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Terremoto oggi nel catanese, scossa di magnitudo 3.1

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(Adnkronos) – Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stato registrato intorno alle 4 di questa mattina in provincia di Catania.Secondo l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) la scossa si è verificata a 11 chilometri dal comune di Ramacca (Catania), ad una profondità di 9 chilometri.

Al momento non si registrano danni a cosa o persone. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Tramontano, processo Impagnatiello: oggi sentenza nel giorno contro la violenza sulle donne

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(Adnkronos) – Ergastolo.E' questa la parola che aleggia nell'aula della corte d'Assise di Milano dove oggi, lunedì 25 novembre, nella Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, Alessandro Impagnatiello conoscerà il suo destino per aver ucciso a coltellate la compagna Giulia Tramontano, incinta (al settimo mese) di Thiago.

Il carcere a vita e l'isolamento diurno per 18 mesi è la richiesta avanzata dalla procura per chi deve rispondere di un omicidio aggravato dalla premeditazione, dal legame affettivo, dai futili motivi e dalla crudeltà per aver affondato il coltello per 37 volte contro la vittima, per aver tentato di bruciarla due volte e averla abbandonata in strada, avvolta da sacchi della spazzatura.  Un "viaggio nell'orrore", a usare le parole della pm Alessia Menegazzo, pianificato dal trentunenne "narcisista, psicopatico, manipolatore" che ammazza i due "ostacoli per la sua realizzazione".Smascherato, l'ex barman dalla doppia vita, uccide in modo "brutale": nessun raptus, va solo in scena "la banalità del male".

Giulia, secondo l'accusa, firma "la propria condanna a morte" quando svela di aspettare un bambino.L'ondivago Impagnatiello, talvolta compagno premuroso e più spesso amante bugiardo, inizia a somministrare a Giulia Tramontano veleno per topi per procurarle un aborto, poi come un "giocatore di scacchi fa l'ultima mossa" e dopo l'incontro tra la compagna e l'altra donna, cambia strategia: l'idea è celare l'omicidio simulando una scomparsa.

Ma l'imputato – ritenuto capace di intendere e volere dai periti nominati dalla corte – non fa i conti con chi non si rassegna alla sparizione di Giulia, alla paura che non ferma l'altra donna a dire la verità, al sangue trovato nel bagagliaio della propria auto.Dopo quattro giorni, accerchiato da carabinieri e procura, confessa e fa ritrovare il corpo.  Il "castello di bugie" crolla, ma tiene ancora la maschera e nell'interrogatorio in aula alterna verità a 'non ricordo', si confonde, non sa fornire un movente, s'impegna più a giustificare se stesso che a chiedere scusa alla famiglia Tramontano, papà Franco, mamma Loredana Femiano, i fratelli Chiara e Mario che saranno come sempre in aula.

Oggi la procura non replica, e se l'imputato tace (potrebbe rendere brevi dichiarazioni spontanee), la prima corte d'Assise, composta da giurati popolari e presieduta dalla giudice Antonella Bertoja si ritirerà subito in camera di consiglio.Le telecamere, ammesse solo la scorsa udienza, potranno riprendere il momento della sentenza, ma non inquadrare il narcisista che, ancora una volta, ha deciso di salvaguardare se stesso.  Giustizia, rispetto e il massimo della pena.

Sono passati 18 mesi dal femminicidio di Giulia, ma per i genitori il dolore resta identico, se possibile peggiora nella consapevolezza di non poter più abbracciare la loro primogenita.Ma oggi anche loro, come sempre, saranno in aula. "Chiediamo con forza – scrive il papà – che venga applicata la pena massima prevista dalla legge: l'ergastolo.

Non solo per rendere giustizia a lei, alla famiglia e al bambino che portava in grembo, ma anche per lanciare un messaggio chiaro e inequivocabile.Questa richiesta non è mossa da vendetta, ma da un profondo senso di giustizia".

Parole lasciate su Instagram, nelle ore di attesa e speranza.  La violenza di genere "è una piaga che devasta la nostra comunità" e "confidiamo che le istituzioni sappiano agire con fermezza, dimostrando che la legge è dalla parte delle vittime.Chiediamo che il rispetto per Giulia, per la sua vita spezzata e per il dolore che ha lasciato, non sia calpestato da parole che tentano di piegare la verità: la dignità di una vittima – scrive Franco Tramontano – non può mai essere sacrificata per costruire una difesa".  Non c'è giorno intanto che mamma Loredana non ricordi con una canzone, un messaggio, una foto di sua figlia insignita, lo scorso anno, dell'Ambrogino d’'oro da una città che l'ha 'adottata' e che come Senago non dimentica la ventinovenne di Sant'Antimo (Napoli). "Cara Giulia ho bisogno di te, ti cerco ovunque, sei tu la mia ancora di salvezza in questo mare di dolore, sei tu il mio arcobaleno in questa tempesta di dolore, sei tu la spalla su cui vorrei piangere".

E ancora "questa 'permanenza' è troppo dolorosa, la tua assenza mi devasta".  Un anno dopo il fratello Mario è diventato papà di una bimba che porta il nome di sua sorella Giulia, mentre la combattiva Chiara, la sorella che le somiglia come una goccia d'acqua, fatica ancora a trovare "le parole giuste: è difficile misurare la rabbia, l'indignazione, la sofferenza.Come donna, combatto due battaglie.

La prima è alimentata dalla paura di essere la prossima donna a essere ricordata per una morte brutale, la seconda è una lotta affinché nessuna famiglia debba mai affrontare la possibilità che un omicidio così efferato rimanga impunito o che il colpevole non sconti una pena adeguata".Oggi "grideremo giustizia per Giulia e Thiago, ma lo faremo per tutte le donne che non hanno più voce.

Giulia sarà con noi in quell'aula, insieme a voi, a tutte le anime gentili strappate a questo mondo.Saremo lì, e spero che ci saranno tutte le donne che ancora sognano un futuro senza paura". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio di Giulia Tramontano, da scomparsa a sentenza Impagnatiello: le tappe

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(Adnkronos) – Nella giornata contro la violenza sulle donne arriva oggi il verdetto nel processo a Alessandro Impagnatiello, l'ex barman che ha ucciso la compagna Giulia Tramontano con 37 coltellate.Giulia, 29 anni, era incinta al settimo mese.

Ecco tutte le tappe dell'assassinio avvenuto a Senago. "E' sicuramente in difficoltà in quanto al settimo mese di gravidanza".E' il testo che segnala la scomparsa e dà il via alle ricerche di Giulia Tramontano, la ventinovenne incinta di Thiago, sparita la sera di sabato 27 maggio 2023 dall’appartamento di Senago, alle porte di Milano, in cui vive con il compagno Alessandro Impagnatiello.

Nulla fa pensare a un allontanamento volontario.   Le ricerche si concentrano sul fidanzato.E' lui, il pomeriggio di domenica, a denunciare la scomparsa ai carabinieri.

Racconta di una lite la sera prima, di aver lasciato Giulia mentre dormiva e di essere andato a lavoro.La versione non convince e le testimonianze di chi lavora con lui svelano la doppia vita del barman.

Le tracce di sangue trovate nell’auto danno un’accelerata alle indagini: viene indagato dalla procura di Milano per omicidio volontario aggravato. "L'ho uccisa io".E' il primo giugno del 2023 quando Impagnatiello, 30 anni, confessa il delitto e indica il posto – in via Monte Rosa, in un anfratto accanto ad alcuni box – in cui l'ha nascosta.

Il corpo è avvolto in sacchetti di plastica.Ammazzata a coltellate – l'autopsia restituisce la crudeltà dei 37 colpi – ha provato a darle fuoco due volte (nella vasca e nel box), ne ha inscenato la scomparsa (nascondendola in cantina, nel garage nel bagagliaio, prima di disfarsene a meno di 700 metri da casa) e ha provato a depistare le indagini.  Il 3 novembre 2023, la procuratrice aggiunta Letizia Manella e la pm Alessia Menegazzo chiedono il giudizio immediato per omicidio volontario aggravato, interruzione non consensuale di gravidanza e occultamento di cadavere.

Il delitto è premeditato come dimostrerebbe il tappetto della sala spostato per non macchiarlo e il veleno per topi somministrate più volte alla compagna e trovato anche nel feto: è la prima arma usata (fin dal dicembre 2022) per uccidere.L'omicidio è aggravato dalla crudeltà, dai futili motivi e dal legame che univa Giulia e Alessandro.   Il 18 gennaio davanti alla prima corte d'Assise di Milano, presieduta dalla giudice Antonella Bertoja, è presente la famiglia Tramontano – papà Franco, mamma Loredana Femiano, i fratelli Chiara e Mario -.

In gabbia Impagnatiello tiene lo sguardo basso.Lontano dalle telecamere, vietate in aula, fa brevi dichiarazioni spontanee. "Ci sono tante persone a cui devo delle scuse, ma vorrei rivolgermi a Giulia e alla famiglia.

Non ci sono parole corrette da dire, affronto una cosa che rimarrà per sempre inspiegabile per la disumanità.Quel giorno ho distrutto la vita di Giulia e di nostro figlio, quel giorno anch'io me ne sono andato perché non vivo più".

Le scuse non vengono accettate.  Il processo che vede sfilare investigatori e familiari trova un punto centrale nell’interrogatorio dell’imputato. "L'ho colpita all'altezza del collo, solo in cella con un servizio in tv ho saputo di averle sferrato 37 colpi.Giulia non si è difesa" è il racconto di Impagnatiello.

In aula aggiunge qualche dettaglio crudele – "Andrai a pranzo da mia madre e in auto c'era il cadavere" – e ammette il suo "castello di bugie" (per tenere in piedi due relazioni parallele), un mare "in cui sono annegato".Sostiene di aver avvelenato Giulia "solo due volte, nella prima parte di maggio, non per farle del male, ma per provocarle un aborto".

Parla per ore, ma non sa fornire un movente: "E' una domanda che mi sono fatto miliardi di volte e che non avrà mai risposta". A sorpresa, il 10 giugno scorso, i giudici chiedono la perizia psichiatrica.Tre mesi dopo arriva il responso: per gli psichiatri Gabriele Rocca e Pietro Ciliberti l'imputato era capace di intendere e di volere.

Alessandro Impagnatiello "non poteva accettare lo 'smascheramento' con le conseguenze umilianti”.L'incontro, poche ore prima del delitto, tra Giulia Tramontano e l'altra donna, fa esplodere in lui – manipolatore con tratti narcisistici – una dimensione "rabbiosa" che sfocia nel femminicidio.

Pur di non vedere il suo mondo crollare in pezzi si trasforma in assassino.  In aula va in scena un "viaggio nell'orrore" il cui protagonista è l'imputato "narcisista, psicopatico, manipolatore" che ammazza Giulia e Thiago "ostacoli per la sua realizzazione".Smascherato, uccide in modo "brutale": nessun raptus, ma un progetto "premeditato" attuato da un uomo normale che rappresenta "la banalità del male".

Giulia ha firmato la sua condanna a morte quando gli ha detto che aspettava un bambino, e Impagnatiello "come un giocatore di scacchi" dopo l'incontro tra le due donne "fa l'ultima mossa" e uccide.La richiesta dell'accusa è di ergastolo e isolamento diurno per 18 mesi.

La difesa, rappresentata dalle avvocatesse Giulia Gerardini e Samanta Barbaglia, chiede invece la "pena minima".  Dopo 14 udienze, proprio nella Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, oggi è atteso il verdetto dei giudici della prima sezione della corte d’Assise per uno degli omicidi più efferati degli ultimi anni.Spetterà ai giudici decidere se sussistono tutte le aggravanti – la premeditazione sembra essere l'unica questione più spinosa -, ma la sentenza di ergastolo (viste le accuse) per Alessandro Impagnatiello sembra già scritta.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula Uno, GP Las Vegas 2024: le pagelle di Carlo Ametrano

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Si è ancora una volta scritta la storia. È vero che a Las Vegas ha vinto Russell, ma il vero vincitore del fine settimana in Nevada è Max Verstappen.L’olandese è quattro volte campione del mondo, grazie al quinto posto conquistato – e il sesto di Norris – in gara.

Salgono sul podio, insieme a Russell, il compagno di squadra Hamilton e la Ferrari di Carlos Sainz.Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.

Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Las Vegas.Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“È stata la gara di Verstappen. È vero che ha vinto Russell, e parleremo anche di lui, ma Verstappen è ancora campione del mondo: tanti, ma davvero tanti, complimenti”.

Primo posto per George Russell.

Voto?

“Ha fatto benissimo.Ha dimostrato ancora di essere forte e che se gli dai la macchina lui può vincere.

Ha tutte le qualità per farlo.Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per il compagno di squadra Hamilton: che rimonta!

Voto?

“Ha fatto una grandissima rimonta.Se non avesse sbagliato la qualifica chissà.

Niente da dire.Voto 10″.

Terzo posto per la Ferrari di Carlos Sainz.

Che ne pensi?

“Ha fatto il suo, anche contro Leclerc.Molto bene.

Ci sono stati dei disguidi con il compagno di squadra, ma lui se ne va a testa alta.Voto 7″.

Quarta piazza per Charles Leclerc.

Voto?

“Non ci siamo.Si è fatto superare da Sainz.

Se dice che è una prima guida, ma io onestamente non penso.Ci sono state queste polemiche che non ho capito.

Penso che non siano cose da dire in pubblico.Non c’è molta amicizia tra i due e l’ho sempre detto e pensato.

Voto 5″.

Quinto invece Max Verstappen, nonché nuovo campione del mondo.Che ne pensi?

“Ha vinto un altro Mondiale.

Cosa dobbiamo dirgli?Gli diamo 10 e lode!

Ha guidato praticamente solo lui quindi tanti complimenti, annata strepitosa”.

Sesta piazza per Lando Norris.Come valuti la sua gara?

“McLaren è stata un po’ deludente.

Penso che esca da Las Vegas meglio della Ferrari perché non poteva fare meglio di così.Credo onestamente che siano ancora i favoriti per i costruttori.

Voto 6″.

Che mi dici della settima posizione di Piastri?

“Steso discorso fatto prima di Norris.Devono pensare solo ai punti per il costruttori.

Voto 6″.

Segue Nico Hulkenberg.Voto?

“Va sempre a punti.

Penso sia un pilota che merita un top team.Voto 8″.

Che voto dai al nono posto di Yuki Tsunoda?

“Merita la Red Bull.

La cosa più bella è che farà anche i test ad Abu Dhabi per la squadra di Milton Keynes, speriamo per il 2025.Voto 10″.

Cosa mi dici invece della decima piazza della Red Bull di Sergio Perez?

“Disastro.

Qualifica disastrosa.Con una Red Bull fai un punticino…ormai si è fatto sottrarre il sediolino.

Voto 1″.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo.Diamo appuntamento ai nostri ascoltatori la prossima settimana per il Gran Premio del Qatar.

Ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“Imperdibili anche le mie ospitate il giovedì sera su Odeon tv da Filippo Gherardi e Martina Renna che, ovviamente, ringrazio come sempre.Per quel che riguarda la proiezione 2025, posso dire che ci sono delle notizie.

Confermato il Senna Day: 31esimo anniversario da Augusto Zuffa.Ma oltre al Senna Day, avremo altre 3 tappe, per un totale di 4.

Saremo anche presenti a Imola per il GP per presentare lo striscione Ayrton Senna Fans Club Toscana, oltre ad assistere al debutto di Hamilton in Ferrari in casa.Poi, l’Orgoglio Motoristico Romano e il Minardi Day”.

Turetta, oggi parla il pm: chiederà ergastolo per omicidio Cecchettin

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(Adnkronos) –
Filippo Turetta ha pianificato l'omicidio Giulia Cecchettin: si è appuntato su un foglio gli oggetti da comprare per immobilizzare l'ex fidanzata, ha studiato le mappe per potersi disfare del corpo e ha organizzato la sua fuga da Vigonovo (Padova).Non ha mai considerato l'idea di poter lasciare in vita chi aveva deciso di lasciarlo, tanto meno ha pensato di fare del male a se stesso.

Ne è convinto il pm Andrea Petroni che lo ha incalzato durante l'interrogatorio e che oggi, davanti alla corte d'Assise di Venezia, è pronto a chiedere l'ergastolo per il ventiduenne, imputato per omicidio volontario pluriaggravato, sequestro di persona e occultamento di cadavere. In aula, il pubblico ministero – nella Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne – ricostruirà la relazione altalenate di circa un anno e mezzo fra i due studenti di Ingegneria biomedica, la crescente ossessione dell'imputato, la scelta della vittima di allontanarsi e l'insistenza di Turetta che si trasforma in persecuzione soffocante – fino a spiarla con un'app sul cellulare – che gli costa l'aggravante dello stalking.Impossibile, per l'accusa, non sostenere la crudeltà: sono 75 le coltellate inflitte contro la vittima che lo rifiutava.  "Ho ucciso Giulia perché non voleva tornare con me, soffrivo di questa cosa.

Volevo tornare insieme e lei non voleva…mi faceva rabbia che non volesse" le parole di Turetta.E' nel patriarcato che il femminicidio di Giulia Cecchettin affonda le sue radici.  Dopo una serata insieme e l'ultimo 'no', Turetta realizza il suo piano appuntato nella lista, un elenco di oggetti da comprare e idee, che è la prima parziale confessione. "Ho ipotizzato di rapirla in macchina, di allontanarci insieme verso una località isolata per stare più tempo insieme…poi aggredirla, togliere la vita a lei e poi a me" dice interrogato.

Bugie, il piano è sempre stato uno.  
L'11 novembre 2023 nel parcheggio di Vigonovo, a pochi passi da casa Cecchettin, Turetta sa cosa vuole.Quando uno dei coltelli si rompe lui non si ferma: costringe l'ex a salire in macchina, la blocca con dello scotch e quando prova a scappare la finisce con un'altra lama, nella zona industriale di Fossò.

Dopo cento chilometri abbandona il corpo, avvolto in sacchi neri, vicino al lago di Barcis e prosegue la fuga in solitaria tra stradine studiate in anticipo, usando solo contanti e spegnendo il telefono per non farsi trovare.Fino alla resa in Germania, una settimana dopo l'omicidio di Giulia Cecchettin.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina studia il super missile di Putin. Zelensky: “Dobbiamo fermare l’Oreshnik”

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(Adnkronos) –
L'Ucraina mostra l'ultimo super missile di Vladimir Putin.L'Oreshnik, la nuova arma lanciata dalla Russia contro un impianto industriale di Dnipro nel corso della settimana, è sotto i riflettori degli esperti di Kiev.

Le autorità ucraine hanno mostrato alla stampa i resti del missile che Mosca definisce non intercettabile.  L'Oreshnik, per caratteristiche, è ancora un mistero.I servizi di Kiev affermano che il missile è stato lanciato dall'area di Kapustin Yar, nella regione russa di Astrakhan, nota per i test effettuati anche in passato.

I rottami recuperati lasciano supporre che il missile fosse dotato di 6 testate.Secondo le informazioni diffuse dalla Russia, e ribadite da Putin nei suoi messaggi dei giorni scorsi, l'Oreshnik ha raggiunto una velocità massima di 11 Mach.

Dal lancio all'impatto, sono trascorsi 15 minuti. Tutto chiaro?Non proprio.

Immagini satellitari relative alla zona in cui è caduto il missile, lanciato contro un impianto industriale ritenuto strategico, mostrerebbero danni estremamente limitati all'edificio colpito.L'Oreshnik non avrebbe prodotto effetti devastanti e il suo debutto sul teatro di guerra sarebbe stato sostanzialmente 'dimostrativo'.

Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente Volodymyr Zelensky, è arrivato ad affermare che "non ci sono missili Oreshnik nella Federazione Russa.Questa è un'arma classica, un missile balistico intercontinentale previsto dai trattati", ha detto.

Insomma, Putin avrebbe bluffato.  Zelensky non si sbilancia come il suo consigliere e in attesa di pronunciarsi attende risposte dai suoi uomini: Kiev vuole capire quale nuova minaccia si può concretizzare. "Il Servizio di sicurezza e il ministero degli Interni hanno mostrato alla stampa rottami del missile russo che ha colpito il nostro Dnipro.Sono in corso gli esami, stiamo collaborando con i partner per stabilire tutti i dettagli e tutte le caratteristiche di questo missile.

Per trovare una risposta a questa escalation russa, bisogna agire insieme", dice il presidente nel suo consueto messaggio quotidiano. "Il mondo ha sistemi di difesa aerea in grado di proteggere" da armi come il missile lanciato contro Dnipro, che sarà oggetto di discussione nel meeting Nato in programma, a livello di ambasciatori, nella giornata del 26 novembre. "È necessario che tutti si concentrino su questo aspetto.La Russia deve sentire che ogni passo che fa per allargare la guerra comporta conseguenze.

A Putin non può essere data una sola settimana per adattarsi e trovare una contromisura. È necessario fare sempre di tutto affinché la Russia sia costretta a cercare la pace.Una vera pace.

E questo può essere ottenuto solo con due cose: aiutare l'Ucraina e fare pressione sulla Russia", aggiunge Zelensky.  Nelle stesse ore, da Mosca, arriva il messaggio 'simmetrico' di Dmitry Medvedev.E' il numero 2 del Consiglio di sicurezza, mentre Putin si concede un giorno di silenzio dopo le esternazioni in settimana, ad alzare la tensione: "L'Europa non sa più che pesci pigliare, speculando sull'entità dei danni che il missile causerebbe con le sue testate nucleari, sulla possibilità di abbatterlo e sulla rapidità con cui i missili raggiungerebbero le capitali del Vecchio Continente", dice portando l'Oreshnik sotto i riflettori e ribadendo concetti espressi da Putin: Mosca può colpire ogni parte dell'Europa con la nuova arma. "Permettetemi di rispondere a tutte e tre le domande: i danni sarebbero catastrofici; no, non è possibile abbatterli con i sistemi attuali; e sarà una questione di minuti.

No, i rifugi antiatomici non vi salveranno.L'unica speranza è che la Russia, per bontà d'animo, avvisi in anticipo del lancio.

Quindi che ne dite di smettere di sostenere la guerra?”, ha scritto su Telegram.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, l’annuncio in tv: “C’è l’accordo per la tregua in Libano”

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(Adnkronos) – Accordo "chiuso" tra Israele e Libano.Ad annunciarlo è stata la tv israeliana Kan riferendo quanto riportato da fonti del governo di Tel Aviv.

Le stesse fonti avrebbero riferito all'emittente che ora il primo ministro Benjamin Netanyahu starebbe studiando come spiegarlo all'opinione pubblica.  In Israele il mediatore americano Amos Hochstein – riferisce ancora la tv pubblica sul suo sito – ha avuto il via libera per procedere all’accordo.  
Stasera Netanyahu avvierà una consultazione sulla sicurezza con i ministri.Al centro del dibattito ci sarà ora la libertà d'azione dell'Idf nella zona di confine tra Siria e Libano.  Secondo fonti vicine ai mediatori americani, Gerusalemme ha ricevuto garanzie da Washington sulla libertà d'azione in caso di violazione dell'accordo. Intanto nuovi attacchi israeliani hanno colpito ieri i sobborghi meridionali di Beirut dopo l'appello dell'esercito israeliano ad evacuare alcune aree della zona considerata una roccaforte di Hezbollah. "Una serie di violenti attacchi ha preso di mira Haret Hreik, Bir al-Abed e Ghobeiry, nella periferia meridionale di Beirut", ha dichiarato l'Agenzia nazionale libanese di notizie (Ani).

In precedenza, l'Ani aveva riferito di due attacchi da parte di caccia israeliani sul settore di Kaafat, sempre nella periferia meridionale della capitale, che hanno "causato massicce distruzioni". Il portavoce in lingua araba dell'esercito israeliano, Avichay Adraee, aveva avvertito su X che l'esercito avrebbe colpito "installazioni e interessi di Hezbollah" nei quartieri di Hadath e Bourj al-Barajneh, condividendo le mappe delle aree da evacuare.In serata, ha ripetuto l'appello ad evacuare i due quartieri, elencando anche altri quartieri della periferia meridionale. Il Ministro dell'Istruzione libanese Abbas Halabi ha annunciato con un comunicato questa sera che le lezioni in presenza saranno sospese da domani e fino alla fine di dicembre in tutti gli istituti scolastici e di insegnamento superiore di Beirut, Metn, Chouf e Baabda a causa dell'escalation di violenza tra l'esercito israeliano e Hezbollah.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buffon e il gol di Muntari: “Ora ci possiamo ridere sopra” – Video

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(Adnkronos) – Gigi Buffon, ospite con Ilaria D'Amico a Che tempo che fa, a Fabio Fazio risponde sul celeberrimo 'gol di Muntari': il 25 febbraio 2012 il match Milan-Juventus finisce 1-1, la gara è caratterizzata dal gol segnato dal rossonero Muntari ma non concesso dall'arbitro. "Ogni tanto Galliani mi fa la domanda: ‘Era gol o non gol?’ e la mia risposta è sempre: 'Ci assomigliava molto, ma alla fine non lo era'.Lui così ride come un matto perché dopo tanti anni ci si può ridere sopra", ricorda Buffon, che proprio dopo quella partita fu intervistato dalla sua attuale moglie. "Ilaria mi intervista e mi chiede: 'Buffon, ma se lei se ne fosse accorto, avrebbe denunciato la cosa?' 'Assolutamente no'.

Non me ne sono accorto ed è la veirtà, perché sfido chiunque a capire nel giro di mezzo secondo se la palla entra o no.Non me ne sono accorto, ma se me ne fossi accorto in quel momento non l’avrei detto.

Apriti cielo, non l'avessi mai fatto…". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Bologna 3-0, a segno Gigot, Zaccagni e Dele-Bashiru

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(Adnkronos) – La Lazio supera 3-0 il Bologna all'Olimpico e aggancia al secondo posto nella classifica di Serie A, Inter, Atalanta e Fiorentina a 28 punti, a -1 dalla capolista Napoli, mentre il Bologna resta fermo a 18 punti.La squadra di Baroni è riuscita a sbloccare la gara nella ripresa, dopo che i rossoblu erano rimasti in dieci uomini, al 35' del primo tempo, grazie ai gol di Gigot al 68', di Zaccagni al 72' e Dele-Bashiru al 92'. Poche occasioni nel primo tempo della sfida dove comunque sono i biancocelesti a partire meglio, andando alla conclusione con Vecino e Castellanos.

I rossoblù rispondono con Orsolini e Castro.L'episodio chiave arriva al 35' quando Pobega, già ammonito, stende Guendouzi e rimedia il secondo giallo e viene espulso, lasciando il Bologna in dieci uomini.

La squadra di Italiano al 46' rischia di andare sotto: azione prolungata con Vecino che riceve in area, anticipa Lucumì e scarica all'indietro per Zaccagni che colpisce con il tacco servendo di fatto Pellegrini, che viene anticipato da un grande intervento difensivo di Orsolini. Ad inizio ripresa Lazio di nuovo vicina al vantaggio.Al 56' Vecino riceve da Pellegrini, si gira e crossa sul secondo palo per Castellano che di testa anticipa Miranda, ma non trova la porta da distanza ravvicinata.

Il Bologna accusa la stanchezza e la squadra di Baroni si rende ancora pericolosa.Al 65' Rovella verticalizza per Castellanos, che crossa subito al centro per Dia che va a segno ma l'arbitro Rapuano annulla per fuorigioco.

Al 68' la Lazio passa: corner a rientrare di Zaccagni leggermente deviato da Moro, che inavvertitamente accomoda il pallone sul secondo palo, dove arriva Gigot che fa 1-0.  Passano quattro minuti e la Lazio raddoppia.Al 72' Pellegrini va via a De Silvestri sulla sinistra e serve Zaccagni che rientra sul destro e batte Ravaglia per il 2-0.

Il Bologna colpito due volte prova a reagire ma lascia ancora più spazi ai biancocelesti che in pieno recupero calano il tris: al 92' Lazzari serve in profondità Isaksen, che salta Ravaglia e resta a terra dopo un contatto con il portiere ma il pallone arriva nella zona del neo entrato Dele-Bashiru che lo spedisce nella porta vuota e chiude la partita per 3-0 e secondo posto in classifica.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, mandato a Giorgetti per valutare le copertura delle modifiche condivise

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(Adnkronos) – Un mandato al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti per valutare, alla luce delle coperture necessarie, la praticabilità di alcune proposte di modifica della Manovra di bilancio 2024, condivise da tutte le forze di maggioranza in particolare relative alle forze dell'ordine, alle politiche sociali e ai settori produttivi".E' quanto è stato stabilito oggi, 24 novembre, in quello che Palazzo Chigi definisce un "proficuo" vertice di maggioranza. All'incontro hanno partecipato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i vice presidenti, Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, e il ministro dell'Economia Giorgetti.

Il vertice "ha riscontrato la piena condivisione di vedute a sostegno di una manovra che, in continuità con le due precedenti, guarda alle esigenze del sistema sanitario, di famiglie, lavoratori e tessuto produttivo", si legge nella nota di palazzo Chigi.  "È intenzione del Governo – sottolinea la nota – ascoltare con attenzione le proposte migliorative che giungeranno dal Parlamento, sempre nel rispetto di una legge di bilancio seria e con la dovuta attenzione ai conti pubblici, che devono ancora affrontare i gravissimi danni causati dal super bonus, che nel 2025 graverà sulle casse dello Stato più dell’intera manovra".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘The B Project’ nella Casa dell’Atrio a Città del Messico in mostra l’arte di Benito Macerata

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(Adnkronos) – 'The B Project' è la nuova mostra che prenderà il via il 28 novembre, fino al 1 dicembre, all'interno dell'iconica 'Casa del Atrio' a Città del Messico, progettata da Antonio Attolini Lack.Uno spazio dove luce, colore e architettura incontrano l'arte.

In questa meravigliosa residenza saranno esposte le opere di vari artisti, con la lettera B in comune, come Betsabeé Romero, Bradley Narduzzi, Barry Wolfryd, Bonvicini e Benito Macerata.Questo gioiello architettonico si distingue per il suo atrio centrale che trasforma l'atmosfera durante tutta la giornata.

Attualmente, la casa ospita una mostra collaborativa tra Galeria Errante e NM Contemporaneo che presenta opere di arte e design contemporaneo, creando un dialogo unico tra l'architettonico e il visivo.Galeria Errante è una galleria nomade, fondata nel 2015 da Alessandra Migliano, gallerista e curatrice d'arte italo-messicana nata e cresciuta in Messico, che è riuscita a incorporare grandi nomi dell'arte messicana e internazionale nel corso della sua carriera.  Tra i protagonisti di questa mostra l'artista e stilista italiano Benito Macerata con le sue opere che fondono la pittura con la sperimentazione di materiali.

Già fashion designer per molti brand della moda nazionali e internazionali, dopo la presentazione della sua storia artistica all’esclusiva Columbus Citizens Foundation di New York e l’esposizione delle sue opere in quel di Dubai, Macerata ha avviato una proficua collaborazione con Alpemare di Forte dei Marmi, di proprietà della famiglia di Andrea Bocelli. "Questa opportunità in Messico è come la ciliegina sulla torta che conclude quest'anno bellissimo a livello artistico, con l'esperienza fantastica con la famiglia Bocelli e il loro gruppo di lavoro e il rinnovo della partnership per il prossimo anno.Chiudiamo così una stagione fantastica per la mia crescita artistica.

La soddisfazione è enorme, con diverse collaborazioni in chiusura e molta attenzione e richieste da parte di gallerie internazionali.Ringrazio oltre alla famiglia Bocelli anche la Columbus Citizens Foundation per le splendida opportunità per le possibilità che mi ha aperto sul mercato americano.

Ora arriva il Messico dove esporrò dei quadri in carta fatta a mano da una cartiera di Fabriano, in cui inserisco, forme, lacci e pezzi di pelle per comporre le mie opere", ha raccontato l'artista marchigiano Benito Macerata all'Adnkronos. Galeria Errante già nel 2020 realizza la prima collaborazione con l'artista Benito Macetara e nel 2021 lo presenta per la prima volta in Messico.Un grande artista e stilista che fin da bambino ha avuto la passione per il design.

La sua sensibilità lo ha portato a promuovere la sua arte in un modo diverso dove non solo offre un modo differente di vedere l'arte, ma la combina anche con l'alta moda, offrendo pezzi unici di altissima qualità.In questa mostra la galleria ha visitato il suo studio a San Elpidio al Mare, dove questi pezzi sono stati realizzati, in collaborazione con la più antica cartiera d'Italia a Fabriano, che ha una storia di oltre 800 anni nella produzione della carta.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Italia regina di Davis”, gli azzurri di ieri incoronano Sinner e Berrettini

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(Adnkronos) – "Abbiamo la squadra più forte del mondo".L'Italia rivince la Coppa Davis, trascinata da Jannik Sinner e Matteo Berrettini.

Gli azzurri di oggi trionfano, gli azzurri di ieri esultano e rendono omaggio ai campioni.Da Paolo Bertolucci a Tonino Zugarelli, da Diego Nargiso a Gianni Ocleppo, passando per le parole di Adriano Panatta nel commento delle telecronache Rai: solo elogi per un gruppo straordinario. "Questa vittoria in Coppa Davis non mi sorprende, l'Italia è la squadra più forte del mondo.

Era la grande favorita alla vigilia del torneo e abbiamo mantenuto le attese giocando un buonissimo tennis", dice Bertolucci, trionfatore nella Davis del 1976 ed ex capitano azzurro. "Sono molto contento per Berrettini che l'ha potuta vincere da giocatore, lui è stato il primo a dare il via a questa cavalcata di tutto il movimento azzurro, con la finale di Wimbledon e il sesto posto nel ranking.Noi siamo molto forti ma le cose potrebbero cambiare l'anno prossimo.

Ci sono tante variabili in gioco, non so se sarà possibile ripetersi", dice all'Adnkronos. "L'Italia ha confermato di essere una corazzata nel tennis, hanno vinto con merito.Non era facile, l'Olanda è un'ottima squadra, ma l'Italia era più forte, è stata una grande riconferma e avremo sempre di più un futuro roseo.

Può succedere qualche passo falso come nel caso di Musetti, ma anche lui porterà tante soddisfazioni.Sinner e Berrettini sono stati due bombardieri anche nel doppio, hanno colto di sorpresa anche gli specialisti argentini", dice Zugarelli, altro azzurro nell'epocale trionfo del '76. "Mi aspettavo la vittoria di questa Coppa Davis.

Sinner è un giocatore a senso unico, troppo più forte degli altri.Con lui in campo si partiva già con un punto e mezzo di vantaggio.

Sta giocando il miglior tennis della carriera, a cominciare dalle Finals, dove ha vinto senza perdere nemmeno un set e qui ha continuato con giocatori inferiori al suo livello", il commento di Ocleppo. "La vittoria non è mai stata in discussione.Bravo Berrettini, che è tornato a giocare un buon tennis.

L'Italia era superiore a tutti, mi aspettavo questa vittoria.Poi le partite bisogna sempre giocarle, bravo Volandri a utilizzare Sinner anche in doppio", aggiunge. "La vittoria in Coppa Davis è un risultato eccezionale.

Essere di nuovo campioni vuol dire confermare, una volta di più, la forza di questa Nazionale.Non era un risultato scontato, c'erano altre squadre molto forti.

Sono molto contento per Berrettini, che si è ritrovato.Matteo è stato grande protagonista a Malaga e se lo meritava.

Lo aveva sognato lo scorso anno e ora ha convinto tutti prima in doppio e poi nei singolari, specialmente in semifinale con Kokinnakis", dice Nargiso. "Non so se sia possibile un tris il prossimo anno. È già eccezionale aver vinto due volte di fila, non so quante squadre nella storia abbiano vinto tre Davis consecutive.Sicuramente questo è un anno speciale per il tennis italiano, i ragazzi hanno dimostrato di essere tra i più forti al mondo, sia tra le donne che negli uomini.

Aver vinto fa capire quanto tutto il sistema tennis abbia fatto bene: l'oro olimpico in doppio, il bronzo Musetti, i due Slam di Sinner, il primo posto di Jannik, il quarto di Paolini.Non lo avevamo nemmeno mai sognato un anno così", aggiunge.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Brescia (0-0): Le foto dei protagonisti in campo e del pubblico presente

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Guarda le foto di Juve Stabia – Brescia realizzate dal nostro fotografo, Giovanni Donnarumma, che ci raccontano così il pareggio delle Vespe (0-0) contro le rondinelle allo stadio Romeo Menti.

Tabellino della gara

JUVE STABIA (4-3-1-2): Thiam; Folino, Varnier, Bellich, Floriani Mussolini; Leone, Pierobon (68′ Zuccon), (45′ Fortini) Maistro; Mosti (32′ Rocchetti); Candellone (68′ Artistico), Adorante (85′ Piscopo).
A disposizione: Matosevic, Ruggero, Baldi, Di Marco, Meli, Gerbo, Piovanello.
Allenatore: Pagliuca.
BRESCIA (4-3-1-2).Lezzerini; Dickmann (71′ Corrado), Papetti, Cistana, Jallow; Bertagnoli (79′ Paghera), Verreth, Besaggio (45′ Nuamah); Galazzi (59′ Olzer); Bianchi (59′ Moncini), Borrelli.
A disposizione: Andrenacci, Calvani, Juric, Buhagiar.
Allenatore: Maraner (squalificato Maran).

Direttore di gara sig. Daniele Rutella della sezione AIA

Primo Assistente: sig. Domenico Rocca della sezione AIA di Catanzaro

Secondo Assistente: sig. Mario Vigile della sezione AIA di Cosenza

IV° ufficiale: sig. Mattia Ubaldi della sezione AIA di Roma 1

VAR: sig. Giacomo Camplone della sezione AIA di Pescara

AVAR: sig. Oreste Muto della sezione AIA di Torre Annunziata.

Marcatori: –

Angoli: 8 – 5

Ammoniti: 15′ Thiam, 27′ Besaggio (B), 44′ Rocchetti, 55′ Galazzi (B), 90+1 Leone

Espulsi: 15′ Varnier

Recupero: 1 min.p.t. – 6 min.

s.t.Note: Terreno in erba sintetica.

Oggi si gioca con il pallone che la Kappa ha realizzato per la lotta contro la violenza sulle donne (di colore rosso).

Queste sono le foto dei protagonisti di Juve Stabia – Brescia

Queste sono le foto dei tifosi della Juve Stabia presenti al Romeo Menti

Napoli-Roma 1-0, gli azzurri rispondono alle due nero-azzurre!

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Il ritorno dopo la sosta nazionali sorride al Napoli, che al Maradona, contro la nuova Roma di Ranieri vince di misura 1-0 con tap-in dell’ex Lukaku.

Primo tempo

Nel primo tempo le squadre si studiano molto, entrambe sono molto attendiste.Il Napoli prende il pallino del gioco e inizia a creare molto senza mai impensierire Svilar.Nonostante i molti calci d’angolo la partita resta bloccata e negli spogliatoi si va sullo 0-0.

Napoli-Roma 1-0, gli azzurri rispondono alle due nero-azzurre!
FONTE FOTO: Ssc Napoli su X

La legge dell’ex

Nel secondo tempo la partita non cambia molto, se non per una Roma che prova a fare qualcosa di diverso ma che non riesce ad avere il pallino del gioco.Gli azzurri crescono e sbloccano la gara:

Kvara sventaglia per Di Lorenzo, che di petto anticipa Angelino, crossa basso e teso in area piccola, dove Hummels per non causare un autogol retrae la gamba, Svilar non arriva e Lukaku in scivolata segna da meno di un metro, 1-0.

Dopo il gol del Napoli, la squadra di Ranieri prova a reagire; ma senza innesti offensivi e un Dybala entrato all’87’; senza neanche incidere, la Roma non riesce a rialzare la testa, per poco gli azzurri non la chiudono al 93′, con Neres che sfiora il palo in contropiede.Il Napoli di Antonio Conte si riprende il primato della Serie A e possono lavorare più sereni verso la gara dell’Olimpico grande Torino contro il Toro.

Napoli-Roma 1-0, gol di Lukaku e Conte torna in vetta

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(Adnkronos) – Non basta alla Roma il ritorno di Claudio Ranieri per uscire indenne dal Maradona.Il Napoli di Antonio Conte si impone 1-0 grazie al classico gol dell'ex, Romelu Lukaku che al 54' trova la rete decisiva contro una Roma che ha lottato, lasciando fare la gara al Napoli, e sfiorando il pari con Dovbyk.

Il Napoli riconquista così la vetta della Serie A con 29 punti, a +1 su Atalanta, Fiorentina e Inter.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia vince la Coppa Davis, le lacrime di Berrettini

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(Adnkronos) –
L'Italia vince la Coppa Davis, Matteo Berrettini abbraccia Jannik Sinner e non trattiene le lacrime.Il trionfo in finale contro l'Olanda per 2-0 dà inizio alla festa azzurra a Malaga.

Berrettini, protagonista assoluto del successo con la vittoria nel primo singolare, è il più emozionato nel gruppo tricolore.Il tennista romano si gode la vittoria che sancisce la sua rinascita dopo un lungo periodo condizionato dagli infortuni. Un anno fa, mentre l'Italia conquistava la seconda Coppa Davis della propria storia, Berrettini non era in grado di dare il proprio contributo in campo.

Quest'anno, invece, il 28enne ha recitato un ruolo di primissimo piano.Ha contribuito alla vittoria in doppio con Sinner contro l'Argentina nei quarti, ha vinto il suo singolare in semifinale contro l'Australia e si è ripetuto oggi in finale. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fondi di Coesione: Il Regolamento UE 2021 1057, dell’Unione Europea in materia di Trasporti ed Ambiente

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Il Regolamento UE 1057, Fondo Europeo di Coesione (FC), rappresenta una delle politiche per ridurre le disparità economiche e sociali tra i diversi stati membri in particolare delle regioni dell’UE.Si tratta, di un fondo, che finanzia in particolare le infrastrutture in due settori principali, i Trasporti e l’Ambiente.

Per quanto concerne i Trasporti: l’FC, sostiene, la costruzione o il miglioramento delle infrastrutture di trasporto, sia transfrontaliero che tra le regioni, in particolare si parla del miglioramento, o la costruzione ex novo, di Strade, Ferrovie, Porti ed Aeroporti e quindi come focus, è previsto la creazione di infrastrutture sostenibili ed ecosostenibili.

Per quanto concerne l’Ambiente: l’FC, finanzia i progetti, che riguardano la gestione delle acque, la protezione dell’ambiente, la gestione dei rifiuti, la depurazione delle acque e l’efficienza energetica.

In particolare, vengono finanziati, progetti che hanno un impatto positivo sull’ambiente, come l’adozione di energie rinnovabili e la riduzione delle emissioni in nome di quella filosofia del Green Deal Europeo, che punta alla riduzione delle emissioni nella Fase 1 per il 20230, e poi un obiettivo di emissioni zero nel 2050, anche se si sta procedendo ad un’accelerazione attraverso la produzione delle Hydrogen Valleys e non solo.

I Beneficiari, di questi fondi sono: 1) gli Stati membri, che soddisfano i criteri di ammissibilità. 2) Le Autorità Regionali e Locali, che hanno il compito di gestire ed implementare i progetti. 3) I Progetti Infrastrutturali, che riguardano la sostenibilità ambientale e la mobilità nelle regioni dell’Unione Europea.

Gestione del Fondo di Coesione: è affidata agli Stati Membri ed Autorità regionali

  • Gli Stati Membri: sono responsabili dell’elaborazione e dell’attuazione dei piani operativi, attraverso cui, i fondi sono distribuiti.
  • Le Autorità Regionali e Locali: sono coinvolte, nella gestione diretta dei progetti.

L’Unione Europea: per quanto riguarda il completamento dei progetti, chiede che vengano completati nei tempi previsti ed i risultati devono essere misurabili per garantire, che i fondi vengano utilizzati correttamente.

L’UE chiede che per il Monitoraggio e la Rendicontazione: le Autorità di gestione, sono tenute a fornire rapporti dettagliati sui progressi dei progetti, sui risultati ottenuti e sull’uso dei fondi.

Finale Coppa Davis, Italia-Olanda 1-0: Berrettini batte Van de Zandschulp. Ora Sinner

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(Adnkronos) –
Vantaggio Italia nella finale di Coppa Davis.Gli azzurri conducono 1-0 sull'Olanda dopo la vittoria di Matteo Berrettini nel primo singolare di giornata contro Botic van de Zandschulp, battuto in due set con il punteggio di 6-4, 6-2.

Ora toccherà a Jannik Sinner sfidare il numero 1 olandese, e 40 del ranking, Tallon Griekspoor.In caso di vittoria l'altoatesino regalerà all'Italia la seconda Coppa Davis consecutiva dopo il trionfo dello scorso anno.  Inizio complicato per Berrettini, che subisce subito un break in avvio.

Il tennista azzurro però non si scompone e piano piano entra in partita aumentando ritmo e intensità dei colpi.Il servizio si conferma un'arma letale, che gli permette di comandare gli scambi e trovare la confidenza giusta per recuperare il break di svantaggio e poi superare il proprio avversario.

Il primo set si chiude quindi 6-4 per Berrettini.Il secondo parziale si apre subito bene per Matteo, che comanda il ritmo e riesce a piazzare un break al terzo game.

Berrettini continua a comandare con il servizio (alla fine saranno 16 i suoi ace), mentre Van de Zandschulp fatica molto in risposta.Matteo non cala mai di livello, mette l'avversario alle corde e al settimo game conquista un altro break, chiudendo poi il set 6-2 e regalando il primo punto di questa finale all'Italia. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino-Monza 1-1, Djuric risponde a Masina

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(Adnkronos) – Si è chiusa in parità 1-1 la sfida valida per la 13esima giornata di Serie A tra Torino e Monza, con Djuric che risponde a Masina.Un punto che serve a poco ai granata, che hanno tentato per larghi tratti della gara di far loro l'intera posta, ma un pari che consente al Monza di Nesta di mettere un mattoncino verso la risalita.

Il Toro si porta così a 15 punti a metà classifica, mentre il Monza aggancia il Lecce a 9 punti al penultimo posto, in attesa della sfida salvezza tra il Venezia e lo stesso Lecce.  Il primo tempo è iniziato con il Monza che nei primi 5 minuti ha sfiorato il vantaggio prima con Maldini e poi con Pereira, poi il Torino è salito di tono creando qualche occasione interessante ma non decisiva.Una gara un po' ingessata a causa delle 3 sconfitte consecutive subite da entrambe le compagini.

Nella ripresa le due squadre cercano con maggiore insistenza la via del gol e il primo a trovarla è il Torino.Al 59' su angolo di Lazaro, Masina vola altissimo e impatta di testa battendo l'incolpevole Turati per l'1-0.

La reazione degli ospiti è però immediata e il pari arriva al 63': sempre su calcio d'angolo Kyriakopoulos mette in mezzo dove svetta Djuric di testa che infila sul palo lungo, nulla da fare per Milinkovic-Savic ed è 1-1. La squadra di Vanoli cerca di riportarsi avanti e al 75' crea una doppia chance: Gineitis si inserisce e riceve palla a tu per tu con Turati che compie un miracolo sulla conclusione ravvicinata del lituano.Poi il pallone arriva a Walukiewicz che con tutta la potenza a disposizione scarica verso la porta trovando la deviazione miracolosa di Pablo Marì.

Il Monza si chiude e il Toro attacca a pieno organico: all'82' ancora Gineitis arriva su una palla respinta dalla difesa brianzola e di testa riesce a servire Ricci che calcia al volo ma Turati respinge la conclusione.All'88' Njie riceve palla e prova a piazzare da lontano ma Turati è attento e si distende alla sua sinistra salvando ancora la sua porta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Como-Fiorentina 0-2, Adli e Kean regalano il primo posto ai viola

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(Adnkronos) –
Vince ancora la Fiorentina.Nella 13esima giornata di Serie A i viola stendono in trasferta il Como 2-0 al Sinigaglia e raggiungono, in attesa del Napoli, Inter e Atalanta al primo posto in classifica.

Palladino batte Fabregas con un gol per tempo: il vantaggio è firmato da Adli al 19', mentre il raddoppio lo trova il solito Kean al 68'.Nel finale espulso Dossena.

Con questi tre punti quindi la Fiorentina raggiunge il gruppetto di testa a quota 28 punti, mentre il Como rimane fermo a 10, in piena zona retrocessione.  Partenza aggressiva della Fiorentina, che muove velocemente il pallone provando a infilare il Como centralmente.La squadra di Fabregas però chiude le linee di passaggio e riparte con qualità passando, sempre o quasi, per i piedi di Nico Paz.

La prima occasione è comunque viola: Gosens sfonda sulla sinistra e mette al centro per Beltran, che non trova il tap-in per centimetri.La risposta lombarda viene affidata a Cutrone, ma il suo destro viene parato facilmente da De Gea.

Al 19' la Fiorentina passa in vantaggio: Beltran appoggia per l'arrivo di Adli, che buca Audero con un tiro potente e centrale da fuori area.Sul finale di tempo la squadra di Palladino sfiora il raddoppio con Kean, che non trova fortuna di testa, mentre è ancora una volta Cutrone il più pericoloso dei suoi, ma su un bell'assist di Nico Paz calcia alto al volo. Nella ripresa è tutto un altro Como.

I lombardi tornano in campo determinati, alzano il pressing e creano occasioni, con la difesa della Fiorentina in affanno.Ci pensa De Gea a tenere a galla i suoi: il portiere spagnolo si supera con un doppio intervento, prima su Goldaniga e poi sul tap-in di Dossena, respinto con un gran riflesso da terra.

I viola prendono fiato dopo il pericolo scampato e provano ad addormentare il match con il palleggio.Al 68' arriva il raddoppio della Fiorentina: Sottil scappa via sulla sinistra e mette al centro per Kean, che di astuzia infila Audero con un bel tocco di prima, per il suo nono gol in campionato.

Pochi minuti dopo i viola potrebbero raddoppiare, ma Ikoné spara alto dopo una bella azione personale.Nel finale De Gea è ancora protagonista su una conclusione velenosa di Verdi, mentre Ikoné conferma i suoi problemi in fase realizzativa facendosi ipnotizzare da Audero in uscita.

Nel finale espulso Dossena per un fallo di reazione.Termina quindi 2-0 per la Fiorentina al Sinigaglia. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)