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Marco Zaffaroni: “Dopo il pari abbiamo commesso un altro errore, ma siamo sulla strada giusta”

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Marco Zaffaroni, allenatore del Sudtirol, ha parlato in conferenza stampa al termine della sconfitta contro la Juve Stabia per 2-1.

L’allenatore ha detto la sua sul match: “È un peccato.La squadra ha lottato per tutta la partita, ha cercato e trovato meritatamente il pareggio.Purtroppo siamo incappati in un altro errore, ma abbiamo provato in tutti i modi a riacciuffare il pari fino alla fine.La squadra è stata brava, non si è demoralizzata, ha lottato e combattuto per tutto l’arco della partita.

Questo è un segnale confortante, anche se non basta.Guardando l’atteggiamento, però, credo che questa sia la strada giusta”.Infine, sulla prestazione dei suoi giocatori: “Oggi la squadra ha lottato e combattuto – ha spiegato –.Continuiamo a fare alcuni errori che dobbiamo evitare.

Avevo chiesto una squadra che non mollasse e da questo punto di vista ha fatto la gara che doveva fare contro un avversario temibile, soprattutto in casa.La squadra ha dato una dimostrazione di reazione rispetto alla settimana scorsa.Questa è la strada giusta”.

Juve Stabia – Sudtirol (2-1): Le pagelle dei protagonisti gialloblù

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La Juve Stabia torna alla vittoria tra le mura amiche battendo a domicilio il Sudtirol con le reti di Candellone e Bellich.Vespe che hanno comandato il gioco dal primo all’ultimo minuto calando un pò l’attenzione solo nell’occasione del gol del Sudtirol che riusciva a pareggiare i conti.

La Juve Stabia trascinata dal pubblico e sotto la direzione di Mister Pagliuca che inseriva forze fresche riusciva a realizzare la rete vittoria con lo specialista dai calci d’angolo e difensore di professione, Marco Bellich.Un risultato che questa volta dà merito alla grande prestazione della squadra.

Questi i voti ai calciatori gialloblù:

Thiam 6.5: attento quando è chiamato in causa.Sul gol non può davvero nulla.

Folino 6: attento e insuperabile nel primo tempo.

Nel secondo tempo si perde Kofler nell’azione del momentaneo pari.

Varnier 6.5: torna il centrale insuperabile della prima parte di stagione.Con Odogwu è uno scontro tra pesi massimi, ma lo vince lui.

Bellich 7.5: in difesa sfodera una prestazione super lusso.

Inoltre segna la rete che fa tornare la Juve Stabia alla vittoria.Fatelo santo.

Fortini 6.5: non al meglio, ma da una sua discesa nasce l’azione del primo gol.

Fino a quando resta in campo fa il suo. (Rocchetti 6: pensa più a difendere che a farsi vedere in attacco.Comunque attento sulla sua fascia).

Leone 7: si rivede il metronomo dello scorso campionato.

Classe e geometrie al servizio della squadra, ma anche tanto lavoro sporco. (Meli 6: in campo nel finale per aggiungere centimetri alla contraerea delle Vespe).

Buglio 6.5: quanto era mancato.Il suo lavoro sporto a centrocampo è un qualcosa di imprescindibile, anche se rischia grosso per un brutto intervento nel primo tempo. (Ruggero sv).

Mussolini 6: a sinistra si limita al compitino senza infamia e senza lode.

Quando passa a destra compie un paio di discese davvero pericolose.

Piscopo 6: si sacrifica tantissimo in fase difensiva.In attacco qualche cross e nulla più. (Pierobon 6: entra e inizia a ringhiare su qualsiasi calciatore avversario gli capiti a tiro).

Candellone 7.5: altra grandissima partita dopo quella di Cittadella.

Segna il secondo gol consecutivo ed è sempre una spina nel fianco della difesa del Sudtirol.Va clonato per i chilometri che macina.

Adorante 6.5: c’è nell’azione del primo gol, dove Polizzi gli dice no con un grande intervento.

Nel primo tempo prende anche un palo.Poi tanto lavoro al servizio della squadra. (Artistico 6: ha una grande occasione ma perde il tempo per la conclusione.

Abile nel far salire la squadra).

Pagliuca 7: senza Mosti e Maistro rilancia Piscopo.La sua squadra prende ancora una volta gol da calcio da fermo, ma gioca a calcio e torna a conquistare 3 punti di platino.

Malattia misteriosa Congo, quali sono i sintomi: cosa sappiamo

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(Adnkronos) – Non ci sono certezze sull'origine della 'malattia X' o malattia misteriosa in Congo che sta provocando morti e che come sintomi ha febbre, mal di testa, mal di gola, tosse, difficoltà respiratorie e anemia.La malattia sconosciuta allerta la comunità mondiale segnata dalla pandemia di Covid che non dimentica come anche allora tutto partì da un virus misterioso. La malattia non ancora diagnosticata è stata segnalata a Panzi, località e zona sanitaria della provincia di Kwango nel Sud-Ovest del Paese.

Panzi, 'epicentro' di questi casi, è una comunità rurale che si trova a più di 700 km dalla capitale Kinshasa. L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) fa il punto della situazione e annuncia di aver inviato un team di esperti per indagare sull'origine della malattia sconosciuta. "Un agente patogeno respiratorio, come l'influenza o il Covid-19, è oggetto di studio come possibile causa" della 'malattia X' che sta provocando diversi morti nella Repubblica democratica del Congo, spiega l'Oms in una nota.I test sono in corso e si esplorano più ipotesi.

Oltre a un patogeno respiratorio, puntualizza l'agenzia Onu, anche "la malaria, il morbillo e altri" microrganismi sono sotto esame. Fino a quando non ci saranno i risultati dei test di laboratorio eseguiti, la causa non potrà essere chiarita e viene considerata non identificata, spiegano gli esperti. "L'Oms condividerà ulteriori informazioni sul lavoro in corso per identificare la malattia non appena disponibili", assicurano dall'agenzia. Gli esperti inviati dall'Oms stanno consegnando medicinali essenziali, kit diagnostici e per la raccolta dei campioni, per aiutare ad analizzare e determinare rapidamente la causa della malattia.Il team si concentrerà sul rafforzamento delle misure di risposta, come l'attività di indagine epidemiologica e la raccolta di campioni per i test, la ricerca attiva dei casi, il trattamento e le attività di sensibilizzazione delle persone.

Gli esperti lavoreranno anche con i leader della comunità locale per supportare la sorveglianza delle malattie e promuovere misure per prevenire l'infezione e per identificare e segnalare ulteriori casi. L'Italia ha alzato il livello di attenzione sulla malattia di origine sconosciuta che ha portato ai decessi in Congo.Le Usmaf – gli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera del ministero della Salute, che si occupano del controllo sanitario su passeggeri e merci – a quanto apprende l'Adnkronos Salute, sono state allertate anche se non esistono voli diretti.

Non c'è nessun allarme per l'Italia, ma le Usmaf – come accade in tempi di globalizzazione e di mobilità internazionale – hanno ricevuto la comunicazione su quanto sta accadendo in Congo e sugli eventuali sviluppi da parte delle autorità sanitarie internazionali.  Maria Rosaria Campitiello, a capo del Dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del ministero della Salute, spiega in una nota che "la sorveglianza è attiva e monitoriamo costantemente la situazione senza allarmismi, ma con la doverosa attenzione". "Il ministero, in modo responsabile – conferma – si è attivato in via cautelativa richiedendo agli uffici periferici Usmaf di assicurare la dovuta attenzione nelle attività di controllo a cui sono preposti". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, il ‘grande gioco’ di Erdogan: così la Turchia rafforza l’influenza

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(Adnkronos) – Ankara "ha tutte le ragioni per essere soddisfatta".E "l'offensiva dei ribelli siriani rafforza l'influenza geopolitica della Turchia".

Di un alleato degli Usa, membro della Nato, che è stato in passato il principale sostenitore della rivolta armata contro il leader siriano Bashar al-Assad.Passati 13 anni da quella ribellione, esplosa dopo le proteste antigovernative del 2011 soffocate dalla repressione e degenerate in un sanguinoso conflitto, l'escalation in Siria vede Hayat Tahrir al-Sham (Hts) e fazioni armate alleate protagoniste di una rapida avanzata.

Sono arrivate alle porte di Homs e oggi a Doha, in Qatar, dovrebbero tenersi colloqui sulla Siria tra Iran, Russia – sostenitori di Assad – e Turchia, mentre ieri nella capitale irachena Baghdad si sono incontrati i ministri degli Esteri di Iraq, Iran e Siria. "Abbiamo lanciato un appello ad Assad per parlare insieme del futuro della Siria, ma purtroppo non abbiamo avuto risposta positiva a questo invito – afferma il leader turco Recep Tayyip Erdogan in dichiarazioni diffuse dall'agenzia Anadolu – Idlib, Hama, Homs e certamente Damasco.Questa marcia dell'opposizione prosegue.

E speriamo continui senza incidenti". Erdogan parla e "Ankara ha tutte le ragioni per essere soddisfatta – scrive Le Monde – Senza dispiegare un solo ulteriore soldato nel nord della Siria, il governo turco è sul punto di vedere materializzarsi due dei suoi più antichi desideri", allungare l'ombra "oltre le zone controllate dai suoi militari, per lo più vicino al confine, e un ritiro delle forze curde siriane legate al Pkk". Dal 27 novembre le forze anti-Assad sono entrate ad Aleppo, poi si sono dirette verso a Hama e ora sono vicine a Homs.L'Esercito nazionale siriano (Sna, coalizione di milizie filo-turche) ha preso domenica il controllo di Tell Rifaat, area strategica, da otto anni controllata dalle forze curdo-siriane, mettendo in evidenza – osserva il giornale francese – gli stretti legami di Ankara con l'Sna, da sempre rivale di Hts e anche con quanta efficacia la Turchia sia riuscita a muoversi nelle complesse dinamiche nella regione. E, secondo il Wall Street Journal, Paesi come Stati Uniti e Russia, potrebbero cercare l'aiuto di Ankara per 'tenere a freno' Abu Mohammed al-Jawlani – a capo di Hts, un jihadista che afferma di aver rotto con l'estremismo – con cui la Turchia ha un vecchio 'rapporto' tramite i suoi servizi d'intelligence, anche se non controlla direttamente il gruppo.  La rapida avanzata dei ribelli siriani, che appare ben pianificata, dà ad Ankara – è il ragionamento del Wsj – più potere per limitare l'influenza russa e iraniana nella regione, ma rischia anche di provocare nuova instabilità alle porte della Turchia, dove durante il primo conflitto in Siria si sono rifugiati più di tre milioni di siriani.  Con la Russia 'presa' dalla guerra in Ucraina, che va avanti da oltre mille giorni, e l'Iran 'bloccato' nel 'confronto' con Israele (che, ha detto al Times of Israel un funzionario israeliano, ha tutto l'interesse a che i combattenti in Siria "continuino a farsi la guerra l'uno con l'altro" tra "jihadisti salafiti da un lato" e "Iran e Hezbollah" dall'altro), secondo il Wsj Erdogan è ora in una posizione più solida per fare pressioni sulle milizie curde in Siria, considerate da Ankara "gruppi terroristici", ma che sono state sostenute dagli Usa in funzione anti-Is. E questa nuova posizione di forza della Turchia potrebbe contribuire a una linea più dura nei negoziati con la Russia e l'Iran sul futuro della Siria.

Per Gonul Tol, direttore del programma Turchia al Middle East Institute di Washington citato dal Wsj, è certo che "Erdogan voglia trasformare" quanto sta accadendo in Siria "in un'opportunità".  Ankara spinge su Damasco per una soluzione politica al conflitto.L'offensiva, secondo il Wsj, dà anche alla Turchia – che dispiega forze nell'enclave 'ribelle' nella provincia nordoccidentale di Idlib sulla base dell'accordo per il cessate il fuoco del 2020 – una possibilità di tentare di allentare la pressione sul suo confine meridionale.

E nel Paese guidato da Erdogan c'è chi spera che l'avanzata delle forze anti-Assad spinga i rifugiati a tornare in patria.Anche se al momento il rischio è più che i raid aerei siriani e russi su Aleppo e su altri territori in mano all'opposizione armata creino un nuovo esodo, con ondate di rifugiati che potrebbero riversarsi in Turchia.

Intanto, secondo il World Food Programme, la recente escalation nel nordovest del Paese arabo ha già fatto più di 280.000 sfollati. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Notre-Dame, oggi riapertura dopo l’incendio: da Trump a Zelensky, i leader alla cerimonia

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(Adnkronos) – Si svolgerà oggi sabato 7 dicembre in Francia l'attesa cerimonia di riapertura di Notre-Dame a Parigi.La cattedrale riapre le porte cinque anni dopo l'incendio del 15 aprile 2019: dopo le prime immagini diffuse nei giorni scorsi dall'interno della cattedrale restaurata, oggi sarà la volta della cerimonia ufficiale di riapertura alla presenza di numerosi capi di Stato e di governo.

Tra loro, ospiti di Emmanuel Macron, il presidente eletto Donald Trump e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.Alla cerimonia anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la premier Giorgia Meloni. Le celebrazioni inizieranno stasera alle 19.

L'Eliseo e la Diocesi di Parigi hanno annunciato che l'intera cerimonia di riapertura di Notre-Dame si svolgerà "all'interno della cattedrale" a causa delle condizioni meteorologiche sfavorevoli. "Le condizioni meteorologiche molto sfavorevoli previste da Météo France (raffiche di vento tra i 65 e gli 80 km/h) per sabato 7 dicembre nella regione dell'Ile-de-France ci hanno costretto a riorganizzare il nostro dispositivo", hanno spiegato in un comunicato stampa congiunto alla vigilia dell'evento. Un totale di 6mila agenti di polizia e gendarmi saranno mobilitati per garantire la sicurezza dell'evento, in un contesto di "altissimo livello di minaccia terroristica", secondo la Prefettura di polizia.  Macron prenderà la parola davanti a decine di capi di Stato e personalità, tra cui il presidente Mattarella, Trump, la first lady americana Jill Biden, il re belga Philippe, il principe William, la presidente greca Katerina Sakellaropoulou, il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, il presidente polacco Andrzej Duda, Milos Vucevic, presidente serbo, Zoran Milanovic, presidente croato, e Roumen Radev, presidente bulgaro. La prima messa nella cattedrale restaurata avrà luogo domani, domenica mattina, alle 10.30, presieduta da Laurent Ulrich.Vi parteciperanno Macron, oltre ai capi di Stato e di governo stranieri.

Secondo la diocesi di Parigi, saranno presenti 170 vescovi e sacerdoti delle 106 parrocchie parigine, oltre a un sacerdote per ognuna delle sette chiese cattoliche di rito orientale, accompagnati da fedeli di ciascuna di queste comunità. Domani alle 18.30 si terrà anche la prima messa aperta al pubblico dopo il completamento dei lavori di restauro.Si prevede che circa 2.500 persone partecipino a questo evento, per il quale era richiesta la registrazione preventiva.

La messa sarà trasmessa da France Télévisions. Le messe e le cerimonie religiose potranno poi riprendere nell'edificio.Notre-Dame sarà addirittura aperta "fino alle 22" durante la prima settimana, dall'8 al 14 dicembre, secondo quanto dichiarato dal rettore della cattedrale, Olivier Ribadeau Dumas. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, Propaganda Live: “Ci candidiamo a direzione artistica e culturale prossimo festival”

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(Adnkronos) – "Annunciamo ufficialmente la candidatura di Propaganda Live e La7 alla gestione e alla direzione artistica, intellettuale e culturale del prossimo Festival di Sanremo".Ad affermarlo è il conduttore di Propaganda Live, Diego Bianchi, aprendo la puntata della trasmissione di questa sera.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atalanta-Milan 2-1, nerazzurri primi in classifica

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(Adnkronos) –
L'Atalanta batte il Milan per 2-1 nell'anticipo della 15esima giornata della Serie A, centra la nona vittoria consecutiva e vola al primo posto in classifica.I nerazzurri passano in vantaggio al 12' con De Ketelaere, ex rossonero.

Il Milan pareggia al 22' con Morata.All'87' Lookman firma il gol del definitivo 2-1.

Il successo consente ai bergamaschi di salire a 34 punti, con 2 lunghezze di vantaggio sul Napoli che domenica riceve la Lazio.Il Milan rimane a 22 punti, a -12 dalla vetta.  La prima azione pericolosa della partita arriva dopo 15 secondi, ottimo inserimento di Pulisic che arriva al tiro in diagonale, chiamando Carnesecchi a un grande intervento.

Al 3' risponde l'Atalanta con una gran giocata di Ederson che va via in un fazzoletto, guadagna il fondo e serve Pasalic che calcia alto.Al 6' Leao mette in moto con una rabona Theo Hernandez, che guadagna campo, entra in area, mette in mezzo ma la difesa dell'Atalanta salva.

Al 7' Emerson Royal pesca Morata in verticale, dribbling secco e palla in rete ma il guardalinee alza la bandierina e annulla per il fuorigioco dello spagnolo. 
Il gol invece lo trova la Dea al 12' con l'ex De Ketelaere.Dagli sviluppi di un calcio di punizione da sinistra, il belga salta più in alto di tutti sul secondo palo e batte Maignan di testa.

Al 22' i rossoneri pareggiano con Morata.Leao attacca la profondità sulla sinistra, accelera e mette una gran palla sul secondo palo per lo spagnolo che appoggia in rete. Al 25' errore della difesa rossonera sulla sinistra e palla che arriva a Bellanova: l'esterno nerazzurro si presenta davanti a Maignan ma la sua conclusione è centrare e il portiere francese respinge.

Al 35' Atalanta pericolosa ancora con Pasalic che controlla al limite dell'area di rigore e va al tiro: para Maignan.Al 38' esce Pulisic per un problema fisico ed entra Loftus-Cheek.

La squadra di casa chiude in attacco la prima frazione e sfiora il nuovo vantaggio con Lookman al 43': la conclusione dell'attaccante nigeriano esce di poco. Al 5' della ripresa Theo Hernandez ci prova direttamente su calcio di punizione ma la conclusione è abbondantemente alta.Al 10' azione individuale di Reijnders che trova spazio e calcia in diagonale: palla fuori.

Al 12' cartellino giallo per De Ketelaere per un fallo su Musah.Al 14' De Ketelaere sfugge a Emerson Royal e crossa sul secondo palo, destro al volo di Bellanova che sbatte su un compagno e termina sul fondo. Al 25' l'esterno ex Torino si fa ammonire per gioco scorretto su Theo Hernandez.

Alla mezz'ora bell'azione di Loftus-Cheek che entra in area guadagna il fondo e mette in mezzo per Musah che calcia di prima ma manda fuori.Al 31' triplo cambio per la Dea.

Escono Pasalic, Djimsiti e De Ketelaere, entrano Kossounou, Retegui e Samardzic.Per il Milan esce Morata ed entra Abraham.

Al 34' ripartenza dell'Atalanta con palla che arriva a Lookman che rientra sul destro e calcia, Maignan devia in angolo. 
Al 42' arriva il gol partita: dagli sviluppi di un calcio d'angolo la palla viene allungata verso il secondo palo, sbuca Lookman che di testa la mette in rete: 2-1.Nel finale proseguono le sostituzioni con Brescianini e Scalvini in campo per Lookman e Ruggeri tra le fila della Dea e Chukwueze per Musah per i rossoneri.

L'ultimo brivido arriva al terzo minuto di recupero con Retegui, che si invola in solitaria verso Maignan: miracolo del portiere francese che lo mura.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emanuela Orlandi, fratello Pietro: “Papa non mi incontra, dice di avere troppi occhi addosso”

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(Adnkronos) – “Ho provato a chiedere un incontro a Papa Francesco, l’ultima volta un mese fa, ma la sua risposta, assurda e ingiustificabile, è che non può perché ha troppi occhi puntati addosso”.Lo ha detto Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, la 15enne cittadina vaticana sparita nel nulla il 22 giugno del 1983 a Roma.

Orlandi è ospite in studio stasera a FarWest su Rai3, la trasmissione condotta da Salvo Sottile, di cui è stata fatta questa anticipazione. In passato Orlandi incontrò brevemente il Papa pochi giorni dopo la sua elezione nel 2013 e il Santo Padre gli avrebbe detto che la sorella era “in cielo”.  Nella puntata di FarWest in onda stasera anche un’intervista esclusiva a un ex dipendente del ministero della difesa che parla per la prima volta in tv e che rilancia la pista del volo organizzato dai servizi per condurre la ragazza a Londra. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gino Cecchettin: “Incontro con Turetta? Ci vorrà tempo ma non lo escludo”

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(Adnkronos) –
Gino Cecchettin, padre di Giulia, non esclude in futuro un incontro con Filippo Turetta, l'assassino della figlia appena condannato all'ergastolo nel processo di primo grado. "Mi ci vorrà del tempo, ma potrebbe essere una tappa.Nel momento in cui il percorso viene fatto da entrambi, nel modo giusto.

Quindi ci deve essere chiaramente un perdono sincero, e un percorso riabilitativo di un certo tipo.Immagino ci voglia del tempo, perché si arrivi a questo, ma io non lo escludo… ecco", dice Cecchettin a Gianluigi Nuzzi nel corso di 'Quarto Grado', in onda stasera su Retequattro.  "Filippo dovrebbe, probabilmente, aiutare a capire il fenomeno che l’ha portato a fare quello che ha fatto.

Quello potrebbe essere un contributo…Cosa si scatena nella mente di chi arriva a fare un gesto di questo genere?

Perché lui l’ha provato e, quindi, con onestà e sincerità, unito a un professionista che riesca a fare breccia su quello che è stato il suo percorso… Così potrebbe aiutare chi, come lui, è in quella condizione", aggiunge Cecchettin. Il padre di Giulia esprime "disgusto quando hanno paragonato la vita di Giulia a una cifra economica.Questo è il momento dove ho sentito, forse, più disgusto.

Perché, per forza di cose, viene paragonata la vita a una cifra.Ed è quanto di più avvilente un essere umano possa sentire… perché non c’è nessuna cifra che possa riparare l’affetto mancato di una figlia.

Quindi, ecco, forse ho iniziato a sentirmi male proprio da quel momento lì.Quando ho sentito Giulia paragonata a delle cifre… come se tutto fosse quantificabile in questa vita". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lite in strada a Frosinone, accoltellato 17enne: è in prognosi riservata

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(Adnkronos) – Una lite tra giovani sfocia in un'aggressione e in un accoltellamento.E' accaduto a Frosinone questa sera in strada quando un 17enne è stato aggredito e accoltellato all'addome da un gruppo di tre o quattro persone.

Il 17enne è stato inseguito dal gruppo mentre cercava di scappare e durante la fuga è stato avvistato da un autista di autobus, che lo ha fatto salire a bordo.Il giovane è ricoverato all'ospedale di Frosinone in prognosi riservata.

Gli aggressori al momento hanno fatto perdere le loro tracce.Indagano i carabinieri di Frosinone.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pupi Avati all’accensione delle luminarie natalizie di Via Margutta – Foto

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(Adnkronos) – Si accende la magia del Natale con l’accensione delle luminarie in Via Margutta, un’esclusiva cascata dorata di cinquanta nomi di artisti, poeti, scrittori e musicisti e personalità del cinema, ai quali è dedicata l’artistica installazione dal titolo “The Stars of Via Margutta”, personalità storiche che in Via Margutta hanno vissuto e operato nel corso nei vari secoli.Ospite d’onore della cerimonia di accensione delle luminarie di Via Margutta il Maestro del cinema italiano Pupi Avati, a cui è intitolata una delle luminarie posta al centro della mitica via.

L’esclusiva cerimonia di accensione delle luci si è svolta stasera 6 dicembre alle ore 18.30 (FOTO). L’iniziativa è ideata e promossa dal Consiglio direttivo dell’Associazione Internazionale di Via Margutta, composto dalla Presidente Grazia Marino, da Tina Vannini, Pierluigi Mancuso, Hayley Nielsen, Karim Othmani, Stefano Leonardi e Laura Pepe.  Picasso, Guttuso, De Chirico, D’Annunzio, Moravia, Sartre, Puccini, Mascagni, Wagner, Fellini, Magnani, H.Hepburn e G.

Peck e tante altre bellissime anime che hanno popolato questa strada unica e ineguagliabile rivivono nelle scritte di tre metri realizzate con tubi al neon color oro, collocate per tutta la lunghezza di Via Margutta, impreziosite e decorate da luminose stelle natalizie. Grande festa con i canti natalizi del Coro Pop Gospel “Le note Vocali” diretto da Valeria Fiore che introdurranno il brindisi finale sulla strada con il Merlettaie Brut varietà Pecorino – Bio Vegan, di Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei. Anche quest'anno Banca del Fucino sostiene le luminarie di Via Margutta.  Per questo Natale l'Associazione Internazionale di Via Margutta, per un momento di sincera condivisione e altruismo, promuoverà l'organizzazione no-profit indipendente Still I Rise, fondata nel 2018 da Nicolò Govoni.Un’Associazione che offre istruzione gratuita di eccellenza ai bambini profughi e vulnerabili nel mondo.

La sua missione è porre fine alla crisi scolastica globale, aprendo scuole per emancipare i più vulnerabili. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Briatore vende il Twiga a Del Vecchio

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(Adnkronos) –
Il Twiga di Briatore passa a Leonardo Maria Del Vecchio. "Il mio rinnovato impegno in Formula Uno, come capo di Alpine Formula One Team, richiede la mia massima attenzione e un tempo significativo, rendendo necessario un minore coinvolgimento nell'operatività del Gruppo", dice Briatore. "Tuttavia, Majestas continua lo sviluppo internazionale dei brand Billionaire e Crazy Pizza con risultati eccellenti e con l'impegno di collaboratori di grande esperienza e professionalità.Auguro buon lavoro a Leonardo Maria e al suo team".  "Questa acquisizione conferma il nostro impegno per lo sviluppo del settore dell’hospitality italiana, un comparto che riteniamo fondamentale per il futuro del Paese" dice in una nota Del Vecchio, il presidente di Lmdv Capital. "Twiga non è solo un brand, ma un simbolo di eccellenza e stile italiani riconosciuto in tutto il mondo.

Integrarlo in Triple Sea Food significa non solo valorizzare un’eredità di successo, ma anche proiettarlo verso nuove opportunità", sottolinea Leonardo Maria Del Vecchio.Questa operazione, aggiunge, rappresenta molto più di un’acquisizione: "Non ci limitiamo a sommare numeri o a espandere il portafoglio di location.

Con questa operazione, Triple Sea Food dà vita ad un modello unico, in cui tradizione e innovazione si fondono per offrire esperienze straordinarie ai nostri clienti, valorizzando l’ospitalità e la socialità come espressione della migliore cultura italiana". Concludendo, Leonardo Maria Del Vecchio guarda al futuro con ottimismo: “Questa operazione è solo l’inizio di un percorso che ci porterà a ridefinire gli standard del settore.Siamo pronti a raccogliere la sfida, a continuare a investire con coraggio e a portare il meglio dell’Italia ovunque nel mondo partendo dalle nostre persone al centro di ogni nostro progetto”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Parma 3-1, Inzaghi insegue il Napoli

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(Adnkronos) – L'Inter batte 3-1 il Parma e aggancia l'Atalanta al secondo posto in classifica con 31 punti, a -1 dal Napoli capolista.Al 'Meazza' prova convincente dei ragazzi di Inzaghi che superano gli emiliani grazie ai gol di Dimarco al 40' del primo tempo e Barella e Thuram all'8' e al 21' della ripresa.

I ducali, a segno al 36' del secondo tempo con un autogol di Darmian, restano invece fermi a quota 15, in 11/a posizione insieme al Torino.  Al 5' la prima conclusione verso la porta è di Calhanoglu, che dopo un lungo palleggio si fa consegnare palla sulla trequarti, spostato sulla sinistra e cerca il tiro potente di leggero collo esterno, la palla esce alla destra di Suzuki.All'8' Keita anticipa Lautaro al limite dell'area ma poi perde palla sul ritorno dell'argentino e lo stende.

Abisso indica il dischetto ma il check del Var corregge la posizione: il fallo è avvenuto fuori area.Sulla punizione dal limite Dimarco tocca per Calhanoglu che scarica il destro rasoterra, palla deviata dalla barriera in angolo.  Al 12' problemi per Balogh, che fa cenno alla panchina di non riuscire a proseguire: al suo posto Leoni.

Al 17' Thuram e Lautaro combinano bene al limite dell'area, con un doppio colpo di tacco e poi aprono a destra dove si fa vedere Dumfries.L'olandese cerca la porta e trova l'incrocio dei pali.

Un minuto dopo Thuram da destra aspetta l'arrivo di Lautaro a centroarea e lo serve, il Toro col destro gira subito in rete.Immediata però la segnalazione del fuorigioco iniziale del francese e gol annullato.  Al 21' azione personale di Mkhitaryan che entra in area e va al tiro: palla di poco a lato.

Al 24' Parma pericoloso.Sohm al limite chiede l'uno-due a Bonny, che gli restituisce palla nel cuore dell'area, mettendolo davanti a Sommer, leggermente defilato a sinistra.

Sohm cerca di piazzarla verso il palo lontano aprendo il piatto ma allarga troppo.Al 26' Dimarco impegna Suzuki che respinge sul piede di Lautaro, davanti alla porta.

Il capitano dell'Inter però non riesce a inquadrare la porta mandando alto.  Al 28' ripartenza del Parma, che verticalizza per Sohm, bravo a portare palla nel corridoio centrale per poi servire a sinistra al momento giusto Cancellieri: sinistro forte in area, con Sommer che alza in angolo.Al 39' Inter di nuovo vicina al vantaggio con un tiro dal limite dell'area di Calhanoglu.

Il turco chiede un rigore per una possibile deviazione di braccio ma l'arbitro lascia correre.Al 40' i padroni di casa sbloccano la partita con un gran gol di Dimarco che controlla di tacco e batte Suzuki di destro.  Al 7' della ripresa Bastoni dalla trequarti sinistra crossa in area verso il palo lontano.

Dumfries stacca bene e di testa incrocia ma manda a lato.Un minuto dopo arriva il raddoppio nerazzurro: Mkhitaryan lancia lungo per Barella che entra in area, con freddezza mette a sedere l'ultimo difensore e poi di piatto destro batte Suzuki.

Inizialmente Abisso segnala un fuorigioco perché sul lancio di Mkhitaryan c'è un leggero tocco di testa di Lautaro (in fuorigioco) a prolungare, dopo un lunghissimo chek al Var la rete viene convalidata.  Al quarto d'ora cross di Bastoni dalla sinistra per il colpo di testa a colpo sicuro di Lautaro ma la conclusione dell'argentino è parata da Suzuki, subito dopo ripartenza degli emiliani, con Cancellieri che arriva al tiro in area ma sbaglia la mira.Al 16' doppio cambio per Pecchia: escono Bonny e Keita, dentro Almqvist e Hernani. Al 21' i nerazzurri calano il tris su azione da calcio d'angolo.

Bisseck va altissimo di testa e prolunga, sul secondo palo c'è Thuram che in acrobazia corregge in rete.Al 25' triplo cambio per Inzaghi che inizia a pensare alla trasferta di Champions a Leverkusen.

Fuori Thuram, Dimarco e Calhanoglu, dentro Correa, Buchanan e Asllani.Alla mezz'ora Lautaro vicino al poker: Correa con un tocco delizioso in profondità lo mette davanti alla porta, l'argentino sceglie il tocco di esterno per battere Suzuki ma allarga troppo e spreca.  Subito dopo tra i crociati entrano Valenti per Valeri e Haj per Cancellieri, mentre Darmian sostituisce Bastoni tra i padroni di casa.

Al 36' il Parma accorcia le distanze: Man controlla in area, Darmian cerca di recuperare alle sue spalle e nel tentativo di anticiparlo batte Sommer.Al 42' Lautaro con un colpo di tacco protegge il pallone in area e poi cade dopo un presunto contatto con un difensore.

Abisso indica il dischetto, poi va a rivederla al monitor e cambia idea perché non c'è nessun fallo.Nel finale calano i ritmi e non succede più nulla fino al triplice fischio di Abisso, a parte l'ultima sostituzione con Palacios che prende il posto di Bisseck.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il rally del Bitcoin non si ferma, tra l’assist di Trump e nuovi scenari

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(Adnkronos) – Non si arresta la scalata del Bitcoin dopo che ieri, la prima volta nella storia, ha sfondato il tetto dei 100mila dollari sulla scia dell'annuncio da parte di Donald Trump di nominare Paul Atkins, sostenitore della criptovaluta, al vertice della Sec, la Securities and exchange commission che vigila sulla borsa e i mercati finanziari, equivalente della Consob italiana. Un'escalation quella della criptovaluta che sotto la spinta del lancio degli Etf (Exchange traded funds) assurge ormai al rango di bene rifugio al pari dell'oro.Il tutto con un valore che da inizio anno è più che raddoppiato segnando +131%.  Lanciato il 3 gennaio del 2009, il primo blocco emesso ne comprendeva appena 50 con un valore praticamente pari allo zero.

Alla sua prima transazione come valuta di scambio, 10mila bitcoin bastarono a un programmatore negli Stati Uniti per acquistare due pizze nel maggio 2010.Oggi, a meno di un mese dal 16esimo anniversario dalla nascita, supera soglie simboliche e, secondo gli analisti più ottimisti, continuerà la salita fino a 200mila dollari il prossimo anno.  
La promessa di Trump di fare degli Stati Uniti l'Eldorado delle criptovalute, ha sollevato i timori del Consiglio per la stabilità finanziaria (Fsoc) che ha invitato il Congresso a legiferare per evitare rischi per la stabilità finanziaria del Paese. "In assenza di adeguati standard di gestione del rischio, le criptovalute rappresentano un rischio potenziale per la stabilità finanziaria a causa della loro vulnerabilità alle corse agli sportelli bancari", si legge in un comunicato del Fsoc, nel quale si reitera l'invito al Congresso ad "emanare una legislazione per creare un quadro prudenziale federale completo per gli emittenti di criptovalute" e si raccomanda di approvare "una legislazione che fornisca ai regolatori finanziari federali un'autorità normativa esplicita sul mercato dei contanti per gli asset cripto che non sono titoli". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Ho sposato una svedese gigante e spaventosa”. Le confessioni di Hugh Grant

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(Adnkronos) – “Ho un sacco di figli, troppi, mi pare siano cinque. È che ho iniziato tardi, a 52 anni, e ora ne ho 64, con il più piccolo che ne ha 6.Avrei bisogno di un ricovero in sanatorio, ormai dopo un lungo viaggio in aereo il mio cuore sembra fatto di pongo”. 
Hugh Grant è ospite del podcast “Smartless”, condotto dai tre attori americani Jason Bateman (Ozark), Will Arnett (Arrested Development) e Sean Hayes (Will & Grace), e parla di amori, cinema, arresti e mutande: si è dimenticato di metterle in valigia prima di partire per Los Angeles a promuovere il suo ultimo film, e si è presentato in studio ‘commando’, come dicono gli americani, con i pantaloni e sotto niente. Grant è uno dei pochi attori a essere più brillante dei suoi personaggi (la categoria assai ristretta include George Clooney, Emma Thompson e Ryan Reynolds), e lo è da sempre, dal suo primo discorso di ringraziamento ai Golden Globe nel 1995, quando vinse per “Quattro matrimoni e un funerale” e fu premiato da Valeria Golino.   Dopo una carriera di commedie romantiche, “mi pagavano tanto e l’avidità è un grande motore”, da qualche anno, “da quando sono diventato troppo brutto e troppo vecchio per certi ruoli”, si dedica a personaggi che definisce “weirdos”, disturbati, come in “Heretic”, l’ultimo film di cui è protagonista. È un nemico dello streaming, “non capisco chi dice ‘non vedo l’ora di tornare a casa e piazzarmi sul divano’, tutta la mia vita l’ho passata a cercare di uscire di casa.

Le case sono un inferno, a partire da quella in cui sono cresciuto”. Una vita sentimentale molto animata, uno storico fidanzamento con la top model Elizabeth Hurley che era sopravvissuto anche all’arresto dell’attore, che nel 1995 fu trovato insieme alla prostituta Divine Brown.Ci scherza sopra: “Cosa succede quando fai un film e ti rendi conto che non è venuto bene?”, gli chiedono, e lui: “In genere a quel punto mi faccio arrestare, così posso evitare la promozione”. Dei cinque figli, due sono stati concepiti nello stesso periodo, ovviamente con donne diverse.

Una è la sua attuale moglie, che lui definisce “una svedese gigante e spaventosa”.Poi spiega: “In realtà è meravigliosa.

In un periodo in cui ero sbronzo molto spesso, circa 13 anni fa a Londra, ho visto questa svedese sexy dall’altra parte del bancone nel mio bar preferito.Era un’atleta, sarebbe potuta diventare una tennista professionista ma era troppo piena di rabbia (ride), abbiamo iniziato a frequentarci, poi a riprodurci, e ora siamo sposati”. Prosegue l’attore: “È lei l’uomo di casa.

Viene dal nord della Svezia.Già gli svedesi sono mascolini, ma nel nord dove vivono in mezzo ai boschi, ancora di più.

Gli uomini non parlano, se parlano sono considerati femminucce.Non ho mai sentito pronunciare una parola ai suoi fratelli, per dire ‘sì’ o ‘no’ fanno un suono aspirato con la bocca.

Ma io sono felice nel mio ruolo di figh**ta.Sono abbastanza chiacchierone, soprattutto se paragonato agli uomini svedesi.

Lei mi sorprende che guardo “Tutti insieme appassionatamente” il pomeriggio a casa.Ha anche una lunga lista di cose che considera ‘in***bili’ in un uomo: bere tè al posto del caffè; guidare un’auto elettrica.

Non so davvero perché stia con me”. Il racconto prosegue parlando dell’ex marito di lei: “Un omaccione, un campione di sci.E ho rischiato grosso: una volta durante le riprese di ‘Heretic’ sono andato a fare un’escursione a Whistler Mountain, in Canada.

Quando l’ho detto a mia moglie, mi ha rivelato che il suo ex vive su quella montagna.Io non sono un granché nella natura selvaggia, e durante il tragitto mi sono effettivamente trovato in difficoltà.

Nella mia mente è subito apparso lo scenario da incubo in cui il suo ex marito mi salva e mi porta in braccio giù dalla cima”. Persino i podcast divertenti hanno la domanda “dove ti vedi tra 5 anni”, e Grant svela la sua fantasia, che è la stessa da 40 anni: “Mi vedo che ho finalmente scritto il mio romanzo o una sceneggiatura meravigliosa.In realtà non riesco a superare l’idea che sia un fiasco tremendo.

Ho pagine e pagine di idee e appunti.Non mi dispiacerebbe dedicarmi alla scrittura, anche perché diventa sempre meno piacevole essere riconosciuti per strada, seguiti dalle telecamere, soprattutto avendo figli piccoli.

Sarebbe bello sparire in modo graduale”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump presidente, Elon Musk ha investito 277 milioni per vincere elezioni

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(Adnkronos) –
E' di almeno 277 milioni di dollari la somma che Elon Musk ha versato per la vittoria di Donald Trump e dei repubblicani nelle elezioni del 5 novembre.L'investimento del numero 1 di X e Tesla, destinato ad avere un ruolo di primo piano nella nuova amministrazione, è scritto nero su bianco nell'ultimo rapporto della Commissione elettorale federale sui finanziamenti politici: il documento dà la misura dell''all in' da parte dell'uomo più ricco del mondo nel ritorno alla Casa Bianca del tycoon.  Come è noto gran parte dei finanziamenti sono andati ad America Pac, il super Pac che Musk ha creato, senza grandi clamori, in primavera e che, con fondi esclusivamente suoi, è stato lo strumento cruciale nella fase finale della campagna per mobilitare gli elettori pro Trump negli stati chiave, anche con iniziative controverse come i soldi dagli elettori per firmare un manifesto pro Trump ed il milione di dollari che quotidianamente messo in palio tra i firmatari.  Dal rapporto emergono anche gli oltre 20 milioni che Musk ha donato – anche qui unico finanziatore – ad un gruppo poco noto che ha cercato di convincere gli elettori, in particolare le donne, che Trump non firmerà un divieto nazionale dell'aborto.

Il gruppo si chiama Rbg Pac, con quello che sembra un riferimento Ruth Bader Ginsburg, tanto che la nipote della scomparsa giudice della Corte Suprema, simbolo delle femministe americane, ha dichiarato questa scelta "un'offesa alla memoria di mia nonna".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crisi governo Francia, Le Pen gela Macron: “Posso votare di nuovo mozione di censura”

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(Adnkronos) – "Che nessuno pensi che d'ora in poi avrò le mani legate.Posso benissimo votare ancora una volta una mozione di censura".

A dichiararlo è stata la capogruppo Rn all'Assemblea Nazionale francese, Marine Le Pen, in un'intervista a 'Le Figaro', dopo che ieri il presidente francese, Emmanuel Macron, nel discorso alla nazione all'indomani del voto di censura contro il governo di Michel Barnier, ha annunciato che la Francia avrà un nuovo premier nei prossimi giorni.  Le Pen ha giudicato il discorso del presidente francese "pericoloso" ed ha parlato di un "presidente alla deriva, isolato, che cerca di riprendere il controllo in un tentativo disperato – anche calpestando le nostre istituzioni".  Sono due le linee rosse di Macron per il nuovo governo, secondo quanto indicato dallo stesso presidente francese in un incontro con i suoi parlamentari.Ne riferisce Bfmtv, secondo cui Macron non vuole nominare un premier socialista fino a quanto il Ps continuerà a essere alleato de La France Insoumise di Jean-Luc Melenchon.

In secondo luogo, l'altra condizione posta dal presidente è che non sia 'disfatta' la legge sulla riforma delle pensioni. "Noi non parteciperemo in alcun caso a un governo con un premier di destra", ha detto il leader socialista francese, Olivier Faure, parlando dopo l'incontro all'Eliseo con Macron. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pennelli di Vermeer a Castellammare allo Stabile Santa Filomena, rassegna musicale “I giovedì dello stabile”

Un ritorno sulla scena entusiasmante per i Pennelli di Vermeer, ieri sera allo Stabile Santa Filomena nell’ambito della rassegna musicale “I giovedì dello stabile”, per la gioia dei numerosi fan della storica band napoletana con il live dal titolo Piccole cose.Sul palco due voci e un piano, per interpretare in chiave intimistica i brani più significativi del loro repertorio.

In scaletta, anche canzoni inedite, che faranno parte del prossimo album attualmente in produzione.Anche stavolta la band nata e cresciuta all’ombra del Vesuvio non ha deluso il suo pubblico: melodie originali e coinvolgenti e parole che fanno riflettere anche nelle nuove canzoni, un magma musicale incandescente che ha entusiasmato i presenti con ritmi travolgenti e testi mai banali.

Originalità e innovazione le parole d’ordine di un gruppo storico che si rigenera e che non perde mai il suo smalto, un gruppo che fa musica per divertimento, riuscendo a coniugare l’amore per la canzone all’impegno civile.Autore dei testi e delle musiche è Pasquale Sorrentino, cantautore dall’ incontenibile estro musicale, che ha dato vita nel corso degli anni ad indimenticabili canzoni di denuncia, ma anche a testi un po’ più leggeri, bacchettando le abitudini o gli eccessi degli italiani con acuta ironia.

“Erano tre anni e mezzo che non mi esibivo sul palco davanti a un pubblico. – ha affermato Pasquale – Sono stati anni particolari, avevo bisogno di fermarmi per trovare nuovi spunti e nuove idee.”

“L’anno scorso, a causa di un incidente al ginocchio, ero costretto a casa e ho ripreso a scrivere canzoni. È stato un flusso di parole, ho scritto tante canzoni nuove e stasera ve ne faremo ascoltare alcune”.

Il leader de I Pennelli ha poi presentato gli altri componenti della band: Paolo Pagano, un pianista di straordinaria bravura, e Stefania Aprea, la cantante stabiese che con la sua voce potente e melodiosa riesce a toccare le corde del cuore.A questa esibizione più intimista non ha partecipato Marco Sorrentino, strepitoso batterista e insostituibile anima rock de I Pennelli, che fa parte dell’attuale formazione.

L’esibizione live è iniziata con la canzone inedita Piccole cose nella quale I Pennelli affrontano con ironia il tema del malessere esistenziale, in una società ingiusta che nega i diritti e la dignità di tante persone: “Chiusi dentro un cerchio, tutto sembra essere perfetto, ma ti accorgi che c’è qualcosa che non va”.A seguire Alieni, una canzone dedicata “a tutti quelli che si amano, che resistono in un mondo dove l’individualismo e l’egoismo sfrenato la fanno da padrone”.

Poi alcune canzoni tratte dagli album pubblicati dai Pennelli negli anni passati, che riescono sempre ad emozionare, come La fiera di Praga, Nel mare della sera, Luna, Cap ‘e lupo (quest’ultima tratta il delicato tema della diversità).In altre canzoni inedite dal ritmo travolgente come C’est la vie e Colibrì, la band invita a prendere la vita così come viene, ad essere fatalisti.

In Briciole e sogni esprime tutto il suo dissenso su quanto sta succedendo in Medioriente, con le brutture della guerra e la strage di bambini innocenti.Con Mistica orientale, I Pennelli riflettono sulla crisi esistenziale con un pizzico di ironia, mentre con Siate folli invitano ad essere sé stessi in un mondo dove è difficile osare,  un mondo di conformismo e standardizzazione.  

Non ti conosco, invece, è un inno all’amore, un invito ad abbandonarsi a questo sentimento, a mettersi in gioco.

Una bella serata allo Stabile Santa Filomena di Castellammare, con I Pennelli di Vermeer, una delle band più interessanti nel panorama musicale italiano, con canzoni che fanno riflettere e; al tempo stesso, riescono a galvanizzare e ad emozionare il pubblico.

Microbiota e malattie oculari, podcast ‘Ascolta e vedrai’ spiega il legame

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(Adnkronos) – Tutti conoscono l'importanza della flora intestinale, cioè il microbiota, nel benessere generale: questi microrganismi infatti aiutano ad assimilare il cibo, proteggono da molte malattie e producono sostanze utili al nostro metabolismo, tra cui le vitamine, inclusa la vitamina D, gli acidi grassi a catena corta (Scfa), alcuni ormoni e dei neurotrasmettitori.In base alla composizione del microbiota, esiste però una correlazione anche per patologie oculari in cui è presente una componente infiammatoria, come la degenerazione maculare legata all'età (Dmle), un'alterazione della superficie oculare, come nel caso dell'occhio secco (del eye), o problemi neurodegenerativi, tipo il glaucoma.

Sono i temi del terzo episodio, appena pubblicato, della seconda stagione di 'Ascolta e vedrai', il podcast de 'L'Oculista Italiano', che ha per titolo 'Microbiota e microbioma: una protezione contro le infezioni oculari'.  Anche il microbioma, dal canto suo, può essere alterato da vari fattori – eccessiva igiene, stress, esercizio fisico, terapie farmacologiche – e, soprattutto, dall'alimentazione.Ci sono però altre condizioni, relative a problemi oculari o cure per risolvere delle infezioni anche a carico degli occhi, che possono creare un circolo vizioso.

Il riferimento è alla sindrome dell'occhio secco, alle immunodeficienze, congenite o acquisite, ma anche all'uso delle lenti a contatto o di cheratoprotesi e, chiaramente, all'utilizzo frequente e improprio di antibiotici.Come si può scoprire ascoltando il podcast, sulla superficie oculare esistono poi microorganismi non patogeni (microbioma) che colonizzano la congiuntiva e la cornea.

E questo aspetto, apparentemente poco interessante, può aiutare lo specialista non solo a riconoscere quando sussistono i fattori per un aumento del rischio di infezione intraoculare, ma anche nella determinazione della profilassi antibiotica più efficace per prevenire infezioni post-operatorie.  Anche in questo contesto, viene in aiuto la dieta mediterranea, dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco.Grazie all'elevato consumo di legumi, verdure, cereali integrali e frutta, in particolare carboidrati non digeribili come fibra e amido resistente, si conferma avere un ruolo fondamentale nel preservare gli equilibri del microbiota poiché ha un elevato potenziale prebiotico.

Le sostanze non digeribili contenute in natura in alcuni alimenti – principalmente fibre idrosolubili, non gelificanti tra cui i polisaccaridi non amidacei o beta-glucani, i fructani, gli oligofruttosaccaridi, le inuline, il lattitolo, il lattosaccarosio, il lattulosio, le pirodestrine, gli oligosaccaridi della soia – promuovono infatti la crescita, nel colon, di una o più specie batteriche utili allo sviluppo della microflora probiotica.  Nel dettaglio, spiega il podcast, dato il ruolo dell'infiammazione e dei radicali liberi nell'insorgenza della degenerazione maculare legata all'età, si è ipotizzato che alcuni nutrienti ad azione antiinfiammatoria ed antiossidante, direttamente o indirettamente, tramite il microbiota intestinale possano avere effetti benefici nella prevenzione della Dmle.Questa ipotesi ha suscitato molto interesse da parte di tutta la comunità scientifica, che ha iniziato ad analizzare l'efficacia di prebiotici e probiotici, nonché degli alimenti ricchi di antiossidanti, come strategia di prevenzione per la Dmle.

Studi recenti hanno inoltre dimostrato che malattie dell'occhio come l'uveite potrebbero migliorare agendo sul microbiota intestinale.Siamo solo all'inizio, ma sono dati incoraggianti per approcci sempre più efficaci e meno invasivi alle malattie, anche dell'occhio. Un motivo in più per ascoltare l'ultimo episodio appena pubblicato in 'Ascolta e vedrai' il podcast dell'Oculista Italiano presente nelle piattaforme – Apple Podcast, Google Podcasts, Spotify, Spreaker – e su oculistaitaliano.it, dove si possono trovare anche altri approfondimenti e aggiornamenti.

Il prossimo episodio sarà dedicato agli occhi dei bambini. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crosetto ministro più gradito, segue di un soffio Giorgetti

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(Adnkronos) – Va al responsabile della Difesa Guido Crosetto la 'palma d'oro' di ministro più gradito.Subito dietro di lui Giancarlo Giorgetti.

La fiducia degli italiani nei ministri del governo Meloni a dicembre 2024 è stata testata dall'Istituto Piepoli. Ebbene, nella 'classifica' svetta Crosetto, al primo posto con il 36%: stacca di un soffio il responsabile del Mef che si attesta al 35%.Al terzo posto, pari merito, si piazzano con il 33% il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani, il titolare della sanità Orazio Schillaci – in barba all'eterna polemica sulle risorse al Ssn – la ministra del Lavoro Maria Elvira Calderone e il collega allo Sport Andrea Abodi.

Al quarto posto, l'Istituto Piepoli 'vede' il titolare della Pa Paolo Zangrillo (32%), mentre al quinto, con il 31%, il Guardasigilli Carlo Nordio. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)