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“Trump is not my president… Grazie, sei de Ostia”: la scritta virale su un muro a Roma

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(Adnkronos) – "Trump is not my president", si legge sui social all'indomani della vittoria di Donald Trump alle elezioni americane.Non solo da parte degli elettori di Kamala Harris, ma anche da chi vive e vota in Italia.

E allora, sul muro di un cantiere della metropolitana di Roma, in zona San Giovanni, sembrerebbe essere comparso uno striscione che in tutta risposta dice: "E grazie ar c***o, sei de Ostia". L'immagine (vero scatto fotografico o creazione digitale che sia) ha fatto il giro dei social.Da Instagram a X, tantissimi i post e le ricondivisioni. "I romani sempre gajardi", scrive qualcuno, "Memorabile", scrive un altro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie rare: ok di Aifa al rimborso ravulizumab in miastenia gravis generalizzata

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(Adnkronos) – L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di ravulizumab, inibitore del complemento C5 a lunga durata d'azione, come terapia aggiuntiva a quella standard per il trattamento di pazienti adulti affetti da miastenia gravis generalizzata (gMG – generalised Myasthenia Gravis) e positivi agli anticorpi anti-recettore dell'acetilcolina (AChR).Lo annuncia in una nota AstraZeneca, insieme ad Alexion, AstraZeneca Rare Disease.

La decisione di Aifa per questa indicazione fa seguito all'approvazione da parte della Commissione europea di settembre 2022, basata sui risultati dello studio di fase III Champion-Mg, pubblicati online su 'Nejm Evidence'.Nello studio, ravulizumab ha dimostrato un beneficio clinico precoce e duraturo in grado di ridurre l'onere del trattamento con una somministrazione ogni 8 settimane.

In particolare, si è rivelato superiore al placebo nell'endpoint primario di variazione, alla settimana 26 dal basale, del punteggio totale del Myasthenia Gravis-Activities of Daily Living Profile (Mg-Adl), indice che misura le capacità del paziente di svolgere le attività quotidiane.Inoltre, nei risultati di follow-up prolungato dell'estensione in aperto, si è osservato un beneficio clinico fino a 60 settimane.  La gMG è una malattia neuromuscolare autoimmune, rara, debilitante e cronica che porta alla perdita della funzione muscolare e a un grave indebolimento.

Nei paesi dell'Unione europea si stima siano circa 89mila i casi diagnosticati di questa patologia, mentre in Italia si stimano circa 17 mila persone affette da gMG. "Nella miastenia gravis – spiega Michelangelo Maestri Tassoni, Dipartimento di Neuroscienze Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana – il sistema immunitario attacca un recettore nei muscoli con il risultato che i segnali di movimento risultano interrotti.Questo porta a sintomi lievi, ma comunque invalidanti, come visione doppia e perdita di equilibrio, fino a quadri più gravi che comportano la compromissione della deglutizione e respirazione.

Si tratta di una malattia che nelle donne inizia il più delle volte prima dei 40 anni, con un impatto notevole sulla qualità di vita". Come osserva Raffaelle Iorio, Università Cattolica del Sacro Cuore, Uoc Neurologia Fondazione Policlinico Universitario A.Gemelli Irccs Roma. "ravulizumab agisce in maniera specifica sulla proteina C5 del sistema del complemento, bloccandone l'azione e prevenendo la distruzione della giunzione neuromuscolare e riducendo i sintomi di debolezza e affaticamento.

L'approvazione da parte dell'Aifa rappresenta un notevole passo avanti per il trattamento della miastenia gravis generalizzata nel nostro Paese, poiché mette a disposizione dei pazienti, e dei medici che li hanno in cura, un'opzione terapeutica a lunga durata d'azione in grado di portare miglioramenti duraturi nella vita quotidiana.Il farmaco ha dimostrato infatti un beneficio clinico in un'ampia gamma di pazienti, compresi quelli che continuano a presentare sintomi della malattia anche dopo il trattamento iniziale con la terapia standard".  Molto positivo il giudizio dell'Associazione italiana miastenia e malattie immunodegenerative amici del Besta (Aim), alla quale fanno riferimento i pazienti affetti da miastenia gravis.

Il suo presidente, Renato Mantegazza, commenta così la decisione dell'Aifa: "Questa malattia ha un impatto debilitante sulla qualità della vita e condiziona in modo pesante la capacità del paziente di svolgere anche le normali attività di ogni giorno.E' dunque da salutare con soddisfazione l'arrivo di un trattamento che ha dimostrato di poter intervenire in modo efficace su questi aspetti". Richiama l'attenzione su un aspetto particolarmente importante per i pazienti Mariangela Pino, segretario e socio Aim, sezione Lazio: "La gestione della malattia è decisamente molto faticosa per intensità e frequenza dei trattamenti, e questo, sovente, può generare scarsa aderenza alla terapia.

In questo caso, la somministrazione ogni 8 settimane rappresenta per noi pazienti un'innovazione terapeutica importante e un punto di svolta cruciale che ci consente di affrontare in modo diverso la quotidianità.Tutto questo significa poter aspirare a una dimensione di 'normalità' che è fondamentale per la realizzazione personale, sociale e professionale di ciascuno".  Afferma Anna Chiara Rossi, VP & General Manager Italy, Alexion, AstraZeneca Rare Disease: "Siamo orgogliosi di mettere a disposizione dei pazienti italiani un trattamento per la miastenia gravis generalizzata che dimostra di essere efficace e di poter semplificare la gestione della patologia, contribuendo a cambiare in meglio la vita delle persone che ne sono affette e delle loro famiglie.

E' per noi un risultato importante, ma il nostro impegno non si esaurisce alla sola ricerca e sviluppo di nuovi farmaci.Vogliamo essere un partner al fianco della comunità scientifica, dell'associazione di pazienti, delle istituzioni e di tutti coloro che lavorano all'interno del sistema della malattie rare, e agire in modo concreto non solo mettendo a disposizione soluzioni terapeutiche innovative, ma con progetti 'oltre il farmaco' per rispondere alle esigenze ancora insoddisfatte dei pazienti con malattie rare".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rifiuti, Carnimeo (Ecopneus): “Dallo sport alle strade, le mille vite degli Pfu”

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(Adnkronos) – Isolanti acustici e antivibranti per l'edilizia, asfalti 'modificati', arredo urbano.Negli anni Ecopneus, società senza scopo di lucro tra i principali responsabili della gestione di pneumatici fuori uso (i cosiddetti Pfu) ha raccontato e svelato i mille usi del riciclo della gomma. "Siamo qui ad Ecomondo per promuovere e ricordare le mille applicazioni di questa risorsa importante.

Quest’anno abbiamo voluto concentrarci sulle applicazioni nello sport e abbiamo incontrato proprio le maggiori associazioni dello sport per parlare del percorso della sostenibilità", dice all'Adnkronos Giuseppina Carnimeo, direttore generale Ecopneus, ricordando il protocollo d'intesa siglato a luglio dal ministero dell’Ambiente e dal Coni "per spingere sulla sostenibilità dello sport". Le superfici sportive sono infatti le principali applicazioni della gomma riciclata da pneumatico fuori uso.Ma non solo: "ad agosto di quest’anno è stato pubblicato il decreto ministeriale sui criteri ambientali minimi nelle infrastrutture stradali, criteri che premiano strade di lunga durata con minore impatto acustico e maggiore resistenza: tutte qualità e prestazioni che possono essere garantite dall’uso di polverino da gomma riciclata nel bitume e negli asfalti", spiega. "Negli anni abbiamo raggiunto risultati importanti: nel 2023 una raccolta di 187.000 tonnellate di pneumatici fuori uso che significa anche aver contribuito ad evitare l’emissione di circa 300.000 tonnellate di CO2 e un risparmio di 81 milioni di euro in termini di importazioni di materie vergini.

Sono risultati molto importanti in termini di sostenibilità ed economia circolare, risultati che raggiungeremo anche quest’anno.E abbiamo dato ancora una volta disponibilità al ministero dell’Ambiente per il 2024 per superare del 10% il nostro target.

Purtroppo, ci sono delle quantità di pneumatici fuori uso che sfuggono alle attività di monitoraggio e controllo, ma noi siamo pronti ad intervenire con interventi urgenti con una pianificazione di attività logistica straordinaria", assicura Carnimeo. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nissan, utile crolla del 90%: annunciati 9mila licenziamenti

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(Adnkronos) – Dopo i gruppi automobilistici europei, anche Nissan deve fare i conti con risultati deludenti e vara un piano d'emergenza con una ristrutturazione che include la perdita di 9.000 posti di lavoro – pari a quasi il 7% percento della forza lavoro complessiva (133.580 a fine marzo) – e il taglio volontario del 50% dello stipendio per l'amministratore delegato Makoto Uchida.Il gruppo giapponese ha annunciato le misure dopo la diffusione dei risultati semestrali che hanno mostrato un leggero calo dei ricavi netti consolidati, diminuiti di 79,1 miliardi di yen a 5.980 miliardi (36,1 miliardi di euro), ma con un utile operativo crollato del 90%, da 303,8 a 32,9 miliardi di yen (195 milioni di euro), con un margine operativo dello 0,5%.

L'utile netto è stato di 19,2 miliardi di yen.In calo nei primi sei mesi anche i volumi di vendita globali diminuiti a 1,6 milioni di unità.  Il gruppo sottolinea come la redditività è stata influenzata da maggiori spese di vendita e dagli sforzi di ottimizzazione dell'inventario, in particolare negli Stati Uniti: pesa sui risultati anche il rallentamento della Cina – dove Nissan non offre una gamma di veicoli elettrici come quella richiesta dal mercato e proposta dai costruttori locali – fattori che hanno spinto il gruppo a comunicare la volontà di ridurre la capacità produttiva globale del 20% nel tentativo di ridurre i costi fissi di 300 miliardi di yen e i costi variabili di altri 100 miliardi di yen.

Le misure annunciate oggi prevedono anche la riduzione della quota di Nissan in Mitsubishi Motors che scende dal 34 al 24%. Alla luce di questo scenario per la seconda volta nel 2024 Nissan ha rivisto la sua guidance, abbassando le sue previsioni di produzione per l'intero anno a 3,2 milioni di auto (era di 3,45 milioni) e tagliando le stime di utile operativo annuale del 70%, da 500 a 150 miliardi di yen. "Di fronte a una situazione grave, Nissan sta adottando misure urgenti per invertire la rotta e creare un'attività più snella e resiliente", ha affermato la società in una dichiarazione. "Questa è stata una lezione che dobbiamo imparare: non siamo stati in grado di stare al passo con i tempi", ha detto Uchida in una conferenza stampa a Tokyo.Il Cda di Nissan ha anche deciso la creazione di una nuova posizione, quella di Chief Performance Officer, che entrerà in funzione da dicembre, e che dovrà seguire la ripresa delle vendite e degli utili. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, il girone delle Finals: sfida a Medvedev e Fritz, evitato Alcaraz

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(Adnkronos) – Sono stati sorteggiati i due gironi delle Atp Finals, in programma a Torino dal 10 al 17 novembre.Jannik Sinner, numero uno del mondo, riesce a evitare Carlos Alcaraz e affronterà, nel primo gruppo 'Ilie Nastase', Daniil Medvedev, Taylor Fritz e Alex De Minaur. Nel secondo gruppo 'John Newcombe' invece ci sono Alexander Zverev, Carlos Alcaraz, Casper Ruud e Andrey Rublev, subentrato a Novak Djokovic dopo il ritiro del tennista serbo. 
Gruppo Ilie Nastase
 Jannik Sinner Daniil Medvedev Taylor Fritz Alex De Minaur 
Gruppo John Newcombe
 Alexander Zverev Carlos Alcaraz Caper Ruud Andrey Rublev —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ballando con le stelle, Sonia Bruganelli di nuovo infortunata: “Terza costola fratturata”

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(Adnkronos) –
Sonia Bruganelli ha subito un infortunio a pochi giorni dalla nuova puntata di Ballando con le stelle.Ma per l'imprenditrice non è una novità, come lei stessa ha raccontato sul suo profilo social: "Siamo a quota tre fratture".  Sonia Bruganelli è una delle concorrenti di questa edizione di Ballando con le stelle, il dance show di Rai1 condotto da Milly Carlucci, in onda il sabato sera.

Il percorso dell'imprenditrice, insieme al partner di ballo Carlo Aloia, è ora a rischio a causa degli infortuni subiti durante le prove di ballo.L'ultimo è capitato proprio nelle ultime ore. La gara di ballo a Ballando con le stelle è ormai entrata nel vivo e la finale si avvicina sempre di più.

Sonia Bruganelli ha dimostrato più volte di tenere particolarmente alla gara e per questo motivo non si tira indietro, anche quando insorgono alcuni problemi fisici.Già nelle scorse settimane la produttrice televisiva aveva mostrato ai follower sul suo profilo Instagram i referti medici che documentano le fratture alle costole.

Sonia si è infortunata di nuovo e non ha nascosto la sua preoccupazione a riguardo, in particolare a questo punto della gara in cui è necessario allenarsi duramente in sala prove per la prossima coreografia.  "La terza costola fratturata…non ci voleva a questo punto del programma", ha scritto Sonia Bruganelli a corredo del video che inquadra la coppia di ballo in sala prove. "Sabato ci aspetta una grande prova, la coreografia è complicata ma ce la faremo", ha concluso l'imprenditrice, chiedendo ai follower in quale coreografia, secondo loro, si cimenterà questa settimana.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, Scanavino: “Chiellini fondamentale per noi e per il calcio italiano”

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(Adnkronos) – "Dal punto di vista sportivo, la scorsa stagione si è conclusa con la vittoria di tre trofei: uno della squadra femminile, la squadra maschile ha vinto la Coppa Italia e un trofeo della nostra squadra paralimpica.Ci siamo qualificati alla Champions League e al Mondiale per Club.

C’è stato un aumento del capitale investito nel calciomercato, che ha generato 22,5 milioni di euro, con effetto finale negativo di circa 44 milioni".Sono le parole dell'ad della Juventus Maurizio Scanavino all'Assemblea degli azionisti.

Durante il discorso di Scanavino ci sono stati applausi anche per Giorgio Chiellini, al suo esordio nel suo nuovo ruolo di dirigente bianconero. "Andando ai risultati economici, il bilancio si chiude con un costo di 395 milioni di euro, con 400 milioni di costi operativi.Un risultato operativo di 175 milioni e un risultato di esercizio negativo di circa 200 milioni.

L’impatto che la Champions ha avuto, è di circa 130 milioni, però siamo in proiezione positiva in termini di risultato netto", ha spiegato Scanavino, "nella campagna estiva sono stati effettuati incrementi di 150 milioni di euro, con cessioni pari a 30 milioni di euro che hanno portato un effetto sulle plusvalenze di 60 milioni di euro.L'effetto negativo è stato di 66 milioni di euro, 36 milioni nella stagione corrente e 30 nelle stagioni successive.

C’è stato l’ingresso in società di Giorgio Chiellini, per dare una crescita manageriale all’interno della società.Giorgio darà il suo contributo non solo per la Juve ma per tutto il calcio italiano.

La campagna abbonamenti si è conclusa con oltre 19mila tessere.Ci aspettiamo quest’anno un risultato molto importante sul tema abbonamenti e speriamo di riuscire a confermare un nuovo record di ricavi anche per questa stagione.

Il bilancio approvato al 30 giugno 2024 segna una perdita di 199 milioni.La società di revisione non ha rilevato nulla sull’esercizio concluso al 30 giugno". Il presidente Gianluca Ferrero, in apertura di assemblea, ha detto: "Sono qui da quasi 2 anni e ho scoperto una realtà che dall'esterno non conoscevo.

La Juve è molto più della prima squadra, ne ha 22 di squadre, 650 atleti, 75 academy in giro per il mondo.E può contare su oltre 180 milioni di follower sui social, siamo il primo brand in Italia in assoluto". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Max Giusti, lo spettacolo ‘Bollicine’ arriva a Ferrara: in platea anche la SPAL

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(Adnkronos) –
Max Giusti si riprende la scena.Reduce dallo straordinario successo del tour estivo, Giusti porterà il suo one man show 'Bollicine' al Teatro Comunale di Ferrara venerdì 8 novembre alle ore 20:30.

In platea ci saranno ospiti d'eccezione: saranno infatti presenti i giocatori e lo staff tecnico della SPAL, al completo. Il nome dello spettacolo, 'Bollicine' viene dalla voglia di Max di 'stapparsi', di sprigionare tutta la sua energia e tirare fuori i pensieri accumulati in questi anni di 'silenzio'.Max ha capito che le cose vanno dette, chiare e tonde, senza filtri.

Ed è così che all’apice della sua maturità, personale e professionale, è pronto a dire le sue verità più scomode: i danni che ha creato il patriarcato alle donne ma anche agli stessi uomini, l’amore che è sempre più a tempo determinato, crescere figli con in testa dei modelli totalmente superati, essere un volto tv quando tutti dicono di guardare solo le serie, e tanto altro.  Un flusso di coscienza irresistibile, un viaggio nei nostri tempi che porterà l’attore a dimostrare al pubblico che la gabbia del politicamente corretto, di cui tanto si parla, in realtà non è mai esistita.Cinque anni di riflessioni, di scrittura, hanno dato vita a Bollicine, un vero e proprio distillato di comicità rivolto al futuro con zero nostalgia per il passato.

Immancabili, anche in 'Bollicine' non mancheranno parodie e i suoi personaggi, come Aurelio De Laurentiis e Alessandro Borghese. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rapporto Etifor, tutela della biodiversità è una responsabilità condivisa

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(Adnkronos) – Come stanno affrontando la sfida della tutela della biodiversità le aziende italiane?Quali sono i problemi e le soluzioni disponibili?

Risposte a questi cruciali interrogativi sono contenute nel rapporto "Biodiversity and the Private Sector in Italy: Trends, Policies, and Financial Instruments” presentato da Etifor, società di consulenza ambientale nata come spin off dell’Università di Padova, a Cali, in Colombia, dove si è da poco conclusa la Conferenza delle Parti sulla Biodiversità (COP16) guidata dalle Nazioni Unite.Il report, realizzato in collaborazione con l'Università di Padova e con il supporto di Unione Italiana per l’Olio di Palma Sostenibile, ASviS, B Lab Italy, Koinètica e Forum per la Finanza Sostenibile, analizza scenari, pratiche e strumenti a disposizione delle imprese per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo di arrestare e invertire la perdita di biodiversità. I dati raccolti – si sottolinea in una nota – "offrono un quadro chiaro dello scenario attuale, evidenziando i rischi e le opportunità da affrontare in un panorama normativo e di mercato in rapida evoluzione.

Il 25% delle aziende italiane valuta regolarmente il proprio impatto sulla biodiversità, mentre il 48% prevede di integrare strategie più avanzate che la includano entro i prossimi cinque anni.Direttive europee come la CSRD, da poco recepita nell’ordinamento italiano, obbligheranno circa 4.000 imprese ad adattare le proprie strategie per misurare, monitorare e rendicontare questi aspetti, con un effetto a cascata su tutte le PMI.

Attualmente, il 33% delle aziende già rendiconta sulla biodiversità anche se solo il 19% segue gli Standard Europei (ESRS)". Come ha sottolineato Alessandro Leonardi, AD di Etifor “L’evidente aumento di consapevolezza in Italia e nel mondo è incoraggiante, tuttavia è necessaria un'azione più rapida e diffusa per integrare la biodiversità nelle strategie aziendali e raggiungere gli obiettivi di sostenibilità.Le aziende che agiscono ora saranno meglio posizionate per adattarsi alle nuove normative e sfruttare le opportunità di mercato emergenti” . "La partecipazione dell'Unione come networking partner alla realizzazione di questo interessante rapporto riflette il nostro impegno e quello dei nostri Associati a promuovere un modello di produzione e approvvigionamento dell'olio di palma che sia rispettoso dell’ambiente, della biodiversità e delle comunità – osserva Mauro Fontana, Presidente dell'Unione Italiana per l’Olio di Palma Sostenibile – Le questioni ambientali e sociali legate alla filiera dell'olio di palma sono complesse.

Serve un impegno congiunto e una stretta collaborazione tra tutte le parti coinvolte nella catena del valore per trovare soluzioni efficaci." Nella filiera dell’olio di palma è già da tempo in atto un cambio di rotta verso una produzione sostenibile e “climate-smart”.La protezione della biodiversità richiede un'ampia gamma di approcci, dalla tutela delle aree ad alto valore di conservazione (HCV) e alto valore di carbonio (HCS), alla gestione e al ripristino degli habitat, al monitoraggio delle specie e al coinvolgimento delle comunità locali e della supply chain. Requisiti a tutela della biodiversità e degli ecosistemi sono già previsti dallo standard di sostenibilità della Roundtable on Sustainable Palm Oil.

I principi e i criteri RSPO (P&C), in base ai quali i produttori vengono sottoposti a verifica, comprendono diversi elementi rilevanti, incluso il divieto di deforestazione e incendi, la protezione e ripristino delle aree HCV e HCS, la riduzione dell'uso di pesticidi chimici e pratiche agronomiche sostenibili.I membri RSPO non coltivatori, sono soggetti ai requisiti di responsabilità condivisa e sono chiamati a sviluppare politiche sulla biodiversità che si applichino a tutti i loro fornitori valutandone l’aderenza e ad aiutare gli smallholder ad implementare le migliori pratiche. Nuovi modelli di piantagioni sostenibili basati su agroforestazione e agricoltura rigenerativa stanno emergendo come risposta alle sfide ambientali e sono diversi i progetti di sviluppo di soluzioni basate sulla natura (NbS) portati avanti in partenariato da aziende del settore con il supporto della comunità scientifica e di organizzazioni non governative. "Come sottolinea il rapporto di Etifor – conclude Fontana – includere la biodiversità nelle strategie aziendali non è piu solo una questione di etica o adeguamento normativo, ma rappresenta una leva fondamentale per garantire la resilienza delle imprese e delle loro catene di approvvigionamento.

Tuttavia, soprattutto in settori come il nostro, per investire risorse in certificazioni di filiera e soluzioni in grado di guidare la transizione globale verso un modello di sviluppo nature-positive è fondamentale la cooperazione tra pubblico e privato ed il supporto di adeguate risorse e strumenti finanziari.Preoccupa quindi dover constatare che, nonostante i risultati positivi conseguiti su alcuni importanti temi, la COP16 si sia conclusa con uno stallo sugli aspetti finanziari”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’indagine, 54% giovani europei sa poco su fattori che influenzano fertilità

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(Adnkronos) – La metà dei giovani europei (54%) sa poco o nulla dei fattori che influenzano la fertilità, 6 su 10 ignorano che l'età migliore per avere figli sia prima dei 35 anni e il 63% di loro afferma di non conoscere nulla sulle tecniche di riproduzione assistita.I dati emergono dall’indagine ‘Le voci del Futuro’, promossa da Merck con il supporto tecnico di GAD3, che ha coinvolto circa 9.300 giovani tra i 20 e i 37 anni di 15 Paesi europei.

Realizzata ad aprile 2024, la serve aveva l’obiettivo di conoscere i desideri, le aspettative e le paure di 2 fasce d’età – generazione Z (20-26 anni) e Millenials (27-37 anni) – sui temi della genitorialità per poterli supportare nella costruzione di un futuro più sano, felice e sostenibile.L’indagine ‘Le voci del futuro’, diffusa in occasione della European Fertility Week, si è concentrata su 6 temi di particolare importanza per i giovani, tra cui, appunto, ‘le sfide per costruire una famiglia’. Il desiderio di genitorialità – si legge in una nota – si scontra in tutto il mondo con una serie di barriere sociali, economiche e sanitarie.

L’infertilità è una delle principali cause di quello che è stato definito ‘inverno demografico’.Secondo quanto reso noto dall’ultimo report dell’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, il problema è ormai globale e una persona su sei è affetta da infertilità nel corso della vita, rendendo la ricerca di una gravidanza difficoltosa a prescindere dal Paese o dalle risorse a disposizione.

L’Italia è particolarmente colpita da questa problematica.Secondo i nuovi dati Istat nel 2023 le nascite della popolazione residente sono 379.890, circa 13mila in meno rispetto al 2022 (-3,4%).

Ciò significa che per ogni mille residenti nel nostro Paese sono nati poco più di sei bambini.Questa diminuzione, che comporta un nuovo superamento al ribasso del record di denatalità, si inserisce in un trend ormai di lungo corso. Proprio per rispondere a questa sfida, educando sulle cause dell’infertilità e combattendo lo stigma e i tabù ad essa legati, Fertility Europe, l’organizzazione paneuropea che rappresenta le associazioni di pazienti dedicate alla fertilità, organizza dal 2016, la prima settimana di novembre, la Settimana Europea della Fertilità (4-10 novembre 2024).

La necessità di iniziative di sensibilizzazione come questa sono confermate proprio dai dati della ricerca di Merck: il 54% dei giovani europei dichiara una scarsa conoscenza dei fattori che influenzano la fertilità, il 72% ammette di non avere informazioni sulla riserva ovarica e il 66% di non sapere nulla su tecniche di preservazione della fertilità come il congelamento degli ovociti.Maggiore conoscenza c’è invece sui metodi contraccettivi (73%), così come sulle informazioni sul ciclo mestruale (66%).

Qui la differenza, come prevedibile, è tra gli uomini e le donne: queste ultime dichiarano di avere un’ottima conoscenza della tematica (87%) contro il 45% degli uomini.In generale i Millenials conoscono meglio questi argomenti rispetto ai Gen Z, soprattutto per quanto riguarda i metodi contraccettivi (75% contro 69%). In assoluto, dalla survey appare chiaro come ci sia bisogno di migliorare la conoscenza, fare maggiore awareness, sul tema della fertilità poiché per 4 giovani su 10 (39%) il momento migliore per avere una famiglia e mettere al mondo dei figli è prima dei 35 anni ma per il restante 61% si può posticipare il progetto.

In realtà soprattutto per le donne l'età è un problema serio.Infatti la fertilità per loro diminuisce già dopo i trent'anni, dopo i 35 anni è del 50% e subisce un calo molto significativo dopo i 40.

Solo il 13% delle donne si preoccupa del proprio orologio biologico quando pensa di diventare madre e questo potrebbe diventare un problema nel momento in cui la decisione viene presa troppo tardi. “Come azienda che ha fatto la storia nell’area delle terapie per l’infertilità, e leader in quest’ambito, auspichiamo un futuro in cui tutti i sogni di genitorialità si realizzino, e la crisi demografica sia solo un ricordo – ha dichiarato Ramón Palou de Comasema, Presidente e Amministratore Delegato Healthcare di Merck Italia – Questo per noi non è solo un desiderio, ma un impegno concreto: vogliamo contribuire a rimuovere tutte le barriere che ostacolano i progetti di genitorialità.Per rispondere ai bisogni informativi dei giovani, proponiamo campagne di educazione alla salute, sperimentando nuovi linguaggi e canali per migliorare la conoscenza su un tema fondamentale per il futuro della nostra società.” —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chi è il vigile neoassunto travolto a Roma: una gamba amputata a 25 anni

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(Adnkronos) –
Avrebbe terminato tra qualche giorno il periodo di prova, ora il giovane vigile urbano di Roma si trova ricoverato in terapia intensiva al San Camillo, dopo essere stato falciato dall'auto di un carabiniere che guidava in stato di ebbrezza e aver perso una gamba. D.V., queste le iniziali del suo nome, ha 25 anni.Nei mesi scorsi aveva superato il concorso per entrare a far pare della polizia locale di Roma Capitale: l'ambito 'posto fisso' ottenuto già da giovanissimo. "Quello che sembrava essere il coronamento del sogno di una vita, si é ben presto trasformato in un incubo", ha dichiarato Marco Milani, segretario romano del Sulpl.  D.V era in servizio nel IV gruppo Tiburtino e tra pochi giorni avrebbe terminato il periodo di prova. Il vigile si stava occupando, insieme a due colleghe, del rilevamento di un incidente stradale senza feriti (una moto finita a terra in via Tiburtina, all'altezza del ponte del Grande raccordo anulare), quando un'auto ha travolto tutti e tre gli agenti. "Sulla dinamica dell'investimento, pochi dubbi.

Un carabiniere in servizio ai Ros – scrive il sindacalista Marco Milani in un comunicato – in accertato stato di alterazione alcolica, ha pensato bene di non rispettare le corsie di incanalamento e di travolgere gli agenti al lavoro su strada, con una violenza tale da ribaltare lo stesso automezzo con il quale stavano operando". Un'agente è ricoverata all'ospedale Sandro Pertini, l'altra al Policlinico Umberto I, mentre il venticinquenne è al San Camillo dove gli è stata amputata una gamba.In quest'ultimo ospedale si sono recati in visita il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il comandante generale della polizia locale di Roma Capitale Mario De Sclavis. Il venticinquenne, che ha perso molto sangue, è al momento ricoverato in terapia intensiva al San Camillo e le sue condizioni sono stabili.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio del sindaco Angelo Vassallo, 4 arresti: in carcere anche due carabinieri

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(Adnkronos) – È di omicidio volontario in concorso l'accusa mossa dalla Procura di Salerno nei confronti delle 4 persone indagate per l'assassinio di sindaco pescatore Angelo Vassallo, ucciso a Pollica la sera del 5 settembre 2010.La svolta è arrivata a distanza di 15 anni dai fatti, con l'esecuzione di una ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere.

Stamattina, i carabinieri del Ros di Roma hanno eseguito i 4 arresti: in manette sono finiti l'imprenditore Giuseppe Cipriano, il colonnello Fabio Cagnazzo, l'altro carabiniere Lazzaro Cioffi e il collaboratore di giustizia Romolo Ridosso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amazon investe in Italia, 1.2 miliardi per in infrastrutture e servizi cloud

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(Adnkronos) –
Amazon Web Services prevede di investire 1,2 miliardi di euro in Italia nei prossimi cinque anni per implementare e ampliare l'infrastruttura e i servizi cloud nel Paese.Lo ha annunciato la società in una nota e lo ha confermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ai microfoni di Radio24.

Il nostro Paese, ha aggiunto, "è ritenuto affidabile, in Europa, per investimenti in lungo periodo" e "sono giunte proposte di gran lunga superiori" a quelle di Amazon anche da altre multinazionali. L'azienda stima che l'investimento contribuirà per 880 milioni di euro al Pil e sosterrà fino a 5.500 posti di lavoro entro il 2029 lungo la catena di fornitura dei data center Aws, che spazia dalla costruzione, alla manutenzione delle strutture, all'ingegneria, alle telecomunicazioni e alle occupazioni nell'economia locale più ampia.Dal 2010, Amazon ha destinato oltre 20 miliardi di euro alle sue operazioni italiane, ed è al primo posto tra le aziende che hanno creato più posti di lavoro in Italia. "L'investimento – si legge nella nota – rappresenterà un impegno significativo per promuovere l'innovazione, la digitalizzazione e la crescita economica in tutto il Paese, sostenendo al contempo l'agenda digitale cloud-first del governo italiano.

L'impegno consentirà alle organizzazioni italiane di sfruttare il portafoglio completo di tecnologie cloud avanzate di Aws, tra cui servizi all'avanguardia di intelligenza artificiale (AI), apprendimento automatico, analisi dei dati e Internet of Things (IoT)".  Inoltre, sostiene Amazon, "nell'ottica del proprio impegno a sostenere un più ampio sviluppo economico e sociale in Italia, Aws continuerà a investire in programmi di istruzione, formazione e certificazione per aiutare i cittadini italiani a sviluppare competenze digitali.Dal 2017 Aws ha formato più di 900.000 persone nell'Ue e più di 100.000 persone in Italia sulle competenze cloud".  Aws ha avviato la sua presenza in Italia nel 2012 con una Edge Location a Milano e si è costantemente espansa con uffici a Milano e Roma, un centro di ricerca ad Asti, due Direct Connect Location e 16 Edge Location totali tra Milano, Roma e Palermo.

Nel 2020, la società ha lanciato Aws Europe Region (Milano) come sesta regione cloud in Europa per servire meglio i clienti italiani.Oltre all'infrastruttura principale, ha investito in strutture specializzate come l'Aws Robotics Innovation Lab di Vercelli, il primo laboratorio di questo tipo nell'Ue dedicato alla robotica e all'innovazione dei servizi autonomi che sfruttano le tecnologie Aws. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Spezia: Non solo gli Esposito, nella rosa dei liguri ci sono tanti altri talenti e ex Stabia

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Domenica la Juve Stabia ospiterà lo Spezia Calcio per il tredicesimo turno del campionato di Serie B 2024-2025.Lo Spezia non è solo i fratelli Esposito, ma anche altre grandi firme e grandi ex che scenderanno in campo allo Stadio Romeo Menti.

La rosa di Luca D’Angelo è sicuramente una rosa importante.Negli occhi del popolo in giallo e blu i fari sono tutti puntati sui giovani figli della città delle terme ossia Salvatore e Francesco Pio Esposito, rispettivamente centrocampista ed attaccante della squadra ligure.

Per loro sicuramente sarà la classica gara dal cuore spezzato.Come detto in precedenza la rosa è importante è dobbiamo citare profili interessanti come Edoardo Soleri ragazzo che spesso realizza dei goal bellissimi oppure Filippo Bandinelli il classico giocatore da categorie superiori.

Lo stesso vale anche per Francesco Cassata.Aleš Matějů di professione difensore della Repubblica Ceca è ad esempio il classico nome che non ha bisogno di grosse presentazioni al pubblico.

Luca Vignali anche lui difensore è un altro nome caldo da segnare con la matita verde nel corso di questo racconto.Due nomi che a Castellammare Di Stabia conosciamo benissimo sono quelli di Diego Falcinelli e Salvatore Elia.

L’attaccante ha giocato con la Juve Stabia nel campionato 2012 in Serie B.Un gol a Cittadella per un colpo da tre punti per un profilo all’epoca giovane ma che fece intravedere tante cose interessanti.

Chi ha sicuramente lasciato un grande ricordo nella città delle acque è l’esterno offensivo Salvatore Elia.L’eroe di Lentini che consegnò la promozione in anticipo alla squadra di Fabio Caserta, il calciatore che quando entrava spaccava le partite e che anche nell’anno della retrocessione dalla Serie B alla Lega Pro fu comunque uno dei profili giovani ed interessanti con tante cose belle da raccontare.

Anche per loro storie diverse al Romeo Menti e sicuramente insieme ai Fratelli Esposito saranno materia di curiosità e grande discussione tra i tifosi.

Sinner: “Fiducioso per le Finals. Con i soldi di Riad aprirò una Fondazione”

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(Adnkronos) – Cresce l'attesa per le Atp Finals di Torino, in programma dal 10 al 17 novembre.Nei gironi svelati oggi, Jannik Sinner è sicuramente uno dei favoriti per la vittoria finale: "Ho buone sensazioni, tante cose sono cambiate rispetto all’anno scorso, la superficie mi sembra più lenta.

Sento tanto calore e tanto affetto da parte della gente, dall’Italia.Ma solo uno può vincere in un torneo diverso: devi essere subito al 100% e sei sempre contro i primi 8 del mondo", ha detto il tennista azzurro a margine dell'evento alla Nuvola Lavazza, di cui Sinner è sponsor da quando era 140 del mondo: "Cos'hanno visto in me?

Uno a cui piace il caffè… È importante essere un bravo sportivo ma anche una brava persona, che mette i valori al primo posto". Nel suo 2024 da sogno il team ha giocato un ruolo fondamentale: "Senza il team non puoi fare niente soprattutto per superare i momenti difficili, e poi serve il confronto: dentro e fuori del campo.Non siamo delle macchine, siamo delle persone che cercano di dare il meglio in qualsiasi giornata, io sono uno di quelli che investe più tempo possibile per essere al meglio.

Quest’anno sono sempre riuscito a rimanere concentrato su quello che dovevo fare ma non vuol dire che stavo bene", ha raccontato, "da piccolo qualche volta la racchetta volava.Ma poi impari dagli errori, cresci, capisci che tutti hanno giorni che sei nervoso e devi accettarlo.

La parte mentale è molto importante". Jannik ha parlato anche del montepremi monstre, da 6 milioni di euro, vinto a Riad: "Stiamo creando la mia Fondazione: è molto, molto importante aiutare persone, animali, famiglie, bambini".Sull'attenzione alla preparazione fisica: "Il mio fisico è molto equilibrio, non tanti muscoli.

Devo essere veloce, elastico, quando mi sento leggero posso reggere il gioco, ma qualche chilo di muscolo lo devo mettere: più giochi, più consumi".Nessun dubbio sul colpo che ha migliorato di più nell'ultimo anno: "Il servizio, ci ho lavorato tanto negli ultimi due anni e ho ancora margini di progresso anche nelle variazioni e nel gioco a rete.

A 23 anni non puoi già essere al 100% anche mentalmente, ogni tanto sbaglio qualcosa». Il viaggio di Sinner è iniziato alle Next Gen di Milano nel 2019: "Milano è stata molto importante per la mia crescita: mi ha fatto capire tante cose.Ora il primo step in questo torneo speciale che mi fa tanto piacere giocare fra tanti giocatori d’eccellenza, è partire nel migliore dei modi, la prima partita, poi vediamo di fare il meglio».

Non ci sarà però Novak Djokovic: "Nole è una persona e un giocatore molto importante qua in Italia, il pubblico voleva vederlo, ma questo è lo sport, la stagione è lunga, ci sono gli infortuni". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Precedenti: Juve Stabia-Spezia sono 3 in campionato a Castellammare

Dopo cinquantasei mesi le vespe tornano a sfidare in campionato lo Spezia a Castellammare, l’ultima volta i liguri uscirono sconfitti in un “Menti” deserto

I precedenti tra Juve Stabia e Spezia sono tre in campionato disputati a Castellammare e tutti in serie cadetta.

Vespe in vantaggio per due vittorie ad uno sui bianconeri.

Mai finito in parità un match a Castellammare.

Questi i dettagli dei tre precedenti dagli anni duemila ai giorni nostri

– 2012 / 2013 – Campionato Nazionale di Serie Bwin

13 aprile 2013 – 15° giornata di ritorno: JUVE STABIA – SPEZIA 2 – 1 (arbitro Leonardo Baracani di Firenze) autorete di Romagnoli (S), Antonio ZITO (JS) e Okaka (S).

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B EUROBET

31 agosto 2013 – 2° giornata d’andata: JUVE STABIA – SPEZIA 1 – 2 (arbitro Riccardo Pinzani di Empoli) Ebagua (S), Abou DIOP (JS) e Ferrari (S) su calcio di rigore.

– 2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie BkT

8 marzo 2020 – 9° giornata di ritorno: JUVE STABIA – SPEZIA 3 – 1 (arbitro Gianluca Aureliano di Bologna) Giacomo CALO’ (JS), Francesco FORTE (JS), Ricci (S) su calcio di rigore e Alfredo BIFULCO (JS).

Giornata diabete, i consigli degli esperti su alimentazione e sport più adatti

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(Adnkronos) – Il controllo glicemico è la parola d’ordine per chi convive con il diabete, ma gli esperti concordano che tutti tipi di sport apportano benefici per i pazienti che soffrono di diabete di tipo 1 e di tipo 2, specie se associati a una sana ed equilibrata alimentazione, come nel caso del diabete.Come è noto l’attività fisica può rappresentare tanto una strategia preventiva quanto una vera e propria terapia, anche per la prevenzione e il controllo di malattie croniche non trasmissibili come il diabete di tipo 2, che è il più diffuso e interessa 4 milioni di italiani (circa il 6% della popolazione), a cui potrebbero aggiungersi circa 1,5 milione di persone affette da questa malattia non ancora diagnosticata.

Ma qual è l’attività fisica più adatta per chi soffre di diabete?E come integrare l’attività fisica con una sana alimentazione, in particolare per chi deve gestire i livelli di glucosio nel sangue ogni giorno?

E nell’ambito di una strategia nutrizionale più ampia, quale ruolo possono avere ingredienti come i dolcificanti per chi soffre di diabete?Fanno chiarezza gli esperti che, in occasione della Giornata Mondiale del Diabete (14 novembre), insieme a Unione Italiana Food – Gruppo Edulcoranti, consigliano gli sport più adatti – in particolare camminata veloce, corsa, nuoto e ciclismo – per chi soffre di diabete e le migliori pratiche per coniugare corretta alimentazione e stile di vita corretto. Una dieta equilibrata – si legge in una nota – è essenziale, infatti, per massimizzare i benefici dell’attività fisica.

Seguire un regime alimentare ricco di alimenti integrali, verdure, proteine magre e grassi insaturi e pianificare i pasti sono step consigliati a chi pratica sport nell’ottica di controllo della malattia.In questo contesto, è ovviamente fondamentale anche monitorare l’assunzione di zuccheri semplici, anche quelli contenuti nella frutta.

In tal senso, Luca Piretta, medico gastroenterologo, nutrizionista e professore di allergie e intolleranze alimentari presso l’Università Campus BioMedico di Roma, ricorda che “i dolcificanti rappresentano un’alternativa dolce con poche o nessuna caloria aggiunta che offre ai diabetici scelte alimentari più ampie, in quanto non influenzano negativamente i livelli di glucosio e insulina nel sangue.Possono essere anche centinaia di volte più dolci dello zucchero da tavola, per questo ne bastano quantità ridottissime per conferire il livello desiderato di dolcezza ad alimenti e bevande.

Naturalmente, occorre considerarli sempre come uno degli strumenti all’interno di una dieta equilibrata e di uno stile di vita sano, che è lo strumento principale e ideale per prevenire e trattare il diabete di tipo 2”. Utilizzati come sostituti dello zucchero in molti alimenti e bevande, gli edulcoranti (e comunemente indicati come dolcificanti) sono regolamentati e autorizzati a livello europeo.Nel processo di approvazione vengono anche stabilite le dosi giornaliere accettabili (Dga) che possono essere consumate in sicurezza e senza rischi per la salute.  Ad oggi nel mondo si stimano oltre 530 milioni di adulti con diabete, numero destinato ad aumentare a 640 milioni nel 2030.

Di fronte a questa tendenza negativa a livello globale, l’attività fisica, in associazione ad un adeguato regime dietetico, è fondamentale sia per la prevenzione che per il trattamento del diabete.Lo sport, infatti, può anche contribuire al calo di peso corporeo (contribuendo positivamente alla lotta all’obesità, principale fattore di rischio per i diabetici); al miglioramento del compenso glicemico conseguente al consumo di glucosio a livello muscolare; alla riduzione dell’insulino-resistenza, alterazione principale nello sviluppo del diabete di tipo 2; all’aumento del colesterolo Hdl ‘buono’. "L'esercizio fisico regolare è fondamentale per la gestione del diabete – chiarisce Michelangelo Giampietro, specialista in Medicina dello Sport e in Scienza dell’alimentazione – perché riduce la resistenza insulinica, aumentando il numero e la sensibilità dei recettori per l’insulina, aumenta l'assorbimento del glucosio da parte delle cellule muscolari e svolge anche un’azione antinfiammatoria che riduce lo stato di infiammazione cronica di basso grado o silente alla base di molte malattie metaboliche come il diabete, il sovrappeso, ecc.

Studi scientifici dimostrano che la pratica regolare dell’esercizio fisico, sia aerobico (di lunga durata) sia contro resistenza (di forza) influisce positivamente sul tutto il metabolismo glucidico anche riducendo l'emoglobina glicata, un indicatore chiave del controllo glicemico.Adottare uno stile di vita più attivo rimane quindi un alleato imprescindibile per chiunque soffra di diabete, di tipo 1 o 2, assieme, ovviamente, ad una dieta sana, bilanciata e personalizzata.

In questo contesto, gli edulcoranti consentono di gustare cibi e bevande con meno zuccheri che fanno alzare la glicemia e meno calorie senza rinunciare al piacere e alla soddisfazione emotiva del gusto dolce”. Accanto al controllo glicemico per Giampietro tutti i tipi di sport apportano benefici per i pazienti con diabete.Attività aerobiche, come camminata veloce, corsa, nuoto e ciclismo, sono le più consigliate.

Anche gli allenamenti di resistenza, come il sollevamento pesi e gli esercizi con elastici, sono utili, poiché aumentano la massa muscolare, che contribuisce a un miglioramento di tutto il metabolismo, del glucosio e dello stato di salute generale.Attività meno impegnative, come lo yoga, la ginnastica dolce, l’aquagym o una semplice camminata sono una valida alternativa per le fasce di età più avanzate soprattutto nelle fasi iniziali del programma di ricondizionamento fisico.

Indipendentemente dall’età, tutti coloro che soffrono di diabete dovrebbero dedicare almeno un’ora al giorno di attività fisica.In particolare, l’Organizzazione mondiale della sanità consiglia di praticare almeno 5 volte a settimana attività aerobiche di lunga durata (corsa, camminata, sci di fondo, nuoto) e almeno due volte di resistenza per l’aumento della massa muscolare, come il sollevamento pesi.  Per chi si trova per la prima volta a fare sport e ha difficoltà ad integrare l’attività fisica nella propria routine in modo regolare è importante ricordare che serve tempo e che anche piccoli cambiamenti possono fare una grande differenza per il benessere generale.

In ogni caso, è indicato consultare il proprio medico di medicina generale e/o uno specialista in medicina dello sport e dell’esercizio fisico per sviluppare un programma personalizzato, che tenga conto delle condizioni individuali e dei livelli di attività fisica preesistenti.  Nel dettaglio, gli esperti consigliano di: pianificazione dei pasti; mantenere un’adeguata idratazione, specialmente durante l'attività fisica; consumare snack strategici; controllare le porzioni e le tempistiche; monitorare la glicemia; adottare uno stile di vita più attivo e, infine, consultare un esperto di alimentazione (medici specialisti in Scienza dell’Alimentazione, biologi nutrizionisti e dietisti).Maggiori informazioni su come sostenere la sensibilizzazione della Giornata Mondiale del Diabete, sweeteners.org/ —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fumo, 44% inizia prima 18 anni, Aiom: “Aumento 5 euro su pacchetto tutela salute”

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(Adnkronos) – In Italia fuma il 22% degli under 17.Di questi, ben l’11% consuma più di mezzo pacchetto di sigarette al giorno.

Tra i tabagisti abituali, di ogni fascia d’età, oltre il 44% ha iniziato prima dei 18 anni.Tutti dati che dimostrano la grande importanza di disincentivare i giovanissimi ad acquistare sigarette e quindi a cominciare con una scelta che tende trascinarsi per il resto della vita.

Proprio per questo è stata lanciata #SOStenereSSN, la campagna promossa da Aiom (Associazione italiana di oncologia medica) e da Fondazione Aiom con Panorama della Sanità.La proposta è aumentare di 5 euro il prezzo di ogni singolo pacchetto di sigarette per recuperare risorse finanziarie da trasferire subito al servizio sanitario nazionale.

Gli oncologi italiani chiedono alle Istituzioni che questo provvedimento sia approvato al più presto.L’iniziativa è oggi al centro di un convegno a Roma promosso da Aiom in occasione della sua giornata pre-congressuale.

Domani, infatti, si apre il XXVI congresso nazionale della Società scientifica. "Gli ultimi dati tra i giovanissimi sono francamente preoccupanti – sostengono Francesco Perrone (Presidente Aiom) e Saverio Cinieri (Presidente di Fondazione Aiom) – Nel 2023 la metà degli studenti ha ammesso di aver fumato sigarette almeno una volta nella vita: oltre 1 milione e 200mila adolescenti sia maschi che femmine.Il vizio può essere contrastato, con maggiore successo, tra coloro che hanno appena iniziato.

Perciò riteniamo che un aumento forte del prezzo d’acquisto possa essere particolarmente efficace per i più giovani.Cinque euro in più significa di fatto quasi raddoppiare il prezzo attuale delle sigarette, che potrebbe diventare un costo economico insostenibile per minorenni spesso studenti o lavoratori a inizio carriera.

Con il doppio vantaggio di trovare nuove entrate per il sistema sanitario oggi particolarmente in affanno".  "In totale sono almeno 27 le patologie fumo-correlate – aggiunge Giulia Veronesi, direttore Programma Chirurgia Toracica Robotica del San Raffaele di Milano e Membro del Comitato di Lotta al Fumo di Fondazione Umberto Veronesi – Tra queste vi sono molte patologie oncologiche ma anche respiratorie, cardiovascolari, con addirittura danni estetici e alla sessualità maschile.Le sigarette sono poi le principali responsabili del tumore del polmone, uno dei più temuti e pericolosi.

E’ una neoplasia che determina oltre 35mila decessi l’anno solo in Italia.A questi vanno poi aggiunti i costi socio-sanitari che solo per questo carcinoma ammontano a più di 2,5 miliardi l'anno.

Nel nostro Paese però il prezzo di un pacchetto di sigarette è ancora basso e si attesta in media a 5-6 euro mentre in altri Stati arriva a 12-15 euro".  "Nel 2018 il 6% di tutte le ospedalizzazioni nazionali era attribuibile al fumo di tabacco – prosegue Silvano Gallus, Responsabile del Laboratorio di Ricerca sugli Stili di Vita dell'Istituto Mario Negri – E’ dimostrato che un aumento delle accise riduce l’uso di tabacco e la prevalenza di fumatori, soprattutto tra i giovani.In compenso, aumenta la cessazione del fumo, le entrate fiscali e più in generale il livello di salute della popolazione.

Su questa proposta esistono molti falsi miti diffusi dall'industria del tabacco.Attualmente il costo delle sigarette non è già così alto rispetto alla media europea.

Non c'è poi evidenza che un aumento delle accise porterebbe ad un aumento del commercio illegale.Infine, ben il 62% degli italiani è favorevole a portare il prezzo di un singolo pacchetto di sigarette a 10 euro". Alla campagna #SOStenereSSN hanno finora aderito Fondazione Veronesi, Airc, Cipomo, Istituto Mario Negri, CREA Sanità, Sitab, Cittadinanzattiva, ACC (Alleanza Contro il Cancro), Ordine dei Medici di Roma, Sihta, Pmi sanità, Fondazione Onda, Fondazione Longevitas, Fondazione Res, Simm. "Siamo lieti di aver lanciato un progetto importante e che raccoglie sempre più adesioni – conclude Sandro Franco, Direttore Panorama della Sanità -.

Da troppi anni lamentiamo problemi e carenze strutturali nel nostro servizio sanitario nazionale e molti di questi potrebbero essere risolti da maggiori stanziamenti di risorse finanziarie.L’incremento del costo reale del vizio del fumo è una strada da percorrere quanto prima nell’interesse di tutta la collettività". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, buon esordio per ‘La Corrida’ di Amadeus: la prima puntata sfiora il milione

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(Adnkronos) –
Amadeus può tirare un sospiro di sollievo.La prima puntata della sua 'Corrida' sul Nove ha ottenuto 982.000 spettatori con il 5.5% nella prima parte, dalle 21.40 alle 23.18, e 667.000 spettatori con il 6.6% nella seconda parte chiamata Il Vincitore.

Sembra invertirsi così la tendenza negativa che ha visto il suo esordio nell'access prime time del Nove con 'Chissà chi è' e quello nel prime time con la serata evento 'Suzuki Music Party' accolti da numeri molto ridimensionati rispetto a quelli che avevano fatto del conduttore il Re Mida degli ascolti Rai degli ultimi anni.Certo, la prima puntata della 'Corrida' ha potuto contare sull'effetto curiosità degli esordi ma il risultato fa sperare anche per il futuro.  Nella top five degli ascolti di prime time di ieri, al primo posto la semifinale di 'Io Canto Generation' su Canale 5 con 2.084.000 spettatori e il 14.7% di share, al secondo posto 'Chi l’ha Visto?' su Rai3 con 1.803.000 spettatori e l’11.3% di share, al terzo posto la replica di 'Tutti i Sogni Ancora in Volo' su Rai1 con 1.530.000 spettatori e il 9.8% di share, al quarto posto 'Quo vado?' su Italia1 con 1.549.000 spettatori e l'8.6% di share, al quinto 'Stucky' su Rai2 con 1.369.000 spettatori e il l 7.1% di share.

Tra gli altri ascolti del prime time: 'Fuori dal Coro' su Rete4 (765.000 spettatori, share 5.5%), 'Una Giornata Particolare' su La7 (890.000 spettatori, share 5.4%), la partita di Champions League – PSG-Atletico Madrid su Tv8 (682.000 spettatori, share 3.5%). —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bracco: “In Svizzera investiti 80 mln per stabilimento, è messaggio forte a settore”

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(Adnkronos) – "La Svizzera ha rappresentato un tassello fondamentale dell’internazionalizzazione del gruppo Bracco ed è proprio qui che abbiamo appena completato un secondo stabilimento a Plan-les-Ouates, a fianco della storica fabbrica nata nel 1997.Si chiama Hexagon e ha richiesto un investimento di oltre 80 milioni di euro".

Lo racconta al 'Sole24Ore' Diana Bracco, presidente e ceo dell’omonimo gruppo della chimica farmaceutica. Nel nuovo stabilimento, spiega, viene prodotto "un innovativo agente di contrasto a ultrasuoni, basato su microbolle che permette diagnosi in tempo reale e che è il capostipite ancora insuperato di tutti i moderni mezzi di contrasto ecografici, utilizzati in milioni di procedure ogni anno.Con il nuovo sito triplicheremo la nostra produzione di una modalità sempre più utilizzata in tutto il mondo, anche perché è meno invasiva per i pazienti e meno costosa per i servizi sanitari.

Hexagon è tra gli stabilimenti più avvenieristici del gruppo per l’elevato contenuto tecnologico e digitale che è presente nel controllo dei processi sia qualitativi che quantitativi, come anche negli alert.Proprio qui, la contiguità tra centro di ricerca e produzione ha permesso di sviluppare una piattaforma che ci sta dando grande soddisfazione.

L’innovazione è parte del nostro Dna", afferma il ceo. Quanto alla situazione geopolitica, dice Bracco, "questo nuovo investimento che abbiamo realizzato è un messaggio forte per il Paese e per il settore. È il segnale della nostra volontà di continuare a investire, superando anche la paura e l’incertezza che il contesto geopolitico genera.Noi siamo una multinazionale familiare con un marchio storico che si sta avvicinando ai 100 anni e che continua a investire sia in Italia che all’estero.

Rappresentiamo il made in Italy in un settore avanzatissimo", spiega ancora. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)