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Siria, dalla guerra contro Assad al governo: i ribelli ce la faranno?

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(Adnkronos) –
Dopo la svolta, la Siria ora deve costruire.L'offensiva contro le forze di Assad è stata lampo.

Ma adesso per la coalizione di gruppi, guidata da Hayat Tahrir al-Sham (Hts), che ha posto fine al regime, si prospetta il compito più arduo, quello della governance e del pluralismo. I ribelli hanno diffuso messaggi con l'obiettivo di rassicurare le minoranze e sottolineare l'impegno per una Siria per tutti i siriani.Hts, evidenzia il Washington Post, dovrà consolidare il controllo su un insieme di forze ribelli, dare prova di inclusività a livello politico e placare le paure di chi teme che rimpiazzeranno il sistema assadista con la loro forma di dominio assoluto.

Hts dovrà dimostrare di voler dare rappresentazione politica alle diverse confessioni e minoranze della Siria e a un insieme di gruppi che hanno contribuito alla caduta di Assad. Per ora sono tutti concentrati sulla distribuzione del pane, sulla necessità di trovare carburante per i bus e denaro per le casse siriane.Per ora, prosegue l'analisi del giornale, il piano politico del gruppo si concentra sull''esportazione' del suo governo da Idlib, nel nordovest della Siria, a Damasco.

Ed è troppo presto per dire come si tradurrà a livello nazionale il modello di amministrazione locale di Hts, che allarga la sua area di controllo da una piccola enclave sunnita a un territorio più ampio e variegato.  Tra gli interrogativi cruciali c'è quello sul ruolo che avrà Abu Mohammed al-Jawlani, leader enigmatico di Hts che ha rinnegato Is e al-Qaeda e viene descritto dagli osservatori come un opportunista e campione di 'restyling'.E, osserva Aaron Zelin del Washington Institute for Near East Policy, contribuirà a determinare il futuro della Siria la scelta di Jawlani, insistere per avere l'ultima parola o acconsentire a stare sullo sfondo. A Damasco i 'nuovi arrivati' sono per lo più sconosciuti.

C'è chi vuole elezioni.Fuori dagli uffici del ministero degli Interni, racconta il Post, gli agenti sono tutti di Idlib e hanno i distintivi del 'governo' di Idlib.

Si chiedono chi sia oggi alla guida del ministero di Damasco, dove non si vedono più le forze di polizia di Assad.Su quella poltrona c'è Mohammed Abdulrahman, ex ministro degli Interni del 'governo di salvezza' di Hts a Idlib.

Il consigliere per i media, Ahmed Badawi, assicura che ci sarà un "coordinamento" con elementi del vecchio regime. "Non siamo venuti per prendere il potere – dice -.Il governo è per tutti i siriani".  Ad Aleppo, conquistata dalle forze guidate da Hts una settimana prima di Damasco, si 'intravedono' segnali sulla forma di governo, con i servizi ripresi rapidamente. E, aggiunge il Post, i 'tecnici' che Hts aveva inviato ad Aleppo sono ora a Damasco, con l'incarico di ricostruire le istituzioni siriane, mentre alcuni ministri sono stati lasciati ai loro incarichi e ai dipendenti è stato chiesto di tornare a lavorare.

Ma se oggi Hts appare fermamente al controllo del Paese e molti siriani sembrino volergli dare un'opportunità, gli analisti affermano che a Idlib ci si è fermati ben prima degli standard democratici.Il premier scelto da Jawlani, Mohammed al-Bashir, ha assicurato che resterà in carica 'solo' fino a marzo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nato, allarme Putin: “E’ una minaccia”. Trump: “No Atacms contro Russia”

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(Adnkronos) –
La Russia è una minaccia per la Nato.Vladimir Putin si prepara ad un confronto a lungo termine non solo con l'Ucraina e i paesi del Patto Atlantico devono accelerare.

E' perentorio il messaggio che Mark Rutte, segretario generale della Nato, invia mentre la guerra tra Ucraina e Russia ha ampiamente superato i 1000 giorni e la parola 'tregua' per ora rimane sulla carta. 
"La Russia si prepara per un confronto a lungo termine, con l'Ucraina e anche con noi.Dovremmo essere profondamente preoccupati.

Io lo sono: l'economia russa è in assetto di guerra.Nel 2025 la spesa militare totale sarà il 7-8% del Pil, se non di più, ai massimi dai tempi della Guerra Fredda", dice snocciolando dati e informazioni che delineano un quadro da non sottovalutare. "L'industria della difesa russa produce numeri enormi di carri armati, veicoli corazzati e munizioni.

Quello che le manca in qualità, viene compensato con la quantità, con l'aiuto di Cina, Iran e Corea del Nord.Tutto questo punta in una chiara direzione", aggiunge. Gli alleati Nato nel 2014 "hanno concordato di investire una somma pari ad almeno il 2%" del Pil nella difesa ma posso dirvi che avremo bisogno di molto di più del 2%.

So che spendere di più per la difesa significa spendere di meno per altre priorità", continua, ma per "rafforzare la difesa e preservare il nostro stile di vita" serve solo una "piccola parte" delle somme che gli Stati europei spendono per le pensioni, la sanità e la previdenza, aggiunge. Oggi nella Nato "la nostra deterrenza è buona, ma quello che mi preoccupa è il domani.Non siamo pronti per quello che sta arrivando verso di noi, tra 4-5 anni.

Il pericolo si muove verso di noi a grande velocità e non dobbiamo voltarci dall'altra parte.Dobbiamo affrontarlo – continua – quello che sta succedendo in Ucraina potrebbe succedere anche qui.

A prescindere dall'esito della guerra, non saremo al sicuro nel futuro a meno che non siamo preparati ad affrontare il pericolo". L'anima europea della Nato deve fare i conti con l'imminente arrivo di Donald Trump sulla scena.Il nuovo presidente americano, già nel primo mandato, ha sollecitato i partner del Vecchio Continente a contribuire alla difesa comune con investimenti adeguati. Intanto, l'amministrazione uscente di Joe Biden ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti militari per l'Ucraina.

John Kirby, portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, non ha fornito dettagli sulla fornitura, limitandosi ad affermare davanti ai giornalisti che gli Stati Uniti continueranno a fornire aiuti all'Ucraina "fino alla fine di questa amministrazione". Trump, favorevole all'invio di peacekeeper europei dopo l'eventuale tregua, prende posizione contraria alla decisione assunta un mese fa da Biden.L'attuale presidente ha autorizzato l'Ucraina a lanciare missili Atacms contro obiettivi militari in territorio russo.

L'ultimo attacco è andato in scena 48 ore fa.Trump, già alla fine di novembre, si è detto "decisamente contrario" all'impiego dei missili Atacms. Le parole rilasciate da Trump il 25 novembre compaio ora sulla rivista Time che ha nominato il presidente eletto 'uomo dell'anno'.

Il Cremlino ha ribadito l'intenzione della Russia di rispondere ai nuovi raid con gli Atacms contro un aeroporto militare di Taganrog, nella regione russa di Rostov. "Perché lo facciamo?Non facciamo che intensificare questa guerra e aggravarla.

Voglio arrivare a un accordo e il solo modo di arrivarsi è quello di non abbandonare" Kiev, ha affermato Trump.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Autonomia, via libera al referendum: centrodestra confida nel quorum mancato

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(Adnkronos) – In realtà "non è stata una doccia fredda".Il via libera della Cassazione al referendum abrogativo della riforma dell'Autonomia cara alla Lega "era atteso, ce l'aspettavamo".

Però in maggioranza già si pensa a quel che sarà, ossia se la riforma targata Calderoli dovesse saltare sulla mina del voto popolare.Difficile accada, è la convinzione, mentre in queste ore si ragiona sul raggiungimento del quorum necessario per affossare quello che l'opposizione ha ribattezzato come lo 'Spacca Italia'.  Il ragionamento che prevale, riportano fonti di maggioranza all'Adnkronos, "è che il Nord, favorevole all'Autonomia, diserterà le urne; mentre il Meridione, che non vede di buon occhio la riforma, è storicamente astensionista, ed è difficile pensare ci sia una mobilitazione tale da centrare il 51% dei sì, che, parametrato su base nazionale, vorrebbe dire che l'80% del Sud Italia dovrebbe andare a votare.

Il Pd, la sinistra, mobiliteranno i loro, ma certo non basterà.Pensare che possano spuntarla, considerando la variabile del Nord favorevole e del Sud astensionista da sempre, è come credere che l'acqua vada controcorrente…". Premessa la convinzione del quorum mancato, o per lo più visto come una 'mission impossible', fonti vicine alla premier Giorgia Meloni tengono a ribadire che il destino delle riforme non è legato a quello del governo.

Vale per il premierato difeso a spada tratta dalla presidente del Consiglio, ma vale anche per l'autonomia. "Meloni andrà avanti fino a fine legislatura a prescindere, nessuno ha mai detto che sarebbe andata a casa se le riforme istituzionali dovessero subire una battuta d'arresto.Non si farà disarcionare da giochi di palazzo, andrà a casa solo se saranno gli italiani a chiederlo, con il voto, ma non certo con quello che passa dal referendum: quello serve solo a lasciar decidere gli italiani se vogliono o meno una riforma.

E noi li ascolteremo, ma tenendo la barra dritta sul governo del Paese".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero oggi 13 dicembre: stop a trasporti, scuola e sanità

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(Adnkronos) –
Lo sciopero di oggi 13 dicembre 2024 blocca l'Italia: si fermano i trasporti pubblici con metro e bus, con orari diversi e fasce garantite da Milano a Roma.Stop anche per scuola e sanità.

Il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini aveva firmato un'ordinanza per ridurre l'agitazione a 4 ore (dalle 9 alle 13) per metro, bus e tram ma il Tar del Lazio l'ha sospesa: lo sciopero è tornato quindi di 24 ore. Ecco allora quali servizi non saranno garantiti e per quanto a lungo nella giornata di oggi. Tutti i settori coinvolti sciopereranno per 24 ore, dunque i servizi non saranno garantiti per l'intera giornata di oggi, venerdì 13 dicembre. Si fermano bus, tram e metro nelle città italiane, pur garantendo delle fasce di garanzia al primo mattino e nel pomeriggio. 
A Roma sono coinvolte la rete Atac e i bus periferici gestiti da operatori privati. "Durante le sciopero, nelle stazioni della rete metro-ferroviaria eventualmente aperte, non garantito il servizio di scale mobili, ascensori e montascale e il servizio delle biglietterie.Non disponibili anche i bike box (ad eccezione delle fermate Ionio e Arco di Travertino): possibile il deposito o il ritiro della bici al di fuori della fascia oraria di sciopero.

Aperti, invece, i parcheggi di scambio", si legge sul sito del comune di Roma. A seguito dell’ordinanza del Tar, comunica quindi Cotral, lo sciopero dell’Organizzazione sindacale Usb, inizialmente ridotto a 4 ore, torna nella forma inizialmente prevista di 24 ore con astensione dalle prestazioni lavorative dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio.Le corse bus e treno saranno garantite dall’inizio del servizio diurno fino alle 8.29 e dalle 17 a fine servizio.

Tutte le informazioni sulla modalità di gestione del servizio saranno disponibili sul sito internet www.cotralspa.it ed al Contact Center al numero 800 174 471. 
A Milano lo sciopero potrebbe avere conseguenze sul servizio delle linee ATM e della funicolare Como-Brunate, che non garantiscono il servizio tra le 8:45 e le 15 e poi dopo le 18, fino al termine del servizio. Per quanto riguarda Fiirenze e la Toscana, Autolinee Toscane ha annunciato le fasce orarie garantite, che probabilmente saranno rimodulate: dalle 4.15 alle 8.14 e dalle 12.30 alle 14.29. A Napoli le linee di superficie potrebbero fermarsi fra le 8.30 e le 17 e dopo le 20.Per le funicolari e metro, stop metro fra le 9 e le 17 e dopo le 20.

La Circumvesuviana invece potrebbe fermarsi fra le 8.30 e le 16.30 e ancora dopo le 19.30. Lo sciopero nazionale del personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, proclamato da sigle sindacali autonome, è già iniziato ieri sera alle ore 21.00 e proseguirà fino alle ore 20.59 di oggi.I treni in queste ore possono subire cancellazioni o variazioni.

Sul sito di Trenitalia è disponibile l'elenco dei treni a lunga percorrenza garantiti.  "La protesta sindacale potrebbe avere un impatto significativo sulla circolazione ferroviaria e comportare cancellazioni totali e parziali di Frecce, Intercity e treni del Regionale di Trenitalia.Gli effetti, in termini di cancellazioni e ritardi, potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine dello sciopero", comunica Trenitalia che, tenuto conto "delle importanti ripercussioni sul servizio", invita i passeggeri a informarsi prima di recarsi in stazione e, ove possibile, a riprogrammare il viaggio. Nella giornata di venerdì 13 dicembre i treni regionali saranno quindi garantiti dalle ore 6 alle ore 9, e dalle ore 18 alle ore 21, con limitazioni o cancellazioni fuori da queste fasce orarie.

Informazioni su collegamenti e servizi attivi sono disponibili attraverso l’App Trenitalia, la sezione Infomobilità del sito web trenitalia.com, i canali social e web del Gruppo FS Italiane, il numero verde gratuito 800 89 20 21, oltre che nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, le self-service e le agenzie di viaggio convenzionate. Trenord comunica che negli orari 6-9 e 18-21 potranno viaggiare i treni compresi nella lista dei “treni garantiti”, disponibile al link: www.trenord.it/trenigarantiti.La compagnia specifica che per il servizio aeroportuale, nella sola giornata di venerdì 13, saranno istituiti: autobus sostitutivi in caso di corse non effettuate sul collegamento tra Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto (senza fermate intermedie). Usb Taxi partecipa allo sciopero generale del 13 dicembre e invita i tassisti a partecipare, insieme agli altri lavoratori, alle manifestazioni nazionali di Roma e Milano. "Le scelte governative in ambito di trasporto pubblico comportano una distorsione della domanda di mobilità che, tagliando le risorse nel Tpl di linea, cerca di far ricadere su di noi responsabilità che non ci appartengono", è la dichiarazione di Usb Taxi.  Lo sciopero indetto da Usb avviene anche "per la difesa della sanità pubblica e del diritto alla salute".

L'Usb ha spiegato che "la legge di bilancio per il 2025 sigla, in maniera definitiva, quanto il rafforzamento del Ssn e della salute collettiva non rappresentino una priorità del Governo Meloni ed evidenzia un’ulteriore diminuzione delle risorse destinate al fondo sanitario nazionale", evidenziando "la tendenza a disinvestire nella sanità pubblica" e "a trasferire risorse pubbliche alla sanità privata". Ecco perché alcuni servizi oggi non saranno garantiti.Potrebbero esserci disagi nell’erogazione dei servizi sanitari (esami, ambulatori ecc) e amministrativi (prenotazione esami, accettazione ecc) anche affidati a ditte esterne che si dovessero manifestare a livello sia territoriale che ospedaliero.

Saranno invece garantiti i servizi minimi essenziali ossia il Pronto Soccorso e servizi afferenti legati a problematiche non-differibili della salute dei cittadini ricoverati (turni dei reparti) e non, servizi di assistenza domiciliare, attività di prevenzione urgente (alimenti, bevande, etc..), vigilanza veterinaria, attività di protezione civile e attività connesse funzionalità centrali termoidrauliche e impianti tecnologici. 
Anche il personale scolastico incrocia le braccia: non garantiti i servizi di nido e scuola dell'infanzia, saranno a rischio le lezioni mentre gli studenti di vari licei hanno deciso di unirsi allo sciopero dei lavoratori.Nella nota Usb si legge: "Lo sciopero del 13 dicembre giunge a ridosso della pausa natalizia, e permette a lavoratrici e lavoratori della scuola di fare un primo bilancio dell’anno scolastico in corso”, considerato che “presente e futuro della scuola italiana sono quasi deterministicamente instradati su un binario che lascia poco spazio a variabili di cambiamento e di ripristino di una funzione sociale progressiva, di un piano di apprendimento adeguato, serio e all’altezza dei grandi temi del nostro tempo per gli studenti, di un livello salariale e di diritti per docenti e personale ATA, un milione e passa di lavoratrici e lavoratori che portano ogni giorno avanti il malandato carrozzone della scuola pubblica statale". Usb "contesta in fine gli interventi del ministero e dunque del Governo Meloni come in tema scuola, tra cui: le Linee guida per l’Educazione civica; la riforma del 4+2 per gli istituti professionali; l’uso dei fondi del Pnrr; il “rilancio del sistema del Pcto (ex alternanza scuola-lavoro).

Ma Usb propone pure piani di intervento per costruire “un’alternativa” per la scuola, fra cui una maggiore forza sindacale e di contrattazione anche per arginare l’eccessivo potere dei dirigenti, di smantellare il carico burocratico e di tornare a parlare di scuola in termini di saperi e “della loro dimensione storica e della loro capacità di comprendere il presente”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treviso, rissa in centro tra giovanissimi: ferito 22enne, è grave

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(Adnkronos) – Un ragazzo è stato colpito al collo con un coccio di bottiglia e versa in gravissime condizioni.L’episodio è accaduto poco prima delle 22 di questa sera in via Castelmenardo, nel centro di Treviso, durante una rissa scoppiata tra una decina di giovani, tra cui anche dei minorenni.

Il giovane italiano di 22 anni è stato ferito al collo con un coccio di bottiglia raccolto da terra e ha perso molto sangue.Sarebbero già stati tutti identificati e fermati dalla Squadra mobile di Treviso i circa dieci partecipanti alla rissa.  Dalle prime informazioni, la rissa sarebbe scoppiata per motivi legati a degli stupefacenti, i fermati sarebbero tutti stranieri di seconda generazione non residenti in città, e tra di loro ci sarebbero almeno tre ragazzine minorenni.  "Questa città è sicura e non è abituata a questo genere di cose", il commento del sindaco di Treviso Mario Conte all'emittente Rete Veneta. “Dispiace molto perché sia la vittima che i carnefici così si sono rovinati la vita e sono solo dei ragazzi e addirittura minorenni – aggiunge Conte – Episodi come questi danno della città un’immagine di degrado sociale che non credo ci appartenga, ma siamo tutti chiamati a riflettere sul perché queste cose avvengano ormai con una certa frequenza, oggi qui, ieri a Padova, scene inquietanti che ormai vediamo costantemente”.  “Evidentemente – continua Conte – c’è qualcosa che non funziona nella testa di questi giovani, tra le tecnologie, i social che inondano la loro testa di immagini, la musica che ascoltano che parla solo di violenza, droga, pusher e stupri”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europa League, Ajax-Lazio 1-3: decidono Tchaouna, Dele-Bashiru e Pedro

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(Adnkronos) – La Lazio batte 3-1 l'Ajax in un match valido per la sesta giornata di Europa League, disputato alla Johan Cruijff Arena di Amsterdam.A decidere la partita i gol di Tchaouna al 12', Dele-Bashiru al 52' e Pedro al 77'; di Traoré al 47 la rete dei padroni di casa.

In classifica capitolini primi insieme all'Athletic Bilbao con 16 punti, olandesi fermi a quota 10.Nella settima giornata la Lazio ospita la Real Sociedad, mentre l'Ajax farà visita ai lettoni del Rigas.  La Lazio batte l'Ajax con una prova autorevole che la mantiene in vetta nella classifica di Europa League e ad un passo dalla qualificazione diretta agli ottavi di finale.

I biancocelesti scendono in campo senza il supporto dei propri tifosi a cui è stata vietata la presenza.  La prima occasione della partita è per gli olandesi al 5'.Traorè in area rientra sul sinistro e calcia a giro sul secondo palo, la conclusione è di poco fuori.

Al 9' i lancieri rischiano molto con la costruzione bassa, mettendo in difficoltà il portiere Pasveer: rilancio addosso a Castellanos, ma il rimpallo finisce fuori.Al 12' i biancocelesti sbloccano la partita: recupero palla di Dia nella trequarti olandese, Rovella appoggia subito a Castellanos, che di esterno serve magnificamente Tchaouna: taglio in area al centro da destra e sinistro vincente.

Al 19' Ajax a un passo dal pari: un perfetto schema da calcio d'angolo libera Rensch al cross in area.Brobbey arriva di testa da solo sul pallone, ma manda clamorosamente a lato.  Al 23' altro rischio preso dai padroni di casa con un retropassaggio pericoloso al portiere Pasveer.

Castellanos tenta ancora il recupero, ma viene anticipato dal portiere avversario.Nello slancio subisce un colpo, ma l'intervento di Pasveer è regolare e sul pallone.

Al 28' tiro da fuori area di Castellanos, fuori di poco.Alla mezz'ora colpo di testa di Brobbey su cross di Berghuis da sinistra con palla di poco fuori alla sinistra di Mandas.

Il portiere greco era comunque sulla traiettoria.Al 34' grande azione dell'Ajax che entra addirittura in area piccola col pallone.

Brobbey, marcato spalle alla porta, scarica dietro per Traorè che va al tiro ribattuto da Dele-Bashiru.Al 38' ammonizione per Hato per un fallo su Gigot.

Al 40' Castellanos viene smarcato benissimo in area, ma invece di tirare al volo preferisce mettere il pallone in mezzo e sciupa tutto.Nel recupero della prima frazione giallo a Rovella per un intervento troppo irruento su Godt.  Al 1' della ripresa giallo per Pellegrini per un'entrata in ritardo su Brobbey.

Al 2' l'Ajax pareggia.Punizione pericolosa da destra, una spizzata di testa trova la deviazione sulla linea di Pellegrini.

Sul pallone vagante in area arriva di corsa Traorè, che calcia di sinistro di prima intenzione e manda il pallone sotto la traversa.Dura poco il vantaggio dei padroni di casa perché al 7' tornano in vantaggio i capitolini.

Pedro serve Zaccagni, che punta l'uomo a sinistra e mette un pallone teso in mezzo, sul quale Castellanos non arriva per un soffio.Sul secondo palo però, in posizione defilata, Dele-Bashiru calcia subito di destro e trova il gol del 2-1.

Pasveer para quando la palla è già entrata in porta, come confermato dalla goal-line technology.  Al 12' su un cross da sinistra Pellegrini tenta un retropassaggio di petto a Mandas, ma lo calibra malissimo e permette a Brobbey di intervenire al volo, la sua conclusione però termina fuori.Al 22' Tavares entra al posto di Pellegrini e al 27' tocca a Gila sostituire Patric.

Al 32' arriva il tris biancoceleste con Pedro.Tavares spezza il pressing dell'Ajax con una delle sue sgroppate e serve benissimo Tchaouna, il francese appoggia di tacco per l'arrivo dell'ex Barcellona, che stoppa con il destro e con il sinistro a giro batte Pasveer per il 3-1.

Al 39' Castellanos manca il gol del 4-1.Lancio lungo che pesca l'argentino, scattato in posizione regolare: il colpo sotto trova la parata di Pasveer.  Al 40' gran botta di Traoré che si stampa sulla traversa.

Un minuto dopo ancora Ajax pericoloso con Akpom: Mandas respinge.Al 43' esce Pedro ed entra Guendouzi.

Al 45' l'ultimo brivido del match.Akpom svetta da solo e benissimo su un cross da destra, ma il suo colpo di testa schiacciato sfiora appena il palo alla destra di Mandas.

Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio dell'arbitro e la Lazio diventa la settima squadra italiana a vincere sul campo dell'Ajax, dopo Juve, Milan, Inter, Roma, Atalanta e Napoli.In più ci è riuscita al primo tentativo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte Ramy, a ‘Dritto e Rovescio’ il video inedito sull’inseguimento – Guarda

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(Adnkronos) – A Dritto e Rovescio in onda un video inedito sull’inseguimento fra i Carabinieri e lo scooter sul quale viaggiava Ramy Elgaml, il diciannovenne di origini egiziane morto nella notte tra il 23 e il 24 novembre.  Stando alle immagini – diverse da quelle che un presunto testimone oculare sostiene gli siano state fatte cancellare dalle forze dell’ordine – si vedono le gazzelle dell’Arma inseguire il motorino, guidato da Fares Bouzidi, ora agli arresti domiciliari.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Daniele Farriciello lascia la Virtus Stabia e torna al San Vito Positano: Il bomber pronto a stupire ancora

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Dopo una stagione da assoluto protagonista con la Virtus Stabia, culminata con la promozione in Eccellenza, Daniele Farriciello fa ritorno al San Vito Positano. L’attaccante, classe ’95, ha firmato per la squadra giallorossa, tornando così in un ambiente che lo conosce bene e dove ha già lasciato il segno.

Un bomber seriale

Farriciello è un attaccante di razza, con un fiuto del gol sopraffino. Lo dimostrano i numeri: 22 reti nella scorsa stagione con la Virtus Stabia, 41 con il Santa Maria La Carità nel 2021/22 e 28 nella stagione precedente, sempre con la maglia del Santa Maria. Un bomber seriale, capace di trascinare le squadre verso la vittoria.

Un percorso ricco di successi

Il suo percorso calcistico è costellato di successi. Ha militato in Serie D con Scafatese e Marcianise, e in Eccellenza con squadre blasonate come San Vito Positano e Audax Cervinara. Ora, il ritorno in giallorosso rappresenta una nuova sfida, un’opportunità per scrivere un altro capitolo importante della sua carriera.

Un innesto di esperienza

Il San Vito Positano ha puntato su Farriciello per rinforzare il proprio attacco. L’attaccante, oltre a essere un goleador prolifico, porta con sé una grande esperienza e una mentalità vincente. La società giallorossa e i tifosi accolgono con entusiasmo il suo ritorno, convinti che possa essere un elemento chiave per raggiungere gli obiettivi stagionali.

Un colpo di mercato

L’arrivo di Farriciello rappresenta senza dubbio un colpo di mercato per il San Vito Positano. Un attaccante di questo calibro può fare la differenza in un campionato come la Promozione. La squadra giallorossa dichiara così le proprie ambizioni importanti e con Farriciello in attacco le possibilità di raggiungere gli obiettivi prefissati aumentano considerevolmente.

Cosa aspettarsi dal futuro

Sarà interessante vedere come si adatterà Farriciello al nuovo contesto e quale sarà il suo impatto sulla squadra. Di certo, il bomber giallorosso ha tutte le carte in regola per diventare uno dei protagonisti della prossima stagione.

In conclusione

Il ritorno di Daniele Farriciello al San Vito Positano è un’ottima notizia per i tifosi del San Vito Positano12. Un attaccante di grande talento e esperienza che si mette a disposizione della squadra giallorossa con l’obiettivo di vincere.

Logico, “Tassa salva-calcio su scommesse online in legge di bilancio sarebbe ingiustificabile”

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(Adnkronos) – Ingiustificabile, dannosa e discriminatoria.Questo il giudizio dei concessionari del gioco a distanza aderenti a Logico rispetto alla tassa salva-calcio che secondo indiscrezioni della stampa, il Governo starebbe pensando di inserire nella Legge di Bilancio in discussione in questi giorni, su proposta del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, a carico delle imprese che operano in regime di concessione nel settore legale delle scommesse online. “Siamo contrariati rispetto a questa iniziativa – commenta Moreno Marasco presidente di Logico – che non trova alcuna giustificazione, anzi tutt’altro: ci accingiamo ad affrontare un bando di gara che prevede un costo di concessione del valore di 7 mln di euro, un aumento di 35 volte rispetto ai valori precedenti, che di per sé comporterà una riduzione importante del numero dei concessionari del gioco a distanza.

Questo aggravio ulteriore potrebbe portare a conseguenze nefaste sulla tenuta del settore, che – va ricordato – è l’unico presidio a contrasto dell’offerta di gioco illegale online.Numerose realtà imprenditoriali, che avrebbero partecipato già a fatica alla nuova gara, sarebbero sicuramente inibite dal farlo, di fronte ad una ulteriore nuova tassazione”.

Il comparto del gioco legale è perciò pronto ad avversare qualunque eventuale provvedimento volto a vessare ulteriormente un sistema già pesantemente aggravato. Per gli operatori, nel momento in cui sono state fissate le regole d’ingaggio con un nuovo bando di gara, sarebbe scorretto e illegittimo mutare il quadro complessivo e introdurre un nuovo pesante balzello.Last but not least, questa nuova tassa sarebbe rivolta esclusivamente alle aziende concessionarie del gioco a distanza, misura quindi discriminatoria verso un solo canale dell’intero comparto. “Se il calcio va finanziato – conclude Marasco – il modo migliore per farlo consiste nel restituire legittimità alle sponsorizzazioni sportive, bloccate dallo scellerato divieto inserito nel decreto dignità del 2018.

Legittimità è la parola chiave: le aziende del settore devono poter render visibili i propri marchi, con iniziative di comunicazione responsabili, superando divieto di pubblicità e sponsorizzazioni.Sul tema, chiediamo l’apertura di un confronto e l’istituzione di un tavolo con MEF, AgCom, i principali broadcaster nazionali e le federazioni sportive”.

Del resto, lo stesso Roberto Alesse, Direttore Generale ADM, ha affermato pochi giorni fa che sarebbe ragionevole superare la norma sul divieto di sponsorizzazione, definendo il divieto stesso “una ipocrisia ordinamentale”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente 12 dicembre

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+' al concorso del Superenalotto di oggi, giovedì 12 dicembre 2024.Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei 6 ammonta quindi a 44.100.000 euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è una colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. Ecco la combinazione vincente del concorso di oggi, 12 dicembre 2024: 20, 61, 76, 78, 85, 87, Numero Jolly 44, Superstar 72.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sito olandese dà del “mafioso” a Lotito, l’ambasciatore italiano protesta

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(Adnkronos) – Claudio Lotito offeso da un sito olandese.In difesa del patron della Lazio scende in campo l'ambasciatore italiano nei Paesi Bassi. "Desidero esprimere il mio disappunto per le espressioni utilizzate nell'articolo di Alain van Hilten, pubblicato l'11 dicembre 2024 sul Suo giornale, dal titolo 'Avversario dell'Ajax, Lazio: gigante romano dall'ombra nera'" scrive Giorgio Novello, Ambasciatore d'Italia nella Repubblica dei Paesi Bassi, al responsabile del sito Espn Olanda nel giorno in cui la Lazio è impegnata ad Amsterdam nel match di Europa League contro l'Ajax. "In particolare .- aggiunge l'ambasciatore – , mi riferisco alla seguente affermazione: 'Profilo di un club dalla ricca storia, che porta l'eredità di bizzarri incidenti guidati da un presidente di stampo mafioso'".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Felipe Bergoglio, pronipote del Papa ora gioca nella Castiglionese

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(Adnkronos) – Giocherà come difensore nella U.S.Castiglionese 1919, squadra aretina che milita in Eccellenza Toscana, il giovane pronipote argentino di papa Francesco.

Si chiama Felipe Bergoglio ed è nato nel 2004 in Argentina. Felipe sviluppa le sue doti calcistiche nel settore giovanile del Club Social y Deportivo Lasallano (Argentina), fino alla prima squadra.Con la prima squadra argetina resta per l'intera stagione 2022 e per metà della successiva.

Per Felipe poi, il trasferimento in Italia, dove firma con il S.S.Misano in promozione.

All'inizio del campionato in corso si sposta al Trestina in Serie D, prima di firmare adesso con la Castiglionese "per dare man forte al progetto viola".E' di oggi l'anuncio della U.S.

Castiglionese 1919. "Benvenuto tra noi Felipe", scrive la società sul suo profilo Facebook. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elton John contro la cannabis: “Crea dipendenza”

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(Adnkronos) – "La marijuana dà dipendenza e porta a altre droghe".Parola di Elton John che, a Time magazine, si schiera contro la legalizzazione della cannabis. "Io sostengo che crei dipendenza e porti all'uso di altre droghe.

Quando sei fatto, e io sono stato fatto, non pensi normalmente", dice il cantante, convinto che "la legalizzazione della marijuana in America e in Canada sia uno dei più grandi errori di tutti i tempi". Elton John da tempo non fa uso di nessuna sostanza e proprio grazie al percorso intrapreso ha potuto aiutare altri artisti – come Eminem o Robbie Williams – a combattere contro le dipendenze. "È dura dire a qualcuno che si sta comportando da imbecille ed è duro sentirselo direstronzo, ed è dura sentirselo dire.Io alla fine ho deciso di ammettere che mi stavo comportando da imbecille", dice. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgetti: “Pil può arrivare a +0,7%, Manovra non cambia”

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(Adnkronos) – La revisione al ribasso del pil 2024 dell'Istat "non cambia" la politica di bilancio del governo e la Manovra 2025: l'esecutivo punta ad arrivare ad una crescita del "+0,7%".E' un passaggio dell'intervento del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti dal palco di Atreju. La crisi tedesca e l'attesa per le scelte della nuova amministrazione Trump impattano l'economia italiana, afferma Giorgetti. "E' inutile negare che la Germania in Europa significa molto" e "questa è una parte spiegazione" della revisione al ribasso della crescita italiana del 2024 da parte dell'Istat.

Inoltre "siamo in una fase in cui in molti sono in attesa di capire cosa significherà la nuova amministrazione Trump e il nuovo governo tedesco e questi due elementi hanno un'influenza importante sull'economia italiana", dice. "Noi continuiamo con una politica fatta di responsabilità e serietà e che ha fatto maturare riconoscimenti internazionali molto superiore di quanto ci venga riconosciuto internamente", afferma.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte Ramy, l’amico Fares: “Urtati da dietro dall’auto dei carabinieri”

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(Adnkronos) – "L'ultima cosa che ricordo è un botto, un impatto forte da dietro.Mi ricordo l'urto con la macchina dei carabinieri, io che volo e poi mi risveglio in ospedale".

Sono le parole che Fares Bouzidi, il ventiduenne alla guida dello scooter su cui viaggiava e ha perso la vita Ramy Elgaml, morto la notte del 24 novembre scorso, in via Quaranta all’angolo con via Ripamonti, ha riferito alla gip di Milano Marta Pollicino nell'interrogatorio di convalida dell'arresto.  "Sono scappato non da un alt, a me nessuno mi ha intimato di fermarmi, io ho incrociato la macchina dei carabinieri e avevo paura perché non avevo la patente di guida, quindi sono scappato" le parole dette in oltre due ore di interrogatorio da Fares, difeso dagli avvocati Debora Piazza e Marco Romagnoli. "Loro – racconta ancora il ventiduenne, ai domiciliari per resistenza e indagato per omicidio stradale – mi sono venuti dietro e quindi la cosa si è incrementata sempre di più: io ho accelerato e loro mi venivano dietro.Avevo quest'ansia che mi fermassero perché non avevo la patente, poi è successo quello che è successo, sono stato urtato da dietro dalla macchina dei carabinieri".  Il ragazzo di origine tunisina ha risposto a tutte le domande, anche quelle dei pm Giancarla Serafini e Marco Cirigliano. "Ha risposto compiutamente per quello che ricorda perché in alcune fasi, con il trauma che ha avuto, i ricordi – spiega il difensore – sono un po' offuscati".

Nessuna incertezza quando deve confutare il verbale di arresto dei carabinieri (dove dell'impatto tra scooter e gazzella non si parla): "C'è stato un urto, un botto, una spinta da dietro della macchina dei carabinieri", poi il 'volo' dallo scooter che è costato la vita a Ramy Elgaml.E di urto parla anche l'unico testimone oculare di questa storia. Alla giudice e ai magistrati Fares Bouzidi ricostruisce la serata tra amici trascorsa nei locali di Porta Venezia, poi la decisione di spostarsi verso la zona della movida, quindi l'incontro con la gazzella dei carabinieri e la fuga verso il quartiere Corvetto, "su strade che conoscevo".

Il quadro che emerge, chiosa l'avvocato "è quello di un ragazzo giovane che per timore di prendere una multa scappa…poi è successo quello che successo".Smentita anche la fuga come conseguenza di una presunta rapina: "La catenina che aveva con sé era sua, ha anche foto che lo dimostrano".  I difensori di Fares Bouzidi hanno chiesto intanto la revoca degli arresti domiciliari per il ventiduenne di origine tunisina finito in manette per resistenza.

Il giovane, ricoverato per alcuni giorni in ospedale, porta su di sé ancora i segni dell'impatto: cammina con le stampelle e "si sta ancora riprendendo da un infortunio faticoso" spiega l'avvocato Romagnoli.La decisione sarà presa, a stretto giro, dalla gip di Milano Marta Serafini.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Matthieu Blazy è il nuovo direttore creativo di Chanel

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(Adnkronos) – Dopo mesi di rumors è ufficiale: Matthieu Blazy è il nuovo direttore creativo di Chanel.Francese, 40 anni, lo stilista è stato al timone di Bottega Veneta per tre anni e assumerà presto le redini dell’iconica griffe di rue Cambon, succedendo così a Virginie Viard.

Blazy raccoglie una sfida importante, trattandosi di un marchio che più di ogni altro ha fatto dell'heritage e della tradizione il proprio valore fondante.Blazy d'altro canto è un creativo che ha dimostrato di poter fare grandi cose in Bottega Veneta, che sotto la sua guida ha conosciuto un enorme successo fino a salire sulla vetta dei brand più influenti e amati a livello globale.  
Con questa nomina Blazy sarà il quarto stilista nei 114 anni di storia della maison francese, fondata da Coco Chanel nel 1910.

Prima di lui, a parte Mademoiselle, a guidarla sono stati solamente lo stilista tedesco Karl Lagerfeld, scomparso nel 2019 e poi Virginie Viard, suo braccio destro.L'annuncio dell'arrivo di Blazy avviene poco dopo l'ufficializzazione dell'addio a Bottega Veneta.

Alla guida del brand del gruppo Kering arriverà, da fine gennaio, Louise Trotter, ex Carven. Nel suo ruolo, Blazy sarà responsabile delle collezioni haute couture, prêt-à-porter e accessori.Lo stilista avrà sede a Parigi e riferirà a Bruno Pavlovsky, presidente delle attività di moda Chanel e di Chanel Sas.

Farà il suo ingresso nella maison dal 2025. "Sono felice e onorato di entrare a far parte della meravigliosa maison Chanel – afferma Blazy -.Non vedo l'ora di incontrare tutti i team e di scrivere insieme questo nuovo capitolo". Si dice “lieto” di dare il benvenuto al creativo Bruno Pavlovsky: “Sono convinto che saprà giocare con i codici e il patrimonio della maison attraverso un dialogo continuo con lo Studio, i nostri atelier e le nostre maison d'art.

La sua personalità audace, il suo approccio innovativo e potente alla creazione, così come il suo attaccamento all'artigianato e alla bellezza dei materiali, porteranno Chanel in nuove ed entusiasmanti direzioni”.  Nato a Parigi nel 1984, Matthieu Blazy è laureato a La Cambre di Bruxelles e vanta un curriculum di tutto rispetto: ha iniziato la sua carriera come stilista uomo per Raf Simons, prima di entrare in Maison Margiela per occuparsi della linea ‘Artisanal’ (haute couture) e delle collezioni ready-to-wear.Nel 2014 si è unito a Phoebe Philo presso Céline come woman senior designer, prima di ricongiungersi a Raf Simons presso Calvin Klein dal 2016 al 2019 come direttore del design del prêt-à-porter. "Matthieu Blazy – evidenziano Alain Wertheimer, presidente esecutivo globale, e Leena Nair, ceo globale di Chanel – è uno dei designer più dotati della sua generazione.

La sua visione e il suo talento rafforzeranno l'energia del marchio e la nostra posizione di leader del lusso.Sotto la guida di Bruno Pavlovsky, siamo certi che Matthieu Blazy continuerà a plasmare il futuro e a scrivere una nuova pagina nella creazione di Chanel”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Villa Pamphili si riprende la scena, Meloni la userà sempre di più

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(Adnkronos) –
Il Casino del Buon Respiro a Villa Doria Pamphili, tra le residenze romane più ambite e con un'avvincente storia alle spalle, si riprende la scena.Ieri ha ospitato i reali di Spagna, rimasti affascinati, pare, da tanta bellezza. Lavori in corso per farla risplendere più di quanto non faccia già, perché la premier Giorgia Meloni, viene raccontato, avrebbe deciso di puntare sulla splendida Villa del '600 come location di pregio per eventi e visite istituzionali di alto profilo.

Già usata a tal fine, la residenza di Doria Pamphili da qui in avanti verrà utilizzata, pare, con più ostinazione.Ma intanto c'è già chi sembra averla scelta come 'residenza': è la volpe dalla 'coda mozza', come la chiamano gli abitanti del quartiere Monteverde, l'animale che vive notoriamente nel parco pubblico che si estende con i suoi 184 ettari al di là delle mura che cingono il Casino del Buon Respiro.  Anche ieri, incurante dell'andirivieni di funzionari, giornalisti e dipendenti di Palazzo Chigi in 'trasferta' per la visita istituzionale, la volpe ha attraversato il tappeto rosso che era stato posizionato per l'arrivo di Re Felipe e della Regina Letizia, passerella bandita a funzionari, commessi e persino al vicepremier Antonio Tajani.

Ma tutti si son guardati bene da fermare lei, la volpe 'Lucrezia', come la chiamano ormai coloro che, di stanza al Casino, la vedono scorrazzare ogni giorno, 'viziata' da chiunque si trovi a prestare servizio nell'antica dimora, aperta al pubblico solo sei volte l'anno. 
Voluto da Papa Innocenzo X Pamphili nel 1644 e progettato da Alessandro Algardi, il Casino è uno dei luoghi più belli della capitale anche grazie al 'giardino segreto' – ieri visitato dai reali di Spagna 'scortati' da Meloni – decorato da un labirinto di siepi che ricordano nella forma i simboli araldici dei Pamphilj, ovvero la colomba e il giglio.Dopo i fasti papali nel XVII secolo, nel 1849 la zona fu teatro di scontri sanguinosi fra le truppe garibaldine che difendevano la Repubblica Romana e quelle francesi venute in soccorso dello Stato Pontificio.  Oltre un secolo più avanti, il Casino del Buon Respiro, anche noto come Casino dell'Algardi, divenne oggetto di un'altra battaglia: l'allora capo del governo Bettino Craxi cercò di "appropriarsene" per convertirlo nella residenza personale del presidente del Consiglio, e per impedirglielo vi fu una vera e propria mobilitazione.

Dopo una lunga mediazione, la dimora seicentesca divenne sede di rappresentanza della presidenza del Consiglio e da lì in avanti venne per lo più usata in occasione delle visite di capi di Stato o di governo stranieri.Amatissima da Matteo Renzi, Giuseppe Conte la usò anche come teatro degli 'Stati generali dell'economia', incassando il rifiuto delle opposizioni, in primis proprio quello di Meloni.  E infine come non ricordare la visita, durata ben tre giorni, del dittatore libico Muammar Gheddafi, che, ricevuto da Silvio Berlusconi nel 2009, trasferì la sua famosa 'tenda beduina' e le sue guardie del corpo, 'le Amazzoni', proprio nel giardino antistante il Casino del Bel Respiro. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Walker, insulti social dopo la sconfitta con la Juve: “Vili e razzisti”

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(Adnkronos) – La sconfitta contro la Juventus ha lasciato un clima pesante in casa Manchester City.La squadra di Guardiola ha vinto una sola delle ultime dieci partite e ieri sera, nella sesta giornata di Champions League, è stata sconfitta dai bianconeri 2-0.

Molti dei tifosi inglesi si sono scagliati contro i giocatori e in particolare contro Kyle Walker, che ha ricevuto pesanti insulti razzisti sui propri profili social. A denunciarlo, nelle proprie storie Instagram, è stato lo stesso terzino: "Nessuno dovrebbe mai essere soggetto al tipo di abusi vili, razzisti e alle minacce che ho ricevuto online a partire dalla partita di ieri sera", ha scritto il giocatore, "Instagram e le autorità devono impedire che ciò accada per il bene di tutti coloro che stanno subendo questo tipo di abusi.Non è mai accettabile".

Poi un messaggio al popolo Citizens: "Ai nostri tifosi, continueremo a lavorare come una squadra per fare meglio, per migliorare e uscire da questa situazione insieme”. A sostegno di Walker è arrivato subito il messaggio del Manchester City, con una nota condivisa sui propri canali ufficiali: "Il Manchester City condanna fermamente gli abusi razzisti a cui Kyle Walker è stato soggetto online dopo la partita di ieri sera.Ci rifiutiamo di tollerare discriminazioni di qualsiasi tipo, indipendentemente dal fatto che ci si trovi in uno stadio oppure online.

Ribadiamo a Kyle il nostro pieno sostegno dopo il disgustoso trattamento che ha ricevuto". Anche la Nazionale inglese, di cui Walker fa parte, ha mostrato il suo sostegno al difensore: "Siamo incredibilmente delusi dal fatto che Kyle sia stato oggetto di un abuso così aberrante sui social media.La discriminazione di qualsiasi tipo è del tutto inaccettabile.

Sosteniamo una forte azione da parte delle autorità e delle società di social media".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Basile Fasolo (Sia): “In andrologia controllarsi oggi per stare bene in futuro”

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(Adnkronos) – Anche in andrologia "controllarsi oggi è utile per star bene nelle età future della vita.Prevenire vuol dire soprattutto comunicare il problema alla popolazione e cercare di convincere le persone a sottoporsi a visite e controlli e ad assumere stili di vita adeguati".

Lo ha detto Ciro Basile Fasolo, direttore scientifico della rivista 'Io uomo in salute' per la Società italiana di andrologia, intervenuto durante il convegno "S3 – Salute Sessuale SIA" che si chiude domani a Milano. "Prevenire qualcosa oggi vuol dire non trovarsi domani di fronte a condizioni patologiche che hanno costi economici per il paziente e per la collettività – aggiunge Basile Fasolo –.Per questo motivo la Società italiana di Andrologia pubblica sei volte all'anno una rivista in cui si affrontano i temi importanti di oggi, che devono costituire un momento di riflessione per tutti in modo da star bene tutti domani". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ddl sicurezza, stallo nel centrodestra: ipotesi stralcio norma su intelligence

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(Adnkronos) – Costretto dal pressing del Colle a correggere il tiro, il governo è pronto a modificare alcuni punti del ddl sicurezza al centro di un braccio di ferro in Commissione al Senato, senza stravolgere l'impianto generale.Ma per ora in maggioranza si tengono le carte coperte, rifiatando dopo lo scontro di mercoledì in Commissione Affari costituzionali.  
La Lega per ora non sembra infatti voler abbassare il muro, aprendo a nuovi emendamenti al ddl, già approvato a Montecitorio lo scorso 18 settembre.

Emendamenti che il governo sarebbe comunque intenzionato a presentare, ma che per ora restano nascosti.Sul tavolo si aspettano modifiche agli articoli che introducono lo stop al divieto di carcere per le detenute madri, per chi ha figli sotto l’anno di età, trasformandolo in facoltà a discrezione del giudice.

Una misura che la Lega ha già strenuamente difeso alla Camera, nonostante i mugugni di Forza Italia.Altro punto 'controverso' il divieto all’acquisto delle Sim telefoniche imposto ai migranti che non hanno in tasca il permesso di soggiorno.  Ma soprattutto a creare difficoltà sarebbe l'articolo 31 del provvedimento, che amplia i poteri dei servizi segreti, permettendo l'accesso dell'intelligence alle banche dati statali, comprese quelle delle Procure.

Per l'articolo 31 non si esclude che si possa intervenire direttamente con lo stralcio del testo, per evitare bocciature dal Quirinale, come temono fonti della stessa maggioranza. "Stiamo andando avanti, martedì si riprende con votazione emendamenti ad art. 11", si limita a dire il presidente della Commissione Affari costituzionali, Alberto Balboni, senatore di Fdi, preferendo parlare del calendario dei lavori in Senato.Lo stesso leader della Lega, Matteo Salvini, dopo la dura nota di ieri che stoppava le modifiche ("Va approvato immediatamente senza perdite di tempo"), preferisce non commentare: "Io mi occupo di trasporti…", replica ai cronisti intercettato in Senato a margine del question time.  
Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, spiega all'Adnkronos la linea del governo: ''Avevo parlato di eventuali poche e piccole modifiche di natura sostanzialmente tecnica al testo.

Quindi, nulla che possa stravolgere l'impianto del provvedimento e intaccare finalità e spirito del disegno di legge.Lo ripeto – insiste – si tratta sostanzialmente di piccole modifiche di natura prettamente tecnica''. Apre alle modifiche Forza Italia.

Il capogruppo Maurizio Gasparri, assicura che una soluzione è a portata di mano e garantisce che a palazzo Madama il disegno di legge sarà cambiato ma senza sottostare all'ostruzionismo delle opposizioni. "Il lungo dibattito alla Camera ha definito un testo ancora migliore di quello, ottimo, predisposto dal governo", spiega Gasparri che promette: ''Al Senato, lo renderemo ancora migliore e non ci faremo bloccare da nessuna manovra ostruzionistica delle sinistre".Ne', rimarca, ''ci faremo intimidire da manifestazioni di piazza che, con toni demagogici e con affermazioni totalmente infondate, vorrebbero impedire il varo di misure utili per garantire l'ordine pubblico".  Ma il fuoco cova sotto la cenere e l'opposizione si infila nelle contraddizioni di una maggioranza bloccata da un braccio di ferro sul disegno di legge che a questo punto slitterà al prossimo anno.

Il capogruppo Francesco Boccia annuncia che sarà in piazza sabato contro il ddl, mentre il capogruppo in Commissione Affari costituzionali, Andrea Giorgis rileva altre criticità: "Trattare allo stesso modo la resistenza passiva e non violenta e la minaccia o la violenza non occorre essere sofisticati giuristi per avanzare dubbi su legittimità". "Si punta a reprimere e intimidire ogni forma di dissenso ed è dunque pericoloso".  Altro punto nel mirino delle opposizione la previsione di estendere l'aggravante a tutti i reati che si commettano nelle immediate vicinanze delle stazioni. "Se la corruzione la consumo in piazza di Spagna sarò sottoposto a una sanzione, se invece lo consumo a Termini sono sottoposto ad altra sanzione…", è sempre Giorgis.I democratici avvertono sui rischi di bocciatura costituzionale del testo.

Di "caratteristiche di inadeguatezza tecnica e giuridica che fanno rizzare i capelli in testa parla il capogruppo dem in commissione Giustizia, Alfredo Bazoli-.Almeno sette, otto articoli e forse anche di più, nel momento in cui dovessero andare davanti alla Corte Costituzionale penso la Corte ci metterebbe una mezz'oretta di camera di consiglio per valutarli incostituzionali". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)