Home Blog Pagina 81

Juve Stabia, a Chiavari due giovani mister al comando: Il profilo di Andrea Chiappella della Virtus Entella

0

La Virtus Entella, neopromossa in Serie BKT, si prepara ad affrontare la Juve Stabia nella prima giornata della stagione 2025-2026 con un nuovo volto in panchina.Dopo il trionfale ritorno in cadetteria sotto la guida di Fabio Gallo, il club ligure ha deciso di scommettere su un giovane talento: Andrea Chiappella.

Una scelta coraggiosa che mira a portare una ventata di freschezza, idee innovative e un calcio propositivo nel difficile campionato di Serie B.

Dalle Giovanili alla Storia: l’Ascesa di un Predestinato

Nato a Paullo (MI) il 13 novembre 1987, Andrea Chiappella, a soli 37 anni, si è già imposto come uno degli allenatori emergenti più interessanti del panorama calcistico italiano.La sua è una storia di passione e determinazione, iniziata nel settore giovanile della Giana Erminio dopo aver appeso gli scarpini al chiodo. È proprio con il club lombardo che Chiappella costruisce la sua reputazione, prendendo le redini della prima squadra nell’estate del 2022.

L’impatto è immediato e travolgente.Alla sua prima stagione tra i “grandi”, non solo riporta la Giana in Serie C, ma la conduce anche alla finale di Coppa Italia Dilettanti, sfiorando una storica doppietta. È il preludio a un biennio di successi che consolida la sua filosofia di gioco e la sua capacità di valorizzare il gruppo.

L’anno successivo, in Serie C, Chiappella supera ogni aspettativa, guidando la Giana alla sua prima, storica qualificazione ai playoff.Un traguardo che dimostra la maturità tattica e la grinta di un allenatore capace di competere ai massimi livelli.

La Consacrazione e la Chiamata dell’Entella

La stagione appena conclusa ha rappresentato la definitiva consacrazione.

Chiappella ha condotto la sua squadra fino ai quarti di finale dei playoff di Serie C, un risultato eccezionale.A questo si aggiunge uno straordinario percorso in Coppa Italia di Serie C, dove la Giana ha raggiunto la finalissima, arrendendosi solo al Rimini.

Nonostante l’amarezza per la sconfitta, il cammino della squadra è stata l’ennesima prova delle grandi capacità del tecnico lombardo.Questi successi non sono passati inosservati.

La Virtus Entella, desiderosa di aprire un nuovo ciclo in Serie B, ha visto in lui il profilo ideale per un progetto ambizioso.La dirigenza ligure ha puntato sulla sua visione moderna, sulla sua capacità di motivare i giocatori e sulla sua fame di vittorie.

L’obiettivo è chiaro: non essere una semplice comparsa, ma una vera e propria protagonista del campionato cadetto, attraverso un calcio propositivo e coraggioso.L’esordio contro la Juve Stabia sarà il primo, importante banco di prova per l’Entella di Chiappella, un allenatore giovane ma già maturo, pronto a scrivere nuove, importanti pagine della sua storia e di quella del club ligure.

Juve Stabia, domani allenamento a porte aperte: Un abbraccio con i tifosi prima della battaglia di Chiavari

0

Un pomeriggio per i tifosi, per la maglia, per la città.La Juve Stabia si prepara a vivere un momento di intensa unione con la sua gente: domani, giovedì 21 agosto, le Vespe svolgeranno una seduta di allenamento a porte aperte allo stadio Romeo Menti.

Un appuntamento fortemente voluto per salutare il popolo gialloblù prima della partenza per la prima, insidiosa trasferta di campionato a Chiavari.I cancelli del settore Tribuna Quisisana (la ex tribuna scoperta) apriranno alle ore 17:00, permettendo ai sostenitori di prendere posto e far sentire il proprio calore.

L’inizio della seduta, come da programma stilato dal nuovo tecnico Ignazio Abate, è fissato per le 17:30.Sarà la prima vera occasione della stagione al Romeo Menti per vedere all’opera la squadra che si appresta a difendere la categoria conquistata con sudore e orgoglio un anno fa.

L’entusiasmo in città è palpabile.La scorsa stagione ha lasciato in eredità ricordi indelebili: un record storico con un quinto posto in classifica e la cavalcata nei playoff fino alla semifinale contro la Cremonese, poi promossa in Serie A.

Un sogno accarezzato che ha cementato ulteriormente il legame tra la squadra e la sua tifoseria, ora pronta a spingere le Vespe verso un nuovo, fondamentale obiettivo: la salvezza.Questo allenamento a porte aperte non è solo un evento sportivo, ma un vero e proprio rito. È il saluto ufficiale della squadra alla sua gente, un patto di fiducia reciproca in vista di un campionato che si preannuncia lungo e combattuto.

La tifoseria organizzata ha già risposto presente, chiamando a raccolta il popolo stabiese con uno striscione eloquente esposto all’esterno della Curva Sud: “giovedì tutti al menti“.Un messaggio chiaro e diretto, un invito a gremire gli spalti per trasmettere ai giocatori tutta la passione di una piazza che vive di calcio.

L’obiettivo primario è la conquista della salvezza, e il sostegno del pubblico sarà, come sempre, l’arma in più della Juve Stabia.L’abbraccio di domani pomeriggio servirà a caricare l’ambiente in vista della difficile sfida di sabato in Liguria.

E anche a Chiavari le Vespe non saranno sole: la trasferta è stata dichiarata libera da ogni tipo di restrizione, una notizia accolta con grande favore dai tifosi.Si prevede un afflusso massiccio non solo da Castellammare, ma anche dai tanti sostenitori emigrati al Nord, che potranno raggiungere più agevolmente la città ligure per non far mancare il proprio incitamento e colorare di gialloblù il settore ospiti.

La battaglia per la Serie B ricomincia, e la Juve Stabia è pronta a viverla insieme al suo dodicesimo uomo.

Juve Stabia, una tegola si abbatte sulle Vespe: Per un problema al ginocchio si ferma Thomas Battistella

0

L’entusiasmo in casa Juve Stabia per l’avvio della nuova stagione è stato bruscamente smorzato da una notizia sgradita che arriva direttamente dall’infermeria.Il neoacquisto Thomas Battistella, talentuoso centrocampista classe 2001, si è infortunato durante il primo tempo della sfida di Coppa Italia contro il Lecce.Un problema al ginocchio che ha destato immediata preoccupazione e che lo ha costretto alla sostituzione all’inizio della ripresa, lasciando il posto a Pierobon.Durante un’azione di gioco, si è potuto notare un movimento innaturale dell’articolazione del centrocampista, un dettaglio che non è passato inosservato e che ha subito fatto scattare l’allarme in panchina e tra i tifosi.

Le condizioni del giocatore, uno dei volti nuovi del mercato estivo su cui la società punta molto, sono apparse subito serie e ora tengono con il fiato sospeso l’ambiente gialloblù.I timori sono acuiti dal passato clinico del giocatore.Battistella, infatti, già durante la sua militanza a Modena era stato a lungo limitato da problemi fisici analoghi, che ne avevano condizionato il rendimento.Questo precedente fa temere un stop prolungato proprio all’inizio della sua nuova avventura con la maglia delle Vespe.

Per avere un quadro clinico preciso, il calciatore è stato immediatamente sottoposto agli esami strumentali di rito al ginocchio.L’esito di questi accertamenti sarà fondamentale per arrivare a una diagnosi definitiva e per decidere il percorso terapeutico da intraprendere: se sarà necessaria un’operazione chirurgica o se si potrà optare per una terapia conservativa.Al momento, dunque, non si conoscono i tempi di recupero.L’unica certezza è che la Juve Stabia dovrà fare a meno di lui per l’esordio in campionato, previsto in trasferta a Chiavari contro la Virtus Entella.

Un’assenza pesante, una vera e propria “brutta tegola”, come si apprende dai corridoi dello stadio Menti.L’assenza di Battistella rappresenta un duro colpo per il tecnico e per la società.Il club aveva puntato con decisione sulle sue qualità, sul suo dinamismo e sulla sua capacità di inserirsi per rinforzare la linea mediana.La sua duttilità lo rendeva un elemento prezioso nel mosaico tattico della squadra, e questo infortunio, arrivato in un momento cruciale a ridosso dell’inizio del campionato, costringe inevitabilmente lo staff tecnico a rivedere i propri piani.

In attesa di conoscere l’entità esatta dell’infortunio e i relativi tempi di recupero, la società si trova ora a dover valutare eventuali soluzioni alternative per colmare il vuoto lasciato dal centrocampista.Nel frattempo, i tifosi gialloblù si stringono attorno al loro nuovo beniamino, con la speranza che gli esami possano escludere complicazioni gravi e che il suo rientro in campo possa avvenire nel più breve tempo possibile.

Juve Stabia a Chiavari per la prima battaglia con la Virtus Entella: E’ l’ora del sostegno non delle critiche

0

Il lungo precampionato fatto di attese, qualche malumore e tanti sogni, sta per finire.Sabato 23 agosto, le luci dello stadio “Comunale” di Chiavari si accenderanno sulla nuova stagione della Juve Stabia, una stagione che ha un solo, inderogabile, obiettivo: la salvezza.Il calendario, a volte beffardo, ha messo subito le Vespe di fronte a un esame di maturità fondamentale, un vero e proprio scontro diretto contro la Virtus Entella, altra formazione indicata dagli addetti ai lavori come candidata alla lotta per non retrocedere.

Una sfida che vale doppio

Non è una semplice partita d’esordio, ma un match dal peso specifico enorme.Iniziare con un risultato positivo in casa di una diretta concorrente significherebbe non solo muovere la classifica, ma soprattutto iniettare una dose massiccia di fiducia e morale in un ambiente che ne ha disperatamente bisogno.

Viceversa, una sconfitta renderebbe la strada immediatamente più ripida.La gara di Chiavari dirà molto sulle reali ambizioni e sulla tempra di due squadre che, con ogni probabilità, si contenderanno fino all’ultimo punto la permanenza nella categoria.

Tra mercato, maglie e malumori: ora serve unità

Non si può negare che l’estate stabiese sia stata accompagnata da un sottofondo di scetticismo.Un calciomercato che ha portato in dote tanti giovani di belle speranze ma pochi (forse solo un paio) giocatori di categoria conclamata ha generato perplessità.A questo si sono aggiunte coincidenze sfortunate: i lavori al “Menti” hanno costretto la società a optare per allenamenti a porte chiuse, negando ai tifosi quel primo abbraccio con la nuova squadra, atteso dopo la cavalcata trionfale dello scorso anno.

Persino la presentazione della nuova maglia ha subito ritardi, con la Givova costretta a una soluzione “speciale” per la Coppa Italia.Tuttavia, è proprio questo il momento di stringersi attorno alla squadra.Ha senso criticare un campionato non ancora iniziato? È più importante il tessuto di una maglietta o il sudore di chi la indossa?L’entusiasmo determinato dall’ottima scorsa stagione sembra essersi dissolto troppo in fretta, lasciando spazio a critiche premature.

Essere tifosi significa sostenere, soprattutto nelle difficoltà.La Serie B è un patrimonio troppo prezioso per Castellammare di Stabia, un palcoscenico che altre piazze blasonate invidiano.Le critiche, se e quando saranno necessarie, potranno essere mosse solo dopo la chiusura del mercato, il 1 settembre.Ora è il tempo della fede.

Chiavari chiama, la tifoseria stabiese risponda presente

L’avversario non va sottovalutato.

La Virtus Entella è una neopromossa che cavalca l’entusiasmo della vittoria del campionato scorso, lo stesso che ha caratterizzato le Vespe dodici mesi fa. È una squadra che gioca un buon calcio, come ben sa Mister Abate che l’ha affrontata lo scorso anno alla guida della Ternana.Le condizioni per un esodo gialloblù ci sono tutte.La trasferta è libera, senza le restrizioni della fidelity card.Si gioca di sabato sera, con la domenica a disposizione per il rientro.

Inoltre, la Liguria e le regioni limitrofe sono aree ad alta densità di tifosi stabiesi emigrati.L’appello è chiaro: riempire il settore ospiti, trasformare una trasferta insidiosa in una spinta decisiva per i ragazzi in campo.La parola ora spetta al campo, ma il dodicesimo uomo può e deve fare la differenza.Un risultato positivo a Chiavari non sarebbe solo un passo verso la salvezza, ma anche il modo migliore per spazzare via le nubi di un’estate inquieta e ritrovare quell’unione d’intenti che ha reso possibile il miracolo della promozione.

La prima di 38 battaglie è alle porte: la Juve Stabia ha bisogno del suo popolo.

Sarà Andrea Calzavara a dirigere Virtus Entella – Juve Stabia: un fischietto promosso in CAN questa stagione

0

La designazione arbitrale per l’attesa sfida tra Virtus Entella e Juve Stabia porta con sé una ventata di novità: a dirigere l’incontro sarà infatti Andrea Calzavara della sezione di Varese, uno dei cinque fischietti che quest’anno hanno ottenuto la promozione nella massima categoria arbitrale, la CAN.La sua presenza testimonia la volontà dei vertici dell’AIA di puntare su profili giovani e di talento per le gare di cartello.

Una Rivoluzione nel Roster Arbitrale per il 2025/2026

La promozione di Calzavara si inserisce in un contesto di profondo rinnovamento voluto dal Presidente dell’AIA Zappi per la stagione 2025/2026.Ben dieci arbitri hanno lasciato la CAN A, tra cui figure di spicco come Gianluca Aureliano, Francesco Cosso, Antonio Giua e Davide Ghersini, a cui si aggiungono quelle di Marco Monaldi, Alessandro Prontera, Daniele Rutella, Gabriele Scatena oltre alle dimissioni volontarie di Daniele Orsato e Alberto Santoro.A fronte di queste uscite, sono stati promossi cinque giovani direttori di gara: Claudio Giuseppe Allegretta di Molfetta, Giuseppe Nucera di Palermo, Niccolò Turrini di Firenze, Andrea Zanotti di Rimini e, appunto, Andrea Calzavara di Varese.

Un cambio generazionale che mira a portare nuova linfa e prospettive nel massimo campionato.

La Consacrazione nella Finale Playoff di Serie C

Classe 1993, originario di Vedano Olona, Calzavara ha completato una solida gavetta di cinque anni in CAN C.Il culmine della sua carriera nella terza serie è stato raggiunto nella scorsa stagione, con la direzione della finale playoff di ritorno tra Pescara e Ternana.In una partita carica di tensioni, acuite dalle polemiche sull’arbitraggio della gara d’andata (diretta da Zanotti, altro neo-promosso), Calzavara ha offerto una prestazione impeccabile, gestendo con maestria ogni fase del gioco e dimostrando una maturità da veterano.Quella direzione magistrale ha rappresentato il sigillo sulla sua promozione, confermando le qualità già espresse durante l’intera stagione: 26 partite dirette, con 125 ammonizioni e 10 espulsioni, a testimonianza di uno stile autorevole.

Erede della Tradizione Arbitrale di Varese

Con il suo approdo in CAN, Andrea Calzavara raccoglie il testimone della grande tradizione arbitrale della sezione di Varese.

Molti lo considerano l’erede designato di Daniele Minelli, ritiratosi nell’estate del 2024 dopo aver rappresentato per anni la sezione varesotta ai massimi livelli.La carriera di Minelli fu complessa, segnata da uno stop nel 2017 e un successivo reintegro nel 2022, ma il suo nome è rimasto un punto di riferimento.Il passaggio di consegne a un talento emergente come Calzavara sembra ora il compimento di un percorso naturale.

Esperienze e Stile: Fermezza e Dialogo

Arbitro dal 2009, la carriera di Calzavara è stata un crescendo costante.Promosso in CAN D nel 2017, ha affrontato anche momenti delicati, come una contestata direzione in un Palermo-Savoia che ne ha temprato il carattere.

Il salto in CAN C nel 2020 e le esperienze maturate anche nella Serie A Femminile tra il 2019 e il 2024 ne hanno completato il profilo.Calzavara è noto per la sua grande determinazione e fermezza: non esita a utilizzare i cartellini gialli per mantenere il controllo della gara e sedare gli animi.Tuttavia, gli addetti ai lavori lo descrivono come un arbitro di grande qualità tecnica, sempre disponibile a condividere la sua esperienza con i colleghi più giovani, unendo all’autorità in campo una notevole preparazione e apertura.

I dati statistici

ANDREA CALZAVARA nato a Vedano Olona (VA) classe 1993 è iscritto alla sezione AIA di Varese.E’ al suo 1° anno in C.A.N.

Ha diretto tra i professionisti 70 partite: 31 vittorie interne, 26 pareggi, 13 vittorie esterne, con 10 rigori e 23 espulsioni

Quest’anno ha diretto 1 partita di Coppa Italia, Empoli – Reggiana, finita in parità (1-1) ma che poi ha visto i padroni di casa passare il turno ai rigori:

0 vittorie interne, 1 pareggio, 0 vittorie esterne, con 1 rigore e 0 espulsioni

Conta 2 precedenti con la Juve Stabia: 0 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta

23/24 Serie C – Girone C Audace Cerignola     0:0    Juve Stabia

22/23 Serie C – Girone C Catanzaro        2:0    Juve Stabia

Ha 2 precedenti con la Virtus Entella: 0 vittorie, 1 pareggio, 1 sconfitta

Assistenti:

1° Assistente Sig. Vito MASTRODONATO della sezione AIA di Molfetta

2° Assistente Sig. Francesca DI MONTE della sezione AIA di Chieti

Quarto uomo Sig. Daniele PERENZONI della sezione AIA di Rovereto

VAR

VAR Sig. Marco SERRA della sezione AIA di Torino

AVAR  Sig. Matteo GUALTIERI della sezione AIA di Asti

Esplorare l’Intersezione tra Sport e Intrattenimento da Casinò

0

Il mondo dello sport e quello dei casinò si intrecciano in modi sorprendenti, creando un’esperienza di intrattenimento unica.Dai tornei di poker ispirati agli eventi sportivi alle scommesse live, questa fusione attira milioni di appassionati.

Se cerchi un’esperienza coinvolgente, scopri il miglior casinò online che combina queste due passioni.

Numeri e Tendenze nel 2024

L’intersezione tra sport e casinò sta vivendo una crescita senza precedenti.Le piattaforme online offrono sempre più opzioni per gli amanti di entrambi i mondi.

Ecco alcuni dati chiave che dimostrano questa tendenza:

  • Oltre 65 milioni di utenti in Europa scommettono su eventi sportivi tramite casinò online.
  • Il mercato delle scommesse sportive vale più di 90 miliardi di dollari a livello globale nel 2024.
  • Il 40% dei giocatori di casinò online preferisce le scommesse live durante le partite.
  • I tornei di poker legati a eventi sportivi hanno registrato un aumento del 25% negli ultimi due anni.
  • Le slot a tema sportivo generano oltre 1,2 miliardi di euro di fatturato annuale.

Come lo Sport Influenza i Giochi da Casinò

Le case da gioco sfruttano la popolarità degli sport per la realizzazione di queste esperienze.Le slot machine a tema di football, basket o automobili sono tra le più sentite e richieste.

La roulette e blackjack live spesso hanno elementi sportivi.Così facendo, i fornitori cercheranno di attrarre anche i nuovi giocatori.

Scommesse e Giochi Senza Confini

Casinos offer options like the no-deposit casino or the minimum deposit 1 euro casino to approach new users.

Alcune piattaforme permettono di giocare anche senza registrazione allo scopo di facilitare l’accesso.Questi metodi stanno cambiando il modo di scommettere degli appassionati di sport.

Il Futuro dell’Intrattenimento Ibrido

Il legame tra sport e casino’ è destinato a rafforzarsi e la realtà virtuale e’ solo una delle molteplici tecnologie in campo.

Le generazioni più giovani hanno sempre più bisogno di interattività, e così stanno facendo le piattaforme.Il mondo dello sport e dei casinò è destinato a congiungersi sempre di più in seguito all’arrivo di nuove tecnologie che comprendono l’IA e l’automazione dei giochi.

Negli ultimi anni il mondo delle scommesse e delle giocate sportive è diventato un elemento cardine della cultura del casinò online.Non solo questo tipo di gioco sta attirando i più giovani, i più geek e quelli a cui non piacciono le scommesse convenzionali.

Le possibilità di crescita sono enormi e l’industria dei casinò deve soddisfare le aspettative di un pubblico sempre più interattivo.Sport e intrattenimento da casinò è un’idea luminosa.

Che tu non stia scommettendo mai o lo faccia solo per divertimento non importa, qui ci sono emozioni che non ti lasceranno mai in pace.

Juve Stabia, archiviata la gara con il Lecce la testa va al campionato: A Chiavari sarà già scontro salvezza

0

In una giornata che poteva essere di festa e grande sport per i sostenitori gialloblù, il destino ha voluto che il pronostico si avverasse, ma non come sperato: se da un lato il Milan ha superato il Bari, dall’altro la Juve Stabia è stata sconfitta dal Lecce, che ora andrà a San Siro a sfidare i rossoneri.La possibilità di vedere le Vespe misurarsi con il blasonato Diavolo aveva acceso l’entusiasmo di una città intera, ma la sconfitta ha spento i sogni di gloria, lasciando un sapore agrodolce in bocca a chi ha creduto fino all’ultimo in questa impresa.

Sapore agrodolce perchè la Juve Stabia ha mostrato gioco e qualità contro una squadra di categoria superiore ed è stata punita ancora una volta da una decisione al VAR alquanto dubbia (tocco in area piede e poi braccio non “dovrebbe” mai essere rigore).Ora però per la Juve Stabia è tempo di rituffarsi a capofitto nel campionato.

Adesso, però, non c’è tempo per i rimpianti: sabato si fa sul serio e le Vespe di Ignazio Abate sono chiamate a trasformare la delusione in energia positiva.Il primo ostacolo sulla strada dei gialloblù si chiama Virtus Entella.

I liguri, neopromossi, attendono la Juve Stabia a Chiavari con l’entusiasmo della prima giornata e la voglia di fare bella figura davanti al proprio pubblico.Sarà un banco di prova immediato e significativo per testare la tenuta mentale e fisica della squadra dopo le fatiche di coppa.

Ferragosto è alle spalle, ma l’estate calcistica è ancora nel suo momento più caldo.Il calendario di fine mese offre subito un altro appuntamento da cerchiare in rosso: dopo la sfida di Chiavari, sarà il turno del Venezia, che arriverà al “Menti” per la prima casalinga.

Un’occasione speciale per i tifosi di riabbracciare la squadra e per tracciare un primo, piccolo bilancio di questo avvio di stagione.Ma agosto non è solo calcio giocato.

A tenere banco è, inevitabilmente, il calciomercato.Con la chiusura delle trattative che si avvicina, questi sono giorni cruciali per il Direttore Sportivo Matteo Lovisa, chiamato a completare l’organico con gli ultimi innesti e a definire le operazioni in uscita.

Le scelte fatte ora saranno decisive per il prosieguo della stagione, perché, come noto, rimediare a gennaio è sempre più complicato.Tra il campo e la scrivania, si decidono le sorti di un’intera annata, alimentando le discussioni e le speranze dei tifosi.

Tornando al campo, la partita di Lecce ha offerto indicazioni importanti.La squadra ha dimostrato buone trame di gioco, ma ha anche palesato una certa mancanza di “cattiveria” sotto porta.

Se la volontà di Piscopo e Candellone non è in discussione, è altrettanto vero che il feeling con il gol è apparso limitato.Col senno di poi, e senza voler muovere critiche al tecnico Abate, l’inserimento anticipato di giovani come Burnete e De Pieri, specialmente in una situazione di svantaggio numerico dell’avversario e con un punteggio da recuperare, avrebbe forse potuto dare una scossa diversa all’attacco.

Questa è la lezione da portare a Chiavari: servirà più cinismo, più fame di gol.E forse, come sperano in molti, un centravanti in più dal mercato, per offrire all’ex terzino del Milan quella “bocca di fuoco” capace di trasformare la mole di gioco in punti pesanti.

La stagione è appena iniziata, ma le Vespe sanno già di non poter lasciare nulla al caso.

Virtus Entella – Juve Stabia: Da domani inizia la prevendita per il settore ospiti

0

La Juve Stabia rende note le modalità di acquisto dei tagliandi per la prima trasferta della stagione, che vedrà le Vespe impegnate contro la Virtus Entella.La gara, valida per la 1ª giornata del campionato di Serie BKT, si disputerà sabato 23 agosto alle ore 19:00 presso lo Stadio “Enrico Sannazzaro”.

INFO VENDITA

I biglietti per il settore ospiti saranno disponibili a partire dalle ore 10:00 di martedì 19 agosto e fino alle ore 19:00 di venerdì 22 agosto.I tifosi stabiesi potranno acquistare i tagliandi online, attraverso il sito ufficiale etes.it, oppure recandosi presso le ricevitorie autorizzate del circuito Etes.Su disposizione del GOS, che ha confermato le indicazioni del CASMS, è stata adottata la vendita libera per il settore riservato alla tifoseria gialloblù, la “Gradinata Nord”, che presenta una capienza di 1729 posti.

Il costo di ogni singolo tagliando è di € 14,00, inclusi i diritti di prevendita.

INGRESSO GRATUITO UNDER 6

I bambini fino a 6 anni di età potranno accedere gratuitamente all’impianto.Per usufruire dell’ingresso omaggio, sarà necessario inviare una richiesta all’indirizzo e-mail accrediti@entella.it entro e non oltre le ore 13:00 di venerdì 22 agosto.

Juve Stabia, Ufficiale: Filippo Reale si trasferisce alla corte di Mister Ignazio Abate

0

La Juve Stabia, come annunciato alcuni giorni fa dalla nostra redazione, ha ufficialmente messo a segno un importante colpo in entrata, assicurandosi le prestazioni sportive del difensore Filippo Reale.La società gialloblù ha comunicato di aver raggiunto un accordo con l’A.S.

Roma per l’acquisizione del calciatore a titolo temporaneo, con la formula del prestito secco.Reale si lega così alle Vespe fino al 30 giugno 2026.

Nato a Roma il 24 febbraio 2006, Reale è un promettente difensore centrale cresciuto nel prestigioso settore giovanile della Roma.Nonostante la giovane età, ha già dimostrato ampiamente le sue qualità, imponendosi come uno dei pilastri della formazione Primavera giallorossa.

Nelle ultime due stagioni, ha collezionato ben 40 presenze e messo a segno una rete nel combattuto campionato di Primavera 1, un’esperienza che ne ha forgiato il carattere e affinato le doti tecniche e tattiche.Le sue prestazioni non sono passate inosservate, tanto da meritargli l’inserimento nella top 11 del campionato Primavera 1 al termine della scorsa stagione, un riconoscimento che attesta il suo valore e la sua costanza di rendimento ai massimi livelli giovanili.

Reale arriva a Castellammare di Stabia dopo aver partecipato al ritiro estivo a Trigoria con la prima squadra della Roma, un’esperienza che gli ha permesso di allenarsi con campioni di livello internazionale e di assaggiare il calcio dei grandi.Durante la preparazione, ha anche avuto modo di scendere in campo in due amichevoli di prestigio contro Cannes e Aston Villa, accumulando un totale di 46 minuti e preziose indicazioni per il suo percorso di crescita.

Il suo talento è riconosciuto anche a livello nazionale, essendo attualmente nel giro della nazionale italiana Under 20, a conferma del suo status di prospetto di sicuro interesse per il futuro del calcio italiano.Dopo aver superato con successo le visite mediche presso l’Official Medical Center della Juve Stabia “Casa di Cura Maria Rosaria”, il giovane difensore si è subito messo a disposizione del tecnico Ignazio Abate e del suo staff, pronto a iniziare la sua nuova avventura nel campionato di Serie B.

Le prime parole di Filippo Reale da calciatore della Juve Stabia sono cariche di entusiasmo e determinazione: “È un grande orgoglio per me iniziare questa nuova avventura.Darò tutto per ripagare la fiducia del club e aiutare la squadra a raggiungere i suoi obiettivi.

Non vedo l’ora di scendere in campo, ci vediamo allo stadio”.Per la sua avventura in maglia gialloblù, Filippo Reale ha scelto di indossare la maglia numero 3.

RECENSIONE – L’amore oltre l’oblio: la forza di restare in Spire

0

Ci sono romanzi che non si limitano a raccontare una storia, ma aprono una finestra sulle fragilità umane con una grazia rara. È il caso di Spire (Rossini Editore, 2024), l’opera di Maria Pia Nocerino che ci invita a riflettere su cosa significhi davvero amare quando la vita decide di cambiare le carte in tavola.

Tra le pagine di questo libro si snoda il percorso di Marlena e Paul, due protagonisti segnati dal passato ma pronti a scommettere sul futuro, finché non si trovano di fronte alla prova più difficile: quella di un nemico invisibile che minaccia l’identità e i ricordi. Quella che segue è la mia riflessione su una lettura che sa di verità, coraggio e, soprattutto, di speranza.

L’amore non fa sconti, quando bussa alla porta del cuore, ti travolge e di accoglie nel suo turbine di sensazioni coinvolgenti senza lasciare spazio ad altro.
Marlena e Paul hanno conosciuto l’amore che fa male, quello che ti può togliere le forze senza lasciarti altro che dolore e amarezza, ma entrambi hanno saputo rialzarsi. A volte rialzare lo sguardo e osservare con occhi diversi, nuovi, la vita che ci può ancora sorridere è lo spettacolo più bello.

Ma la vita ha le sue salite e discese, le sue curve e i suoi rettilinei che ci possono spianare la strada o farci perdere quella vecchia per ritrovarne altre di cui non avevamo neanche immaginato l’esistenza.
L’amore di Marlena e Paul incontrerà la difficoltà più grande: la sopravvivenza del non riconoscersi.

L’autrice è riuscita con una narrazione delicata e gentile a raccontare una storia che seppur inventata è lo specchio di realtà difficili che ci circondano e situazioni che possono accadere a chiunque. Ha aperto però anche la finestra a quella ventata di coraggio che fa andare avanti coloro che sono accanto a chi vive la malattia facendo così restare a galla l’unica cosa che resta alla fine di tutto, l’amore.

Grazie di questa storia che sa di grande testimonianza e verità.

Juve Stabia, si complica la pista che porta ad Omar Correia: Monza in vantaggio sulle Vespe

0

Esce a testa alta dalla Coppa Italia la Juve Stabia, sconfitta per 2-0 al Via del Mare da un Lecce di categoria superiore.La partita, combattuta e giocata ad armi pari per lunghi tratti, ha però messo a nudo le attuali lacune di una rosa ancora in costruzione, confermando la preoccupazione alla vigilia di Mister Ignazio Abate.

La Gara: Cuore Gialloblù, Cinismo Salentino

Nonostante il divario tecnico, le Vespe hanno interpretato la gara con coraggio e personalità, cercando di imporre il proprio gioco.Tuttavia, la maggiore qualità ed esperienza del Lecce ha fatto la differenza.I salentini hanno sbloccato il risultato con un calcio di rigore di Krstovic e hanno chiuso i conti nella ripresa con un gol di Kaba.

Al termine del match, Mister Abate non ha nascosto la necessità di intervenire sul mercato: “Dovranno arrivare tanti altri calciatori e dobbiamo crescere sotto tutti i punti di vista, sia per quanto riguarda la finalizzazione, sia per quanto riguarda la fase difensiva, soprattutto sul discorso delle marcature preventive”.Un’analisi lucida che sottolinea come la squadra, seppur generosa, manchi ancora di solidità e concretezza negli ultimi trenta metri.Il compito di completare l’organico spetta ora al Direttore Sportivo Matteo Lovisa, chiamato a un super lavoro per consegnare ad Abate una squadra competitiva per l’inizio del campionato (tra meno di una settimana).

Telenovela Correia: Il Monza Sorpassa?

E proprio sul fronte mercato, una delle trattative che più sta tenendo banco in casa stabiese si sta trasformando in una vera e propria telenovela: quella per il centrocampista Omar Correia.Dopo settimane di corteggiamento serrato, l’affare sembrava in dirittura d’arrivo, ma la situazione si è improvvisamente complicata.

Il calciatore è stato regolarmente convocato dalla Triestina per il ritiro precampionato.Il club alabardato, nel mezzo di una riorganizzazione societaria, ha recentemente nominato il nuovo Direttore Sportivo, Michele Franco.Ed è qui che la trama si infittisce.Franco è infatti un ex direttore sportivo e poi dirigente del club brianzolo.

Questo arrivo a Trieste ha riaperto prepotentemente la pista che porta Correia al Monza, che ora sembra essere in netto vantaggio sulla Juve Stabia.Sebbene la trattativa non sia ancora ufficialmente chiusa, il tempo perso dalle Vespe nel finalizzare l’accordo ha permesso l’inserimento dei lombardi, creando un ostacolo significativo per la buona riuscita dell’operazione.Sia la Juve Stabia che il Monza restano vigili sul giocatore, con offerte economiche che si equivalgono.

Un altro intoppo per entrambe le società è la richiesta economica spropositata dell’agente per la chiusura della trattativa che si aggiunge alla cifra da versare alla Triestina.Il calciatore sicuramente lascerà il club alabardato ma si dovrà capire la destinazione.

Le prossime ore saranno decisive per capire se il lungo lavoro di Lovisa porterà i suoi frutti o se la “telenovela Correia” si concluderà con un finale amaro per i colori gialloblù.

Juve Stabia, a testa alta a Lecce. Testa al campionato ma per la salvezza è chiaro che serve un centravanti

0

La sconfitta di Coppa Italia contro il Lecce, pur maturata contro una squadra di categoria superiore, lascia più di un rimpianto in casa Juve Stabia.Il 2-0 finale è un risultato bugiardo, frutto di episodi che hanno indirizzato la gara e messo in luce le evidenti lacune di un reparto, quello offensivo, che necessita di un intervento immediato.

Gli episodi hanno fatto la differenza, a partire dal rigore dubbio che ha sbloccato il match a favore dei salentini.Ma è il muro eretto da Falcone, portiere del Lecce, che ha evidenziato le difficoltà delle Vespe sotto porta.

Le sue parate decisive sulle tante conclusioni gialloblù hanno spento le speranze di rimonta, rafforzando una convinzione diffusa tra i tifosi e addetti ai lavori: a questa squadra manca un vero e proprio centravanti d’esperienza.Il reparto offensivo, infatti, è apparso un cantiere aperto.

Burnete è sembrato ancora troppo acerbo e “tenero” per reggere il peso dell’attacco da solo, mentre Candellone, pur generoso, non ha le caratteristiche del classico centravanti d’area, non essendo un attaccante puro.Manca un vero e proprio nuovo Adorante, un elemento in grado di dare profondità e peso all’attacco.

L’inizio del campionato è ormai alle porte e il tempo stringe.Il mercato chiuderà tra pochi giorni e la sensazione, condivisa da gran parte della tifoseria, è che senza un rinforzo di peso in attacco, la strada per la salvezza potrebbe essere più complicata del previsto.

L’urgenza è evidente.Se la Juve Stabia vuole affrontare al meglio la nuova stagione, un rinforzo in avanti non è più un’opzione, ma una necessità.

La speranza è che la dirigenza sappia cogliere questo segnale in tempo, prima che la prima giornata di campionato contro la Virtus Entella diventi un ulteriore banco di prova in cui le Vespe debbano fare i conti con un attacco ancora incompleto.

Lecce – Juve Stabia (2-0): Il podio e il contropodio gialloblù

0

Positivo l’esordio della Juve Stabia di Ignazio Abate, che abbandona subito la Coppa Italia ma al termine di una gara assolutamente positiva.Bugiardo il 2-0 in favore del Lecc per lunghi tratti di partita messo sotto dalle vespe.

PODIO

Medaglia d’oro: a Mattia Mannini, coraggioso e sgusciante alla prima in maglia Juve Stabia.Che il prospetto fosse di valore assoluto lo avevano confermato gli esperti di calcio giovanile, pronti ad indicare l’esterno di proprietà della Roma tra i grandi italiani del futuro.Le premesse sono state confermate in campo dal 76, imprevedibile per dinamismo, tecnica individuale e propensione al dribbling.

Paragonarlo già a Fortini non sembra corretto, soprattutto per dare al Mannini il tempo di crescere, ma c’è la chiara impressione di un colpo riuscito.

Medaglia d’argento: a Giuseppe Leone, tornato accogliente faro della rotta stabiese.Inspiegabilmente messo da parte nelle gare play-off della scorsa stagione, il regista torinese col nuovo corso ha ripreso in mano il suo posto al centro del villaggio gialloblu a suon di lanci, verticalizzazioni e saggia gestione di palla.Una prestazione, unita al buon precampionato, che allontanano definitivamente Leone dal mercato.Se mettesse lo stesso coraggio anche nelle conclusioni, sarebbe devastante.

Medaglia di bronzo: a Lorenzo Carissoni, instancabile stantuffo sulla fascia.

Per movenze ricorda “soldatino Di Livio”, pronto a scattare senza esitazioni quando le fasi di gioco lo consentono.Non avrà certo l’esplosività di Floriani Mussolini ma quanto a resistenza ha poco da invidiare al suo predecessore.Peculiarità non compromesse neanche dal cambio di fascia che Abate gli chiede a gara in corso.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Kevin Piscopo, ancora arrugginito e con meccanismi da oliare.La tecnica, lo sappiamo, c’è ma a volte non è supportata dalla giusta voglia.

Che sia “morso”, “cazzimma” o come la si voglia chiamare, in campo va messa sempre.

Medaglia d’argento: a Thomas Battistella, sfortunato in occasione del penalty.Rigore molto dubbio per il suo tocco di mano che neanche aveva innescato le proteste dei giocatori leccesi; episodio a parte, il 5 ex Modena deve ancora trovare la giusta intesa coi compagni.

Medaglia di bronzo: a Marco Bellich, non parso nella sua migliore versione.Soffre inevitabilmente il confronto con Krstovic, che si conferma attaccante di categoria superiore.Con il salire della condizione certamente il vicecapitano stabiese tornerà sui livelli cui ci ha abituato.

Juve Stabia, una sconfitta a Lecce che sa di speranza per il campionato: la notte agrodolce di Cacciamani

0

Il tabellino recita 2-0 per il Lecce, ma il risultato del primo turno di Coppa Italia al Via del Mare è una fotografia impietosa di una partita che la Juve Stabia ha giocato con coraggio, organizzazione e a tratti anche con spavalderia.Le Vespe di Ignazio Abate escono a testa alta dalla sfida, consapevoli di aver messo in seria difficoltà i padroni di casa, penalizzate da un rigore dubbio, concesso dopo un lungo consulto al VAR, e da una cronica incapacità di tradurre in gol la mole di gioco prodotta.

Eppure, in una serata che avrebbe potuto lasciare solo l’amaro in bocca, a brillare è stata la stella di un esordiente, il giovane Alessio Cacciamani.Per lui, centrocampista classe 2007 arrivato in prestito dal Torino, la notte di Coppa si è trasformata in un palcoscenico inaspettato, calcato con la personalità di un veterano.

Entrato al 61′ al posto di Mosti, Cacciamani ha impiegato una manciata di minuti per mettere in mostra il suo repertorio.La sua è stata una prestazione energica, un concentrato di dinamismo e coraggio che ha immediatamente dato nuova linfa alla manovra offensiva delle Vespe.

Non un semplice frangiflutti, ma un giocatore desideroso di lasciare il segno, di cercare la giocata verticale e di sfidare la difesa avversaria.Le sue qualità si sono palesate in due occasioni nitide che hanno fatto tremare il pubblico di casa.

Prima ha costretto il portiere leccese Falcone a un intervento non banale con un insidioso rasoterra, dimostrando di non temere la conclusione da fuori.Pochi istanti dopo, con un movimento intelligente tra le linee, ha servito un assist al bacio per Piscopo, la cui girata a rete è stata provvidenzialmente sventata dall’estremo difensore giallorosso.

Giocate che, sebbene non abbiano cambiato il risultato, hanno detto molto sulla stoffa del ragazzo.La prova di Lecce conferma le grandi aspettative che hanno accompagnato il suo arrivo e offre a mister Abate un’opzione preziosa e versatile per il centrocampo.

In un reparto che cerca equilibri e nuove soluzioni, l’energia e la sfrontatezza di Cacciamani potrebbero rivelarsi un fattore determinante già a partire dal prossimo imminente impegno.

È presto per parlare di conferme, ma come recita un vecchio adagio, “il buongiorno si vede dal mattino”.E il mattino stabiese, nonostante la sconfitta, sembra avere i colori della speranza.

Una speranza che porta il nome di Alessio Cacciamani.La domanda che ora serpeggia tra i tifosi è inevitabile: dopo un esordio così convincente, ci sarà spazio per lui dal primo minuto nella difficile trasferta di Chiavari contro la Virtus Entella?

La palla passa a Ignazio Abate, che sa di poter contare su un talento pronto a sbocciare.

Lecce – Juve Stabia, Di Francesco: Gli ospiti sono avversari di carattere, sconfitti solo nel risultato

0

Al termine della sfida che ha inaugurato la sua seconda avventura sulla panchina del Lecce, il tecnico Eusebio Di Francesco non si è limitato alla disamina della vittoria per 2-0, ma ha voluto tributare un onorevole riconoscimento alla prestazione della Juve Stabia.Nonostante il passivo, la formazione ospite ha messo in mostra qualità che non sono passate inosservate agli occhi dell’esperto allenatore, il quale ha sottolineato con enfasi il valore e l’organizzazione degli avversari.

Di Francesco ha lodato la tenacia e la riconoscibile filosofia di gioco della squadra di Castellammare di Stabia.Emerge dalle sue parole il ritratto di una compagine tutt’altro che remissiva, capace di interpretare la gara con una precisa concezione tattica e una notevole vivacità. “Desidero fare le mie congratulazioni alla Juve Stabia,” ha affermato il tecnico, evidenziando come la squadra avversaria possedesse una “chiara impronta di gioco”, un segnale inequivocabile del lavoro svolto in preparazione.

L’analisi dell’allenatore del Lecce si è soffermata sulla brillantezza atletica e sulla rapidità messe in campo dagli stabiesi, soprattutto in considerazione della fase stagionale. “I nostri avversari si sono dimostrati più scattanti e dinamici, palesando una condizione fisica superiore alla nostra,” ha ammesso con grande onestà intellettuale Di Francesco.Questa freschezza ha permesso alla Juve Stabia di creare non poche difficoltà, costringendo i padroni di casa a un dispendio di energie significativo, specialmente dopo essere rimasti in inferiorità numerica.

Il tecnico giallorosso ha rimarcato come, al di là del risultato, la prova offerta dalla Juve Stabia sia stata di alto profilo, caratterizzata da un approccio coraggioso e da una notevole applicazione.L’elogio non è stato di circostanza, ma una sincera constatazione della forza di un collettivo che ha saputo esprimere un calcio propositivo e organizzato, costringendo una squadra di categoria superiore a una seconda parte di gara di pura sofferenza e sacrificio.

La Juve Stabia esce dal “Via del Mare” con una sconfitta, ma con la consapevolezza di aver impressionato e meritato il plauso di un conoscitore di calcio quale Eusebio Di Francesco.

Juve Stabia, una notte amara per la Juve Stabia in Coppa Italia: Il Lecce passa il turno ma con sofferenza

0

La notte di ferragosto a casa Juve Stabia non sarà ricordata con felicità.Il Lecce si è qualificato al turno successivo di Coppa Italia e tra qualche ora potrà sedersi e mettesi comoda in attesa di sapere l’esito di Milan – Bari che determinerà la prossima avversaria.

Diciamolo subito a scanso di equivoci: Non è stata una brutta Juve Stabia, anzi la squadra di Abate avrebbe meritato maggior fortuna ma le parate del portiere Falcone hanno fatto la differenza.I tifosi non si sono annoiati al Via del Mare e da casa abbiamo assistito ad uno spettacolo bello ed a tratti entusiasmante.

Il rigore di Krstovic ha aperto la gara ma la Juve Stabia è rimasta sempre sul pezzo.Il rosso per la squadra di Eusebio Di Francesco sul finire del primo tempo ha cambiato radicalmente le carte sul tavolo con le vespe che hanno preso nel secondo tempo il pallino del gioco.

Purtroppo vuoi per bravura del portiere di casa, vuoi per un attacco troppo sterile il gol del pareggio non è arrivato.

È mancata la malizia ma anche un po’ di fortuna e nel recupero i Salentini raddoppiavano ma la Juve Stabia dava già l’idea di aver finito la benzina nel motore negli ultimi 5 minuti di gara.Ignazio Abate può essere soddisfatto perché contro una squadra di Serie A sono arrivate delle risposte importanti ma bisogna dire che serve quel qualcosa in attacco che avrebbe potuto regalare un qualcosa di diverso per la serata ma che servirà per le prossime puntate iniziando dalla prossima sfida ancora in trasferta questa volta in terra ligure contro la Virtus Entella.

Lecce – Juve Stabia (2-0): Le pagelle dei gialloblù dopo il match di Coppa Italia

0

Si chiude con l’amaro in bocca l’avventura della Juve Stabia in Coppa Italia.Al Via del Mare, i campani cedono il passo al Lecce per 2-0, un risultato che però non racconta appieno una partita combattuta e decisa da episodi cruciali.

A pesare sull’eliminazione delle Vespe è soprattutto un calcio di rigore, apparso ai più generoso, concesso ai padroni di casa e trasformato con freddezza da Krstovic nel primo tempo.Nonostante una prova di carattere, la squadra di Castellammare di Stabia non è riuscita a trovare la via del pareggio, subendo poi nel finale, al 95′, il colpo del k.o.

definitivo siglato da Kaba in contropiede.Un epilogo crudele che spegne i sogni tricolori della Juve Stabia, costretta a salutare la competizione tra i rimpianti per un match che avrebbe potuto avere un esito diverso.

Questi sono i voti ai calciatori della Juve Stabia:

Confente 6: sui due gol del Lecce non può davvero nulla.

Ruggero 5.5: nel finale si fa uccellare con troppa facilità da Camarda.

Bellich 5.5: anche lui nel finale male con Camarda.Nel primo tempo perde anche un brutto pallone con Kristovic.

Stabile 6.5: fin quando resta in campo fa bene, senza soffrire molto. (De Pieri: sv)

Carissoni 6: sa quando offendere e difendere.

Bene sulla fascia.

Battistella 6: quello su di lui non è mai rigore.Nel mezzo non demerita aggiungendo quantità. (Pierobon 6: non è al meglio ma entra con il giusto piglio).

Leone 6.5: qualità sopraffina, fa girare bene la palla.

Che sia tornato il Leone che tutti conosciamo?

Mannini 6: non è un sinistro ma si adatta bene, tiene botta contro avversari più quotati. (Burnete 5.5: entra ma non si nota molto).

Mosti 6: si muove tanto, anche se dovrebbe essere più nel vivo del gioco. (Cacciamani 6: entra bene e ci mette gamba.Aveva solo due giorni di allenamento con la squadra).

Piscopo 6: Interessanti alcune giocate sulla fascia di sinistra, spreca una bella occasione, ma la sua prestazione è sufficiente.

Candellone 6.5: Falcone gli dice di no in almeno due occasioni, non è un centravanti ma si sbatte. (Maistro sv).

Abate 6: il gioco c’è ma gli si deve completare la squadra.

Bene l’atteggiamento in campo e soprattutto la sua firma sul gioco delle Vespe che con il Lecce chiuso nel secondo tempo riescono a trovare diverse soluzioni offensive non finalizzate solo per poco.

Juve Stabia, Leone: “Peccato per la sconfitta. Qui per vincere e migliorare. I tifosi sono la nostra forza”

0

Iniziata la sua terza stagione consecutiva in gialloblù, Giuseppe Leone è ormai uno dei calciatori più rappresentativi delle Vespe ed è il primo a presentarsi in sala stampa, per commentare la partita di Coppa Italia disputata dalle Vespe, uscite sconfitte col risultato di 2-0 dal “Via del Mare” ad opera del Lecce. 

Le prime parole sono sul rapporto con mister Abate: “Il tecnico è un gran lavoratore, che sul campo ci trasmette le sue idee – afferma Leone – Per quanto riguarda il mio ruolo, cerco di fare il meglio per la squadra, quello che serve”. 

A chi ritiene che il centrocampista non sia adatto ai ritmi della Serie B, Leone risponde così: “Non seguo le opinioni altrui, faccio il mio percorso e lavoro su quegli aspetti su cui posso migliorare.Parla il campo”.

Questo il parere di Leone sui nuovi acquisti: “Con Battistella mi sto trovando bene, è un bravo ragazzo e ci darà una mano, così come tutti i nuovi”.

Sui tifosi: “Questo è il mio terzo anno in maglia gialloblù e sono sorpreso dalla loro presenza costante, nei momenti belli e nelle difficoltà.

A nome della squadra, li ringrazio per questo motivo e prometto che faremo del nostro meglio, per regalare gioie a tutti loro”.

Infine, interpellato sull’eventualità di una sua partenza da Castellammare, Leone ha risposto categoricamente, tranquillizzando i tifosi: “Mi trovo bene qui”.

A cura di Mario Vollono e Angelo Mirante

Juve Stabia, Mister Ignazio Abate: “Nonostante la sconfitta ho sensazioni positive, ma dobbiamo crescere”

0

La Juve Stabia viene eliminata dal Lecce al primo turno della Coppa Italia Frecciarossa 2025/26, ma la squadra gialloblù ha tenuto testa alla formazione salentina e nella ripresa, in superiorità numerica per l’espulsione di Banda al 49’ pt, avrebbe meritato almeno il gol del pareggio, prima che Kaba all’ultimo minuto di gioco chiudesse il discorso, portando a due reti a zero il risultato finale, che è troppo severo per quanto visto al “Via del Mare”.

Ecco le dichiarazioni del tecnico delle Vespe, Ignazio Abate: “Ci dispiace essere stati eliminati.Abbiamo giocato la partita alla pari, contro una squadra di categoria superiore.

Questa era la nostra prima partita “vera”, ad una settimana dall’inizio del campionato.Le sensazioni sono positive, abbiamo giocato con carattere anche quando abbiamo sofferto, cercando il goal più volte.Dobbiamo crescere, fare ancora di più, ma serve tempo.Abbiamo cambiato tanti calciatori, ne arriveranno ancora altri.Andremo a Chiavari per fare una buona partita”.

Un commento sui “nuovi”: “Cacciamani non si è mai allenato con la squadra praticamente: soltanto per due volte!Sono tutti giovani che hanno delle ottime qualità, che poi vanno sviluppate e noi lavoriamo per questo, per farli crescere, sempre all’interno degli equilibri della squadra”.

C’è delusione per l’eliminazione?

Abate ammette: “Accantoniamo questa serata un po’ amara, sarebbe stato bello proseguire il cammino in Coppa e forse andare a sfidare il Milan a “San Siro”.Faccio un grande in bocca al lupo al Lecce per il prosieguo della stagione, ha un allenatore preparato”.

Ai tifosi, che anche a Ferragosto hanno affrontato la trasferta di Lecce per seguire la Juve Stabia, Abate rivolge queste parole: “Sapevamo della loro passione.

Ci hanno seguito anche nelle amichevoli durante il ritiro.Stasera i ragazzi ce l’hanno messa tutta, siamo orgogliosi dei nostri tifosi, così come loro lo sono di noi”.

Infine una dichiarazione sul carattere di questa Juve Stabia: “Ho chiesto ai ragazzi di giocare ed essere propositivi, sempre.

Farlo qui a Lecce poteva essere rischioso, lo sapevamo, però se vuoi crescere, devi partire da questo.I ragazzi hanno cercato di farlo e molto spesso ci siamo riusciti, altre volte siamo stati disordinati.Possiamo essere molto più efficaci negli ultimi trenta metri”.A cura di Mario Vollono e Angelo Mirante

IL MORSO DELLA VESPA. Non basta una grande Juve Stabia: Vespe fuori a testa alta dalla Coppa Italia

0

Allo Stadio Via del Mare di Lecce è andata in scena la gara dei trentaduesimi di finale di Coppa Italia Frecciarossa tra Lecce e Juve Stabia, terminata con la vittoria per 2-0 dei salentini.La partita, disputata davanti ad oltre 10mila spettatori, è stata un susseguirsi di emozioni, con la Juve Stabia che ha sfiorato il gol in più occasioni.

I Gialloblù di Abate hanno iniziato la gara con grande determinazione, creando diverse opportunità nel corso del primo tempo, con Piscopo e Leone che hanno impegnato la difesa avversaria.Al 27′, è stato assegnato un rigore al Lecce per un tocco di braccio di Battistella, giudicato dall’arbitro un’infrazione dopo la revisione al VAR.

Krstovic ha trasformato il penalty, portando in vantaggio i padroni di casa.Al 49′ del primo tempo, la situazione si è complicata per il Lecce con l’espulsione di Banda per un fallo da dietro su Mosti.

Nel secondo tempo, la Juve Stabia, in superiorità numerica, ha continuato a spingere, creando diverse occasioni da gol.La porta difesa da Falcone è stata bersagliata da tiri di Candellone, Piscopo e Cacciamani, ma il portiere del Lecce ha compiuto parate decisive, salvando il risultato in più occasioni.

Solo nel finale, a tempo quasi scaduto, il Lecce è riuscito a chiudere la partita.Al 95′, Kaba, su assist di Camarda, ha messo a segno il 2-0, spegnendo definitivamente le speranze di rimonta della Juve Stabia.

Nonostante la sconfitta, la squadra di Abate ha dimostrato carattere e determinazione, mettendo in difficoltà una formazione di categoria superiore.Il Lecce, invece, dovrà analizzare le difficoltà emerse in questa partita per affrontare i prossimi impegni con maggiore sicurezza.