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Manovra 2025 e sanità, Gimbe: “Mancano 19 miliardi da qui al 2030 rispetto a misure previste”

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(Adnkronos) – "Il Disegno di legge sulla Manovra 2025 è molto lontano dalle necessità della sanità pubblica: le risorse stanziate non bastano a risollevare un Servizio sanitario nazionale (Ssn) in grave affanno.Sono ampiamente insufficienti per finanziare tutte le misure previste dalla Manovra e mancano all’appello priorità rilevanti per la tenuta della sanità pubblica".

Queste le criticità principali emerse dall’audizione della Fondazione Gimbe presso le Commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato, dove il presidente Nino Cartabellotta ha invitato a non utilizzare la sanità come terreno di scontro politico ed ha avanzato proposte concrete per il rifinanziamento del Fondo sanitario nazionale.  Per Cartabellotta "emerge chiaramente la riduzione degli investimenti per la sanità rispetto alla ricchezza prodotta dal Paese, segno che il rafforzamento del Ssn e la tutela della salute non sono una priorità nemmeno per l’attuale Governo".Infatti, in termini di percentuale di Pil, il Fsn scende dal 6,12% del 2024 al 6,05% nel 2025 e 2026, per poi precipitare al 5,9% nel 2027, al 5,8% nel 2028 e al 5,7% nel 2029. "Questo trend – ha osservato – riflette il continuo disinvestimento dalla sanità pubblica, avviato nel 2012 e perpetrato da tutti i Governi.

L’aumento progressivo del Fsn in valore assoluto, sempre più sbandierato come un grande traguardo, è in realtà una mera illusione: perché la quota di Pil destinata alla sanità cala inesorabilmente, fatta eccezione per gli anni della pandemia quando i finanziamenti straordinari per la gestione dell’emergenza e il calo del Pil nel 2020 hanno mascherato il problema.E con la Manovra 2025 si scende addirittura sotto la soglia psicologica del 6%, toccando il minimo storico". Dall’analisi dettagliata delle misure previste emerge un netto divario con le risorse stanziate.

Nel periodo 2025-2030, il costo complessivo delle misure ammonta a 21.365 milioni, a cui vanno aggiunti i rinnovi contrattuali del personale sanitario, non riportati dal testo della Manovra.Costi che la Fondazione Gimbe ha stimato in 7.649 milioni: 3.618 milioni per il triennio 2025-2027 e 4.031 milioni per il 2028-2030. "Calcolatrice alla mano – spiega Cartabellotta – le misure previste dalla Manovra per il periodo 2025-2030 hanno un impatto complessivo di oltre 29 miliardi, mentre le risorse stanziate ammontano a circa 10,2 miliardi.

Con un divario che sfiora i 19 miliardi e un Ssn già in grave affanno, è ovvio che anche le Regioni più virtuose faticheranno a implementare le misure disposte dalla Manovra e dovranno tagliare i servizi e/o aumentare le imposte regionali". "Dalla Manovra 2025 – ha rilevato Cartabellotta – restano escluse priorità cruciali per la tenuta del Ssn.Innanzitutto, il piano straordinario di assunzione medici e infermieri, l’abolizione del tetto di spesa per il personale e risorse adeguate per restituire attrattività al Ssn, visto che le indennità di specificità sono solo briciole.

Mancano inoltre risorse per ridurre/abolire il payback sui dispositivi medici e per gestire il continuo sforamento del tetto di spesa della farmaceutica diretta, che pesa sempre di più sull’industria del farmaco".Infine, anche i 'nuovi' LEA per le prestazioni specialistiche e protesiche, attesi da ben 8 anni, rischiano di slittare oltre il 1° gennaio 2025, per esiguità delle risorse stanziate. Seguendo le opzioni politiche suggerite dal report Ocse del gennaio 2024, la Fondazione Gimbe ha presentato in audizione proposte concrete per rifinanziare il Ssn. "Nell'impossibilità di aumentare la spesa pubblica totale visto l'inverosimile balzo del Pil nel breve-medio termine e i vincoli Ue sul debito, occorre puntare sulla combinazione delle altre strategie proposte dall'Ocse.

Innanzitutto, aumentare le risorse per la sanità – indica Gimbe – riallocandole da altri capitoli di spesa pubblica e/o introducendo tasse di scopo, in particolare su prodotti che danneggiano la salute ('sin taxes'): sigarette, alcol, gioco d'azzardo, bevande e prodotti zuccherati, e/o tassando i redditi milionari e/o gli extra-profitti di multinazionali". "In secondo luogo – proseguono le proposte Gimbe – rivalutare i confini tra spesa pubblica e spesa privata: previo aggiornamento efficace dei Livelli essenziali di assistenza (le prestazioni che il Ssn è tenuto a fornire a tutte le persone, gratuitamente o dietro pagamento di ticket), occorre attuare una 'sana riforma' della sanità integrativa che permetta di coprire i bisogni di salute aumentando la spesa intermediata e riducendo quella pagata di tasca dai cittadini (out-of-pocket); rivedere le compartecipazioni alla spesa sanitaria; incentivare, previa definizione di una governance nazionale, le partnership pubblico-privato.Infine, attuare un Piano nazionale di disinvestimento da sprechi e inefficienze per aumentare il valore della spesa sanitaria". "E' ormai tempo di rimboccarsi le maniche – ha concluso Cartabellotta – abbandonando sia i proclami populisti del Governo sia le proposte irrealistiche di rifinanziamento delle forze di opposizione, evitando di fare della sanità un campo di battaglia politica.

Perché senza un adeguato potenziamento del Ssn con adeguate risorse e coraggiose riforme di sistema, non resterà che assistere impotenti al suo declino: vedremo dissolversi la sua funzione di tutela universale della salute, disattendendo il principio sancito dall'articolo 32 della Costituzione.Di conseguenza, è indispensabile ripensare le politiche allocative del Paese per contrastare la progressiva demotivazione e fuga del personale sanitario dal Ssn, le difficoltà di accesso alle innovazioni farmacologiche e tecnologiche, le diseguaglianze nell'accesso a servizi e prestazioni sanitarie, l'aumento della spesa privata e la rinuncia alle cure.

Altrimenti, diremo definitivamente addio all'universalismo, all'uguaglianza e all'equità, principi fondanti del Ssn". Immediate le reazioni da parte delle opposizioni. "Giorgia Meloni si fermi, smetta di litigare con le calcolatrici, perché abbiamo tutti visto che i conti non tornano", afferma in una nota la segretaria del Pd, Elly Schlein. "Se non vuole ascoltare le nostre richieste sulla sanità pubblica, ascolti almeno il grido di allarme che oggi Gimbe lancia sul finanziamento al SSN e ascolti gli operatori sanitari ormai allo stremo che tutti i giorni lavorano a contatto con i cittadini.Già nel 2027 Gimbe prevede una spesa in rapporto al Pil sotto il 6%, per un ammanco totale di 19 miliardi.

Avevamo già capito che il disegno di questa destra fosse quello di incentivare la sanità privata, la loro sanità privata, come le cliniche del sottosegretario del suo governo, Gemmato.Ma qui siamo oltre ogni limite: dare questo colpo di grazia al servizio sanitario nazionale significa smantellarlo".  "Quindi, invece che continuare a buttare denaro dei contribuenti nel già fallimentare modello Albania, metta le risorse necessarie per salvare il Ssn.

Lo deve alle cittadine e ai cittadini italiani il cui diritto alla salute è sancito dalla Costituzione, su cui lei ha giurato", conclude Schlein. "Sulla sanità siamo di fronte a un'emergenza nazionale ma tempo che il governo Meloni non l'abbia compreso, come emerso in tv, dove era in evidente difficoltà nel fare i conti", scrive su Facebook il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. "I conti oggi in Parlamento li ha fatti la Fondazione Gimbe: nella programmazione della Manovra – prosegue il presidente M5S – mancano 19 miliardi per garantire le misure previste, il rapporto fra il Fondo Sanitario e il Pil arriverà a toccare il 'minimo storico' nel 2027, sotto il 6%, le Regioni dovranno tagliare i servizi o aumentare le tasse.Mentre il ministro alla Salute del Governo Meloni annuncia 10mila assunzioni di infermieri indiani migliaia di nostri infermieri sottopagati vanno all'estero e, come ricorda Gimbe, nella manovra 2025 manca il piano straordinario di assunzione medici e infermieri, l'abolizione del tetto di spesa per il personale, mentre per le indennità di specificità del personale sanitario ci sono solo briciole".  Per Conte, dunque, "serve una terapia d'urto, un'inversione a U su cui tutti i cittadini devono appellarsi a questo Governo: non servono 39 miliardi e +7,5 miliardi in 3 anni sugli armamenti, serve piuttosto tassare gli extraprofitti collezionati dall'industria delle armi con la guerra.

Prendiamo le risorse dalla corsa al riarmo per accentrarle sulla sanità, sui pronto soccorso, sulle liste d'attesa, sugli stipendi e le indennità di medici e infermieri.La vera trincea del Paese – conclude – è questa: il diritto alla salute è in codice rosso".  Per Angelo Bonelli, portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Avs, “i dati presentanti dalla Fondazione Gimbe parlano chiaro e mettono a nudo il disastro messo in atto dal governo Meloni: entro il 2027, i finanziamenti al nostro Sistema Sanitario precipiteranno al 5,9% del PIL, il livello più basso di sempre, mentre entro il 2030 accumuleremo un buco di 19 miliardi".  "La destra ha scelto di abbandonare il SSN, lasciandolo in agonia per favorire il settore privato e gli interessi di pochi, incluso chi ha legami diretti con la sanità privata, come il sottosegretario Gemmato.

Questo governo sta dando il colpo di grazia al nostro sistema sanitario lasciando milioni di cittadini senza cure adeguate.Mentre la premier Meloni va in televisione a presentare dati fittizi e improvvisati, la realtà è sotto gli occhi di tutti: quello del governo è un attacco deliberato ai diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione.

In questi due anni di governo, banche, società energetiche e farmaceutiche, così come le industrie militari, hanno accumulato profitti per oltre 100 miliardi di euro.Eppure, il governo non vuole tassare questa enorme ricchezza".  "Al contrario, continua a tagliare fondi essenziali per la sanità, l’ambiente, il trasporto pubblico, la scuola e i servizi sociali.

Perché non destinare i fondi previsti per il Ponte sullo Stretto di Messina (14 miliardi di euro) un progetto inutile e propagandistico voluto da Salvini, al servizio sanitario nazionale?Sarebbe una scelta di buon senso, ma questo governo è totalmente disinteressato a ridurre le diseguaglianze territoriali e sociali”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, Vittimberga (Inps): “Politiche attive hanno spinto crescita Paese in 2023 e 2024”

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(Adnkronos) – “Le politiche attive rappresentano un pilastro fondamentale perché nel 2023 e nel primo semestre 2024 hanno aiutato l’Italia ad avere una crescita significativa del mercato del lavoro”.Così Valeria Vittimberga, direttrice generale dell’Inps, a margine del convegno ‘Le politiche attive del lavoro nel Rapporto Inps 2024’, in corso all’Università Bocconi di Milano.

Per la dg dell’Inps, “è molto importante considerare il rapporto tra le politiche attive e la sostenibilità del sistema previdenziale anche perché stiamo andando incontro ad un periodo, breve-medio periodo, con qualche difficoltà nel sistema previdenziale dovuta ad un problema di cassa temporanea: esiste infatti il problema dell’entrata in pensione progressiva della numerosa corte dei baby boomer che incideranno sulle casse dello Stato e sul sistema pensionistico.Questo, però, sarà soltanto un problema temporaneo perché andremo incontro velocemente all’entrata in vigore a pieno del sistema contributivo puro”. Il sistema contributivo puro, sottolinea, “è per definizione un sistema in equilibrio perché tanto si versa, tanto si riceve dalle casse pensionistiche.

Ciò significa che sarà necessario implementare la base contributiva attraverso l’aumento del numero dei lavoratori che versano, creando carriere non discontinue affinché ci sia un gettito costante che porterà poi a pensioni dignitose e sostenibili e all’entrata nel mondo del lavoro di questi soggetti sotto rappresentati”.Il che significa anche “togliere dal novero dei soggetti suscettibili di mera assistenza e inserire invece in un contesto di inclusione sociale basato sulla partecipazione piena di tutti i soggetti che per un mismatch tra domanda e offerta fino adesso ne sono stati ai margini”. “Crediamo -conclude- che questa sia la strada giusta e che queste politiche, che hanno alcuni effetti di breve termine e hanno bisogno di tempo per germogliare e portare i loro frutti, nel lungo periodo avranno un’efficacia stabilizzante nel nostro sistema”.  “Io credo che” il ricorso al lavoro degli immigrati “non sia una soluzione realmente efficiente per il sistema italiano”. “Gli immigrati -afferma Vittimberga- sono ospiti, sono sacri e vanno trattati con massimo rispetto e dignità, facendo in modo che tutti i fenomeni di sfruttamento che spesso caratterizzano il loro lavoro vengano combattuti con ferocia e che a loro venga garantito un trattamento di pari dignità con tutte tutele a livello di sicurezza”.

Tuttavia “penso anche che sia soltanto un modo di rinviare e semplificare una problematica molto più profonda”.  “Sappiamo -aggiunge- che il 10% dei lavoratori sono immigrati, ma la base contributiva pagata da questi lavoratori è molto meno del 10%.Producono molti meno contributi rispetto all’occupazione e pesano per il 16% dei disoccupati della nazione.

Questo significa che gli immigrati che contribuiscono al nostro sistema contributivo lo fanno in maniera maggiore sul nostro sistema assistenziale”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, nuovo gruppo trasferito su nave Libra: verranno portati in Albania

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(Adnkronos) –
Migranti nei centri in Albania, si ricomincia.Un nuovo gruppo è stato preso oggi, 4 novembre, a bordo dalla nave Libra della Marina Militare, in acque internazionali a sud di Lampedusa.

Dopo uno screening a bordo i migranti saranno quindi trasferiti nei centri in Albania.  Le operazioni di trasporto di migranti verso l'Albania "possono riprendere", aveva anticipato poco prima il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, a margine della riunione ministeriale del G7 sullo sviluppo urbano sostenibile".  "Sono fiducioso" che il decreto sui Paesi sicuri dei giorni scorsi possa superare la mancata convalida dei trattenimenti da parte dell'autorità giudiziaria, ha precisato. "Se non lo fossi stato non l'avremmo fatto", ha chiarito il ministro.Sull'ipotesi che i trattenimenti possano non essere convalidati, Piantedosi ha aggiunto: "Non credo che riaccadrà ma nel caso ci sono le sedi opportune". "Io ho sempre detto che le questioni giudiziarie si risolvono attraverso percorsi giudiziari – ha sottolineato – Noi abbiamo già fatto impugnazioni in Cassazione, alcune saranno decise anche relativamente presto.

Tutto le questioni di diritto sono opinabili nell'ambito giudiziario".  
Il protocollo Italia-Albania, ha quindi ribadito il titolare del Viminale, "è un progetto che non può non proseguire". "Al 2026 sarà regolamento europeo che entra in vigore sul quale i Paesi di frontiera come l'Italia sono obbligati – ha sottolineato Piantedosi – Quello che abbiamo fatto è un investimento necessario per predisporci in anticipo rispetto all'applicazione di una normativa europea e c'è tutta l'Europa che guarda a questa applicazione con molto interesse".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schillaci: “Risorse per flat tax medici già quest’anno”

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(Adnkronos) – Nella Manovra ci sono "risorse per defiscalizzare l'indennità di specificità", la cosiddetta flat tax per i medici "già in questo anno".Nella legge di Bilancio "ci sono interventi strutturali e non misure spot".

Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, nel suo intervento oggi a Roma alla presentazione del 19esimo report di Meridiano Sanità. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il report, con strategia vaccini-screening -544 mld di costi Ssn in 10 anni

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(Adnkronos) – "Una strategia di intervento sui fattori di rischio, sulle vaccinazioni e sugli screening, oltre a migliorare in maniera significativa la salute dei cittadini, contribuirebbe alla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale, con costi evitati pari a circa 544 miliardi di euro in 10 anni.Tale valore è il risultato della somma dei costi diretti e indiretti evitati grazie al miglioramento dei fattori di rischio (fumo, alcol, sedentarietà, cattiva alimentazione), alla riduzione dell'incidenza delle malattie prevenibili attraverso la vaccinazione (anti-Hpv negli adolescenti e anti-pneumococco, anti-Herpes Zoster e antinfluenzale negli over 65 e nei pazienti oncologici) e alla diagnosi precoce attraverso i programmi di screening oncologici (mammella, cervice uterina e colon-retto)".

E' il dato che emerge dalla XIX edizione del Rapporto annuale Meridiano Sanità, con The European House Ambrosetti, presentato oggi a Roma. "E' chiaro che investire nella salute della popolazione è una necessità, non solo per garantire il benessere dei cittadini e della collettività, ma anche per migliorare la produttività e accelerare la crescita economica del Paese – ha spiegato Valerio De Molli, Managing Partner e Ceo di The European House – Ambrosetti e Teha Group – E' necessario lavorare a un vero e proprio 'Piano Marshall' per la prevenzione sanitaria, puntando su stili di vita sani, immunizzazione e campagne di screening.Si tratta di strumenti fondamentali per migliorare le condizioni di salute e contenere i costi futuri per il sistema sanitario e di welfare, e contribuire alla riduzione delle difformità territoriali.

Accanto al miglioramento della buona salute e al rafforzamento del Ssn, obiettivi al centro dell'agenda della sanità, per aumentare la produttività è necessario anche agire sulla politica industriale, puntando su settori strategici come il farmaceutico". Secondo il report, per tornare a crescere il Paese ha bisogno di puntare "su settori strategici caratterizzati da un'alta intensità di ricerca e sviluppo, elevati moltiplicatori dell'attività economica, una maggiore dimensione aziendale, occupazione altamente qualificata.Con un valore aggiunto per addetto e investimenti in produzione per addetto doppi rispetto alla manifattura, e investimenti in ricerca e sviluppo per addetto pari a 8 volte quello manifatturiero, il farmaceutico rappresenta un volano di crescita, innovazione e produttività che si inserisce in un ecosistema della Salute fortemente dinamico.

Occorre però lavorare per aumentare l'attrattività del Paese, semplificando la normativa e introducendo meccanismi di premialità, anche come compensazione degli effetti del payback per le imprese che investono in Italia nel sistema produttivo e della ricerca". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Federfarma: “Farmacie riferimento cittadini anche per cultura prevenzione”

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(Adnkronos) – "Bisogna tornare a quello che è il rapporto tra paziente e prevenzione.Sicuramente in farmacia è il lavoro che ci riesce meglio, essendo la struttura prossimale, capillare, più vicina alla collettività, sempre aperta e dove il cittadino può rivolgersi non solo per la somministrazione dei vaccini, ma anche per avere informazioni sulla prevenzione.

In questo senso le vaccinazioni sono fondamentali per proteggerci da patologie, tra cui le infezioni respiratorie stagionali".Lo ha detto il vicepresidente di Federfarma nazionale, Alfredo Procaccini, intervendo alla presentazione – oggi a Roma – della campagna di sensibilizzazione promossa da Pfizer 'Salute respiratoria: Abituati a proteggerti dalle infezioni stagionali'.
 "Ad oggi abbiamo il problema del vaccino contro lo pneumococco, fondamentale per le persone meno giovani.

La farmacie sono disponibili alla somministrazione, ma attendiamo che le Regioni prendano decisioni in tal senso, in modo che anche questa vaccinazione diventi operativa come già avviene per il vaccino contro influenza e Covid", sottolinea.  Per Procaccini è "fondamentalmente comunque puntare sulla corretta informazione contro le fake news, per far sì che certe patologie non insorgano e per ridare ai cittadini fiducia nella vaccinazione", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Escursionista precipita e muore sul Monte Chiampon: quinto incidente mortale in 24 ore

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(Adnkronos) –
Un uomo di Artegna, 82 anni ha perso la vita sul Monte Chiampon, nelle Prealpi Giulie in Friuli, in seguito ad una caduta per circa una ventina di metri.Dopo le 4 vittime di domenica, si tratta del quinto incidente mortale in montagna nel giro di circa 24 ore.  La chiamata dalla sala operativa è arrivata intorno alle 12:30 da parte di altri escursionisti che scendendo hanno notato un corpo senza vita a quota 1300 metri.

Sono stati attivati l'elisoccorso regionale, la stazione di Udine del Soccorso Alpino e la Guardia di Finanza.  Inizialmente si pensava ad un arresto cardiaco, ma i soccorritori hanno verificato che il decesso è avvenuto in seguito ai traumi da caduta.Ritrovando alcuni effetti personali dell'uomo, del quale ancora non sono note le sue generalità, hanno verificato che possa essere caduto per circa venti metri.

Al momento non è possibile stabilire le cause della caduta in assenza di testimoni al momento in cui è avvenuto il fatto. Sul posto è arrivata l'equipe dell'elisoccorso regionale: il medico di bordo non ha potuto far altro che constatare il decesso.Tre soccorritori sono stati prelevati dal campo base per coadiuvare le operazioni di recupero e, una volta ottenuta l'autorizzazione del magistrato, la salma è stata rimossa con un secondo elicottero.

Le operazioni si sono concluse intorno alle 14.30.  L'incidente di oggi arriva dopo una domenica nera per la montagna, con 4 incidenti mortali, due sulle Dolomiti bellunesi, uno in Val del Rì, in Trentino, e uno in Val di Susa.A perdere la vita son stati un'alpinista morta cadendo dalla Croda dei Toni; un escursionista è deceduto dopo essere caduto nella val di Zoldo, ancora sulle Dolomiti bellunesi; un 26enne residente a Nogara (VR) che ha perso la vita lungo la ferrata Val del Rì; un uomo a Rocciamelone, nel comune di Mompantero (TO), nella Valle di Susa.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, sfida all’ultimo voto: la dem chiude con Lady Gaga, Trump in Michigan

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(Adnkronos) – Ultimo giorno di campagna elettorale negli Stati Uniti.La sfida all'ultimo voto tra Kamala Harris e Donald Trump entra nelle ore decisive, con entrambi i candidati a caccia degli indecisi soprattutto nei 'battleground states' che potrebbero risultare fondamentali per la vittoria finale.

Fittissime sono le agende dei due candidati prima dell'apertura dei seggi. Come riporta la Cnn, la vice presidente e candidata dem trascorrerà tutta la giornata in Pennsylvania, ritenuta dagli analisti decisiva per capire chi succederà a Joe Biden.La giornata della Harris inizierà a Scranton, il Paese natale del presidente.

Prima ancora sul programma 'El Bueno, La Mala, y El Feo' di Univision Radio andrà in onda una sua intervista registrata.La tappa successiva di Harris sarà a Allentown, dove al suo fianco sul palco sono attesi anche il rapper Fat Joe ed il cantante portoricano, Frankie Negron.

Dopo un altro evento a Reading, in serata la candidata dem è attesa a Pittsburgh per un comizio insieme al marito, Doug Emhoff, e alla star, Katy Perry.La chiusura sarà a Philadelphia per un grande evento con Oprah Winfrey e Lady Gaga. Trump sarà in tre 'battleground States'.

Inizierà la giornata con un comizio a Raleigh, nel North Carolina, per poi trasferirsi nel primo pomeriggio a Reading, Pennsylvania, dove terrà un comizio appena due ore prima di quello di Harris.Tappa successiva sarà Pittsburgh, anche in questo caso incrociando la strada con la sua rivale.

Il gran finale dell'ex presidente è in programma a Grand Rapids, nel Michigan. Intensi sono anche i programmi dei due candidati vice presidenti.Jd Vance è atteso a La Crosse (Wisconsin), Flint (Michigan), Atlanta (Georgia) per concludere a Newtown (Pennsylvania).

Tim Walz, candidato vice di Harris, inizierà dal Minnesota, poi sarà a La Crosse (Wisconsin), Stevens Point (Wisconsin), Milwaukee e concluderà a Detroit con Jon Bon Jovi, mentre a tarda serata The Late Show with Stephen Colbert trasmetterà un'intervista registrata con il governatore. Difficile aspettarsi qualcosa di diverso quando Donald Trump è tra i protagonisti, ma la corsa presidenziale americana che culminerà con il voto di domani è stata particolarmente ricca di avvenimenti e dichiarazioni shock.  Il 13 luglio Trump diventa il primo presidente o candidato ad essere ferito dai tempi del tentato assassinio di Ronald Reagan nel 1981.L'ex presidente viene colpito all'orecchio da un proiettile durante un comizio a Butler, in Pennsylvania.

Un secondo apparente attentato alla vita di Trump viene sventato dai servizi segreti il 15 settembre, mentre l'ex presidente giocava a golf nel suo campo a West Palm Beach, in Florida.  Dopo la nomina a candidato vicepresidente in ticket con il tycoon riemergono delle dichiarazioni di J.D Vance risalenti al 2021, quando definì Kamala Harris e le sue compagne di partito “un gruppo di gattare senza figli…infelici per le loro vite e per le scelte che hanno fatto, l'intero futuro dei Democratici è controllato da persone senza figli”. Animali domestici ancora protagonisti in una delle frasi più assurde e contestate pronunciate da Trump durante il dibattito presidenziale del 10 settembre.

In quell'occasione, l'ex presidente aveva sostenuto che gli immigrati haitiani in Ohio fossero soliti mangiare gli animali domestici dei residenti: “A Springfield, stanno mangiando i cani, le persone che sono arrivate, stanno mangiando i gatti, stanno mangiando gli animali domestici delle persone che vivono lì". Parlando ad agosto davanti all'Associazione nazionale dei giornalisti neri a Chicago, Trump aveva messo in dubbio l'identità etnica di Harris, chiedendo: “È indiana o è nera?La conosco da molto tempo, indirettamente…

e lei è sempre stata di origine indiana, e promuoveva solo l'eredità indiana.Non sapevo che fosse nera, fino a qualche anno fa, quando è diventata nera, e ora vuole essere conosciuta come nera, quindi non so, è indiana o è nera?”.  Nella lunga lista delle invettive di Trump contro i suoi critici, merita una menzione il recente attacco all'ex deputata repubblicana Liz Cheney, figlia dell'ex vicepresidente Dick, che sostiene la candidata dem.

Da sempre 'rivale' politica di Trump nelle file del partito repubblicano, Cheney è stata definita dal tycoon un 'falco di guerra' che andrebbe 'messo davanti a un fucile'.Per il candidato repubblicano rapporti complessi anche con i giornalisti e solo poche ore fa ha dichiarato che non gli "importerebbe" se qualcuno sparasse nell'area in cui si era radunata la stampa durante il suo ultimo comizio in Pensylvania. Dal canto suo, durante la campagna, Harris ha sostenuto di aver lavorato in un McDonald's ad Alameda, in California, per coprire le spese universitarie ai tempi del college.

Un'esperienza contestata dal candidato repubblicano, che ha accusata la vice presidente di voler costruire un'immagine di "classe media" che, a suo dire, non le appartiene.Per ribadire il suo scetticismo, Trump ha organizzato un evento aperto ai media in cui ha lavorato per alcuni minuti in un McDonald's in Pennsylvania, servendo patatine e posando per i fotografi, ironizzando sul fatto di aver "lavorato più di Harris sotto gli archi dorati".

La catena ha scelto di mantenere una posizione neutrale, senza specificare se Harris avesse effettivamente lavorato nel ristorante di Alameda.  Uno dei passaggi più contestati della campagna di Harris è stato quando, in un'intervista alla Cnn nei giorni scorsi, ha definito Trump "un fascista".Una definizione che l'ex presidente ha rigirato contro la candidata dem: "La fascista è lei".

E ancora, nel discorso che ha tenuto a Washington, Harris ha definito Trump un "tiranno capriccioso, ossessionato dalla vendetta". Anche Joe Biden è stato al centro di polemiche per aver apparentemente definito 'spazzatura' gli elettori del tycoon, in risposta alle dichiarazioni del comico Tony Hinchcliffe, che durante il comizio al Madison Square Garden di New York aveva descritto Porto Rico come un''isola fluttuante di spazzatura'. “L'unica spazzatura che vedo galleggiare là fuori è quella dei suoi sostenitori”, ha risposto l'attuale presidente scatenando l'ira dei rivali, prima di dover essere costretto a una precisazione, e la provocazione di Trump, che si è presentato a un comizio in Wisconsin a bordo di un camion della spazzatura 'in onore di Kamala e Joe Biden'. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francesco Giorgino: “Torna XXI Secolo, molte novità e nessuna paura degli ascolti”

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(Adnkronos) – "Come faccio a fare tutto?E'una questione di metodo.

Sono abituato, allenato, la mia giornata è divisa in due parti e sfiora le 15 ore".Francesco Giorgino si racconta in una lungo colloquio con l'Adnkronos, a pochi giorni dal ritorno su Rai1 con la nuova stagione di 'XXI Secolo', in onda dall'11 novembre in seconda serata.

Il format si presenta con la stessa struttura dello scorso anno, ma con diverse novità. "XXI Secolo va in onda subito dopo la fiction, abbiamo rafforzato la struttura narrativa ma in continuità con l’anno scorso -spiega Giorgino- Verrà dato grande spazio
all’approfondimento, ma di specifico ha il fatto di stare su temi di attualità ma sviluppando uno sguardo prospettico sul futuro, cercando di anticipare gli accadimenti sulla base di una osservazione sistematica della realtà del presente". Un esempio? "Le elezioni Usa.Le seguiremo ma facendo un’analisi approfondita, chiedendoci cosa cambierà nel mondo dopo questa votazione, per i conflitti nel mondo, sull’import export.

Insomma un approfondimento che non si limita alle prime tre domande chi, che cosa, quando, ma prova a fare anche la quarta, la quinta, la sesta".La trasmissione "prevede la contaminazione di tre linguaggi: la parola, con i miei monologhi introduttivi e i faccia a faccia con i protagonisti di spicco della politica, delle istituzioni e dell'economia, il linguaggio delle immagini, perché ci saranno dei mini reportage degli inviati e il linguaggio dei dati, perché credo molto nel data journalism". Ma il programma presenta due importanti novità, "nell’ottica della connessione con il digitale e con la multimedialità", annuncia Giorgino all'Adnkronos. "La prima è che ci saranno tre contenuti originali fatti ad hoc per Raiplay, dedicate al pubblico della piattaforma.

Un'altra novità è che il martedì mattina andrà in onda un podcast sull’attualità, e l’ultimo sabato di ogni mese verrà trasmesso su Raiplay 'XXI Secolo Celebrities', perché in ogni puntata ospitiamo un personaggio celebre del mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport".Inevitabile chiedere a Giorgino se sia preoccupato per gli ascolti, anche alla luce delle ultime chiusure Rai anticipate. "Nessuna paura -risponde subito- L’anno scorso abbiamo fatto l’8% di media.

Riparto da quella aspettativa che il pubblico ha ben ripagato.Abbiamo uno schema consolidato, sarei contento di fare gli stessi risultati ma ci impegneremo per farne di più alti". Contemporaneamente al debutto della nuova stagione di 'XXI Secolo' Francesco Giorgino è in uscita con 'Manuale di Comunicazione e
Marketing' (Luiss University Press, euro 39,00). "L’idea è quella di dimostrare attraverso l’impianto teorico e la ricerca applicata che è ora che cadano le barriere tra questi due ambiti, comunicazione e marketing, che spesso sono stati considerati separatamente.

Come fare per avvicinare questi due mondi che dialogano a fatica", dice all'Adnkronos Giorgino che da anni è anche docente di Comunicazione, Sociologia e Marketing politico in diverse università italiane, e attualmente Professor of Practice e Direttore Master in Comunicazione e Marketing politico ed istituzionale presso la Luiss. E visto che il filo conduttore dell'intervista è "il metodo", gli chiediamo cosa pensa di questa Rai alla vigilia degli Stati generali del Servizio Pubblico indetti dalla presidente della Vigilanza Barbara Floridia per il 6 e il 7 novembre. "Apprezzo il metodo della presidente Floridia -scandisce il giornalista- C’era bisogno di un momento di confronto tra politica e istituzioni".Giorgino stesso interverrà "su due questioni: l’esigenza di declinare la parola pluralismo e la grande sfida che abbiamo davanti, cioè rendere l’azienda di servizio pubblico radiotelevisivo una vera digital media company competitiva.

Gli ascolti sono importanti, ma abbiamo una sfida più grande che è quella di rendere la Rai al passo con l’innovazione tecnologica".  
Le polemiche sulla Rai, gli ascolti a volte non esaltanti di alcuni programmi e le chiusure anticipate non lo agitano. "Non solo assolutamente preoccupato -chiosa Giorgino- Credo che abbiamo tutte le potenzialità per fare bene.C’è una classe dirigente coesa, bisogna solo lasciarci lavorare con molta serenità.

Bisogna concentrarsi su quelle che sono le vere sfide del mercato dell'audiovisivo e digitale.Qualche programma è chiaro che non è andato bene, questo è oggettivo, ma le sfide importanti sono altre e più ambiziose e io credo che onestamente l’attuale governance, a partire dall'amministratore delegato, sia nella condizione di poter gestire al meglio questa fase di transizione verso il nuovo".

Ma "abbiamo bisogno di riportare al centro le questioni vere -scandisce Giorgino- E il pluralismo culturale è condizione indispensabile per poter lavorare in modo sereno.La Rai in questo momento è una Rai plurale, e questo è il dato più importante". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pensioni, Fava (Inps): “Servono politiche attive per aumentare base occupazionale”

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(Adnkronos) – In Italia ci sono 10,4 milioni di giovani tra i 18 e i 34 anni, quelli che lavorano sono circa 7 milioni, di questi l'80% presenta contributi stabili nell'ultimo quinquennio, coprendo mediamente circa l'80% dell'intero periodo.E’ illustrando questo scenario che il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, ha presentato all’Università Bocconi di Milano il XXIII Rapporto annuale dell’Istituto. “Ciò di cui c’è bisogno oggi -sottolinea Fava- sono le politiche attive; il razionale è che se vogliamo arrivare a un sistema pensionistico sostenibile, non ci sono molte ricette, se non prevalentemente, sostanzialmente e strutturalmente una: l’aumento della base occupazionale”.

Questo, aggiunge , “vuol dire fare un nuovo patto col tessuto produttivo affinché assuma e dia migliori stipendi coerentemente alla produttività”.E poi, “bisogna parlare con i giovani per poter fare in modo che maturi in loro la consapevolezza del loro futuro professionale e previdenziale”.

Questo “è il fil rouge che contraddistingue il nostro rapporto annuale”, a cui “vengono collegate ulteriori politiche attive quali la formazione continua, la formazione professionale, interventi a favore di anziani e donne.Il tutto in una visione olistica: o stanno insieme queste dimensioni, e possiamo arrivare a risultati concreti, altrimenti raramente oggigiorno possono funzionare”. La decontribuzione per chi assume under 35 “è assolutamente un buon inizio; la nuova manovra porta delle migliorie a favore dei giovani e dell’occupazione e su questo andremo sempre più avanti”. “La manovra -sottolinea Fava- è coerente, prudente e, in prospettiva, dovrebbe aiutare”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Punti patente persi? Ecco come recuperarli senza rifare l’esame

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(Adnkronos) –
Come recuperare i punti della patente persi?Ogni titolare della patente, in Italia, ha in dotazione 20 punti.

Se si commettono infrazioni al codice stradale di una certa gravità, oltre ad una sanzione amministrativa e ad un eventuale provvedimento sulla patente o sulla carta di circolazione è prevista la decurtazione di un certo numero di punti.La corrispondenza tra infrazioni e punti decurtati (tolti) è presente nella tabella allegata all'articolo 126 bis del codice stradale. 
Chi esaurisce tutti i punti deve rifare gli esami per la patente (revisione).

Chi commette infrazioni, ma nei due anni successivi non ne commette altre comportanti la decurtazione, ha il reintegro completo dei 20 punti.Chi non commette nessuna infrazione, ad ogni biennio avrà due punti in più, fino ad un massimo di 30 punti complessivi.

Per conoscere il punteggio associato alla propria patente, è possibile telefonare al numero 06.45775962 o consultare il sito ilportaledellautomobilista.it.Chi commette più infrazioni in una volta sola, può perdere al massimo 15 punti, purché un'infrazione non comporti la sospensione o revoca della patente. Però, è il caso di dire, non tutto è perduto grazie ai corsi di recupero.

E' la comunicazione del Ced (Centro Elaborazione Dati) del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che comunica ufficialmente la decurtazione dei punti, e che autorizza alla frequenza di un corso di recupero.Il corso rivolto ai titolari di patente di macrocategoria A e B dura 12 ore e permette di riottenere 6 punti.

Il corso rivolto ai titolari di patente di macrocategoria C, D, CE, DE, KA e KB dura 18 ore e permette di riottenere 9 punti.Il corso rivolto ai titolari di Cqc dura 20 ore e permette di riottenere 20 punti.

Il reintegro dei punti decorre dalla data di rilascio dell'attestato di frequenza al corso.  Il sistema della decurtazione dei punti si applica anche alla carta di qualificazione del conducente e al certificato di abilitazione professionale di tipo KB, se gli illeciti sono commessi alla guida dell'autoveicolo per cui sono obbligatorie tali abilitazioni e nell'esercizio dell'attività professionale.Il punteggio non si cumula nel caso il conducente sia in possesso sia di Cqc che di KB.

I corsi di recupero punti sono svolti dalle autoscuole, hanno durata di 20 ore e consentono di recuperare fino a un massimo di 9 punti.In caso di perdita totale del punteggio, la Cqc o il KB sono revocati se il conducente non supera l'esame di revisione.

In caso di revoca della patente di guida, detti documenti sono sempre revocati.Per le patenti rilasciate successivamente al 1° ottobre 2003 a soggetti che non siano già titolari di altra patente di categoria B o superiore, i punti riportati nella tabella allegata all'articolo 126 bis, per ogni singola violazione, sono raddoppiati qualora le violazioni siano commesse entro i primi tre anni dal rilascio.

Per gli stessi tre anni, la mancanza di violazioni di una norma di comportamento da cui derivi la decurtazione del punteggio determina l'attribuzione di un punto all'anno fino ad un massimo di tre punti.  Per i soci Aci, nell'ambito della tutela legale, grazie alle tessere Aci Gold Premium e Aci Sistema, è previsto il rimborso dei corsi di recupero punti patente.Per i soci Aci Gold Premium sono previsti due tipi di rimborso. 1) Un rimborso, per un importo massimo di 250 euro, dietro presentazione di regolare ricevuta, quale contributo alle spese di partecipazione ad un corso di aggiornamento, organizzato da una autoscuola o da altri soggetti autorizzati dal Dipartimento per i Trasporti terrestri.

La presente garanzia viene prestata con il limite di un corso per anno associativo e per i soli corsi che vengano effettuati entro 12 mesi dalla data di acquisizione della decurtazione dei punti della patente.  2) Un rimborso, per un importo massimo di 600 euro, dietro presentazione di regolare ricevuta, qualora, a seguito di perdita totale del punteggio iniziale, si renda necessario per il socio un nuovo esame per riottenere la patente di guida, a condizione che il Socio stesso abbia prima partecipato ad un corso di aggiornamento per recuperare il punteggio perduto. Anche per i soci di Aci Sistema che subiscano una decurtazione di punti dalla sua patente, a seguito di violazioni commesse agli articoli del vigente Codice della strada sono previsti due tipi di rimborso. 1) Un rimborso, per un importo massimo di 250 euro, dietro presentazione di regolare ricevuta, quale contributo alle spese di partecipazione ad un corso di aggiornamento, organizzato da una autoscuola o da altri soggetti autorizzati dal Dipartimento per i Trasporti terrestri.La presente garanzia viene prestata con il limite di un corso per anno associativo e per i soli corsi che vengano effettuati entro 12 mesi dalla data di acquisizione della decurtazione dei punti della patente. 2) Un rimborso, per un importo massimo di 500 euro, dietro presentazione di regolare ricevuta, qualora, a seguito di perdita totale del punteggio iniziale, si renda necessario per il socio un nuovo esame per riottenere la patente di guida, a condizione che il socio stesso abbia prima partecipato ad un corso di aggiornamento per recuperare il punteggio perduto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rc auto sempre più cara, aumenti fino all’11%: ecco dove

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(Adnkronos) – Assicurazione auto sempre più costosa in Italia con aumenti che in alcune città arrivano all'11% rispetto all'anno scorso.Lo rende noto l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass).  
Il prezzo medio dell’Rc auto è di 414 euro (418 euro ad agosto 2024), in aumento su base annua del +6,8% in termini nominali (+6,1% in termini reali); in agosto la crescita nominale era stata del +6,7%.

Tutte le province italiane registrano incrementi di prezzo, compresi tra il +1,3% di Reggio Calabria e il +11,0% di Roma e Caltanissetta. 
Il differenziale di premio tra Napoli e Aosta è di 261 euro, in aumento del +6,3% su base annua e in riduzione del 40,5% rispetto allo stesso mese del 2014. Per gli assicurati appartenenti a classi di merito superiori alla prima, l’incremento di prezzo medio è del +9,8%, a fronte di un aumento del +6,1% per gli assicurati in prima classe. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni, la storia con Giovanni Tronchetti Provera è ufficiale: la foto del bacio

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(Adnkronos) – Le voci di una relazione tra Chiara Ferragni e Giovanni Tronchetti Provera si erano fatte sempre più insistenti negli ultimi giorni, ora la prova che tra i due è nato qualcosa: un bacio fotografato durante la serata di Halloween al Maka Loft di Milano e pubblicato in esclusiva dal Giornale d'Italia. Entrambi vengono da due matrimoni finiti di recente: il figlio dell'impreditore Marco Tronchetti Provera è separato da un anno dalla moglie, dalla quale ha avuto tre figli; mentre è nota la fine del matrimonio nel corso del 2024 tra l'imprenditrice digitale e Fedez, che insieme hanno avuto Leone e Vittoria. "Galeotta sarebbe stata proprio la scuola frequentata dai rispettivi figli", scrive il Giornale d'Italia. Insieme Ferragni e Tronchetti Provera erano già stati fotografati sul lago di Como, ma gli scatti lasciavano dei dubbi perché non erano mai stati immortalati baci nè effusioni.Stavolta invece, la coppia si è lasciata andare nel corso della festa: la foto li ritrae in un bacio gioioso, con Chiara Ferragni che sorride e tiene la mano sul viso di Tronchetti Provera, mentre si abbracciano. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Siliquini (Siti): “Infezioni respiratorie rischio per anziani e fragili”

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(Adnkronos) – "Le infezioni respiratorie rappresentano un rischio per determinati tipi di pazienti, che quindi vanno protetti, e poi certamente anche un costo per la società, tra numero di accessi in pronto soccorso e costi indiretti legati alla cura del singolo paziente.Quindi la sfida del Servizio sanitario nazionale è quella di riuscire a coprire la popolazione anziana e fragile contro le infezioni respiratorie".

Lo ha detto la presidente della Società italiana d'igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), Roberta Siliquini, intervenendo alla presentazione – oggi a Roma – della campagna di sensibilizzazione promossa da Pfizer 'Salute respiratoria: Abituati a proteggerti dalle infezioni stagionali'. Le vaccinazioni "fortunatamente sono diverse: a quelle contro influenza, Covid e pneumococco, da quest'anno se ne aggiunge un'altra, una nuova arma contro il virus respiratorio sinciziale (Rsv), ancora sottostimato nonostante sia molto diffuso all'interno della famiglia poiché colpisce dal neonato all'adulto-anziano".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Teramo, donna accoltellata all’addome: operata per estrarre la lama

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(Adnkronos) – Una donna di 51 anni, extracomunitaria, è stata accoltellata a Teramo.E' accaduto oggi, intorno alle 12.30, in via Marco Pannella, nei pressi dell'ufficio postale.

La vittima, colpita da un fendente all'addome, è stata soccorsa e trasportata in codice rosso in ospedale.  I medici dell'ospedale di Teramo l'hanno operata per estrarre una parte della lama rimasta nel corpo della vittima.Sembrerebbe che non siano stati raggiunti organi vitali.

Indagano i carabinieri.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Artrite psoriasica, ok Aifa a rimborsabilità monoclonale bimekizumab

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(Adnkronos) – L'artrite psoriasica colpisce oltre 100mila persone in Italia.Per questi pazienti oggi arriva una buona notizia: l'Aifa ha approvato la rimborsabilità di bimekizumab per l'artrite psoriasica attiva (PsA).

La Commissione europea aveva concesso l'autorizzazione all'immissione in commercio del farmaco per questa indicazione nel giugno 2023.Bimekizumab è il primo e unico trattamento progettato per inibire selettivamente e direttamente le interleuchine IL-17A e IL-17F, molecole messaggere del sistema immunitario all'organismo, che svolgono un ruolo chiave nei processi infiammatori.

Lo annuncia Ucb Italia con una nota.Bimekizumab – si legge – è già entrato nella pratica clinica del nostro Paese nel marzo 2023 per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a severa, negli adulti candidati alla terapia sistemica. L'artrite psoriasica è una malattia reumatica infiammatoria, parte del gruppo delle spondiloartriti, caratterizzata da manifestazioni articolari periferiche e/o assiali (coinvolgendo la colonna vertebrale e le articolazioni sacro-iliache).

Colpisce principalmente pazienti con psoriasi cutanea, sia in fase attiva che pregressa.I sintomi principali includono dolore, gonfiore, calore e rigidità delle articolazioni coinvolte.

Se non trattata, questa malattia può risultare altamente invalidante, compromettendo significativamente la qualità della vita dei pazienti.L'artrite psoriasica, inoltre, è un'affezione ad interessamento sistemico, associata a molte altre patologie (metaboliche, cardiovascolari e intestinali). L'approvazione di bimekizumab nell'artrite psoriasica – riporta la nota – è confermata da due studi registrativi di fase 3 (Be Optimal e Be Complete), in cui il farmaco ha mostrato miglioramenti rispetto al placebo nei sintomi articolari e cutanei nelle popolazioni naïve ai farmaci biologici e in quelle con risposta inadeguata agli inibitori del Tnf (Tumor Necrosis Factor).

I risultati dettagliati degli studi Be Optimal e Be Complete sono stati pubblicati su 'The Lancet'.Nella PsA, bimekizumab è approvato da solo o in combinazione con metotrexato per il trattamento di adulti che hanno avuto una risposta inadeguata o che sono risultati intolleranti a uno o più farmaci antireumatici (Dmard – Disease-Modifying AntiRheumatic Drug).

Oltre all'efficacia il farmaco ha manifestato un buon profilo di sicurezza, e questo è fondamentale per una malattia cronica.  "Nell'oltre 80% dei pazienti affetti da malattia psoriasica, la prima manifestazione è cutanea, seguita poi da sintomi articolari.E' fondamentale che il paziente consulti tempestivamente un dermatologo, poiché alcune forme di psoriasi, come la psoriasi inversa, l'onicopatia psoriasica e quella del cuoio capelluto sono maggiormente associate allo sviluppo dell'artrite psoriasica – spiega Antonio Costanzo, professore ordinario di Dermatologia presso Humanitas University e responsabile dell'Unità operativa di Dermatologia presso Humanitas Research Hospital – Questi segni possono portare il clinico a chiedere al paziente se avverte dolori, il che spesso indica una fase iniziale di infiammazione delle entesi, prima che si arrivi a una condizione clinica conclamata.

In questi casi possiamo svolgere un'azione sinergica con i colleghi reumatologi, soprattutto quando la psoriasi cutanea è particolarmente estesa, utilizzando farmaci che potrebbero persino prevenire lo sviluppo dell’artrite nei soggetti predisposti.Uno studio americano su dati amministrativi – sottolinea l'esperto – evidenzia che chi riceve un trattamento con farmaci biologici per la psoriasi ha un rischio ridotto fino al 90% in meno di sviluppare artrite psoriasica, rispetto a chi non riceve tali farmaci.

La diagnosi e la terapia precoci, insieme a una stretta collaborazione con il reumatologo, sono fondamentali per identificare i pazienti che necessitano di attenzione specialistica".  "Il controllo della malattia è sostanziale per il benessere del paziente e per prevenire gravi complicanze – evidenzia Roberto Caporali, professore ordinario di Reumatologia all'Università di Milano e direttore del Dipartimento di Reumatologia e scienze mediche, Asst Gaetano Pini-Cto – E' importante ricordare che la malattia non colpisce solo la pelle e le articolazioni, ma può anche coinvolgere il sistema cardiovascolare, l'intestino e altri organi.Un intervento precoce con farmaci appropriati può prevenire queste complicazioni.

E' essenziale adottare un approccio olistico, considerando la malattia come una condizione multisistemica.In questo contesto, la collaborazione tra dermatologi e reumatologi diventa cruciale.

La psoriasi e l'artrite psoriasica rappresentano sfide significative – rimarca lo specialista – e molti pazienti non sono consapevoli dei rischi a cui sono esposti.La diagnosi e il trattamento tempestivi, insieme alla collaborazione tra specialisti, sono i fattori chiave per ottenere risultati ottimali.

La ricerca continua a progredire, offrendo nuove opportunità di trattamento, ma è fondamentale applicare le strategie terapeutiche fin dall'inizio.Un ritardo nella presa in carico può portare a un aggravamento della condizione del paziente".  "Prima di affrontare il tema della presa in carico del paziente – afferma Valeria Corazza, presidente di Apiafco, Associazione psoriasici italiani – è indispensabile discutere della mancanza di informazione che impedisce sia ai medici che ai pazienti di riconoscere i segni iniziali dell'artrite psoriasica.

Se è vero che una diagnosi tempestiva e il trattamento con farmaci efficaci possono ridurre significativamente il rischio di sviluppare comorbidità, è altrettanto essenziale che i pazienti diventino consapevoli del legame tra psoriasi e artrite psoriasica.Anche se stiamo compiendo grandi progressi, permane una preoccupante inconsapevolezza su queste patologie, di fronte alla quale non possiamo arrenderci.

Tanto è vero che, come associazione, continuiamo a informare e coinvolgere i pazienti: noi non vogliamo che le persone si compiangano, ma comprendano le opportunità che attualmente esistono per migliorare i loro problemi, sia per quanto riguarda la cute, che le articolazioni.L'arrivo degli anticorpi monoclonali e i recenti progressi della ricerca ci invitano a rivedere il nostro approccio: ciò che è utile per la psoriasi lo è spesso anche per l'artrite – puntualizza Corazza – In passato si era soliti considerare le malattie in modo separato; ora riusciamo a vedere un'interconnessione tra le due". Sul tema della necessità di informazione torna anche Antonella Celano, presidente di Apmarr, Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare: "Esiste una crescente necessità di informazione per indirizzare i pazienti verso centri specializzati, evitando così che la malattia progredisca.

Un altro aspetto fondamentale è l'accesso all'innovazione.Attualmente, i farmaci disponibili tendono a concentrarsi su una sola dimensione della patologia, trascurando l'importanza di un approccio globale.

E' vitale continuare a investire nella ricerca per sviluppare terapie capaci di rispondere in modo adeguato a tutte le manifestazioni della PsA, garantendo così ai pazienti un trattamento più completo e efficace.Affrontare queste lacune è essenziale per migliorare la qualità della vita delle persone con artrite psoriasica e assicurare loro una cura adeguata e tempestiva". "Oggi le persone affette da psoriasi e artrite psoriasica affrontano diverse sfide che compromettono una presa in carico adeguata – osserva Silvia Tonolo, presidente Anmar, Associazione nazionale malati reumatici – Una delle principali problematiche è rappresentata dalle lunghe liste d'attesa che ritardano l'accesso a diagnosi e trattamenti essenziali.

Inoltre, i Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (Pdta) sono spesso disattesi, limitando così l'efficacia delle cure e creando discontinuità nel trattamento.Questo è aggravato dall'assenza di integrazione della telemedicina nei percorsi assistenziali, un'opportunità che potrebbe migliorare l'accesso alle cure e facilitare la comunicazione tra pazienti e professionisti della salute.

Strumenti come il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) e la Piattaforma di telemedicina Sir rappresentano risorse preziose, ma non vengono sempre utilizzati in modo ottimale per supportare i pazienti.La loro integrazione nei percorsi assistenziali è cruciale per una gestione più fluida e coordinata della patologia". "Sono molto orgogliosa di rappresentare Ucb in occasione dell'ingresso nella pratica clinica del nostro paese di bimekizumab anche per l'artrite psoriasica, oltre che per la psoriasi – dichiara Laura Antonioli, Medical Affairs Head presso Ucb Italia – Questo testimonia l'importanza e l'impegno dell'azienda nel trovare soluzioni efficaci per patologie che presentano ancora molti bisogni insoddisfatti.

Il meccanismo d'azione di bimekizumab si è rivelato efficace, svolgendo un ruolo importante in alcuni processi infiammatori, come le patologie di cui stiamo parlando.Per Ucb l'innovazione rappresenta un elemento fondamentale.

I misuratori di beneficio sono strumenti importanti, che raccolgono in un unico sistema, molteplici indicatori delle varie manifestazioni della malattia.I dati dimostrano chiaramente come il farmaco faccia la differenza nel migliorare la qualità della vita dei pazienti.

Ma per garantire che queste soluzioni terapeutiche raggiungano chi ne ha realmente bisogno, noi adottiamo un approccio di partnership con gli attori del sistema salute, in particolar modo con le associazioni pazienti.Il nostro obiettivo è coinvolgere attivamente le associazioni, dando vita a progetti che vadano oltre la semplice commercializzazione del farmaco.

Desideriamo supportare e valorizzare iniziative capaci di avere un impatto significativo sulla vita delle persone.Con questo impegno – conclude – possiamo fare un ulteriore passo avanti: assicurarci che i pazienti possano sfruttare al massimo le soluzioni innovative disponibili per loro". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Infezioni stagionali, al via campagna ‘Abituati a proteggerti’

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(Adnkronos) – Ogni anno soprattutto in autunno pneumococco, influenza, virus respiratorio sinciziale (Rsv) e Sars-CoV-2 causano infezioni respiratorie che minacciano la salute pubblica con il rischio di gravi conseguenze nei malati cronici, nelle persone anziane e più fragili della società.Quest'anno, inoltre, lo scenario si prevede ancora più critico: in Australia è stata registrata una delle stagioni influenzali più intense degli ultimi 10 anni e una nuova variante di Sars-CoV-2, la Xec, potrebbe affiancarsi all'Rsv e ad altri patogeni, aggravando la situazione.

Anche le condizioni climatiche, come sbalzi termici o un freddo prolungato, potrebbero favorire la diffusione di queste infezioni, rendendo la situazione ancora più impegnativa per il nostro sistema sanitario.  Di fronte a un quadro così complesso, Pfizer rinnova il proprio impegno a sostegno della salute pubblica, sostenendo un approccio integrato alla prevenzione e concentrandosi sulle categorie più a rischio – come anziani e persone con fragilità immunitarie – attraverso la campagna 'Abituati a proteggerti'.L'iniziativa, autorizzata dal ministero della Salute e realizzata con il patrocinio delle principali società scientifiche del settore e associazioni di categoria – Federfarma; Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale); Fofi (Federazione Ordini farmacisti italiani); Sigg (Società italiana di gerontologia e geriatria); Simg (Società italiana di medicina generale); Simit (Società italiana di malattie infettive e tropicali) e Siti (Società italiana di igiene, medicina preventiva e sanità pubblica) – mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della vaccinazione come pilastro fondamentale per ridurre il rischio di complicanze e proteggere la salute respiratoria.

Incoraggiando il dialogo con i professionisti sanitari, medici e farmacisti, la campagna – presentata oggi a Roma – offre informazioni chiare e affidabili su queste misure preventive e i benefici per i soggetti più fragili: https://www.azioneprevenzione.it/abituati-a-proteggerti.  
Le infezioni respiratorie – è emerso dall'incontro promosso da Pfizer nel centro congressi Roma Eventi – rappresentano una delle maggiori cause di mortalità a livello globale, con un impatto stimato dall'Oms di circa 2,5 milioni di decessi all'anno, molti dei quali evitabili attraverso vaccinazioni e cure adeguate.In Italia, patologie come polmonite e influenza figurano tra le prime 10 cause di morte, evidenziando la necessità di una prevenzione mirata.

Tuttavia, i tassi di copertura vaccinale nel Paese rimangono insoddisfacenti: secondo il recente rapporto Ecdc, l'Italia si colloca tra il 16esimo e il 17simo posto su 28 Paesi europei per copertura vaccinale nelle diverse fasce d'età, evidenziando l'urgenza di migliorare l'adesione alla vaccinazione.Fondamentale, quindi, rafforzare in Italia l'adesione alle vaccinazioni, in linea con quanto previsto dal Piano nazionale prevenzione vaccinale, per mitigare l'impatto di un possibile incremento delle infezioni respiratorie, dovuto alla co-circolazione di virus. "La co-circolazione di patogeni respiratori come l'influenza, il virus respiratorio sinciziale, Sars-CoV-2 e lo pneumococco rappresenta una minaccia complessa, che colpisce duramente le fasce più vulnerabili del-la popolazione, come anziani e persone con malattie croniche – afferma Massimo Andreoni, direttore scientifico della Simit – La compresenza di questi virus durante la stagione fredda aumenta il rischio di infezioni multiple, complicando i quadri clinici e causando un significativo sovraccarico del sistema sanitario.

Gli ospedali e le strutture di assistenza rischiano di saturarsi, con un impatto negativo sulle risorse destinate ad altre patologie.La prevenzione attraverso la vaccinazione, insieme a un monitoraggio epidemiologico costante, diventa quindi cruciale per ridurre la diffusione di questi patogeni, limitare le complicanze e proteggere la salute pubblica.

Solo un approccio coordinato e multidisciplinare ci permette di affrontare in modo efficace queste sfide stagionali, garantendo la resilienza del sistema sanitario". La task-force di esperti ha evidenziato che proteggersi, soprattutto nei mesi autunnali e invernali, è fondamentale per ridurre il rischio di infezioni e contenere l'impatto di patogeni come influenza, pneumococco, Rsv e Sars-CoV-2.Questi virus rappresentano una minaccia significativa, in particolare per le fasce di popolazione più vulnerabili, come anziani e persone con condizioni croniche, per le quali l'incremento dei ricoveri può creare una pressione considerevole sulle strutture sanitarie.

La vaccinazione è stata indicata come uno strumento essenziale non solo per proteggere il singolo individuo, ma anche per ridurre la diffusione virale e alleggerire il carico sul Servizio sanitario nazionale.  "Garantire una campagna vaccinale efficace per questa stagione richiede una pianificazione attenta e un'organizzazione capillare, affinché ogni cittadino abbia accesso alle protezioni disponibili contro i principali virus respiratori, come influenza, Rsv, Sars-CoV-2 e pneumococco – evidenzia Roberta Siliquini, presidente Siti – La co-circolazione di questi patogeni rappresenta una minaccia significativa, specialmente per le persone più vulnerabili, come anziani e soggetti con patologie croniche.Assicurare che tutte le soluzioni vaccinali siano distribuite in modo omogeneo sul territorio nazionale è essenziale per rafforzare la resilienza del nostro Ssn e ridurre il rischio di sovraccarico durante i picchi stagionali.

E' fondamentale, inoltre, promuovere una cultura della prevenzione, sensibilizzando i cittadini sui benefici della vaccinazione e rendendo facile l'accesso ai vaccini, sia per quelli già disponibili che per quelli di nuova introduzione.Solo con un approccio integrato e un impegno collettivo potremo affrontare con maggio-re sicurezza la stagione invernale e proteggere la salute pubblica". Durante l'incontro, è stato inoltre sottolineato il ruolo chiave della medicina generale e delle farmacie nella promozione della prevenzione: il coinvolgimento capillare dei medici di famiglia e farmacisti è essenziale per sensibilizzare la popolazione e facilitare l’accesso alle misure preventive.

In questo contesto, tutti i cittadini sono incoraggiati a rivolgersi con fiducia a queste due figure chiave per ottenere informazioni chiare e affidabili sulla prevenzione delle infezioni respiratorie e sull'importanza di proteggersi. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capotreno accoltellato su regionale durante verifica biglietti

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(Adnkronos) – Un capotreno di 40 anni è stato accoltellato intorno alle 13.30 sul treno regionale partito da Genova Brignole e diretto a Busalla. È accaduto all'altezza di Rivarolo.Il capotreno è stato colpito durante la sua attività di controlleria.

Sul posto 118, Croce Rosa Rivarolese e i carabinieri.L'aggredito è stato portato in codice rosso all'ospedale Villa Scassi di Sampierdarena.

I responsabili dell'accoltellamento sono stati individuati grazie alla descrizione fornita dai testimoni, sono due nordafricani. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, accoltellato da compagna di classe 12enne: “Hai fatto la spia”

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(Adnkronos) – E' andata a scuola questa mattina con un coltello da cucina nello zaino e ha ferito, in maniera non grave, un compagno di classe.E' accaduto in una scuola a Santa Maria delle Mole, in provincia di Roma la 12enne avrebbe ferito il compagno al dorso della mano e poi anche al petto, una ferita superficiale.

Immediato l'intervento dei docenti e del dirigente scolastico della scuola che hanno chiamato il 118 che ha trasportato il ferito all'ospedale Bambino Gesù.Il ragazzo non è in pericolo di vita.  La 12enne, una volta colpito il compagno di classe è scappata, ma è stata proprio lei poi a chiamare il 112 e a riferire dove si trovava.

I carabinieri l'hanno raggiunto subito insieme ai genitori e l'hanno trovata che piangeva.Secondo quanto ricostruito dai carabinieri con il racconto della 12enne, nei giorni precedenti il compagnano l'avrebbe accusata di aver copiato un compito e quindi lei, a sua volta, lo ha accusato di aver fatto la spia.

L'autorità giudiziaria è stata informata e la ragazzina è stata riaffidata ai genitori.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza, Andreoni: “Non solo australiana, tutte le forme possono dare encefaliti”

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(Adnkronos) – "L'influenza è una malattia sistemica, guai a definirla 'banale': ogni anno è causa di 5-15mila decessi poiché può dare complicanze molto severe, non soltanto respiratorie, come ad esempio delle encefaliti con interessamento del sistema nervoso centrale.Ma sia chiaro, i sintomi neurologici riscontrati al Policlinico San Martino di Genova nel primo paziente con H3N2, un uomo di 76 anni, non sono esclusivi dell'austrialiana.

Possono infatti comparire in tutte le forme influenzali gravi che, oltre ad interessare l'apparato respiratorio, colpiscono anche altri organi".Così all'Adnkronos Salute Massimo Andreoni, professore emerito di Malattie infettive dell'Università di Roma Tor Vergata e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive tropicali (Simit), a margine della presentazione – oggi a Roma – della campagna di sensibilizzazione promossa da Pfizer 'Salute respiratoria: Abituati a proteggerti dalle infezioni stagionali'.
 "Tutte le influenze possono avere complicanze e colpire anche il sistema nervoso centrale, quindi il cervello – spiega Andreoni – Poi più l'influenza si manifesta in maniera seria, più è probabile vedere manifestazioni neurologiche anche a distanza.

Quindi l'australiana, che sembra essere una malattia con decorso particolarmente serio e importante, evidentemente ha la probabilità di causare più casi neurologici gravi rispetto ad altre influenze meno gravi".  I soggetti più a rischio anche di andare incontro a sintomi neurologici?Secondo l'infettivologo, "lo siamo tutti, dai bambini agli over 60-65, persone fragili con comorbidità.

Per questo motivo – conclude – occorre ricordare che il vaccino è la prima arma di prevenzione che abbiamo a disposizione".  "La campagna vaccinale contro l'influenza finalmente è partita, ed è partita discretamente bene.Ma spesso il suo avvio può ingannare perché gli affezionati alla vaccinazione si vaccinano subito, per questo gli inizi sono sempre promettenti.

Dopo qualche settimana, purtroppo, ci si accorge che in realtà la vaccinazione stenta a decollare.Dobbiamo aspettare per vedere quello che succede prima di esultare.

E' anche vero che lo scorso anno ci sono stati problemi di approvvigionamento dei vaccini, soprattutto per i medici di medicina generale, cosa che in questo momento però non sembrerebbe esserci". "Certamente il sentore è che non sarà una campagna alla quale aderiranno moltissime persone – sottolinea Andreoni – Anche quest'anno ci aspettiamo una vaccinazione di basso profilo.Però la speranza è che le persone comprendano l'importanza di proteggersi contro il virus dell'influenza, una malattia sistemica molto aggressiva nella variante australiana". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)