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Violenza su donne, Rinaldi (Sapienza): “Consapevolezza fondamentale per essere più libere”

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(Adnkronos) – "Ci sono dei comportamenti di violenza economica che sono normalizzati nella nostra cultura: ad esempio quando solo il partner lavora e la donna è costretta ogni giorno a chiedere e supplicare di avere soldi anche solo per fare la spesa; quando ci si controlla lo scontrino; quando si gestisce in autonomia un conto condiviso e la partner non vi ha accesso; quando, nel momento di separazione o di divorzio, non si danno i soldi degli alimenti.Tutti questi comportamenti in realtà sono trasversali e possono riguardare tutte le donne, in quanto purtroppo nessuna donna è completamente sicura e al riparo.

Un passaggio fondamentale per essere potenzialmente più libere è proprio la consapevolezza".Sono le parole di Azzurra Rinaldi, economista e direttrice della School of Gender economics dell’università Unitelma Sapienza, a margine del lancio della terza edizione della campagna di raccolta fondi “Insieme per le Donne”, promossa da Bper Banca in favore del Fondo Autonomia di D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza.  Orientare alla consapevolezza: “E’ ciò che facciamo oggi ed è quello che facciamo in collaborazione con Bper Banca, ad esempio, con i corsi di alfabetizzazione finanziaria e con tutte le attività che Bper porta avanti – spiega Rinaldi -.

La tutela delle donne è quello che fa D.i.Re in ogni giorno e in ogni notte con il suo operato”, aggiunge.  L’economista spiega come la consapevolezza delle giovani donne stia aumentando, rispetto al passato, non solo nella conoscenza ma anche nella coscienza di avere strumenti per combattere questo fenomeno: “Se vogliamo leggere in modo positivo i dati che informano sull’aumento delle denunce, possiamo leggerli pensando che proprio dal momento in cui le donne sono più consapevoli, denunciano di più, ma c'è tutto un fenomeno sommerso delle denunce che avvengono all’interno delle abitazioni e, purtroppo, ciò che rileviamo con le denunce è solo la punta dell'iceberg – osserva Rinaldi – I giovani uomini ci stanno dando molta speranza, ma il grosso passaggio culturale che ancora manca è una presa di coscienza collettiva di genere, quindi, rappresenta anche una culture action per gli uomini che non sono mai stati violenti, né lo sarebbero mai, di cui però adesso abbiamo bisogno di sentire le parole, la vicinanza e il supporto”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza su donne, Morgagni (Bper): “Da 3 anni a supporto di D.i.Re contro quella economica”

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(Adnkronos) – "Questo è il terzo anno consecutivo che Bper Banca sceglie di stare accanto a D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza per questo progetto, fortemente orientato al supporto della fondazione nel contrasto verso la violenza del mondo femminile”.Così la responsabile direzione Communication di Bper Banca, Serena Morgagni, in occasione del lancio della terza edizione della campagna di raccolta fondi “Insieme per le Donne”, promossa da Bper Banca in favore del Fondo Autonomia di D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza. “In particolare, siamo focalizzati sul contrasto alla violenza economica, un ambito che sentiamo vicino anche al nostro essere banca, dove crediamo e vogliamo contribuire per fare la differenza – sottolinea Morgagni – sia da un punto di vista informativo, da qui il vademecum che abbiamo creato e che, disponibile sul nostro sito, verrà anche distribuito nelle filiali, sia in modo concreto attraverso questa raccolta fondi”. L'iniziativa è nata per supportare le donne accolte nei centri antiviolenza e nelle case rifugio, gestiti dalle organizzazioni che compongono D.i.Re e che supportano oltre 20 mila donne all'anno, molte delle quali si trovano senza risorse economiche necessarie per raggiungere una vera autonomia. “Bper, come ogni anno, dona 100mila euro e invita tutti, clienti e non clienti, a donare per raccogliere fondi che verranno, poi, devoluti alle donne ospiti dei centri antiviolenza che possono così provare a ricostruire una vita.

Per fare questo, però, hanno bisogno di un aiuto economico iniziale, in quanto non hanno capacità di essere autonome in questo ambito”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ponte Messina, Ciucci: “Da Commissione 60 prescrizioni, nessuna riguarda rischio sismico”

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(Adnkronos) – "La Commissione di valutazione di impatto ambientale del Ministero dell'Ambiente sul ponte di Messina ha approvato all'unanimità il parere favorevole per il progetto del Ponte.Come è normale, in progetti di questa complessità, sono previste delle prescrizioni, circa 60, da adempiere in larghissima parte in fase di progettazione esecutiva o, addirittura, dopo il completamento della costruzione".

Lo ha detto l'amministratore delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, dopo le polemiche sulla fattibilità dell'opera. "Si tratta di prescrizioni riguardanti essenzialmente studi, approfondimenti e dettagli, o monitoraggi ambientali – prosegue Ciucci – Nessuna di queste prescrizioni riguarda l'innalzamento del livello dell'impalcato, nessuna di queste prescrizioni solleva un rischio di carattere sismico".  "Con il prossimo passaggio al Cipes -aggiunge Ciucci- avremo l'approvazione del progetto, la copertura finanziaria e l'avvio della fase realizzativa.La redazione del progetto esecutivo ci consentirà di verificare tutte le prescrizioni fissate dalla Via".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bellano, inseguimento e sparatoria dopo colpo in banca: un ferito grave

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(Adnkronos) – Un uomo è rimasto gravemente ferito in una sparatoria avvenuta oggi vicino Bellano, in provincia di Lecco.Il conflitto a fuoco è avvenuto dopo un inseguimento con la polizia.

A quanto apprende l'Adnkronos da fonti qualificate, l'uomo inseguito aveva rapinato armato di una pistola la filiale della banca Crédit Agricole di Castione Andevenno, in provincia di Sondrio.  A seguito della rapina, avvenuta intorno alle 10, l'impiegato della banca ha allertato le forze dell'ordine.Le pattuglie della polizia di Sondrio in poco tempo hanno raggiunto il rapinatore, che stava fuggendo a bordo di un furgone.

L'inseguimento è proseguito lungo la Statale 36, fino a Bellano, dove è avvenuta la sparatoria, su cui indaga la questura di Lecco. I sanitari, giunti sul posto con un’automedica e due ambulanze, hanno stabilizzato l’uomo, trasportandolo in codice rosso all’ospedale di Lecco.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consulenti tributari, pressione fiscale e previdenziale sia come quella europea

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(Adnkronos) – "Le proposte che abbiamo avanzato al Governo sono dettate dal buonsenso.Il primo problema è che il cittadino non ha una certezza della norma.

Riteniamo, inoltre, che la pressione fiscale e previdenziale italiana deve essere al pari di quella europea.C’è poi il problema legato al rimborso Iva, la piccola impresa si deve avvalere di un professionista che deve apporre il visto rendendo incerta la semplificazione.

Attendiamo le semplificazioni".Così il presidente dell’Associazione nazionale consulenti tributari, Celestino Bottoni, intervenendo oggi alla decima edizione del Meeting delle professioni Ancot. "Un’altra cosa – spiega – che sta mettendo in ginocchio le nostre imprese sono i ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione.

Un’altra richiesta che abbiamo avanzato è sulla rappresentatività dei contribuenti dinanzi ai giudici tributari, che spesso viene messa in dubbio da una norma carente.Le aziende sono in sofferenza e stanno affrontando quella che viene definita la 'permacrisi'.

Le aziende in questa fase congiunturale devono essere concretamente supportate soprattutto per conquistare nuovi mercati internazionali”. “Ci mettiamo a disposizione – sottolinea – per lavorare insieme per il bene del Paese e questo è l’obiettivo dall’Ancot.Confidiamo di continuare il confronto con i politici.

Nel 2024 abbiamo compiuto quarant’anni, conquistando tantissime vittorie che hanno permesso il riconoscimento della figura del tributarista.Il nostro obiettivo è di avere la certificazione che attesta i requisiti di ogni professionista che deve essere rinnovata ogni tre anni impegnando il professionista ad una formazione e ad ogni azione di aggiornamento costante, per rendere sempre più la figura professionale del tributarista rispondente alle richieste dei contribuenti e del sistema delle istituzioni”.  “L’appuntamento di oggi – afferma Mino Dinoi, presidente di Aepi (Associazioni europee di professionisti e imprese) – è un ulteriore contributo dell’associazione per confrontarci con i politici.

Il Meeting delle Professioni è sempre più un importante momento di analisi e di riflessione sui temi fiscali.Come Aepi non siamo portati solo a lamentarci, ma avanziamo delle nostre proposte.

Poco fa abbiamo siglato un accordo con Simest che è diventato subito operativo ed abbiamo avviato un programma finalizzato all’attività di formazione e informazione per spiegare alle imprese esportatrici le opportunità che hanno.Grazie a questo accordo saremo presenti all’Expo di Osaka”. L’avvocato Cosimo Ferri, vicepresidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria ricorda che: “Il ruolo dei professionisti è determinante, visto dal lato della giustizia tributaria.

Al centro c’è la terzietà del giudice.Quando oggi mi inserisco nel tema della semplificazione , questo non vuole dire annullare le garanzie e i diritti.

Il professionista deve aiutare la pubblica amministrazione a crescere.Un grande aiuto in tal senso può arrivare dalla digitalizzazione”. La senatrice Mariastella Gelmini, intervenendo ai lavori del convegno,spiega: “Per me è un’opportunità di confronto molto importante con il mondo dei professionisti.

E' importante per la politica prestare ascolto alle vostre istanze.Ogni giorno svolgiamo il ruolo dei legislatori e credo sia sempre più importante la valutazione d’impatto delle norme sul Paese.

Il controllo avviene nelle Commissioni, ma non credo che questo iter sia sufficiente.Ritengo quindi fondamentale un dialogo più forte tra la professione e la pubblica amministrazione.

Io penso e mi adopero perché ci sia sempre di più un confronto tra le istituzioni e i tributaristi.Affrontando il tema della legge di bilancio, siamo lontani dal rapporto di fiducia tra il contribuente e l’amministrazione finanziaria.

E' importante la capacità di recepire le vostre istanze.Le misure che riguardano le professioniste per la conciliazione dei tempi a mio avviso deve essere allargata a tutte le associazioni professionali e non solo per quelli ordinistici”.

Abbiamo una burocrazia – aggiunge il deputato Ettore Rosato – che si ingigantisce e non si snellisce.Dobbiamo puntare decisamente sulla digitalizzazione per snellire in maniera semplice ed evidente tante storture.

Ci vogliono professionisti che siano il filtro tra i contribuenti e la pubblica amministrazione e questo deve essere caratterizzato dalla digitalizzazione.Dobbiamo irrobustire le piccole e medie imprese”.    —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tributaristi, modificare concordato preventivo biennale

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(Adnkronos) – "Abbiamo partecipato alle audizioni sul ddl di Bilancio del 2025 dove abbiamo presentato delle richieste di modifica, tra cui alcuni provvedimenti sul concordato preventivo biennale.Riteniamo che o in legge di Bilancio o nel decreto appena varato siano necessari dei chiarimenti al di là di alcune modifiche dello stesso testo.

Ad esempio, sarebbe opportuna anche la possibilità di rivedere la volontà di presentazione dell'istanza di concordato preventivo biennale".Ad affermarlo Riccardo Alemanno, presidente nazionale dell'Int, in riferimento al tema del concordato fiscale, al centro del XXIII convegno nazionale dell'Istituto nazionale tributaristi, in corso oggi a Roma. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tributaristi, albo intermediari ed equità su infortuni al centro XXIII convegno Int

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(Adnkronos) – "Quest'anno al convegno nazionale abbiamo unito una conferenza stampa su due tematiche.La prima si riferisce alla necessità di un elenco pubblico consultabile dal contribuente sugli intermediari fiscali abilitati.

Gli intermediari svolgono una funzione importantissima nei rapporti tra fisco e contribuenti e sono sottoposti al controllo dell’Agenzia delle Entrate che ha potere sanzionatorio in caso di comportamenti scorretti sino a poter sospendere e/o cancellare l’abilitato dall’elenco gestito dall’Agenzia stessa".Lo dice, in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia, Riccardo Alemanno, presidente nazionale del dell'Int, Istituto nazionale tributaristi, in occasione del XIII convegno nazionale della categoria, che si svolge oggi all'Hotel Nazionale di piazza Montecitorio a Roma.  "Il problema – avverte – consiste nel fatto che il predetto elenco non è pubblico, cioè il contribuente non ha modo di sapere se l’intermediario fiscale a cui si è rivolto è regolarmente iscritto oppure se abbia subito provvedimenti di sospensione e/o di cancellazione; sarebbe pertanto opportuno che l’elenco avesse una forma pubblica, in modo da poter verificare lo status dell’intermediario fiscale, questo a tutela del contribuente.

La problematica non comporterebbe aggravi all’Agenzia delle Entrate in quanto già di fatto esiste un archivio dei soggetti abilitati e delle sanzioni irrogabili in caso di comportamenti scorretti.Se ne è discusso in un incontro con il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, che non ha sollevato dubbi se non quello della volontà del ministero dell’Economia e delle Finanze di autorizzare tale elenco pubblico.

Si è pertanto sottoposta la problematica al sottosegretario di Stato al Mef".  "Il secondo punto – ricorda – riguarda l'equità per i professionisti in stato di malattia o infortunio.Attualmente, la giusta tutela da malattia o infortunio o maternità a rischio è applicabile solo per le iscritte e gli iscritti ad albi professionali, escludendo tutte le professioniste e i professionisti di cui alla legge numero 4 del 14/1/2013 (Professioni non ricomprese in ordini o collegi) o quelli iscritti in elenchi o registri e indirettamente anche i loro assistiti".  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A, Lotito a colloquio con Tebas su lotta a pirateria e politiche sportive

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(Adnkronos) – Il presidente della Liga Spagnola, Javier Tebas, che oggi è intervenuto al Social Football Summit, in corso allo Stadio Olimpico di Roma, ha incontrato a pranzo il presidente della Lazio e senatore di Forza Italia Claudio Lotito.A quanto si apprende, l'incontro a Palazzo Madama è stato l’occasione per un confronto sulla legge italiana contro la pirateria, ritenuta un “modello” da Tebas. Lo spagnolo, che è uno dei manager più influenti al mondo nel settore calcistico, ha sottolineato come la recente norma licenziata dal Parlamento italiano per contrastare la distribuzione illecita di contenuti protetti dal diritto d’autore, sia un valore per tutto il comparto, norma voluta con forza dal senatore Lotito, ribadendo l’auspicio che venga allargata a tutta l’Europa.

Si è inoltre discusso delle politiche sportive nelle Leghe in Europa, dei format dei campionati e del fair play finanziario, del ruolo dei procuratori dei calciatori e dei recenti provvedimenti sulle rescissioni contrattuali dei calciatori. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Chissà chi è’ chiude, Amadeus è al lavoro su un nuovo game-show

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(Adnkronos) –
L'access prime time di Amadeus sul Nove cambierà format.Secondo quanto anticipato da FqMagazine, 'Chissà chi è', che non ha ottenuto i risultati d'ascolto sperati, andrà in onda fino al 21 dicembre, poi chiuderà.

E probabilmente dopo la pausa natalizia, come evidenzia il sito specializzato di Davide Maggio, nella fascia di access prime time il nuovo anno del Nove si aprirà con il ritorno di 'Cash or Trash' di Paolo Conticini.  Nel frattempo, Amadeus, impegnato con 'La Corrida' e con la promozione del suo libro 'Ama Amadeus' uscito ieri (per l'occasione in queste ore ha fatto di nuovo capolino sui social, ma solo quelli dell'amico, Fiorello, con un video ironico sull'assenza del volume in edicola), avrà tempo per testare nuovi format e cucirseli addosso.Forse non solo di access prime time ma anche di prime time.  A quanto apprende l'Adnkronos, a portare alla decisione di concludere l'esperienza di 'Chissà chi è' è stata la valutazione di compatibilità tra ascolti e costi del programma, nato su Rai1 e accompagnato sull'ammiraglia Rai da un pubblico vastissimo. 'I Soliti Ignoti' così come 'Chissà chi è' sono programmi con costi non indifferenti, visto il numero di persone coinvolte nella produzione.

Per il nuovo format di access prime time è probabile quindi che si guarderà a una formula che da un lato abbia costi di produzione più adeguati agli ascolti del Nove in quella fascia e dall'altro che permetta ad Amadeus di adattarla alle sue corde.Quasi certamente la scelta cadrà su un nuovo format di Endemol e quindi del gruppo Banijay (la stessa produzione de 'I Soliti Ignoti' e 'Chissà chi è') perché questo permetterà di preservare gli accordi economici in atto con più facilità.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Casellati a Tor Vergata: “Università levatrici del nostro futuro”

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(Adnkronos) – “Le Università sono levatrici del nostro futuro, costruiscono la classe dirigente di domani e pongono le basi del futuro, la conoscenza si pone come fattore imprescindibile per preservare lo sviluppo umano degli equilibri sociali.Gli Atenei devono essere capaci di creare valore pubblico, l'Università deve concorrere al bene comune, preparando alla vita sociale non solo bravi laureati ma anche buoni cittadini.

L'Università deve sviluppare strategie che generino valori per tutti i suoi diversi interlocutori”.  Queste le parole di Maria Elisabetta Alberti Casellati, ministra per le Riforme istituzionali e la semplificazione normativa, intervenuta alla cerimonia di inaugurazione a.a. 2024-2025 dell’università di Roma Tor Vergata, presso l’Auditorium Ennio Morricone di Lettere e Filosofia.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Simon Boccanegra’ inaugura la Stagione all’Opera di Roma

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(Adnkronos) – E' il grande regista inglese Richard Jones a firmare lo spettacolo che mercoledì 27 novembre inaugura la Stagione 2024/25 dell'Opera di Roma: "Simon Boccanegra" di Giuseppe Verdi.La nuova produzione, che segna il ritorno al Costanzi del regista dopo i successi de "La dama di picche" e "Ká'a Kabanová", vede impegnato sul podio il direttore musicale della Fondazione Capitolina Michele Mariotti.  Protagonisti Luca Salsi nel ruolo del titolo, Eleonora Buratto come Maria Boccanegra, Michele Pertusi nella parte del nobile Jacopo Fiesco, Stefan Pop nelle vesti di Gabriele Adorno, Gevorg Hakobyan come Paolo Albiani.

A firmare scene e costumi è Antony McDonald, mentre le luci sono di Adam Silverman.Coreografa per i movimenti mimici è Sarah Kate Fahie e maestro d'armi è Renzo Musumeci Greco.

Orchestra e Coro, diretto da Ciro Visco, sono del Teatro dell’Opera di Roma.La serata inaugurale del 27 novembre è trasmessa da Rai Cultura in prima serata su Rai5 alle ore 21.15 e in diretta su Radio3 Rai alle 18.00.

Repliche fino al 5 dicembre.  Intrighi politici e scontri di classe, passioni irrisolte e bramosie di potere.La storia del primo doge di Genova, Simon Boccanegra, è per Verdi un dramma sulla crisi di un sistema politico, e sul tormento di un uomo diviso tra l’amore per la figlia e il compimento dei propri doveri istituzionali.

Una tragedia in cui il mare, cornice onnipresente nell'opera, è sia sfondo di una Genova in tumulto sia riflesso dell'animo inquieto dei protagonisti.Verdi tornò sulla partitura più di vent'anni dopo l'insuccesso di una prima versione, rappresentata a La Fenice di Venezia nel 1857, in un momento di svolta delle proprie concezioni drammaturgiche.  A interpretare la storia di Simon Boccanegra in questa nuova produzione per l'Opera di Roma è chiamato Richard Jones.

Pluripremiato regista britannico – ha vinto nove Olivier Awards e due South Bank Show Awards – Jones lavora da più di trent’anni per i palcoscenici di tutto il mondo.Oltre a mettere in scena spettacoli nei principali teatri londinesi (Royal Opera House, English National Opera, National Theatre, Royal Shakespeare Company e Young Vic), ha collaborato con il Met di New York, i festival di Glyndebourne, Aix-en-Provence e Bregenz, l’Opéra di Parigi, Scala di Milano e, ancora negli Stati Uniti, per Broadway, il New York Public Theatre e il Park Avenue Armory Theatre.

Nominato Regista dell'anno dalla rivista Opernwelt Magazine per il suo Giulio Cesare alla Bayerische Staatsoper di Monaco, è inoltre dal 2015 Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico.Tra le produzioni premiate con gli Olivier Awards si ricordano Alcina (Royal Opera House), Hänsel und Gretel (Welsh National Opera) e Lady Macbeth del distretto di Mtsensk (Royal Opera House).

Torna al Costanzi dopo aver messo in scena nel 2022 Kat’a Kabanova di Janáček, spettacolo vincitore di un South Bank Show Award.  Sul podio sale invece il direttore musicale dell'Opera di Roma Michele Mariotti, che ha diretto il suo primo "Simon Boccanegra" nel 2007, a soli 28 anni, per l'apertura della stagione del Teatro Comunale di Bologna.Nel 2021, è tornato ad eseguire il titolo in forma di concerto, sempre con la stessa orchestra, al Festival Verdi di Parma.  "Nel 'Simon Boccanegra' di Verdi, amore e potere si trovano crudelmente schierati l’uno contro l'altro – dice Mariotti – Da una parte la musica esprime un'atmosfera liquida, scura e inafferrabile proprio come gli intrighi del potere, dall’altra, per mezzo del canto isolato di un fagotto o delle oscillazioni cromatiche degli archi, ci commuove.

Nel finale del primo atto, ad esempio, Verdi delinea un quadro di inaudita violenza: uno scontro tra patrizi e plebei che sarà interrotto solamente dal pianto del doge che va gridando ‘pace’ e ‘amore’.Ma in un mondo così bieco non c’è posto né per l’amore né per la pace, se non quella che Simon Boccanegra troverà nell’ultimo abbraccio con il mare, che diventerà così la sua tomba". Premio Abbiati 2017 come Miglior Direttore d'orchestra, Mariotti è ospite regolare dei principali teatri italiani e internazionali, come la Wiener Staatsoper, la Royal Opera House, la Deutsche Oper Berlin, il Festival di Salisburgo e il Met di New York.

Nella stagione 2024/25 della Fondazione Capitolina dirigerà la prima delle tre riprese di Tosca firmate da Alessandro Talevi per i 125 anni del capolavoro pucciniano (14 e 16 gennaio 2025), il dittico Suor Angelica/Il prigioniero (23 aprile – 2 maggio 2025), lo Stabat Mater per la regia di Romeo Castellucci (26 – 31 ottobre 2025) e due concerti sinfonici (8 dicembre 2024 e 22 marzo 2025).  Protagonista sul palco nel ruolo del titolo il baritono Luca Salsi, già apprezzato Simon Boccanegra al Festival di Salisburgo nel 2019 e più recentemente alla Scala di Milano.Interprete di riferimento del repertorio verdiano, ha cantato nei principali teatri al mondo, tra i quali il Met di New York, la Royal Opera House e la Wiener Staatsoper.

Torna al Costanzi dopo aver interpretato Michele ne Il Tabarro diretto da Mariotti nel 2022.Accanto a lui, nel ruolo di Maria Boccanegra, il soprano Eleonora Buratto, insignita del Premio Abbiati 2021 come Miglior Cantante e applauditissima Madama Butterfly nella Stagione 2022/23 dell’Opera di Roma.

Al Costanzi ha già interpretato la figlia del doge nel 2012, ruolo che poi ha portato nel 2014 in tournée con l’Opera di Roma al Bunka Kaikan di Tokyo, entrambe lo volte sotto la direzione di Riccardo Muti.A cantare Jacopo Fiesco è invece il basso Michele Pertusi che, in questa veste, è già salito sui palchi di Vienna, Torino, Bologna e Parma.

Il tenore Stefan Pop è invece Gabriele Adorno.Vincitore di due premi Operalia e di un Oscar della Lirica Young Generation, Pop torna sul palco della Fondazione Capitolina dopo aver cantato nel Requiem di Verdi diretto da Mariotti a febbraio 2023.

Nei panni del filatore d’oro Paolo Albiani canta il baritono Gevorg Hakobyan, mentre il popolano Pietro è incarnato dal basso Luciano Leoni.  Nelle repliche del 29 novembre, 1 e 4 dicembre, Simon Boccanegra è invece interpretato dal baritono Claudio Sgura, apprezzatissimo Scarpia nella recente produzione di Tosca al Caracalla Festival e di cui tornerà a rivestire i panni, a maggio all’Opera di Roma, nella ripresa di Alessandro Talevi; Maria Boccanegra da Maria Motolygina, soprano al suo debutto con la Fondazione Capitolina; Jacopo Fiesco da Riccardo Zanellato; Gabriele Adorno da Anthony Ciaramitaro, che torna all’Opera di Roma dopo aver interpretato Faust nel Mefistofele che ha inaugurato la Stagione 2023/24.  La prima rappresentazione è prevista per mercoledì 27 novembre alle ore 18.00.Repliche venerdì 29 novembre (ore 20.00), sabato 30 novembre (ore 18.00), domenica 1 dicembre (ore 16.30), martedì 3 dicembre (ore 20.00), mercoledì 4 dicembre (ore 20.00), giovedì 5 dicembre (ore 20.00).

Anteprima giovani domenica 24 novembre (ore 16.30). In occasione dello spettacolo inaugurale esce il quinto numero di "Calibano", la rivista di attualità culturale dell'Opera di Roma realizzata in collaborazione con effequ che, pubblicata ogni quattro mesi, trae ispirazione dalle opere in cartellone per riflettere sul mondo di oggi.Il nuovo numero collega Simon Boccanegra al tema del potere e si interroga, con contributi che spaziano dalla nonviolenza politica all’antispecismo, dagli algoritmi alla seduzione dell’immagine televisiva, sulle molteplici forme che oggi questo assume.

Tra le firme di questo numero Giancarlo De Cataldo, autore di una testimonianza sul potere visto dall'esperienza di un magistrato, e Andrea Tarabbia (Premio Campiello 2019), presente per l’occasione con un racconto inedito. È in programma una presentazione in anteprima dello spettacolo inaugurale e del nuovo numero della rivista venerdì 22 novembre, alle ore 17.30, in Sala Grigia al Costanzi ad ingresso libero.Intervengono il direttore musicale della Fondazione Capitolina Michele Mariotti, la giornalista Donata Columbro, il musicologo Giuliano Danieli e il direttore di "Calibano" Paolo Cairoli.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Levialdi Ghiron (Tor Vergata): “Università faro di pensiero critico, laboratorio di idee innovative”

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(Adnkronos) – “Oggi viviamo in un'epoca che ci sfida incessantemente obbligandoci a riflettere sul ruolo dell'Università.Le sfide globali, le connessioni internazionali ci dimostrano che intrecciano i destini delle diverse società.

In questo contesto, l’Università è chiamata a svolgere un ruolo cruciale, che va oltre la trasmissione del sapere: deve essere faro di pensiero critico, laboratorio di idee innovative e luogo di dialogo capace di formare cittadine e cittadini del mondo, pronti a comprendere e a interpretare le sfide globali con responsabilità, lungimiranza e spirito etico".E' quanto ha detto Nathan Levialdi Ghiron, Magnifico Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata durante la Cerimonia di Inaugurazione dell'anno accademico 2024-2025 dell’Università di Roma Tor Vergata, presso l’Auditorium Ennio Morricone della Macroarea di Lettere e Filosofia.

Tema dell’evento le Interconnessioni e sfide globali: il ruolo strategico dell’università. "L'obiettivo dell'Università è formare persone in grado di comprendere e interpretare le dinamiche che attraversano il nostro tempo, di navigare con consapevolezza tra le sfide contemporanee e di influenzare attivamente i processi decisionali.Solo attraverso un sapere aperto, capace di trasformarsi e di arricchirsi nel dialogo collettivo, potremo dare vita a una generazione che non solo reagisce agli eventi, ma che, con competenza e senso etico, sa guidarli verso un futuro più equo e sostenibile.

Questo comporta una formazione che vada oltre l’acquisizione di competenze tecniche e teoriche: è cruciale che l’Università prepari individui capaci di pensiero critico, sistemico, di risoluzione di problemi complessi e di gestione dell’incertezza, in grado di operare con flessibilità e responsabilità.Oggi, non possiamo limitarci a formare specialisti in singoli settori: è fondamentale coltivare una formazione interdisciplinare e interculturale, che consenta a ciascuno di contribuire a un miglioramento collettivo.

Tale trasformazione richiede un continuo aggiornamento”, ha aggiunto. L'intervento del rettore è proseguito focalizzando l’attenzione, tra le altre cose, sull'internazionalizzazione in ateneo e la crescita importante del numero degli studenti stranieri: oltre 2600 nello scorso anno accademico.Oltre a sottolineare le attività per l'inclusione e l'orientamento, come il programma degli studenti ambasciatori, lo Student Ambassador Program, e l'offerta didattica in lingua inglese di 17 tra corsi e curricula erogati.

Evidenziati anche gli ottimi posizionamenti nei ranking internazionali: “Secondo il Times Higher Education 2025, Roma Tor Vergata è seconda in Italia e prima tra gli atenei romani per Internazionalizzazione; nello Shanghai Ranking 2024 è prima in Italia e settima in Europa per le scienze infermieristiche", ha concluso.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Scannapieco (Cdp) a Tor Vergata: “Da conflitti geopolitici minaccia a sistema scambi”

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(Adnkronos) – “Il mondo di oggi è profondamente diverso rispetto a quello di dieci anni fa ed è attraversato da profondi cambiamenti: una rapida evoluzione tecnologica, sfide globali sempre più complesse come: cambiamento climatico, pressioni demografiche, disuguaglianze economiche e sociali e tensioni geopolitiche.Cambiano i rapporti tra i paesi avanzati e quelli emergenti, spesso ricchi di materie prime cruciali per le produzioni più avanzate.

Le relazioni internazionali oggi sono messe a dura prova da conflitti insorti in molte aree del mondo.Le tensioni geopolitiche hanno implicazioni che vanno oltre i confini dei paesi coinvolti.

Generano gravi conseguenze economiche e ostacolano la circolazione di idee e di tecnologie, fino a provocare una frammentazione dell’economia mondiale tra blocchi contrapposti di paesi.Questo ha spinto le economie verso una riorganizzazione del commercio internazionale che favorisca la stabilità dell’approvvigionamento e dell’offerta, soprattutto nei settori strategici.

Tra le nuove sfide globali non dobbiamo dimenticare, poi, l’aumento dei flussi migratori, l'’invecchiamento e il calo della popolazione in molti Stati membri della UE".Così Dario Scannapieco, amministratore delegato e dg di Cassa Depositi e Prestiti, nella sua Lectio magistralis in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2024-2025 dell’università di Roma Tor Vergata, che si è tenuta presso l’Auditorium Ennio Morricone di Lettere e Filosofia. “In questo scenario l'economia Europea è particolarmente esposta alle conseguenze della frammentazione del commercio mondiale per la sua stretta integrazione produttiva e finanziaria con il resto del mondo.

L'Europa ha il dovere di reagire e di non accettare con rassegnazione una sua marginalizzazione.Non si può assecondare un concetto di decrescita felice.

Di fronte ai rischi di frammentazione economica e ai conflitti che stanno emergendo in più aree del mondo dobbiamo poter contare su una maggiore coesione ed unità interne.Dobbiamo trasformare questi pericoli attuali e reali in opportunità per un salto in avanti di competitività dell’Europa", conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Manca (Pd): “Riforme occasione per Parlamento per salvare salute pubblica”

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(Adnkronos) – "Servono le riforme e queste riforme rappresentano la grande occasione che il Parlamento ha per fare qualcosa di concreto e immediato per salvare una peculiarità del nostro Paese", la salute pubblica. "Siamo conosciuti nel mondo perché garantiamo i diritti universali e una presa in carico di qualità affinché la cura non richieda una carta di credito capiente, ma garantisca a tutti servizi qualificati.Si deve aprire una stagione costituente di riforme necessarie per mettere in sicurezza uno dei pilastri fondamentali che è il diritto alla salute.

Il Pnrr ha rappresentato una grande stagione di discussione.In uscita dalla pandemia si era riusciti a rimettere al centro il dibattito sulla sanità e sulla necessità delle riforme per una migliore presa in carico, per rilanciare la medicina territoriale, per rilanciare la prevenzione".

Lo ha detto il copresidente dell'Intergruppo parlamentare per l'Innovazione sostenibile in sanità, Daniele Manca (Pd), intervendo ieri a Roma all'incontro 'La Salute degli italiani tra tradizione, ripresa e resilienza', uno degli appuntamenti del format 'Principi Attivi' promosso da Boehringer Ingelheim Italia per mettere sul tavolo le priorità irrimandabili della salute pubblica. A distanza di 2 anni dallo scadere del Pnrr, "i governi sono chiamati ad affrontare le sfide del futuro e a garantire alle nuove generazioni una prospettiva – ha ricordato Manca – Attardarsi a cercare responsabilità nel passato non aiuta un dibattito che invece potrebbe essere qualificato se si decide che è prioritario l'investimento nella salute.Servono le riforme e le riforme non sono né di destra né di sinistra.

Ci sono spese sulla salute che sono un investimento.In questo Paese non si può classificare come investimento l'acquisto di un drone e non quello di una terapia avanzata che può salvare delle vite". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Bitonci (Lega): “Per pubblica risorse importanti da Pnrr, quasi 14 mld”

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(Adnkronos) – "Il tema della sanità è centrale.Nel Pnrr ci sono risorse importanti, quasi 14 miliardi di euro, e molte sono rivolte alla sanità territoriale.

L'esperienza del Covid ha fatto capire a tutte le amministrazioni quanto sia importante l'assistenza sanitaria e soprattutto la sanità di carattere territoriale.Ci sono due progetti fondamentali: le Case di comunità e gli Ospedali di comunità finanziati complessivamente per 2 miliardi e mezzo".

Lo ha detto Massimo Bitonci (Lega), sottosegretario al ministero delle Imprese e del Made in Italy, intervenendo ieri a Roma all'incontro 'La Salute degli italiani tra tradizione, ripresa e resilienza', uno degli appuntamenti del format 'Principi Attivi', ciclo di incontri promosso da Boehringer Ingelheim Italia per discutere delle priorità più stringenti in tema di salute pubblica. "La partnership tra pubblico e privato è fondamentale non solo nel settore farmaceutico – ha sottolineato Bitonci – Ci sono settori in cui il pubblico può fare tanto, penso ai temi della telemedicina, dell'intelligenza artificiale e della digitalizzazione.Chiaramente il pubblico non può arrivare dappertutto e in quei casi la collaborazione col privato è davvero importante". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Restaurati affreschi della sacrestia della cappella del Collegio Ghislieri

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(Adnkronos) – Rivivono gli affreschi seicenteschi che decorano la piccola sacrestia della cappella del Collegio Ghislieri di Pavia.Proprio nel giorno del 457esimo compleanno del Collegio, mercoledì 27 novembre, i dipinti verranno restituiti alla città e agli studenti con l'incontro dedicato "Alla riscoperta della Cappella del Collegio Ghislieri", a partire dalle ore 17. Eretta presumibilmente entro il primo quarto del Seicento, e ora di nuovo aperta alle visite dopo il recente restauro, la Sacrestia del Collegio Ghislieri regala ai visitatori un colpo d'occhio suggestivo, con il valore aggiunto della cupola a motivi geometrici e del pavimento in marmo a mosaico.

Ma sono i grandi affreschi sulle pareti, di autore sconosciuto, a raccontare le storie più interessanti e curiose; tra queste spicca l'affresco dedicato al "torchio mistico", che illustra il sacrificio eucaristico attraverso una forma espressiva dell'antica devozione popolare: Gesù, posto nel tino dell'uva, porta la croce sulle spalle a indicare la pressa del torchio; il sangue che sgorga dalle sue ferite cola in un recipiente come fosse vino, destinato alla salvezza spirituale dell'uomo.  Fonte di elevazione spirituale e di condotta etica per i primi collegiali del Ghislieri, il ciclo iconografico della Sacrestia, così come quello della adiacente Cappella, è stato voluto da Giorgio Pagliari (1545 – 1612), dapprima alunno e poi, dal 1580 sino alla morte, Prefetto del Collegio.Pagliari fu autore di un noto commento ai primi cinque libri degli Annali di Tacito in cui riflette sul tema della religione e della ragion di Stato, affermando che il principe cristiano deve governare "con una disciplina simile a quella della dottrina cristiana ordinata dal Sacro Concilio di Trento". "Un pensiero etico e politico che trova una sorta di contrappunto figurativo nelle iconografie della Sacrestia, proposte agli alunni del Collegio come modello di vita e di condotta per la creazione di una futura classe dirigente proveniente non dalle fila della nobiltà ma dai ceti bassi, più vicini al rigore originario della fede cristiana" spiega Gianpaolo Angelini, docente di Museologia e Storia dell'arte moderna all'Università di Pavia, ex alunno del Collegio e responsabile della recente operazione di restauro. "Il recente intervento conservativo realizzato su parti della zoccolatura della Sacrestia, necessario per fermare il degrado provocato dall'umidità e dalle muffe, è stato reso possibile dal generoso contributo dell'Associazione Amici dei Musei – dice Angelini -.

E' il primo passo di una più ampia campagna di restauro che interesserà anche la Cappella con l'obiettivo di riportare alla luce gli affreschi secenteschi che, nei primi decenni del secolo scorso, sono stati coperti da uno strato di intonaco".  Il Collegio Ghislieri, fondato nel 1567 da papa Pio V e divenuto il primo collegio universitario misto d'Italia nel 1966, gode dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e opera sotto la supervisione del Ministero dell'Istruzione e del Merito, che lo riconosce come Ente di alta qualificazione culturale. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Mandelli (Fofi): “Da Pnrr dotazioni per farmacie rurali disagiate”

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(Adnkronos) – "Con il Pnrr abbiamo avuto un coinvolgimento importante per la dotazione tecnologica delle farmacie rurali, soprattutto quelle più disagiate", cosiddette sussidiate. "La dotazione economica consentirebbe a far sì che l'Italia dei Comuni possa dare un servizio ai cittadini che spesso manca.Rafforzare le farmacie e dare una mano ai farmacisti può essere una risposta concreta di prossimità".

Lo ha detto Andrea Mandelli, presidente della Federazione Ordini farmacisti italiani (Fofi), partecipando ieri al nuovo appuntamento di 'Principi Attivi', il ciclo di incontri promossi da Boehringer Ingelheim Italia per affrontare alcune tra le priorità più urgenti di salute pubblica. Durante l'incontro dal titolo 'La Salute degli italiani tra tradizione, ripresa e resilienza', Mandelli ha ricordato come "la brutta esperienza del Covid" abbia "valorizzato la figura del farmacista che, anche grazie al progetto federale del 2005, aveva cominciato un percorso di evoluzione che potesse renderlo sempre protagonista della dispensazione, ma anche di una nuova fase che avevamo chiamato della farmacia dei servizi e che ora si chiama prossimità".  "Credo che possiamo fare tanto con i fatti, con i numeri degli elettrocardiogrammi che eseguiamo tutti i giorni, coi numeri degli holter cardiaci e pressori che applichiamo, col numero dei tamponi e delle vaccinazioni.Proponiamo un farmacista che, grazie all'evoluzione culturale di questi anni, è in grado di dare qualcosa in più alla popolazione italiana", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Salute italiani tra tradizione, ripresa e resilienza’, confronto esperti a Roma

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(Adnkronos) – Il diritto alla salute, sancito dall'articolo 32 della Costituzione, è ormai considerato un elemento identitario del nostro Paese.Una tradizione, dunque, la cui attuazione non è immune a criticità strutturali, recentemente esacerbate dalla pandemia.

Il Pnrr, tramite la Missione 6, ha portato a una iniezione di investimenti e innovazione che hanno offerto al Paese gli strumenti per superare molte di queste difficoltà.A distanza di 2 anni dallo scadere del Pnrr, si rende dunque necessaria una discussione sul futuro del Ssn dopo il termine delle erogazioni di fondi europei.

Saremo stati capaci di attuare iniziative con un impatto positivo durevole e favorevole alla sopravvivenza del sistema, o servirebbe una ulteriore riflessione sulle modalità di erogazione dei servizi per la salute?Di questi temi hanno parlato ieri sera gli ospiti del nuovo appuntamento di 'Principi Attivi', ciclo di eventi promossi da Boehringer Ingelheim Italia per affrontare alcune tra le priorità più impellenti di salute pubblica, a partire dai fondamenti legislativi fino all’impatto sui pazienti, le famiglie e la società. L'appuntamento, intitolato 'La Salute degli italiani tra tradizione, ripresa e resilienza', ha coinvolto il sottosegretario al ministero delle Imprese e del Made in Italy, Massimo Bitonci, il presidente di Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, il segretario nazionale Fism (Federazione società medico-scientifiche italiane), Francesco Macrì, il copresidente dell'Intergruppo parlamentare per l'Innovazione sostenibile in sanità, Daniele Manca, il presidente di Fofi (Federazione Ordini dei farmacisti italiani), Andrea Mandelli.

I lavori sono stati aperti da Sara Vinciguerra, Head of Corporate Affairs di Boehringer Ingelheim Italia. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Putin e il regalo all’amico Kim: leoni, orsi e yak da esporre allo zoo di Pyongyang

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(Adnkronos) – Il presidente russo Vladimir Putin ha donato all'amico Kim Jong-Un, leader supremo della Corea del Nord, decine di animali da esporre allo zoo di Pyongyang.Lo ha annunciato il Cremlino, in un nuovo capitolo del riavvicinamento tra i due Paesi alleati contro l'Occidente e nel conflitto in Ucraina. “Un leone africano, due orsi bruni, due yak domestici, cinque cacatua bianchi, 25 fagiani di varie specie e 40 anatre mandarine sono stati trasferiti dallo zoo di Mosca a quello di Pyongyang”, ha informato il ministero delle risorse naturali russo. Il ministro Alexander Kozlov ha sottolineato durante il suo viaggio istituzionale a Pyongyang che gli animali sono un “regalo di Vladimir Putin”.

Il suo ministero ha pubblicato un video che mostra gli animali, rinchiusi in casse di legno, mentre vengono scaricati da un aereo cargo.Sono state pubblicate anche immagini della giovane leonessa nella sua nuova gabbia di vetro e cemento allo zoo di Pyongyang. Vladimir Putin aveva recentemente regalato 24 cavalli di razza a Kim, che aveva ricambiato donando al presidente russo due cani Pungsan, nativi dell'Altopiano di Kaema in Corea del Nord.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Padel, dal 2 all’8 dicembre la terza edizione del Milano Premier P1

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(Adnkronos) – Da lunedì 2 a domenica 8 dicembre all'Allianz Cloud la terza edizione del Milano Premier Padel P1, ultima tappa del 2024 del circuito professionistico della Federazione Internazionale Padel prima delle Finals di Barcellona.In campo tutti i più forti giocatori del mondo: da Arturo Coello e Agustin Tapia – già vincitori di 12 titoli in questa stagione – a Fede Chingotto e Ale Galan, mentre tra le donne Delfi Brea e Bea Gonzalez difenderanno il trofeo conquistato l'anno scorso dall'attacco delle campionesse del mondo Paula Josemaria e Ari Sanchez.

In campo anche i giocatori italiani, reduci dagli ottimi piazzamenti nel Mondiale di Doha (quarta la squadra maschile, terza quella femminile).  Quello di Milano sarà anche l'ultimo torneo della carriera da professionista di Fernando Belasteguin, leggenda argentina e giocatore più titolato di sempre. "Milano si è guadagnata un ruolo importantissimo nel panorama mondiale del padel – le parole del presidente della FIP Luigi Carraro durante la conferenza stampa di presentazione a Palazzo Reale -.Siamo pronti per un’altra grande straordinaria edizione: se nei primi due anni abbiamo vissuto emozioni uniche, prepariamoci a qualcosa di ancora più spettacolare”.  "Per il terzo anno di fila – ha aggiunto l'Assessora allo Sport, al Turismo e alle Politiche Giovanili Martina Riva -, Milano è pronta ad accogliere le più grandi stelle del padel mondiale.

Nel percorso di preparazione che porta a Milano Cortina 2026, con questo evento vogliamo confermare l'impegno della città verso un modello di sport responsabile e coinvolgente e la volontà di essere protagonisti nello scacchiere internazionale dei grandi eventi sportivi”.  All'Allianz Cloud, nei giorni del torneo, sarà allestito anche un villaggio commerciale con tutti i maggiori marchi: si riparte dai 30.000 spettatori dello scorso anno. "L'edizione 2023 ha dimostrato quanto questo sport stia conquistando il cuore di tutti – ha sottolineato Federica Picchi, Sottosegretario Giovani e Sport della Regione Lombardia -.Incoraggio tutti a vivere questo evento con lo spirito di chi sa che, oltre alla competizione, ci sono valori profondi da trasmettere: il rispetto, la determinazione, e la capacità di divertirsi e di emozionarsi insieme".  Il torneo sarà trasmesso su Sky Sport e NOW, e in chiaro su Supertennis: "Da sempre siamo vicini al padel – ha spiegato Marzio Perrelli, Executive Vice President Sport di Sky Italia -.

Abbiamo contribuito in modo determinante alla sua crescita.Il circuito Premier Padel trova ampio spazio all’interno della nostra ricca offerta sportiva.

Siamo contenti di supportare e aggiungere valore a questo movimento”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)