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Di Maio, “Con prevenzione terziaria chi ha cancro riduce rischi recidiva”

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(Adnkronos) – "Un concetto molto importante che bisogna stressare è l'importanza della prevenzione in ambito oncologico: non soltanto primaria, cioè di raccomandare alle persone sane comportamenti e stili di vita che evitino la diagnosi di un tumore, e non soltanto in termini di prevenzione secondaria, cioè di raccomandare gli screening di efficacia provata in ambito oncologico come quello della mammella, del colon retto e della cervice uterina, ma anche in termini di prevenzione terziaria, cioè ricordare a chi si è già ammalato che può ancora fare molto anche in termini di prevenzione.E' noto che nelle persone operate per un tumore della mammella o del colon, ma anche per altri tumori, i rischi di una recidiva di malattia possono essere ridotti se il paziente fa un'attività fisica regolare".

Così all'Adnkronos Salute Massimo Di Maio, presidente eletto Aiom, in occasione dell'apertura del 26esimo Congresso nazionale dell'Associazione italiana oncologia medica a Roma.  "Questo è molto importante raccomandarlo nelle nostre visite di follow-up, perché non è soltanto importante prestare attenzione al trattamento farmacologico, alle chemioterapie adiuvanti – spiega Di Maio – ma anche ricordare a queste persone che in parte sono arbitri del loro destino, perché i rischi di recidiva possono essere ridotti, oltre ad avere benefici sulla qualità di vita".  Per i pazienti in trattamento "l'attività fisica può essere importante per sopportare meglio le terapie, per ridurre l'ansia, ridurre la fatigue – sottolinea l'oncologo – Un altro aspetto importante su cui bisogna insistere è ricordare a tutti i pazienti che si sono ammalati che è importante smettere di fumare.Il fumo non è soltanto un fattore di rischio e poi, dopo la diagnosi, non conta più.

E' dimostrato, infatti – precisa Di Maio – che tra i pazienti che si ammalano di un tumore del polmone, chi smette di fumare tempestivamente al momento della diagnosi ha un'aspettativa di vita che è migliore rispetto a chi invece continua a fumare". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schillaci, aumento costo sigarette per finanziare Ssn? “Ci rifletteremo”

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(Adnkronos) – La proposta degli oncologi di aumentare il prezzo dei pacchetti delle sigarette di 5 euro ciascuno, per promuovere la prevenzione soprattutto tra i più giovani e dare più risorse al Servizio sanitario nazionale, "è un'idea con la quale adesso faremo una riflessione insieme.Vedremo.

Io credo che il sistema sanitario nazionale vada finanziato.Poi, come dico sempre, oltre a essere finanziato, i soldi del Fondo sanitario nazionale devono essere spesi bene, soprattutto per i malati e per i cittadini, in un momento in cui l'oncologia ha tanti nuovi prodotti che per fortuna riescono a guarire malattie che fino a poco tempo fa erano giudicate inguaribili.

Quindi bisogna far sì che tutti i cittadini italiani abbiano a disposizione nuove molecole, nuove terapie, anche e soprattutto per sconfiggere il cancro".Così il ministro della Salute Orazio Schillaci, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine dell'apertura del 26esimo Congresso nazionale dell'Associazione italiana oncologia medica (Aiom) a Roma.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie emorragiche, Grandone (UniFg) ‘associazioni strategiche per intercettare bisogni pazienti’

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(Adnkronos) – "Le associazioni dei pazienti sono partner molto importanti per noi: dialogando con i pazienti siamo in grado di intercettarne meglio i bisogni, sia per quanto riguarda l'aspetto trombotico che per l'aspetto emorragico.Poi c'è anche l'aspetto sociale, perché molte di queste patologie prevedono trattamenti prolungati o follow-up, cioè monitoraggi continui.

Questi pazienti talvolta hanno difficoltà a individuare centri di riferimento e interlocutori attenti alle varie fasi della loro vita, come, per esempio, il rimborso di alcune prestazioni e il follow-up delle condizioni croniche.Oggi c'è molto bisogno di concentrarsi sul territorio e sviluppare le strutture per un’adeguata presa in carico di questi pazienti.

E' necessario formare reti che richiedono l'interazione di tutti: amministratori, società scientifiche e associazioni pazienti".Lo ha detto Elvira Grandone, associata di Ginecologia dell'Università di Foggia, al XXVIII Congresso nazionale della Società italiana per lo studio dell’emostasi e della trombosi (Siset) a Roma. "La commissione Ceet (Commissione esperto in emostasi e trombosi ), una neonata commissione della Siset, vuole promuovere la conoscenza e l'importanza degli esperti in emostasi e trombosi – spiega Grandone – Una delle principali mission è appunto la collaborazione stretta con i pazienti.

Inoltre mira a un dialogo con gli amministratori e vuole attrarre l'attenzione degli stessi amministratori alla necessità di istituire in maniera formale, presso alcuni ospedali e anche sul territorio, centri di riferimento per tutti i pazienti con condizioni patologiche relative sia alla trombosi che all'emorragia". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie emorragiche, Gresele (UniPg): “Quella di base fondamentale per nostri pazienti”

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(Adnkronos) – "La ricerca di base è un aspetto estremamente importante per migliorare le condizioni dei nostri pazienti.La Società italiana per lo studio dell'emostasi e della trombosi ha sempre dedicato uno spazio rilevante alla ricerca di base e la ricerca italiana ha dato contributi molto importanti a questo settore.

Tramite la ricerca di base sono stati compresi dei meccanismi di malattia relativi alle malattie emorragiche.Pensiamo ai progressi che sono stati fatti negli ultimi anni nel campo dell'emofilia con lo sviluppo di terapie alternative, come la terapia sostitutiva.

La ricerca di base ha identificato esattamente i target molecolari sui quali agire permettendo di sviluppare, ad esempio, degli anticorpi bispecifici monoclonali che permettono di mettere insieme artificialmente alcune molecole mancanti nel paziente emofilico che viene vicariato da questa capacità di queste molecole bispecifiche di unire dei fattori coagulativi che altrimenti non sarebbero capaci di interagire".Così Paolo Gresele, ordinario di Medicina interna del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Perugia, durante il XXVIII Congresso nazionale Siset a Roma. "Pensiamo alla ricerca nel campo dei nuovi antitrombotici.

Gli inibitori del fattore 11 – ha detto Gresele – derivano da osservazioni di ricerca di base che hanno permesso di comprendere esattamente quale è il ruolo di questo fattore, il cui significato fisiologico era fino a poco tempo fa abbastanza elusivo e quindi di sviluppare nuovi farmaci che, probabilmente, saranno il futuro della terapia antitrombotica in alcuni campi di malattia".  "Il simposio di apertura del Congresso Siset – ha sotttolineato lo specialista – è stato dedicato all'intelligenza artificiale, che oggi è già una realtà nell'analisi delle grandi masse di dati.Le tecniche omiche e le tecniche multi-omiche, che permettono attualmente di studiare nel dettaglio i meccanismi di malattia e di capire perché esiste un'eterogeneità tra paziente e paziente all'interno di una stessa malattia, sono rese possibili solo ed esclusivamente attraverso l'utilizzo di tecniche di intelligenza artificiale e, in un futuro non lontano, queste tecniche permetteranno di compiere in maniera molto più agevole studi clinici, di acquisire informazioni sulla valenza prognostica di alcune osservazioni, di alcuni marcatori per i pazienti e, in ultima analisi, di giungere a diagnosi di precisione che, al momento attuale, sono molto più complesse.

Nel campo dell'emostasi e della trombosi sono attesi degli sviluppi molto importanti grazie all'intelligenza artificiale".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Patologie emorragiche, Castaman (Careggi): “Nuovi farmaci e tecnologie per identificare fattori rischio e modalità intervento”

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(Adnkronos) – "In occasione del congresso sono stati presentati i risultati sui progressi della terapia genica per l'emofilia A e per l'emofilia B.Inoltre in Italia, da pochi mesi, è stato approvato la prima terapia genica per l'emofilia A, quindi questo è un momento fondamentale per i risultati attuali dei trial clinici internazionali.

Nuovi farmaci si stanno affacciando sempre per il trattamento di pazienti con patologie emorragiche".Queste le parole di Giancarlo Castaman, direttore della Sod Malattie emorragiche e della coagulazione dell'Azienda ospedaliero-universitaria Careggi di Firenze, intervenuto al XXVIII Congresso nazionale della Società italiana per lo studio dell'emostasi e della trombosi (Siset) a Roma. "Dal punto di vista del versante trombotico, ci sono sempre più nuove acquisizioni grazie alle nuove tecnologie di ricerca – le proteomiche, le genomiche e via dicendo – che identificano in maniera più accurata i fattori di rischio e le modalità possibili di intervento, soprattutto di prevenzione.

I nuovi farmaci tendono, sempre di più, ad essere efficaci, ma soprattutto sicuri dal punto di vista degli effetti collaterali, penso soprattutto al rischio emorragico legato alle terapie anticoagulanti".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Medicina, De Stefano (Siset): “Fondamentale capire come applicare trattamenti anticoagulanti”

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(Adnkronos) – "Oggi è importante capire come i trattamenti anticoagulanti, sia in profilassi primaria che in profilassi secondaria, debbano essere applicati.Nel simposio presidenziale abbiamo fatto ad esempio una importante messa a punto sulle problematiche legate al rischio emorragico di anticoagulazione orale degli anziani, quindi con uno spostamento del bilancio rischio-beneficio in questi soggetti.

Abbiamo avuto un ricercatore americano, il professor Stephan Moll, dall'Università del North Carolina negli Stati Uniti, che ha fatto un overview sulle problematiche della ricerca della trombofilia congenita, in seguito ad un evento tromboembolico venoso con una sistematizzazione delle problematiche relative alle ricerche, sia nei soggetti affetti da trombosi e sia nei loro consanguinei in caso di riscontro di trombosi, di trombofilia congenita".  Lo ha dichiarato Valerio De Stefano, presidente Siset, durante il XXVIII Congresso nazionale della Società italiana per lo studio dell'emostasi e della trombosi, sulle ultime novità della ricerca e sui nuovi protocolli clinici nel trattamento delle malattie tromboemboliche ed emorragiche, che si è tenuto a Roma. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Long covid nascosto, lo scopre l’intelligenza artificiale: oltre 1 su 4 ha sintomi

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(Adnkronos) – L'intelligenza artificiale in soccorso della medicina per un''operazione verità' sul Long Covid, quel mix di sintomi in parte ancora misteriosi che molte persone contagiate da Sars-CoV-2 continuano a lamentare anche quando l'infezione vera e propria è ormai un lontano ricordo.Tosse cronica, affaticamento, mente annebbiata sono solo alcune delle facce con cui si presenta la sindrome post-virus, una condizione ben più diffusa di quanto oggi si riesca a comprendere. A confermarlo sono i ricercatori americani del Mass General Brigham, che hanno messo a punto un algoritmo Ai capace di 'stanare' nelle cartelle cliniche i casi di Long Covid sommerso.

Il nuovo approccio, basato sulla cosiddetta fenotipizzazione di precisione e descritto su 'Med', suggerisce che "il 22,8% manifesta i sintomi del Long Covid": quasi 1 persona su 4, contro meno di 1 su 10 come indicavano ricerche precedenti. "Una cifra che potrebbe dipingere un quadro più realistico del tributo a lungo termine che paghiamo alla pandemia", affermano gli autori dello studio, finanziato dagli Usa attraverso gli Nih e da istituzioni/enti in Germania.  "Il nostro strumento di Ai potrebbe trasformare un processo diagnostico nebuloso in qualcosa di nitido e mirato, dando ai medici la possibilità di dare un nome a una condizione difficile" da inquadrare e riconoscere, spiega l'autore senior Hossein Estiri, responsabile della ricerca sull'intelligenza artificiale presso il Center for Ai and Biomedical Informatics of the Learning Healthcare System (Caibils) del Mass General Brigham e professore associato di medicina alla Harvard Medical School. "Con questo lavoro potremmo finalmente essere in grado di vedere il Long Covid per quello che è veramente e, cosa ancora più importante, capire come trattarlo".Lo studio indica infatti che "la prevalenza del Long Covid potrebbe essere notevolmente sottovalutata", e grazie all'algoritmo Ai potrebbe contribuire a "una strategia di assistenza personalizzata" e a "ridurre le disuguaglianze e i pregiudizi" che 'viziano' il processo diagnostico della sindrome post-Covid. Estiri e colleghi sono partiti determinando un criterio per la diagnosi di Long Covid: il quadro patologico non poteva essere spiegato altrimenti, si associava a una precedente infezione da Sars-CoV-2 e persisteva per almeno 2 mesi nell'ambito di un follow-up di 12 mesi.

L'algoritmo di intelligenza artificiale è stato sviluppato estraendo dati anonimizzati dalle cartelle cliniche di quasi 300mila pazienti in 14 ospedali e 20 centri sanitari comunitari del network Mass General Brigham.Per individuare il Long Covid l'Ai ha utilizzato un metodo elaborato e fornitole dagli stessi ricercatori, detto appunto fenotipizzazione di precisione: esaminava le singole cartelle per identificare sintomi collegati a Covid-19, quindi li monitorava nel tempo per distinguerli da altre malattie.

La mancanza di respiro, ad esempio, può derivare da patologie preesistenti come insufficienza cardiaca o asma: solo quando ogni altra possibile opzione era stata scartata, l'Ai segnalava il paziente come affetto da Long Covid.  Ed ecco i risultati: "Mentre altri studi diagnostici hanno suggerito che circa il 7% della popolazione soffre di Long Covid, il nuovo approccio indica una stima molto più alta", che sfiora il 23% e "appare più in linea con i trend nazionali", riferiscono gli scienziati.  I ricercatori hanno calcolato che il loro strumento era "circa il 3% più accurato" rispetto al codice diagnostico ufficiale Icd-10.Codice, quest'ultimo, che fra l'altro tende intercettare il Long Covid soprattutto nei gruppi di popolazione con un miglior accesso all'assistenza sanitaria, rischiando di discriminare le persone più svantaggiate.

Quelle "spesso emarginate negli studi clinici", evidenzia Estiri, mente l'Ai potrebbe contribuire a far sì che "non siano più invisibili".E per "i medici, che sono sottoposti a carichi di lavoro intensi e si trovano spesso a doversi districare fra sintomi e anamnesi, incerti su quali fili tirare dentro una rete contorta – osserva Alaleh Azhir, co-autore principale dello studio, internista al Brigham Women's Hospital e membro fondatore del Mass General Brigham – avere uno strumento basato sull'intelligenza artificiale, che può fare questo lavoro per loro e con metodo, potrebbe cambiare le carte in tavola". Gli autori precisano che il loro studio ha dei limiti, uno fra tutti quello di essere stato condotto solo su pazienti del Massachusetts.

Tuttavia intendono mettere a disposizione il loro algoritmo di Ai a medici e sistemi sanitari a livello globale.Studi futuri potrebbero esplorarne l'applicazione anche in coorti di pazienti con condizioni specifiche, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva Bpco o il diabete. "Oltre ad aprire le porte a una migliore assistenza clinica, questo lavoro potrebbe gettare le basi per future ricerche sui fattori genetici e biochimici alla base dei vari sottotipi di Long Covid", prospettano gli scienziati. "Le domande sul vero impatto di questa sindrome, finora eluse, adesso sembrano avere risposte più a portata di mano", chiosa Estiri. —salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mostro di Firenze, arriva il gioco da tavolo choc: a Natale diventa Pacciani con ‘Merendopoli’

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(Adnkronos) –
Da Pacciani al Vanni, da Lotti a Pucci.Non più solo Risiko e Monopoly: in occasione delle prossime feste natalizie, gli appassionati di giochi da tavolo (e di dark humour) avranno un passatempo in più.

Sul web arriva infatti Merendopoli, il gioco in scatola ispirato ai processi dei "compagni di merende" e ai delitti del Mostro di Firenze, acquistabile – per ora – solo sulla pagina Instagram omonima.L'iniziativa goliardica sta riscuotendo un certo successo tra i cultori del caso di cronaca che ha sconvolto la Toscana e l'Italia dal 1968 al 1985, ma non è piaciuta a Vieri Adriani, avvocato di parte civile per i parenti di Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichvili, la coppia francese uccisa nel settembre del 1985 a Scopeti di San Casciano: ovvero, le ultime vittime del Mostro.  "E' una trovata deplorevole – commenta Adriani all'Adnkronos – siamo caduti veramente in basso.

Sono morte persone in circostanze orrende, giovani che avevano tutta la vita davanti a sé.Creare un gioco da tavolo sul Mostro è come fare un gioco sulla strage di Bologna: si tratta di una vera e propria strage che ha visto morire 16 persone.

Vedo una mancanza completa di educazione e buon gusto".  Sulla scatola di Merendopoli – che prevede un tetto massimo di sei giocatori ed è sconsigliato a una platea di under 14 – sulle banconote e sulle carte 'imprevisto' sono impressi i volti di alcuni dei principali protagonisti della vicenda processuale dei cosiddetti 'compagni di merende': Pietro Pacciani, Mario Vanni, Giancarlo Lotti, Fernando Pucci.Ma non mancano altri personaggi come il pubblico ministero Paolo Canessa (grande accusatore di Pacciani) o l'avvocato Nino Filastò, difensore del Vanni. "Rivivete insieme ai vostri amici la vicenda giudiziaria che ha sconvolto l'Italia per quasi 20 anni e mai del tutto risolta.

Aggiudicatevi le piazzole, sistemate i vostri appostamenti, evitate di pagare troppe spese legali e danni morali, ma soprattutto state lontani dal carcere di Sollicciano", il claim del gioco che si legge sulla confezione. "Non credo – prosegue l'avvocato Adriani – che ci possano essere iniziative di carattere legale su questo gioco, considerato anche che ormai le famiglie delle vittime si sono quasi del tutto 'estinte'.I parenti rimasti sono disinteressati a questo caso e le persone che hanno subito un dolore così grande vogliono solo dimenticare".

L'avvocato delle famiglie delle vittime di Scopeti punta il dito anche contro il "dark tourism" che da anni si starebbe sviluppando attorno al fenomeno del Mostro di Firenze: "Ci sono gruppi di persone che vanno in gita sui luoghi del delitto, addirittura c'è chi fa servizi di accompagnamento, strutture convenzionate, ristoranti che sono al corrente e vengono contattati per le rimpatriate di gruppi dediti alla discussione.Di recente c'è stata una reunion che ha riguardato i cosiddetti 'sardisti', ovvero coloro che ritengono che il colpevole dei delitti del Mostro vada ricercato all'interno del cosiddetto 'clan dei sardi'". Per Vieri Adriani, la verità su quella lunga scia di sangue ormai è irraggiungibile: "Non la conosceremo mai.

I parenti delle vittime sono rimasti sconcertati dal modo in cui si sono svolte le ultime due udienze.La magistratura fiorentina non è stata in grado di rintracciare i 17 fotogrammi conservati nella Nikon delle due vittime francesi e neppure di recuperare il testo di una relazione che i Ris di Roma avevano inviato in risposta ai quesiti formulati dallo stesso Pm sulla cartuccia rinvenuta nell'orto di Pacciani.

Tutto perso".I magistrati "hanno avuto un'opportunità grandissima nel 2013: hanno indagato e lasciato a se stesso Giampiero Vigilanti, finché non è morto.

Devo dare atto al Pm Canessa che ci ha messo anima e corpo fino a che non è andato in pensione: ma dopo il suo pensionamento è finito tutto.La verità non la sapremo mai, possiamo dirlo senz'altro". (di Antonio Atte) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia, casi ancora in calo: giù anche Rt e ricoveri

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(Adnkronos) –
Si conferma il trend in calo dei numeri di Covid in Italia.Nel periodo 31 ottobre-7 novembre l'incidenza è pari a 7 casi per 100.000 abitanti, in diminuzione rispetto alla settimana precedente (10 casi/100.000).

L'indice di trasmissibilità Rt, calcolato con dati aggiornati al 6 novembre e basato sui casi con ricovero ospedaliero, al 29 ottobre è di 0,62 (0,57-0,68), in lieve riduzione rispetto al valore di 0,71 (0,66-0,77) al 22 ottobre.E' quanto indica il monitoraggio Istituto superiore di sanità-ministero della Salute, pubblicato sul sito dell'Iss.

Numeri positivi anche sul fronte ricoveri.Al 6 novembre l'occupazione dei posti letto in area medica è pari a 2,7% (1.644 ricoverati), in diminuzione rispetto alla settimana precedente (3,2% al 30 ottobre).

Stabile l'occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,8% (74 ricoverati). L'incidenza settimanale dei casi diagnosticati – si precisa nel report – è in lieve diminuzione in quasi tutte le regioni/province autonome rispetto alla settimana precedente, eccetto nella regione Veneto che riporta il valore di incidenza più alto (16 casi per 100.000 abitanti).In Umbria l'incidenza più bassa (0,23 casi/100.000).  Xec in crescita a ottobre (Adnkronos Salute) "Dati preliminari relativi al mese di ottobre 2024, al 3 novembre – riporta il monitoraggio – evidenziano la co-circolazione di differenti sotto-varianti di JN.1 attenzionate a livello internazionale, con una predominanza di KP.3.1.1.

In crescita, inoltre, la proporzione di sequenziamenti attribuibili al lignaggio ricombinante XEC".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Moby: “Collegamenti con Isola Elba rappresentano perdita milionaria per azienda”

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(Adnkronos) – Sono 60 anni che, Navarma prima, e ora Moby collega l’Isola d’Elba con il continente.Insieme a Toremar diamo lavoro a centinaia di persone dell’Elba, senza considerare l’indotto. "Un residente per il passaggio paga a Toremar 3,88 euro e a Moby 4,10 euro, poco più della metro a Milano.

Eppure – sottolinea Moby in una nota – è opinione diffusa che il costo del traghetto inibisce la continuità territoriale per i residenti.Se facciamo una media tra le due compagnie, circa 4 euro a residente, sono necessari 500 residenti a partenza per pagare le spese per una sola corsa da Piombino o da Portoferraio e viceversa.

Infatti una sola corsa conta, al minimo della media, 2.000 euro di costi operativi".  D’inverno, rileva Moby, "tra le due compagnie, 500 residenti non li trasportiamo in un giorno intero, non in un’unica partenza.Per Moby i collegamenti per l’isola d’Elba rappresentano una perdita milionaria l’anno, coperte dai ricavi delle altre linee Moby al di fuori del perimetro Elba.

Certamente non si può chiedere ad una Compagnia privata di esercire una linea in perdita economica". La Toremar, considerata la sovvenzione, "chiude i bilanci con utili risicati.Esiste in materia di collegamenti marittimi una diffusa ignoranza.

L’Elba è certamente l’isola italiana che ha la maggior frequenza di collegamenti con il continente nel nostro Paese, anche oggi, a regime invernale, ridotto a 13 partenze al giorno da Piombino a Portoferraio, e viceversa, fra tutte le compagnie". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Perrone: “In Italia 1.000 nuove diagnosi al giorno ma diminuiscono posti letto e oncologi”

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(Adnkronos) – "In Italia si stimano circa 1.000 nuove diagnosi di cancro al giorno e questo numero tende ad aumentare di anno in anno dell'1%.Ma la crescita della domanda di assistenza si scontra con una realtà critica: in 10 anni, infatti, sono stati tagliati 1.103 posti letto pubblici nei reparti di Oncologia (nel 2012 erano 5.262, ridotti a 4.159 nel 2022) e il numero degli oncologi sta iniziando a diminuire a livello nazionale, così come quello degli infermieri".

Questa la fotografia scattata dal presidente dell'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), Francesco Perrone, in occasione dell'apertura del 26esimo Congresso nazionale in corso a Roma.Per Perrone "cresce la domanda di assistenza, ma la risposta del nostro Ssn non è adeguata".  C'è una "velocità con cui aumenta la domanda assistenziale grazie al progresso delle cure e la velocità con cui il servizio sanitario si adegua o tenta di adeguarsi a questa crescente domanda", rileva Perrone.

La "differenza di velocità – spiega – significa che la domanda aumenta molto di più dell'offerta, il che chiaramente mette sotto stress gli operatori che cercano di rispondere ai bisogni di cura dei pazienti e mette sotto stress le strutture all'interno delle quali gli operatori lavorano.Un problema che viene da lontano e che non si risolve dall'oggi al domani.

A chi mi chiede che cosa chiediamo alle istituzioni, rispondo 'non c'è una richiesta precisa' da fare alle istituzioni perché so per primo che nessuno ha la bacchetta magica".  A preoccupare il numero uno degli oncologi medici italiani "è la carenza terrificante di specializzanti in radioterapia, fondamentali nel percorso terapeutico di alcuni pazienti oncologici".Inoltre, "si cominciano a registrare posti vuoti nelle scuole di specializzazione in Oncologia e in Anatomia patologica, tutte professionalità che assolutamente servono per poter rispondere alla domanda assistenziale crescente.

Un fenomeno che ha origini lontane, risale a 20-30 anni fa, conseguenza di politiche della formazione universitaria che non hanno sufficientemente tenuto conto dei possibili scenari di necessità del Ssn ma fare polemica e cercare colpevoli ora è pratica sterile.Quello che vogliamo fare come Aiom è collaborare con le istituzioni per cercare di trovare delle soluzioni", sottolinea Perrone. "Sicuramente il finanziamento del Ssn non è sufficiente a riorganizzare il sistema, ma insistiamo nel dire che deve essere commisurato al bisogno che il Ssn ha per fare uno scatto in avanti da un punto di vista organizzativo per rispondere ai bisogni assistenziali che i pazienti oncologici giustamente chiedono", conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neymar, giallo in Arabia: un tifoso gli sfila un anello e lo rivende. Ma lui smentisce

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(Adnkronos) –
Giallo in Arabia Saudita.Nelle scorse ore è diventato virale un video che ritrae Neymar, attaccante brasiliano oggi all'Al Hilal, perplesso dopo che uno spettatore gli avrebbe sfilato un anello dalla mano.

Il tutto è accaduto a margine dell'ultima partita di Champions League asiatica, vinta dalla squadra saudita per 3-0 contro gli iraniani dell'Esteghlal.Mentre si preparava a entrare in campo per il riscaldamento Neymar alza la mano per dare il cinque ad alcuni tifosi sulle tribune, con uno di loro che sembra sfilargli dal dito un anello.

Neymar si guarda la mano e si volta verso gli spalti piuttosto perplesso.  Indiscrezioni arrivate dal Brasile riportavano come il tifoso avesse poi rivenduto lo stesso anello ricavandone circa 15 mila euro.La notizia è stata però smentita dall'ex giocatore di Barcellona e Psg, che ha attaccato i media brasiliani: "Stanno impazzendo!

Ci sono state tre notizie false questa settimana.Diffondono bugie.

Questo rende le cose difficili… è una vergogna che il Brasile mi tratti così", è stato il messaggio, piuttosto piccato, condiviso sui propri profili social. La presunta disavventura va ad aggiungersi a un periodo non certo fortunato per Neymar in Arabia Saudita.Nonostante l'ingaggio dorato, da circa 320 milioni in due anni, il brasiliano si è visto pochissimo in campo e proprio nell'ultima partita è caduto nell'ennesimo infortunio. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vigile travolto a Roma, decorso regolare ma condizioni rimangono gravi

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(Adnkronos) – Rimangono gravi le condizioni di Daniele Virgili, il 25enne agente della polizia locale di Roma Capitale travolto nella serata di mercoledì da un'auto guidata da un carabiniere del Ros risultato positivo all'alcol test.Nonostante il decorso sia regolare, la prognosi riservata, ma soprattutto, il ragazzo non sarebbe ancora fuori pericolo.  I medici dell'ospedale San Camillo, dove il giovane è ricoverato nel reparto di terapia intensiva, hanno sospeso questa mattina la sedazione e la ventilazione meccanica.

Il ragazzo, che nell'incidente ha perso la gamba sinistra, è in contatto con l'ambiente e in grado di relazionarsi con i familiari.Regolare anche il decorso post operatorio dell'altra gamba, la destra, operata e salvata dai medici. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Ai a nuove tecnologie e approccio One health, i temi di Welfair 2024

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(Adnkronos) – Si è chiusa ieri sera 7 novembre la quinta edizione di Welfair 2024, la Fiera del fare Sanità tenutasi a Fiera Roma, che ha visto in 3 giorni e in oltre 10.000 mq di exhibition la presenza di oltre 500 relatori e protagonisti del mondo della sanità italiana e internazionale che hanno animato circa 70 tavoli di lavoro, oltre 50 tra società scientifiche, associazioni e federazioni di categoria, oltre 50 direttori delle aziende sanitarie e più di una decina di vertici dei ministeri e agenzie nazionali.  Tra i principali temi e novità dell'ultima giornata di Welfair 2024, Phoenix 5.0 per prevenire il rischio e il nuovo ruolo delle assicurazioni in sanità.La sicurezza delle cure non è solo un obbligo di legge, è il crocevia delle grandi sfide della sanità: la sostenibilità finanziaria; la fiducia delle persone; l'introduzione sicura delle nuove tecnologie. "Oggi – ha detto Andrea Minarini, presidente della Società italiana gestori del rischio in Sanità (Sigeris) – presentiamo Phoenix 5.0: il prodotto di 25 anni di sperimentazioni e ricerca in 168 ospedali e 3 Rsa; un metodo che unisce la gestione del rischio clinico e del rischio organizzativo, ormai inseparabili.

L'anima del modello Phoenix è la capacità di poter prevenire, mitigare e gestire il rischio attraverso passaggi ben codificati che analizzano sia i processi sanitari che gli eventi avversi per imparare come migliorare ogni passaggio nell'erogazione delle cure".  "E' un sistema unico in Italia – ha spiegato il vicepresidente Sigeris Stefano Mezzopera – che si occupa non solo degli ospedali, ma si occupa anche della sicurezza delle cure nelle Rsa e tutto un nuovo sistema che è dedicato alla sanità militare.Oggi annunciamo la collaborazione con l'Iss nella realizzazione delle buone pratiche".

Altra partnership importante ed esclusiva è quella con EY, il network mondiale di servizi professionali di consulenza direzionale. "Chi gestisce il rischio in un'azienda sanitaria – ha detto il senior business advisor di EY Stefano Michelini – affronta una crescente complessità.E' il perimetro del rischio ad essersi allargato: alla responsabilità del clinical risk management si affiancano i rischi legati ai processi gestionali, informatici e finanziari, nonché alle dotazioni strutturali e alla reputazione.

Tutto questo complessivamente ricade nell'Enterprise risk management.Per governare processi così complessi c'è bisogno di supporto.

Riteniamo che un'organizzazione come EY e una società scientifica come Sigeris possano collaborare per creare una struttura forte, capace di offrire valore aggiunto e sicurezza alla sanità italiana".E' un tema che emerge prepotentemente, in particolare nella gestione della responsabilità civile in sanità. La legge 24/2017 e il decreto attuativo recentemente pubblicato "richiedono alle aziende sanitarie di mutuare competenze e strumenti specialistici dall'ambito assicurativo, sia nel caso sottoscrivano polizze sia nel caso decidano di adottare cosiddette analoghe misure, ovvero operino in ambito di autoassicurazione – ha spiegato la direttrice Risk Manager Anna Guerrieri del Gruppo Relyens – In questo scenario, la sanità ha maturato, nel corso degli ultimi 15 anni, un unicum nell'orizzonte del mercato assicurativo: la convergenza degli interessi tra assicurato e assicuratore, uniti dalla necessità di misurare con precisione e mitigare il rischio".

Entrambi, inoltre, si trovano davanti alla necessità di stimarne l'entità finanziaria, ha precisato Roberto Esitini, Head of Healthcare Industry Mag: "Il rischio clinico – ha detto – oggi viene analizzato in modo qualitativo, non utilizzabile a fini attuariali.Dobbiamo partire dall'analisi qualitativa del rischio per sviluppare per ogni scenario di danno una quantificazione finanziaria.

Questo è il nuovo ruolo del Financial risk advisory in sanità".  "Un altro tema di attualità – ha aggiunto Vincenzo Murolo, director Specialty Health & Care Howden Group – è l'entrata in vigore del decreto attuativo della legge Gelli che introduce l'obbligatorietà di stipula della polizza assicurativa della responsabilità civile e l'implementazione di misure organizzative e finanziarie per la corretta gestione del rischio clinico.In questo nuovo contesto si rende possibile il ritorno delle aziende sanitarie nel mercato assicurativo attraverso una corretta ed approfondita analisi dei sinistri pregressi e del modello di governance adottato.

Anche il ruolo delle assicurazioni dovrà cambiare trasformandosi da quello di semplice fornitore di servizi a quello di partner coinvolto nella gestione operativa e finanziaria del rischio". Un'altra relazione stretta evidenziata a Welfair 2024 è quella tra salute umana e salute degli animali. "Quando persone e animali stanno insieme la vita si arricchisce, dall'alimentazione alla salute, all'educazione", ha sottolineato Sara Faravelli, direttrice della comunicazione per Purina Southern Europe, raccontando "l'esperienza di Purina con l'Ospedale Fatebenefratelli di Milano in cui la pet therapy ha offerto un supporto ai bambini ospedalizzati aiutandoli nel loro percorso in ospedale attraverso la relazione con gli animali da compagnia".Federico Eichberg, Capo di Gabinetto del ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha descritto la One health come principio su cui basare anche l'azione politica: "La salute è un concetto molto ampio.

Va vista come un'unica grande salute inserita in una crescita che non deve essere inquadrata solo in termini di Pil.One health è un concetto che abbiamo a cuore, e innerva l'azione del Mimit attraverso strumenti finalizzati alla sostenibilità: in particolare la transizione 5.0 che, a partire dalla digitalizzazione delle imprese italiane, arriva ad includere non solo l'aspetto prettamente sanitario ma l'alimentazione, l'equilibrio tra lavoro e svago, fra indoor e outdoor". E poi l'intelligenza artificiale, che sta rivoluzionando il settore sanitario, migliorando l'efficacia delle terapie, la precisione delle diagnosi e la prevenzione delle malattie attraverso modelli predittivi.

Questo è stato il tema del tavolo 'AI per la Salute', durante il quale massimi esperti internazionali hanno illustrato le applicazioni di questo strumento, che spaziano dalla scoperta di nuovi farmaci al supporto decisionale clinico, fino alla diagnosi tramite radiomica e l'analisi dei big data per anticipare rischi e tendenze patologiche.Un'area particolarmente promettente è la scoperta di nuovi farmaci, ambito nel quale l'Ai analizza enormi quantità di dati per identificare candidati e accelerare lo sviluppo, superando i metodi tradizionali complessi e costosi.

In campo diagnostico, l'Ai migliora la precisione attraverso l'analisi delle immagini mediche, come Tac e risonanze magnetiche, estraendo caratteristiche invisibili all'occhio umano e supportando i medici nella diagnosi di malattie complesse.L'uso dei big data in sanità consente all'Ai di creare modelli predittivi per prevenire l'insorgenza di malattie e ottimizzare le terapie, trasformando l'assistenza sanitaria da reattiva a preventiva.  "Per cogliere appieno le enormi potenzialità dello strumento – ha commentato Gianluca Testa, primario di Medicina al Cardarelli di Campobasso e docente di Malattie dell'apparato cardiovascolare alla Facoltà di Medicina dell'Unimol – i segnali che addestrano gli algoritmi di intelligenza artificiale devono essere chiari e gli algoritmi devono essere governati in base a obiettivi.

L'esempio dello smart watch Huawey è eloquente.Ha generato un terzo di falsi positivi se indossato con l'obiettivo di intercettare la diagnosi, è invece molto utile alla sanità se utilizzato con l'obiettivo di caratterizzare i comportamenti per qualificare e quantificare le popolazioni, nell'ottica del supporto al medico".  Altro tema, il cambio di orizzonte dell'accreditamento e del privato autorizzato in sanità. "Da trent'anni i criteri sono sempre più rigidi e ci aspettiamo dal Decreto concorrenza uno spartiacque: ci sarà più lavoro per le strutture che raggiungono le performance di eccellenza, mentre le meno performanti perderanno terreno – ha prospettato Fulvio Basili, Ad del Gruppo Eco Safety, che affianca nel solo Lazio il 60% delle strutture sanitarie convenzionate – Nel nuovo scenario ci sono grandi possibilità di crescita e miglioramento della sicurezza e della qualità e si rafforza il ruolo dei Consulenti superspecializzati per affiancare la sanità in questo percorso". Altro tema, come sarà il pediatra del futuro? "Ci vuole un nuovo modello per formare i 4. 500 giovani medici in formazione – ha spiegato Gianluigi Marseglia, direttore della Scuola di specializzazione in Pediatria di Pavia e coordinatore di tutte le scuole di specializzazione delle università italiane presente a Welfari 2024 – Il pediatra è il medico della crescita, segue la persona dagli 0 ai 18 anni.

Alle competenze cliniche devono aggiungersi empatia, capacità di capire le emozioni ma anche di gestire con disinvoltura la tecnologia".Formare alla governance: le competenze per scegliere l'innovazione.  Ad affrontare il capitolo formazione è stata Marinella D'Innocenzo, presidente dell'associazione L'Altra Sanità: "La formazione – ha osservato – è sicuramente una leva strategica per il cambiamento, non c'è cambiamento se non c'è innovazione e innovare significa avere le competenze per poter guidare il cambiamento.

Ad oggi si discute su quelle che sono le competenze necessarie per guidare le grandi trasformazioni che porteranno all'innovazione e al cambiamento.Le transizioni a cui dobbiamo tendere sono sicuramente quella demografica, la digitale, quella organizzativa, e per fare tutto questo e per vincere la sfida della trasformazione abbiamo bisogno di alcune skills.

La prima è sicuramente la formazione necessaria per la governance delle aziende.Poi ci sono le competenze per portare avanti la programmazione, per gestire e per guidare i processi di trasformazione interni alle aziende sanitarie.

Esiste un problema non soltanto di alfabetizzazione dei cittadini, ma anche quella di poter contare su degli operatori in grado di usufruire della grande opportunità della digitalizzazione.Non basta saper utilizzare il computer, noi oggi abbiamo bisogno di utilizzare tutti gli strumenti che la digitalizzazione fornisce". Un altro argomento trattato è stato il lipedema, una patologia del tessuto connettivo caratterizzata da un eccessivo accumulo di tessuto adiposo fibrotico intorno a glutei, fianchi e arti, che colpisce principalmente le donne e si manifesta in periodi di cambiamenti ormonali come pubertà, gravidanza e menopausa.

A differenza dell'obesità, il lipedema è associato a dolore e non risponde facilmente alla perdita di peso con metodi convenzionali, influenzando negativamente la qualità della vita dei pazienti.Nonostante sia stata descritta decenni fa, questa patologia è ancora sottostimata e sotto-diagnosticata, con stime di prevalenza che variano tra il 7 e il 18% delle donne.

La ricerca è scarsa, con solo circa 500 studi disponibili, la metà rispetto a quelli sull'unghia incarnita, ha denunciato Sandro Michelini, angiologo e presidente dell'Associazione internazionale Lwa – Lipedema world alliance.Negli ultimi anni, approcci poco basati sull'evidenza hanno proliferato, alimentati da fonti non scientifiche.

Tuttavia, la sfida della medicina moderna è identificare le cause delle malattie per eradicarle.Poiché le malattie, compreso il lipedema, sono multifattoriali, non esiste una soluzione unica.

I ricercatori hanno quindi sviluppato il concetto di 'hallmark' per identificare i tratti distintivi delle malattie.Il tavolo tecnico 'Verso gli 'hallmark' del lipedema' è stato organizzato con l'obiettivo di delineare il profilo del lipedema e sviluppare future linee di ricerca, favorendo un approccio integrato e multidisciplinare, basato sull'evidenza per la prevenzione e la cura di questa patologia.  Infine gli appuntamenti del teatro della salute.

Riscoprire le basi biofisiche del benessere a partire dalla luce, dai gas e dall'acqua è stato il focus del tavolo 'Luce, gas e acqua.La biofisica del benessere', coordinato dal medico e scienziato Eugenio Luigi Iorio, fondatore dell'Università Popolare di Medicina degli Stili di vita.

Se è noto a tutti che l'acqua è essenziale per il benessere, è stato ribadito come i gas siano altrettanto cruciali.I gas biologici, come l'ossido nitrico, il monossido di carbonio e l'idrogeno solforato, giocano per esempio ruoli vitali nella segnalazione cellulare.

Del tutto fondamentale nel mantenimento o recupero del benessere è anche la luce, anche attraverso specifici nutraceutici, i fotoceutici.Studi recenti rivelano che esistono recettori per la luce non solo nella retina, ma anche nella pelle e che componenti cellulari possono emettere fotoni per finalità di segnale.

Dai raggi luminosi per curare il lupus vulgaris alla produzione di vitamina D, la fotobiologia esplora come i fotoni luminosi interagiscono con le molecole organiche, modulando specifici bersagli biologici. 'La medicina del futuro: dallo spazio alla terra'.Il tavolo ha indagato le ricadute sulla Terra delle ricerche per spazio e difesa, illustrandone le grandi opportunità, a cominciare dal dato economico: un euro investito nello spazio ne frutta nove sulla Terra.

Molteplici sono i benefici per quanto riguarda la ricerca: per adattarsi allo spazio – che è un ambiente estremo, in primis per l'assenza di gravità – bisogna spingere all'estremo anche la ricerca e questo sforzo ha ricadute sulla Terra. "Lo spazio – ha commentato Mariano Bizzarri, professore associato del Dipartimento di Medicina sperimentale dell'Università Sapienza e responsabile del Laboratorio di biomedicina – permette di fare sperimentazioni e sviluppare tecnologie avanzate che possono avere applicazioni importanti sulla Terra, per l'uomo, che torna al centro, in un sistema universale dalla vastità immensa".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stupro di gruppo a Palermo, condannati i sei imputati maggiorenni

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(Adnkronos) – Condannati tutti i sei imputati maggiorenni per lo stupro di Palermo dal tribunale della città.La violenza sulla 19enne nella notte tra il 6 il 7 luglio 2023 al Foro Italico.

Per l'accusa non ci sono mai stati dubbi: quello che è avvenuto quella notte d'estate, in un cantiere abbandonato del Foro italico, è stato uno stupro di gruppo.Diametralmente opposta la linea tenuta dalla difesa: la ragazza era consenziente.

Il collegio, presieduto da Roberto Murgia, ha condannato a 7 anni di carcere Angelo Flores, Christian Maronia, Gabriele Di Trapani e Elio Arnao; 6 anni e 4 mesi per Christian Barone e 4 anni per Samuele La Grassa.  La procura aveva chiesto la condanna a 12 anni per tutti gli imputati a eccezione di Samuele La Grassa, l'unico che non avrebbe preso parte alla violenza, per cui la richiesta era stata di 10 anni e 8 mesi.Il processo si è svolto con il rito abbreviato.

I sei ragazzi sono stati condannati a risarcire alla parte civile 40mila euro di provvisionale, rimettendo al giudice civile la quantificazione del risarcimento.Liquidate alle associazioni che ne hanno fatto richiesta mille euro di provvisionale, rimettendo anche in questo caso al giudice civile la quantificazione del danno.  Per lo stupro era già stato condannato dal tribunale dei minori, con sentenza confermata in appello, l'unico ragazzo che al momento della violenza era minorenne: per R.P.

la condanna è stata di 8 anni e 8 mesi.Nel processo di primo grado, svoltosi con rito abbreviato, la procura aveva chiesto una condanna a 8 anni.

Il gup l'ha portata a 8 anni e 8 mesi: "La consapevolezza della sopraffazione fisica conseguita dal gruppo – ha scritto nella motivazione della sentenza – l’accanimento dimostrato pur a fronte della tragica condizione della giovane, stremata tanto da perdere ripetutamente i sensi, il compiacimento per l’azione compiuta, risaltano con evidenza tale da non esigere esplicazione alcuna né commento e danno compiuta e allarmante contezza della materialità del fatto e della intensità del dolo dell’imputato".  Anche per R.P.la linea della difesa era stata quella di sostenere che il rapporto sessuale era stato consenziente.

Subito dopo l'arresto, avvenuto ad agosto 2023, il minorenne aveva confessato e raccontato di essere stato però l'unico ad aiutare la vittima.Il gip aveva così deciso di affidarlo a una comunità ma nei giorni successivi il giovane, in chat e con alcuni post sui social, aveva rivendicato lo stupro, arrivando anche a vantarsene.

Il giudice ha così accolto la richiesta della procura e disposto nuovamente il carcere. E' la notte del 7 luglio del 2023 quando il gruppo incontra la vittima, allora 19enne, nei locali della movida della Vucciria.Lei è insieme ad un'amica che però andrà via presto.

Il punto di contatto è Angelo Flores: lui e la vittima si conoscono, hanno già avuto rapporti e lei – racconterà dopo – ha persino pensato di lasciare il suo fidanzato per lui.Sarà sempre Flores che con il telefonino filmerà lo stupro e lo invierà ad altri amici, motivo per cui per il 23enne è stato chiesto un altro rinvio a giudizio per il reato di revenge porn. Il gruppo e la vittima bevono qualche cocktail, chiacchierano.

Poi le immagini delle telecamere di videosorveglianza riprendono il branco camminare sorreggendo la ragazza, barcollante a causa dell'alcol, fino a un cantiere abbandonato del Foro Italico.In sei la violentano a turno.

La Grassa è l'unico a non prendere parte attivamente alla violenza.Lei si accascia per il dolore, grida 'basta', ma la prendono a schiaffi e calci per farla rialzare e continuano.

Flores, il ragazzo che conosceva, filma tutto con il telefonino.Poi la rivestono.

Lei chiede di chiamare un'ambulanza ma loro ridono e la lasciano su una panchina del Foro Italico.A soccorrerla saranno due passanti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gabriel Garko rivela: “Non volevo fare coming out, sono stato costretto”

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(Adnkronos) – "Fosse stato per me, per come ragiono io e per quanto sono riservato, il famoso coming out, non l'avrei mai fatto".Gabriel Garko si apre con Nunzia De Girolamo, durante la puntata di 'Ciao Maschio' in onda sabato 9 Novembre, in seconda serata su Rai 1, e ammette di essere stato costretto a rivelare la propria omosessualità nel 2020.  "C'era qualcuno che mi impediva di essere me stesso, sotto tanti punti di vista, – ha rivelato – perché dal momento in cui blocchi l’aspetto della sessualità, vuol dire che blocchi tutto, è come una piccola palla di neve che rotolando diventa immensa.

Fosse stato per me, per come ragiono io e per quanto sono riservato, il famoso coming out, non l'avrei mai fatto.Perché io sono dell'opinione che fino a quando esisterà il coming out, significa che non si è realmente liberi.

Se qualcuno deve sempre denunciare quali sono le proprie preferenze.Io ho sempre detto, per quale motivo un etero non deve denunciarsi come tale, o per quale motivo un etero non deve denunciare quello che gli piace fare.

Ognuno è quello che vuole essere.Però purtroppo io mi sono trovato in un momento particolare della mia vita, dove o lo facevo io stesso il coming out o veniva fatto da terzi in maniera brutta".  "Ho cercato di farlo nel modo più naturale possibile, – ha continuato l'attore – nel modo più sincero possibile.

Però l'ho fatto e devo dire mi sono liberato di un grandissimo peso.Forse da tanti è stato visto spettacolarizzato o cose del genere, ma non è stato questo l'intento. È stato proprio un intento di corsa verso qualcosa a cui volevo sfuggire e farlo in un modo per me dignitoso, per poi poter tornare a rilavorare come se nulla fosse successo.

Questo era il mio più grande obiettivo". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, dal 25 novembre ‘Vitiligine Week’ con incontri gratuiti in 40 centri

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(Adnkronos) – Dal 25 al 30 novembre Sidemast, Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse, promuove la 'Vitiligine Week', una serie di appuntamenti gratuiti dedicati ai pazienti con vitiligine.Per tutta la settimana, in circa 40 centri dermatologici su tutto il territorio nazionale, i pazienti potranno confrontarsi con medici specialisti per comprendere meglio la malattia, discutere la propria condizione e aggiornarsi sulle possibilità terapeutiche.

La campagna è realizzata da Sidemast con il patrocinio dell'associazione pazienti Apiafco (Associazione psoriasici italiani amici della Fondazione Corazza), con il supporto organizzativo di Sintesi Education e il contributo non condizionato di Incyte.Per prenotare un appuntamento è necessario chiamare il numero verde gratuito 800226466, attivo dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. "La vitiligine è stata a lungo considerata una condizione estetica, mentre si tratta di una vera e propria malattia cronica autoimmune, spesso associata ad altri disturbi, quali disfunzioni della tiroide, diabete mellito e alopecia areata – afferma Giuseppe Argenziano, presidente della Sidemast – E' importante che i pazienti si confrontino con uno specialista in dermatologia per comprendere la propria condizione e discutere come trattarla e gestirla al meglio, specialmente oggi che la ricerca ha aperto nuove possibilità terapeutiche.

La Vitiligine Week nasce dall'impegno di Sidemast nel promuovere una corretta informazione, supportare i pazienti e combattere molte delle fake news che ancora circondano questa malattia". Sono circa 330mila in Italia le persone che convivono con la vitiligine, nel mondo si stima che siano 65-95 milioni, ricorda la Sidemast.Si manifesta con la presenza di macchie bianche sulla pelle di dimensioni variabili che possono aumentare e confluire nel tempo.

La vitiligine ha un forte impatto psicologico e sociale sui pazienti, non a caso ansia e depressione risultano rispettivamente il 72% e il 32% più diffuse nelle persone affette da questa patologia rispetto al resto della popolazione. "La vitiligine costringe chi ne soffre a misurarsi costantemente con la capacità di accettarsi.Spesso induce insicurezza, chiusura, ansia e depressione.

In una recente indagine svolta da Elma Research, i pazienti hanno paragonato questa malattia a una gabbia, una pesante zavorra, un enigma incomprensibile – spiega Valeria Corazza, Presidente di Apiafco – Il confronto con uno specialista è fondamentale per supportare i pazienti in una gestione consapevole della propria condizione e, soprattutto, combattere la disinformazione, tema su cui l'associazione è da sempre impegnata in prima linea".Nella settimana dal 25 al 30 novembre – riporta una nota – saranno messi a disposizione dei pazienti affetti da vitiligine oltre mille incontri gratuiti presso i centri specialistici in dermatologia distribuiti su tutto il territorio nazionale. "In Incyte crediamo che il ruolo di un'azienda vada oltre lo sviluppare e portare ai pazienti soluzioni terapeutiche innovative, ma comprenda anche una forte responsabilità sociale.

Per questo, siamo costantemente impegnati al fianco della comunità scientifica e di pazienti per promuovere e supportare iniziative capaci di generare valore per la comunità in cui operiamo.La Vitiligine Week ne è un esempio concreto", sottolinea Onofrio Mastandrea, vicepresidente e General Manager di Incyte Italia. L'empowerment dei pazienti affetti da vitiligine è anche l'obiettivo della campagna 'La scelta è nelle tue mani.

Vitiligine: scopri nuove possibilità', lanciata nel mese di giugno da Incyte con il patrocinio di Sidemast e Apiafco.All'interno della campagna – conclude la nota – sono stati coinvolti alcuni pazienti che hanno affrontato lo stigma e che hanno prestato la propria immagine e la propria esperienza per promuovere una maggiore consapevolezza della vitiligine e stare al fianco di chi convive con questa malattia. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump presidente, Madonna: “Un criminale, stupratore e bigotto alla guida del Paese”

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(Adnkronos) – L'immagine di una torta con la scritta 'Fuck Trump' e il commento diretto: "Ieri sera mi sono riempita la faccia con questa torta".Così Madonna, nelle sue storie Instagram, esprime tutta la sua indignazione per l'elezione di Donald Trump a nuovo presidente Usa. "Sto cercando di capire perché un criminale condannato, uno stupratore, un bigotto sia stato scelto per guidare il nostro Paese con la giustificazione che sarebbe un bene per l'economia?", si interroga la cantante criticando non solo la figura di Trump, ma anche chi lo ha votato, evidenziando la sua rabbia e frustrazione di fronte a questa scelta. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poste Italiane ottiene certificazione Iso 45001:2023 per gestione salute e sicurezza su lavoro

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(Adnkronos) –
Poste Italiane ha ottenuto la certificazione unica ISO 45001:2023 per la gestione della salute e sicurezza sul lavoro.Il riconoscimento internazionale rilasciato da Imq, si legge in una nota, "è frutto di un lungo percorso cominciato dall’azienda nel 2019 e concluso nel 2024 con la certificazione e attesta la capacità di Poste Italiane di garantire un ambiente lavorativo sicuro e in linea con i più elevati standard di tutela per tutti i suoi dipendenti". Adottando la norma ISO 45001:2023 Poste Italiane applica un sistema di gestione strutturato che include misure efficaci e costantemente monitorate per ridurre i rischi di infortuni e malattie professionali, oltre a prevenire situazioni di potenziale pericolo.

Il riconoscimento si inserisce in un percorso di miglioramento continuo delle condizioni di sicurezza, per promuovere la diffusione a ogni livello aziendale della cultura di protezione e benessere.Con la Certificazione l’azienda vede riconosciuta l’applicazione dei migliori standard in fatto di sicurezza, dimostrando di aver saputo trasferire efficacemente sul campo le politiche aziendali in favore della salute delle donne e degli uomini di Poste Italiane, in linea con la cultura della responsabilità del maggior datore di lavoro del Paese.

L’adozione della norma ISO 45001:2023 favorirà il miglioramento costante delle performance di sicurezza, con il fine di creare un ambiente di lavoro sempre più protetto e consolidare la cultura aziendale orientata alla prevenzione e al rispetto della sicurezza, per garantire a tutti i dipendenti il massimo livello di protezione. La certificazione unica ISO 45001:2023, ricorda ancora la nota, si aggiunge a una serie di importanti riconoscimenti ottenuti da Poste Italiane per le sue politiche di sostenibilità e responsabilità sociale.Tra queste, le certificazioni ISO 30415:2021 per l’inclusione e la valorizzazione delle diversità, UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere, ISO 37001:2016 per la prevenzione della corruzione e ISO 37301:2021 per la gestione della compliance.

Il conseguimento di queste attestazioni attesta la capacità del Gruppo di adottare misure rigorose ed efficaci a garanzia di elevati standard etici e sociali.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tifosi israeliani aggrediti ad Amsterdam, Netanyahu: “E’ tornata la Notte dei Cristalli”

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(Adnkronos) – Con gli agguati e le aggressioni ai tifosi israeliani del Maccabi Tel Aviv "ad Amsterdam è tornata la Notte dei Cristalli".Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, oggi si è espresso così – durante una visita al ministero degli Esteri a Gerusalemme – sui fatti accaduti ieri a Amsterdam, con una notte di violenze dopo la sfida di Europa League tra Maccabi e Ajax. "Domani celebreremo l'86esimo anniversario della drammatica Notte dei Cristalli – l'attacco contro tutti gli ebrei sul territorio europeo.

Questo è quello che è successo ieri sera.Ma c'è solo una grande differenza rispetto ad allora, è stato creato lo Stato ebraico e noi dobbiamo occuparci di questo problema". "Questa situazione mette in pericolo innanzitutto noi e loro, nonché gli Stati liberi e i Paesi Bassi – ha aggiunto Netanyahu -.

Dobbiamo prendere la cosa sul serio.Non possiamo lasciar passare una cosa del genere".  "Il mio messaggio agli israeliani è che spero che continuino a venire in Olanda, perché faremo tutto quello che è in nostro potere perché si sentano al sicuro", il messaggio del premier olandese Dick Schoof, a margine del Consiglio Europeo informale a Budapest, dopo gli scontri. "Ci sono sempre problemi nelle partite di calcio – continua l'ex capo dei servizi segreti – quelle che coinvolgono squadre israeliane ricevono un'attenzione speciale da parte della Polizia.

Le cose che sono successe la notte scorsa sono terribili, orrende e, ripeto, mi vergogno che siano successe in Olanda". "Mi vergogno che sia successo in Olanda".Quello contro i tifosi del Maccabi Tel Aviv ad Amsterdam "è stato un terribile attacco antisemita.

Non lo tollereremo.Perseguiremo chi lo ha perpetrato.

Mi vergogno profondamente del fatto che sia successo" nei Paesi Bassi. "Dopo la partita – aggiunge Schoof – diverse persone hanno attaccato i tifosi israeliani" del Maccabi Tel Aviv, "ed è per questo che lo definisco un attacco antisemita".A chi gli chiede che cosa intenda fare il suo governo per impedire che episodi simili si ripetano, l'ex capo dei servizi segreti risponde che "non si può mai dire che una cosa non accadrà mai più.

Ma quello che si può fare è tentare di prevenirlo.E' su questo che si orienta il mio governo.

Per questo ci assicureremo che i responsabili siano perseguiti". Ieri sera ad Amsterdam è scattata una vera e propria 'caccia all'ebreo' contro i tifosi del Maccabi Tel Aviv, dopo la partita di Europa League con l'Ajax, a due giorni dall'anniversario della Notte dei cristalli.I media dello Stato ebraico hanno parlato di un attacco "organizzato" da parte di "rivoltosi anti-Israele" che, divisi in bande e a volto coperto, hanno assaltato e picchiato i tifosi al grido di 'Palestina libera', mentre attivisti filo-palestinesi hanno denunciato "provocazioni" da parte israeliana. Dopo il fischio finale della partita, vinta dall'Ajax 5-0, è dilagata la violenza (VIDEO) in diverse zone della città.

La polizia ha parlato chiaramente di un "comportamento antisemita".Ai sostenitori del Maccabi è stato consigliato di non indossare simboli ebraici e di non uscire dagli alberghi.

Sono stati almeno 10 i feriti e 62 le persone arrestate.Una decina quelle che sono rimaste, poi, dopo i controlli dietro le sbarre.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)