(Adnkronos) – “Oggi la ricerca sta facendo passi da gigante.Per alcune patologie, che una volta, portavano a degli esiti fatali, oggi disponiamo di terapie veramente innovative.
Il paziente non solo vede allungarsi la sua speranza, ma anche la qualità di vita, in quanto si tratta di terapie meno pesanti, con minori effetti collaterali e che consentono, pertanto, di fare una vita pressoché normale”.Lo ha detto Rosalba Barbieri, vicepresidente nazionale dell'Ail, l'Associazione italiana contro le leucemie linfomi e mieloma, all’Adnkronos Salute, nel corso di un media tutorial promosso da AstraZeneca a Milano e dedicato al Congresso Ash, appuntamento annuale della Società americana di ematologia, che si è recentemente concluso a San Diego. Tra i bisogni insoddisfatti del paziente c'è "l'accesso alle cure, il più velocemente possibile.
Molte volte – ricorda Barbieri – la burocrazia comporta delle lungaggini per cui i pazienti nel frattempo non guariscono.Successivamente, ci vuole una collaborazione fra tutti i vari livelli che prendono in cura il paziente: dal medico di famiglia, che è il primo ad accorgersi che qualcosa non va, alle istituzioni governative, che devono invece velocizzare le cose e far sì che il Servizio sanitario nazionale garantisca sempre l'accesso a quel medicinale, dando la possibilità di fruirne gratuitamente. È un percorso che vede la sinergia di tutti quelli che lavorano nel campo sanitario per il paziente”. In tale contesto, le associazioni svolgono un ruolo importante. “Siamo vicini al paziente in ospedale, ma anche in Parlamento, al governo, nei vari luoghi istituzionali – conclude – in quanto portiamo la loro voce.
Fortunatamente, da un po’ di tempo il paziente viene ascoltato e non è più solo una questione di medico e terapia, ma c’è anche il paziente, che racconta ciò di cui ha bisogno.La sua tutela e salvaguardia sono aspetti importanti e le istituzioni se ne devono far carico”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – "Proseguono le 'consultazioni' e gli incontri tra Guillermo Mariotto e la Rai.Ancora nessuna conferma sulla presenza, sabato prossimo su Rai 1, dello stilista e giurato di Ballando con le stelle".
E' quanto apprende l'Adnkronos sul 'caso' relativo alla trasmissione condotta da Milly Carlucci.Nell'ultima puntata, andata in onda il 30 novembre, Mariotto ha lasciato il programma allontanandosi prima dell'esibizione di Luca Barbareschi.
La 'fuga', come ha spiegato Mariotto più volte, è stata determinata da un'emergenza di lavoro. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Un dizionario con i gallicismi siciliani, saggi in ladino di Fassa e in astigiano, poesie in bisiàc e in romagnolo, una tesi di laurea sul dialetto genovese, opere in dialetto sammarchese, venosino e griko, una canzone in friulano e un lavoro teatrale in dialetto napoletano.Sono i vincitori della dodicesima edizione del concorso letterario Salva la tua lingua locale premiati oggi nella sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma.
Composizioni che narrano di spaccati di vita quotidiana, leggende paesane, mestieri, riti e tradizioni antiche, e che nella loro diversità linguistica, di espressioni e suoni uniscono l’Italia da nord a sud. Ideato da Unpli (Unione Nazionale Pro Loco e da Ali Autonomie Locali Italiane del Lazio) con l’obiettivo di promuovere i tesori culturali e linguistici del nostro Paese, il concorso dal 2013 a oggi ha raccolto oltre 3000 candidature e ottenuto prestigiosi riconoscimenti istituzionali, tra cui il patrocinio delle Presidenza della Repubblica, del Senato e della Camera dei deputati, della commissione italiana per l’Unesco e del ministero della Cultura. Oltre 400 le opere pervenute in questa dodicesima edizione, novità di quest’anno, il premio speciale dedicato alla memoria di Luigi Manzi, scrittore, fondatore e organizzatore instancabile del Premio sin dalla sua prima edizione, assegnato al poeta, narratore e drammaturgo romano Marco Palladini per l’opera Pasolini, Roma e la Dopo-Storia.Tra le menzioni speciali quella assegnata a Vito Tenore, presidente di Sezione della Corte dei Conti, per La Costituzione tradotta nelle lingue e nei dialetti regionali (Editoriale Anicia, Roma, 2024), preziosa raccolta che ricorda l’importanza dell’inclusione e del rispetto per la diversità̀ culturale, trasmettendo il messaggio che l’Italia è una comunità di cittadini tenuta insieme non solo dall’apparato legislativo, ma anche da una varietà̀ linguistica.
Dalla giuria Musica premi speciali anche a Otello Profazio, scrittore – fra i protagonisti della Collana Folk Fonit Cetra, per aver contribuito alla diffusione delle lingue locali e dialetti di Sicilia e Calabria, e a Giancarlo Governi dirigente Rai, scrittore e ideatore della Collana Folk Fonit Cetra completa in 80 Lp 33 giorni comprendente tutte le lingue locali e dialetti italiani, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia. “L'alto numero di concorrenti e la varietà dei lavori presentati hanno reso il lavoro delle giurie estremamente complesso, ma hanno restituito un quadro ricco e articolato delle lingue locali ancora vive nel nostro Paese.In un mondo sempre più globalizzato, ogni lingua rappresenta un patrimonio immateriale che custodisce l'identità, la storia e le tradizioni di un popolo, come sottolineato anche dall'Unesco – commenta Antonino La Spina, presidente Unpli – L’antologia che raccoglie le opere dei vincitori e dei finalisti di questa edizione è un omaggio alla bellezza e alla pluralità delle espressioni linguistiche italiane, per preservarle e condividerle con le generazioni future.
In questi anni il Premio è riuscito a rafforzare la sua portata culturale e scientifica grazie anche al contributo di intellettuali come il professore emerito Tullio De Mauro alla cui memoria è dedicata una categoria del concorso o lo scrittore e amico fraterno Luigi Manzi a cui quest’anno abbiamo dedicato una sezione speciale in ricordo della sua sensibilità letteraria e della sua grande umanità.Figure illustri grazie alle quali il Premio è cresciuto e si è consolidato come uno degli appuntamenti più importanti nel panorama culturale italiano”. "Senza radici e senza passato è difficile immaginare un futuro.
Credo che dialetti e lingue locali non debbano restare un ancoraggio del passato, ma possano rappresentare un punto di partenza per avere ben chiaro il percorso da seguire.Mantenere le tradizioni e intrecciarle con la società dei nostri giorni è un valore aggiunto per le nostre comunità – dichiara Luca Abbruzzetti, presidente di Ali Lazio – Veder crescere questo Premio negli anni sia come partecipazione sia nella qualità delle opere è una grande soddisfazione e questa edizione, in particolare, è stata arricchita ulteriormente dall'istituzione del "Premio Speciale Luigi Manzi", dedicata alla memoria dell'amico poeta e scrittore e tra i principali fondatori di questo concorso letterario". Per la sezione dizionari è andato a Iride Valenti e al suo Vocabolario storico-etimologico dei gallicismi nel siciliano un lavoro di recupero che colma un vuoto nella storia linguistica della Sicilia durante la conquista normanna.
Simona Vallarino ha vinto nella sezione tesi di laurea con Una babele da ricostruire: l’Unità linguistica e il dialetto genovese.Per la sezione saggi il primo premio è andato ex aequo a Fabio Chiocchetti con Letres da Larcioné edizione di lettere in ladino di Fassa e Lorenzo Ferrarotti, con Asti, 1521: una terra da solacz edizione critica delle opere in astigiano di Giovan Giorgio Alione. Nella categoria Poesia Edita il primo posto è stato assegnato ex aequo a Sergio Gregorin con Tamisar l’ànema raccolta di poesie in dialetto bisiàc una parlata veneta diffusasi nella cosiddetta Bisiacaria, territorio compreso tra il Carso, l’Isonzo e la costa adriatica e ad Alex Ragazzini per Florilegium o I sogn antologia di testi in dialetto romagnolo lingua ospitale e accogliente da consentire di esprimere sfumature interiori impossibili nella lingua italiana. Per la categoria Prosa Edita Mario Ciro Ciavarella ha conquistato il primo posto con In Arcadia raccolta di racconti brevi che mettono in luce le passate usanze, i modi di fare, i costumi e i valori della comunità di San Marco in Lamis (Fg).
Roma Pugliese con Sàccë e non Sàccë poema in dialetto venosino si è classificata al primo posto nella categoria Poesia inedita, mentre Anna Maria Chirienti per la prosa inedita con il racconto ‘O Peppinái ce e Alipuna un divertente aneddoto popolare in dialetto griko (greco salentino) sui pericoli della caccia alla volpe.Nella categoria Musica Alvise Nodale ha vinto con la canzone friulana Al vaive encje il soreli.
Il primo classificato della categoria teatro è Rossella Di Lucca con l’opera in dialetto napoletano Utopia Reale, La Città felice di Ferdinando. Oltre alle opere letterarie un elemento distintivo del Premio è la creazione di un Archivio Sonoro, una raccolta di registrazioni audio dei testi partecipanti nelle sezioni di poesia inedita, prosa inedita e musica, disponibile sul sito ufficiale del Premio www.salvalatualingualocale.it e permette a chiunque di ascoltare i suoni e le voci delle lingue e dei dialetti, facendo un'esperienza diretta della straordinaria “biodiversità culturale” che caratterizza l'Italia.La giuria del premio “Tullio de Mauro” è coordinata dal Prof.
Salvatore Trovato, e composta dagli accademici Giovanni Ruffino, Luca Lorenzetti, Mari D’Agostino, Cristina Lavinio.La giuria generale dal presidente Salvatore Trovato, Giovanni Tesio, Plinio Perilli, Patrizia Del Puente, Tonino Tosto, Gianna Marcato, Rita Caprini.
La sezione Musica da Toni Cosenza (Presidente), Andrea Carpi, Elisa Tonelli, Pasquale Menchise, Luciano Francisci, Marco Rho, Rosario di Bella, Matteo Persica, Paolo Portone. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Aveva sminuito la tifoseria degli avversari durante l'ultimo match, così Loic Lapoussin, calciatore del club belga Union Saint-Gilloise, ha ricevuto una punizione insolita: scrivere a ripetizione 'Union-Cercle' su una lavagna.La squadra, lo ha spiegato anche su Instagram, si è ispirata a un personaggio televisivo molto noto, Bart Simpson, che proprio nella nota sigla della serie tv animata scrive decine di volte la stessa frase sulla lavagna.
Il video condivisiso sui social è costruito esattamente come la sigla de 'I Simpsons', con tanto di musica e titolo iniziale (che diventa 'The Lapoussins'). "Voglio scusarmi con gli amici del Cercle Brugge e con i nostri supporter per i miei commenti dopo la partita sullo stadio e i tifosi", scrive Loic Lapoussin attraverso la pagina ufficiale del club.Il calciatore infatti si era lamentato per l'atmosfera dello stadio Jan Breydel al termine della partita contro il Cercle Brugge, dicendo che l'altra squadra della città, il Club Brugge, ha molti più numerosi tifosi e quindi giocarci contro fa un effetto diverso sullo stesso campo.
Un'uscita poco elegante, punita con stile. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Nel 2024 l'industria della nautica chiude in stabilità, dopo un 2023 da record.Lo indicano i dati diffusi in occasione dell'assemblea di Confindustria Nautica.Il quadro può far supporre una possibile chiusura dell’anno 2024 con una sostanziale stabilità del fatturato complessivo dell’industria nautica.
Infatti, i risultati positivi dei cantieri di superyacht, grazie al notevole peso complessivo del settore in termini di volume di affari sul totale del comparto, vanno a compensare l’indubbia situazione di criticità vissuta nel corso della stagione dalle imprese della piccola nautica.Le previsioni emerse dai singoli settori per il 2025 appaiono incoraggianti, permettendo di stimare una possibile inversione delle attuali tendenze di flessione di mercato dei segmenti di minore dimensione a partire dalla prossima primavera. Dalle analisi della 45a edizione di Nautica in Cifre – Log – l’annuario statistico realizzato dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica in partnership con Fondazione Edison, che si fregia del patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti – emerge come il settore della nautica da diporto si sia confermato molto solido nel 2023: il fatturato del comparto industriale ha infatti raggiunto il massimo storico di 8,33 miliardi di euro, che corrisponde esattamente a 1 miliardo in più rispetto al 2022.
L’incremento pari al 13,6% fa seguito alla già consistente crescita del 20% messa a segno nel 2022. Fra i fattori che hanno alimentato questo ulteriore incremento di fatturato si deve soprattutto considerare l’exploit delle esportazioni della produzione cantieristica nautica: nel 2023 l’export di unità da diporto prodotte in Italia ha superato la soglia dei 4 miliardi crescendo ulteriormente nel primo quadrimestre 2024, raggiungendo un picco di 4,23 miliardi di euro.La nautica tricolore ha evidentemente una forte propensione ai mercati esteri: con un tasso di esportazione pari al 90%, la produzione italiana di nuove unità da diporto conferma il proprio primato mondiale nei superyacht – con oltre la metà degli ordini globali – nonché nei segmenti delle grandi unità pneumatiche, della componentistica e degli accessori. In crescita anche il numero degli addetti effettivi che, nel 2023, sono saliti a 30.690, con una significativa crescita del 7% circa.Il 2024 vedrà una normalizzazione della crescita del settore nautico con una più evidente diversificazione delle dinamiche tra prodotti di fascia alta e la piccola nautica.
In questo contesto, le prospettive dell’industria nautica italiana restano complessivamente positive, pur nel quadro di complessi scenari economici esterni, in particolare grazie al contributo sostanziale del settore superyacht.Tali stime sono state confermate dai risultati del questionario sui trend di mercato elaborato dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica, che vedono per la cantieristica una situazione differenziata.Nello specifico, il settore superyacht prevede, per il preconsuntivo 2024, una chiusura positiva rispetto all’anno precedente per il 75% del campione e stabile per il restante 25%.L’andamento del portafoglio ordini corrente mette in luce la normalizzazione dei tassi di crescita, con circa due terzi delle aziende che indicano una limitata riduzione dell’order book (contenuta fra il -5% e il -10%) e la parte rimanente del campione suddivisa fra stabilità e crescita entro il +5%. Analizzando la produzione cantieristica fino ai 24 metri (settori 2, 3 e 4), il quadro che emerge, come previsto negli ultimi mesi, appare più complesso: la varietà dei mercati di destinazione e della tipologia di prodotto determina risultati più eterogenei. Le stime di chiusura del 2024 vedono infatti una contrazione del fatturato per il 60% del campione, con previsioni di riduzione comprese fra -5% e oltre il -30%, stabilità per il 18% dei rispondenti e crescita per il 22%.
I trend per il 2025 appaiono invece più positivi: se la quota di imprese che ipotizzano una crescita si mantiene al 22%, soltanto un terzo delle aziende prevede una flessione del volume di affari, accrescendo le stime di stabilità al 45% del campione. Le aziende del comparto dei motori marini registrano una chiusura del 2024 molto variegata, con una distribuzione paritaria fra crescita (fra +5% e +20%), stabilità e riduzione (fra -5% e -20%) di fatturato rispetto all’anno precedente: la tipologia dei prodotti e la loro destinazione finale (cantieri di superyacht, aziende della piccola nautica, end users) ha determinato una evidente differenziazione nei risultati di vendita.Le stime sul 2025 risultano invece confortanti, in ragione dell’effetto anticipatorio dei trend rispetto alla cantieristica: all’interno del campione un terzo dei rispondenti prevede una crescita del volume di affari, due terzi una stabilità rispetto al 2024. In relazione al comparto degli accessori e degli equipaggiamenti, si riscontra per il 2024 una distribuzione abbastanza speculare dei rispondenti fra previsioni di crescita (39%) e flessione (42%) del volume di affari: anche in questo caso la destinazione finale delle vendite determina una differenziazione delle dinamiche dell’andamento del fatturato. Le previsioni sul 2025 vedono un quadro in miglioramento, ma ancora prudente nelle stime: quasi due terzi del campione (63%) indica una probabile stabilità, il 23% una riduzione, il 14% un miglioramento rispetto al 2024.Infine, l’analisi della situazione delle imprese del turismo nautico (settori 7 e 9) descrive una stagione 2024 molto soddisfacente, con il 63% del campione che segnala una crescita del fatturato, il 28% una situazione di stabilità e soltanto il 9% una riduzione rispetto all’anno precedente.
Anche le stime sul 2025 appaiono buone: oltre la metà dei rispondenti (55%) prevede un’ulteriore crescita del volume di affari, il 39% un mantenimento dei livelli precedenti e soltanto il 6% una possibile flessione. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Senza l’aiuto di nonni, di un entourage familiare "che ti dà un supporto, i genitori fanno fatica.Allora devono ricorrere alle baby-sitter e sperare che l'asilo nido, la scuola materna o la scuola primaria abbiano il tempo pieno.
Queste purtroppo sono le problematiche con cui tutti i giorni le mamme si devono scontrare, mamme che magari non hanno supporto della famiglia poiché i servizi sociali non vengono sempre completamente garantiti.Ecco perché noi stiamo cercando di ampliare questi servizi, anche attraverso i fondi del Pnrr che sono stati investiti per realizzare scuole, palestre, asili nido, ma non sono abbastanza".
Lo ha detto Elena Murelli (Lega), Commissione permanente Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato, intervendo da remoto al convegno Adnkronos Q&A 'Essere genitori oggi, tra scienza e welfare' promosso oggi a Roma. Tra le criticità "c’è il nodo degli asili nido con lunghe liste di attesa – spiega Murelli – perché il numero di bambini che possono accedervi sono 25-30 a fronte di una maggiore richiesta.Queste sono le problematiche a cui dobbiamo far fronte".
Tra le misure a sostegno di famiglia e natalità Murelli ha ricordato "l'aumento dei contratti, l'assegno universale introdotto nel 2022 come sostegno economico mensile, i congedi parentali aumentati per tre mesi per favorire la conciliazione lavoro-famiglia, le agevolazioni fiscali, le detrazioni fiscali per figli a carico, il bonus nido".E ancora: "le politiche per la casa, il sostegno per i centri estivi".
Tuttavia, "sono necessari interventi costanti, che diano sicurezza ai genitori.Altre tutele sono state introdotte anche per i liberi professionisti.
Ma per arrivare a questi obiettivi serve un lavoro intersettoriale e interistituzionale" ha poi concluso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – "Con sempre maggiore evidenza i dati ci dimostrano che la denatalità, a livello mondiale, è una specie di ‘malattia del benessere’.Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, più aumenta il tasso di sviluppo, economico ma anche tecnologico e democratico, meno figli nascono.
Ovviamente la soluzione non è la decrescita o il ritorno al passato.Al contrario, bisogna promuovere politiche che rendano la genitorialità attrattiva anche nelle società del benessere, e questo significa anche e soprattutto renderla conciliabile con la realizzazione professionale e personale.
Guardando all’Italia, scontiamo un lungo periodo di politiche poco attente alla famiglia e una penalizzazione, specialmente per le madri, che appare evidente dal numero elevatissimo di dimissioni di lavoratrici dopo la nascita dei figli.Il nostro governo ha messo questo tema fra le sue priorità attraverso interventi di diversa natura: sostegni diretti alle famiglie, facilitazione dell’uso dei servizi ad esempio con gli asili nido gratuiti, promozione del lavoro femminile che ha portato a un record di donne occupate in termini sia assoluti che percentuali, e un’attività di coinvolgimento nei confronti del mondo del lavoro e dell’impresa, degli enti locali, dell’associazionismo".
Questo il messaggio inviato da Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, in occasione dell'evento 'Essere genitori oggi, tra scienza e welfare', nuovo appuntamento per il ciclo Adnkronos Q&A e inserito nel progetto 'Demografica', tenutosi a Palazzo dell'Informazione del Gruppo Gmc-Adnkronos a Piazza Mastai a Roma. "E devo dire che si riscontra sempre maggiore sensibilità su questo tema: per la dinamica dei numeri (per esempio la riduzione del numero di donne in età fertile) la tendenza è dura da invertire ma credo che siamo sulla strada giusta.Ovviamente non si tratta di costringere le persone a fare figli, ma di renderle libere di fare i figli che desiderano, e di far percepire loro che lo Stato e tutta la società riconoscono alle future generazioni un valore inestimabile", ha concluso Roccella. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Ad apporre il sigillo sull'esito del braccio di ferro tra il ministro Salvini e Usb sullo sciopero generale di domani, venerdì 13 dicembre, è il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, sezione terza, con un decreto che sospende l'ordinanza del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture.Decreto con cui, si legge nel documento visionato dall'AdnKronos, il Tar "accoglie la proposta istanza di concessione di misure cautelari monocratiche e, per l’effetto, sospende l’efficacia della gravata ordinanza" e "fissa per la trattazione collegiale della controversia la camera di consiglio del 13 gennaio 2025". Il Tar del Lazio si pronuncia così sul ricorso proposto da Usb contro il Mit per l'annullamento dell'ordinanza del 10 dicembre 2024 del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la quale è stata ordinata la riduzione a quattro ore dello sciopero generale proclamato dalla confederazione Usb, per una durata di 24 ore, nei settori del trasporto ferroviario, del trasporto pubblico locale, del trasporto marittimo e del servizio taxi previsto per il giorno 13 dicembre 2024. Il Tar sospende l'orinanza di Salvini "considerato che l’invito formulato dalla Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali (…) è stato accolto dalle sigle sindacali, con conseguente conformazione alle relative indicazioni e prescrizioni; considerato che tale Commissione non ha formulato al ministero alcuna segnalazione o proposta con riferimento allo sciopero in questione, ai sensi dell’art. 8, comma 1, della legge n. 146/1990, che stabilisce che il potere di precettazione possa essere esercitato 'su segnalazione della Commissione di garanzia' nelle situazioni in cui possa derivare dallo sciopero un imminente e fondato pericolo di pregiudizio ai diritti della persona costituzionalmente tutelati – segnalazione nella specie assente – 'ovvero, nei casi di necessità e urgenza' di propria iniziativa dal Presidente del Consiglio dei ministri o da un Ministro delegato, al ricorrere dei presupposti di legge di pregiudizio grave ed imminente ai diritti della persona costituzionalmente tutelati conseguente all’esercizio dello sciopero". E ancora, si legge nel testo del decreto del Tar, "considerato che non emergono, dalla gravata ordinanza, quelle ragioni che, in assenza della segnalazione della predetta Commissione, possano sorreggere la disposta precettazione, tenuto conto che i richiamati disagi discendenti dallo sciopero appaiono riconducibili all’effetto fisiologico proprio di tale forma di astensione dal lavoro, né emergono le motivazioni in base alle quali i disagi eccederebbero tale carattere, tenuto conto della vincolante presenza di fasce orarie di garanzia di pieno servizio; considerato che sono, dunque, positivamente riscontrabili i presupposti di estrema gravità ed urgenza previsti dall’art. 56 c.p.a.
per la concessione della richiesta tutela cautelare monocratica, tenuto conto dell’imminenza della data dello sciopero, come proclamato, e l’irreversibilità del pregiudizio che deriverebbe dall’esecuzione della gravata ordinanza di precettazione, non altrimenti riparabile, con conseguente vanificazione della stessa tutela giurisdizionale". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – ''Nell’Assemblea privata di questa mattina, abbiamo diffuso i dati dell’Ufficio Studi di Confindustria Nautica, l’unico centro di analisi sul settore – elaborati in partnership con Fondazione Edison.Ricordo che il fatturato del comparto industriale ha raggiunto nel 2023 il massimo storico di 8,33 miliardi di euro, -1 miliardo in più rispetto al 2022, che aveva fatto registrare una crescita del 20% sul 2021-, e il record storico dell’export, che ha raggiunto i 4,23 miliardi di euro. ''Secondo l’Ufficio Studi, il 2024 vedrà una normalizzazione della crescita del settore, con una chiusura d’anno positiva per il settore superyacht, a differenza del comparto di produzione di unità fino a 24 metri per cui prevede un assestamento e, in alcuni segmenti di mercato, in particolare della piccola nautica, una contrazione''.
Lo sottolinea il presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi, in occasione dell'assemblea pubblica. ''In questo ambito si collocano gli interventi che abbiamo chiesto e chiediamo al Governo, che interessano trasversalmente vari Ministeri, ma anche a tutte le amministrazioni pubbliche,al fine di stimolare il mercato interno attraverso semplificazioni burocratiche e snellimento di adempimenti e costi per i diportisti -aggiunge Cecchi-.Con molto lavoro da parte della struttura dell’Associazione ci siamo riusciti – ad esempio con il Regolamento di attuazione al Codice – per il resto stiamo lavorando, con l’approccio collaborativo di sempre e con la consapevolezza che non ci sono molti settori in Italia in grado di sostenere in questo modo la crescita''. ''Ci sono molte risposte positive, abbiamo ad esempio avviato un proficuo confronto con l’Ambiente sui dragaggi, altre sorprendentemente negative,come la presa di posizione del Ministero della Sanità che – da mesi – blocca i corsi per il conseguimento del Titolo professionale semplificato o l’Agenzia delle Entrate, da cui aspettiamo risposte da un anno.Noi, crediamo fermamente che – visti i numeri – sostenere il settore sia un servizio al Paese e continueremo a pretenderlo'', conclude Cecchi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Nel complesso sono 7 milioni gli italiani che ricevono un sostegno.E' questo il dato che emerge da un convegno “Obbiettivo inclusione” all'Università Cattolica di Milano dove si è discusso del ruolo dell’Inps nelle politiche socio-assistenziali e previdenziali.
L'istituto ha consolidato il suo ruolo nel contrasto alle fragilità lavorative e l'emarginazione sociale con un impegno significativo verso l'inclusione e il supporto delle persone più vulnerabili.L'Inps ha fornito infatti sostegno a oltre 3 milioni di lavoratori, garantendo interventi di integrazione al reddito per disoccupati e prestazioni di integrazione salariale per coloro che hanno subito sospensioni aziendali.
L’attivazione per l’inclusione sociale passa poi per la tutela delle persone che versano in condizioni di fragilità e che, grazie a oltre 4 milioni di prestazioni assistenziali e di invalidità civile, ricevono un aiuto importante che nell’ottica del welfare generativo sarà sempre più personalizzato. La tutela delle persone più fragili si estende anche alla popolazione anziana e alle famiglie in condizioni di povertà.Nel primo semestre del 2024, 695 mila nuclei familiari hanno beneficiato dell’Assegno di Inclusione, sostenendo 1,67 milioni di individui.
Inoltre, l’Inps ha erogato l’Assegno Unico e Universale a 10 milioni di figli appartenenti a 6,2 milioni di nuclei familiari, contribuendo così a promuovere la genitorialità e a facilitare una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro.L’Istituto sostiene i genitori che lavorano attraverso diverse prestazioni come il congedo obbligatorio di maternità; il congedo obbligatorio di paternità, il bonus Asilo Nido. “L’Inps – spiega il presidente Inps, Gabriele Fava – funge da snodo centrale di un sistema articolato di prestazioni e servizi sociali per rispondere alle esigenze dei lavoratori, innanzitutto e delle imprese, delle donne, delle famiglie, dei pensionati garantendo loro accesso tempestivo e sicuro a tutele fondamentali come previdenza, sostegno nei periodi di disoccupazione, maternità e molto altro.
Per quanto riguarda l'immigrazione, a mio modo di vedere, è possibile ed auspicabile un'integrazione qualificata.Quindi, laddove oggi registriamo una richiesta o un fabbisogno del tessuto produttivo, in tal senso, se manca manodopera qualificata, la andiamo a intercettare e a integrare nel tessuto produttivo, in modo chiaro e regolare'. Ai saluti del Rettore Elena Beccalli e del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana sono seguiti anche gli interventi del presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Matteo Zuppi, presidente Istat, Francesco Chelli, la presidente di Poste Italiane, Silvia Rovere, il presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, Giorgio Vittadini.
Presentazione del XXIII Rapporto annuale a cura del Direttore del Centro Studi e Ricerche di Inps, Gianfranco Santoro con i contributi di Alessandro Rosina, Claudio Lucifora e Elena Marta. “Il rapporto Caritas degli ultimi anni sottolinea che la povertà diventa una cronicità.Una cronicità che deve preoccupare tutti.
L’Inps può avere un ruolo fondamentale attraverso le prestazioni di inclusione sociale.Credo che dobbiamo fare un grande sforzo e il presidente dell’Inps lo ribadisce con insistenza parlando di welfare generativo, un approccio che prevede il passaggio da un sistema focalizzato sulla mera gestione delle risorse pubbliche e sul pagamento delle pensioni a un sistema centrato sulla personalizzazione delle prestazioni dell’Istituto, aumentando la capacità di andare incontro alle reali esigenze delle persone.
Se non riaccendiamo e rendiamo efficace il dialogo intergenerazionale questo difficilmente può avvenire”, ha detto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei. Per Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia l’Inps “rappresenta una guida fondamentale per le scelte politico-istituzionali. “Viviamo un’epoca caratterizzata da forti polarizzazioni, povertà e marcato individualismo, dove a pagare il prezzo più alto sono le componenti più fragili della società – dai giovani alle donne, dalle famiglie agli immigrati.Queste nuove e crescenti forme di povertà chiedono di rivedere il modello di welfare state, non sufficiente da solo ad affrontare le nuove e molteplici disuguaglianze.
Per questo appare necessario favorire forme di welfare society (o “civile”), all’interno del quale lo stesso terzo settore – agente fondamentale del rinnovato modello di welfare – subisce anch’esso una metamorfosi, passando dall’essere redistributivo a produttivo”, ha affermato Elena Beccalli, Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. "Le dinamiche demografiche del nostro Paese sono chiare, c'è un progressivo invecchiamento dovuto alla denatalità e una riduzione della popolazione.Gli anni che abbiamo davanti rappresentano una sfida senza precedenti perchè mai in passato abbiamo dovuto misurarci con equilibri che vedono oggi sei anziani per ogni bimbo fino a cinque anni di età.
La sfida si può vincere con l'inclusione, con più partecipazione e una maggiore permanenza nel mercato del lavoro, è l'unico modo per rendere sostenibile questa transizioni per la nostra società, la nostra economia e soprattutto il nostro welfare".Ha commentato Francesco Maria Chelli, presidente Istat. “La metà della spesa sociale è per gli anziani quasi tutta in termini monetari erogata da tanti enti che non si parlano con forti disuguaglianze territoriali senza coinvolgere il terzo settore nella coprogettazione.
Il nuovo INPS deve costruire un nuovo welfare che parta dalla domanda in collaborazione stretta con il terzo settore”, sostiene Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà. A commentare i dati del XXIII Rapporto annuale INPS sono stati i docenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Alessandro Rosina, Claudio Lucifora e Elena Marta. “Politiche familiari, migratorie, di contrasto agli squilibri generazionali e di genere, devono essere integrate tra di loro, all’interno di una coerente visione sistemica, e considerate parte centrale delle politiche di sviluppo del Paese.Perchè non consentono solo di rispondere alla crisi demografica e all'invecchiamento della popolazione, ma nel contempo riducono le diseguaglianze sociali e territoriali.
La società della longevità è sostenibile solo valorizzando il contributo di tutti e il benssere in tutte le età della vita”, ha affermato Alessandro Rosina. “Nei principali paesi sviluppati, il ciclo di vita delle persone è accompagnato da una serie di servizi, da indennità, sussidi, che li segue dalla nascita alla morte. È il cosiddetto Welfare State che serve ad assicurare dagli eventi avversi, sia la malattia, la vecchiaia, la non autosufficienza, ma anche i bambini alla nascita, i più deboli, i più fragili tra gli individui e le famiglie.In Italia questo ruolo è svolto e assolto dall’INPS, che gestisce una serie di prestazioni previdenziali e socio-assistenziali per assicurare i rischi di individui e famiglie e ridurre le diseguaglianze”, sostiene Claudio Lucifora, Docente di Economia politica all’Università Cattolica del Sacro Cuore. “Dalle evidenze empiriche di ricerca emerge sia da parte dei giovani che degli imprenditori adulti una grande attenzione alla necessità di costruire un nuovo dialogo tra le generazioni a partire da quello tra imprenditori adulti e i giovani in una dinamica di scambio e arricchimento reciproco che possa valorizzare quanto viene portato dai giovani (in termini di competenze digitali per esempio) e non solamente nel rapporto asimmetrico di “capo-sottoposto”, aggiunge Elena Marta, docente di Psicologia sociale all’Università Cattolica del Sacro Cuore. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Il territorio campano, e in particolare il distretto Sarnese Vesuviano, è sempre più protagonista di una rivoluzione verde nel settore idrico.Gori, in collaborazione con la Regione Campania e l’Ente Idrico Campano, sta lavorando intensamente per rendere il servizio idrico integrato sempre più efficiente, sostenibile e rispondente alle esigenze dei cittadini.
Questo il comunicato della Gori:
Un servizio idrico sempre più efficiente e sostenibile, connesso alle esigenze dei cittadini e funzionale non solo a soddisfare i bisogni dell’utenza ma anche al rilancio dei territori.
Con questo obiettivo Gori, Regione Campania ed Ente Idrico Campano sono impegnate nel completamento di alcune grandi sfide ambientali, come il disinquinamento del fiume Sarno, la riduzione delle perdite idriche, il miglioramento della qualità del servizio e l’adattamento alle emergenze climatiche.Ieri pomeriggio a Ercolano, a Villa Campolieto, un evento moderato dal prof.
Mario Rosario Mazzola, Presidente della Fondazione Utilitatis.L’obiettivo è stato quello di condividere i risultati raggiunti e le strategie future insieme al Vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola, ai sindaci del distretto Sarnese Vesuviano e a tanti esperti del settore ed esponenti istituzionali del territorio.
Dopo i saluti a cura del Sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto, e del Presidente di Gori, Sabino De Blasi, un focus sul ruolo dell’Ente Idrico Campano e sulla gestione economica a cura di Giovanni Marcello, Direttore Generale dell’EIC.A seguire, gli interventi di alcuni responsabili di Gori, in prima linea nel raggiungimento dei risultati a breve e lungo termine: Marisa Amore, Andrea Palomba e Salvatore Imparato.
Tra gli obiettivi raggiunti: la riduzione delle perdite idriche dal 52,4 % del 2020 al 34 % attuale, con la digitalizzazione di 809 distretti idrici per il monitoraggio costante della risorsa e l’ottimizzazione del servizio, e la sostituzione di 133 km di condotte.Gori, inoltre, è al lavoro per la trasformazione degli impianti di depurazione in fabbriche verdi, con produzione di biogas e utilizzo di energia fotovoltaica, puntando alla neutralità energetica e alla sostenibilità ambientale. Durante l’evento, anche un approfondimento sugli investimenti: con 372,56 milioni di euro investiti dal 2020 e i prossimi interventi che collegheranno oltre 30.000 nuovi abitanti a sistemi di depurazione avanzata, l’impegno di Gori, EIC e Regione Campania rappresenta una risposta concreta alle esigenze di un territorio in continua evoluzione.
A seguire, la tavola rotonda a cui hanno partecipato Vittorio Cuciniello, Amministratore Delegato di Gori, Raffaele Coppola, Coordinatore del distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo, Presidente dell’Ente Idrico Campano e Fulvio Bonavitacola, Vicepresidente della Regione Campania.
“Il servizio idrico integrato è un campo complesso ma in questo territorio sono state fatte molte cose importanti.Pensiamo al collettamento di buona parte dei reflui verso i depuratori, che contribuisce al disinquinamento del fiume Sarno e del Golfo di Napoli.
Sono stati fatti interventi per il contrasto alla dispersione idrica, per informare i cittadini dei loro diritti, e sono state fatte anche iniziative di agevolazione tariffaria per i ceti più disagiati.C’è un bel lavoro in corso e occorre continuare in questa direzione.
La Regione Campania naturalmente supporterà tutta le iniziative utili a migliore ulteriormente questo servizio essenziale” ha dichiarato il Vicepresidente della Regione Campania, Fulvio Bonavitacola.
“La sinergia con la Regione Campania, l’Ente Idrico Campano e le amministrazioni comunali ci ha permesso di diventare oggi una vera comunità, fondata su un rapporto di ascolto reciproco e stretta cooperazione per il raggiungimento di obiettivi chiari, volti al miglioramento della qualità della vita dei cittadini.Non si tratta di promesse vuote, ma di risultati tangibili e di un processo trasparente e in continuo aggiornamento, che consente a tutti di vedere il cambiamento.
Questo approccio concreto ha generato fiducia e sostegno, rendendo possibile un progresso reale e condiviso” ha sottolineato il Presidente di Gori, Sabino De Blasi.
“Guardiamo al futuro con l’obiettivo di completare nei tempi i progetti finanziati con fondi europei, contribuendo al progresso del Paese.Entro la fine del 2025 ultimeremo anche il programma Energie per il Sarno, per una svolta storica del nostro territorio in termini di disinquinamento e risanamento ambientale.
Tra le priorità strategiche da realizzare: il raddoppio della condotta adduttrice che serve l’isola di Capri, l’adeguamento degli impianti di depurazione in ottica di economia circolare e la progettazione di interventi strategici sulla grande rete di adduzione.Puntiamo così a migliorare ulteriormente il livello dei nostri servizi, rispondendo in modo puntuale alle esigenze del territorio“il commento dell’Amministratore Delegato di Gori, Vittorio Cuciniello.
“Il nostro distretto comprende un territorio vasto ed eterogeneo, in cui troviamo grandi città come Torre del Greco e piccoli comuni come Liveri. È una realtà che abbraccia la provincia di Napoli e Salernoed ospita comuni montani e costieri.
Questa complessità richiede molto più della semplice esecuzione del servizio: richiede una visione strategica orientata alla soddisfazione dei cittadini.Il nostro obiettivo è garantire che tutte le attività realizzate rispondano alle reali esigenze dei cittadini.
Operiamo per rispondere alle necessità del territorio, consapevoli che il servizio idrico è un elemento centrale per il benessere e lo sviluppo sostenibile delle nostre comunità” le parole di Raffaele Coppola, Coordinatore del distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano.
“La creazione di un servizio idrico efficace, efficiente ed economico non è solo una questione tecnica, ma un pilastro per lo sviluppo, la tutela dell’ambiente e il benessere delle comunità.In sinergia con la Regione Campania e Gori, l’Ente Idrico Campano con il supporto del Presidente Vincenzo De Luca e del Vicepresidente Fulvio Bonavitacola, sta coniugando innovazione tecnologica, pianificazione e sostenibilità.Il progetto Energie per il Sarnosta trasformando uno dei bacini più complessi d’Europa in un modello di sostenibilità, restituendo dignità a un territorio a lungo trascurato.
Il futuro della Campania passa da qui: un servizio idrico capace di essere motore di resilienza, innovazione e coesione territoriale” le conclusioni del Presidente dell’Ente Idrico Campano, Luca Mascolo.
Conclusioni
Grazie agli interventi di esperti del settore, rappresentanti istituzionali e cittadini, è emersa chiaramente la volontà di proseguire su un percorso di costante miglioramento, puntando su innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale ed efficienza gestionale.In conclusione, l’impegno congiunto di Gori, Ente Idrico Campano e Regione Campania rappresenta una solida base per costruire un futuro più sostenibile e prospero per il territorio campano.
(Adnkronos) – ''Questo premio ormai ha una storia, le motivazioni che hanno spinto le persone che l’hanno ideato e immaginato avevano l’intenzione di salvare i dialetti del nostro Paese, perché senza radici e senza passato è difficile immaginare un futuro.Credo che dialetti e lingue locali non debbano restare un ancoraggio del passato, ma rappresentare un punto di partenza per avere ben chiaro il percorso da seguire.
Mantenere le tradizioni e intrecciarle con la società dei nostri giorni è un valore aggiunto per le nostre comunità''.Lo ha spiegato Luca Abbruzzetti, presidente di Autonomie locali italiane Lazio alla consegna del Premio 'Salva la tua lingua locale' ideato da Unpli, Unione Nazionale Pro Loco e da Ali Autonomie Locali Italiane del Lazio con l’obiettivo di promuovere i tesori culturali e linguistici del nostro Paese, svoltosi nella Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma. ''E veder crescere questo Premio negli anni sia come partecipazione sia nella qualità delle opere è una grande soddisfazione e questa edizione, in particolare, è stata arricchita ulteriormente dall'istituzione del 'Premio Speciale Luigi Manzi', dedicata alla memoria dell'amico poeta e scrittore, oltre che essere tra i principali fondatori di questo concorso letterario'', ha continuato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) –
"La Russia si prepara per un confronto a lungo termine, con l'Ucraina e anche con noi".E' il messaggio che Mark Rutte, segretario generale della Nato, manda da Bruxelles durante un evento organizzato dal think tank Carnegie Europe.
La guerra tra l'Ucraina e la Russia di Vladimir Putin ha superato i mille giorni. Nella Nato, continua Rutte, "dovremmo essere profondamente preoccupati.Io lo sono: l'economia russa è in assetto di guerra.
Nel 2025 la spesa militare totale sarà il 7-8% del Pil, se non di più, ai massimi dai tempi della Guerra Fredda". "L'industria della difesa russa produce numeri enormi di carri armati, veicoli corazzati e munizioni.Quello che le manca in qualità, viene compensato con la quantità, con l'aiuto di Cina, Iran e Corea del Nord.
Tutto questo punta in una chiara direzione", aggiunge. Oggi nella Nato "la nostra deterrenza è buona, ma quello che mi preoccupa è il domani.Non siamo pronti per quello che sta arrivando verso di noi, tra 4-5 anni.
Il pericolo si muove verso di noi a grande velocità e non dobbiamo voltarci dall'altra parte", evidenzia. "Dobbiamo affrontarlo – continua – quello che sta succedendo in Ucraina potrebbe succedere anche qui.A prescindere dall'esito della guerra, non saremo al sicuro nel futuro a meno che non siamo preparati ad affrontare il pericolo", dice. Oggi nella Nato "non siamo in guerra, ma neppure in pace", ribadisce. "La Russia, la Cina, ma anche la Corea del Nord e l'Iran stanno lavorando duramente per minare le nostre libertà – continua – vogliono ridare forma all'ordine globale, non per crearne uno giusto, ma per assicurarsi le rispettive sfere d'influenza.
Ci stanno mettendo alla prova e il resto del mondo ci sta guardando".Comunque, "non c'è una minaccia militare imminente per i nostri 32 alleati, perché la Nato si è trasformata per mantenerci sicuri". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – ''Siamo arrivati alla dodicesima edizione di questo premio 'Salva la tua lingua locale'.Un premio che si consolida, cresce e diventa sempre più realtà in tutti gli ambienti culturali e accademici del Paese, come autentica promozione della nostra identità culturale, un riferimento anche per tanti autori, oltre che un incentivo per far scrivere nei vari dialetti.
L'alto numero di concorrenti e la varietà dei lavori presentati hanno reso il lavoro delle giurie estremamente complesso, ma hanno restituito un quadro ricco e articolato delle lingue locali ancora vive nel nostro Paese.In un mondo sempre più globalizzato, ogni lingua rappresenta un patrimonio immateriale che custodisce l'identità, la storia e le tradizioni di un popolo, come sottolineato anche dall’Unesco''.
Lo ha detto Antonino La Spina, presidente Unpli in occasione della consegna del Premio 'Salva la tua lingua locale' ideato da Unpli, Unione Nazionale Pro Loco e da Ali (Autonomie Locali Italiane del Lazio) con l’obiettivo di promuovere i tesori culturali e linguistici del nostro Paese, svoltosi nella Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma. ''L’antologia che raccoglie le opere dei vincitori e dei finalisti di questa edizione è un omaggio alla bellezza e alla pluralità delle espressioni linguistiche italiane, per preservarle e condividerle con le generazioni future.Un riconoscimento a Tullio De Mauro alla cui memoria è dedicata una categoria del concorso o lo scrittore e amico fraterno Luigi Manzi a cui quest’anno abbiamo dedicato una sezione speciale – ha aggiunto – Figure illustri grazie alle quali il Premio è cresciuto e si è consolidato come uno degli appuntamenti più importanti nel panorama culturale italiano”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – “Sentii dire dal maggiore Magdi Ibrahim Abdel Sharif ‘nel nostro Paese abbiamo avuto il caso di un accademico italiano che pensavamo fosse della Cia ma anche del Mossad.Era un problema perché era popolare fra la gente comune.
Finalmente l’abbiamo preso: lo abbiamo fatto a pezzi, lo abbiamo distrutto.Io l’ho colpito’”.
Lo ha detto un teste protetto ascoltato oggi in aula nel processo che vede imputati quattro 007 egiziani per il sequestro e l’omicidio di Giulio Regeni.Il teste ha riferito un dialogo di uno degli imputati che ha sentito in un ristorante a Nairobi nel settembre del 2017. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – 'Mi spiace di non poter partecipare in presenza ai lavori della vostra Assemblea generale, ma ci tenevo in ogni caso a far arrivare il mio saluto e, se possibile, il mio contributo.Consentitemi prima di tutto di ringraziare le imprese che aderiscono a Confindustria Nautica che con il loro lavoro contribuiscono a fare dell’industria nautica uno dei settori trainanti del nostro made in Italy'.
Lo sottolinea in un video messaggio, il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione dell'assemblea di Confindustria Nautica. ''È un comparto in grande salute, sinonimo in tutto il mondo dell’eccellenza e dell’innovazione di cui sono capaci gli italiani.Sulle vostre navi viaggia una sintesi straordinaria che unisce la storia della tradizione artigianale italiana alla capacità di innovare con tecnologie assolutamente all’avanguardia.
L’Italia è la prima nazione al mondo per export nella cantieristica nautica, detiene la leadership assoluta nel segmento dei superyacht, con oltre la metà degli ordini globali.Il settore ha registrato nel 2023 una crescita del 7% dei livelli occupazionali, con un fatturato che ha superato gli 8,3 miliardi di euro'', aggiunge Meloni. ''L’industria nautica è, insomma, uno dei tasselli fondamentali di quell’economia del mare che il Governo ha deciso di mettere al centro delle strategie nazionali, perché il mare è uno degli ambiti naturali di sviluppo della nostra protezione geopolitica e costituisce una risorsa economica imprescindibile.
Il mare è tante cose insieme, è ambiente, impresa, è trasporto, logistica, innovazione, è politica estera, politica di sicurezza, energia, materie prime, turismo, cultura, ma soprattutto è un elemento fondativo della nostra identità nazionale'', prosegue Meloni. ''Non sempre, in passato, abbiamo dato il giusto pese al mare e questo è stato dal mio punto di vista un errore che questo Governo non intende ripetere, ecco perché il Governo ha scelto di dotarsi di un piano del mare, abbiamo messo intorno a un tavolo gli attori che hanno competenza sul mare, abbiamo fatto dialogare le filiere, abbiamo raccolto le proposte delle categorie e questo ci ha consentito di varare un documento programmatico che identifica le priorità, fissa degli obiettivi, delinea la strategia che dobbiamo tutti insieme seguire'', prosegue Meloni. ''E tra i frutti del Piano del Mare c’è anche il Disegno di Legge che il Consiglio dei Ministri ha approvato appena pochi giorni sulla valorizzazione della risorsa mare che contiene specifiche misure destinate alla nautica da diporto, è un provvedimento molto articolato che punta, tra le altre cose, anche a sviluppare la cantieristica, a implementare i processi di digitalizzazione, a semplificare le procedure amministrative, a garantire la sicurezza, a tutelare la concorrenza nel settore.Il nostro obiettivo è aiutare il comparto a essere sempre in linea con le nuove frontiere e le evoluzioni di mercato.
L’Italia è una nazione marittima e continentale allo stesso tempo, questo ci offre grandissime opportunità che noi dobbiamo avere solamente il coraggio di saper cogliere'', aggiunge Meloni. ''Ci siamo candidati a diventare lo snodo dei flussi energetici per il Mediterraneo, l’Africa e l’Europa, di essere il perno di congiunzione e collegamento di nuove interconnessioni infrastrutturali ed economiche.Ho citato, in diverse occasioni, il corridoio Imec, progetto strategico che abbiamo contribuito a fondare in ambito G20 e nel quale l’Italia intende avere un ruolo di primo piano, perché connettere le città portuali dell’India, del Medio Oriente e dell’Europa inserendo tra gli snodi cardine di questa mappa anche Trieste, il porto più settentrionale del Mediterraneo e storico ingresso marittimo all’Europa centrale e orientale ci consentirebbe di liberare un potenziale enorme per il nostro commercio e per le nostre imprese, in particolare quelle che rientrano nell’ambito della Blue Economy, anche questo vuol dire costruire una strategia, dare corpo e sostanza a una visione di sviluppo di medio e lungo periodo per la nostra Nazione e tutto questo richiede fatica, determinazione, approfondimento ma anche l’umiltà di mettersi in ascolto, di saper raccogliere da chi è sul campo le soluzioni migliori per rendere il nostro sistema economico più competitivo e al passo con tempi che corrono molto velocemente'', prosegue Meloni. ''Sono sempre convinta che una politica che pretenda di avere tutte le risposte sia una politica destinata sostanzialmente a fallire.
Noi invece vogliamo continuare ad ascoltare e fare tesoro delle proposte e degli spunti che arrivano dalle categorie, dai corpi intermedi, da quelli che ogni giorno si rimboccano le maniche e che nel loro settore fanno la differenza, che come voi contribuiscono a rendere grande e apprezzata la nostra Nazione nel mondo.Quindi grazie, grazie ancora per il vostro lavoro, grazie per il vostro invito, buona Assemblea'', conclude Meloni. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – ''Il Governo ha una visione unitaria sul mare e lavoriamo per favore le imprese.Dobbiamo semplificare per rendere più facile la burocrazia.
Il settore del diporto dovrà diventare di avanguardia nel mondo .Dobbiamo garantire la sicurezza e mettere mano ai regolamenti''.
Lo sottolinea il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, in occasione dell'assemblea di Confindustria Nautica. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – "La denatalità è un’emergenza grave con cui facciamo i conti da 30 anni.Finora, purtroppo, è stato fatto poco o nulla.
Tuttavia, stiamo vedendo che qualcosa sta cambiando, ci sono dei messaggi, dei segnali che arrivano.Ma il problema delle culle vuote oggi è anche di natura culturale e sicuramente non lo possiamo risolvere adesso.
Tra le cause pesa il portafoglio.Secondo l’Osservatorio nazionale Federconsumatori mantenere un bambino nei primi 12 mesi può costare fino a 15mila euro.
Ecco, non è possibile pagare le tasse sulle spese che vengono destinate alla crescita dei propri figli.Questa è la vera sfida ed è questo quello che portiamo ai tavoli di confronto con il Governo, con il Ministero delle Finanze".
Lo ha detto Antonio Affinita, direttore del Moige nel suo intervento al convegno Adnkronos Q&A 'Essere genitori oggi, tra scienza e welfare' oggi a Roma. Per quanto riguarda le politiche sociali "invece devo dire che il Governo è molto sensibile", con la viceministra del Lavoro e delle Politiche sociali Maria Teresa Bellucci, "c'è un'interlocuzione attentissima".Per Affinita c'è anche un "problema di natura finanziaria dovuto al fatto che in Italia in passato sono state fatte altre scelte, si è preferito mettere i cappotti termici alle case anziché favorire le politiche a sostegno di famiglie e natalità". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – La Bce ha tagliato, per l’ultima volta quest’anno, i tassi di interesse di 25 punti base.Facile.it stima che, dopo la sforbiciata dell'Eurotower, la rata di un mutuo variabile standard potrebbe scendere di circa 18 euro nei prossimi mesi. Il 2024, in particolare il secondo semestre, è stato un periodo caratterizzato dal calo degli indici.
A partire da giugno la Bce ha iniziato a ridurre i tassi e questo ha portato una boccata d’ossigeno alle famiglie che hanno in corso un finanziamento a tasso variabile, ma il calo è ancora marginale, spiega Facile.it, se si considerano gli aumenti degli ultimi anni.Da inizio 2024 a oggi la rata di un mutuo standard è scesa di 66 euro, passando da 748 euro a 682 euro, ancora molto lontana dai valori di inizio 2022, quando era pari ad appena 456 euro. "Viste le condizioni favorevoli di mercato in tanti hanno approfittato delle offerte delle banche per surrogare il mutuo, passando dal variabile al fisso e abbattendo così la rata", spiegano gli esperti di Facile.it. "Ma grazie ai tagli della BCE anche chi ha mantenuto il variabile ha potuto risparmiare, seppur in modo meno marcato". Quali sono le previsioni sull’andamento dei tassi variabili per il 2025?
Analizzando i Futures sugli Euribor (aggiornati al 6 dicembre 2024) emerge che nel prossimo anno gli indici dovrebbero continuare a scendere, in particolare nel primo semestre, per poi stabilizzarsi.Secondo le aspettative di mercato, a giugno l’Euribor a 3 mesi dovrebbe scendere sotto il 2%.
Se queste previsioni si avverassero, la rata del mutuo standard preso in esame scenderebbe quindi a 612 euro entro il primo semestre 2025, arrivando a sfiorare i 600 euro a dicembre 2025, con un calo complessivo vicino agli 80 euro rispetto alla rata di oggi. I tassi variabili, seppur in discesa, rimangono per il momento meno competitivi rispetto ai fissi.Secondo le simulazioni di Facile.it, guardando alle migliori offerte a tasso fisso disponibili online per un mutuo standard, i Tan partono da 2,49%, con una rata di 564 euro.
Per i variabili, invece, le migliori offerte partono da un Tan pari al 3,68% con una rata iniziale di 635 euro.Numeri alla mano, la scelta al momento appare ovvia. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
(Adnkronos) – Come ogni anno i costi dei voli nel periodo delle vacanze natalizie possono raggiungere aumenti sproporzionati rispetto alla bassa stagione, in particolare per le destinazioni più “sensibili” per i rientri in famiglia e la mancanza di altri collegamenti comodi.Non a caso la Sicilia è la Regione più penalizzata. È quanto emerso dall’Indagine condotta da Altroconsumo, confrontando i costi dei voli a/r in partenza da Milano e Roma verso 12 destinazioni in periodi festivi e non, per un totale di 500 prezzi rilevati. Nel caso peggiore, appunto in Sicilia, il biglietto da Milano a Catania, avrebbe avuto un costo medio di 34 euro a metà gennaio rispetto ai 389 euro nel periodo di Natale, il 1.031% in più, cioè undici volte tanto.
Per una famiglia di tre persone (nel secondo scenario ipotizzato), il costo arriverebbe a 1.284 euro per il Milano-Catania, il 653% in più rispetto ai 171 euro nel periodo di media-stagione (quello che include alcune vacanze scolastiche di Carnevale, a febbraio-marzo 2025).Male anche i voli di Natale da Milano per la Calabria, la Campania, la Puglia: i più costosi e con enormi differenze rispetto alla bassa stagione.
Tra i più cari anche i voli per la Sardegna, anche se con variazioni rispetto ai non festivi un po’ più contenute. Altroconsumo ha fatto confronti anche con l’estero, scoprendo che durante le vacanze di Natale viaggiare verso le città europee considerate è molto meno costoso che viaggiare in Italia; inoltre, i prezzi dei voli rispetto alla bassa stagione mediamente raddoppiano, mentre quelli nazionali arrivano a oltre il triplo.Infatti, per le capitali europee selezionate si spende 149 euro (in media), mentre per i voli nazionali molto di più, 246 euro: una differenza di ben il 65%. Guardando agli esempi più estremi, l’Indagine ha confrontato un volo Roma-Londra a 92 euro contro un Milano-Catania a 389 euro, quasi 300 euro in più: il biglietto per andare in Sicilia per le vacanze di fine anno, in sostanza, costa oltre quattro volte tanto il biglietto per andare nel Regno Unito. Anche i treni, come i voli, sono sempre più cari a Natale-Capodanno rispetto a gennaio, raggiungendo anche cifre piuttosto elevate nel periodo dei rientri.
In alta stagione, però, il treno conviene rispetto ai voli mentre nella bassa stagione sono stati riscontrati prezzi più bassi in aereo che in treno. L'Associazione sottolinea come "anche se la domanda di voli aumenta durante le feste, le differenze individuate per alcune tratte nazionali e verso le isole sono eccessive e non giustificate, come già evidenziato nell'inchiesta dell'anno scorso.Dunque, anche quest'anno Altroconsumo invierà i risultati all’Antitrust, che sta svolgendo un'indagine conoscitiva sui prezzi dei voli per Sicilia e Sardegna e sull’uso degli algoritmi di prezzo nel trasporto aereo per le due isole".
Una sola nota positiva è emersa dalle rilevazioni: i prezzi dei voli nel periodo festivo analizzati quest’anno – pur restando alti – sono comunque diminuiti rispetto all’indagine dell’anno scorso, del 14%. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)