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Ascolti tv, ‘L’amica geniale’ vince la prima serata: 22,6% di share

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(Adnkronos) – 'L'amica geniale 4 – Storia della bambina perduta' su Rai 1 ha vinto la prima serata di ieri, 11 novembre.Il debutto della nuova stagione ha raggiunto 3.332.000 telespettatori e il 22,6% di share.

Su Canale 5 'La Talpa – Who is the Mole' ha totalizzato 1.917.000 telespettatori e il 12,5% di share.Su Italia 1 il film 'The Great Wall' ha ottenuto 1.203.000 telespettatori e il 6,7% di share.  Su Rai 2 'Boss in incognito' è stato visto da 1.041.000 telespettatori raggiungendo il 5,8% di share.

A seguire su La7 'La Torre di Babele' ha ottenuto 955.000 telespettatori e il 4,88% di share.Poco sotto con il 4,87% di share 'GialappaShow', in onda su Tv8, che ha intrattenuto 845.000 telespettatori.

Su Rete 4 'Quarta Repubblica' ha registrato 714.000 telespettatori e il 5% di share.Su Rai 3 'Lo stato delle cose' ha ottenuto 762.000 telespettatori e il 4,7% di share.

Su Nove 'Little Big Italy' è stato visto da 390.000 telespettatori raggiungendo il 2% di share. Nella fascia access prime time 'Affari Tuoi' su Rai 1 ha intrattenuto 5.825.000 telespettatori raggiungendo il 26,4% di share. 'Striscia la Notizia' su Canale 5 ha totalizzato 3.241.000 telespettatori e il 14,7% di share.Su Rai 3 'Un posto al sole' ha raggiunto 1.507.000 telespettatori e il 6,8% di share.

Su Italia 1 'NCIS – Unità anticrimine' ha registrato 1.551.000 telespettatori e il 7% di share.Infine, su Nove 'Chissà chi' è ha registrato 630.000 telespettatori e il 3% di share. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roberto Benigni, imbrattata la statua nel suo paese natale

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(Adnkronos) – Atto vandalico contro la statua dedicata all'attore e regista toscano Roberto Benigni a Manciano, frazione di Castiglion Fiorentino (Arezzo), dove l'artista è nato il 27 ottobre 1952.Nei giorni scorsi è stata deturpata con una croce celtica, simbolo utilizzato dagli esponenti dei movimenti di estrema destra.

Il sindaco di Castiglion Fiorentino, Mario Agnelli, ha sporto denuncia ai carabinieri contro ignoti "per il deplorevole gesto" e si è subito adoperato per farla ripulire dagli operai del Comune.Il sindaco ha anche telefonato a Benigni per esprimere la sua solidarietà e condannare l'atto. "Tra l'indifferenza generale ho appreso che da alcune settimane a questa parte il monumento dedicato a Roberto Benigni nel Parco della Creatività di Manciano è stato nuovamente imbrattato – afferma il sindaco Agnelli – Già di per sé imbrattare beni immobili è un reato perseguibile con la reclusione fino a due anni o con una multa fino a diecimila euro se recidivi, farlo ispirandosi ad ogni tipo di estremismo politico è assolutamente deplorevole.

Agli uomini dell'Ufficio Tecnico il compito di ripulire il monumento con conseguente costo per la comunità, per quanto mi riguarda ho invece presentato una denuncia contro ignoti alla Procura della Repubblica".Da parte delle forze dell'ordine supportati anche dal circuito delle telecamere sono in atto le indagini per individuare l'autore o il gruppo di persone che hanno imbrattato la statua. A denunciare pubblicamente l'atto vandalico contro il Premio Oscar per "La vita è bella" è stato il gruppo di minoranza in Consiglio comunale "Rinascimento Castiglionese". "In momenti come questi, in cui i nostalgici del nazismo e del fascismo, rialzano la testa in Italia e in Europa, questi gesti non vanno sottovalutati – si legge in un comunicato – Quel monumento era già stato preso di mira in passato.

Evidentemente la figura di Benigni e le sue opere in particolare la 'Vita è bella', dove si descrive la tragedia dell'Olocausto, stanno sullo stomaco a qualcuno". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, il piano di Zelensky: due punti piacciono a Trump

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(Adnkronos) –
Il Piano della Vittoria di Volodymyr Zelensky ha elementi che piacciono a Donald Trump.Il presidente dell'Ucraina ha presentato agli alleati il percorso per porre fine alla guerra con la Russia e garantire il futuro di Kiev nello scacchiere internazionale.

Nel suo ultimo viaggio negli Stati Uniti, Zelensky ha illustrato il piano al nuovo presidente degli Stati Uniti.E, secondo quanto riferisce The Times, ha messo a segno almeno un paio di colpi.   
Il leader ucraino ha proposto a Trump di dispiegare soldati di Kiev in Europa per alleggerire il carico attualmente sostenuto dagli Stati Uniti come membro della Nato.

Il secondo punto che ha suscitato l'interesse del prossimo inquilino della Casa Bianca prevede l'avvio di scambi commerciali che renderebbero accessibili le materie prime e le risorse ucraine ai partner occidentali. 
Zelensky, secondo la ricostruzione del quotidiano britannico, avrebbe quasi gettato 'un'esca' per Trump: il Piano della Vittoria sarebbe stato elaborato con la prospettiva della vittoria elettorale del candidato repubblicano, come poi è effettivamente accaduto con il voto del 5 novembre.Il documento sviluppato dal presidente ucraino, poi, sarebbe stato prodotto anche con la preziosa consulenza 'made in Usa' di esponenti del partito repubblicano.  Trump, durante la campagna elettorale, ha ribadito che intende favorire una rapida intesa tra Zelensky e Vladimir Putin per porre fine alla guerra.

I rumors dagli Usa fanno pensare ad un impegno immediato del presidente americano subito dopo l'insediamento. Secondo il Wall Street Journal, Trump starebbe valutando un piano di pace che prevede la creazione di un'ampia zona demilitarizzata lungo la linea del fronte.Nello scenario preso in considerazione, l'Ucraina accetterebbe di rimanere fuori dalla Nato per almeno 20 anni.

Si tratta di 2 punti che negli ultimi mesi sono stati bocciati preventivamente da Kiev: Zelensky non ha mai contemplato l'ipotesi di mutilazioni territoriali e considera vitale l'ingresso nella Nato.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“I giovani non conoscono più le parole di Dante e Leopardi”: l’allarme della Crusca

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(Adnkronos) – Non dite ai giovani italiani parole come “lumi” per occhi o “mesto” per triste: rischiate di non essere compresi. “Il lessico della tradizione poetica italiana – dice all’Adnkronos Paolo D’Achille, presidente dell’Accademia della Crusca – si è conservato praticamente immutato da Dante e Petrarca fino a Leopardi, qualcosa D’Annunzio, l’ultimo grande autore legato a questa tradizione è Umberto Saba.Oggi però questo lessico effettivamente è più o meno uscito dallo stesso linguaggio poetico e quindi anche dalla competenza passiva dei giovani”, evidenzia.

Dovrebbero impararlo a scuola, avverte il presidente della Crusca, “leggendo le poesie dei secoli passati, ma questa lettura è sempre meno frequente”. A riprova, cita il caso di una studentessa delle medie che, leggendo il verso 'siede con le vicine sulla soglia a filar la vecchierella', aveva interpretato 'filar' come l’atto di guardare, ignorando il significato tradizionale.Il problema, spiega D’Achille, è che tutto lo studio, traduzioni comprese, è fatto sul presente e la letteratura del passato è trascurata: “Cosa che è grave -rimarca ancora il professore – perché tra l’altro è un lessico molto presente nei libretti d’opera, le opere vengono eseguite in tutto il mondo in italiano, quindi nei conservatori stranieri studiano anche questo italiano della tradizione per capire quello che poi dovranno andar a recitar cantando, qui da noi un po’ meno: questo rischia di metterci in una posizione di inferiorità rispetto ai cultori dell’opera all’estero”.  I grandi poeti italiani, prosegue D'Achille, oltre a mantenere la lingua della tradizione sono anche stati onomaturghi, cioè inventori di parole. "Dante ne ha inventate tantissime – dice – ma pensiamo a una che ha inventato Vittorio Alfieri, 'odiosamato': una parola ossimorica per cui si prova anche adesso tanta attrazione, D'Annunzio?

A lui si devono tantissimi vocaboli, sottolinea il presidente della Crusca: scudetto, velivolo, Rinascente. "Ha pure inventato nomi propri – aggiunge – Ornella non esisteva prima che inventasse D'Annunzio il nome di questo personaggio per la figlia di Iorio".Ma la poesia era allora un modello per la lingua, rimarca D'Achille, poi la letteratura lo ha perso per una serie di motivi, "se ne accorgeva già bene Pasolini dicendo che sarebbe arrivato l'italiano funzionale, con più contenuti che non aspetti poetici".  I giovani, continua D'Achille, certamente fanno ancora poesia ma non la fanno più rispettando quei modelli della tradizione poetica italiana. "I modelli -rimarca il presidente dell'Accademia della Crusca – della poesia fatta meglio: chi scrive poesie farebbe meglio a leggerne prima – dice – altrimenti rischia di scrivere poesie naif che lasciano il tempo che trovano".

Oggi, prosegue ancora, si guarda ad autori contemporanei, "magari anche in traduzione e quindi con uno sdoganamento di brutte parole: una poesia di carattere diverso rispetto a quella tradizionale, però a volte anche con risultati riusciti", chiosa D'Achille.  Qual è il poeta che potrebbe avvicinare di più i giovani alla poesia? "Voglio essere controcorrente – risponde D'Achille – a mio parere se fosse letto e spiegato bene, in Dante c'è tutto: ci sono tutte le tematiche dell'uomo, certo quello medievale, ma come tutti i classici si superano anche i tempi.Si parla anche della sofferenza, della speranza, delle ambizioni, della potenza, diciamo pure delle possibilità dell'uomo di oggi".   D’Achille rassicura comunque che un tempo si usavano in generale molto meno parole italiane "perché si parlava in dialetto".

C'è una parte di lessico comune a tutta Italia che è in espansione, afferma, "le parole in diminuzione sono quelle legate a oggetti che non si usano più: mangianastri, giradischi".C'è stato poi un cambio, aggiunge il presidente dell'Accademia della Crusca, legato alla tecnologia che ha lasciato molte tracce. "Faccio un esempio: prima nelle stazioni quali erano i nomi dei treni?

Avevamo il rapido, che era quello più veloce, il direttissimo, il diretto, l'accelerato, ecco tutti questi nomi non ci sono più perché abbiamo soltanto il frecciarossa, l'alta velocità, l'intercity: insomma sono cambiate anche molte terminologie", afferma D'Achille.   
Diversi neologismi sono entrati nella nostra lingua, afferma il presidente dell'Accademia della Crusca. "I neologismi si suddividono in tre categorie principali," spiega, "quelli formati da prefissi e suffissi che danno vita a parole nuove, i neologismi semantici, che attribuiscono nuovi significati a termini già esistenti, e infine i neologismi esogeni, ovvero parole prese da altre lingue".Questi neologismi si manifestano soprattutto in ambiti come l'economia, lo sport, i nuovi sport emergenti, lo spettacolo, la musica, in particolare le nuove tendenze giovanili, il costume e la moda.

Un settore particolarmente influenzato è anche quello della tecnologia e dell'elettronica, che genera continuamente nuovi termini.I settori che resistono? "Le parole della vita quotidiana – afferma- a meno che l'oggetto non finisca nel dimenticatoio, insomma, pantaloni ha soppiantato calzoni ma termini come camicia è difficile che scompaiano" (Ape)
 —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, senza biglietto aggrediscono controllori su bus: arrestati

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(Adnkronos) – Ennesima aggressione contro controllori dei mezzi pubblici.Questa volta è successo a Roma, su un bus della linea 75.

Protagonisti due pachistani di 24 e 21 anni: quando ieri sera due controllori donne sono salite sul mezzo e hanno chiesto di vedere il biglietto le hanno aggredite e sono scesi dal bus scappando a piedi.  L’autista aveva però già allertato le forze dell’ordine e sul posto sono intervenuti i carabinieri di Scalo Termini che hanno bloccato e arrestato i due.Le accuse per gli aggressori sono di interruzione di pubblico servizio e resistenza a incaricato di pubblico servizio.

Entrambi compariranno oggi all’udienza per direttissima a piazzale Clodio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Besiktas-Maccabi Tel Aviv, match a porte chiuse in Ungheria

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(Adnkronos) – La partita della Uefa Europa League tra Besiktas e Maccabi Tel-Aviv del 28 novembre 2024 si svolgerà allo Stadio Nagyerdei di Debrecen, in Ungheria, in seguito alla decisione delle autorità turche di non organizzarla in Turchia.La partita si giocherà a porte chiuse in seguito a una decisione delle autorità locali ungheresi".

Lo scrive la Uefa sul suo sito.La decisione arriva dopo gli agguati e le aggressioni ai tifosi israeliani ad Amsterdam del 7 novembre scorso. E' stata definita una vera e propria 'caccia all'ebreo' quella scattata contro i tifosi del Maccabi Tel Aviv, dopo la partita di Europa League con l'Ajax, a due giorni dall'anniversario della Notte dei cristalli.

I media dello Stato ebraico hanno parlato di un attacco "organizzato" da parte di "rivoltosi anti-Israele" che, divisi in bande e a volto coperto, hanno assaltato e picchiato i tifosi al grido di 'Palestina libera', mentre attivisti filo-palestinesi hanno denunciato "provocazioni" da parte israeliana. Dopo il fischio finale della partita, vinta dall'Ajax 5-0, è dilagata la violenza in diverse zone della città.La polizia ha parlato chiaramente di un "comportamento antisemita".

Ai sostenitori del Maccabi è stato consigliato di non indossare simboli ebraici e di non uscire dagli alberghi.Sono stati almeno 10 i feriti e 62 le persone arrestate.

Una decina quelle che sono rimaste, poi, dopo i controlli dietro le sbarre. 
Intanto è scattato uno schieramento imponente di forze dell'ordine per la partita Francia-Israele di Nations League in programma giovedì prossimo allo Stade de France.Un incontro ad "alto rischio", come ha detto il prefetto di Parigi, Laurent Nuñez, confermando su Bfmtv che saranno mobilitate 4.000 forze dell'ordine, tra Polizia e Gendarmerie, un "dispositivo estremamente rafforzato".

Circa 1.600 agenti della sicurezza saranno mobilitati allo Stade de France e il Raid, unità d'élite della Polizia francese, scorterà la squadra israeliana, ha precisato, parlando di un match in un "contesto geopolitico molto teso" dopo i fatti di Amsterdam. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lucca, operaio muore travolto da un carrello elevatore in una cartiera

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(Adnkronos) – Infortunio mortale in una cartiera del distretto cartario della Lucchesia.Questa mattina poco dopo le ore 9,30 un operaio è morto mentre si trovava al lavoro all'interno dello stabilimento della cartiera "Modesto Cardella" di in via Acquacalda a San Pietro a Vico, Lucca.  Secondo una prima ricostruzione, l'uomo, sembra intorno ai 60 anni, avrebbe perso la vita sul colpo dopo essere stato travolto da un carrello elevatore che procedeva a retrimarcia.

Sul posto il personale sanitario del 118, la polizia e i tecnici della prevenzione degli infortuni sul lavoro dell'Asl Toscana Nord Ovest. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump e Kim Jong Un, rapporti sotto i riflettori tra fattore Putin e incognita Ucraina

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(Adnkronos) –
Donald Trump e Kim Jong-un sono sotto i riflettori.Se la vittoria del tycoon alle elezioni presidenziali americane del 5 novembre sembra essere stata accolta in silenzio del leader nordcoreano, per gli analisti 'Little Rocket Man', come Trump definì Kim nel 2017, potrebbe in realtà vedere un'occasione per far ripartire i negoziati con gli Stati Uniti.

E con maggiore potere, evidenzia il New York Times. Perché dalla prima Amministrazione Trump, rileva il giornale citando analisti, sono aumentate in modo significativo le capacità missilistiche e nucleari di Pyongyang, consentendo a Kim di alzare la posta per concessioni sul suo programma nucleare. Non solo.C'è anche il 'fattore Mosca'.

In un momento di escalation del conflitto tra Russia e Ucraina, che Trump ha promesso di fermare, dopo i massicci attacchi con droni del fine settimana e mentre Mosca ammassa più di 50.000 forze, comprese circa 10.000 truppe nordcoreane, per respingere i soldati ucraini dal Kursk, la regione russa teatro dell'incursione di terra dello scorso agosto. A giugno Kim ha firmato con il leader russo Vladimir Putin un accordo di mutua difesa.A settembre la Corea del Nord, colpita da sanzioni, ha divulgato per la prima volta immagini di un suo impianto per l'arricchimento dell'uranio.

Poi, dopo le informazioni sulle forniture di armi alla Russia per la campagna militare in Ucraina, sono iniziate a circolare le notizie sul dispiegamento di truppe nordcoreane al fianco dei soldati russi. La Russia, ha detto ieri alla Bbc il capo di Stato Maggiore della Difesa del Regno Unito, fa i conti con un numero record di morti e feriti tra le sue fila.Nei giorni scorsi la Corea del Nord ha lanciato un nuovo e potente missile balistico intercontinentale.

E la Corea del Sud, alleata degli Usa, teme che Kim possa condurre il settimo test nucleare, che sarebbe il primo dal 2017. C'è chi teme, scrive il Nyt, che Trump possa minacciare di nuovo il ritiro delle forze Usa dalla Corea del Sud in assenza di una maggiore partecipazione ai costi e che possa 'riaccendere' il "bromance diplomatico calcolato male" con Kim. A luglio Trump parlava di come sia "bello andare d'accordo quando una persona ha molte armi nucleari o altro".E aggiungeva: "Credo di mancargli".

Per Lee Byong-chul, esperto di Corea del Nord dell'Institute for Far Eastern Studies di Seul citato dal Nyt, "le relazioni tra Corea del Sud e Usa navigheranno in una tempesta".E ha proseguito: "Probabilmente vedremo Kim e Trump scambiarsi di nuovo lettere d'amore". Il 2017 era passato per lo più tra scambi di insulti e minacce di una guerra nucleare.

Il 2018 fu quello del cambio di rotta, con i colloqui di Singapore.I sudcoreani guardavano con scetticismo e speranza.

Ma l'anno successivo fallivano i negoziati. "Questa volta" Kim "sarà molto attento, cercando di definire condizioni rigide per gli incontri, per non ripetere l'umiliazione del primo round di negoziati con Trump", commenta Park Wong-gon, analista politico della Ewha Womans University di Seul, citato dal giornale americano. Dall'arrivo al potere due anni fa il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol ha lavorato con l'Amministrazione Biden per far ripartire e ampliare le esercitazioni militari con gli alleati, che Trump ha definito "molto costose".Ad agosto 2023 Biden ospitava Yoon e l'allora premier giapponese Fumio Kishida a Camp David tra le preoccupazioni per l'assertività della Cina nella regione e le 'follie' di Kim. Adesso tutti aspettano le prime mosse di Trump.

Intanto crescono i timori per l'evoluzione del conflitto in Ucraina, perché – come ha detto alla Cnn un comandante delle forze di Kiev – le truppe nordcoreane partecipano a operazioni di combattimento nel Kursk e a operazioni di difesa nella vicina regione russa di Belgorod, oltre che in territori ucraini occupati. Dopo la vittoria elettorale di Trump, Putin si è congratulato con il tycoon, lo ha descritto come un "uomo coraggioso" e ha aggiunto che "merita almeno attenzione" la sua affermazione di poter aiutare a porre fine al conflitto in Ucraina.Oggi il Cremlino è intervenuto per smentire le notizie del Washington Post di un colloquio tra i due dopo la vittoria di Trump. "Pura invenzione", sostengono da Mosca.

Il tycoon ha promesso di porre fine alla guerra in Ucraina, innescata dall'invasione russa su vasta scala di oltre due anni fa, ma non ha mai detto come.Così per Ruslan Pukhov, a capo del Center for Analysis of Strategies and Technologies, think tank di Mosca citato dal Wall Street Journal, "è logico che entrambe le parti cerchino di ottenere qualsiasi conquista, se c'è la possibilità di un potenziale negoziato di pace".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Comprare casa? Da Roma a Milano ecco quanti anni di stipendio servono

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(Adnkronos) – Quanti anni di stipendio servono per comprare casa?Secondo un'indagine condotta dall'Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa per le grandi città ce ne vogliono in media 6,5 nel primo semestre del 2024.

Ma la cifra quasi raddoppia quando si tratta di Milano.Il capoluogo lombardo si conferma infatti la città più costosa d'Italia con 12,5 annualità e un prezzo medio al metro quadro di 4.285 euro.

Seguono Roma con 9 anni di stipendio e Firenze con 8,8.  Le città meno costose e con prezzi più contenuti sono quelle in cui ne occorrono di meno, Palermo e Genova 3,3 annualità avendo rispettivamente un prezzo medio di 1.127 euro al mq e 1.143 euro al mq.I prezzi di Milano sono causati dalle riqualificazioni in atto sul suo territorio con aumenti di prezzi che dal centro iniziano ad estendersi anche alle periferie riqualificate.

Ad oggi il trend si conferma. "Guardando al passato – si legge in una nota diffusa dal Gruppo – i picchi più elevati si sono registrati nel 2007 quando i prezzi raggiunsero l’apice e per acquistare casa occorrevano poco più di 10 annualità".La città più costosa all’epoca era Roma dove occorrevano 14,8 annualità, seguita da Milano con 14.

La capitale resterà in vetta alla classifica fino al 2019 anno in cui Milano supera Roma e diventa la città con il più alto numero di annualità di stipendio per comprare casa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fitto al Parlamento Ue: “Non rappresento un partito, impegnato per Europa”

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(Adnkronos) – Come prossimo commissario europeo "non rappresento un partito, non rappresento un Paese.Confermo il mio impegno per l'Europa".

Lo sottolinea il vicepresidente esecutivo in pectore della Commissione Europea Raffaele Fitto, aprendo il suo discorso in audizione in commissione Regi del Parlamento europeo a Bruxelles.L'Europa è "la nostra casa, unita nella diversità" e l'impegno è "lavorare insieme per il futuro del nostro continente", aggiunge.  Rispondendo a Marcos Ros Sempere, coordinatore S&D nella Regi (Psoe, Spagna), che gli chiedeva di impegnarsi per un rafforzamento della politica di coesione, Fitto poi conferma: "Non ho alcuna difficoltà a prendere l'impegno con tutti quanti voi, rispetto al percorso da portare avanti, che punti a un rafforzamento della politica di coesione all'interno del futuro bilancio dell'Unione Europea.

Per fare questo abbiamo bisogno di lavorare insieme". La politica di coesione della prossima Commissione Europea, spiega, sarà "focalizzata" sulle "isole, sulle regioni remote e sulle aree rurali", oltre che sulle aree urbane. "E' molto importante – continua – lavorare per un ruolo centrale dei territori, perché solo guardando le specificità possiamo comprendere quanto siano necessarie le scelte da mettere in campo.La politica di coesione deve dare risposte a queste nuove domande.

Penso che insieme si possa fare un ottimo lavoro in questa direzione". "Se sarò confermato" vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, promette quindi, "mi metterò immediatamente al lavoro per aiutare la regione di Valencia", colpita dalle alluvioni nelle scorse settimane come conseguenza della 'goccia fredda'.   I voti di astensione di Fratelli d'Italia nel Parlamento Europeo su Next Generation Eu nel 2020 e 2021 riflettevano "una posizione di attesa", ma "dopo l'esperienza fatta da ministro degli Affari Europei" con delega al Pnrr, "se dovessi votare domani mattina, quell'astensione sarebbe un voto favorevole", sottolinea Fitto, rispondendo all'eurodeputata del M5S Valentina Palmisano.  All'eurodeputato dei Verdi Vladimir Prebilic, che si era detto "stupito" dall'impegno da lui preso "per il progetto europeo", visto che come Fratelli d'Italia "avete votato contro diverse risoluzioni su Polonia e Ungheria" per la tutela dello Stato di diritto, Fitto risponde poi che "oggi sono qui per rappresentare la Commissione Europea: al dialogo sullo Stato di diritto, che è assegnato al Consiglio Affari Generali, da ministro degli Affari Europei ho partecipato, incontrando Vera Jourova e Didier Reynders.L'Italia ha dato un contributo positivo al dibattito.

Lo Stato di diritto è un valore fondante.Le previsioni della Carta dei diritti fondamentali, dei trattati e tutti gli strumenti di attuazione dello Stato di diritto mi vedono assolutamente d'accordo.

Prendo l'impegno a lavorare per l'attuazione di queste disposizioni".  Prebilic gli ha fatto presente che nelle risposte scritte non aveva citato Fratelli d'Italia.Fitto ha risposto di aver "citato la Dc, che è stato il mio primo partito" perché la sua carriera politica è stata molto lunga e "avrei riempito molte pagine per descrivere gli altri passaggi". "Sono qui – ha rimarcato – anche perché il mio governo, guidato da Giorgia Meloni, mi ha proposto.

Io ne sono orgoglioso e lo sottolineo".    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage Nassiriya, da Mattarella a Meloni il ricordo delle vittime italiane

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(Adnkronos) – L’Italia rende omaggio ai 19 italiani che 21 anni fa, il 12 novembre 2003, rimasero uccisi nella strage di Nassiriya. "Un tremendo attentato che rimarrà sempre scolpito nella nostra mente" scrive sui social la presidente del consiglio Giorgia Meloni.  Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio al ministro della Difesa Guido Crosetto. "Nella Giornata del Ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace – dice il Capo dello Stato – il pensiero va a coloro che, animati da profondo senso del dovere, dedizione e coraggio, hanno donato la propria vita per l’Italia e per i valori della pace e della cooperazione internazionale". "A ventun anni dal tragico attentato di Nassiriya, rinnoviamo la memoria dei 19 italiani che persero la vita in quell'orribile atto di violenza, insieme agli iracheni che condivisero il medesimo tragico destino, e con loro, quella di tutti i caduti nelle missioni internazionali.La loro morte richiama il valore dell’impegno per la costruzione di un mondo più giusto, libero dalle atrocità della guerra e dal peso dell’oppressione", prosegue MAttarella. "Il ritorno di conflitti su larga scala e il crescere di tensioni che minacciano la sicurezza collettiva, sottolineano il ruolo delle missioni internazionali per costruire ponti di dialogo e arginare la violenza", dice il capo dello Stato.   "In questo giorno di ricordo e commozione – afferma Meloni – la nostra riconoscenza va a quanti hanno sacrificato la vita nell’adempimento del proprio dovere, unitamente al ringraziamento di tutto il Governo italiano, mio in primis, alle donne e agli uomini delle Forze Armate che, impegnati anche nelle aree più difficili, operano ogni giorno per la costruzione della pace con dedizione, profondo senso di umanità e amore per la Patria.

L’Italia non dimentica", conclude la premier.  “Nella ‘Giornata del ricordo dei Caduti Militari e Civili nelle missioni internazionali per la pace’ la mia commossa gratitudine va a tutti gli italiani che hanno sacrificato la propria vita al servizio del nostro Paese e della Comunità internazionale, operando con valore e coraggio in complessi teatri di crisi per difendere la pace e la libertà”, ha dichiarato il Ministro dell’interno, Matteo Piantedosi. “Oggi commemoriamo anche i nostri connazionali che, impegnati con onore e dedizione per garantire la sicurezza della popolazione, ventuno anni fa rimasero vittime del primo tragico attentato a Nassiriya, città poi colpita da altri due violenti attacchi terroristici, nel 2004 e nel 2006.Nel ricordare con riconoscenza il sacrificio dei nostri caduti, rivolgo la mia sincera vicinanza alle loro famiglie”, ha concluso il titolare del Viminale.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genova, la denuncia del ballerino: “Violentato nella scuola di danza”

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(Adnkronos) – Un ballerino genovese di 14 anni ha denunciato di essere stato violentato nella scuola di danza che frequenta.La vicenda è raccontata da Primocanale.

Il giovane si sarebbe sfogato con i genitori che avrebbe raccontato loro gli abusi subiti.A loro volta i genitori hanno informato il dirigente della scuola. È partita un'indagine della Squadra Mobile di Genova che indaga sull'accaduto, nei giorni scorsi la polizia ha effettuato un blitz all'interno della scuola per i primi accertamenti del caso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Valle Maira, trovato morto escursionista disperso da domenica

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(Adnkronos) – Si sono concluse tragicamente ieri sera le ricerche di un escursionista disperso da domenica 10 novembre in zona San Michele di Prazzo, in Valle Maira, nel cuneese.La persona, ritrovata intorno alle 21 si era allontanata dalla sua abitazione, in zona Borgata Castelli, per un'escursione in mattinata.

A dare l'allarme del mancato rientro intorno alle 16 di ieri è stato il fratello.Immediato l’intervento del Soccorso Alpino che ha iniziato le prime ricerche in collaborazione con i Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza.

Sul posto sono giunte, poi, anche le Unità Cinofile molecolari e dopo lunghe ricerche il corpo è stato trovato alla base di un pendio impervio da cui era presumibilmente precipitato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bannon: “Meloni? Può essere ponte, ma Usa non hanno bisogno di aiuto da Europa”

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(Adnkronos) – La premier Giorgia Meloni?Può essere un ponte tra America e Europa ''se resta fedele alle sue convinzioni fondamentali, sì''.

Lo ha detto in una intervista al Corriere della Sera Steve Bannon, ex stratega della vittoria di Trump nel 2016 che guida il braccio mediatico del movimento Make America Great Again (Maga).Bannon aggiunge comunque che ''non abbiamo bisogno di aiuto da nessuno in Europa.

I populisti hanno preso questo Paese, Trump è un grande leader e sono certo che sarà magnanimo, ma il movimento Maga, che è più a destra di Trump, dirà che l’Europa non ha fatto nulla per gli Stati Uniti.Vi abbiamo salvati nella Prima e Seconda guerra mondiale, nella Guerra fredda e in Ucraina.

Basta.Perché ci servirebbe un ponte?

Abbiamo un modello, America First: riportare la sicurezza economica e lavorativa nel Paese.Se volete un partner, ok, sennò ok uguale.

Al movimento Maga non serve un ponte, perché Le Pen, Farage e Orbán sono con noi.Raccomanderei a Meloni: sii ciò che eri quando i Fratelli d’Italia erano al 3%''. Bannon ritiene inoltre che ''molti, nel movimento Maga, pensano che Meloni si è quasi trasformata in una Nikki Haley.

E' stata tra i più grandi sostenitori della continuazione della guerra in Ucraina.Però l’Italia non ha fatto abbastanza per tenere il canale di Suez aperto per il commercio: tra i gruppi tattici di portaerei là, credo che ci sia solo una corvetta italiana.

Comunque penso che il suo atteggiamento cambierà con l’arrivo del presidente Trump, che la convincerà''. Bannon non ha avuto contatti con Salvini, ''sono stato schierato al 100% nell’assistere Trump a tornare alla Casa Bianca: 20 ore al giorno per 4 anni, senza un giorno libero tranne quand’ero in prigione''.Per quanto riguarda il fatto che in Europa molti sono preoccupati per i dazi, Bannon dichiara che sì, ''dovrebbero esserlo.

Non pagheremo per la vostra difesa mentre lasciamo che ci colpiate con accordi commerciali sbilanciati.Sì, i dazi stanno arrivando, dovrete pagare per avere accesso al mercato Usa.

Non è più gratis, il libero mercato è finito, perché l’Europa ha abusato di noi, come hanno fatto gli altri alleati''. ''Noi del movimento Maga siamo irremovibili, vogliamo tagliare al 100% i fondi per l’Ucraina alla Camera''.E l'Europa, se crede nel sostegno a Kiev, ''dovrebbe essere pronta a metterci i soldi, a staccare assegni grandi quanto i discorsi'', ha tuonato Bannon.

Ora le priorità, ha dichiarato, sono la ''decostruzione dello Stato amministrativo'' e il debito pubblico, ''la principale minaccia alla sicurezza nazionale''. In politica estera, ''Trump dirà che vuole la pace in Ucraina.E' evidente che vuole porre fine a questa semi-ossessione di spingere la Nato quasi in territorio russo'', ha detto Bannon.

In questo, ha aggiunto, la premier Giorgia Meloni ''è piuttosto ovvio che aveva scommesso che Trump non sarebbe più tornato, si vede dalle sue politiche.La scommessa era sbagliata, non ha pagato.

Ora che Trump è tornato, il movimento Maga è più forte che mai e ci prenderemo l’apparato della sicurezza nazionale e della politica estera''.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti in Albania, Elon Musk attacca i giudici italiani: “Se ne devono andare”

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(Adnkronos) – Arriva via X l'attacco ai giudici italiani da parte di Elon Musk sul caso migranti in Albania. "Questi giudici se ne devono andare", ha scritto il ceo Tesla e patron X commentando il pronunciamento del tribunale di Roma sulla sospensione dei trattenimenti dei migranti portati dall'Italia all'hotspot di Gjader.L'attacco arriva nel giorno in cui la nave 'Visalli' della Guardia costiera proveniente dall'hotspot albanese torna nel porto di Brindisi con a bordo i sette migranti che erano stati portati in un primo tempo nel centro per il rimpatrio nel Paese delle Aquile.  Una volta nella città pugliese sono stati portati in una struttura per richiedenti asilo.

Le operazioni sono coordinate dalla Prefettura di Brindisi.Il ritorno in Italia è stato quindi determinato dalla decisione del tribunale di Roma che ha sospeso il provvedimento di convalida con procedura accelerata del loro trattenimento affidando alla Corte di giustizia europea ogni decisione sul loro destino. Sospesi quindi i trattenimenti dei sette migranti portati dall'Italia all'Albania.

E scatta l'ira del governo.
 “Un’altra sentenza politica non contro il governo, ma contro gli italiani e la loro sicurezza – attacca il vicepremier e ministro Matteo Salvini -.Governo e Parlamento hanno il diritto di reagire per proteggere i cittadini, e lo faranno.

Sempre che qualche altro magistrato, nel frattempo, non mi condanni a sei anni di galera per aver difeso i confini…”.  E rincara: "L'ennesimo pronunciamento del tribunale di Roma sezione immigrazione per un'altra volta impedisce, non al governo, non a Salvini a Piantedosi, alla Meloni, impedisce all'Italia di espellere alcuni immigrati irregolari, in questo caso egiziani e bengalesi". "La domanda è: questi sette clandestini, egiziani e bengalesi che erano stati portati in Albania come da legge del governo per essere espulsi e che per colpa di questa sentenza torneranno in Italia liberi di camminare per Bologna per Parma o per Ravenna, ma se uno di questi sette la settimana prossima compie un reato?Se uno di questi sette spaccia, scippa, stupra o ammazza chi ne dovrebbe rispondere?

Voi o chi lo ha lasciato libero? È arrivato il momento di approvare la separazione delle carriere e la responsabilità civile personale dei giudici che sbagliano, se sbagli paghi, però di tasca tua, non a carico dei cittadini italiani.Metti in galera la persona sbagliata?

Paghi di tasca tua.Liberi la persona sbagliata e ammazza?

Paghi di tasca tua", scandisce. "L'immigrazione incontrollata, il sistema dell'accoglienza di massa, costa all'Italia 2 miliardi l'anno e nessuno mi toglie l'idea che quelle sentenze servano alle cooperative rosse per continuare a fare soldi sulla pelle di quella gente", dice il leader della Lega. "In una democrazia c’è la tripartizione dei poteri – sottolinea il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani – Quando uno di questi poteri scavalca i propri confini mette in difficoltà la democrazia.Ci sono alcuni magistrati che stanno cercando di imporre la loro linea politica al governo.

Questo non è accettabile". "Io rispetto tutte le decisioni della magistratura, non faccio polemica e non offendo nessuno, dico soltanto che è una scelta che va contro la tripartizione dei poteri", aggiunge Tajani, spiegando che "non è un magistrato che decide qual è un Paese sicuro perché non lo sa, perché non si occupa di queste cose". Con quello che sta avvenendo con i giudici "siamo di fronte a fatti eversivi, la dottoressa Albano che accusa il governo Meloni, siamo di fronte a fatti gravissimi, siamo a una Capitol Hill al contrario", dice Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia, intervenendo in Senato, a fine seduta. "Noi siamo pezzi di Repubblica – conclude – di fronte a pezzi di eversione". "Afflosciata dai risultati elettorali e afona da mesi, l’opposizione si insuperbisce per le sentenze di un segmento militante della magistratura e chiede al Governo di archiviare il progetto Albania.Il Governo non condivide le sentenze, le impugnerà e continuerà nel progetto di presidio dei confini esterni.

Siamo stati eletti per contrastare l’immigrazione irregolare e disarticolare la disumana tratta di schiavi lungo il Mediterraneo e non ci arrenderemo.La sinistra plachi i bollori entusiastici di queste ore: non sarà un segmento militante della magistratura a decidere le politiche migratorie dell’Italia". È quanto dichiara in una nota Andrea Delmastro delle Vedove, deputato di Fratelli d’Italia e Sottosegretario di Stato alla Giustizia. "Una volta il giudice poteva rimandare alla Consulta, ora la nostra Costituzione non conta più nulla, ora rimandano all'Europa.

E' stato passato il segno", dice Claudio Borghi, senatore della Lega. "La prossima volta invece di portarli in Albania, li porteremo a casa di quel giudice.Ora è arrivato Trump e le cose cambieranno", ha avvertito il leghista nel suo intervento al Senato, tra le contestazioni delle opposizioni. I giudici della sezione immigrazione del tribunale di Roma hanno sospeso la procedura di convalida in relazione ai trattenimenti dei sette migranti, egiziani e bengalesi, portati venerdì scorso in Albania.

Alla luce del nuovo decreto 'Paesi sicuri' varato dal governo i giudici chiedono un parere alla Corte di giustizia europea.Con la sospensione della decisione dei giudici, allo scadere dei termini per la convalida dei trattenimenti, i migranti potranno essere riportati in Italia.

Per un ottavo migrante, anche lui richiedente asilo e risultato vulnerabile, era già stato disposto il rientro in Italia.A quanto si apprende, in seguito alla decisione del tribunale di Roma, il ministero dell'Interno ha deciso di costituirsi alla Corte di giustizia europea. Lo scorso 18 ottobre i giudici della sezione specializzata in materia di immigrazione del tribunale di Roma non avevano convalidato i trattenimenti, emessi dalla questura di Roma, per i primi migranti che erano stati portati all'interno del centro di permanenza per il rimpatrio di Gjader.

Ordinanza che è stata poi impugnata dal Viminale in Cassazione. Dopo la sospensione decisa dai giudici dei trattenimenti di sette migranti, Luciana Sangiovanni, presidente della Sezione per i diritti della persona e immigrazione del tribunale civile di Roma, scrive in una nota: "Deve evidenziarsi che i criteri per la designazione di uno Stato come Paese di origine sicuro sono stabiliti dal diritto dell’Unione europea.Pertanto, ferme le prerogative del Legislatore nazionale, il giudice ha il dovere di verificare sempre e in concreto, come in qualunque altro settore dell’ordinamento, la corretta applicazione del diritto dell’Unione, che, notoriamente, prevale sulla legge nazionale ove con esso incompatibile, come previsto anche dalla Costituzione italiana’’. "Deve essere inoltre chiaro che la designazione di Paese di origine sicuro è rilevante solo per l’individuazione delle procedure da applicare; l’esclusione di uno Stato dal novero dei Paesi di origine sicuri non impedisce il rimpatrio e/o l’espulsione della persona migrante la cui domanda di asilo sia stata respinta o che comunque sia priva dei requisiti di legge per restare in Italia – si legge – In ragione del rinvio pregiudiziale i giudici non si sono pronunciati sulle richieste di convalida, ma hanno dovuto necessariamente sospendere i relativi giudizi in attesa della decisione della Corte di giustizia.

La sospensione dei giudizi non arresta il decorso del termine di legge di quarantotto ore di efficacia dei trattenimenti disposti dalla Questura". Luciana Sangiovanni spiega che "i giudici hanno ritenuto necessario disporre rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell’Unione europea, formulando quattro quesiti, analogamente a quanto già disposto nei giorni scorsi da due collegi della stessa sezione in sede di sospensiva dei provvedimenti di rigetto di domande di asilo proposte da persone migranti precedentemente trattenute in Albania".  "Il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia è stato scelto come strumento più idoneo per chiarire vari profili di dubbia compatibilità con la disciplina sovranazionale emersi a seguito delle norme introdotte dal decreto legge" 'Paesi sicuri' si legge, ''che ha adottato una interpretazione del diritto dell’Unione europea e della sentenza della Cgue del 4 ottobre 2024 divergente da quella seguita da questo Tribunale, nel quadro della previgente diversa normativa nazionale, nei precedenti procedimenti di convalida delle persone condotte in Albania e lì trattenute.Tale scelta è stata preferita ad una decisione di autonoma conferma da parte del Tribunale della propria interpretazione, per le ragioni diffusamente evidenziate nelle ordinanze di rinvio pregiudiziale''. Le opposizioni intanto partono all'attacco dell'esecutivo. "Ancora una figura barbina da parte del governo che dimostra che con le forzature e con i trucchetti per aggirare la legge non si va da nessuna parte – dichiara la responsabile nazionale giustizia del Pd, Debora Serracchiani – L’unico effetto è quello di condannare persone esauste, che arrivano in Europa per scappare da violenze e discriminazioni, a nuovi viaggi e trasferimenti estenuanti.

Una scelta crudele e vergognosa che sta peraltro determinando danni enormi al bilancio dello Stato”.E sottolinea: “Il tribunale di Roma ha applicato la legge in modo impeccabile che non può prescindere dalla normativa europea”.  Per Alfonso Colucci, capogruppo del Movimento 5 stelle in commissione Affari costituzionali alla Camera, "i provvedimenti del tribunale di Roma erano ampiamente prevedibili alla luce della normativa europea e della sentenza della Cgue del 4 ottobre scorso.

Ora" i migranti "dovranno essere portati in Italia con spese a carico degli italiani.Un miliardo di euro il costo dei centri che il governo ha costruito in Albania per un clamoroso flop che pagano gli italiani, quegli stessi ai quali il governo chiede enormi sacrifici con la legge di bilancio.

Sono buoni a nulla ma capaci di tutto, per citare Longanesi".  "Il governo continua a violare la legge sui centri in Albania perché vogliono continuare a dire 'giudici comunisti' ma mandano 300 agenti a presidiare il nulla e sperperano quasi 1 miliardo di euro", commenta Angelo Bonelli di Avs.  Sulla vicenda interviene l'Anm, con il segretario generale dell’Associazione nazionale magistrati, Salvatore Casciaro. “Di fronte alle nuove polemiche innescate dalle ultime decisioni dei giudici romani – afferma – mi preme solo ricordare che la primazia del diritto dell’Unione europea è l’architrave su cui poggia la comunità delle corti nazionali e impone al giudice, quando ritenga la normativa interna incompatibile con quella dell’Unione, di applicare quest’ultima o, in caso di dubbio, di sollevare rinvio pregiudiziale, cosa che è stato fatto in questo caso dal Tribunale di Roma”.  “Non ci si può quindi lamentare che i giudici fanno il loro dovere né dare loro la colpa di inciampi nel perseguimento di politiche migratorie che spetta ovviamente al governo decidere ma che non possono prescindere del quadro normativo europeo e sovranazionale nel quale si collocano”, conclude Casciaro. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attacco meteo all’Italia, neve e violenti temporali in arrivo: le previsioni

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(Adnkronos) – Freddo polare e neve al Nord, piogge e violenti temporali al Sud con allerta in Sicilia.Inizio di settimana movimentato per l’Italia, a causa di un duplice attacco meteorologico, con un'ondata di forte maltempo in arrivo.

Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, 12 novembre, e per i giorni a venire. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma la rapida discesa di un nucleo polare verso le Alpi e la contemporanea intensa attività ciclonica intorno alle Isole Maggiori. In altre parole, nelle prossime 12-24 ore, sono attese nevicate fino a 800-1000 metri sulle Alpi occidentali e altri temporali violenti tra Sicilia e Sardegna: abbiamo due cicloni, nello stesso momento, sul nostro Paese, uno al Nord e uno al Sud.  Nel dettaglio, i fenomeni nevosi sono previsti soprattutto sul Piemonte meridionale con accumuli fino a 20-30 cm oltre i 1000 metri; una spolverata della dama bianca interesserà tutte le Alpi Occidentali fino alla Valle d’Aosta, con qualche fiocco anche sulle Alpi Lepontine. Attenzione, però, soprattutto al maltempo ciclonico che colpirà ancora la Sicilia con fenomeni potenzialmente alluvionali: rovesci e temporali forti sono previsti, poi, anche su Bassa Calabria e Sardegna orientale. Per quanto riguarda questa situazione stazionaria tra le Isole Maggiori, va ricordato che il Mar Mediterraeno presenta ancora una temperatura fino a 3,5 °C superiore alla media del periodo: persiste dunque un’eccezionale quantità di calore disponibile come carburante per questi nubifragi eccezionali. E questo carburante non sarà disponibile solo nella zona compresa tra Sicilia e Sardegna: purtroppo anche nell'area di Valencia, dopo le alluvioni storiche e drammatiche di due settimane fa, alcuni modelli meteo indicano addirittura la possibilità di nuove violente precipitazioni. Al momento si prevedono oltre 300 mm (300 litri per metro quadrato) sulla costa valenciana tra mercoledì e giovedì.Una situazione da monitorare attentamente, come quella delle nostre Isole Maggiori. In Italia un miglioramento è atteso da giovedì con un generale calo delle temperature minime entro venerdì, ma prevalenza sole; in seguito, dopo alcuni giorni più tranquilli, ecco che una nuova perturbazione potrebbe riportare piogge e nevicate al Centro-Nord tra domenica e lunedì: diffuse nevicate in montagna, come è giusto che sia in questo periodo della stagione, e magari anche una bella raffreddata del Mediterraneo, che al momento è ancora troppo caldo e foriero di nubifragi simil-tropicali. Attendiamo, infatti, la prima decisa discesa di aria fredda sul Mare Nostrum: appena una perturbazione nordatlantica più fredda, oppure una colata polare dalla Russia, raggiungerà il nostro mare ecco che il rischio nubifragi simil-tropicali diminuirà sensibilmente. Martedì 12.

Al Nord: neve sulle Alpi del Nord Ovest.Al Centro: nubi sparse, temporali in Sardegna.

Al Sud: piogge e temporali in Sicilia e poi in Calabria.  Mercoledì 13.Al Nord: cielo poco nuvoloso.

Al Centro: possibili piovaschi su Basso Lazio, Abruzzo e Molise.Al Sud: rovesci sparsi. Giovedì 14.

Al Nord: locali nebbie, cielo sereno.Al Centro: venti freddi, peggiora su Adriatiche con neve a bassa quota.

Al Sud: a tratti instabile. Tendenza: bel tempo fino a sabato, peggiora un po’ da domenica. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strategie di marketing: come adeguarle alle nuove frontiere digitali

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Nel mondo del marketing, l’evoluzione digitale ha portato una serie di cambiamenti che richiedono strategie nuove e adattabili.Le strategie di marketing devono costantemente evolversi per restare al passo con le nuove frontiere digitali, in cui i consumatori interagiscono con le aziende attraverso canali sempre più diversificati.La capacità di adattare le campagne a queste tendenze richiede un’analisi approfondita dei dati e delle dinamiche del mercato, supportata da strumenti di market intelligence.L’insieme di tali strumenti – e questo approfondimento sulla market intelligence curato dagli esperti di CMI è utile per comprendere meglio di cosa si parla – aiuta le aziende a raccogliere informazioni utili per migliorare le proprie decisioni strategiche e a comprendere meglio i comportamenti dei clienti, il che risulta essenziale per elaborare campagne efficaci e personalizzate.

Mentre i metodi tradizionali, come la pubblicità su stampa o in televisione, mantengono una certa rilevanza, le nuove tecnologie e i comportamenti dei consumatori digitali hanno ridefinito le regole del gioco.Le aziende devono ora affrontare il compito di adeguare le loro strategie di marketing alle nuove frontiere digitali, per raggiungere un pubblico più vasto e diversificato, aumentando al contempo l’efficienza e il ritorno sugli investimenti.

Il potere del marketing omnicanale

Le nuove frontiere digitali richiedono una presenza coerente su più canali.I consumatori non si limitano più a un solo mezzo per cercare informazioni o fare acquisti.Social media, e-mail marketing, e-commerce, e motori di ricerca sono solo alcune delle piattaforme su cui un’azienda deve operare in modo efficace.

Adottare una strategia omnicanale significa garantire che il messaggio del brand sia integrato su tutti i canali, fornendo un’esperienza coerente e senza frizioni.

Per esempio, un cliente potrebbe scoprire un prodotto su Instagram, leggere recensioni su Google e infine acquistare tramite l’app mobile del brand.Se l’esperienza in ognuna di queste tappe non è fluida e coerente, si rischia di perdere l’utente.Le aziende devono quindi integrare tecnologie come CRM e piattaforme di automazione del marketing per tracciare il percorso dell’utente e personalizzare le interazioni in tempo reale.

Intelligenza artificiale e marketing predittivo

L’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando il marketing grazie alla sua capacità di analizzare enormi quantità di dati, migliorare il processo decisionale e personalizzare l’esperienza del consumatore.L’IA consente di prevedere i comportamenti dei consumatori attraverso tecniche di marketing predittivo.

Questa tecnologia permette alle aziende di anticipare le necessità dei clienti e di offrire suggerimenti personalizzati, migliorando la customer experience e aumentando le vendite.Per esempio, i sistemi di raccomandazione dei prodotti su piattaforme come Amazon utilizzano algoritmi di machine learning per prevedere ciò che un cliente potrebbe voler acquistare in base ai comportamenti di acquisto passati.L’intelligenza artificiale può essere utilizzata anche per ottimizzare le campagne di marketing digitale, gestendo il budget in modo più efficiente e ottenendo un miglior ritorno sugli investimenti.

Il marketing basato sui dati o Data-Driven Marketing

Una delle evoluzioni più significative nelle strategie di marketing moderne è l’adozione del marketing basato sui dati.Grazie ai progressi tecnologici, le aziende possono raccogliere dati sui comportamenti degli utenti in tempo reale e analizzarli per ottenere preziose informazioni sui loro interessi e preferenze.

I dati non solo aiutano a comprendere il comportamento dei consumatori, ma consentono anche di segmentare meglio il pubblico, offrendo messaggi più rilevanti e personalizzati.Un esempio di questo approccio è l’utilizzo di Google Analytics per tracciare il comportamento degli utenti su un sito web.

Attraverso questa analisi, un’azienda può individuare le pagine che convertono meglio e ottimizzare le altre per migliorare il tasso di conversione.Anche i social media, come Facebook e Instagram, offrono potenti strumenti di analytics che permettono di misurare le interazioni e adattare le strategie in base ai risultati.

Social media e influencer marketing

I social media rappresentano una delle principali frontiere del marketing digitale.Piattaforme come Instagram, Facebook, TikTok e LinkedIn sono diventate veri e propri marketplace, dove le aziende possono interagire con i clienti, promuovere i propri prodotti e raccogliere feedback in tempo reale.

In questo contesto, l’influencer marketing ha assunto un ruolo molto importante in quanto collaborare con influencer, che abbiano un forte seguito e un’alta credibilità presso il pubblico target, può aiutare a costruire fiducia nel brand e aumentare la visibilità.

Tuttavia, per essere efficace, l’influencer marketing deve essere autentico: scegliere influencer che condividano i valori del brand è cruciale per evitare di apparire come forzati o artificiosi.

Ancora raid su Gaza, Protezione civile: “Almeno 14 morti, decine di feriti”

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(Adnkronos) – Sarebbe di almeno 14 morti il bilancio dei raid aerei israeliani che sono stati condotti questa mattina sulla Striscia di Gaza.Lo ha riferito all'Afp il portavoce della Protezione civile palestinese, Mahmoud Bassal. ''Almeno 14 persone sono state uccise e a decine sono state ferite all'inizio di oggi a causa di numerosi raid aerei israeliani sulla Striscia di Gaza'', ha dichiarato. Quattro soldati israeliani sono intanto stati uccisi in scontri a nord di Gaza.

Lo ha annunciato l'Idf spiegando che le vittime sono i sergenti Orr Katz, 20 anni, Nave Yair Asulin, 21, Gary Lalhruaikima Zolat, 21 e Ofir Eliyahu, 20.Erano tutti del battaglione Shimshon. Con la loro morte sale a 375 il numero dei soldati israeliani uccisi nella Striscia di Gaza. ''Condanno inequivocabilmente l'appello del ministro Smotrich ad 'applicare la sovranità' in Cisgiordania, un chiaro passo verso l'annessione illegale.

Tale retorica mina il diritto internazionale, viola i diritti dei palestinesi e minaccia qualsiasi prospettiva di una soluzione a due stati''.Così l'Alto rappresentante della politica estera dell'Unione europea, Josep Borrell, ha commentato le parole del ministro delle Finanze israeliano, Bezalel Smotrich, che ieri ha detto che dopo la vittoria elettorale di Donald Trump è "arrivato il momento" di annettere la Cisgiordania. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, ratificato il patto Kim-Putin: Nordcorea firma accordo storico

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(Adnkronos) – Via libera all'accordo tra Kim Jong-un e Vladimir Putin.La Corea del Nord ha infatti ratificato il patto di difesa storico con la Russia, hanno riferito i media statali, suggellando una cooperazione di sicurezza sempre più approfondita tra le due nazioni nel mezzo della guerra di Mosca in Ucraina. L'agenzia di stampa ufficiale Korea Central News Agency ha riferito che l'accordo "è stato ratificato come decreto del Presidente degli Affari di Stato" e che il "capo di Stato del paese ha firmato il decreto l'11 novembre 2024". L'accordo "è stato ratificato come decreto" di Kim Jong Un, ha affermato la Korean Central News Agency (KCNA), riferendosi al leader con il suo titolo di "Presidente degli Affari di Stato della Repubblica Popolare Democratica di Corea".

La comunicazione arriva dopo che il parlamento russo ha votato all'unanimità la scorsa settimana per ratificare l'accordo, che il Presidente Vladimir Putin ha poi firmato. "Il trattato entrerà in vigore dal giorno in cui entrambe le parti si saranno scambiate gli strumenti di ratifica", ha affermato la KCNA. La Corea del Nord è diventata uno dei sostenitori più espliciti e importanti dell'offensiva su vasta scala della Russia contro l'Ucraina.Pyongyang è stata a lungo accusata dalle nazioni occidentali di fornire a Mosca proiettili di artiglieria e missili da utilizzare in Ucraina, ma tale sostegno è aumentato nelle ultime settimane con l'arrivo segnalato di migliaia di truppe nordcoreane pronte a impegnarsi in combattimento.

Putin e Kim hanno firmato il trattato di partenariato strategico a giugno, durante la visita del capo del Cremlino a Pyongyang.Esso obbliga entrambi gli stati a fornire assistenza militare "senza indugio" in caso di attacco all'altro e a cooperare a livello internazionale per opporsi alle sanzioni occidentali.

Putin ha salutato l'accordo a giugno come un "documento rivoluzionario". Il ministro degli Esteri della Corea del Nord Choe Son Hui ha recentemente visitato Mosca e ha affermato che il suo paese "sosterrà fermamente i nostri compagni russi fino al giorno della vittoria".Ha definito l'offensiva di Mosca contro l'Ucraina una "lotta sacra" e ha affermato che Pyongyang credeva nella "saggia leadership" di Putin.

Citando rapporti di intelligence, la Corea del Sud, l'Ucraina e l'Occidente affermano che la Corea del Nord ha schierato circa 10.000 truppe in Russia per combattere contro l'Ucraina.Quando gli è stato chiesto pubblicamente dello spiegamento il mese scorso, Putin non lo ha negato, ma ha invece deviato la domanda per criticare il sostegno dell'Occidente all'Ucraina.

In cambio dell'invio di truppe, l'Occidente teme che la Russia stia offrendo alla Corea del Nord un supporto tecnologico che potrebbe far progredire il programma di armi nucleari di Pyongyang. I primi scontri con i soldati ucraini sono andati in scena nella regione di Kursk all'inizio di novembre, che i reparti di Kiev hanno invaso all'inizio di agosto.Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarebbero 11mila i soldati di Kim arrivati ormai al confine. "Ci sono già 11mila nordcoreani nella regione di Kursk", ha affermato nel suo intervento video serale. "Assistiamo ad un incremento del numero di nordcoreani, ma non nella reazione dei nostri partner". Il primo confronto ravvicinato è stato segnalato il 4 novembre scorso da Andrii Kovalenko, capo del Centro per la lotta alla disinformazione del Consiglio nazionale di sicurezza e difesa dell'Ucraina.

Non si conoscono dettagli relativi all'area in cui è avvenuto il 'contatto', né le conseguenze per i militari coinvolti.Si tratterebbe in ogni caso di una svolta significativa, prodotta dall'invio di migliaia di uomini da Pyongyang e addestrati nell'estremo oriente russo, sulla base del patto di mutua difesa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vacanza in crociera: consigli per organizzare il viaggio con i bambini

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Viaggiare in crociera con i più piccoli può sembrare impegnativo, ma con i giusti consigli è possibile vivere un’esperienza senza stress, tra intrattenimento e relax per tutta la famiglia

Organizzare una crociera con i bambini può sembrare un’impresa, ma con una pianificazione attenta è possibile vivere un’esperienza rilassante e ricca di emozioni.La crociera, infatti, è una delle soluzioni più amate dalle famiglie, poiché permette di combinare comfort, intrattenimento e la possibilità di visitare destinazioni diverse senza stress.

Si tratta di un viaggio ideale per grandi e piccoli, che offre tutto ciò che serve, dalla ristorazione all’animazione, dai giochi all’intrattenimento per ogni età, senza la necessità di organizzare attività quotidiane o di gestire imprevisti, con un’ampia scelta di itinerari.Le crociere offrono soluzioni all inclusive che consentono di viaggiare in diverse destinazioni senza doversi preoccupare dei trasferimenti, un grande vantaggio per le famiglie.

Inoltre, per quanto riguarda l’aspetto dei prezzi, è possibile approfittare di offerte molto convenienti prenotando una crociera last minute (nel portale Ticket Crociere vengono proposti diversi itinerari), che permette di risparmiare significativamente e trovare sconti interessanti anche su crociere di qualità.Scoprire come organizzare al meglio una crociera con i bambini può fare la differenza tra una vacanza caotica e un’esperienza davvero piacevole.

Dalle destinazioni più adatte alle attività a bordo, fino ai consigli pratici per risparmiare e viaggiare sereni, ecco tutto ciò che c’è da sapere per pianificare una crociera perfetta per tutta la famiglia.

Età minima: cosa sapere prima di prenotare

Prima di elencare le opportunità che offre una crociera per famiglie, è bene specificare un punto molto rilevante: è importante informarsi sulle politiche delle varie compagnie per quanto riguarda l’età minima dei piccoli viaggiatori.In generale, la maggior parte delle compagnie, come Costa Crociere, permette di imbarcare i bambini dai 6 mesi in su.

Tuttavia, esistono delle eccezioni: ad esempio, MSC accetta anche neonati inferiori a un anno, tranne per viaggi che superino le 10 notti, mentre compagnie come Royal Caribbean richiedono che i bambini abbiano almeno 12 mesi per specifici itinerari, come le crociere transatlantiche, transpacifiche o verso il Sud America.Perciò, proprio per evitare brutte sorprese, è sempre consigliabile consultare le politiche della compagnia scelta su questo tema.

Scegliere la destinazione giusta per bambini e ragazzi più grandi

Non tutte le destinazioni sono uguali quando si viaggia con i bambini.

Chi ha figli piccoli potrebbe voler iniziare con una crociera di 7 giorni nel Mediterraneo: la vicinanza delle destinazioni e i tempi di viaggio più brevi rendono questo itinerario perfetto per una prima esperienza.

I porti nel Mediterraneo sono spesso situati in prossimità dei centri cittadini, riducendo al minimo lo stress degli spostamenti.

Per i bambini più grandi, invece le isole greche rappresentano una scelta ideale. I porti di Santorini e Mykonos, per esempio, richiedono un arrivo in rada con scialuppe, aggiungendo un tocco di emozione che i giovani dai 5 ai 12 anni adoreranno.Al contrario, questo tipo di arrivo potrebbe risultare poco pratico per chi viaggia con passeggini o bimbi molto piccoli.

Infine, per chi ha figli adolescenti, destinazioni più esotiche come i Caraibi o i paesi del Nord Europa aggiungono un fascino particolare.Tra una festa in spiaggia e la possibilità di avvistare l’aurora boreale, i ragazzi troveranno sempre qualcosa di affascinante.

Intrattenimento a bordo: un paradiso per i bambini

Uno dei vantaggi delle crociere è l’ampia offerta di attività di intrattenimento pensate per ogni età.

Le navi delle grandi compagnie sono dotate di miniclub e aree gioco, anche se per accedere alla maggior parte dei miniclub i bambini devono avere almeno 3 anni.Le aree gioco e le piscine, tuttavia, sono accessibili anche ai più piccoli, se accompagnati dai genitori, garantendo divertimento per tutta la famiglia.

Per i bambini più grandi, compresi gli adolescenti, invece, la scelta è vastissima: teatri, spettacoli, spa e aree giochi sono solo alcune delle opzioni.Grazie alla presenza di personale qualificato, i genitori possono godersi momenti di relax, sapendo che i loro figli sono in buone mani.

L’attenzione delle compagnie di navigazione per i più piccoli è quindi sempre più evidente.Per fornire un esempio emblematico, la nuova nave MSC World America avrà il più grande spazio per bambini della flotta, chiamato “Doremiland”, con una serie di novità grazie alla partnership di MSC con Lego:

una parata a tema, un game show per famiglie e una sala dedicata al gioco con i mattoncini Lego, pensati per coinvolgere passeggeri di tutte le età.

Cosa portare in crociera per i bambini

Un aspetto fondamentale della preparazione riguarda il bagaglio.

Sebbene le navi da crociera siano attrezzate per ogni esigenza, è importante portare con sé tutto il necessario per l’igiene e l’alimentazione dei più piccoli.Prodotti come pannolini, latte in polvere e omogeneizzati potrebbero non essere reperibili facilmente a bordo, e non sono disponibili né al buffet né nei negozi di bordo.

Certo, durante le escursioni nelle città si possono acquistare questi prodotti, ma è preferibile partire preparati per evitare di doverli cercare.Per scaldare latte o pappe, molte navi offrono la possibilità di richiedere uno scaldabiberon, oppure basta rivolgersi a uno dei bar di bordo o al cabinista, disponibile 24 ore su 24.

La ristorazione: ampia scelta e flessibilità

Mangiare a bordo è un’esperienza che può accontentare i gusti di tutta la famiglia.

Le navi offrono sia ristoranti con servizio al tavolo che buffet, con menù variegati che includono opzioni vegane, vegetariane, mediterranee ed esotiche.Di solito ci sono due turni per la cena al ristorante: il primo, intorno alle 19, è perfetto per le famiglie con bambini piccoli, mentre il secondo, alle 21, è più adatto a chi desidera cenare con calma.

Per i bambini, sarà facile trovare i loro piatti preferiti, dalle patatine fritte ai dolci, ma il buffet offre anche tante opzioni salutari che possono aiutare a variare l’alimentazione durante la vacanza.

Gestire le escursioni con i bambini

Le crociere sono progettate per offrire esperienze memorabili non solo a bordo, ma anche a terra.Quando si viaggia con bambini, è consigliabile selezionare escursioni di breve durata, che non richiedano troppo tempo e sforzi.

Alcune destinazioni offrono attività ideali per i più piccoli, come gite in spiaggia o visite a parchi naturali, mentre altre possono risultare meno agevoli.

È utile verificare in anticipo la disponibilità di escursioni “a misura di bambino” e, se possibile, prenotare tour privati che permettano alla famiglia di gestire meglio i tempi e i ritmi della giornata.

Crociera con i bambini: un’esperienza da non perdere

Viaggiare in crociera con i bambini è una scelta che regala un’esperienza indimenticabile, un modo rilassante e divertente di trascorrere del tempo in famiglia.La comodità di avere tutto a portata di mano, unita alla varietà di attività per tutte le età e all’opportunità di visitare luoghi affascinanti, rende la crociera una vacanza ideale anche per le famiglie con figli piccoli.

La crociera quindi non è solo una vacanza rilassante, ma anche un’opportunità per creare ricordi indelebili con tutta la famiglia: esperienze condivise che resteranno vive per tutta la vita e che arricchiranno il legame tra genitori e figli.