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Finisce contro il guardrail, poi l’auto si ribalta: morto 20enne a Ceccano

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(Adnkronos) – Un giovane di 20 anni è morto nella notte intorno alle 2 a Ceccano, Frosinone, in un incidente stradale sulla strada Asi-asse attrezzato, dopo l'incrocio con via Anime Sante in direzione Ceccano.Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri del radiomobile di Frosinone, una pattuglia di Giuliano di Roma e il comandante della stazione di Ceccano per i rilievi ed accertamenti. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, la vittima era alla guida di un'auto Peugeot 206, di proprietà della madre.

Ha perso il controllo del mezzo che ha sbandato ed è finito contro il guardrail per poi capovolgersi più volte sulla strada.Quando l'auto si è ribaltata il 20enne è stato sbalzato fuori dal veicolo ed è morto sul posto.

Inutili i tentativi del 118 di rianimarlo.Nell'auto viaggiavano anche altri due giovani, un 19enne ed un 16enne entrambi di Ceccano, che sono stati trasportati per accertamenti all'ospedale Spaziani di Frosinone e non sono in pericolo di vita. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

35 anni fa la caduta del muro di Berlino, Meloni: “Mai più totalitarismi”

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(Adnkronos) – Muro di Berlino, 35 anni fa la caduta. "Oggi celebriamo il 'Giorno della libertà', istituito con la legge n. 61 del 15 aprile 2005 dalla Repubblica italiana.Una giornata – scrive su 'X' la premier Giorgia Meloni – per ricordare il crollo del Muro di Berlino, abbattuto il 9 novembre 1989, e con esso la fine del comunismo sovietico e dei regimi del Novecento.

Con ancora negli occhi le potentissime immagini della folla che preme per aprire i varchi e poi danza sulle macerie di quel simbolo di oppressione che per quasi 30 anni ha diviso la Germania e, di fatto, il mondo intero.Immagini che hanno segnato la storia e che hanno contribuito in maniera determinante a consegnarci una società libera e democratica.

Valori che dobbiamo in ogni modo difendere e rivendicare sempre, per noi che abbiamo la fortuna di conoscerli e per tutte le popolazioni oppresse.Viva la libertà.

Mai più totalitarismi", il messaggio della premier. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, nuovi raid su Gaza City e Khan Younis. Media: “Almeno 14 morti”

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(Adnkronos) – Almeno 14 civili palestinesi sono rimasti uccisi e diversi altri feriti questa mattina in una nuova serie di raid aerei dell'esercito israeliano su Gaza City e Khan Younis. Cinque di queste persone sono state uccise a Gaza City, dove le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno attaccato la scuola Fahd al Sabah, che fino a quel momento fungeva da rifugio per gli sfollati, ha riferito l'agenzia di stampa palestinese Wafa.  Nel frattempo, fonti paramediche della Mezzaluna Rossa palestinese, citate dallo stesso sito, hanno confermato il trasferimento di nove morti e diversi feriti all'ospedale Nasser, situato nella città di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, dove sono state colpite tende occupate da sfollati.Le autorità di Gaza, controllate da Hamas, hanno aggiornato ieri a oltre 43.500 le persone uccise e 102.684 quelle ferite nell'offensiva militare israeliana iniziata dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023.  Diversi militari sono intanto rimasti feriti in raid aerei israeliani nelle zone di Aleppo e Idlib, in Siria.

A riferirne è stata l'agenzia di stampa siriana Sana, citata dal Times of Israel.Nessun commento, precisa quest'ultimo, è stato rilasciato al momento sull'attacco dall'Idf.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Con la moto contro l’autocarro, 66enne muore ad Alba Adriatica

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(Adnkronos) – Incidente mortale questa mattina alle 06.30 ad Alba Adriatica, in provincia di Teramo.Sulla statale 16, all'incrocio con via IV Ottobre, una motocicletta, condotta da un sessantaseienne della zona, mentre viaggiava in direzione nord, per cause in corso di accertamento, è andata a finire contro un autocarro che ha tamponato violentemente.

Il motociclista è deceduto sul colpo.Sul posto i soccorritori del 118 e, per i rilievi, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Alba Adriatica. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, i soldi e le tasse: Maurizio Crozza è Jannik – Video

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(Adnkronos) – Jannik Sinner, le tasse, i soldi e la residenza a Montecarlo. "Se pago le tasse in Italia, dicono che sei un cogl…": Maurizio Crozza, in Fratelli di Crozza, regala una versione speciale di Jannik Sinner. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cambia lo scenario meteo, arrivano freddo e neve sull’Italia: le previsioni

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(Adnkronos) – Dalle temperature gradevoli e cielo soleggiato al freddo, con temporali, vento e anche neve.Lo scenario meteo cambia radicalmente sull'Italia, che dalla prossima settimana dovrà affrontare un significativo calo termico e un anticipo di inverno.

Queste le previsioni degli esperti per la giornata di oggi, 9 novembre 2024, e per i giorni a venire. Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma che da martedì 12 novembre in poi lo scenario meteo italiano cambierà totalmente.Passeremo in pochi giorni da connotati simili-estivi-autunnali ad un ‘antipasto di inverno’ con neve in collina e calo termico diffuso. Nel dettaglio, il weekend sarà ancora mite e in parte soleggiato: avremo temperature simil-estive con massime fino a 25°C in Sardegna e Sicilia, con 23°C anche a Reggio Calabria e Taranto e 21 gradi a Roma e Napoli.

Ma avremo anche segnali inequivocabili d’Autunno, con dense nebbie notturne in Pianura Padana, piogge su Sardegna e Sicilia e localmente lungo la costa tirrenica peninsulare.Un menù ricco, ma in sostanza con un meteo tipico di transizione ‘Estate-Autunno’. La prossima settimana invece, come detto, entreremo in una fase quasi invernale, una ‘collezione’ meteo Autunno-Inverno composta dai seguenti fenomeni: lunedì primo leggero calo delle temperature con venti moderati orientali sul nostro Paese, ancora piogge al Sud.

Martedì 12 vero primo impulso polare sull’Italia, direttamente dal Mare del Nord: calo di 7-8°C delle temperature massime, prima neve diffusa oltre i 1400 metri su Alpi e Appennini, vento in rinforzo e presenza di due minimi di bassa pressione, uno al Sud e uno al Nord. Mercoledì e Giovedì saranno probabilmente le giornate peggiori con tanto vento e piogge, anche la neve continuerà a fare la sua comparsa abbassandosi fino ai 1200 metri di quota (mediamente) sulle regioni settentrionali, ma localmente anche a quote inferiori.La previsione più curiosa e più pessimistica intravede l’incontro e la fusione dei due centri di bassa pressione, presenti al Sud e al Nord, sul Mar Tirreno Centrale con l’approfondimento di un unico ciclone ‘italico’ con un profondo minimo di 995 hPa. Con la fusione dei due cicloni (tipo ‘tempesta perfetta’) non escludiamo la possibilità di forti tempeste di vento a metà settimana accompagnate anche da piogge consistenti.  Monitoreremo questa situazione anomala che potrebbe presentarsi minacciosa sul nostro Paese; intanto, durante il weekend, useremo per l’ultima volta i pantaloncini corti e le t-shirts, prima del ribaltone meteo che porterà l’antipasto d’Inverno e la fusione di due cicloni nel bel mezzo del Mar Tirreno. Sabato 9.

Al Nord: locali nebbie, tante nuvole in cielo.Al Centro: nubi sparse, qualche pioggia lungo le coste tirreniche, rovesci in Sardegna.

Al Sud: nubi sparse con temporali in Sicilia. Domenica 10.Al Nord: locali nebbie, sole prevalente.

Al Centro: nubi sparse, qualche rovescio in Sardegna.Al Sud: nubi sparse con rovesci in Sicilia. Lunedì 11.

Al Nord: locali nebbie, peggiora dal pomeriggio.Al Centro: nubi sparse, qualche rovescio in Sardegna.

Al Sud: nubi sparse con rovesci al Sud. Tendenza: da martedì 12 ciclone invernale con pioggia, vento e neve. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, ancora una sparatoria nella notte: 18enne in fin di vita

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(Adnkronos) – Ancora una sparatoria nella notte a Napoli, con 18enne in fin di vita in ospedale.Nel corso della notte, alle ore 5 circa, agenti dell'Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli sono intervenuti presso l'ospedale Vecchio Pellegrini, dove era stato appena accompagnato un giovanissimo ferito da colpi d'arma da fuoco.

Il 18enne napoletano è attualmente ricoverato in pericolo di vita.  Dalla immediata ricostruzione di fatti è emerso che la vittima, poco prima, era rimasta ferita in una sparatoria avvenuta al centro storico di Napoli, zona Tribunali.Dinamica in fase di ricostruzione a cura della Squadra Mobile di Napoli che indaga sull'episodio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nordcorea disturba segnale Gps di Seul, gli effetti su navi e aerei

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(Adnkronos) – La Corea del Nord conduce da ieri una campagna di disturbo dei segnali Gps che ha avuto effetti per diverse navi e decine di aerei civili in Corea del Sud.La denuncia arriva oggi dall'esercito sudcoreano, che ha invitato alla cautela le imbarcazioni e i velivoli che viaggiano nel Mar Giallo, tra la Cina e la penisola coreana, affermando che alcune navi e decine di aerei stanno subendo "blocchi operativi". "Esortiamo con forza la Corea del Nord a cessare immediatamente le sue provocazioni GPS e la avvertiamo che sarà ritenuta responsabile di qualsiasi problema che ne derivi", ha avvertito lo Stato Maggiore di Seul in un comunicato. L'operazione di disturbo consiste nella trasmissione di segnali che saturano i ricevitori GPS e li rendono inutilizzabili per la navigazione.

Negli ultimi anni la Corea del Sud ha accusato più volte la Corea del Nord di effettuare questo tipo di interferenze dal suo territorio. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattarella a Pechino: “Riequilibrare rapporti commerciali, più investimenti Cina in Italia”

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(Adnkronos) – Terzo giorno in Cina per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che a Pechino ha incontrato il premier cinese Li Qiang. "La visita della presidente Meloni e mia a distanza di pochi mesi – ha detto il Capo dello Stato italiano – sottolinea la volontà dell'Italia di intensificare il più possibile i già eccellenti rapporti tra Cina e Italia sotto ogni profilo dei vari aspetti della vita bilaterale e internazionale.Anche in quello economico abbiamo visto ieri con il Presidente Xi Jinping", per l'azione del quale c'è "grande considerazione da parte nostra, vi è una volontà di intensificare la collaborazione in maniera intensa". "Abbiamo un interscambio – ha ricordato Mattarella – che nell'arco di sei anni, tra il 2016 e il 2022, si è sostanzialmente raddoppiato, passando da 38 miliardi a quasi 74, con due osservazioni: che è ancora al di sotto del potenziale che vi è nelle collaborazioni commerciali tra Cina e Italia, quindi della volontà di ampliare il flusso commerciale e la collaborazione; e l'altra, l'esigenza di un riequilibrio nello sviluppo dei rapporti commerciali, tra esportazioni e importazioni tra Cina e Italia".  "Così come – ha sottolineato ancora il Capo dello Stato – per quanto riguarda gli investimenti: noi abbiamo molto a cuore gli investimenti cinesi in Italia e incoraggiamo quelli italiani in Cina, che sono cresciuti in maniera piuttosto veloce, sono arrivati a 15 miliardi nel 2023; auspichiamo che anche quelli cinesi possano crescere in Italia velocemente così come quelli italiani e anche questi sono al di sotto del potenziale possibile.

Quindi questo è un primo tema di collaborazione che noi auspichiamo si sviluppi nell'ambito del partenariato strategico globale e dell'accordo triennale di attuazione che è stato sottoscritto in occasione della visita della presidente Meloni tre mesi fa. È quindi un piano di collaborazione crescente che vorremmo sviluppare insieme". "Il Presidente Mattarella è uno statista di grande reputazione in Italia, è un amico di vecchia data del popolo cinese, presta da sempre attenzione e sostegno all'amicizia tra Cina e Italia e ha dato contributi allo sviluppo delle relazioni bilaterali.Quest'anno ricorre il ventesimo anniversario del partenariato strategico globale sino-italiano: nell'arco di tre mesi avete effettuato due visite in Cina, a dimostrazione di una grande attenzione", ha quindi affermato il premier cinese, Li Qiang, incontrando il Presidente Mattarella.  "È la seconda di Visita di Stato che svolgo in Cina registrando ogni volta non soltanto una forte amicizia, ma una crescente amicizia.

Ieri con il Presidente Xi Jinping abbiamo affrontato molti problemi, su ciascuno dei quali abbiamo registrato una piena sintonia e convergenza di valutazioni che sono la prova della crescita di amicizia e di volontà di collaborazione reciproca, sia bilaterale, sia nell'ambito del rapporto tra la Cina e l'Unione europea", ha poi affermato il Presidente della Repubblica incontrando a Pechino il presidente dell'Assemblea nazionale del Popolo, Zhao Leji.  "Vi è davvero un fondamento -ha ricordato il Capo dello Stato- che si inquadra nel rapporto strategico di partenariato globale che compie vent'anni ma che nasce da molto tempo prima.Il rapporto antico che lega la Cina e l'Italia trova oggi una declinazione attuale, piena, collaborativa sul piano politico e della visione internazionale per quanto riguarda la volontà di pace, di multilateralismo, di collaborazione, di apertura nelle relazioni economiche, sia sul piano culturale di una collaborazione intensissima tra i nostri Paesi".  "Per questo – ha concluso Mattarella – questa Visita per me è molto importante.

Lei ha ricordato che vi è stata pochi mesi la visita del presidente del Consiglio Meloni: è del tutto inconsueto una così ravvicinata presenza dei massimi vertici del nostro Paese, questo manifesta quanto sia importante per noi sviluppare il rapporto di amicizia e di collaborazione con la Cina". "Le relazioni sino italiane vantano una profonda base storica, solide fondamenta per volontà dei popoli e per un forte legame di interessi.La Cina desidera impegnarsi con l'Italia per tramandare lo spirito della via della seta, della storia millenaria, per promuovere i rapporti sino-italiani e raggiungere un livello più alto e per iniettare più energie positive alle relazioni sino-europee e alla pace e alla stabilità mondiali", ha quindi affermato il presidente dell'Assemblea nazionale del popolo cinese, Zhao Leji, durante l'incontro. "Il lavoro che si svolge sul piano dei rapporti diplomatici tra le istituzioni degli Stati, tra le rappresentanze formali dei Paesi è importante e decisivo; è poi tradotto in realtà dalla vita quotidiana di chi svolge attività e impegni e di chi presente qui esprime la presenza e manifesta il volto dell'Italia.

La simpatia che intercorre tra Cina e Italia, tra cinesi e italiani è antica, tradizionale, ma sempre più intensa in questi nostri tempi e anche sempre più necessaria, tra due Paesi che hanno un ruolo importante nella comunità internazionale.E la vostra presenza realizza questo sentimento, questa condizione, e la esprime", ha poi detto Mattarella incontrando a Pechino la collettività italiana.  "Vi sono tante diverse modalità di impegno, da quello economico, commerciale a quello culturale, a quello del no profit, a quello del terzo settore a quello degli studenti, che sono – ha sottolineato il Capo dello Stato – una veicolo di amicizia futura particolarmente prezioso e importante".  "Grazie per la vostra presenza, grazie per come svolgete le vostre attività, perché sono per i cinesi la testimonianza di come l'Italia si muove e si comporta e l'amicizia che c'è – ha concluso Mattarella – è così grande che manifesta che questo rapporto, questa presenza è molto ben vista". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cagliari-Milan: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Archiviata l’impresa europea contro il Real Madrid del grande ex Carlo Ancelotti, il Milan si rituffa sul campionato.Alle 18, i rossoneri affrontano il Cagliari all’Unipol Domus nell’anticipo della dodicesima giornata di Serie A. La squadra di Paulo Fonseca è al momento al settimo posto con 17 punti (e una partita da recuperare, contro il Bologna).

Il Cagliari è invece quartultimo in classifica con soli 9 punti, davanti a Monza, Venezia e Lecce (tutte a quota 8).  La partita di campionato tra Cagliari e Milan è in programma oggi, sabato 9 novembre, alle 18.Ecco le probabili formazioni: 
Cagliari (4-2-3-1): Scuffet; Zappa, Palomino, Luperto, Augello; Makoumbou, Deiola; Zortea, Gaetano, Luvumbo, Piccoli.

All.Nicola 
Milan (4-2-3-1): Maignan; Emerson Royal, Thiaw, Tomori, Theo Hernandez; Fofana, Reijnders; Chukwueze, Pulisic, Leao; Camarda.

All.Fonseca  La sfida di oggi tra i sardi e i rossoneri sarà trasmessa in diretta e in esclusiva su Dazn, con collegamento a partire dalle 17:30. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus-Torino: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Arriva il derby della Mole.Per la dodicesima giornata di Serie A si sfidano oggi, sabato 9 novembre, Juventus e Torino, in una partita che può dire tanto sulle reali ambizioni delle due squadre.

I bianconeri vengono dalla buona prestazione contro il Lille in Champions League, ma deludente per il risultato (1-1).In campionato Motta si è rialzato vincendo a Udine, portandosi a -4 dal Napoli primo in classifica. I granata invece, dopo un ottimo inizio di stagione, stanno vivendo un periodo negativo e la panchina di Vanoli inizia pericolosamente a scricchiolare.

La sconfitta interna rimediata contro la Fiorentina nell'ultimo turno ha lasciato il Toro al decimo posto, con 14 punti in classifica.  Il match tra Juventus e Torino è in programma oggi, sabato 9 novembre, alle ore 20.45.Ecco le probabili formazioni: 
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, Cambiaso; Thuram, Locatelli; Conceicao, Koopmeiners, Yildiz; Vlahovic.

All.Motta 
Torino (3-5-2): Milinkovic-Savic; Walukiewicz, Coco, Masina; Lazaro, Vlasic, Ricci, Linetty, Vojvoda; Njie, Sanabria.

All.Vanoli  Juventus-Torino sarà trasmessa in diretta sui canali SkySport, ma anche, come tutti i match di Serie A, su Dazn.

Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo e sulla piattaforma web di Dazn, disponibile anche su smart tv —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, domani è domenica ecologica: blocco auto nella Fascia Verde

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(Adnkronos) – Da domani riprendono le domeniche ecologiche a Roma.Come previsto dal calendario 2024-2025 approvato dalla Giunta capitolina, scatta il relativo blocco della circolazione per tutti i veicoli a motore endotermico nella ‘Fascia Verde’. In occasione della domenica ecologica si è voluto creare un evento cittadino che si svolgerà lungo Via dei Fori Imperiali dalle 10 alle 19 in cinque postazioni – slargo Via di S.

Pietro in carcere, Giardini del Foro Traiano, Piazzetta SS.Luca e Martina, imbocco Via Alessandrina e slargo Punto informativo turistico – con un programma di spettacoli per bambini con clown, trampolieri e giocolieri, concerti di gospel, jazz, musica balcanica e di percussioni brasiliane, marching bands, ensemble di chitarristi e flautisti, un’orchestra con strumenti da oggetti riciclati, teatro e cabaret, performance di breakdance acrobatica, balli tradizionali, danza africana e una parata di danzatori con travestimenti di animali.

Il programma dettagliato, predisposto da Zètema attraverso un bando con cui sono state selezionate le proposte delle associazioni culturali Alt Academy, Circo Verde, Finisterre, Clivis e Officina delle culture, è consultabile sul portale di Roma Capitale. "Le domeniche ecologiche – dichiara Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale – istituite come provvedimenti che concorrono alle misure di prevenzione e contenimento dell’inquinamento atmosferico recependo le indicazioni delle normative europee, nazionali e regionali, sono un'importante occasione di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale e sulle azioni necessarie a limitare e a migliorare la qualità dell’aria che respiriamo.Azioni fondamentali per la tutela della nostra salute anche alla luce dei dati allarmanti su mortalità e malattie dovute all’inquinamento ambientale e per il raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica fissati dall’Unione Europea.

Ecco perché, come abbiamo fatto con il ‘Sabato blu’, la giornata dedicata al camminare, abbiamo voluto accompagnare la domenica ecologica a un grande evento di città riproponendo, dopo il grande successo di partecipazione della scorsa edizione, un programma di eventi per coinvolgere la cittadinanza su questi temi e offrire l’occasione di una giornata di riappropriazione collettiva della città con momenti di socialità e intrattenimento per ogni fascia d’età". Tutti i veicoli a motore non potranno circolare tra le 7.30 alle 12.30 e poi ancora dalle 17.30 alle 20.30, ma ci sono delle deroghe. Sono esenti dal divieto di circolazione: 1.veicoli a trazione ibrida e a trazione elettrica; 2.

veicoli ad accensione comandata marcanti con alimentazione a GPL o metano (sia Mono- che Bi-fuel benzina-GPL o benzina-Metano, anche trasformati), appartenenti alla classe di omologazione "EURO 3" e successive; 3.autoveicoli ad accensione comandata (alimentati a benzina) "EURO 6"; 4.

ciclomotori a 2 ruote con motore 4 tempi "EURO 2" e successivi; 5.motocicli a 4 tempi "EURO 3" e successivi; 6.

veicoli adibiti a servizio di polizia e sicurezza, emergenza anche sociale, iv compreso il soccorso, anche stradale, e il trasporto salme; 7.veicoli adibiti a servizi manutentivi di Pronto Intervento e pubblica utilità (come ad es.

acqua, luce, gas, telefono, ascensori, impianti di sicurezza, impianti di regolazione del traffico, impianti ferroviari, impianti di riscaldamento e di climatizzazione) che risultino individuabili o con adeguato contrassegno o con certificazione del datore di lavoro; 8 veicoli adibiti al trasporto, smaltimento rifiuti e tutela igienico-ambientale, alla gestione emergenziale del verde, alla Protezione civile e agli interventi di urgente ripristino del decoro urbano: 9.autoveicoli per il trasporto collettivo pubblico e privato; 10.

veicoli regolamentati ai sensi delle D.A.C.n. 66/2014 e n. 55/2018; 11.

taxi ed autovetture in servizio di noleggio con conducente, dotati di concessioni comunali; 12.autoveicoli adibiti a car sharing, car pooling, servizi Piano Spostamenti Casa Lavoro (PSCL) attivati sulla base di appositi provvedimenti del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare o dell'Amministrazione capitolina; 13.

veicoli con targa C.D., S.C.V.e C.V.; 14.

veicoli muniti del contrassegno per persone invalide previsto dal D.P.R. 503 del 24 luglio 1996 e D.P.R. 151/2012; 15.autoveicoli impiegati dai medici e veterinari chiamati a svolgere servizio di urgenza sia nelle strutture sanitarie di afferenza (pubbliche e private) sia in visita domiciliare urgente, muniti rispettivamente di relativa attestazione e del contrassegno rilasciato dal rispettivo Ordine; autoveicoli impiegati da paramedici in servizio di assistenza domiciliare con attestazione rilasciata dalla struttura pubblica o privata di appartenenza; 16.

autoveicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili e indifferibili o trattamenti sanitari per la cura di malattie gravi, in grado di esibire la relativa certificazione medica e autoveicoli utilizzati per il trasporto di persone finalizzato all'effettuazione di accertamenti o trattamenti sanitari connessi al COVID-19; 16.bis veicoli utilizzati dai donatori di sangue e plasma limitatamente al tragitto per e dalla struttura adibita al prelievo; 17 autoveicoli adibiti al trasporto di persone sottoposte a misure di sicurezza; 18 autoveicoli adibiti al trasporto di merci deperibili, alla distribuzione di stampa periodica e di invii postali; 19 veicoli aventi massa massima non superiore a 3,5 tonnellate, adibiti al trasporto di medicinali e/o trasporto di materiale sanitario di uso urgente e indifferibile adeguatamente certificato, nonché al trasporto di valori; 20 veicoli utilizzati per il trasporto di persone che partecipano a cerimonie religiose programmate antecedentemente alla data della presente Ordinanza, cerimonie nuziali o funebri, purché i conducenti siano in possesso di appositi inviti o attestazioni rilasciate dai ministri officianti; 21 veicoli degli operatori dell'informazione quotidiana in servizio, muniti del tesserino di riconoscimento e con attestazione della redazione, o adibiti al trasporto di materiali a supporto del servizio di riprese televisive (es.strumenti di ripresa, gruppi elettrogeni, ponti radio etc.) relative ai telegiornali; 22 veicoli utilizzati dai controllori del traffico aereo in servizio di turno presso l'aeroporto di Ciampino e Fiumicino, previa esibizione di apposita attestazione rilasciata da ENAV S.p.A.; 23 autoveicoli e motoveicoli a due ruote utilizzati da lavoratori con turni lavorativi o domicilio/sede di lavoro tali da impedire la fruizione dei mezzi di trasporto pubblico, con apposita certificazione del datore di lavoro;  24 automezzi adibiti ai lavori nei cantieri delle linee metropolitane in costruzione e ai cantieri relativi agli interventi per il "Giubileo 2025" ; 25 veicoli o mezzi d'opera che effettuano traslochi per i quali sono state precedentemente rilasciate autorizzazioni per l'occupazione di suolo pubblico dagli uffici competenti; 26 veicoli di imprese che eseguono lavori per conto di Roma Capitale o per conto di Aziende di sottoservizi,forniti di adeguata documentazione dell'Ente per cui lavorano o che eseguono interventi programmati con autorizzazione della regia; 27 veicoli utilizzati per la realizzazione delle iniziative promosse o patrocinate da Roma Capitale forniti di apposita documentazione rilasciata dai Settori competenti o di contrassegni rilasciati dall'organizzazione; 28 veicoli utilizzati per esigenze organizzative (es.

trasporto di materiali e/o attrezzature) finalizzate allo svolgimento di eventi/manifestazioni per i quali sono stati precedentemente rilasciati atti concessori di occupazione di suolo pubblico, o programmati (antecedentemente alla data della presente Ordinanza) nell'ambito di attività afferenti a Organismi/Istituzioni pubbliche, con attestazione di apposita documentazione rilasciata dai Settori competenti indicante anche luogo orario dell'evento/manifestazione; 29 veicoli dei commercianti ambulanti dei mercati domenicali, unicamente utilizzati per l'attività lavorativa, limitatamente al percorso strettamente necessario da e per il proprio domicilio; 30 veicoli dei Sacerdoti e dei Ministri di culto di qualsiasi confessione per le funzioni del proprio ministero;  31 veicoli delle Associazioni o Società sportive appartenenti a Federazioni affiliate al CONI o altre Federazioni riconosciute ufficialmente.a utilizzati da iscritti alle stesse cor dichiarazione del Presidente indicante luogo e orario della manifestazione sportiva nella quale l'iscritto è direttamente impegnato; 32 autoveicoli utilizzati da coloro i quali sono tenuti obbligatoriamente all'ottemperanza di sentenze e decreti del Tribunale sia penale che civile forniti di adeguata attestazione 33 veicoli utilizzati per interventi di urgenza dai funzionari UNEP e dagli Ufficiali giudiziari della Corte d'Appello di Roma, debitamente forniti ci apposita certificazione della Presidenza della stessa Corte di Appello; 34 autoveicoli in uso ai soggetti operanti in ambito cinetelevisivo e audiovisivo per lo svolgimento di riprese cinematografiche, audiovisive e fotografiche per le quali siano stati precedentemente rilasciati i relativi atti concessori di occupazione del suolo pubblico da parte del Dipartimento Attività Culturali Quella di domani 10 novembre è la prima delle cinque domeniche ecologiche programmate.

Le altre date sono 1 dicembre 2024, 26 gennaio, 16 febbraio e 23 marzo 2025. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia usa nuova ‘super bomba’: incubo per difesa Kiev

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(Adnkronos) –
La Russia usa una nuova super bomba, gli Stati Uniti mandano i contractor in Ucraina.Con i riflettori puntati su Donald Trump e sulla posizione del nuovo presidente sulla guerra tra Mosca e Kiev, il conflitto si avvia verso i 1000 giorni con novità che hanno un impatto immediato sul campo e potenziali svolte dietro le quinte. In attesa che il ruolo dei soldati nordcoreani inviati da Kim Jong-un venga definito nella regione russa del Kursk, invasa dai soldati di Kiev all'inizio di agosto, le forze di Mosca continuano il martellamento delle città ucraine con raid quasi quotidiani. Rispetto all'inizio dell'autunno l'intensità delle azioni sembra lievemente diminuita: l'utilizzo più razionale degli arsenali a disposizione potrebbe far pensare ad un piano più aggressivo per l'inverno, quando i danni alle infrastrutture energetiche ucraine avrebbero un peso superiore.  Intanto, secondo le analisi che trovano ampio spazio sui canali specializzati di Telegram, la Russia ha iniziato a fare ricorso alle nuove 'super bombe' guidate Grom E1, capaci di volare per circa 120 km grazie al propulsore di cui sono dotate.

In questo modo, i caccia Su-30 e Su-34 possono puntare gli obiettivi senza esporsi al fuoco dei sistemi di difesa aerea ucraini. Le Grom-E1 sono state utilizzate in una serie di raid che hanno colpito anche obiettivi civili a Myrnohrad, Kherson e Kharkiv.Unico elemento positivo per l'Ucraina sarebbe il numero limitato di munizioni di questo tipo a disposizione dell'aviazione russa.

Il raggio d'azione delle Grom E1 appare decisamente superiore a quello delle armi equivalenti a disposizione di Kiev: per compiere azioni analoghe, i caccia ucraini rischiano di diventare bersagli potenziali di sistemi di difesa S-300 e S-400.  In attesa che Donald Trump assuma il controllo delle operazioni a Washington, l'amministrazione del presidente uscente Joe Biden invia un segnale da tempo atteso da Kiev.La Casa Bianca ha autorizzato l'invio di contractor americani in Ucraina per la manutenzione e la riparazione delle attrezzature fornite.

La Cnn chiarisce che i sistemi saranno riparati da personale privato degli Stati Uniti: nel quadro sono inclusi caccia F-16 e sistemi di difesa aerea Patriot. I contractor, finora mai autorizzati da Washington, saranno dislocati lontano dalla linea del fronte e non combatteranno.Saranno autorizzati dal Pentagono e il loro intervento consentirà di accelerare le attività di riparazione e manutenzione, permettendo alle forze armate ucraine di operazione con maggiore efficienza e tempestività.

Finora, dall'inizio della guerra nel 2022, i sistemi forniti dagli americani e danneggiati dai russi sono stati riparati soprattutto in Polonia e Romania, con una evidente dilatazione di tempi e costi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Trump in campo e incognita Musk: Zelensky tra speranze e dubbi

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(Adnkronos) –
La posizione di Donald Trump sull'Ucraina è un'incognita, complice anche l'effetto Elon Musk.Kiev spera, ma i segnali che arrivano tra news e rumors sono contrastanti e il quadro, mentre la guerra con la Russia si avvicina a tagliare il traguardo dei 1000 giorni, appare complesso e per ora difficilmente decifrabile.  Dopo la vittoria netta nelle elezioni americane, il nuovo presidente ha avuto una lunga serie di colloqui con leader internazionali.

Ha parlato anche con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e ha gettato le basi per un futuro contatto diretto con il leader russo Vladimir Putin. Sullo sfondo, le dichiarazioni ripetute durante i mesi della campagna elettorale: "Farò finire la guerra prima del mio insediamento, spingerò Putin e Zelensky ad un accordo".All'orizzonte, come ha svelato il Wall Street Journal, un piano che prevederebbe la creazione di un'ampia zona demilitarizzata e l'Ucraina – rassicurata dal sostegno militare americano – fuori dalla Nato per almeno 20 anni.  
Mercoledì, Trump ha avuto una conversazione con Zelensky e la chiacchierata è stata caratterizzata da due sorprese: in linea c'era anche il ceo di Tesla e X Elon Musk e Zelensky è stato in qualche modo rassicurato dal presidente eletto.

Il colloquio, descritto inizialmente dal sito americano Axios, è stata successivamente confermata da fonti ucraine.Zelensky, un paio di giorni fa, in una nota ha parlato di un'"eccellente telefonata" senza fornire ulteriori dettagli. 
La telefonata è durata circa 25 minuti.

Secondo le fonti, dopo che Zelensky si è congratulato con Trump per la vittoria contro Kamala Harris, il presidente eletto ha affermato che sosterrà l'Ucraina, ma non è sceso nei particolari.Zelensky ha riattaccato la cornetta con impressioni positive, legate soprattutto alla tempestività della telefonata, avvenuta subito dopo le elezioni.

Trump, in una intervista alla Nbc, in realtà ha rivelato di aver avuto contatto con decine di leader internazionali.E, secondo il Wall Street Journal, nei colloqui con i leader europei non avrebbe assunto impegni specifici in relazione al conflitto.  Anche il contributo di Musk alla conversazione si sarebbe tradotto in un elemento positivo per Kiev: il numero 1 di X e Tesla avrebbe confermato la disponibilità a mettere ancora a disposizione la rete satellitare Starlink, che ha avuto un ruolo determinante per le comunicazioni ucraine soprattutto nella prima fase della guerra. Non si possono però archiviare le posizioni espresse nel passato, anche recente, dal magnate.

Musk, che pare destinato ad avere un peso nella nuova amministrazione, ha messo in discussione l'esistenza della Nato,e in una delle tante esternazioni ha bocciato il sostegno economico e militare americano a Kiev: "I soldi non aiutano l'Ucraina.Prolungare la guerra non aiuta l'Ucraina.

Il problema è che prolungare la guerra provoca la morte dei migliori giovani dell'Ucraina".Concetti simili a quelli espressi in passato da JD Vance, vicepresidente degli Usa.  Zelensky, nel summit Epc appena andato in scena a Budapest con gli altri leader europei, ha esortato a non fare concessioni a Putin.

Il messaggio è arrivato proprio mentre sull'asse Mosca-Washington andava in scena un primo, parziale contatto.Le congratulazioni di Putin a Trump sono state seguite dalla manifestazione di una generica disponibilità a colloqui sul tema Ucraina.

Le dichiarazioni rese da Trump negli ultimi mesi, secondo il leader del Cremlino, "meritano attenzione".La risposta del successore di Biden? "Penso che parleremo". E' chiaro che Zelensky tema di ritrovarsi quasi terzo incomodo ad un tavolo delle trattative.

L'ingresso di Trump sulla scena potrebbe avere effetti dirompenti per l'Ucraina.Kiev, però, non si rassegna ad un'evoluzione negativa degli eventi. "Molti funzionari ucraini di alto livello" speravano nella vittoria di Trump alle elezioni presidenziali, rivela un articolo dell'Economist che suggerisce un'interpretazione diversa del voto americano rispetto a quella più gettonata.  Nonostante i timori per possibili tagli agli aiuti militari, una parte dell'establishment ucraino riterrebbe la vittoria dei repubblicani meno drammatica di quello che si potrebbe immaginare.

Il motivo è presto detto.In molti nella capitale ucraina, secondo l'Economist, si erano stancati dei frequenti proclami di forte sostegno da parte di Joe Biden non accompagnati dai fatti. Il presidente, ad esempio, si è sempre rifiutato di consentire agli ucraini di usare missili a lungo raggio Atacms per colpire in profondità la Russia e non è riuscito a evitare forti ritardi nelle forniture militari.

Zelensky, recentemente, ha evidenziato che solo una minima parte degli aiuti autorizzati a maggio dal Congresso degli Stati Uniti è arrivata a destinazione. "Di fronte alla scelta tra la sopravvivenza o un presidente imprevedibile che avrebbe fatto a pezzi le regole e quasi certamente tagliato gli aiuti, erano pronti a rischiare", sostiene il settimanale. 
Nelle ultime ore dell'amministrazione Biden, però, è arrivato un nuovo segnale.La Casa Bianca ha autorizzato l'invio di contractor americani in Ucraina per la manutenzione e la riparazione delle attrezzature fornite.

La CNN chiarisce che i sistemi saranno riparati da personale privato degli Stati Uniti: nel quadro sono inclusi caccia F-16 e sistemi di difesa aerea Patriot.I contractor, finora mai autorizzati da Washington, saranno dislocati lontano dalla linea del fronte e non combatteranno.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giovanna Marchese dopo il torneo WBL si prepara per i campionati italiani

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La pugile Giovanna Marchese, al termine del WBL svolto a Pompei lo scorso weekend, ha parlato ai microfoni di Carlo Ametrano a ViViCentro.Di seguito le sue dichiarazioni.

Giovanna, sei reduce dal WBL a Pompei: possiamo dire che almeno per te è stata una buona prestazione?

“In un certo senso sì.

Devo dire però che tutte noi non siamo andate male, ma la prossima volta dovremmo impegnarci di più”.

Come è andato il tuo match?

“Bene.Sono stata lontana dal ring un bel po’.

Ho fatto l’ultimo incontro a luglio e prima del WBL ho fatto un intervento.Ero infatti in dubbio ma alla fine ho partecipato e posso dire che è andata meglio di quanto pensassi”.

Come ti senti ora?

“Adesso una bomba.

Mi sto concentrando sui campionati italiani.Il mio obiettivo è sempre quello.

Quest’anno ci riproveremo di nuovo.Parteciperò nella categoria 48kg e ce la metterò tutta per vincere.

Si svolgeranno a Seregno dal 3 all’8 dicembre”.

Come stai gestendo il tuo rientro?

“Mi alleno mattina e pomeriggio tutti i giorni.La mattina sono piccoli allenamentini, mentre il pomeriggio lavoriamo su gambe e forza”.

La famiglia Marchese e la boxe sono due cose uniche.

“Assolutamente.

Anche con mia sorella, nonostante lei si è fermata, e io le ho sempre detto di non farlo e di tornare, sta sempre dietro di me”.

Come valuti il risultato delle Olimpiadi di Parigi?

“Non lo dico perché sono di parte, ma penso che non siamo stati molto fortunati. È evidente però che ci dobbiamo impegnare di più e dobbiamo lavorare di più”.

Dopo i campionati italiani, ci sarebbe l’Europa.Che ambizioni hai?

“I miei obiettivi futuri sono il Mondiale che sta a settembre a Liverpool.

Poi, non so, vedremo quali gare ci saranno come preparazione”.

Leonardo Guzzo: “Vi racconto il mio amore per Senna”

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Lo scrittore e giornalista Leonardo Guzzo, autore del libro ‘Beco’ dedicato ad Ayrton Senna, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano per ViViCentro.Di seguito le sue dichiarazioni.

Leonardo, passione in particolare per Senna.

Da dove nasce?

“La passione per Senna nasce dall’adolescenza.Ero solito seguire tute le gare e tutti i Gran Premi di Formula 1.

Mi ricordo quelli che si svolgevano in America mi portavano a svegliarmi presto per seguirla.Devo dire che, per quanto abbia un interesse nei confronti della F1, l’avvicinamento verso quel mondo è dipeso molto da Senna che subito mi ha affascinato per la sua personalità.

Aveva un’aura di persona che andava aldilà della Formula 1.Questo era facilmente palpabile: sia vedendolo correre, ma soprattutto sentendolo parlare nel modo con il quale lui parlava di sé stesso e della sua missione in Formula 1.

Era un qualcosa che rompeva la barriera dello schermo ed arrivata al cuore”.

L’idea è che con Senna si può parlare prima di un uomo e poi di un pilota, giusto?

“Quello che a me arrivava di Senna era questo.Dico sempre che era un intrinsecamente letterario.

Aveva quella complessità dei grandi personaggi letterari.Questa dualità: la compostezza, la malinconia negli atteggiamenti comparata al furore agonistico e alla ferocia che poi vedevamo in pista.

Interrogarmi sulle cause di questa duplicità mi ha affascinato.La capacità di Senna era quella di entrare in connessione aldilà del gesto sportivo, con le persone.

Avvicinarle da un punto di vista emotivo.Poi, aveva la capacità di essere sé stesso: la cosa più importante per lui era rimanere federe al proprio valore e al suo modo di essere.

Questa è una cosa che mi ha toccato molto.Mi ha toccato in profondità e me lo ha reso fratello nel cuore”.

Sei stato in Brasile per presentare il tuo libro: come è andata?

Che esperienza è stata?

“Quella del Brasile è stata una bellissima e quasi insperata esperienza.Ho avuto l’occasione di tradurre il mio libro in portoghese.

Ho avuto questa possibilità e l’ho sfruttata.Scrivere un libro su Senna implica il sogno di vederlo pubblicato e letto nel Paese di Senna e che lui tanto amava e del quale si sentiva orgoglioso.

Sono stato a San Paolo e a Rio De Janeiro. È stata un’esperienza molto toccante, mi sono sentito accolto.I lettori hanno capito il senso del mio libro che non è una biografia classica, ma un’opera letteraria a tutti gli effetti.

In Brasile lo hanno capito e il libro è stato accolto con grande favore.Sono infatti stato invitato a settembre alla principale fiera americana del libro.

Ho inoltre partecipato a un dibattuto con altri biografi autori di Senna ed è stata un’esperienza molto bella”.

Parlando sempre di Senna: hai un ricordo particolare su di lui?

“Il ricordo più forte e immediato è legato al giorno della morte.Penso che qualsiasi persona della mia generazione si ricordi benissimo dov’era, cosa stava facendo e con chi era nel giorno in cui morì Senna.

Fu una morte in diretta televisiva durante il GP a Imola.Quello è il mio ricordo immediato, forte ed emotivo.

Ho sempre avuto l’idea di scrivere di Ayrton, ma di farlo in maniera originale.Quello che me lo ha permesso è stata la scoperta di questo soprannome che lui aveva: ‘Beco’.

Beco è una parola portoghese che indica un piccolo boccale di birra.Ayrton da bambino aveva una piccola forma di iperattività, come racconta anche la sorella.

Camminava un poco traballando e i genitori gli avevano dato, ovviamente affettuosamente, questo soprannome per dire che camminava come un ubriaco.Questo soprannome gli è rimasto per tutta la vita e mi ha dato l’idea di come affrontare il libro: parlare di Senna come eroe che in effetti ha traballato tutta la vita.

Vivendo nella costante sfida del limite. È questo che lo rende diverso dagli altri piloti: vincere contro gli altri ma superare costantemente sé stesso.Una missione che volendo possiamo dire essere infinita.

Forse la morte era l’unico modo per interrompere questa sua missione”.

Ci teniamo a invitarti al Senna Day di Carlo Ametrano il prossimo 30 aprile.

“Con grandissimo piacere.Se avrò la possibilità verrò: conosco Carlo come persona appassionata e intellettualmente onesta e se posso non mancherò”.

Venendo alla Formula 1 attuale: chi vince il Mondiale piloti e chi quello costruttori?

“Mi augurerei che quello costruttori riuscisse a vincerlo la Ferrari.

In quello piloti penso che Verstappen abbia fatto vedere sotto la pioggia tutta la sua forza.Per quest’anno il Mondiale piloti credo sia assegnato, mentre in quello costruttori mi auguro la Ferrari.

Sembrerebbe in crescita, staremo a vedere”.

Terremoto in Molise, scossa 4.0 in provincia di Campobasso

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(Adnkronos) – Terremoto in Molise oggi, 9 novembre, con una scossa di magnitudo 4.0 nella notte in provincia di Campobasso.L’epicentro del terremoto è stato individuato a circa 6 km a sud del comune di Montecilfone.

La scossa, avvenuta all'1.51 di sabato, stata localizzato a circa 18 km di profondità.A darne notizia è l'Ingv —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mazzon pronto a sfidare Helin per il titolo europeo silver : Brescia si prepara a una notte di fuoco

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L’ex calciatore, ora pugile, cercherà di conquistare la cintura continentale contro il belga.Quattro incontri preliminari infiammeranno la serata.Brescia si prepara a una serata di grande pugilato.Sabato 9 novembre, al Palasport polivalente “Azzurri d’Italia”in via Nullo 10 si terrà un evento che appassionerà gli amanti della nobile arte.

Il piatto forte della serata sarà il match per il titolo europeo silver dei pesi super welter, attualmente vacante, che vedrà di fronte il nostro Christian Mazzon e il belga Jan Helin.Mazzon, un ex calciatore che ha trovato nella boxe la redenzione e un modo per controllare la sua rabbia, arriva a questo incontro con una grande determinazione.Allenato dall’ex campione del mondo WBC Giacobbe Fragomeni, il pugile milanese ha già dimostrato il suo valore, conquistando il titolo italiano nel 2023.Nonostante uno score altalenante, Mazzon è un combattente molto mobile e veloce, pronto a dare tutto per portare a casa la cintura.Il suo avversario, Jan Helin, è un pugile più alto e con le braccia lunghe, abile nel cambiare guardia.Il belga, passato professionista a soli 19 anni, ha un record simile a quello di Mazzon ( 15+4-1)e si presenta a Brescia con l’ambizione di conquistare il titolo europeo.Un incontro che promette scintille
La sfida tra Mazzon e Helin si preannuncia molto equilibrata e straordinaria .Entrambi i pugili sono aggressivi e spettacolari e sono pronti a darsi battaglia sul ring.Il vincitore di questo incontro, come da disposizioni EBU, avrà l’opportunità di affrontare lo spagnolo Suero in un match europeo.Quattro incontri preliminari per scaldare il pubblico

Prima del match principale, il pubblico bresciano potrà assistere ad altri quattro incontri di grande interesse.Tra questi, spicca la sfida tra l’imbattuto Cremasco di origine moldava Cezar Ieseanu di anni 23, un peso medio di una potenza incredibile e il nicaraguense Ramiro Blanco di anni 32 , un match che si preannuncia esplosivo e che difficilmente arriverà alla distanza.Seguirà il super welter milanese Valerio Mantovani kg 71,850 con uno score di (2+), che incontrerà il serbo di anni 32 Marko Nastic(3+10-2=), anche questo confronto si preannuncia detonante.Vedremo il debutto del 24enne   bresciano Valtulini Gianluigi con una carriera dilettantistica  eccezionale che incontrerà Ilic Bozidar serbo con molta esperienza (0+20-) di anni 31.

Se vuoi assistere ad una manifestazione pugilistica ad alti livelli , non perdere l’appuntamento di sabato 9 novembre al Palasport polivalente “Azzurri d’Italia” in via Nullo 10 a Brescia.I biglietti sono disponibili online e presso i punti vendita autorizzati.Non mancare!

Omicidio Angelo Vassallo, oggi l’interrogatorio del colonnello Cagnazzo

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(Adnkronos) – Primo round di interrogatori per l'omicidio del 'sindaco pescatore' Angelo Vassallo.Si terrà oggi, 9 novembre, a mezzogiorno dinanzi al gip del tribunale di Salerno quello del colonnello Fabio Cagnazzo, raggiunto giovedì da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere perché accusato di aver partecipato alla pianificazione dell'omicidio Vassallo, il 5 settembre 2010 con nove colpi di pistola calibro 9, e del successivo depistaggio delle indagini.  Con lui sono finiti in manette – a chiusura di indagini condotte dai carabinieri del Ros di Roma coordinati dalla Direzione distrettuale Antimafia di Salerno – l'altro carabinieri Lazzaro Cioffi (già detenuto per altro), l'imprenditore di Scafati Giuseppe Cipriano e l'ex boss con un passato da collaboratore di giustizia Romolo Ridosso. Il colonnello dei carabinieri non è in carcere, ma è attualmente detenuto presso l'ospedale militare del Celio di Roma per delle serie problematiche di salute.

Cagnazzo, assistito dall'avvocato Ilaria Criscuolo, comparirà oggi dinanzi al giudice per l'interrogatorio di garanzia, ma – salvo sorprese dell'ultim'ora – la difesa è orientata ad avvalersi della facoltà di non rispondere "poiché non siamo in condizioni, vista la grossa mole di atti depositata".  Il fascicolo è composto da oltre 78mila pagine.Inoltre, in seguito alla perquisizione del luglio 2022, Cagnazzo si sottopose già ad un lungo interrogatorio dinanzi ai pm dell'inchiesta, rispondendo ad ogni singola domanda posta, nel corso di oltre 10 ore.  La falsa pista del "brasiliano" e la presunta lite con un albergatore.

Sono questi i due depistaggi che la Procura di Salerno imputa al colonnello Cagnazzo.I carabinieri del Ros di Roma, coordinati dalla Procura di Salerno (procuratore Giuseppe Borrelli) hanno ricostruito tutte le fasi immediatamente successive al delitto, quando il colonnello Cagnazzo "come concordato in precedenza, depistava effettivamente le indagini condotte dalla Procura di Salerno" indirizzandole verso la falsa pista del pusher "brasiliano" Bruno Humberto Damiani e della lite con Roberto Vassallo (solo omonimo del sindaco ucciso, titolare di un albergo del luogo).

Il tutto per coprire il traffico di droga organizzato al porto di Acciaroli dal clan Cesarano di Castellammare di Stabia, Pompei e Scafati.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Difesa, Meloni: “Investire di più ma no costi su cittadini”. Draghi mette nel mirino 2%: “Si può fare”

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(Adnkronos) – Il problema ha un nome o meglio una percentuale: 2%.Con l'arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca cresce il pressing degli States sull’Europa affinché metta mano al portafoglio e centri il limite minimo del 2% del Pil per le spese per la difesa e per l’Alleanza atlantica.

Un traguardo che vede non solo l'Italia fanalino di coda assieme ad altri 5 Paesi 'inadempienti', ma fotografa una Roma che arranca ancor più con il ritorno dei paletti del Patto di stabilità.La partita è aperta ed è dura da portare a casa.

La premier Giorgia Meloni, oggi a Budapest per il Consiglio europeo informale, si dice "assolutamente convinta che l'Europa e l'Italia debbano riuscire a garantire la loro maggiore indipendenza e autonomia anche investendo di più in difesa".Ma, mette in chiaro, "servono gli strumenti per poterlo fare.

Questo è un grande dibattito che riguarda il Patto di stabilità e che l'Italia ha posto: ci sono nel nuovo Patto delle aperture ma va fatto molto di più e penso che sia un altro di quei dibattiti che bisognerà riaprire".  
Più risorse alla difesa, dunque, ma con una mano tesa a chi non vuole disattendere gli impegni presi.E con una premessa che per la presidente del Consiglio è d'obbligo: "Al di là della volontà – dice – c'è poi quello che si può fare e le risorse vanno individuate in qualche modo.

L'unica cosa che non sono disposta a fare è prendermela con i cittadini italiani, i lavoratori.Noi spendiamo le risorse su priorità reali, non gettiamo soldi dalla finestra e quindi su scelte strategiche che io condivido bisogna dire anche come si fa ad aiutare gli Stati membri a trovare le risorse".  Numeri alla mano, l'Italia è ben distante da quel 2% deciso nel lontano 2014, inchiodata all'1,57% nel 2025.

Per centrare l'obiettivo del 2, servirebbero 10 miliardi l’anno.Insomma non bruscolini, con una coperta corta e le risorse aggiuntive -l'aggravante su cui fa leva il governo- richieste dal nuovo patto di stabilità.

Per l'ex premier Mario Draghi, oggi a Budapest, è possibile comunque tagliare il traguardo facendo tutti i compiti a casa. "È possibile – si dice infatti convinto – spendere il 2% del Pil per la difesa rispettando il Patto di stabilità, bisognerà prendere tutta una serie di decisioni: oggi bisogna decidere cosa fare perché questa è la nuova situazione".  Su cui grava anche il ritorno del tycoon alla guida degli Usa. "Non c'è alcun dubbio che la presidenza Trump farà grande differenza nelle relazioni tra gli Stati Uniti e l'Europa", riconosce Draghi, che tuttavia vede luci e ombre: "Non necessariamente tutte in senso negativo, ma certamente noi dovremo prenderne atto".Anche rispolverando quello "spirito unitario" che in Europa sembra smarrito, perché "andare in ordine sparso", mette in guardia l'ex numero uno della Bce, di certo non aiuterebbe nessuno: "Siamo troppo piccoli, non si va da nessuna parte". 
Per Draghi, comunque, la sfida del 2% è a portata di mano.

Il governo non sembra pensarla allo stesso modo.Solo ieri il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, amato anche da Draghi per il suo pragmatismo, ha ammesso che si tratta di un obiettivo "molto ambizioso e non del tutto compatibile sotto il profilo, in particolare, delle coperture con il quadro vigente della governance europea".

Tradotto: per farcela, ammesso si possa, le regole vanno ammorbidite.   "Bisogna scorporare le spese per la difesa dal Patto di stabilità – dice all'Adnkronos il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago -.L'elezione di Trump può essere uno stimolo affinché la Ue diventi un attore geopolitico globale, sia sulla politica estera che sulla difesa.

Occorre uno sforzo per un piano industriale europeo" ma "senza lo scorporo delle spese sarà difficile arrivare al 2% del Pil.E' nell'interesse europeo che queste spese vengano scorporate".

Anche perché, osserva l'esponente di Fi, "un'Europa che investe di più nella difesa può incidere negli equilibri geopolitici.La politica di Trump va colta come un'opportunità per l'Europa".  La pensa allo stesso modo il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, esponente di Fratelli d'Italia.

Il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, osserva sempre all'Adnkronos il vice di Tajani alla Farnesina, "è una sfida: gli Usa giustamente vogliono che l'Europa faccia la sua parte ma è giusto che sia così.Aveva iniziato questo ragionamento anche Biden nel corso della sua amministrazione".

Tanto che lo stesso ministro della Difesa Guido Crosetto, nei mesi scorsi, aveva riconosciuto che chi non avrebbe fatto i compiti a casa (leggi ancora una volta 2%, ndr) sarebbe stato trattato come "un paria", al netto del nome del neo Presidente degli States. Quanto al diktat del 2% del Pil rispettando il patto di stabilità, "Draghi non aveva il Patto di stabilità, ora è facile parlare – dice ancora Cirielli -.Il tema è che abbiamo in eredità un forte carico di interessi passivi: con i tassi della Bce più alti, con il Patto che si è 'ristretto', per fare nuovi investimenti importanti serve essere più flessibili.

E comunque, il dossier delle spese militari andrà affrontato non dai singoli Stati ma dalla Ue, speriamo con un'ottica intelligente".   Per Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati, "più che l’Italia è l’intera Unione Europea che deve rafforzare il proprio ruolo e la propria capacità di difesa.Dobbiamo affrontare questa nuova fase sia come una sfida sia come un’opportunità.

L’Europa, come sostengono anche Giorgia Meloni e Mario Draghi, deve tornare ad essere protagonista anche nel dialogo con gli Usa, deve incidere di più sul piano internazionale e deve essere in grado di attuare politiche economiche di lungo respiro, con investimenti strategici per sostenere la crescita.C’è la necessità e l’opportunità di una svolta – rimarca Lupi all'Adnkronos – occorre saperla cogliere per costruire finalmente un’Unione Europea più unita e più forte". Per Enrico Borghi, capogruppo Iv al Senato, "il tema di una 'europeizzazione' del nostro sistema di difesa e sicurezza non è di oggi.

Peraltro è stato descritto con grande efficacia nel rapporto Draghi, che ha posto l’accento sulla sovranità europea in questa materia per risolvere sovrapposizioni e per evitare l’eccessiva suddivisione di fondi e progetti che non consente al comparto di avere la giusta dimensione (finanziaria, industriale e militare).L’elezione di Trump può, e credo debba avere, un effetto di accelerazione", sottolinea il componente del Copasir.  
Borghi, sentito dall'Adnkronos, snocciola i numeri. “La spesa militare totale nei paesi Ue nel 2023 – dice – è stata di 313 miliardi di dollari, circa un terzo di quella degli Stati Uniti (916 miliardi) e di poco superiore alla Cina (296 miliardi).

Nei fatti la spesa militare europea non è così bassa. È il triplo di quella della Russia che, secondo le stime Sipri, nel 2023 è aumentata del 24% a 109 miliardi di dollari, per la guerra con l’Ucraina, quella di Kiev +51% a 64,8 miliardi". "Il problema è che è una spesa frammentata -osserva – mentre il campo industriale europeo del settore è caratterizzato soprattutto da operatori nazionali che agiscono in mercati nazionali relativamente piccoli.Per questo servono i campioni europei del settore, che siano in grado di attrarre i fondi di venture capital e di fare efficienza e innovazione spinta.

E poi c’è il tema dei bond europei per la difesa e della deroga ai patti di stabilità dei singoli paesi per gli investimenti nel settore".  E in una Ue in cui crescono destre sovraniste, la difesa comune europea "diventa il vero e proprio banco di prova che ci dirà se siamo stati all’altezza di questa fase storica.Lo diceva già De Gasperi 70 anni fa, e solo così potremo garantire effettivamente la sicurezza dell’Europa e la sua autorevolezza sul piano diplomatico".

Ma la strada appare in salita e irta di ostacoli.Tanto più che quel numerino croce e delizia -il 2%- potrebbe addirittura lievitare.

Il neo segretario generale della Nato Mark Rutte ha più volte ammesso che la percentuale pattuita in seno all'Alleanza ormai 10 anni fa non basterà per finanziare i piani di difesa regionali approvati dalla Nato.Tanto che nelle ultime riunioni dell'Alleanza si è parlato anche del 2,5% del Pil.

Ma ogni giorno la sua pena, insegna un antico adagio.Tradotto: meglio concentrarsi sul grattacapo, non da poco, del 2%. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)