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Salvini replica a Vasco Rossi su nuovo codice strada: “Si confronti con parenti vittime”

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"Vorrei" che Vasco Rossi "non si confrontasse con me, ma con i parenti di qualcuno che è morto coinvolto in un incidente stradale che ha visto come protagonista qualcuno che guidava sotto effetto di stupefacenti.Non c'è da ridere quando si parla di alcool e di droga".

Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, a margine del congresso regionale lombardo della Lega, in corso a Milano. "Spero di andare a tanti altri concerti di Vasco, lo adoro come cantante, però è un codice della strada che ha come unico obiettivo quello di salvare vite" ha poi sottolineato.  Ieri Vasco Rossi ha attaccato il nuovo Codice della strada.Il Rocker di Zocca, sul suo profilo Instagram, si rivolgeva direttamente ai giovani contestando – con ironia – le nuove regole. "Ragazzi – afferma – il ministro Salvini, in questo 14 dicembre, ha fatto in modo per il vostro bene che se avete fumato una canna anche una settimana prima e venite fermati potete essere arrestati immediatamente e vi viene ritirata la patente per tre anni.

Questo il ministro Salvini ha deciso di fare per il vostro bene, per voi naturalmente".  Intanto oggi, a proposito del nuovo Codice della strada, è stato ribadito "che i limiti dei tassi alcolemici non cambiano (si rammenta che le sanzioni e provvedimenti come la confisca del veicolo erano già contemplati).L’unica novità riguarda solo ed esclusivamente i recidivi per cui ci sarà la misura dell’alcolock", ha precisato il Mit in una nota. "Ieri è stato il primo giorno di entrata in vigore del nuovo Codice della strada, qualche polemica c'è stata, però io sto guardando i dati e Giorgia te li porto in dote, sono arrivate le prime multe salate in diverse città italiane per chi ha occupato i posti riservati ai disabili, sono orgoglioso di avere aumentato le multe per chi ruba i posti ai disabili, perché penso che sia un atteggiamento incivile, qualche multa su chi usa il telefonino che è la prima causa di incidenti e anche molte per chi usa la droga e poi si mette alla guida", ha detto Salvini, ospite di Atreju, parlando dei primi controlli stradali dopo l'entrata in vigore del nuovo codice. "Questo – ha sottolineato – è un governo che mantiene le promesse".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Supercinema, Monica Guerritore in “La sera della prima” nell’ambito della rassegna “La stagione di Luca”

Una serata speciale ieri sera al Supercinema di Castellammare dove, nell’ambito della rassegna teatrale “La stagione di Luca”, si è esibita una vera icona del teatro e del cinema italiano, Monica Guerritore.L’affascinante e bella attrice romana ha raccontato sull’onda dei ricordi gli esordi della sua carriera teatrale, a soli quindici anni, con “Il Giardino dei Ciliegi” di Anton Cechov per la regia di Giorgio Strehler.

Tutto parte dal suo incontro negli anni Settanta con il maestro, uno dei più importanti registi teatrali del Novecento, fondatore, assieme a Paolo Grassi e Nina Vinchi, del Piccolo Teatro di Milano, un incontro che le ha cambiato la vita.Una carriera iniziata da giovanissima, suo malgrado: una ragazza con la valigia che accompagna al provino un’amica e viene notata da Strehler.

Può bastare questo a far nascere una luminosa stella nel firmamento teatrale e cinematografico italiano?Sì, se il caso e la fortuna incontrano un talento e una determinazione fuori dal comune.

L’attrice ha poi narrato dei primi passi in Rai con lo sceneggiato “Manon Lescaut”, regia di Sandro Bolchi, e raccontato tanti altri gustosi aneddoti della sua vita privata e della sua carriera, e i retroscena di tante produzioni, con brio e simpatica ironia.Tra un aneddoto e l’altro, Monica Guerritore ha incantato il pubblico del Teatro Supercinema, muovendosi sulla scena con grazia ed eleganza, ballando sulle note di alcune famosissime canzoni che hanno fatto da colonna sonora alla sua e alla nostra giovinezza.

La bravissima attrice ha poi portato in scena alcuni indimenticabili personaggi del suo vasto repertorio teatrale, ammaliando il pubblico con la sua intensa interpretazione e la sua magnetica presenza scenica.Sul palco hanno preso vita emozionanti figure femminili, dal carattere forte e dalla personalità complessa come Giovanna D’Arco, Madame Bovary, Oriana Fallaci, facendo rivivere al pubblico in sala la magica atmosfera di produzioni drammaturgiche rimaste nella storia.

A fare da spalla a Monica Guerritore, con domande e argute riflessioni fuori campo, la brava attrice, autrice e regista Lucilla Mininno.Un’altra serata indimenticabile al Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia, con una delle più grandi interpreti teatrali e cinematografiche italiane del nostro tempo, dalla straordinaria versatilità.

Grazie a Luca Nasuto, attore, drammaturgo e direttore artistico dello storico teatro stabiese, per aver portato a Castellammare anche stavolta il grande Teatro con un’attrice del calibro di Monica Guerritore, per la gioia dei suoi numerosissimi fan.

Siria, “oltre 60 raid Israele in poche ore”. Allarme mine e munizioni inesplose

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Sessantuno raid aerei, attribuiti a Israele, sono stati effettuati nelle ultime ore in Siria, contro obiettivi militari.A riferirne è l'Osservatorio siriano per i diritti umani, con sede nel Regno Unito e fonti nel Paese arabo, secondo notizie rilanciate dal sito israeliano Ynet.

Nel mirino sarebbero finiti tunnel con depositi di missili balistici.La tv satellitare al-Jazeera parla di oltre 60 raid, attribuiti a Israele ed effettuati nell'arco di 12 ore, aggiungendo che la notte scorsa sarebbero stati colpiti depositi di munizioni e sistemi di difesa aerea in una zona di Damasco.

L'emittente segnala inoltre attacchi contro scorte di munizioni nella provincia meridionale di Daraa e a Homs.   Milioni di munizioni e mine terrestri inesplose.Quello che rimane sul campo dal conflitto esploso in Siria 13 anni fa, dopo l'inizio di proteste antigovernative soffocate in una sanguinosa repressione, rappresenta un nuovo pericolo per le decine di migliaia di siriani che tornano a casa dopo la fine del regime assadista.

Vaste aree del Paese arabo sono disseminate di ordigni inesplosi, che rappresentano una grave minaccia, ha lanciato l'allarme l'organizzazione Halo Trust, che chiede l'intervento della comunità internazionale per la bonifica del territorio.Anche perché, tra l'altro, c'è sempre il rischio che le piccole munizioni sembrino giocattoli ai bambini. "Non ho mai visto nulla di simile – dice Damian O’Brien, responsabile del programma Siria del gruppo che si occupa di bonifica e distruzione di mine e altri ordigni inesplosi – Decine di migliaia di persone passano quotidianamente da zone pesantemente minate, con inutili incidenti letali". Secondo Halo, esplosivi sono nascosti in terreni diversi, anche campi, in piccole località e città, molti nella Siria occidentale, anche intorno a città come Aleppo, Homs e Damasco.

E i siriani che rientrano in patria dal Libano e dalla Turchia attraversano aree in cui si ritiene le concentrazioni siano elevate.  Secondo Mouiad Alnofoly, responsabile delle operazioni di Halo in Siria, si sono decuplicate le segnalazioni a un numero dedicato per dare notizia di oggetti sospetti.Per i siriani ci sono "pericoli mortali se prendono la strada sbagliata – ha detto – Nessuno sa dove siano nascoste le mine". E, sottolinea Halo, serve un impegno a livello internazionale e con urgenza per rimuovere gli esplosivi.

O'Brien spiega come l'organizzazione sia "disperatamente a corto di personale", con finanziamenti per appena 40 sminatori.E il conflitto in Siria, secondo dati Onu, ha costretto sei milioni di persone a lasciare il Paese e altri sette milioni di siriani sono sfollati in terra siriana.

Inoltre, si stima che i recenti combattimenti che hanno portato alla fine del regime assadista abbiano provocato una nuova emergenza, con circa un milione di persone costrette a lasciare le proprie case  La Turchia ha "accordi di cooperazione con molti Paesi" ed è "pronta a fornire supporto, se richiesto, alla nuova amministrazione" in Siria, dopo la fine dell'era Assad, ha affermato il ministro della Difesa turco, Yasar Guler, in dichiarazioni riportate dall'agenzia turca Anadolu. "Il nostro obiettivo principale – aggiunge – è preservare l'integrità territoriale della Siria, l'unità e completare pacificamente il processo politico, liberare il confine da elementi terroristici". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Raid Israele su Gaza, “almeno 14 morti”. Netanyahu sente Trump

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(Adnkronos) – Almeno 14 persone sono rimaste uccise e 30 ferite in nuovi raid israeliani che hanno colpito la Striscia di Gaza dalle prime ore di oggi.Lo denuncia l'agenzia palestinese Wafa, secondo cui tra le vittime vi sono donne e bambini.

Stando a fonti locali citate dall'agenzia, un raid israeliano ha colpito una tenda con sfollati a Izbat Beit Hanoun, nel nord di Gaza, e in un altro attacco l'artiglieria israeliana ha preso di mira una zona residenziale nella città di Beit Hanoun.Inoltre, nella notte, jet israeliani hanno bombardato un'abitazione nella parte occidentale di Gaza City e un raid aereo ha colpito un'altra casa nel centro della città.  Intanto il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha avuto nella notte un colloquio telefonico con il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump.

Lo scrive il sito di notizie israeliano Ynet, secondo cui Netanyahu e Trump hanno parlato del conflitto nella Striscia di Gaza e del possibile accordo per la liberazione degli ostaggi trattenuti da oltre un anno nell'enclave palestinese.Al momento non ci sono dichiarazioni ufficiali ma la notizia del colloquio tra il premier israeliano e il tycoon viene rilanciata anche dal Times of Israel che cita inoltre la situazione in Siria, dopo la fine dell'era Assad, tra i temi affrontati. Ieri il segretario di Stato americano Antony Blinken, parlando in conferenza stampa dalla Giordania, ha sottolineato che Israele ha “già da tempo” raggiunto “gli obiettivi militari fondamentali necessari per contribuire a garantire che il 7 ottobre” non si ripeta più.

Ora che l'Idf ha smantellato le capacità militari di Hamas e si è occupata dei leader responsabili dell'attacco del 7 ottobre, “questo è il momento di concludere finalmente un accordo per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi”. Blinken ha anche ribadito che mentre gli sforzi per il cessate il fuoco continuano, “continuiamo a raddoppiare e triplicare gli sforzi per far arrivare l'assistenza alle persone di Gaza che ne hanno bisogno”, sottolineando che il numero di camion di aiuti nella Striscia è aumentato “significativamente” negli ultimi giorni.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Como-Roma: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Torna in campo la Roma.Dopo il bel successo europeo contro il Braga, cha ha avvicinato la qualificazione ai playoff di Europa League, i giallorossi sono impegnati oggi, domenica 15 dicembre, nella 16esima giornata di Serie A.

La squadra di Ranieri vola a Como per sfidare i padroni di casa, a caccia di importanti punti salvezza. La classifica vede le due squadre distanti solo quattro punti: la Roma è salita a 16 grazie alla fondamentale vittoria contro il Lecce, battuto 4-1 nello scorso turno, mentre il Como è fermo a 12 dopo aver pareggiato in casa del Venezia.  Il match tra Como e Roma è in programma oggi, 15 dicembre, alle ore 18.Ecco le probabili formazioni: 
Como (4-2-3-1): Reina; Van Der Brempt, Goldaniga, Kempf, Iovine; Mazzitelli, Engelhardt; Strefezza, Nico Paz, Da Cunha; Belotti.

All.Fabregas 
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Paredes, Koné, Angelino; Pellegrini, El Shaarawy; Dybala.

All.Ranieri  Como-Roma sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Sky Sport, ma disponibile anche su Dazn.

La sfida sarà visibile anche in streaming su NOW, Dazn e l'app SkyGo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sport, Barbaro: “Anche gli sport non convenzionali migliorano il Paese”

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(Adnkronos) – “Il discorso degli sport non convenzionali è un discorso che inevitabilmente si lega a quello dello sport tradizionale, quello di espressione Coni.Noi stiamo cercando di far crescere la voglia di movimento, che è sempre attività sportiva, ma vogliamo farla diventare qualcosa che prescinda dalla competizione”.

Questo è quanto ha dichiarato Claudio Barbaro, presidente Asi, a margine dell’XI^ Assemblea Nazionale dell’Associazioni sportive e sociali italiane, tenutasi in Roma, per la votazione presidenziale che lo ha rivisto vincente.Fondato nel 1994 e riconosciuto dal Coni, l’ente conta oggi oltre 1,4 milioni di tesserati, atleti, dirigenti, tecnici, arbitri e giudici di gara, e promuove sul territorio nazionale 652 discipline sportive.

Il presidente ha poi proseguito: “Che questo movimento passi attraverso una forma organizzata, attraverso delle regole, o passi attraverso una semplice corsa su un tapis roulant, o, perché no, attraverso un giro del palazzo per la voglia di correre e di aumentare le proprie capacità fisiche, per noi è indifferente, perché crediamo nel movimento, nello sport, come qualcosa che sotto il profilo sociale non può che migliorare la crescita del Paese”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sport, Barbaro: “Riconferma come presidente Asi è grande gioia e responsabilità”

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(Adnkronos) – “Emozioni enormi, perché passare per lo scrutinio segreto è sempre una grande emozione.L'essere confermato con questa percentuale altissima, da un lato mi fa immensamente felice, e dall'altro raddoppia la responsabilità che mi è stata confermata.

Per cui io dovrò lavorare ancora di più per soddisfare tutte le persone che ancora credono nella conduzione dell'ente da parte mia, ma soprattutto della squadra che mi sono portato appresso, e che comunque è sinonimo di collegialità, di condivisione delle scelte, che partono dal basso, dalla periferia, arrivano al centro attraverso i nostri organi collegiali e si trasformano in consenso, in attività sportiva, in attività sociale, e comunque si trasformano in un grande contributo per la crescita di tutto il mondo dello sport italiano”.Con queste dichiarazioni, Claudio Barbaro, presidente Asi, è intervenuto in occasione dell’XI^ Assemblea Nazionale dell’Associazioni sportive e sociali italiane, tenutasi in Roma, per la votazione presidenziale che lo ha rivisto vincente.

Fondato nel 1994 e riconosciuto dal Coni, l’ente conta oggi oltre 1,4 milioni di tesserati, atleti, dirigenti, tecnici, arbitri e giudici di gara, e promuove sul territorio nazionale 652 discipline sportive. “La promessa – annuncia il presidente – è quella di continuare nel percorso che è stato intrapreso a livello legislativo, perché parliamo di trasformazioni in atto nel mondo dello sport che devono inevitabilmente passare attraverso la promozione sportiva.Il mondo delle federazioni è un mondo consolidato, un mondo che, al netto di qualche trasformazione che dovrà esserci anche per il contesto, ha saputo sempre trasformare in eccellenza lo sport italiano, ha saputo sempre conquistare anche a livello internazionale successi importanti per il nostro paese.

Ora dobbiamo, insieme anche alle federazioni, far diventare lo sport italiano un qualcosa che possa entrare nelle dinamiche di crescita di tutto il paese e nessuno escluso”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Follini: “Il ‘centro’ va rispettato e su politica internazionale può fare differenza”

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(Adnkronos) – "Occorrerebbe forse seguire le altalenanti vicissitudini del 'centro' e dei suoi inquieti inquilini con più rispetto e insieme però con più rigorosa severità.Infatti il centro è il luogo in cui la politica italiana ha prodotto -in passato- grandi risultati.

E tuttavia è anche il luogo in cui, più di recente, ha dato l’idea di essersi perso una volta per tutte.Andrebbe detto allora che i meriti del passato non offrono una rendita sicura al giorno d’oggi.  Ma anche che gli errori, le ambiguità, i litigi, le false partenze di cui è costellata la cronaca più attuale non bastano a far calare il sipario sui suoi destini assecondando la retorica del perfetto bipolarismo a cui ora sembrano uniformarsi, concordi tra loro, gli uni e gli altri.

Insomma i tentativi di ridare voce a quanti faticano a schierarsi inesorabilmente di qua o di là, alla ricerca di una ragionevole via di mezzo, meriterebbero almeno quel tanto di rispetto che è dovuto a quanti hanno passione e idee.Rispetto che la critica politica ha generosamente riservato via via a quanti venivano da destra, da sinistra o anche dalla luna.

Salvo poi dedicare invece a quanti venivano dal centro, e da quelle parti pretendevano di piantare le loro tende, ogni forma di irrisione o di sufficienza.  In una parola, anche il centro ha il suo pieno diritto di cittadinanza e non merita certo di essere trattato come una stranezza o come un’anomalia da correggere.Tanto più che la sua lunga storia, dal conte di Cavour al notabilato risorgimentale e poi giolittiano fino alla lunga esperienza democristiana, ci ricorda come tanta parte della nostra politica -aggiungo: spesso la parte migliore- aveva piantato proprio da quelle parti le tende del suo accampamento.

E però proprio quella corposa eredità politica, in gran parte poi dissipata, a cui i centristi di oggi e di domani possono ancora fare appello non è affatto così comoda e vantaggiosa come a volte la si racconta.  Al contrario, essa pretende che certi debiti vengano riconosciuti e perfino onorati.E invece fin troppe volte in questi ultimi tempi abbiamo assistito a esperimenti centristi che, volendo godere dei favori della moda, si sono lanciati all’inseguimento della modernità altrui.

Partiti personali, parole in libertà, litigi a profusione, impazienze d’ogni tipo, esagerazioni senza misura, proclami fin troppo stentorei.Insomma, un modo di intendere la politica che magari può suggestionare quanti hanno trascorso almeno una parte della loro vita bordeggiando le estreme ma che per l’appunto non dovrebbe attrarre quanti si collocano invece preferibilmente nel bel mezzo della contesa.

Verrebbe insomma da dire che il centro per meritarsi una maggiore attenzione dovrebbe prima di tutto essere se stesso e non illudersi di guadagnare troppo lustro nell’imitare gli altri.I quali infatti praticano la radicalizzazione dei conflitti come una corroborante dieta quotidiana.

Mentre gli altri, i centristi per l’appunto, dovrebbero almeno evitare di trovarsi in conflitto con se stessi.  E infine, c’è un punto, ed è il punto cruciale, su cui gli interpreti politici del centrismo dovrebbero ora rendersi più visibili e magari mostrare un po’ di coraggio in più.Ed è la politica internazionale.

E’ lì infatti che si stanno giocando i destini del paese.Ed è lì, proprio lì, che i centristi potrebbero cercare di fare la differenza.

Il vero lato debole delle due coalizioni maggiori resta infatti la divisione che li attraversa su questi temi.Mentre è proprio su questi cruciali versanti -l’atlantismo, l’europeismo- che i centristi possono invece vantare le maggiori credenziali.

Le loro e quelle dei loro antenati.Non si comprende perché su questi argomenti le figure che si sono stagliate più in evidenza anche in questi ultimi giorni siano apparse così discrete, perfino silenziose.

Eppure è lì che si parrà la loro nobilitate". (di Marco Follini) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, ciclone Chido devasta arcipelago Mayotte: “Almeno 14 morti” – Video

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(Adnkronos) – E' di almeno 14 morti il bilancio provvisorio delle vittime del ciclone Chido che si è abbattuto su Mayotte, arcipelago dell'Oceano Indiano, con venti oltre i 200 chilometri orari.Il bilancio è stato riferito all'agenzia Afp da una fonte della sicurezza.    "Davvero impressionante, terribile!", si legge nel post accompagnato da un video pubblicato su X da Florian Philippot, fondatore del partito I Patrioti.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bergamo, speleologa intrappolata in grotta Bueno Fonteno: “Soccorsi difficili”

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(Adnkronos) – I tecnici del Soccorso speleologico del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico stanno intervenendo da questa notte presso la grotta Bueno Fonteno, nel territorio della provincia di Bergamo, per recuperare una speleologa infortunatasi a circa 4 ore dall'ingresso della grotta.L'allarme è stato lanciato intorno alle 22.30.

Sul posto sono presenti squadre del Cnsas provenienti da Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Trentino Alto Adige e Veneto.  Le operazioni di soccorso si preannunciano lunghe e tecnicamente complesse, fanno sapere dal Soccorso alpino che ricorda come già nel luglio 2023 il Soccorso alpino e speleologico intervenne nella stessa grotta per un incidente. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alba Parietti: “Minacce e insulti da hater, l’ho denunciato e lo farò con tutti”

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(Adnkronos) – "Lo vedrò per la prima volta in tribunale, ancora non so chi sia e che faccia abbia".Alba Parietti esordisce così raccontando la vicenda di odio sui social che l'ha vista coinvolta.

Tra i tanti 'leoni da tastiera', uno aveva colpito la sua attenzione, lei lo ha denunciato.E la polizia lo ha trovato (un uomo di Chieti di 55 anni) e gli ha sequestrato il cellulare. "Tra i numerosi hater ce n’era uno che scriveva frasi molto gravi, insulti violenti, sessisti, umilianti" su Facebook. "La cosa tremenda è che una delle sue offese l’ha scritta sotto un mio post nel quale ricordavo un ragazzo morto in un incidente.

In questo contesto di dolore, lui vomitava nefandezze", racconta in un'intervista a 'Repubblica'.  "L’idea che vivesse vicino a me mi ha turbato.A questo punto, invece che ignorare, ho denunciato.

Non è giusto passare sopra.Così si accredita un linguaggio terrificante", ammonisce Parietti.

Che vuole dunque dare un messaggio: "Parliamo sempre di bullismo da parte dei ragazzi che guardano noi adulti.Li facciamo vivere nell’immondizia dei social e non possiamo far loro pensare che si possa deliberatamente insultare qualcuno".

E ancora sulla giungla dei social, dice: "Se io pubblico un seno, mi viene bloccata la pagina; se uno mi scrive 'sparati col tumore” non succede nulla.Qualcosa non funziona".  Quindi ha deciso di denunciare: "La mia avvocata Anna Zottoli ha depositato la querela l’11 ottobre.

Abbiamo un faldone di gente che potremmo querelare…e abbiamo cominciato con questo…

Ce ne sono altri in lista d’attesa".E sul fatto che molti sottovalutano il problema e tendono a chiudere la questione insulti sul web come una 'bravata', Parietti sottolinea: "Purtroppo è così.

Vorrei dare un consiglio allo Stato: si danno multe salate ai cittadini per sosta vietata, cominciamo a darle anche a chi insulta sui social.E poi decidiamo che se vìoli la legge sul web, non puoi più accedere a nessun social.

Educhiamo alla civiltà". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Genoa: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Il Milan ritrova il campionato dopo il pesante successo in Champions League contro la Stella Rossa e oggi, domenica 15 dicembre, ospita il Genoa a San Siro per festeggiare i 125 anni di storia.La squadra di Fonseca occupa al momento il settimo posto in classifica, con 22 punti.

Gli uomini di Vieira sono invece quattordicesimi, a quota 15. Fonseca dovrà fare a meno degli infortunati Pulisic e Morata e dopo il duro sfogo alla fine della partita contro la Stella Rossa, manderà in panchina anche Theo Hernandez.Ecco le probabili formazioni della sfida, con calcio d’inizio alle 20:45. 
Milan (4-2-3-1): Maignan; Emerson Royal, Thiaw, Gabbia, Jimenez; Fofana, Reijnders; Musah, Chukwueze, Leao; Abraham.

All.Fonseca. 
Genoa (4-3-3): Leali; Sabelli, Bani, Vasquez, Martin; Thorsby, Badelj, Frendrup; Zanoli, Pinamonti, Miretti.

All.Vieira. La partita tra Milan e Genoa verrà trasmessa in esclusiva da Dazn.

Per gli abbonati a Sky che hanno sottoscritto l'abbonamento "Zona Dazn", la gara sarà visibile anche in tv sul canale 214 di Sky. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco ad Ajaccio, è il primo Pontefice in Corsica

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(Adnkronos) – Ha avuto inizio questa mattina il 47esimo viaggio apostolico internazionale di papa Francesco che si trova ad Ajaccio, in Corsica, per la conclusione del Congresso 'La Religiosité Populaire en Mediterranée'.Dopo aver lasciato Casa Santa Marta, Francesco – 88 anni tra due giorni – si è recato in auto all’aeroporto internazionale 'Leonardo da Vinci' di Roma-Fiumicino da dove, alle 8.06, è partito – a bordo di un A320 Neo/ ITA Airways – alla volta di Ajaccio dove è arrivato poco dopo le 9 all’aeroporto 'Napoléon Bonaparte'. Il viaggio, per rilanciare la religiosità popolare, terminerà nel tardo pomeriggio con l’incontro – in aeroporto – con il presidente francese Emmanuel Macron.  Per papa Francesco sarà la sua terza volta in terra francese.

Era già successo a Strasburgo (nel 2014 ) e nel 2023 con la tappa a Marsiglia ma nessuna delle due volte il viaggio aveva carattere di visita alla Francia: nella prima occasione era stato al Parlamento europeo, nella seconda, il motivo era un convegno sui temi del Mediterraneo.Anche oggi il motivo del viaggio ad Ajaccio sarà un convegno dedicato in questo caso alla religiosità popolare.  Oggi Francesco, nelle dodici ore in Corsica, incontrerà il cardinale François-Xavier Bustillo, arcivescovo di Ajaccio, con vescovi e sacerdoti nella Cattedrale di Santa Maria Assunta e nel primo pomeriggio la messa a Place d’Austerlitz dove è annunciata la presenza di 7mila fedeli.Il segretario di Stato vaticano, Cardinale Pietro Parolin, alla vigilia del viaggio, ha evidenziato che certamente il Papa parlerà a Macron di pace e di rispetto della vita umana.

Essendoci sullo sfondo il Mediterraneo, ci sarà anche un riferimento alla questione dei migranti e alla loro accoglienza. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran, il mistero dell’arresto di Parastoo Ahmadi. La polizia: “Convocata per video bizzarro”

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(Adnkronos) – Non parlano esplicitamente di arresto le autorità iraniane sul caso della cantante Parastoo Ahmadi, ma affermano che è stata convocata per essere ascoltata in relazione a un "video fuori dall'ordinario". "Dopo la produzione e la pubblicazione sui social di un video fuori dall'ordinario e contrario ai valori sociali da parte della signora Parastoo Ahmadi, la donna è stata convocata dalla Polizia e le è stato detto di presentarsi all'autorità giudiziaria", ha riferito il responsabile del dipartimento informazione del comando di Polizia della provincia di Mazandaran, come riportato dall'agenzia iraniana Tasnim.Secondo il portavoce, la cantante "è uscita dagli uffici di Polizia accompagnata dalla famiglia".

Da parte ufficiale non sono stati resi noti altri dettagli.   Ieri è stato denunciato l'arresto di Parastoo Ahmadi e di altri due componenti della sua band dopo un video in cui si esibisce senza indossare il velo e con un abito che lasciava le spalle scoperte.Secondo l'avvocato Milad Panahipur, l'artista è stata arrestata nel nord dell'Iran e gli altri due sono stati fermati in uno studio a Teheran.

Panahipur ha denunciato di non sapere dove si trovino i tre, che – secondo dichiarazioni al sito Emtedad – sarebbero stati isolati "dal mondo esterno". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto vicino a Matera, la scossa di magnitudo 2.4 a Ferrandina

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(Adnkronos) – Una scossa di magnitudo 2.4 è stata registrata alle 00.54 dall'Ingv nella provincia di Matera.L'epicentro è stato localizzato ad una profondità di 13 km e a 6 chilometri da Ferrandina. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Che Tempo Che Fa, gli ospiti stasera da Fabio Fazio

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(Adnkronos) – Nuova puntata di 'Che tempo che fa' di Fabio Fazio con Luciana Littizzetto e Filippa Lagerbäck oggi, domenica 15 dicembre 2024 dalle 19.30, in diretta sul Nove e in streaming su discovery+.  Tra gli ospiti spicca Angela Merkel.L'ex cancelliera, che ha guidato il governo tedesco dal 2005 al 2021, sarà in studio per un’intervista tv esclusiva in occasione dell’uscita della sua autobiografia 'Libertà'.  Quindi, spazio a Gianni Morandi che nei giorni scorsi ha festeggiato 80 anni, live in studio con il singolo 'L’attrazione', scritto dall’amico Lorenzo Jovanotti e contenuto nel nuovo album omonimo.  Si prosegue con Lillo e Christian De Sica, per la prima volta insieme al cinema nel nuovo film natalizio di Eros Puglielli 'Cortina Express', nelle sale dal prossimo 23 dicembre. Spazio alla musica con Mahmood, cantautore con all’attivo 34 dischi di platino e 8 dischi d’oro in Italia, 6 dischi di platino e 3 dischi d’oro all’estero e oltre 3,7 miliardi di stream totali, prossimamente di nuovo in tournée da maggio 2025 nei palasport con l’N.L.D.A.

TOUR, dopo il grande successo delle tappe autunnali. E ancora: Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele; l’editorialista de La Repubblica Massimo Giannini e Michele Serra.Ospiti della puntata: Mr.

Rain, Ale e Franz, la ballerina Anastasia Kuzmina, in coppia con Francesco Paolantoni a 'Ballando con le Stelle'; Gigi Marzullo; Cristiano Malgioglio; Giucas Casella. Chiude la serata l’immancabile appuntamento con 'Che tempo che fa – Il Tavolo' con Nino Frassica, Mara Maionchi, Ubaldo Pantani, la Signora Coriandoli, Francesco Paolantoni, Simona Ventura.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina e Nato, vertice a Bruxelles per invio soldati europei

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(Adnkronos) –
L'Ucraina e gli alleati pensano al dopoguerra.Il conflitto con la Russia di Vladimir Putin va avanti da oltre 1000 giorni: il quadro cambierà a gennaio, con l'insediamento di Donald Trump come nuovo presidente degli Stati Uniti.

Il prossimo inquilino della Casa Bianca ha detto e ribadito che intende favorire un'intesa tra Kiev e Mosca.Tra le righe, ma nemmeno troppo, ha fatto capire che il sostegno militare americano all'Ucraina è destinato a ridursi. L'anima europea della Nato, quindi, deve prepararsi ad un nuovo scenario.

I leader europei hanno in programma un incontro mercoledì sera a Bruxelles con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il segretario generale della Nato Mark Rutte per discutere dei piani di pace e del possibile invio di forze di peacekeeping in Ucraina. E' il quadro delineato da Politico, che cita le informazioni fornite da cinque fonti e riprende l'indiscrezione della Polish Press Agency.L'invio di soldati europei è un tema sul tavolo da giorni.

L'incontro serve a preparare una strategia comune in vista dell'arrivo di Trump che, a quanto trapela, ha già dato il suo ok ad una condizione: in Ucraina non metteranno piede soldati americani.  Oltre a Rutte e Zelensky, mercoledì all'incontro dovrebbero partecipare il cancelliere tedesco Olaf Scholz, il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente polacco Andrzej Duda, il presidente del Consiglio europeo António Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.Incerte ancora, secondo Politico, le presenze della premier italiana Giorgia Meloni e del primo ministro britannico Keir Starmer. La costruzione di un binario negoziale convive con la guerra sul campo.

La Russia continua a spingere nel Donetsk, l'Ucraina resiste: conquistare terreno o mantenere posizioni diventa fondamentale in vista delle trattative.   Zelensky cerca soluzioni per evitare che il fronte ceda e sostituisce il comandante responsabile delle truppe operative intorno alle città di Pokrovsk e Kurakhove, nel Donetsk, Oleksander Lutsenko.L'avvicendamento avviene dopo che le forze sotto il suo comando hanno subito una serie di sconfitte sul terreno.

Il posto di Lutsenko verrà preso da Oleksander Tarnavski, la cui nomina deve ancora essere ufficializzata. La città di Kurakhove è stata parzialmente occupata dalle forze russe ed è sul punto di cadere, mentre dure critiche sono state mosse alla leadership militare per quella che è stata definita una non adeguata difesa a Pokrovsk, tale da rischiare l'accerchiamento della città e una futura avanzata delle truppe russe in direzione della regione di Dnipropetrovsk.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natale, cosa regalare ai bambini? I 5 sì e i 5 no per farli felici

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(Adnkronos) – Il Natale, si sa, è la festa dei bambini.Ma cosa mettere sotto l'albero per farli davvero felici?

Se la letterina a Babbo Natale può già aiutare a orientarsi, la cosa più importante da ricordare è che "il regalo è per il bambino e non per il genitore".In altre parole, "deve piacere a lui e non per forza a noi".

Questa la regola d'oro secondo il pediatra Italo Farnetani, professore ordinario all'università Ludes-United Campus of Malta, che stila per l'Adnkronos Salute una guida all'acquisto: 5 sì e 5 no per capire fra cosa scegliere e cosa invece scartare a priori.  1) Sì al regalo su misura. "Il regalo deve essere scelto in base alle inclinazioni e ai desideri del bambino – spiega l'esperto – I bambini non sono tutti uguali, ma hanno già spiccate certe attitudini e abilità.Ad esempio ci sono bambini più 'sedentari', altri più curiosi, che vogliono esplorare l'ambiente.

Per questo il regalo deve essere personalizzato.Più che assecondare il gusto dell'adulto, seguire la moda o la pubblicità, è bene osservare il bambino, capirne la natura e soddisfarla". 2) Sì al regalo di stagione. "Il regalo perfetto – sottolinea Farnetani – deve poter essere usato subito, non deve essere un 'investimento'.

E' sbagliato, ad esempio, optare per un gioco che si potrà utilizzare solo quando arriva l'estate.Il gioco deve essere d'impiego immediato e quindi il regalo dovrà essere 'invernale'.

Palloni, oggetti per il mare, verrebbero messi da parte e finirebbe la magia del Natale".  3) Sì al regalo 'wow'. "Il regalo deve anche stupire – suggerisce il medico – deve essere in linea con i desideri del bambino, ma meglio se inaspettato.Più il regalo stupirà, più la magia del Natale crescerà". 4) Sì al regalo multiplo. "Meglio tanti regali economici che pochi costosi – precisa Farnetani – perché i bambini in genere si annoiano dello stesso gioco, preferiscono avere tante opportunità e dunque una scelta maggiore".  5) Sì al regalo da condividere. "Il problema dei bambini di oggi è il rischio di isolarsi – osserva il pediatra – pertanto è meglio se i giochi scelti prevedano anche un utilizzo di gruppo, oltre a poter essere usati dal singolo bambino".  1) No al regalo aggressivo. "Assolutamente da evitare – raccomanda Farnetani – i giochi che presuppongono atteggiamenti di violenza, che la richiamano o che la ispirano". 2) No al regalo bellico. "Bocciati i giochi o gli accessori legati alla guerra o ad altre attività militari.

Di guerre i bambini ne vedono fin troppe", riflette l'esperto.  3) No al regalo da indossare. "I vestiti, gli accessori – puntualizza il pediatra – rappresentano un regalo per i genitori, non per i bimbi.Fanno eccezione naturalmente gli adolescenti".  4) No al regalo scolastico. "Libri e oggetti per la scuola a Natale non vanno regalati.

Non solo si farebbe anche in questo caso un regalo ai genitori, ma soprattutto ci sono le feste, siamo in vacanza e quindi è bene che prevalga lo spirito di gioia e libertà", rimarca il medico.  5) No al regalo elettronico. "Il materiale elettronico è troppo legato alla vita quotidiana.Il regalo deve stupire – ripete Farnetani – deve comunicare lo spirito di festa, l'eccezionalità del momento, invece il materiale elettronico può essere acquistato tutto l'anno".  Un'altra cosa che non deve verificarsi è l'effetto 'non ho l'età'. "I regali vanno scelti in base alla fase di sviluppo in cui si trova il bambino", precisa Farnetani, altrimenti il rischio è che vengano scartati e accantonati.

Che deludano e intristiscano.  
Sotto ai 2 anni. "Il bambino under 2 è nel periodo in cui viene definito il senso motorio.Vive l'esperienza sul momento, pertanto servono giochi in cui prevalgano suoni, luci, colori che possono essere attivati toccando alcuni pulsanti", descrive il pediatra.  
Dai 2 ai 5 anni. "Il periodo 2-5 anni quello detto pre-operatorio.

Il bambino non è capace di ragionamento autonomo, ma richiama alla memoria ciò che ha immagazzinato in precedenza.La sua mente funziona un po' come un computer – esemplifica il medico – pertanto è bene scegliere regali, anche oggetti abbastanza articolati, che possano avere una ripetitività.

Per esempio giochi che possono funzionare se si seguono certe sequenze, certi percorsi che il bambino imparerà rapidamente".  
Dai 6 ai 10 anni. "Il periodo 6-10 anni è quello delle operazioni concrete, perciò in questa fase sono consigliabili i giochi da tavolo che i bambini sono già in grado di usare", illustra l'esperto. 
Sopra i 10 anni. "Dopo i 10 anni il bambino inizia a essere adolescente e in questo caso il regalo più gradito diventano progressivamente i vestiti e gli accessori.Che però devono essere alla moda – avverte Farnetani – in voga tra la maggior parte dei coetanei e dei compagni di scuola.

Gli adolescenti tendono a vestirsi tutti uguali per identificarsi nel gruppo dei coetanei, e questo è un atteggiamento che va assecondato perché li aiuta nella crescita".Via libera allora alla felpa o alle sneakers dei desideri.

Ce l'hanno tutti? "Meglio ancora".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra 2025, si riparte: mercoledì l’approdo in Aula, venerdì l’approvazione

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(Adnkronos) – La Manovra riparte dopo la frenata.L'approdo in Aula è previsto mercoledì 18 dicembre con l'approvazione venerdì 20.

Il maxi emendamento elaborato dal governo è stato spacchettato in sei emendamenti in base alle materie trattate e depositato in commissione Bilancio della Camera a firma dei relatori e non del governo.Il documento unico era stato presentato ieri nel tardo pomeriggio ma, in base alle regole parlamentari attuali, in commissione non può essere depositato un maxi emendamento.

Le opposizioni hanno sollevato la questione, chiamando in causa la presidenza della Camera e ottenendo il suo spacchettamento.Un lavoro, questo, che ha richiesto tempo per redistribuire correttamente le coperture nei tre testi elaborati. Inoltre, è stato depositato anche un altro pacchetto di emendamenti dei parlamentari riformulati dall'esecutivo che contengono anche alcune proposte che si trovavano nel maxiemendamento.  A quanto si apprende, domani arriverà un altro pacchetto di non onerosi.

La scadenza per i sub emendamenti è stata fissata per oggi alle 20,30.Sempre domani riprenderà, alle 10,30, la seduta in commissione Bilancio, con l'obiettivo di arrivare a dare il mandato ai relatori martedì. Potrebbe essere confermato l'emendamento sugli aumenti degli stipendi per i ministri non parlamentari, equiparati a quello dei ministri parlamentari che ieri ha scatenato gli attacchi delle opposizioni. 1,3 milioni di euro all’anno di spesa per otto ministri e una decina tra viceministri e sottosegretari a cui andrebbe adeguato il trattamento economico per parificarlo a quello dei colleghi eletti. "Mentre con una mano aumentano gli stipendi ai ministri, con l'altra bloccano il salario minimo.

Che non si dica che questo governo non sa scegliere le priorità", l'affondo della segretaria Pd Elly Schlein.Durissimo anche il Movimento 5 Stelle per cui la scelta del governo "grida semplicemente vendetta" e bolla come "vergognosa norma per aumentare gli stipendi ai ministri non parlamentari". Difende invece la sostanza dell'emendamento proponendone però lo slittamento dell'applicazione alla prossima legislatura il ministro della Difesa Guido Crosetto. "I relatori della legge finanziaria hanno pensato che fosse giusto e ragionevole che i ministri, quelli che non sono parlamentari, dovessero avere lo stesso trattamento di deputati e senatori.

Io penso che sia giusto", scrive Crosetto in un lungo post su X. "Se non è il caso di estenderlo anche ai ministri non parlamentari, in questi anni ed in questa legislatura, penso che l’emendamento debba essere mantenuto per chi verrà dopo di noi, perché è giusto e si basa sugli stessi principi che ho sempre difeso per i parlamentari e chi lavora nelle Istituzioni.E continuerò a difenderlo, pur consapevole che varrà anche per personaggi di cui non ho stima.

I relatori del testo in questione hanno voluto presentare un atto giusto e sensato che va difeso come principio e siccome non ci servono inutili polemiche pretestuose per smorzarle basta prevedere che non valga per gli attuali membri del Governo non parlamentari ma solo per i ministri dei futuri Governi".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky: “Soldati Corea del Nord all’attacco: carne da cannone per Putin”

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(Adnkronos) –
I soldati della Corea del Nord all'attacco per la Russia nella guerra contro l'Ucraina.Le truppe fornite da Kim Jong-un a Vladimir Putin, secondo Kiev, vengono usate come carne da cannone in assalti 'vecchio stile'.

Risultato: almeno 200 morti tra i militari asiatici. "Abbiamo le prove.E le perdite sono già significative", dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, mentre su X compare il primo video che documenterebbe un'azione dei militari nordcoreani nella regione russa di Kursk, invasa dalle forze di Kiev ad agosto. "Abbiamo già dati preliminari che indicano che i russi hanno iniziato a usare un numero significativo di soldati nordcoreani nei loro assalti.

I russi li impiegano in unità miste e li usano finora nelle operazioni solo nella regione di Kursk", dice Zelensky.Come è noto, Kim Jong-un ha fornito almeno 11mila uomini. Il presidente ucraino non esclude che i reparti asiatici vengano utilizzati anche in altri settore del fronte. "Abbiamo informazioni che suggeriscono che il loro impiego potrebbe estendersi ad altre parti della linea del fronte.

In sostanza, Mosca ha trascinato un altro stato in questa guerra fino alle estreme conseguenze.E se questa non è escalation, qual è l'escalation di cui così tanti hanno parlato?

Putin sta compiendo passi per allargare e prolungare questa guerra. È lui che allontana ogni possibilità di pace.E vuole creare più problemi al mondo in Asia", dice Zelensky.   "Ecco perché i russi stanno addestrando la Corea del Nord alla guerra moderna.

Mosca sta ignorando gli appelli di tutti i paesi, dalla Cina e dal Brasile a tanti altri, sulla necessità di fare tutto il possibile per arrivare alla de-escalation.Ogni volta che non c'è una ferma risposta globale, la Russia aumenta l'intensità della guerra. È sempre stato così", aggiunge. 
La presenza dei soldati di Pyongyang sul teatro di guerra non cambia l'approccio ucraino: "Ci difenderemo, anche contro questi nordcoreani.

E continueremo ad agire in coordinamento con tutti i nostri partner per fermare questa guerra, per fermarla in modo deciso, con una pace sostenuta da garanzie". Le operazioni che coinvolgono i soldati nordcoreani, evidenziano fonti ucraine, sono condizionate da difficoltà di comunicazione con i reparti russi.Si creano quindi situazioni come quella che, secondo l'intelligence di Kiev, avrebbe coinvolto unità nordcoreane e soldati ceceni del battaglione Akhmat.

I militari di Pyongyang avrebbero aperto il fuoco sui loro alleati, provocando la morte di 8 soldati.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)