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Burioni: “I no vax senza multa sono i peggiori”

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(Adnkronos) –
Roberto Burioni, a Che tempo che fa, a testa bassa contro i no vax che non hanno rispettato l'obbligo di vaccinazione durante la pandemia covid e ora non sono tenuti a pagare la multa, grazie al 'condono' previsto dal decreto Milleproroghe. "Questi signori che non si sono vaccinati nonostante l'obbligo e che avevano più di 50 anni, perché l'obbligo era per gli ultracinquantenni, primo sono stati degli scriteriati per loro stessi perché hanno messo concretamente a rischio la loro vita.In secondo luogo sono stati degli irresponsabili per la comunità nella quale vivono, perché in quel momento il vaccino ostacolava la diffusione della malattia.

Terzo, se uno si ammala e va a occupare un posto in rianimazione, può indirettamente causare la morte di chi ha un infarto. È stato un comportamento gravissimo", dice il virologo ospite di Fabio Fazio. "Il fatto che sia stato necessario un obbligo – ricorda il professore – già è grave: chi non si è vaccinato contro il Covid-19 ha danneggiato sé stesso e ha danneggiato la sua comunità.Si è comportato in maniera irresponsabile due volte: contro sé stesso, come chi non mette il casco in moto, ma anche contro gli altri.

Un po' come chi guida ubriaco, ma contro chi guida ubriaco si aumentano le sanzioni giustamente.E invece si annullano le multe a quelli che non si sono vaccinati?

Poi tra quelli che non si sono vaccinati sono i peggiori questi: non solo non si sono vaccinati, ma non hanno nemmeno pagato la multa". "Ieri l'onorevole Lisei, Presidente della Commissione Covid, ha detto: 'Dobbiamo fare capire che chi non si è vaccinato aveva ragione ad avere paura, a non vaccinarsi' – non ricordo le parole esatte… ma il concetto è questo: 'Dobbiamo riabilitare chi non si è vaccinato' come se avesse fatto la scelta giusta.Non ha fatto la scelta giusta, per niente", aggiunge. 
La cancellazione delle multe ai no vax produce un mancato incasso di circa 170 milioni di euro: "Con 170 milioni di euro – prosegue Burioni – ci si costruisce un ospedale, non grandissimo, ma ci si costruisce un ospedale.

Magari a quelli che non si sono vaccinati gli manderanno un pacco natalizio anche, così per…". Per Burioni "il ministro" della Salute, Schillaci, "che prima di tutto è un bravissimo medico, non può pensarla in maniera diversa dalla mia sulla sicurezza, sull'efficacia del vaccino, e su quanto il vaccino è stato importante per uscire da questo periodo terribile della nostra storia.Non sono opinioni, nessuno può pensarla diversamente.

Non si può diffondere questo messaggio di sfiducia nei confronti della scienza, perché la scienza ha detto 'vaccinatevi' e aveva ragione". "In Italia ci sono bambini che muoiono di pertosse a causa delle mancate vaccinazioni, qua in Italia abbiamo il morbillo, a causa delle mancate vaccinazioni.Morbillo che non c'è in Messico, per esempio: non prendo come riferimento Danimarca o Svezia o un Paese del nord Europa.

Abbiamo un grave problema di sfiducia dei confronti delle vaccinazioni, ma in generale di sfiducia nei confronti delle istituzioni sanitarie.Alimentarla per motivi politici è un comportamento che io definisco irresponsabile", conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sci, Sofia Goggia vince SuperG di Beaver Creek

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(Adnkronos) – Sofia Goggia torna alla vittoria in Coppa del Mondo.L'azzurra ha vinto il SuperG di Beaver Creek, dopo il secondo posto nella discesa in Colorado.

Un trionfo che arriva dopo 313 giorni dall'infortunio che l'ha tenuta lontana dalle piste per la frattura a tibia e malleolo.La Goggia ha chiuso con il tempo di 1.03.90 davanti alla svizzera Lara Gut-Behrami (+0.48) e all'austriaca Ariane Raedler +0.55.

Quinto posto per Federica Brignone, sesto per Marta Bassino, nona Elena Curtoni e 11esima Roberta Melesi, quando mancano poche atlete alla conclusione.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuoto, Mondiali vasca corta: Italia bronzo nella 4×100 mista

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(Adnkronos) – Altra medaglia per l'Italia ai Mondiali di nuoto in vasca corta di Budapest.Gli azzurri vincono la medaglia di bronzo nella finale della staffetta 4X100 mista maschile.

Lorenzo Mora (dorso), Ludovico Viberti (rana), Michele Busa (delfino) e Alessandro Miressi (stile libero) chiudono sul gradino più basso del podio con il tempo di 3.19.91, per la nona medaglia italiana alla kermesse iridata.Oro alla Russia in 3.18.68, nuovo record del mondo e argento agli Stati Uniti in 3.19.03. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Draghi: “Situazione non più sostenibile, dovremo confrontarci con strategia Trump”

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(Adnkronos) – Mario Draghi 'bacchetta' l'Europa i cui "governi hanno fatto ben pochi sforzi per completare il mercato interno dell'Ue" e avverte che "da qualche tempo il mercato cinese è diventato meno favorevole per i produttori europei", e "la nuova amministrazione Trump sembra riluttante ad agire come nostro acquirente di ultima istanza". "A partire dalla metà degli anni '90, la crescita relativa negli Stati Uniti e nell'area euro è stata influenzata da due grandi shock.Il primo è stato lo shock tecnologico portato da Internet.

Il secondo shock è stata la grande crisi finanziaria e la crisi del debito sovrano. È stato quando le 'crisi gemelle' hanno colpito che l'economia europea è cambiata fondamentalmente.Con gli investimenti in stallo e la politica fiscale che diventava restrittiva, la domanda interna come percentuale del Pil nell'area euro è scesa al livello più basso delle economie avanzate.

E il divario relativo con gli Stati Uniti si è ampliato. È difficile sostenere che questo risultato sia stato del tutto accidentale", afferma l'ex presidente del Consiglio italiano nel suo intervento a Parigi nel corso del Simposio Annuale del Centre for Economic Policy Research, il più importante network di ricerca di economisti d’Europa. Secondo Draghi, "i governi hanno fatto ben pochi sforzi per completare il mercato interno dell'Ue e l'applicazione delle sue regole è diventata più debole, mentre l'integrazione dei mercati finanziari è progredita ben poco.Tutti questi fattori sono stati un ostacolo alla crescita della produttività.

Inoltre, le politiche europee hanno tollerato una bassa crescita salariale come mezzo per aumentare la competitività esterna, aggravando il ciclo debole di reddito e consumo.C'era spazio fiscale per tutti i governi per contrastare la debole domanda interna.

Ma almeno fino alla pandemia, in Europa hanno fatto una scelta politica deliberata di non utilizzare questo spazio.Complessivamente, la politica ha rivelato una preferenza per una particolare costellazione economica, basata sull'utilizzo della domanda estera e sull'esportazione di capitali con livelli salariali bassi.

Una costellazione che non sembra più sostenibile.  "Da qualche tempo – sottolinea Draghi – il mercato cinese è diventato meno favorevole per i produttori europei, mentre la crescita rallenta e gli operatori locali diventano più competitivi e si spostano lungo la catena del valore.Il rallentamento ha aumentato la nostra dipendenza dal mercato statunitense.

Ma la nuova amministrazione statunitense sembra riluttante ad agire come nostro acquirente di ultima istanza.Dovremo confrontarci con una strategia statunitense deliberata per riequilibrare la domanda globale e sopprimere i surplus commerciali nei suoi principali partner commerciali". Quindi – prosegue Draghi – sia le politiche strutturali sia quelle macroeconomiche devono cambiare, per aumentare la crescita interna in Europa.

Le riforme di mercato sono necessarie affinché le politiche macroeconomiche abbiano pieno effetto.E politiche macroeconomiche pienamente efficaci sono necessarie affinché le riforme di mercato generino il massimo della crescita della produttività.

Va poi osservato come ciò che intendiamo per 'riforme strutturali' oggi è cambiato.Dieci anni fa, il termine era largamente limitato ad aumentare la flessibilità del mercato del lavoro e comprimere i salari.

Oggi significa aumentare la crescita della produttività senza disperdere il lavoro, ma piuttosto riqualificando le persone.Molte misure diverse sono state delineate nel rapporto che possono contribuire ad aumentare la produttività.

Ma il mercato unico europeo e il mercato dei capitali sono fondamentali poiché sostengono i meccanismi di base che guidano la crescita della produttività.Se queste riforme nella struttura dei mercati venissero attuate, si farebbe già un grande passo verso questo cambiamento.

La produttività aumenterebbe, l'efficacia delle politiche a sostegno della domanda crescerebbe e ciò si tradurrebbe in una crescita della produttività ancora più forte.Sappiamo però che ci vorrà tempo prima che tali riforme diano frutti.

Quindi dovremmo anche riflettere su come le politiche macroeconomiche possano essere utilizzate in modo più efficiente nel frattempo". "Se l'Unione Europea dovesse emettere debito comune – spiega Draghi – potrebbe creare ulteriore spazio fiscale da utilizzare per limitare i periodi di crescita al di sotto del potenziale.Ma non possiamo intraprendere questa strada a meno che i cambiamenti nella struttura dei mercati non siano già in movimento per sollevare i tassi di crescita potenziale nel medio termine.

Senza questo debito comune – prosegue l'ex premier – dovremo anche spostare la nostra azione politica dal cambiare l'orientamento della politica fiscale al miglioramento della sua composizione, aumentando gli investimenti pubblici, e alla coordinazione tra gli Stati membri.Questo crea anche spazio per aumentare la domanda.

Soprattutto, sfruttare lo spazio fiscale all'interno delle nuove regole fiscali dell'UE creerebbe un ampio margine per aumentare gli investimenti.La Banca centrale europea stima che, se tutti i Paesi dovessero sfruttare appieno il periodo di aggiustamento di sette anni, sarebbero disponibili ulteriori 700 miliardi di euro per investimenti.

Una quota significativa delle necessità di investimento pubblico richieste". "Sarebbe confortante credere che questi problemi non siano così consequenziali come sembrano e che, essendo un continente ricco, l'Europa possa entrare in una fase di declino gestito e confortevole.Ma in realtà non c'è nulla di confortevole in questa prospettiva.

Se l'Ue continua con il suo tasso medio di crescita della produttività del lavoro dal 2015, date le nostre società in invecchiamento, l'economia tra 25 anni sarà delle stesse dimensioni di oggi.Ciò significa un futuro di entrate fiscali stagnanti e surplus fiscali per mantenere i rapporti debito/Pil sotto controllo.

Tuttavia, affrontiamo impegni di spesa che non scaleranno con il Pil: le passività pensionistiche non finanziate nei paesi dell'Ue variano dal 150% al 500% del Pil, i 750-800 miliardi di euro all'anno che la Commissione e la Bce stimano saranno necessari per investire in energia, difesa, digitalizzazione e R&S, senza contare obiettivi importanti come l'adattamento climatico e la protezione ambientale.Questi sono tutti investimenti che determineranno se l'Europa rimarrà inclusiva, sicura, indipendente e sostenibile.

Vogliamo tutti quella società che l'Europa ci ha promesso, quella in cui possiamo sostenere i nostri valori indipendentemente da come cambia il mondo intorno a noi.Ma non abbiamo alcun diritto immutabile affinché la nostra società rimanga sempre come desideriamo – conclude Draghi – dovremo combattere per mantenerla". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Como-Roma 2-0, Gabrielloni e Nico Paz nel recupero stendono i giallorossi

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(Adnkronos) – Il Como conquista tre punti importanti contro la Roma, con il doppio colpo finale, in pieno recupero, di Gabrielloni e di Nico Paz per il 2-0 finale per la squadra di Fabregas.Duro risveglio per i giallorossi di Ranieri con un finale da incubo e due gol subiti nel minuti finali, dopo i successi con Lecce e Braga.

La squadra di Ranieri resta così a 16 punti, mentre il Como di Fabregas sale a 15 agganciando Verona, Parma e Genoa.  Leggero turnover da parte di Ranieri con il Como, anche in virtù dell'impegno di giovedì scorso contro lo Sporting Braga.In difesa riposo per Mancini e chance per Celik al fianco di N'Dicka ed Hermoso dopo che Hummels ha accusato dei problemi nel riscaldamento, a proteggere Svilar.

Le Fee torna ad avere una maglia da titolare e vicino a lui giocherà Konè con Abudlhamid largo sulla sinistra e Angelino sull'altro lato del campo.El Shaarawy e Saelemaekers sostengono Dybala in avanti.

Fabregas fa un solo cambio rispetto al pareggio maturato al Penzo nello scorso turno di campionato.Barba prende il posto di Sala.

Confermato "il gallo" Belotti come terminale offensivo. Buon ritmo nel primo tempo con le due squadre che hanno creato diverse occasioni senza però arrivare al gol.Si cominci al 7' con Saelemaekers che si coordina benissimo e calcia al volo di destro sfiorando l'incrocio dei pali.

Al il Como rischia l'autorete: Angelino si va a prendere il pallone con caparbietà e cerca una palla tesa da sinistra a centro aera con Da Cunha che devia in angolo sfiorando la sua porta.Il Como risponde al 19': punizione battuta da Nico Paz che non scende abbastanza e bacia la parte alta della traversa prima di uscire.

Al 21' la Roma perde palla e Strefezza si invola verso l'area ma calcia dal limite senza inquadrare lo specchio della porta.Nel finale di primo tempo ci prova Dybala su punizione ma Reina ci arriva con entrambe le mani a bloccare la sfera.

Sul ribaltamento di fronte Nico Paz entra in area di rigore dalla sinistra e calcia sul primo palo ma Svilar blocca in due tempi. Ranieri nella ripresa cambia.El Shaarawy lascia il campo in favore di Dovbyk, ma sembra il Como rientrato meglio.

Al 49' sugli sviluppi di un corner Barba controlla e dopo una finta serve una gran palla al limite dell'area piccola per Belotti che cicca la conclusione da un passo da Svilar.La Roma non riesce a rendersi pericolosa, ballando in difesa.

Al 56' angolo per il Como battuto corto, con la palla che arriva a Fadera che calcia violentemente obbligando ancora Svilar a rifugiarsi in corner.  Al 66' tocca Cutrone entrato da poco a sfiorare il gol con un colpo di testa che sfiora il secondo palo.Poi ci prova Goldaniga ma è ancora bravo il portiere della Roma.

Ranieri cerca di rimettere apposto la squadra con gli ingressi di Mancini, Pisilli e Pellegrini, ma al 73' ci prova di nuovo Nico Paz ma Svilar si distende e respinge.La Roma ri riaffaccia in avanti al 75' con Angelino che serve Dybala al limite dell'area piccola, con l'argentino che al suo ultimo pallone, sfiora il palo.

Entra poi al suo posto Soulè.All'83' di nuovo Nico Paz dal limite ma la conclusione di sinistro esce di poco. Al 92' Mancini batte velocemente una rimessa laterale servendo Pisilli in area di rigore, cross del centrocampista respinto dalla difesa comasca e proteste per un fallo di mano ma Rapuano lascia giustamente correre.

Al 93' si concretizza l'incubo giallorosso: Cutrone lavora di fisico un pallone e serve un gran pallone sul primo palo a Gabrielloni che anticipa N'Dicka e con la punta batte Svilar siglando il suo primo gol in Serie A, per l'1-0.La Roma si getta in avanti in cerca del pari e subisce il raddoppio del Como al 97': sul lancio di Svilar, il Como respinge e serve Gabrielloni che si invola e serve da due passi Nico Paz che insacca a porta vuota per il 2-0 finale.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salernitana-Juve Stabia 1-2. Colantuono: “Ci hanno fatto male nelle ripartenze. I fischi ci stanno”

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In casa Salernitana ad analizzare la sconfitta contro la Juve Stabia è il mister Colantuono.

“Si pensa già alla prossima.Siamo stati disattenti in alcune occasioni, basta vedere i gol presi che sono arrivati entrambi da ripartenze.

Abbiamo affrontato una squadra scomoda, con grande gamba e che nelle ripartenze fa male.Dopo pareggio pensavo potessimo fare meglio, ma il loro 2-1 ci ha tagliato le gambe.

Ma campionato è ancora lungo e quindi abbiamo subito occasione di rifarci.Non abbiamo esterni difensivi che sanno fare bene i terzini, quindi non potevo passare alla difesa a 4.

La linea a 5 aveva dato buone indicazioni contro Modena e Carrarese, ma oggi non abbiamo sofferto a difesa schierata ma nelle ripartenze.Forse potevamo lavorare meglio preventivamente per non farli ripartire.

Non abbiamo perso duelli a squadra schierata, forse ciò è accaduto nel secondo gol dove abbiamo lavorato male.Ritiro?

Anche questa settimana siamo stati insieme.Può essere utile in alcune circostanze e in altre no.

Se facesse vincere tutte le gare lo farebbero tutti.Fischi dei tifosi?

Faccio questo lavoro da anni e dopo una sconfitta raramente ho visto pubblico applaudire.Chiaro che se noi non cambiamo trend facendo un filotto di risultati faremo sempre fatica col pubblico, anche perchè la loro spinta ci serve.

Cambio di Soriano?Una scelta tecnica, in quel momento volevo un calciatore con altre caratteristiche”.

SALERNITANA – JUVE STABIA 1-2. MISTER PAGLIUCA: “CHE GIOIA! MA L’OBIETTIVO NON CAMBIA”

La Juve Stabia vince a Salerno, conquista il massimo della posta in palio nel derby e sale a 25 punti in classifica.Giornata straordinaria per le Vespe di mister Pagliuca, che si presenta in sala stampa felicissimo per il risultato ottenuto dai suoi ragazzi.Queste le sue dichiarazioni: “I nostri tifosi sono un valore importantissimo per noi, il rapporto con la squadra è un valore aggiunto.Stamattina la Curva è venuta a incitarci, ci hanno chiesto il massimo impegno e di farlo anche per loro.

Noi abbiamo cercato di lottare e di dare il massimo.Castellammare e la squadra sono una cosa sola.La vittoria è importante, è il successo della consapevolezza, che ci permette di rimanere umili.Il nostro obiettivo rimane la salvezza, non è modificabile.

Il gruppo è eccezionale, oggi a tavola ho detto ai ragazzi che non sono inferiori a nessuno, per valori”.Alla domanda su Candellone, il mister risponde: “Ha fatto una partita importantissima, ha trovato la posizione.Il ragazzo è devastante, così come Andrea Adorante.Questa è la vittoria del gioco, del carattere.Avevamo chiesto personalità nel giocare, anche sotto pressione; siamo riusciti a farcela”.Un commento sul gioco: “Nel secondo tempo abbiamo trovato spesso l’uomo libero.Peccato per gli ultimi quindici minuti del primo tempo, ma abbiamo saputo recuperare la partita”.Il mister parla di vittoria dell’umilità: “Ottima la partita anche di Leone, sono d’accordo, ma è la vittoria del gruppo, anche di chi non gioca, di tutto lo staff, insieme ai ragazzi più giovani”.Infine Pagliuca commenta l’organizzazione societaria: “Lavoriamo con serietà e serenità, i risultati migliorano anche il clima già buono che regna nella società.

Siamo felici, ma da domani ci concentriamo già sulla prossima partita.La nostra forza è pensare solo alla famiglia e alla Juve Stabia”.

SALERNITANA – JUVE STABIA 1-2. ADORANTE: “STASERA A CASTELLAMMARE CI SARA’ UN’ACCOGLIENZA CALOROSA”

Autore di un gol e un assist, il bomber Andrea Adorante risponde alle domande dei giornalisti in sala stampa: “Sono contento soprattutto per la squadra, siamo un gruppo bellissimo e ci lavoriamo tutto il giorno, tutti i giorni.La prestazione personale mi rende felice, so che facendo buone prestazioni posso fare gol”.

Arriva la domanda sul quarto posto raggiunto dalle Vespe, in condominio con Cremonese e Cesena: “Non pensiamo alla classifica – afferma Adorante – l’importante ora è dare il massimo.Il nostro obiettivo rimane quello della salvezza”.

Un commento infine sui tifosi, che oggi non hanno potuto seguire la Juve Stabia in trasferta, tranne per i non residenti nella provincia di Napoli: “Dispiace non poterli vedere qui allo stadio oggi, è sempre bello avere i nostri tifosi accanto.So che appena torniamo, ci sarà un’accoglienza calorosa e questo ci rende felicissimi”.

SALERNITANA – JUVE STABIA 1-2. RUGGERO: “STIAMO DISPUTANDO UN MINI TORNEO”

Autore di un’ottima prova difensiva, Ruggero commenta così la vittoria nel derby: “Ne avevamo parlato tra di noi nello spogliatoio.Questo di dicembre per noi era come un mini torneo, che ci avrebbe potuto dare grande fiducia.

Dobbiamo continuare così, per capire cosa possiamo fare”.

Sul reparto difensivo:

“Il mister ha a disposizione tanti calciatori, siamo un bel gruppo e ci alleniamo forte.Anche oggi, contro un avversario forte, abbiamo concesso poco.  Il loro pareggio deriva da un mezzo errore mio, altrimenti non avrebbero segnato”.

Sugli avversari:

“Penso che abbiamo preparato molto bene questa partita, perché la Salernitana è una grande squadra, ha saputo metterci in difficoltà, ma il nostro gioco alla fine è venuto fuori e abbiamo trovato il gol della vittoria”.

Israele chiude ambasciata in Irlanda: “Da Dublino politiche antisemite”

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(Adnkronos) – Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa'ar, ha annunciato la chiusura dell'ambasciata israeliana a Dublino, accusando il "governo irlandese di politiche estremamente anti-israeliane".Lo riferiscono i media israeliani.

Per Sa'ar, "le azioni e la retorica dell'Irlanda si basano sulla delegittimazione e demonizzazione dello Stato ebraico, unite a palesi doppi standard" e "l'Irlanda ha superato tutte le linee rosse". Nei giorni scorsi l'Irlanda ha fatto sapere che "chiederà alla Corte internazionale di giustizia di ampliare la sua interpretazione di cosa costituisca" un "genocidio, intervenendo legalmente nella causa del Sudafrica" in relazione alle operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza.A maggio Israele aveva richiamato l'ambasciatore a Dublino per consultazioni quando l'Irlanda ha formalmente riconosciuto – con Spagna e Norvegia – lo Stato di Palestina.   "Una decisione davvero deplorevole da parte del governo Netanyahu", ha scritto su X il Taoiseach, Simon Harris. "Respingo categoricamente le affermazioni secondo cui l'Irlanda sarebbe anti-Israele.

L'Irlanda è per la pace, per i diritti umani e per il diritto internazionale – aggiunge il primo ministro – L'Irlanda vuole la soluzione a due stati e che Israele e Palestina vivano in pace e sicurezza.L'Irlanda si esprimerà sempre a favore dei diritti umani e del diritto internazionale.

Nulla ci distrarrà da questo".  Un giornalista di al Jazeera è stato ucciso in un raid israeliano a Gaza, denuncia l'emittente basata nel Qatar.Il cameraman Ahmed al-Louh è stato colpito nel campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia.  Sfiora i 45mila (44.976) morti il bilancio delle persone morte nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre 2023 secondo l'ultimo bollettino del ministero della Salute di Gaza che parla anche di 106.759 feriti.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salernitana-Juve Stabia 1-2. Leone e Adorante eroici, ecco le pagelle delle Vespe

Derby allo stadio Arechi di Salerno tra Salernitana e Juve Stabia valido per la diciassettesima giornata del campionato di Serie B.Ecco le pagelle delle Vespe di Vivicentro che hanno sbancato l’Arechi grazie ai gol di Adorante e Candellone.

Thiam 6: sbaglia fin dal primo minuto di gioco tutte le uscite alte.Fa venire i brividi anche con qualche rinvio.

Sulla rete viene messo ko dalla deviazione di Ruggero.Ma siamo quasi a Natele e siamo tutti più buoni anche nelle pagelle.

Ruggero 7: in difesa tiene contro avversari di calibro.Si fa vedere anche in attacco con una discesa degna di un’ala pura.

Varnier 7.5: Simy e Wlodarczyk con lui non la beccano davvero mai.L’unica piccola sbavatura è quella da cui nasce il momentaneo 1-1.

Bellich 7: chiunque arrivi dalla sua parte viene rimbalzato via con una facilità quasi disarmante.Mussolini 7.5: nella prima frazione di gioco è una furia.

Dala sua discesa nasce il primo gol, poi serve un altro cioccolatino ad Adorante.Cala un po’ nella ripresa ma è sempre attento.

Leone 8: il Maestro scende in campo e disegna calcio.Sa sempre cosa deve fare con il pallone e non soffre la pressione.

IL lancio per Adorante è poesia pura. (Baldi sv).Buglio 7: corre e rincorre ogni avversario.

In campo sembrano essercene 2.Peccato per il giallo che gli farà saltare il Cesena. (Meli 7: aggiunge fisico e qualità alla mediana in un momento decisivo.

Crea anche una occasione importante).Fortini 6.5: meno appariscente del solito.

Potrebbe puntare più volte gli avversari ma non affonda. (Rocchetti 7: entra con voglia di fare e serve subito Adorante per il 3-1 che viene annullato.Attento e preciso in fase difensiva).

Pierobon 6.5: meno appariscente rispetto ai compagni di squadra ma anche lui ringhia su ogni avversario.Tiene botta fino all’ultimo secondo.

Candellone 7.5: terzo gol consecutivo e che gol.Una botta devastante che regala una vittoria storica alle Vespe.

In più ci aggiunge i soliti tantissimi chilometri. (Piscopo sv).Adorante 8: un gol, un assist di testa e un altro gol che gli viene annullato per fuorigioco.

In più almeno altre due occasioni.E’ tornato il bomber devastante dello scorso campionato. (Artistico 7: crea il panico in almeno due occasioni.

Una in cui mette in porta un compagno e un’altra in cui conclude alto).Pagliuca 8: la sua Juve Stabia gioca a testa altissima, a tratti fa venire il mal di testa alla Salernitana per come fa girare la palla con precisione e qualità.

Il risultato per quanto fatto vedere in campo gli va anche stretto nel risultato.La sua Juve Stabia è la prima delle “normali” in classifica.

Manovra, opposizioni scrivono a Fontana: “Impossibile esaminare emendamento”

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(Adnkronos) – Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana valuti "l'inammissibilità dell’emendamento" alla manovra 2025 e impegni i "relatori proponenti a suddividerlo in proposte distinte e omogenee, in modo da consentire un esame più trasparente e dettagliato".Alla Camera, dove si discutono gli emendamenti alla Legge di Bilancio, le opposizioni unite (Pd, M5S, Avs, Italia Viva) si sono rivolte, con una lettera visionata dall'AdnKronos, alla terza carica dello Stato per intervenire sul testo 2.62, depositato ieri sera dai relatori in commissione Bilancio.

Le opposizioni, ad esclusione di Azione, lamentano "la struttura estremamente eterogenea dell’emendamento comprometta significativamente la possibilità per i deputati di esprimere una scelta libera e consapevole sulla volontà legislativa". "Appare evidente come la struttura estremamente eterogenea dell’emendamento comprometta significativamente la possibilità per i deputati di esprimere una scelta libera e consapevole sulla volontà legislativa -scrivono i deputati Ubaldo Pagano (Pd), Daniela Torto (M5S), Marco Grimaldi (Avs) e Mauro Del Barba (Iv)- .Il testo raccoglie disposizioni che trattano ambiti normativi del tutto distinti, spaziando, a titolo esemplificativo, dalla fiscalità diretta e indiretta alle politiche sanitarie, dagli interventi per il Mezzogiorno al rifinanziamento di fondi per missioni internazionali, sino a modifiche in materia di giustizia tributaria e incentivi all’occupazione". "Questa varietà di contenuti rende impossibile per i deputati valutare singolarmente ogni misura e manifestare il proprio consenso o dissenso su specifiche disposizioni -lamentano-.

Essi sono chiamati a pronunciarsi sull’intero complesso normativo, pur potendo condividere solo parzialmente il contenuto dell’emendamento".  Inoltre viene sottolineato "con preoccupazione che la mancanza di una relazione tecnica allegata all’emendamento ostacola gravemente l’analisi approfondita del contenuto e degli effetti normativi proposti". "La mancanza di trasparenza nei presupposti economico-finanziari delle misure proposte, unita alla difficoltà di distinguere e valutare le singole norme all’interno del complesso emendamento, compromette la possibilità di esercitare un controllo parlamentare adeguato e responsabile", si legge ancora.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monza, esonero vicino per Nesta? Fiducia a tempo: i possibili sostituti

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(Adnkronos) – Traballa la panchina di Alessandro Nesta.L'ex difensore del Milan, alla prima stagione da allenatore in Serie A, si trova con il suo Monza al penultimo posto, ma a pari punti con il Venezia fanalino di coda, in classifica con soli 10 punti conquistati in 16 giornate.

Anche oggi è arrivata un'altra sconfitta per i brianzoli, battuti 2-1 dal Lecce nel fondamentale scontro salvezza del Via del Mare, deciso dai gol di Morente e Krstovic.  A nulla è bastato il clamoroso autogol di Dorgu, che era valso il momentaneo pari agli ospiti.Pur giocando una buona partita, come spesso gli capita, il Monza è uscito dal campo ancora una volta pieno di rimpianti e con le tasche vuote.

Adriano Galliani, oltre ad allontanare le voci su una possibile vendita della società, ha sempre ribadito la fiducia a Nesta, ma ora le cose potrebbero cambiare.  Nonostante la sconfitta di Lecce, la società avrebbe deciso di confermare Nesta sulla panchina biancorossa, ma la fiducia di Galliani è a tempo.Decisiva potrebbe essere già la prossima sfida di campionato, quando il Monza ospiterà la Juventus, ma soprattutto la trasferta di Parma, in programma il 28 dicembre. In caso di esonero sono quattro i principali candidati a raccogliere l'eredità di Nesta.

Il primo nome della lista è Andrea Pirlo, pupillo di Galliani reduce dall'esperienza non positiva sulla panchina della Sampdoria.Poi c'è un altro campione del Mondo, Fabio Cannavaro che, subentrato in corsa, è riuscito a salvare l'Udinese all'ultima giornata nella scorsa stagione.

Un profilo che piace molto a Galliani è quello di Paulo Sousa, così come Aurelio Andreazzoli. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parma-Verona 2-3, Zanetti cala il tris al Tardini

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(Adnkronos) – L'Hellas Verona rialza la testa in un momento complicato facendo una gara solida e tornando al successo per 3-2 in trasferta contro un Parma a cui non basta la doppietta di Sohm.Gli scaligeri tornano al successo dopo quattro sconfitte consecutive e salvano al momento la panchina, non saldissima, di Zanetti, agganciando in classifica la squadra di Pecchia a quota 15 punti.

Per i ducali è la quarta sconfitta nelle ultime sei gare.  Il Parma va subito sotto con Coppola al 5' che con un colpo di testa batte Suzuki ingannato da un rimbalzo nell'area piccola.I ducali reagiscono e al 19' Bonny calcia in porta, Ghilardi respinge sulla linea, ma sulla ribattuta Sohm trova l'1-1.

Poi nel momento migliore del Parma arriva il raddoppio del Verona con Sarr al 12' della ripresa.Poco dopo Harroui sfiora il 3-1 ma il suo tiro termina sul fondo.

Il Parma sfiora il pari con Man e al 30' del secondo tempo Mosquera chiude di fatto la sfida in contropiede.Al 90' Sohm prova a riaprire la gara con una grande conclusione dalla distanza ma non c'è più tempo e i ducali soccombono 3-2 in casa. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sport, Assemblea Asi: dati impietosi su pratica sportiva in Italia, enti fondamentali per cultura

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(Adnkronos) – “L’Italia è terza nel Mondo per numero di medaglie totali e se abbiamo questi numeri lo dobbiamo al lavoro che parte dalla base dello sport, che parte dalle associazioni, che parte da voi”, queste le parole del Presidente del Coni Giovanni Malagò nel giorno conclusivo dell’Assemblea Nazionale Elettiva di Asi, Associazioni Sportive e Sociali Italiane, che ha visto la rielezione a presidente di Claudio Barbaro.  “Asi deve essere orgogliosa del suo percorso: i suoi numeri, impressionanti, li ha raccontati nella splendida festa del Trentennale, la settimana scorsa, nella quale ha avuto la sensibilità non comune di raccontare storie ed emozioni e anche di invitare tutti i presidenti del Coni, che hanno accompagnato la crescita dell’Ente che è adesso chiamato a proseguire il suo lavoro nel prossimo quadriennio: 45 milioni di italiani non fanno attività fisica continuativa.Tra i Paesi dell’Ocse siamo agli ultimi posti per la pratica sportiva, ai primi per l’obesità e mancanza di infrastrutture sportive.

Dati impietosi.Questa è la sfida di Asi, sfida da fare sia all’interno delle Istituzioni sia quotidianamente, come già fa, sul territorio”. Le parole di Malagò sono seguite a quelle del Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida: “In questi ultimi anni, Asi è cresciuta consolidando la sua presenza sul territorio e scegliendo un percorso strategico per elevare la promozione dello sport.

Ha svolto un lavoro efficace e il quadriennio che si apre sarà ancora più cruciale. È ora necessario, insieme, anticipare le sfide future, confrontarci e collaborare per rafforzare il ruolo dello sport, renderlo sempre più centrale e contribuire a formare generazioni che un domani potranno riconoscere questa fase della storia come il momento in cui il benessere dell’individuo è diventato un pilastro delle politiche educative nazionali”. Rivolgendosi direttamente all’assemblea e ai delegati provenienti da tutta Italia il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha invece sottolineato: “Un ringraziamento va ad ognuno di voi, partendo dal Presidente Barbaro: per quello che fate per la comunità.Prometto l'impegno da parte mia di non far mancare mai ogni possibile supporto, ogni doveroso ascolto, ogni utile e indispensabile dialogo per centrare gli obiettivi più nobili del nostro futuro.

E’ bello immaginare che trent'anni della vostra storia si associno al futuro, scandito a questo punto dalla famiglia elettiva che ogni quattro anni mette nella condizione questo ente di fare un po’ l'esame di coscienza per vedere come migliorarsi per il prossimo quadriennio.Tanto c’è da fare ancora, insieme, per la promozione dello sport”. Sport e Terzo settore nelle parole di Maria Teresa Bellucci, Viceministro del Lavoro e delle Politiche sociali che ha sottolineato: “Asi è un punto di riferimento per la promozione sociale, per la sua capacità di arrivare in tutti i territori e dare risposte sul miglioramento della qualità della vita”, ha detto nel suo intervento Maria Teresa Bellucci, quantomai di casa in un Ente che, a fianco dello sport, vede proprio nel Terzo Settore un suo impegno primario.  “Lo Sport è uno strumento anche di libertà.

L’educazione e la cultura dello sport sono punti imprescindibili delle politiche governative, tanto ritardo è stato accumulato su questi temi negli anni passati, per noi invece sono centrali.Lo sport permette di imparare meglio a gestire la propria persona, a gestire le proprie paure, a relazionarsi con gli altri.

Sport equivale a un miglioramento individuale e collettivo dal quale nessuno deve essere escluso.L’esempio di quanto Asi fa in tutte le stagioni della vita, fino anche nelle carceri, va proprio in questa direzione”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kyrgios: “Voglio sfidare Sinner in Australia. Avrà il pubblico contro, sarà una bolgia”

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(Adnkronos) – La crociata di Nick Kyrgios contro Jannik Sinner continua.Il tennista australiano ormai da tempo critica l'azzurro per il caso doping che lo ha riguardato, nonostante l'assoluzione in primo grado e un giudizio ancora in sospeso dopo il ricorso presentato dalla Wada, con il Tas che si esprimerà non prima di febbraio 2025. Kyrgios, di solito molto attivo su X, questa volta ha parlato direttamente della possibilità di affrontare Sinner in campo.

L'australiano infatti, dopo un periodo lontano dal tennis giocato, tornerà a gareggiano all'inizio della nuova stagione, e potrebbe quindi affrontare Jannik agli Australian Open: "Il rispetto andrebbe a farsi benedire", ha detto Kyrgios al Nothing Major Podcast, "Sento di avere molto di più, ho qualcosa in più di lui, siamo onesti.Voglio scendere in campo e voglio davvero giocare contro Sinner".  "È come se lo stessi aspettando.

Ci ho pensato e ripensato, ne ho parlato un po’.Se giocassi contro di lui all’Australian Open, farei in modo che ogni singola persona tra il pubblico gli si scagli addosso.

Trasformerei tutto in una rivolta assoluta e farei qualsiasi cosa per vincere", ha concluso Kyrgios. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jamie Foxx, festa con aggressione: colpito da bicchiere in faccia

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(Adnkronos) – Jamie Foxx festeggia il completanno al ristorante, qualcuno lancia un bicchiere in faccia all'attore.Risultato: ferite alla bocca e punti di sutura.

Foxx, 57 anni compiuti il 13 dicembre, come riferisce la Cnn era in un ristorante di Beverly Hills. "Era alla sua cena di compleanno quando qualcuno da un altro tavolo ha lanciato un bicchiere colpendolo alla bocca.Ha avuto bisogno di punti di sutura e sta recuperando.

E' stata chiamata la polizia, ora la questione è nelle mani delle forze dell'ordine", ha detto un portavoce dell'attore.Il Dipartimento di Polizia di Beverly Hills ha reso noto di aver ricevuto una chiamata relativa "possibile aggressione con arma mortale".

Gli agenti intervenuti hanno verificato l'assenza di qualsiasi arma e hanno derubricato l'incidente a "una lite tra le parti" senza effettuare arresti. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ivana Spagna compie 70 anni: “Per regalo vorrei un fidanzato veterinario”

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(Adnkronos) – Ivana Spagna compie 70 anni e alla vigilia del suo compleanno si racconta a Domenica In.Intervistata da Mara Venier, l'icona della musica pop internazionale, che il 16 dicembre raggiunge l'importante traguardo, ha ripercorso i suoi successi, ma anche di eventi personali che hanno messo alla prova la sua resilienza. "Nella mia vita è successo di tutto, il fatto che io sia qui a raccontarlo è un grande traguardo, non avrei mai immaginato di arrivare a questa età", dice tenendo in mano un corno rosso.

Un gesto di scaramanzia per i troppi auguri di compleanno arrivati in anticipo. Riavvolgendo il nastro della sua vita, dai successi musicali agli eventi personali, Ivana si è poi esibita con alcuni suoi grandi successi come “Gente come noi” e “Il cerchio della vita”, oltre a cantare il nuovo singolo “T’amo, T’amo, T’amo”, composto insieme al DJ Nuzzle che l’accompagnerà alla consolle. Si è commossa guardando le immagini dei momenti più belli dela sua vita, ma soprattutto quando i suoi amici gli hanno fatto gli auguri. "Non me lo aspettavo per niente", ha confessato la cantante che alla domanda di Mara su cosa volesse per regalo, ha spiazzato tutti rispondendo "un veterinario". "Io vivo ancora con i miei gatti – ha spiegato – Ogni sera controllo se stanno bene".Ppoi la richiesta particolare: "Signore dato che è Natale, ma non è che mi fai trovare un veterinario un po' più che amico?

Mi darebbe un aiuto pazzesco.Ogni settimana vado due-tre volte dal veterinario".

Mara coglie quindi l'occasione per lanciare un appello chiedendo quali caratteristiche dovrebbe avere: "Anche più giovane va bene, ma deve amare gli animali.E deve anche abitare vicino a me, non lo voglio troppo lontano", ha risposto Ivana. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Equilibrio al Dirceu: Ebolitana e Virtus Stabia si dividono la posta in palio

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Al Dirceu di Eboli, una battaglia senza quartiere ha tenuto col fiato sospeso gli spettatori. L’Ebolitana e la Virtus Stabia, in un match valido per la sedicesima giornata del girone B di Eccellenza, si sono affrontate in una sfida ricca di colpi di scena.

Termina con un pareggio la sfida tra Ebolitana e Virtus Stabia, valida per la sedicesima giornata del girone B di Eccellenza, giocata al Dirceu di Eboli. Il risultato finale di 1-1 riflette l’equilibrio in campo, con entrambe le reti siglate nella ripresa. A realizzare i gol sono stati Evacuo per gli ospiti e Esposito per i padroni di casa.

La partita inizia subito su ritmi intensi, con l’Ebolitana che cerca di imporsi sin dai primi minuti. Al primo minuto, i padroni di casa hanno una buona occasione: un traversone dalla sinistra di Altamura viene colpito al volo, ma la conclusione viene murata dalla difesa stabiese. Alla mezz’ora, la Virtus Stabia reagisce con una bella azione corale: Pirone mette un pallone al centro, trovando Evacuo, la cui incornata costringe Orlandi a una difficile respinta. Nel corso del primo tempo, ci sono altre occasioni, ma il risultato non si sblocca.
Al trentottesimo, una ripartenza della Virtus Stabia crea qualche problema alla difesa di casa. Evacuo viene atterrato, ma l’arbitro lascia proseguire, permettendo a Pirone di arrivare al tiro, ma la conclusione è ben parata da Orlandi. Su punizione di Vitale, ancora Evacuo tenta di sorprendere il portiere con un colpo di testa, ma Orlandi si fa trovare pronto. L’Ebolitana risponde con un buon cross dalla sinistra di Giorgio, che crea una mischia in area avversaria. Padovano riesce a calciare in porta, ma Donnarumma salva sulla linea. Poi, una bella azione da destra vede i padroni di casa arrivare al tiro con Corsaro, ma la conclusione, pur potente, è imprecisa e termina sopra la traversa.
La ripresa si apre con la Virtus Stabia pericolosa al decimo minuto: Gautieri effettua una percussione sulla destra, triangola con Sabatino e arriva alla conclusione, ma la palla termina alta. Poco dopo, i campani sfiorano il gol con Sabatino che, su un fallo laterale battuto dalla Virtus, trova spazio in area e colpisce di destro, ma la palla sfiora il palo, con il portiere immobile.

Al quindicesimo, arriva il vantaggio della Virtus Stabia: Correale, sulla sinistra, supera un avversario e crossa in area, dove Evacuo viene atterrato. Il direttore di gara concede il rigore, che Sabatino trasforma con freddezza, portando in vantaggio gli ospiti. La risposta dell’Ebolitana non si fa attendere: al ventiquattresimo, Giorgio impegnare Inserra con un tiro che costringe il portiere avversario a deviare in angolo. Su una successiva punizione, la mischia in area favorisce Esposito, che di testa pareggia i conti, con il direttore di gara che convalida la rete.

Nonostante gli sforzi da entrambe le parti, nessuna delle due squadre riesce a trovare la rete della vittoria. Alla fine, il risultato si stabilizza sull’1-1, con entrambe le formazioni che si spartiscono la posta in palio.

Un pareggio che lascia un po’ di amaro in bocca a entrambe le squadre, che avevano sicuramente puntato alla vittoria. Tuttavia, il punto conquistato permette all’Ebolitana di consolidare la propria posizione in classifica, mentre la Virtus Stabia continua la sua rincorsa ai vertici.

In definitiva, un match che ha confermato l’equilibrio di questo campionato di Eccellenza, dove ogni partita si rivela essere una battaglia.

Bologna-Fiorentina 1-0, un gol di Odgaard ferma i viola

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(Adnkronos) – Colpo del Bologna, che batte la Fiorentina nellasedicesima giornata di Serie A.Al Dall'Ara i rossoblù di Italiano, alla prima sfida contro la sua ex squadra, si impongono 1-0 grazie al gol, al 59', di Odgaard.

Con questa vittoria il Bologna rilancia le proprie ambizioni europee salendo a 25 punti, con una partita da recuperare, mentre la Fiorentina rimane a quota 31, ancora in piena zona Champions.  Avvio equilibrato, con entrambe le squadre corte e attente in difesa.Il possesso palla diventa fondamentale per provare ad aprire spazi nella difesa avversaria, con la Fiorentina che si affida a Gudmundsson, al rientro tra i titolari dopo l'infortunio, per gestire la propria manovra offensiva.

La prima occasione però è del Bologna: Ndoye taglia il campo e serve Dominguez, che calcia a giro ma trova la parata di De Gea.Il più pericoloso della Fiorentina è proprio Gudmundsson: l'islandese supera Skorupski in pallonetto senza però riuscire a inquadrare la porta.

I viola trovano il vantaggio al 19' con
Kean, ma l'arbitro annulla per fuorigioco.Passano i minuti e il match si fa fisico, con molti duelli in mezzo al campo e poche occasioni.

Sul finale di tempo è Cataldi ad avere sul destro la palla buona per il vantaggio della Fiorentina, ma l'ex Lazio calcia alto.Pochi minuti dopo Skorupski si supera su Kean e Beltran non trova il pallone in tap-in.

La risposta del Bologna è affidato a Ndoye, dolorante per un contrasto precedente, che si inserisce bene in area e sfiora il palo. Parte forte il Bologna nel secondo tempo: Castro colpisce il palo da ottima posizione, poi è Pobega a impegnare De Gea da fuori area.Il portiere spagnolo è ancora decisivo poco dopo sulla conclusione di Odgaard. È proprio il danese a firmare il vantaggio rossoblù al 59': Dominguez scappa sulla destra e mette una bella palla al centro dove arriva Odgaard, che apre il piatto destro e batte De Gea.

La Fiorentina è tramortita e il Bologna sfiora il raddoppio: Castro serve con un bell'esterno l'inserimento di Holm, che da centro area calcia clamorosamente alto.La reazione viola sta tutta in un colpo di testa di Richardson, appena entrato in campo, bloccato da Skorupski.

Termina quindi 1-0 al Dall'Ara. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)