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Ucraina, Russia avanza ancora e conquista un altro centro nel Donetsk

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(Adnkronos) – Il ministero della Difesa russo ha annunciato oggi la conquista da parte delle sue forze dispiegate sul campo di un altro centro abitato ucraino, nella regione orientale del Donetsk.Si tratta di Blahodatne, dove si congiungono i fronti orientale e meridionale, ha annunciato il ministero in un comunicato.  Il ministero della Difesa russo ha poi informato dell'abbattimento in nottata di 46 droni ucraini sulle regioni di confine e meridionali.

Diciassette di questi sono stati neutralizzati sulla zona di Belgorod, 12 nella regione di Kursk, gli altri nelle zone di Rostov e Astrakhan. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

All’Università di Macerata convegno per celebrare centenario nascita Rosario Romeo

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(Adnkronos) – Dal 10 all'11 dicembre prossimi, l'Università degli Studi di Macerata ospiterà un importante convegno dedicato al centenario della nascita di Rosario Romeo, uno dei più illustri storici italiani del Novecento.  L'evento, intitolato "Rosario Romeo a cento anni dalla nascita: Un bilancio storico-critico", è organizzato dall'Istituto per la storia del Risorgimento italiano e vedrà la partecipazione di eminenti studiosi provenienti da diverse università italiane e internazionali.Rosario Romeo (1924-2002) è stato uno storico di fama internazionale, noto per i suoi contributi fondamentali alla storiografia italiana, in particolare per le sue ricerche sul Risorgimento, sul liberalismo e sul ruolo del Mezzogiorno nella storia d'Italia.

La sua opera, all’interno della quale spicca l’imponente biografia di Cavour, si caratterizza per una rigorosa analisi delle fonti e per una capacità di sintesi che lo ha reso un punto di riferimento per le generazioni successive di storici. Il convegno si articolerà in quattro sessioni, che esploreranno diversi aspetti del pensiero e del lavoro di Romeo, attraverso analisi approfondite dei suoi scritti e dei dibattiti storiografici che li hanno accompagnati. Questi i titoli delle sezioni: Il periodo storico compreso tra il Seicento e l'Ottocento; II dibattito sulle ideologie; Le questioni storiografiche; Il liberalismo e l'Europa, tra passato e presente.Nel corso dei due giorni di lavori interverranno numerosi studiosi di diverse università italiane e straniere.

Tra gli altri: Alessandro Campi, Riccardo Piccioni, Angelo Ventrone, Frédéric Leva, Elena Gaetana Faraci, Giovanni Battista Boggione, Corrado Malandrino, Federico Poggianti, Giuseppe Parlato, Orazio Maria Gnerre, Maurizio Griffo, Achille Conti, Domenico Mazza, Cristina Baldassini, Enrico Serventi Longhi, Salvatore Bottari, Giuseppe Astuto, Antonio Martino, Luigi Chiara, Mattia Muscherà, Simone Visciola, Elisabetta Strano, Davide Paparcone, Francesco Carlesi, Domenico Maria Bruni, Guido Pescosolido, Giovanni Belardelli, Ernesto Galli della Loggia, Francesco Perfetti e Roberto Pertici. Il convegno si concluderà con una tavola rotonda dedicata all'eredità di Rosario Romeo: il ruolo che ha svolto nel panorama storiografico del secondo Novecento e il contributo che ha offerto al dibattito pubblico nazionale con la sua intensa attività pubblicistica e con i ruoli, anche politici, che ha ricoperto. “L'evento – spiega Alessandro Campi, direttore dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano – rappresenta un'occasione imperdibile per celebrare il lavoro di uno studioso fondamentale per la comprensione della storia italiana e per riflettere sul suo lascito intellettuale”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, mistero Assad: “Un aereo sparito dai radar”

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(Adnkronos) –
Mistero sulla sorte di Bashar al Assad e l'ipotesi di un incidente aereo non viene esclusa.Flightradar, il sito che monitora il traffico aereo mondiale, ha tracciato il volo di un Ilyushin Il-76T che ieri sera ha lasciato Damasco, la capitale siriana conquistata dai ribelli.

Le voci di una fuga del dittatore si accavallano e, in assenza di elementi definitivi, nel quadro convulso si inserisce la vicenda di un aereo sparito dai radar.  Flightradar ha monitorato il volo di un Ilyushin decollato da Damasco e ha verificato che il segnale è sparito quando l'aereo volava nei pressi di Homs. "Possiamo confermare che il volo ci sia stato.Il velivolo era vecchio, con un transponder di generazione ancora più vecchia, quindi qualche dato potrebbe essere corrotto o mancante.

L'aereo stava volando in un'area in cui erano in corso disturbi delle trasmissioni GPS, quindi alcuni dati potrebbero essere corrotti.Riteniamo che i dati, in generale, possano dare una buona indicazione su cosa sia accaduto all'aereo.

Non siamo a conoscenza dell'esistenza di nessun aeroporto nell'area in cui il segnale è sparito", il report di Flightradar che fornisce elementi quasi suggerendo la conclusione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il Sudtirol esonera Marco Zaffaroni: Fatale la sconfitta, quarta consecutiva, con la Juve Stabia

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La sconfitta rimediata l’altro ieri a Castellammare di Stabia contro la Juve Stabia è stata fatale per Marco Zaffaroni. Il tecnico del Sudtirol, arrivato sulla panchina altoatesina lo scorso novembre, paga i risultati negativi e l’ultimo posto in classifica.

La gara terminata 2-1 in favore dei campani è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, dopo una serie di prestazioni incolore e senza vittorie. Con questa sconfitta, il bilancio di Zaffaroni si ferma a quattro ko su quattro partite, un dato che non lascia spazio a interpretazioni.

La società, di fronte a questa situazione di emergenza, ha deciso di intervenire sollevando dall’incarico l’allenatore e il suo staff. “FC Südtirol comunica di aver sollevato Marco Zaffaroni dall’incarico di allenatore responsabile della prima squadra con effetto immediato”, si legge nel comunicato ufficiale. Insieme a Zaffaroni lasciano la squadra anche il vice allenatore Alessandro Gazzi e il collaboratore tecnico Nicolò Cherubin.

Nonostante l’esonero, la società ha voluto ringraziare lo staff per il lavoro svolto: “L’FC Südtirol ringrazia il mister, il suo vice e il collaboratore tecnico per l’impegno e la dedizione profusi, augurando loro le migliori fortune professionali”.

Ora si apre una nuova fase per il Sudtirol, alla ricerca di un nuovo allenatore in grado di risollevare le sorti della squadra. “Riguardo al nuovo responsabile tecnico della prima squadra sono in corso valutazioni, al cui termine sarà ufficializzata la nomina”, conclude la nota del club.

La sfida per il Sudtirol è ardua, ma la società è determinata a trovare una soluzione e a uscire da questa situazione di difficoltà.

Terremoto nel Salernitano, scossa 2.3 nel Vallo di Diano

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(Adnkronos) – Una scossa di terremoto di magnitudo 2.3 si è verificata oggi, domenica 8 dicembre, nel Vallo di Diano, nel Salernitano.L'Ingv ha registrato l'epicentro del sisma a Polla a una profondità di 9 chilometri.

Non ci sono stati danni a cose o persone. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Picchia la compagna fino a farla svenire e aggredisce la suocera che lo filma, arrestato

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(Adnkronos) – Picchia la compagna fino a farla svenire e aggredisce anche la madre di lei, arrestato dai Carabinieri in provincia di Napoli.Ieri, i carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un marittimo 27enne accusato di aver aggredito la compagna 25enne e la suocera anche davanti al bambino piccolo.

Nel corso degli anni, hanno ricostruito gli investigatori, sarebbero stati diversi gli episodi di violenza, e il 27enne avrebbe imposto alla giovane anche di non incontrare amiche, di isolarsi.  Secondo la ricostruzione, avrebbero più volte tirato i capelli e preso a schiaffi la 25enne e, poi, un colpo forte con una sedia di plastica in cucina, afferrandola per il collo e facendole saltare un dente, colpendola anche con un casco da motociclista L’ultima volta un giorno fa.Appena rientrato a casa dopo l’ennesima traversata in mare, ha lasciato le valigie ancora poggiate all’ingresso e si sarebbe subito scagliato contro la compagna, strappandole i capelli, spingendola a terra e stringendola forte.

Il tutto davanti al figlio piccolo mentre la suocera filmava l'ennesima aggressione.  Appena si è accorto del video, anche la donna è stata colpita da un calcio alla pancia.Nel frattempo sul posto sono arrivati i carabinieri della sezione radiomobile di Torre del Greco.

Agli atti sono finite anche quelle registrazioni terribili, pochi secondi, mostrate ai militari durante la stesura della denuncia.Per le vittime lesioni ritenute guaribili in 5 giorni dai medici intervenuti sul posto.

Per il marittimo è scattato l'arresto e il trasferimento nel carcere di Poggioreale per maltrattamenti in famiglia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, Follini: “Il populismo assedia i palazzi della politica”

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(Adnkronos) – "S’è detto che la crisi francese 'italianizza' la politica d’Oltralpe, generando instabilità e disfacendo quella robusta tela istituzionale con cui a suo tempo il generale De Gaulle aveva cercato di mettere in sicurezza le istituzioni della Quarta Repubblica.  Quattro governi in un anno, alleanze che vanno e vengono, combinazioni fin troppe fantasiose e la più assoluta incertezza sulle prospettive possono dare l’idea che i nostri cugini abbiano importato alcuni dei più tipici difetti che vengono ascritti al nostro 'esprit florentine', come a suo tempo lo chiamava Mitterrand.Ma forse invece, andrebbe detto il contrario.  E cioè che a loro manca proprio quella capacità di districarsi in mezzo alle difficoltà politiche che il più delle volte è servito a metterci al riparo da alcune delle nostre stesse tentazioni.

Un antico luogo comune descriveva un tempo la politica italiana come un tentativo di imitazione di quella francese.Tentativo quasi mai riuscito, ma spesso riproposto al modo di una tentazione, se non addirittura di un complesso.  Così, quando sul finire degli anni cinquanta si affermava il gaullismo, anche da noi sembrò prodursi una piccola svolta a destra.

E quando quasi vent’anni dopo si fece largo la gauche mitterandiana, anche il nostro asse politico accennò a spostarsi in quella direzione.Quasi che da parte nostra ci fosse una sorta di involontaria rincorsa delle tendenze in atto da quelle parti.

Così oggi molto critici e commentatori sembrano quasi divertirsi a capovolgere le cose.  Raccontando il marasma di queste ore come una sorta di 'italianizzazione' della politica francese.Una deriva verso l’ingovernabilità che smentisce la tradizionale solidità della Quinta Repubblica e sembra precipitare i suoi eredi verso quei difetti che vengono tipicamente ascritti al nostro paese.

S’intende che sarebbe meschino, e anche un po’ puerile, dare troppo retta a questa lettura delle cose.Tanto più che alcune delle cose che sono successe in questi giorni lungo la Senna erano già capitate anche nei paraggi del Tevere -pur con le differenze del caso. E del resto la manovra parlamentare che ha appena disarcionato il governo Barnier mettendo insieme la destra estrema e la sinistra estrema, Le Pen e Melanchon, i rossi e i neri rivela qualche somiglianza con il governo Conte 1, l’improbabile coalizione tra grillini e leghisti.

Espressioni, l’una e l’altra, di una sorta di consociativismo tra le estreme che viene favorito dal ribollire di malumori che attraversano la nostra società (e la nostra politica) al tempo del populismo.Di fronte a questo assedio che cinge ormai da anni i più blasonati palazzi della politica d’antan non sembra ci sia molto da fare.

Poiché a dar loro torto e a prenderli di punta a quanto pare si amplia lo spazio delle loro suggestioni.Mentre a dar loro troppa ragione si finisce con l’edificare un involontario monumento alla loro lettura delle cose.  Una vera e propria alternativa del diavolo a cui nessuno, fin qui, ha saputo offrire una via d’uscita.

Viene da dire, insomma, che tutto il mondo è paese e che in questi tempi di globalizzazione ogni cosa diventa globale -anche il da farsi delle grandi democrazie di una volta di fronte all’insorgenza di una protesta così inedita.Circostanza che ci costringe a questo punto a ripensare tutto di noi e delle nostre istituzioni.

E che ci pone ora a confronto con uno di quei dilemmi che abbiamo sempre affrontato in ordine sparso.Dilemma che verte, per l’appunto, sulla rigidità e/o flessibilità dei nostri sistemi.  La Francia gaullista scelse a suo tempo di privilegiare la stabilità dopo la brutta esperienza della quarta repubblica.

Così, il 'regnare' e il governare da quelle parti vennero largamente a coincidere, facendo fare all’inquilino dell’Eliseo un doppio lavoro.Ma infine è proprio quella doppiezza che rende oggi così difficile il compito di Macron.

Rendendo anche così diversa, viene da dire, la loro situazione e la nostra.S’intende che ogni riferimento al dibattito sulle riforme istituzionali di casa nostra diventa a questo punto pressoché inevitabile.

E’ la consociazione degli estremi.La fine del meno peggio". (di Marco Follini) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tredicesima in arrivo, 51,3 miliardi a dipendenti e pensionati

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(Adnkronos) – Crescita dell’occupazione e rinnovi contrattuali danno una spinta alle tredicesime 2024.Quest’anno saranno oltre 32 milioni i dipendenti e pensionati italiani a ricevere l’attesa mensilità aggiuntiva, per un totale di circa 51,3 miliardi di euro, il 7,8% in più dello scorso anno.

Un’iniezione di liquidità che in parte sarà assorbita da spese fisse, conti in sospeso e risparmio, ma che dovrebbe comunque avere un impatto rilevante anche sui consumi di fine anno.  Il 78% di chi la riceve, infatti, prevede di usarne una parte per le spese delle festività, dai regali di Natale alle vacanze, per un totale di oltre 18,7 miliardi di euro.A stimarlo è Confesercenti, sulla base del consueto sondaggio sull’utilizzo della tredicesima condotto da Ipsos su un campione di lavoratori dipendenti e pensionati residenti in Italia. L’attesa per la mensilità aggiuntiva è sempre altissima: solo il 16% di chi la riceve ritiene che non abbia un impatto significativo sulle sue finanze, mentre per oltre uno su due – il 53% – l’entrata aggiuntiva permette di vivere più serenamente durante l’anno, e per il 31% è indispensabile per coprire spese altrimenti fuori portata. Una quota importante delle tredicesime, in effetti, sarà destinata ai regali di Natale.

Ai consumatori è stato chiesto di indicare fino a tre utilizzi principali delle risorse in arrivo, e il 44% ha segnalato tra questi proprio l’acquisto dei doni da mettere sotto l’albero, mentre un ulteriore 16% progetta di impiegarla anche per le altre spese legate alle festività.Il 18%, invece, la utilizzerà per un viaggio o vacanza durante le feste, da soli o con la famiglia.

Per queste tre voci, Confesercenti stima che saranno destinati circa 18,7 miliardi di euro di spesa.Il 20% indica tra le spese ‘sbloccate’ dalla tredicesima anche lavori, mobili e accessori per la casa; il 16% l’acquisto di altri beni e/o servizi.

Circa il 23% terrà da parte risorse anche per i prossimi saldi invernali, in avvio in tutta Italia il prossimo 4 gennaio. Finanziamenti e conti in sospeso continuano però a limitare l’effetto sui consumi delle tredicesime.Il 14% destinerà parte delle risorse al pagamento del mutuo o di altri tipi di finanziamento, il 21% per altri conti in sospeso, dalle bollette ai pagamenti scaduti; l’11% spese legate alla salute.

Si sente anche l’effetto dell’incertezza: il 20% utilizzerà parte dello stipendio in più per mettere qualcosa sotto il materasso, mentre il 4% per investimenti. “La tredicesima, quest’anno, è molto attesa anche dal retail fisico e in particolare dalla rete dei negozi di vicinato, dove le vendite di Natale hanno avuto per ora un avvio lento.L’auspicio è che l’arrivo della liquidità aggiuntiva imprima un’accelerazione della spesa nei negozi, che al contrario del web nelle ultime settimane prima del Natale possono offrire ai consumatori il vantaggio dell’assenza di tempi di consegna”, commenta Confesercenti. “Una ripresa più veloce della dinamica della spesa delle famiglie di fine anno è essenziale anche per la crescita: in una fase di debolezza di export e produzione industriale, il contributo dei consumi nell’ultimo trimestre dell’anno è fondamentale anche per raggiungere gli obiettivi di crescita del Pil in un quadro di rallentamento, come recentemente certificato da Istat e Ocse”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Masticare rende più intelligenti e migliora la memoria

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(Adnkronos) –
Masticare aiuta la memoria e lo sviluppo psicofisico.All'Adnkronos Salute Raoul D'Alessio, docente di Ortognatodonzia e coordinatore delle presidenze provinciali del Sindacato unitario specialità ortognatodonzia (Suso), spiega che la masticazione di cibi consistenti come carote, finocchi, sedano, pane e mele "è uno stimolo fondamentale per lo sviluppo delle piene potenzialità intellettuali e della memoria del bambino".  "Si migliora, così, l'apprendimento, il benessere e l'autostima", dice D'Alessio, che a Bari ha aperto il V Congresso adriatico dedicato alle novità più recenti della sua disciplina. "Sgranocchiare cibi fibrosi e sani quindi "è decisivo per la crescita psicofisica dei piccoli, che altrimenti rimane al di sotto delle sue reali potenzialità.

E proprio per questo una dentatura corretta può avere un ruolo che non va mai sottovalutato nella crescita". "Vogliamo, come Suso – continua D'Alessio – lanciare un messaggio importante alle famiglie: prendersi cura della salute orale dei bambini fin da piccoli è importantissimo, non solo per garantire un bel sorriso, ma per prevenire problematiche che potrebbero compromettere la salute della bocca nel lungo periodo e per aiutare i propri figli nel percorso di crescita di corpo e mente".Per questo è particolarmente utile "introdurre gradualmente cibi consistenti già dallo svezzamento, in modo che il bambino si abitui piano piano".

Nella crescita "si programmano gli schemi motori di tutti i movimenti più importanti, tra cui la masticazione, che ha bisogno, però, di allineamento corretto.I denti storti alterano la funzione masticatoria.

Quando c'è una malocclusione, ovvero i denti superiori non vanno in contatto nella maniera giusta con i denti inferiori, tutte le funzioni ne risentono e la crescita avviene in modo squilibrato".  E bisogna ricordare che "alla fine dello sviluppo le ossa non saranno più modificabili e gli squilibri non saranno più correggibili.Le fasi precoci di sviluppo sono importanti per intervenire, equilibrare le disfunzioni e ripristinare una crescita cranio-armonica.

Ma c'è di più.Oggi sappiamo che l'equilibrio della bocca e delle funzioni masticatorie può essere correlato alla postura della colonna vertebrale e quindi i denti sani possono essere amici anche della postura, che ha molte implicazioni psicologiche e fisiche", evidenza D'Alessio ricordano che tra le malocclusioni "la più pericolosa è il morso incrociato, che si può presentare già a due anni.

A questa età i bambini hanno ancora i denti da latte, ma la masticazione si altera in modo evidente e le forze masticatorie, che servono per crescere e aumentare le capacità intellettive, si squilibrano e diminuiscono. È come il tronco di un albero che sta crescendo storto.Più presto lo raddrizziamo, prima tutto migliora.

Per questo bisogna correggere le alterazioni il più precocemente possibile, con gli apparecchi giusti, per dare una mano anche al cervello".  Tra le iniziative di Suso per la divulgazione e la corretta informazione scientifica non a caso c'è il progetto 'L’intelligenza vien masticando', diretto dalla docente dell’Università degli Studi di Torino Maria Grazia Piancino, consigliera nazionale del sindacato.Un lavoro che punta a sensibilizzare i genitori e gli educatori sull’importanza di una corretta masticazione nei bambini. Su questo tema e su altri punti chiave per la presa in carico della salute orale di bimbi e ragazzi il sindacato, ricorda D'Alessio, "ha organizzato nel 2024, corsi ed eventi in collaborazione con le Regioni Emilia Romagna, Marche e Umbria, coinvolgendo pediatri e professionisti della salute per sensibilizzare sulle malocclusioni nei bambini e adolescenti.

Eventi destinati a medici di base e pediatri, per una diagnosi precoce delle malocclusioni e sull’importanza di una corretta salute orale pediatrica, con interventi di formazione teorico-pratica". Un impegno per la diffusione della cultura dell'ortodonzia, conclude D'Alessio, "portato avanti dall'attuale presidente nazionale Gianvito Chiarello che continueremo con l’inizio del nuovo triennio di presidenza nel 2025, con la guida di Fabrizio Sanna e del nuovo gruppo direttivo". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sudcorea, arrestato ex ministro Difesa: indagato per tradimento

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(Adnkronos) – All'indomani della mozione respinta per l'impeachment contro il presidente Yoon Suk Yeol, la polizia sudcoreana ha arrestato l'ex ministro della Difesa Kim Yong Hyun, indagato per presunto tradimento.Ad annunciarlo è stata l'agenzia sudcoreana Yonhap, ricordando che il 65enne ex ministro, che si era dimesso mercoledì ed era stato sostituito il giorno successivo, era un forte sostenitore della decisione – poi revocata – del presidente di proclamare la legge marziale.

Yoon ha poi accettato le dimissioni del ministro, che avrebbe avuto un ruolo di primo piano nella scelta della legge marziale, secondo quanto riportato. Il ministro dell'Interno sudcoreano Lee Sang-min si è intanto dimesso in conseguenza del caos nel Paese provocato dalla proclamazione della legge marziale.Lo ha riferito il giornale sudcoreano JoongAng Ilbo, secondo cui il ministro, nella lettera di dimissioni consegnata a Yoon, ha parlato della sua "responsabilità per non aver ben servito né il popolo né il presidente". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Esplosione a L’Aja, appello della polizia ai testimoni: “Fatevi avanti”

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(Adnkronos) – Sono almeno cinque i morti accertati dell'esplosione e successivo crollo di un condominio di appartamenti ieri mattina all'Aja, dove continuano per il secondo giorno gli sforzi dei soccorritori impegnati a cercare possibili dispersi, di cui non si conosce con esattezza il numero.  "Purtroppo il corpo senza vita di una quinta persona è stato estratto dalle macerie", ha annunciato il corpo dei vigili del fuoco alle prime ore di oggi. "Questo porta il bilancio totale delle persone coinvolte a 10, quattro delle quali ricoverate in ospedale, una quinta soccorsa e poi visitata sul luogo del disastro".Tra le persone ricoverate, una è stata estratta dalle macerie dodici ore dopo il crollo.  Mentre proseguono le indagini per appurare quanto accaduto, il sindaco della capitale, Jan van Zanen ha detto che si sta preparando per lo scenario peggiore, considerate le scarse probabilità di trovare ancora qualcuno in vita tra le macerie.

Due dei quattro ricoverati, ha poi reso noto, sono in gravi condizioni, gli altri due si stanno riprendendo.  
La polizia ha lanciato un appello chiedendo ad eventuali testimoni di farsi avanti, con particolare riferimento ad un'auto vista allontanarsi a grande velocità dal luogo dell'esplosione poco dopo l'ora in cui è avvenuta, le 6.15 locali di ieri.Al piano terra dell'edificio c'erano alcuni negozi, al di sopra cinque appartamenti a due piani, con la zona soggiorno al secondo e la zona letto al terzo piano.

Ad abitarli, prevalentemente persone anziane e famiglie con bambini. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Reggio Emilia, 77enne trovato morto: fratelli accusano la moglie

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(Adnkronos) – Emergono nuovi elementi di rilievo nel caso di Giuseppe Pedrazzini, il 77enne dell'Appennino reggiano trovato morto nel pozzo retrostante la sua abitazione di Toano nel maggio del 2022.Mentre la figlia Silvia Pedrazzini e il genero Riccardo Guida sono già stati condannati con rito abbreviato per sequestro di persona, soppressione di cadavere e maltrattamenti aggravati (hanno presentato ricorso in appello), ora è la moglie Marta Pedrazzini a dover rispondere di maltrattamenti in famiglia aggravati dalla morte, sequestro di persona, omissione di soccorso, truffa ai danni dello Stato e occultamento di cadavere in corso.

Ed è proprio in questo filone processuale che Claudio e Floriana Pedrazzini, fratello e sorella della vittima, sono stati ascoltati nell'udienza tenutasi presso il Tribunale di Reggio Emilia, dove hanno accusato la cognata di avergli "mandato un messaggio per dirci di stare lontano da loro".  I coniugi hanno descritto le difficoltà riscontrate nei primi mesi del 2022 per mettersi in contatto con il fratello, che sarebbe stato trattenuto in stato di isolamento da parte della moglie, della figlia e del genero.In particolare, Floriana ha dichiarato di aver ricevuto un sms dalla moglie del fratello, alle 15.10 del marzo 2022, in cui si intimava di non chiamare più né tanto meno di presentarsi per delle visite.

Pochi giorni dopo una nipote di Giuseppe Pedrazzini aveva avvisato le forze dell'ordine della sua scomparsa, fino al ritrovamento del cadavere due mesi più tardi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Che tempo che fa, ospiti di oggi: Sting, Siani e Pieraccioni

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(Adnkronos) – Sting, Alessandro Siani e Leonardo Pieraccioni saranno tra gli ospiti del nuovo appuntamento di 'Che Tempo che fa', in onda oggi domenica 8 dicembre dalle 19.30 in diretta sul Nove, e in streaming su discovery+.Il conduttore Fabio Fazio, affiancato da Luciana Littizzetto, Filippa Lagerbäck, Nino Frassica, Mara Maionchi, Ubaldo Pantani, la Signora Coriandoli, Francesco Paolantoni e Simona Ventura, darà, dunque, il benvenuto alla leggenda del pop-rock Sting, che in oltre 50 anni di straordinaria carriera, prima come frontman dei Police e poi da solista, ha venduto complessivamente 100 milioni di album in tutto il mondo e ottenuto 17 Grammy Awards, un Golden Globe, 4 Brit Awards e 4 nomination agli Oscar.

Il cantautore, compositore e attivista britannico sarà protagonista di uno speciale duetto live con Giordana Angi in 'Il nostro amore', riadattamento in italiano realizzato dalla cantautrice e polistrumentista italo-francese del brano di Sting 'For Her Love'.Ospiti della puntata anche Alessandro Siani e Leonardo Pieraccioni, per la prima volta insieme nella commedia 'Io e te dobbiamo parlare', diretta dallo stesso Siani e al cinema dal 19 dicembre.  L'attrice Luisa Ranieri parlerà del suo ultimo film 'Diamanti', di Ferzan Ozpetek, nelle sale dal 19 dicembre, mentre i celebri chef Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli della nuova stagione di 'MasterChef Italia' che torna dal 12 dicembre.

E ancora: Domenico Corrado, direttore dell’Uosd Centro Genetico delle Cardiomiopatie Aritmiche e Cardiologia dello Sport dell’Azienda Ospedale – Università di Padova; Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele; lo scrittore Premio Strega e Premio Campiello Antonio Scurati; Maurizio Molinari, in libreria con 'La nuova guerra contro le democrazie.Così le autocrazie vogliono stravolgere l’ordine internazionale'; la vicedirettrice de La Stampa Annalisa Cuzzocrea; l’editorialista de La Repubblica Massimo Giannini; Don Davide Banzato, autore del nuovo libro 'Un pezzo di Cielo solo per te'. Chiude la serata l’immancabile appuntamento con 'Che tempo che fa – Il Tavolo' con Nino Frassica, Mara Maionchi, Ubaldo Pantani, la Signora Coriandoli, Francesco Paolantoni, Simona Ventura.

Ospiti della puntata: Rossella Brescia, che nel 2024 festeggia 30 anni di carriera; Marco Santin e Giorgio Gherarducci della Gialappa’s Band e Brenda Lodigiani, impegnati col 'GialappaShow', lei nel cast anche di 'Io e te dobbiamo parlare'; BigMama; Cristiano Malgioglio, live col nuovo brano 'Rosa tormento'; Giucas Casella.Torna al Tavolo anche Antonino Cannavacciuolo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Trump: “Zelensky vuole accordo per fine follia guerra”

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(Adnkronos) – "Zelensky e l'Ucraina vorrebbero fare un accordo e fermare la follia" della guerra con la Russia.A scriverlo su Truth è il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, che ieri a Parigi ha visto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, insieme al presidente francese Emmanuel Macron. In un post che parte dagli eventi in Siria, il presidente eletto degli Stati Uniti scrive ancora: "Dovrebbe esserci un cessate il fuoco immediato e dovrebbero iniziare i negoziati.

Troppe vite sono state sprecate inutilmente, troppe famiglie sono state distrutte e, se continua così, può diventare qualcosa di molto più grande e di molto peggiore.Conosco bene Vladimir. È il momento di agire.

La Cina può aiutare.Il mondo sta aspettando!". Nel post, Trump ricorda che la Russia conta "600mila soldati morti o feriti in una guerra che non sarebbe mai dovuta iniziare e che potrebbe andare avanti all'infinito…

Allo stesso modo, Zelensky e l'Ucraina vorrebbero fare un accordo e fermare la follia.Hanno perso in modo ridicolo 400.000 soldati e molti più civili".  "Un buon meeting produttivo con il presidente Trump e il presidente Macron", aveva commentato Zelensky su Telegram dopo l'incontro. "Il presidente Trump è determinato, come sempre.

Lo ringrazio.Ringrazio anche il presidente Macron per aver organizzato l'incontro.

Abbiamo parlato del nostro popolo, della situazione sul campo di battaglia e di una pace giusta per l'Ucraina.Vogliamo tutti che questa guerra finisce nel modo più rapido e giusto", aggiunge Zelensky, spiegando che "continueremo a lavorare.

La pace è possibile grazie alla forza". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli-Lazio: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Big match nella 15esima giornata di Serie A.Il Napoli ospita oggi, domenica 8 dicembre, la Lazio allo stadio Maradona.

Gli azzurri vogliono rispondere all'Atalanta e riprendersi la testa della classifica: Conte attualmente è a 32 punti, a +1 sull'Inter, vittorioso contro il Parma a San Siro e con una partita da recuperare.La Lazio invece, che ha battuto proprio il Napoli negli ottavi di Coppa Italia, insegue a quota 28 punti.  Il match tra Napoli e Lazio è in programma oggi, domenica 8 dicembre, alle ore 20.45.

Ecco le probabili formazioni: 
Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Olivera; McTominay, Lobotka, Anguissa; Politano, Lukaku, Kvaratskhelia.All.

Conte 
Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Dele-Bashiru; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.All.

Baroni  Napoli-Lazio sarà trasmessa in diretta esclusiva su Dazn.Il match sarà visibile sia in streaming sulla piattaforma che attraverso smart tv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, ribelli annunciano presa di Damasco: “Città libera, Assad è fuggito”

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(Adnkronos) – I ribelli jihadisti sono entrati nella notte a Damasco, neanche dieci giorni dopo l'inizio di un'offensiva inarrestabile nel corso della quale hanno preso il controllo di Aleppo, Hama e Homs.Bashar al Assad, presidente da 24 anni, ha lasciato il Paese per una destinazione sconosciuta, ha riferito l'Osservatorio siriano per i diritti umani, citando ufficiali dell'esercito siriano. "Il tiranno è fuggito" e Damasco "è liberata", hanno annunciato gli insorti: "Questo è il momento che sfollati e detenuti aspettavano da tempo, il momento del ritorno a casa e il momento della libertà dopo decenni di oppressione e sofferenze".  Dopo l'ingresso dei ribelli jihadisti nella capitale, centinaia di persone sono scese in piazza a festeggiare la caduta del regime degli Assad al potere da 53 anni.

Il premier Mohammed al-Jalali ha intanto fatto sapere di essere pronto a cooperare nel passaggio dei poteri.In un post sui social ha scritto: "Crediamo che la Siria sia di tutti i siriani, che sia il Paese di tutti i suoi figli e che questo Paese possa essere uno Stato normale che costruisce buone relazioni con i suoi vicini e con il mondo senza entrare in alleanze e blocchi regionali". I jihadisti sono poi entrati nel palazzo presidenziale al grido di "Dio è il più grande", hanno raccontato testimoni oculari alla Dpa.

I ribelli sarebbero entrati nel palazzo, situato nel distretto di Mezzeh, senza incontrare alcuna resistenza. Dopo la conquista degli uffici dei media di Stato, l'annuncio sulla presa della capitale siriana è stato diffuso anche attraverso la tv nazionale: "Il tiranno Bashar al-Assad è stato rovesciato e i prigionieri oppressi nelle carceri del regime sono stati rilasciati", ha detto un portavoce leggendo un comunicato circondato da circa una dozzina di altri ribelli. “Chiediamo alle persone e ai combattenti di proteggere tutte le proprietà nella Siria liber…lunga vita alla Siria libera per tutti i siriani di tutte le sette”, ha aggiunto. I ribelli in precedenza avevano affermato di aver preso il controllo della famigerata prigione militare di Saydnaya, il simbolo del potere di Assad a nord della capitale.Amnesty International aveva soprannominato Saydnaya “il mattatoio umano” in un rapporto del 2017 dopo aver ampiamente documentato le impiccagioni di massa avvenute nel carcere.

Un rapporto dell’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani del luglio 2023 aveva evidenziato “continui modelli diffusi e sistematici di tortura e trattamenti crudeli, inumani o degradanti, comprese le sparizioni forzate” all’interno delle strutture di detenzione siriane, inclusa Saydnaya. Assad "è fuggito" dalla Siria dopo aver perso il sostegno della Russia.Lo scrive Donald Trump in un post su Truth social, poche ore dopo l'ingresso dei ribelli jihadisti a Damasco. "Assad non c'è più. È fuggito dal suo Paese.

Il suo protettore, la Russia guidata da Vladimir Putin, non era più interessata a proteggerlo.Non c'era alcun motivo per cui la Russia restasse lì" sostiene il presidente eletto degli Stati Uniti, sottolineando che Mosca "ha perso ogni interesse per la Siria a causa dell'Ucraina, dove quasi 600.000 soldati russi sono stati feriti o uccisi, in una guerra che non sarebbe mai dovuta iniziare e che potrebbe andare avanti all'infinito".

Nel post, Trump afferma poi che "Russia e Iran si trovano in questo momento in uno stato di debolezza, l'una a causa dell'Ucraina e dell'economia che va male, l'altro a causa di Israele e dei suoi successi nella guerra". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domenica In, ospiti di oggi: Ricchi e Poveri, Al Bano, Ozpetek e Stefano Zecchi

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(Adnkronos) – Oggi domenica 8 dicembre, dalle ore 14 alle ore 17.10 su Rai1 e Rai Italia, in diretta dagli Studi ‘Fabrizio Frizzi’ di Roma, andrà in onda la 13ma puntata di 'Domenica In' condotta da Mara Venier.Ospiti i Ricchi e Poveri, Al Bano, Ferzan Ozpetek e Stefano Zecchi. La puntata si aprirà con i Ricchi e Poveri, protagonisti di un ampio spazio nel quale ripercorreranno la loro carriera e si esibiranno in studio con alcuni loro ultimi successi come 'Aria' e 'Ma non tutta la vita', oltre a presentare il loro nuovo singolo 'Il Natale degli Angeli'.

Il cantante Al Bano si racconterà tra carriera e vita privata per poi esibirsi con il brano 'E’ la mia vita', accompagnato al pianoforte dal maestro Alterisio Paoletti.  Il regista Ferzan Ozpetek sarà in studio per presentare in anteprima il suo nuovo e attesissimo film 'Diamanti', che uscirà nei cinema il prossimo 19 dicembre e che vede nel cast anche Mara Venier.Il filosofo e scrittore Stefano Zecchi interverrà per presentare il suo nuovo romanzo dal titolo 'Resurrezione'.

La puntata di domenica si interromperà tra le ore 15.40 e le ore 16.25 per dare la linea al Tg1 per una diretta da Piazza di Spagna a Roma per il tradizionale omaggio di Papa Francesco all’Immacolata. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, incontro Zelensky-Trump. Nuovi aiuti Usa a Kiev

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(Adnkronos) –
Volodymyr Zelensky e Donald Trump, 35 minuti di colloquio con Emmanuel Macron padrone di casa a Parigi.Mentre la guerra tra Ucraina e Russia va avanti da oltre 1000 giorni, la cerimonia per la riapertura di Notre Dame diventa l'occasione per un incontro tra il presidente ucraino e il neo presidente eletto degli Stati Uniti, che tra poco più di un mese si insedierà alla Casa Bianca e giocherà un ruolo centrale nello scacchiere internazionale. Trump, nella campagna che ha portato alla vittoria nelle elezioni del 5 novembre, ha detto e ripetuto che avrebbe favorito una rapida intesa tra Zelensky e Vladimir Putin.

In un contesto mondiale complicato dalla crisi in Medio Oriente, con la polveriera Siria sotto i riflettori, la missione del nuovo presidente americano si presenta estremamente complessa.L'Ucraina, dopo aver sistematicamente respinto ipotesi di mutilazioni territoriali, ora potrebbe accettare un congelamento del conflitto in cambio di garanzie di sicurezza che sono legate ad un rapporto sempre più stretto con la Nato.

Dall'altra parte, Mosca non concepisce l'ingresso di Kiev nell'Alleanza Atlantica e considera annesse le 4 regioni ucraine – Donetsk, Luhanks, Zaporizhzhia e Kherson – solo parzialmente controllate.  
Il mini-vertice di Parigi è un punto di partenza importante. "Ho avuto un incontro trilaterale buono e produttivo con il presidente Donald Trump e con il presidente Emmanuel Macron all'Eliseo", dice Zelensky, ansioso di allacciare rapporti diretti con il nuovo inquilino della Casa Bianca. "Il presidente Trump è, come sempre risoluto, lo ringrazio e anche estendo la mia gratitudine a Emmanuel per aver organizzato questo importante incontro", aggiunge. "Vogliamo tutti che questa guerra finisca il prima possibile e nel modo giusto.Abbiamo parlato del nostro popolo, della situazione sul campo e di una pace giusta.

Abbiamo concordato di continuare a lavorare insieme e di rimanere in contatto.La pace attraverso la forza è possibile", dice ancora. "Stati Uniti, Ucraina e Francia.

Insieme in questo giorno storico, riuniti per Notre Dame, continuiamo i nostri sforzi comuni per pace e sicurezza", chiosa Macron.  Trump, impegnato in una serie di faccia a faccia nella serata parigina, non commenta dopo l'incontro con Zelensky.Intanto, però, dagli Stati Uniti e dall'amministrazione uscente targata Joe Biden arriva un nuovo pacchetto di aiuti per Kiev.

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha annunciato una fornitura da 988 milioni di dollari.I nuovi aiuti comprendono droni, missili per i sistemi lanciarazzi Himars e un maggiore sostegno per la manutenzione di attrezzature cruciali, ha riferito in una nota il Pentagono. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump e Mattarella, la stretta di mano a Notre Dame – Video

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(Adnkronos) – Donald Trump e Sergio Mattarella, la stretta di mano a Notre Dame.Il presidente degli Stati Uniti e il presidente della Repubblica si sono salutati a Notre Dame, prima della cerimonia per la riapertura della Cattedrale.

Un saluto cordiale e un breve scambio di parole. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prima della Scala, 12 minuti di applausi per ‘La forza del destino’: suona l’inno alla pace

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(Adnkronos) – Dodici minuti di applausi, fiori giù dal loggione e tutti in piedi ad applaudire.Così si conclude la Prima alla Scala di Milano.

A dispetto della leggenda sulla cattiva sorte (salvo qualche piccolo incidente di scena, come la corda di un violino saltata durante lo spettacolo), il pubblico premia ‘La forza del destino’ di Giuseppe Verdi, che inaugura la stagione lirica 2024-25, tributando un'ovazione all'opera diretta dal maestro Riccardo Chailly, con una Anna Netrebko in forma eccezionale.  Dentro al teatro l'inno alla pace si leva forte e chiaro.All'esterno, invece, va in scena la protesta, con i manifestanti del corteo milanese che hanno lanciato petardi e fumogeni per dire no alla guerra.

Due facce della stessa medaglia, si potrebbe dire, due modi diversi di inneggiare alla pace in un periodo storico scosso da tante guerre, da quella in Medioriente a quella in Ucraina.Un dilemma che l’attore Alessio Boni interpreta con accenti omerici quando elogia "l'anelito alla pace", ma allo stesso tempo si domanda perché la guerra sia più forte: "Come le falene sono attratte dal fuoco nonostante si brucino, così è l'uomo".

Eppure, cultura e pace, sottolinea l'attore romano Pierfrancesco Favino, sono inscindibili: "Non ci si occupa dell'umanità se non si ha il desiderio di scavarne le diversità". Una contrapposizione tra pace e conflitto, tra amore e guerra, dove “l’amore da sempre fatica a trionfare ma alla fine resiste”, dice il sindaco di Milano Giuseppe Sala.Il pubblico coglie il profondo messaggio civile, e a tributare un omaggio allo spettacolo si unisce anche il palco reale.

A fine show tutti in piedi ad applaudire, a cominciare dal presidente del Senato, Ignazio La Russa, con il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, la senatrice a vita Liliana Segre, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, la vicepresidente della Camera, Anna Ascani, il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e il prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia.Non manca qualche 'buh' dal loggione per il soprano russo Anna Netrebko.

Lei smentisce ma il sovrintendente Dominique Meyer parla di atto ridicolo. Anche perché dai palchi volano parecchi fiori. ‘La forza del destino’ vede il trionfo di un cast d’eccezione, capitanato dal soprano superstar Anna Netrebko, tornata per il 7 dicembre dopo il trionfo dell’anno scorso in ‘Don Carlo’ e del 2016 con ‘Giovanna d’Arco’.E’ un debutto, invece, per il tenore americano Brian Jagde, salutato con grande successo anche dai giganti della lirica presenti, i tenori spagnoli Palcido Domingo e José Carreras.

Applausi a scena aperta anche per Ludovic Tézier, nel ruolo di Don Carlo di Vargas.Apprezzatissimi il basso Alexander Vinogradov, nei panni di Padre guardiano, il mezzosoprano Vasilisa Berzhanskaya, in scena Preziosilla, Marco Filippo Romano, sul palco Fra Melitone, il Marchese di Calatrava, qui Fabrizio Beggi.

Per non parlare del Coro, diretto da Alberto Malazzi.  Come ogni Prima, non mancano polemiche e proteste accese, sin dal mattino.Come i sacchi di letame davanti al teatro da parte dei centri sociali e i petardi lanciati dai Propal nei pressi del Piermarini.

E poi la sorpresa di un urlo isolato pochi istanti prima dell'esecuzione dell'inno nazionale dal loggione, dove qualcuno grida 'Salvate Sant’Agata', in riferimento alla villa di Giuseppe Verdi in rovina.Parole accolte da uno scroscio di applausi dal pubblico in sala. La storia melodrammatica in scena, ambientata in Spagna, narra di una storia d'amore forte e autentica, tra Donna Leonora e Don Alvaro, segnata dal ruolo inevitabile del fato.

Se all’inizio viene rappresentata un’epoca in cui una giovane donna, per inseguire il suo amore, deve sfuggire al controllo paterno travestendosi da uomo, nell’ultimo atto viene rappresentata la tragica follia di un ufficiale decorato, consumato dalla sete di vendetta.In scena viene ribadito forte e chiaro il messaggio 'pacifista' del regista Leo Muscato con un racconto suggestivamente ambientato nelle scenografie curate da Federica Parolini, ripercorre le guerre di varie epoche, prendendo avvio nel Settecento e spingendosi fino ai giorni nostri, mentre i costumi creati da Silvia Aymonino restituiscono fedelmente l’idea.

Il tutto ammantato dalle luci di Alessandro Verazzi, e dalle coreografie di Michela Lucenti. ‘La forza del destino’ è il nono titolo verdiano di Riccardo Chailly alla Scala e la sua undicesima inaugurazione di stagione.Si tratta di un capolavoro relativamente poco presente in cartellone: se le ultime esecuzioni risalgono al 1999 con Riccardo Muti e al 2001 con Valery Gergiev e i complessi del Mariinskij, l’unico allestimento in apertura di stagione è addirittura del 1965, con Gavazzeni sul podio e la regia di Margherita Wallmann.

La ‘Forza’, prosecuzione di un percorso verdiano, si lega anche al recente ‘Boris Godunov’, un’opera fortemente influenzata proprio dal capolavoro pietroburghese di Verdi. Tanti gli ospiti della Prima.Numerose le personalità del mondo dell'arte, dello spettacolo e della cultura, a partire da tre leggende viventi della musica lirica, il soprano Raina Kabaivanska e i tenori spagnoli Placido Domingo e José Carreras, mentre torna da spettatore per il 7 dicembre, anche il tenore Francesco Meli che ha cantato quasi tutte le ultime Prime.

Non mancano il cantante Achille Lauro, una delle star della serata, fotografatissimo, la coppia formata dal campione olimpico Gianmarco Tamberi e dalla moglie Chiara Bontempi, Pierfrancesco Favino con la compagna Anna Farzetti.  Giorgio Armani veste un folto gruppo di invitati.La lista è infinita, l'eleganza assicurata.

Il ballerino Roberto Bolle è sempre il più elegante, il giornalista Roberto D’Agostino non risparmia bordate contro quella che definisce “una Prima di seconda mano” per l’assenza del capo dello Stato Sergio Mattarella e della premier Giorgia Meloni.L’étoile delle Scala, Nicoletta Manni e il marito, Timofej Andrijashenko, sono la coppia più bella della serata.

Immancabile la schiera di rappresentanti del mondo delle imprese e delle banche, dal presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, all'imprenditrice Emma Marcegaglia, presidente e ad di Marcegaglia Holding passando per il presidente di Assolombarda, Alessandro Spada, fino a Diana Bracco, ad dell'omonimo gruppo e all'amministratore delegato di Mapei, Veronica Squinzi. “Spero di vedere duemila persone uscire con un sorriso da un orecchio all'altro” si è augurato a inizio spettacolo il sovrintendente del Teatro alla Scala, Dominique Meyer, giunto al suo ultimo 7 dicembre in questo ruolo.E a giudicare dai tanti volti soddisfatti che sbucano dai baveri dei cappotti e dalle pellicce c’è da scommettere che sia stato davvero così. (di Federica Mochi e Andrea Persili)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)