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Juve Stabia – Brescia sarà diretta dall’arbitro Daniele Rutella di Enna. 5 sono i precedenti con entrambe

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Daniele Rutella, classe 1991 e associato alla sezione di Enna, è stato promosso in CAN A e B a partire dalla stagione 2022/2023 dimostrando un’ascesa rapida.Tuttavia, nella scorsa stagione, le sue prestazioni hanno destato qualche perplessità portando a valutazioni negative che hanno messo in dubbio la sua permanenza nell’organico degli arbitri di calcio.

La carriera

Daniele Rutella ha intrapreso la carriera arbitrale fin da giovanissimo.A soli 14 anni, nel 2006 iniziava la sua avventura nell’AIA dimostrando fin da subito un talento innato e dando il via a una carriera fulminea.Dal suo esordio nel 2008 ha scalato costantemente le categorie, superando ogni traguardo con successo e passando dalla commissione arbitri regionale alla Can D e, infine, alla Can C.Nel 2013 e nel 2017 riceve prestigiosi riconoscimenti come miglior arbitro siciliano consacrando un talento indiscusso.Nel 2022, un traguardo storico: diventa il primo ennese a entrare nella commissione arbitri nazionale.La sua crescita professionale è stata costante e lineare.Un percorso esemplare, che lo colloca tra i migliori arbitri della sua generazione.

Lo stile e le caratteristiche di direzione

Caratterizzato da uno stile di direzione preciso e meticoloso, Daniele Rutella si distingue per la sua costanza e affidabilità.Un arbitro dal cartellino piuttosto severo, con una media di oltre cinque ammonizioni a partita, ma che mostra una certa cautela nell’assegnare i rigori.La scorsa stagione in Serie C lo ha visto protagonista in diverse partite importanti, confermando le sue qualità.

La scheda completa

Daniele Rutella della sezione di Enna è al suo 3° anno alla c.a.n.Nella sua carriera ha diretto 109 gare di campionato tra Serie B e serie C con un bilancio di: 50 vittorie interne, 31 pareggi e 28 vittorie esterne.Ha assegnato 33 rigori e comminato 40 espulsioni.In questo campionato ha diretto finora 4 gare in serie B con un bilancio di: 2 vittorie interne, 1 pareggio e 1 vittoria esterna.Ha assegnato 1 rigore e nessuna espulsione.

Conta 5 precedenti con la Juve Stabia:

17/18 Serie C giornata n.38 del 06.05.2018 Reggina – Juve Stabia (1:1)

18/19 Serie C giornata n.03 del 25.09.2018 Juve Stabia – Potenza Calcio (4:0)

21/22 Serie C giornata n.21 del 03.02.2022 Avellino – Juve Stabia (3:1)

21/22 Serie C giornata n.32 del 16.03.2022 Bari – Juve Stabia (1:0)

24/25 Serie B giornata n.02 del 25.08.2024 Catanzaro – Juve Stabia (0:0)

Conta 5 precedenti anche con il Brescia:

23/24 Serie B  Giornata n.16 del 10.12.2023 AC Reggiana – Brescia Calcio (1:1)

23/24 Serie B  Giornata n.20 del 13.01.2024 Modena FC – Brescia Calcio (1:2)

23/24 Serie B  Giornata n.24 del 09.02.2024 Como 1907 – Brescia Calcio (1:0)

23/24 Serie B  Giornata n.28 del 02.03.2024 Brescia Calcio – Palermo (4:2)

24/25 Serie B  Giornata n.04 del 31.08.2024 FC Südtirol – Brescia Calcio (1:2)

Assistenti

1° Sig.Domenico Rocca della sezione di Catanzaro

2° Sig.Mario Vigile della sezione di Cosenza

IV° Uomo

Sig.

Mattia Ubaldi della sezione di Roma 1

VAR

Sig.Giacomo Camplone della sezione di Pescara

AVAR

Sig.Oreste Muto della sezione di Torre Annunziata

Torre Annunziata: centro commerciale ricerca personale

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Centro commerciale di prossima apertura assume a Torre Annunziata.

Nota informativa

Si comunica che il Centro per l’Impiego di Pompei – per conto di un’Agenzia per il Lavoro – ricerca le seguenti figure:

Assistente sartoriale = Requisiti: età massima 40 anni; possesso di diploma di istruzione secondaria superiore; preferibile una pregressa esperienza nella mansione;

Tecnico proiezionista cinematografico = Requisiti: età massima 50 anni; possesso di diploma di istruzione secondaria superiore; preferibile una pregressa esperienza nella mansione; possesso di buone conoscenze informatiche, idrauliche e meccaniche di base;

Consulente alla vendita / Erborista = Requisiti: età massima 45 anni; possesso di laurea in Biologia, Scienze Naturali o equipollenti; preferibile una pregressa esperienza nella mansione; conoscenza nell’utilizzo delle erbe.

La sede di lavoro è un centro commerciale di prossima apertura a Torre Annunziata.

Le persone interessate, in possesso dei requisiti richiesti, possono inviare il proprio
curriculum vitae entro il 24 novembre 2024 all’indirizzo e-mail:

cpipompeilavoro@regione.campania.it

indicando specificamente il profilo per cui ci si intende candidare.

Si sottolinea che i colloqui di selezione si terranno il giorno 26 novembre 2024 presso i locali del centro per l’impiego di Pompei e la successiva scelta del personale sarà effettuata esclusivamente dai selezionatori dell’Agenzia per il Lavoro richiedente.

Con l’adesione, si fornisce consenso al trattamento dei dati personali, da svolgersi in conformità a quanto indicato e nel rispetto delle disposizioni del GDPR e del D.lgs. n. 196/03.

Usa, Trump sceglie Linda McMahon per l’istruzione

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(Adnkronos) – Donald Trump ha scelto Linda McMahon, cofondatrice della World Wrestling Entertainment (Wwe) creata con il marito Vince, come segretaria all'Istruzione della futura Amministrazione.McMahon, che aveva lavorato anche per la prima Amministrazione Trump, è attualmente co-presidente del 'transition team'. "Combatterà instancabilmente" per consentire ai genitori le scelte migliori e, afferma il tycoon in una dichiarazione diffusa su Truth, per "fare dell'America il numero uno al mondo nel campo dell'istruzione".  Trump ha annunciato ieri anche la nomina di Howard Lutnick come segretario al Commercio.

Co-presidente del team di transizione del tycoon, Lutnick è presidente e amministratore delegato della società di servizi finanziari Cantor Fitzgerald.Fino a pochi giorni fa era stato preso in considerazione anche per dirigere il Dipartimento del Tesoro.  In qualità di segretario al Commercio, Lutnick avrà un ruolo di primo piano nell'attuazione dell'agenda economica e commerciale del presidente.

Il dipartimento supervisiona un'ampia gamma di politiche federali, tra cui quelle relative ai semiconduttori, alla sicurezza informatica e ai brevetti. Lutnick, 63 anni, ha più volte ribadito il proprio sostegno al piano del presidente eletto di imporre tariffe dal 10 al 20% su tutti i prodotti che entrano negli Stati Uniti e fino al 60-100% sui prodotti provenienti dalla Cina.Il miliardario finanziere è infatti soprattutto un 'falco cinese', noto per aver accusato Pechino di essere la fonte della diffusione del fentanyl negli Stati Uniti. “La Cina sta attaccando l'America nelle viscere”, ha dichiarato. Lutnick aveva incassato pochi giorni fa il benestare di Elon Musk, tra i principali sostenitori e finanziatori della campagna del tycoon.

Parlando della corsa al posto di Segretario al Tesoro, per cui Lutnick era in lizza con Scott Bessent, Musk aveva dichiarato sul suo account X che “Bessent sarebbe una scelta di status quo, mentre Howard Lutnick attuerebbe davvero il cambiamento” voluto da Trump.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Tottenham e Ajax fino alla Serie A: perché le squadre di calcio cambiano logo?

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(Adnkronos) –
Calcio e marketing sono due rette che si intersecano e sovrappongono.Le squadre sono sempre più aziende, attente ai bilanci e a intercettare nuovi mercati, esigenze che molto spesso non coincidono con quelle dei propri tifosi.

Tournée estere, nuove modalità di comunicazione sui social, merchandising alla moda e, da qualche anno, anche una rinnovata identità visiva.Ogni elemento, costitutivo del Dna di una squadra, è messo in discussione e rimodellato seguendo le nuove tendenze di mercato, che nascono da una società in continua evoluzione. In un mondo sempre più digitalizzato e orientato al web, il restyling è necessario per aumentare il valore e l'appetibilità del proprio brand, che possa attirare non solo nuovi utenti (più che tifosi), ma anche sponsor.

L'evoluzione delle società di calcio, insomma, sta tutta nel vestito che decidono di cucirsi addosso, e così non sorprende più di tanto che club storici decidano, periodicamente, di rimodellare il proprio logo, adattandolo alle mode del momento.Gli ultimi, in ordine di tempo, sono stati Tottenham e Ajax, che però hanno intrapreso strade opposte.  Gli inglesi hanno semplificato il proprio gallo, eliminando la scritta 'Tottenham Hotspur' e reintroducendo il monogramma 'THFC', creato negli anni '50.

Gli Spurs, il cui intento dichiarato era quello di aumentare "l'iconicità del simbolo del club", hanno comunicato di aver interpellato oltre 300 persone tra calciatori, personale e tifosi in un processo di rebranding durato nove mesi.Le reazioni però, come sempre in questi casi, sono state contrastanti.

La fanbase si è infatti spaccata tra chi non coglie le differenze con il precedente e chi ha fiducia che il minimalismo del nuovo logo possa essere un bene per il club. 
Ritorno al passato invece per l'Ajax.Mentre i club europei vanno verso loghi sempre più semplificati e accessabili anche da utenti che non conoscono la loro eredità storica, i lancieri sono tornati allo stemma degli anni '20.

A partire dalla stagione 2025/26 infatti, "e per sempre" assicurano dal club, tornerà infatti un Aiace Telamonio, personaggio mitologico dell'Iliade, meno stilizzato.Il precedente logo era stato disegnato utilizzando 11 tratti, a simboleggiare gli 11 giocatori in campo.

Ora invece torna un disegno più classico, con i colori sociali del club inseriti in un piccolo scudetto al fianco del guerriero greco, circondato, sul lato sinistro, dalla scritta 'Ajax'.La decisione de club, più che alle evoluzioni del mercato, sembra guardare ai propri tifosi e ha soddisfatto lo zoccolo duro del tifo olandese, che da tempo chiedeva il ritorno al vecchio stemma.  L'esempio dell'Ajax non è comunque un caso isolato.

Prima dei lanceri infatti era stato l'Atletico Madrid a ritornare al vecchio logo con l'orso e l'albero verde, abbandonando così quello più stilizzato che aveva incontrato forti critiche al Wanda Metropolitano.L'annuncio era arrivato con un video che fa capire, tra l'altro, come sia cambiata la comunicazione social dei club di calcio, sempre più simile a spot pubblicitari o veri e propri corti cinematografici.

L'obiettivo, anche qui, è quello sì di fomentare l'entusiasmo del proprio popolo, ma anche di far parlare di sé e, auspicabilmente, diventare virali.E, con questo video, l'Atletico ci è riuscito. Per capire però quanto Ajax e Atletico siano in controtendenza, basta guardare la Serie A.

Tra i primi, e discussi, interventi dell'era Pallotta alla Roma ci fu quello di eliminare, nel 2013, il monogramma 'ASR' dal logo e sostituirlo con la scritta 'Roma'.Anche la lupa fu semplificata e stilizzata, eliminando ombre e sfumature dal disegno.

La nuova proprietà americana voleva mettere in risalto il legame tra città e squadra, rendendosi riconoscibile, grazie al nome della Capitale, anche e soprattutto sul mercato estero.La scelta però incontrò le forti resistenze dell'ambiente e la protesta dei tifosi, che sfociò sui social e sulle tribune dell'Olimpico. Il cammino però era tracciato. 'Semplificazione' e 'rinnovamento' furono le parole chiavi che guidarono, nel 2017, anche il restyling della Juventus.

I bianconeri abbandonaro lo stemma ovale per affidarsi a una semplice 'J': "Il club cambia ufficialmente pelle, proiettandosi nel futuro con una nuova identità visiva, simbolo di un brand e di uno stile totalmente rinnovati".La parola chiave, in questo caso, è proprio 'brand'.

Non più squadra di calcio, ma azienda, e quindi valori, storia e identità del club vanno comunicati con rapidità e iconicità. Dopo la Juve toccò all'Inter.Lo storico nomogramma nerazzurro è infatti stato rielaborato in una chiave minimal per mettere in risalto le lettere 'I' e 'M', corrispettivi di 'Inter' e 'Milano'.

Anche la Fiorentina ha modificato il suo giglio in una versione più stilizzata, mentre il Venezia ha sostituito il leone di San Marco, simbolo della città, con una 'V' contenente un leone che ruggisce.Minimo sforzo, massimo risultato.  "Ormai le squadre di calcio sono sempre più brand.

E come ogni brand vanno ciclicamente incontro a operazioni di restyling, che spesso vanno a toccare il logo, ovvero il simbolo per eccellenza del club" dice Maria Claudia Ferrari, esperta di digital marketing, "oggi si va sempre più verso la minimizzazione perchè le squadre comunicano soprattutto su app e social.Prima gli stemmi risaltavano sulle maglie da gioco, oggi sono soggette alle logiche del web, che vuole essere accessibile a tutti.

Il Venezia ne è esempio lampante". "Questo processo non è proprio soltanto del mondo del calcio, ma di aziende di ogni settore, che stanno puntando a eliminare dettagli giudicati superflui, che sullo schermo di un telefono non si notano nemmeno, per arrivare prima e meglio al consumatore.La sfida è creare un logo moderno che sia fedele alle caratteristiche fondamentali dell'azienda", conclude Ferrari. "Coca Cola, Red Bull, Nike, adidas: nessuna azienda è rimasta uguale nel corso del tempo.

Il rebranding è una pratica ciclica, che inevitabilmente investe anche le squadre di calcio", concorda l'esperto di marketing Alberto Pompili, " oggi c'è bisogno di rapidità nella comunicazione, c'è una maggiore attenzione a chi guarda quel logo e come può essere percepito.Tutto è filtrato secondo le logiche del marketing.

L'Atletico Madrid ha scelto di rifidelizzare i suoi tifosi tornando al vecchio stemma, ma in generale tanti rebranding puntano ad acquisire pubblico nuovo e aprirsi a nuovi mercati, come ad esempio quello asiatico". "Il target si è spostato", continua Pompili, "prima erano al 99% i tifosi, oggi si punta a intercettare nuovi utenti che non è detto che siano appassionati di calcio.E in questo il logo aiuta, perché più si abbassa la complessità di un'immagine, più diventa comprensibile, anche se il tifoso la sente meno propria".

Calcio e marketing, marketing e calcio. (di Simone Cesarei) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alla Fenice venerdì in scena ‘La traviata’

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(Adnkronos) – Sarà un momento di grande suggestione quello che vedrà venerdì 22 novembre il ritorno sulle scene del Teatro La Fenice della "Traviata" di Giuseppe Verdi nello storico allestimento – divenuto ormai un simbolo del Teatro veneziano – che nel novembre 2004, esattamente vent'anni fa, inaugurò la prima Stagione lirica della Fenice ricostruita dopo il disastroso incendio del 1996.  Ispirata al dramma in abiti contemporanei di Alexandre Dumas fils, presentato a Parigi nel 1852, "La traviata" sarà proposta in quell'incisivo allestimento – anch'esso in abiti contemporanei – del regista canadese Robert Carsen, con le scene e i costumi di Patrick Kinmonth, la coreografia di Philippe Giraudeau e il light design di Robert Carsen e Peter Van Praet.  La regia sarà ripresa da Christophe Gayral.Alla testa di Orchestra e Coro del Teatro La Fenice un graditissimo ritorno, quello di Diego Matheuz, che guiderà un cast composto per i ruoli principali da Marina Monzò, che debutta nel ruolo di Violetta, Francesco Demuro e Nicola Alaimo.

Le altre recite in programma sono il 24, 27 e 30 novembre.Di fatto "La traviata" inaugura la Stagione Lirica e Balletto 2024-25, dopo che è saltata per lo sciopero delle maestranze e degli orchestrali la 'prima' di "Otello" di Verdi prevista per il 20 novembre.  Nel cast di questa ripresa della "Traviata", accanto al soprano Marina Monzò, che debutta nel ruolo di Violetta, al tenore Francesco Demuro interprete di Alfredo Germont e al baritono Nicola Alaimo interprete di Giorgio Germont, si esibiranno Loriana Castellano (Flora Bervoix), Barbara Massaro (Annina), Roberto Covatta (Gastone), Armando Gabba (barone Douphol), Rocco Cavalluzzi (dottor Grenvil) e Matteo Ferrara (marchese d’Obigny).  Gli artisti del Coro del Teatro La Fenice – Salvatore De Benedetto e Cosimo D'Adamo; Nicola Nalesso ed Emanuele Pedrini; Enzo Borghetti e Antonio Dovigo si alterneranno rispettivamente nei ruoli di Giuseppe, del domestico di Flora e del commissionario.

Maestro del Coro Alfonso Caiani.In scena anche i ballerini Lorena Calabrò, Samira Cogliandro, Matilde Cortivo, Aurora Dal Maso, Rosalia Moscato, Giulia Mostacchi, Andrea Carlotta Pelaia, Kevin Bhoyroo, Gianluca D’Aniello, Giulio Galimberti, Andrea Mazzurco, Valerio Palladino, Ilario Marco Russo, Francesco Scalas.

Maestro ripetitore Margherita Longato. "Quando questo allestimento della 'Traviata' debuttò alla Fenice – racconta il sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina – lavoravo alla Scala e non ero ancora approdato in laguna.Venni appositamente da Milano a vederla, e ricordo che ebbe un effetto dirompente, divise il pubblico e ricevette anche diversi fischi.

Passato qualche anno, il Teatro la ripropose, ma anche allora il successo fu inferiore alle aspettative.Quando fui nominato direttore artistico, alla fine del 2007, l'allora sovrintendente mi chiese di pensare a una 'Traviata diversa'.

Prima di archiviare uno spettacolo del genere, però, domandai che mi lasciassero fare un ultimo tentativo, coinvolgendo un direttore che credesse a quel progetto, per me meraviglioso.Conoscevo già Myung-Whun Chung, e fu proprio a lui che proposi di riprendere lo spettacolo, perché a mio parere era l'unico in grado di ridargli la vita che meritava.

Era il settembre del 2009, fu un trionfo e la nostra 'Traviata' grazie al grande Maestro coreano riprese vita, come dimostra il fatto che gode ancora di ottima salute, tanto da essere ormai considerata un must del teatro d'opera e perciò inserita, anni dopo, tra i dieci migliori spettacoli lirici al mondo da un prestigioso sito culturale francese".  Non è un caso, tra l'altro, che la stagione che festeggia il ventennale della riapertura all'opera della Fenice veda ancora Chung sul podio, impegnato questa volta in "Otello" (prima recita sabato 23 novembre), mentre il capolavoro verdiano è nelle mani esperte di un direttore come Diego Matheuz. "Insomma, questa Traviata è stata lo spettacolo che ci ha più accompagnati per tutti questi anni e ha maggiormente caratterizzato il nuovo corso della Fenice.Ha indubbiamente saputo reggere il tempo e ci ha incoraggiati a ripresentare anche altri fortunati allestimenti a ogni nuova stagione. È la dimostrazione del fatto che bisogna avere il coraggio di rischiare", commenta Ortombina. "La traviata" fu composta da Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave per la rappresentazione del 6 marzo 1853 al Teatro La Fenice di Venezia.

Terza opera della cosiddetta 'trilogia popolare' (con "Rigoletto" e "Il trovatore"), è delle tre la più intimista, quella in cui lo scavo psicologico della protagonista appare più ricco di sfumature, con un esito praticamente senza eguali nell’intera vicenda del teatro musicale italiano.  Nonostante sia oggi ritenuta l'Opera per antonomasia, "La traviata" non esordì felicemente; si direbbe che il fiuto di Verdi l'avesse previsto quando, tramite Piave, fece le sue rimostranze alla Presidenza del Teatro, quasi come una valutazione profetica: "Sia pure la Salvini e compagni, ma io dichiaro che nel caso si dia l’opera, non ne spero niente sull’esito, che anzi farà un fiasco completo, e così avranno sagrificati gli interessi dell’impresa (che in fine potrà dire mea culpa), la mia riputazione, ed una forte somma del proprietario dell’opera.Amen".  L'opera venne nuovamente ripresa a Venezia, il 6 maggio 1854 al Teatro San Benedetto, e fu un successo enorme.

Il trionfo era certo dovuto anche a un cast più appropriato, ma Verdi, nel cantar vittoria, sminuì le modifiche apportate alla prima versione, che invece non solo vi furono, ma ebbero un'importanza superiore a quella loro attribuita dall'autore.  L'intreccio drammaturgico presenta diversi ingredienti tipici della librettistica ottocentesca: amore come legame che supera ogni limite imposto dalle regole della convenienza sociale; preminenza del valore irrazionale del legame di sangue (la famiglia) su qualsiasi altro.Vi sono tuttavia anche forti elementi di novità: innanzitutto il fatto che si tratta di una vicenda derivata dalla cronaca contemporanea, laddove la librettistica predilige il più delle volte ambientazioni lontane nel tempo e nello spazio, quando non addirittura mitiche.

Marie Duplessis – archetipo reale di Violetta – fu una delle più celebri prostitute del tempo, direttamente conosciuta da Alexandre Dumas figlio, che la consegnò a futura memoria col nome di Marguerite Gautier nel romanzo "La Dame aux camélias" (1848), e ne fu anche l'amante.  L'anno successivo lo scrittore trasse dal romanzo un dramma, che andò in scena nel 1852, e l'anno dopo fu la volta di Verdi: raramente l'attualità è entrata tanto velocemente fra le quinte del teatro d’opera. È significativo che, mosso alla ricerca di nuove soluzioni drammaturgico-musicali, Verdi abbia insistito perché fosse mantenuta l'ambientazione contemporanea.Il palcoscenico di Venezia, quello stesso che aveva accolto favorevolmente un soggetto radicalmente innovativo come "Rigoletto", era probabilmente l'unico possibile per una simile operazione; inoltre nella stessa stagione sarebbe stato rappresentato in laguna il dramma di Dumas.  Per molti particolari della partitura Verdi esplorò una grande varietà di soluzioni formali, spingendosi non di rado oltre i mezzi compositivi ereditati dalla tradizione ottocentesca italiana; ed anche quando si volse all’assimilazione di modelli formali preesistenti, egli li seppe piegare al proprio fine.

Il preludio, che con enfasi indica lo scioglimento tragico, condiziona la ricezione simbolica della vicenda: si ha quasi l'impressione che la brillante vita salottiera di Violetta venga rivissuta dalla moribonda nel terz'atto, come ricordo di una felicità impossibile.Verdi innalzò alla statura d’eroina tragica la protagonista di un fatto di cronaca, grazie ai mezzi della musica: torna in mente l'affermazione di Marcel Proust, secondo cui "Verdi ha dato a 'La dame aux camélias' lo stile, che le mancava nel dramma di Dumas". "La traviata" sarà proposta nella versione definitiva del 1854, con sopratitoli in italiano e in inglese.

Ecco il dettaglio delle recite: venerdì 22 novembre 2024 ore 19.00; domenica 24 novembre ore 15.30; mercoledì 27 novembre ore 19.00; sabato 30 novembre ore 19.00. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Codice della strada 2024, le novità: da multe a patente sospesa, da alcol a eccesso velocità

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(Adnkronos) – Dopo il via libera dalla Camera, è arrivato l'ok del Senato.Il nuovo Codice della strada 2024 potrebbe entrare in vigore prima dell'estate del prossimo anno.

Dalle sanzioni per chi guida sotto l'effetto di droga e alcol alla sospensione della patente, dalle limitazioni per neopatentati alle multe per eccesso di velocità, dai monopattini all'abbandono di animali molte le novità in arrivo.  L'articolo 1 modifica in senso restrittivo le disposizioni in tema di guida in stato di ebbrezza e dopo l'assunzione di sostanze stupefacenti prevedendo, tra l'altro, in alcuni casi di adottare sul veicolo un sistema di alcolock sul veicolo.Chi viene trovato al volante con uno tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 grammi per litro si vedrà comminare una multa compresa tra 573 e 2.170 euro, oltre alla sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Se a un automobilista viene riscontrato un tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 grammi per litro la sanzione è sia detentiva che pecuniaria (arresto fino a 6 mesi e ammenda da 800 a 3.200 euro), e patente sospesa da 6 mesi a un anno: sulla sua patente inoltre verrà apposto un codice che indicare che quel conducente non può più bere prima di mettersi alla guida (zero alcool, quindi); con tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro le nuove norme prevedono l'arresto da 6 mesi e un anno, l'ammenda da 1.500 a 6.000 euro e la sospensione della patente da uno a due anni. Inoltre è prevista una limitazione alla guida: un codice indicherà che ci si potrà mettere solo al volante di veicoli dotati di un dispositivo per cui, il guidatore, prima di accendere la macchina, deve soffiare nell’apparecchio.

Se viene rilevato un qualsiasi tasso alcolemico nel fiato, la macchina non parte.L’indicazione di questi codici resta sulla patente per 2 anni per il caso della contravvenzione più lieve (0,8 – 1,5 grammi per litro); 3 anni per il caso della contravvenzione più grave (sopra i 1,5 grammi per litro); oppure un tempo maggiore se lo decide la commissione medica competente per i rinnovi della patente.

Indipendentemente dal livello di alcool ogni violazione prevede una decurtazione di 10 punti dalla patente. Se la violazione avviene usando l'auto di un'altra persona la sospensione si raddoppia e se nei due anni successivi si ripete la stessa violazione la patente viene revocata.Il mezzo viene poi confiscato a meno che non sia di proprietà altrui.  
Viene abolito il requisito dello "stato di alterazione" per definire il reato di guida sotto l'effetto di droghe: basterà essere positivi al test per accertare la presenza di sostanze nell'organismo.

Se gli agenti dovessero ritenere che un conducente sia in stato di alterazione conseguente all’uso di stupefacenti potranno effettuare sul posto un prelievo di saliva.Se cio' non fosse possibile il conducente sarà accompagnato in strutture sanitarie fisse o mobili, pubbliche o accreditate, per il prelievo di campioni di liquidi biologici.

Basterà l'esito positivo negli accertamenti preliminari per far scattare il ritiro della patente.Patente revocata fino a tre anni nel caso che i test facciano emergere l'uso di stupefacenti.  Una delle modifiche aumenta di un terzo la pena per chi si rende colpevole dell' abbandono di animali per strada, anche se questo gesto non provoca incidenti.

Se si utilizza un veicolo per l'abbandono si rischia la sospensione della patente da sei mesi a un anno.Invece nel caso che l'abbandono di animali metta in pericolo altri utenti sono previste le sanzioni fissate per i reati di omicidio stradale e di lesioni personali stradali gravi o gravissime.  Riscritte le limitazioni per i neo-patentati allargando – almeno per il primo anno – lo spettro dei modelli 'ammessi' ma allungando il periodo di vincolo.

Infatti ora è previsto che per i primi tre anni dal conseguimento della patente B non possano essere guidati: veicoli con potenza superiore a 75 kW per tonnellata (circa 100 CV) e comunque con potenza (anche elettrici o ibridi) superiore a 105 chilowatt per tonnellata.Rispetto alle norme attuali significa che i neo-patentati potranno guidare modelli più potenti nel primo anno ma viene introdotta una restrizione per i due anni successivi al primo.  Una delle modifiche più controverse riguarda l'introduzione del principio secondo cui nel caso di violazioni ripetute entro la stessa ora e su un tratto di strada che ricada nella competenza di uno stesso ente (per esempio, una strada comunale o una statale), le multe non si sommano ma viene applicata la sanzione prevista per la violazione più grave aumentata di un terzo. 
Per violazioni di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h i limiti massimi di velocità la sanzione va da 173 a 694 euro.

Nel caso di eccesso di questo tipo ripetuto all’interno di un centro abitato per almeno due volte nell’arco di un anno prevista una multa da 220 a 880 euro e sospensione della patente da 15 a 30 giorni.  Diventa a carico del proprietario di un veicolo l'onere di verificare che esso sia assicurato, anche quando sia nella legittima disponibilità di altri.Viene poi potenziato il sistema di verifica della copertura assicurativa mediante l' incrocio dei dati.  Le nuove norme stabiliscono l'obbligo del contrassegno per tutti i monopattini, che dovranno essere muniti di indicatori luminosi di svolta e freno nonché di contrassegno di riconoscimento assimilabile alla targa, l'obbligo del casco per tutti i conducenti (oggi lo è solo per i minorenni); il divieto di uscire dai centri urbani; l'assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile (per le violazioni prevista una multa tra 100 e 400 euro). 
Vietato circolare contromano, mentre l'utilizzo sarà consentito solo su strade urbane con limite fino a 50 km/h.

Per questo le società che gestiscono monopattini in sharing dovranno installare sistemi che blocchino il mezzo in caso di utilizzo fuori delle aree consentite.Rivista anche la circolazione delle biciclette, con la modifica di alcune definizioni legislative e delle regole del sorpasso con l'obbligo (condizionato) del mantenimento di una distanza di sicurezza non inferiore a 1,5 metri in caso di sorpasso.  Cresce il numero di mezzi che potranno viaggiare su autostrade ed extraurbane principali.

Infatti è stato abbassato a 120 cc o 6Kw (in caso di veicolo elettrico) il limite sotto il quale non si potrà circolare sulle strade extraurbane principali, purché il conducente sia maggiorenne.  
Le nuove norme vogliono contrastare il fenomeno del contromano prevedendo la confisca obbligatoria del veicolo qualora un incidente derivante da circolazione contromano, in corrispondenza delle curve, dei raccordi convessi o in ogni altro caso di limitata visibilità, porti alla morte o alla lesione grave di una persona.  
Oggi il foglio rosa viene rilasciato al superamento dell’esame di teoria: con le nuove norme sarà consegnato solo dopo aver effettuato, in autoscuola, un numero minimo di esercitazioni in autostrada o su strade extraurbane e in condizione di visione notturna.I dettagli saranno definiti con un decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Così la certificazione dell’autoscuola diventa fondamentale per ottenere il foglio rosa che consente all'aspirante automobilista di esercitarsi autonomamente.  
La riforma prevede nel caso di una prima violazione una multa minima di 250 euro con una sospensione della patente compresa tra 15 giorni e due mesi e la perdita di cinque punti: alla seconda violazione la sanzione sale a 350 euro e i punti decurtati saranno da 8 a 10 (con patente sospesa da uno a tre mesi).  
Con l'articolo 4 viene introdotto l'istituto della sospensione breve della patente di guida, che si aggiunge alla sottrazione dei punti.E' un provvedimento automatico (che quindi non richiede un provvedimento del prefetto) che si applicherà già alla prima violazione ma solo se il conducente ha meno di 20 punti sulla patente: sette giorni di sospensione se si hanno dai 10 ai 19 punti, 15 giorni di sospensione da uno a nove punti. Nel caso l'automobilista sia responsabile di un incidente la sospensione raddoppierà a 14 e 30 giorni.

Il provvedimento è previsto per : mancato uso della cintura di sicurezza o dei seggiolini per bambini o dei dispositivi antiabbandono; uso del telefono durante la guida, mancato uso del casco; mancato rispetto dei segnali di senso vietato e di divieto di sorpasso; mancato rispetto del semaforo; circolazione contromano; mancata precedenza; sorpasso a destra; inversione del senso di marcia in intersezioni, curve o dossi.  Il nodo è quello di combinare la tutela dei veicoli di interesse storico e collezionistico – considerati alla stregua di un patrimonio 'mobile' da tutelare – con i vincoli alla circolazione previsti per i modelli più inquinanti.Per questo entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della disposizioni si dovranno individuare le modalità di accesso alle aree Ztl dei veicoli riconosciuti come storici. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bper, al via 3° edizione campagna raccolta fondi ‘Insieme per le Donne’

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(Adnkronos) – Bper Banca ha lanciato oggi a terza edizione della campagna di raccolta fondi 'Insieme per le Donne', promossa da Bper Banca in favore del Fondo Autonomia di D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza.L'iniziativa, presentata questa mattina alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, è nata per supportare le donne accolte nei centri antiviolenza e nelle case rifugio, gestiti dalle organizzazioni che compongono D.i.Re e che supportano oltre 20 mila donne all'anno, molte delle quali si trovano senza risorse economiche necessarie per raggiungere una vera autonomia.

La raccolta fondi, attiva fino al 30 novembre, è rivolta al sostegno di donne che stanno cercando di costruirsi una vita autonoma dopo aver subito violenza, e che non dispongono dei mezzi economici essenziali.Secondo i dati di D.i.Re, il 34,6% delle donne che accedono ai loro centri ha subito violenza economica, una forma di controllo che ostacola gravemente la capacità delle donne di autodeterminarsi e di costruirsi un futuro indipendente. All’evento di apertura, moderato da Maddalena Santeroni, presidente dell’associazione Amici dell’Arte Moderna, hanno partecipato Serena Morgagni, responsabile Direzione Communication di Bper, Antonella Veltri, presidente di D.i.Re e Azzurra Rinaldi, economista e direttrice della School of Gender Economics dell’Università Unitelma Sapienza. A sottolineare l’importanza della campagna, il presidente di Bper, Fabio Cerchiai: "Con ‘Insieme per le Donne’ vogliamo fare passi concreti per aiutare le donne che hanno subito violenza a ottenere l’indipendenza economica di cui hanno bisogno per vivere libere e sicure.

Questo progetto rappresenta un impegno reale verso il cambiamento, e un invito alla collettività a prendere parte a questa battaglia contro ogni forma di abuso".Mentre ha aggiunto la presidente di D.i.Re: "Anche quest’anno, ringrazio Bper Banca per il prezioso sostegno che ha deciso di dare a D.i.Re e alle donne che i nostri centri antiviolenza supportano, aiutandoci a favorire l’indipendenza economica delle donne accolte.

Molto importante anche l’impegno di Bper per diffondere il cambiamento: viviamo ancora in una società intrisa di stereotipi che penalizzano le donne relegate a ruoli e funzioni di cura in una dimensione spesso esclusivamente privata che di fatto nega l’accesso allo spazio pubblico e alla vera autonomia", ha concluso Veltri. Durante la mattinata è stato presentato il vademecum 'Insieme contro la violenza economica', realizzato da Bper in collaborazione con D.i.Re, disponibile sul sito istituzionale.bper.it e tramite QR code nelle filiali della Banca.Questo strumento, sviluppato per aiutare le donne a riconoscere, affrontare e prevenire la violenza economica, rappresenta un supporto fondamentale per chi desidera acquisire maggiore consapevolezza e autonomia nell’utilizzo dei servizi bancari.

Per contribuire al progetto 'Insieme per le Donne' e sostenere la lotta contro la violenza economica, è possibile effettuare una donazione a favore di D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza tramite bonifico all’Iban IT36I0538705006000003721296.  Bper ha già confermato una donazione di 100 mila euro e diverse iniziative di educazione finanziaria, tra cui programmi di formazione per migliorare le competenze economiche delle donne, prevenendo così fenomeni di violenza economica.Tra queste, nei giorni scorsi, la Banca ha avviato il webinar 'Oltre il rosa', in collaborazione con l’economista Azzurra Rinaldi ed Equonomics: dieci incontri online con l’obiettivo di contrastare la violenza economica e promuovere l’educazione finanziaria con particolare attenzione al mondo femminile. Inoltre, tutti i dipendenti e le dipendenti del Gruppo Bper sono stati coinvolti nel corso di quest’anno in una serie di attività di sensibilizzazione, divulgazione e formazione, in particolare in percorsi di empowerment e valorizzazione di profili femminili di leadership.

Il lancio di 'Insieme per le Donne' è stato organizzato in vista del 25 novembre, Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, istituita dalle Nazioni Unite nel 1999, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza e promuovere l’azione contro una forma di abuso ancora troppo spesso sottovalutata. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diabete, firmato Action paper su percorso cure equo, sostenibile e tempestivo

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(Adnkronos) – E' stato siglato in Senato un 'Action Paper per la gestione ottimale della malattia diabetica' e garantire un accesso equo, tempestivo e sostenibile alle nuove tecnologie.La firma è avvenuta ieri, in chiusura dell'evento 'Il monitoraggio interstiziale del glucosio: il coordinamento multilivello per garantire un accesso equo a tutti i pazienti', che si è svolto su invito della senatrice Tilde Minasi, membro della Commissione Affari sociali del Senato della Repubblica, a cui hanno partecipato istituzioni, esperti, società scientifiche e associazioni pazienti di diverse regioni italiane, e che è stato realizzato con il contributo non condizionante di Roche.  L'innovazione – si legge in una nota – consente di rispondere in maniera efficace e personalizzata alle esigenze terapeutiche migliorando la qualità di vita delle persone con diabete, ma ad oggi l'offerta è disomogenea nelle regioni italiane e in tante non è ancora possibile avere accesso alle tecnologie più avanzate.

Il documento, una 'call to action', contiene le azioni concrete per ridefinire e migliorare la presa in carico delle persone con diabete, definendo policy che consentano alla pluralità delle soluzioni, presenti e future, di essere messe rapidamente a disposizione delle persone con diabete e dei clinici in modo equo e sostenibile, superando le barriere nazionali e regionali ancora esistenti.Particolare attenzione – secondo i firmatari del documento – vanno riservati a: un celere e costante aggiornamento delle Linee di indirizzo regionali per la prescrizione dei dispositivi prima della pubblicazione delle gare di acquisto riferibili a nuove tecnologie; una strutturazione di modelli di procurement innovativi, definiti in base a una programmazione sanitaria corretta e allineata al fabbisogno, volta ad assicurare, a persone con diabete, un accesso ampio ed equo alle soluzioni di monitoraggio, incluse le tecnologie più recenti messe a disposizione dall’industria, lasciando al clinico la decisione di quale sia il device migliore in ottica di appropriatezza prescrittiva e personalizzazione della terapia.  Inoltre: rappresentanza costante di associazioni pazienti e società scientifiche in tavoli tecnici virtuosi al fianco delle istituzioni regionali e nazionali, affinché sostengano con le proprie competenze tecniche, esperienze e professionalità non solo la fase di programmazione sanitaria, ma tutto il percorso di gestione integrata della patologia volto a migliorare la qualità di vita di ogni persona con diabete; percorsi di formazione dedicati alle associazioni pazienti che favoriscano l'approfondimento di tematiche tecniche e l'adozione di linguaggi comuni, rafforzando la prospettiva delle persone con diabete nei tavoli di lavoro chiave al fianco delle istituzioni.

E infine: l'ampliamento dei centri prescrittori di device costo-efficaci nelle regioni e la realizzazione di condizioni di equità di accesso su base nazionale, affinché ogni persona con diabete, da Nord a Sud, possa avere accesso a modelli di cura e gestione della patologia sempre più personalizzati, equi e sostenibili. In Italia, secondo i dati Istat, circa 3,9 milioni persone hanno dichiarato di avere il diabete, nel 2023, ovvero il 6,6% della popolazione.Tale percentuale, secondo proiezioni future, potrebbe arrivare fino al 10% nel 2040, con un conseguente aumento dei costi diretti e indiretti legati alla malattia e un possibile aumento anche delle comorbidità collegate.

Il diabete, infatti, richiede un monitoraggio costante e, se non adeguatamente controllato, può causare complicanze a lungo termine come retinopatia, patologie renali e cardiovascolari, a cui si aggiunge un forte impatto psicologico ed emotivo sul benessere e sulla sua qualità di vita. "Poco più di un anno fa – afferma l'onorevole Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei deputati, nel video di saluti iniziali – vedeva la luce la legge 130/2023 che dispone il monitoraggio e lo screening su base nazionale di tutta la popolazione pediatrica per rilevare gli anticorpi di diabete tipo 1 e celiachia.Un passo fondamentale di prevenzione.

A distanza di un anno abbiamo dei dati che sono drammatici: da un lato e dall'altro testimoniano la bontà della legge, perché la percentuale di chi è predisposto al diabete di tipo 1 è quasi di 3-4 volte superiore rispetto" ai valori normalmente osservati. "Oggi è fondamentale seguire persone e bambini predisposti al diabete di tipo 1, e quindi avere un monitoraggio continuo di ciò che accade con il glucosio e di tutto ciò che riguarda l'evoluzione del diabete di tipo 1, così da avere un follow-up continuo rispetto le condizioni di queste persone.Ed è soltanto con l'applicazione di dispositivi medici che possano rilevare e riportare, nel tempo, questi dati che raggiungeremo il risultato ed è quello che abbiamo iniziato a fare con chi è stato già rilevato positivo nel primo screening pilota". Il diabete, "oltre alle ripercussioni sulla salute individuale – osserva la senatrice Minasi – comporta significativi oneri economici per il sistema sanitario nazionale e la società.

Il suo costante aumento sottolinea la necessità di interventi tempestivi e mirati.Si stima che una persona con diabete comporti costi associati alla presa in carico pari a circa 3.500 euro all'anno, ovvero 14 miliardi di euro totali.

Di queste risorse, il 50% è da riferire ai ricoveri ospedalieri, in quanto il vero impatto in termini di salute e di costi è legato, per il 90%, alle comorbidità spesso presenti nelle persone con diabete.Basti pensare – precisa – che solo per le ipoglicemie severe, che spesso richiedono l'accesso al pronto soccorso, vengono spesi oltre 50 milioni annualmente in Italia.

A fronte di questi dati, è evidente come il diabete e la sua corretta gestione rappresentino una priorità di salute pubblica alle quali è mandatorio rispondere tempestivamente e in maniera appropriata". Come sottolinea il presidente nazionale Associazione medici diabetologi, Riccardo Candido: "Avere un buon controllo glicemico equivale a una riduzione di ospedalizzazioni e accessi al pronto soccorso e alla prevenzione delle complicanze a lungo termine, per questo negli ultimi anni la ricerca si è concentrata sullo sviluppo di dispositivi per il monitoraggio in continuo della glicemia in grado di prevenirne i pericolosi sbalzi.Oggi la presa in cura della persona con diabete è migliorata significativamente grazie ai numerosi device per il monitoraggio che abbiamo a disposizione, strumenti costo-efficaci sempre più vicini ai bisogni quotidiani delle persone con diabete e fondamentali per personalizzare la terapia, ma questo non basta.

E' fondamentale che la tecnologia sia resa accessibile in modo omogeneo a livello nazionale e che ogni paziente sia educato al suo corretto utilizzo, così da poter sfruttare a pieno tutti i benefici dell'innovazione per migliorare la propria condizione clinica e psicologica". Del resto "avere il diabete in una regione italiana piuttosto che in un'altra non è la stessa cosa – rimarca Stefano Nervo, presidente Diabete Italia – Purtroppo viviamo in un Paese con 21 sistemi sanitari regionali, e tutti con un approccio diverso nella presa in carico del paziente, sistema di approvvigionamento e modalità di distribuzione di farmaci e device.Risiedere in posti diversi significa avere una possibilità di curarsi differente, e le linee guida nazionali e regionali non sono al passo con le ultime innovazioni tecnologiche disponibili e soprattutto non sono allineate alla convergenza delle categorie già presente nelle Linee guida.

Oggi è fondamentale che le istituzioni definiscano soluzioni per consentire che tutte le innovazioni presenti e future possano essere messe rapidamente a disposizione di pazienti e clinici, così da garantire alle persone con diabete di stare al passo con i progressi della tecnologia e poter scegliere liberamente, insieme con il proprio medico, gli strumenti e i dispositivi più idonei per la gestione della propria malattia.Ciò è possibile – conclude – solo se ogni Regione sarà in grado di creare gare aperte e multi lotto con particolare attenzione anche all'aggiornamento tecnologico". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Commissione Ue, accordo su vicepresidenti è “fatto”

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(Adnkronos) –
L'accordo per la nomina dei sei vicepresidenti esecutivi designati della prossima Commissione Europea guidata da Ursula von der Leyen è ormai "fatto", tanto che i coordinatori dei gruppi politici nelle rispettive commissioni dovrebbero riunirsi questa sera alle 18, a Bruxelles, per approvare le valutazioni dei candidati ancora non 'promossi', incluso con ogni probabilità il commissario ungherese Oliver Varhelyi.Lo apprende l'Adnkronos da fonti parlamentari. L'accordo è stato appoggiato dalla grande maggioranza del Ppe, tranne che dagli spagnoli, che sono "sul piede di guerra".

L'intesa raggiunta, che "lascia spaccature ovunque", dovrebbe consentire al Parlamento Europeo di votare in plenaria l'intero collegio, mercoledì prossimo a Strasburgo.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sport, Fair Play Menarini: svelati i partecipanti al talk show ‘I campioni si raccontano’

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(Adnkronos) – Il percorso del 28° Premio Internazionale Fair Play Menarini non si ferma.Dopo la meravigliosa cerimonia di premiazione dello scorso 4 luglio, la manifestazione dedicata ai più alti valori della competizione sportiva leale e corretta chiude l’anno con il talk show I campioni si raccontano, che si terrà sabato 30 novembre alle 17:00 nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze. “I campioni, che a vario titolo rappresentano il mondo dello sport, sono chiamati in quanto portatori di valori che valgono sui campi di gioco come nella vita – ha sottolineato l'Assessora allo sport Letizia Perini – Le loro storie di vita, i successi nelle rispettive discipline e i sacrifici per conseguirli, il loro coraggio, la forza e la determinazione di rialzarsi dopo ogni caduta, sportiva e non, rappresentano per tutti un punto di riferimento.

Ringrazio la Fondazione Fair Play Menarini che con costanza e passione porta avanti questa importante missione”. I nomi dei partecipanti e i dettagli di questa inedita versione invernale de I campioni si raccontano sono stati svelati oggi nel corso di una conferenza stampa.Ancora una volta sono stati coinvolti atleti di alto profilo, che hanno dimostrato nel corso della loro carriera di incarnare i grandi valori dello sport.

Tra le leggende del calcio spicca il difensore argentino Javier Zanetti, storico capitano dell’Inter e Ambasciatore del Fair Play Menarini dal 2023.Sarà presente al talk anche un idolo del popolo viola come Borja Valero, centrocampista spagnolo diventato una bandiera della Fiorentina. In rappresentanza della pallavolo il “maestro” Andrea Zorzi, due volte campione del mondo con l’Italvolley e vincitore del Premio Fair Play Menarini nel 2010, assieme a una fuoriclasse emergente come Ekaterina Antropova, oro olimpico agli ultimi Giochi di Parigi.

Dal mondo dell’atletica, e in particolare del salto triplo, arriva una toccante storia di solidarietà e amicizia: protagonisti Andy Diaz, che ha centrato a Parigi 2024 la prima medaglia olimpica con i colori azzurri dopo aver lasciato Cuba, e il suo allenatore Fabrizio Donato, bronzo nel salto triplo ai Giochi di Londra 2012, che lo ha accolto in casa propria, aiutandolo ad ambientarsi nel nostro Paese. La carrellata di stelle prosegue con Rigivan Ganeshamoorthy, rivelazione dell’atletica paralimpica, che pochi mesi fa a Parigi ha vinto l’oro nel lancio del disco, migliorando per tre volte consecutive il record del mondo.A proiettarci verso lo sci lo specialista dello slalom speciale Giuliano Razzoli, campione olimpico ai Giochi Invernali di Vancouver 2010 e Ambasciatore del Fair Play Menarini dall’anno successivo.

Infine, a incantare il pubblico ci saranno gli appassionanti racconti del giornalista Federico Buffa, vincitore a luglio del 28° Premio Internazionale Fair Play Menarini nella categoria “Narrare le emozioni”. A commentare i nomi dei partecipanti al talk show un grande esperto di sport come Ivan Zazzaroni, Ambasciatore del Fair Play Menarini dal 2019 e Direttore del Corriere dello Sport. “Sono convinto che anche quest’anno I campioni si raccontano regalerà un mix di punti di vista assolutamente unico, con uno scambio di riflessioni e aneddoti tra nuovi campioni e icone mondiali, provenienti da esperienze e discipline diverse.Non dimentico la ricchezza degli interventi di Ian Thorpe, Tommie Smith o Edwin Moses”, ha osservato Ivan Zazzaroni. Realizzato in partnership con Sky TG24, I campioni si raccontano sarà trasmesso in diretta sul canale 501 di Sky a partire dalle 17:00.

Il talk show sarà presentato da Rachele Sangiuliano, ex campionessa di pallavolo e conduttrice di Sky Sport, Omar Schillaci e Michele Cagiano, vicedirettori di Sky TG24, assieme ad Alessandro Acton, giornalista e conduttore di Sky Sport. “Non vediamo l'ora di assistere a questo straordinario momento di condivisione, per di più nella cornice di uno spazio fantastico come il Salone dei Cinquecento – dichiarano Valeria Speroni Cardi e Filippo Paganelli, membri del Board della Fondazione Fair Play Menarini – Ringraziamo di cuore il Comune di Firenze che da anni condivide i valori del Premio e ci auguriamo che questa nuova edizione de I campioni si raccontano possa fornire ai più giovani spunti di riflessione ed esempi di vita”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spaventoso incidente sul raccordo autostradale di Castellammare di Stabia: Scontro frontale tra 2 autovetture

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Un violento scontro frontale ha sconvolto questa mattina, intorno alle ore 13, il traffico sul raccordo autostradale di Castellammare di Stabia. All’altezza della stazione EAV Circumvesuviana di Moregine, una piccola utilitaria Daewoo Matiz di colore rosso e una Ford Fusion grigia si sono scontrate in modo violento.

L’impatto è stato talmente forte da provocare notevoli danni ai due veicoli, che si sono accartocciati come palline di carta. Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorritori del 118, che hanno estratto i feriti dalle lamiere e li hanno trasportati in codice di massima urgenza presso l’ospedale San Leonardo di Castellammare. Le loro condizioni sono al momento in fase di valutazione.

Le forze dell’ordine, giunte sul luogo dell’incidente, hanno effettuato i rilievi del caso per cercare di ricostruire la dinamica dello schianto. Al momento le cause dell’incidente rimangono ancora da chiarire.

Il violento impatto ha provocato lunghe code e rallentamenti sulla raccordo creando non poche difficoltà alla circolazione veicolare.

15enne trovata morta a Piazza Armerina, autopsia non scioglie i dubbi: “Suicidio anomalo”

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(Adnkronos) – L'autopsia eseguita sul corpo di Larimar Annalro, la studentessa 15enne di Piazza Armerina (Enna) trovata impiccata la scorsa settimana, non scioglie tutti i dubbi.L'osso cervicale della ragazza, come emerge da indiscrezioni, non era spezzato e le mani erano libere.

La corda era legata attorno al collo, all'addome e i piedi erano legati.I genitori della ragazza hanno sempre sostenuto che non si sia trattato di suicidio.

La Procura peri minori di Caltanissetta indaga per istigazione al suicidio.Non solo.

Le scarpe della ragazza erano pulite, anche se l'albero in cui è stata trovata impiccata, dista dalla sua abitazione decine di metri e si trovi in mezzo al terreno.I legali della famiglia parlano di 'anomalie'.  La Procura dei Minori di Caltanissetta ha intanto disposto il sequestro del telefono cellulare ad alcuni ragazzini, tutti minorenni, tra compagni e amici della giovane.

La Procura indaga per istigazione al suicidio.Secondo quanto raccontato da alcuni coetanei sembra che uno dei ragazzini abbia fatto circolare un video intimo della studentessa suicida.

E' tutto al vaglio degli inquirenti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Impressionisti in Normandia’, da Monet a Renoir opere a Firenze

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(Adnkronos) – "Impressionisti in Normandia" è la mostra che il Museo degli Innocenti di Firenze, dal 21 novembre al 4 maggio 2025, dedica ai 150 anni dalla nascita della corrente artistica francese che rivoluzionò la pittura della seconda metà dell'Ottocento.Con oltre 70 opere realizzate dagli impressionisti più celebri (Monet, Bonnard, Boudine, Corot, Courbet, Villon, Renoir, Delacroix, tra gli altri), l'esposizione sottolinea l'irresistibile attrazione che i pittori subirono per la regione francese divenuta una meta irrinunciabile per dipingere i suoi paesaggi. L'anniversario è celebrato attraverso una narrazione che si apre con un prestito eccezionale proveniente dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma: le "Ninfee rosa" di Claude Monet, opera iconica e facente parte della 'prima serie' di 8 ninfee che l'artista dipinse.

Un'opera fondamentale della produzione artistica di Monet che, tra il 1897 e il 1899 circa, si dedicò agli studi preliminari per le Décorations de Nymphéas, progetto decorativo per l'Orangerie di Parigi, per poi essere dimenticata in un ripostiglio dallo stesso artista fino al 1914, quando torna a far parte della sua quadreria nel suo primo atelier di Giverny.L'opera, acquistata dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea nel 1962, è senza dubbio una delle immagini più emblematiche dell’Impressionismo e raccoglie in sè quella ricerca che Monet ha esperito nel suo giardino di Giverny, dove la sua pittura en plein air evolve fino a divenire quasi liquida e priva di dettagli, in cui la verità di un paesaggio è l’impressione che resta nella mente. Accanto alle "Ninfee", le oltre 70 opere raccontano la corrente impressionista fin dai suoi esordi così strettamente legati alla Normandia, terra che – per i suoi paesaggi, per la luce e i suoi colori – divenne un punto di riferimento per numerosi artisti, un vero laboratorio in cui sperimentare le suggestioni e le forme di una nuova pittura.

Pittori come Monet, Renoir, Delacroix e Courbet – in mostra insieme a molti altri – colsero l'immediatezza e la vitalità del paesaggio normanno, imprimendo sulla tela gli umori del cielo, lo scintillio dell’acqua e le valli verdeggianti di quel palcoscenico di rara bellezza che divenne, non a caso, la culla dell'Impressionismo. Il percorso della mostra è accompagnato da pannelli esplicativi e didattici che portano il visitatore di ogni età a comprendere i caratteri, le impressioni, le forme e la tecnica, che gli artisti impressionisti posero su tela.Grandi pennellate, contorni indefiniti, colori sfumati, luci vibranti, orizzonti infiniti, spiagge immense e il mare, quel mare nordico che con l’incresparsi mutevole di onde e maree, dove lo sguardo si perde e l’orizzonte si confonde e diviene infinito, sono gli elementi che vengono descritti e portano ad ognuno di noi l’emozione e la stessa impressione che aveva catturato quei grandi pittori. La mostra "Impressionisti in Normandia" è incentrata soprattutto sul patrimonio della Collezione Peindre en Normandie – tra le collezioni più rappresentative del periodo impressionista – affiancata da prestiti provenienti dal Musée d'art moderne di Le Havre e da collezioni private e ripercorre le tappe salienti della corrente artistica: opere come "Falesie a Dieppe" (1834) di Delacroix, "La spiaggia a Trouville" (1865) di Courbet, "Fécamp" (1881) di Monet, "Tramonto, veduta di Guernesey" (1893) di Renoir – tra i capolavori presenti in mostra – raccontano gli scambi, i confronti e le collaborazioni tra i più grandi artisti dell’epoca che – immersi in una natura folgorante dai colori intensi e dai panorami scintillanti – hanno conferito alla Normandia l'immagine emblematica della felicità del dipingere. Furono gli acquarellisti inglesi come Turner e Parkes che, attraversata la Manica per abbandonarsi allo studio di paesaggi, trasmisero la loro capacità di tradurre la verità e la vitalità naturale ai pittori francesi: gli inglesi parlano della Normandia, della sua luce, delle sue forme ricche che esaltano i sensi e l’esperienza visiva.

Luoghi come Dieppe, l'estuario della Senna, Le Havre, la spiaggia di Trouville, il litorale da Honfleur a Deauville, il porto di Fécamp – rappresentati nelle opere in mostra al Museo degli Innocenti – diventano fonte di espressioni artistiche di grande potenza, dove i microcosmi generati dal vento, dal mare e dalla bruma possiedono una personalità fisica, intensa ed espressiva, che i pittori francesi giungono ad afferrare dipingendo en plein air dando il via così al movimento impressionista. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Scienza e tecnologia per creare valore’, a Modugno esperti su futuro pharma

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(Adnkronos) – Un dialogo con le istituzioni sul futuro del settore farmaceutico nella Regione Puglia: è l'obiettivo di 'Scienza e tecnologia per creare valore', incontro promosso in questi giorni da Merck nello stabilimento dell'azienda farmaceutica a Modugno (Bari).Come sottolineato da Ramón Palou de Comasema, presidente e amministratore delegato di Merck Italia, "noi di Merck crediamo nell'importanza di effettuare investimenti innovativi per consentire una maggiore competitività dell'Italia e confermare l'importanza strategica dell'investimento in questo Paese per la nostra azienda.

Vogliamo continuare in questa direzione, e sappiamo che la politica è consapevole del contributo che aziende globali come Merck danno ai territori in cui operano.Tutti noi, attori pubblici e privati, dobbiamo lavorare insieme per assicurare un sistema sanitario equo, sostenibile e competitivo.

Sono fortemente convinto che questo rivesta una priorità fondamentale per il nostro Paese". Per questo motivo, lo stabilimento è stato identificato come il luogo ideale per ospitare un dibattito con le istituzioni sul contributo che aziende globali come Merck – riporta una nota – e più in generale il settore farmaceutico, possono offrire al territorio che le ospitano.Ad aprire i lavori Ramón Palou de Comasema, Annalisa Calvano, direttore dello stabilimento di Bari-Modugno, e il sindaco di Modugno Nicola Bonasia.

Alla prima tavola rotonda, con focus sull'attrazione di nuovi investimenti, in un'ottica di incremento dell'autonomia strategica per la sicurezza sanitaria dell'Italia, hanno preso parte, tra gli altri, anche Dario Damiani, capogruppo in Commissione Bilancio del Senato, Gianmauro Dell'Olio, vicepresidente Commissione Bilancio della Camera, Mariangela Matera della Commissione Finanze della Camera, Alessandro Delli Noci, assessore Sviluppo economico Regione Puglia, Fabrizio Lobasso, vicedirettore generale Maeci, e Sergio Fontana, presidente Confindustria Bari e Bat.  Il secondo momento di confronto è stato dedicato a temi quali: equità di accesso alle cure e sostenibilità del sistema, prestando particolare attenzione alle sfide che la sanità pubblica dovrà affrontare nel prossimo futuro.Sono intervenuti l'europarlamentare Michele Picaro, Ignazio Zullo della Commissione Affari sociali del Senato, Vito Montanaro, direttore Dipartimento Salute umana e animale Regione Puglia, Stefania Percolla, rappresentante dell'Associazione Pazienti Strada per un Sogno, e Gianluca Pedicini, rappresentante Aism. "Il sito produttivo di Merck a Modugno-Bari rappresenta un esempio di come una multinazionale possa contribuire alla crescita economica di un territorio, posizionandosi come uno dei principali poli manifatturieri del settore farmaceutico nella Regione – ha detto Calvano – Con 200 milioni di euro di investimenti negli ultimi anni, abbiamo consolidato la nostra presenza in Puglia, attirando risorse europee e nazionali e favorendo lo sviluppo economico e sociale del territorio.

Negli anni siamo riusciti a integrare un respiro internazionale con un impatto locale rilevante, contribuendo alla creazione di posti di lavoro e alla crescita delle competenze, grazie a politiche orientate all’inclusione e al supporto dei giovani talenti". A margine dell'evento e in occasione della visita istituzionale allo stabilimento Merck, il sottosegretario al ministero della Salute Marcello Gemmato ha dichiarato: "E' prioritario per il Governo individuare misure in grado di mantenere il nostro Paese attrattivo e competitivo, in termini di competenze e investimenti.E' per questo che il ministero della Salute, insieme al Mimit, ha dato vita a un tavolo congiunto con i rappresentanti della filiera farmaceutica per lavorare insieme su possibili misure, quali incentivi alla ricerca e procedure amministrative più snelle.

Quest'ultimo, ad esempio, è uno degli obiettivi della Zes unica del Mezzogiorno, che ha contribuito in questi ultimi mesi a far diventare il Sud locomotiva economica dell'Italia.Un risultato dovuto all'attuale stabilità governativa". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kate Middleton, il rapporto con la Duchessa Sophie: “Maturato durante la malattia”

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(Adnkronos) –
Kate Middleton ha attraversato un periodo buio in questo ultimo anno.La Principessa del Galles, a lungo assente dai riflettori per dedicarsi alle cure contro il tumore, verso la fine dell'estate ha annunciato di essersi ufficialmente liberata dalla malattia.

Nel periodo più duro, Kate ha sicuramente ricevuto il sostegno e la vicinanza del principe William, ma, secondo quanto rivelato dal portale 'Showbiz Cheat sheet', la principessa del Galles avrebbe particolarmente apprezzato il “senso di calma e sostegno” trasmessole dalla Duchessa di Edimburgo Sophie.   In generale, Kate sembra andare d'accordo con tutti i reali e Re Carlo la considera come una figlia.Persino il principe Harry, quando ancora frequentava Buckingham Palace, ha spesso elogiato la moglie del fratello William.

Quest'anno, però, Kate ha avuto bisogno di particolare sostegno durante la sua assenza per motivi di salute.Ora che è tornata, il suo rapporto con la moglie del Principe Edoardo, Sophie, Duchessa di Edimburgo, sta diventando sempre più evidente al grande pubblico, evidentemente maturato lontano dai riflettori e durante il periodo di malattia di Kate.  La principessa del Galles è riapparsa pubblicamente durante il Memoriale per commemorare i caduti britannici.

Non potendo essere accompagnata dalla regina consorte Camilla, quel giorno assente per malattia, si è seduta vicino a Sophie.L'esperta di linguaggio del corpo Judi James ha dichiarato al 'MailOnline' che Kate sembrava gradire la vicinanza della Duchessa. “È stata vista chiacchierare e sorridere dolcemente con Sophie sul balcone, con aria rilassata e sicura”.

James ha anche raccontato che a un certo punto Sophie ha appoggiato una mano sulla schiena di Kate, come dimostrazione di sostegno. “Quel semplice gesto della mano ha dimostrato il doppio ruolo di Sophie – ha spiegato – È la reale che porta sempre un senso di calma e sostegno in alcune delle occasioni reali più cariche sul piano emotivo”. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, Mangiacavalli (Fnopi): “Come sempre vicini agli infermieri che scioperano”

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(Adnkronos) – "La Federazione è da sempre vicina ai colleghi che anche oggi hanno aderito allo sciopero.Così come lo saremo il prossimo 29 novembre in occasione dello sciopero generale.

Abbiamo ben chiare le criticità del Servizio sanitario nazionale e proprio per questo stiamo lavorando per portare avanti le istanze di sviluppo professionale".Lo sottolinea in una nota la presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), Barbara Mangiacavalli, in occasione della giornata di sciopero nazionale di medici, infermieri e dirigenti sanitari proclamato per oggi da alcuni sindacati del settore. "Siamo sempre stati a favore del dialogo con tutte le istituzioni – evidenzia – e il percorso intrapreso dalla Federazione sta producendo dei risultati importanti, come ad esempio l'introduzione di tre nuove lauree magistrali ad indirizzo clinico, che renderanno più attrattiva la nostra professione.

Siamo quindi fiduciosi che la strada da percorrere sia quella giusta". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genoa, Vieira è il nuovo allenatore: il comunicato

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(Adnkronos) – Ora è ufficiale: Patrick Vieira è il nuovo allenatore del Genoa, al posto dell'esonerato Alberto Gilardino.Lo annuncia il club rossoblù con una nota sul proprio sito web: "Il Genoa CFC comunica di aver affidato la conduzione tecnica della prima squadra a Patrick Vieira".  "Il nuovo mister dirigerà nel pomeriggio il primo allenamento dopo la formalizzazione del contratto nella sede di Villa Rostan", si legge nel comunicato, "dopo un percorso professionale, tra il 2011 e il 2015, da Executive Development Football nell’Academy del Manchester City, Vieira ha allenato in carriera i team di New York City, Nizza, Crystal Palace e Strasburgo.

Benvenuto mister!". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iren porta all’assemblea Anci una piazza per promuovere la transizione green

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(Adnkronos) – Consolidare i legami con le comunità e creare nuove sinergie per lo sviluppo sostenibile dei territori.Sono questi gli obiettivi che guidano la presenza del Gruppo Iren come main partner alla 41° Assemblea annuale di Anci, che si terrà dal 20 al 22 novembre a Torino a cui il Gruppo Iren ha deciso di aderire per valorizzare al meglio il proprio impegno per le comunità e la qualità dei propri servizi alle pubbliche amministrazioni.

Il Gruppo sarà presente all’evento con uno stand, situato nel Padiglione 3 del Lingotto Fiere, che richiama la struttura di una piazza italiana e sarà uno spazio aperto di accoglienza per l’incontro con stakeholder e rappresentanti dei territori.  Inoltre, Iren sarà parte attiva del programma di attività dell’Assemblea: giovedì 21 alle 10 il presidente Luca Dal Fabbro parteciperà al panel ‘Facciamo…per Laura un’Italia che accende il futuro’ in cui sarà presente, tra gli altri, il ministro del Lavoro Marina Calderone.Alle 11, invece, si terrà l’evento Iren per la Pa: un ecosistema di servizi per lo sviluppo del territorio e delle comunità locali, una riflessione sul ruolo delle comunità energetiche e dell’efficientamento del patrimonio immobiliare delle pubbliche amministrazioni.

L’incontro, a cura di Iren Smart Solutions, vedrà la partecipazione dell’ad di Iren Gianluca Bufo, del presidente Luca Dal Fabbro, e del sindaco di Torino Stefano Lo Russo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trapani, violenze e abusi in carcere: arrestati 11 poliziotti penitenziari e 14 sospesi

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(Adnkronos) – Torture, abusi e violenze: 11 poliziotti del carcere Pietro Cerulli di Trapani sono stati arrestati, altri 14 invece sospesi.Il Nucleo investigativo regionale della polizia penitenziaria di Palermo, con l’ausilio di alcuni reparti territoriali e del Prap Sicilia, coordinati dal Nucleo investigativo centrale, ha dato esecuzione a un'ordinanza di misure cautelari degli arresti domiciliari e della misura interdittiva della sospensione dell’esercizio del pubblico ufficio nei confronti di 25 poliziotti in servizio nel carcere Pietro Cerulli.

Il provvedimento è stato emesso dal gip di Trapani, su richiesta della procura.Le accuse, a vario titolo, sono di tortura, abuso di autorità contro detenuti, falso ideologico e calunnia, nei confronti di alcuni detenuti dell'istituto.

Undici gli arresti domiciliari e 14 sospensioni dal pubblico ufficio.Quarantasei le perquisizioni a carico di altrettanti indagati.  Le indagini hanno preso il via nel settembre 2021 dalle denunce di alcuni detenuti nel carcere di Trapani che hanno raccontato di violenze e abusi avvenuti in luoghi privi di telecamere e successivamente provati grazie all’installazione di dispositivi di videosorveglianza.

Un "modus operandi diffuso – evidenziano gli investigatori – consistente in violenze fisiche ed atti vessatori nei confronti di alcuni soggetti detenuti, condotte peraltro reiterate nel corso del tempo e messe in atto in maniera deliberata da un gruppo di agenti penitenziari".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Case a 1 euro in Sardegna, l’offerta di Ollolai per chi vuole “scappare” da Trump

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(Adnkronos) – Case a 1 euro per tutti gli americani delusi dalla vittoria di Donald Trump alle presidenziali del 5 novembre.E' l'offerta lanciata dall'amministrazione di Ollolai, comune sardo in provincia di Nuoro, e finita sulla Cnn. Come molti altri luoghi dell'Italia rurale, Ollolai ha cercato a lungo di convincere gli stranieri a trasferirsi lì per risollevare le sorti della città dopo decenni di spopolamento.

Ora, in seguito al risultato del voto del 5 novembre, ha lanciato un sito web rivolto agli aspiranti espatriati americani, offrendo case a prezzi irrisori nella speranza che coloro che sono rimasti sconvolti dal risultato si precipitino ad accaparrarsi una delle sue proprietà vuote. "Sei stanco della politica globale?Cerchi di abbracciare uno stile di vita più equilibrato mentre ti assicuri nuove opportunità?

E' ora di iniziare a costruire la tua fuga europea nello stupefacente paradiso della Sardegna", afferma il sito web promozionale dell'iniziativa.  Il sindaco Francesco Columbu racconta alla Cnn che il sito web è stato creato appositamente per attrarre gli elettori americani in seguito alle elezioni presidenziali. "Vogliamo davvero, e ci concentreremo, soprattutto sugli americani", dice. Il sito web non menziona il possesso di un passaporto statunitense come prerequisito, ma il sindaco afferma che i cittadini statunitensi saranno favoriti rispetto ai potenziali candidati di altre nazionalità.Naturalmente non possiamo vietare alle persone di altri paesi di presentare domanda, ma gli americani avranno una procedura accelerata.

Stiamo scommettendo su di loro per aiutarci a far rivivere il paese, sono la nostra carta vincente".  
Non ci sono requisiti demografici per i candidati: possono essere persone di tutte le età, pensionati, lavoratori a distanza o imprenditori che desiderano aprire una piccola attività nel villaggio. "Certo, non possiamo menzionare specificamente il nome di un presidente degli Stati Uniti appena eletto, ma sappiamo tutti che è lui la persona da cui molti americani vogliono allontanarsi e lasciare il Paese", aggiunge Colombo. "Abbiamo creato questo sito web appositamente per soddisfare le esigenze di ricollocazione post-elettorale degli Stati Uniti". 
Tre i livelli di alloggio proposti: case temporanee gratuite per alcuni nomadi digitali, case da un euro che necessitano di ristrutturazione e case pronte da abitare a prezzi fino a 100.000 euro (105.000 dollari). Il sindaco afferma di aver istituito un team speciale per guidare gli acquirenti interessati in ogni fase dell'acquisto, dall'organizzazione di visite guidate private delle abitazioni disponibili alla ricerca di appaltatori e costruttori e alla gestione delle pratiche burocratiche necessarie.Presto saranno caricate sul sito web foto e planimetrie degli immobili vuoti disponibili.  Nel secolo scorso, la popolazione di Ollolai si è ridotta da 2.250 a 1.300 abitanti, con solo una manciata di bambini nati ogni anno.

Molte famiglie hanno lasciato il villaggio durante i periodi di crisi economica, in cerca di lavoro e vite migliori.Negli ultimi anni la popolazione è ulteriormente diminuita, arrivando a contare appena 1.150 residenti. La maggior parte degli edifici si trova nel centro storico e ha dimensioni variabili.

Sono pittoresche vecchie abitazioni di contadini e pastori, realizzate con rocce di granito locali.Alcune proprietà chiavi in ​​mano sono persino arredate e dotate di comfort moderni. Ollolai è fuori dai sentieri battuti, ideale per chi vuole staccare la spina e vivere una vita più semplice.

Situato in una selvaggia regione montuosa, sorge su un lembo di terra incontaminato dove sopravvivono antiche tradizioni agricole.Vanta aria fresca e priva di inquinamento, poche persone e viste meravigliose. In autunno, durante un evento noto come cortes apertas (cortili aperti), le scuderie e le antiche taverne di torba aprono al pubblico, offrendo vino, prosciutto, formaggio e altre prelibatezze.

La zona è famosa per il formaggio Casu Fiore Sardo prodotto localmente.Un altro evento importante del calendario di Ollolai è il carnevale in maschera, con costumi da capra e rituali arcaici, che si tiene ogni anno a febbraio. Il sindaco afferma che il sito web del municipio è stato recentemente inondato da 38.000 richieste di informazioni sulle case, provenienti per lo più dagli Stati Uniti. "Quindi volevamo davvero creare una piattaforma che si rivolgesse ai cittadini statunitensi e raggruppare i nostri vari progetti", afferma Columbu.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)