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Scontro al vertice a reti inviolate: Virtus Stabia e Battipagliese si dividono la posta

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Si chiude a reti inviolate lo scontro al vertice del Girone B di Eccellenza tra Virtus Stabia e Battipagliese.Una partita combattuta, spesso in mano ai padroni di casa, che però non sono riusciti a concretizzare le occasioni create.

Battipagliese mai pericolosa, nonostante la superiorità numerica seguita all’espulsione di Porzio, punito con il secondo giallo al 19′ della ripresa.La parità numerica viene ristabilita nei minuti finali per un intervento scomposto di Ribeiro, ma la Virtus non capitalizza e il direttore di gara decreta la fine sul punteggio di 0-0.

Il match inizia con la Virtus Stabia che prende l’iniziativa: al 6’, un contropiede orchestrato da Doukoure si conclude con un passaggio perfetto per Farriciello, il cui tentativo da fuori area impegna severamente Trapani, costretto a deviare in angolo.Al 16′, un calcio d’angolo battuto da Vitale trova Porzio in buona posizione, ma il centrocampista spara alto sopra la traversa.

La Battipagliese prova a rispondere al 23’ con Ripa, che su una sponda ben calibrata riesce a girare verso la porta, ma Inserra si fa trovare pronto e blocca il pallone in due tempi.Gli stabiesi tornano in avanti al 30′: Farriciello inventa un assist per Onda, abile a liberarsi in area e andare alla conclusione, ma ancora una volta Trapani si supera mandando in corner.

A 5 minuti dalla fine del primo tempo, un pericoloso tiro da fuori area di Lettieri mette in difficoltà Trapani: il rimbalzo insidioso costringe l’estremo difensore della Battipagliese a un intervento difficile, deviando la sfera con un riflesso felino.L’ultima occasione del primo tempo è per la Battipagliese: Manco, nei minuti di recupero, tenta una conclusione dalla distanza che però Inserra neutralizza senza difficoltà.

SECONDO TEMPO

La ripresa si apre con un brivido per i padroni di casa.

A inizio ripresa, Gautieri, servito da Lettieri, entra in area e calcia a botta sicura, ma il pallone colpisce la traversa.Poco dopo, è ancora Gautieri a rendersi pericoloso con un cross preciso per Doukoure, che però di testa non trova lo specchio della porta.

La Virtus continua a premere: su calcio di punizione, Onda impegna Trapani con una traiettoria velenosa che il portiere smanaccia in angolo.Al 19′ della ripresa la partita cambia: Porzio interviene in ritardo e riceve la seconda ammonizione, lasciando la Virtus Stabia in dieci uomini.

Gli ospiti cercano di approfittarne, ma non riescono a sfondare.Al contrario, i padroni di casa continuano a macinare gioco, tra cui un contropiede nel finale orchestrato da Pirone, che mette un pallone invitante in area per Giorgio.

Quest’ultimo tenta una spettacolare rovesciata, ma il tiro, debole, termina tra le braccia di Trapani.Quando la partita sembra ormai destinata a chiudersi con la Battipagliese in superiorità, un intervento duro di Ribeiro ristabilisce la parità numerica a pochi minuti dal termine.

Tuttavia, nonostante il forcing finale, gli stabiesi non trovano il guizzo vincente e devono accontentarsi di un punto, mentre la Battipagliese esce indenne da una trasferta insidiosa.Una partita che, pur priva di reti, ha regalato emozioni e spunti interessanti, confermando l’equilibrio tra due squadre che si contenderanno fino all’ultimo la vetta del campionato.

La prossima gara vedrà gli stabiesi, a due punti dalla vetta della classifica, impegnata nella trasferta di Cervinara.

Berrettini, il colpo stellare e Kokkinakis va ko – Video

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(Adnkronos) – Matteo Berrettini mette a segno il colpo del giorno se non dell'intera Coppa Davis.L'azzurro, nel match vinto in semifinale contro Thanasi Kokkinakis nella sfida tra Italia e Australia, sul 5-5 nel terzo set tira fuori il coniglio dal cilindro.  Il romano mette a segno il break decisivo nell'undicesimo game del terzo set e ci riesce grazie anche ad un capolavoro di tecnica.

Berrettini si difende davanti alle accelerazioni dell'avversario e, in totale estensione, inventa un dritto incrociato, con un taglio in 'chop': la palla supera la rete e muore nel campo di Kokkinakis, che rimane pietrificato davanti alla prodezza dell'azzurro. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 23 novembre 2024

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' nell'estrazione del Superenalotto di oggi, 23 novembre.Nell'ultimo concorso settimanale centrati quattro '5' che vincono ciascuno 48.266,23 euro.

Il jackpot per la prossima estrazione sale a 36,4 milioni di euro.Si torna a giocare martedì 26 novembre per il primo concorso della prossima settimana. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Questa la combinazione vincente di oggi 24 novembre: 15, 22, 29, 32, 35, 67.Numero Jolly: 87.

SuperStar: 23.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Filippo Polcino sbotta: “Var? Ci vuole rispetto per la Juve Stabia. Ora basta!”

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L’amministratore unico della Juve Stabia, Filippo Polcino, ha rilasciato alcune puntualizzazioni al termine della gara col Brescia, condizionata dal cartellino rosso rimediato da Varnier.

Queste le parole del dirigente delle vespe:

Ci tengo a fare i complimenti al mister e ai ragazzi per la grande prestazione offerta.In inferiorità numerica abbiamo dominato la gara subendo un tiro, su deviazione di un nostro calciatore.
Vorrei però chiedere rispetto per la Juve Stabia perché gli episodi iniziano ad essere tanti.

Oggi Borrelli andava verso l’esterno, non verso la porta, e inoltre c’era un altro difensore della Juve Stabia pronto a intervenire.

Dopo la partita con lo Spezia mi è stata girata una foto dove chiaramente si vedeva il tocco di mano del giocatore avversario su Maistro, in quel caso nè arbitro e nè Var sono intervenuti.

Mi chiedo cosa non ha visto il Var oggi, contro il Modena, contro il Sassuolo e via dicendo.

Per noi la Serie B è una categoria bellissima ma anche molto difficile e il nostro cammino spesso è condizionato da errori che non riusciamo a comprendere.Speriamo siano finiti con oggi gli episodi dubbi nelle nostre gare.
Mi auguro che le mancate revisioni al Var siano frutto di errori di valutazione e non di scarsa considerazione perché noi, al pari degli altri club, paghiamo il Var e ogni altro onere del campionato.

Ora basta altrimenti inizieremo anche noi a farci sentire per bene da chi di dovere.

Juve Stabia, Pagliuca: Con il Brescia prestazione da applausi, dobbiamo continuare così. La strada è lunga

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Al termine della gara pareggiata 0-0 con il Brescia, Guido Pagliuca ha analizzato la gara in sala stampa.Il tecnico della Juve Stabia ha ovviamente elogiato la grande prestazione della squadra gialloblu.

Queste sono state le sue parole:

Faccio i complimenti ai ragazzi perché da un anno e mezzo danno l’anima per questa maglia.

Se anche non fosse arrivato il risultato, sarebbe rimasta la nostra grande prestazione.Oggi abbiamo dimostrato grande attaccamento alla maglia, ai tifosi ed al club.

I ragazzi hanno dimostrato di che pasta sono fatti contro un organico di assoluto valore come il Brescia.Mi fa piacere che la Curva Sud in primis e tutti i tifosi ci abbiano trascinato.

La posizione in classifica

Diciotto punti sono tanti per il nostro percorso ma dobbiamo capire che c’è tanta strada da fare e ogni punto dovrà essere conquistato con l’aiuto di tutti.

Leone oggi capitano

La fascia di capitano a Leone è una scelta che ho fatto perché su di lui sento tante storie e parole non corrette.

Per me è un calciatore e un ragazzo importante ora come lo è stato in passato qui e al Siena.Alcune volte può accadere che certe situazioni impediscano a un calciatore di giocare con brillantezza ma ciò non intacca il suo valore.

Ci tengo a ringraziare anche Piscopo, che ha salvato un gol fatto dal Brescia, pur non essendo preciso sotto porta, e anche Varnier, la cui espulsione non cambia l’idea che ho di lui.

Il rammarico per non aver conquistato la vittoria

C’è magari rammarico per la vittoria che sarebbe stata meritata ma siamo ad un percorso che non è nemmeno a metà quindi ci sarà modo di crescere e di recuperare in un’altra gara i punti non conquistati oggi.Era facile starci accanto lo scorso anno quando abbiamo fatto ottanta punti; spero che la città e i tifosi facciano altrettanto quest’anno che c’è da soffrire in una categoria che non permette un passo falso.

Più tranquillo rispetto al passato?

Vivo la gara dalla panchina con grande serenità perché so che posso contare su dei grandi ragazzi, che giocano per me, per i compagni e per Castellammare.

Oggi abbiamo schierato tanti giocatori “offensivi” insieme, il tutto senza perdere le distanze, per merito di tutti coloro che erano in campo.Sappiamo che il nostro grande obiettivo è salvarci, valorizzando i nostri ragazzi e magari generando qualche plusvalenza che possa far bene alla società.

Vannacci lancia il suo movimento ‘Il mondo al contrario’: “Nessuna spaccatura con Salvini”

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(Adnkronos) – Roberto Vannacci lancia il suo movimento politico 'Il mondo al contrario' ma, assicura, "non è un partito" e "non intende lanciare un'opa sulla Lega".Con Matteo Salvini "nessuna spaccatura".  ''Questa è la seconda Assemblea del 'Mondo a contrario' che segna il passaggio da movimento culturale a politico – spiega Vannacci – .

Vogliamo radunare tutti coloro che si riconoscono nella casa che segue il sottoscritto.Non è un partito, state tranquilli.

Chi continua a pensare e dire che faccio un partito per fare un'opa sulla Lega dice balle, non è così…''.  ''Che io spacchi il centrodestra e la Lega ormai è un ritornello che si ripete da mesi.E che viene ripetuto da certa stampa.

Non c'è alcuna spaccatura con Salvini che ho sentito ieri e abbiamo avuto una bellissima conversazione amichevole.Siamo entrambi convinti che nel futuro della Lega ci siamo tutti e due e – ha assicurato l'europarlamentare – portiamo avanti questa splendida avventura.

Come si è visto a Pontida.Tra di noi non ci sono problemi di competizione e neanche problemi di fraintendimenti.

Siamo in sincronia senza bisogno di discuterne prima.Sono un valore aggiunto per la Lega.

Si è detto che Vannacci usa la Lega come un taxi, ma io non ho bisogno di taxi e non mi sono mai scostato dalla vita della Lega stessa''.   L'iniziativa è l'occasione per promuovere anche un calendario ('Un anno con Vannacci' la scritta in copertina) dove il generale viene raffigurato in divisa da parà.Dentro c'è una seria di vignette, una per ogni mese.

Per aprile la protagonista del fumetto è una ragazza simile all'olimpionica azzurra della pallavolo Paola Egonu, nata da genitori nigeriani, che esclama: 'Ho i tratti somatici italiani!'.Accanto, girato di spalle, c'è Vannacci che replica: 'Certo, come io ho quelli nigeriani'.  ' —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brescia, Maraner: “Ci siamo incartati. È un’occasione persa”

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Christian Maraner, vice allenatore di Rolando Maran al Brescia, è intervenuto in conferenza stampa al termine del pareggio contro la Juve Stabia al Romeo Menti, nel match valevole per la 14^ giornata di Serie B.Di seguito le sue dichiarazioni.

È un’occasione sprecata?

“Sicuramente potevamo fare qualcosa in più.

Quando sei in superiorità numerica, di logica si dovrebbe riuscire a portare a casa un risultato pieno, però non sempre è così.Avevamo preparato la partita bene e l’abbiamo approcciata bene nonostante l’ambiente era un po’ particolare.

Dopo l’espulsione abbiamo cercato di spingere, di provare e ci siamo un po’ incartati senza trovare quella scioltezza nel gioco. È un’occasione persa”.

Come ti sono sembrati i ragazzi?

“Erano rammaricati, incazzati.Anche se, a volte in maniera confusionaria, hanno provato a portare a casa il risultato.

Loro per primi sono rammaricati.Parliamo di un gruppo che ha dei valori.

L’hanno presa come un’occasione sprecata, ma ci prendiamo il punto e lo portiamo a casa”.

Come è nata la scelta di partire con Galazzi e Bianchi?

“Era per provare delle soluzioni diverse.Mi sembra che all’inizio ci siamo riusciti.

Le scelte erano state fatte nell’ottica dell’equilibrio e nel poter riuscire a essere più propositivi”.

Dalla panchina le avete provate tutte.

“Si poteva fare di più sotto forma del gioco.I ragazzi hanno provato e, soprattutto con squadre che si chiudono, a volte si rischia di perdere quell’equilibrio che ti porta a perdere le partite.

Abbiamo provato con tutte le carte che avevamo: lavoreremo su quello che potevamo fare di più”.

Non è la prima volta che il Brescia in superiorità numerica fatica: come mai si soffrono le squadre che si chiudono?

“Non c’è una risposta precisa.Si preparano le partite in un determinato modo e magari la partita cambia.

Tu sei pronto a fare una partita ma a volte non ci riesci.Abbiamo giocato contro una squadra che sta bene e su un campo non facile.

Oltre al punto ci teniamo il fatto di non aver subito gol”.

Forse ci sono anche tanti meriti della Juve Stabia.

“Ho parlato solamente della mia squadra.L’avevamo preparata in un certo modo e poi ci siamo incartati”.

Juve Stabia, Thiam: “Sapevamo sarebbe stata dura, ma siamo un grande gruppo. Amo questa città”

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Demba Thiam, portiere della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine della sfida pareggiata per 0-0 al Romeo Menti contro il Brescia.Di seguito le sue dichiarazioni:

Vedendo come si è svolta la partita, c’è un po’ di rammarico?

“Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile dopo l’inferiorità.

Si vede che siamo un grande gruppo e che il mister vuole bene a tutti.Abbiamo cercato di sacrificarci per il nostro compagno espulso.

Era importante portare a casa il punto”.

Come ti è sembrato l’episodio dell’espulsione?

“L’arbitro poteva lasciare andare.Borrelli si è avvicinato a Marco (Varnier n.d.r.) ed è stato intelligente ad andare giù.L’arbitro ha poi visto il contatto”.

Sulla sua partita e sull’andamento della Juve Stabia.

“Sono contento di aiutare sempre i miei compagni.

Metterei anche la mano sul fuoco per la Juve Stabia.Io sono innamorato di questa città, faccio parte di questa gente.

Tengo tantissimo a questa squadra e a questa città.Poi, la Serie B è questa: anche un punto è oro.

Abbiamo giocato in dieci e contro una squadra che ha sempre fatto questa categoria. Ci hanno messo in difficoltà sulle palle inattive grazie ai loro giocatori alti e non è stato facile.Ora lavoriamo e cerchiamo di concentrarci bene.

Dobbiamo fare più punti possibili”.

Quanto è stato importante il supporto dei tifosi.Poiché sei stato anche al Foggia, invece, possibile avere un tuo pensiero su Samuele, il 15enne purtroppo morto al rientro della sfida contro il Potenza?

“Mi dispiace tantissimo per le famiglie.

Faccio a loro le mie condoglianze.Ringraziamo i nostri tifosi che ci sono sempre vicino, sia nel bene che nel male”.

Quanto stai notando la differenza di gioco tra la Serie C e la Serie B?

“Ho fatto questa categoria anche altri anni. Sappiamo che la Serie B è un campionato strano: dopo ogni pausa inizia un nuovo campionato”.

Hai fatto due parate importanti: qual è stata la più impegnativa?

“Quella su Folino.

Non so come ci sono andato, l’ho fatto e basta.La palla era molto angolata, ma è anche da questo che dico che siamo una famiglia.

Quando è uscito il nostro compagno, all’intervallo sono andato da lui e gli ho detto che avremmo giocato per lui”.

Dal punto di vista tecnico cosa cambia per un portiere giocare con la difesa 4 o a 3?

“A me non cambia niente, basta che paro.A livello tecnico sono cose che vede il mister.

Per esempio, dopo l’espulsione di Marco ci siamo messi a quattro dietro”.

Sulla sua prestazione.

“Cerchiamo sempre di scendere in campo per dare il massimo.Scendo sempre in campo per dare una grandissima mano ai miei compagni.

Cerco sempre di impegnarmi al massimo”.

Alla Fenice Otello trionfa con 8 minuti di applausi

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(Adnkronos) – Con un applauso lungo 8 minuti, "Otello" di Giuseppe Verdi ha inaugurato trionfalmente, oggi pomeriggio, la Stagione Lirica 2024-25 del Teatro La Fenice di Venezia.Il nuovo allestimento, sold out da mesi, è stato reso speciale dalla direzione musicale del maestro Myung-Whun Chung, che ha ricevuto un affettuoso e lungo applauso al suo ingresso sul podio e una standing ovation finale quando è salito sul palcoscenico.  Grande successo per il tenore Francesco Meli alla sua 'prima volta' nel ruolo di Otello, applauditissimo da pubblico, così come per gli altri due interpreti principali di altissimo prestigio: il soprano Karah Son nel ruolo di Desdemona e il baritono Luca Micheletti in quello di Jago.  Apprezzamento anche per la messinscena firmata dal regista Fabio Ceresa con le scene di Massimo Checchetto, i costumi di Claudia Pernigotti, il light design di Fabio Barettin e i movimenti coreografici di Mattia Agatiello.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Brescia (0-0): Le pagelle dei gialloblù

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La Juve Stabia non va oltre lo 0-0 con il Brescia.La gara è stata condizionata dall’espulsione di Varnier dopo solo 15′ ma le Vespe in 10 uomini sono riusciti a mantenere  l’equilibrio e anzi ad avere l’occasione per conquistare l’intera posta in palio con Fortini e Piscopo.

Un risultato che non dà merito alla prestazione della squadra.Questi i voti ai calciatori gialloblù:

Thiam 7: attento su Borrelli dopo pochi minuti è miracoloso nel finale sulla deviazione di Folino che lo stava beffando.

Preciso e attento in ogni uscita.

Folino 7: in 10 uomini lui e Bellich alzano il muro e non fanno passare più una mosca.Sia Bianchi che Moncini gli devono girare alla larga.

Varnier 5: lascia i suoi in 10 uomini per un errore davvero banale.

Lettura completamente sbagliata che non ci si aspetta da un calciatore come lui.

Bellich 7: Borrelli tornerà a casa con dolori ovunque, perché il centrale lo asfalta sotto ogni punto di vista.

Mussolini 6.5: parte a sinistra, poi trasloca sulla destra.Chiude la fascia e offese.

Quando ne ha la possibilità.Calciatore che sta maturando a vista d’occhio.

Pierobon 6: corre e lotta su ogni pallone.

Per fare lo step successivo deve essere più calmo e pulito nelle giocate. (Zuccon 6.5: entra con tantissima voglia di fare.Recupera un gran pallone e lo serve ad Adorante per una grande occasione).

Leone 6.5: si rivede il grande regista dello scorso campionato.

Sempre pulito ed è elegante nelle giocate, sa sempre cosa fare e indossa anche l’elemento quando c’è da lottare.

Maistro 6: la squadra resta in 10 e lui ha poche occasioni per far vedere la sua tecnica.Si sacrifica in difesa. (Fortini 7: entra e sfiora subito la rete con un tiro di poco alto.

Poi costruisce subito dopo un’altra grande occasione.Imprescindibile).

Mosti 6: viene sacrificato sull’altare dell’equilibrio pochi minuti dopo il rosso a Varnier. (Rocchetti 6.5: blinda a doppia mandata la fascia sinistra.

Dal suo lato il Brescia non costruisce nulla e non riesce ad affondare.)

Candellone 6.5: ok non sarà particolarmente pungente in fase offensiva, ma corre per almeno 3.Si sfianca e si sfinisce per fare da raccordo alla squadra. (Artistico 6: dentro per far rifiatare la squadra sulle palle alte, fa quel che può).

Adorante 6,5: gli manca la zampata finale ma lotta quasi da solo con tutta la retroguardia del Brescia.

Nel finale non ne ha davvero più. (Piscopo 5: a pochi metri dalla porta un calciatore come lui non può nemmeno concludere a rete un pallone come quello che gli capita nel finale.Errore madornale).

Pagliuca 7: costretto a ridisegnare la squadra squadra dopo pochi minuti.

Ma la sua Juve Stabia pur in 10 è nettamente la padrona del campo e sfiora la vittoria in più occasioni.

Basciano esce dal carcere: “Giustizia è fatta, chi ha mentito pagherà le conseguenze”

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(Adnkronos) – Alessandro Basciano esce dal carcere dopo l'arresto per le accuse di stalking nei confronti della sua ex compagna, Sophie Codegoni. "Giustizia è stata fatta, almeno nel senso che ora è chiara la mia estraneità ai fatti.Dall'ordinanza che dispone la revoca della misura cautelare emerge come le menzogne vengano a galla.

Ora chi ha mentito pagherà le conseguenze nelle opportune sedi", le parole dell'influencer e deejay 35enne sui social. "Sto benissimo, non avendo fatto niente sto alla grande", dice Basciano all'uscita dal carcere di San Vittore. "Tra le mille colpe che ho c'è quella di averle regalato una borsa Chanel da 10mila euro.Pensi dove sono finito", si sfoga Basciano, accolto all'uscita del carcere da un gruppo di amici. 
La prima cosa che farò? "Dire la verità su tutto un anno intero”.

L'ordinanza è su una querela vecchia che la ragazza ha ritirato in quanto un paparazzo lo scorso anno la seguiva e pensavano fossi stato io a dare l'incarico dell’inseguimento della ragazza.Nel momento in cui la ragazza ha ritirato questa querela e sono successe dinamiche che in sede opportuna racconterò, purtroppo una cosa del genere va avanti d’ufficio", spiega l’influencer.  Dopo la querela sporta e ritirata da Codegoni a dicembre 2023, "lei è venuta a convivere con me e ci sono state tante circostanze quest’estate in cui cercava di ritornare insieme", riferisce Basciano, promettendo: "Nelle sedi opportune dirò tutta la verità di un anno a questa parte, di tutti gli abusi e di tutto quello che ho passsto fino a 5 giorni fa, quando lei ha ricevuto una borsa da 10mila euro con tanto di lettera". Per l’influencer se la gip Anna Magelli, dopo l’interrogatorio in carcere di questa mattina, “all’istante mi ha mandato a casa è perché non sussiste alcun tipo di reato”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alessandro Basciano: “Dirò la verità su quel che ho passato per un anno intero” – Video

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(Adnkronos) – “Sto benissimo, non avendo fatto niente sto alla grande”.Queste le prime parole all’uscita dal carcere di San Vittore di Alessandro Basciano, l’influencer e deejay 35enne, accusato di stalking dalla sua ex Sophie Codegoni. “Tra le mille colpe che ho c’è quella di averle regalato una borsa Chanel da 10mila euro.

Pensi dove sono finito”, si sfoga Basciano, accolto all’uscita del carcere da un gruppo di amici. La prima cosa che farà all’uscita dal carcere, Alessandro Basciano, “è dire la verità su tutto un anno intero”. “L’ordinanza è su una querela vecchia che la ragazza ha ritirato in quanto un paparazzo lo scorso anno la seguiva e pensavano fossi stato io a dare l’incarico dell’inseguimento della ragazza.Nel momento in cui la ragazza ha ritirato questa querela e sono successe dinamiche che in sede opportuna racconterò, purtroppo una cosa del genere va avanti d’ufficio”, spiega l’influencer ai cronisti.  Dopo la querela sporta e ritirata da Codegoni a dicembre 2023, “lei è venuta a convivere con me e ci sono state tante circostanze quest’estate in cui cercava di ritornare insieme”, afferma Basciano, aggiungendo: “Nelle sedi opportune dirò tutta la verità di un anno a questa parte, di tutti gli abusi e di tutto quello che ho passato fino a 5 giorni fa, quando lei ha ricevuto una borsa da 10mila euro con tanto di lettera”.

Per l’influencer se la gip Anna Magelli, dopo l’interrogatorio in carcere di questa mattina, “all’istante mi ha mandato a casa è perché non sussiste alcun tipo di reato”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, donna si lancia da un’auto in corsa per sottrarsi agli abusi: arrestato 38enne

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(Adnkronos) – Sale in auto pensando sia il suo taxi, ma a bordo trova un uomo che tenta di violentarla al centro di Napoli.Lei si lancia dall'auto in corsa per sottrarsi agli abusi, viene soccorsa e la polizia identifica e arresta un 38enne di origini casertane per rapina e violenza sessuale.  La scorsa notte, a seguito di una nota pervenuta alla locale Sala Operativa, gli agenti del Commissariato Ponticelli sono intervenuti in viale Fratelli Grimm poiché un utente della strada aveva segnalato la presenza di una donna che si era lanciata da una vettura in movimento.

Giunti immediatamente sul posto, i poliziotti hanno accertato che la donna, in corso Umberto, era salita a bordo di un’autovettura, pensando fosse il taxi che stava attendendo per fare rientro a casa.  Durante il tragitto, però, il conducente l’avrebbe toccata nelle parti intime e, al suo rifiuto di consumare un rapporto, l’aveva presa a schiaffi, sottraendole con forza il telefono cellulare e continuando ad importunarla.Così, la ragazza, nel tentativo di sottrarsi alle violenze, aveva aperto la portiera lanciandosi dall’auto in movimento.

Grazie alle descrizioni del veicolo e dell’aggressore, gli agenti del Commissariato Vasto-Arenaccia hanno rintracciato in via Brin il responsabile che, dopo essere stato identificato e trovato in possesso degli effetti personali della vittima, è stato arrestato.Inoltre, nel veicolo i poliziotti hanno trovato diversi documenti di riconoscimento intestati ad altre persone, di cui il 38enne di Caserta non ha saputo giustificare la provenienza, ed è stato denunciato anche per ricettazione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pil e disuguaglianze, come stanno veramente gli italiani?

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(Adnkronos) – Ogni volta che si discutono i dati economici – Pil, Occupazione e Inflazione sono i principali – ci si chiede quanto siano in grado di rappresentare le reali condizioni di vita degli italiani.C'è una distanza tra i dati e la realtà e c'è anche una diversa velocità tra le rilevazioni periodiche, che inevitabilmente scontano un ritardo di raccolta ed elaborazione, e le effettive condizioni di chi deve fare i conti con il costo della propria vita.

Può aiutare a fare un po' di chiarezza un'analisi che mette insieme i principali indicatori Istat e la pubblicazione 'Benessere e disuguaglianze in Italia', sempre Istat, del 4 novembre scorso.  Aprendo il sito dell'Istat sono in evidenza tre grafici significativi.Quello del Pil fa segnare nel terzo trimestre 2024 il dato più alto in valore assoluto dal 1996, 481.587 milioni di euro; gli occupati a settembre 2024 sono 23.983.000, sui massimi dal 2004, l'inflazione a ottobre 2024 è allo 0,9%, su valori non lontano dal minimo di gennaio 2015, 0,6%.

Quindi, l'economia italiana è in piena salute e le condizioni economiche degli italiani lo sono altrettanto? E' utile, a questo punto, andare a sfogliare la pubblicazione 'Benessere e diseguaglianze in Italia'.Il primo fattore che va considerato è che a livello territoriale persistono forti disuguaglianze.

Le regioni del Nord emergono con valori di benessere superiori alla media nazionale, mentre il Mezzogiorno presenta ancora situazioni di marcato svantaggio, soprattutto nei quando si parla di lavoro e conciliazione dei tempi di vita e relazioni sociali.La maggior parte degli indicatori mostrano, inoltre, uno svantaggio femminile.

Le donne restano fortemente penalizzate nel mercato del lavoro, sia sugli indicatori quantitativi che su quelli qualitativi.Il tasso di occupazione è marcatamente più basso, mentre sono più elevati sia il tasso di mancata partecipazione al lavoro, sia l’incidenza del part-time involontario.  Considerare gli indicatori per titolo di studio è fondamentale alla luce del legame profondo tra istruzione e qualità della vita.

Avere un alto livello di istruzione significa godere di più elevati livelli di benessere e di una maggiore protezione dalle vulnerabilità date dalla combinazione di più fattori discriminanti.L’investimento in capitale umano è uno dei principali fattori di protezione dalle difficoltà economiche.

Il rischio di povertà dei laureati è più che dimezzato rispetto al totale della popolazione.Il disagio economico è poi molto differenziato sul territorio perché il rischio di povertà è minimo tra i laureati residenti al Nord e massimo tra i residenti al Mezzogiorno con bassa istruzione. Questa analisi dell'Istat aiuta a capire perché c'è una distanza considerevole tra quello che dicono i macro dati e le condizioni reali di vita degli italiani.  Entrando nello specifico del disagio economico si riesce ad andare oltre. "Il disagio economico è poi molto differenziato sul territorio perché al Nord il rischio è inferiore al 10% (3,6% se laureati) e al Mezzogiorno sale al 30,8% (40,7% se con bassa istruzione)".

Se si considerano anche le differenze di genere si vede come "il gruppo più svantaggiato è costituito dalle donne con bassa istruzione residenti al Mezzogiorno, tra le quali il rischio di povertà raggiunge il 42,7%".Inoltre, le differenze territoriali si aggiungono a quelle per istruzione, anche considerando le fasce di età, con "un rischio di povertà che nel Mezzogiorno è più elevato e tra i giovani adulti con basso titolo di studio sale al 56,7%".

All’interno del mercato del lavoro il capitale umano ha un ruolo estremamente positivo.Il tasso di occupazione dei laureati (84,3%) e diplomati (73,4%) è ben al di sopra del valore medio per l’Italia (69,1%) mentre per chi ha un basso titolo di studio scende al 54,2%.

Inoltre, anche nel Mezzogiorno essere laureati (82,5% contro 59% degli uomini con bassa istruzione) ed in particolare laureate (71,8% contro appena il 21,8% delle meno istruite) pone in condizioni di vantaggio rispetto agli esiti occupazionali e riduce la distanza con gli occupati di pari istruzione nelle altre zone del Paese. La conclusione a cui si arriva è che dentro i macro dati c'è una realtà che cambia molto rispetto alla collocazione geografica, al genere e al livello di istruzione.Come dire, lo stesso dato del Pil si porta dietro una realtà frammentata e piena di disuguaglianze. (Di Fabio Insenga)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pistoia, al via la Città del Natale con l’albero in piazza Duomo

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(Adnkronos) – Si sono accese le luci dell'Albero di Natale in piazza Duomo ed è iniziato il programma di eventi di Pistoia città del Natale, che durerà fino al 6 gennaio. In una piazza del Duomo animata con videomapping natalizie, il sindaco Alessandro Tomasi, insieme alla giunta comunale, ha dato via ai festeggiamenti accendendo il grande abete, accompagnato dal concerto "I Grilli sotto l'albero" del coro I Grilli Cantanti diretto da Lucia Innocenti Caramelli, e il concerto "È magia il Natale" di Banda Zenzero e Tempo Futuro aps. Il pomeriggio è stato animato dal concerto dei Vocal Blue Trains, dalla musica itinerante della Magicaboola Brass band, dalla parata delle Farfalle luminose su trampoli e dalla sfilata di Minnie, Paperino, Topolino e dei fantastici personaggi dei cartoons.Sono state inaugurate anche le attrazioni: la Casa di Babbo Natale nelle Sale Affrescate del Palazzo Comunale, il mercatino natalizio in piazza dello Spirito Santo, con una nuova versione del Bosco Incantato, e la pista di pattinaggio su ghiaccio in piazza San Francesco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Andy Murray nuovo allenatore di Novak Djokovic

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(Adnkronos) – Andy Murray, ritiratosi dal tennis dopo le Olimpiadi di Parigi 2024, è il nuovo allenatore di Novak Djokovic, suo coetaneo e rivale storico.A dare l'annuncio il 37enne serbo sui suoi profili social.

Lo scozzese lavorerà a fianco di Djokovic nella off season e agli Australian Open ma è probabile che la collaborazione prosegua per l'intera stagione 2025.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agroalimentare, Sibilla (Bper Banca), ‘da sempre diamo importanza all’agri banking’

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(Adnkronos) –  “Riteniamo che sostenibilità e innovazione siano due temi importantissimi nell'evoluzione del mercato – ha proseguito Sibilla – Noi come banca abbiamo tutte le conoscenze e la professionalità per affiancare le aziende.Abbiamo una serie di finanziamenti che seguono i bandi della sostenibilità, grande tema che sta attraversando l'evoluzione delle attività delle nostre aziende, in particolare delle aziende dell'agribusiness.

L’agri banking per noi è una modalità di affiancamento alle aziende.La nostra banca nasce come banca popolare e territoriale, crescendo ha comunque mantenuto al suo interno questa grande attenzione per le aziende agricole.

Riteniamo di avere prodotti e consulenti che sono in grado di affiancare qualsiasi tipo di entità di azienda”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, Conte: “Costituente aperta anche a chi ha tentato di contestare e delegittimare”

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(Adnkronos) – ''C'è tanto entusiasmo…Davvero benvenuti a tutti''.

Giuseppe Conte sale sul palco di Nova al palazzo dei Congressi di Roma tra gli applausi della platea in apertura dell'Assemblea costituente del movimento. ''E' stato veramente un processo, un momento di grandissima partecipazione -dice l'ex premier – Forse questo è il punto più basso della politica, il momento di massimo inquinamento dove la politica sembra una questione di addetti ai lavori, è condizionata dall'influenza dei gruppi economici, i soliti, che in qualche modo riescono a gestire il destino di tutti.Quando c'è un'astensione così forte non si può restare indifferenti, noi vogliamo dare l'esempio e per questo è nato il processo costituente''. ''Il processo costituente -assicura Conte- è stato assolutamente partecipato, il più ampio possibile, abbiamo aperto anche a persone che hanno tentato di contestare e delegittimare sin dall'inizio, lo avevamo previsto, è fisiologico.

Noi siamo aperti anche al dissenso perchè siamo una forza politica sana.Se ci sono 90mila persone che discutono, ci possono essere anche persone che la pensano diversamente''. ''Mi permetto solo di osservare che per un Movimento nato sulla partecipazione democratica, invitare a non votare e mettersi contro un processo di confronto è la contraddizione più forte che ci possa essere…

E noi la accettiamo perché siamo aperti, ma è la contraddizione del principio fondamentale del Movimento.E' inspiegabile invitare al non voto…''.

Lo ha detto il leader M5S, Giuseppe Conte, dal palco di Nova mentre veniva contestato da alcuni giovani con la faccia di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio stampate sulle magliette che gridavano ''dimissioni, dimissioni!, siete come il Pd!".   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Non Una di Meno, performance ispirata a gesto studentessa iraniana – Video

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(Adnkronos) – La prima performance di Non Una di Meno al corteo a Roma vede diverse giovani incappucciate con passamontagna ricoperti di lustrini, volendo replicare il gesto della studentessa iraniana, Ahoo Daryaei, che si è spogliata davanti all’università a Teheran per protestare contro l’imposizione del velo. “Siamo il grido altissimo e feroce di tutte quelle donne che più non hanno voce”, lo slogan con cui si apre la performance.Le giovani, coperte dallo striscione sopra il quale c’è la scritta “il corpo è mio, decido io”, si tolgono le maglie e sul finale tirano giù lo striscione mostrandosi a seno nudo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa Davis, Berrettini batte Kokkinakis: Italia-Australia 1-0, ora Sinner

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(Adnkronos) –
Matteo Berrettini c’è e porta avanti l’Italia nella semifinale di Coppa Davis contro l’Australia: l’azzurro ha vinto il primo match del confronto, contro Kokkinakis.Una grande rimonta, dopo il primo set perso con un po’ di sfortuna.

Adesso in campo Jannik Sinner per la seconda sfida, contro Alex De Minaur.Un successo del numero 1 al mondo porterebbe l’Italia in finale.  Per Berrettini, quella contro l’australiano è stata una grande rimonta.

Matteo ha perso il primo set al tie break (7-6), sciupando 3 set point.Poi, si è ripreso nel secondo, riportando tutto in parità con un 6-3.

Riducendo al minimo gli errori e tenendo il servizio, anche con un po’ di fortuna mancata a inizio partita.Nel terzo set il capolavoro, quello che potrebbe essere a conti fatti decisivo per il passaggio in finale.

Matteo, sempre solidissimo al servizio, strappa il break sul 5-5.Un colpo pesante, da cui Kokkinakis non si riprende più, con l'ultimo game vinto in scioltezza da Matteo per il 7-5 finale.

In 2h43', l'Italia ha gettato le basi per agguantare la finale.Con cuore e sofferenza.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)