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Teramo, fallito colpo in chiesa: ladri rubano cibo in mensa Caritas

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(Adnkronos) – Hanno tentato nella notte il colpo nel santuario Delle Grazie di Teramo, ma non sono riusciti a entrare.La banda di malviventi si è, quindi, fermata nella sala mensa della Caritas vicina e si sono messi a mangiare.

Su quanto accaduto stanno indagando i carabinieri della stazione locale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, la Russia apre a Trump ma lancia l’avvertimento: “Soluzione conflitto non è semplice”

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(Adnkronos) – La Russia è pronta ad ascoltare le proposte di Donald Trump per porre fine alla guerra in Ucraina, ma dal Cremlino arriva anche un avvertimento al tycoon.La soluzione al conflitto – nonostante i piani del neo eletto presidente Usa – non sarà semplice.

Ad 'aprire' e ad avvisare gli Stati Uniti è il viceministro degli Esteri russo Sergei Riabkov, avvertendo tuttavia che non esiste una "soluzione facile", considerando la continua assistenza statunitense a Kiev e i sospetti che le promesse del numero uno Usa non siano altro che retorica elettorale. “Se c'è qualche segnale da parte degli Stati Uniti di idee su come muoversi verso una soluzione, senza continuare a pompare il regime di Kiev con ogni tipo di assistenza per ottenere la sconfitta strategica di Mosca, allora faremo certamente del nostro meglio per analizzarlo e dare una risposta", ha garantito Riabkov, ricordando che le comunicazioni con gli Stati Uniti, nonostante lo stato di gelo delle relazioni, sono tutt'altro che chiuse. “Ci scambiamo periodicamente alcuni segnali attraverso canali chiusi con diversi gradi di intensità a seconda delle necessità, ma tutto funziona correttamente, non possiamo dire che le linee di comunicazione siano state tagliate”, ha spiegato. Riabkov ha chiesto concretezza alla nuova amministrazione americana. “Lo conosciamo per la sua precedente corsa al potere e crediamo che alcune delle sue promesse, in cui ha parlato di una rapida risoluzione della situazione in Ucraina, non siano altro che retorica”, ha detto su Trump.  “È chiaro che non ci può essere una soluzione semplice a questo problema o ai problemi associati a ciò che sta accadendo in Ucraina e nei dintorni – ha quindi ribadito il viceministro -.L'amministrazione statunitense dovrebbe prendere molto sul serio questi segnali, sia quella uscente che quella futura.

Non c'è opportunismo qui e i nostri interessi non dipendono da chi occupa lo Studio Ovale alla Casa Bianca”. Sullo sfondo, le dichiarazioni ripetute da Trumo durante i mesi della campagna elettorale – "Farò finire la guerra prima del mio insediamento, spingerò Putin e Zelensky a un accordo" – e all'orizzonte, come ha svelato il Wall Street Journal, un piano che prevederebbe la creazione di un'ampia zona demilitarizzata e l'Ucraina – rassicurata dal sostegno militare americano – fuori dalla Nato per almeno 20 anni. La posizione di Donald Trump sull'Ucraina è però un'incognita, complice anche l'effetto Elon Musk.Kiev spera, ma i segnali che arrivano tra news e rumors sono contrastanti e il quadro, mentre la guerra con la Russia si avvicina a tagliare il traguardo dei 1000 giorni, appare complesso e per ora difficilmente decifrabile. Dopo la vittoria netta nelle elezioni americane, il nuovo presidente ha avuto una lunga serie di colloqui con leader internazionali.

Ha parlato anche con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e ha gettato le basi per un futuro contatto diretto con il leader russo Vladimir Putin. Mercoledì scorso, Trump ha avuto una conversazione con Zelensky e la chiacchierata è stata caratterizzata da due sorprese: in linea c'era anche il ceo di Tesla e X Elon Musk e Zelensky è stato in qualche modo rassicurato dal presidente eletto.Il colloquio, descritto inizialmente dal sito americano Axios, è stata successivamente confermato da fonti ucraine.

Zelensky,qualche giorno fa, in una nota ha parlato di un'"eccellente telefonata" senza fornire ulteriori dettagli. La telefonata è durata circa 25 minuti.Secondo le fonti, dopo che Zelensky si è congratulato con Trump per la vittoria contro Kamala Harris, il presidente eletto ha affermato che sosterrà l'Ucraina, ma non è sceso nei particolari.

Zelensky ha riattaccato la cornetta con impressioni positive, legate soprattutto alla tempestività della telefonata, avvenuta subito dopo le elezioni.Trump, in una intervista alla Nbc, in realtà ha rivelato di aver avuto contatto con decine di leader internazionali.

E, secondo il Wall Street Journal, nei colloqui con i leader europei non avrebbe assunto impegni specifici in relazione al conflitto. Anche il contributo di Musk alla conversazione si sarebbe tradotto in un elemento positivo per Kiev: il numero 1 di X e Tesla avrebbe confermato la disponibilità a mettere ancora a disposizione la rete satellitare Starlink, che ha avuto un ruolo determinante per le comunicazioni ucraine soprattutto nella prima fase della guerra. Non si possono però archiviare le posizioni espresse nel passato, anche recente, dal magnate.Musk, che pare destinato ad avere un peso nella nuova amministrazione, ha messo in discussione l'esistenza della Nato, e in una delle tante esternazioni ha bocciato il sostegno economico e militare americano a Kiev: "I soldi non aiutano l'Ucraina.

Prolungare la guerra non aiuta l'Ucraina.Il problema è che prolungare la guerra provoca la morte dei migliori giovani dell'Ucraina".

Concetti simili a quelli espressi in passato da JD Vance, vicepresidente degli Usa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro seno, 1 donna su 3 interrompe la terapia ormonale rischiando una recidiva

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(Adnkronos) – Una donna su tre con tumore della mammella interrompe la terapia ormonale.Dal primo al quinto anno dall’inizio della cura, la percentuale di adesione diminuisce del 25,5%.

Con gravi conseguenze, sia per la paziente perché la mancata aderenza determina un aumento del rischio di recidiva e di morte, che per il servizio sanitario per i maggiori costi per le cure e le ospedalizzazioni determinati dal ritorno di malattia.I dati emergono dalla revisione sistematica pubblicata sulla rivista 'The Breast', in cui sono stati analizzati 26 studi, in ognuno dei quali sono state prese in esame in media più di 5.000 pazienti con carcinoma mammario, valutando l’aderenza al trattamento ormonale adiuvante, cioè successivo alla chirurgia, e la persistenza in terapia per i cinque anni di solito raccomandati.

Risultati confermati anche dal sondaggio su 1000 donne con tumore del seno.Il 35% afferma infatti di non considerarsi aderente alla terapia ormonale (il 18% non lo è completamente, il 17% solo talvolta).

Le cause?Paura degli effetti collaterali, dimenticanza, ignoranza dei reali benefici della terapia o aspetti psicologici.

E quasi la metà (47%) non sa che la mancata aderenza può causare la recidiva della malattia.  Per migliorare il livello di consapevolezza delle pazienti sull’assunzione delle cure ormonali nelle dosi e nei tempi indicati dall’oncologo, Aiom e Fondazione Aiom promuovono la prima campagna nazionale di informazione sul tema, che include, oltre al sondaggio, un opuscolo distribuito nei principali centri di oncologia, webinar per i pazienti e attività social.Il progetto, realizzato con la sponsorizzazione non condizionante di Lilly, è presentato oggi al 26esimo Congresso nazionale Aiom, in corso a Roma.  Nel 2023, in Italia, sono stati stimati 55.900 nuovi casi di carcinoma della mammella, il più frequente in tutta la popolazione.

La terapia ormonale è indicata nelle forme ormonosensibili, che costituiscono circa il 70% del totale. "La terapia adiuvante, cioè successiva alla chirurgia – afferma Saverio Cinieri, presidente di Fondazione Aiom – può essere considerata uno dei maggiori successi in oncologia negli ultimi trent’anni.Ciononostante, si stima che una paziente su tre non assuma la terapia ormonale adiuvante come prescritto dal medico.

Questa condizione è associata a un aumento del rischio di recidiva e della mortalità e, più in generale, degli interventi di assistenza sanitaria, rappresentando un danno sia per i pazienti che per il sistema.Maggiore aderenza significa minor rischio di ospedalizzazione, minori complicanze associate alla malattia, maggiore sicurezza ed efficacia dei trattamenti, incremento della sopravvivenza e riduzione dei costi per le terapie. È importante che le pazienti siano consapevoli dei benefici della terapia adiuvante e siano informate su tutti gli aspetti della terapia: durata, scelta dello schema di trattamento ed entità degli effetti collaterali.

Oggi esistono cure non solo molto più efficaci di un tempo, ma anche in grado di migliorare la qualità di vita".   In base al sondaggio promosso da Aiom e Fondazione Aiom, il 76% delle pazienti riferisce all’oncologo gli effetti collaterali.Nonostante l’88% ritenga di aver ricevuto dal clinico informazioni adeguate, quasi la metà (47%) non è consapevole che la mancata aderenza può causare la recidiva della malattia.  "La comunicazione tra oncologo e paziente è fondamentale come azione di rinforzo per migliorare i livelli di assunzione delle cure e far comprendere che la terapia endocrina rappresenta, di fatto, un vero e proprio 'salvavita' – spiega Massimo Di Maio, presidente eletto Aiom -.

I farmaci utilizzati possono causare effetti collaterali come vampate di calore, stanchezza, dolori articolari o nausea. È importante che l’oncologo fornisca alla paziente indicazioni, anche sugli stili di vita sani, per contrastare questi disturbi".  Tra i motivi che portano a sospendere la terapia endocrina, "vi sono non solo gli effetti collaterali e la scarsa consapevolezza dei benefici – sottolinea Di Maio – ma anche la dimenticanza.Le pazienti, cioè, non si ricordano di assumere il farmaco.

In un’altra metanalisi, condotta dall’Università del Colorado e pubblicata sul Journal of Clinical Oncology, sono stati analizzati 33 studi che avevano coinvolto complessivamente più di 375.000 donne sul tema dell’aderenza alla terapia ormonale per il tumore al seno e su come migliorarla.Sono stati sperimentati diversi modi per memorizzare questo appuntamento fisso, attraverso lettere, sms, notifiche sullo smartphone, telefonate o portapillole 'intelligenti', che hanno avuto un effetto significativo nel migliorare l’assunzione della cura nelle dosi e nei tempi prescritti dal medico".  Se assunta correttamente, la terapia ormonale adiuvante può ridurre del 40% le recidive tumorali e di un terzo la mortalità per carcinoma mammario. "Consiste nella somministrazione di farmaci che bloccano l’attività degli estrogeni, ormoni normalmente prodotti dall’organismo, ma responsabili dell’insorgenza e sviluppo di almeno due terzi dei tumori mammari – afferma Alessandra Fabi, membro del Direttivo nazionale Aiom -.

Si può attuare in sequenza dopo la chemioterapia oppure da sola.I farmaci ormonali sono somministrati per via orale in compresse e, in alcuni casi, per via intramuscolare.

A seconda del meccanismo di azione, si distinguono in antiestrogeni, inibitori dell’aromatasi e analoghi dell’LH-RH.Gli inibitori dell’aromatasi sono assunti per via orale e sono indicati nelle donne in postmenopausa.

Sono utilizzati in genere dopo l’intervento chirurgico, per impedire le recidive.Nelle donne con neoplasia mammaria in fase avanzata, è indicata la terapia con inibitori dell’aromatasi in associazione a molecole chiamate inibitori delle cicline.

Questa associazione permette un potenziamento dell’efficacia della terapia ormonale e di posticipare la chemioterapia, con grandi vantaggi in termini di qualità di vita e di minori tossicità.Nelle pazienti con tumore del seno in stadio precoce ad alto rischio di recidiva, è indicata la terapia adiuvante con gli inibitori delle cicline in combinazione con la terapia ormonale".  "Sappiamo che, nel carcinoma mammario, il rischio di recidiva resta elevato anche a distanza di 20 anni dalla diagnosi – conclude Fabi -.

Per questo viene proposta l’ormonoterapia.Ciononostante, dalla revisione sistematica pubblicata su 'Breast' è emerso che, dopo cinque anni, tanto l’aderenza quanto la persistenza alla terapia hanno raggiunto valori medi attorno al 66%, riducendosi progressivamente dal primo al quinto anno.

Nello studio, le donne più attente sono state le 50-65enni.La minore aderenza delle più giovani è determinata dal timore degli effetti collaterali provocati dai farmaci, soprattutto a carico di fertilità e sessualità.

La minore aderenza nelle più anziane, invece, è legata soprattutto alla contemporanea presenza di altre malattie, alla scarsa alfabetizzazione sanitaria, al decadimento delle funzioni cognitive e alla mancanza di supporto sociale". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori eredo-familiari, al via campagna Aiom contro disagio psicologico

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(Adnkronos) – Il 64% dei portatori dei geni Brca1 e Brca2 soffre di disagio psicologico.Il 16% lamenta depressione mentre il 47% sostiene di avere sintomi lievi o moderati di ansia.

Sono tutti problemi riscontrati, senza grandi differenze, sia tra i pazienti oncologici che fra i portatori di varianti patogeniche.Da qui la doppia esigenza di garantire a tutti anche in Italia l’accesso a test genetici e un adeguato sostegno non solo medico ma anche psicologico.

Per questo Fondazione Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) e Aiom hanno lanciato nei mesi scorsi il progetto 'I Tumori Eredo-Familiari' realizzato in collaborazione con l’associazione no profit We Will Care.Si pone l’obiettivo di informare e sensibilizzare tutta la popolazione su queste forme di cancro e sulla necessità di ampliare i controlli medici per monitorarle.

Sono già stati realizzati un opuscolo, webinar, talk show, survey e altre attività con le quali si vuole raggiungere i pazienti e i loro familiari.E’ una campagna realizzata con il contributo non condizionante di AstraZeneca ed è presentata in occasione della seconda giornata del 26esimo Congresso nazionale Aiom.  "Fino all’8% di tutti i casi di cancro presenta una variante patogenetica in grado di aumentare il rischio oncologico – sostiene Saverio Cinieri, presidente Fondazione Aiom -.

Secondo gli ultimi dati, complessivamente in Italia sono almeno 31.000 i pazienti che hanno un tumore eredo-familiare.Non esistono solo i geni Brca ma anche molti altri che incrementano le possibilità d’insorgenza di neoplasie più o meno frequenti.

Spesso i pazienti non sono a conoscenza della propria condizione così come i parenti più stretti.Sono uomini e donne che devono essere considerati 'sorvegliati speciali' anche perché da alcuni anni sono disponibili test genetici per le diverse forme di tumori ereditari.

Esami di fondamentale importanza, con i quali è possibile mettere a punto percorsi di prevenzione primaria molto efficaci e, nel caso, diagnosi molto precoci".  Al Congresso nazionale Aiom sono presentati i risultati di un doppio sondaggio condotto da Fondazione Aiom su oltre 500 pazienti e caregiver.Dalla survey emerge che solo il 33% dei malati ha ottenuto una diagnosi precoce di cancro.

Otto su dieci hanno incontrato difficoltà ad eseguire il test genetico e di questi il 64% lamenta tempi d’attesa troppo lunghi.Analoga situazione per il 52% dei parenti che ha dovuto effettuare l’esame.  "La presenza di un gene non comporta inevitabilmente una neoplasia ma determina gravi difficoltà anche a livello psicologico – proseguono i professori Massimo Di Maio (presidente eletto Aiom) e Giuseppe Curigliano (Consigliere nazionale Aiom) -.

E’ quindi necessario fare chiarezza e spiegare ai cittadini che non viene ereditato un cancro ma solo una maggiore possibilità di svilupparlo.Bisogna evitare i facili allarmismi e invece sfruttare strumenti efficaci e precisi come i test genetici.

Sono esami che consentono anche una selezione più accurata delle terapie efficaci o meno in base alla presenza di specifiche varianti genetiche.E’ questo il caso delle mutazioni a carico dei geni Brca1/Brca2 nel tumore dell’ovaio e della mammella.

Possiamo sfruttare la ‘medicina di precisione’ per potenziare le cure anti-cancro e al tempo stesso controllare l’evoluzione della malattia".  Secondo la survey solo il 20% dei pazienti è riuscito ad ottenere il sostegno da parte di un psiconcologo.Oltre il 90% di loro si dichiara soddisfatto del servizio ottenuto. "Un test genetico positivo può essere fonte di incertezza verso il proprio futuro – conclude Nicola Silvestris, Segretario nazionale Aiom -.

Per questo è necessario un team medico multidisciplinare al servizio di una persona a rischio nella quale deve essere presente anche uno psiconcologo.Un portatore di un’alterazione genetica, che poi sviluppa un tumore, deve poter usufruire di un supporto durante e dopo la fase delle cure".  In Italia vivono "oltre 150mila persone con mutazioni del gene Brca e sono passati oltre 20 anni da quanto sono state scoperte e poi studiate.

Non interessano solo le donne e quindi i tumori femminili, anche gli uomini possono ereditarle e trasmetterle a loro volta ai figli.Per esempio, sono presenti nell’oltre 10% dei casi più gravi e metastatici del carcinoma prostatico.

La maggior parte di queste persone – conclude Silvestris – non sa di essere portatore dell’alterazione molecolare e del conseguente incremento di rischio oncologico.Con la campagna intendiamo promuovere tra tutta la popolazione una maggiore coscienza su un aspetto non secondario della prevenzione del cancro".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capotreno presa a schiaffi da passeggero, sorpreso a fumare nel treno

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(Adnkronos) – Una capotreno di Trenord, una donna di 48 anni, è stata aggredita sulla tratta Milano Porta Genova-Mortara dopo aver chiesto a un passeggero di spegnere una sigaretta.L'uomo, un cittadino straniero, stava fumando a bordo del treno, quando la ferroviera gli ha chiesto di spegnere la sigaretta e gettarla via.

Per tutta risposta, l'uomo l'ha colpita con due schiaffi.Fortunatamente, la donna non ha riportato ferite tali da richiedere cure mediche.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I Friedkin non hanno ancora deciso: la Roma resta in attesa di Ceo e nuovo allenatore

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(Adnkronos) –
Dan e Ryan Friedkin non hanno ancora deciso.O, meglio, non hanno ancora trovato la soluzione che possa assicurare una svolta alla Roma, sia sul piano societario, con la nomina del nuovo Ceo e di un responsabile dell'area tecnica, sia sul piano del campo, con la scelta del nuovo allenatore che dovrà sostituire Ivan Juric, a meno di ripensamenti sempre possibili.

Ad aggiungere confusione alla confusione, le notizie che arrivano sul viaggio programmato a Roma per questo weekend.La prenotazione degli slot per l'atterraggio a Ciampino di tre aerei della flotta del Gruppo Friedkin, e soprattutto la successiva cancellazione, sono segnali che possono essere letti in diverse direzioni. La più probabile, stando a quanto l'Adnkronos è in grado di ricostruire, è che i contatti in corso non abbiano ancora portato a una fumata bianca, e che la presenza a Roma dei proprietari americani sia rimandata all'inizio della prossima settimana.

Qualcosa, però, non è andata come previsto fino a qualche ora fa.Evidentemente, serve ancora tempo per seguire lo schema che i Friedkin hanno in mente: la nomina del Ceo come premessa indispensabile per la scelta del nuovo allenatore, che deve essere il primo atto della nuova gestione societaria. Prima ancora dei nomi, con le indiscrezioni più insistenti che continuano a indicare Roberto Mancini come principale candidato alla panchina, il nodo da sciogliere riguarda la scelta tra una soluzione pluriennale, con una programmazione definita, e una nuova soluzione tampone, a termine.

Nel primo caso, anche qualora la scelta dovesse cadere su un altro profilo, il fattore tempo dovrebbe suggerire di chiudere prima possibile per sfruttare la sosta per le nazionali e impostare il nuovo corso.Nel secondo caso, meno probabile ma comunque , il risultato di domenica con il Bologna potrebbe paradossalmente allungare ancora la permanenza a Roma di Juric, vivendo sostanzialmente alla giornata. 
La partita dell'Olimpico si giocherà in un clima sospeso, con i tifosi ancora di fronte alla scelta che li sta interrogando da settimane tra una dura contestazione verso società, allenatore e giocatori e la necessità di sostenere in qualche modo una squadra che rischia seriamente di avvitarsi in una crisi pericolosa.

Dan e Ryan Friedkin la vedranno, forse, ancora da lontano.Per ora, restano il silenzio e la confusione. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I giovani studenti americani e le elezioni Usa: “Ecco come le abbiamo vissute”

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(Adnkronos) – "Ho 15 anni, nato e cresciuto a Miami, frequento l’American School of London, e la vittoria di Donald Trump alle 47esime elezioni presidenziali non mi ha sorpreso.Le elezioni presidenziali hanno avvicinato alla politica e al tempo stesso diviso molti di noi studenti.

Al liceo noi americani veniamo ben informati sul processo elettorale che porta all’elezione del nostro Presidente; tutti conosciamo il meccanismo, dalle primarie alle presidenziali.Questa consapevolezza ci porta a continui confronti, fuori dalle aule, con alcuni di noi desiderosi ma al contempo cauti nel condividere pubblicamente le opinioni sui candidati e sui programmi.

I temi della politica vengono spesso affrontati in gruppi e nelle conferenze 'Model United Nations' nei cui incontri gli studenti sono incoraggiati a scegliere un candidato in base a un determinato tema di discussione, ad esempio l'immigrazione o la politica estera. 
La figura polarizzante e controversa di Trump presenta un fattore unico che tende a dividere gli studenti: ognuno prende una posizione guidato più dall’opinione personale che ha del candidato piuttosto che dal programma politico presentato.Indipendentemente dagli argomenti conosciuti e discussi, alcuni studenti delle scuole superiori preferiscono Trump poiché trasmette un senso di potere, forza e persino 'divertimento'.

Altri si sono schierati a favore di Kamala Harris perché non gradivano l’approccio aggressivo di Trump, preferendo i modi più pacati di Harris.C'è una forte componente personale nel sostegno dello studente ai due candidati alla presidenza.

Certamente il senso di appartenenza politica, tra le generazioni più giovani delle scuole superiori americane, ruota principalmente attorno alla personalità del candidato e non all’ideologia espressa dal partito o dal programma elettorale. Sebbene in minoranza nelle scuole, sono gli estremisti ad essere i più espliciti e visibili: in alcuni istituti agli studenti è consentito indossare i cappelli 'Make America Great Again' con reazioni spesso contrastanti da parte di chi, insegnanti e studenti, è di un altro schieramento o preferisce manifestare con modi meno espliciti il proprio supporto.Ed è proprio per evitare accese discussioni politiche in classe che in molte scuole vige il divieto di oggetti di propaganda politica.

Interessante poi notare la significativa divisione di genere per quanto riguarda i candidati: nei licei americani la maggioranza dei maschi hanno preferito Trump, mentre le ragazze si sono schierate principalmente con la Harris.Anche in questo caso è stato il sentimento personale verso il candidato a influenzare il supporto espresso. 
Gli endorsements sono stati poi un fattore molto significativo per i liceali americani.

Kamala Harris è stata sostenuta da molte celebrities dello spettacolo, cito solo Beyonce e Taylor Swift tra le tante altre che si sono persino esibite durante i suoi convegni elettorali: grazie a questi artisti molti adolescenti hanno, di riflesso, indirizzato la propria preferenza verso la candidata Harris.Di contro molti altri giovani non sono si sono affatto fatti influenzare dall’approvazione dello star system al candidato.

Trump ha ricevuto un supporto diverso da più figure con diverso spessore politico ed economico e finanziario, come Robert R.F.K.Jr ed Elon Musk, figura questa decisamente popolare tra gli studenti americani, che con il suo mix di imprenditorialità, tecnologia, innovazione e stile alternativo ha attirato l'interesse di molti adolescenti.

Trump ha avuto inoltre il sostegno diretto di alcuni esponenti della "Generazione Z” a cui si è avvicinato grazie al sostegno espresso dallo streamer di Twitch Adin Ross, Dana White, mentre il figlio diciottenne Barron Trump è stato il suo consigliere non ufficiale per i podcast. (di Nikolay Silva, 15 anni, Gulliver School of Miami e American School of London)  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Tifosi israeliani del Maccabi se la sono cercata”, il post choc dell’ex Br Persichetti

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(Adnkronos) –
L'aggressione di ieri ad Amsterdam ai tifosi del Maccabi Tel Aviv? "Se la sono cercata".E' quanto sostiene in un post su Facebook l'ex Br Paolo Persichetti, spiegando di provare "disgusto profondo per la narrazione diffusa dai media mainstream italiani e le dichiarazioni delle leadership politiche sui fatti di Amsterdam", giudicata "una consapevole mistificazione di quanto è avvenuto, un doloso capovolgimento dei fatti".  L'ex terrorista che negli anni '80 militò nelle Brigate Rosse-Unione dei Comunisti, oggi ricercatore storico, stigmatizza "l'eterno vittimismo aggressivo sull'intangibilità dell'israeliano che invece è libero di professare razzismo" e sottolinea come dopo i fatti di Amsterdam sia "partita la grancassa del progrom antisemita", puntando il dito contro "un doppio standard di giudizio ha stancato il mondo". In particolare, afferma Persichetti, "il capo delle polizia locale Peter Holla ha spiegato che i tifosi del Maccabi, il club di Tel Aviv di cui sono noti i legami storici con la formazione fascista del Betar (sul 'manifesto' di oggi un articolo di Valerio Moggia ne spiega la storia di violenza legata all’ultradestra) hanno scorrazzato prima del match per le vie del centro città strappando e bruciando bandiere palestinesi appese alle finestre, distruggendo un taxi che aveva una effige propalestina che evidentemente li disturbava, inneggiando alla distruzione di Gaza con slogan razzisti, antipalestinesi e arabofoni: 'Fate vincere l’Idf, fanxulo gli arabi' o ancora 'A Gaza non ci sono più scuole perché non ci sono più bambini'.  L’atteggiamento provocatorio non si è arrestato nemmeno una volta entrati nello stadio.

Durante il minuto di silenzio per le vittime delle esondazioni di Valencia hanno fischiato per manifestare ostilità contro il governo spagnolo critico verso i crimini commessi dalle truppe israeliane nella invasione di Gaza.Sempre i supporter del Maccabi si erano comportati allo stesso modo ad Atene, nella precedente partita del girone Uefa, massacrando un ragazzo egiziano solo perché indossava una Kefia.

Così all’uscita dallo stadio, dopo la partita, gruppi di militanti propalestinesi e ragazzi delle periferie che si erano organizzati nel frattempo, li hanno attesi, rincorsi e pestati.Non ci sarebbe molto da aggiungere, se non che se la sono cercata".  Invece, aggiunge l'ex Br, "è partita la grancassa del progrom antisemita, scomodando addirittura la 'Notte dei cristallli', l’eterno vittimismo aggressivo sull’intangibilità dell’israeliano che invece è libero di professare razzismo, essere violento, crudele e massacrare.

E il paradosso è vedere i nipotini dell’ultradestra erede dei nazisti, autori dei progrom antiebraici di ieri, mostrarsi in prima fila solidali con la violenza degli holligans del Maccabi, solo perché oggi professano un razzismo di segno inverso: antiarabo, antimusulmano, antipersiano, in linea con l’ideologia dello choc delle civiltà caro alla destra occidentale.Un doppio standard di giudizio ha stancato il mondo". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pensioni, Fava (Inps): “Su tema immigrazione è auspicabile integrazione qualificata”

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(Adnkronos) – “Per quanto riguarda l'immigrazione, a mio modo di vedere, è possibile ed auspicabile un'integrazione qualificata.Quindi, laddove oggi registriamo una richiesta o un fabbisogno del tessuto produttivo, in tal senso, se manca manodopera qualificata, la andiamo a intercettare e a integrare nel tessuto produttivo, in modo chiaro e regolare”.

E’ quanto affermato dal presidente dell’Inps, Gabriele Fava, sul tema immigrazione, durante il panel intitolato ‘Approfondire e ispirare Pensioni, child penalty, gender pay gap. È possibile una nuova alleanza fra generi e generazioni?’, nel contesto della nona edizione italiana di Elle Active! 2024 ‘Il forum delle donne attive, 101 Modi per lavorare meglio’, la due giorni organizzata presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano, in svolgimento dal 9 al 10 novembre, con l’obiettivo di dar voce e spazio a chiunque desideri impegnarsi e avere un approccio attivo a favore di pari opportunità di genere e diversity in ambito lavorativo: donne e uomini di diverse generazioni ed esperienze che con i propri atteggiamenti e comportamenti possono favorire o contrastare la diffusione di visioni stereotipate del femminile e del maschile. “E’ necessario stimolare il lavoro regolare e andare contro quello irregolare.Da questo punto di vista, l'Inps è in prima linea e a tal fine sto introducendo personalmente un nuovo concetto di vigilanza, più matura, non meramente repressiva, ma collaborativa verso le imprese che vogliono fare impresa in modo sano”, conclude. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosenza, si schianta col parapendio: muore a 57 anni

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(Adnkronos) – Precipita con il parapendio a motore e muore schiantandosi a terra. È accaduto in località Petrosa a Castrovillari, in provincia di Cosenza.Ancora non si conoscono le cause per cui il pilota di 57 anni avrebbe perso il controllo del mezzo.

I soccorritori, una volta arrivati sul posto, intorno alle 9.45 circa, non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo.  In attesa dell'autorizzazione del magistrato di turno e del medico legale per il recupero della salma, si sta valutando il recupero del corpo con l'ausilio del mezzo aereo Drago del Reparto volo di Lamezia Terme.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Raimo-Valditara? Il precedente del Conte bis: prof licenziato per offesa a Azzolina

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(Adnkronos) – Prima del caso di Christian Raimo ci fu un episodio analogo ma il prof che offese la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina fu licenziato.A ricordarlo è il quotidiano 'Il Tempo'.

Al centro della vicenda l’ex vicepreside dell’Istituto Ovada, in provincia di Alessandria, il professor Vittorio De Prà, che in piena pandemia, si era dilettato sui social con uno sproloquio sessista nei confronti dell'allora titolare del dicastero di viale Trastevere. ''Una grillina!Ed è un insulto peggiore che essere definita puttana'', aveva scritto l'insegnante di matematica.  I fatti risalgono al governo Conte II quando il professor De Prà era finito nella bufera politica,''azzannato alla gola dalla sinistra unita.

Nessuno si era sognato di alzare le barricate in sua difesa, come oggi accade per Raimo – si legge sul quotidiano – e a nulla erano valse le scuse del prof, gravato dalle restrizioni Covid e da problemi di salute: ''È stato un momento di esasperazione dovuto al lockdown.Mi scuso, non dovevo farlo.

Chiuso in casa da tempo, esasperato da questa situazione mi sono lasciato andare e ho scritto quello che tutti hanno letto e giustamente condannato… Cosi ho fatto una stupidaggine”.Niente da fare, licenziato in tronco.

Tre mesi di sospensione, con la decurtazione del 50 per cento dello stipendio, invece, per l'insegnante Raimo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arianna Meloni: “Governo? Fa grandi cose e non regala mancette”

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(Adnkronos) – Il governo Meloni "sta facendo grandi cose, è coeso, unito, non sbarella, non inventa, non improvvisa.Non regala soldi e mancette elettorali per guadagnarsi qualche poltrona.

Ma va avanti dritto secondo quello che ha raccontato agli elettori''.A dirlo è Arianna Meloni, sorella della premier Giorgia, capo della segreteria politica e responsabile del tesseramento di Fratelli d'Italia, parlando a Riccione per l'iniziativa 'Per merito, per amore, per libertà – Oltre il soffitto di cristallo, sfida alle stelle'. "Devo dire che mi avete commosso, è sta una grande emozione vedere ieri quella calorosa accoglienza.

Anche oggi ho provato la stessa sensazione.Ci avete raggiunto da paesi anche lontanissimi…", dice ancora, ringraziando la platea, elogiando il lavoro del ministro della Famiglia, Eugenia Roccella (''Voglio dire grazie al nostro ministro Roccella, che sta facendo un lavoro straordinario per la famiglia e le pari opportunità'') e poi difendendo a spada tratta la sorella premier. ''Io penso che la politica – sottolinea – sia davvero questo, sia il momento di confrontarsi e di produrre politica, perché è quello che siamo abituati a fare da sempre e facciamo ogni giorno…

Quando raccontano che dietro Giorgia Meloni non c'è nessuno, raccontano una storia che non è vera.Dietro di lei ci sono centinaia di uomini e donne che hanno scelto di fare politica non per qualche interesse personale ma solo per l'interesse generale, perché vogliono davvero cambiare le cose…'', dice. ''Queste persone hanno scelto di iniziare un percorso di militanza.

Qui abbiamo militanti, quadri, dirigenti, i nostri amministratori e amministratrici, perché il nostro è un rapporto con le persone.Noi siamo radicati sul territorio.

Noi siamo un partito che sta tra la gente e per la gente…''. ''Noi siamo radicati sul territorio – insiste -.Il nostro partito ha iniziato il suo percorso tantissimi anni fa.

Quando a un certo punto si è sentito perso, ha ripreso quell'identità, l'ha portata in una nuova casa e a 40 giorni dal voto ha costruito Fratelli d'Italia.Siamo un partito che sta tra la gente per la gente e ogni giorno produce proposte e questo è uno di quei momenti, perché è giusto che ci confrontiamo, che diamo i nostri contributi.

Quei contributi che i nostri rappresentanti al governo poi portano avanti.Perché la politica nasce dal basso, nasce dalla militanza e dalla gente che crede davvero".  ''Questa grande comunità di uomini e donne che noi siamo si è radicata in Fratelli d'Italia.

E siccome è una storia troppo bella per essere raccontata, dalla sinistra viene chiamata 'amichettismo'.E non sia mai che in questa comunità ci sia un tuo parente che condivide gli stessi ideali e valori, perché a quel punto diventa il 'familismo'…

Fino a prima del 2022, quando Giorgia Meloni è diventata presidente del Consiglio, non si è mai sentito parlare né di amichettismo, né di familismo, eppure sono pieni…'', le parole di Meloni. "Noi donne siamo quelle persone che reggono la tensione più di qualunque altro uomo…E siamo anche persone che hanno una enorme tenuta fisica.Poi le nottate, quante ne abbiamo fatte…

Anche con la banale febbre.Quando abbiamo 38 noi con la tachipirina siamo al lavoro, qualcun altro invece, con 37 se ne sta a casa…

Scusatemi, mi sto facendo prendere la mano…Scherzo, naturalmente sono esclusi i presenti…'', ha scherzato poi tornando sulla polemica per le parole della premier sul lavoro anche durante la malattia. ''Essere donna a volte ha i suoi pro e i suoi contro.

Certe volte, non ci sentiamo all'altezza, alcune volte la politica non è stata nemmeno d'aiuto.Quando sei donna hai gli sguardi di chi pensa che non ce la farai, gli sguardi di chi pensa sempre che non sei all'altezza e non sarai adeguato.

Quando sei donna hai gli sguardi di chi, anche in maniera viscida, pensa che chissà cosa avrà fatto…Banalmente, ha studiato, lavorato e si è impegnato.

E forse è questo finalmente rompere il tetto di cristallo, perché è l'orgoglio del merito, del lavoro, di non cercare scorciatoie.Però poi noi abbiamo la giusta umiltà di capire che si compete col merito, con le capacità, e ci riscopriamo a fare cose eccezionali, perché noi facciamo davvero delle cose eccezionali.

Ce lo possiamo dire, noi abbiamo dei super poteri…'', le parole all'evento di Riccione. Il capo della segreteria politica del partito di via della Scrofa rivendica la forza delle donne, sul lavoro, in famiglia, nella vita.E parla della sorella premier, Giorgia, che lei considera un esempio di ''donna dai super poteri''. ''Vi racconto un aneddoto, è una cosa un po' personale – confida -.

Parecchio tempo fa, parlando con mia sorella Giorgia, le ho detto 'ma come fai?io ho l'ansia solo a guardarti…'.

E lei mi ha risposto: 'Arianna, anche io ho l'ansia, la combatto, impatto contro l'ansia e vado avanti'.Allora io credo che il segreto sia tutto qui ed è questa la testimonianza che volevo portarvi'', conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Furto nella boutique Valentino a Roma, rubate borse per 140mila euro

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(Adnkronos) – Furto nella notte nella boutique di Valentino in piazza Mignanelli a Roma.I ladri si sono introdotti nel negozio intorno a mezzanotte e hanno portato via borse da cassetti e scaffali per un bottino complessivo da 140mila euro.

Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato Esquilino mentre le indagini sono condotte dai poliziotti di Trevi.Qualche giorno fa borse Fendi del valore di 40mila euro erano state portate via in casa di una dipendente in via Marmorata. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Spezia, D’Angelo avvisa: “Sfida difficile ma noi daremo il massimo”

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Domenica alle 15:00 il “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia ospiterà l’atteso confronto tra Juve Stabia e Spezia.Sarà l’ultimo impegno prima della pausa per le Nazionali e promette scintille.

La squadra di Luca D’Angelo, consapevole della forza dell’avversario, è pronta a giocarsi le proprie carte.

“La Juve Stabia è una squadra ostica, che gioca un ottimo calcio sul proprio campo.

Sappiamo che ci aspetta una battaglia, ma siamo pronti a dar tutto”, ha dichiarato l’allenatore spezzino, sottolineando le condizioni dei suoi giocatori. “Cassata è recuperato e potrebbe partire dal primo minuto, mentre Aurelio e Kouda sono a disposizione.”

Sul sintetico del Menti

“Giocheremo su un campo sintetico, un fattore da non sottovalutare.Dobbiamo adattarci rapidamente alle sue caratteristiche.

La Juve Stabia è un avversario ostico, lo abbiamo visto nelle partite contro Pisa, Sassuolo e Cremonese.Il fattore campo sarà un’ulteriore incognita, vista la spinta del loro pubblico.Non sarà una partita facile, ma abbiamo le qualità per ottenere un risultato positivo.Sarà una sfida impegnativa.”

La possibilità di migliorarsi:

“Tutto è migliorabile, anche le squadre che dominano i campionati hanno degli aspetti da migliore.

Anche noi su alcuni aspetti in cui stiamo facendo bene possiamo farlo.La squadra è conscia di questo per cui si allenano al massimo ogni volta per migliorare sempre”.

Sul centrocampo zona nevralgica

“Il centrocampo è il cuore pulsante della nostra squadra.

Degli Innocenti ha dimostrato di essere un elemento fondamentale, pronto a dare il suo contributo sia da titolare che a gara in corso.La nostra forza sta nella capacità di adattarci alle diverse situazioni di gioco.

Anche se gli avversari dovessero cercare di marcare stretto Salvatore Esposito, abbiamo le risorse per trovare soluzioni alternative.Nagy, con la sua esperienza e qualità, è un punto di riferimento per tutto il reparto.”

Sugli Esposito e sulle emozioni che vivranno al Menti

“Una partita molto speciale per i fratelli Esposito.

Li ho visti relativamente tranquilli durante la settimana, ma so che per loro è un match particolarmente carico.Sono nati lì, avranno tantissimi tifosi sugli spalti.Da professionisti, però, dovranno saper gestire le emozioni e trasformarle in energia positiva.Servirà molta lucidità in campo, ma sono sicuro che ce la faranno.”

L’allenatore ha svelato un suo piccolo rito scaramantico: il ritorno del giubbotto.

‘Maniche corte?

Quando farà freddo, mi coprirò.L’età avanza, ma in campo mi sento sempre giovane.

Però, quando il freddo si farà sentire, metterò il giubbotto.”

Su Di Serio

“La partita contro il Brescia ha segnato una svolta per Di Serio.Il giocatore ha mostrato un ottimo impatto sulla partita, sia in fase di costruzione che in quella conclusiva.

La rete segnata è la riprova di un momento di forma positivo.”

Fontana di Trevi, Gualtieri inaugura passerella: “Biglietto? Valuteremo”

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(Adnkronos) – Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri inaugura la passerella dentro Fontana di Trevi. "La prospettiva è veramente spettacolare", ha detto sulla struttura che consentirà di vedere, durante il restauro, il capolavoro di Nicola Salvi da una prospettiva diversa e unica.La passerella sarà aperta dalle 9 alle 21 e il lunedì e venerdì dalle 11 alle 21. 
E il biglietto? "Come abbiamo detto quello che abbiamo deciso di fare è il contingentamento.

Una cosa di buon senso, per poter meglio vedere la fontana.Poi valuteremo cosa fare successivamente", la risposta del sindaco. "Questa è la fila che consente l'accesso dalla stamperia con uscita dall'altro lato, ci consente di sperimentare la gestione dei flussi.

Pensiamo che questo sarà lo stesso tragitto per poter, in modo libero e pienamente accessibile, far vedere la fontana ad un numero di persone compatibile con la possibilità di avere un'esperienza non rovinata dall'eccessiva folla. È un metodo per consentire una miglior fruibilità e accessibilità della fontana.Il personale di Zetema gestirà queste file con cinque persone che governeranno il flusso dei visitatori sulla passerella aiutandoci a costruire una gestione dei flussi più umana anche successivamente", ha spiegato Gualtieri.   Insieme al sindaco ad inaugurare la struttura, su cui potranno accedere circa 130 persone alla volta, l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio e il sovrintendente ai Beni culturali Claudio Parise Presicce.

L'intervento di manutenzione straordinaria sulla fontana si concluderà entro fine dicembre, in tempo per l’apertura del Giubileo, dopodiché la passerella sarà smantellata e l’acqua tornerà a riempire Fontana di Trevi.  "Oggi si inaugura la passerella – ha detto Gualtieri- che consentirà una visione davvero unica anche durante i lavori di manutenzione, importanti e necessari per conservare la Fontana.Già una parte dell'intervento è stata fatta, ora si potrà intervenire sulla fontanella degli innamorati.

Sarà completata per dicembre: un tempo breve ma non abbiamo voluto privare romani e turisti della possibilità di vedere la fontana.Abbiamo riproposto la passerella che già nel 2014 fu utilizzata durante i lavori di restauro allora molto lunghi, quasi due anni.

Questo è un lavoro molto più rapido, ma poter vedere da vicino le statue della fontana è davvero straordinario, una prospettiva unica.La passerella è leggermente diversa dall'altra, perché si è potuta montare in 4 giorni, dovendo rimanere solo due mesi.

Quella del 2014 richiese un mese per il montaggio e un mese per lo smontaggio.Inoltre rispetto all'altra ha la ringhiera più bassa e i corrimano a varie altezze, quindi è accessibile secondo i pieni standard internazionali.

C'è un tappetino contapersone perché così sperimentiamo anche il contingentamento, per una migliore fruizione della fontana.Potranno entrare 130 persone per volta". "Voglio ringraziare – ha detto Smeriglio- la sovrintendenza che fa un lavoro straordinario di conservazione dei nostri beni e si è resa disponibile per rendere fruibile il cantiere.

Uno spettacolo unico, c'è già la fila.Durerà da qui a dicembre, quindi tutte le paginate di giornali sono eccessive rispetto al fatto che stiamo trasformando la città, e la piscinetta serve alla Caritas e a mettere in sicurezza i lavoratori, i restauratori che si prenderebbero le monetine in testa.

Qui ci sono persone che lavorano mentre noi ci godiamo il grande spettacolo". "Sono operazioni – ha sottolineato Presicce- che in genere si fanno ogni due settimane ma dopo 10 anni serviva una manutenzione straordinaria.Il degrado è dovuto a tre fattori: il deposito delle patine biologiche che vanno rimosse, la necessità di ripristinare le stuccature che si perdono o si allentano, perché è lì che si infiltra la vegetazione infestante e poi la rimozione dei depositi calcarei, le croste nere.

Spesso i visitatori stretti nella calca non riescono a percepire la bellezza artistica della fontana, e questo è un punto di vista inedito e irripetibile, forse al massimo 500mila persone riusciranno a vederlo.Occorre approfittarne.

I gruppi statuari si vedono come non si possono vedere dal basso.C'è una storia da scoprire, e la passerella è una occasione per farlo".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Usa, la frecciata di Nancy Pelosi a Biden: “Se avesse lasciato prima…”

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(Adnkronos) – Dopo l'elezioni di Donald Trump, Nancy Pelosi al vetriolo contro il presidente Usa uscente Joe Biden.La deputata della Camera dei Rappresentanti ed ex Speaker, lancia l'accusa intervistata dal New York Times: sarebbe stato meglio per il Partito Democratico – ha detto – se il presidente Biden avesse abbandonato prima la campagna e il partito avesse poi organizzato le primarie per sostituirlo.  "Se il presidente avesse lasciato prima, forse ci sarebbero stati altri candidati in corsa", ha detto la Pelosi durante un'intervista con Lulu Garcia-Navarro, conduttrice di ‘The Interview’, un podcast del Times. "La previsione era che, se il Presidente si fosse fatto da parte, ci sarebbero state delle primarie aperte". "E come ho detto, Kamala avrebbe potuto, penso che avrebbe fatto bene e sarebbe stata più forte in futuro.

Ma non lo sappiamo.Non è successo.

Viviamo con quello che è successo.Poiché il Presidente ha appoggiato immediatamente Kamala Harris, ha reso quasi impossibile lo svolgimento delle primarie in quel momento.

Se fosse stato molto prima, sarebbe stato diverso", ha ancora lamentato.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pensioni, Fava (Inps): “Vogliamo aiutare ridurre il divario occupazionale a favore delle donne”

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(Adnkronos) – “L’alleanza fra generi e generazioni è un’alleanza molto attuale, da concretizzare e migliorare.L'idea dell’Inps è quella di aiutare sempre di più l'integrazione, di eliminare o ridurre maggiormente il divario occupazionale, anche e soprattutto a favore delle donne.

Affinché questo avvenga, però, è necessario un nuovo patto con le imprese, in modo da migliorare l'integrazione e rendere sempre più fluido il rapporto tra uomini e donne, che ancor oggi presenta un divario occupazionale e generazionale”.Con queste dichiarazioni, il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, è intervenuto in occasione del panel intitolato ‘Approfondire e ispirare Pensioni, child penalty, gender pay gap. È possibile una nuova alleanza fra generi e generazioni?’, nel contesto della nona edizione italiana di Elle Active! 2024 ‘Il forum delle donne attive, 101 Modi per lavorare meglio’, la due giorni organizzata presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano, in svolgimento fino a domani, con l’obiettivo di dar voce e spazio a chiunque desideri impegnarsi e avere un approccio attivo a favore di pari opportunità di genere e diversity in ambito lavorativo: donne e uomini di diverse generazioni ed esperienze, che con i propri atteggiamenti e comportamenti possono favorire o contrastare la diffusione di visioni stereotipate del femminile e del maschile. Fava ha poi spiegato come l’Italia si stia avvicinando alla riduzione del divario occupazionale e generazionale: “Con la legge di Bilancio del 2025 c'è una sensibilità a ridurre ulteriormente questo divario, andare incontro alle donne, agli uomini e alla famiglia, di modo che non ci siano compromissioni sul luogo di lavoro e sulla carriera professionale delle donne e al tempo stesso sia possibile mettere al mondo una famiglia felicemente e serenamente per tutti”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pre Inter – Napoli, Conte: Arriviamo a questa gara da primi in classifica e ci vogliamo restare

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Le dichiarazioni in conferenza stampa a Castel Volturno di Mister Antonio Conte alla vigilia della gara Inter – Napoli.Il tecnico salentino come sempre è pronto a dare la carica ai suoi calciatori e ai tifosi partenopei, in una gara cruciale per il primato in classifica.

Test fra le prime due del campionato, Inter contro Napoli, si giocherà al S.Siro alla scala del calcio.

Il Napoli riuscirà di nuovo come contro il Milan ad uscirne vittorioso in un campo così ostico?Queste sono state le parole di Conte che abbiamo raccolto e sintetizzato per voi lettori:

Le sensazioni per la sfida contro l’ex Inter

“Fa sicuramente un certo effetto a tornare dove si è lavorato tanto, è un carico di emozioni.

Ovviamente si torna indietro nel tempo, riaffiorano tanti episodi.Sono stati due anni felici, il primo anno siamo arrivati secondo e perso la finale di Europa League, nel secondo anno abbiamo vinto lo Scudetto, è stata una bellissima esperienza, è un’esperienza che porto dentro di me.

Mi porto dietro un carico di emozioni.”

C’è meno pressione dopo il Twitter del Presidente De Laurentis?

“Non ho letto le parole del presidente, ma credo che ogni allenatore non deve commentare le dichiarazioni del presidente.L’ho visto la settimana scorsa e non mi ha detto niente.

Sono considerazioni che ha fatto il presidente e non le commenterò mai nè adesso e nè in futuro.Lui è capo di tutto ed è giusto che esprima il suo pensiero, io sono al di sotto del presidente”.

Come si prepara il Napoli ad affrontare l’Inter?

“Andiamo ad affrontare una squadra importante, è la squadra più forte, hanno lavorato benissimo negli ultimi due anni.

Oggi sono in una posizione un po’ più alta rispetto alle altre antagoniste.Hanno fatto un grandissimo lavoro, sono cresciuti tutti in maniera esponenziale.

Ci sarà da giocare una partita, non andiamo a San Siro per sventolare bandiera bianca, siamo convinti di giocarci le nostre carte.Stiamo preparando la partita in maniera importante, abbiamo l’ambizione di giocarci la partita.

Sarà un importante test, ci misureremo con la squadra migliore del campionato.Non ci dimentichiamo che arriviamo a questa gara da prima in classifica e alla fine della partita ci vogliamo restare”.

Sulle condizioni fisiche di Lukaku

“Ogni santa conferenza mi fate la domanda su Lukaku, preferisco parlare della squadra.

La crescita di Lukaku dipende dalla crescita della squadra.Il singolo non è mai così determinante per spostare i valori, la squadra è alla base di tutto”.

Sull’assenza di Lobotka

“Il valore di Lobo lo conosciamo tutti, noi dobbiamo essere bravi a cercare di creare un qualcosa che possa sopperire a un’assenza.

Gilmour ha fatto molto bene in queste partite, non mi sentirete mai lamentarmi perché manca un giocatore.Abbiamo una rosa per sopperire anche a qualche problema o infortunio, io ho grande fiducia.

Lobo si sta allenando con noi, l’abbiamo cercato di gestire.Ha recuperato ed è a disposizione, poi valuteremo se partirà da primo minuto o a partita in corso”.

La settimana di allenamento post sconfitta contro l’Atalanta

“E’ stata una settimana normale, abbiamo lavorato dal punto di vista fisico e tattico, abbiamo analizzato la sconfitta al video, ci sono tante cose da valutare e capire.

Bisogna capire quali situazioni hanno inciso e dove possiamo migliorare.E’ stata comunque una settimana tranquilla, i ragazzi hanno grande spirito e voglia di migliorarsi”.

Che tattica deve adottare il Napoli per mettere in difficoltà l’Inter?

“Dobbiamo giocare la nostra partita, non possiamo aspettare che ci tirano i cazzotti.

La nostra idea è di andarci a misurare con i nostri reali valori”.

Il buon lavoro della fase difensiva e gli sviluppi in fase offensiva

“Su tutto c’è da migliorare, noi lavoriamo su tutto, cercheremo di migliorare sulle varie situazioni.Migliorare da primi in classifica significa ricercare l’eccellenza in assoluto”.

Cosa ci si aspetta contro l’Inter?

“Contro l’Atalanta alla fine la partita è stata molto equilibrata, a livello numerico e statistico è stata una gara equilibrata.

L’Atalanta è stata più brava a sfruttare le occasioni che ha avuto.Mi aspetto contro l’Inter di giocarci la partita ed essere maggiormente qualitativi in fase conclusiva”.

A che punto è la ricostruzione di questo Napoli?

“Abbiamo intrapreso un percorso che prevede diversi step.

Bisogna dare tempo affinché vengano raggiunti i diversi traguardi che ti poni sul cammino per avere l’ambizione di competere con le solite note.Ci vuole tempo anche per quanto riguarda la costruzione del nuovo centro sportivo e costruzione stadio. Ci vuole tempo, ma mi accorgo anche che non c’è e non vedo tutta questa pazienza da parte vostra di aspettare.

Il centro sportivo mica posso mettermi io a fine allenamento a costruirlo, sembra semplice, ma è più difficile realizzarlo, ci sono tanti discorsi.Non so tra quanto tempo, ma sarebbe importante partire, ma capisco che Napoli è impaziente”

Complotto Iran per uccidere Trump, Teheran nega: “Accuse infondate”

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(Adnkronos) – Il ministero degli Esteri iraniano ha definito "totalmente infondate" le accuse statunitensi relative ad un complotto di Teheran per assassinare Donald Trump.Il ministero degli Esteri "respinge le accuse che l'Iran sia coinvolto in un tentativo di assassinio di ex o attuali funzionari americani", ha dichiarato il portavoce Esmaeil Baghaei in un comunicato.  Il dipartimento di Giustizia aveva annunciato ieri incriminazioni federali per tre persone coinvolte nello sventato complotto per assassinare Trump prima delle elezioni.

Secondo i documenti depositati in tribunale, le autorità iraniane avrebbero chiesto ad uno degli incriminati, Fareh Shakeri, di organizzare il piano.L'uomo, iraniano-americano descritto dall'Fbi come un "agente" dei Guardiani della Rivoluzione islamica, si sarebbe rifugiato in Iran.  A New York sono stati arrestati intanto Carlisle Rivera e Jonathan Loadholt, due cittadini americani accusati di aver aiutato il governo iraniano a controllare un altro cittadino di origine iraniana.

Secondo l'accusa i pasdaran avrebbero ordinato a Shakeri di uccidere Trump per vendicare la morte di Qassem Soleimani, il capo della Quds Force, ucciso in un raid americano a Baghdad nel gennaio del 2020.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gianfranco Collaro: Juve Stabia – Spezia sarà una partita combattuta. Virtus Stabia? Ambiscono al primo posto

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Gianfranco Collaro, direttore di SportCampania, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show”  che va in onda ogni giovedì sera alle 20:30 sui canali social di ViViCentro Network.Le dichiarazioni di Gianfranco Collaro sono state raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione:

Juve Stabia – Spezia che partita ti aspetti vedendola dall’esterno?

Una partita molto combattuta chiaramente.Una squadra come lo Spezia cercherà di fare bottino pieno specialmente su un campo molto difficile come quello di Castellammare.Immagino anche una Juve Stabia che vuole tener fede alla sua stagione, a colei che in casa è stata capace di fermare squadre importanti.

Ricordiamo che ha fermato il Pisa che attualmente è ancora capolista.Quindi non è lì sopra per un puro caso.Sarà una gara difficile ma sarà bella.

Capitolo Virtus Stabia

Parliamo della Virtus Stabia che, a differenza della Juve Stabia, non vive proprio un momento positivo dopo due pareggi e una sconfitta dell’ultimo turno contro il Sant’Antonio Abate.Ne parliamo con il nostro esperto di serie D, eccellenza, e tutte le altre categorie inferiori: Gianfranco Collaro.

Abbiamo sentito Manzi che ha detto: “Togliamo i veli alla scaramanzia e diciamo che la Virtus Stabia non può puntare alla salvezza perché è una squadra che è stata costruita per altri obiettivi”.

Gianfranco qual è il tuo pensiero su questo campionato?

La Virtus Stabia ha giocatori importanti per questa categoria. È’ un girone molto equilibrato specialmente lì in vetta.Non c’è una vera squadra che può ammazzare il campionato.L’anno scorso in questo girone c’era la Sarnese che ha preso il passo una volta che si è messa in testa e non l’ha più mollato.La Virtus Stabia , se rinforzata in alcuni punti, può veramente ambire alla vittoria del campionato e puntare alla serie D.

Secondo te faranno qualcosa?

Diciamo che con i contrattini adesso è più semplice: i giocatori rescindono velocemente e si possono accasare in un’altra squadra.

La Virtus sta facendo mercato, sta cercando di rinforzare e di sicuro ha parlato con un attaccante, un attaccante importante per questa categoria.Si attende risposta.Francesco Sabatino (Corrispondente di Metropolis) ci conferma che mercoledi mattina, in un noto bar di Castellammare, è avvenuto un incontro tra un dirigente nuovo della Virtus Stabia e un attaccante che è il fratello d’arte di un ex attaccante della Juve Stabia:  si tratta di Evacuo (la trattativa poi non è andata in porto per questioni economiche n.d.a.).

La Virtus Stabia resta in classifica a due punti dalla vetta.Con la Battipagliese è un po’ difficile pensare di averla facile. Che ne pensi Gianfranco?

La Battipagliese è un po’ una sorpresa perché è una squadra che è arrivata non per meriti in eccellenza; quindi, prendendo in gestione un altro titolo, però comunque ha allestito una squadra che sta lavorando molto bene.

Dalla Heraclea mi aspettavo qualcosina in più: si sono trovati un po’ male anche perché, nel cambiare molti giocatori, non hanno trovato la quadra.L’allenatore di inizio stagione è stato esonerato, avrà pagato anche per il fatto di non conoscere la categoria campana.  Adesso hanno Turco che è un allenatore che il campionato già lo ha vinto.Stava facendo bene a Sarno anche prima di un esonero abbastanza inspiegabile.Sicuramente darà qualcosa in più durante la stagione.