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Studio, 2 manciate di mandole al giorno migliorano recupero da esercizio fisico

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(Adnkronos) – Mangiare regolarmente mandorle può favorire il recupero dopo l'esercizio fisico, riducendo il dolore e i danni muscolari e migliorando le prestazioni.Mangiare alimenti che aiutano a recuperare dall'esercizio fisico, riducendo l'affaticamento e l'indolenzimento muscolare, può aiutare a seguire meglio le proprie routine di allenamento.

In particolare – si legge in una nota – fare uno spuntino da 57 g di mandorle (2 manciate) per 8 settimane ha ridotto moderatamente la valutazione del dolore, ha contribuito a mantenere la forza muscolare e ha ridotto i danni muscolari dopo l'esercizio.Sono i nuovi risultati di uno studio recentemente publicato su Current Developments in Nutrition che si aggiungono al crescente numero di evidenze scientifiche che esplorano il modo in cui le mandorle influenzano il recupero post esercizio.

Studi precedenti hanno esaminato l'effetto delle mandorle sulla sensazione di fatica e sul metabolismo dell'esercizio e hanno analizzato l'impatto del consumo di mandorle sulla sensazione di indolenzimento e sulle performance muscolari. In questo nuovo studio randomizzato e incrociato e finanziato dall'Almond Board of California, 26 adulti di mezza età che svolgevano attività fisica da una a 4 ore alla settimana e che erano in peso forma o in leggero sovrappeso – indice di massa corporea (Bmi) di 23-30 – hanno mangiato ogni giorno, per 8 settimane, complessivamente 2 etti (57 g al giorno) di mandorle crude intere o un quantitativo equivalente in termini calorici (tre etti / 86 g) di pretzel non salati.Dopo 8 settimane di consumo di mandorle o dell'alimento di controllo, con un periodo di washout di 4 settimane tra i 2 interventi, i partecipanti hanno eseguito una corsa su tapis roulant in discesa di 30 minuti per indurre un danno muscolare.

Hanno quindi ricevuto immediatamente la loro porzione giornaliera da 57 g di mandorle o di pretzel con le stesse calorie.I partecipanti hanno continuato a mangiare porzioni giornaliere di mandorle o pretzel per 3 giorni dopo la corsa su tapis roulant.I ricercatori hanno misurato l'indolenzimento muscolare percepito dai partecipanti, le prestazioni muscolari (valutate attraverso un test di contrazione muscolare e un salto verticale) e i marcatori ematici del danno muscolare/infiammazione (creatina chinasi, proteina C-reattiva, mioglobina e capacità antiossidante) prima della corsa sul tapis roulant e a 24, 48 e 72 ore dopo la corsa.  Durante il recupero dall'esercizio fisico (fino a 72 ore dopo la corsa su tapis roulant), il gruppo mandorle rispetto a quello di controllo presentava: livelli più bassi di creatinchinasi (CK), un indicatore di danno muscolare; un declino più rapido dei livelli di Ck dopo 72 ore, che potrebbe indicare un tasso di recupero più rapido; migliori prestazioni muscolari a 24 e 72 ore e modesta riduzione della valutazione del dolore dopo la contrazione massimale a 24 (37% in meno) e 48 ore (33% in meno).  Non sono state rilevate differenze in altri marcatori biochimici del danno muscolare e dell'infiammazione (come la proteina C-reattiva, le concentrazioni di mioglobina e la capacità antiossidante totale).

Questo studio ha preso in esame adulti non fumatori che svolgevano attività fisica da una a quattro ore alla settimana e che avevano un peso sano o un leggero sovrappeso, quindi i risultati potrebbero non essere applicabili a persone con altre caratteristiche demografiche e di salute.Gli studi futuri dovrebbero inoltre prendere in considerazione la possibilità di effettuare misurazioni su un periodo di recupero più lungo. “Il nostro studio fornisce ulteriori informazioni sul ruolo che le mandorle possono avere nel sostenere il recupero post allenamento – ha spiegato Mark Kern, PhD, Rd, Cssd, professor of exercise and nutritional sciences presso la San Diego State University – Le mandorle contengono un'ampia gamma di nutrienti che, come sappiamo, favoriscono il recupero dall'esercizio fisico, tra cui proteine, antiossidanti e fitonutrienti.

Rispetto ai singoli integratori vitaminici, attraverso le mandorle questi nutrienti arrivano nell’organismo in un ‘unico pacchetto alimentare’ il che può contribuire ai benefici osservati in questo studio”. Una porzione da 30g di mandorle fornisce 6 g di proteine, 4 g di fibre, 13 g di grassi insaturi, solo 1 g di grassi saturi e 15 nutrienti essenziali, tra cui 81 mg di magnesio, 220 mg di potassio e 7,7 mg di vitamina E, che le rendono un ottimo spuntino per uno stile di vita sano e attivo. “Sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere i meccanismi che spiegano come le mandorle migliorino il recupero dall'esercizio fisico – aggiunge Kern – Le strategie per migliorare il recupero sono importanti perché se si recupera meglio, è probabile che si sia in grado di allenarsi prima o più intensamente per gli allenamenti successivi”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattie infiammatorie croniche intestinali, al via Congresso Ig-Ibd

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(Adnkronos) – Coniugare innovazione e sostenibilità è la sfida per gli oltre 900 clinici riuniti da oggi a Riccione, fino al 30 novembre, per il XV Congresso nazionale Ig-Ibd organizzato dal Gruppo italiano per lo studio delle malattie infiammatorie croniche intestinali.Nella 3 giorni, gli specialisti si confronteranno sulle più recenti innovazioni diagnostiche, terapeutiche e tecnologiche che stanno rivoluzionando la gestione di queste patologie. “Nella gestione delle Mici, le malattie infiammatorie croniche intestinali, stiamo assistendo a una rivoluzione della pratica clinica – afferma Massimo Claudio Fantini, segretario generale Ig-Ibd – Terapie avanzate, innovazioni e nuove tecnologie smart, come l’intelligenza artificiale, le tecniche endoscopiche avanzate e il telemonitoraggio, stanno offrendo opzioni sempre più personalizzate ed efficaci.

In Italia, sebbene un dato preciso non esista, si calcola che queste malattie colpiscano circa 250 mila persone, un numero destinato ad aumentare considerevolmente entro la fine di questo decennio. È essenziale, dunque, sostenere percorsi di cura mirati e razionali per garantire un accesso equo alle cure, evitando sprechi e migliorando l’allocazione delle risorse.Il Congresso Ig-Ibd offrirà quindi un’importante occasione per esplorare modelli gestionali che permettano di migliorare, in modo sostenibile, la qualità di vita dei pazienti affetti da Mici”.  Durante il Congresso – informa una nota – verrà presentata la Fondazione Ig-Ibd, un’importante iniziativa a sostegno della ricerca e della gestione delle Mici in Italia e dedicata .

La nuova istituzione si dedicherà principalmente alla ricerca scientifica su tutti i fronti – di base, traslazionale e clinica – con l’obiettivo di migliorare la conoscenza e il trattamento di queste patologie complesse.Ad oggi, infatti, non esistono ancora dati epidemiologici italiani certi, né stime precise sull’impatto socioeconomico delle malattie infiammatorie croniche intestinali.

Per questo motivo, tra le mission principali della Fondazione vi sarà la creazione di un sistema di raccolta dati su scala nazionale dedicato alle Mici, uno strumento essenziale per supportare progetti di ricerca.Nonostante numerose linee guida e documenti di consenso, gli standard di qualità delle cure per queste patologie risultano ancora eterogenei sia a livello internazionale che nazionale.

Nel 2020, l’European Crohn’s Colitis Organisation (Ecco) ha pubblicato un position paper sui criteri di qualità delle cure, definendo standard minimi essenziali in tre ambiti: struttura, processo e risultati.Questo documento, frutto di un’analisi rigorosa della letteratura e della collaborazione tra esperti e rappresentanti dei pazienti, fornisce criteri che ogni unità MICI può adottare o adattare al proprio contesto.

In Italia, Ig-Ibd ha deciso di riprodurre, tramite una ‘Consensus Delphi’, lo stesso processo di analisi e generazione di standard di qualità delle cure adottabili nel nostro Paese.  “Come Società scientifica – aggiunge Fantini – siamo impegnati nel definire una strategia chiara per i prossimi anni, lavorando sia sulla ricerca che sulla sostenibilità ed equità di accesso alle cure.La nascita della Fondazione rappresenta un passo decisivo per il progresso della ricerca e per l’ampliamento delle conoscenze delle Mici in Italia, mentre l’importante definizione di standard di qualità delle cure a livello nazionale vuole rappresentare uno strumento di supporto a livello locale per tutti quei servizi necessari per una gestione moderna, efficiente, efficace e sostenibile del percorso di cura dei pazienti italiani con malattie infiammatorie croniche intestinali”. Ig-Ibd (the Italian Group for the study of Inflammatory Bowel Disease) – ricorda la nota – è una società scientifica nata con lo scopo di promuovere la ricerca sulla malattia di Crohn, Colite ulcerosa e sulle altre patologie infiammatorie idiopatiche del tratto gastrointestinale e di migliorare e diffondere le conoscenze per la cura di queste patologie.

Le Mici sono un gruppo di patologie caratterizzate da una infiammazione cronica del tratto gastrointestinale con un impatto rilevante sia sulla vita quotidiana dei pazienti che sul sistema sanitario.Nel mondo si stima ne soffrano circa 10 milioni di persone di cui, circa 3,4 milioni, in Europa con una prevalenza in crescita.

Sebbene possano insorgere a qualunque età, si manifestano più frequentemente tra gli adolescenti e i giovani adulti under 35, con un quarto di casi addirittura già in età pediatrica.  Oltre ai fattori genetici, i principali rischi per lo sviluppo delle Mici includono gli stili di vita tipici dei Paesi più industrializzati, come diete ricche di grassi saturi e proteine animali, uso eccessivo di antibiotici e sedentarietà.Questo rende le società avanzate più vulnerabili a queste patologie.

Le persone con malattia infiammatoria cronica intestinale presentano episodi di diarrea, crampi e dolori addominali, sanguinamento dal retto, perdita di peso, febbre e affaticamento.L'intensità dei sintomi può variare molto nel tempo.

I pazienti possono sperimentare lunghi periodi di remissione e/o ricorrenti riacutizzazioni con un alto rischio di complicazioni.Diagnosi precoci e trattamenti avanzati possono cambiare il decorso di queste malattie. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Via libera Ue per ribociclib per cancro al seno precoce Hr+/Her2- ad alto rischio recidiva

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(Adnkronos) – La Commissione europea (Ce) ha approvato ribociclib in combinazione con un inibitore dell'aromatasi (Ai) per il trattamento in fase adiuvante dei pazienti con tumore della mammella precoce (Ebc) hormone receptor positivo (Hr+), human epidermal growth factor receptor 2 negativo (Her2-), ad alto rischio di recidiva.L'approvazione – informa in una nota Novartis – si basa sui risultati dello studio pivotal di fase 3 Natalee, che ha incluso una vasta popolazione di pazienti con tumore della mammella precoce Hr+/Her2- in stadio 2 e 3, compresi quelli senza coinvolgimento linfonodale.

Lo studio ha mostrato una riduzione significativa e clinicamente rilevante del 25,1% del rischio di recidiva della malattia con ribociclib più terapia endocrina (Et) rispetto alla sola Et.Il beneficio in termini di sopravvivenza libera da malattia invasiva (iDfs) è stato osservato in modo coerente in tutti i sottogruppi di pazienti. "Per molte pazienti diagnosticate con carcinoma mammario precoce Hr+/Her2- in stadio 2 o 3, il rischio di recidiva della malattia, nonostante il trattamento con terapia endocrina, rimane sostanziale, anche dopo decenni – spiega Michelino De Laurentiis, direttore Sc Oncologia clinica sperimentale di senologia dell’Istituto nazionale per lo Studio e la cura dei tumori ‘Fondazione Giovanni Pascale’, Napoli – Questa approvazione rappresenta una pietra miliare per la comunità europea con una nuova opzione terapeutica per ridurre il rischio di recidiva in un’ampia popolazione di pazienti. È una notizia incoraggiante sia per i medici, sia per le pazienti, incluse quelle senza coinvolgimento dei linfonodi, ma con almeno un fattore di rischio aggiuntivo”. Il carcinoma mammario è il tumore più comunemente diagnosticato in Europa, con circa il 70% dei casi diagnosticati nelle fasi iniziali della malattia.

Nonostante le attuali opzioni terapeutiche, i pazienti con carcinoma mammario precoce Hr+/Her- in stadio 2 e 3 rimangono a rischio di recidiva a lungo termine, spesso sotto forma di malattia avanzata incurabile. “La prospettiva della recidiva del carcinoma mammario può essere una fonte di preoccupazione per coloro che hanno ricevuto una diagnosi in fase precoce.Come Novartis ci impegnamo affinchè i pazienti abbiano accesso a opzioni terapeutiche che aiutino a ridurre al minimo il rischio di recidiva – afferma Paola Coco, Medical Affairs Head di Novartis Italia – Siamo orgogliosi di questa approvazione, che contribuirà a rispondere ad un importante bisogno medico non ancora soddisfatto e a migliorare e prolungare la vita in una popolazione sempre più ampia di pazienti in Europa e in Italia”. Questa notizia segue la recente approvazione da parte della Food and Drug Administration (Fda) di ribociclib per i pazienti con tumore della mammella precoce e la raccomandazione come trattamento adiuvante preferenziale di Categoria 1 nelle Linee guida di pratica clinica in oncologia del National Comprehensive Cancer Network (Nccn Guidelines®).

Ribociclib ha ottenuto anche il punteggio più alto (A) nell’European Society for Medical Oncology- Magnitude of Clinical Benefit Scale (Esmo-Mcbs) per l'Ebc.Dopo la presentazione dei recenti dati ad Esmo 2024, Novartis continuerà a valutare i risultati dei pazienti coinvolti nello studio Natalee a lungo termine, inclusa la sopravvivenza complessiva. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia: Altro colpo di mercato! Arriva l’attaccante Gennaro Sabatino

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La Virtus Junior Stabia continua a rinforzare la rosa per continuare la corsa verso il primo posto in classifica. Il club stabiese ha infatti ufficializzato l’ingaggio di Gennaro Sabatino, attaccante classe 1997, proveniente dal Santa Maria Cilento.

Un acquisto di esperienza e qualità per il reparto offensivo. Sabatino, con un curriculum che parla chiaro, ha già indossato le maglie di numerose squadre, dimostrando sempre un fiuto del gol sopraffino. Le sue reti sono state decisive in diverse occasioni, contribuendo alla salvezza e alla promozione di molte delle squadre in cui ha militato.

Un profilo completo:

  • Esperienza: Sabatino è un attaccante completo, capace di giocare sia da prima punta che da seconda punta. La sua fisicità e la sua tecnica lo rendono un avversario difficile da marcare.
  • Gol: Il suo biglietto da visita sono i gol. Nelle ultime stagioni ha sempre mantenuto una media realizzativa molto alta, dimostrando di essere un vero bomber.
  • Carisma: Sabatino è un leader nato, capace di trascinare i compagni e di infondere entusiasmo in tutto l’ambiente.

Il comunicato ufficiale della società:

La Virtus Junior Stabia comunica di aver raggiunto un accordo con il calciatore Gennaro Sabatino.
Attaccante, classe 1997, Sabatino proviene dalla sua ultima esperienza con il Santa Maria Cilento. La sua carriera lo ha visto indossare le maglie di numerosi club, tra cui San Giorgio, Solofra, Termoli, Santa Maria la Carità, Puteolana, Gragnano e Treviso, accumulando un bagaglio di esperienza e talento che rappresenteranno un valore aggiunto per la squadra.
La Virtus Junior Stabia dà il benvenuto a Sabatino, augurandogli una stagione ricca di successi e soddisfazioni personali e collettive.

Un futuro promettente:

Con l’arrivo di Sabatino, la Virtus Stabia lancia un segnale alle pretendenti al primo posto. L’attaccante napoletano siamo sicuri che sarà sicuramente uno dei protagonisti della stagione, e i tifosi biancazzurri non vedono l’ora di ammirare le sue prime segnature con la maglia della Virtus Stabia.

Consulta, nuova fumata nera in Parlamento sui giudici costituzionali

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(Adnkronos) – Fumata nera in Parlamento riunito in seduta comune per la votazione di quattro giudici costituzionali, la decima per l'elezione del sostituto della ex presidente Silvana Sciarra e la prima per l'elezione dei tre giudici che sostituiranno l'attuale presidente Augusto Barbera e i vice Franco Modugno e Giulio Prosperetti.  Sarà necessario indire una undicesima votazione per l'elezione.Nessun candidato ha infatti raggiunto le maggioranze prescritte: per l'elezione del sostituto Silvana Sciarra, presenti 323 parlamentari, votanti 323, voti dispersi 4, bianche 303, schede nulle 16.

Per la votazione degli altri tre giudici costituzionali, presenti 323, votanti 323, astenuti nessuno, maggioranza dei 3/5 componenti l'assemblea, voti dispersi 2, schede bianche 306, schede nulle 15. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Orlandi, dossier su Emanuela in Vaticano: “Ammissione passo per verità”

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(Adnkronos) – Il dossier in Vaticano sul caso Orlandi esiste e "l’ammissione da parte del Promotore di Giustizia dell’esistenza di un fascicolo in Vaticano su Emanuela Orlandi è un passo avanti importante verso la verità. È un fatto certo, infatti, a questo punto, che il Vaticano abbia compiuto delle attività aventi ad oggetto il rapimento di Emanuela Orlandi che non ha mai condiviso né con la famiglia Orlandi né con la procura di Roma".Così l’avvocato Laura Sgrò, legale della famiglia di Emanuela Orlandi.  “Tale circostanza, peraltro, arreca molto dispiacere ai familiari della Orlandi, considerato che nel 2012 i magistrati romani conducevano la seconda inchiesta sul sequestro di Emanuela Orlandi e i magistrati stessi avrebbero potuto, in un’ottica di leale collaborazione, giovarsi delle risultanze vaticane – continua -.

Le dichiarazioni del Promotore di Giustizia, poi, destano qualche perplessità sulla ricostruzione stessa della storia di questo fascicolo.Il Comandante Giani, infatti, avrebbe redatto questa ‘ricostruzione storica’ nel 2012, che sarebbe adesso nella disponibilità del Promotore di Giustizia”.  “Pur rispettando il segreto istruttorio, va evidenziato che la famiglia Orlandi ha fatto richiesta di prendere visione ed estrarre copia di questo fascicolo sin dal 2017, mentre l’inchiesta vaticana è stata aperta solo nel gennaio del 2023, ben sei anni dopo – aggiunge l’avvocato -.

Perciò, è lecito chiedersi: chi ha custodito questo fascicolo fino ad ora, visto che in più occasioni, nei predetti anni, è stato riferito pubblicamente dalle autorità vaticane che non esisteva alcun fascicolo e che quello di Emanuela Orlandi era ‘un caso chiuso’?”.  “La famiglia Orlandi confida che vengano finalmente date delle risposte chiarificatrici, considerate le innumerevoli istanze da loro formulate alle autorità vaticane e si augura sia giunto davvero il momento di fare chiarezza”. “Allo stesso modo gli Orlandi si augurano che la Procura di Roma nonché la Commissione Parlamentare di inchiesta si attivino quanto prima per chiedere l’acquisizione di questo fascicolo”, conclude l’avvocato Sgrò. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, fisica Greison: “Stiamo vivendo la seconda rivoluzione quantistica”

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(Adnkronos) – “Oggi l’atmosfera che si respira nei centri di ricerca scientifica è elettrizzante, stiamo vivendo la seconda rivoluzione quantistica, tutto sta cambiando intorno a noi.Il mondo dell’infinitamente piccolo ci permette di raggiungere nuovi traguardi e porci nuovi obiettivi.

Sta succedendo qualcosa di impensabile rispetto a cento anni fa”. Così Gabriella Greison, fisica, divulgatrice scientifica e conduttrice televisiva, è intervenuta al convegno “Fili per il futuro delle città – Un nuovo metabolismo urbano per reti ecologiche e sociali”, che si è tenuto presso l’auditorium dell’università Iulm di Milano. Promosso da Regione Lombardia, Fnm, Ferrovienord e Trenord, Fili prevede una serie di interventi di ricucitura urbana con l’adozione di soluzioni all’avanguardia nel disegno architettonico e nella sostenibilità ambientale: cambieranno volto le stazioni di Milano Cadorna, Milano Bovisa, Polo di Saronno e Busto Arsizio e le aree ad esse adiacenti (con un intervento di oltre 188.000 metri quadrati complessivi che arriverà a coinvolgere progetti per un totale di 2 milioni di metri quadrati). Gabriella Greison ha prestato la sua voce al corto d’autore “Tutto è collegato” firmato dal regista Ago Panini, in cui si racconta il senso complessivo di Fili, le sue tappe progettuali e le sfide principali. “Ragionare sul concetto che ogni cosa è collegata ci porta a capire che intorno a noi tutto sta cambiando velocemente – conclude Greison – Ogni volta che mettiamo in pratica questo riusciamo a capire qualcosa in più di questo nuovo mondo.Quando sono stata chiamata da Andrea Gibelli per essere protagonista di questo video, sono rimasta entusiasta dalle sue parole e dalla sua idea.

Non solo perché Milano è la mia città, ma anche perché la sua visione era completamente diversa da quella che avevo intorno abitualmente”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acrobatica, a Petra per insegnare il restauro monumentale su fune

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(Adnkronos) – Dopo il Burji Kahlifa, lo Skyway del Monte Bianco, il Duomo di Siena e quello di Orvieto, le Mura Vaticane e quelle di Carcassonne e i Fori Imperiali, Acrobatica (già EdiliziAcrobatica) arriva su uno dei siti archeologici più famosi e spettacolari del mondo: Petra, in Giordania, dove – grazie a un progetto promosso e organizzato da Sela for training and protection of heritage, società no-profit con sede a Petra (Giordania) per la conservazione dei beni culturali, in collaborazione e con il sostegno di Drosos Foundation e la Provincia Autonoma di Petra – un coordinatore tecnico e un restauratore del Gruppo, hanno insegnato a dieci giovani professionisti giordani le tecniche del restauro su fune.Si tratta della seconda fase di un progetto iniziato nel mese in ottobre in Italia durante il quale il gruppo giordano ha avuto modo di approcciare la tecnica su fune con un incontro presso la sede fiorentina di Acrobatica.  “In Giordania – ha spiegato Stefano Solari e Andrea Gobbi, rispettivamente coordinatore e restauratore di Acrobatica coinvolti nel progetto – abbiamo ripreso il cammino iniziato a Firenze, dove già abbiamo approfondito la teoria degli ancoraggi e dei nodi necessari per operare in sicurezza sulle funi.

Abbiamo quindi ultimato la parte teorica con nozioni sul lavoro in quota e in sospensione, riprendendo l'analisi dei DPI e la vestizione.Infine, siamo passati alla pratica e, partendo dagli ancoraggi in quota, abbiamo verificato le fasi di discesa e di risalita sulle pareti esterne al monumento, spiegando anche il passaggio di frazionamento, il cambio corda e il soccorso”.

Alla fine della formazione sono state effettuate le calate in autonomia, sula Tomba di Sesto Fiorentino.  “Siamo davvero fieri – ha commentato Anna Marras, ceo di EdiliziAcrobatica spa – di essere stati coinvolti in questo progetto.Da sempre crediamo nel valore della formazione e della condivisione del sapere e questo nostro valore è ciò che sta alla base del nostro successo imprenditoriale e della crescita che oggi ci vede la prima realtà europea nel settore dell’edilizia su fune.

Sapere di aver contributo a migliorare le capacità del team di Sela che lavora al fianco della provincia autonoma di Petra per preservare uno dei siti archeologici più straordinari della storia dell’umanità, ci riempie di orgoglio”.Maria Elena Ronza, ceo di Sela for training and protection of heritage, ha aggiunto: "Questo progetto rappresenta un passo significativo verso l'obiettivo di creare una generazione di esperti locali in grado di preservare e valorizzare il nostro patrimonio culturale con tecniche innovative e sostenibili.

La collaborazione con Acrobatica Group e il supporto dei nostri partner è un esempio virtuoso di come formazione e tutela del patrimonio possano diventare motori di sviluppo economico e sociale per la nostra comunità.Siamo entusiasti di poter offrire ai giovani professionisti giordani l'opportunità di apprendere competenze uniche e applicarle a uno dei luoghi più iconici del mondo." —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Basciano, Sophie Codegoni interrogata in procura a Milano – Video

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(Adnkronos) – Dopo la scarcerazione dell'ex, l'influencer Alessandro Basciano, Sophie Codegoni interrogata oggi in Procura a Milano.  Da fonti investigative si apprende intanto che non c'è nessuna remissione di querela nel fascicolo della procura di Milano che indaga sul deejay e influencer, arrestato e subito scarcerato, dopo le accuse per stalking avanzate dall'ex compagna.Da quanto emerge, negli atti allegati a disposizione degli inquirenti – e riportati nel provvedimento della gip Anna Magelli – c'è una scrittura privata datata 26 febbraio 2024 in cui la modella ed ex concorrente del Grande fratello Vip "si determina", nell'ambito di una questione civile, a ritirare la querela e Basciano accetta la remissione.

Una promessa che non viene mantenuta: Codegoni non si è mai rivolta alle autorità competenti per rimettere la querela e questo spiega perché le accuse contro l'ex compagno hanno portato a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere che è diventata carta straccia dopo circa 24 ore.Un'omissione che la giovane modella dovrà chiarire. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Progetto Return, Montanari (Università di Bologna): “Mappatura delle aree a rischio è fondamentale”

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(Adnkronos) – “La mappatura delle aree a rischio è un passo fondamentale per ridurre l'impatto e dei rischi ambientali di origine naturale o antropica è fondamentale perché ci consente di prevedere in anticipo dove si possono verificare degli eventi che impattano la popolazione e il tessuto socio-economico in genere”.Lo ha detto Alberto Montanari, Professore di costruzioni idrauliche e idrologia, Dipartimento Dicam, Università di Bologna intervenuto a Bologna al Dissemination Workshop del progetto Return (Multi-Risk Science for Resilient Communities under a Changing Climate), finanziato dal Pnrr.  “Avere contezza di dove possono verificarsi questi eventi è fondamentale per poter avvisare i cittadini, quindi per mandare dei messaggi di preavviso di questi eventi, unitamente a una opportuna formazione della cittadinanza sulla prevenzione di questi rischi, sono essenziali per poter mitigare le conseguenze che spesso causano.

Sottolineo che questo è proprio un obiettivo precipuo della fondazione Return, cioè fornire delle indicazioni tecniche che consentano di poter affrontare le conseguenze degli eventi naturali e quindi mitigandole”, ha concluso Montanari. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barrette e drink iperproteici potrebbero danneggiare spermatozoi: allarme degli andrologi

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(Adnkronos) – "Il consumo eccessivo di barrette e drink proteici o una dieta troppo ricca di proteine potrebbero danneggiare la fertilità maschile e avere un impatto sul numero e la buona qualità degli spermatozoi".A far emergere questo potenziale nuovo fattore di rischio, sono gli esperti della Società italiana di Andrologia (Sia), in occasione del VI Congresso natura, ambiente, uomo (Nau) appena concluso nelle Langhe.

Sotto la lente degli specialisti, non soltanto un elevato apporto proteico derivante da fonti alimentari naturali, ma soprattutto i cibi addizionati con proteine che molto spesso si trovano sugli scaffali dei supermercati: dall’acqua arricchita, agli snack e ai dolci 'pro'. “Una dieta sana ed equilibrata, che comprenda un'adeguata assunzione di proteine, è importante per la salute riproduttiva complessiva.La produzione di sperma richiede, infatti- spiega Alessandro Palmieri, presidente Sia e professore di Urologia all’Università Federico II di Napoli – un adeguato apporto di aminoacidi essenziali ottenuti da fonti proteiche alimentari.

Quando queste sono carenti si può incorrere in una riduzione del numero e della qualità degli spermatozoi.Ma se la carenza ha effetti negativi, anche l’eccesso potrebbe costituire un fattore di rischio per la fertilità.

Un consumo eccessivo di proteine non si traduce necessariamente in un aumento del numero di spermatozoi, al contrario, un'elevata assunzione di proteine potrebbe aumentare lo stress ossidativo nell'organismo, con un conseguente impatto negativo sulla concentrazione e sulla qualità degli spermatozoi.Tuttavia le risposte individuali all’assunzione di proteine possono variare, poiché la genetica, lo stile di vita, le condizioni di salute in generale, possono influenzare il modo in cui l’elevato apporto proteico influisce sulla buona qualità del liquido seminale”.  “Quando si parla fertilità, è fondamentale seguire una dieta bilanciata – sottolinea Serena Capurso, biologa nutrizionista commissione scientifica Sia -.

Per gli uomini sani, al di sotto dei 65 anni, la quantità giornaliera di proteine necessaria all’organismo è di 0,9 grammi per chilogrammo di peso corporeo.Un individuo normopeso, dunque, ha bisogno di circa 54-63 grammi di proteine al giorno – prosegue -.

Con l’introduzione di alimenti 'pro', la quantità di proteine assunte sale di molto sopra questi numeri, con conseguenze non solo sulla fertilità, ma anche sulla salute maschile a tutto tondo.Una dieta iperproteica può portare a squilibri di nutrienti essenziali, come vitamine e minerali.

Concentrandosi esclusivamente sulle proteine, si rischia infatti di trascurare altre importanti sostanze, con conseguenze sulla salute a lungo termine.Inoltre, un eccesso di proteine aumenta la carica di acido urico e può predisporre a problemi renali.

Ma non solo, consumare un numero elevato di alimenti “pro” contribuisce anche a un aumento del rischio di patologie cardiovascolari e di osteoporosi: troppe proteine alterano il metabolismo del calcio causando malassorbimento osseo”. “Sebbene l'assunzione di proteine svolga un ruolo fondamentale nella conta spermatica, la moderazione e una dieta equilibrata sono essenziali per mantenere una salute ottimale degli spermatozoi.Gli uomini dovrebbero quindi puntare a una alimentazione completa che includa fonti di proteine di alta qualità, come carni magre, pesce, uova, latticini e proteine di origine vegetale, senza eccedere in alimenti addizionati e senza dimenticarsi di tutte le altre sostanze nutritive fondamentali per la salute”, conclude, Fabrizio Palumbo, urologo e andrologo presso l’Unità Operativa complessa di Urologia dell’ospedale 'Di Venere' di Bari.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taiwan sfida la Cina, esercitazioni con jet e visite ad alleati: sale tensione

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(Adnkronos) – Sale la tensione tra Taiwan e la Cina.Oltre ad aver condotto esercitazioni militari con jet e sistemi antimissile, Taipei ha fatto sapere che il presidente William Lai (Lai Ching-te) farà tappa alle Hawaii e a Guam durante il suo viaggio che da sabato a venerdì prossimi lo porterà alle isole Marshall, Tuvalu e Palau, tra i 12 alleati dell'isola.  Mentre aumenta il pressing della Cina, con il ministero della Difesa di Taipei che ha confermato di aver rilevato la presenza a nord dell'isola di altri due palloni aerostatici cinesi, Taiwan ha condotto manovre, andate avanti per due ore e condotte a ridosso della prima visita all'estero del presidente dell'isola, con l'obiettivo dichiarato di testare le "procedure di risposta e ingaggio" del Comparto Difesa.

E "garantire la sicurezza dello spazio aereo" di Taiwan, isola di fatto indipendente che per la Cina è una "provincia ribelle" da "riunificare".  Nel quadro del constante pressing cinese a cui è sottoposta l'isola, stamani il ministero della Difesa di Taipei ha segnalato che in 24 ore intorno a Taiwan è stata rilevata la presenza di sette navi e 13 velivoli militari, nove dei quali hanno superato la "Linea mediana" dello Stretto di Taiwan, che Pechino non riconosce.E le esercitazioni arrivano mentre si rincorrono voci di possibili nuove maxi manovre militari cinesi intorno a Taiwan.  Verrà "schiacciato con decisione" qualsiasi tentativo per "l'indipendenza di Taiwan".

E' la minaccia che arriva dalla Cina, che considera l'isola, di fatto indipendente, una "provincia ribelle" per la quale vuole la "riunificazione". I militari "cinesi hanno la missione sacra di salvaguardare la sovranità nazionale e l'integrità territoriale e schiacceranno con decisione tutti i tentativi di secessione per l'indipendenza di Taiwan", ha affermato Wu Qian, portavoce del ministero della Difesa cinese, dopo le notizie del primo viaggio all'estero del presidente di Taiwan.  Le isole Marshall, Tuvalu e Palau sono tra i 12 alleati dell'isola, gli unici Paesi al mondo che riconoscono il suo governo senza aderire al principio di "un'unica Cina" caro a Pechino.Per William Lai questo sarà il primo viaggio all'estero di Lai, eletto a gennaio e alla presidenza dallo scorso 20 maggio.

Lai trascorrerà due notti alle Hawaii e una a Guam, per incontrare "vecchi amici" e "componenti di think tank", ha detto all'agenzia Afp una fonte dell'ufficio della presidenza di Taiwan. I passaggi dei leader di Taiwan in territorio statunitense suscitano da sempre le ire di Pechino, che considera l'isola – di fatto indipendente – una "provincia ribelle" da "riunificare".E anche oggi il gigante asiatico, che non risparmia mai accuse agli Stati Uniti per il sostegno assicurato a Taiwan, ha subito contestato quelle che considera "azioni separatiste". "Ci siamo sempre opposti agli scambi ufficiali tra gli Usa e Taiwan – ha detto la portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Mao Ning – e a ogni forma di sostegno da parte degli Stato Uniti ai separatisti per l'indipendenza di Taiwan e alle loro azioni". Già nei giorni scorsi, quando avevano iniziato a rincorrersi notizie sul viaggio di Lai negli alleati dell'isola nel Pacifico, la Cina – che considera Lai un "pericoloso separatista" – aveva chiesto alle autorità Usa di "non consentire" al presidente di Taiwan di "transitare dal territorio statunitense".

Ma la 'diplomazia dei transiti' è una tradizione per Taipei, sempre più sotto il pressing cinese. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Progetto Return, Bozzano (La Sapienza): “Più professionisti per obiettivo comune”

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(Adnkronos) – “Con approccio interdisciplinare intendiamo un approccio al problema dei rischi naturali e antropici che incombono sulle comunità sociali, sul territorio, che combina diverse discipline.L'interdisciplinarietà è il fil rouge di questo progetto Return che è stato costruito per mettere insieme competenti su diverse discipline affinché integrassero i loro risultati scientifici con questo obiettivo comune”.

Lo ha affermato Francesca Bozzano, del Dipartimento Scienze della Terra dell'Università La Sapienza di Roma, a margine dell'incontro di Bologna sul Progetto Return (Multi-Risk Science for Resilient Communities under a Changing Climate).
 “Nel nostro progetto le diverse discipline nei diversi gruppi tematici che si occupano di ciascuna delle tipologie di rischi naturali e antropici, hanno come obiettivo creare metodologie e procedure che puntino ad integrare insieme i prodotti che ciascuno crea”, ha concluso Bozzano.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Clima, Bologna ospita il workshop di ‘Return’

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(Adnkronos) – “Il progetto Return è un progetto nazionale selezionato nell'ambito di partenariati estesi Pnrr per affrontare il tema di rischi ambientali naturali e antropici e vede una partecipazione ampia di enti di ricerca università nazionali insieme a grandi aziende per contribuire a migliorare la capacità di comprensione dei fenomeni naturali e anche per dare strumenti concreti che consentano delle azioni di prevenzione, di gestione e di monitoraggio dei rischi.” Sono le parole di Andrea Prota, Presidente Fondazione Return, intervenuto a Bologna al Dissemination Workshop del progetto Return (Multi-Risk Science for Resilient Communities under a Changing Climate), finanziato dal Pnrr.  “Il progetto mette insieme competenze che riguardano aspetti di tipo Stem, quindi di tipo ingegneristico geologico con competenze che riguardano le scienze umane sociali e questo perché è fondamentale per noi che tutto quello che facciamo venga da un lato condiviso dalla nostra cittadinanza, ma che arrivi anche ai cittadini perché loro contribuiscono all'attuazione delle politiche di mitigazione e riduzione degli impatti del cambiamento climatico sulla nostra vita quotidiana”, ha concluso Prota.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump rivendica: “Messico fermerà migranti”. La replica: “Non chiudiamo i confini”

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(Adnkronos) – Donald Trump annuncia l'accordo anti-migranti con il Messico.Che però smentisce la chiusura dei confini. "Ho avuto un ottimo colloquio con la nuova presidente del Messico, Claudia Sheinbaum Pardo, ha accettato di fermare il passaggio dei migranti attraverso il Messico e negli Stati Uniti, chiudendo in modo efficace il confine meridionale", ha scritto Donald Trump su Truth Social, sottolineando che "questo contribuirà notevolmente a fermare l’invasione illegale degli Usa". A stretto giro arriva però la precisazione di Sheinbaum che in un post su X ha lasciato intendere che il Messico sta già facendo la sua parte e non avrebbe chiuso i suoi confini: "Nella conversazione con Trump ho illustrato la strategia che il Messico ha seguito per affrontare il fenomeno migratorio, nel rispetto dei diritti umani.

Ribadiamo che la posizione del Messico non è quella di chiudere i confini ma di costruire un ponte fra i governi e i popoli", si legge. In un precedente post, la presidente aveva definito "eccellente" il colloquio con Trump, senza fare nessun riferimento alla chiusura delle frontiere di cui ha parlato il presidente eletto. "Abbiamo discusso la strategia del Messico sul fenomeno delle migrazioni ed io ho detto che le carovane non stanno arrivando al confine settentrionale perché ce ne occupiamo in Messico", ha scritto su X, riferendosi alle carovane di migranti che risalgono dal sud e centro America diretti verso il confine degli Usa.  I due hanno parlato pochi giorni dopo che Trump aveva minacciato di imporre nuove tariffe doganali su Canada e Messico nell'ambito del suo impegno per reprimere l'immigrazione illegale e la droga.Sheinbaum, da parte sua, aveva reagito alle minacce del tycoon, dicendosi pronta a passi analoghi.   I due presidenti hanno anche "parlato di quello che si può fare per fermare il flusso massiccio di droga negli Stati Uniti e anche il consumo negli Usa di queste droghe, è stata una conversazione molto produttiva", ha aggiunto Trump. Riguardo alla droga, la presidente messicana ha detto che con Trump si è discusso di rafforzare la cooperazione contro il traffico e il consumo di fentanyl. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporti, Pedaso (Land): “Con Fili aree dismesse rinascono in chiave innovazione”

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(Adnkronos) – "Per la Lombardia, Fili rappresenta un’occasione unica: ridare vita a molte aree dismesse trasformandole in motori di innovazione capaci di coniugare sviluppo economico, tutela ambientale e valorizzazione del paesaggio".Lo afferma l'architetto Matteo Pedaso, partner e senior director di Land, parlando del progetto 'Fili', promosso da Regione Lombardia, Fnm, Ferrovienord e Trenord. "Fili -spiega Pedaso- rappresenta uno dei progetti più emblematici a livello europeo, che riguarda la grande regione urbana milanese, crocevia dei più importanti sistemi urbani del continente.

Un cuore pulsante dove milioni di persone abitano città, che sono i luoghi d’eccellenza del cambiamento".Il progetto rappresenta "una rilettura dell’esistente che ripensa i rapporti con la città-capoluogo guardando alla macroregione urbana, una realtà ricca di opportunità spesso sottovalutate.

In questo contesto, la superciclabile Cadorna – Malpensa diventa un elemento di innovazione: attiva nuove relazioni nel continuum urbanizzato, promuove nuove forme di mobilità sostenibile, diventa piattaforma di collaborazione".  "Fili -sottolinea- chiama a raccolta gli stakeholder, supera i confini amministrativi e ispira nuovi progetti in sinergia tra loro che possono incidere sulla qualità della vita delle persone.Una strategia che crea una nuova immagine di un territorio liberandone il potenziale e innescando un cambiamento nella percezione delle città, garantendo qualità su vasta scala.

Dalla riscoperta dei fiumi e del patrimonio ambientale e culturale fino all’introduzione di un nuovo modo di muoverci e relazionarci, Fili rappresenta anche un grande laboratorio di rinaturalizzazione del territorio lombardo, che ricuce le ferite del passato e lo trasforma in un nuovo paesaggio urbano vitale, dinamico e interconnesso". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Mi manda Raitre’, minacce a Ruffo e moglie dopo inchiesta su ristoranti abusivi

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(Adnkronos) – Prima gli insulti, poi le accuse di essere come gli ‘ndranghetisti, di essere al soldo di massoni e lobbisti.Quindi le minacce, pubbliche e private, rivolte a lui e alla moglie: "Che bella famiglia… peccato potrebbe essere rovinata…", "Ci vediamo molto presto, tanto ad Ostia siamo di casa" e ancora "Salutami tua moglie".

Bersaglio di commenti, post e messaggi è il conduttore di 'Mi Manda RaiTre', Federico Ruffo, che si è trovato al centro di attenzioni indesiderate dopo la messa in onda dell’inchiesta sui ristoranti abusivi.  Nelle scorse settimane, il caso è esploso con la vicenda delle 'orecchiette fatte in strada' a Bari, scatenando indagini, scioperi, interrogazioni parlamentari e polemiche sui quotidiani e nei tg.L’inchiesta ha raggiunto il suo apice con la pubblicazione dei filmati che mostrano Nunzia Caputo, simbolo delle pastaie di Bari Vecchia, gestire un ristorante completamente abusivo nel salotto di casa.  Le minacce sono apparentemente tutte riconducibili ai profili di un imprenditore di Reggio Calabria attivo nel settore della “ristorazione casalinga” e giungono al culmine di una campagna denigratoria durata settimane: prima post e articoli (pubblicati su apposito sito) carichi di accuse e insulti nei confronti di Ruffo, poi messaggi denigratori inviati a tappeto a tutti i contatti social del conduttore e ai componenti della redazione di 'Mi Manda RaiTre' (accusati di essere fascisti e di aver violato fantomatiche regole sul contraddittorio), e la ricerca spasmodica di un contatto con la moglie sempre attraverso i social, unita a decine di messaggi inviati direttamente a lui.  Gli Affari Legali Rai, informati dell’accaduto, hanno già istruito le pratiche necessarie a presentare denuncia e costituirsi parte civile in un eventuale processo. "In questo mestiere preventivi sempre certe attenzioni, non è la prima volta che mi capita e non sarà l’ultima – ha commentato Ruffo -.

E’ una mia scelta pienamente consapevole, non è invece una scelta della mia famiglia, che nulla ha a che vedere con il mio lavoro.Di solito lascio gli haters a rotolarsi nei loro liquami social, stavolta pretendo che gli autori vengano identificati e sanzionati.

Una cosa è l’odio on line, un’altra le minacce e la paura che ne seguono: mia moglie è terrorizzata dal solo dover scendere dall’auto– conclude il conduttore – vive con spavento anche i soli metri tra l’auto e il portone di casa, si sveglia tremando per quello che potrebbe trovare sui social.Se qualcuno ha dei problemi col sottoscritto è con me che deve vedersela".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vigevano, arrestato il sindaco: è accusato di corruzione

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(Adnkronos) – Corruzione.E' questa l'accusa per il sindaco di Vigevano, una consigliera comunale e 3 dirigenti di Asm Vigevano nei confronti dei quali i carabinieri di Pavia stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare, al termine di un'articolata attività in materia di reati contro la Pubblica amministrazione.

Contestualmente, sono in corso di esecuzione perquisizioni, acquisizioni documentali e audizioni di persone informate.  L'attività ha preso le mosse dalla cosiddetta "congiura di Sant'Andrea" del novembre 2022, quando una parte significativa dei consiglieri comunali di Vigevano rassegnò le proprie dimissioni per rovesciare la Giunta comunale.In tale contesto, almeno uno dei consiglieri comunali venne avvicinato con la promessa di ricevere al somma di 15.000 euro se avesse partecipato alle dimissioni di massa.

Gli autori della proposta corruttiva sarebbero stati un noto politico locale, ex europarlamentare e un imprenditore edile, presidente dell'Ance di Vigevano.per tutti loro sono state disposte perquisizioni nelle abitazioni e negli uffici. Anche se le dimissioni di massa furono poi sventate, il sindaco, per assicurarsi il sostegno politico di un'altra consigliera comunale, le avrebbe procurato, tramite un prestanome, una consulenza presso Asm Vigevano con il solo fine di assicurare un illecito vantaggio economico alla donna.

I tre dirigenti di Asm Vigevano, dal canto loro, pur nella piena consapevolezza della assoluta inutilità della prestazione, avrebbero a vario titolo collaborato per conferire alla donna il compenso.Le indagini sono tuttora in corso e continueranno nelle prossime settimane con ulteriori attività istruttorie. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, media: Hamas pronto a tregua solo dopo insediamento Trump

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(Adnkronos) – Dopo il cessate il fuoco in Libano, Hamas si è detto pronto ad una tregua con Israele a Gaza, ma solo dopo l'insediamento di Donald Trump, il 20 gennaio.Lo scrive il Wall Street Journal, citando funzionari americani ed egiziani in contatto con il team del presidente eletto, per verificare se Tel Aviv sia disponibile a compromessi su alcune richieste, come la creazione di una zona di sicurezza tra Israele e Gaza. Intanto oggi una delegazione egiziana arriverà a Tel Aviv per presentare un'ipotesi di accordo per la fine della guerra a Gaza.

Lo ha riferito il quotidiano libanese Al-Akhbar, affiliato a Hezbollah.Fonti egiziane hanno detto al giornale che "l'annuncio della visita da parte del Cairo è prova di ottimismo circa il raggiungimento di un accordo".  Secondo il giornale, la bozza di accordo include "un cessate il fuoco temporaneo di circa uno o due mesi durante i quali verrebbero messi a punto i dettagli del 'giorno dopo', insieme al rilascio graduale degli ostaggi, con priorità data agli anziani e a coloro che soffrono di malattie croniche".  Sul fronte della cronaca, un attacco israeliano con droni ha ucciso quattro persone nei pressi di Khan Younis, ha riferito l'agenzia di stampa palestinese Wafa, secondo cui i velivoli senza pilota dell'Idf hanno colpito stamattina presto un gruppo di civili palestinesi vicino a un campo per sfollati nella città di Abasan, situata a est di Khan Younis.

Secondo quanto riportato da Wafa, anche altre persone sono rimaste ferite nell'attacco. Nove persone sono invece rimaste uccise in un attacco dell'esercito israeliano contro un'abitazione nella zona settentrionale di Nuseirat, nella parte centrale della Striscia.Lo riferisce al Jazeera.  Il portavoce in lingua araba dell'Idf ha rilasciato una dichiarazione urgente stamattina, intimando ai residenti del Libano meridionale di non tornare a sud della linea segnata in una mappa da lui condivisa su X.

Avichay Adraee ha affermato che chiunque si sposti a sud della linea si mette in pericolo. "Dichiarazione urgente ai residenti del Libano – ha scritto il portavoce dell'Idf – Fino a nuovo avviso, è vietato spostarsi a sud oltre la linea dei seguenti villaggi e i loro dintorni, nonché all'interno dei villaggi stessi: Shebaa, Al-Habbariyeh, Marjayoun, Arnoun, Yahmar, Al-Qantara, Shaqra, Bara'shit, Yater, Al-Mansouri.L'Idf non intende prendervi di mira, ma in questa fase vi è proibito ritornare alle vostre case da questa linea a sud fino a nuovo avviso.

Chiunque si muova a sud di questa linea si espone al pericolo".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Ludogorets: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Torna in campo la Lazio.La squadra biancoceleste ospita oggi, giovedì 28 novembre, il Ludogorets per la quinta giornata di Europa League.

Baroni sogna di mantenere la testa della classifica e inanellare la quinta vittoria consecutiva.La Lazio infatti al momento è sola al comando dell'Europa League a quota 12 punti dopo aver battuto Dinamo Kiev, Nizza, Twente e, nell'ultima giornata, il Porto.

Soltanto un punto invece per i bulgari, frutto del pareggio esterno contro il Viktoria Plzen.  La sfida tra Lazio e Ludogorets è in programma allo stadio Olimpico di Roma oggi, giovedì 28 novembre, alle ore 18.45.Ecco le probabili formazioni: 
Lazio (4-2-3-1): Mandas; Pellegrini, Patric, Gigot, Marusic; Guendouzi, Vecino; Noslin, Dele-Bashiru, Tchaouna; Dia.

All.Baroni 
Ludogorets (4-3-3): Padt; Son, Almeida, Verdon, Witry; Duarte, Rwan Seco, Yordanov; Rick, Duah, Marcus.

All.Jovicevic  Lazio-Ludogorets sarà trasmessa in diretta esclusiva sui canali Sky Sport.

Il match sarà visibile anche in streaming su NOW e sull'app SkyGo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)