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Guerra Israeliano – Palestinese: Boscoreale manifesta per la fine del conflitto

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Ormai sono mesi, che si parla, del conflitto nella Striscia di Gaza tra Palestinesi ed Israeliani.

Una guerra, in atto senza regole, che come al solito miete vittime nella popolazione ed in particolare dei più deboli.Come al solito, sono sempre i più piccoli a pagare il prezzo più alto, perché inseriti in un contesto causa-effetto dettato dagli adulti e di coloro che hanno un’indole belligerante, incuranti delle vere conseguenze, delle loro scelte folli.

Come al solito, l’Opinione Pubblica, non è sorda a queste problematiche ed è sempre pronta a manifestare il proprio dissenso.

Il giorno 26 Ottobre, alle ore 10:00, l’Associazione Madonna dell’Arco e l’Associazione l’Oasi di Asia entrambe di Boscoreale, hanno invitato tutta la popolazione, compresi i Bambini, per una manifestazione di preghiera per il popolo Palestinese, rimarcando ad un netto NO WAR.

I Presidenti, delle due Associazioni, hanno invitato tutti i cittadini, a recarsi al Piano Napoli di Boscoreale, ubicato in via Settetermini, e dire no a questo genocidio, e chi volesse, può depositare un fiore, fare una preghiera, scrivere un pensiero di pace su un apposito manifesto, in commemorazione di tutte le vittime.Una manifestazione colma di persone, con un obiettivo comune, quello di essere solidale con il Popolo Palestinese ed in particolare con le vittime innocenti di tutte le guerre.

E’stato, un bel momento di Vita Civile, ed un esempio per le nuove generazioni, trasmettendo un valore fondamentale, la vita è preziosa e non può venir meno per una guerra decisa da poche persone.

I presidenti delle due associazioni di Boscoreale, e precisamente, il Signor Francesco Di Martino (Ass.

Madonna dell’Arco) e la Signora Antonella Langella (Ass.Oasi Asia), insieme a tutto il quartiere, dichiarano espressamente:” Basta alla Guerra!

Dio Benedica il suo popolo”, un messaggio chiaro, con l’intento, di far capire che tutti siamo fratelli e che questa guerra e tutte le guerre, faranno soltanto vittime innocenti.

Giancarlo Magalli e le scuse a Adriana Volpe, l’incontro a Verissimo

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(Adnkronos) –
"Le chiedo scusa.Non ho problemi".

Giancarlo Magalli si esprime così accanto a Adriana Volpe nel salotto di Verissimo oggi, 27 ottobre 2024, nella puntata in cui si parla della vicenda giudiziaria che ha coinvolto i due conduttori.Dagli screzi in tv durante una puntata dei Fatto vostri si è passato ad un post di Magalli con una frase ("Le donne si sentirebbero più insultate se sapessero come fa a lavorare da 20 anni") a cui ha fatto seguito la querela della conduttrice.

Da lì, 7 anni fa, 3 processi e l'ultima sentenza con la condanna per diffamazione. "Abbiamo buttato 7 anni della nostra vita.Io ho scritto una cosa ma non l'ho offesa come donna o come madre.

Ho pagato e ripagato", dice Magalli.  "Quella frase mi colpisce come donna, mamma, professionista.Era doveroso farne una battaglia legale, era giusto.

La vicenda giudiziaria non è nata da un capriccio.Era giusto reagire a questa calunnia, a questa offesa e mettere la parola fine a questo attacco che mi ha sconvolto la vita.

I rapporti in trasmissione si sono rotti, io ho ricevuto una lettera di richiamo per aver sollevato il problema e averlo reso pubblico.Con la seconda pugnalata, sono stata allontanata.

Lui ha continuato a condurre il suo programma, io sono stata spostata.Ho trovato la forza per condurre una battaglia per me e per tutte le donne che come me hanno bisogno di avere una strada per arrivare alla giustizia", dice Adriana Volpe prima dell'ingresso di Magalli in studio. "In questi 7 anni, lui più volte ha ribattuto la notizia: diceva che non rilasciava interviste ma tornava sulla storia.

Tanti colleghi gli hanno dato la possibilità di dire qualcosa e chiudere la questione, magari scusandosi con me.Giletti gli chiese se avesse qualcosa da dire alla Volpe e lui rispose 'non parlo con le bestie'.

Sono stata ferita, umiliata, messa in ginocchio.I processi sono diventati 3, ho sempre vinto sia a Milano che a Roma: ci sono 3 sentenze, la vicenda si è chiusa da questo punto di vista.

In tanti ambienti lavorativi, quando viene riconosciuto che ti è stato fatto un torto vieni reintegrato.Nel mondo dello spettacolo non è così.

Mi auguro che le cose oggi siano diverse e ci sia sensibilità", aggiunge. "Magalli mi ha chiesto scusa?No", dice Volpe prima dell'incontro in studio. "In tribunale però è successa una cosa importante dopo 7 anni di pianti, notte insonni, udienze rimandate.

Nell'ultima udienza della sentenza lui c'era, seduto accanto a me.Abbiamo iniziato a parlare e ci siamo raccontati di come sia cambiata, tanto, la nostra vita in questi 7 anni.

Ho parlato con lui come non avevamo mai fatto quando lavoravamo insieme.Siamo cambiati, anche umanamente.

Siamo entrati in aula consapevoli che sarebbe stato l'ultimo appuntamento.Il giudice lo ha condannato, io ho pensato che tutto questo non avrebbe dovuto inquinarmi: 'non deve rimanermi dentro niente'.

Mi sono avvicinato e gli ho detto 'posso darti un abbraccio?' per dire a me stessa che non provo più rancore.Ci siamo abbracciati, lui all'inizio era un po' rigido.

La parola 'scusa' non me l'ha mai detta", racconta la conduttrice.In studio, quindi, entra Magalli: le scuse, tra qualche distinguo, arrivano. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Genoa 3-0: all’Olimpico decidono Noslin, Pedro e Vecino

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(Adnkronos) –
Vince la Lazio all'Olimpico.I biancocelesti battono il Genoa 2-0 grazie ai gol, uno per tempo, di Noslin e Pedro dopo una partita dominata.

Nella ripresa i rossoblù hanno provato ad alzare il pressing, ma senza riuscire a trovare contromisure alla manovra di Baroni, bravo a sfruttare i cambi per sopperire all'inevitabile stanchezza dei suoi, reduci dalla trasferta di Europa League contro il Twente.Con questa vittoria la Lazio sale a 16 punti, agganciando l'Atalanta al quarto posto, mentre il Genoa rimane al terzultimo posto a quota 6. Inizio coraggioso del Genoa, che impegna Provedel su angolo e si fa vedere con il tiro da fuori di Frendrup.

Dopo qualche minuto però è la Lazio a prendere in mano la partita: la squadra di Baroni muove palla velocemente e gioca in verticale, creando problemi ai rossoblù tra le linee.La prima occasione biancoceleste è di Tavares, che sfiora la traversa con il sinistro.

La Lazio pressa bene, alza il ritmo e al 21' trova il vantaggio: Noslin riceve palla da Tavares in area, salta un difensore e buca Leali sul palo lontano firmando così l'1-0.Dopo il gol i padroni di casa controllano il pallone eludendo il pressing del Genoa, troppo disorganizzato e spesso in ritardo sui portatori avversari.

La chance per il raddoppio arriva prima con un colpo di testa di Castellanos e poi con il tiro a giro di Tavares, in costante proiezione offensiva.Termina 1-0 il primo tempo. La ripresa si apre con il coast-to-coast di Norton-Cuffy, neoentrato, che calcia da fuori area e trova la parata di Provedel.

La partenza aggressiva del Genoa sorprende la Lazio, che rischia ancora poco dopo sul tiro di Thorsby.I biancocelesti si scuotono e vanno a un passo dal raddoppio: Castellanos riceve in area, si gira ma spedisce alto con il destro.

Il Genoa non si scompone e continua a pressare alto, molto meglio del primo tempo, mentre nella Lazio affiora un po' di stanchezza. È ancora una volta Castellanos il più pericoloso dei suoi: il Taty supera un avversario e calcia da posizione defilata, ma Leali si fa trovare pronto e para.La partita si fa fisica, la Lazio prova a giocare nello stretto e tenere il pallone, aspettando il momento giusto per affondare.

Patric sfiora il gol su angolo, Tchaouna spreca un'ottima occasione poco dopo svirgolando il destro. È il preludio al raddoppio biancoceleste: all'86' Tchaouna riparte in contropiede e serve Castellanos, che mette in mezzo, Leali devia ma sui piedi di Pedro, che in tap-in trova il 2-0.Nel finale i biancocelesti potrebbero anche calare il tris, con Vecino prima e Tchaouna poi.

Finisce quindi 2-0 all'Olimpico. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli – Lecce (1-0): Le foto dei protagonisti in campo

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Guarda le foto di Napoli – Lecce (1-0) realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma, che ci raccontano la vittoria degli azzurri allenati da Antonio Conte, allo  Stadio Maradona contro i salentini allenati da Luca Gotti.Il Tabellino della gara

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; Anguissa, Gilmour, McTominay; Ngonge (12′ st Politano), Lukaku (40′ st Folorunsho), Neres (26′ st Kvaratskhelia).

A disposizione: Turi, Caprile, Juan Jesus, Marin, Mazzocchi, Simeone, Zerbin, Raspadori.Allenatoe: Antonio Conte

Lecce (4-5-1): Falcone; Pelmard, Gaspar, Baschirotto, Dorgu; Pierotti (38′ st Oudin), Ramadani, Coulibaly (33′ st Rebic), Rafia (24′ st Pierret), Banda (24′ st Sansone); Krstovic.

A disposizione: Fruchtl, Samooja, Borbei, Jean, McJannet, Kaba, Morente.Allentore: Luca Gotti

Arbitro: Tremolada

Marcatori: 28′ st Di Lorenzo (N)

Ammoniti: Ngonge, Di Lorenzo (N), Pierotti, Rebic (L)

Le foto di Napoli – Lecce (1-0):

Report, puntata in anteprima a P.Chigi? Arriva la smentita: “Non lo vediamo in onda, figurarsi in anticipo”

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(Adnkronos) – "È assurdo che si sia costretti a smentire l'ennesima notizia inventata dalla stampa, segnatamente dal Fatto Quotidiano che oggi, 27 ottobre, ha scritto che Palazzo Chigi sarà informato in anticipo sui contenuti della puntata di Report in onda stasera.Tranquillizziamo l'Usigrai: Report non lo vediamo in onda, figuriamoci in anteprima, e di domenica, a Palazzo Chigi".

Così fonti di P.Chigi in una nota. "Ora però ci aspettiamo dall'Usigrai – proseguono le stesse fonti -, uno dei sindacati dei giornalisti del servizio pubblico, che crediamo abbia a cuore la credibilità della categoria, chieda conto di questa menzogna scritta da alcuni colleghi della carta stampata".  Prima della smentita il sindacato Rai aveva chiesto una smentita alla Rai. "Report visionato a Palazzo Chigi prima della messa in onda?La Rai smentisca", si leggeva nella nota. "Solo nella tv di stato di un Paese illiberale potrebbe accadere una cosa del genere.

Per questa ragione, a tutela dell'autonomia e indipendenza del servizio pubblico, ci aspettiamo una ferma smentita di quanto riportato dai quotidiani circa l'eventualità che la puntata di Report che andrà in onda stasera sia portata in visione, dal direttore degli Approfondimenti, Corsini, a Palazzo Chigi prima della sua messa in onda.La Rai in crisi di ascolti e di risorse ha bisogno di un vertice in grado di rilanciarla e non di dirigenti che rispondano a questo o quel partito prima che ai cittadini che pagano il canone". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Furto banche dati, Pazzali ordinò dossieraggio su Ignazio La Russa e il figlio Geronimo

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(Adnkronos) –
Anche Ignazio La Russa e il figlio Geronimo nel mirino del dossieraggio con i dati rubati alle banche dati.Enrico Pazzali, indagato nell’inchiesta della presunta associazione a delinquere che mirava a fornire o creare dossieraggi illegali su imprese e volti noti, il 19 maggio del 2023 chiede di realizzare un report sul presidente del Senato.

All'interlocutore il presidente di Fiera Milano dice: "fammene un'altra…Ignazio La Russa!".  Intercettato, in via Pattari sede della società Equalize di cui è socio di maggioranza, Pazzali aggiunge: "E metti anche un altro se c'è …eh …

come si chiama l'altro figlio?come si chiama?

Eh …Geronimo come si chiama Geronimo La Russa?

ma non si chiama Geronimo…come si chiama?Antonino?

Metti Antonino La Russa… stavo pensando sia Antonino che Ignazio".Il passaggio è riportato tra gli atti dell'inchiesta coordinata dalla Dda di Milano.  Secondo quanto scrive il pm di Milano Francesco De Tommasi nella richiesta di arresto, i protagonisti della presunta associazione "sono soggetti che godono di appoggi di alto livello, in vari ambienti, anche quello della criminalità mafiosa e quello dei servizi segreti, pure stranieri, e che spesso promettono e si vantano di poter intervenire su indagini e processi, per bloccare iniziative giudiziarie". Le investigazioni "hanno dimostrato che la rete criminale in cui il gruppo di via Pattari (sede della società Equalize, ndr) si muove è assai vasta e strutturata per così dire 'a grappolo', nel senso che ogni componente del sodalizio e ogni collaboratore esterno dello stesso hanno a loro volta ulteriori contatti, nelle forze dell'ordine e nelle altre pubbliche amministrazioni, attraverso cui reperire illecitamente dati e informazioni riservate e sensibili".  In tal senso scrive il pubblico ministero in forza alla Dda di Milano, "per creare dunque una spaccatura netta tra i soggetti per cui si richiedono le misure cautelari e i tanti soggetti, alcuni non ancora identificati, che potrebbero fornire loro un qualche aiuto per scalfire il granitico quadro indiziario emerso dalle indagini, occorre applicare necessariamente la custodia cautelare".

Arresti in carcere che il gip ha respinto.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sangiuliano-Boccia, Report pubblica sui social la foto della ferita alla testa dell’ex ministro

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(Adnkronos) – Una ferita profonda, con evidenti punti di sutura.La trasmissione Report, sui suoi canali social, pubblica in una clip la foto della ferita alla testa che ha condotto l'ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, a denunciare per aggressione Maria Rosaria Boccia, la donna al centro dello scandalo che ha investito il Mic portando Sangiuliano alle dimissioni.  "Sangiuliano-Boccia: la ferita che ha portato alla denuncia per aggressione – si legge sui canali social della trasmissione di Rai3, che nella puntata in onda questa sera tornerà a occuparsi della vicenda, a partire dallo scatto anticipato su X e Facebook – Il ministero della Cultura è stato attraversato dallo scandalo nato dai post su Instagram di Maria Rosaria Boccia che ha provocato le dimissioni di Gennaro Sangiuliano.

Dopo aver rimesso l’incarico, l’ex ministro ha poi denunciato l’imprenditrice di Pompei anche per aggressione.La prova principale sarebbe la foto di questa profonda ferita in testa che #Report vi mostra in esclusiva.

Ne parliamo questa sera dalle 20.30 su #Rai3". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner e il premio super: “Non gioco per soldi”

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(Adnkronos) – "Non gioco per soldi, è semplice".Jannik Sinner ha appena vinto il Six Kings Slam, il torneo d'esibizione andato in scena a Riad, in Arabia Saudita.

L'azzurro, numero 1 del mondo, ha intascato un premio record da 6 milioni di dollari.Nessun torneo ha offerto mai una simile somma e in 3 giorni Sinner ha incassato la metà di quanto guadagnato con tutti i premi del 2024. "Non gioco per soldi", dice il 23enne rispondendo a una domanda di Eurosport.

L'intervista rimbalza sui social e produce reazioni a dir poco scettiche tra utenti illustri e non.Tra quelli che commentano con una sonora risata c'è anche lo svizzero Stan Wawrinka, 39enne veterano che sta chiudendo la sua avventura nel circuito Atp. "E' un bel premio ovviamente, ma sono andato lì perché c'erano i 6 migliori giocatori del mondo", dice Sinner riferendosi al torneo che è finito inevitabilmente sotto i riflettori. "Puoi misurarti con loro, è stato un bell'evento.

Per me era la prima volta a Riad, è stato molto bello".Il torneo gli ha lasciato la soddisfazione per aver "giocato i match nel modo corretto, tutto questo può farmi crescere come giocatore.

Il denaro è importante ma non così importante.Vivo bene anche senza questi soldi, è molto più importante la salute, le persone intorno a me e la famiglia.

Il denaro è solo un extra", dice.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palermo: Morto il barbiere di Mattarella

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(Adnkronos) – E'morto oggi all'età di 85 anni Franco Alfonso, lo storico barbiere del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.Originario di Castronovo di Sicilia (Palermo), Alfonso ha tagliato barba e capelli per quasi 70 anni nella sua storica bottega di via Catania, venduta solo poco tempo fa. "Esprimo il mio cordoglio per la scomparsa di Franco Alfonso, storico barbiere che ha rappresentato un'icona della città.

La sua passione si è trasformata nel mestiere che lo ha reso famoso e il suo salone di via Catania è diventato negli anni punto di riferimento e di incontro di diverse generazioni.Rivolgo ai suoi familiari tutta la mia vicinanza", ha detto il sindaco di Palermo Roberto Lagalla. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stangata per la Juve Stabia dopo la partita a Cosenza: Il giudice sportivo emette una sanzione di 10.000 euro

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Un’ammenda salata per la Juve Stabia. Il Giudice Sportivo ha comminato alla società campana una multa di € 10.000,00 a seguito di alcuni comportamenti non corretti verificatisi durante l’ultima partita.

A pesare sulla società stabiese è stato il comportamento scorretto di alcuni tifosi che, nel corso della gara, hanno lanciato ben quattro fumogeni nel settore occupato dai tifosi della squadra avversaria e altri due direttamente all’interno del terreno di gioco.

Un episodio che getta un’ombra sulla tifoseria stabiese e che ha costretto il Giudice Sportivo a prendere provvedimenti drastici. La multa inflitta alla società serve da monito e sottolinea l’importanza di un comportamento corretto sugli spalti.

La Juve Stabia, dal canto suo, dovrà continuare a lavorare per sensibilizzare i propri tifosi e prevenire episodi simili in futuro.

Il club dovrà mettere in campo tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza e il corretto svolgimento delle partite, tutelando sia la propria immagine che quella del calcio in generale.

La stessa sanzione è stata inflitta anche al Cosenza per il medesimo comportamento scorretto tenuto dai propri sostenitori.

Questo il disposto del Giudice Sportivo:

Il Giudice sportivo, premesso che in occasione delle gare disputate nel corso della decima giornata andata sostenitori delle Società Bari, Brescia, Carrarese, Cesena, Cosenza, Cremonese, Juve Stabia, Modena, Palermo e Spezia hanno, in violazione della normativa di cui all’art. 25 comma 3 CGS, introdotto nell’impianto sportivo ed utilizzato esclusivamente nel proprio settore materiale pirotecnico di vario genere (petardi, fumogeni e bengala);
considerato che nei confronti delle Società di cui alla premessa ricorrono congiuntamente le circostanze di cui all’art. 29, comma 1. lett. a) b) e d) CGS, con efficacia esimente,
delibera
salvo quanto sotto specificato, di non adottare provvedimenti sanzionatori nei confronti delle Società di cui alla premessa in ordine al comportamento dei suoi sostenitori.

Ammende
Ammenda di € 10.000,00: alla Soc. COSENZA per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato sei fumogeni nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria e tre fumogeni nel recinto di giuoco; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.

Ammenda di € 10.000,00: alla Soc. JUVE STABIA per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato quattro fumogeni in un settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria e due fumogeni nel recinto di giuoco; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.

Conte a Grillo: “Estinzione M5S? Padre dà vita non morte”

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(Adnkronos) – "Grillo?Un padre ha diritto a dare vita ai propri figli, non la morte".

Così il leader del M5S Giuseppe Conte, a margine di un evento a Cesena, ribatte all'ultimo affondo di Beppe Grillo, che ha richiamato l'estinzione del Movimento. "Quindi non esiste la possibilità che ci si arroghi con prepotenza il diritto di determinare un’estinzione – sottolinea l'ex premier – Il Movimento oggi è la comunità degli iscritti, al di fuori di questi esistono concezioni padronali che non si giustificano per le forze politiche".   "Da creatore del Movimento rivendico il mio diritto all'estinzione del M5S.Quando vedo la bandiera del Movimento con davanti il mago di Oz che parla di democrazia diretta mi viene un buco nello stomaco", le parole di Grillo in un video abbinato a un post. "Lui si può fare il suo bel partito, il suo manifesto, con la sua faccia, bella simpatica, sincera, con scritto Oz e 22 mandati.

Potrebbe arrivare al 22%, se va da Fassino e si fa fare una profezia può arrivare al 15.Io gli darei anche una mano", prosegue Grillo che poi sottolinea: "Il Movimento non c'è più, è evaporato, lo sappiamo tutti". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A, Parma-Empoli 1-1: Charpentier risponde all’autogol di Coulibaly

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(Adnkronos) –
Pareggio tra Parma ed Empoli, nel lunch match della nona giornata di Serie A.Al Tardini finisce 1-1: i toscani sbloccano la partita al 35' grazie all'autorete di Coulibaly, i ducali pareggiano nella ripresa con il gol di Charpentier.

Nel finale il Parma avrebbe anche l'occasione per vincerla, ma Bonny colpisce la traversa su calcio di rigore.Con questo pari gli uomini di Pecchia salgono a 8 punti in classifica, mentre quelli di D'Aversa, grande ex di giornata, raggiungono quota 11. Partita subito intensa al Tardini, con tanti duelli in mezzo al campo e i padroni di casa che provano a sfruttare la velocità di Cancellieri e Man sugli esterni. È proprio il rumeno a creare la prima occasione della partita, sfondando sulla destra e mettendo un bel pallone a rimorchio per Bonny, respinto bene da Vasquez.

Il centravanti del Parma è per distacco il più pericoloso dei suoi: alla mezzora riceve palla al limite e calcia incrociando il destro, ma trova la provvidenziale deviazione di un difensore.Al 35' però è l'Empoli ad andare in vantaggio: Colombo difende bene palla e imbuca per Gyasi, che serve a centro area Fazzini, il centrocampista è anticipato da Coulibaly, che devia nella propria porta il pallone dell'1-0.

Il gol subito scoraggia il Parma, che non riesce a reagire, mentre gli ospiti continuano ad attaccare a caccia del raddoppio.La scintilla ducale arriva sul finire di tempo, quando Cancellieri si accentra dalla destra e colpisce la traversa con un bel sinistro a giro.

Termina quindi 0-1 il primo tempo al Tardini. L'Empoli parte forte anche nella ripresa, con Anjorin che non inquadra la porta dal limite dell'area.La risposta del Parma arriva dal destro potente del solito Bonny, parato con qualche affanno da Vasquez.

Pecchia cambia due terzi del suo tridente, schierando i suoi con un 4-1-4-1 molto offensivo e i padroni di casa cominciano a creare occasioni: prima ci prova il neoentrato Keita da fuori, poi è Bernabé a impegnare il portiere avversario su calcio di punizione.La pressione del Parma disorienta l'Empoli, che perde le distanze tra i reparti e non riesce più a ripartire.

Il muro toscano cade all'80': Valeri sfonda sulla sinistra e mette un bel cross rasoterra per Charpentier, che buca Vasquez e trova il pareggio.La partita rischia di cambiare ancora tre minuti dopo: il portiere dell'Empoli stende Almqvist in area e l'arbitro assegna il calcio di rigore al Parma.

Sul dischetto si presenta Bonny, che spiazza Vasquez ma alza troppo il destro e colpisce la traversa.I padroni di casa non si scoraggiano e continuano ad attaccare: nel finale Charpentier sfiora la doppietta con un destro in girata che si spegne alto.

Termina quindi 1-1 al Tardini tra Parma ed Empoli. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, l’uomo in più non basta: Conquistato un punto d’oro a Cosenza

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La Juve Stabia è uscita con un punto da consegnare alla classifica in occasione della difficile trasferta dello Stadio “San Vito – Marulla”.Diciamolo subito è stata una battaglia calcistica, una gara assolutamente tirata che non ha tradito le attese della vigilia.

Come sempre ci sono tante cose da raccontare.Il vantaggio a firma di Maistro ha sicuramente scaldato i cuori gialloblu.

Una bella azione dove Pierobon è letale nel recuperare un pallone con l’ex SPAL abile a realizzare un goal da “attaccante”.Nel corso della puntata del “Pungiglione Stabiese” si è discusso dell’importanza dei gol dei centrocampisti diciamo che l’appello non è rimasto ignorato..

anzi!Però chi si aspettava una gara in discesa per le vespe è rimasto deluso ma bisogna ancora una volta ricordare che sarà praticamente sempre cosi nel corso del campionato.

I Lupi iniziano a mostrare i denti e pareggiano subito con Ricciardi ma in occasione del pareggio la difesa delle vespe è apparsa troppo tenera.Tutto da rifare anche perchè la squadra di Alvini continua a pigiare sul bottone rosso facendo alzare il pericolo dalle parti di Thiam.

Il duplice fischio appare quasi come una salvezza per le vespe che iniziavano a perdere contatto con la partita.Pagliuca toglie Candellone e lancia Artistico andando a costruire il classico attacco di peso.

Si attendevano le punte ma tocca a Folino creare la bella occasione del secondo tempo ma il portiere di casa Micai, fa il figurone con una paratissima.Nasce una gara intensa con tanti cambi e per poco il neo entrato Rizzo Pinna non pescava il Jolly dal mazzo.

Il Cosenza appare in salute ma ecco che in questa battaglia arriva il classico colpo di scena quando Hristov si fa espellere per un fallo su Adorante dopo un consulto al Var.Capita ancora a Maistro il pallone che avrebbe cambiato tutti gli scenari ma questa volta il bravo Micai ringrazia la fortuna.

L’allenatore di Cecina, Guido Pagliuca, come un bravo generale mette anche Piscopo sul terreno che diventa sempre più rovente ma nonostante il peso offensivo delle bocche di fuoco in maglia bianca il risultato finale non cambia con la squadra di Alvini brava a difendersi con ordine.Nasce un pareggio che aprirà una nuova discussione sul pianeta Juve Stabia sui punti guadagnati o persi ma bisogna dire che il punto si consegna alla classifica fattore non proprio scontato alla vigilia.

Editoriale: Napoli soffre ma vince, Lecce battuto al Maradona

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Il Napoli ha conquistato una vittoria preziosa contro il Lecce, con un punteggio di 1-0 che conferma la caparbietà e la determinazione della squadra.Il gol decisivo di Di Lorenzo, dopo un tentativo iniziale annullato per fuorigioco, ha sbloccato una partita complicata in cui il Lecce ha saputo chiudersi bene, rendendo difficile per gli azzurri trovare spazi.

Sotto la direzione di Antonio Conte, il Napoli ha mostrato segni di maturazione, con una gestione del gioco che si fa sempre più incisiva.La scelta di schierare Ngonge e Neres dal primo minuto ha permesso di dare un sospiro di riposo a Politano e Kvaratskhelia, la crescita di Ngonge sul piano mentale è notevole dopo aver visto come ha gestito la partita anche dopo l’ammonizione, testimoniando l’impatto positivo del nuovo tecnico.

Meret, tornato titolare, si è rivelato un autentica saracinesca, parando diverse conclusioni insidiose e mantenendo la porta inviolata.La solidità difensiva sarà fondamentale in vista della prossima sfida contro il Milan, una partita che si preannuncia difficile, soprattutto considerando la storicità di San Siro come un campo ostico per il Napoli.

Con l’assenza di Reijnders e Theo Hernandez per squalifica, il Napoli avrà l’opportunità di approfittare delle fragilità avversarie, ma dovrà affrontare la gara con la giusta concentrazione.Conte, oltre a essere un tecnico di grande valore, si dimostra un abile motivatore, capace di mantenere alta la tensione e la lucidità sia della squadra che della piazza partenopea.

Il Napoli si presenta a questo incontro con la consapevolezza di avere un gruppo solido e resiliente, pronto a lottare per ogni pallone.Sarà fondamentale continuare a costruire su questa vittoria, mantenendo i piedi per terra e sfruttando ogni opportunità per confermare la propria posizione in classifica.

Cosenza – Juve Stabia (1-1): Il Podio e il Contropodio Gialloblù

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La Juve Stabia torna a muovere la classifica conquistando un punto a Cosenza.Vespe in vantaggio grazie alla prima rete stabiese di Maistro ma poi rimontate dal gol di Ricciardi, già in rete lo scorso anno contro la squadra di Pagliuca quando vestiva la maglia dell’Avellino.

Neanche la mezz’ora in superiorità numerica consente alla Juve Stabia di rimettere nel finale la freccia.

PODIO

Medaglia d’oro: a Fabio Maistro, centrocampista dinamico e funzionale.Primo gol con la Juve Stabia per l’ex Spal, ormai inamovibile nell’undici stabiese.

Ruolo di raccordo tra centrocampo e attacco svolto perfettamente da Maistro, una sorta di Hamsik stabiese, che sull’invito di Pierobon manda al bar il difensore cosentino con una finta prima di scaricare in rete la palla del vantaggio.Non solo qualità ma anche quantità, con l’unico rammarico dovuto alla grossa occasione, sempre mancina, sprecata nella ripresa.

Medaglia d’argento: a Francesco Folino, che sta scalando le gerarchie difensive diventando leader del reparto.

Il più giovane del tris difensivo gioca una gara autoritaria, fatta tutta di anticipi, tackle e contrasti vinti.Con Bellich non al top, Folino si carica sulle spalle l’onere di guidare i compagni, dettandone movimenti e scelte.

Nel secondo tempo va vicinissimo a replicare il gol di testa siglato a Bari, alla prima giornata di campionato, ma Micai si supera facendo disperare Folino e tutti i gialloblu.

Medaglia di bronzo: a Cristian Pierobon, sempre più sicuro nel ruolo di spalla di Buglio.Pareva potesse riposare, complice la settimana con tanti impegni, ma il 10 gioca ancora da titolare e lo fa molto bene.

Sua la scelta di pressare alto costringendo il Cosenza all’errore in costruzione, come suo è il servizio perfetto per la rete di Maistro.Gioca una gara di sostanza, dove non mancano nemmeno le scintille, di stampo agonistico e non frutto di cattiveria, con gli avversari nei momenti concitati del match.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Demba Thiam, ancora non esente, purtroppo, da responsabilità.

Seconda gara consecutiva non perfetta per il portiere gialloblu, da rivedere in occasione della rete di Ricciardi.Non un errore clamoroso come sul gol di Vazquez ma, per Thiam, un’indecisione sul tempo di uscita che facilita la conclusione del rivale rossoblu.

Poco dopo va completamente a vuoto in uscita alta, quasi consegnando allo stesso Ricciardi la doppietta in acrobazia.La Juve Stabia ha bisogno immediato di tornare a contare sulla sua pantera.

Medaglia d’argento: a Marco Bellich, che non è al meglio e si vede.

Gara di sofferenza per il golden boy delle Vespe, ancora in cerca della migliore condizione dopo le noie fisiche dell’ultimo mese.Divide a metà con Fortini, che tarda a seguire il movimento della retroguardia, qualche colpa sulla rete del Cosenza.

Al di là degli errori in fase di disimpegno, pare evidente la fatica fisica in più di un’azione.Il fatto che i difensori in rosa siano, se non contati non certo tanti, può diventare un problema nella gestione delle energie e degli infortuni.

Medaglia di bronzo: a Leonardo Candellone e Kevin Piscopo, che a turno non riescono ad assistere in modo costante Adorante.

La continua alternanza tra i due ex Pordenone rischia di togliere certezze a entrambi, spesso poco incisivi lontano dalla porta.Spiace, inoltre, che Piscopo sia stato servito poco quando la Juve Stabia poteva contare sull’uomo in più.

Infine, ci chiediamo se non sia possibile provare a dare qualche chance anche a elementi come Piovanello, spesso lo scorso anno determinante a gara in corso, o Zuccon, di cui si dice un gran bene, a centrocampo.

Bagnaia, duello mondiale con Martin: ecco cosa serve per vincere il titolo in MotoGp

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(Adnkronos) – A due gare dalla fine la lotta per il mondiale di MotoGp 2024 è sempre più viva.La vittoria di Pecco Bagnaia in Thailandia ha permesso al pilota azzurro di accorciare il suo distacco da Jorge Martin, primo in classifica a quota 453 punti e ora distante 17 punti.

Un margine non ampio, ma che comunque lo spagnolo potrà gestire negli ultimi due appuntamenti della stagione, in programma il prossimo 3 novembre a Sepang, in Malesia, e il 17 a Valencia. Martin sogna di festeggiare il titolo in Spagna, a casa sua, proprio dove gli era sfuggito lo scorso anno, quando una caduta ha spento ogni speranza di recuperare Bagnaia, che ha celebrato poi il suo secondo titolo consecutivo.Per il tris Pecco dovrà non solo puntare al massimo risultato possibile, ma guardare anche ai risultati dell'avversario. 
Vincere tutte e due le gare potrebbe infatti non bastare a Bagnaia per vincere il mondiale.

Considerando anche i punti che arrivaranno dalle due Sprint, i due ne avranno a disposizione un massimo di 74.Questo vuol dire che se Martin dovesse chiudere al secondo posto tutte le gare, tra Gp e Sprint, si laurerebbe campione del mondo, a prescindere dai risultati di Bagnaia. Pecco deve quindi sperare di vincere e vedere scivolare il rivale oltre il secondo posto, così da potersi garantire il sorpasso in classifica e il titolo.

Fuori dalla corsa invece Marc Marquez, terzo nella classifica generale, che con caduta di oggi quando era secondo davanti a Martin, risultato che avrebbe aiutato molto Bagnaia, ha visto scemare aritmeticamente le sue chance. 1.Martin (Ducati Pramac) 453 punti 2.

Bagnaia (Ducati) 436 3.M.

Marquez (Ducati Gresini) 355 4.Bastianini (Ducati) 345 5.

Binder (KTM) 203 6.Acosta (GasGas) 197 7.

Vinales (Aprilia) 180 8.Di Giannantonio (Ducati VR46) 288 9.

Morbidelli (Ducati Pramac) 165  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia e Santa Maria si dividono la posta in palio. Il derby finisce a reti inviolate

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Un punto a testa in un derby molto sentito nella categoria di Eccellenza. Virtus Stabia e Santa Maria la Carità hanno dato vita ad una partita intensa e combattuta, ma il risultato finale non si è sbloccato. Un pareggio che lascia un po’ di amaro in bocca per entrambe le squadre, ma che conferma l’equilibrio che caratterizza questo campionato.

Il primo tempo è stato un continuo botta e risposta, con le due squadre che si sono affrontate a viso aperto.

La prima occasione è per la Virtus Stabia: Farriciello protegge palla e la serve a Giorgio, che si accentra e tenta un tiro a rientrare di sinistro sfiorando il palo.

Poco dopo il Santa Maria la Carità risponde con una punizione dalle retrovie: Lombardo svetta di testa cercando di sorprendere Inserra in uscita che, con un colpo di reni e un’ottima parata, devia in angolo.

Ancora occasione per la Virtus Stabia con una punizione dalla sinistra di Farriciello  che esce di poco a lato. Correale prova con un sinistro da fuori area che termina di poco alto sopra la traversa.

Gli ospiti rispondono con un tiro su punizione di Senatore dai 25 metri che lambisce il palo.

Nel finale di primo tempo pressione della Virtus Stabia con Farriciello che ha una doppia occasione: Prima di destro in area impegna severamente il portiere del Santa Maria La Carità che respinge; sulla ribattuta, Farriciello calcia al volo, ma Stasi si oppone ancora, deviando in angolo.

Nella ripresa, il ritmo non è calato, ma le difese hanno alzato ulteriormente il muro, rendendo difficili le manovre offensive. Entrambe le squadre hanno cercato la via del gol con azioni rapide e verticali, ma senza mai trovare la giusta precisione sotto porta.

Un punto d’oro per la Virtus

Nonostante il pareggio, la Virtus Stabia mantiene la vetta della classifica, grazie anche al contemporaneo pareggio tra Heraclea ed Ebolitana. Un risultato che consente alla squadra di mister Coppola di affrontare con maggiore tranquillità i prossimi impegni.

Prossimi impegni

Mercoledì prossimo, la Virtus Stabia sarà impegnata in un altro match fondamentale, nel turno infrasettimanale in casa contro il Serino.

Un’occasione per riscattare questo pareggio nel tentativo di allungare ulteriormente in classifica.

Bolzano, 14enne aggredita e violentata vicino a fermata bus

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(Adnkronos) – Aggredita e violentata vicino alla fermata del bus.Secondo quanto riporta il quotidiano 'Alto Adige' è accaduto a Bolzano e la vittima è una ragazzina di 14 anni.

Secondo la ricostruzione del quotidiano, la ragazza stava aspettando il mezzo pubblico quando un 40enne, di origine pachistane, le ha chiesto delle indicazioni stradali.Poi l'uomo si è fatto più insistente, con proposte ed avances.

Spaventata, la giovane ha tentato di fuggire, ma è stata trascinata dietro un cespuglio dove è avvenuta la violenza.La ragazza è riuscita poi a liberarsi e a chiedere aiuto e l'uomo, secondo il quotidiano, è stato arrestato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Massimiliano Alvini: Contro la Juve Stabia ho visto un Cosenza sulla buona strada, ma c’è ancora da lavorare

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Massimiliano Alvini, allenatore del Cosenza, ha parlato in conferenza stampa al termine della partita con la Juve Stabia terminata 1-1.

Massimiliano Alvini, tecnico del Cosenza, ha espresso soddisfazione per la prestazione della sua squadra nel pareggio contro la Juve Stabia:

“Abbiamo assistito ad una partita che ci lascia sensazioni contrastanti. Da un lato, ho visto un Cosenza che ha mostrato una grande determinazione e una capacità di reagire a situazioni difficili, come l’inferiorità numerica. Dall’altro, è innegabile che gli errori individuali ci abbiano penalizzato, regalando un gol agli avversari.

Oggi abbiamo mostrato comunque un miglioramento rispetto alla partita contro il Cittadella. La squadra ha dimostrato grande impegno e buone qualità in campo, anche se ci sono ancora margini di crescita”.

L’allenatore ha poi commentato la scelta di schierare Ciervo dietro la punta:

“Abbiamo cercato di non dare punti di riferimento alla Juve Stabia e di attaccare gli spazi. Le occasioni create dimostrano che la squadra sta lavorando bene e che siamo sulla strada giusta per raggiungere i nostri obiettivi”.

Nonostante il risultato positivo, Alvini resta concentrato sui punti da migliorare:

E’ fondamentale sottolineare che stiamo costruendo una squadra, e in questa fase è normale commettere degli sbagli. Tuttavia, la prestazione di oggi mi ha convinto che siamo sulla strada giusta. Abbiamo corso, abbiamo sofferto, e abbiamo tenuto testa ad una squadra di valore. Il fatto che siamo riusciti a mantenere l’ordine e a creare qualche occasione anche in dieci uomini è un segnale molto positivo.

Certamente, dobbiamo lavorare per limitare gli errori individuali. Ma sono convinto che con un po’ di continuità e con l’affiatamento che si creerà nel gruppo, potremo toglierci delle belle soddisfazioni in questo campionato. Dobbiamo essere consapevoli che il percorso sarà lungo e impegnativo, ma sono fiducioso nelle potenzialità di questa squadra.”

Guardando al futuro, il tecnico rossoblù ha concluso:

“Se continueremo a giocare così, avremo buone possibilità martedì. Proveremo a recuperare Camporese, anche se sarà difficile”.

Genova, donna muore dopo aver mangiato funghi: ricoverato il fidanzato

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(Adnkronos) – Una donna di 44 anni è morta questa mattina a Propata, nel genovese, a causa di un'intossicazione da funghi raccolti ieri insieme al fidanzato, ricoverato in gravi condizioni, ma fortunatamente non in pericolo di vita.La donna si è sentita male nella notte, il fidanzato ha chiamato i soccorritori indicando come possibile causa i funghi mangiati ieri sera e raccolti nei boschi.

All'arrivo dei soccorritori la donna era già morta.Il fidanzato è stato ricoverato al San Martino. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)