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Farmaceutica, Life Science, Dompé: “Filiera lombarda asset per Ssn”

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(Adnkronos) – "L'innovazione della filiera, documentata dalla ricerca presentata oggi, ha generato benefici in termini di salute e benessere per i nostri cittadini.E' diventata un asset per il nostro Ssn, pur impiegando risorse inferiori rispetto ad altre realtà europee.

La spesa sanitaria complessiva per cittadino in Italia sfiora i 2.947,1 euro, mentre in Germania raggiunge quasi 5.316,9 euro e in Francia oltre 4.309,8 euro.Eppure, nonostante questi gap, la nostra aspettativa di vita risulta più elevata rispetto ai benchmark e la mortalità infantile più bassa".

Così Sergio Dompé, vicepresidente Assolombarda con delega alle Life Sciences, commenta i risultati del report presentato oggi al 'Milano Life Science Forum 2024', evento annuale dedicato alle scienze della vita, promosso dall'associazione in partnership con il Cluster lombardo scienze della vita. "In questo scenario i dati indicano la Lombardia come un modello per l'intero sistema – sottolinea Dompé – Il merito è dell'asse pubblico-privato, ma anche della sinergia tra università, ospedalità e imprese, che collocano la nostra regione al primo posto per addetti, brevetti e ricerche cliniche.Dobbiamo continuare a sostenere innovazione e ricerca per sviluppare ancora prodotti farmaceutici e dispositivi ad alto contenuto innovativo.

Per farlo, è necessario incrementare gli investimenti e traguardare la digitalizzazione del sistema sanitario: i dati, infatti, sono fondamentali per promuovere nuove cure e per adottare tecnologie innovative".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Life Science, Fontana: “Lombardia regione leader in Italia ed Europa”

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(Adnkronos) – "I dati del nuovo rapporto sulla filiera Life Science consentono di celebrare con orgoglio la Lombardia come una delle regioni leader in Italia e in Europa per innovazione e sviluppo.Questo successo è il frutto di un ecosistema unico che valorizza la collaborazione tra pubblico e privato.

Ne è un esempio il Cluster lombardo scienze della vita, una rete di attori europei, nazionali e regionali impegnati in una visione di sistema.Un comparto così fiorente, con impatti così importanti per l'economia e la vita dei cittadini, merita maggiore libertà di azione.

Quella che potremmo avere con l'autonomia differenziata, che potrà finalmente liberarci da vincoli burocratici che limitano le nostre potenzialità".Così il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, commenta i risultati del report presentato oggi al 'Milano Life Science Forum 2024', settima edizione dell'evento annuale dedicato alle Scienze della vita, promosso da Assolombarda in partnership con il Cluster lombardo scienze della vita. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, Gesualdo (Fism): “A Bari Villaggio salute per far germogliare prevenzione”

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(Adnkronos) – "L'obiettivo principale del Villaggio della salute, a Bari dal 29 novembre fino al primo dicembre in occasione dell'evento conclusivo del G7 Salute, è come dicono gli americani fare 'awareness' ovvero consapevolezza, cioè fare prevenzione è meglio che curare.Quindi il nostro slogan è 'facciamo germogliare la prevenzione' e per farlo 'innaffieremo' questo seme che vorrà crescere per inculcare nel cittadino la voglia di fare prevenzione".

Lo ha detto all'Adnkronos Salute Loreto Gesualdo, presidente della Fism, la Federazione delle società medico-scientifiche italiane, oggi a Roma a margine della presentazione al ministero della Salute dell'evento finale del G7 Salute.  "Ci dedicheremo anche a quella fetta della popolazione, gli over 65 – ha sottolineato – che sono maggiormente colpiti da patologie come ipertensione, diabete, obesità, che possono portare a malattia cronico-degenerative che hanno un grosso peso sull'assistenza sanitaria del Paese".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Life Science Lombardia vale il 12,6% del Pil regionale e il 2,5% di quello nazionale

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(Adnkronos) – Il Life Science è un comparto che in Lombardia si conferma un driver di sviluppo per il sistema sociosanitario regionale, avvalendosi di un forte asse pubblico-privato.Il modello, con un valore aggiunto superiore ai benchmark europei, contribuisce a garantire standard di cura e di efficacia clinica elevati, oltre a una qualità di vita più elevata rispetto alla media nazionale.

Il sistema integrato garantisce un elevato tasso di innovazione sanitaria, oltre che competenze di alto profilo, generando un valore aggiunto pari al 12,6% dell'intero Pil regionale e al 2,5% di quello nazionale.Lo scenario è reso possibile grazie all'impegno profuso dalle imprese presenti che, complessivamente, rappresentano un terzo della filiera pharma e medtech nazionale.

Sono alcuni dati contenuti nella nuova edizione del rapporto 'La rilevanza della filiera Life Sciences in Lombardia: benchmarking tra regioni italiane ed europee' presentato al 'Milano Life Science Forum 2024', settima edizione dell'evento annuale dedicato alle scienze della vita promosso da Assolombarda in partnership con il Cluster lombardo scienze della vita, che si è svolto oggi a Milano nella sede dell'associazione.L'analisi, realizzata con cadenza biennale dal Centro studi di Assolombarda, in collaborazione con le principali associazioni di categoria, Cergas-Bocconi e Cluster lombardo scienze della vita, esplora l'impatto economico e le tendenze di sviluppo di questa filiera.  In base alle evidenze emerse – si legge in una nota – la filiera lombarda ha saputo uscire rafforzata dalla pandemia, sperimentando una crescita economica robusta già emersa dai dati della precedente edizione del rapporto: il valore della produzione ha raggiunto nel 2022 quasi 85 miliardi di euro, segnando un incremento del 17,5% rispetto al 2019.

Il valore aggiunto sfiora i 30 miliardi di euro, in crescita del 16,4%, più che nell'intero Paese dove la variazione è del +13,8%.Il valore aggiunto diretto e indotto attivato dalla filiera Life Science lombarda, inoltre, incide appunto per il 2,5% sull'intero Pil nazionale.  Il rapporto restituisce dunque la fotografia di una filiera regionale in continua espansione economica, che consolida il proprio ruolo primario nel contesto nazionale e il posizionamento competitivo tra le regioni europee più avanzate nelle scienze della vita, con un traino sempre maggiore dell'industria.

La Lombardia si riafferma anche come hub primario nazionale delle scienze della vita, distinguendosi tra i maggiori player in Europa: qui, d'altra parte, risiede un sesto della popolazione nazionale e si registrano ben il 19% degli addetti, il 26% del valore aggiunto e il 31% del valore della produzione della filiera italiana.Un confronto che regge anche con le altre regioni continentali rilevanti per insediamenti Life Science, ossia Cataluña, Baden-Württemberg e Île de France: l'industria farmaceutica lombarda spicca per un valore aggiunto per abitante superiore a tutti i benchmark e pari a 695 euro.  In base ai risultati della ricerca, significativo, sui mercati internazionali, è anche il posizionamento dell'industria farmaceutica lombarda.

L'export ammonta infatti a 9,8 miliardi di euro nel 2023, più della regione francese (9,2 miliardi) e di quella spagnola (9 miliardi).L'incremento lombardo del 28,3% rispetto al 2019 è secondo solo a quello eccezionale della Cataluña (+41,4%).

Relativamente ai servizi sanitari, il valore aggiunto pro-capite cresce in Lombardia del 9,1% tra il 2019 e il 2022, più che in Cataluña dove flette del 4,9%.Nel 2022 il valore della produzione e il valore aggiunto dell'industria lombarda superano rispettivamente i 38 e gli 11 miliardi di euro, in aumento più che nel totale nazionale e rispettivamente del 28,7% e 26,8% rispetto al 2019.  In Lombardia, mostra l'analisi del Centro studi Assolombarda, l'industria attiva da sola il 45,2% del valore della produzione e il 37,1% del valore aggiunto dell'intera filiera Life Science regionale: incidenze decisamente superiori a quanto rilevato in Italia e, soprattutto, con un contributo in crescita rispetto al 2019, quando le corrispondenti percentuali erano il 41,3% e il 34,1%.

Estremamente interessante – prosegue la nota – è anche l'analisi sull'attività svolta dalle imprese industriali in Lombardia, driver di salute e attrattori di innovazione per il cittadino.Considerando le 77 maggiori aziende lombarde (fatturato superiore ai 100 milioni di euro), il 66% ha una attività produttiva in regione, il 55% svolge trial clinici, mentre una quota sempre importante, ma più ridotta, pari al 39%, ha in regione un centro di ricerca aziendale.  Un ulteriore rilievo dell'analisi riguarda la rilevanza strategica dei servizi sanitari e socio-assistenziali.

I servizi sanitari rappresentano il 54% del valore aggiunto e il 35% del valore della produzione dell'intera filiera lombarda.Inoltre, il settore si caratterizza per dinamica positiva nelle sue dimensioni tra il 2022 e il 2019: +8,3% il valore aggiunto, +8,5% il valore della produzione.

I servizi sanitari lombardi attivano il 18,3% del valore aggiunto nazionale del settore, esprimendo un'incidenza superiore rispetto a quella della popolazione: questo deriva, da un lato, dall'attrattività verso pazienti non residenti grazie ai centri di alta specialità presenti, dall'altro da una maggiore offerta sanitaria privata. Grazie alla collaborazione con il Cluster lombardo scienze della vita, l'edizione 2024 del 'Milano Life Science Forum' ha ospitato anche il 'Forum Ricerca clinica', iniziativa giunta alla terza edizione che nasce da un progetto di sistema – Visione ricerca 2030 – e ha promosso una riflessione tra attori europei, nazionali e regionali, mettendo in luce le politiche attuali e le aree su cui agire per consolidare la competitività della Lombardia e dell'Italia nell'attrazione di studi, sperimentazioni, investimenti e innovazioni a favore del sistema sanitario e del cittadino.  Nel contesto nazionale, la Lombardia è polo rilevante della ricerca, realizzando più di un quinto (22%) delle pubblicazioni italiane del settore e attivando la metà dei trial clinici farmacologici.Secondo lo studio, l'ambito Clinical & Life Science è altamente prolifico nelle regioni benchmark considerate e in Lombardia rappresenta il 47% di tutti gli articoli pubblicati nel 2023.

Allargando al benchmark europeo, la Lombardia registra 785 articoli Clinical & Life Science per milione di abitanti nel 2023, un numero inferiore ai peer europei, ma con un divario in riduzione negli ultimi anni grazie alla più elevata intensità di incremento: +31,3% gli articoli scientifici pubblicati dagli enti lombardi nel 2023 rispetto al 2015.In termini di qualità della ricerca, la Lombardia ha una quota di articoli altamente citati (1,9% del totale) simile a quella del Baden-Württemberg e non troppo distante dalla Cataluña top performer (2,9%). Al 'Milano Life Science Forum 2024' hanno preso parte, oltre al presidente Alessandro Spada e al vicepresidente con delega alle Life Science Sergio Dompé, anche il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, l'assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, e l'assessore regionale all'Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi.

Presenti lo special advisor Life Sciences di Confindustria Gianfelice Rocca, il presidente del Cluster lombardo scienze della vita Gabriele Pelissero, e i vertici di Aiop, Anitec-Assinform, Confindustria dispositivi medici, Farmindustria, Federchimica-Assobiotec e Human Technopole.Alle sessioni istituzionali sono intervenuti anche rappresentanti dell'Agenzia europea per i medicinali, dell'Agenzia Italiana del farmaco, del ministero delle Imprese e del Made in Italy e del ministero della Salute. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, Gemmato: “L’Italia ha quasi dimezzato l’uso di antibiotici negli animali”

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(Adnkronos) – "All'evento conclusivo del G7 a Bari declineremo tutte quelle che sono le misure di prospettiva che il governo Meloni, insieme al ministro della Salute Orazio Schillaci, sta ponendo in essere con un ottica risolutiva di carattere nazionale e internazionale.La lotta all'antibiotico-resistenza vive su due step, uno nazionale e uno internazionale, e noi riteniamo che da Bari possono arrivare le soluzioni per ambedue i livelli.

C'è un forte investimento da parte del governo Meloni, 100 milioni di euro sono previsti in legge di Bilancio per la lotta all'antibiotico-resistenza.Con orgoglio rivendichiamo il fatto che l'Italia è il Paese che in Ue ha ridotto di più il consumo di antibiotici nella filiera zootecnica, quasi il 50%.

Sintomatico del fatto che la carne italiana è sana".Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, a margine della presentazione a Roma dell'evento conclusivo del G7 Salute, che si svolgerà a Bari.  Questo risultato è stato ottenuto "grazie ad un rigoroso sistema di tracciatura dei medicinali reso possibile dalla ricetta elettronica veterinaria e all'applicazione di precise 'stewardship' previste dal Piano nazionale di contrasto all'antibiotico-resistenza (Pncar), sul quale non a caso abbiamo destinato un finanziamento di 40 milioni di euro annui – ha proseguito Gemmato – La strategia veterinaria di contrasto all'antibiotico -resistenza è ad oggi tra le più all'avanguardia.

Basti pensare che grazie al sistema informativo Classyfarm siamo in grado di classificare gli allevamenti sulla base del rischio di sviluppo e diffusione di resistenza agli antibiotici, premiando gli allevatori virtuosi con un fondo annuale di 376 milioni nell'ambito della Politica agricola comune (Pac 2023-2027)".  "E' importante anche parlare delle buone pratiche e soprattutto ringraziare chi ne è fautore – ha concluso il sottosegretario – ovvero i medici veterinari che svolgono un lavoro eccezionale di sorveglianza e prevenzione, nel nostro sistema sanitario nazionale pubblico come in quello produttivo".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, a Bari evento chiusura Salute: proposte concrete contro super batteri

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(Adnkronos) – Si svolgerà a Bari il 28 e il 29 novembre l'evento conclusivo del G7 Salute che si è svolto a metà ottobre ad Ancona.Al centro il tema dell'antibiotico-resistenza.

Oggi al ministero della Salute a Roma la presentazione della 2 giorni barese che vedrà anche l'inaugurazione, il 29 novembre, del Villaggio della salute promosso dalla Federazione delle società medico-scientifiche italiane (Fism) in collaborazione con il ministero della Salute, che permetterà alla popolazione in un'area di 1.500 metri quadrati di svolgere screening e counseling.Coinvolti 200 professionisti sanitari per 3 giorni e per la promozione della donazione del sangue ci sarà l'ex nazionale di rugby Martin Castrogiovanni, testimonial della campagna realizzata dal ministero della Salute.  "Un terzo dei decessi per antimicrobico resistenza in Ue sono italiani – ha detto il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, presentando l'evento oggi al Roma al ministero della Salute insieme a Loreto Gesualdo, presidente della Fism – A Bari vogliamo proseguire la discussione avviata al G7 Salute di Ancona lo scorso ottobre e andare oltre condividendo proposte concrete per il contrasto alla resistenza agli antimicrobici, insieme a referenti politici e tecnici dei Paesi del G7 (Giappone, Germania, Uk, Usa, Francia, Canada, Unione Europea, più Arabia Saudita e Albania), alle organizzazioni internazionali (Fao, Oms, Oecd), alla comunità scientifica, ai parlamentari italiani, alle istituzioni nazionali e locali, all'industria e a tutti i portatori di interesse".  L'evento – ricorda il ministero della Salute – si colloca come naturale evoluzione del dibatto su quella che è ormai dichiarata come emergenza di salute globale più critica e soprattutto come ponte tra gli impegni annunciati a livello globale e le strategie intraprese a livello nazionale.

Gli fanno da cornice i recenti incontri internazionali sul tema dell'antibiotico-resistenza: il G7 della Salute di Ancona, la riunione di alto livello in occasione della 79esima Assemblea generale delle Nazioni Unite dello scorso settembre a New York, il G20 in Brasile e, non ultima, la Conferenza globale di alto livello tenutasi a Gedda 2 settimane fa. "Vorrei evidenziare – ha sottolineato Gemmato – che mentre gli altri eventi satellite dei G7 sono stati preparatori alla riunione ministeriale, questo di Bari viene proprio a chiudere il ciclo dei lavori dei tavoli internazionali per avviare la discussione con un passaggio di consegne per i successivi appuntamenti". Tra gli obiettivi già delineati nel G7 di Ancona, ha rimarcato Gemmato, c'è anche "l'ingresso per la prima volta dell'Italia a livello internazionale nel sistema strutturale di incentivi per favorire lo sviluppo di nuovi antibiotici attraverso i 21 milioni per il finanziamento della partnership globale no profit CarbX.In questo modo – rimarca il sottosegretario alla Salute – promuoviamo gli incentivi 'push' per incoraggiare gli investitori privati ad allocare risorse nella fase di ricerca di nuovi antibatterici.

Allo stesso tempo, a livello nazionale, con le misure in legge di Bilancio 2025 intendiamo destinare fino a 100 milioni di euro del Fondo farmaci innovativi per lo sviluppo di agenti antinfettivi per infezioni da germi multiresistenti".  Tornado al Villaggio della salute, sarà aperto per 3 giorni, dal 29 novembre al primo dicembre, in piazza Libertà a Bari e si trasformerà in un grande polo di prevenzione, informazione e sensibilizzazione, accogliendo i cittadini. "Si tratta di uno spazio unico, capace di favorire il dialogo e la collaborazione tra medici, società scientifiche, istituzioni, associazioni, enti no profit e i cittadini.Un format innovativo per la salute e per la prevenzione", evidenzia la Fism. "Vogliamo far crescere il seme della prevenzione e vogliamo creare cultura della prevenzione, quindi oltre ai controlli e agli screening ci saranno momenti di comunicazione e sensibilizzazione verso la popolazione", ha precisato Gesualdo.  Il Villaggio – conclude la Fism, sarà strutturato intorno ad una tensostruttura centrale che ospiterà: una sala conferenze con 9 workshop tematici, organizzati nelle giornate del 30 novembre e del primo dicembre, dove esperti e professionisti si confronteranno con il pubblico su temi chiave della salute e della prevenzione; un ambulatorio multidisciplinare, cuore pulsante dell'iniziativa, che vedrà alternarsi medici, infermieri e psicologi per offrire screening gratuiti, visite specialistiche e corsi di formazione; stand informativi e unità mobili nello spazio esterno e all'interno della tensostruttura.

I partner della manifestazione accoglieranno i cittadini per promuovere campagne di sensibilizzazione e svolgere ulteriori attività di prevenzione. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potenza, incidente in tribunale: muore operaio di 57 anni

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(Adnkronos) – Un operaio è morto in un incidente sul lavoro nel tribunale di Potenza.L'uomo aveva 57 anni ed era di Villa d'Agri, frazione di Marsicovetere, in provincia di Potenza.

A darne la notizia e riportare le condoglianze è il sindaco di Marsicovetere, Marco Zipparri, su Facebook. "Apprendiamo con tristezza e immenso dolore – ha scritto – che un nostro concittadino ha perso la vita sul luogo di lavoro.La comunità tutta si stringe al dolore dei familiari per l’improvvisa perdita di un onesto lavoratore e padre di famiglia". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sporting Stabia e Angri finisce in rissa. Choc nella gara di calcio a 5 con il capitano stabiese accoltellato

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Una giornata sportiva che avrebbe dovuto essere all’insegna del fair play si è trasformata in un drammatico episodio di violenza. Durante una partita di calcio a 5 a Scafati, un’aggressione con un’arma da taglio ha ferito gravemente Francesco Di Capua, capitano dello Sporting Stabia. L’accaduto, avvenuto durante l’ultimo incontro del campionato di Serie D, getta un’ombra oscura sul mondo dello sport dilettantistico.

L’episodio, avvenuto nella palestra Gymnasium di Scafati, ha scosso l’intera comunità sportiva. Secondo i testimoni, la partita, inizialmente tranquilla, si è rapidamente infiammata fino a sfociare in una vera e propria guerriglia. L’arbitro è stato costretto a sospendere l’incontro e a chiamare le forze dell’ordine.

Di Capua, ancora sotto shock, ha raccontato di essere stato minacciato e ferito senza motivo. “C’era una tensione palpabile, ma non mi aspettavo mai una cosa del genere”, ha dichiarato il calciatore. “È stata un’esperienza terribile”.

A seguito dell’aggressione subita, Di Capua si è recato presso l’ospedale di Castellammare di Stabia per le cure del caso e ha presentato una denuncia contro ignoti, in quanto l’aggressore non è stato identificato.

Il Centro Sportivo Del Monte, pur esprimendo ferma condanna per l’accaduto e per qualsiasi atto violento, ha presentato una ricostruzione propria dei fatti. La società ha sostenuto che un clima di tensione, alimentato da comportamenti inappropriati nei confronti di un proprio atleta di origine straniera, avrebbe preceduto gli scontri. Tuttavia, la società ha negato di avere prove concrete dell’utilizzo di armi durante l’incidente.

Egitto, naufragio nave turisti Mar Rosso: trovati altri sopravvissuti

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(Adnkronos) – Le autorità egiziane hanno trovato altri tre sopravvissuti e quattro cadaveri dopo il naufragio di imbarcazione turistica nel Mar Rosso ieri.Lo ha annunciato il governatore della regione del Mar Rosso spiegando che le persone trovate in vita sono due cittadini belgi e un egiziano.

In totale sono state soccorse 31 persone, mentre 9 risultano ancora disperse. La nave turistica viaggiava con 44 persone a bordo, 31 turisti di diverse nazionalità e 13 membri dell'equipaggio, quando è affondata nel Mar Rosso.  La nave 'Sea Story' si è schiantata a causa delle forti onde del Mar Rosso.Una grande onda ha colpito l'imbarcazione, facendola capovolgere, ha scritto su Facebook il governatore regionale, Amr Hanafi, facendo riferimento ai resoconti forniti dall'equipaggio e dai turisti dopo l'incidente.

La 'Sea Story' si sarebbe capovolta in pochi minuti e alcuni viaggiatori non sono riusciti a uscire dalle cabine in tempo.La barca non presentava difetti tecnici e aveva tutti i permessi necessari, compreso il via libera dopo un'ispezione avvenuta in primavera, ha spiegato Hanafi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jason Guo, Head of Europe realme: “innovazione e prodotti d’eccellenza per conquistare i mercati”

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(Adnkronos) – Realme si è distinta per una crescita significativa e una presenza sempre più consolidata in Europa, in particolar modo in Italia.Jason Guo, capo di realme Europa, condivide con Adnkronos le strategie che hanno permesso al marchio di scalare rapidamente le classifiche e i piani futuri per innovazioni che promettono di rivoluzionare ulteriormente l'industria.

Tra le nuove tecnologie, l'integrazione avanzata dell'intelligenza artificiale e le strategie di marketing mirate, realme si appresta a ridefinire l'esperienza smartphone, focalizzandosi sulle esigenze e le aspettative di un pubblico giovane e dinamico. 
Realme ha ottenuto una rapida crescita e un significativo aumento della quota di mercato in Italia.Quali strategie ritiene siano state fondamentali per raggiungere questo successo, specialmente nel competitivo mercato italiano?
 La nostra rapida crescita in Italia si basa su una profonda comprensione delle esigenze dei consumatori locali e un chiaro focus sui prodotti di fascia media-alta.

Il successo della serie realme 12, lanciata all'inizio di quest'anno, ha stabilito un forte riconoscimento nel mercato.Questo è stato seguito dal debutto globale della serie GT 6 a Milano, segnando il ritorno della linea GT sul palcoscenico internazionale dopo due anni.

La serie GT 6 è stata un grande successo, superando 1,2 milioni di spedizioni globali in soli quattro mesi e diventando lo smartphone più venduto su Amazon Italia nel segmento da €399 a €1000, con vendite aumentate del 167% rispetto alla generazione precedente, la serie GT 2. Con il prossimo lancio del GT 7 Pro, l'intera lineup GT sta ufficialmente ritornando in Italia.Progettata per superare le aspettative tecnologiche degli utenti giovani, la serie GT Pro guiderà come flagship delle prestazioni AI, la serie numerica GT dominerà come un "flagship killer" completo, e la serie GT T numerica sarà la scelta per i giocatori orientati alle prestazioni. Inoltre, il rafforzamento delle partnership con i principali rivenditori e operatori di telecomunicazioni è stato fondamentale per espandere la nostra presenza nel competitivo mercato italiano. 
Il recente lancio del realme GT 7 Pro mira a stabilire nuovi standard in termini di prestazioni AI e fotografia.

Potrebbe descrivere le filosofie che guidano lo sviluppo dei prodotti realme, specialmente in termini di soddisfazione e superamento delle aspettative degli utenti?
 realme è stata fondata con una chiara direzione: No Leap, No Launch.Per portare innovazioni nella forza del prodotto, introduciamo le nostre nuove linee di prodotto, con la serie GT posizionata come Flagship di Prestazioni di Livello Successivo con AI, la serie numerica come Prestazioni di Nuova Generazione & Fotocamera, e la serie C come Migliore Tecnologia per i Giovani.

Inoltre, l'AI sarà integrata in tutta la linea di prodotti, posizionando realme come un divulgatore di AI. Per la nuovissima serie GT Pro, essa esemplifica la nostra filosofia di innovazione senza compromessi.Il mercato di fascia alta ha bisogno di nuovo sangue.

Mentre molti flagship priorizzano una singola caratteristica, come la fotocamera, realme GT 7 Pro offre eccellenza in ogni area—fotocamera, chipset, display, batteria, AI e design.Riflette sei anni di ricerca e sviluppo e feedback da giovani appassionati di tecnologia che richiedono la perfezione.

Equipaggiato con il chipset Snapdragon 8 Elite, l'obiettivo telefoto Sony IMX882 e il display Eco² OLED, il GT 7 Pro è il flagship definitivo delle prestazioni AI, stabilendo un nuovo punto di riferimento per gli smartphone di fascia alta e garantendo che il GT 7 Pro offra un'esperienza da flagship che supera le aspettative. realme pone particolare attenzione ad un pubblico giovanile con la creatività, le prestazioni e l'estetica.Il design Mars del GT 7 Pro, ispirato all'esplorazione spaziale, risuona con il loro spirito avventuroso e il desiderio di innovazione.

Funzioni come AI Sketch to Image e Live Photos li abilitano ad esprimersi e migliorare i loro stili di vita digitali. Sul fronte del marketing, ci concentriamo sul connetterci con i giovani attraverso piattaforme come TikTok, sfruttando collaborazioni con influencer, posizionamento di risorse e live stream per creare campagne autentiche e coinvolgenti.Per esempio, entro dicembre, approfondiremo la nostra partnership con l'e-commerce di TikTok, cementando ulteriormente la nostra connessione con questo demografico e distinguendo realme dai concorrenti. 
Essendo entrato tra i primi quattro marchi di smartphone in Italia, quali sono i prossimi obiettivi di espansione di realme sia all'interno dell'Italia che in altri mercati europei?
 Il 2025 segna l'inizio di un nuovo capitolo per realme mentre ci sforziamo di renderlo l'Anno delle Nuove Altezze.

L'Europa rimane un focus strategico, con l'obiettivo di raddoppiare le vendite e assicurare una posizione stabile tra i primi 4 marchi di smartphone entro il 2025.In Italia, miriamo a mantenere la nostra posizione tra i primi 4 mentre soddisfiamo le esigenze in evoluzione dei nostri utenti. Per raggiungere questo obiettivo, ci stiamo concentrando su cinque aree chiave: Eccellenza del Prodotto, Espansione dell'E-commerce, Partnership con Operatori di Telecomunicazioni, Sviluppo dei Mercati Chiave e Costruzione del Marchio. Eccellenza Prodotto – focus su prodotti di fascia media-alta: la serie GT ha registrato ottimi risultati a giugno con la serie GT 6, e il Flagship di Prestazioni AI GT 7 Pro è pronto per essere lanciato a breve. E-commerce: i prodotti di fascia media-alta sono un canale chiave per l'espansione.

Continueremo a rafforzare la nostra presenza su Amazon e le piattaforme online locali. Operatori di Telecomunicazioni: nel 2025, prevediamo di collaborare con i principali operatori. Crescita del Mercato Chiave: stabilire due mercati con milioni di utenti in Polonia e Italia, mentre la Spagna è il nostro motore di crescita principale. Investimento nel Marchio: continuare ad investire nella costruzione del marchio. 
Mentre realme introduce caratteristiche innovative come i sistemi avanzati di fotocamera nel GT 7 Pro, quali sono alcune delle tecnologie chiave che realme prevede di lanciare nei futuri dispositivi e quale impatto prevede che queste avranno sul mercato?
 Oltre alla fotocamera, l'AI rimarrà centrale nella nostra strategia di innovazione, con dispositivi futuri che avanzano l'efficienza AI, l'imaging AI e il gaming AI mentre integrano prestazioni di nuova generazione. Per l'AI, il nostro investimento in ricerca e sviluppo AI è cresciuto del 613% quest'anno, e abbiamo fatto crescere il nostro team di ingegneria di sette volte.Collaborando con oltre 20 leader del settore, il nostro obiettivo è di spedire 100 milioni di smartphone AI entro tre anni, ridefinendo l'esperienza flagship. Per le prestazioni, ogni generazione della serie GT nasce per spingere ancora oltre i confini delle prestazioni grazie anche a collaborazioni con partner d'eccezione come Qualcomm.

Queste tecnologie non solo elevano le aspettative degli utenti ma anche consolidano la posizione di realme come pioniere nel mercato di fascia alta. La tecnologia di ricarica rapida è un'altra area in cui realme è leader.Dopo la ricarica rapida di 240W nel GT 3, quest'anno abbiamo svelato la SuperSonic Charge da 320W, capace di caricare completamente uno smartphone in soli 4 minuti e 30 secondi.

Questa innovazione leader mondiale non solo stabilisce nuovi standard per velocità e sicurezza ma trasforma anche l'esperienza utente, rafforzando la leadership di Realme nella tecnologia energetica. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vendite da record per il lancio in Cina del realme GT 7 Pro

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(Adnkronos) – Realme ha diffuso gli straordinari risultati di vendita del realme GT 7 Pro, registrati subito dopo il suo debutto in Cina.I numeri ottenuti sono stati descritti come senza precedenti, consolidando il successo del GT 7 Pro come "Flagship delle Prestazioni AI".

Questo risultato è frutto dell'impegno costante di Realme nell'attenere alle esigenze degli utenti, nonché delle importanti partnership con aziende di spicco come Qualcomm e Google.Il realme GT 7 Pro, il primo smartphone flagship in Europa a essere equipaggiato con il processore Snapdragon 8 Elite, una batteria da 6500 mAh e una ricarica rapida da 120 W, ha stabilito nuovi record di vendite e di incassi il giorno del suo lancio sul mercato cinese.

Inoltre, il dispositivo si è classificato primo nelle vendite giornaliere su JD.com, il maggiore portale di e-commerce per prodotti digitali in Cina, e ha dominato anche la classifica delle vendite di smartphone su TikTok in Cina, esaurendosi durante il primo giorno di vendite live online. "Con il lancio del realme GT 7 Pro, abbiamo stabilito un nuovo record nel mercato cinese, battendo tutti i precedenti in termini di vendite e ricavi al lancio.Questo smartphone non solo dimostra il nostro impegno verso l'innovazione nell'intelligenza artificiale, ma è anche testimonianza del nostro focus su esperienze utente rivoluzionarie.

Siamo entusiasti di introdurre questa novità tecnologica, dotata di Snapdragon 8 Elite, come primo brand in Europa, dove confidiamo che il GT 7 Pro conquisterà anche i consumatori europei", ha dichiarato Chase Xu, Vicepresidente e CMO di realme. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antonio Di Nardo: Dal tridente delle 3D con il Cittadella all’incubo retrocessione con la Juve Stabia

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Antonio Di Nardo, ex attaccante della Juve Stabia è intervenuto durante il programma ” Il Pungiglione Stabiese ” che va in onda ogni lunedì sera alle ore 20:30 sui canali social di ViViCentro Network .

Queste sono state le sue parole sulla Juve Stabia e sul Cittadella prossimo avversario delle Vespe:

Hai giocato a Cittadella formando il fantastico trio delle 3 D (Di Carmine, Di Roberto e Di Nardo) ma hai giocato anche con la Juve Stabia. Quale è il ricordo della tua esperienza a Castellammare di Stabia che non è stata positiva, non per colpa tua, ma perché quella era una Juve Stabia che si avviava ad una tragica retrocessione già annunciata e determinata da un girone d’andata davvero assurdo. Le Vespe provarono a fare mercato a gennaio, arrivasti anche tu, arrivarono tanti altri calciatori per salvare il salvabile ma non ci fu verso di cambiare il trend. Tu però in quei sei mesi hai lottato dando il massimo, fornendo il tuo contributo. Hai segnato una rete con la Reggina all’esordio, ma poi la gara finì in pareggio con il gol di Gerardi all’83’.

Con il Cittadella al di là di Carmine e di Roberto, quell’anno facevamo un bel tridente, io ero il più anzianotto, facevo anche delle battute sui nostri cognomi. Quando c’erano le partite, che giocavamo spesso insieme, dicevo a tutti: “guardate che stanno mettendo gli occhialini speciali, perché oggi c’è il 3D in campo!”

In quell’annata facevamo molto molto bene, anche se io venivo comunque da un infortunio abbastanza serio, riuscimmo a giocare solo due anni insieme. Nell’arco di due anni ho subito un po’ di infortuni, nel primo anno qualche problemino a livello muscolare, mentre nel secondo c’è stata la rottura del tendine d’Achille e entrai nella seconda parte di campionato dove poi comunque portai un grosso contributo facendo 8 gol nelle ultime 10 giornate.

L’anno successivo fu un’annata anche per me molto molto particolare perché comunque dovevo andare al Trapani, appena promosso in Serie B, con una proposta di due anni di contratto, poi ci furono dei problemi, io comunque volevo stare vicino casa, mi trovai poi nell’esperienza di Ischia, un’esperienza bruttissima anche perché scendere di due categorie non è facile. Mentalmente sono stato devastato, in quel periodo arrivò la proposta della Juve Stabia.

La Juve Stabia del 2014 era comunque una squadra fortissima, una squadra veramente di grossa qualità, una squadra che a gennaio si rinforzò con l’arrivo di giocatori importanti. Purtroppo però quando arrivai erano ultimi e non riuscimmo a salire di posizione restando inchiodati in quella posizione. Credo che nel calcio c’è sempre l’annata fortunata e l’annata meno fortunata, quell’anno secondo me a Castellammare girava tutto male. Nella seconda parte della stagione andò via Pea e tornò Braglia, che entrò con un altro atteggiamento. Quando le cose iniziano ad andare male difficilmente le raddrizzi. Ci lasciammo andare anche noi e non credemmo più nella salvezza.

Il campionato di Serie B è arrivato in un momento in cui ci sono 3 squadre di vertice che stanno facendo il vuoto, stiamo parlando di Sassuolo, Spezia e Pisa. Pensi che si faranno i playoff? Pensi che sarà una lotta a tre oppure qualcun altro magari potrebbe rientrare nella corsa alla promozione diretta?

I play off penso che si faranno. Non vedo squadre capaci veramente di fare il vuoto, tranne il Sassuolo, che secondo me è una squadra fuori categoria. Comunque sono una squadra di giocatori di Serie A, cioè una squadra forte. Hanno un bravo allenatore bravo.

C’è il Pisa, che è una squadra che non ci saremmo mai aspettati di vedere la sù. C’è lo Spezia che sta facendo grandi cose, come sempre la Serie B è un ottimo campionato.

Chi ti ha deluso tra Palermo, Salernitana e Sampdoria?

Sicuramente la Salernitana in primis, poi subito dopo la Samp. La Salernitana comunque scende dalla Serie A, anche se comunque non è mai semplice scendere di categoria. Vediamo anche lo stesso Frosinone. Si trovano in una situazione di difficoltà incredibile. La Samp è un discorso un po’ più lungo da fare. Dall’anno scorso non riescono a trovare una guida, non riescono a trovare dei giocatori forse adatti, adatti per la categoria. Probabilmente ci sono tanti giocatori sopravvalutati.

Il tuo parere sul recente cambio di allenatore al Cittadella. Questa decisione ha sorpreso un po’, considerando che la società è solitamente molto attenta alla programmazione. Quest’anno c’è stato un rendimento piuttosto deludente della squadra, soprattutto in casa. Come spieghi questa situazione? Hai visto qualche partita? Quali difficoltà hai riscontrato nel gioco del Cittadella?

Il Cittadella, da sempre sinonimo di una politica societaria che punta sui giovani e su un ambiente sereno, quest’anno sembra aver incontrato qualche difficoltà. La squadra, ringiovanita in alcuni reparti, ha mostrato qualche lacuna, soprattutto in attacco.

Le scelte di mercato, seppur in linea con la tradizione del club, hanno sollevato qualche perplessità, con l’assenza di giocatori di esperienza che potessero fare la differenza nei momenti chiave. Il legame profondo con l’allenatore, se da un lato ha garantito stabilità, dall’altro ha forse limitato la capacità di prendere decisioni più drastiche quando necessario.

Nonostante le difficoltà, il Cittadella conserva intatta la sua capacità di sorprendere. La vittoria a Palermo è un segnale importante, dimostrando che la squadra ha ancora le risorse per uscire da questo momento complicato. Tuttavia, per tornare ai livelli delle ultime stagioni, sarà fondamentale trovare il giusto equilibrio tra giovani promesse e giocatori esperti, e operare con maggiore decisione sul mercato.

Che differenza c’è attualmente nel modo di giocare di una squadra rispetto a quando giocavi tu? Mi riferisco soprattutto sull’aspetto tecnico-tattico.

C’è una netta carenza di qualità nel calcio moderno. Ai miei tempi, i giocatori erano più esperti, più tecnici. C’erano calciatori di Serie A che scendevano in B per scelta, tanto era alto il livello. Oggi vediamo squadre di B piene di giovani, spesso poco rodati, che si trovano a dover affrontare un campionato sempre più competitivo. Mancano i leader, quei giocatori che prendono in mano la squadra e fanno la differenza. Si punta troppo sulla tattica, sulla difesa a oltranza, dimenticando l’importanza della qualità individuale. I giovani di oggi sembrano più timorosi, meno pronti a rischiare. Io, quando ho iniziato, ho imparato dai più grandi, sbagliando e facendo le mie ossa. Oggi mi sembra che questo processo di crescita sia meno evidente. Oggi i giovani si allenano con i giovani, quindi non so chi possa mettergli un po’ di pepe.

Una domanda riguardo ai giovani, tu sei d’accordo con le squadre U23 delle società di Serie A che giocano in serie C?

Sono d’accordo sul principio delle formazioni U23 in Serie C, ma credo che il campionato necessiterebbe di una riforma profonda. 60 squadre in Lega Pro sono troppe! Ci sono realtà piccole che faticano a competere con le seconde squadre dei grandi club e non solo. Vedi Padova e Vicenza che giocano con realtà che non riescono a creare strutture importanti per competere con loro. Questa disparità di livello penalizza le squadre più piccole e rende il campionato meno competitivo. Credo che sia necessario ridurre il numero di squadre e creare gironi più omogenei. In questo modo, la Serie C diventerebbe un trampolino di lancio più efficace per i giovani calciatori e aumenterebbe la qualità complessiva del campionato.

Guardando anche gli allenatori, c’è la moda di utilizzare quelli giovani. Questo indirizzo sta creando problemi ad allenatori esperti, se guardiamo al Cittadella, Foscarini che hai avuto come allenatore e Venturato che è arrivato dopo, sono quelli che hanno maggiore presenza sulla panchina veneta, eppure oggi sono appiedati e non stanno allenando. È un fatto strano questo, nel senso che anche per gli allenatori sembra che l’esperienza non conti più nulla.

Cittadella è un mondo a sé stante. Chi ci ha lavorato, come Foscarini e Venturato, ha difficoltà a integrarsi in altri contesti. Hanno avuto le loro opportunità dopo l’esperienza al Cittadella, ma sembra che la stessa li abbia fatti diventare un po’ isolati. Cittadella è un ambiente unico, dove si respira un’aria diversa. È un posto dove si può sbagliare, dove la pressione è minore rispetto ad altre realtà. Il mercato è contenuto, si punta più sui giovani e sulle scommesse. È un modello che funziona, ma che forse limita le prospettive future di chi ci lavora a lungo.

Quale è il tuo pensiero sulla Juve Stabia di quest’anno? Un mix di giocatori giovani ed inesperti e altri meno giovani ma con qualche esperienza in cadetteria.

La Juve Stabia sta disputando un campionato di alto livello. L’entusiasmo iniziale, visto anche l’ottimo avvio del Bari, è fondamentale in una categoria come la Serie B. Giocare al massimo delle proprie possibilità è essenziale per ottenere risultati.

L’allenatore sembra essere bravo a mantenere alta la tensione e la concentrazione dei giocatori. È un aspetto cruciale, perché in Serie B la qualità emerge col tempo e basta poco per incappare in una crisi.

La mia esperienza negativa a Padova dovrebbe insegnare, quando la squadra crollò dopo un ottimo inizio, è un chiaro esempio di quanto sia importante mantenere alta la guardia.

La Juve Stabia ha una buona squadra, ma deve continuare a lavorare sodo e a dare il massimo in ogni partita. Solo così potrà puntare a obiettivi importanti.

Sanremo, toto big e ‘gioco delle coppie’: cresce l’attesa per il Festival 2025

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(Adnkronos) –
I preparativi per il Festival di Sanremo 2025 entrano nel vivo.Oggi scade il termine per l’invio delle proposte dei Big e il direttore artistico Carlo Conti avrà pochi giorni per definire la lista degli artisti che, dall'11 al 15 febbraio, si sfideranno sul palco dell’Ariston a colpi di note e parole.

I nomi saranno infatti annunciati domenica 1 dicembre, durante l’edizione delle 13.30 del Tg1.E come già anticipato da Conti, saranno più dei 24 previsti inizialmente dal regolamento: si parla di 26 nomi se non addirittura 28.

Insomma si annuncia un’edizione intensa e a ritmo serrato se Conti vorrà chiudere le serate, come promesso, entro l’una di notte per lasciare spazio al ritorno del Dopofestival. Il web è in subbuglio da settimane per le indiscrezioni sui possibili partecipanti.Tra grandi ritorni e nuove promesse, i nomi che circolano sembrano in grado di attirare un pubblico ampio e variegato, che possa tenere davanti al festival l’intera famiglia italiana, dai nonni ai nipotini.

Tra i più quotati troviamo: Madame, Elodie, Olly (in coppia con Jvli?), Rocco Hunt, Alessandra Amoroso, Raf, Coma_Cose, Brunori Sas, Paola Turci, Noemi, Ermal Meta, Benji & Fede, Tommaso Paradiso, Sarah Toscano, Petit, Achille Lauro, Arisa, Blanco, Bresh, Clara, Emis Killa, Enrico Nigiotti, Francesca Michielin, Francesco Gabbani, Gaia, Irama, Rkomi, Virginio, Tony Effe e Fedez.  Tra questi, l’ipotesi più chiacchierata riguarda proprio gli ultimi due, Fedez e Tony Effe, protagonisti di un acceso dissing che ha infiammato i social nelle scorse settimane.Se confermata, la loro partecipazione potrebbe regalare al festival un forte richiamo tra il pubblico giovane, mescolando musica e gossip mediatico.

Al momento, però, né i diretti interessati né Conti hanno confermato o smentito la loro presenza.Mentre sembra sfumata la partecipazione della giovane promessa rap Anna Pepe. Anche tra i veterani della musica si fanno sempre più insistenti i rumors.

Al Bano ha già confermato di aver inviato due canzoni alla commissione selezionatrice, ma sembra improbabile una reunion sul palco dell'Ariston con Romina Power.In lizza tra gli ‘over’ ci sarebbero anche Marcella Bella, Amedeo Minghi, Fausto Leali e Massimo Ranieri.

Sul fronte degli ospiti internazionali e italiani, i riflettori sono puntati su Damiano David, il carismatico frontman dei Måneskin che potrebbe presentarsi sul palco dell’Ariston nella sua nuova veste di artista solista.Un altro tema caldo è quello dei co-conduttori.

Il nome più accreditato è quello di Annalisa, la cantante ligure che l’anno scorso ha conquistato il terzo posto con il brano 'Sinceramente'.Dopo un anno di grandi successi, Annalisa potrebbe tornare a Sanremo in un ruolo completamente diverso, affiancando Carlo Conti in una delle serate del Festival. Ma non è l’unico nome in circolazione.

Conti starebbe considerando la possibilità di avere più co-conduttori, alternandoli nelle cinque serate del Festival.Tra i candidati più forti spiccano Paola Cortellesi e Laura Pausini.

Le due artiste, legate da una profonda amicizia, hanno già dimostrato la loro alchimia nel programma 'Laura&Paola' andato in onda su Rai1 nel 2016.Entrambe reduci da un anno ricco di successi – Paola Cortellesi con il suo debutto alla regia del film 'C’è ancora domani', e Laura Pausini, che concluderà il suo tour internazionale il 31 dicembre 2024 – sarebbero in grado di offrire un mix di ironia, performance canore e momenti di grande intrattenimento.

Lo scorso anno, Laura Pausini aveva escluso la possibilità di assumere la direzione artistica e la conduzione del Festival, anche in coppia con l'amica Paola.Tuttavia, la co-conduzione per una sola serata rappresenterebbe un impegno decisamente più leggero e meno gravoso in termini di responsabilità.  Per ora, l’unica presenza ufficialmente annunciata è quella di Alessandro Cattelan, già conduttore di Sanremo Giovani e del Dopofestival, che affiancherà Conti nella serata finale del sabato.

A pochi giorni dall'annuncio ufficiale dei Big, il pubblico e il web continuano a speculare sui possibili protagonisti, dimostrando ancora una volta che il Festival di Sanremo è l’evento musicale e televisivo più atteso dell’anno.La novità di quest’anno, imposta da Conti proprio per evitare che l’aumento del numero dei Big portasse ad una serata cover infinita, è il gioco delle coppie.

Conti ha annunciato che per la prima volta i Big potranno duettare tra loro in una serata che sarà fuori della gara per la vittoria del festival.E già sul web c’è chi spera e azzarda le accoppiate più curiose: Fedez e Marcella Bella?

Elodie con Al Bano?La strada verso il festival è solo all’inizio ma di certo le sorprese non mancheranno. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero 29 novembre, Cgil e Uil confermano stop 8 ore. Salvini convoca sindacati

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(Adnkronos) –  Sindacati convocati da Matteo Salvini in vista dello sciopero proclamato per venerdì 29 novembre.Mentre Cgil e Uil confermano lo stop di 8 ore anche per i trasporti, le organizzazioni sindacali sono attese al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alle 16.30 di oggi, per un confronto alla presenza del ministro.

L'obiettivo è ridurre la mobilitazione a sole 4 ore, così come chiesto anche dalla Commissione di garanzia sugli scioperi.Lo comunica in una nota il Mit.  Continua dunque il braccio di ferro sullo sciopero generale proclamato da Cgil e Uil per il 29 novembre quando a incrociare le braccia per 8 ore saranno anche i lavoratori dei settori Tpl e trasporto aereo, con eccezione del trasporto ferroviario, escluso dalla protesta a causa del precedente sciopero di domenica 24 novembre, nel rispetto della regola dei dieci giorni. E' sul settore trasporti che si consuma lo scontro.

Cgil e Uil confermano le ragioni e le modalità della mobilitazione che sarà esercitata, fanno sapere, nel rispetto di quanto stabilito dalle norme, a partire dalle fasce di garanzia.  "Stiamo scrivendo proprio in queste ore insieme alla Uil che per quello che ci riguarda noi riconfermiamo lo sciopero di 8 ore anche per il Tpl e il trasporto aereo: abbiamo escluso il trasporto ferroviario perché c'è stato lo sciopero domenica, e quindi ci sono da rispettare i dieci giorni.Non comprendiamo questa posizione della commissione se non per rispondere ai diktat di Salvini che un giorno sì e un giorno no vuol mettere in discussione il diritto di sciopero, e trovo sinceramente che la motivazione che hanno portato non stia in piedi".

Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, oggi a Firenze, a margine di un'assemblea del sindacato, a proposito della richiesta del garante dei trasporti di ridurre a 4 ore lo stop del trasporto pubblico locale il 29 novembre. "Spiegare che dovremmo limitare il diritto di sciopero perché quel giorno lì ci sono troppe organizzazioni sindacali che proclamano lo sciopero generale …credo che sia sotto gli occhi di tutti la follia di questa motivazione – ha aggiunto Landini – Secondo loro che dovremmo fare?

Ogni organizzazione dovrebbe proclamare ogni dieci giorni uno sciopero generale?Dietro a questo, a partire anche dal decreto sicurezza, c'è un'idea di messa in discussione del diritto di sciopero: invece noi intendiamo proclamarlo". "Va anche ricordato che, per tutelare la mobilità e i diritti dei cittadini, non devono bloccare gli scioperi, devono rinnovare i contratti, devono fare gli investimenti sul sistema dei servizi, sugli autobus, devono fare quelle cose che generalmente il ministro dei trasporti non fa", ha proseguito Landini. Sulla possibilità che il ministro dei trasporti Matteo Salvini ricorra alla precettazione, il segretario della Cgil ha commentato: "Credo che sia una forzatura: ricorreremmo contro questa cosa.

Insisto: la motivazione è folle.Non perché non abbiamo rispettato i dieci giorni, ma perché quel giorno ci sono troppe sigle sindacali che hanno proclamato lo sciopero, nello stesso giorno.

Vuol dire che da tempo il ministro Salvini ha in testa di mettere in discussione il diritto di sciopero nel nostro paese.Insisto: tutto l'anno, dov'è per garantire il diritto alla mobilità?

Non è che gli aerei, i treni o il Tpl non funzionino quando c'è lo sciopero generale, mi sembra che siano altri i problemi: hanno dato la colpa a un chiodo…sarebbe utile che il ministro Salvini facesse fino in fondo il suo mestiere, che non sta facendo, a partire dal rinnovo dei contratti".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Automobilismo, aperte le iscrizioni alla Coppa delle Alpi 2025

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(Adnkronos) – Si sono aperte le iscrizioni alla Coppa delle Alpi by 1000 Miglia 2025, che ritorna alla sua usuale collocazione invernale dopo la parentesi dell’edizione 2024, svoltasi eccezionalmente a Maggio in parallelo all’ambizioso progetto de Il Grande Viaggio Alpino, a sostegno delle comunità dell’omonima macroregione. Nel 2025 la Coppa delle Alpi tornerà ad essere una sfida entusiasmante in un contesto climatico impegnativo, abbinata ai panorami montani unici che soltanto le Alpi possono offrire, il tutto sotto l’egida del 1000 Miglia style.Ad aspettare gli equipaggi 94 Prove Cronometrate e 8 Prove di Media lungo un percorso di circa 900 chilometri da percorrere in tre tappe, attraversando i confini di Italia, Svizzera e Austria. L’evento avrà inizio mercoledì 12 Marzo nel cuore di Brescia, dove nel pomeriggio si svolgeranno le verifiche tecniche e sportive e, a seguire, i 32 equipaggi qualificati gareggeranno in avvincenti sfide 1 vs 1 valide per il Trofeo Città di Brescia. Il giorno seguente la gara avrà ufficialmente inizio: dopo il via da Brescia, gli equipaggi raggiungeranno la Val Camonica e sosteranno a Tirano per il pranzo.

Nel pomeriggio, le vetture risaliranno la Valtellina fino a Bormio e poi Livigno, con la chicca delle Prove Cronometrate sulla neve in cima al Passo Eira.Prendendo il tunnel Munt la Schera, la manifestazione farà il suo ingresso in Svizzera e proseguirà fino al primo traguardo di tappa, St.

Moritz.Venerdì 14, percorsa la Val Müstair, si rientrerà in Italia e attraverso il Passo Resia il convoglio giungerà in Austria.  La cittadina di Stams ospiterà il pranzo, dopodiché le vetture riscenderanno da Innsbruck e rientreranno in Italia dal Brennero, per concludere la tappa a Bressanone.

L’ultima giornata di gara riserverà il valico dei passi Gardena e Pordoi e il pranzo a Baselga di Pinè.Il traguardo finale attenderà gli equipaggi sul Passo del Tonale, a seguire le premiazioni nello splendido scenario del ghiacciaio a Capanna Presena.

Saranno 7 le garanzie d’ammissione alla 1000 Miglia 2026 in palio. Il termine per formalizzare l’iscrizione è fissato alle ore 16:00 di venerdì 7 Febbraio 2025.Saranno ammesse all’evento le vetture costruite fino al 1990 e la conferma di accettazione verrà comunicata entro il 14 Febbraio. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mobilità, G. Gualtieri (Asstra): “Sfida innovazione è fondamentale, deve essere governata”

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(Adnkronos) – Oggi, presso la sala plenaria del Cnel a Roma, Giuseppina Gualtieri, Vicepresidente di Asstra, ha partecipato alla presentazione del 21° Rapporto sulla Mobilità degli Italiani, organizzata da Isfort.Durante il suo intervento, ha analizzato la situazione attuale del trasporto pubblico locale (Tpl) in Italia, evidenziando sia le sfide che le opportunità.

Gualtieri ha dichiarato che il rapporto "mette in luce una fisiologica ripresa delle domande di Tpl negli anni successivi al Covid", ma ha avvertito che "a livello medio nazionale sconta ancora una riduzione del 3% rispetto al 2019 ".Ha sottolineato le "marcate differenze sia a livello nord-sud sia per modalità di trasporto", evidenziando come la quota di spostamenti soddisfatti dall’auto privata sia "ancora troppo alta" e quella del trasporto pubblico "insufficiente" rispetto all'obiettivo del Pnrr di un incremento della quota modale pari al 10%.

Per aumentare la competitività del Tpl, Gualtieri ha affermato che "le aziende hanno un ruolo strategico in ragione della loro capacità di mettere a terra gli investimenti".  Tuttavia, ha sottolineato la necessità di "condizioni abilitanti" come l’adeguamento alle dinamiche inflattive del fondo nazionale Trasporti e delle tariffe, oltre a un’iniezione aggiuntiva di risorse per gestire la trasformazione energetica del settore.Infine, Gualtieri ha richiamato l'attenzione sull'importanza di valorizzare strumenti di governo come i Pums e i contratti di servizio, che devono avere un orizzonte temporale di medio-lungo periodo e integrare i nuovi paradigmi di mobilità.

La Vicepresidente ha concluso sottolineando che la sfida dell’innovazione è fondamentale e deve essere governata per non subire passivamente i cambiamenti in atto nel settore della mobilità. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ancma, studio rivela: filiera due ruote vale 14,8 mld

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(Adnkronos) – Moto e bici in Italia sono due anime di un settore fatto di eccellenze, passione, innovazione e trionfi sportivi: quella a motore, con un mercato trainante (+42% dal 2020 al 2023), che non smette di crescere; e quella delle due ruote a pedale che, al netto del successo delle e-bike, vive oggi un momento di rallentamento della domanda dopo i boom registrati nel 2020 e nel 2021.Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) ha presentato oggi a Roma, presso la Sala degli Atti parlamentari della Biblioteca del Senato, una mappatura dettagliata della filiera italiana di questo comparto attraverso uno studio condotto da Bain & Company Italia su un campione di oltre 2100 aziende (più dell’80% dell’intero comparto). Un lavoro che accende un riflettore inedito sul valore economico generato dalla produzione, dall’assemblaggio, dai servizi e dalla distribuzione di parti, componenti e prodotto finito nel settore, oltre che sul contributo concreto che l’industria di riferimento offre alle nuove domande di mobilità.

L’associazione, che rappresenta a livello nazionale circa il 90% delle aziende moto e il 70% di quelle bici, si impegna così a far sentire la voce di una filiera che in Italia oggi vale complessivamente 14,8 miliardi di euro (fatturato filiera moto e bici 2023).Dallo studio emerge che solo il settore del motociclo attesta il suo fatturato a 9,5 miliardi di euro, confermando il proprio primato in Europa anche nella produzione e per i numeri di mercato.

Moto, scooter e ciclomotori piacciono agli italiani: cresce il numero delle patenti A (oggi una su cinque di quelle rilasciate, per un totale di 280mila, +6% dal 2013 al 2023 rispetto al +1% delle patenti B) e va molto bene il mercato, che dal 2020 al 2023 ha fatto segnare una crescita media annua del 12%. Il post-Covid ha consegnato alla due ruote a motore un nuovo protagonismo, non solo per la mobilità urbana (gli scooter), ma anche negli ambiti di utilizzo tradizionalmente più legati alla passione, al turismo e allo svago, ovvero la moto, che è arrivata a rappresentare nel 2023 ben il 45% delle immatricolazioni (era il 34% solo 10 anni prima) e che, grazie al successo delle medie cilindrate, è andata anche a soddisfare la domanda di commuting e le nuove esigenze di mobilità.L’andamento positivo del mercato si è poi tradotto in una crescita del fatturato di tutta la filiera moto, che tra il 2020 e il 2023 ha fatto segnare un +50%, e in un aumento della profittabilità media per gli operatori passata, sempre nello stesso periodo, dal 4,2% al 6%. Segno più anche per quanto riguarda il numero degli addetti, che è cresciuto del 7% tra il 2020 e il 2022, attestandosi a poco più di 36mila diretti (84mila con indiretti e indotto).

Degno di nota, infine, il saldo della bilancia commerciale dei motocicli, che ha chiuso nel 2023 con +470 milioni di euro, confermando la qualità e il ruolo centrale dell’Italia nell’export.Una dote esclusiva, quella del Made in Italy, testimoniata anche dall’andamento della componentistica che afferma la propria leadership nell’alto di gamma, con un valore medio delle parti esportate di 33 euro al kg contro i 19 dell’import. Sul fronte delle due ruote a pedale, lo studio di Bain & Company Italia mette innanzitutto in risalto gli effetti opposti che la pandemia di Covid e il bonus bici hanno avuto sul mercato, ovvero il +18% nel 2020 sul 2019 (oltre 2 milioni di pezzi venduti) e la flessione media annua del 17% tra il 2021 e il 2023.

Nonostante il calo dei volumi, la filiera bici ha comunque registrato un aumento significativo del fatturato, spinto anche dall’aumento dei prezzi e dal successo delle e-bike, attestandosi a 2,7 miliardi di euro nel 2023, pari a un +50% sul 2018.  Gli effetti della pandemia hanno impattato anche sulla profittabilità del settore: a causa della crisi delle catene di approvvigionamento i margini sono infatti tornati ai livelli del 2019, passando dal picco del 7,6% nel 2021 al 3,2% nel 2023.A risentire maggiormente di questo scenario sono stati i componentisti e i venditori di accessori che hanno perso quasi dieci punti di margine.

In un contesto di grandi trasformazioni, l’elemento più rilevante è stato, come anticipato, il rapido incremento delle e-bike, salite fino a oltre 330mila unità vendute nel 2022, con una penetrazione del 20% sul totale (era il 3% nel 2015 e l’11% nel 2019), che ha reso le due ruote a pedali accessibili ad un pubblico più ampio.Un progresso che ha tuttavia rivelato l’esposizione della filiera italiana alle forniture di componenti elettrici dall’Asia (che esporta l’87% dei chip), oltre che alla variabile di fattori macroeconomici e geopolitici.

Tra il 2020 e il 2021 l’import di componentistica ha segnato così un solido +79%, attestandosi a 664 miliardi di euro fino ad arrivare a poco più di 800 nel 2022. In ogni caso il settore ciclo, come quello moto, continua a segnare un saldo positivo nell’export, a dimostrazione della forte domanda di prodotti con il marchio Made in Italy sui mercati internazionali: la bilancia commerciale indica infatti +75 milioni di euro con valori molto significativi nell’ambito della componentistica dei prezzi al kg per parti come pedali, manubri e cambi.Infine, notizie positive arrivano dall’andamento dell’occupazione dove, malgrado l’andamento del mercato, in due anni (2020-2022) il numero degli addetti nella produzione di bici e componenti è cresciuto del 16%, passando da 15.200 unità a 17.600. Durante la presentazione dello studio di Bain & Company Italia, il presidente di ANCMA Mariano Roman ha rimarcato “la volontà dell’associazione di accendere un riflettore su un settore rilevante e primario in Europa, che crea indotti significativi con le manifestazioni sportive e l’eccellenza fieristica internazionali di EICMA, che offre occupazione, mobilità sostenibile, che contribuisce con un gettito vicino a 180 milioni di euro alle entrate tributarie.

Oggi produciamo il 17% delle bici costruite e assemblate in Europa (2 milioni), mentre il settore moto esporta motocicli, scooter e ciclomotori per 2 miliardi di euro e produce 422mila pezzi in Italia, occupando saldamente il primo posto nell’eurozona, dove si confronta con i 161mila della Germania, le 124mila unità dell’Austria e le 89mila della Francia”. “Abbiamo scelto una sede istituzionale centrale – ha sottolineato Roman – proprio per amplificare maggiormente la nostra voce in una logica di dialogo costruttivo con la politica: oggi il nostro settore, per liberare tutto il potenziale e continuare a competere a livello internazionale, ha bisogno di un supporto all’altezza del suo valore.Mi riferisco, ad esempio, a politiche sussidiarie più incisive che favoriscano in generale l’aggregazione, gli investimenti in ricerca e sviluppo e l’insediamento di siti produttivi della filiera componenti sull’alto di gamma.

Oltre che ad azioni, più specifiche per il settore ciclo, che riguardino il sostegno all’utilizzo e, soprattutto, all’infrastrutturazione ciclabile, indispensabile per sviluppare il grande potenziale del nostro Paese in ambito cicloturistico”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arriva realme GT 7 Pro, l’AI Performance Flagship

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(Adnkronos) – realme, il marchio di smartphone in più rapida crescita al mondo, ha presentato il realme GT 7 Pro durante l'evento di lancio a Milano.Primo smartphone sul mercato italiano dotato di processore Snapdragon 8 Elite, realme GT 7 Pro è destinato a diventare un nuovo punto di riferimento nel segmento degli smartphone di fascia alta per quanto riguarda performance, imaging, display, batteria, design e tecnologia AI.  Il processore Snapdragon 8 Elite posiziona il GT 7 Pro come leader delle performance, con un punteggio AnTuTu superiore a 3 milioni che gli consente di superare iPhone 16 Pro Max e di stabilire un traguardo per smartphone Android.

Basato su un'avanzata tecnologia a 3 nm e un'architettura octa-core 2+6 con clock superiore a 4GHz, questo processore combina velocità ed efficienza energetica eccezionali, garantendo prestazioni di altissimo livello anche in ambito AI. Il nuovo realme GT 7 Pro rivoluziona la fotografia su smartphone grazie alla fotocamera periscopica Sony IMX882 e allo zoom ottico 3X, offrendo una nitidezza superiore a quella dell'iPhone 16 Pro Max.Inoltre, introduce anche la prima fotografia subacquea del settore con classificazione IP69, che supporta profondità fino a 2 metri per 30 minuti. La modalità AI Snap migliora gli scatti in movimento con una velocità e una nitidezza senza pari, supportando fino a 30 immagini al secondo con una velocità dell'otturatore di 1/10.266 secondi.

realme GT 7 Pro supporta, inoltre, AI Night Vision, per garantire foto chiare anche in condizioni di scarsa illuminazione, mentre il supporto per le Foto Live migliora la condivisione sui social media, come Instagram. Sviluppato in collaborazione con Samsung Display, il display Eco² OLED da 6,78 pollici del GT 7 Pro è caratterizzato da una frequenza di aggiornamento di 120 Hz, una frequenza di campionamento istantaneo del tocco di 2.600 Hz e un picco di luminosità di 6500 nit, perfetta per la visione anche alla luce diretta del sole.La gamma cromatica più ampia del 120% DCI-P3 offre immagini vivide e realistiche, superando concorrenti come l'iPhone 16 Pro Max. Inoltre, il supporto HDR10+ e Dolby Vision eleva la qualità video, mentre il design curvo offre un'estetica coinvolgente ed elegante.

Per la prima volta, inoltre, la tecnologia dei display pieghevoli di dispositivi di prezzo superiore a 2000 euro viene introdotta a bordo di uno smartphone tradizionale, stabilendo nuovi parametri di riferimento per l'eccellenza grafica. La batteria titanica da 6500 mAh è dotata di un'avanzata tecnologia al silicio-carbonio, che garantisce una durata impareggiabile e prestazioni elevate anche a -30 °C.Grazie alla ricarica SUPERVOOC da 120 W, GT 7 Pro si carica al 50% in soli 13 minuti e si ricarica completamente in 37 minuti, superando l'iPhone 16 Pro Max sia in capacità che in velocità. La batteria più grande del segmento e la ricarica più rapida, unite al processore più recente e al display Eco² a risparmio energetico, assicurano al GT 7 Pro la batteria più resistente e duratura. realme GT 7 Pro, potenziato da NEXT AI e con il debutto di realme UI 6.0, introduce funzioni rivoluzionarie come AI Sketch to Image, che trasforma semplici schizzi in immagini dettagliate, e AI Game Super Resolution, che migliora le immagini di gioco fino a una risoluzione di 1,5K per esperienze coinvolgenti.

Grazie ai temi Flux che offrono animazioni adattive e design personalizzati dell'interfaccia utente, il GT 7 Pro offre una miscela perfetta di creatività, prestazioni e personalizzazione. realme GT 7 Pro sfoggia l'audace Mars Design, che celebra lo spirito dell'esplorazione.Il design della fotocamera ispirato agli oblò spaziali ne cattura perfettamente l'essenza, mentre il telaio in alluminio garantisce una lunga resistenza e un comfort eccezionale.

realme GT 7 Pro debutta nelle suggestive tonalità Mars Orange e Galaxy Grey. Il lancio del GT 7 Pro segna l'ingresso di realme nel segmento degli smartphone di fascia alta, nel quale si posiziona come "Cavallo di battaglia dell'AI".Il realme GT 7 Pro sarà disponibile nelle versioni da 12+256GB e 12+512GB —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buckingham Palace ‘chiude’ per lavori, alcune stanze saranno restaurate

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(Adnkronos) – Buckingham Palace sarà teatro di grandi sconvolgimenti nei prossimi mesi, per il fatto che la ristrutturazione da 369 milioni di sterline (quasi 450 milioni di euro) richiederà la chiusura di alcune delle sale più grandi.La visita di Stato dell'Emiro del Qatar, il mese prossimo, sarà l'ultima nella residenza reale.

Le sale più grandi del palazzo, infatti, saranno sottoposte a chiusure graduali per lavori di ristrutturazione, a partire dal Salone Bianco, dalla Sala della Musica, dal Salone Blu e dalla Sala da Pranzo di Stato. Il re e la regina terranno invece i ricevimenti reali a St James's Palace o al Castello di Windsor fino alla completa riapertura del palazzo nel 2027. All'inizio del mese, Buckingham Palace aveva annunciato l'apertura della sua ala est al di fuori della tradizionale stagione turistica estiva.Sarà così possibile visitare il Royal Collection Trust anche dopo il successo dell'inaugurazione estiva annuale di quest'anno, che ha accolto un numero record di visitatori e ha consentito l'accesso, per la prima volta da quando fu costruita 175 anni fa, all'ala che comprende il famoso balcone centrale.   —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

15enne trovata morta a Piazza Armerina, pm: “Si è suicidata”

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(Adnkronos) – Gli inquirenti non hanno dubbi: Larimar Annaloro, la 15enne trovata morta impiccata nella pineta di casa a Piazza Armerina, in provincia di Enna, si è suicidata.Lo ha chiarito il procuratore per i minori di Caltanissetta Rocco Cosentino durante una conferenza stampa. "Ad oggi – ha detto il pm – possiamo sostenere la piena compatibilità con un suicidio con morte compatibile da soffocamento per impiccamento e con assenza di lesività etero indotta". "Gli accertamenti autoptici sono in corso e si aspettano gli esiti che giungeranno tra 90 giorni e solo in quel momento avremo ulteriori elementi – ha aggiunto – L'unico dato oggettivo che abbiamo al momento è l'esito della ricognizione cadaverica fatto subito dopo il ritrovamento".

Cosentino ha sottolineato più volte di aver indetto la conferenza stampa "non per esprimere un giudizio sui fatti o anticipare qualcosa ma solo per mettere alcuni punti fermi e con la volontà di chiarire tutti gli aspetti sulla base di dati oggettivi.Non ci sono valutazioni di parte".   Il procuratore ha sottolineato che "al momento si continua a procedere per istigazione al suicidio ma questo non significa che vengono trascurati altri elementi.

Ogni aspetto viene e verrà preso in considerazione".  "Sulla base degli sviluppi investigativi, per non trascurare nulla, abbiamo aggiornato l'iscrizione con i reati di revenge porn e detenzione e diffusione di materiale perdopornografico e il mio ufficio ha emesso il decreto di sequestro di otto cellulari che pensiamo ci possano aiutare nelle indagini.Fermo restando che si procede sempre contro ignoti.

Anche i soggetti a cui sono stati sequestrati i cellulari, al momento, non hanno alcun coinvolgimento diretto nelle indagini", ha aggiunto.  Rispondendo alle domande dei giornalisti sul clima di omertà presente a Piazza Armerina e riportato dai familiari della quindicenne, Cosentino ha spiegato che "se per omertà intendiamo che le persone che abbiamo convocato si sono trincerate dietro il silenzio o 'non lo so' posso dire che non è assolutamente accaduto.Tutte le persone che abbiamo sentito hanno dato ampia disponibilità e hanno offerto il loro contributo.

Poi è chiaro che se lo hanno offerto bene o male è da verificare.Se invece per omertà intendiamo che ci potrebbero essere soggetti che sono a conoscenza di fatti o di particolari e che al momento non si sono fatti avanti, questo non lo posso sapere.

In questo caso ribadisco il mio appello, soprattutto se si tratta di minori, a non avere alcun timore". Infine un appello ai giovani. "Sappiate che il telefonino che avete in mano è a tutti gli effetti un'arma impropria della cui potenzialità i ragazzi non si rendono conto.Siate più riservati perché c'è molta facilità da parte dei giovani a condividere foto intime contando magari sulla riservatezza del soggetto a cui la inviano.

Ma devono sapere che quando inviano una foto su una chat di gruppo entra nelle rete e poi sarà quasi impossibile toglierla". "Rispetto il dolore della madre, del padre e dei familiari di Larimar.Come ho detto sin dall'inizio delle indagini, sono pronto ad accogliere il loro grido di dolore e l'ipotesi alternativa da loro prospettata (quella dell'omicidio ndr) ma ovviamente non posso impostare le mie indagini sul grido di dolore di una mamma", ha detto poi Cosentino a margine della conferenza stampa. "Procediamo per istigazione al suicidio perché al momento queste sono le risultanze investigative – ha aggiunto – ma è chiaro che se dovessimo essere in possesso di nuovi elementi non esiteremo a indagare, contro ignoti o contro noti, anche per l'ipotesi di omicidio paventata dalla madre.

Capisco il suo dolore e la volontà che sia fatta luce ma non possiamo fare indagini su valutazioni di parte e sospetti".       —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)