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Coppa Davis, azzurri convocati: c’è Sinner con Berrettini e Musetti

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(Adnkronos) – Il Capitano azzurro di Coppa Davis Filippo Volandri, ha diramato la lista dei giocatori convocati per la Final 8 della competizione a squadre, che si svolgerà dal 19 al 24 novembre sul veloce indoor del ‘Palacio de Deportes José María Martín Carpena’ di Malaga.Il quintetto azzurro è composto da Jannik Sinner, Lorenzo Musetti, Matteo Berrettini e i doppisti Simone Bolelli e Andrea Vavassori. “Ho fatto tutte le valutazioni necessarie secondo i criteri di osservazione tattico/tecnici e psicofisici.

Continua il nostro percorso di squadra che sempre più colloca ogni momento come questo all’interno di un ciclo, che a ogni appuntamento incrementa forza, convinzione e disponibilità in tutti noi", ha detto Volandri, "scegliere non è mai facile ma questi ragazzi facilitano sempre il compito mettendosi a disposizione totale, perché sanno di essere tutti indispensabili all’interno di questo percorso.Chi scenderà in campo lo farà per tutti i propri compagni e per tutto il gruppo e da questi valori sono convinto che possano arrivare solo grandi risultati.

Per questo il nostro obiettivo è mantenere il più a lungo possibile la nostra posizione ai vertici del tennis mondiale”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arriva il freddo artico sull’Italia, neve anche a bassa quota: ecco dove e quando

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(Adnkronos) – Arriva il freddo artico sull'Italia.L'anticipo di inverno inizierà martedì, con le ultime previsioni meteo che parlano di temperature minime molto basse. "La settimana inizierà con una debole perturbazione che tra lunedì e martedì porterà un po’ di nuvole su gran parte d’Italia, ma con poche piogge per lo più concentrate sulle regioni tirreniche, mentre le temperature oscilleranno attorno a valori normali per il periodo", afferma all'Adnkronos Andrea Giuliacci meteorologo de 'Meteo.it', evidenziando che "poi alla fine di martedì arriverà un’altra più intensa perturbazione, accompagnata da correnti fredde d’origine artica: mercoledì sarà quindi una giornata nuvolosa e a tratti piovosa in gran parte delle nostre regioni, con temperature quasi dappertutto in calo, molto vento al Centro-Sud e neve sulle Alpi localmente anche sotto i 1000 metri".  "Un’altra perturbazione, in rapida successione, attraverserà l’Italia tra giovedì e venerdì, con piogge diffuse su gran parte del Paese, venti burrascosi sui mari attorno alla Penisola e nuove nevicate sulle Alpi fino a quote insolitamente basse per il periodo, – conclude Giuliacci – qualche nevicata anche sull’Appenino, ma a quote più alte.

Nella parte centrale della settimana ci attende quindi un assaggio di tempo invernale". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Insegnante aggredita a Castellammare: presidio carabinieri per riapertura della scuola

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(Adnkronos) – Sarà presidiata da una gazzella dei carabinieri, la scuola di Castellammare di Stabia (Napoli) dove giovedì una insegnante è stata aggredita da una trentina di genitori.La richiesta era arrivata dalla dirigente scolastica, dopo l'episodio della scorsa settimana.

Un'aggressione violenta che sarebbe legata ad una denuncia sporta da alcuni genitori, che lamentano presenti comportamenti a sfondo sessuale della donna nei confronti di alcuni alunni minorenni.  
L'insegnante è rimasta ferita ed ha riportato un forte trauma cranico, mentre è tuttora in ospedale il padre della donna che ha riportato la frattura di un braccio nel tentativo di difendere sua figlia.Nel frattempo sono in corso le indagini per ricostruire l'intera vicenda.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, a Barcellona vince Bagnaia ma festeggia Martin: Jorge è campione

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(Adnkronos) –
Jorge Martin vince il suo primo titolo MotoGp.A Barcellona trionfa Pecco Bagnaia con la Ducati ufficiale, all'undicesima vittoria nel 2024, ma a festeggiare è lo spagnolo della Pramac, che chiude terzo e conquista il Mondiale, dopo una lotta con il piemontese durata tutta la stagione. Alla fine sono 10 i punti di vantaggio in classifica generale di Martin, a cui bastava arrivare nono per assicurarsi, anche in caso di vittoria del ducatista, il suo primo titolo iridato.

Niente da fare quindi per Bagnaia, a cui serviva un miracolo per centrare il terzo titolo consecutivo.Secondo al traguardo Marc Marquez (Ducati Gresini), che la prossima stagione sarà proprio compagno di Pecco in Ducati.

Lo spagnolo conquista anche il terzo posto in classifica ai danni di Bastianini, mentre Espargaró dice addio alla MotoGp con un bel quinto posto.  Pronti, via e Bagnaia si prende subito la testa della corsa, con Martin alle sue spalle.Lo spagnolo deve difendersi dall'attacco di Marc Marquez, che lo supera sul rettilineo del secondo giro.

Il futuro ducatista aumenta il ritmo e avvicina Bagnaia, mentre Martin – chiamato solo a gestire il vantaggio in classifica generale – punta a fare una gara prudente e accumula ritardo.Dietro di lui si infuoca la lotta per il quarto posto tra Bastianini ed Espargarò, con sorpassi e controsorpassi.

Marquez continua a guadagnare velocità grazie alla scia di Bagnaia e lo avvicina sempre di più, mentre un contatto fa scivolare la Ducati di Bastianini in ottava posizione. Davanti la gara scorre senza colpi di scena fino a quando, a 15 giri dalla fine, Marquez prova il sorpasso su Bagnaia, che però si difende bene.Pecco aumenta il suo distacco mentre Martin resta stabile in terza posizione, senza rischiare nulla.

Nei giri finali si infiamma la lotta per il quarto posto tra Espargaró e Alex Marquez, che alla fine esce vincitore.Alla bandiera a scacchi esplode la festa di Martin, che chiude terzo e conquista il suo primo Mondiale in MotoGp.

Delusione per Bagnaia, che vince ma non basta.Secondo Marc Marquez.  Pecco Bagnaia ha commentato la gara a pochi minuti dal termine del Gp di Barcellona: "Non voglio togliere la scena a Jorge Martin, che si merita questo traguardo.

Voglio ringraziare il mio team per il lavoro incredibile di questa stagione, il resto è tutto merito di Martin".Tanta emozione per il nuovo campione del mondo, Jorge Martin: "La sensazione è meravigliosa.

Questa vittoria è per il mio team, la mia famiglia e tutti quelli che mi hanno supportato.Negli ultimi giri non riuscivo nemmeno a vedere stavo già piangendo.

Ora che abbiamo allentato la pressione possiamo finalmente festeggiare".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mollicone, Merlo e il Colosseo: cronistoria di una lite

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(Adnkronos) – Sorprende leggere oggi La Repubblica e scoprire che al quotidiano, fondato dal grande Eugenio Scalfari, ignorino che le agenzie stampa siano per definizione già distanti da tutti.Tra i loro compiti c'è quello di riportare i fatti che accadono e le dichiarazioni rilasciate in particolar modo da esponenti politici e istituzioni.

Racconteremo ovviamente anche gli annunciati risvolti giuridici che seguiranno questa vicenda.Con vivo interesse. Lasciamo ai lettori la semplice cronistoria.  Vorrei chiedere scusa a quei ceffi di romanacci con la scopa sulla testa che, nel Colosseo fuori dal Colosseo, da anni si ostinano a offrire al turista per dieci euro una foto con una tunica rossa attorno al corpo, scudo e daga sguainata.

Chiedo scusa per i tantissimi articoli che ho scritto contro la gens della patacca abusiva da due soldi che adesso viene espropriata dalla gens della patacca di stato da un milione e mezzo di dollari: chiedo scusa ai truffatori del Colosseo senza legge, dove si mangia, si frega e se fa subito a cazzotti , ai “centurioni” borseggiatori che fanno la mano morta alle turiste, ai carrettini di panini immangiabili, ai venditori di souvenir e di paccottiglia d’ogni genere.Nessuno purtroppo riuscirà a fermare la nuova lucrosa carnevalata del Colosseo prevista nel prossimo maggio.

Ancora non si sa chi si travestirà da leone e chi da tigre, ma sono già pronti i pitali rovesciati che diventeranno elmi «rigorosamente veri » sulla testa dei 16 turisti più fortunati, 16 gladiatori sbrindellati, ma «autentici», che «saranno scelti per concorso, sottoposti cioè ad esami di storia romana» magari da quel Michetti che le sorelle Meloni – ricordate? – accreditavano come professore di Romanità e perciò candidarono a sindaco: « Rifamo er Colosseo e pure le strade consolari ».Davvero non fatevi illusioni, è inutile parlare di disfacimento estetico o spiegare al presidente della Commissione Cultura, Federico Mollicone, che il Colosseo è memoria universale.

Chiunque dovrebbe entrarvi in punta di piedi, anche quelli del Parco archeologico con le loro clientele di ancient romans che si sono messi a sniffare la romanità spacciata da Mollicone.Nel 2008 durante il G8 questa romanità di strada sedusse persino i grandi del mondo e la sera a cena il presidente del Parlamento canadese chiese a quello del Parlamento italiano, Gianfranco Fini, quando, in quale epoca, era avvenuta «la deportazione dei romani».

Aveva infatti visto e parlato e si era pure fatto fotografare con i descendants of the aborigines .Pensava che quei centurioni fossero come gli indiani in America e i Maori in Nuova Zelanda.

Fini gli disse: «Certo, le facce inquietanti ce le hanno».Ebbene, chiediamo scusa a tutti loro che sono, tra di loro, tutti parenti, come nelle cosche a Corleone, e come nel “sistema Meloni”.

In fondo rimandano all’archeologia del vivere, microorganismi e fermenti di una decomposizione sociale che è pur sempre vita, anche se andata male.E però l’indignazione non attacca a Roma, che è sì bella e perduta come la patria del Nabucco .

E la patacca di stato è purtroppo vincente perché è milionaria.Il povero governo italiano pe’ schiaffasse in saccoccia li quadrini , un milione e mezzo di dollari pagati dai quei furbi di Airbnb, obbligherebbe pure il centurione Alessandro Giuli a mettersi in testa una corona di pelle adornata di sesterzi per stupire e instupidire quei turisti che, ogni sera e per tre sere, saranno addobbati da una sartoria ovviamente d’epoca con l’armatura dei mirmilloni per combattere i turisti nemici con l’armatura dei traci.

Questa è pure una patacca che viene da lontano: gli scontri-spettacolo al Colosseo, in stile Las Vegas, non sono stati immaginati da Sangiuliano e da Giuli, ma dall’allora ministro Franceschini, con un ripristino creativo dell’antichità e del mito di Roma che nemmeno Mussolini.Tutto cominciò dieci anni fa, quando l’archeologo Daniele Manacorda, suscitando appunto l’entusiasmo di Franceschini, si spinse a ipotizzare «ogni possibile evento della vita moderna, magari gare di lotta greco-romana, o una recita di poesie, o un volo di aquiloni ».

E James Pallotta, che non aveva ancora venduto la squadra, alla Cnn annunziò «una partita della Roma contro il Bayern o il Barcellona: potremmo avere 300 milioni di persone che vogliono guardare da tutto il mondo il calcio nel Colosseo.Per loro faremo una pay-per-view: 25 dollari a testa».

Poi quest’anno Elon Musk ha sfidato Zuckeberg a un duello di arti marziali nell’Arena che il governo era davvero pronto ad affittargli.E forse un po’ di colpa ce l’ha il film Il Gladiatore con quella battuta che è perfetta sia per la caciara sia per lo scetticismo di Roma: «Al mio segnale scatenate l’inferno».

Si sa che Luca Ward, il doppiatore di Russell Crowe, pronuncia nel film la frase in romanesco.Lo ricordo proprio al Colosseo il 26 settembre del 2018 quando, presentando il libro di Francesco Totti, un altro gladiatore messo male, si mise a smorfiare sé stesso: « Quando me parte, faccio er Gladiatore e non mi fermo più ».

Quella sera, per il libro di Totti, l’anfiteatro del Colosseo, che pure è l’archetipo di tutti gli stadi del mondo, era riservato al sussiego floscio e finto-inglese della nomenklatura sul Tevere, quella dei vip e dei semivip in tiro, baciamano e tacchi alti.Sfilarono al Colosseo per il pupone cocco de mamma i «Caio Gregorio / fusti der pretorio », ma con il Rolex al posto dei «ddu metri de torace ».

Oggi invece la patacca milionaria viene raccontata come fosse un progetto di Mommsen e di Santo Mazzarino dalla direttrice pro tempore del parco archeologico Alfonsina Russo, «un’occasione – ha detto senza ridere – per ridare verità alla storia dei gladiatori».E ai cronisti dei giornali amici ha pure spiegato il tempio di Giove e la lotta dei carri.

Ed è un peccato che Alfonsina si sia fatta espugnare dalla romanità-patacca della destra, ora magnificata da Mollicone, la retorica della lupa e di Giulio Cesare di cartapesta ma anche di Asterix, disegnato come una statua ma con il prezzemolo in testa al posto dell’alloro.C’è davvero un ritorno e un rilancio della sottocultura che anche Gianni Alemanno, da sindaco, inseguiva come un momento magico. È la romanità che–- ricordate? – veniva rievocata il 27 e 28 ottobre con la celebrazione della battaglia di Ponte Milvio e del miracolo di Costantino.

Alemanno e il suo cerimoniere acculturato di allora, Umberto Broccoli, organizzavano la giornata dell’identità cristiana di Roma «l’esperienza più eccitante mai vista, un monumento alla romanità, qualcosa che i bambini delle scuole dovrebbero studiare e ricordare per il resto della loro vita»: venghino, signori, venghino a Ponte Milvio a vedere la ricostruzione del castrum, l’accampamento con macchine da guerra, le tende, e ovviamente i centurioni e i decurioni.Renata Polverini, che allora presiedeva la Provincia, invece era più sprint e organizzava la festa mischiando i costumi greci e romani perché « semo pure greci », e alcuni assessori erano travestiti da maiali con le mani che acchiappavano cosce mentre le puellae in tunica si leccavano i musi e finalmente una scrofa prendeva il posto della lupa capitolina.

E ovviamente avevano pensato di fare la festa al Colosseo, ma il tabù del monumento allora resisteva, anche se bisogna dire che i monumenti non sono templi, che il riuso non è sempre profanazione, e questo vale pure per il Colosseo che, dal punto di vista della Chiesa, rimane un luogo di martirio, una Basilica.Nei corridoi del Colosseo fu girata la scena, amatissima da Tarantino, del lunghissimo scontro di karatè tra Chuck Norris e Bruce Lee, che sarebbe poi morto l’anno dopo, nel 1973.

Il Colosseo venne concesso a Venditti con il suo pianoforte bianco.E Paul McCartney percorse una passerella longitudinale fumando una sigaretta e alla fine ci fu qualcuno che si precipitò a raccogliere la cicca e ancora la conserva.

McCarteny cantò pure “ The Magical Mystery Tour vuole portarvi via … Venite, venite, satisfaction guaranteed”.Poi abbiamo avuto le tragedie greche, il concerto di beneficenza di Biagio Antonacci, le danze del diavolo buono Roberto Bolle.

Adesso questa sbracatura dei turisti gladiatori è la prova definitiva che in Italia c’è un’emergenza Colosseo.Eccoci al paradosso: il Colosseo è un’emergenza perché va troppo bene, soffre di abbondanza, al punto che ogni anno sfonda il record dei visitatori dell’anno precedente.

Nel 2023 sono stati 12 milioni e 300mila, con un ricavo di 79 milioni e 340 mila euro.Il monumento più visitato e più lucroso d’Italia, uno dei più ricchi del mondo, è anche il più vulnerabile all’accanimento progettistico della demagogia, all’accattonaggio urbano, al degrado della ristorazione ambulante, alla parodia della romanità.

E meno male che è uno dei ruderi più solidi al mondo.Il Colosseo, che ha resistito a tutto, sopporterà anche la finta battaglia nella sua arena.

Il nuovo orribile kitsch confermerà l’eternità della pietra ma l’oltraggerà peggio di una demolizione.   "Caro Merlo, sei un 'deficiente' perché manchi della conoscenza sui temi di cui scrivi.E non perdo tempo a inviare repliche al giornale che ti ospita perché, come sempre, non le avrebbe mai pubblicate".

Comincia così la lunga 'lettera' del presidente della Commissione Cultura alla Camera Federico Mollicone con la quale il deputato di Fdi risponde ad un articolo di Francesco Merlo pubblicato oggi su 'Repubblica', nel quale il giornalista critica pesantemente l'idea della rievocazione storica degli antichi combattimenti romani dei gladiatori al Colosseo. "Forse -attacca Mollicone- pensi di far ridere con l'ennesimo pezzo radical chic che trasuda elitismo ma sei un 'deficiente' – ovviamente nel senso etimologico: defici della conoscenza storica dell'identità del Colosseo e del ruolo che la rievocazione ha nei luoghi archeologici e del suo utilizzo come forma di archeologia sperimentale, come nelle arene di Nimes e Lugdunum".  In tutta Europa, dice Mollicone, "la rievocazione storica, compresi gli spettacoli di gladiatura, sono a pagamento dentro arene e luoghi romani con spettacoli per migliaia di persone.Da noi sono addirittura gratis, approvate dalle Sovrintendenze, e portano redditività per il monumento.

Immaginiamo il radical chic Merlo a compiacersi di fronte lo specchio, col suo sorriso beffardo, con i suoi editoriali dissacranti per colpire la destra, forse non potendo più brandire una chiave inglese come facevano negli anni '70 quelli di AutOp, ma con lo stesso odio".La rievocazione storica "rappresenta una politica attiva di valorizzazione degli istituti museali e dei parchi archeologici per incentivare forme ulteriori di turismo, contribuendo anche alla didattica e all'approfondimento scientifico".  "Caro Merlo sei un 'deficiente' perché non sai che dal 1 novembre è in vigore la legge 152 del 2024 che reca disposizioni in materia di manifestazioni di rievocazione storica -prosegue il presidente della Commissione Cultura alla Camera- e delega al Governo per l'adozione di norme per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale e statuisce espressamente, all'articolo 1, che la Repubblica riconosce le rievocazioni storiche quali componenti fondamentali del patrimonio culturale nonché elemento qualificante per la formazione e per la crescita socio-culturale della comunità nazionale.

Legge che ti ricordo è stata votata anche dalla sinistra, all'unanimità dal Parlamento". "Bene ha fatto il parco archeologico del Colosseo a siglare un protocollo d'intesa con le associazioni di rievocazione storica, garantendo anche ai turisti uno spettacolo di gladiatura di alta qualità scientifica coordinato da funzionari del ministero della Cultura", scandisce Mollicone nella lettera a Francesco Merlo- Non vorremmo si nasconda odio verso la tradizione e la storia romana: ti ricordo, Merlo, che al Colosseo si tenevano i giochi gladiatori e la rievocazione degli stessi è archeologia sperimentale.Chi non lo sa è un "deficiente".

Caro Merlo sei un "deficiente" perché non sai che esiste un Fondo Nazionale per la rievocazione storica, istituito su mia proposta sin dal 2017 e che il governo Meloni ha raddoppiato fino a 4 milioni, che ogni anno finanzia migliaia di manifestazioni che attirano centinaia di migliaia di turisti e vivificano le identità più profonde dell'Italia.Penso al Natale di Roma, alle Idi di Marzo, ad Aquileia". "Caro Merlo, quelle associazioni di rievocazioni storica di cui parla hanno ricevuto 7 medaglie dai diversi Presidenti della Repubblica.

Anche loro per la 'romanità patacca di destra'?Caro Merlo, sei un 'deficiente' perché non hai capito che la destra sostiene una politica culturale alta e popolare.

Per intenderci, quella che ispirò il barocco, quella delle grandi feste che nascondono simboli antichi – descritte magistralmente nei propri saggi da Fagiolo e Rak – con messaggi esoterici e essoterici e che parlano al popolo.A proposito di popolo, gli allego le foto dell'arena di Nimes in Francia, la progressista Francia, dove una folla di popolo pagante si riunisce per vedere la rievocazione della gladiatura e delle legioni romane.

Merlo, inizia a studiare e documentarti: in una sola frase, inizia a fare il giornalista e approfondire ciò su cui scrivi, cosa che evidentemente non hai fatto.La pazienza è finita.

Davvero", conclude il presidente della Commissione Cultura della Camera.  "Con una lunga lettera di insulti, dettata all’Adnkronos che, senza prendere le distanze, ne ha riproposto sin nel titolo lo stile offensivo ('Merlo sei un deficiente'), il presidente della commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone, ha risposto a un nostro garbato articolo di dissenso sulla decisione di mettere in scena, nell’arena del Colosseo, combattimenti di gladiatori interpretati in costume d’epoca dai turisti di Airbnb.L’organizzazione ha ricompensato il Parco archeologico del Colosseo con un milione e mezzo di dollari che sono un ottimo motivo per difendere la rievocazione storica dalle critiche e per resistere alle proteste.

Repubblica ha pubblicato l’articolo del nostro Francesco Merlo ieri e il deputato di spicco di Fratelli d’Italia, sostenendo che non gliel’avremmo pubblicata, non ha inviato al giornale o a lui questa sua replica che si apre appunto con 'caro Merlo, sei un deficiente' e si chiude nientemeno con questa minaccia: 'La pazienza è finita.Davvero'.

E speriamo che Mollicone, persa la pazienza, non dia seguito e trattenga la sua ira.Mollicone assimila Merlo al mondo violento degli anni Settanta del quale il giornalista non ha mai fatto parte: 'Immaginiamo il radical chic Merlo compiacersi per i suoi editoriali… non potendo più brandire una chiave inglese come facevano negli anni Settanta quelli di AutOp, ma con lo stesso odio'.

Verrebbe da sorridere e replicare con un 'Mollicone ma che stai a di’' se le troppe insolenze spavalde su 'i radical chic che si guardano allo specchio con i sorrisi beffardi', e il crescendo della ripetizione ossessiva, per ben cinque volte, dell’insulto 'deficiente' non dessero il tono della rissa di strada a un testo culturalmente povero che l’agenzia di stampa ha rilanciato pubblicandolo interamente. È davvero inusuale l’attacco frontale, l’offesa gratuita, diretta e personale di un’alta carica istituzionale a un giornalista.Non è una critica, non è una polemica legittima, non è neppure faziosità consapevole, onesta e dichiarata, ma è materia giudiziaria.

Sperando che l’onorevole Mollicone non si difenda dalla querela di Merlo nascondendosi dietro l’articolo 68 della Costituzione che gli garantisce l’immunità e non l’impunità". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pezzi di Juve Stabia “edizione 2004” diventano protagonisti in Sicilia e precisamente a Vittoria

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Siamo a Vittoria e due ex calciatori della Juve Stabia 2004, oggi allenatori, che hanno lasciato un ricordo importante in gialloblù sono i protagonisti di questo nostro racconto.Per il Vittoria è arrivato il divorzio da Danilo Rufini.Tutti i tifosi ricordano il centrocampista che è stato uno dei protagonisti sotto la gestione Paolo D’Arco, uno degli uomini del 2004, che ha contribuito anche lui alla risalita delle vespe dai dilettanti al calcio professionistico passando per un bellissimo trionfo in Coppa Italia.

Comunicato stampa Vittoria calcio in riferimento a Danilo Rufini:

“Il FC Vittoria ASD comunica che, di comune accordo, si è deciso di separare le strade con il tecnico Danilo Rufini.Dopo un anno e mezzo caratterizzato da straordinari successi, la società biancorossa desidera esprimere un sentito ringraziamento al Mister per l’impegno, la passione e la dedizione dimostrati durante questo percorso condiviso.
La società augura a Mister Rufini i migliori successi professionali e personali, certa che il suo contributo rimarrà nella storia del club e nel cuore della città di Vittoria.”

Ironia del destino il Vittoria ha individuato il sostituto di Danilo Rufini in un altro ex Juve Stabia 2004: Renato Mancini.

Questo il comunicato del Vittoria in merito al tesseramento di Renato Mancini

“Il Vittoria Calcio annuncia ufficialmente l’arrivo di Renato Mancini come nuovo allenatore della prima squadra.

Classe 1972, Mancini porta con sé un ricco bagaglio di esperienza maturato sia sul campo da calciatore che da tecnico.

Nel corso della sua carriera da giocatore, Mancini ha indossato le maglie di diverse squadre di prestigio, tra cui Trapani, Siracusa, Gela, Vibonese, Juve Stabia, Catanzaro e ha già vestito i colori del Vittoria nella stagione 2002-2003.

Da allenatore, ha guidato diverse formazioni del panorama calcistico italiano, tra cui San Luca, Vado, Locri, Isola Capo Rizzuto, Acri, Sersale e Sambiase, dimostrando capacità tecniche e grande abilità nella gestione del gruppo.
In particolare, Mancini ha lasciato il segno in Calabria, dove ha conquistato due storici “triplete” nell’Eccellenza, vincendo nello stesso anno Campionato, Coppa e Supercoppa sia con il Sersale che, successivamente, con il Locri.

Il Vittoria è lieto di accogliere Mancini e gli augura un percorso ricco di successi alla guida dei biancorossi, in un campionato che si preannuncia intenso e competitivo.

Con il suo contributo, la squadra punta a consolidare e migliorare la posizione in classifica, rafforzando la propria identità e continuando la crescita intrapresa in questa stagione.”

Danilo Rufini ha commentato la sua separazione con un messaggio social:

“Un anno e mezzo di Successi..
Un anno e mezzo di emozioni…
22 anni dopo aver difeso questi colori da calciatore ed aver portato la squadra in Serie C, ho avuto l’onore di guidarla da allenatore riportandola, dopo anni bui, a vincere a suon di record.
La Vittoria più bella è quella di aver contribuito a riportare entusiasmo ad una piazza così blasonata.

Vedere la Fantastica Curva stracolma ad incitarci e vedere la tribuna gremita di famiglie e bambini è stata la soddisfazione più grande.
Vittoria merita il massimo.
Inutile dire che non è questo l’epilogo che sognavo..
Lasciare una squadra che è ai vertici della classifica e che è ai Quarti di Coppa dopo aver eliminato avversari importanti è difficile da digerire..
Amo Vittoria e stimo le persone che mi hanno fortemente voluto qui l’anno scorso scegliendomi come pilastro del progetto, quindi lascerò senza nessuna polemica.
Voglio il bene del Vittoria.
Ho dato tutto e sono certo che avrei portato a termine la mia Missione ottenendo la Promozione in Serie D.
Auguro alla società di aver fatto la scelta giusta e rinnovo la mia stima a tutti i componenti della società.
Sarò il primo tifoso del Vittoria.
Un abbraccio a tutti i tifosi.
Un incoraggiamento ai calciatori a dare sempre tutto per questa società e per questa gente.
Vi auguro il meglio.
Forza Vittoria”

Michelangelo e il segreto ‘medico’ della Cappella Sistina: tra affreschi una donna ‘con tumore al seno’

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(Adnkronos) –
Gli affreschi della Cappella Sistina di Michelangelo nascondono una segreta condizione medica: una donna dipinta nel Giudizio Universale potrebbe essere affetta da un tumore al seno.E' l'ipotesi formulata da alcuni ricercatori in uno studio pubblicato sulla rivista scientifica internazionale 'The Breast': la figura femminile, coperta soltanto da un velo blu, si tiene le costole sotto il seno, che a destra appare sfigurato in modo coerente con i sintomi della malattia, così come la zona intorno all'ascella destra. Otto storici dell'arte europei ed esperti di medicina hanno svolto un'indagine sugli affreschi con l'uso dell'iconodiagnosi, un campo interdisciplinare in ascesa che individua condizioni mediche in opere d'arte significative. "L'iconodiagnosi può insegnarci sia le malattie nella storia (e possibilmente la loro evoluzione e gestione nelle popolazioni storiche), ma ci dà anche un'idea di come uno 'stato di malattia' possa essere stato 'usato' come metafora stilistica nell'antichità", ha spiegato Andreas G.

Nerlich, patologo dell'Università di Monaco di Baviera ad "ArtNet". La donna identificata come malata indossa solo un velo blu, a indicare che è sposata.Si stringe appena sotto il seno destro, che presenta diversi segni rivelatori di cancro al seno, come hanno notato gli esperti.

L'areola non è visibile e il capezzolo è schiacciato, come non lo è l'altro; emergono anche due noduli: uno è visibile sul lato destro del seno, appena sopra un'area di colorazione arancione che sembra essere "un effetto artistico piuttosto che un tipico peau d'orange", si legge nello studio.L'altro è visibile appena prima dell'ascella, a indicare che potrebbe avere i linfonodi ingrossati, un altro effetto collaterale comune del cancro. Nello studio, la squadra di ricercatori guidati da Nerlich ha ipotizzato che Michelangelo abbia dipinto questa particolare condizione non per caso, ma per uno scopo simbolico.

Hanno notato che le altre donne della Cappella Sistina, sia giovani che anziane, hanno tutte un seno sano.Inoltre, il dito destro di questa donna malata punta verso il suolo, forse a significare la consapevolezza del suo destino.

Qualcuno potrebbe obiettare che questa figura è troppo giovane per avere il cancro al seno, dato che oggi l'85% dei casi si verifica in donne con più di 50 anni.Lo studio ha risposto che "applicare i dati moderni al periodo rinascimentale non è del tutto accurato". 
Questa scoperta contraddice l'interpretazione tradizionale del seno come simbolo femminile di nutrimento e dimostra che, come la maggior parte dei suoi colleghi, Michelangelo era in realtà consapevole del cancro.

In confronto, l'équipe di Nerlich ritiene che Michelangelo volesse ritrarre la donna de "Il diluvo" come se stesse subendo una punizione.In base ad alcune delle altre figure archetipiche presenti nelle vicinanze, la donna potrebbe addirittura incarnare il peccato mortale della lussuria.

Ora che i risultati sono stati pubblicati, il team continuerà a scandagliare la storia dell'arte in cerca di altre occasioni per praticare l'iconodiagnosi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turismo, Apt Basilicata apre il sipario sulla III edizione di Roots-in

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(Adnkronos) – Anche quest’anno la Basilicata si prepara ad ospitare l’unico evento in Italia interamente dedicato al turismo delle origini rivolto al mondo dei tour operator, agli stakeholder dell’industria della vacanza, ma anche ai cittadini che vogliono conoscere più da vicino questo particolare segmento di viaggio.L’edizione – in programma il 18 e il 19 novembre – cade proprio nell’anno dedicato alle radici italiane nel mondo, e conta tanti tour operator che si sono dati appuntamento a Matera: 155 seller provenienti da ogni regione italiana, 74 buyer provenienti da Sudamerica, Canada, Spagna, Belgio, Australia e Usa, 12 espositori fra enti e aziende, 13 regioni italiane con i loro stand e le loro offerte.

Ad organizzare Roots-in, la Borsa internazionale del Turismo delle Origini, sarà Apt Basilicata, Regione Basilicata in collaborazione con Enit e con il patrocinio del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale.
 Durante le due giornate di Roots-in l’Apt ha organizzato anche un press tour a cui partecipano cinque giornalisti di agenzie di stampa e di stampa specializzata nazionale.La Borsa inizierà il 18 novembre, alle 9.30 al Centro Congressi Una Mh Hotel (borgo Venusio) con il forum dedicato al Made in Italy moderato dalla giornalista del Tg1, Valentina Bisti.

Dopo i saluti istituzionali di Raffaele Ruberto, Commissario Prefettizio del Comune di Matera, Marcello Pittella, Presidente Commissione Lucani nel Mondo e di Vito Bardi, Presidente della Regione Basilicata si parlerà di Made in Italy e di Italiani nel mondo con Antonio Nicoletti, direttore generale di Apt Basilicata.Interverranno fra gli altri Fabio Borghese, Senior evp Head of International Expansion Arsenale Group, Pietro Caldaroni, Direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali Ita Airways, Rosamaria Derosa, Vicepresidente Cna nazionale, Ivana Jelinic, Amministratore Delegato Enit, Dina Ravera, Presidente Destination Italia, Giacomo Vigna, Dirigente Agroindustria, industrie culturali e creative, industria del turismo – Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Luigi Maria Vignali, ministro plenipotenziario, Direttore Generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale.

Seguirà, alle 12.30, la tavola rotonda sul tema “Il viaggio di ritorno alle proprie origini nelle regioni italiane”.Sandro Pappalardo – Consigliere cdaEnit SpA per la Conferenza Permanente Stato-Regioni coordinerà gli interventi degli assessori delle regioni Basilicata, Abruzzo, Calabria e Puglia.  
Una parte molto importante di Roots-in e che contribuisce a rendere unica la formula di questo evento è rappresentata dai Lab, momenti di informazione e formazione sui diversi aspetti del turismo delle origini, da quelli di carattere sociologico a quelli di comunicazione, di gestione e organizzazione.

Nel corso dei Lab verrà presentata per la prima volta l’Antologia lucana, una pubblicazione voluta e realizzata da Apt per l’insegnamento della lingua italiana nel mondo.Il volume contiene una selezione di estratti di autori lucani o di autori che hanno avuto rapporti con la Basilicata, box di approfondimento sugli aspetti turistici ed esercizi di italiano.

Si tratta di una pubblicazione edita da Edilingue che potrà essere adottata nelle scuole di italiano nel mondo e negli istituti italiani di cultura.Fra i Lab anche la presentazione di un quaderno di marketing prodotto da Apt Basilicata con il quale si racconta nel dettaglio la nuova strategia relativa al Turismo delle Passioni.

La terza edizione di Roots-in è organizzata da Regione Basilicata, Apt Basilicata con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, conta come partner tecnico ITa Airways e come media partner Rai Radio 3; AndKronos; Dove Rcs.Media partner trade: Ttg Italia. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G20, Giorgia Meloni a Rio: oggi il bilaterale con Lula

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, é arrivata Rio de Janeiro, accolta alla Base Aérea do Galeão da un rappresentante del ministero degli Esteri brasiliano, dall’Ambasciatore d’Italia in Brasile, Alessandro Cortese, e dal Console Generale d’Italia a Rio de Janeiro, Massimiliano Iacchini.La premier, a Rio per prendere parte al Vertice G20 di Rio de Janeiro del 18 e 19 novembre, vedrà il Presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva alle 12.10 ora locale, quando in Italia saranno le 16.10.  Il summit, l’ultimo per Joe Biden da Presidente degli States e con l’ombra di Donald Trump che già incombe, prenderà il via domani tra imponenti misure di sicurezza rese ancor più stringenti dopo l’attentato di Brasilia.

Parteciperanno i leader dei paesi membri del G20 insieme ai rappresentanti dell'Unione africana e dell'Unione europea.Tradotto in numeri, nella città carioca la ‘due giorni’ di summit vedrà al Museo d’Arte Moderna i leader che rappresentano l'85% del Pil mondiale e il 75% del commercio planetario. Insieme per “Costruire un mondo equo e un pianeta sostenibile”, l’ambizioso slogan scelto dalla presidenza brasiliana che punta le sue fiches sui temi dell’Inclusione sociale, della riforma delle istituzioni internazionali in chiave più solidale e inclusiva, sulla transizione green e la sicurezza alimentare nel mondo.

Tra le iniziative della presidenza brasiliana c’è infatti il lancio dell’Alleanza globale contro la Fame e la Povertà, per raccogliere e mettere a disposizione risorse, capacità tecniche e migliori prassi.Secondo i dati della Banca Mondiale, infatti, 700 milioni di persone, la metà delle quali bambini, vivono in condizioni di povertà estrema, cioè con meno di 2,15 dollari al giorno: un livello di reddito che non basta neanche a garantire il cibo necessario per una dieta sufficiente e l’acqua potabile. Intanto prosegue, alla vigilia del Vertice, il negoziato sulla Dichiarazione finale del G20, con l’obiettivo di raggiungere un linguaggio condiviso sulla guerra in Ucraina e al conflitto in Medio Oriente.

Come anche su altri punti in agenda: sicurezza alimentare, debito e tassazione internazionale, clima ed energia, empowerment femminile e intelligenza artificiale.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascensore precipita a Palermo, grave una donna: feriti anche 3 bambini

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(Adnkronos) –
Un ascensore costruito artigianalmente in una palazzina di due piani a Palermo è precipitato provocando il ferimento di una donna di 32 anni, in maniera grave, e anche di 3 bambini e di un'altra donna anziana.La 32enne avrebbe riportato gravi ferite alle gambe, mentre l'anziana e i bambini avrebbero riportato ferite non gravi.

Sono intervenuti i Vigili del fuoco e la Polizia di Stato e secondo una prima ricostruzione dell'accaduto le corde dell'elevatore costruito in maniera artigianale da un fabbro, avrebbero ceduto con il peso delle cinque persone sulla pedana.L'ascensore sarebbe stato posto sotto sequestro.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Qualità della vita, Milano in vetta alla classifica e Caltanissetta ultima

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(Adnkronos) –
Milano conquista nuovamente il podio classificandosi al primo posto, seguita da Bolzano e Monza e della Brianza, nella nuova edizione dell’Indagine annuale sulla qualità della vita 2024 realizzata da ItaliaOggi e Ital Communications, in collaborazione con l'Università Sapienza di Roma, giunta alla 26esima edizione.Servizi, soglia di reddito, infrastrutture, vitalità del tessuto produttivo, questi i principali elementi di qualità che devono contraddistinguere un centro urbano di grandi dimensioni.

In fondo alla classifica Caltanissetta (107esima), insieme a Reggio Calabria (106esima, ha perso 11 posizioni dal 2023) e Agrigento (105esima, caduta di un posto rispetto all’anno precedente).  
Lo studio mette in evidenza le città italiane che offrono le migliori condizioni di benessere ai propri abitanti e si articola in nove dimensioni d’analisi: affari e lavoro, ambiente, reati e sicurezza, sicurezza sociale, istruzione e formazione, popolazione, sistema salute, turismo, reddito e ricchezza.Bologna e Trento completano il gruppo delle migliori città del 2024, collocandosi rispettivamente al quarto e quinto posto, e si distinguono per la loro capacità di coniugare sviluppo economico, sostenibilità ambientale e alti livelli di sicurezza e benessere.

Guardando ai grandi scossoni della classifica, da segnalare in negativo Savona (-20, dal 43esimo al 63esimo posto) e in positivo Ferrara (+21, dal 48esimo al 27esimo posto). 
Quest’anno si conferma la crescita delle metropoli: province e città metropolitane, soprattutto del Centro-Nord, continuano a mostrare una maggiore capacità di ripresa dagli shock rispetto alle altre aree del Paese.Di riflesso, si fa più netta la separazione tra le regioni del Nord e il Mezzogiorno e Isole, dove crescono aree di disagio sociale e personale.

Per quanto riguarda Caltanissetta, ci sono vulnerabilità in molti aspetti della qualità della vita, comuni alle province del Mezzogiorno, ma, allo stesso tempo, ci sono anche buoni risultati: la provincia si classifica tra le prime posizioni nella dimensione del 'Sistema salute', a metà classifica nella dimensione relativa a 'Reati e sicurezza' e nelle posizioni di coda nelle restanti 7 dimensioni. 
La dimensione 'Affari e Lavoro' comprende 8 indicatori, che riportano informazioni sul mercato del lavoro (tasso di occupazione e disoccupazione distinti per sesso), sulla nati-mortalità aziendale, sull’importo dei protesti per abitante e sulla incidenza di startup e Pmi innovative.Bolzano e Bologna si piazzano, come nelle due passate edizioni, rispettivamente al primo e al secondo posto, a seguire Verona, Trieste e Padova.

A chiudere la classifica Napoli. 
La dimensione 'Ambiente' è articolata in due sottodimensioni: una negativamente associata alla qualità della vita che comprende indicatori di impatto ambientale; la seconda positiva, in cui figurano anche variabili il cui andamento può essere messo in relazione con le azioni degli amministratori locali.Monza e della Brianza apre la classifica della qualità ambientale, seguita da Padova, Reggio Emilia e Mantova.

In coda Catania. 
L’analisi dei risultati rilevati in questa e nelle passate edizioni denota una sostanziale stabilità del quadro relativo alla sicurezza.Enna è al primo posto nella dimensione relativa a reati e sicurezza, scalando 9 posizioni rispetto all’anno precedente.

Seguono, nell’ordine, Frosinone, Benevento e Campobasso.Chiude Rimini.

La dimensione 'Sicurezza sociale' ha subito alcune variazioni nell’impianto complessivo lo scorso anno. È stato eliminato il dato sui Neet, ovvero la percentuale di persone in età compresa tra 15 e 29 anni che non lavorano, non studiano e non aderiscono a programmi di formazione, in quanto non più prodotto dall'Istat.L'indicatore è sostituito dal tasso di inattività registrato tra i 25 e i 34 anni.

La provincia che quest’anno apre la classifica è Rovigo, seguita da Cremona, Bolzano, Cuneo e Milano.La provincia in coda è Taranto. 
La dimensione 'Istruzione e formazione' fornisce una valutazione circa la dotazione di capitale umano e comprende 6 indicatori, tutti positivamente associati alla qualità della vita, tratti dal Bes (Benessere equo e sostenibile) curato dall'Istat: tasso di partecipazione alla scuola dell’infanzia, percentuale di persone di età compresa tra 25 e 64 anni in possesso almeno di un diploma di istruzione secondaria superiore, percentuale di persone di età compresa tra 25 e 39 anni in possesso di laurea o altri titoli c.d.

terziari, percentuale di persone di età compresa tra 25 e 64 anni coinvolte in attività di formazione permanente e la percentuale di studenti in possesso di adeguate competenze numeriche e alfabetiche.Apre la classifica Bologna, confermando il piazzamento dello scorso anno.

A seguire altre due province del Nord-Est, Trento e Trieste, e Milano in rappresentanza del Nord-Ovest.La provincia in ultima posizione è Crotone. 
La struttura della dimensione di analisi 'Popolazione' è stata modificata nel 2022, con l'eliminazione della densità demografica; la sostituzione del numero medio di componenti del nucleo familiare con il numero medio di figli per donna; l'inserimento di 5 nuovi indicatori, di cui 3 nella dimensione negativa (l'indice di dipendenza strutturale, l'indice di dipendenza degli anziani e l'indice di vecchiaia) e 2 nella dimensione positiva (la speranza di vita alla nascita e la speranza di vita a 65 anni).

L'inserimento dei nuovi indicatori ha un effetto profondo sulla composizione del gruppo di testa, da cui escono tutte le province dell'Italia meridionale e insulare che occupavano fino a due anni fa posizioni di vertice.Bolzano si conferma al primo posto, risultato che si ripete da dieci anni a questa parte.

A seguire si classificano nel gruppo di testa Trento, Monza e della Brianza, Milano e Brescia.Chiude la classifica Sud Sardegna.  Isernia apre la classifica della dimensione relativa al 'Sistema salute', confermando il piazzamento già conseguito lo scorso anno, così come Terni, seconda classificata.

A seguire Ancona, Pavia e Genova che a loro volta confermano gli eccellenti piazzamenti conseguiti nelle passate edizioni dell'indagine.I servizi sanitari si concentrano prevalentemente nelle città metropolitane e in poli di eccellenza nella ricerca medica (Pisa e Siena), ma esistono anche altri fattori.

Chiude la classifica Vibo Valentia.A partire da quest’anno la dimensione 'Turismo' comprende anche intrattenimento e cultura.

Apre la classifica Bolzano, seguita da Rimini, Trieste, Roma e Verona.In ultima posizione Enna.

Quanto a reddito e ricchezza, Milano conferma il primo posto già ottenuto nelle ultime quattro edizioni.A seguire Bologna, Modena, Biella e Parma.

Chiude la classifica, come nelle cinque passate edizioni, la provincia di Crotone. "Lo studio di Italia Oggi e Ital Communications si articola in 93 indicatori di base che raggruppano elementi come il lavoro, gli affari, la sicurezza, l’ambiente e la giustizia -spiega Marino Longoni, condirettore di ItaliaOggi-.Dalla ricerca di quest’anno emerge principalmente il divario tra Centro-Nord e Sud Italia, dove si evidenziano ampie sacche di disagio sociale, e vediamo inoltre la conferma di un elemento già presente negli anni passati, ovvero la crescita delle città metropolitane".  PerAttilio Lombardi, Founder di Ital Communications , "l'indagine condotta da ItaliaOggi e Ital Communications, coordinata dall’Università Sapienza di Roma, rappresenta un passo significativo nell'evoluzione del concetto di qualità della vita, integrando nuovi parametri che rispecchiano le esigenze e le aspirazioni delle comunità moderne.

Come comunicatori, abbiamo la responsabilità di costruire ponti di dialogo e offrire all'opinione pubblica, ai mass media e alle istituzioni una visione chiara e accurata delle città in cui viviamo.Il nostro ruolo è quello di stimolare e facilitare un confronto informato, basato su dati verificati e contestualizzati, ispirando azioni concrete affinché le comunità possano partecipare attivamente ai processi decisionali che le riguardano.

Solo attraverso una comunicazione trasparente e responsabile possiamo contribuire a costruire città in cui il benessere collettivo sia al centro delle politiche di sviluppo". Spiega il responsabile dell’elaborazione dei dati Alessandro Polli, docente di Statistica economica nel dipartimento di Scienze sociali ed economiche dell’Università La Sapienza di Roma: "E' un lavoro complicato, perché deve mettere assieme dati che sviluppiamo in maniera ponderata, connettendo un numero rilevante di indicatori. È un metodo che, alla prova dei fatti, funziona.Lo legittimano i commenti di chi rappresenta le stesse realtà promosse o bocciate per Qualità della Vita che, al netto della maggiore o minore soddisfazione legata alla posizione raggiunta, storicamente si riconoscono nelle classifiche finali della graduatoria". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, Ranieri: “Mi hanno chiamato dopo una grandinata, curerò questi giocatori”

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(Adnkronos) – Il compito che attende Claudio Ranieri, nuovo allenatore della Roma, non è certo dei più semplici.L'ex allenatore, tra le altre, di Leicester e Cagliari è stato richiamato per sostituire Ivan Juric sulla panchina giallorossa e risollevare una squadra con il morale a terra e una classifica disastrosa, che recita -12 dalla zona Champions ma soprattutto +4 su quella retrocessione. Sir Claudio però non ha paura e ha fiducia nelle qualità della sua rosa: "Sono stato chiamato dopo una grossa grandinata, e voi sapete quanto lavoro e quanta passione ci vuole per rimettere a posto un territorio del genere", ha detto Ranieri durante l'evento Bibenda 2025, svoltosi ieri all'hotel Cavalieri di Roma. "Io curerò i miei giocatori con lo stesso amore che voi usate per ogni grappolo d’uva dopo una brutta burrasca", ha concluso tra gli applausi della sala. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, oggi la finale delle Atp Finals: quanto guadagna se vince e come cambia il ranking

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(Adnkronos) – L'attesa è finita.Jannik Sinner sfiderà Taylor Fritz oggi, domenica 17 novembre, nella finale delle Atp Finals.

A Torino l'azzurro può chiudere al meglio un anno magico, che lo ha portato a vincere ben sette titoli, di cui due Slam. L'altoatesino fin qui ha chiuso il proprio girone al primo posto battendo proprio l'americano, Rublev e De Minaur e ieri ha dominato nella semifinale contro Ruud, vincendo in due set con il punteggio di 6-1, 6-2.Oltre ai risultati sportivi, Sinner ha ottenuto, grazie ai propri trionfi, guadagni record, arrotondati anche dalla vittoria del Six King Slam, torneo esibizione andato in scena a Riad.  In una stagione sin qui trionfale, Sinner ha guadagnato 12 milioni di dollari in premi, portando a 29 milioni il totale dei premi conquistati in carriera.

Alle cifre targate Atp vanno aggiunti anche i 6 milioni che l'azzurro ha incassato in Arabia Saudita aggiudicandosi il torneo d'esibizione Six Kings Slam.A Torino, con l'eventuale vittoria in finale oggi, Sinner avrebbe la possibilità di ricevere in totale 4,88 milioni di dollari: a tanto ammonta l'assegno che spetta al giocatore capace di vincere il torneo da imbattuto.   Sinner ha la certezza di chiudere l'anno da numero 1 del mondo, ma non solo.

Grazie alla vittoria di ieri contro Ruud infatti, Jannik è sicuro di rimanere primo nella classifica Atp anche dopo l'Australian Open, ovvero il primo Slam della nuova stagione al via il 12 gennaio e che si concluderà il 26.Il tennista azzurro è infatti salito, fin qui, a un totale di 11330 punti, mentre il secondo in classifica, Alexander Zverev, è fermo a 7915. Anche se Sinner dovesse uscire al primo turno degli Australian Open quindi, nonostante i tanti punti da scartare considerata la vittoria dello scorso anno, e Zverev dovesse invece trionfare lo scarto non sarebbe sufficiente al tedesco per firmare il sorpasso.

Jannik toccherà quindi le 36 settimane da numero uno del mondo, proprio come Carlos Alcaraz, che però non le aveva ottenute consecutive. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, 19enne accoltellato da una 15enne al culmine di una lite

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(Adnkronos) –
Un ragazzo di 19 anni è stato ferito a coltellate al culmine di una lite nella notte nella periferia di Napoli: a compiere il gesto una 15enne che è stata denunciata.  I carabinieri – allertati dal 112 – sono intervenuti al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli dove era arrivato, accompagnato dai familiari, un 19enne napoletano ferito da arma da taglio.Per il giovane una lesione al retto dell’addome con una prognosi di 15 giorni.

Il 19enne è ancora ricoverato in osservazione ma non è in pericolo di vita.  Da una prima sommaria ricostruzione pare che i fatti siano accaduti verso mezzanotte nei pressi dell’uscita della metropolitana Scampia – Piscinola.Le primissime indagini hanno permesso ai carabinieri di raccogliere diversi elementi.

Pare che la vittima avesse discusso con una 15enne.I due si conoscerebbero ma non sono fidanzati.

La ragazzina, al termine della discussione, lo avrebbe aggredito con qualcosa di tagliente.La 15enne sarà segnalata alla procura per i Minori. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, tre arresti per lancio razzi contro casa Netanyahu

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(Adnkronos) – Sono tre le persone arrestate in Israele nelle prime ore di stamane dopo che ieri un paio di razzi sono stati lanciati contro la residenza privata del Primo Ministro Benjamin Netanyahu a Cesarea e finiti nel cortile.Lo riporta The Times of Israel citando dichiarazioni della Polizia.  Non sono stati segnalati danni e i razzi sono caduti mentre il premier e la sua famiglia non erano in casa.

A indagare ci cono sia l'unità per i crimini maggiori, Lahav 433 della polizia, che lo Shin Bet che definiscono il fatto come un atto che 'segna una pericolosa escalation'.La condanna è arrivata da tutte le forze politiche.

Per 30 giorni è vietata la diffusione dell'identità dei sospetti arrestati o di altre informazioni relative all'inchiesta.   Venti civili sono stati uccisi a Gaza in raid di Israele, dieci dei quali nel campo profughi di al-Bureji, nel centro della Striscia.Fra le vittime anche tre bambini e quattro donne.

Decine di persone sono rimaste ferite, ha denunciato il portavoce della difesa civile palestinese, Mahmoud Bassal. Nuovo raid aereo israeliano questa mattina contro Beirut sud, dopo che l'Idf aveva chiesto ai residenti di tre diversi quartieri di lasciare le loro abitazioni    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia-Francia: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) –
Torna in campo l'Italia.La Nazionale di Luciano Spalletti, dopo la sofferta vittoria contro il Belgio e la conseguente qualificazione ai quarti di finale di Nations League, affronta per l'ultima partita del girone la Francia.

A San Siro Deschamps deve fare a meno di Mbappé, nemmeno convocato, ma ha già festeggiato il passaggio del turno grazie allo 0-0 dello Stade de France contro Israele.  Il match tra Italia e Francia è in programma oggi, domenica 17 novembre, alle ore 20.45.Ecco le probabili formazioni: 
Italia (3-5-1-1): Donnarumma; Di Lorenzo, Buongiorno, Bastoni; Cambiaso, Frattesi, Rovella, Tonali, Dimarco; Barella; Kean.

All.Spalletti 
Francia (4-3-3): Maignan; Koundé, Konaté, Upamecano, Theo Hernandez; Zaire-Emery, Kanté, Rabiot; Barcola, M.

Thuram, Nkunku.Ct.

Deschamps  Italia-Francia sarà trasmessa in diretta esclusiva su Rai1 e sarà visibile anche in streaming su RaiPlay. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, massiccio attacco Russia con aerei e droni: Polonia fa decollare i caccia

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(Adnkronos) – La Russia bombarda con missili e droni l'Ucraina e la Polonia fa decollare i jet da combattimento.Nella notte del 17 novembre le forze militari polacche hanno fatto levare in volo caccia e "mobilitato tutte le forze e risorse disponibili" per proteggere il territorio del Paese durante "un attacco massiccio" russo.  Mosca ha dispiegato missili da crociera, missili balistici e droni anche contro siti ucraini nell'ovest del Paese.

Sono stati mobilitati nel "nostro spazio aereo", anche aerei delle forze alleati.Le misure adottate hanno come obiettivo quello di "garantire la sicurezza nei settori adiacenti alle zone minacciate", ha spiegato il comando centrale polacco.

Kiev ha denunciato un attacco massiccio contro le infrastrutture dell'energia in tutto il Paese.  Secondo Kiev quello della scorsa notte è stato "uno dei più vasti" attacchi aerei da parte della Russia.Il ministro degli Esteri, Andriï Sybiga, ha dichiarato che le forze di Mosca hanno colpito, "con missili e droni città pacifiche, civili nel sonno e infrastrutture essenziali".  Sono state colpite in particolare le infrastrutture dell'energia.

Durante l'attacco si è verificato un blackout in tre diverse regioni, inclusa quella di Kiev, ha reso noto l'operatore dell'energia Dtek.Interessate anche le regioni di Donetsk e di Dnipropetrovsk.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, 52enne rientra in casa e muore sul divano: indagini su presunto omicidio

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(Adnkronos) –
Presunto omicidio a Milano.Un 52enne italiano, dopo esser uscito di casa, avrebbe fatto rientro nell’abitazione di via Giovanni Ameglio 5, dove conviveva con la compagna, accasciandosi sul divano prima di morire.

Dai primi accertamenti, l'uomo presenta due ferite da taglio, una lieve all'altezza del sopracciglio dx e una di 2 cm alla tibia dx in prossimità di una vena varicosa che, per la perdita di sangue, avrebbe potuto causare un arresto cardiocircolatorio.  
Non lontano da casa i poliziotti hanno rilevato una chiazza di sangue e cocci di bottiglia di vetro sporchi di sangue.Sono in corso accertamenti a cura della Polizia Scientifica, del medico legale e della Squadra Mobile della Questura di Milano per ricostruire la dinamica e attribuire eventuali responsabilità.

Non si esclude che la ferita che ha causato il decesso sia legata a una caduta accidentale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner contro Fritz, oggi finale Atp Finals: orario e come vederla in tv

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(Adnkronos) – Jannik Sinner in finale alle Atp Finals 2024 di Torino contro Taylor Fritz oggi domenica 17 novembre.L'azzurro, numero 1 del mondo, dopo la vittoria in semifinale contro il norvegese Casper Ruud affronta oggi alle 18 – in diretta tv e streaming – lo statunitense, numero 5 del ranking, reduce dal successo sul tedesco Alex Zverev. Il 23enne altoatesino, che in 4 partite non ha perso nemmeno un set, va a caccia del successo per coronare una stagione stellare: 7 titoli in bacheca nel 2024 (17 in totale), numero 1 del ranking già certo fino alla fine degli Australian Open 2025.  Sinner conduce 3-1 nei confronti diretti con Fritz.

L'azzurro, dopo aver perso il primo match nel 2021 negli ottavi di Indian Wells, si è aggiudicato le ultime 3 sfide.L'altoatesino si è imposto a settembre nella finale degli US Open in 3 set e in settimana, a Torino, ha vinto in 2 set il match valido per il gruppo Ilie Nastase.  In una stagione sin qui trionfale, Sinner ha guadagnato 12 milioni di dollari in premi, portando a 29 milioni il totale in carriera.

Alle cifre targate Atp vanno aggiunti anche i 6 milioni che l'azzurro ha incassato in Arabia Saudita aggiudicandosi il torneo d'esibizione Six Kings Slam.A Torino, con l'eventuale vittoria in finale oggi, Sinner avrebbe la possibilità di ricevere in totale 4,88 milioni di dollari: a tanto ammonta l'assegno che spetta al giocatore capace di vincere il torneo da imbattuto.  La finale delle Atp Finals 2024 è in programma alle 18 di oggi, domenica 18 novembre.

Il match sarà trasmesso in diretta in chiaro su Raidue e sarà visibile in streaming su RaiPlay.Per gli abbonati Sky, diretta via satellite su Sky Sport Uno, Sky Sport Tennis e Sky Sport Arena.

In streaming la finale sarà trasmessa su NowTV e sull'app Sky Go.    —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Regionali 2024, Emilia-Romagna e Umbria al voto oggi e domani

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(Adnkronos) – Emilia-Romagna e Umbria al voto oggi 17 novembre e domani 18 novembre per le elezioni regionali 2024.In entrambe le Regioni le urne saranno aperte oggi dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alle 15. Sono quattro i candidati alla presidenza dell'Emilia-Romagna: Michele De Pascale per la coalizione di centrosinistra, Elena Ugolini per la coalizione di centrodestra, Federico Serra per Potere al Popolo, Pci e Rifondazione Comunista, Luca Teodori per la lista civica 'Lealtà Coerenza Verità'. Le elezioni dell’Emilia-Romagna sono state anticipate di un anno rispetto alla naturale scadenza della legislatura, prevista nel 2025, per l’elezione del presidente uscente Stefano Bonaccini alle ultime elezioni europee. I nove candidati alla poltrona di governatore in Umbria sono Donatella Tesei (centrodestra, presidente uscente), Stefania Proietti (centrosinistra) e, in ordine alfabetico, Elia Francesco Fiorini (Alternativa per l’Umbria), Martina Leonardi (Insieme per un’Umbria resistente), Giuseppe Paolone (Forza del Popolo), Moreno Pasquinelli (Fronte del Dissenso), Fabrizio Pignalberi (Quinto Polo per l’Italia e Più Italia Sovrana), Marco Rizzo (Alternativa riformista e Democrazia Sovrana Popolare), Giuseppe Tritto (Umani Insieme Liberi). —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)