontanarossa.

Secondo quanto si apprende, sul posto erano intervenuti i medici del 118, giunti in elisoccorso, che hanno potuto solo constatare il decesso della piccola.  Sul caso indagano i carabinieri, che stanno effettuando i primi rilievi.Da capire se il cancello fosse stato danneggiato oppure se si sia sganciato a causa di un malfunzionamento o di una mancata manutenzione, e se, dunque, ci siano responsabilità per quanto accaduto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosenza – Juve Stabia (1-1) Pagliuca: “Maistro decisivo, la Juve Stabia sta crescendo”

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Al termine di Cosenza Juve Stabia terminato con il punteggio di parità (1-1) si è presentato in sala stampa Mister Pagliuca che ha commentato la partita.Queste sono state le sue parole:

I due goal sono arrivati da errori è vero però il gesto finale di Maistro è stato decisivo per segnare.

Venire a far punti qui a Cosenza sarà difficile per tutti ed eravamo consapevoli che fosse una partita importante per noi, anche per le prospettive del periodo.Noi potevamo fare qualcosa di meglio, ma i ragazzi hanno dato più di quello che potevano e non posso rimproverargli nulla.

Quando siamo andati in vantaggio abbiamo concesso qualcosa soprattutto arretrando il nostro baricentro.Faccio i complimenti, comunque, ai miei ragazzi.

Per noi rappresenta un punto importante.Il Cosenza è una squadra tosta, poi nel finale su un cross abbiamo rischiato tanto.

CI sono situazioni in cui puoi rischiare anche di perdere.

Voglio ringraziare i nostri tifosi che ci hanno sostenuto come sempre e sono stati grandi

Matteo Berrettini si separa dal coach Roig: “Decisione di entrambi”

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(Adnkronos) – "Ciao a tutti.Volevo comunicarvi che io e Francisco Roig abbiamo deciso di interrompere il nostro rapporto professionale".

Questo l'annuncio del tennista romano, n. 41 Atp, Matteo Berrettini su Instagram sulla separazione dal suo coach Francisco Roig, dopo la sconfitta ai quarti di finale nel torneo Atp di Vienna, contro il russo Karen Khachanov. "Non posso che ringraziarlo per tutto il lavoro svolto quest'anno, l'impegno e i risultati ottenuti. È stata un'esperienza professionale che mi ha fatto crescere moltissimo, sia in campo che fuori.Gli auguro il meglio per il futuro e gli faccio un grosso 'In bocca al lupo'". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festa Roma, Johnny Depp: “Ho toccato il fondo tante volte, ma sono fortunato”

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(Adnkronos) – "Ho toccato il fondo tante volte, ma posso ritenermi fortunato per quello che ho vissuto fino ad oggi".A dirlo è Johnny Depp, che questa mattina è atterrato nella Capitale per presentare il suo film 'Modi – Tre giorni sulle ali della follia' alla 19esima edizione della Festa del Cinema di Roma.

Il film racconta 72 ore nella vita dell'artista Amedeo Modigliani, che per il regista e attore è "il mio alter ego.Ho scritto tante scene ispirandomi al mio vissuto", racconta.  Tra i prossimi progetti della voce e chitarra degli Hollywood Vampires ci sono due film da regista e due da attore: "Non vi libererete così presto di me.

Da attore dovrei interpretare Satana, diretto da Terry Gilliam, spero che il film possa vedere la luce".Pensando al suo successo, dice, "non mi lamento di essere famoso o cercato.

Ma se dovessi tornare alla 'normalità' sarò contento per tutto ciò che ho fatto", ammette. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chieti, pensionata trovata morta al cimitero: aveva una busta di plastica in testa

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(Adnkronos) – Una pensionata è stata trovata morta nel cimitero di Chieti, davanti alla tomba di famiglia, con in testa una busta di plastica.Non è chiaro cosa sia accaduto: indagini dei carabinieri che hanno transennato la zona.

In arrivo, sul posto, anche il sindaco Diego Ferrara.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, Grillo: “Rivendico il diritto alla sua estinzione”

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(Adnkronos) – "Oggi c'è una notizia importante per il Movimento 5 Stelle: è l'ultima sessione, si sta sviluppando il confronto deliberativo.Ci sono tantissimi nostri iscritti, anche giovani, minorenni e non iscritti, che stanno contribuendo ad approfondire le proposte arrivate per poi votare nell'Assemblea degli scritti".

Così Giuseppe Conte, a margine di un incontro a Parma, rispondendo a una domanda sull'ultimo post di Beppe Grillo sul M5S.  "E' un esperimento, il più significativo, ci siamo messi in discussione, ci stiamo rinnovando e ossigenando.Siamo più attivi che mai", sottolinea il leader del M5S.  "E anche queste elezioni che stanno avvenendo in Liguria e in Emilia Romagna, ma i candidati che appoggiano questo movimento progressista di sinistra?

Così, ma chi li ha votati?C'è stata una votazione dal basso?

Questa sarebbe la democrazia dal basso?No, sono stati catapultati dall'alto, messi lì, i soliti giochi della vecchia politica.

Non c'è democrazia dal basso, è una bassa democrazia", scrive Beppe Grillo sul suo blog, in un testo che parte dallo scontro con Conte.  "Tutta questa cosa – aggiunge – solo perché ho esercitato un mio piccolissimo diritto, di Garante, per capire questa assemblea straordinaria, assolutamente giusta, di democrazia dal basso, questa costituente… quali potevano essere i crismi, cioè vedere un po' cosa stava succedendo, quanta gente era stata falcidiata in agosto… Questo comitato anonimo non riusciva ad avere un dato.Ho insistito, ho fatto 4,5 domande, la risposta è stata data da un notaio nominato, non l'innominato, il nominato notaio è venuto fuori con un video, dicendo che io non conto nulla". "Perché nello statuto la mia figura di Garante non conta nulla, cioè lo statuto, che l'ha fatto il mago di Oz, e non l'ho fatto io…", scrive Grillo. "Da creatore del Movimento rivendico il mio diritto all'estinzione del M5S.

Quando vedo la bandiera del Movimento con davanti il mago di Oz che parla di democrazia diretta mi viene un buco nello stomaco", le parole di Grillo in un video abbinato al post. "Lui si può fare il suo bel partito, il suo manifesto, con la sua faccia, bella simpatica, sincera, con scritto Oz e 22 mandati.Potrebbe arrivare al 22%, se va da Fassino e si fa fare una profezia può arrivare al 15.

Io gli darei anche una mano", prosegue Grillo che poi sottolinea: "Il Movimento non c'è più, è evaporato, lo sappiamo tutti".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Napoli soffre ma non si ferma: Lecce battuto 1-0

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Un’altra partita sofferta, ma vinta e portata a casa.Con lo stesso risultato di Empoli.

Il Napoli non sbaglia e, in vista del match contro il Milan di Fonseca martedì, batte il Lecce in casa per 1-0.Decide il gol di Giovanni Di Lorenzo, al termine di una sfida nella quale gli azzurri hanno provato a sbloccarla, ma la squadra di Gotti (reduce dal netto 6-0 dell’andata) non è stata da meno.

Il tabellino del match

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Anguissa, Gilmour (71’ Raspadori), McTominay; Ngonge (57’ Politano), Lukaku (85’ Folorunsho) Neres (71’ Kvaratskhelia).

Allenatore: Conte

LECCE (4-3-3): Falcone; Pelmard, Gaspar, Baschirotto, Dorgu; Coulibaly (77′ Rebic), Ramadani, Rafia (69′ Pierret); Pierotti (83′ Oudin), Krstovic, Banda (69′ Sansone).Allenatore: Gotti

Arbitro: Tremolada

Marcatori: 73’ Di Lorenzo

Ammoniti: Ngonge (N), Di Lorenzo (N), Pierotti (L), Olivera (N), Rebic (L)

Primo tempo

Nel primo tempo il Napoli prova a costruire diverse occasioni da gol.

La difesa del Lecce fa però la differenza.La squadra di Gotti è ben messa in campo e gli azzurri fanno fatica.

Conte schiera dal 1’ David Neres e Ngonge al posto di Kvaratskhelia e Politano.L’occasione più importante arriva proprio con il sinistro da fuori del giocatore ex Verona, trovando però l’ottima parata di Falcone.

Il Napoli prova a sbloccarla e lo fa con Di Lorenzo.La rete del capitano azzurro (e chissà come sarebbero andate le cose qualora fosse stata convalidata) viene annullata per posizione irregolare.

Si resta sul punteggio di 0-0.Ma il Napoli deve fare qualcosa di più.

Secondo tempo

Nella ripresa la musica non cambia.

Il Napoli prova a fare la partita, ma il Lecce si difende sempre meglio e prova con qualche ripartenza a impensierire gli azzurri.Conte riflette su qualche cambio: Politano prende il posto di Ngonge e, successivamente, entrano anche Kvaratskhelia e Raspadori.

Due minuti dopo il loro ingresso, il Napoli la sblocca.Cross da calcio d’angolo di Politano per McTominay che schiaccia di testa.

Falcone respinge e sulla ribattuta arriva ancora Di Lorenzo.Questa volta il gol è buono.

Napoli in vantaggio.Partono da qui i minuti di sofferenza per la squadra di Conte, anche se il Lecce non riesce realmente a impensierire Meret se non con un tiro dalla lunga distanza di Krstovic.

Azzurri che vincono ancora e che confermano, anche per questo turno, la vetta della classifica.

Cosenza – Juve Stabia (1-1): Le pagelle dei gialloblù

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La Juve Stabia conquista un punto importante a Cosenza contro una diretta concorrente per la salvezza.Le Vespe passano in vantaggio con Maistro ma poi per un’indecisione difensiva incassano il pari di Maistro.

Il Cosenza in dieci uomini dal 65′ (espulsione di Hristov) si chiude e la Juve Stabia non riesce a trovare il varco giusto per conquistare l’intera posta in palio.I cambi operati da Pagliuca non smuovono la situazione.

Vediamo nel dettaglio le pagelle dei singoli calciatori della Juve Stabia:

Thiam 5: fa sempre venire i brividi in uscita.Non a caso è poco convinto sull’uscita sul gol di Ricciardi.

Lì o resti in porta o esci deciso.Si riscatta parzialmente con una buona parata su Ciervo.

Ruggero 6: si prende un giallo dopo pochi minuti di gioco ma non si fa condizionare troppo.

Tiene bene contro un avversario tecnico come Fumagalli.

Folino 6.5: nettamente il migliore del terzetto difensivo.Non solo perché annulla completamente Zilli ma anche perché si rende pericoloso in attacco.

Solo un grande Micai gli nega la gioia del gol.

Bellich 5.5: sull’azione del gol del Cosenza va a vuoto perdendosi Ricciardi che si infila alle sue spalle.Anche per il resto della gara sembra sempre in affanno continuo.

Esce stremato.

(Piscopo 5.5: il suo ingresso in campo non si nota.Si vede solo nel finale con una conclusione ai limiti dell’impossibile).

Floriani Mussolini 6: il calciatore arrembante delle prime giornate ha lasciato spazio a quello più calmo e equilibrato.

Spinge con parsimonia ed è sempre attento in difesa.

(Andreoni 6: buono l’impatto sul match.Chiude con precisione in difesa una occasione molto pericolosa e in attacco si fa vedere con 2-3 cross che meriterebbero migliore fortuna).

Buglio 6: solito grande lavoro a centrocampo.

Pecca nella costruzione soprattutto nel finale quando non ha più ossigeno.

Pierobon 7: Nettamente il migliore delle Vespe.Da un suo recupero, con tanto di assist, nasce il gol dei gialloblù.

In più una gara di tantissima quantità e anche di qualità quando serve. (Meli sv).

Fortini 6.5: spinge tantissimo come al suo solito mostrando grandissime qualità.Qualche titubanza in difesa dove ha ancora ampi margini di crescita.

Maistro 6.5: perfetto sul gol dove mette a sedere l’avversario e poi mette alle spalle di Micai.

Spreca una ghiotta occasione nel secondo tempo sparando alto.Sempre più fondamentale. (Leone 6: ritorna in campo e prova a dare geometria alla manovra della Juve Stabia.

Peccato per lui che la gara diventi molto spezzettata).

Adorante 6: fa espellere Hristov ed è sicuramente il picco della sua gara.Si sbatte come al solito ma viene servito poco per concludere.

Candellone 5.5: tanta abnegazione, corsa ma poco costrutto.

In attacco mai una giocata che possa far guadagnare metri alla a Juve Stabia. (Artistico 6: vale lo stesso discorso fatto per Adorante.Si sbatte, lotta ma non riesce a concludere).

Pagliuca 6: Conferma la solita intelaiatura ma rispetto al solito la sua Juve Stabia palleggia molto meno.

Nel secondo tempo prova ad alzare la squadra mettendo i due centravanti e prova a vincerla con Piscopo.Una sola domanda ma magari provare con Piovanello, più sgusciante, rispetto a Piscopo sempre più evanescente?

Lampedusa, inchiesta su aeroporto: 12 indagati, anche dg Enac

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(Adnkronos) – Tentata concussione.E' l'ipotesi di reato per la quale la Procura di Agrigento ha emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di Alessio Quaranta, direttore generale dell'Enac.

L'indagine ipotizza, tra l'altro, presunte irregolarità nella gestione dell'impianto di carburante dell'aeroporto di Lampedusa.Complessivamente nel procedimento sono indagate, a vario titolo, 12 persone, tra cui anche altri dirigenti dell'Ente di aviazione civile.

L'avviso di conclusione delle indagini preliminari è stato firmato dal procuratore di Agrigento, Giovanni Di Leo, e dal sostituto Rita Barbieri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emofilia: a Torino evento Sobi e Acep per il benessere psicofisico dei più giovani

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(Adnkronos) – Dare supporto ai caregiver di bambini e ragazzi con emofilia, offrendo strumenti e strategie per affrontare le sfide quotidiane legate al controllo della patologia: questo il tema dell’incontro 'Oltre Lab.Dalla consapevolezza all’empowerment', organizzato da Sobi con il patrocinio di Acep – Associazione coagulopatici emofilici piemontesi 'Massimo Chesta' Odv che si è tenuto oggi a Torino.

Durante l’incontro – riporta una nota – sono stati trattati temi cruciali come salute articolare, benessere psicofisico e responsabilizzazione dei giovani nella cura della loro condizione.Obiettivo, fornire informazioni specifiche utili ai genitori per gestire l’impatto dell’emofilia sui propri figli e le scelte che vengono fatte per alleggerire il peso della malattia, promuovere l’aderenza alla terapia e ai controlli periodici, e permettere così ai propri figli di condurre una vita piena e sicura. "Grazie alle recenti innovazioni terapeutiche la gestione dell'emofilia, per noi medici ma anche e soprattutto per i pazienti e le loro famiglie, è completamente cambiata – afferma Irene Ricca, ematologa presso il Centro Emofilia pediatrico dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino – Ora non dobbiamo più preoccuparci delle problematiche principali dell'emofilia, come le emorragie e gli emartri, perché abbiamo a disposizione i farmaci; dobbiamo invece focalizzarci sulla gestione dell’emofilia in un contesto di vita assolutamente normale.

Il futuro dei nostri bambini deve diventare un qualcosa di assolutamente piacevole, adeguato, non limitante.La consapevolezza della propria problematica di salute porterà sicuramente a un miglioramento della vita generale del paziente". "Le innovazioni terapeutiche in emofilia consentono oggi di eliminare sempre più le differenze che esistono fra una persona con e una persona senza emofilia – sottolinea Berardino Pollio, ematologo del Centro Emofilia pediatrico dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino – Sempre di più chi è affetto da emofilia ha la possibilità di vivere la propria vita quotidiana in una situazione di quasi normalità.

In questo senso l'attività fisica è uno degli aspetti più intriganti della gestione dell'emofilia oggi: da un lato dovrebbe essere un'abitudine salutare da promuovere sempre, a maggior ragione nei pazienti con emofilia, per tutelare la salute articolare grazie a un buon trofismo muscolare.Dall'altro lato però eventuali traumatismi eccessivi possono rappresentare una minaccia per la salute articolare stessa; serve dunque un'informazione adeguata, sfruttare la multidisciplinarietà grazie ai medici dello sport e ai fisiatri, e dare consapevolezza ai pazienti dei propri limiti e delle possibilità di protezione di cui disponiamo oggi". Nel Sistema salute "tutti noi abbiamo un ruolo.

Non ci si improvvisa medici né pazienti: bisogna imparare e essere consapevoli della propria problematica – aggiunge Ricca – In questo senso l'associazione ha un ruolo fondamentale.Esperienze come OltreLab sono fondamentali per dare consapevolezza sempre maggiore al paziente e alla famiglia di come un'associazione e i pazienti stessi possano collaborare nell'ottenere quello che tutti noi vogliamo, cioè una vita libera dalla malattia". "Siamo entusiasti di supportare iniziative come quella di oggi, in collaborazione con Acep, proprio per cercare di sviluppare e migliorare le collaborazioni che si vengono a creare tra le associazioni dei pazienti e i clinici del centro – commenta Tobia Ghio, Medical Science Liaisons di Sobi Italia – Questo concetto è molto importante soprattutto nell’ottica di alzare l'asticella nel trattamento delle patologie rare come l'emofilia, tanto più che oggi le nuove terapie permettono al paziente di avere un'ambizione ancora maggiore per la propria qualità di vita, e in generale l'approccio alla vita di tutti i giorni". L’emofilia è una rara patologia della coagulazione che, a causa di microsanguinamenti a livello articolare può incidere in modo importante sulla mobilità generale e sullo stato di salute dei pazienti.

In Italia, secondo l’ultimo Rapporto Istisan dell’Iss, si stimano oltre 5 mila persone con emofilia e oltre 10 mila con difetti della coagulazione.Tuttavia, oggi – conclude la nota – è possibile controllare la patologia e ridurre fortemente il rischio di sanguinamenti, preservando il benessere articolare e di conseguenza una migliore qualità di vita, attraverso una serie di strategie di prevenzione e protezione, come la profilassi con fattore della coagulazione a emivita prolungata, lo screening articolare periodico e l’esercizio fisico regolare e un approccio multidisciplinare.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ossermare, in Emilia Romagna da filiera marittima prodotti 13,3 miliardi di valore

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(Adnkronos) – Prosegue il road show di Ossermare che presenta ogni anno, in ognuna delle 15 regioni marittime italiane, un report sull’Economia del mare regionale.Nell’ambito dell’Adriatic Sea Forum, svoltosi a Ravenna il 25 ottobre, l’Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare – Ossermare con il suo coordinatore Antonello Testa ha presentato il Report Emilia Romagna 2024 sull’Economia del Mare.  “La regione Emilia Romagna, con i suoi 24 comuni definiti come zone costiere, con 320 abitanti per km quadrato, a fronte dei 187 degli altri comuni della regione, sempre di più mette al centro delle sue politiche la Blue Economy, centrale in tutte le principali filiere dell’economia del mare.

Anche dal punto di vista strategico, della ricerca ed innovazione tecnologica contribuisce al sistema nazionale attraverso Art-Er e all’interno del Cluster Nazionale Big dando forza con importanti progettualità e fornendo grande competenza in materia.I numeri ci dicono in modo chiaro il valore di questa regione nell’ambito dell’Economia del Mare, con un moltiplicatore di 1,9 più alto di quello medio nazionale.

Siamo felici di presentare qui il nostro report regionale in questo importante evento, l’Adriatic Sea Forum, e voglio ringraziare Risposte Turismo, che rappresenta uno dei nostri principali partner del nostro osservatorio", ha dichiarato il coordinatore dell’Osservatorio Nazionale sull’Economia del mare Antonello Testa nell’ambito della presentazione dei dati. L’Emilia Romagna si attesta con un valore aggiunto diretto di 4,6 miliardi di euro che, sommato a quello indiretto, arriva ad un totale di 13,3 miliardi di euro.Il valore cresce rispetto alla rilevazione dello scorso anno del +15,5% con un + 0,4% in più del dato nazionale.

Gli occupati sono 96.824 e le imprese sono 13.970.Anche le esportazioni registrano 1 miliardo di valore con una variazione dalla rilevazione rispetto allo scorso anno di un +39,6% con un + 5,2% rispetto al dato nazionale, che si attesta a + 34,4%.

La ricchezza prodotta per settore dell’Economia del Mare dell’Emilia Romagna per valore aggiunto vede la filiera di servizi di alloggio e ristorazione con 1.555,3 milioni di Euro; seguita dall’attività di ricerca, regolamentazione e tutela ambientale con 1.289,1 milioni di euro; la filiera della cantieristica con 752,5 milioni di euro; la filiera ittica con 412,2 milioni; la movimentazione di merci e passeggeri via mare con 379,6 milioni e le attività sportive e ricreative con 205,1 milioni. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A, Napoli-Lecce 1-0: al Maradona decide un gol di Di Lorenzo

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(Adnkronos) – Il Napoli allunga al primo posto in classifica.Nella nona giornata di Serie A gli azzurri battono, non senza qualche difficoltà, il Lecce per 1-0.

Al Maradona decide il gol, al 73', di Giovanni Di Lorenzo, a cui era stato annullata una rete nel primo tempo.Con questi tre punti Conte sale a quota 22, allungando a +5 sul secondo posto dell'Inter
, impegnato domani nel big match contro la Juventus. Pronti-via e il Napoli prende subito in mano il pallino del gioco, provando a fruttare la freschezza sulla fascia di Neres, oggi preferito a Kvaratskhelia.

Il Lecce attende chiuso nella propria metà campo, tenendo stretti i reparti per non concedere spazi centrali agli avversari. È proprio dei salentini la prima occasione della partita, ma Gaspar di testa non riesce a sfruttare una disattenzione difensiva azzurra.Il Napoli risponde con il sinistro da fuori di Ngonge, parato facilmente da Falcone.

Il Napoli continua a far girare il pallone ma non riesce trovare spazio tra le linee, con Lukaku praticamente mai servito dai compagni.Al 26' il muro del Lecce cade: Ngonge servito a centro area calcia addosso a Falcone, che para anche sulla ribattuta di Olivera ma non può nulla sul tap-in vincente di Di Lorenzo.

Dopo un consulto al Var però l'arbitro annulla per fuorigioco.Il gol annullato però dà fiducia alla squadra di Conte, che sfiora il vantaggio un minuto dopo con McTominay.

I salentini hanno una grande occasione su angolo, ma Baschirotto trova il bel riflesso di Meret.Sul finire di tempo ci provano Lukaku e Ngonge, che impegna Falcone da fuori area.

Termina quindi 0-0 il primo tempo. 
Il dominio del Napoli continua nel secondo tempo, mentre il Lecce si affida alle ripartenze, guidate dalla velocità di Banda.La grande occasione capita sul destro di Lukaku, che però calcia alto dopo un'ottima sponda di Buongiorno.

Al 62' protesta il Napoli per un contatto sospetto in area, con Banda che frana addosso a Politano, ma l'arbitro, dopo un rapido consulto con il Var, lascia correre.Conte inserisce Raspadori e Kvaratskhelia, trasforma il suo Napoli in un 4-2-4, e al 73' trova il vantaggio: Di Lorenzo sfrutta una respinta corta di Falcone e in mischia spinge in porta il pallone dell'1-0.

La reazione del Lecce è affidata a Krstovic, ma l'attaccante montenegrino non trova la porta da fuori area.Finisce quindi 1-0 per il Napoli, che trova tre punti pesantissimi per la classifica e i suoi sogni scudetto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emilia-Romagna, ricerca Adnkronos, Bertini: “I candidati non colgono il vento”

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(Adnkronos) – Per commentare la ricerca condotta da Adnkronos attraverso la piattaforma SocialData, che ha analizzato le conversazioni online dei cittadini emiliano-romagnoli, abbiamo chiesto un commento a Carlo Bertini, notista politico del gruppo editoriale Nem. "Quel che stride, a leggere i trending topic registrati da Socialdata, è quanto poco i programmi dei candidati alla presidenza dell’Emilia Romagna mettano al centro le tematiche più discusse.Guardate qui: i dati del ministero dell’Interno certificano che non c’è alcun allarme criminalità, che l’Italia è più sicura rispetto a dieci anni, fa, ma è proprio la sicurezza a raccogliere il sentiment più negativo.

Anche nella placida Emilia Romagna tutti si spaventano, pare, ad uscire di casa la sera.Tranne a Bologna, unica delle metropoli italiane infatti che segna un calo di quasi il 6 per cento dei reati denunciati rispetto al 2019.

Sotto le Due Torri il trend negativo sui social media rilevati dalla ricerca si concentra sull’energia e sui trasporti, a differenza che nel resto della regione". Prosegue il cronista, "se la sicurezza domina i pensieri degli elettori, non domina i pensieri dei candidati alla carica di governatore in palio il 16-17 novembre in Emilia-Romagna: nessuno la mette al centro dei suoi impegni, il favorito Michele De Pascale men che meno.Sanità, innovazione, lavoro e green, mobilità e welfare sono i suoi cavalli di battaglia".  Secondo Bertini, "il primo punto è che c’è una distanza, uno iato, un canyon tra gli elettori e chi vuole governarli.

I candidati governatori forse tengono poco conto della percezione di insicurezza, che è un po’ come il caldo percepito quando c’è il picco di umidità: è molto maggiore della temperatura rilevata.E quale è il fattore scatenante di tale percezione falsata rispetto ai dati reali, meno ansiogeni, sulla sicurezza in Italia?

Saranno forse i media tradizionali, la tivù che scodella valanghe di ansia con talk a tema fisso sull’equazione più immigrati-più reati?In ogni caso, il trend negativo sulla sicurezza è identico in ogni paese d’Europa, il problema di una percezione del rischio esiste, malgrado la realtà dei numeri sia diversa". Per spiegare il fenomeno, il giornalista usa un paradosso: "si può dire che l’Emilia Romagna indossi a rovescio la dottrina di J.K.

Galbraith: nel suo best seller “La Società Opulenta” l’economista americano, consigliere di JFK, denunciava come la crescita della ricchezza dei singoli attraverso il capitalismo e il liberismo producesse una peggiore qualità dei servizi pubblici (strade, scuole, etc.).Nella regione del “bon vivre” è stata invece proprio la crescita della qualità dei servizi pubblici a far aumentare la qualità della vita.

E gli emiliano-romagnoli ringraziano, se è vero, come si vede dalla ricerca AdnKronos-Socialdata, che “l’identità culturale e storica dell’Emilia Romagna è una componente essenziale del dibattito pubblico”.Che il made in Italy sia al centro delle interazioni, inteso come innovazione e tecnologia, quali elementi identitari del territorio.

E che più in generale tutte le analisi mostrino la soddisfazione per la possibilità di conciliare lavoro e famiglia".  "Bastano questi fattori – prosegue – per avere una conferma di quanto per il centrodestra sia ardua la sfida per strappare la rossa Emilia Romagna ad una sinistra che ha in questa regione una roccaforte consolidata: un territorio da cui il Migliore, ovvero Palmiro Togliatti, già settanta anni fa pescava i più rocciosi dirigenti per dare forza e solidità al “suo” Pci: con il diktat leggendario che “agli emiliani va affidata l’organizzazione”.Senza discutere.

Se chi ci vive è orgoglioso della sua terra è anche perché questa capacità pone l’Emilia-Romagna al top per benessere e qualità della vita: sanità top, scuole top e via dicendo.E quindi va da sé che Elena Ugolini, coraggiosa sfidante civica sostenuta da tutto lo schieramento di centrodestra, provi a smentire che nella regione funzioni tutto al meglio.

Dei sei punti che corredano il suo guanto di sfida: welfare, sanità, scuola, lavoro, infrastrutture e pubblica amministrazione, lei vuole evidenziarne le lacune.Si capisce, gli scontenti sono sempre una maggioranza, i mugugni imperano malgrado tutto". Bertini conclude con un elemento che colpisce chi legge la ricerca: "nel programma del centrosinistra non svetta il dissesto idrogeologico, dopo i ripetuti disastri delle alluvioni nella regione e malgrado l’ambiente figuri tra i trending topic.

C’è anche da chiedersi perché, dopo sicurezza, trasporti ed energia, nella top five dello scontento spicca proprio il sentiment negativo per la politica, che svela una popolazione critica verso le dinamiche politiche regionali.Ormai la stanchezza per i poteri consolidati e ossificati fa tendenza in tutta Italia.

Ma malgrado ciò i sondaggi sorridono a Michele De Pascale, il candidato governatore del centrosinistra.A differenza che in Liguria e Umbria, l’assetto attuale dell’Emilia Rossa (sulla carta) non dovrebbe dar adito a sorprese.

Forse perché in E.R.si vive tutto sommato bene e la sanità è un’eccellenza.

Ecco perché non figura tra i trend, pochi parlano sui social delle cose che funzionano". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Teatro Karol di Castellammare di Stabia: Un libro di Antonio Polito sul grande statista Alcide De Gasperi

Al teatro Karol di Castellammare di Stabia, Incontro con l’autore nell’ambito della rassegna “Platealmente” a cura del giornalista Pierluigi Fiorenza.

A presentare il suo ultimo libro, un saggio di grande interesse: “Il costruttore – le cinque lezioni di de Gasperi ai politici di oggi”,  sulla vita e l’opera di Alcide De Gasperi, è Antonio Polito.Pierluigi Fiorenza e la giornalista Maria Pia Nocerino hanno accolto sul palco un autore di grande spessore e talento, Antonio Polito, stabiese Doc, giornalista, scrittore di spicco, editorialista del “Corriere della Sera” e tra i più noti commentatori televisivi.

Come ha sottolineato il Sindaco di Castellammare Luigi Vicinanza, Polito “è un rappresentante della <meglio gioventù> stabiese, il distillato di una città che è ha dato i natali a giornalisti, magistrati, scrittori, medici, artisti, atleti di fama nazionale e internazionale”.Perché Polito ha scritto il suo ultimo libro su Alcide De Gasperi?Perché definisce il grande statista “Il costruttore”?

“Chi vuole rottamare, chi promette di asfaltare, chi minaccia di usare la ruspa.I politici dei nostri giorni amano distruggere, annunciano di voler abbattere l’edificio del passato, anche se di solito finiscono per abbattersi da soli.”

“Ci fu invece un uomo, quando l’Italia era ancora un regno ma stava per diventare una repubblica, che si propose come “costruttore”: Alcide De Gasperi.”

Alcide Amedeo Francesco De Gasperi, (Pieve Tesino, 3 aprile 1881 – Borgo Valsugana, 19 agosto 1954), è stato il fondatore della Democrazia Cristiana e Presidente del Consiglio in 8 governi di coalizione, da dicembre 1945 ad agosto 1953.Uno dei protagonisti del panorama politico italiano nel XX secolo, un leader moderato il cui intervento è stato decisivo per la ripresa economica del nostro Paese e per la costruzione di un’Europa unita, sotto l’egida della pace, della solidarietà e della democrazia.Statista riservato e dignitoso, fece delle scelte fondamentali e salvò la Nazione, resistendo alle pressioni conservatrici del Vaticano e al cristianesimo radicale di alcuni esponenti della DC.

“Fin dall’inizio – ha sottolineato Polito – c’era un’altra idea di come governare l’Italia data dalla Democrazia Cristiana, ma De Gasperi resistette e fece delle azioni che i 2/3 della DC non approvavano, per esempio l’adesione dell’Italia al Patto Atlantico.”

“Erano contrari perché pensavano che l’Europa dovesse essere una terza forza cristiana diversa dal socialismo bolscevico, ma anche dall’imperialismo anglosassone.”

“Alcide De Gasperi probabilmente è stato il miglior Presidente del Consiglio che l’Italia abbia mai avuto.Sicuramente è stato il più grande riformatore della storia repubblicana.”

Accettando di collaborare con l’alleato americano e lottando strenuamente contro chi voleva rifiutare gli aiuti del Piano Marshall, De Gasperi salvò il Paese dalla fame e gli consentì di entrare nella fase della nostra storia definita “Miracolo economico”.Altre importanti riforme di De Gasperi furono quelle per promuovere lo sviluppo del Meridione:

“La Cassa del Mezzogiorno, la riforma fondiaria – una legge che dette ai contadini un milione di ettari di terra, togliendoli con espropri gratuiti ai grandi proprietari terrieri “assenteisti”- lo sgombro dei Sassi di Matera con la costruzione di nuove case popolari.

Purtroppo, sull’opera di questo grande statista che ha cambiato il volto dell’Italia oggi è quasi caduto l’oblio.

“Incredibilmente la sua gigantesca impronta sulla storia dell’Italia oggi è quasi dimenticata – ha sottolineato Polito – forse perché, coperta dallo stile dei successori che trasformarono ben presto il suo partito, la Democrazia Cristiana, e il suo metodo di governo in qualcosa di molto diverso.”

“Quasi se ci fosse stata un’opera silenziosa di damnatio memoriae, con lo scopo di rimuovere un’eredità troppo pesante.”

A settant’anni dalla morte di De Gasperi la sua visione politica e il suo operato, le sue scelte intelligenti e le sue strategie lungimiranti, riassunte in cinque lezioni nel libro di Antonio Polito, sono un modello da seguire per chi guida o si candida a guidare l’Italia.

“Il costruttore”, scritto in una prosa chiara e coinvolgente, offre inoltre la possibilità ai comuni cittadini di approfondire la conoscenza di una fase importante della storia del nostro Paese, per capire da dove veniamo e, soprattutto, dove stiamo andando.

“Fermiamo le guerre”, da Roma a Milano cortei in 7 città

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(Adnkronos) – È partito da Piramide a Roma il corteo per chiedere il cessate il fuoco a Gaza, in Medio Oriente, in Ucraina e in tutti i conflitti in corso nel mondo.Ad aprire la manifestazione lo striscione "Fermiamo le guerre, il tempo della pace è ora".

La mobilitazione nazionale, che si svolge contemporaneamente in sette città italiane, è promossa da Europe for Peace, Rete italiana Pace e Disarmo, Fondazione PerugiAssisi per la cultura della pace, AssisiPaceGiusta, Sbilanciamoci ed è sostenuta da oltre 350 organizzazioni della società civile.In piazza sono presenti tra gli altri il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli di Avs, per il Pd Nicola Zingaretti.  Anche a Milano il corteo "Fermiamo le guerre.

Il tempo della pace è ora”.Sotto la pioggia un migliaio di persone si sono messe in marcia dall'Arco della pace per arrivare in piazza della Scala: bandiere palestinesi, libanesi e kefiah per dire no alla guerra: in Medio Oriente come in Ucraina.

In piazza l’associazionismo cattolico e la sinistra con la Cgil, il Pd, Verdi e Sinistra italiana.Sono centinaia le sigle che hanno aderito alla mobilitazione nazionale.  Emanuele Fiano, esponente del Partito democratico, sottolinea a margine della manifestazione di non essere d'accordo con alcuni striscioni presenti in piazza sullo stop al genocidio: "Quello che accade a Gaza è un tragedia ma non è un genocidio: non c'è un progetto di eliminazione sistematica di un popolo".

Sull'assenza di bandiere israeliane: "Spiace non vederle: il tono di un certo tipo di manifestazioni – non di questa – non era certo invitante per gli israeliani e per chi voleva la bandiera di Israele".In piazza alcuni scandiscono: "Pace, terra, dignità".

Uno striscione recita: "Siamo tutti ebrei e palestinesi, russi e ucraini: l'umanità non ha confini".Alcuni militanti di Rifondazione comunista intonano lo slogan: "Fuori l'Italia dalla Nato".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sondaggi politici: leggero calo per Fdi e Pd, sale gradimento Meloni

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(Adnkronos) – Nel consueto sondaggio mensile di Ipsos, leggero decremento per i due principali partiti italiani.Fratelli d’Italia mostra una perdita di poco meno di un punto percentuale rispetto a ottobre (-0,7), collocandosi al 26,8%, mentre il Pd segna un decremento di mezzo punto: 21,1% (-0,5).

Per gli altri partiti +Europa segna una crescita dello 0,5% (2,5), la Lega di Salvini cresce di 0,4% (8,6%) mentre non ci sono variazioni di rilievo per Fi (8,9%).Il M5S di Conte si attesta al 13,9%, Avs al 6,2%.

Italia Viva rilevata al 2,3 e Azione al 2,6. Dall'istituto guidato da Nando Pagnoncelli dati anche sul gradimento del governo, in crescita.La valutazione dell’esecutivo evidenzia un indice di 45, in crescita di un punto rispetto alla rilevazione di un mese fa.

La valutazione della presidente del Consiglio sale di due punti con un indice che passa dal 44 di settembre al 46 attuale.Rilevamento poi sui leader: la classifica vede al primo posto stabilmente Antonio Tajani seguito, ex aequo, da Giuseppe Conte ed Elly Schlein.

Quindi tutti gli altri, per chiudere con Calenda e Renzi. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sci, Brignone show in Coppa del Mondo: vince il gigante d’apertura a Soelden

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(Adnkronos) – Grandissima Federica Brignone, che vince il gigante di apertura della Coppa del Mondo dei sci a Soelden.L'azzurra, dopo il terzo posto dopo la prima manche, trova una seconda parte della seconda frazione impeccabile chiudendo in 2.16.05 totale davanti alla neozelandese Alice Robinson a +0.17 e all'austriaca Julia Scheib a +1.08, dopo il 14esimo posto della prima manche.  Delisione per la statunitense Mikaela Shiffrin che chiude quinta dopo il primo posto nella prima manche.

Solo 13esima Marta Bassino, quinta dopo la prima frazione, e 20esima l'altra azzurra Asja Zenere. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Report e la mostra sul Futurismo, il curatore Simongini: “Ecco la verità, nessuna pressione da Mollicone”

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(Adnkronos) – Domani ne parlerà Report, oggi dalle colonne de 'Il Tempo' ne scrive il curatore Gabriele Simongini.L'oggetto è la mostra su Futurismo commissionata dall'ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.  La ricostruzione parte da qui. "Ho ricevuto l’incarico di curare una mostra dal taglio 'popolare' (nel senso migliore del termine) e innovativo sul Futurismo dal ministro Gennaro Sangiuliano il 28 dicembre 2022.

Non è vero, come si dice nell’anticipazione di Report diffusa online, che mi fu dato l’incarico dopo un mio articolo pubblicato su 'Il Tempo' e dedicato a un libro su Boccioni di Alberto Dambruoso.L’incarico mi fu dato perché il ministro, bontà sua, mi stimava come storico dell’arte immune da interessi di mercato, affidandomi in via esclusiva la curatela della mostra".  Diverse le obiezioni mosse rispetto a quanto uscito finora. "Non è vero che, come scrive Repubblica, il mio incarico nacque dopo che era naufragato il progetto di importare la mostra olandese.

La ricostruzione apparsa ieri sul giornale romano e che sarà fatta probabilmente da Report domani è sbagliata, pretestuosa e non tiene conto neppure delle date giuste", puntualizza.Ancora, scrive Simongini, "a proposito di 'amichettismo', è falsa l’affermazione di Repubblica secondo la quale ci furono pressioni politiche per esporre le opere del gallerista romano Fabrizio Russo da parte del presidente della commissione Cultura della Camera dei Deputati Federico Mollicone che non mi ha mai chiesto niente in proposito".  Simongini ricorda quindi i suoi titoli, "ho la cattedra di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Roma e che ho curato decine e decine di mostre con relativi saggi e cataloghi riguardanti l’arte del XX secolo" e il valore della mostra che "vedrà esposte circa 350 opere, 150 fra libri, manifesti, riviste e oggetti scientifici d’epoca, occuperà 26 sale e 4 mila metri quadrati della GNAM e in catalogo scriveranno due tra i maggiori esperti internazionali del Futurismo come Gunther Berghaus e Giovanni Lista".  Per poi concludere: "Ma questo non interessa a nessuno dei giornaloni e dei grandi autori di scoop televisivi, come Ranucci di Report che domani, come si vede dall’anticipazione, per attaccare il Governo Meloni definirà la mostra come un 'pasticciaccio infarcito di gaffe, conflitti di interesse e piccoli scandali', senza farsi scrupoli nell’usare manipolazioni di vario genere". —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)