Home Blog Pagina 993

Germania, attaccato treno con tifosi: finestrini rotti e scontri

0

(Adnkronos) –
Un treno speciale che trasportava centinaia di tifosi della squadra tedesca del Rot-Weiss Essen è stato fermato e attaccato mentre si recava alla partita di terza divisione tedesca contro l'Hansa Rostock.Un portavoce della polizia ha confermato l'incidente, avvenuto nel Brandeburgo tra Berlino e Rostock, prima della partita di sabato.

Inizialmente non sono state fornite ulteriori informazioni, sostenendo che l'indagine è in corso. Secondo diversi media, sul treno che trasportava i tifosi del Rot-Weiss Essen è stato tirato il freno d'emergenza.Successivamente, un folto gruppo di persone mascherate ha attaccato il treno.

Diversi finestrini sono stati rotti e si hanno notizie di scontri anche all'esterno delle carrozze.La polizia non ha potuto confermare se gli aggressori fossero tifosi dell'Hansa Rostock. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ranucci: “Cercano di fermare ‘Report’? Non violiamo norme AgCom, sono tranquillo”

0

(Adnkronos) – "Ovviamente è una puntata molto delicata come avete potuto leggere dalle anticipazioni. È arrivata poche ore fa la notizia che Gasparri chiede di fermare la puntata di Report, noi siamo certi che non violiamo nessuna normativa Agcom.Ricordo a tutti che il silenzio elettorale riguarda i politici e i partiti, non i giornalisti.

Oltretutto essendo un’elezione territoriale non contempla neanche il numero per l’osservazione della par condicio a livello nazionale.Sono tranquillo”.

Così il conduttore di 'Report' Sigfrido Ranucci, intervenuto su Rai Radio2 ai microfoni di 'Caterpillar' con Massimo Cirri e Sara Zambotti, alla vigilia della messa in onda della puntata di domenica su Rai3, le cui anticipazioni sono al centro delle cronache di questi giorni.  Raccontando la puntata il conduttore ha spiegato: "Si aprirà con la denuncia di una strage nascosta al largo delle coste della Calabria: 65 morti sostanzialmente nascosti all’opinione pubblica per evitare ‘l’effetto Cutro’.Un fatto molto grave, scoperto da noi di Report con il contributo di alcune testimonianze, compresi coloro che hanno tentato di salvare i profughi.

Poi ci sarà l’inchiesta principale che riguarda il Ministero della Cultura, con le vicende di Giuli e Spano".  A proposito delle dimissioni del capo di gabinetto del Mic, Ranucci ha ribadito: "Non crediamo di aver avuto un ruolo in questo, sicuramente il fatto di aver anticipato un conflitto di interessi al Maxxi ha avuto un peso, ma credo che le motivazioni delle dimissioni vadano cercate nei contenuti delle chat del gruppo di Fratelli d’Italia che sono state anticipate dai giornali e dagli attacchi omofobi, non certo nello sguardo di Report, che è lontano dal gossip e l’omofobia, ma solo nell’interesse pubblico".  "Cominciamo prima, con Lab Report che è un laboratorio dove porto uno sguardo regionale che mancava.Nasce da un’idea con Franco Di Mare, ed è aperto a contributi di giovani giornalisti sul territorio, coraggiosi e indipendenti che vogliono dare il loro apporto", ha concluso il conduttore di 'Report'. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter, Inzaghi: “Contro la Juve non sarà decisiva. La lotta per lo scudetto sarà equilibrata”

0

(Adnkronos) – "Sappiamo tutti l'importanza della partita, cosa comporta per società, per i tifosi e noi stessi.E' la nona di campionato, sicuramente non sarà decisiva ma ha grandissima importanza.

Si affrontano due ottime squadre che praticamente hanno avuto lo stesso cammino in A e in Champions".Lo ha detto il tecnico dell'Inter Simone Inzaghi alla vigilia del big match contro la Juventus a San Siro. "Veniamo da cinque vittorie consecutive ma purtroppo abbiamo avuto qualche problemino che ci limiterà da qui alla sosta.

Però i giocatori sono pronti e domani cercherò di mettere in campo la formazione migliore". Inzaghi non si sbilancia sulle favorite per lo scudetto: "Ci sono quattro-cinque squadre che si giocheranno lo scudetto, quest’anno il campionato sarà più equilibrato.I nostri obiettivi sono lì, vogliamo fare più partite possibili e andare avanti il più possibile nelle coppe.

Ci sono altri club accreditati per vincere, altre società che hanno fatto grandi investimenti".Poi sulla formazione: "Asllani è il sostituto naturale di Calhanoglu, è in grande crescita, se darà garanzie sarà lui a giocare.

Ieri ha fatto un buon allenamento, sarà un dubbio che mi porterò fino a domani”.Possibile anche l'impiego di Zielinski: “È un giocatore che ho voluto, peccato che abbia avuto due contrattempi muscolari, ma mi è piaciuto come è entrato in campo a Berna”. “Questa sarà la mia undicesima partita contro la Juve da quando sono qui.

Quella che mi ha dato più soddisfazione è stata la vittoria del campionato scorso, che ci diede la spinta per la seconda stella", ha continuato", "Credo che sarà una partita molto equilibrata, la Juventus è la miglior squadra d’Europa per gol subiti, solo uno su rigore”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosenza – Juve Stabia: Finale (1-1 16° Maistro, 39° Ricciardi)

0

Cosenza – Juve Stabia è un match sentito da entrambe le tifoserie. La gara è valida per la  decima giornata del campionato di Serie B 2024-2025: sfida tra le Vespe che vogliono riscattare la sconfitta con la Cremonese e il Cosenza che a causa della penalizzazione veleggia nelle parti basse della classifica.

I temi di Cosenza – Juve Stabia

Il Cosenza, con 6 punti in classifica, è ancora alle prese con un periodo di appannamento. Senza le penalizzazioni, la squadra avrebbe 10 punti. L’ultima vittoria risale a quattro partite fa. I silani hanno pareggiato con Bari e Cittadella e perso contro Sudtirol e Sassuolo.

Il Cosenza deve fare a meno di Venuti espulso nell’ultimo turno con il Cittadella e ha il dubbio Camporese non al top di forma. La formazione silana ha fin qui mostrato ottime qualità difensive: con 9 reti incassate finora è la terza miglior difesa del torneo. Ha qualche difficoltà realizzativa e soprattutto, aspetto che può interessare alla Juve Stabia, non ha mai segnato su calcio piazzato vero tallone di Achille dei gialloblù.

Intanto, la Juve Stabia, matricola terribile, si conferma una delle sorprese del campionato. Con 14 punti e il quinto posto, i gialloblù sono in piena zona playoff. Nonostante la recente sconfitta casalinga contro la Cremonese, le vittorie contro Sampdoria e Pisa capolista confermano la possibilità della squadra di Pagliuca di conquistare punti contro chiunque.

Juve Stabia che deve fare a meno di Varnier e Morachioli alle prese con piccoli infortuni. Rientra dalla squalifica il difensore centrale Ruggero.

L’arbitro di Cosenza – Juve Stabia

Sarà il sig. Simone Galipó della sezione AIA di Firenze a dirigere il match Cosenza – Juve Stabia valevole per la 10^ giornata di andata del Campionato Serie BKT 2024 – 2025, in programma sabato 26 ottobre 2024 allo stadio San Vito – Gigi Marulla di Cosenza con inizio alle ore 15.

Il sig. Galipó sarà coadiuvato dal sig. Federico Fontani della sezione AIA di Siena e dal sig. Lorenzo Giuggoli della sezione AIA di Grosseto, il IV° ufficiale sarà il sig. Dario Di Francesco della sezione AIA di Ostia Lido, al VAR ci sarà il sig. Manuel Volpi della sezione AIA di Arezzo, all’AVAR ci sarà il sig. Federico Dionisi della sezione AIA di L’Aquila.

Il Tabellino della gara

COSENZA (3-4-2-1): Micai; Hristov, Dalle Mura, Caporale; Ricciardi (74′ Martino), Kouan, Florenzi (87′ Kourfalidis), Ricci; Ciervo (59′ Rizzo Pinna), Fumagalli (50′ Mazzocchi); Zilli (59′ Strizzolo).
A disposizione: Baldi, Vettorel, Cimino, Charlys, Sankoh, D’Orazio, Begheldo
Allenatore: Massimiliano Alvini
JUVE STABIA (3-4-2-1): Thiam; Bellich (75′ Andreoni), Ruggero, Folino; Floriani Mussolini (75′ Piscopo), Buglio, Pierobon (87′ Meli), Fortini; Maistro (75′ Leone), Candellone (45′ Artistico); Adorante.
A disposizione: Matosevic, Rocchetti, Baldi, Zuccon, Gerbo, Mosti, Piovanello.
Allenatore: Guido Pagliuca

Arbitro: Simone Galipó di Firenze

Assistenti: Federico Fontani di Siena e Lorenzo Giuggoli di Grosseto

Quarto uomo: Dario Di Francesco di Ostia Lido

Var: Manuel Volpi sezione Arezzo

Avar: Federico Dionisi sezione L’Aquila

Marcatori: 16′ Maistro (JS), 39′ Ricciardi (C)

Angoli: 7 – 5

Ammoniti: Ruggero, D’Orazio (C), Caporale (C), Mazzocchi (C), Strizzolo (C)

Espulsi: Hristov (C)

Recupero: 3 min p.t. – 6 min s.t.

Note: Terreno in erba naturale. Circa 500 i tifosi provenienti da Castellammare di Stabia

PRIMO TEMPO

Al 2′ ci prova timidamente la Juve Stabia con Maistro che recupera palla scarica sulla sinistra per Fortini e cross in mezzo per Adorante che di testa non inquadra la porta.

Al 6′ ammonito Ruggero per un fallo a centrocampo. Ammonito anche D’Orazio del Cosenza per proteste

Al 16′ Juve Stabia in VANTAGGIOOOO:  Kouan sbaglia l’appoggio per florenzi, Pierbon  lavora un buon pallone per Maistro che converge in area si libera con un dribbling di Dalle Mura e batte Micai per la gioia dei 488 tifosi presenti al Marulla.

Al 25′ Risponde il Cosenza con l’ex Avellino Ricciardi che sugli sviluppi di un calcio d’angolo di istinto ci mette il piattone ma non inquadra la porta e spreca un’ottima occasione.

Al 29′ Ammonito Caporale per gioco pericoloso su Maistro

Al 35′ Grande chance per il Cosenza: Folino fallisce l’intervento su Ciervo che non se la sente di calciare ma serve Kouan che calcia debolmente verso Thiam che blocca a terra la conclusione del centrocampista rossoblu.

Al 39′ Pareggio del Cosenza: Ricci vede e serve Ricciardi che fa un taglio in area a tagliare fuori la difesa giallobù con Thiam prima e Fortini poi che non riescono ad evitare la rete.

Al 44′ ancora Cosenza: Ricci crossa in mezzo, Thiam esce non in maniera decisa e Ricciardi in rovesciata non riesce ad inquadrare la porta.

Il direttore di gara concede 3 minuti di recupero.

Finisce il primo tempo con il risultato di parità. Partita gradevole che ha mostrato due squadre vive che giocano a calcio.

SECONDO TEMPO

Al 45′ nella Juve Stabia esce Candellone ed entra Artistico.

Al 49′ Folino su assist di Buglio colpisce di testa ma trova uno strepitoso Micai che devia in angolo il tiro del difensore gialloblù

Al 59′ Occasionissima per il Cosenza: Ciervo se ne va in surplus sulla fascia, con Buglio alle calcagna, arriva fino a Thiam che non si fa sorprendere e blocca il tiro.

Al 59′ triplo cambio del Cosenza: Entrano Rizzo Pinna, Mazzocchi e Strizzolo ed escono Fumagalli, Ciervo e Zilli

Al 64′ Juve Stabia in affanno: Strizzolo calcia a rete da posizione defilata con Thiam che respinge il Cosenza rimette in mezzo, Buglio libera non bene e da fuori area Rizzo Pinna fa partire un tiro che finisce di pochissimo a lato.

Al 65′ Espulso Hristov per gioco pericoloso su Adorante, piede a martello sulla caviglia dell’attaccante gialloblù.

Al 68′ Ammonito Mazzocchi per una manata a gioco fermo a Bellich

Al 70′ Juve Stabia vicina al vantaggio: Maistro riceve palla da Fortini su rimessa laterale, il centrocampista della Juve Stabia riesce a vincere un contrasto ma da buona posizione calcia alto.

Al 74′ Per il Cosenza esce Ricciardi ed entra Martino

Al 75′ Per la Juve Stabia escono Bellich per Piscopo, Maistro per Leone e Floriani Mussolini per Andreoni

Al 78′ ammonito Strizzolo per fallo su Pierobon

All’ 87′ Nel Cosenza entra Kourfalidis per Florenzi, nella Juve Stabia Meli prende il posto di Pierobon.

Il direttore di gara concede 6 minuti di recupero.

Al 95′ Adorante colpisce debolmente di testa su assist di Fortini. Comoda la presa di Micai.

Finisce così il match con il Cosenza che riesce a portare a casa un punto nonostante l’inferiorità numerica. La Juve Stabia avrebbe potuto fare qualcosa di più ma conquista un punto importante contro una diretta concorrente per la salvezza. Nel prossimo turno, che si giocherà di martedì, la Juve Stabia ospiterà tra le mura amiche il Sassuolo.

Monica Bellucci: “Ho ancora paura prima di ogni scena, ed è la mia forza”

0

(Adnkronos) – Fare l'attrice "è un lavoro dove non si finisce mai di imparare.E ciò che mi piace è questa tensione, questa paura che ho prima di iniziare un film o prima di entrare in scena, se sono a teatro.

Ho fatto tre anni di teatro e la paura non mi ha mai lasciata.All'inizio pensavo fosse una paura iniziale, una sensazione e un tremore che sarebbero svaniti, e invece ce l'ho avuta alla prima al Teatro Marigny di Parigi e all'ultima rappresentazione al Beacon Theatre di New York.

Quindi forse la paura è una forma di forza, qualcosa che ti dà accesso all'anima, per me è un motore.Ma è anche una forma di profonda sincerità, di autenticità.

E questo il pubblico lo sente tantissimo".A parlare è Monica Bellucci, prima ospite della seconda edizione italiana di 'Forces of Fashion', l'evento organizzato da 'Vogue' a Roma, al Mattatoio di Testaccio, in collaborazione con l'Assessorato ai Grandi eventi, Moda, Turismo e Sport di Roma Capitale. E ancora, parlando del suo lavoro di attrice: "Quello che mi piace è che non so mai cosa succederà.

Per me è molto importante questo.Quando un regista pensa a te per un ruolo a cui tu non avresti mai pensato, ad esempio.

E questo è un elemento del mio lavoro che mi piace tantissimo…che le cose vengano.

E poi, come dico sempre, per me fare un film – sottolinea l'attrice – è entrare a far parte di un progetto.Non è una questione di minutaggio, nel senso che posso fare un grande ruolo o uno più piccolo, addirittura – ricorda – in 'Twin Peaks' ho fatto una sola scena, ma perché quella scena per me era importante.

Lavorare con un regista che stimo, poi, mi dà delle vibrazioni – confessa – perché so che comunque sto imparando qualcosa come attrice e posso ancora migliorare".  Monica Bellucci si racconta a tutto tondo parlando del suo lavoro ma anche di temi più intimi e personali, a partire dalla famiglia e l'amore, passando per i ricordi del passato e degli esordi della sua carriera.Dopo i 60 anni, andando avanti con l'età ci si sente più leggere e più libere "e nella vita prende anche forma una sorta di distanza.

Certo, resta sempre una grande passione e un grande amore per il lavoro e per quello che si fa" ma "c'è una distanza maggiore" perché "ci sono cose più essenziali, per quanto mi riguarda.Poi ogni donna ha il suo percorso.

E io non penso che una donna si ritenga una donna perché fa dei figli, assolutamente, tu puoi fare la scelta di non fare figli, avere la tua vita e il tuo percorso.Io ne ho avuti e questo ha cambiato moltissimo per me, per cui oggi tutto il resto, ancora oggi, viene in secondo piano".  L'attrice, cover star del numero di ottobre di Vogue Italia, raccontandosi alla scrittrice e sceneggiatrice Chiara Barzini sul palco di 'Forces of Fashion', sottolinea, ancora: "Ho fatto delle scelte precise, e anche il fatto di aver avuto i figli in tarda età, che non è assolutamente un esempio da seguire perché comunque si prendono dei rischi, va detto, ma quando ho avuto figli ho avuto anche il tempo di potermene occupare, perché quello era un momento giusto per me".  E ancora.

Reduce dal film 'Beetlejuice Beetlejuice', diretto dal regista e suo compagno Tim Burton, Bellucci si sofferma sul suo personaggio: "Dolores, la protagonista del film" che "è piena di cicatrici.Questo sì – dice – mi fa pensare alla vita e alla metafora della vita, per cui tutti abbiamo tante cicatrici e ferite interiori che hanno toccato la nostra emozione.

E penso che nella vita – prosegue l'attrice – si debba sempre cercare di andare al di là delle nostre sofferenze, e quando queste vengono ricucite diventano cicatrici.Questo personaggio mi fa pensare molto alla vita, e nei film di Tim (Burton ndr) c'è molte volte questo effetto metafora che lascia spazio al sogno, al sogno di ognuno di noi". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, Juric: “Mi dispiace per i fischi a Zalewski. Hummels non gioca per scelta tecnica”

0

(Adnkronos) – "Ogni partita è importante perché siamo indietro, questo è uno scontro diretto e ha valore in più.Sarà fondamentale vincere".

Così Ivan Juric, allenatore della Roma, alla vigilia del match contro la Fiorentina. "La squadra ha preso la strada giusta e deve provare ad andare in Champions, io ho visto tante cose positive anche giovedì.Penso che stiamo andando meglio di come mi aspettavo.

C’è da ricostruire la convinzione.Il mio lavoro resta quello di migliorare i giocatori e farli arrivare al top". "La Fiorentina è una squadra di grande valore", ha continuato, "Palladino ha 20 elementi importanti e ha fatto acquisti ottimali.

Ha preso una strada giusta.Noi abbiamo avuto anche sfortuna.

Pellegrini per esempio ha preso un sacco di pali e traverse, ma li vedo bene.Creano molte occasioni pericolose, poi è chiaro che bisogna migliorare l’aspetto della conclusione.

Il gioco dipende da quei gol che manchiamo.Siamo primi per tiri fatti in porta, ma la qualità dei giocatori c’è”. Juric ha parlato anche della formazione: "Mancini sta bene, è recuperato e sarà con noi.

Vediamo Soulé, ha ancora la febbre e lo valuteremo oggi.Saelemaekers sta recuperando bene, spero che lo avremo pian piano con noi dopo la sosta.

El Shaarawy credo che tornerà nella prossima”.Sul difficile periodo di Zalewski, in rotta con l'ambiente: "Mi spiace per i fischi, ma io gli faccio complimenti per la partita con la Dinamo Kiev.

Per me è stato top, sempre sul pezzo.Ha avuto la reazione giusta e ha dimostrato di non essere un bambino.

Dagli esterni mi aspetto quello che fa lui, bisogna osare più il dribbling". Juric ha parlato anche di Hummels, che non ha ancora esordito con i giallorossi: "Si tratta di una scelta tecnica, non saprei che altro dire.Io penso che Ndicka debba giocare lì, dove può diventare un top player assoluto.

Lo sta dimostrando e domani avrà un bella prova con Kean.L’ho già spiegato, è molto semplice.

Vado in allenamento e guardo chi sta meglio.Età o curriculum non li guardo, punto a chi mi dà maggiore sicurezza.

Anche Hermoso ha giocato poco eppure parliamo di uno che viene dall’Atletico Madrid". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, a Bologna la campagna informativa multicanale ‘Metti la psoriasi fuori gioco’

0

(Adnkronos) – Arriva a Bologna, domani 27 ottobre, la campagna 'Metti la Psoriasi Fuorigioco', un'iniziativa multicanale di sensibilizzazione sulla psoriasi promossa da Ucb Pharma.Nata per sensibilizzare l'opinione pubblica, sui sintomi e le cause della malattia, a promuovere comprensione e supporto per chi è affetto da psoriasi, a combattere lo stigma ad essa associato, favorendo il dialogo con medici e specialisti, la campagna – si legge in una nota – è patrocinata da Sidemast (Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e di malattie sessualmente trasmesse), Adipso (Associazione per la Difesa degli Psoriasici), Apiafco (Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza) e Anap (Associazione Nazionale per gli Amici per la Pelle), ha come testimonial Claudio Marchisio, ex calciatore e da anni affetto da questa patologia. Dopo il lancio, nel 2023 del sito dedicato (mettilapsoriasifuorigioco.it) e dei profili social collegati su Facebook, Instagram, X e YouTube, per diffondere informazioni corrette e utili sulla patologia con un linguaggio chiaro e accessibile a tutti, la proposta informativa, giunta alla seconda edizione, ha raggiunto risultati significativi con 185.000 visite al sito e 97.000 utenti unici.

Le impression hanno toccato quota 15.252.329, con una copertura di 6.046.666.Sono stati ricevuti 1.437 commenti, molti dei quali contenevano domande e curiosità sulla psoriasi o sui centri per la diagnosi, e ai quali è sempre stata fornita risposta e assistenza. Le iniziative messe in campo quest’anno prevedono, inoltre, un 'road show'.

Bologna è la terza tappa dopo Napoli e Roma, cui seguirà Torino, il 9 novembre, dove verranno allestiti spazi informativi e di ascolto, in cui saranno presenti specialisti, rappresentanti di Associazioni pazienti e alcuni degli influencer che collaborano alla campagna.In particolare, durante l’evento di Bologna, in Piazza Galvani, dalle 10 alle 13, oltre alla diffusione di materiale informativo, ci sarà un momento di approfondimento rivolto al pubblico, con interventi di Lidia Sacchelli, specialista in dermatologia, Elpidio Cecere, psicoterapeuta, Valeria Corazza, presidente di Apiafco, e due travel-blogger Sara&Lorenzo (The Travelisation).  La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica, non contagiosa della pelle, che in Italia colpisce circa 2 milioni di persone.

Ha la stessa incidenza nei due sessi e può insorgere a qualsiasi età.I sintomi più comuni sono secchezza della cute, arrossamento, prurito ed eritema, sensazione di bruciore e sanguinamento.

La psoriasi, però, non deve essere considerata solo una malattia della pelle.Si tratta, infatti, di un’affezione ad interessamento sistemico, associata a molte altre patologie, prima fra tutte l’artrite psoriasica, che interessa fino al 30% dei malati, oltre a disturbi articolari, metabolici, cardiovascolari e intestinali.  La diagnosi della psoriasi è prevalentemente clinica e la sua gravità si misura in base all’estensione delle lesioni, al grado di eritema, desquamazione e infiltrazione, alla risposta alle terapie e al livello di disabilità sociale e psicologica che causa a chi ne è affetto.

La psoriasi può avere, infatti, conseguenze rilevanti non solo fisiche ma anche personali, sociali e di relazione, alterando negativamente la qualità di vita del paziente.Oltre alle soluzioni terapeutiche, per adeguare le aspettative delle persone affette da psoriasi con quelle della comunità medico-scientifica, è importante promuovere un dialogo costruttivo tra tutti i soggetti coinvolti nel miglioramento delle condizioni di vita dei pazienti. "Una patologia come la psoriasi comporta un pesante disagio emozionale oltre che fisico – afferma Federico Chinni, Amministratore Delegato di Ucb Italia, anche lui intervenuto durante l’evento – E' importante che il pubblico abbia informazioni chiare e sia consapevole dei rimedi esistenti, in modo da facilitare anche il dialogo con i medici.

In particolare oggi, a così poca distanza dal 29 ottobre, giornata mondiale della psoriasi.Ucb oltre a proporre soluzioni terapeutiche sempre più innovative ed efficaci, dimostra particolare attenzione ad aspetti che ruotano attorno alla patologia, che sono altrettanto importanti per il benessere della persona, incluso l’equilibrio psicologico – continua Chinni – Consapevole dell’importanza della comunicazione diretta alle persone, Ucb ha più volte promosso iniziative di divulgazione e campagne come questa, che si inserisce, dunque, in un ambito multidisciplinare, finalizzato a creare un percorso di supporto a 360° per il paziente". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, attacco all’Iran: dai messaggi ai raid, cosa è successo

0

(Adnkronos) –
Un attacco di circa 5 ore, con oltre 100 aerei, per colpire obiettivi militari.Israele nelle prime ore del 26 ottobre compie la rappreseglia per rispondere all'attacco missilistico sferrato dall'Iran lo scorso 1 ottobre. "Missione compiuta", annunciano le forze di sicurezza israeliane (Idf) alla fine dell'operazione. "Danni limitati", replica Teheran dopo una nottata cruciale.

Ecco cosa è successo.  
Israele ha avvertito l'Iran prima di condurre l'attacco nella notte, invitando Teheran a non reagire per evitare un conflitto più ampio, come ricostruisce Axios' citando tre proprie fonti.Il messaggio israeliano all'Iran sarebbe stato veicolato attraverso parti terze, tra cui il ministero degli Esteri olandese. "Gli israeliani hanno chiarito in anticipo agli iraniani cosa avrebbero attaccato e e cosa non avrebbero attaccato", la ricostruzione di una fonte. Secondo altre due fonti citate da Axios, Israele ha anche avvertito l'Iran che, se avesse reagito, gli attacchi futuri sarebbero stati più potenti.

Annunciando la fine degli attacchi, il portavoce dell'Idf, il contrammiraglio Daniel Hagari, ha avvertito che se l'Iran dovesse "commettere l'errore" di intensificare ulteriormente gli attacchi, Israele risponderebbe.  Israele ha avviato l'azione con una serie di raid aerei che inizialmente hanno colpito anche la Siria: i caccia hanno 'liberato il campo' per procedere all'offensiva nei confronti degli obiettivi militari in territorio iraniano, colpiti in due ondate principali: la prima iniziata attorno all'1 italiana (le 2.30) di Teheran, la seconda alle 4 italiane (le 5.30 in Iran). Secondo quanto rivelato al Washington Post da un anonimo alto funzionario israeliano, tra gli obiettivi di Tel Aviv ci sarebbero beni militari, tra cui impianti di produzione di missili e siti di difesa aerea, specificando che gli attacchi non sono stati indirizzati alla produzione di petrolio o ai siti di ricerca nucleare iraniani – obiettivi che potrebbero rapidamente portare a un'escalation tra i due Paesi. "Il regime iraniano e i suoi proxy nella regione hanno attaccato Israele senza sosta dal 7 ottobre – su sette fronti – compresi gli attacchi diretti dal suolo iraniano", ha dichiarato il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane, Daniel Hagari, che poco dopo l'inizio del bombardamento ha ricordato che "come ogni altro Paese sovrano del mondo, lo Stato di Israele ha il diritto e il dovere di rispondere". L'esercito israeliano ha reso noto che gli attacchi sono stati diretti dal Capo di Stato Maggiore dell'Idf, Herzi Halevi, e dal Comandante dell'Aeronautica, Tomer Bar, da un bunker sicuro sotto il quartier generale dell'esercito a Tel Aviv.Nella stessa struttura, il premier Benjamin Netanyahu.

Le capacità difensive e offensive del Paese sono state mobilitate nella loro totalità.Tutti gli aerei impiegati nelle operazioni sono rientrati alle rispettive basi.  
Gli Stati Uniti sono stati informati in anticipo degli attacchi israeliani, ha dichiarato al Washington Post un funzionario della difesa statunitense, parlando a condizione di anonimato, specificando che Washington non è coinvolta nell'operazione pur sostenendola.

Il portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale, Sean Savett, ha descritto i raid di Israele contro l'Iran "come un esercizio di autodifesa" in rappresaglia a quanto successo quattro settimane prima. Per gli Stati Uniti, la rappresaglia israeliana di questa notte deve ''rappresentare la fine dello scontro militare diretto tra Iran e Israele'', ha detto a bocce ferme un alto funzionario della Casa Bianca, affermando che ''per quanto ci riguarda, questo dovrebbe chiudere lo scontro tra Israele e Iran.I conflitti più ampi nella regione, ovviamente, sono molto più complessi''.  L'Iran ha stilato un bilancio attraverso le news diffuse dai media senza soluzione di continuità.

L'organo d'informazione semiufficiale Fars ha riferito che Israele ha preso di mira "diverse basi militari" nell'ovest, nel sud e nella Capitale.Molte emittenti locali hanno minimizzato gli attacchi, mandando in onda la programmazione prevista.

Una testata giornalistica ha affermato che i rumori delle esplosioni erano quelli delle difese aeree iraniane. L'agenzia di stampa Tasnim, legata al Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche dell'Iran, ha condiviso sui social media un video dello skyline di Teheran, scrivendo: "Non c'è fuoco o fumo in questa scena". L'Iran è pronto "a rispondere all'aggressione israeliana", hanno dichiarato ufficiali citati da Tasnim. "Non c'è dubbio che Israele affronterà una risposta appropriata per qualsiasi azione intrapresa", si legge.In realtà, ora dopo ora, prende forma un altro scenario: l'Iran non sarebbe orientato ad agire per rispondere.

Anche in questo caso, attraverso terze parti, la linea scelta da Teheran sarebbe stata comunicata a Israele: tramite un mediatore straniero, l'Iran ha fatto sapere che non risponderà all'attacco subito nella notte, come ricostruisce Sky News Arabia.  
Il rischio di un'ulteriore escalation non può essere accantonato nella regione scossa da un mese di ottobre ad altissima tensione.La raffica di missili iraniani lanciati il primo contro Israele ha fatto seguito all'uccisione del leader di Hezbollah Hasan Nasrallah a Beirut e all'assassinio del leader di Hamas Ismail Haniyeh a Teheran.

E' di pochi giorni fa, a Gaza, l'uccisione di Yahya Sinwar, numero 1 di Hamas nella Striscia. L'eliminazione dei vari leader ha reso difficile per l'Iran mantenere una postura moderata, cercando di evitare un conflitto totale con Israele.Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un post su X aveva definito l'attacco iraniano "legittimo", inquadrandolo come una risposta giustificabile all'escalation israeliana. "L'Iran non è un belligerante, ma si oppone fermamente a qualsiasi minaccia – le parole di Pezeshkian – Questa è solo una frazione del nostro potere.

Non entrate in conflitto con l'Iran". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ora legale, oltre 60 europarlamentari scrivono a Von der Leyen per abolizione

0

(Adnkronos) – Un gruppo di membri del Parlamento europeo ha chiesto alla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen di abolire l'ora legale, in una lettera visionata dalla dpa.Nella lettera si afferma che l'attuale sistema è obsoleto e che l'abolizione del cambio dell'ora è in linea con l'impegno dell'Unione Europea a semplificare, ridurre gli oneri inutili per i cittadini e facilitare la vita quotidiana nei 27 Stati membri.  Più di 60 parlamentari di diversi Paesi e fazioni hanno firmato la lettera, esortando la Commissione ad affrontare tempestivamente la questione.

Nel 2018, la Commissione aveva condotto un sondaggio tra i cittadini europei sul tema: l'84% dei rispondenti si era dichiarata favorevole all'abolizione.L'allora presidente Jean-Claude Juncker aveva quindi annunciato la fine del cambio dell'ora nel corso dello stesso anno.

Tuttavia, prima di poterlo confermare ufficialmente, i Paesi dell'Ue avrebbero dovuto accordarsi sull'adozione permanente dell'ora legale o di quella invernale.Non essendoci intesa su questo punto, la questione è rimasta in sospeso per anni.

L'Ungheria ha già dichiarato alla dpa che non affronterà il tema durante la sua attuale presidenza del Consiglio europeo.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, Motta: “L’Inter è favorita per lo scudetto, dovremo essere concreti”

0

(Adnkronos) – "Contro l'Inter faremo quello che sappiamo.Vogliamo sempre andare in campo allo stesso modo, finora abbiamo sempre affrontato avversari che davano il massimo e anche domani sarà così".

Parola di Thiago Motta, allenatore della Juventus, intervenuto in conferenza stampa per presentare la partita contro l'Inter, in programma domani, domenica 27 ottobre, alle 18. "Dovremo giocare la nostra partita come abbiamo sempre fatto, cercando di portare la gara dove conviene a noi.L'Inter ha vinto il campionato; loro e il Napoli sono le favorite anche quest'anno.

Noi dovremo essere concreti.Giocheremo contro una squadra forte e dovremo affrontarli con concentrazione, volendo giocare bene a calcio e mettendo in pratica tutto quello che servirà per portare la partita dalla nostra parte", ha continuato. "Non bisogna lavorare sulla testa dei giocatori, stanno bene.

Mercoledì è arrivata la prima sconfitta della stagione (contro lo Stoccarda in Champions League, ndr), dobbiamo subito pensare alla prossima.Non c'è tempo di metabolizzare la vittoria, così come non c'è tempo per la sconfitta.

Andremo in un grande tempio del calcio, con l'obiettivo di fare una partita intelligente". Per Motta sarà una partita da ex: "Nella mia carriera ho giocato al PSG, Inter, Barcellona, Genoa, Atletico Madrid.Sono sempre stato bene con tutti, ringrazio sempre tutte le persone con cui ho condiviso momenti importanti per la mia carriera.

Vivo questa partita come tutte le altre".Infine su Yildiz: "Magari potrebbe giocare vicino a Vlahovic, perché no". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosenza – Juve Stabia: Un partita tutta da vivere. Le parole di Piergiorgio Giorno de Il Dot

0

Piergiorgio Giorno, collega della testata Il Dot di Cosenza,  è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show”  che va in onda ogni giovedì sera alle 20:30 sui canali social di ViViCentro Network.

Le dichiarazioni di Piergiorgio Giorno, sulla partita tra il Cosenza e la Juve Stabia, sono state raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione:

Vorrei innanzitutto salutare Alberto Gerbo, un ex che ha lasciato un ottimo ricordo a Cosenza. E poi Mario, ricordo bene quel nostro incontro durante il COVID, nell’ultima giornata di campionato. Eravamo tra i pochi fortunati ad essere allo stadio. Fu una partita decisiva, ma alla fine il Cosenza ebbe la meglio. Ti feci i miei auguri per un pronto ritorno in Serie B, e così è stato.

Cosenza e Juve Stabia due destini che si incrociano spesso come il 31 luglio 2020

Ricordo bene quella partita e ricordo come quella vittoria ci diede una salvezza insperata fino a qualche giornata prima. La Juve Stabia non retrocesse solo per quella partita, ma a causa di un girone di ritorno complicato soprattutto post Covid. In campo c’erano molti elementi che poi sono stati tesserati dal Cosenza: Caserta, Canotto, Forte. Era una bella squadra, e ancora oggi mi chiedo come mai sia andata così!

Il cammino del Cosenza

Quest’anno il Cosenza ha iniziato il campionato in modo promettente, superando sia la Cremonese che la Sampdoria, due squadre che a mio avviso hanno le carte in regola per puntare alla promozione. Purtroppo, i problemi societari hanno pesato più di quelli sul campo. A causa di un disguido bancario, la squadra ha subito una penalizzazione che l’ha fatta precipitare in classifica. Senza questo penalità, il Cosenza avrebbe avuto 10 punti e si sarebbe trovato in una posizione di relativa tranquillità.

Guardando la classifica attuale, però, la realtà è cruda: i Lupi occupano il penultimo posto. Sabato sarà una partita fondamentale, una vera e propria battaglia per evitare di restare ultimi.

Il collega di Cosenza rivolge una domanda ad Alberto Gerbo.

Ricordo con piacere il tuo periodo a Cosenza. Ho sempre ammirato il calore del pubblico del Marulla, un tifo che non molla mai fino all’ultimo minuto. Il Cosenza è una piazza che vive il calcio in modo unico, dove tutto può succedere fino al triplice fischio. Confermi questa mia impressione?

La risposta di Gerbo è stata: Anch’io ho la stessa sensazione, il Cosenza non molli mai, fino all’ultimo secondo dell’ultima partita.

Cosenza squadra esperta della serie B con sette anni consecutivi disputati

È vero, siamo da sette anni in Serie B, ma sono stati sette anni vissuti sul filo del rasoio, con salvezze ai playout e riammissioni. Cosenza è sinonimo di sofferenza, ma alla fine riusciamo sempre a mantenere la categoria. Spero che quest’anno sia diverso. Abbiamo un obiettivo chiaro e ci batteremo fino alla fine.

Il modulo tattico usato da Alvini

Alvini ha provato diversi moduli, ma sembra aver trovato una certa stabilità con la difesa a tre.

Il Cosenza ha una delle migliori difese del campionato, ma il vero problema è il gol. Nelle ultime partite abbiamo segnato poco, e questo è un aspetto su cui bisogna lavorare.

Tutino l’anno scorso ci aveva abituato bene con tanti gol. Fumagalli è un calciatore importante ma il reparto offensivo deve fare di più.

Il Cosenza, ripeto, è una squadra combattiva ma in Serie B il gol fa la differenza. Alvini è consapevole del problema e sta lavorando per risolverlo.

Il collega di Cosenza prosegue la sua analisi sulla Juve Stabia

Ho seguito la trasmissione e ho appreso un’interessante osservazione: il punto debole della Juve Stabia sembrerebbero i calci piazzati. A tal proposito vi dico che il Cosenza non ha mai segnato da calcio d’angolo o da punizione in questa stagione, per cui potete stare un po’ più tranquilli. Anche se nel calcio come si suol dire nulla è scontato e le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

Domande sulla formazione del Cosenza

Considerando l’espulsione di Venturi (subita a Cittadella n.d.a.) Alvini potrebbe optare per una difesa a quattro anziché a tre come è solito fare.

Alvini è un allenatore che predilige la difesa a tre e che difficilmente ne deroga, anche in caso di assenze importanti ma questa volta penso che sarà costretto a farlo. L’emergenza dovuta all’espulsione e alle condizioni non ottimali di Camporese potrebbero spingerlo a valutare questa soluzione.

Il suo pensiero sulla Juve Stabia e su Guido Pagliuca

Desidero fare i complimenti a mister Pagliuca: la Juve Stabia è una delle squadre più piacevoli da vedere in questo campionato. Ho avuto modo di seguire diverse partite e confermo la mia iniziale impressione. I gialloblù giocano con la spensieratezza della neo promossa che li rende pericolosi.

Essendo una squadra che ha mantenuto gran parte del gruppo dell’anno scorso, sta già assimilando le dinamiche della Serie B. Inoltre, il calore del pubblico, sia in casa che in trasferta, rappresenta un fattore aggiuntivo da non sottovalutare.

Paradossalmente, squadre come Cremonese e Sampdoria, pur essendo sulla carta più quotate, mi preoccupano meno. Con loro si sa che le partite sono sempre molto combattute e si gioca alla morte. La Juve Stabia, invece, rappresenta una vera incognita. Ha un centrocampo giovane e talentuoso, capace di impostare il gioco e di finalizzare le azioni.

Per battere i gialloblù, il Cosenza dovrà fare una partita quasi perfetta. Nonostante la sconfitta con la Cremonese, la Juve Stabia ha dimostrato di essere una squadra solida e ben organizzata.

Ringraziamo Piergiorgio Giorno per il suo contributo e gli facciamo i complimenti per la sua obiettività nell’analisi della partita.

Bergamo, 18enne trovata uccisa in casa a Costa Volpino: sul corpo segni di coltellate

0

(Adnkronos) – Una ragazza di 18 anni è stata trovata morta questa notte in casa sua a Costa Volpino, nella Bergamasca.Sul corpo, trovato da un'amica nell'appartamento in cui la vittima viveva, in via Nazionale, ci sarebbero segni di coltellate.  Sull'omicidio indagano i carabinieri di Clusone e quelli del nucleo investigativo di Bergamo, ancora impegnati nei rilievi sul luogo del delitto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, striscione giovani Lega davanti al Pirellone: “Fuori i comunisti dalle Procure”

0

(Adnkronos) – Una ventina di giovani leghisti ha srotolato davanti al Pirellone uno striscione: 'Fuori i comunisti dalle Procure'. "Il nostro Paese è troppo spesso ostaggio di una magistratura politicizzata: siamo stufi di vedere che non c'è una vera separazione dei poteri, la sinistra continua a usare la giustizia per contrastare gli avversari", ha commentato il capogruppo della Lega al Comune di Milano, Alessandro Verri. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Furto in banche dati, indagati Leonardo Maria Del Vecchio e banchiere Matteo Arpe

0

(Adnkronos) – C'è anche Leonardo Maria Del Vecchio, il quarto dei sei figli del patron di Luxottica, che presiede Lmdv capital nell'inchiesta della Dda della procura di Milano e della Dna su un'associazione a delinquere finalizzata all’accesso abusivo a sistemi informatici, che ha portato ieri a sei misure cautelari.Tra gli indagati – a quanto si apprende – c'è anche il banchiere Matteo Arpe. L’indagine riguarda "alcuni presunti appartenenti un'organizzazione dedita principalmente, per finalità di profitto economico e di altra natura, all'esfiltrazione" di informazioni segrete e sensibili conservate nelle banche dati strategiche nazionali (Sdi, Serpico, Inps, Anpr, Siva).

Tra gli indagati risultano anche ex appartenenti a forze di polizia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ballando con le stelle 2024, nuova puntata oggi: Elena Sofia Ricci ballerina per una notte, anticipazioni

0

(Adnkronos) – Torna 'Ballando con le stelle', il dance show condotto da Milly Carlucci, in onda oggi sabato 26 ottobre alle 20.35 su Rai 1, per un’altra serata all’insegna della sfida e della competizione.   Ballerina per una notte della quinta puntata è Elena Sofia Ricci che, dopo il grande successo di 'Fiori sopra l’inferno', torna lunedì 28 ottobre in prima serata su Rai 1 con la seconda serie 'Ninfa Dormiente – I casi di Teresa Battaglia', diretta da Kiko Rosati, tratta dai romanzi di Ilaria Tuti.Elena Sofia Ricci, in tutt’altra veste, scenderà in pista per ballare un free style molto particolare insieme a Moreno Porcu sulle note della canzone 'Piccola anima' di Ermal Meta.  Tornando alla gara di ballo, grande colpo di scena, sabato 19 ottobre, alla fine della quarta puntata di 'Ballando con le Stelle' con l’eliminazione dei Cugini di Campagna: in uno spareggio lampo, lo storico gruppo ha ottenuto il 43% delle preferenze contro il 57% della coppia formata da Sonia Bruganelli e Carlo Aloia.  Dopo settimane di prove, queste le coppie che scenderanno in pista sabato 26 ottobre: Bianca Guaccero-Giovanni Pernice; Federica Nargi-Luca Favilla; Francesco Paolantoni-Anastasia Kuzmina; Luca Barbareschi-Alessandra Tripoli; Federica Pellegrini-Angelo Madonia; Sonia Bruganelli-Carlo Aloia; Alan Friedman-Giada Lini; Nina Zilli-Pasquale La Rocca; Tommaso Marini-Sophia Berto; Anna Lou Castoldi-Nikita Perotti; Massimiliano Ossini-Veera Kinnunen; Furkan Palali-Erica Martinelli. Come sempre, una coppia al termine della puntata potrebbe essere eliminata, ma tutte, a distanza di qualche settimana, avranno la possibilità di rientrare in gara, a condizione però di continuare a studiare.

I vip in gara, affiancati dai loro maestri, daranno il massimo per conquistare i telespettatori, ma anche la giuria in studio, capitanata da Carolyn Smith.Al suo fianco, i giurati Guillermo Mariotto, Fabio Canino, Ivan Zazzaroni e Selvaggia Lucarelli.  Come di consueto, al fianco di Rossella Erra ci sono i volti di Simone Di Pasquale e Sara Di Vaira sempre nella veste di 'Tribuni del popolo'.

Le tre voci avranno la possibilità di contestare le votazioni e in una fase della gara di smentirle premiando qualcuno dei concorrenti “penalizzati”.Il giudizio finale su eliminazioni e promozioni spetterà sempre al pubblico da casa che avrà la possibilità di partecipare alla gara votando le proprie coppie preferite direttamente sui social network, dai profili ufficiali di “Ballando con le stelle”.

Immancabile il principe del tesoretto, Alberto Matano.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli-Lecce: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

0

(Adnkronos) – Il Napoli torna in campo per la nona giornata di Serie A.Gli azzurri ospitano oggi, sabato 26 ottobre, al Maradona il Lecce.

Gli azzurri nell'ultimo turno hanno vinto a Empoli grazie al rigore di Kvaratskhelia, mentre i salentini sono reduci dalla disastrosa sconfitta casalinga contro la Fiorentina (6-0). Gli uomini di Conte guidano la classifica di Serie A con 19 punti, mentre quelli di Gotti, a rischio esonero in caso di sconfitta, sono fermi al penultimo turno a quota 5. La partita tra Napoli e Lecce è in programma oggi, sabato 26 ottobre, alle ore 15.Ecco le probabili formazioni: 
Napoli (4-2-3-1): Caprile; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Anguissa, Gilmour, McTominay; Kvaratskhelia, Lukaku, Politano.

All.Conte. 
Lecce (4-3-3): Falcone; Jean, Gaspar, Baschirotto, Dorgu; Pierret, Ramadani, Coulibaly; Pierotti, Krstovic, Oudin.

All.Gotti Napoli-Lecce sarà trasmessa in esclusiva da Dazn, visibile sia sulla piattaforma streaming che attraverso smart tv.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘Tale e Quale Show’ su Rai 1 vince prima serata

0

(Adnkronos) –
'Tale e Quale Show' su Rai 1 condotto da Carlo Conti si aggiudica la 'gara' degli ascolti di prima serata con 3.392.000 telespettatori e uno share del 22.1% totalizzato ieri, venerdì 25 ottobre.A seguire, su Canale 5 la miniserie 'Storia di una famiglia perbene 2' realizza 2.153.000 telespettatori e uno share del 13.3%, mentre su Rete 4 'Quarto Grado' registra 1.244.000 (8.8%).  In quarta posizione si piazza 'Propaganda Live' su La7 con 921.000 telespettatori e uno share del 6.8%, seguito dal film 'Uncharted' su Italia 1 che è stato visto da 1.039.000 telespettatori (6.4%) e dai 'Fratelli di Crozza' su Nove con 1.108.000 telespettatori e uno share del 6.1%.

Su Rai 2 'Ncis' ha totalizzato 714.000 telespettatori e il 3.7% di share, su Rai 3 'FarWest' è stato visto da 498.000 spettatori con 3.1%, 'Pechino Express' su Tv8 ha registrato 354.000 telespettatori (2.1%). In access prime time continua il trend positivo di 'Affari Tuoi' su Rai 1 che ottiene un pubblico di 5.240.000 e uno share del 26.6%; 'Striscia la notizia' su Canale 5 registra 2.626.000 telespettatori e il 13.3% di share mentre su La7 'Otto e mezzo' ha fatto registrare 1.693.000 telespettatori, con uno share dell'8.63%, 'Un posto al sole' ne ottiene 1.416.000 e il 7.1%, 'Chissà chi è' su Nove è stato visto da 638.000 telespettatori con il 3.2% di share.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jimmy Sax: “Il mercato è cambiato: i social sono lo spazio dei nuovi musicisti” – Videointervista

0

(Adnkronos) – Autore di hit mondiali come 'No man no cry' e ''Time', il sassofonista Jimmy Sax ha rilasciato il nuovo album 'Milion Miles': dieci inediti, una cover e tanta voglia di raccontarsi attraverso la musica.Dentro c'è di tutto, dal pop all'elettronica, dal funky alla musica classica: una lavorazione complessa, di cui ha parlato nella redazione dell'Adnkronos.

E non manca un omaggio all’Italia. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, Bastianini domina e vince la Sprint. Secondo Martin, poi Bagnaia

0

(Adnkronos) –
Enea Bastianini domina la gara Sprint e trionfa in Thailandia.A Buriram decisiva una partenza non perfetta di Bagnaia, in pole position, che ha favorito Bastianini, bravo a prendersi la prima posizione e a dominare la gara fino alla fine.

Battaglia serrata per il secondo posto tra Martin e Bagnaia, che alla fine premia lo spagnolo, che vola così a +22 nel mondiale piloti sul rivale italiano. 
Succede tutto in partenza.Martin scatta forte e costringe Bagnaia, che partiva dalla pole dopo aver fatto il record della pista in qualifica, a difendersi ma entrambi vanno larghi e favoriscono gli inserimenti di Marquez prima e di Bastianini poi, che si mette così al comando del Gp di Thailandia.

Al secondo giro Bagnaia supera Marquez mentre Martin, scivolato in sesta posizione, comincia la sua scalata.Il duello Bagnaia-Martin per la seconda posizione si fa sempre più serrato, con lo spagnolo che prova il sorpasso a ogni curva e il campione del mondo in carica che non arretra i un centimetro. Nel frattempo Martin, a sette giri dalla fine, risale fino alla terza posizione e lancia l'assalto a Bagnaia, il rivale per il titolo che insegue a soli 20 punti di distanza nella classifica piloti.

La lotta tra i due favorisce Bastianini, che vola a 1.6 secondi di vantaggio sulla seconda posizione.A cinque giri dalla fine Bagnaia sbaglia una traiettoria e Martin lo punisce infilandolo in curva e prendendosi la seconda posizione.

Lo spagnolo recupera decimi su decimi a Bastianini, ma deve difendersi dal ritorno di Bagnaia.Nel frattempo ritiro per Pedro Acosta, caduto a inizio gara.

Al penultimo giro Martin va largo in curva ma Pecco non riesce a punirlo, rimanendo a meno di tre decimi di distanza.L'ultimo giro sancisce il dominio di Bastianini, che festeggia la vittoria della gara Sprint del Gp di Thailandia, secondo Martin e terzo Bagnaia.

In classifica lo spagnolo conquista altri due punti di vantaggio su Pecco, che ora insegue a -22.Domani alle 9 ora italiana il Gp. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco all’Iran, Arabia Saudita condanna senza citare Israele: cosa c’è dietro?

0

(Adnkronos) – L'Arabia Saudita ha condannato l'attacco sferrato nella notte contro l'Iran, ma nella nota condivisa dal ministero degli Esteri di Riad non viene mai citato Israele.Nemmeno come 'il nemico', termine usato da quei Paesi che non lo riconoscono.

La condanna saudita si sofferma infatti sul fatto che sia stata violata la ''sovranità nazionale'' di un Paese, l'Iran in questo caso, mentre tace il nome di chi avrebbe commesso questa violazione.Poche righe rispetto a quello che è il messaggio più corposo della nota condivisa da Riad, ovvero un appello a evitare una ulteriore escalation nella regione e un'espansione del conflitto che potrebbe minacciare la sicurezza e la stabilità di altri Paesi e di altri popoli. L'Arabia Saudita rivolge quindi un invito a esercitare ''moderazione'' e lo rivolge a ''tutte le parti coinvolte''.

Anche qui, le parti non vengono nominate.Il che potrebbe essere letto come un disegno preciso di Riad di non schierarsi apertamente contro Israele in un momento in cui resterebbe aperta, ma sottobanco, la possibilità di una normalizzazione dei rapporti cob lo stato ebraico che era prossima a realizzarsi prima dell'attacco di Hamas del 7 ottobre e che, al momento, appare congelata. In un colloquio con Adnkronos, Yuval Bitton, a capo dell'intelligence carceraria di Israele fino al 2022, aveva infatti spiegato che l'operazione militare che le Idf stanno conducendo a Gaza e in Libano ''non ha allontanato l'Arabia Saudita da Israele'', non ha danneggiato il percorso verso un accordo con Riad perché ''i sauditi sono interessati ad avere rapporti con Israele nella regione''.

Noto per essere il medico che nel 2004 salvò la vita al leader di Hamas Yahya Sinwar in carcere, Bitton ha spiegato che ''i sauditi stanno aspettando che si creino le condizioni giuste per un accordo di pace con Israele.Sono interessati a raggiungere un accordo con Israele perché per loro il nemico principale è l'Iran, non Israele''.

Insomma, Riad e Tel Aviv ''hanno lo stesso nemico''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)