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Violenza sessuale sulle figlie minorenni, padre arrestato a Messina

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(Adnkronos) –
Violenza sessuale sulle figlie minorenni.Con questa accusa i carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello (Messina) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal gip di Patti nei confronti di un uomo.

Le violenze nei confronti delle due figlie minori di 14 anni sono state denunciate nell'ottobre 2024 dalla madre delle due bambine.  Secondo quanto emerso dalle indagini, condotte dai carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Sant’Agata e della Stazione di Naso, anche attraverso intercettazioni, l'uomo, a partire dal 2021, avrebbe costretto le figlie a subire atti sessuali.Per obbligarle, mentre palpeggiava le loro parti intime, avrebbe detto alle ragazzine che gli mancava la compagna, ovvero la loro madre.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schianto sulla Circonvallazione di Palermo, morto 32enne nella notte

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(Adnkronos) – Un 32enne è morto la notte scorsa in un incidente avvenuto in viale Regione Siciliana, a Palermo.Secondo una prima ricostruzione la vittima mentre era in direzione Trapani, all'altezza del sottopasso di corso Calatafimi, si sarebbe schiantata con la sua auto di grossa cilindrata.

Per l'uomo non c'è stato nulla da fare.E' morto sul colpo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo in Liguria, raffiche di vento e alberi caduti a La Spezia e Imperia

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(Adnkronos) – Il maltempo si abbatte sulla Liguria e sono stati numerosi gli interventi dei vigili del fuoco in tutta la regione a causa del forte vento della scorsa notte.  Le situazioni più critiche in provincia di La Spezia, dove i vigili sono intervenuti per numerosi alberi caduti che fortunatamente non hanno provocato danni né feriti.In provincia di Imperia, a Taggia e Vallecrosia, due alberi sono caduti sulle auto parcheggiate, fortunatamente senza nessuno all'interno, danneggiandole.  Da questa mattina, prevede Arpal, è previsto un nuovo ingresso della ventilazione settentrionale su tutto il territorio regionale, fino a burrasca, con rapido ritorno a cieli sereni anche nella giornata di sabato.

L’azione dei venti sudoccidentali contribuirà alla mareggiata fino a oggi, che avrà entrambe le componenti di libeccio corto e libeccio lungo, mentre la sensazione di disagio fisiologico da freddo sarà incentivata dai venti settentrionali, in particolare nell’entroterra, dove si sommerà all’abbassamento della quota dello zero termico. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mandato d’arresto, ira Netanyahu: “Giudici antisemiti, decisione assurda”

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(Adnkronos) – Una decisione "assurda", "antisemita" e basata su falsità e bugie.Dall'ufficio di Benjamin Netanyahu arriva la reazione, durissima, in risposta al mandato d'arresto spiccato contro il premier israeliano e l'ex ministro della Difesa Gallant, dalla Corte penale internazionale per presunti crimini di guerra.

Negando categoricamente ogni accusa, l'ufficio di Netanyahu afferma che il Paese non "si piegherà alle pressioni, non si farà intimidire e non arretrerà" fino alla realizzazione degli obiettivi della guerra. "La decisione è stata presa da un procuratore capo corrotto che sta tentando di salvarsi da serie accuse di molestie sessuali e da giudici di parte mossi da odio antisemita contro Israele", l'attacco alla Corte penale. "Non c'è guerra più giustificata di quella che Israele sta conducendo a Gaza dopo gli attacchi del 7 ottobre", continua la dichiarazione con cui "Israele rifiuta le assurde e false azioni e accuse della corte penale internazionale che è un organismo politico di parte e discriminatorio". Netanyahu ha quindi dichiarato che nessuna decisione esterna gli impedirà di “continuare a difendere” il suo Paese “in qualsiasi modo”. “Nessuna scandalosa decisione anti-israeliana impedirà a noi, e soprattutto a me, di continuare a difendere il nostro Paese in qualsiasi modo – ha detto in un video messaggio ai suoi concittadini -.Non cederemo alle pressioni". La Corte penale internazionale ha emesso mandati di cattura oltre che per il primo ministro israeliano e l'ex ministro della Difesa israeliano, anche per il capo del braccio armato di Hamas, Mohammed Deif. I tre giudici hanno deciso all'unanimità sulla base delle accuse di crimini contro l'umanità e crimini di guerra: sia Netanyahu sia Gallant saranno passibili di arresto se si recheranno in uno degli oltre 120 Paesi che fanno parte della Cpi. La Corte ha emesso anche un mandato per Mohammed Diab Ibrahim Al-Masri, noto anche come Mohammed Deif, per il massacro del 7 ottobre 2023.

Israele afferma di aver ucciso Deif in un attacco aereo ad agosto, ma Hamas non ne ha mai riconosciuto formalmente la morte.  Le implicazioni pratiche della decisione potrebbero essere limitate, dal momento che Israele e il suo principale alleato, gli Stati Uniti, non sono membri della Corte. "Ci sono ragionevoli prove per credere che entrambi abbiano intenzionalmente e coscientemente privato la popolazione civile di Gaza dei mezzi indispensabili per la loro sopravvivenza, compreso cibo, acqua, medicine e forniture mediche, insieme a carburante e elettricità".E' quanto hanno scritto all'unanimità i tre giudici. I giudici, che hanno accolto la richiesta che era stata presentata lo scorso maggio dal procuratore capo della Corte, Karim Khan, hanno scritto inoltre di credere che vi siano ragionevoli prove che entrambi "abbiano responsabilità penale per i seguenti crimini, come co-autori per aver commesso gli atti insieme ad altri: il crimine di guerra dell'utilizzo della morte per fame come arma di guerra e i crimini contro l'umanità di omicidio, persecuzione e altri atti disumani".

Infine viene considerato che "entrambi abbiano responsabilità penale come superiori civili per il crimine di guerra di aver intenzionalmente ordinato un attacco contro la popolazione civile".  Riguardo alle accuse di utilizzo della fame come arma di guerra, i giudici fanno riferimento al fatto che "le decisioni di permette o aumentare l'assistenza umanitaria a Gaza sono state spesso condizionate" e non per rispettare gli obblighi di Israele rispetto alla legge umanitaria internazionale, facendo riferimento anche "alle dichiarazioni di Netanyahu che collegavano lo stop dei beni primari e umanitari agli obiettivi della guerra". Deif viene quindi considerato "responsabile di crimini contro l'umanità di omicidio, sterminio, tortura, stupro e altre forme di violenza sessuale, insieme ai crimini di guerra di omicidio, trattamento crudele, tortura, presa di ostaggi, violazione della dignità personale".Inoltre si afferma che i crimini che vengono contestati siano "parte di un ampio e sistematico attacco diretto da Hamas ed altri gruppi armati contro la popolazione civile israeliana". "Appello" quindi del procuratore capo della Corte penale internazionale affinché i Paesi "si adeguino" ai mandati d'arresto. "Faccio appello a tutti gli Stati parte" della Cpi "affinché mantengano i loro impegni nei confronti dello Statuto di Roma rispettando e attenendosi alle ordinanze", afferma in un comunicato. Hamas "accoglie con favore" la decisione della Corte penale internazionale, segnando "una tappa importante verso la giustizia".

In una nota, il movimento di resistenza palestinese esorta la Cpi "a ritenere tutti i leader israeliani responsabili" e chiede a tutti i Paesi del mondo "di cooperare con la Corte per arrestare i criminali di guerra Netanyahu e Gallant e per fermare i crimini di genocidio contro i civili a Gaza". La decisione dei giudici dell'Aja, sottolinea Hamas in una nota citata dal quotidiano palestinese "Filastin", "corregge un lungo percorso di ingiustizie storiche" contro il popolo palestinese e rappresenta “un importante precedente storico” dopo “un'ignoranza sospetta delle atroci violazioni durante 76 anni di occupazione fascista”.Per questo Hamas esorta la Cpi ad “ampliare il quadro” di azione nella ricerca di responsabilità per “includere tutti i leader dell'occupazione criminale”, compresi “ministri e funzionari fascisti” responsabili dello “spargimento di sangue” e dei “più atroci atti di omicidio, terrorismo e fame conosciuti nella storia moderna”. “Chiediamo inoltre a tutti i Paesi del mondo di cooperare con il tribunale per portare i criminali di guerra sionisti, Netanyahu e Gallant, davanti al tribunale e per porre immediatamente fine ai crimini di genocidio contro i civili inermi della Striscia di Gaza”, ha ribadito. Gli Stati Uniti, come previsto, “respingono categoricamente” la decisione della Corte penale internazionale su Netanyahu e l'ex ministro Gallant. “Rimaniamo profondamente preoccupati dalla fretta del Procuratore di richiedere i mandati d'arresto e dai preoccupanti errori di procedura che hanno portato a questa decisione – ha dichiarato un portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale – Gli Stati Uniti sono stati chiari sul fatto che la Corte penale internazionale non ha giurisdizione su questa vicenda”. "L'emissione di mandati di arresto da parte della Corte Penale Internazionale contro i leader israeliani è scandalosa.

Vorrei essere chiaro ancora una volta: qualunque cosa la Cpi possa insinuare, non c'è equivalenza, nessuna, tra Israele e Hamas.Saremo sempre al fianco di Israele contro le minacce alla sua sicurezza", la dichiarazione del presidente Joe Biden in una nota in cui condanna la decisione della Cpi. La prossima amministrazione Trump starebbe intanto valutando l'introduzione di sanzioni contro la Corte penale internazionale, rende noto Kan News, citando fonti di Washington, secondo cui il provvedimento riguarderebbe in particolare il procuratore capo della Cpi, Karim Khan, e i giudici che hanno emesso i mandati. Ieri, Mike Waltz, scelto dal presidente eletto Donald Trump come Consigliere per la Sicurezza Nazionale, ha twittato: "A gennaio ci si può aspettare una forte risposta al pregiudizio antisemita della Cpi e dell'Onu". "Ritengo sia una sentenza sbagliata, che ha messo sullo stesso piano il Presidente israeliano e il Ministro della Difesa israeliano con il capo degli attentatori, quello che ha organizzato e guidato l'attentato vergognoso che ha massacrato donne, uomini, bambine e rapito persone a Israele, che è quello da cui è partita la guerra.

Sono due cose completamente diverse".Così il ministro della Difesa Guido Crosetto ieri sera a Porta a Porta ha commentato la sentenza della Corte Penale Internazionale. "Da una parte – prosegue Crosetto – c'è un atto terroristico fatto da un'organizzazione terroristica che colpisce nel profondo cittadini inermi, dall'altra c'è un paese che a seguito di quest'atto va e cerca di estirpare un'organizzazione criminale terroristica.

Poi, se vogliamo giudicare come Israele si è mosso a Gaza, quanto della forza usata fosse necessaria da usare, quanto dei danni collaterali, che fa senso chiamare in questo modo, con delle vittime innocenti, quante migliaia ci sono state e quante linee rosse siano superate, è un altro discorso". "Non penso che la Corte Penale Internazionale dovesse intervenire con questa sentenza a tre.Ciò detto, se arrivassero in Italia dovremmo arrestarli perché noi rispettiamo il diritto internazionale".

Nel caso di un arrivo di Netanyahu o Gallant in Italia, spiega il ministro della Difesa, "noi dovremmo applicare le disposizioni della Corte Penale internazionale alla quale aderiamo: quindi, se venissero in Italia dovremmo arrestarli, ma non per decisione politica, non c'entra nulla la decisione politica, per applicazione di una normativa internazionale". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia, oggi il sorteggio di Nations League: orario, possibili avversarie e dove vederlo in tv

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(Adnkronos) – Oggi l'Italia scoprirà chi affronterà nei quarti di finale di Nations League.Gli azzurri hanno chiuso il proprio girone al secondo posto dietro la Francia: decisiva la sconfitta rimediata a San Siro proprio per mano dei Blues, che si sono imposti 3-1 e hanno sorpassato gli uomini di Spalletti grazie a una migliore differenza reti. L'Italia sarà quindi inserita nell'urna delle seconde classificate e affronterà una delle squadre arrivate prime nei propri gruppi, a eccezione ovviamente della Francia.  Il sorteggio dei quarti di finale di Nations League è in programma oggi, venerdì 22 novembre, alle ore 12 a Nyon, in Svizzera.

L'Italia affronterà una tra Spagna, Germania e Portogallo.  I sorteggi di Nations League saranno trasmessi in diretta televisiva sui canali Sky Sport, ma saranno visibili anche in streaming sul sito ufficiale e sul canale YouTube della Uefa, così come sull'app SkyGo.  A giocarsi il trofeo saranno quindi otto squadre, le prime due classificate di ogni raggruppamento della Lega A di Nations League, che si affronteranno in gare di andata e ritorno in programma a marzo.  Oltre alla possibilità di sollevare la coppa, chi ha concluso il raggruppamento al primo posto avrà inoltre un’opportunità in più in ottica Mondiali 2026: se non riuscissero a conquistare il pass per il Mondiale nel canonico percorso di qualificazione, le migliori quattro squadre della competizione potranno partecipare ai playoff e sperare ancora in un posto nel torneo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A, probabili formazioni: Motta senza Vlahovic, la Roma ritrova Dybala

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(Adnkronos) – Dopo la sosta per le Nazionali, è di nuovo tempo di Serie A, con il campionato italiano scende in campo per la 13esima giornata.Si comincia sabato 23 novembre e si finisce con due partite lunedì 25.

Due big match in programma: la Juventus di Thiago Motta vola a San Siro per affrontare il Milan, mentre la nuova Roma di Ranieri sarà ospite della capolista Napoli al Maradona. Impegno esterno per l'Inter, distante soltanto un punto dal primo posto degli uomini di Conte, a Verona, e per l'Atalanta, in trasferta a Parma.Giocherà in casa invece la Lazio di Baroni, che sfida il Bologna, mentre la Fiorentina vola a Como.  
Hellas Verona (4-2-3-1): Montipò; Tchatchoua, Coppola, Magnani, Bradaric; Belahyane, Serdar; Suslov, Harroui, Lazovic; Tengstedt.

All.Zanetti 
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Darmian, Barella, Zielinski, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro.

All.Inzaghi  
Milan (4-2-3-1): Maignan; Emerson Royal, Thiaw, Tomori, Theo Hernandez; Reijnders, Fofana; Musah, Pulisic, Leao; Morata.

All.Fonseca. 
Juventus (4-2-3-1): Di Gregorio; Savona, Gatti, Kalulu, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceicao, Koopmeiners, Yildiz; Weah.

All.Motta  
Parma (4-2-3-1): Suzuki; Coulibaly, Delprato, Balogh, Valeri; Keita, Sohm; Man, Mihaila, Cancellieri; Bonny.

All.Pecchia 
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou, Hien, De Roon; Bellanova, Ederson, Pasalic, Ruggeri; Lookman, Brescianini; Retegui.

All.Gasperini  
Genoa (3-5-2): Leali; Sabelli, Vogliacco, Matturro; Zanoli, Thorsby, Badelj, Frendrup, Martin; Ekhator, Pinamonti.

All.Vieira 
Cagliari (4-2-3-1): Scuffet; Zappa, Mina, Luperto, Augello; Adopo, Makoumbou; Zortea, Viola, Luvumbo; Piccoli.

All.Nicola  
Como (4-2-3-1): Audero; Goldaniga, Dossena, Kempf, Moreno; Engelhardt, Braunoder; Strefezza, Nico Paz, Fadera; Cutrone.

All.Fabregas 
Fiorentina (4-2-3-1): De Gea; Dodo, Comuzzo, Ranieri, Gosens; Adli, Bove; Colpani, Beltran, Sottil; Kean.

All.Palladino  
Torino (3-5-2): Milinkovic-Savic; Walukiewicz, Coco, Masina; Pedersen, Ricci, Linetty, Gineitis, Lazaro; Vlasic, Sanabria.

All.Vanoli. 
Monza (3-4-2–1): Turati; Izzo, Marì, Carboni; Kyriakopoulos, Bondo, Pessina, Pereira; Maldini, Mota; Djuric.

All.Nesta  
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Spinazzola; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Lukaku, Kvaratskhelia.

All.Conte 
Roma(3-5-2): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; El Shaarawy, Cristante, Koné, Pellegrini, Angelino; Dybala, Dovbyk.

All.Ranieri  
Lazio (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.

All.Baroni 
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Posch, Beukema, Lucumì, Miranda; Pobega, Freuler; Orsolini, Odgaard, Karlsson; Castro.

All.Italiano  
Empoli (3-5-2): Vasquez; Goglichidze, Ismajli, Viti; Gyasi, Henderson, Maleh, Anjorin, Pezzella; Pellegri, Colombo.

All.D’Aversa 
Udinese (3-5-2): Okoye; Kabasele, Bijol, Touré; Ehizibue, Lovric, Karlstrom, Payero, Kamara; Thauvin, Davis.

All.Runjaic  
Venezia (3-4-2-1): Stankovic; Candela, Svoboda, Idzes; Zampano, Duncan, Nicolussi Caviglia, Ellertsson; Busio, Oristanio; Pohjanpalo.

All.Di Francesco 
Lecce (4-3-1-2): Falcone; Guilbert, Gaspar, Baschirotto, Dorgu; Coulibaly, Ramadani, Rafia; Oudin; Krstovic, Rebic.

All.Giampaolo —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arriva il freddo, novembre finisce con aria polare: previsioni meteo

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(Adnkronos) –
Il freddo si prepara a conquistare l'Italia con una spallata meteo che si farà sentire in maniera violenta la prossima settimana.Dopo il weekend, il maltempo si presenterà con una modesta perturbazione, antipasto al nuovo afflusso di aria molto fredda dalla Russia. Già questi giorni si presentano anomali se si considera la stagione autunnale, con le temperature che più volte sono scese sotto della media soprattutto rispetto al trend degli ultimi anni. Non ci saranno grosse variazioni all'inizio della prossima settimana, come rileva ilmeteo.it: infatti, dopo una breve tregua, una nuova perturbazione farà il suo ingresso da martedì 26 Novembre sul nostro Paese provocando un blando peggioramento del tempo, dapprima al Nord, poi in estensione anche al Centro-Sud. 
Occhio al termometro dal 28-30 novembre: da lì in avanti, fino all'inizio di dicembre, prevista una nuova svolta fredda quando correnti di origine polare in discesa dalla Russia potrebbero investire l'Europa orientale e l'Italia, provocando un crollo verticale delle temperature, con valori ben sotto le medie climatiche di riferimento. Le condizioni prettamente invernali domineranno in Italia nell'avvio di dicembre quando non sono da escludere delle precipitazioni nevose fino a bassissima quota. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, missili contro uomo forte di Kim Jong-Un? Chi è il generale misterioso

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(Adnkronos) –
L'Ucraina ha cercato di eliminare l'uomo forte di Kim Jong-un in Russia?Le forze armate di Kiev hanno mercoledì hanno lanciato missili anglofrancesi Storm Shadow contro un centro di comando nel Kursk, la regione russa che gli ucraini hanno parzialmente occupato da agosto.

Ed è nel Kursk che, da settimane, sono arrivati migliaia di soldati nordcoreani, inviati da Kim Jong-un per sostenere la guerra di Vladimir Putin. 
Il contingente asiatico è guidato da Kim Yong-Bok, più alto ufficiale militare nordcoreano dispiegato in Russia.E' una figura misteriosa anche in un Paese che è solito trattare i propri militari come celebrità.

E' possibile che Kiev abbia provato a colpire un centro di comando per decapitare l'ala nordcoreana delle forze nemiche?Vladimir Putin, in un discorso alla nazione, ha dichiarato che il raid ucraino ha prodotto vittime solo all'esterno del centro: "Chi comanda non è rimasto ferito".  Kim raramente è stato visto – o anche solo menzionato – in pubblico, presumibilmente perché il suo ruolo alla guida delle forze speciali della Corea del Nord gli imponeva di mantenere un basso profilo per nascondere la sua identità.

Ne ha parlato il Wall Street Journal, secondo cui l'invio in Ucraina di un 'fedelissimo' del leader supremo Kim Jong-Un, è l'ennesimo segnale dell'impegno di Pyongyang a sostenere l'alleato russo.  Dopo che da giorni circolavano le immagini di un 'generale misterioso' alla guida degli 11.000 soldati nordcoreani, i funzionari di Kiev e Seul ne hanno confermato l'identità e la presenza in Russia.Si tratta di Kim Yong-bok, formalmente vice-capo di Stato Maggiore dell'esercito, che si ritiene abbia il compito di integrare le truppe nordcoreane nell'esercito russo, di assorbire le conoscenze sul campo di battaglia da riportare in patria e di stabilire la pipeline per i futuri dispiegamenti.

Il database governativo della Corea del Sud sull'élite nordcoreana, che include informazioni dettagliate su più di 680 ufficiali, di Kim sa solo il suo nome e il suo incarico.Non sono ancora noti la sua età, la sua città natale o qualsiasi altro dettaglio biografico.  
Il nome di Kim era stato menzionato dai media statali nordcoreani per la prima volta nel 2015, quando venne promosso a capo delle forze speciali.

Un anno dopo venne eletto nel principale organo politico del Paese, il Comitato centrale del Partito dei lavoratori.La sua ascesa è diventata più chiara in occasione di una riunione del luglio 2020 in cui Kim Jong Un regalò ai massimi generali delle pistole commemorative.  Nella foto di gruppo, il generale, con la pistola in mano, è seduto a una sola persona di distanza dal leader nordcoreano.

Tuttavia, la sua identità è scivolata nuovamente nell'oscurità fino allo scorso marzo, quando è stato reso pubblico il suo attuale ruolo di figura numero 3 dell'Esercito Popolare.  Generale a tre stelle, è oggi una delle 10 figure militari più importanti della Corea del Nord ma gli esperti ritengono che una campagna di successo in Russia potrebbe catapultarlo ancora più in alto.La sua identità è stata tenuta relativamente nascosta perché l'unità di forze speciali da lui comandata – ritenuta la più grande al mondo, con circa 200.000 uomini – è incaricata d'intraprendere missioni segrete in caso di guerra nella penisola coreana, ha dichiarato Jeon Kyung-joo, ricercatrice presso il Korea Institute for Defense Analyses.   La Corea del Nord ha iniziato a mostrare pubblicamente il generale Kim dopo la visita di giugno del presidente russo Putin a Pyongyang, quando i due Paesi hanno concordato un patto di mutua difesa.

Da allora Kim è diventato uno dei 'bracci destri' pubblici del leader nordcoreano Kim Jong Un. I due hanno visitato le zone colpite dalle inondazioni, osservato l'addestramento delle forze speciali e assistito alle esercitazioni di artiglieria.Nelle immagini Kim era quasi sempre mostrato mentre prendeva nota in piedi accanto al leader supremo.

Secondo Michael Madden, esperto di Nordcorea presso il think tank americano Stimson Center, “Kim Jong Un sta dicendo ai russi: 'Sto mandando uno dei miei uomini migliori.Siede proprio accanto a me”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Putin: “Guerra globale, Russia risponderà a missili”. Zelensky: “Mondo reagisca”

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La guerra tra Ucraina e Russia diventa "un conflitto globale".Vladimir Putin, al termine di una giornata cruciale, dopo giorni di silenzio si rivolge alla nazione con un discorso di 7 minuti che apre un nuovo capitolo nell''operazione speciale' iniziata oltre 1000 giorni fa e annunciata dal presidente russo con un messaggio pronunciato dalla stessa scrivania.  Putin parla dopo un attacco speciale condotto dalla Russia, che nelle prime ore del 21 novembre lancia un missile nell'area della città ucraina di Dnipro.

Per Kiev, si tratta di un missile balistico intercontinentale (Icbm): sarebbe un debutto assoluto per un'arma di questo tipo.La versione ucraina, però, non appare del tutto convincente: perché usare un missile intercontinentale, con circa 6000 km di gittata, per colpire un obiettivo distante centinaia di km e già raggiunto in passato con altre armi? E' Putin, nella serata russa, a fornire le risposte.

Con un messaggio di quasi 8 minuti, il leader del Cremlino illustra l'azione compiuta con un nuovo missile balistico a medio raggio battezzato 'Oreshnik' (nocciola), una prima risposta agli attacchi che la Russia ha subito negli ultimi giorni.Le forze armate ucraine hanno utilizzato missili americani Atacms per colpire l'area di Bryansk.

Poi, con missili Storm Shadow, hanno preso di mira un centro di comando nella regione di Kursk.   "Prosegue l'escalation del conflitto provocato in Ucraina dall'Occidente", esordisce Putin.Washington e Londra hanno autorizzato Kiev ad utilizzare missili a lungo raggio forniti da Usa e Regno Unito: "Tali sistemi non possono essere impiegati senza la partecipazione diretta di specialisti di quei paesi", dice Putin. "Il conflitto, quindi, ha assunto carattere globale", sentenzia il presidente russo prima di soffermarsi sugli attacchi. "La nostra difesa aerea li ha respinti.

A Bryansk sono caduti detriti di missili Atacms che non hanno provocato vittime o danni gravi", afferma.Il raid contro un centro di comando nell'area del villaggio di Maryino, nella regione di Kursk, ha provocato vittime tra il personale delle unità di sicurezza all'esterno della struttura. "Chi comanda il personale operativo non è stato ferito ed è al suo posto", evidenzia Putin.  Quindi, la risposta russa. "Le nostre forze armate hanno lanciato un attacco combinato contro una struttura del comparto militare-industriale dell'Ucraina.

Uno dei più recenti sistemi missilistici a medio raggio è stato testato in situazioni di combattimento.E' un nuovo missile che i nostri ingegneri hanno chiamato Oreshnik.

L'obiettivo era un sito del complesso militare-industriale, uno dei più grandi e noti dai tempi dell'Unione Sovietica.L'obiettivo è stato centrato dal missile che non era armato con testata nucleare", il resoconto del presidente. "I missili occidentali non cambieranno il risultato dell'operazione speciale", aggiunge, sottolineando che i paesi occidentali non saranno in grado di intercettare armi come il nuovo missile testato contro Dnipro.  "Non c'è al momento nessun modo di contrastare tali sistemi.

I missili attaccano gli obiettivi a una velocità di 10 Mach, 2,5-3 chilometri al secondo", precisa, puntando costantemente il dito contro gli Usa. "Gli Stati Uniti stanno spingendo il mondo intero verso un conflitto globale.Abbiamo sempre cercato uno sviluppo pacifico degli eventi, ma siamo pronti per un altro scenario.

In caso di escalation, la Russia risponderà in maniera decisa e proporzionale". La Russia, dice Putin, ha il diritto di usare le sue armi contro siti militari di quei Paesi che autorizzano l'uso delle loro armi contro le nostre installazioni.Il ministero della Difesa russo ha confermato l'impiego di missili americani e britannici contro obiettivi in Russia. "Siamo pronti per qualsiasi sviluppo.

Se c'è ancora qualcuno che ha dei dubbi, non deve averli.Ci sarà sempre una risposta".  
"Il mondo deve reagire, Putin va fermato", è la replica, a stretto giro, del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Putin ha ammesso di aver già compiuto il secondo passo quest'anno per espandere questa guerra, per un'escalation. È stato utilizzato un nuovo missile balistico.

Putin ha colpito la nostra città di Dnipro, una delle città più grandi dell'Ucraina.E' il secondo passo della Russia verso l'escalation in un anno.

Il primo passo del genere è stato il coinvolgimento della Corea del Nord nella guerra contro l'Ucraina, con un contingente di almeno 11.000 soldati", dice facendo riferimento alla presenza di militari asiatici nel Kursk. "Putin ha compiuto entrambi questi passi, ignorando tutti quelli che nel mondo chiedono che la guerra non si espanda.Non gli importa cosa chiedono la Cina, il Brasile, i paesi europei, l'America, tutti gli altri paesi del mondo.

Putin è l'unico che ha iniziato questa guerra, una guerra completamente immotivata, e che sta facendo di tutto per portarla avanti per più di mille giorni".  "Il missile balistico lanciato contro l'Ucraina è l'ennesima prova che la Russia non vuole assolutamente la pace.E Putin mente quando dice che il presunto uso di armi a lungo raggio da parte dell'Ucraina è stato un nostro nuovo passo.

Non è la prima volta che usiamo queste armi.E ne abbiamo pieno diritto secondo le norme del diritto internazionale.

Abbiamo lo stesso diritto all'autodifesa che ha qualsiasi altra nazione.Quando i missili russi colpiscono le nostre città, quando l'Ucraina viene attaccata ogni notte dai droni Shahed iraniani, quando un contingente della Corea del Nord viene schierato al nostro confine, Putin non solo prolunga la guerra, ma semplicemente sputa ogni volta in faccia a coloro nel mondo che vogliono davvero il ripristino della pace". "Il mondo deve reagire, in questo momento manca una forte reazione.Putin è molto sensibile a tutto questo, vi sta tenendo d'occhio, cari partner. È ovvio a tutti chi è l'unico colpevole di questa guerra, chi ha iniziato questa guerra il 24 febbraio 2022 e investe tutte le sue risorse per garantire che la guerra continui.

La guerra deve essere fermata", ribadisce il presidente ucraino. "Ma se non c'è una forte reazione alle azioni della Russia, allora Putin pensa sia possibile andare avanti. È necessario che Putin paghi un prezzo per le sue ambizioni malate.Dobbiamo reagire, bisogna fare pressione e costringere la Russia a una vera pace, che è raggiungibile solo con la forza.

Altrimenti, ci saranno attacchi russi senza fine, minacce e destabilizzazione, e non solo contro l'Ucraina", conclude.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, la carica dei 90mila per la Costituente: la galassia del Movimento in vista del voto

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(Adnkronos) – La carica dei 90mila al voto per la Costituente del Movimento 5 Stelle.Sono 88.943, per la precisione, gli iscritti M5S che fino a domenica potranno prendere parte alla consultazione online per disegnare l'identikit del Movimento che sarà.

Ma come si presenta la truppa pentastellata all'appuntamento con Nova?  Lontani i tempi delle varie anime che attraversavano trasversalmente (a volte a geometrie variabili) il mondo grillino.Con l'addio di tanti big, il M5S di oggi è riconducibile in gran parte a Giuseppe Conte.

Ma nessuno nasconde che il vero scontro in atto è tra il leader pentastellato e il fondatore Beppe Grillo.La metamorfosi è compiuta: dall'uno 'vale' uno' si è passati all'uno 'contro' uno.

E, a meno di imprevedibili colpi di scena, in campo ne resterà solo uno. L'appuntamento di domenica sarà uno snodo cruciale, tanto per il garante, quanto per il presidente.Se, infatti, la figura di Grillo rischia di essere cancellata con un colpo di penna, anche Conte è pronto a farsi da parte "se dalla costituente dovesse emergere una traiettoria politica opposta a quella portata avanti finora" dalla sua leadership, dice in un'intervista.

Il riferimento è alla collocazione nel campo progressista, ma non c'è solo quello a far traballare la posizione del presidente pentastellato, che dalla sua ha sicuramente l''intellighenzia' del Movimento che, anche oggi, esorta la base a partecipare al voto. Lo fa Roberto Fico con un post sui social, poco dopo aver spiegato che i problemi ci sono, ma non dipendono "dall'alleanza con il Pd.Sarebbe così anche se ci tenessimo a distanza", ma è proprio per questo motivo che "stiamo facendo l'Assemblea costituente, che deve essere un momento di ripartenza".  Fico, ex presidente della Camera e in odore di un nuovo posto al sole in Campania, non è l'unico a essersi esposto in tal senso: della collocazione nel campo progressista e di un 'matrimonio' con i dem ne ha più volte parlato anche l'unica governatrice regionale in quota Movimento 5 stelle, la sarda Alessandra Todde.

E sulla stessa lunghezza d'onda viaggia anche il capogruppo al Senato, Stefano Patuanelli, uno dei primi ad applaudire il voto, tutt'altro che lusinghiero per il M5S, in Emilia-Romagna e Umbria.L'analisi di quelle percentuali un po' risicate ha sollevato qualche dubbio su Chiara Appendino, vicepresidente scelta da Conte.

Ma è stata lei, sempre via social, a chiarire cosa intendeva quando ha parlato di un "Pd che ci sta fagocitando".  Dopo l'invito alla partecipazione, l'ex sindaca di Torino confermerà che voterà "per confermarci progressisti perché è quello che sono e sono sempre stata", oltre che per non cambiare nome e simbolo.E quindi: nessun problema con il presidente, che incassa l'encomio pubblico del capogruppo alla Camera dei pentastellati, Francesco Silvestri, e di Riccardo Ricciardi, anche lui vicepresidente del M5S. Il toscano, che ruota nella galassia dei Cinquestelle dai meetup del 2007, è quello che più si è impegnato a portare acqua al mulino dell'ex premier, ammettendo gli errori – molti causati da scelte di qualcun altro e non di Conte -, ma evidenziando soprattutto la volontà di evolversi rispetto al passato. "Quando il Movimento era bambino – scrive su Facebook Ricciardi -, era giusto che vedessimo il mondo in quel modo, era giusto e normale che pensassimo che la politica fosse più semplice.

Oggi il Movimento è adulto.E sarebbe ridicolo pensare come pensavamo allora".

Un messaggio che, a giudicare dai numeri del post, fa breccia anche tra gli iscritti. Tra i big, tra i quali Paola Taverna, vicepresidente vicaria del movimento, Vito Crimi, consulente del gruppo parlamentare pentastellato, Michele Gubitosa, Mario Turco, Pasquale Tridico, c'è anche qualcuno che non si schiera dalla parte di Conte.Tra i più critici c'è sicuramente Danilo Toninelli, che quasi quotidianamente tiene una rubrica sui social in cui spara a zero sulle scelte del presidente, una su tutte quella di non essere stato riconoscente a Grillo per averlo messo là, a capo del governo.

Anche Virginia Raggi, che di fatto non si è mai esposta pubblicamente sull'argomento, è molto più vicina all'ala grillina e movimentista che a quella contiana.A fare il tifo per il garante, poi, ci sono tanti esponenti locali e attivisti. Ormai lontani dal M5S, i due ex enfant prodige Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista hanno preso strade diverse.

Il primo, oggi inviato Ue per il Golfo Persico, in un'intervista non ha voluto prendere posizione tra Conte e Grillo: "Ho vissuto anni straordinari, quando è nato mio figlio ho ricevuto messaggi bellissimi.Anche da Conte e da Grillo''.

Il secondo, resta per molti una 'riserva' del Movimento, nonostante abbia abbandonato da tempo i pentastellati.Altro personaggio di spicco, che ha vissuto la stagione del Vaffa con Grillo e Gianroberto Casaleggio ma è stato anche lo spin doctor di Conte a palazzo Chigi, Rocco Casalino non si è espresso pubblicamente sulla contesa in atto.

Ma intanto conta la base. Sul ruolo del presidente, del garante, sulle modalità di votazione per le modifiche statutarie, sul Comitato di Garanzia e sul nome e sul simbolo serve che almeno la maggioranza assoluta degli iscritti partecipi affinché la votazione non debba essere ripetuta: in pratica 44.473 persone devono trovare del tempo tra oggi e domenica per collegarsi al sito e dare il proprio contributo.Per tutti gli altri quesiti, il quorum non serve, ma sarebbe auspicabile che si raggiungesse, anche perché è la prima volta, in Europa, che è la base a decidere, come spesso ha raccontato Conte nell'ultimo periodo. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dl Fiscale, dal concordato preventivo al canone Rai: le proposte al vaglio del Senato

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(Adnkronos) – La riapertura al 12 dicembre del concordato preventivo, il bonus da 100 euro, ma anche le liste d'attesa della sanità e le autostrade dello Stato.Non solo fisco, ma anche misure economiche per riassegnare al 2025 risorse altrimenti perse, negli emendamenti al decreto collegato alla manovra in esame in commissione Bilancio al Senato.  La votazione degli emendamenti del provvedimento in commissione Bilancio al Senato entrerà nel vivo lunedì con l'obiettivo di fare approvare il dl in Aula a Palazzo Madama mercoledì e poi trasmetterlo alla Camera.  Un emendamento del governo prevede la riapertura dei termini per l'adesione dei soggetti Isa al concordato preventivo biennale scaduto il 31 ottobre al 12 dicembre.

Il concordato consente per due anni di pagare le tasse sulla base di una proposta formulata dall'Agenzia delle Entrate, coerente con i parametri contenuti nelle banche dati a disposizione dell'amministrazione finanziaria e i redditi dichiarati dal contribuente.Dalla remissione in termini restano esclusi gli esercenti attività di impresa, arte o professione in forma individuale ai quali si applichi il regime agevolato per gli autonomi (il c.d.

regime forfetario).Con le risorse reperite il governo ha in più sedi ribadito che intende tagliare le tasse al ceto medio abbassando al 33% l'aliquota del secondo scaglione Irpef. Un altro emendamento del governo amplia la platea dei beneficiari del Bonus Natale da 100 euro anche ai genitori single con figli a carico.

Resta invariata la soglia reddituale dei 28mila euro e potrà essere percepito da un solo coniuge in seno allo stesso nucleo famigliare.viene stabilita la non cumulabilità con altro Bonus Natale eventualmente percepito dal coniuge o parte dell’ unione civile.

I potenziali interessati passerebbero da oltre un milione a più di 4,5 milioni.  Respinto l’emendamento alla Legge di Bilancio che proponeva una nuova Rottamazione (quinquies), supera la scure delle ammissibilità la proposta di modifica al dl fiscale per la rottamazione delle cartelle esattoriali esclusivamente per i carichi affidati all’agente della riscossione dal primo luglio 2022 al 31 dicembre 2023.La domanda per aderire alla nuova definizione agevolata andrebbe presentata entro aprile per il pagamento o di un'unica rata entro il 31 luglio 2025 o per la rateizzazione in 18 tanche trimestrali (cinque anni), con le prime due rate pari al 10% della somma complessivamente dovuta e le altre ripartite in versamenti periodici di pari importo. Un emendamento della Lega chiede di confermare il taglio a 70 euro del canone Rai che , in assenza di interventi, tornerebbe a 90 euro.

Per le coperture si attingerebbe dalle riserve di bilancio del Tesoro per le politiche fiscali europee. Un'altra proposta aumenta di 343 milioni di euro le risorse per il patrimonio di Autostrade dello Stato, la società in-house del ministero delle Infrastrutture controllata dal Mef per la gestione di tratte autostradali.I fondi sono destinati all’acquisizione dei diritti e obblighi legati alle partecipazioni azionarie di Anas in Concessioni Autostradali Venete, Autostrada Asti-Cuneo, Società italiana per azioni per il traforo del Monte Bianco e Società italiana traforo autostradale del Frejus. Liste d'attesa più corte nella sanità.

Una proposta di modifica al dl recupera le risorse non spese stanziate durante l’emergenza Covid per attuare i piani operativi di smaltimento delle liste.Nel dettaglio i fondi andranno al potenziamento delle prestazioni aggiuntive e al coinvolgimento di operatori privati accreditati. Con un emendamento al decreto fiscale annunciato dal ministro delle Imprese Adolfo Urso si incrementerebbe il contributo e semplificherebbero le procedure del piano Transizione 5.0, soprattutto nel calcolo del risparmio energetico.  Un'altra proposta chiede risorse aggiuntive per la protezione civile anche alla luce dei crescenti fenomeni alluvionali. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage di Erba, difesa ricorre in Cassazione: “Abbondanza di prove a favore di Olindo e Rosa”

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(Adnkronos) –
Annullare la sentenza che boccia la richiesta di revisione e considerare la “pletora di elementi di prova” a favore di Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati in via definitiva all’ergastolo per la strage di Erba.E’ uno dei passaggi del ricorso in Cassazione, lungo 111 pagine, firmato dalla difesa – gli avvocati Fabio Schembri, Nico D'Ascola, Patrizia Morello e Luisa Bordeaux – per ribaltare la sentenza della corte d’Appello di Brescia che lo scorso luglio ha bocciato la richiesta di revisione del processo per il quadruplice omicidio dell’11 dicembre del 2006.  Per i legali, si legge in alcuni passaggi, la motivazione “è del tutto scollata dal contenuto dell'istanza difensiva”, per altre si connota “per l'illogicità manifesta e in altri ancora per la contraddittorietà di spessore tale da risultare percepibili e di macroscopica evidenza”.

Per la difesa “il vizio di legge si apprezza anche come conseguenza della erronea interpretazione di concetti giuridici che, richiamati in modo inappropriato, costituiscono il perno su cui si innerva la motivazione” e sono le ragioni per cui la difesa chiede alla Cassazione l'annullamento della sentenza pronunciata a Brescia.  Nel ricorso in Cassazione, la difesa contesta la sentenza del 10 luglio scorso quando la corte d'Appello di Brescia ha ribadito la verità sulla strage di Erba che si ripete identica da quasi 18 anni: sono stati i coniugi Romano, Olindo e Rosa Bazzi, a uccidere – a colpi di spranga e coltelli -, Raffaella Castagna, il figlio Youssef Marzouk di soli due anni, la nonna materna del piccolo Paola Galli.Le fiamme appiccate nella corte di via Diaz cancellano le tracce, ma quando gli aggressori si chiudono alle spalle la porta dell'appartamento di Raffaella si trovano di fronte, increduli, i vicini di casa: si salva per una malformazione alla carotide Mario Frigerio assalito da Olindo, viene colpita sulle scale e poi uccisa nella loro mansarda la moglie Valeria Cherubini.  La difesa – nel provvedimento indirizzato alla Cassazione – prova a scardinare i tre pilastri della condanna: la testimonianza di Frigerio, la traccia di sangue sul battitacco dell'auto di Olindo di una delle vittime e le confessioni dei due imputati.

Nel ricorso vengono messe in fila le "plurime acquisizioni scientifiche nuove" e i "dirompenti dati clinici nuovi – da leggere a loro volta alla luce di nuove scoperte scientifiche" che, per la difesa, mettono in dubbio la credibilità dell'unico testimone oculare.Nelle pagine si evidenzia l'aver portato all'attenzione dei giudici fatti "nuovi" e "diversi" e si sottolinea lo "strabismo motivazione" nel descrivere le fasi della morte di Valeria Cheribini.  Non solo: si parla, per alcuni aspetti, di "palese illogicità" o "cortocircuito logico" e della "negazione", operata dalla Corte bresciana, "della novità degli elementi addotti dalla difesa a sostegno della falsità delle confessioni", con ciò risultando la sentenza "viziata sia nella interpretazione giuridica del concetto di prova nuova, sia nella motivazione, la quale risulta in più punti omessa o meramente apparente".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mogol-Diaco, il duetto emozionante a ‘Bella Ma’: e al paroliere vengono gli occhi lucidi – Video

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(Adnkronos) – Le note inconfondibili della chitarra, le parole eterne di un capolavoro come 'I giardini di marzo' e in tv a 'Bella Ma' su Rai 2 avviene la magia.Nel duetto improvvisato da Pierluigi Diaco oggi, 21 novembre, con Mogol, autore di quel brano immortale scritto per Lucio Battisti nel 1972, passano tutte le emozioni che le note hanno abbracciato nel tempo.   Gli occhi del paroliere si fanno lucidi, la voce a tratti rotta e mentre il pubblico si alza in delirio cantando in coro "che anno è?

che giorno è?" le memorie sembrano attraversare lo sguardo languido del suo autore.Torna forse l'infanzia con "i ragazzi che all'uscita di scuola vendevano i libri", torna l'amicizia di anni con quel genio della musica che era Battisti, torna una vita intera in una canzone sola.

Per sempre eterna.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donnarumma torna all’ombra del Faito questa volta per rinforzare la difesa della Virtus Stabia

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Un nuovo tassello si aggiunge alla rosa della Virtus Stabia. Il club stabiese ha infatti ufficializzato l’ingaggio del difensore Gennaro Donnarumma, un ritorno a casa per il classe ’98.

Con un passato nelle giovanili di Napoli e Juve Stabia, Donnarumma porta in dote una solida esperienza maturata tra i campi della Serie D. La sua fisicità e la sua capacità di impostare il gioco dal basso saranno sicuramente un valore aggiunto per la retroguardia stabiese.

Un rinforzo di qualità

Con l’arrivo di Donnarumma, la Virtus Stabia si assicura un difensore affidabile, capace di garantire solidità e sicurezza al reparto arretrato. Un profilo che ben si adatta alle esigenze della squadra e che potrà rivelarsi decisivo nel raggiungimento dell’obiettivo stagionale.

Cosa aspettarsi dal nuovo acquisto

Donnarumma sarà sicuramente un punto di riferimento per la difesa stabiese e sarà a disposizione di Mister Coppola già per la gara con la Battipagliese. La sua esperienza e la sua leadership saranno fondamentali per guidare il reparto e per trasmettere sicurezza ai compagni di squadra. Sarà interessante vedere come si integrerà nel nuovo contesto e come contribuirà al gioco della squadra.

Il comunicato stampa ufficiale

La Virtus Junior Stabia Fr. è lieta di comunicare di aver raggiunto un accordo per le prestazioni sportive del calciatore Gennaro Donnarumma.
Difensore classe 1998, nato a Vico Equense, Donnarumma ha iniziato la sua carriera nei vivai di Napoli e Juve Stabia. Nel corso della sua carriera, ha avuto esperienze con importanti club, tra cui Casertana, Portici, Paganese e Cos, squadra con la quale ha iniziato la stagione in corso.
La Virtus Junior Stabia Fr. accoglie con entusiasmo l’arrivo di Gennaro Donnarumma, certa che contribuirà con la sua esperienza e le sue qualità a rafforzare il reparto difensivo della squadra.
Benvenuto Gennaro!

In conclusione

L’arrivo di Gennaro Donnarumma rappresenta un importante colpo di mercato per la Virtus Stabia. Un rinforzo di qualità che va a completare una rosa già competitiva. Non resta che attendere il suo esordio con la maglia delle Vespe che potrebbe avvenire già contro la Battipagliese e augurargli il meglio per questa nuova avventura.

Manchester City, ufficiale il rinnovo di Guardiola: “Resto per vincere ancora”

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(Adnkronos) – Ora è ufficiale: Pep Guardiola ha rinnovato con il Manchester City fino al 30 giugno 2027.Il tecnico catalano, che aveva il contratto in scadenza il prossimo giugno ha così deciso di dare ulteriore continuità al suo progetto.

A dare l'annuncio ufficiale il club campione d'Inghilterra sui suoi canali ufficiali: "Pep Guardiola ha firmato un nuovo contratto biennale con il Manchester City.Con il nuovo accordo, il catalano avrà trascorso più di un decennio come allenatore del City.

Il periodo di Guardiola al City è costellato di successi.Finora ha vinto 18 trofei importanti, tra cui sei titoli di Premier League e una Champions League". "Il Manchester City significa molto per me.

Questa è la mia nona stagione qui; abbiamo vissuto così tanti momenti fantastici insieme.Ho un sentimento davvero speciale per questa squadra.

Ecco perché sono così felice di restare per altre due stagioni", sono state le prime parole di Guardiola dopo la firma sul nuovo contratto "Grazie a tutti per aver continuato a darmi fiducia e a supportarmi: il proprietario, il presidente Khaldoon, Ferran, Txiki, i giocatori e naturalmente i tifosi.Tutti quelli legati al Manchester City", ha aggiunto il tecnico spagnolo, "è sempre stato un onore, un piacere e un privilegio essere qui.

L'ho già detto molte volte, ma ho tutto ciò che un manager potrebbe desiderare e lo apprezzo molto.Spero che ora potremo aggiungere altri trofei a quelli che abbiamo già vinto.

Quello sarà il mio obiettivo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 21 novembre

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(Adnkronos) – Nessun ‘6’ al concorso di oggi 21 novembre del Superenalotto.Alla prossima estrazione il jackpot a disposizione del ‘6’ sarà di 34,7 milioni di euro.  La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Questa la combinazione vincente: 4-7-20-24-41-67.Numero Jolly: 85.

Superstar: 35.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Luca Carboni, il ritorno per festeggiare i 40 anni di carriera tra canzoni e pittura

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(Adnkronos) – "In questo periodo di malattia ho continuato a dipingere più che a fare musica.E mi ha aiutato moltissimo".

Dopo due anni di allontanamento dalle scene per motivi di salute (nella primavera del 2022 gli è stato diagnosticato un tumore al polmone), Luca Carboni torna ad incontrare il pubblico nella doppia veste di cantautore e pittore.  L'artista ha presentato oggi, 21 novembre, a Bologna 'Rio Ari O', la mostra che si tiene da domani al 9 febbraio al Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, con cui celebra i quarant'anni di carriera: nel 1984 uscì infatti il suo album d’esordio "…intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film" ma parallelamente, nello stesso periodo, Carboni cominciò a dedicarsi anche alla pittura. "La pittura – sottolinea Carboni – ha accompagnato tutti questi miei anni di musica come un diario di immagini e visioni: personale, intimo, privato, mai messo in mostra, fatta eccezione qualche disegno finito sulla copertina di dischi". Curata da Luca Beatrice, critico e curatore d’arte contemporanea, l'esposizione (ideata e prodotta da Elastica in collaborazione con il Settore Musei Civici Bologna | Museo internazionale e biblioteca della musica) celebra proprio la sinergia tra musica e arte visiva, mostrando un percorso creativo inedito e parallelo, ma spesso intrecciato a quello musicale, dato che molti album di Carboni si sono accompagnati ad una produzione fatta di disegni, schizzi e dipinti che raccontano il processo creativo dietro ogni brano, concerto o tour. 
Sono oltre una cinquantina le opere pittoriche esposte, tutte realizzate a partire dalla metà degli anni ‘80. "Nella pittura – dice Carboni – mi ispirano le donne, i colori piatti delle bandiere, i cartelli stradali, i portici e le chiese.Nella produzione di solito mi piace mescolare la tempera, i colori acrilici, le bombolette spray per la pittura di strada, il tutto applicato sempre su diversi tipi di supporto, a volte la tela classica ma anche legni di recupero, compensati vari e altri materiali come il ferro, il cartone, la carta da pacchi e da regalo". Ma non finiscono qui i piani del racconto: nello spazio mostre i visitatori potranno trovare esposti oggetti, copertine di dischi, testi inediti, appunti, memorie che partono proprio dal quel 1984 che ha segnato la data di inizio della carriera di Carboni.

L’intento è quello di raccontare la storia nascosta, più che la dimensione pubblica dell’autore di Mare, mare e di tanti altri successi.La mostra è una sorta di dietro le quinte dove i block notes, gli appunti, i disegni e i quadri sono stati un percorso parallelo ma non disgiunto con i successi musicali. In quattro stanze più una wunderkammer di ingresso, Bologna Città Creativa della Musica Unesco, festeggia con questa mostra uno dei suoi artisti più rappresentativi e poliedrici. "In quarant’anni di carriera – afferma Luca Beatrice – Luca Carboni ha pubblicato dodici album in studio, un live e diverse raccolte.

Ma nel frattempo ha coltivato altro, magari in solitudine o appartato: ha disegnato, dipinto, realizzato opere installative, raccolto immagini, perché nel suo percorso arte e musica sono andate insieme, l’una ispirava l’altra, l’una aiutava l’altra". Una parte nascosta, un percorso parallelo intimo e personale, sperimentale, quasi mai raccontata se non in alcuni rari momenti in cui Luca ha utilizzato disegni per copertine di album, immagini per proiezioni in alcuni tour e una raccolta di schizzi nel libro “Autoritratto” del 2004.Una parte che, come le canzoni, ha dentro, in modo profondo, la sua città, Bologna, le piazze, le strade, le chiese, figure femminili ispirate alle forme e alle linee dei portici. Non può, ovviamente, mancare la musica nella mostra di uno dei cantanti che hanno segnato maggiormente la storia della canzone italiana.

Per questo, la sala finale del percorso espositivo sorprenderà il visitatore con un sound design che include canzoni, inediti, audio rubati in studio, il tutto accompagnato da immagini e video clip, in un allestimento dall’atmosfera pop. Infine, il centralissimo Portico del Pavaglione, in via dell’Archiginnasio, accoglierà una sorta di ghost track della mostra dall’8 gennaio 2025: sono gli autoritratti di Carboni stampati su larga scala e appesi alle chiavi di ferro degli archi del portico.La mostra sarà completata da un programma di incontri pubblici che vedranno per protagonisti, oltre allo stesso Carboni, altri artisti che sono stati suoi compagni di viaggio. 'Rio Ari O incontri' è infatti il ciclo di conversazioni che si terranno nel periodo della mostra, sempre presso la Sala Eventi del Museo: tre appuntamenti pubblici con l’artista e ogni volta un ospite diverso.

Si comincia il 28 novembre alle 18.30 insieme a Giorgio Diritti per 'Dai Teobaldi rock al David di Donatello'.Una maestosa storia di cinema, teatro e rock parrocchiale, modera la giornalista Emanuela Giampaoli.

Poi appuntamento il 19 dicembre alle 18.30 insieme al curatore Luca Beatrice per 'Il racconto della mostra Rio Ari O'.Un grande viaggio tra musica e arte.

Infine il 16 gennaio 2025, sempre alle ore 18.30, l'ultimo incontro con un ospite che non è ancora stato svelato.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mandato arresto Netanyahu e Gallant, Crosetto: “Sentenza sbagliata, ma va applicata”

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(Adnkronos) – Il ministro della Difesa Guido Crosetto commenta oggi a Porta a Porta, in onda stasera su RaiUno, la sentenza della Corte Penale Internazionale, che ha emesso un mandato di arresto contro il premier Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant, ex ministro della Difesa israeliano. "Ritengo sia una sentenza sbagliata – dice -, che ha messo sullo stesso piano il presidente israeliano e il ministro della Difesa israeliano con il capo degli attentatori, quello che ha organizzato e guidato l'attentato vergognoso che ha massacrato donne, uomini, bambine e rapito persone a Israele, che è quello da cui è partita la guerra.Sono due cose completamente diverse".  "Da una parte – prosegue Crosetto – c'è un atto terroristico fatto da un'organizzazione terroristica che colpisce nel profondo cittadini inermi, dall'altra c'è un Paese che a seguito di quest'atto va e cerca di estirpare un'organizzazione criminale terroristica.

Poi, se vogliamo giudicare come Israele si è mosso a Gaza, quanto della forza usata fosse necessaria da usare, quanto dei danni collaterali, che fa senso chiamare in questo modo, con delle vittime innocenti, quante migliaia ci sono state e quante linee rosse siano superate, è un altro discorso". "Non penso che la Corte Penale Internazionale dovesse intervenire con questa sentenza a tre.Ciò detto, se arrivassero in Italia dovremmo arrestarli perché noi rispettiamo il diritto internazionale".

Nel caso di un arrivo di Netanyahu o Gallant in Italia, spiega il ministro della Difesa, "noi dovremmo applicare le disposizioni della Corte Penale internazionale alla quale aderiamo: quindi, se venissero in Italia dovremmo arrestarli, ma non per decisione politica, non c'entra nulla la decisione politica, per applicazione di una normativa internazionale". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Putin, il discorso e la minaccia: “Ora guerra è mondiale” – Video

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(Adnkronos) – La guerra tra Russia e Ucraina è diventata un "conflitto globale" dopo il lancio di missili americani e britannici contro il territorio russo.Vladimir Putin rompe il silenzio: il presidente della Russia si rivolge alla nazione in un discorso televisivo dopo gli eventi degli ultimi giorni.

L'Ucraina ha colpito il territorio russo con missili a lungo raggio Atacms e Storm Shadow.La Russia oggi ha colpito Dnipro, come ha annunciato Putin, con un nuovo missile balistico: "Siamo pronti a qualsiasi scenario.

Abbiamo il diritto di colpire obiettivi dei paesi che hanno fornito armi a lungo raggio a Kiev". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Si chiude il Forum Risorse Umane 2024, 2.000 iscritti, 350 speaker e 80 partner

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(Adnkronos) – Oltre 2.000 iscritti, più di 350 speaker e 80 partner, più di 40 ore di sessioni in presenza: questi i numeri conclusivi del Forum Risorse Umane 2024, conclusosi oggi con il 'Welfare & Sustainability Day'.Un’edizione da record, che ha visto alternarsi su diversi palchi protagonisti dell’universo 'People & Culture'.

La giornata odierna, in particolare, ha offerto approfondimenti preziosi sull’universo del corporate welfare, dei benefit e del benessere organizzativo, nonché sulle strategie di sostenibilità del lavoro (inclusione, sostegno alla genitorialità, attenzione alla salute e alla salute mentale in specie). Tra i momenti più significativi della giornata, il talk show di apertura dal titolo 'Verso una nuova cultura del lavoro: dal benessere all’Employee Experience, come sarà la People Strategy del futuro'.Il dibattito, sotto la conduzione di Federico Luperi (Volocom), ha visto la presenza sul palco di speaker d’eccezione quali Anna Maria Mazzini (Pluxee Italia), Danila De Stefano (Unobravo), Andrea Piccinelli (Sap Concur), Angela Purpura, (B2You Altroconsumo) e Marco Spadafora (Carol), Irene Maccabruni, (Arcaplanet) e Matteo Melchiorri (Fastweb).

La giornata ha visto poi l’importante 'Indirizzo di apertura' a cura di Pluxee Italia, quest’anno per la prima volta Main Partner dell’evento.Con un intervento dal titolo 'Benessere, digitale e personalizzazione: presente e futuro del welfare e dei benefit aziendali' sono intervenuti, in particolare, Tommaso Palermo e Anna Maria Mazzini, rispettivamente Managing Director e Chief Growth Officer di Pluxee Italia.  Così la stessa Anna Maria Mazzini, a margine dell’evento, ha commentato: “Come emerso molto bene da tutti gli interventi di oggi, il benessere sul luogo di lavoro è diventato sempre più cruciale per la gestione virtuosa delle persone in azienda.

Il welfare aziendale gioca così un ruolo sempre più importante: soluzioni di welfare aziendale ben strutturate non solo migliorano la soddisfazione dei dipendenti, ma possono anche aumentare la loro produttività, ridurre l'assenteismo e contribuire a creare un ambiente di lavoro positivo e sostenibile nel tempo.Quando parliamo di welfare aziendale parliamo di molteplici servizi, dai più semplici, come buoni pasto o buoni acquisto, alle più sofisticate piattaforme di welfare che permettono di erogare numerosi servizi quali salute, assistenza, istruzione, previdenza e attività per il tempo libero e il sostegno concreto ai budget famigliari.

In Pluxee, possono trovare un vero partner affidabile aziende di ogni dimensione”. La mattinata ha visto, inoltre, il Main Keynote Speech a cura di Stefano Colasanti (Head of WellMakers by Bnp Paribas), che ha parlato di come 'Sbloccare il potenziale umano.Innovazione nel wellbeing guidata dall’AI per il futuro del lavoro'.

Molti altri gli interventi in programma, con sessione aperte al pubblico e altre a porte chiuse, su temi quali la lotta al burnout, il sostegno alla genitorialità, la sicurezza psicologica, fino al tema del 'Soffitto di cristallo sul luogo di lavoro'.Tra le aziende che hanno offerto una testimonianza, Coop Alleanza 3.0, Amadori, Sperlari, Banca Mediolanum, Axa Digital Platform, Msf, Fater, Saipem, British American Tobacco, Tempocasa, Hdi Assicurazioni e molte altre. Oltre 80 i partner che hanno aderito all’evento, con un apporto organizzativo e di contenuto: i Main Partner Pluxee, Indeed e Wellmakers; i Main Media Partner Adnkronos e Corriere della Sera; gli Official Partner Axerta, B2You Altroconsumo, Babbel for Business, Busuu, Carol, Edenred Italia, Gility, nCore Hr, Sap Concur, Unobravo, Zendesk; i Content Partner 360 Welfare, Alveria, Angelini Academy, Aubay, Awair, Cornerstone OnDemand, Corporate Benefits, CVing, Datapizza, Digit’Ed, Eudaimon, Fitprime, Giunti Psychometrics, GoodHabitz, Hermes Consulting, InfoJobs, JobPricing, LianeCare, Lifeed, Mega Italia Media, Microsoft, Preply, Quint, Remote, Risorse Professional, Skilla Amicucci Formazione, Skillvue, Tack Tmi, Talent.com, Top Employers Institute, U2Coach, Welliba; il Media Partner Rds; i Forum Partner Challenge Network, DoubleYou, Equalis, Fragomen, Futurely, Game2Value, goFluent, Gruppo Centro Paghe, Hirint.io, iSapiens, Ivs Group, Kekyjob, Monster Italia, Planeat.eco, Qipo, Quadrifor, Qualtrics, Radical HR, Rekordata, Reverse, Storyfactory, Talent Garden, Talentware, Twenix, Unreal, Volocom, WeHunt, WellDone, Wellhub, Wolters Kluwer, Yellow, Zeranta Edutainment; i Partner associativi Atac Azienda per la Mobilità del Comune di Roma, Azienda Napoletana Mobilità Anm, Consecution Group, Vip District, Walà.  Le sessioni dell’evento saranno presto rese disponibili su www.comunicazioneitaliana.tv.

Il Forum Risorse Umane tornerà nel 2025 con la nuova veste di 'Forum People & Culture'.Prossimo appuntamento di Comunicazione Italiana sarà il Welfare Day, il 20 febbraio, a Roma, alla sua terza edizione.

L’appuntamento, ideato e organizzato in collaborazione con Pluxee Italia, proporrà contenuti di alto profilo sull’attualità del welfare, la sua centralità nelle dinamiche di attraction e retention e il suo peso nella strategia Esg delle aziende.Un approfondimento dei temi toccati quest’oggi.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)