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Maxi incendio a Malibu in California, migliaia gli evacuati

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(Adnkronos) – Migliaia di persone sono state evacuate a causa dell'incendio boschivo, scoppiato lunedì in un'area nota come Malibu Canyon, che sta devastando alcune zone della lussuosa città in California.Tra chi è stato costretto a lasciare casa anche l'attore di Hollywood Dick Van Dyke, star di Mary Poppins che compirà 99 anni venerdì, e sua moglie Arlene, mentre la cantante Cher è fuggita dalla zona, secondo quanto riporta Skynews. Oltre 700 vigili del fuoco hanno affrontato l'incendio di sterpaglie, chiamato Franklin Fire dalle autorità, che ha finora avvolto quasi 2.700 acri di terra.

E altri 300 sono in arrivo per contenere le fiamme, che non sono ancora sotto controllo.L'incendio, che a un certo punto ha minacciato il famoso molo di Malibu, ha finora distrutto un piccolo numero di case, ma non ha causato feriti o morti, ha detto il capo dei vigili del fuoco della contea di Los Angeles Anthony Marrone in una conferenza stampa.  Migliaia di residenti della California meridionale sono attualmente sottoposti a ordini di evacuazione.

Oltre 8.100 case e altre strutture sono attualmente minacciate dalle fiamme e circa 6.000 persone sono state avvisate di essere pronte a fuggire all'istante dall'incendio, che è spinto da raffiche fino a 40 miglia orarie dai famigerati venti di Santa Ana, a volte noti come "venti del diavolo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atalanta-Real Madrid 2-3, Bellingham e Vinicius lanciano i Blancos

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(Adnkronos) – Gol e spettacolo al Gewiss Stadium.L'Atalanta perde 3-2 contro il Real Madrid, ma a fine partita è pioggia di applausi per la squadra di Gasperini, riuscita a tenere testa ai Blancos di Ancelotti per 90 minuti.

Per gli spagnoli, ora a quota 9, sono tre punti necessari in ottica qualificazione.Per la Dea, nona con 11 punti, niente è compromesso.  A Bergamo, parte meglio il Real Madrid.

I campioni d'Europa in carica passano dopo 10’ con Mbappé, che riceve da Brahim Diaz al limite dell’area, lascia sul posto De Roon e batte Carnesecchi con un destro forte a incrociare.Poi, i nerazzurri prendono coraggio e si fanno vedere in più occasioni dalle parti di Courtois, soprattutto con De Ketelaere e Lookman.

Sono sempre loro i più ispirati.Proprio il nigeriano ci prova intorno alla mezz’ora con un destro a giro dalla trequarti, largo a lato.  Al 36’, Ancelotti è invece costretto al cambio: fuori Mbappé per un problema fisico, dentro Rodrygo.

L’Atalanta aggancia l’1-1 sul gong del primo tempo: Tchouameni atterra Kolasinac in area ed è calcio di rigore.Dal dischetto va De Ketelaere, che spiazza Courtois e fa 1-1 in pieno recupero.

L’equilibrio si rompe nella ripresa, ma serve un episodio.  Al 56’, Vinicius trova il rimpallo giusto tra Ederson e Djimsiti, ne approfitta e infila Carnesecchi di sinistro.La Dea accusa il colpo e poco dopo, al 59’, incassa anche il tris di Bellingham, preciso con un sinistro rasoterra.

L’Atalanta resta però viva e a mollare non ci pensa.I nerazzurri vanno vicini al gol con il destro piazzato di Bellanova, poi è Lookman al 65’ a trovare un bel destro a fil di palo per riaprire la partita.

Nel finale, è tutto un grande assalto: la Dea si tuffa avanti per agguantare il pari, il Real ha più occasioni per far male in contropiede.Il risultato non cambia.

Per l'Atalanta, il grande rimpianto è la chance sciupata da Retegui in pieno recupero. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bayer Leverkusen-Inter 1-0, Mukiele segna nel finale

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(Adnkronos) – Il Bayer Leverkusen la spunta allo scadere.I tedeschi vincono 1-0 contro l'Inter grazie al guizzo al 90' di Mukiele.

Tutto dopo una partita equilibrata e con poche emozioni, caratterizzata da un avvio migliore dei campioni di Germania e poi da un sostanziale stallo.Per Inzaghi, ora quarto a 13 punti, è la prima sconfitta stagionale in Champions.  La squadra di Xabi Alonso parte forte e sfiora il vantaggio già dopo una manciata di minuti, quando Frimpong crossa per Tella, che gira verso la porta e colpisce la traversa.

I campioni di Germania si fanno rivedere dalle parti di Sommer intorno a metà tempo: la conclusione dal limite di Palacios, deviata, finisce alta di un niente.Il copione della prima frazione vede i tedeschi con in mano il pallino del gioco, mentre l’Inter fatica a costruire.

L’unico brivido degli uomini di Inzaghi arriva intorno alla mezz’ora con il colpo di testa di Frattesi.  La ripresa inizia con qualche secondo di ritardo per problemi al Var, ma il copione resta in sostanza lo stesso.I padroni di casa gestiscono il possesso e ragionano per cercare l’affondo, l’Inter aspetta e spesso soffre.

Come al 65’, quando Tah prova a sorprendere Sommer con un gran tiro dalla distanza.A metà ripresa Inzaghi fa all in e manda in campo i big: dentro Lautaro, Barella e Asllani, fuori Thuram, Frattesi e Calhanoglu, per una squadra a trazione anteriore. È una mossa che inganna: nel finale, l'Inter non forza e si accontenta del pari.

Il Leverkusen, anche con un po’ di fortuna, trova invece l’1-0: al 90’, Wirtz crossa in area dopo una respinta della difesa nerazzurra, ne viene fuori un’azione confusa che offre a Mukiele il pallone del vantaggio a due passi dalla porta.Finisce così.

E per l’Inter è il primo k.o.stagionale in Europa. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Meloni la persona più potente d’Europa”, Politico incorona la premier

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(Adnkronos) – E' Giorgia Meloni "la persona più potente d'Europa" secondo la classifica per il 2025 di Politico. "Chi chiami se vuoi parlare con l'Europa?Se sei Elon Musk, l'uomo più ricco del mondo e consigliere chiave del presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump, il numero che chiami appartiene a Giorgia Meloni", scrive la testata statunitense, sottolineando che "in meno di un decennio, la leader del partito di destra Fratelli d'Italia è passata dall'essere liquidata come una pazza ultranazionalista all'essere eletta primo ministro d'Italia e ad affermarsi come una figura con cui Bruxelles, e ora Washington, possono fare affari". Nella descrizione del riconoscimento, Politico ricorda come la premier italiana "anche se ha virato verso il centro", abbia "iniziato la sua carriera politica come attivista nell'ala giovanile del neofascista Movimento Sociale Italiano". "Dalla sua elezione nel 2022, il primo ministro italiano ha introdotto politiche su questioni come l'immigrazione e i diritti LGBTQ+ che un tempo avrebbero suscitato la condanna di Bruxelles", invece, molti leader dell'Unione Europea "hanno accettato Meloni come la rappresentante gradita dello zeitgeist sempre più radicale che sta sbocciando su entrambe le sponde dell'Atlantico" e la volontà di "collaborare con Meloni sulla scena europea, consentono al primo ministro italiano di 47 anni, che insiste nell'usare la forma maschile del suo titolo formale, il Presidente del Consiglio, di essere un 'uomo' forte in grado di esercitare un potere enorme". "Meloni ha fatto notizia in tutto il mondo quando è diventata il primo premier donna italiano, ma pochi prevedevano che sarebbe durata a lungo in carica", ricostruisce ancora la testata Usa.

Invece, "negli ultimi due anni Meloni ha consolidato il suo governo come uno dei più stabili mai esistiti nell'Italia del dopoguerra" e il suo "aspetto curato e pratico" "contribuisce all'immagine di stabilità".Politico ha poi ricordato: "Dopo che il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca si è riferito al primo ministro come a una 'stronza' durante un comizio elettorale, il primo ministro si è presentato a un evento nella sua regione e ha salutato il politico dell'opposizione affermando: 'Presidente De Luca, quella stronza sono io, Meloni.

Come stai?'".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mammucari se ne va da Belve, scontro con Fagnani: “Non sono a mio agio”

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(Adnkronos) –
"Non sono a mio agio.Sono tutte stronzate".

Teo Mammucari interrompe l'intervista a Belve, nel salotto di Francesca Fagnani, si alza e se ne va. "Ragazzi, io me ne vado.Non sono mai uscito da uno studio…

Non mi stai facendo parlare di me, mi stai martellando, poi monti tutto e mi sfondi…Pensavo fosse un programma più scorrevole, simpatico", dice Mammucari. "Lei, molto ironico, non è autoironico.

Se non ha visto il programma, perché ha chiesto di venire?Se uno che attacca tutti non sostiene un'intervista…", dice Fagnani. "Non è un'intervista, è un attacco", dice.

Lo scambio prosegue ancora, fino a quando Mammucari si allontana dallo studio.Il microfono rimane acceso, i 'vaffanculo' ripetuti dell'ospite si sentono chiaramente. "E' la prima volta che succede", dice Fagnani commentando l'uscita di Mammucari.  "Perché li metti tutti al buio?…

Quando dice buonasera e benvenuto vuol dire 'statte zitto'…", dice Mammucari. "Io non sono giusto qui, vengo, mi esibisco…Ma mi dai del lei veramente tutto il tempo?", dice rivolgendosi alla conduttrice che si rivolge all'ospite dando del lei. "Che belva si sente?", la prima domanda di rito. "Lei mi dia del tu…", dice Fagnani. "Pirandello dice 'uno, nessuno, centomila'…

boh, in questo momento mi sento una tigre perché sono preoccupato", dice Mammucari.Si parla del vero nome di battesimo, Teodoro: "Mi prendevano in giro, Teodoro tutto d'oro…

l'ho cambiato…". "Lei si è proposto e mi ha scritto", dice Fagnani facendo riferimento all'iniziativa di Mammucari. "Perché voleva venire qui?". "Sei brava, sei intelligente, ti seguo e ho detto 'mi piacerebbe andarci'.Poi però ho capito che gli argomenti sono molto seri, tu mi dai del lei, non sto a mio agio.

Sono pentito?No, le cose che spaventano sono altre.

Mi dispiace, non voglio fare lo show ma mi piacerebbe essere confidenziali come siamo stati nei camerini", dice Mammucari. "Di che umore sono?Ora che sei partita così, non bellissimo", dice rispondendo ad una domanda su un'intervista rilasciata nel 2018: "Non ricordo quello che ho detto…".

Si arriva ad una dichiarazione di Guillermo Mariotto che a Ballando con le stelle un anno fa ha definito Mammucari 'un King Kong fragile': "Ora dobbiamo commentare Mariotto, per favore…Siamo tutti fragili, anche tu.

Mi sento fragile, non furbo.Non mi piace come termine". "Io vengo dalla strada, da una famiglia umile e difficile.

Ho fatto a botte?Certo, a 15 anni.

Da grande, no.Quando sono arrivato in collegio, si faceva a botte tutto il giorno.

Sono permaloso?No, stasera non sono preoccupato.

Non sono a mio agio", prosegue Mammucari, mentre le domande proseguono sempre con il 'lei'. "Si rilassi, si diverta", dice Fagnani.Mammucari contesta le successive citazioni tratte dalla stampa: "Sono tutte stronzate, facciamo due ore così?

Io non sono Flavia Vento…Se non vuoi non andiamo avanti…". "Dica che non l'ha detto ma deve stare tranquillo", cerca di intervenire Fagnani. "Capita di rilasciare interviste che poi non si ricordano", aggiunge la conduttrice.

Il botta e risposta prosegue fino alla 'rottura': "Francé fermiamoci…Mi stai facendo passare per un coglione, pieno di me…". "La domanda ('C'è qualcuno meglio di lei?') è una domanda, il programma è un gioco.

Si diverta…", prova a mediare Fagnani.Teo Mammucari è 'cattivello'? "Mi dispiace che in uno show il pubblico possa pensare questo, ma non direi che ci soffro", la risposta, prima dell'escalation finale.   "Ragazzi, me ne vado, chiedo scusa", dice Mammucari.

Inutile l'estremo tentativo di Fagnani: "Non può pretendere solo complimenti.Mi hai chiesto di venire, se non hai visto il programma, perché mi hai chiesto di venire?", chiede la conduttrice abbandonando il 'lei' per qualche secondo. "Non sono a mio agio, se le domande sono tutte queste…

Il programma può piacermi o no.Io attacco tutti?

No, vabbeh…Il tuo è un attacco…

Trenta domande tutte 'hanno detto di lei'…Siamo tutti al buio, il pubblico non parla…", dice l'ospite. "Il programma funziona così, ci vuole anche disegnare lo studio…L'ha presa male, ci sta.

Voleva venire a fare lo show… – replica Fagnani -.Puoi decidere di andare quando vuoi, non ti sto sequestrando.

Mi fa piacere se resti.Ti senti a disagio, ci sta". "Preferisco la Francesca dietro le quinte, quella che mi ha mandato i messaggi su whatsapp in maniera simpatica e che mi ha parlato al telefono in maniera simpatica.

Non ce l'ho fatta io?Non ce l'hai fatta tu, non sei la stessa persona", dice Mammucari allontandosi con una raffica di 'vaffanculo' catturati dal microfono. "Ragazzi, è la prima volta che mi capita", chiosa Fagnani, prima di voltare pagina.
 —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Seminario sul tema Terremoti: come quando e dove avvengono. Sinergia tra Scuola e Territorio

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Ieri mattina presso la Sala Teatro della sede dell’I.C.San Marco Bonito Cosenza si è svolto un importante seminario sul tema: Terremoti, come, quando e dove avvengono.

Un’iniziativa di rilevante interesse perché rivolta ad alunni, genitori e docenti sulla probabilità che si verifichi un terremoto e sulle eventuali conseguenze che ne possono derivare.Relatore del seminario il geofisico prof.

Omar Scala che, con una esposizione chiara e coinvolgente, è riuscito a captare l’attenzione dei presenti, informando e formando su una tematica seria come quella dei rischi sismici.All’evento hanno partecipato anche alcune importanti associazioni del territorio con interventi significativi e degni di attenzione, che hanno contribuito a renderlo ancora più interessante.

Ad introdurre gli interventi la Dirigente Scolastica dell’I.C. “San Marco Bonito Cosenza” insieme con la Dirigente Scolastica del CPIA “Napoli Provincia2”.Ha moderato l’evento il prof.

Pierluigi Fiorenza, docente e noto giornalista.Dalle varie esposizioni   è emersa la necessità di una maggiore informazione sui rischi connessi ai terremoti, ma anche sulle altre catastrofi naturali, e l’opportunità di adeguare gli edifici con la messa in sicurezza e le nuove tecnologie.

“Non si può prevedere quando avviene un terremoto – ha affermato il prof.

Oscar Scala – ma si sta studiando un nuovo metodo, un sistema di early warning, allarme immediato, con tutta una serie di sensori veloci per registrare le onde sismiche.”

Un sistema di early warning è un insieme di strumenti che permettono di inviare un avviso prima che un dato evento accada, con un anticipo sufficiente a prepararsi per la sua gestione.Il prof.

Scala ci informa di un progetto territoriale di early warning, partito dal Comune di Castellammare con il commissario prefettizio, da iniziare soprattutto con gli edifici sensibili – scuole e ospedali – e che prevede una serie di sensori veloci per registrare le onde sismiche, avvisare sul telefonino in modo da potersi allontanare velocemente.

“Con i sensori abbiamo pochi secondi, meno di un minuto, ma se siamo organizzati bene possiamo evacuare l’edificio.Con questi sistemi innovativi le conseguenze del terremoto possono essere attenuate.”

Di qui l’importanza per le scuole – afferma il prof.

Scala – di acquistare questi sensori con dei progetti finanziati  con fondi europei o  regionali

Per la D.S.Alessandra Savarese, promotrice di questa e simili iniziative di grande valenza educativa, sarebbe necessario una maggiore sinergia in materia di sicurezza, un piano educativo integrato tra Enti locali, Scuole  e Associazioni del territorio.

Il dott.Vincenzo Amato del Consiglio direttivo dell’ Associazione Nazionale Marinai d’Italia ha parlato dell’ intervento delle Forze Armate e dei Marinai presenti sul territorio durante il sisma in Campania del 23 novembre del 1980.

Ha ricordato quell’evento di 44 anni fa e dei giorni successivi a Castellammare, perché  “occorre conoscere per prevenire e per affrontare il rischio informati”.

“Grazie alla presenza sul territorio di presidi militari – ha rilevato il dott.Amato – gli interventi furono immediati, tanti i volontari, mentre i soccorsi ufficiali arrivarono solo dopo 25 ore.

“Gli abitanti del centro antico si rifugiarono nell’area della Capitaneria di Porto e i militari prestarono i primi soccorsi fornendo cibo, bevande calde, coperte.

Dopo alcuni giorni, arrivarono i militari del Genio e della Guardia di Finanza che allestirono dei campi.”

Il dott.Amato ha sottolineato come Il terremoto abbia determinato il fallimento del sistema della Protezione civile così come era stata concepita fino ad allora dalla normativa del 1970 che aveva, tra l’altro, il limite di non considerare i volontari.

“Oltre i ritardi che si verificarono nell’arrivo delle manovre di soccorsi, i tanti volontari mancavano spesso di coordinamento. “

“Passarono ben dodici anni prima che fosse  emanata la Legge 225 del 24 febr del 92 che   inseriva il volontariato tra le componenti e le strutture operative del sistema nazionale. “

“Grazie a tale normativa anche numerose associazioni, ha concluso il dott.

Amato – compresa l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, pur mantenendo la propria individualità, hanno istituito gruppi locali che svolgono generosamente ogni giorno nelle situazioni di emergenza innumerevoli attività di volontariato, tra cui quelle di protezione civile.”

Rossella Romano dei R.O.S.S., Reparto Operativo Soccorso Stabia,  nel suo intervento ha spiegato che cosa fare in caso di terremoto.

“La prima cosa da fare – ha detto la Volontaria dei R.O.S.S., rivolgendosi agli alunni presenti – in caso di terremoti o altre calamità è ascoltare gli adulti  e non lasciarsi prendere dalla paura, non avvicinarsi alle pareti e stare calmi. “

Ha poi parlato delle importanti attività svolte dai R.O.S.S.: “Interveniamo in caso di dissesto idrogeologici, incendio boschivo.Siamo reduci dall’emergenza a Bologna, siamo stati una settimana lì.

Per qualsiasi emergenza ci siamo noi.”

Ernesto Freides dell’Associazione per la Protezione del Verde nel suo intervento ha sottolineato l’importanza delle esercitazioni di evacuazione e del piano di sicurezza.

“Nel terremoto in Abruzzo del 2009 tutte le associazioni furono allertate.La nostra associazione si recò in provincia dell’Aquila nel sistema di prevenzione e di supporto.”

“L’associazione si occupa di attività importanti in caso di calamità, come sistemare una cucina da campo, fornire pasti alla popolazione, allestire una tendopoli. – ha spiegato  Ernesto Freides: “Per essere pronti a intervenire in qualsiasi momento facciamo delle esercitazioni coordinate dalla Regione Campania.”

Massimo Santaniello, socio fondatore dell’ Archeoclub aps Stabiae, nel suo articolato intervento, ha parlato delle problematiche legate alla tutela dei beni culturali in caso di catastrofi naturali.

L’Italia è una zona molto vulnerabile non solo per i terremoti, ma per le alluvioni e le frane e i nostri beni culturali sono sempre soggetti a rischio.

“Chi si occupa dei beni culturali in caso di calamità naturale?Il coordinamento è fondamentale” – ha rilevato Santaniello.

“L’esperienza italiana è partita con l’alluvione di Firenze dal 1976 e il terremoto del Friuli-Venezia Giulia dello stesso anno e poi col terremoto in Campania nel 1980.

Fino a quel momento l’intervento non era organizzato.”

“Nel 1982 nasce la Protezione civile che forse è l’ente più organizzato al mondo per l’intervento in caso di calamità naturale., su tutto il territorio nazionale.”

“Per quanto riguarda Castellammare, il  nostro territorio, così come tutta l’Italia, è molto fragile, a forte rischio idrogeologico”– ha spiegato Massimo Santaniello.

“Noi abbiamo la zona del costone di Faito che incombe sul centro antico e va ad impattare prima di tutto sugli abitanti e poi sul patrimonio storico dove è concentrato il 90% del nostro patrimonio.L’intervento programmato già dal 2014 non è più procrastinabile, bisogna intervenire con urgenza.”

“Poi abbiamo la collina di Varano diventata fragile con il terremoto dell’80.

Nella zona da Villa del Pastore a Villa Arianna c’era una serie di terrazzamenti, sette oggi, ma undici nell’antichità.Era una struttura completamente edificata, ora una colata di cemento.”

“La possibilità di studiare questa struttura prima del terremoto dell’80 – ha rilevato Massimo Santaniello – ci avrebbe consentito di avere conoscenze maggiori sul sito archeologico di Stabia. “

“La colata di cemento è penetrata all’interno della grotta di San Biagio ostruendone la galleria che portava fino al ponte di Carmiano.”

Il socio fondatore dell’Archeoclub aps Stabiae ha poi sottolineato l’importanza di intervenire tempestivamente per preservare il patrimonio storico.

“La prevenzione può salvare prima di tutto le persone e poi i beni storici che sono l’identità di un popolo.- ha concluso – Senza di essi un popolo non ha più identità.”

Luigi Mangione, urla prima dell’udienza: niente cauzione dopo omicidio Thompson

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(Adnkronos) – Luigi Mangione, il 26enne arrestato ieri e incriminato per l'omicidio di Brian Thompson, urla prima dell'udienza in cui, in Pennsylvania, si oppone all'estradizione a New York, dove è stato compiuto il delitto lo scorso 4 dicembre. "Completamente fuori dal mondo… è un insulto all'intelligenza del popolo americano…", urla il giovane prima di essere trascinato dagli agenti all'interno del tribunale di Hollidaysburg.Nell'udienza, in cui viene negata la cauzione, è stata formalizzata l'opposizione all'estradizione.

Mangione rimarrà per ora in carcere nell'Huntingdon State Correctional Institution in Pennsylvania mentre l'accusa cerca di ottenere il via libera al trasferimento a New York.  In aula nell'udienza, secondo il Washington Post, Mangione ha dato segni di nervosismo.Si è mosso costantemente sulla sedia e si è ripetutamente morso le labbra.

Il suo avvocato, Thomas M.Dickey, lo ha più volte invitato a tacere.

Il legale ha spiegato che il suo cliente, arrestato ieri in un fast food di Altoona, indossava una mascherina non per nascondere il volto ma per precauzione in relazione al covid.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgio Lunerti ricorda i suoi anni alla Juve Stabia e la delusione della finale play off con la Salernitana

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Giorgio Lunerti, ex attaccante della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” che va in onda ogni lunedì sui canali social ViViCentro dalle 20:30.

Le dichiarazioni di Giorgio Lunerti sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

La tua Juve Stabia faceva paura a tutti anche se era una neopromossa in C1.

Che bei ricordi!Emozioni uniche anche sugli spalti accompagnati da splendide musiche il tuo ricordo di quei tempi.

Il Presidente Fiore mi diceva che io depositavo la palla in porta.

Le mie caratteristiche erano quelle.Non ero uno di sfondamento come lo era Onorato, ma giocavo molto più sul fine, sul depositare effettivamente, piazzare la palla dove il portiere non poteva arrivare.

Tante volte ci arrivava tante volte no.

Il tuo ricordo del gol contro la Sambenedettese

E’ stata una gioia immensa, è stato il gol che ci ha permesso poi di andare in finale.

Io abito a San Benedetto e me lo ricordano sempre.  Dopo tanti anni, ancora mi vogliono male per il gol che feci contro la Sanbenedettese.

Allora giocavo con la Juve Stabia e dovevo fare il mio dovere poi non potevo sbagliare da quella posizione.Era praticamente impossibile.Mi sono trovato in quella posizione perché, conoscendo Onorato con il quale avevo giocato insieme l’anno prima, ho previsto il suo tiro in porta e sono andato addosso al portiere.Sorprendendomi lui invece me la passò che la dovevo solo spingere in porta. Siamo sempre in contatto con lui e con alcuni tifosi.

Ad Aprile saremo presenti al Memorial di Nino Musella e sarà solo un piacere venire a Castellammare.

Volevo ricordare a Giorgio il gol che fece con il Real Madrid.  Com’è giocare contro Butragueno?

Io giocavo col Palermo.Facemmo un’amichevole, ma per me è stata l’amichevole e basta.

Avevamo vinto il campionato e quindi non ci interessava niente.Era una festa.

Feci gol in quell’occasione, ma ricordo di più con piacere l’aver fatto gol al novantesimo alla Sambenedettese.

Parlavamo prima delle tue qualità; il tuo tocco era come quello di un grande giocatore di biliardo.

Rivedi in questo momento storico qualche attaccante che ha queste tue qualità?Sembrano pochissimi.

Adesso gli attaccanti non esistono più secondo me.

Attualmente gli attaccanti fanno i difensori.  Spendono anche molte energie e per arrivare sotto la porta bisogna anche farlo con un pò di lucidità.  Tanti attaccanti adesso non ce l’hanno e sprecano anche molto.  Col gioco moderno gli attaccanti vogliono fare i primi difensori.Di attaccanti veri ce ne sono pochissimi.

Ci ha fatto vedere come si fa gol, come segna un vero attaccante.

Prendevi tante batoste, calci, che con il gioco di adesso difficilmente vediamo.

Tutti noi attaccanti di prima eravamo francobollati dai difensori.  Avevamo vita difficile, era un altro calcio.Il calcio è cambiato in tutto: oggi gioca più il portiere che l’attaccante.

Le partite di prima erano meno noiose.

Secondo te è stata solo una sfortuna per quella Juve Stabia aver incontrato la Salernitana in finale?

Non credo perché noi abbiamo battuto la Reggina che era una grande squadra e aveva molti più punti di noi in campionato.Secondo me non è stata tanto la Salernitana che ci ha battuto, ma è stata la Lega.

Giorgio ci puoi dare una tua idea della serie B, della Juve Stabia di quest’anno, di questo derby ?

Diciamo che la Juve Stabia sta in salute.

E’ una squadra ben organizzata, può dar fastidio a tutte le altre, è dura da battere anche se nel calcio di adesso il pallone è rotondo e tutto può succedere.Sono fiducioso.Una volta i derby erano diversi e noi avevamo rispetto per i tifosi che volevano che gli stessi derby si giocassero in maniera agguerrita.

Com’era Fiore come presidente?

Fiore è stato secondo me il miglior presidente che stava in circolazione.L’unico difetto era che voleva fare la squadra, si intrometteva un po’ troppo, però era uno che ne capiva.

Non badava a spese e quello che serviva dava.Voleva vincere, voleva fare bene e ha fatto bene portando la  Juve Stabia ad alti livelli.

Ha vinto un campionato di C2, ha sfiorato la vittoria di un campionato di serie C1 e ha mantenuto poi anni dopo la squadra in serie C1.E’ stato un grande.Ogni anno cercava sempre di migliorare la squadra.

Che cosa servirà, secondo te, alla Juve Stabia per uscire con qualche punto dallo stadio Arechi?

Non credo che servano grandi cose.La Juve Stabia in classifica sta messa bene.

La Salernitana un po’ meno.Attualmente ogni partita è storia a sé nel senso che possono vincere tutti e possono perdere tutti.

Diciamo che la Salernitana non sta attraversando un buon periodo mentre la Juve Stabia sta bene.

Giorgio quando verrai un’altra volta a Castellammare a vedere una partita?

Se ad Aprile si organizza il memorial sarò lì.

Pagliuca dice sempre:  “Noi dobbiamo essere bravi in campo affinché le persone vengano allo stadio trascinate da noi”.Voi in passato lo facevate!

Lo scopo dei giocatori è proprio questo: cercare di far divertire e di dare il meglio per far venire più pubblico allo stadio.L’importante è che ci sia gruppo, che ci sia spogliatoio, che ci sia voglia e ci siano tutte queste cose positive per far sì che il pubblico possa ritornare a stare insieme con la squadra.Avete Adorante e Candellone che stanno lavorando bene.

Gasparri: “Esposto-denuncia contro Ranucci e Rai”

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(Adnkronos) – Un "ulteriore esposto denuncia contro Ranucci e la Rai".Lo annuncia il presidente dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri. "Oggi il principale quotidiano italiano ha demolito Report e la Rai con espressioni dure, ma tutte meritate, dicendo che Report di Sigfrido Ranucci si 'incanaglisce con audio rubati, con un'intervista con telecamera nascosta, con fastidiosi pedinamenti stradali, con questa spazzatura spacciata per giornalismo di inchiesta – scrive Gasparri – Se mai Report, dice il Corriere della Sera, azzeccasse qualche volta un servizio verrebbe comunque macchiato per sempre da queste cialtronate'".  "Il giudizio del Corriere della Sera è impietoso ma è al di sotto di quello che la Rai merita – i legge ancora nella nota – Quello che è stato fatto nei confronti di Federica Corsini Sangiuliano è una vergogna assoluta.

Oggi sono stati diffusi audio che nulla hanno a che fare con l'inchiesta, con la protervia di Ranucci che, oltre a diffondere fanfaluche, si dedica a uno stillicidio nei confronti di persone che per mille ragioni al mondo si trovano in una condizione di fragilità e non dovrebbero essere disturbate".  "Ma più che Ranucci, di cui conosciamo l’orrendo stile, meraviglia la viltà di tutti coloro che in Rai non dovrebbero consentire un comportamento di questo genere.Per queste ragioni ho voluto aggiungere un ulteriore esposto denuncia contro Ranucci e la Rai per questa vergognosa pagina di domenica sera.

Perché la dignità di Federica Corsini Sangiuliano va tutelata in tutte le sedi.In Italia non esistono solo conigli", conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, respinta la richiesta di archiviazione al processo per frode

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(Adnkronos) –
Nessuna archiviazione per Donald Trump condannato a pagare centinaia di milioni allo stato di New York.Lo ha annunciato l'ufficio del procuratore generale di New York non accogliendo così la richiesta del presidente eletto. "Il peso del procedimento civile non costituisce un impedimento per i compiti ufficiali del presidente" e quindi non viola la Costituzione, si legge nella lettera inviata dalla vice procuratrice generale, Judith Vale, all'avvocato di Trump, John Sauer.  Lo scorso febbraio il giudice Arthur Engoron ha condannato Trump e i suoi figli adulti che ora guidano la Trump Organization, a pagare 355 milioni di dollari, più interessi, dopo averli ritenuti colpevoli di aver portato avanti per anni un sistema di frode sul valore dei loro immobili per avere vantaggi fiscali e con i prestiti bancari.

I legali di Trump hanno fatto ricorso contro la decisioni e a marzo hanno ottenuto una drastica riduzione della somma da pagare allo stato di New York, da 464 milioni a 175.Anche contro questa sentenza è stato presentato ricorso e ora si aspetta una decisione della corte di appello.  Dopo la vittoria elettorale, Sauer, che intanto è stato scelto da Trump come prossimo Us solicitor generale, l'avvocato che rappresenta il governo federale di fronte alla Corte Suprema, aveva chiesto l'archiviazione anche del processo per frode, dopo quella dei due processi penali federali e quella sempre più probabile del processo penale, sempre a New York, per la vicenda legata a Stormy Daniel.

Ma ora gli è stato risposto che quelli erano appunto casi penali, ma quello in questione è civile e quindi gli altri problemi penali del presidente eletto "sono irrilevanti".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Sacchi, per Pirino e De Propris condanne a 24 e 25 anni. Tre anni ad Anastasiya

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(Adnkronos) – I giudici della Corte di Assise d’Appello di Roma hanno condannato a 24 anni Paolo Pirino e a 25 anni Marcello De Propris per l’omicidio di Luca Sacchi, ucciso con un colpo di pistola alla testa nella notte tra il 23 e 24 ottobre 2019 davanti a un pub nella zona di Colli Albani a Roma durante un tentativo di acquisto di droga finito in tragedia.Al termine del processo di appello bis i giudici hanno confermato la pena di 3 anni per la fidanzata di Sacchi, Anastasiya Kylemnyk, condannata per violazione della legge sugli stupefacenti.

Con la sentenza della Cassazione dello scorso 16 maggio invece è già diventata definitiva la condanna a 27 anni per Valerio Del Grosso, autore materiale dell’omicidio. “Siamo soddisfatti della sentenza, giustizia è fatta a noi interessava la conferma della pena – afferma Alfonso, padre di Sacchi – Loro domani si ritroveranno con dei figli, noi no”.Al processo di appello bis si è arrivati dopo che i supremi giudici avevano disposto un nuovo giudizio per aumentare la pena a Pirino, presente sul luogo del delitto con Del Grosso, e a De Propris, accusato di aver fornito l’arma con cui è stato ucciso Sacchi.

Per Pirino e De Propris le condanne in secondo grado erano scese da 25 anni a 14 anni e 8 mesi. Il personal trainer venne ucciso con un colpo di pistola alla testa davanti a un pub nella zona di Colli Albani mentre era in compagnia della fidanzata Anastasiya e di alcuni amici.A sparare fu Del Grosso che, insieme con l’amico Paolo Pirino, aveva deciso di rapinare la ragazza di Sacchi prendendole i soldi, 70mila euro secondo l’accusa, che aveva nello zaino e che sarebbero serviti per acquistare 15 chili di marijuana. ‘’La vera causa di questo omicidio è la droga – aveva sottolineato alla scorsa udienza il sostituto procuratore generale Carlo Lasperanza – è il mercato della droga che porta a queste tragedie.

In questo processo l’attività di spaccio è stata sottovalutata, ma c’era un’associazione, un ‘gruppo’ come lo chiama la Cassazione, in cui ognuno aveva il suo compito’’. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sci, Vonn si qualifica alla Coppa del Mondo: “È come se non avessi mai smesso”

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(Adnkronos) –
Lindsey Vonn è tornata.La sciatrice statunitense ha annunciato la qualificazione per la prossima Coppa del mondo, che la dovrebbe vedere protagonista tra il 21 e 22 dicembre a Sankt Moritz. "Bene, mi sono ufficialmente qualificata per la Coppa del mondo.

Le gare di questo fine settimana sono state molto divertenti e hanno rappresentato una grande opportunità di allenamento.Ho ancora molto lavoro da fare, ma questo è un grande passo avanti nel mio sviluppo", ha scritto Vonn su Instagram. Vonn, che si era ritirata quasi sei anni fa dopo aver vinto 82 gare di Coppa del Mondo, ha poi aggiunto: "essendo all'inizio con i miei compagni di squadra, mi è sembrato di non aver mai smesso di gareggiare, ma allo stesso tempo devo mantenere tutto in prospettiva.

Ho subito una sostituzione parziale del ginocchio solo pochi mesi fa, non mi alleno né gareggio da quasi 6 anni e ho solo pochi giorni di allenamento.Passo dopo passo sto diventando più forte e sto trovando la mia forma".  "Ciò che significa così tanto per me in questo viaggio è stato il supporto della mia famiglia, amici, allenatori, partner, fan e soprattutto i miei compagni di squadra.

Grazie a tutti coloro che credono nell'impossibile con me!Non avrei potuto farcela senza di voi!

Passiamo al prossimo passo, divertiamoci!", ha concluso Vonn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tennis, Reis da Silva è il primo giocatore a fare coming out

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(Adnkronos) –
Joao Lucas Reis da Silva è il primo tennista del circuito Atp a dichiararsi apertamente omosessuale.Il brasiliano, 24 anni, ha giocato 347 partite da professionista e al momento occupa la posizione 367 del ranking, con il suo miglior piazzamento che è stato il 204esimo posto raggiunto nel 2023.

Oggi però Reis da Silva non ha fatto notizia per i risultati in campo, ma per un post su Instagram. Sul proprio profilo infatti il brasiliano ha postato una serie di foto che lo ritraggono con un altro uomo, la descrizione cancella ogni dubbio: "Buon compleanno, buona vita.Ti amo tantissimo".

Con questo messaggio Reis da Silva è diventato quindi il primo tennista professionista a fare coming out.  Nel 2022 il francese Fabien Reboul, numero 54 nel ranking del doppio, aveva postato una foto mentre baciava il suo collega e compagno di doppio Maxence Broville.Nelle ore seguenti però il post è sparito e Reboul ha pubblicato il messaggio: "La gente può parlare, la gente può giudicare ma io continuerò ad essere me stesso".

Non una smentita, ma un passo indietro forte che ha fatto credere a un nuovo 'caso Casillas'.  Dell'omosessualità all'interno del circuito Atp aveva parlato anche Taylor Fritz, tennista statunitense numero 4 del mondo e finalista alle ultime Finals di Torino: "Non sono sicuro che ci siano giocatori omosessuali tra i primi 100 del ranking.Statisticamente parlando, dovrebbero esserci.

Penso che sia strano, perché credo che un giocatore sarebbe accettato.Io e i miei amici, gli altri giocatori in tournée non avrebbero problemi con tutto questo, sarebbe del tutto normale".  "Non saprei perché nessuno abbia mai fatto coming out", sono state le parole di Fritz riportate da Mundo Deportivo, "sarebbe una grande novità e forse le persone semplicemente non vogliono stare sotto i riflettori.

Forse non vogliono distrazioni, l’attenzione che ne conseguirebbe e tutte queste cose qui". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, Macron: “Entro 48 ore il nuovo premier”

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(Adnkronos) –
Il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso la sua "volontà di non tornare a sciogliere l'Assemblea nazionale fino al 2027" parlando ai rappresentanti delle forze politiche invitate all'Eliseo a cui ha promesso che "entro 48 ore" nominerà un premier.Nel 2027 si svolgeranno le elezioni presidenziali.

Macron aveva sciolto l'Assemblea nazionale lo scorso giugno dopo il risultato delle elezioni europee.  Macron ha anche detto, spiegano fonti dell'entourage del presidente, di aver preso atto di una "unanimità delle forze politiche per non dipendere più dal Rassemblement national".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia: Il Giudice Sportivo squalifica Nazzareno Tarantino per il Derby. Due calciatori vanno in diffida

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Il Giudice Sportivo, nella persona di Ines Pisano, coadiuvata da Stefania Ginesio e Moreno Frigerio, ha emesso i verdetti relativi all’ultima giornata di campionato che ha visto la Juve Stabia battere al Romeo Menti il Sudtirol.

Ammonizioni con diffida:

A farne le spese sono stati Davide Buglio e Francesco Folino, che hanno ricevuto la quarta ammonizione. Il capitano della Juve Stabia per un fallo a centrocampo mentre per il giovane difensore per perdita di tempo.

Squalifica per il vice allenatore:

Nazzareno Tarantino è stato espulso e quindi sarà squalificato per una giornata effettiva di gara. Salterà il derby con la Salernitana a causa di una veemente protesta (dopo l’ammonizione di Folino) rivolta all’arbitro durante il primo tempo della gara con il Sudtirol.

Un momento difficile per i vesuviani:

L’assenza di Nazzareno Tarantino sarà importante per la gestione della partita ma la squadra dovrà concentrarsi sull’impegno, cercando di ottenere un ulteriore risultato positivo in un derby molto sentito.

Roma, incendio in una rsa di Genzano: morto 76enne

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(Adnkronos) – Un incendio è divampato poco fa in una stanza della rsa dell’istituto San Giovanni di Dio a Genzano.Nel rogo è morto un 76enne.

Sulle cause indagano i carabinieri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Ramy, 6 carabinieri sotto la lente della procura: si indaga sui telefoni

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(Adnkronos) – Sono sei i carabinieri sotto la lente della procura di Milano che indaga sull'incidente accaduto la sera del 24 novembre nel quartiere Corvetto dove ha perso la vita Ramy Elgaml, 19 anni di origine egiziana.Si tratta degli uomini in divisa arrivati, su tre diverse auto, sul luogo dell'impatto e nei confronti dei quali c'è stato il sequestro dei cellulari per verificare conversazioni o immagini effettuate nell'immediatezza dei fatti.  Nel registro degli indagati, per ora, "ci sono quattro nomi", ma le posizioni al vaglio sono sei.

Di omicidio stradale devono rispondere Fares Bouzidi, l'amico della vittima alla guida del t Max, e il vicebrigadiere al volante della gazzella che ha finito la sua corsa in via Quaranta.Altri due militari sono invece accusati di favoreggiamento e depistaggio per quanto riferito dal testimone oculare a cui sarebbe stato chiesto di cancellare un video dell'accaduto.

La procura valuta anche l'ipotesi di falso rispetto al verbale di arresto per resistenza, prima però bisogna chiarire la dinamica.  Il testimone – la cui credibilità viene valutata – ha reso più dichiarazioni alla stampa e agli inquirenti ha parlato di "rumore di un impatto".Che lo scontro ci sia stato sembra ormai essere una certezza, ma sarà una consulenza cinematica – l'incarico sarà affidato giovedì 12 dicembre a un professionista esterno a garanzia di tutti – a dirimere ogni sospetto.

A stretto giro sarà anche conferito l'incarico per una consulenza informatica sui telefonini.Sempre giovedì è stato fissato l'interrogatorio di Fares a cui parteciperà anche il pm Marco Cirigliano.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Auto sempre più care, ecco il confronto con i prezzi del 2010

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(Adnkronos) – La crisi dell'auto ha profonde ragioni industriali, normative e commerciali.Si pagano gli errori fatti dai manager del settore, basta leggere gli ultimi sviluppi in casa Stellantis con le dimissioni 'forzate' di Carlos Tavares.

Si scontano le regole imposte dalla Ue, con la deadline del 2035 fissata per lo stop alla vendita di diesel e benzina, e soprattutto con le proibitive tappe intermedie previste.Si devono fare i conti con una competizione globale cambiata dal costo delle materie prime, e dalla concorrenza sleale, o anche solo dal vantaggio competitivo accumulato, della Cina.

Tutto vero.Con un dato però che più degli altri può aiutare a fare una sintesi: le auto oggi in Europa costano troppo e pochi possono permettersele.  Oggi, a sostenere questa tesi, è stato un profondo conoscitore del mondo dell'auto, il presidente dell'Acea Luca De Meo.

Parlando in conferenza stampa a Bruxelles, ha detto tante cose, parlando di tutti gli aspetti rilevanti di una crisi profonda per tutto il settore: la Ue, la Cina, la corsa dell'elettrico, la neutralità tecnologica.Poi, ha toccato l'aspetto che tiene insieme tutti gli altri.

In Europa, ha detto, "dovremmo tornare ai tempi in cui potevamo offrire alla gente" auto che "si potevano permettere".Con le regole attuali, ha aggiunto, è "impossibile" realizzare in Europa un'utilitaria "che sia redditizia" per il costruttore.

I costruttori di auto, ha ricordato, "prosperano sul benessere del ceto medio", che però in Europa negli ultimi anni "ha perso potere d'acquisto".Non è, ha notato, che gli europei non siano più interessati alle auto, tant'è che "il mercato dell'usato va molto bene".  Per dare ancora più peso al concetto che esprime De Meo è utile andare a guardare alcuni numeri.

Facendo un confronto tra i prezzi che si trovano oggi nei concessionari con i listini del 2010, emerge un aumento dei prezzi consistente in tutti i segmenti.Facciamo qualche esempio.

Una Fiat 500 'base' nel 2010 si portava a casa con 11.701 euro mentre oggi si parte da 17.700 euro, con un aumento di 6000 euro in 14 anni.Stesso discorso per un altro modello Fiat molto venduto, la Panda.

Nel 2010 per il modello entry level bastavano 8.850 euro, oggi il listino parte da 15.900 euro.La differenza supera i 7000 euro.

Salendo di fascia di prezzo, e passando in casa Nissan, un confronto significativo si può fare sul modello Qashqai: nel 2010 si partiva da 18,850 euro; oggi il listino parte da 28.089 euro.Sale anche la differenza di prezzo che si deve pagare, arriva a 9239 euro.  Se mettiamo questi dati in relazione a quello dell'Istat sul potere di acquisto delle retribuzioni degli italiani, calato dal 2013 al 2023 del 4,5%, il quadro sintetizzato da De Meo è ancora più chiaro: per comprare un'auto di fascia bassa gli italiani devono spendere fra 6000 e oltre 9.000 euro in più rispetto al 2010, mentre hanno un potere di acquisto che è calato sensibilmente.

Un problema evidente, per gli italiani e anche per chi deve produrre e vendere auto. (Di Fabio Insenga)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pescara, falciata da auto davanti alla scuola: muore dopo una settimana studentessa 15enne

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(Adnkronos) – Non ce l'ha fatta la studentessa di 15 anni investita una settimana fa davanti alla scuola.Questa mattina, alle 8, come comunica la Asl, "è stato avviato l’iter per l’accertamento di morte cerebrale della giovane Sofia, di 15 anni, rimasta gravemente ferita in un incidente stradale martedì 3 dicembre.

L’iter si è concluso alle 14.05", con la certificazione del decesso. "Nonostante l’immediato intervento dei soccorritori del 118, un complesso intervento neurochirurgico e le cure intensive prestate presso il reparto di Rianimazione dell’ospedale di Pescara, il gravissimo quadro clinico non ha lasciato purtroppo alcun margine di miglioramento".  In questo momento di immenso dolore, la Direzione della Asl di Pescara, la direttrice del reparto di Rianimazione, Rosamaria Zocaro, e tutto il personale sanitario si stringono con affetto ai genitori, ai familiari e agli amici della ragazza. "Desideriamo infine informare che i genitori, con un gesto di grande generosità e altruismo, hanno acconsentito alla donazione degli organi e tessuti della figlia.Un atto d'amore che permetterà di donare speranza e nuova vita ad altre persone".  La ragazzina era appena uscita da scuola, quando è stata falciata sulle strisce pedonali da una Volkswagen T-Roc.

L'incidente in via Falcone e Borsellino.La studentessa stava attraversando sulle strisce pedonali per raggiungere il padre che era andata a riprenderla al Liceo Maior, quando è stata travolta dal mezzo.

Le sue condizioni sono apparse subito gravissime.All'arrivo dei primi soccorritori del 118 era già in arresto cardiaco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan, Fonseca: “Se non vinciamo con Stella Rossa, difficile arrivare tra le prime otto”

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(Adnkronos) – Il Milan torna protagonista in Champions League.I rossoneri affrontano domani, mercoledì 11 dicembre, la Stella Rossa a San Siro per conquistare tre punti fondamentali per sperare di arrivare tra le prime otto, piazzamento che garantirebbe di volare direttamente agli ottavi di finale: "Se non vinciamo la prossima sarà difficile passare tra le prime otto.

La Champions è sempre una competizione diversa e anche per i giocatori c'è una motivazione diversa.Comunque il modo in cui prepariamo la partita è sempre la stessa.

Quello che è diverso magari è l'avversario, la strategia, la struttura.Nella mia testa ho che il prestigio del Milan in Europa è grande.

Dobbiamo capire questo e fare bene perché il Milan è una squadra da Champions League", ha detto l'allenatore del Milan, Paulo Fonseca, nella conferenza stampa della vigilia, "penso che la cosa più importante sia vincere la prossima, ma non posso dire che non pensiamo alla possibilità di arrivare tre le prime otto.Intanto pensiamo alla prossima e poi penseremo alle altre". Fonseca ha rivelato anche chi giocherà al posto di Christian Pulisic, infortunatosi contro l'Atalanta: "Giocherà Loftus-Cheek nella posizione di Pulisic, Christian ha un piccolo problema.

Io ho totale fiducia in Loftus-Cheek".Poi sulla Stella Rossa: "Affronteremo una squadra che ha vinto 5-1 contro lo Stoccarda.

Sarà una partita importante per noi, vogliamo vincere e fare i tre punti". Il tecnico portoghese ha commentato anche la differenza di rendimento tra Serie A e Champions League: "Sono partite totalmente diverse, ma anche in campionato siamo ogni giorno più vicini a quello che stiamo facendo in Champions League.Le mie parole dopo il ko con l'Atalanta?

Capisco la curiosità, ma oggi voglio parlare solo della partita di Champions.Penso che negli ultimi tempi siamo migliorati molto difensivamente, non solo in Champions League ma anche in campionato.

A Bratislava è stata una partita particolare, la squadra ha imparato molto difensivamente".  Poi su Theo Hernandez: "Si allena e sta bene, è migliorato e deve continuare a lavorare".In conclusione una battuta su Ibrahimovic: "Parliamo quasi sempre di tutto: le condizioni dei giocatori, della squadra… Siamo sempre in contatto riguardo ai risultati e al momento della squadra con la massima onestà". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)