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Elezioni Usa, economia pesa sul voto. Volano i bitcoin, è effetto Trump

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(Adnkronos) – Mentre è ancora in corso lo spoglio delle elezioni presidenziali americane 2024, che al momento vede in vantaggio Trump sulla sfidante Harris, arriva l'exit poll di Abcnews a spiegare uno dei motivi dell'andamento del voto.Secondo l'emittente, infatti, il 45% degli americani che hanno votato ha espresso scontento per la propria situazione economica, affermando che è peggiorata con l'attuale amministrazione democratica. Per Abcnews si tratta di una delle percentuali più alte di scontento per l'economia registrato nelle recenti elezioni, più alto del 42% registrato nel 2008 quando si è votato nel mezzo della "Great Recession".  Il 72% degli elettori si è detto inoltre non soddisfatto, se non addirittura arrabbiato, per la direzione in cui sta andando il Paese, mentre appena il 26% si è detto soddisfatto o entusiasta.

Allo stesso tempo il poll, registra un 73% di elettori che ritengono che la democrazia sia minacciata. Il Bitcoin vola intanto sotto la spinta dei risultati che arrivano dagli Stati Uniti.La regina delle criptovalute che ha superato la soglia dei 75 mila dollari spinta dalla prospettiva di un allentamento normativo in caso di vittoria di Donald Trump attualmente si attesta a 74.479 dollari, in progressione del 9% nelle ultime 24 ore.

Dopo aver superato l'ultimo massimo storico di marzo a 73.797,98 dollari, il Bitcoin è salito a 75.005 dollari alle 03.08 Gmt circa.Successivamente è sceso rimanendo decisamente sopra i 74 mila dollari. Durante la campagna elettorale, l'ex presidente si è impegnato a rendere gli Stati Uniti "la capitale mondiale del bitcoin e delle criptovalute", con un quadro normativo estremamente favorevole, in contrasto con l'amministrazione Biden, che era favorevole ad una rigida regolamentazione del settore. "Il prezzo del bitcoin segue da vicino la posizione di Trump nei sondaggi, perché per gli investitori una vittoria repubblicana porterebbe ad un aumento della domanda per la valuta digitale", ha osservato Russ Mold, analista di Aj Bell prima delle elezioni. Presentandosi come il paladino delle criptovalute, il tycoon prende la posizione opposta al governo Biden, considerato favorevole a una regolamentazione severa del settore, anche se la democratica Kamala Harris ha cercato di dare promesse per rassicurare i detentori di criptovalute. "Il ritorno al potere di Trump porrebbe probabilmente l’accento sulla deregolamentazione, sugli incentivi fiscali e sulle politiche economiche favorevoli agli investimenti alternativi, come il bitcoin", stima Nigel Green, di deVere.

L'analista rileva inoltre che il precedente mandato repubblicano "è stato caratterizzato da significativi tagli alle imposte sulle società, che hanno iniettato ulteriore liquidità nei mercati, promuovendo così gli investimenti in asset ad alta crescita". "La sua amministrazione potrebbe invertire alcune misure di inasprimento normativo dell'era Biden e creare iniziative come uno stock nazionale strategico di bitcoin", promuovendo investimenti e innovazione, aggiunge John Plassard, analista di Mirabaud.A dimostrazione del suo entusiasmo, Donald Trump ha annunciato in pompa magna la creazione di una propria piattaforma dedicata alle valute digitali: chiamata World Liberty Financial, quest'ultima è stata lanciata in ottobre senza troppi clamori.

Offre servizi basati sulla cosiddetta finanza decentralizzata, un meccanismo che consente di non passare più attraverso un intermediario come una banca per le transazioni.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, Trump in vantaggio e Musk esulta: “Game, set, match” – Video

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(Adnkronos) – "Game, set and match".Elon Musk, ospite di Donald Trump e della sua famiglia insieme a una ristretta cerchia di amici nel resort di Mar-a-Lago in Florida, esulta su Twitter mentre sembra profilarsi una vittoria del tycoon alle elezioni presidenziali americane 2024.

Mentre prosegue lo spoglio dei voti, il miliardario fondatore di Tesla e patron di X commenta così i dati che al momento vedono Trump nettamente avanti su Kamala Harris per quanto riguarda il numero dei grandi elettori. Oltre a Musk, tra i maggiori finanziatori della campagna del candidato repubblicano, e a l'ex anchorman di Fox News Tucker Carlson, presenti nel resort come ospiti stranieri il leader del Reform party britannico, Nigel Farage, ed il figlio dell'ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro.Eduardo Bolsonaro ha postato su X una foto insieme a uno dei figli di Trump, Donald jr, dicendo di essere "in buona compagnia".  Il candidato repubblicano ha intanto parlato brevemente con i suoi sostenitori che stanno seguendo i risultati elettorali nella sua residenza di Palm Beach, hanno spiegato alla Cnn persone vicine al tycoon. Trump, con indosso un abito scuro e una cravatta rossa, ha parlato con le persone riunite in una delle sale del resort in piedi davanti a uno schermo gigante.

Con lui a Mar-a-Lago ci sono donatori, familiari e amici, ma anche il senatore e candidato vice presidente Jd Vance così come i responsabili della transizione se dovesse vincere: Howard Lutnick e Linda McMahon.Trump chiede aggiornamenti costanti al suo team elettorale. "Il 47esimo presidente degli Stati Uniti", recita intanto un tweet con un breve filmato di Trump accolto dagli applausi dei suoi ospiti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Messico, migliaia in fuga verso il confine con gli Usa nel giorno del voto

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(Adnkronos) – Nel giorno delle elezioni presidenziali americane, sono migliaia i migranti partiti dal Messico nel tentativo di raggiungere il confine meridionale degli Stati Uniti prima della proclamazione ufficiale del vincitore tra Trump e Harris nella corsa alla Casa Bianca.Secondo gli attivisti, spiega l'agenzia Dpa, sarebbero due i gruppi pariti dalle città di Tapachula e Tuxtla Gutiérrez, nello stato del Chiapas, per un totale di 3.000 persone, comprese famiglie con bambini.

I due gruppi si sarebbero uniti per viaggiare a piedi verso nord.  La migrazione è un argomento chiave nelle elezioni presidenziali americane, con il candidato repubblicano – particolarmente martellante sulla questione confine – che spesso si è prodotto in commenti dispregiativi sui migranti, definendoli "criminali" e "stupratori", chiedendo inoltre la la pena di morte per ogni migrante che uccide un cittadino americano o un agente di polizia. La candidata democratica Kamala Harris, dal canto suo, ha promesso di lavorare come presidente per la protezione dei confini e per riparare il "sistema di immigrazione rotto". "Oggi è un giorno importante perché sapremo chi entrerà alla Casa Bianca", ha detto Irineo Mujica dell'organizzazione "Pueblo sin Fronteras" (Popoli senza frontiere).Mujica ha affermato che la vittoria elettorale di Trump o di Harris avrebbe impatti diversi, ma entrambi avrebbero la responsabilità di affrontare i flussi migratori. Molte persone, in fuga dalla povertà, dalla violenza e dalle crisi politiche nelle loro terre d’origine, ricorda la Dpa, scelgono la rotta oltre il confine meridionale degli Stati Uniti.

Molti provengono dai paesi del Sudamerica e centinaia muoiono ogni anno sulla pericolosa rotta verso nord, spesso a causa della scarsità d’acqua e dei colpi di calore.Altri sono vittime di bande criminali. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Biden si è ritirato?”, boom domande a google durante elezioni Usa

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(Adnkronos) – "Joe Biden si è ritirato?".A giudicare dalla domanda che spunta su google, molti elettori americani si sono presentati alle urne per le elezioni presidenziali Usa 2024 senza sapere che l'attuale presidente non corre per un nuovo mandato.

Tra le ricerche effettuate negli Stati Uniti e abbinate alle elezioni presidenziali, infatti, spicca la domanda 'did Biden drop out', 'Biden si è ritirato?' che fa registrare un'impennata negli ultimi giorni.Il fenomeno è quantomeno curioso: possibile davvero che qualcuno non si sia accorto dell'uscita di scena di Biden?

Il presidente ha annunciato il passo indietro in estate ed è stato sostituito da Kamala Harris. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, la partita negli swing states: testa a testa Trump-Harris in Georgia e Nord Carolina

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(Adnkronos) –
E' testa a testa tra Donald Trump e Kamala Harris in Georgia e Nord Carolina, due dei sette swing states decisivi per la corsa alla Casa Bianca.Entrambi gli Stati eleggono 16 grandi elettori.  Gli 'swing states', ovvero gli Stati in bilico che non hanno una prevalenza predeterminata tra elettori Repubblicani e Democratici sono Pennsylvania, Georgia, North Carolina, Michigan, Arizona, Wisconsin e Nevada.

Ciascuno di questi Stati peserà sul risultato finale delle elezioni determinando di fatto chi sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti. Secondo il sistema elettorale Usa infatti, non è la quantità dei voti complessivi a pesare sull'esito finale del voto ma il numero di grandi elettori assegnato a ogni Stato federale (in tutto sino 538).Ma la partita si gioca nel complesso sull'assegnazione di 270 voti sufficienti per conquistare la Casa Bianca.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, Kamala Harris e la telefonata ‘sospetta’ – Video

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(Adnkronos) – Kamala Harris ringrazia al telefono un elettore.Ma c'è qualcosa che non quadra.

La candidata democratica alle elezioni americane 2024, circondata da volontari e collaboratori, al telefono si intrattiene con un elettore. "Hai già votato?Lo hai fatto?

Grazie!", dice la vicepresidente degli Stati Uniti scatenando l'entusiasmo delle persone presenti. "Grazie mille, è importante che tutti partecipino", dice.  Tra applausi e grida di giubilo, Harris mostra il telefono ai presenti.Appare evidente, però, che sul cellulare è attiva l'app della fotocamera, come fanno notare molti utenti su X.

Il video rimbalza online di profilo in profilo e ci si chiede se l'app della fotocamera si sia aperta accidentalmente durante la chiamata o se la telefonata non sia propriamente autentica. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alluvione Spagna, disastro Valencia: 89 dispersi e regione isolata

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(Adnkronos) – A una settimana dalle devastanti inondazioni in Spagna che hanno provocato più di 200 vittime, sono 89 le persone che ancora risultano disperse nella regione di Valencia.Si tratta del primo dato ufficiale sui dispersi reso noto dalle autorità. Sette giorni dopo l'alluvione improvvisa, gran parte della regione rimane isolata e devastata nonostante gli sforzi di bonifica siano a pieno regime: nelle immagini trasmesse dai media rifiuti, mobili rotti e automobili ammassate ancora ovunque negli oltre 600 comuni colpiti.  Il bilancio ufficiale delle vittime delle inondazioni è stato intanto leggermente rivisto al ribasso nei giorni scorsi, passando da 217 a 215 morti, con la stragrande maggioranza uccisa proprio nella regione di Valencia. La Spagna distribuirà 10,6 miliardi di euro in aiuti alle persone colpite, ha assicurato intanto il primo ministro Pedro Sánchez, secondo il quale il pacchetto di aiuti – che includerà pagamenti diretti a famiglie e imprese – è stato "solo un primo passo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni americane 2024, quando arriveranno i risultati? Le previsioni

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(Adnkronos) – Primi seggi chiusi negli Usa, dove si sta ancora votando per le elezioni presidenziali americane 2024.Ma al di là dei primi risultati in arrivo da alcuni Stati, per avere la certezza sul vincitore nella sfida tra Kamala Harris e Donald Trump per la Casa Bianca bisognerà attendere ancora a lungo, probabilmente almeno altre 24 ore: difficilmente infatti i dati ufficiali arriveranno in breve tempo.

E quasi certamente non durante la lunga election night.  Procedure più veloci per il voto per posta e spoglio più rapido rispetto al 2020, quando per i risultati ufficiali ci sono voluti ben 4 giorni, ma nessuno sembra comunque aspettarsi tempi brevissimi.Di sicuro non l'ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, che su X ha invitato a rispettare il lavoro del personale nei seggi e ad avere pazienza nell'attesa dei conteggi delle schede. "Ci sono voluti diversi giorni per contare ogni scheda nel 2020, ed è molto probabile che neanche stasera sapremo l'esito" delle elezioni, le parole di Obama. Sul fronte dem, i collaboratori della vicepresidente Kamala Harris aspettano e si preparano all'eventualità che Trump tenti di dichiarare la vittoria prima che sia decretato un vincitore.

A questo scopo hanno elaborato opzioni per le risposte, ma ciò che faranno alla fine sarà determinato da come e quando agirà l'ex presidente.Due consiglieri di Harris hanno intanto detto alla Cnn che non permetteranno che le affermazioni di Trump restino senza risposta.

La campagna ha in programma di essere "molto aggressiva". La vicepresidente si è intanto recata a sorpresa nella sede del Comitato Nazionale Democratico a Washington per ringraziare coloro che stanno telefonando per sostenere la sua campagna.La candidata democratica ha parlato al telefono con diverse persone e le ha incoraggiate ad andare a votare. "Sto bene", si è potuto sentire Harris dire a un elettore al telefono. "Volevo solo sapere come stai e assicurarmi che tu sappia dove puoi andare a votare oggi, se non l'hai già fatto". "Grazie infinite e grazie per essere stati attivi nel partecipare a questo processo molto, molto importante e a fondamento della nostra democrazia…

Non potremmo farcela senza persone come voi", il ringraziamento di Harris. "Stasera otterremo una grande vittoria", ha intanto detto convinto Donald Trump, con indosso il cappellino rosso d'ordinanza con lo slogan 'Make America Great Again' in un video pubblicato su TikTok. "I repubblicani stanno facendo davvero molto bene", ha aggiunto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa 2024, Trump vince in Kentucky e Indiana ed è in testa in Florida. Vermont a Harris

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(Adnkronos) –
Chiudono i primi seggi nelle elezioni americane 2024.Gli Usa vanno al voto per eleggere il nuovo presidente: la sfida tra Donald Trump e Kamala Harris formalmente si chiude in Kentucky, dove i seggi non ammettono più elettori.

Stessa situazione in Indiana, ad eccezione di una manciata di contee ancora 'aperte'.Via via, gli altri stati. 
Trump, come ampiamente previsto, si impone in Kentucky secondo le proiezioni Cnn aggiudicandosi gli 8 grandi elettori in palio.

Il candidato repubblicano conquista anche l'Indiana e i suoi 11 elettori ed è in testa nel voto in Florida.Con il 33% delle schede scrutinate, l'ex presidente – che sta seguendo la notte elettorale dalla sua residenza di Mar-a-Lago – ha il 52,2% dei voti, contro il 46,9% di Kamala Harris.

Harris vince nel Vermont, che vale 3 elettori. Le operazioni di spoglio, come hanno detto e ripetuto le autorità dei vari stati, dovrebbero procedere in maniera più spedita rispetto alle elezioni 2020.Non è scontato, però, che nella notte italiana si arrivi alla proclamazione di un vincitore.

Nel campo dem, come hanno evidenziato in particolare alcune figure vicine a Harris, si teme un annuncio anticipato di Trump che potrebbe dichiararsi vincitore e condizionare quindi le operazioni di voto in alcuni degli stati che chiuderanno i seggi più tardi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, terremoto nel governo: Netanyahu licenzia Gallant

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(Adnkronos) – Terremoto nel governo israeliano.Mentre continuano i raid con morti e feriti su Gaza, in Cisgiordania e nel sud del Libano, il premier Benjamin Netanyahu ha licenziato il ministro della Difesa Yoav Gallant e lo ha sostituito con Israel Katz, già ministro degli Esteri.

Al posto di Katz, la guida del ministero degli Esteri è stata affidata a Gideon Saar.Netanyahu avrebbe informato Gallant della sua rimozione appena 10 minuti prima dell'annuncio pubblico.  In migliaia sono scesi in piazza contro la decisione del premier.

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha messo in guardia contro qualsiasi sconvolgimento politico, mentre il Paese combatte guerre su più fronti. "L'ultima cosa di cui lo Stato di Israele ha bisogno in questo momento è uno sconvolgimento e una rottura nel mezzo della guerra.La sicurezza dello Stato di Israele deve essere al di sopra di ogni considerazione", ha affermato Herzog, aggiungendo che "il ruolo della leadership è quello di agire con grande responsabilità in questo momento". Netanyahu ha motivato la decisione di rimuovere Gallant parlando di ''sfiducia reciproca'' che si è sviluppata gradualmente tra i due.

Una condizione che ''non consente una normale gestione della guerra'' che Israele sta combattendo nella Striscia di Gaza e in Libano, ha aggiunto Netanyahu. "Purtroppo, anche se nei primi mesi della guerra c'era fiducia e c'era un lavoro molto fruttuoso, negli ultimi mesi questa fiducia si è incrinata tra me e il ministro della Difesa", ha affermato Netanyahu. Il premier israeliano ha spiegato che i due non erano d'accordo sulla gestione della guerra e che Gallant ha preso decisioni e fatto dichiarazioni in contraddizione con le decisioni del governo. "Ho fatto molti tentativi per colmare queste lacune, ma continuavano ad ampliarsi", ha detto.Lacune che "sono anche giunte a conoscenza della popolazione in un modo inaccettabile e, cosa ancora peggiore, sono giunte a conoscenza del nemico: i nostri nemici ne hanno tratto un sacco di benefici", ha sottolineato. La ''sicurezza dello Stato di Israele è sempre stata, e rimarrà sempre, la missione della mia vita'', le prime parole di Gallant dopo essere stato rimosso.

Gallant ha dichiarato in una conferenza stampa di essere stato licenziato per tre questioni che lo mettevano in contrasto con Netanyahu: "La mia ferma posizione sulla coscrizione universale, l'impegno a restituire gli ostaggi e la richiesta di una commissione statale d'inchiesta sul fallimento del 7 ottobre". "È possibile restituire gli ostaggi", ha aggiunto Gallant, "ma ciò implica dei compromessi.Lo stato di Israele può fare quei compromessi". "Ringrazio il primo ministro Netanyahu per la fiducia riposta in me nominandomi ministro della Difesa", ha dichiarato Katz su X. "Lavoreremo insieme per portare la vittoria alle forze di sicurezza", ha affermato, "e per raggiungere gli obiettivi della guerra: il ritorno di tutti gli ostaggi come missione di valore più importante, la distruzione di Hamas a Gaza, la sconfitta di Hezbollah in Libano, il contenimento dell'aggressione iraniana e il ritorno dei residenti del nord e del sud alle loro case in sicurezza". Secondo indiscrezioni uscite sulla stampa israeliana, Netanyahu starebbe valutando di licenziare anche i capi delle Idf e dello Shin Bet.

Indiscrezioni che però il primo ministro ha prontamente smentito: "Le notizie secondo cui ho intenzione di licenziare il capo dell'esercito e i quello dello Shin Bet sono false e mirano a seminare divisione e discordia". L'ufficio del premier ha reso noto che Netanyahu ha parlato con il capo di stato maggiore delle Idf, Herzi Halevi, con il capo dello Shin Bet, Ronen Bar, e con il direttore del Mossad, David Barnea, rassicurando i suoi interlocutori dopo aver licenziato Gallant.  Gallant era ''un ostacolo alla vittoria assoluta'' di Israele, ha commentato il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir accogliendo con favore la decisione del premier israeliano. "Il primo ministro ha fatto bene a rimuoverlo dal suo incarico", ha affermato Ben Gvir, che in più occasioni aveva chiesto di rimuovere Gallant. "Non era possibile ottenere una vittoria assoluta" con Gallant in carica, ha aggiunto. Mentre il leader dell'opposizione israeliano Yair Lapid ha definito la rimozione di Gallant nel bel mezzo della guerra "un atto di follia", affermando su X che "Netanyahu sta tradendo i soldati della sicurezza israeliana e delle Idf per una vergognosa sopravvivenza politica". "Il governo di destra privilegia gli evasori della leva rispetto a coloro che la servono", ha affermato Lapid, invitando i sostenitori del suo partito Yesh Atid "e tutti i patrioti sionisti a scendere in piazza stasera per protestare". Anche Yair Golan, leader del partito democratico israeliano, ha chiesto alla popolazione di scendere in piazza e uno sciopero generale dopo il licenziamento del ministro della Difesa.Golan ha chiesto alle università e ai college di chiudere, ai luoghi di lavoro di non riaprire e ha invitato la popolazione israeliana a protestare. L'Hostages and Missing Families Forum ha condannato la decisione del primo ministro israeliano di rimuovere il ministro della Difesa, affermando che altro non è se non ''un altro tentativo di affossare l'accordo sugli ostaggi".

Il gruppo, che rappresenta le famiglie delle persone prese in ostaggio il 7 ottobre, ha chiesto al nuovo ministro della Difesa Katz di ''esprimere un impegno esplicito per la fine della guerra e di portare a termine un accordo per l'immediato ritorno di tutti i rapiti''. "Il licenziamento del ministro della Difesa è una prova delle scarse priorità del governo israeliano", ha aggiunto il Forum su X, affermando che "gli obiettivi militari nella Striscia di Gaza sono stati raggiunti" e che Israele deve ora ottenere un "accordo per il rilascio di tutti i rapiti e la fine della guerra". In tutto il Paese proteste contro la rimozione del ministro della Difesa israeliano.Circa 1.000 manifestanti si sono radunati vicino alla residenza di Netanyahu a Gerusalemme.

Migliaia di persone in piazza a Tel Aviv, centinaia si sono radunati ad Haifa.I manifestanti hanno bloccato l'autostrada Ayalon di Tel Aviv in entrambe le direzioni. Un portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca ha elogiato Gallant e ha affermato che l'amministrazione Biden continuerà a collaborare con il suo successore, ma ha evitato di criticare direttamente la decisione di Netanyahu di licenziarlo. "Il ministro Gallant è stato un collaboratore importante in tutte le questioni relative alla difesa di Israele.

Come stretti partner, continueremo a lavorare in collaborazione con il prossimo ministro della Difesa di Israele", ha detto il portavoce al Times of Israel. Poco prima, un altro funzionario statunitense aveva dichiarato al Times of Israel che la decisione di Netanyahu di licenziare Gallant il giorno delle elezioni presidenziali statunitensi indicava che il premier voleva evitare la reazione di Washington sulla controversa decisione di licenziare il suo ministro della Difesa nel bel mezzo di una guerra. ''Sono dispiaciuto, triste e preoccupato per la scelta di sostituire il Ministro Gallant alla guida del Ministero della Difesa israeliano.La sua serietà, la sua onestà intellettuale e la sua disponibilità anche a confronti duri ma sempre rispettosi mancheranno a me ma ancor di più ad Israele'', ha scritto su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto. ''La sua visione del futuro ed il suo reale impegno per creare le condizioni della fine del conflitto e della liberazione degli ostaggi rappresentavano per me una speranza e mi spingevano ad impegnarmi per aiutarlo perché ciò avvenisse.

Da oggi sarà più difficile anche alimentare la speranza.Almeno per me''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

De Luca sfida Schlein ma il Nazareno ribadisce: “Non sarà lui il candidato Pd in Campania”

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(Adnkronos) –
Lo rottura ora è ufficiale.La norma per il terzo mandato è passata martedì 5 novembre nel consiglio regionale campano.

Nel Pd un solo astenuto, la consigliera Bruna Fiola.Gli altri tutti con Vincenzo De Luca contro l'indicazione della segretaria Elly Schlein.

Tra i parlamentari dem non si parla d'altro in Transatlantico.Nel corridoio fumatori si vede anche la segretaria, silente per il momento con i cronisti.

Per il Nazareno parla Igor Taruffi e fa sapere che la prova di forza del presidente De Luca "non sposta di un millimetro la posizione del Pd nazionale sul limite dei due mandati per le cariche monocratiche.Al di là del voto in consiglio quindi Vincenzo De Luca non sarà il candidato presidente sostenuto dal Pd alle prossime elezioni regionali".  Un muro contro muro, durissimo e palese.

A Schlein che aveva chiuso al terzo mandato, come è stato per Stefano Bonaccini o Antonio Decaro, e chiesto un rinnovamento, la risposta di De Luca e del gruppo dem in consiglio regionale suona come una porta in faccia.I consiglieri sono più 'fedeli' al loro presidente che a Schlein? "E' sempre stato così, non è una novità", commenta un deputato campano che ricorda come al congresso i vertici dem della regione sostennero in blocco Stefano Bonaccini.

Tutti tranne Marco Sarracino, attuale responsabile Sud della segreteria Schlein.  In Transatlantico però c'è una perplessità trasversale sullo scontro in atto, aperto da De Luca a cui Schlein non si è sottratta.Per i modi e per i tempi.

In Campania si vota tra un anno, mentre tra 10 giorni ci sono Emilia Romagna e Umbria al voto.Lo dice Bonaccini così: "Si vota tra un anno e non tocca adesso stabilire il candidato.

Mi concentrerei su Emilia e Umbria ora".Ma per Schlein, che aveva promesso di chiudere con i 'cacicchi' sin dal suo primo intervento all'assemblea nazionale dem da neosegretaria, le cose andavano chiarite qui ed ora.

E la promessa di rinnovamento stavolta, a differenza di altre leadership dem in passato, mantenuta. "Avevamo chiesto di rinviare il voto a dopo le regionali, per discuterne con calma.E' De Luca ad aver deciso di accelerare.

E' andato dritto e la segretaria non poteva non reagire, ha fatto chiarezza", dicono dalle parti di Schlein.E chi è stato coinvolto in prima persona nelle interlocuzioni col presidente campano riferisce: "Noi le abbiamo provate tutte, Schlein compresa.

Ma quando ti trovi di fronte un muro, di fronte a chi ti dice 'io mi candido comunque', le mediazioni stanno a zero".E ora? "C'è tempo e modo di recuperare, non ci possiamo permettere di consegnare alla destra la Campania", diceva ieri Debora Serracchiani ribadendo oggi il concetto a chi la interpella alla Camera.  E ancora Bonaccini: "C'è una legge nazionale che prescrive il limite dei due mandati.

Io, come noto, l'avrei anche cambiata.Ma è ovvio che le leggi si rispettano. È stato fatto un lavoro enorme in questi anni da parte della giunta De Luca e sono certo che sia interesse di tutti valorizzarne i risultati insieme a tutta la coalizione.

Poi, a tempo debito, ci metteremo a sedere e troveremo la soluzione più giusta per le prossime elezioni''.  Appunto, il tempo non manca.Mario Casillo, capogruppo del Pd nel consiglio regionale della Campania, eletto con ben 41.000 voti, dopo la 'rivolta' di oggi torna subito a invocare il dialogo.

E la cosa non è passata inosservata ai piani alti del Nazareno.Dice Casillo: "De Luca non ha detto che si vuole candidare perché il presidente ha riconosciuto che il percorso della candidatura passerà per un ragionamento dell'alleanza.

Mi auguro assolutamente che ci saranno degli incontri di dialogo nei modi e nei tempi giusti.Le elezioni regionali qui saranno tra un anno, abbiamo tutto il tempo e noi siamo convinti che ci sarà un percorso che possa portare a ricongiungere due posizioni che in questo momento sembrano distanti".  Del resto, la 'pistola' di De Luca alla fine potrebbe rivelarsi scarica.

Non è detto che la norma sul terzo mandato vada in porto.Il governo potrebbe impugnarla.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, si limita a rispondere con un "adesso vediamo" ai cronisti che gli chiedono se il governo impugnerà la legge campana.  Più netto Edmondo Cirielli: "Premesso che parlo non come esponente del governo ma come politico perché non seguo la materia, io penso che il governo impugnerà'' questa legge perché è una ''normativa regionale chiaramente in contrasto con quella nazionale'', dice il viceministro degli Esteri e deputato di Fdi ai cronisti in Transatlantico.  Anche Forza Italia si pronuncia con una nota congiunta dei capigruppo Maurizio Gasparri e Paolo Barelli: "Siamo esterrefatti per l'ostinazione con cui De Luca porta avanti una causa persa.Fa approvare normative, nel tentativo illusorio di regalarsi un terzo mandato alla guida della Campania, andando in palese contrasto con le norme vigenti.

Siamo certi che il governo impugnerà questo testo e che decisioni molto chiare saranno assunte dalla Corte Costituzionale".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Champions, Lille-Juventus 1-1: Vlahovic risponde a David

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(Adnkronos) – La Juventus pareggia 1-1 contro il Lille nel match in programma oggi 5 novembre per la quinta giornata della Champions League.Entrambe le squadre salgono così a quota sette punti nella classifica.

David sblocca il risultato al 27' sfruttando un assist di Zhegrova, mentre Vlahovic dal dischetto al 60' realizza la rete del pareggio per la squadra di Thiago Motta.   Avvio di gara molto divertente e pieno di capovolgimenti di fronte con alcune interessanti occasioni da gol e una rete annullata per parte.Al 9' Castro impegna Singo sulla linea di fondo poi la palla arriva a Miranda che da posizione defilata calcia forte senza centrare lo specchio della porta.

Al 14' risponde il Monaco con Embolo che si libera con una magia in area di rigore incrocia sul palo lontano ma Skorupski devia sul palo con un grande intervento.Passano dieci minuti e, dopo una chance per Fabbian, al 19' arriva l rete annullata al Monaco: Singo commette fallo su Skorupski, ostacolandolo e impedendogli di intervenire sul cross.

Poi lo stesso portiere rossoblu si salva in altri due interventi su Golovin e Akliouchei.Al 41' viene annullato un gol a Castro che aveva trovato una grande conclusione in diagonale.  La ripresa sempre ad alto ritmo, con il Bologna che prova a chiudere ogni spazio al Monaco ma non riesce a passare.

Al 55' Posch trova una bellissima palla per Fabbian che conclude sul primo palo ma respinge Majecki.Al 72' Orsolini in acrobazia calcia alto sopra la traversa.

All'86' la doccia fredda con Kehrer che supera Skorupski.I rossoblù perdono 1-0 e si fermano a un solo punto in quattro gare, nella zona che comporterebbe l'eliminazione dalla competizione dopo il maxi-girone. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Real Madrid-Milan 1-3, impresa rossonera in Champions League

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(Adnkronos) –
Il Milan vince per 3-1 sul campo del Real Madrid oggi, 5 novembre, nel match valido per la quinta giornata della Champions League.Rossoneri sempre avanti, prima con Thiaw e poi con Morata, dopo il momentaneo pari di Vinicius su rigore.

Poi il tris di Reijnders nella ripresa stende i blancos di Ancelotti.Con questo successo il Milan si porta a 6 punti raggiungendo proprio il Real che dopo il duro ko nel Clasico con il Barca trova una sconfitta dolorosa, sempre in casa, in Champions League.   Ancelotti per sfidare il suo passato fa un solo cambio rispetto al Clasico perso con il Barcellona: fuori Camavinga, dentro Modric per dare maggiori geometrie in mezzo al campo.

In attacco Vinicius e Mbappé, con Bellingham sulla trequarti.Fonseca, invece, punta su Morata prima punta, ma ripropone Leao a sinistra, mentre a destra c'è Pulisic con Reijnders in mezzo.

Fofana-Munsah la cerniera di centrocampo, ed Emerson sulla corsia di destra. Inizia bene il Real e al 3' conclusione potente da posizione defilata di Mbappè ma la palla esce di poco a lato.Poco dopo ancora il francese protagonista sul cross di Vinicius, ma da pochi passi manca il pallone.

Il Milan si copre e riparte e all'11' Leao arriva sul fondo e crossa ma la deviazione di Rudiger manda in angolo.E i rossoneri al 12' passano, sull'angolo svetta Thiaw e di testa batte Lunin per l'1-0.

Reazione rabbiosa del Real e al 13' Mbappè arriva a tu per tu con Maignan, ma calcia forte e il potriere con un braccio devia.Un minuto dopo ci prova Vinicius ma la conclusione del brasiliano viene bloccata a terra dal portiere del Milan.  
La pressione dei padroni di casa si fa sempre più importante e al 23' arriva il pari: numero di Vinicius in area con Emerson che ingenuamente lo tocca e mette a terra.

E' calcio di rigore che il brasiliano con uno scavetto non sbaglia a fa 1-1.Il Milan però non arretra e al 30' Theo Hernandez mette i brividi al Real con una conclusione potente dal limite, ma una deviazione di Miliato manda la palla in angolo.

Al 31' Reijnders calcia di potenza ma Lunin respinge ancora.La squadra di Fonseca continua a trovare spunti interessanti in avanti e al 39'raddoppia: Leao controlla in area, si gira e conclude, Lunin respinge ma si avventa sul pallone Morata che insacca il gol del 2-1 rossonero.
 Ad inizio secondo tempo due cambi per Ancelotti, entrano Brahim Díaz e Camavinga, con Vincius ora largo a sinistra.

Al 48' gran palla di Modric, ma sinistro alle stelle di Bellingham.Il Real stenta e il Milan al 52' va vicino al tris: cross perfetto di Emerson per il colpo di testa di Leao che trova il grande riflesso del portiere merengues.

La squadra di Ancelotti manovra per cercare spazi ma concede possibilità al Milan in avanti.Al 56' contropiede in campo aperto di Pulisic che al limite tocca per Leao che conclude su Militao.

Ancelotti sprona i suoi con Mbappè che cerca ancora il gol e al 62' calcia al lato da ottima posizione.  Poco dopo sempre il francese in spaccata manda fuori.Real però nervoso e Milan pronto ad approfittarne.

Al 70' Morata ancora protagonista, tocco con il tacco sul cross di Pulisic e palla che si stampa sul palo esterno.Al 73' il Milan cala il tris: contropiede fulminante di Leao, ingresso in area a servizio per Reijnders stoppa e batte Lunin di potenza per il 3-1.

Il Real non ci sta e si getta in avanti.All'81' trova il gol della speranza con Rudiger ma l'arbitro dopo il controllo al var annulla per una posizione di fuorigioco di Rodrygo.

All'88' Lunin salva il Real sulla conclusione ravvicinata di Loftus-Cheek, poi all'89' il colpo di testa di Vinicius finisce a lato e al 90' miracolo di Maignan sul colpo di testa di Diaz da due passi con un riflesso pazzesco.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaiolo delle scimmie, nel Regno Unito primi casi autoctoni europei del nuovo ceppo Mpox

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(Adnkronos) – Anche l'Europa ha i suoi primi casi autoctoni della nuova variante di Mpox che, dopo essersi diffusa in Africa, ha portato l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) a dichiarare il virus un'emergenza globale.A confermare i contagi locali è il Regno Unito, dove una persona era risultata positiva al clade 1b di Mpox dopo un viaggio in diversi Paesi africani.

In questi giorni anche 2 suoi familiari si sono contagiati e questo "li rende i primi casi di clade 1b di Mpox trasmessi localmente nella regione europea dell'Oms", evidenzia l'Ufficio regionale dell'agenzia Onu per la salute in una nota. "In effetti", rileva l'Oms Europa, questi sono anche "i primi" casi autoctoni che si sono verificati "fuori dall'Africa da quando è stata dichiarata per la seconda volta l'emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale nell'agosto 2024".  L'Mpox, ricordano gli esperti, si diffonde tra le persone principalmente attraverso uno stretto contatto fisico, incluso il contatto sessuale.E' implicato nella trasmissione del patogeno anche il contatto con oggetti contaminati dal virus, come biancheria da letto o indumenti, e anche la diffusione dalle goccioline respiratorie a coloro che sono stati a stretto contatto può verificarsi in determinate circostanze, ma quest'ultima non è considerata una modalità di trasmissione comune. Come ridurre il rischio di contagio?

Le misure, in particolare durante i viaggi in Paesi in cui si verificano epidemie, includono l'evitare il contatto ravvicinato, pelle a pelle, compreso il contatto sessuale, con chiunque presenti sintomi.Occorre poi mantenere le mani pulite e sottoporsi al vaccino, se disponibile.

Le linee guida dell'Oms sulla vaccinazione contro l'Mpox rimangono invariate, al momento.Ove disponibili, i vaccini, efficaci contro entrambi i cladi, dovrebbero essere considerati prioritari per i gruppi a rischio, inclusi coloro che hanno maggiori probabilità di entrare in stretto contatto con casi infetti, "come gli operatori sanitari e le persone con più partner sessuali, inclusi gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini". In caso di contagio con il virus Mpox, indipendentemente dal clade, "il proprio medico consiglierà cosa fare durante la convalescenza – informa l'Oms Europa – e occorre seguire le indicazioni nazionali per sapere se questa convalescenza va fatta a casa o sono necessarie cure in una struttura sanitaria".

Se viene consigliato l'isolamento a casa, l'invito è a "proteggere il più possibile le persone con cui si vive isolandosi in una stanza separata, evitando di condividere vestiti, biancheria da letto, asciugamani e utensili, assicurando una buona ventilazione in casa e facendo in modo che tutti i membri della famiglia si lavino le mani e disinfettino frequentemente le superfici". Nel 2022 era stato il clade 2 di Mpox a causare l'epidemia nella regione europea dell'Oms, colpendo principalmente gli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini (Msm).Nel frattempo una nuova variante ritenuta più aggressiva, il clade 1b, si è invece ampiamente diffuso nella Repubblica democratica del Congo (Rdc) negli ultimi mesi, ma sono stati segnalati successivamente anche casi in Burundi, Ruanda, Uganda, Kenya, con infezioni importate anche in Svezia, India, Thailandia e Germania. "Sulla base della nostra esperienza con Mpox, sappiamo cosa funziona – elenca l'Oms Europa – una forte sorveglianza per identificare i casi, isolamento e trattamento dei casi infetti, tracciamento dei contatti e attento monitoraggio dei contatti, una chiara comunicazione del rischio che affronti la paura e lo stigma e una regolare condivisione dei dati".  Ora, esorta Hans Kluge, direttore regionale di Oms Europa, "è il momento di applicare ampiamente queste misure, coinvolgendo le comunità colpite e prevenendo la trasmissione successiva.

L'Oms Europa è pronta a supportare gli Stati membri, anche attraverso la rete paneuropea per il controllo delle malattie recentemente lanciata, attualmente presieduta dall'Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (Ukhsa)".  "Il rischio complessivo per la popolazione generale nel Regno Unito e nella regione" europea "più ampia rimane basso, ma la trasmissione locale del clade 1b di Mpox dovrebbe essere l'impulso per i sistemi sanitari della nostra regione ad aumentare le misure di sorveglianza ed essere preparati per un rapido tracciamento dei contatti di casi sospetti e confermati".Restare pronti è l'invito lanciato da Kluge. "Insieme, possiamo fermare la diffusione di Mpox", esorta il direttore regionale di Oms Europa in una nota in cui fa il punto. "Le persone che sospettano di essere infette devono anche essere incoraggiate a farsi avanti per i test, per le cure e per la prevenzione di ulteriori trasmissioni, libere da stigma e discriminazione". L'emergere di nuovi patogeni, analizza l'Oms Europa, è un 'sottoprodotto' del nostro mondo interconnesso, quindi "non è inaspettato che i contatti stretti e ad alto rischio di una persona infetta possano anche essere infettati da Mpox", chiarisce l'ufficio regionale dell'agenzia Onu per la salute. "Questa incertezza rappresenta tuttavia un rischio, come per qualsiasi epidemia di malattia in evoluzione", osserva ancora l'Oms Europa. "Ecco perché è così essenziale che restiamo vigili per rilevare e rispondere ai casi sospetti e combattere lo stigma, le false informazioni e la paura", che spesso possono ostacolare gli sforzi di risposta e scoraggiare le persone dal fare i test o cercare assistenza.

Nel frattempo, i Paesi devono condividere le informazioni "in modo rapido, completo e trasparente", consentendo ad altri di adottare misure appropriate per fermare la diffusione dell'Mpox.Questa la strategia da adottare, secondo l'Oms Europa. "Mi congratulo con il Regno Unito per la sua pronta azione per rilevare e controllare questo focolaio – commenta Kluge – per la comunicazione chiara e trasparente" che permette di "garantire una segnalazione tempestiva e per la condivisione dei dati.

Ancora una volta, esorto tutti i 53 Stati membri della regione europea dell'Oms a seguire le raccomandazioni permanenti" sul virus, "a migliorare la sorveglianza per rilevare i cladi I e II di Mpox, a emettere consigli di salute pubblica e rafforzare l'accesso a vaccini e antivirali. È inoltre fondamentale fornire supporto ai contatti familiari stretti dei casi infetti.L'Oms – ribadisce infine – scoraggia qualsiasi restrizione commerciale o di viaggio a causa dell'Mpox". I primi casi autoctoni europei del nuovo ceppo Mpox nel Regno Unito "non mi stupiscono", dice all'Adnkronos Salute l'infettivologo Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova. "Era normale attenderli dopo i casi importati in Svezia e Germania.

La modalità di trasmissione è quella del contatto ravvicinato, bisogna fare attenzione e vigilare come stanno facendo le autorità.Soprattutto vanno sensibilizzati i medici, se vedono lesioni compatibili con Mpox devono allertarsi.

Il quadro clinico di questo Clade 1b è un pochino più aggressivo rispetto al vaiolo delle scimmie che abbiamo visto 2-3 anni fa.Ma comunque nessun allarmismo".  "Il Clade 1b del Mpox gironzola da tempo in Europa, arrivato da chi è rientrato in Africa – spiega all'Adnkronos Salute l'epidemiologo Massimo Ciccozzi – I rapporti sessuali non protetti e toccare le pustole del vaiolo sono i comportamenti a rischio.

Chi viaggia in Africa dove c'è l'epidemia Mpox deve stare attento, in Repubblica Democratica del Congo c'è il Clade 1 che è anche peggio perché ha una letalità più alta del Clade 1b.C'è un vaccino efficace del vaiolo umano che funziona anche per il Mpox, chi va in zone a rischio deve fare almeno un dose di vaccino, il richiamo va fatto a 3 mesi di distanza.

Se invece si ritorna e si convive con altre persone è bene essere attenti per una settimana che è il periodo di incubazione del Mpox".  I primi casi autoctoni europei del nuovo ceppo di vaiolo delle scimmie, confermati nel Regno Unito, "purtroppo ci dicono che la diffusione globale di virus è un fenomeno a cui dobbiamo abituarci", commenta l'epidemiologo Pier Luigi Lopalco, docente d'Igiene all'università del Salento. "L’espansione dell’epidemia in Africa faceva temere una diffusione internazionale. È importante essere preparati localmente e bloccare i focolai mano a mano che vengono identificati", conclude.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, come si elegge il presidente: dal voto ai risultati, ecco chi vince

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(Adnkronos) – Le elezioni presidenziali americane del 2024 non sono solo una sfida tra Donald Trump e Kamala Harris.I risultati decideranno ovviamente il nuovo presidente.

Ma oltre ad assegnare il controllo della Casa Bianca, determineranno la composizione del Senato, della Camera dei rappresentanti.E definiranno la linea su temi chiave in molti Stati.

Ma cosa succede alla chiusura delle urne?I primi risultati nelle ore successive potrebbero non essere determinanti e, nonostante le ripetute rassicurazioni su uno spoglio più veloce rispetto al 2020, potrebbe essere necessario aspettare giorni o settimane per proclamare il vincitore.  Gli stati infatti decidono le proprie procedure elettorali e l'ordine in cui contano i voti anticipati, per posta e il giorno delle elezioni varia, così come la rapidità con cui alcune città, contee e regioni comunicano i loro risultati.  Per vincere bisogna arrivare al numero magico di 270 voti per avere la maggioranza nel Collegio Elettorale.

Come è noto, ad ogni stato corrisponde un numero di grandi elettori: sono loro a scegliere il presidente. È estremamente improbabile che conosceremo il vincitore del concorso presidenziale la notte delle elezioni.I funzionari negli uffici elettorali che contano i voti e certificano i risultati delle elezioni determinano il vincitore.

La certificazione avviene giorni o addirittura settimane dopo le elezioni. 
Quasi tutti gli Stati adottano un sistema "winner-takes-all"(il vincitore prende tutto), dove il candidato che ottiene la maggioranza dei voti popolari in uno stato conquista tutti i suoi voti elettorali.Le uniche eccezioni sono rappresentate da Maine e Nebraska, in cui i voti elettorali sono assegnati in modo proporzionale.  Dalla nostra mezzanotte, con i primi risultati da Indiana e Kentucky, fino alle 6 del mattino, con quelli di Alaska e Hawaii di mercoledì, inizia la lunga maratona dell'election night americana.

I sondaggi continuano a descrivere il duello come un testa a testa all'ultimo voto, anche se non si prevede che si dovranno aspettare cinque giorni, come 4 anni fa con Joe Biden. Harris e Trump si stanno scontrando su sette stati decisivi: Michigan, Pennsylvania e Wisconsin, i tre stati dei Grandi Laghi che formano il "muro blu" che il tycoon ha infranto nel 2016 ma che il presidente Joe Biden ha conquistato nel 2020, e Arizona, Georgia, Nevada e North Carolina, i quattro campi di battaglia della Sun Belt. Ma da tenere d'occhio per le sorti del duello sono 13 le contee di questi Stati: secondo una mappa elettorale del Cook Political Report ripresa da Axios, tre sono in Pennsylvania, due in Georgia, North Carolina, Wisconsin e Michigan, ed una sia in Arizona che in Nevada.   Il risultato del voto più importante non è quello nazionale, ma di collegio.Il sistema del collegio elettorale è il meccanismo con cui viene eletto il presidente negli Stati Uniti, diverso dal voto popolare 'diretto' comune in Europa.  Ecco come funziona: ognuno dei 50 stati americani ha un certo numero di Grandi Elettori, basato sulla sua rappresentanza al Congresso, cioè numero di senatori più il numero di rappresentanti.

In totale ci sono 538 Grandi Elettori (100 senatori e 435 deputati).A questi, secondo quanto previsto dal XXI emendamento si aggiungono gli elettori eletti dal Distretto di Columbia, che sono in numero pari al numero di elettori previsto dallo Stato meno popoloso dell'Unione, attualmente tre.

Quando gli elettori votano, stanno in realtà scegliendo i Grandi Elettori, che poi voteranno il candidato presidente che ha vinto il voto popolare nello Stato di cui sono rappresentanti.Per vincere un candidato deve ottenere almeno 270 voti elettorali.  
Ogni stato ha un numero di grandi elettori pari alla somma dei suoi senatori (sempre due) e dei rappresentanti alla Camera, che variano in base alla popolazione.

La California, ad esempio, ha 54 elettori; il Texas ne ha 40, mentre gli scarsamente popolati Alaska, Delaware, Vermont e Wyoming ne hanno solo tre ciascuno.La maggior parte sono funzionari eletti a livello locale o leader di partito, ma i loro nomi non compaiono sulle schede elettorali. 
 

 Dopo le elezioni di novembre, i grandi elettori si riuniscono il lunedì dopo il secondo mercoledì di dicembre (quest'anno il 16) nei rispettivi stati per votare formalmente per il presidente e il vicepresidente.

Il 6 gennaio il Congresso degli Stati Uniti procede all'apertura della buste e al conteggio dei voti che ciascun grande elettore ha espresso. È possibile che un candidato vinca la presidenza senza ottenere la maggioranza dei voti popolari, come accaduto nel 2016, quando Donald Trump ha ottenuto 306 voti elettorali, ben più dei 270 necessari, pur non avendo la maggioranza del voto popolare, andato a Hillary Clinton.Questo sistema ha lo scopo di bilanciare il potere tra stati più e meno popolosi, sebbene susciti critiche per il rischio di distorcere la volontà popolare complessiva.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa 2024, Trump e la promessa: “Niente violenza”

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(Adnkronos) –
"Non sarà un testa a testa".Donald Trump vota a Palm Beach e pronostica una larga vittoria nelle elezioni americane 2024.

Il candidato repubblicano esibisce ottimismo in attesa dei risultati del duello contro Kamala Harris.I sondaggi descrivono un testa a testa con la candidata democratica.

Trump aspetterà il verdetto nella sua residenza di Mar-a-Lago in compagnia, tra gli altri, di Elon Musk. Al seggio, intanto, l'ex presidente risponde alle domande dei cronisti. ''Il controllo dei confini sono la nostra priorità assoluta'' perché ''non possiamo permettere ai criminali di venire nel nostro Paese'', dice Trump. ''Ci sono oltre 13mila assassini che sono entrati nel nostro Paese, trafficanti di droga, terroristi che non dovrebbero essere qui.Ci vuole un confine solido'', aggiunge. ''I miei sostenitori non sono violenti e non ci sarà violenza.

I miei sostenitori credono nella non violenza'', dice rispondendo ad altre domande. "Sono molto fiducioso, sento che stiamo andando bene ovunque", afferma esprimendo la convinzione che il risultato finale di quella che definisce "la migliore delle mie tre campagne" presidenziali "non sarà neanche un testa a testa".E se dovesse vincere Harris? "Se perdo un'elezione, se è un'elezione giusta, sarò il primo a riconoscerlo.

Finora penso che sia stata giusta". Intanto, ai giornalisti di numerose testate viene negato l'accesso all'evento di veglia elettorale a West Palm Beach, in Florida, come ritorsione per la loro copertura "risibile" della campagna elettorale del candidato repubblicano alla Casa Bianca.I giornalisti di Politico, Axios, Puck, Voice of America e Mother Jones sono tra coloro a cui sono state negate le credenziali.

Ad alcuni, come Politico, era stato precedentemente concesso l'accesso all'evento di stasera, ma in seguito sono state ritirate le credenziali. Anche la corrispondente politica di Puck, Tara Palmeri, avrebbe dovuto trasmettere dall'evento come parte dello speciale elettorale di Amazon condotto da Brian Williams.Ma quando Palmeri ha pubblicato un pezzo sull'"ansia" all'interno della campagna di Trump, le sue credenziali sono state negate. "So che vi avevo detto che avrei seguito la festa per la notte delle elezioni di Trump da Palm Beach, ma a quanto pare ho fatto incazzare il responsabile della campagna di Trump con i miei reportage e hanno deciso di negare le mie credenziali", dice Palmeri nel podcast "Somebody's Gotta Win".     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 5 novembre

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' nell'estrazione del Superenalotto di oggi, 5 novembre 2024.Centrato invece un '5' da oltre 148mila euro a Caserta.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 27,7 milioni.Si torna a giocare giovedì 7 novembre per il nuovo concorso.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.  La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  Ecco la combinazione vincente: 32 – 43 – 53 – 75 – 77 – 88.Numero Jolly: 81.

Numero Superstar: 79.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parla il capotreno ferito a Genova: “Sputi e calci, poi 4 coltellate”

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(Adnkronos) – Tanto spavento e dolore, ma il capotreno Rosario Ventura – ferito a Genova da un giovane che lo ha accoltellato – tornerà a lavorare sui treni. "Intendo tornarci sì, dopo la guarigione" dopo essere stato dimesso dall'ospedale, dove era stato ricoverato in seguito all'accoltellamento alla stazione di Genova Rivarolo. "Posso dire che per fortuna non sono stati lesi tendini o organi vitali.Si tratta di ferite che dovrebbero guarire senza conseguenze.

Voglio davvero ringraziare tutti per il supporto morale ricevuto in questo momento difficile''. ''Ieri ero a bordo del treno e, dopo la partenza dalla stazione di Sampierdarena, ho iniziato a fare il mio giro di controlli.Mi sono imbattuto quindi nei due passeggeri sprovvisti di biglietto: il ragazzo usava il telefonino senza considerarmi, mentre la ragazza mi ha risposto: 'Noi non paghiamo il biglietto, arriviamo tranquillamente a destinazione.

Non ci interessa niente'.Si è girato, quindi, anche il ragazzo, ribadendomi: "Sì, noi arriviamo dove vogliamo, faccia pure ciò che vuole, chiami pure la Polizia, noi non paghiamo nessun biglietto".

A quel punto ho invitato i ragazzi a pagare il titolo di viaggio, che ammontava a 1,60 euro.Loro, però, mi hanno risposto di nuovo in modo arrogante, confermando di non voler pagare''.  "Tornato dai ragazzi, li ho pregati di pagare il biglietto o di scendere.

In quel momento, quindi, la ragazza mi si è avvicinata e ha iniziato a sputarmi addosso, sul petto per la precisione.Il ragazzo, invece, si è messo a sputare addosso a una signora che stava prendendo le mie difese.

Mentre mi voltavo per verificare come stesse questa signora, la ragazza mi ha rifilato un calcio sulla schiena e uno schiaffo al volto''. ''Sono quindi sceso giù dal treno per raggiungere il ragazzo, nel frattempo sceso sulla banchina.Quest'ultimo, a quel punto, mi ha colpito con una testata sulla fronte, provocandomi una ferita, mentre la ragazza continuava a darmi degli schiaffi sul volto, da dietro.

A un tratto, notavo che il ragazzo aveva messo una mano nella tasca, tirando fuori un coltello.Ho deciso così istintivamente di girarmi sul lato sinistro, dove poi ho effettivamente ricevuto quattro coltellate: una alla scapola sinistra e tre al braccio sinistro.

All'inizio non mi ero reso conto che i fendenti mi avessero colpito, ero convinto che la giacca avesse attutito il colpo.Ero tranquillo, dal momento che non avvertivo dolore.

Nel vedere i ragazzi che nel frattempo fuggivano, ho iniziato a rendermi conto che perdevo tanto sangue dalla manica della giacca.A quel punto, mi sono aperto la giacca vedendo una grande quantità di sangue: le gambe non reggevano più, così mi sono accasciato per terra. È in quel momento che qualche viaggiatore ha chiamato i soccorsi''.  ''Sto bene, mi sto riprendendo.

Non mi ero reso conto dei colpi che mi aveva dato, mi sono reso conto del coltello solo quando mi ha colpito.Ho 18 punti: 7 nella scapola, 11 nel braccio'' ha detto, poi, Rosario Ventura, il capotreno accoltellato nella stazione di Genova Rivarolo, alle telecamere di '4 di Sera', il programma condotto da Paolo Del Debbio su Retequattro. ''Secondo me quella foto a terra arrivava dall'interno del treno.

Lì per lì non ho avuto nemmeno la forza di chiamare la polizia, niente.Ho parlato soltanto coi miei responsabili, di dire dell'ambulanza e basta.

Poi mi hanno aiutato i viaggiatori sia all'interno che fuori (dal treno, ndr.)''.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ita-Lufthansa, ira di Giorgetti: “Non cediamo a ricatti”

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(Adnkronos) – Chi gli ha parlato in queste ore lo descrive furente, ma soprattutto pronto a tirare dritto.Giancarlo Giorgetti segue da vicino il dossier Ita-Lufthansa, ora che l'accordo tra il suo ministero e il gruppo tedesco rischia di saltare dopo quasi due anni di trattative serratissime. L'intesa si sarebbe arenata nella notte, sulla seconda tranche di 325 milioni che proprio Viale XX Settembre dovrebbe incassare dall'accordo.

I tedeschi avrebbero chiesto un aggiustamento o meglio una 'sforbiciata' della cifra, tirando in ballo l'accordo del 2023, con aggiustamenti parametrati sull'ultimo trimestre e numeri di riferimento di fatto sfavorevoli non solo per Ita ma per l'intero comparto aereo. Tanto è bastato per far saltare il banco, almeno al momento, perché fonti di governo sostengono all'Adnkronos che negli accordi portati avanti fino a questo momento tra Ita e Lufthansa "non erano affatto questi i patti".E i 10 milioni a perdere di cui parlano i tedeschi sarebbero molti di più, con una forbice che va da 50 a 200 milioni di euro, riferiscono i beninformati. Se il periodo preso a riferimento fosse quello di giugno, ad esempio, la cifra destinata al Mef sarebbe destinata a lievitare, perché si tratta del periodo più redditizio per il settore, sia sul comparto business che per i voli legati al turismo.

La trattativa con la compagnia tedesca, viene inoltre fatto notare dalle stesse fonti, è stata portata avanti quando Ita non navigava in buone acque, ora invece la situazione sarebbe decisamente migliorata.Ma l'accordo a monte era di congelare le clausole, tenendo fede alle tre tranche concordate: la prima già incassata da Ita, la seconda destinata al Mef e che i tedeschi di punto in bianco, stando almeno alle fonti italiane, avrebbero voluto scontare.  "Non si doveva arrivare a questo punto – riferiscono fonti di governo all'Adnkronos – i passi finora erano stati decisi insieme, ma così è venuta meno la fiducia che è più importante di qualsiasi clausola o accordo scritto per andare avanti".

Un rapporto, quello sul dossier Ita-Lufthansa, che ormai viene descritto come "minato, essendo venuta meno la fiducia del Mef".E rispetto al quale Giorgetti sarebbe deciso a "non cedere ai ricatti", forte anche dell'appoggio di Palazzo Chigi.

Da dove filtra "piena fiducia nell'operato del ministero che sta trattando la questione". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, Trump contro Harris può finire in pareggio? Lo scenario

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(Adnkronos) –
Le elezioni americane 2024 possono finire senza vincitori con risultati in equilibrio?In teoria, sì: il pareggio nelle elezioni presidenziali Usa, che secondo i sondaggi sono un testa a testa, è possibile.

Il duello elettorale di oggi tra Kamala Harris e Donald Trump appare sempre più sul filo del rasoio: uno degli scenari, improbabile e allo stesso tempo inquietante, è quello di un pareggio, con nessuno dei due che raggiunge il numero magico dei 270 voti elettorali. La cosa non è mai successa nella storia moderna americana, ma vi sono alcuni possibili, per quanto improbabili, percorsi sulla mappa elettorale che potrebbe portare i due contendenti a conquistare entrambi 269 voti del Collegio Elettorale.  Uno di questi scenari comprende un'improbabile vittoria da parte dei repubblicani con l'unico voto attribuito con il proporzionale nel distretto di Omaha, che da decenni garantisce ai democratici un voto elettorale nel Nebraska, stato solidamente repubblicano.  Parlando comunque per ipotesi, in caso di parità, la parola passerebbe aalla Camera che, dopo l'insediamento del nuovo Congresso all'inizio di gennaio, condurrebbe una "contigent election" durante la quale ogni delegazione statale "a prescindere dalla popolazione esprimerebbe un solo voto".La regola darebbe un chiaro vantaggio a Trump dal momento che i repubblicani hanno il controllo delle delegazioni di 26 stati, i democratici di 22, e due stati, Minnesota e North Carolina, sono in parità.

Mentre il vice presidente sarebbe scelto dal Senato con ogni senatore che esprime il proprio voto.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)