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Influenza, picco dopo feste Natale. Meglio anticipare età per vaccino?

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(Adnkronos) – In attesa del picco dell'influenza, che arriverà dopo Natale, si fa strada l'ipotesi di anticipare l'immunizzazione già a 60 anni con vaccini potenziati che sono più protettivi.Lo propone la Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg) dal suo congresso appena concluso a Firenze.

Una richiesta di cambiamento in linea con quanto già avvenuto in Austria, Germania e Gran Bretagna, alla luce dei dati riportati dall’European Centre for Disease, Prevention and Control (Ecdc), che mostrano come in Europa nella stagione 2022/2023 i casi di influenza trattati in terapia intensiva hanno interessato nel 42% individui dai 60 anni in su.   "A oggi in Italia, nelle raccomandazioni antinfluenzali per la stagione 2024/2025 del ministero, ci sono chiare indicazioni preferenziali solo a partire dai 65 anni, oltre che in soggetti fragili di età inferiore, per l’utilizzo di vaccini potenziati, che offrono il massimo livello di protezione possibile dall’influenza.Al di sotto di questa soglia l’utilizzo del vaccino potenziato nelle raccomandazioni ministeriali non ha un’indicazione specifica e univoca e ciò ne comporta un minore impiego sulla base di una scelta discrezionale", spiega Andrea Ungar, presidente della Sigg e ordinario di Geriatria all’Università di Firenze. "I più recenti studi scientifici – continua Ungar – segnalano che il peso dell’influenza grava in modo significativo anche nella fascia di età 60-64 anni, poiché già a partire dai 50 l’invecchiamento si accompagna a una ridotta funzionalità del sistema immunitario, con una risposta indebolita a molti vaccini, compreso quello antinfluenzale, e a uno stato di aumentata infiammazione, associato all’insorgenza di malattie croniche che espongono questa fascia di età a un maggior rischio di complicanze influenzali nel 62% dei casi.

In altre parole a preoccupare non sono più soltanto i pazienti più anziani, ma anche quelli immediatamente più giovani, fino ad oggi in secondo piano".  Secondo Francesco Landi, direttore del Dipartimento scienze dell’invecchiamento della Fondazione Policlinico Universitario A.Gemelli Irccs di Roma, past-president Sigg, "è chiaro che vada vaccinata in primis la popolazione over 65 e i pazienti fragili giovani, che contano tassi di incidenza maggiori di influenza stagionale, ma questa malattia è di fatto sostenuta in tutto il resto della popolazione e in particolare a partire dai sessantenni che rappresentano una percentuale significativa del numero totale dei casi di influenza."  L'influenza 2024-2025 è "una partita che si deve ancora giocare".

Se la curva sale a rilento, con una spinta decisamente inferiore rispetto all'anno scorso, è perché da un lato "sicuramente la presenza del virus A/H3N2, la cosiddetta nuova variante 'australiana', ancora non si sta vedendo più di tanto sul nostro territorio.Prevale il 'vecchio' A/H1N1", ben noto al sistema immunitario della maggioranza degli italiani (fatta eccezione per i bimbi molto piccoli) e "gira qualche virus B, meno pesante degli A".

Dall'altro lato, sul fronte meteo "ancora non si è visto un freddo intenso prolungato, la classica condizione 'trigger' dell'influenza stagionale, quella vera".Così il virologo Fabrizio Pregliasco spiega all'Adnkronos Salute il 'giallo' di un'influenza che sembra partita con il freno a mano tirato. Se dal 2 all'8 dicembre si sono contati a livello nazionale circa 510mila casi di sindromi simil-influenzali, per un totale di oltre 3,3 milioni di italiani colpiti da inizio stagione, "siamo comunque in una fase di crescita e quindi per le prossime settimane dovremmo aspettarci almeno 100mila casi in più.

Anche se – precisa l'esperto – i valori ufficiali registrati durante le feste sono sempre un po' sottostimati, perché" con la pausa natalizia "diminuiscono i medici che riportano i dati".  Quando dobbiamo attenderci quindi il picco? "Adesso siamo ancora in una fase di salita e di salita non verticale – risponde Pregliasco – quindi il picco lo vedrei spostato dopo le festività, come effetto delle feste alla riapertura delle scuole".E' "a gennaio", insomma, che dovrebbe toccare il suo punto più alto una stagione preannunciata dagli specialisti – in base all'andamento osservato nell'emisfero australe – come "aggressiva": un'influenza da 15 milioni di casi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, anche Ranieri fatica: la sua media punti uguale a De Rossi, meglio Juric

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(Adnkronos) – Tre allenatori in quattro mesi, ma nemmeno la cura Ranieri sembra riuscire a risollevare la stagione della Roma.I giallorossi, dopo le due vittorie consecutive contro Lecce e Braga, ha perso a Como 2-0 e si ritrova a soli due punti dalla zona retrocessione.

E sebbene lo spettro della Serie B, considerata la qualità della rosa e le altre squadre inserite nella corsa alla salvezza, non sembri reale, nell'ambiente giallorosso sta aumentando il disfattismo per una stagione nata storta e continuata peggio. Prima il contestato esonero di Daniele De Rossi, allontanato dalla panchina giallorossa dopo quattro partite e un rinnovo triennale firmato appena tre mesi prima, poi la scelta, rivelatosi disastrosa, di Ivan Juric fino all'arrivo di Ranieri, tornato per la terza volta in carriera ad allenare la Roma.Cambiano gli allenatori, ma non i risultati, e a confermarlo lo dicono anche i numeri.  Se il campo offre indicazioni, i numeri non mentono mai.

E sebbene sia sbagliato giudicare un allenatore soltanto dai risultati, specialmente dopo poche giornate, il destino di ogni tecnico è legato inevitabilmente a essi.Finora, nonostante i tre allenatori cambiati, la media punti della Roma è rimasta bassa, con un andamento negativo più o meno costante, ma soprattutto da retrocessione. Il ritorno di Ranieri aveva portato serenità all'ambiente, ma i risultati finora non lo stanno premiando.

In campionato l'ex tecnico, tra le altre, del Cagliari ha ottenuto tre punti in quattro partite, mentre in Europa League ha esordito con una vittoria.La media punti, per ora, della sua Roma è identica a quella di De Rossi, ovvero di 0,75 a partita.

L'ex bandiera giallorossa aveva infatti ottenuto, nelle prime quattro giornate di Serie A, tre pareggi contro Cagliari, Juventus e Genoa, e una sconfitta casalinga contro l'Empoli. Il regno di Juric invece, durato 11 partite, aveva rialzato leggermente la media punti a 1,25 grazie alle tre vittorie e un pareggio conquistato, ma nella valutazione generale del tecnico croato ci sono anche quattro sconfitte in campionato, oltre al brutto ko in Europa League e al pari-beffa con l'Union Saint-Gilloise. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Per la Treccani è ‘rispetto’ la parola dell’anno 2024

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(Adnkronos) – L'Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani ha scelto "rispetto" come parola del 2024 "per la sua estrema attualità e rilevanza sociale".La scelta è avvenuta nell'ambito della campagna di comunicazione #leparolevalgono, volta a promuovere un uso corretto e consapevole della lingua.

Il Dizionario dell'italiano Treccani definisce il "rispetto" come un "sentimento e atteggiamento di stima, attenzione, riguardo verso una persona, un'istituzione, una cultura, che si può esprimere con azioni o parole".  "Questa parola – spiegano Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, condirettori del Vocabolario Treccani, in un comunicato – dovrebbe essere posta al centro di ogni progetto pedagogico, fin dalla prima infanzia, e poi diffondersi nelle relazioni tra le persone, in famiglia e nel lavoro, nel rapporto con le istituzioni civili e religiose, con la politica e con le opinioni altrui, nelle relazioni internazionali.Il termine rispetto, continuazione del latino 'respectus', va oggi rivalutato e usato in tutte le sue sfumature, proprio perché la mancanza di rispetto è alla base della violenza esercitata quotidianamente nei confronti delle donne, delle minoranze, delle istituzioni, della natura e del mondo animale". "È molto significativo – aggiungono Della Valle e Patota – che le espressioni della lingua italiana che contengono questa voce siano numerosissime: da avere rispetto per qualcuna, qualcuno o qualcosa a mancare di rispetto, da di tutto rispetto a col rispetto dovuto, via via fino alla formula 'con tutto il rispetto', purtroppo usata spesso impropriamente nella polemica politica come premessa di attacchi verbali aggressivi, offensivi e violenti, o all'espressione uomini di rispetto, tristemente nota per aver indicato gli affiliati alla mafia".

Una parola citata milioni di volte, ora a proposito ora a sproposito.La scelta dell'Osservatorio della Lingua Italiana Treccani, diretto da Della Valle e Patota, di indicarla come parola dell'anno intende, spiega la nota dell'Istituto, "sottolineare da una parte la necessità di un suo uso semanticamente e civilmente corretto, dall'altra la sua funzione indicatrice di un valore da condividere nella società civile: per rispetto delle persone, delle istituzioni, delle diverse culture, dell'ambiente e di tutti gli esseri viventi".  (di Paolo Martini) —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, soldati nordcoreani nel Kursk. 007 Kiev: “Uccisi a decine”

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(Adnkronos) –
Almeno 30 soldati nordcoreani, dispiegati dalla Russia nella regione occidentale di Kursk, sono stati uccisi o feriti.Lo sostiene l'intelligence militare ucraina che fornisce news e aggiornamenti sulle operazioni nella regione russa invasa dalle forze di Kiev sin dall'inizio di agosto.  Qualche giorno fa era stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a rivelare che Mosca aveva iniziato a schierare soldati nordcoreani nel Kursk, dove Kiev sta riconquistando terreno, assicurando di avere "le prime prove di una loro presenza massiccia".

Online circolano diversi video, non verificati, che secondo fonti ucraine dimostrerebbero la presenza di soldati nordcoreani nelle operazioni. "Il 14 e 15 dicembre, unità dell'esercito della Repubblica popolare democratica di Corea hanno subito perdite significative nei pressi dei villaggi di Plekhovo, Vorozhba, Martynovka nella regione di Kursk in Russia – almeno 30 soldati sono stati uccisi e feriti", ha reso noto l'intelligence militare ucraina. Le truppe fornite da Kim Jong-un a Vladimir Putin, secondo Kiev, vengono usate come carne da cannone in assalti 'vecchio stile'. "E le perdite sono già significative", ha affermato Zelensky.  Intanto oggi i ministri degli Esteri dell'Ue "approveranno il quindicesimo pacchetto di sanzioni" contro la Russia per la guerra in Ucraina, che colpisce "la flotta ombra" di petroliere con cui la Russia aggira il price cap sul greggio, nonché "i dirigenti nordcoreani e le compagnie cinesi che aiutano" lo sforzo bellico di Mosca.Lo dice l'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas, a margine del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. In Ucraina "per mandare i peacekeeper deve esserci la pace.

E la Russia non la vuole, è molto chiaro", ha detto ancora Kallas. "Se ascoltiamo l'intervista di Sergei Lavrov a Tucker Carlson – ha aggiunto riferendosi ai concetti espressi e ribaditi dal ministro degli Esteri russo in un'intervista con l'anchorman americano- è evidente che non hanno abbandonato i loro obiettivi.Non possiamo mettere in discussione" l'opzione di mandare forze di pace in Ucraina. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bergamo è la città italiana in cui si vive meglio: sul podio per la prima volta

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(Adnkronos) –
Bergamo è la città italiana in cui si vive meglio.A dirlo è la 35esima edizione della 'Qualità della Vita' del 'Sole 24 Ore', indagine che dal 1990 misura i livelli di benessere nei territori e pubblicata oggi sulle pagine del quotidiano.

Si aggiudicano il secondo e il terzo posto rispettivamente Trento e Bolzano.In discesa le grandi città: Milano perde quattro posizioni, ma risulta prima in Affari e lavoro; Roma è al 59esimo posto, Napoli penultima, Firenze perde 30 posizioni ma è in testa per la Qualità della Vita delle donne, indice sintetico lanciato nel 2021.  La provincia di Bergamo mai premiata prima d’ora nella classifica generale, ma già incoronata regina dell’Indice di Sportività 2024, aveva già scalato diverse posizioni nel 2023 e quest’anno ha scalzato habitué del podio come Trento, al secondo posto, e Bolzano, al terzo.

All’ultimo posto troviamo Reggio Calabria, maglia nera di una classifica che vede le ultime 25 posizioni tutte occupate da province del Mezzogiorno. Le città metropolitane registrano un crollo diffuso: Bologna scende di 7 posizioni, Milano di 4 passando al 12esimo posto, Firenze (36esimo posto) segna un -30 dopo essere stata in zona top 10 per tre anni consecutivi e Roma scende di -24 posizioni piombando al 59esimo posto.Torino perde 22 posizioni, arrivando al 58esimo posto subito davanti alla Capitale.

Napoli è penultima, mentre Bari è tra le poche a salire: un aumento di 4 posizioni la porta al 65esimo posto. Le grandi aree metropolitane scontano, a confronto con l’anno scorso, sia la presenza di alcuni indicatori di nuova introduzione come la disuguaglianza nel reddito e le mensilità di stipendio necessarie ad acquistare casa, entrambi inseriti nella categoria Ricchezza e consumi.Ma anche alcuni dati che testimoniano, per esempio, la fine della corsa del Pil pro capite: il dato, rapportato al 2023, sale di più al Sud.

Le classifiche di tappa si confermano sei: Biella vince in Ricchezza e consumi; Milano mantiene la sua leadership in Affari e Lavoro; Brescia è prima in Ambiente e servizi; Bolzano è leader in Demografia, salute e società; Ascoli Piceno guida la classifica di Giustizia e sicurezza; Trieste è la migliore per Cultura e tempo libero. Una menzione a parte va a Firenze che vince la quarta edizione della Qualità della vita delle donne, un indice sintetico basato su 12 parametri (Tasso di occupazione, Imprese femminili, amministratrici donne di imprese e di entri locali, quota di laureate, tra gli altri) che va poi a confluire nella classifica generale, nella categoria Demografia, salute e società.   L’indagine fotografa il benessere nelle province italiane con 90 indicatori divisi in sei categorie: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, società e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero.La top 10 della classifica è lo specchio di un Paese in cui le grandi città cominciano a manifestare diverse fragilità: l’unica presente è Bologna, al nono posto, in calo di sei posizioni rispetto all’edizione 2023.

Per il resto, trionfano le medie province: Monza e Brianza (4° posto), seguita da Cremona e Udine, vincitrice lo scorso anno, Verona e Vicenza.A chiudere, dopo Bologna, è Ascoli Piceno.

Vince il versante nord orientale, con tre province lombarde, le due province autonome del Trentino Alto Adige, due venete, una emiliana e una marchigiana. 
Alcuni indicatori sono rimasti uguali a quelli delle precedenti edizioni: dai depositi bancari alla raccolta differenziata, passando per gli iscritti all’Aire e il numero di librerie.Altri, in totale 27, sono di nuova introduzione: i rischi di frane e alluvioni, le mensilità di stipendio necessarie per acquistare casa, gli omicidi.

L’indagine, che ha debuttato nel 1990, ogni anno si rinnova dando spazio a indicatori che possono raccontare al meglio l’evoluzione della società e dei territori.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Speleologa Ottavia Piana intrappolata in grotta Bergamo, soccorsi: “E’ vigile”

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(Adnkronos) –
Prosegue l'intervento del soccorso alpino per portare in salvo Ottavia Piana, la speleologa rimasta intrappolata e ferita nella grotta Bueno Fonteno, in provincia di Bergamo.Ieri intorno alle 13.30, fa sapere il Soccorso Alpino del Veneto, l'infortunata è stata trasportata in un punto all'interno della grotta dove è stato allestito un campo base riscaldato. Alle 18 sono iniziate le attività di disostruzione del tratto più stretto nel quale la barella, per mano dei soccorritori, ha iniziato a muoversi poco dopo.

Il tratto più stretto, alle ore 8 di questa mattina, non è ancora stato superato dalla barella e dai soccorritori.Dal termine del tratto più stretto all'uscita seguirà un lungo tragitto, sempre impervio ma più lineare.

La speleologa viene descritta come vigile e collaborativa.  
All'interno della grotta sono presenti circa 20 soccorritori per il trasporto della barella e per le attività di disostruzione dei meandri più stretti.Tra i soccorritori anche personale sanitario che si occupa di monitorare le condizioni sanitarie della donna.

Le tempistiche di uscita sono ancora incerte, ma sicuramente lunghe.Il Soccorso Alpino sottolinea che le operazioni proseguiranno senza sosta, che sono previsti numerosi cambi alle squadre di soccorritori all'interno della grotta.

Ai soccorritori veneti, tra i quali due sanitari, si stanno unendo altri tecnici.Una squadra partirà domani mattina.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie B, i top e flop della 17^ giornata

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La Serie B non si ferma mai e anche quando ci avviciniamo sempre di più a Natale, per le squadre è tempo di scendere in campo, con l’obiettivo di chiudere nel miglior modo possibile il girone d’andata.Scopriamo insieme, dunque, come è andato il 17° turno, con i top e i flop di questa giornata.

TOP

Catanzaro: Adesso la squadra di Caserta sogna per davvero.

Il Catanzaro, dopo la vittoria contro il Brescia della scorsa settimana (costata, tra le altre cose, l’esonero a Maran), vince in casa del Palermo per 2-1.Decisivo all’82’ Pompetti.

Successo che porta il Catanzaro a 23 punti e in zona playoff, scavalcando proprio il Palermo.

Pisa: Il Pisa di Inzaghi torna nei nostri top per una ragione in particolare.Esser riuscito a interrompere la striscia di imbattibilità, di ben 14 partite, del Bari di Moreno Longo.

Nell’anticipo della 17^ giornata, la squadra di Inzaghi si impone per 2-0.Una partita senza neanche troppa discussione: il Bari ci ha provato, ma a prevalere è stata la forza del Pisa che resta aggrappato al Sassuolo.

Sassuolo: E proprio della squadra di Grosso parliamo.

Contro il Frosinone non si era messa bene, anzi.La squadra di casa allenata da Greco era riuscita a sbloccarla dopo 25 minuti.

Poi, è salita in cattedra la qualità del Sassuolo, che ha confermato ancora una volta – non che ce ne fosse realmente bisogno – il primato in classifica e l’obiettivo promozione diretta in Serie A.

FLOP

Brescia: Il momento che sta vivendo il Brescia è surreale.A dirlo non siamo noi, ma lo stesso Bisoli, appena subentrato al posto di Maran.

Il suo debutto sulla panchina del Brescia termina con un pareggio (0-0) contro la Carrarese. “Sul piano della prestazione fare peggio di così è impossibile”, ha detto lo stesso Bisoli nel post partita.

Spezia: Pareggio all’esordio anche per Leonardo Semplici che, sulla panchina della Sampdoria, fa 0-0 in casa contro lo Spezia.La squadra di D’Angelo non riesce a perforare la difesa blucerchiata.

Protagonisti i due portieri: da un lato Ghidotti (sponda Samp), dall’altro Gori (per lo Spezia).Dopo 3 vittorie consecutive, lo Spezia non riesce ad andare oltre al pari a Marassi.

E il Sassuolo vola a +6.

Cremonese: Non è un momento semplicissimo per la squadra di Stroppa.Dopo la sconfitta contro la Reggiana in casa, contro il Cittadella termina 0-0.

Tre flop, tre squadre che non sono riuscite a segnare un gol.Una prestazione, quella della Cremonese, molto deludente.

E il Cesena, intanto, ringrazia e raggiunge la squadra di Stroppa a quota 25 punti.

Cagliari, uccide per errore amico mentre sono a caccia e si toglie la vita

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(Adnkronos) – Due amici di 27 e 28 anni sono stati trovati morti nelle campagne di Quartu Sant'Elena, nella Città metropolitana di Cagliari.Erano impegnati in una battuta di caccia e, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, uno dei due avrebbe ucciso l'altro per errore per poi togliersi la vita.  I due ragazzi ieri si erano allontanati a piedi da casa per andare a cacciare nella zona boschiva di Mela Murgia, ma non hanno più risposto ai telefonini.

In serata è scattato l'allarme e la Prefettura di Cagliari ha attivato il piano provinciale per le ricerche.I cellulari accessi hanno permesso ai carabinieri d Burcei di individuare la loro posizione e stanotte, nella zona di Santu Lianu, sono riusciti a trovare i cadaveri dei due giovani.  La causa della tragedia dovrebbe essere stato un errore di uno dei due ragazzi, che non aveva porto d'armi: avrebbe colpito l'amico alla nuca con una fucilata.

Disperato per averlo ucciso si sarebbe poi tolto la vita con l'arma dell'amico.Sono in corso i rilievi per chiarire tutti i dettagli della doppia tragedia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Angela Merkel, ecco perché Trump non mi ha stretto mano: retroscena a ‘Che tempo che fa’

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(Adnkronos) – La mancata stretta di mano con Trump, l'invasione dell'Ucraina, il cane di Putin.Ospite a Che Tempo Che Fa, Angela Merkel ha spiegato che non le manca nulla dei suoi 16 anni da Cancelliera della Germania. "È stato un periodo lungo" in cui è stato possibile fare e cambiare molte cose, ma – ha spiegato – "questa fase è finita" e "in politica è importante saper andare via al momento giusto, non troppo presto, non troppo tardi". L'ex Cancelliera è stata nello studio di Fabio Fazio in occasione dell'uscita delle sue memorie, che ha deciso di intitolare 'Libertà' perché è un termine che "vuol dire anche responsabilità, non solo per me, ma credo che valga per ogni cittadino in un Paese democratico.

Assumersela fa anche piacere, quindi non è stato soltanto un peso, una gravante, un carico". "È stata una sfida – ha spiegato – ma mi ha anche fatto piacere poter decidere delle cose, mi ha fatto piacere con la maggioranza che avevamo in Parlamento poter costruire qualche cosa e mi ha fatto piacere anche convincere le persone".  Durante il programma, Merkel ha ammesso di non aver previsto l'invasione dell'Ucraina. "Mi aspettavo – ha spiegato – che Putin continuasse ad aggredire in qualche modo l’Ucraina, magari anche il Donbass.Ma che l’attaccasse tutta, con questa brutalità, non me lo sarei aspettata.

Credo, e l’ho scritto anche nel libro, che anche il Covid abbia creato condizioni sfavorevoli e abbia accelerato uno sviluppo sfavorevole in questo senso, perché per molto tempo non ci siamo più visti.Putin aveva moltissima paura del Covid e questa paura alla fine ha fatto sì che non potessimo più parlare di persona gli uni con gli altri, che non potessimo confrontarci, sviscerare gli argomenti e forse questo è stato negativo per lo sviluppo a cui assistiamo adesso e che è terribile per tutti noi, soprattutto per il popolo ucraino". L'ex Cancelliera ha spiegato che durante i loro incontri i due politici si esprimevano tanto in russo quanto in tedesco. "Putin parlava meglio il tedesco di quanto io parlassi il russo.

Lui – ha spiegato Merkel – ha vissuto a lungo nella Repubblica Democratica Tedesca.Mi piaceva però parlare il russo perché abbiamo avuto tanti soldati sovietici nella Repubblica Democratica Tedesca, soprattutto nelle zone rurali dove sono cresciuta, e cercavo di parlare con loro, mi capitava spesso; quindi avevo una certa confidenza". Tra gli episodi raccontati anche il momento in cui, a Sochi nel 2007, Putin portò il suo cane al colloquio con Angela Merkel, probabilmente per spaventare la sua ospite. "Ho dovuto pensare che lo avesse fatto apposta – ha spiegato Merkel – perché nella mia visita precedente al Cremlino nel 2006 io avevo fatto sapere che ero stata morsa da un cane in passato e che quindi avrei preferito non portasse il suo e quando è arrivato mi ha portato un grande cane di peluche, me l’ha dato in mano e ha detto: 'Ti regalo questo perché questo non morde'.

Un anno dopo, invece, ha portato con sé questo cane vivo e vegeto e non credo che avesse dimenticato quello che mi aveva detto solo un anno prima".  "Quando sono arrivata alla Casa Bianca mi ha stretto la mano, poi eravamo nell’Ufficio Ovale e lui non mi ha più stretto la mano.Il presidente Trump ha la caratteristica di comunicare molto e di ottenere risultati anche con i suoi gesti: al mio collega Abe, giapponese, aveva stretto la mano per 19 secondi; invece, a me non l’ha stretta per niente e voleva che se ne parlasse, l’ha fatto per questo, voleva richiamare l’attenzione su questa cosa”.  Angela Merkel ha commentato anche la tesi di Romano Prodi secondo la quale un esercito comune all'Europa avrebbe impedito l'invasione dell'Ucraina. "Io ho molta stima di Romano Prodi, ma non aderirei a questa tesi.

Credo sia molto importante – ha spiegato l'ex Cancelliera – che l’Europa adesso agisca unita e che anche la Nato lo faccia, e che sostengano l’Ucraina, perché non dobbiamo acconsentire che Putin vinca questa guerra.Non è possibile, non è possibile per l’Ucraina, perché deve mantenersi come Stato autonomo e prendere le sue decisioni, e anche la nostra sicurezza naturalmente è collegata a questo.

Per questo Putin non può vincere la guerra e noi insieme dobbiamo sostenere l’Ucraina" E poi sull'importanza dell'Ue: "Se tutti ci rendessimo conto di quello che abbiamo avendo l’Europa, come la libera circolazione, il mercato comune… allora anche l’idea che ce la possiamo fare meglio da soli senza l’Europa non l’avremmo più.Io mi appello soprattutto ai giovani, che sono cresciuti in questa Europa unita, e ogni generazione forse deve continuare a lavorare perché le cose rimangano così: ogni tanto bisogna anche lavorare per mantenere le cose come sono o per migliorarle un pochino e anche per questo io credo che dobbiamo investire insieme".  Sulle sue note vacanze italiane, l'ex Cancelliera ha spiegato: "Una volta andavo spesso in vacanza a Ischia.

Ho dovuto un po’ scappare dai paparazzi perché Ischia è montuosa e non c’era un angolo in cui non ci potesse essere un paparazzo appostato".Adesso invece preferisce la montagna: "Vado spesso in Alto Adige adesso, non tutti i giornalisti sono così coraggiosi, non tutti riescono ad arrampicarsi sulle montagne".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tregua dal maltempo, poi arriva la burrasca per Natale: previsioni meteo

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(Adnkronos) –
Dopo qualche giorno di sole arriva la burrasca invernale prima di Natale.L'alta pressione torna sull'Italia, dopo giorni di maltempo, ma la tregua durerà poco.

Il quadro meteo, che oggi 16 dicembre è caratterizzato dal sole – da Milano a Roma, da Napoli a Palermo – è destinato a mutare.Fino a mercoledì 18 dicembre infatti la presenza dell’anticiclone favorirà generali condizioni di bel tempo, con cielo sereno o poco nuvoloso su gran parte delle regioni.  La scarsa ventilazione aiuterà il formarsi di banchi di nebbia.

E dove non ci sarà la nebbia saranno le nubi basse a farla da padrone.Le zone a rischio saranno la Pianura Padana, la Toscana, la Liguria e in genere le coste tirreniche.

Il sole invece sarà prevalente in montagna e al Sud.  L'anticiclone inoltre sarà alimentato da aria più calda in quota (dato che ha acquisito una componente africana) che incoraggerà le temperature ad aumentare, soprattutto sulle vallate alpine.I valori in montagna potrebbero così superare facilmente i 13-14°C così come al Sud, a fronte dei 5-8°C riscontrabili dove ci sarà nebbia o nubi basse fa sapere iLMeteo.it. Questa staticità dell’atmosfera finirà dunque dopodomani.

Da giovedì 19 dicembre dal nord Europa farà il suo ingresso una perturbazione atlantica alimentata da aria fredda in quota.L’ingresso del fronte instabile sarà accompagnato dall’irruzione di venti molto forti dai quadranti settentrionali.

Tra giovedì e venerdì il tempo peggiorerà via via più diffusamente dal Nord verso il Centro-Sud, si formerà altresì un ciclone che, piuttosto velocemente, attraverserà l’Italia scorrendo lungo il Mare Adriatico.E’ servita così l’ennesima burrasca invernale, questa volta prenatalizia dato che avverrà pochi giorni prima di Natale. 
Venerdì 20 dicembre ci sarà il clou del maltempo.

Le raffiche di vento potrebbero superare addirittura i 100 km/h.Nel contempo il maltempo, dopo aver interessato il Nord nella giornata di giovedì, colpirà il Centro-Sud, soprattutto il medio adriatico e il basso Tirreno.

Dato il previsto calo delle temperature, la neve tornerà a scendere fin sopra i 7-900 metri sugli Appennini centrali, oltre i 1000-1300 metri al Sud e fino a zero metri sui confini alpini e zone limitrofe.Questa ennesima tempesta terminerà nella sera/notte di venerdì, infatti il weekend del 21-22 dicembre pare virare verso la rimonta dell’anticiclone, quindi con bel tempo prevalente, ma anche con forti venti da nord.  Oggi, lunedì 16 dicembre – Al Nord: sole prevalente, salvo nubi basse e nebbie in pianura.

Al Centro: tutto sole.Al Sud: cielo poco nuvoloso. Domani, martedì 17 dicembre – Al Nord: sole prevalente, salvo nebbie in pianura e nubi basse in Liguria.

Al Centro: molte nubi in Toscana, sole altrove.Al Sud: soleggiato. Mercoledì 18 dicembre – Al Nord: nebbie e nubi basse in pianura, pioviggine in Liguria, sole sui monti.

Al Centro: nubi basse in Toscana e Umbria, locale pioviggine.Al Sud: più nubi su coste campane e tirreniche calabresi. Tendenza: da giovedì piogge al Nord, venerdì tempesta prenatalizia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv (anche in chiaro)

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(Adnkronos) – Big match all'Olimpico.Nella sfida che chiude la 16esima giornata, oggi lunedì 16 dicembre, la Lazio ospita l'Inter.

I biancocelesti sono reduci dalla bella vittoria di Amsterdam, dove hanno battuto l'Ajax 3-1, mentre i nerazzurri vengono dalla cocente sconfitta per 1-0 in Champions League contro il Bayer Leverkusen.Le due squadre sono appaiate a quota 31 punti, con l'Inter che deve recuperare la partita contro la Fiorentina, e nessuna delle due vuole perdere punti preziosi.  Il match tra Lazio e Inter è in programma oggi, lunedì 16 dicembre, alle ore 20.45.

Ecco le probabili formazioni: 
Lazio (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Gigot, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Noslin.All.

Baroni 
Inter(3-5-2): Sommer; Bisseck, de Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro.All.

Inzaghi  Lazio Inter sarà trasmessa in diretta esclusiva, anche in chiaro, da Dazn.Il match sarà disponibile sia su smart tv che in streaming sulla piattaforma Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, corsa contro il tempo: si riparte in commissione Bilancio

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(Adnkronos) –
Manovra sul tavolo della commissione Bilancio della Camera questa mattina alle 10.30.Nel corso della seduta dovranno essere votate le modifiche al testo.

L'obiettivo è arrivare a dare il mandato ai relatori domani e far approdare la manovra in aula mercoledì e approvarla venerdì. Domenica sera è scaduto il termine per i subemendamenti al nuovo pacchetto di modifiche.Il maxi emendamento alla manovra elaborato dal governo è stato spacchettato in sei emendamenti in base alle materie trattate e depositato in commissione Bilancio della Camera a firma dei relatori e non del governo.

Il documento unico era stato presentato sabato nel tardo pomeriggio ma, in base alle regole parlamentari attuali, in commissione non può essere depositato un maxi emendamento.Le opposizioni hanno sollevato la questione, chiamando in causa la presidenza della Camera e ottenendo il suo spacchettamento.

Un lavoro, questo, che ha richiesto tempo per redistribuire correttamente le coperture nei tre testi elaborati.   Intanto le opposizioni (Pd, M5S, Avs, Italia Viva), hanno scritto al presidente della Camera Lorenzo Fontana chiedendo di valutare l'inammissibilità di un emendamento alla manovra presentato sabato sera in commissione Bilancio e impegni i "relatori proponenti a suddividere l’emendamento in proposte distinte e omogenee, in modo da consentire un esame più trasparente e dettagliato".Le opposizioni, ad esclusione di Azione, lamentano "la struttura estremamente eterogenea dell’emendamento comprometta significativamente la possibilità per i deputati di esprimere una scelta libera e consapevole sulla volontà legislativa".  "Non ritengo si possa modificare la valutazione di ammissibilità già operata sull’emendamento 2.62 dal Presidente della Commissione", si legge in una dettagliata lettera di Fontana ai deputati d'opposizione Pagano, Torto, Grimaldi e Del Barba. "Mi riferisco alla Vostra email con la quale mi rappresentate 'alcune rilevanti criticità' relative all’emendamento 2.62 dei relatori, presentato il 14 dicembre scorso e riferito al disegno di legge di bilancio, richiedendomi di valutare la inammissibilità del predetto emendamento – scrive Fontana – La prima criticità cui fate riferimento attiene alla eterogeneità del testo che, contenendo una pluralità di disposizioni su diverse materie, determinerebbe, per conseguenza, la necessità di una pronuncia unitaria della Commissione su un testo molto articolato compromettendo la possibilità per i deputati di esprimersi distintamente sulle diverse partizioni.

Al riguardo tengo preliminarmente a ribadire che la Presidenza della Camera nei giorni scorsi ha già doverosamente rappresentato al Governo e ai relatori, d’intesa con il Presidente della Commissione Bilancio, e come del resto aveva già fatto nella sessione di bilancio del 2022, l’inammissibilità di un unico maxiemendamento volto a intervenire contestualmente sulla totalità o sulla gran parte del testo del disegno di legge di bilancio, attenendosi così alla prassi consolidata che esclude l’ammissibilità in Commissione di emendamenti interamente o in gran parte sostitutivi del testo di un provvedimento". "Di qui la presentazione – prosegue la terza carica dello Stato – dei tre emendamenti dei relatori depositati nella serata di sabato 14 dicembre, alcuni dei quali di contenuto indubbiamente ampio e trasversale, ma conformi (come lo sono del resto anche gli emendamenti del Governo da Voi citati) ai criteri di ammissibilità degli emendamenti dei relatori e del Governo stabiliti dalla prassi con riferimento al disegno di legge di bilancio, prassi che tiene conto della natura fisiologicamente eterogenea e comprensiva di interventi su vaste e svariate materie propria della legge di bilancio, tale da non consentire un’applicazione rigorosa dei criteri di omogeneità degli emendamenti ordinariamente seguiti per altri provvedimenti.A conferma di ciò rimando – in particolare e da ultimo, riscontrandosi infatti diversi precedenti in materia anche negli anni meno recenti – ai precedenti degli emendamenti, riferiti a più articoli del testo o aggiuntivi di più disposizioni, comunque eterogenei ma di estensione materiale compatibile con i principi sopra esposti, presentati il 18 e 19 dicembre 2022 (questi ultimi anch’essi derivati dallo “spacchettamento” di un originario maxiemendamento)". "È certamente vero che l’utilizzo di questa modalità emendativa comporta di regola, ove non siano individuate specifiche soluzioni procedurali, la necessità dell’espressione di un voto unitario della Commissione sull’intero emendamento – ammette Fontana – con ciò escludendosi la possibilità di differenziare le posizioni politiche sulle singole partizioni del testo; ritengo tuttavia che a ciò possa ovviarsi, oltre che attraverso la presentazione e la votazione dei subemendamenti, con l’impiego dello strumento della votazione per parti separate, da declinare in concreto, ove ne venga fatta richiesta, con modalità -la cui individuazione è rimessa alla Presidenza della Commissione – idonee a salvaguardare l’obbligo della copertura finanziaria dei singoli interventi oggetto delle disposizioni da porre in votazione." "Un’altra criticità da Voi rappresentata attiene alla mancanza di una relazione tecnica allegata all’emendamento 2.62 dei relatori, al fine di verificarne con precisione le coperture finanziarie, l’efficacia delle misure e la coerenza normativa del testo.

Al riguardo, come Vi è noto perché Vi sono state trasmesse, i relatori, hanno depositato nella giornata di domenica 15 dicembre articolate relazioni riferite agli emendamenti presentati nella seduta del 14 dicembre.Senza entrare nel merito del loro contenuto, faccio presente che resta ovviamente fermo che, nell’ambito dei lavori in sede referente, la Commissione potrà valutare gli elementi contenuti nelle suddette relazioni, anche avvalendosi dell’interlocuzione diretta con i relatori e con il rappresentante del Governo in seduta; ricordo, a tal fine – precisa – che l’articolo 79, commi 5 e 6, del Regolamento prevede la possibilità, disciplinandone la procedura, che la Commissione, ove lo reputi necessario, richieda al Governo “di fornire dati e informazioni, «anche» con la predisposizione di apposite relazioni tecniche, con ciò evidentemente significando che la relazione tecnica non costituisce l’unico modo tramite il quale può darsi seguito a tali richieste informative, 'dovendosi anche tenere conto della fase in cui le stesse vengono formulate e dei tempi previsti per la conclusione dell’esame in sede referente' (così in una lettera del Presidente della Camera del 30 novembre 2020)".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atreju accende web e polarizza dibattito, oltre 12 milioni di interazioni

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(Adnkronos) – Fa discutere, dibattere, di certo non lascia indifferente il web.Atreju 2024, la più grande manifestazione della destra italiana quest’anno giunta alla sua venticinquesima edizione chiusa ieri dalla premier Giorgia Meloni, è stata oggetto di scambi e interazioni su internet, accendendo emozioni contrastanti.  A scattarne la fotografia l'ultimo report realizzato da Vis Factor per Adnkronos, attraverso la piattaforma di social listening Human.

Sotto la lente d'ingrandimento il sentiment, le emozioni e la semantica che ruotano attorno all'evento al Circo Massimo analizzate monitorando post e commenti in lingua italiana, prodotti dall’8 al 15 dicembre.Nel corso del periodo considerato, le menzioni rilevate ad Atreju sono state 23.1mila, ovvero 3.3K menzioni al giorno, per un totale di 12.6 milioni interazioni e 12.2 milioni parole digitate.

Se ne parla di più su X (39,6%), seguono Facebook (36,2%) e Instagram (24,2%).Gli uomini se ne interessano e ne discutono molto più delle donne: 78,20% vs 17,80%.

Ma passiamo al 'sentiment': ne parlano con un'accezione positiva il 57,1% degli utenti, mentre attacca il 42,9%. Il sentiment verso Atreju è stato calcolato prendendo in considerazione l’analisi semantica effettuata da Human attraverso il monitoraggio delle conversazioni sui social network, dunque post e commenti prodotti dagli utenti in riferimento al topic oggetto d’analisi, al netto delle menzioni neutrali.Ebbene, l'analisi su Atreju 2024 evidenzia una forte polarizzazione: entusiasmo (29%), rabbia (26%) e sorpresa (21%) sono le emozioni dominanti, seguite dal disprezzo (16%).

L'entusiasmo riflette il sostegno di una parte dell'elettorato per Giorgia Meloni e figure come il presidente argentino Javier Milei, percepite come simboli di rinnovamento e resistenza ai vecchi sistemi.Tuttavia, l'elevata percentuale di rabbia e disprezzo indica tensioni profonde, alimentate da accuse di fascismo e comportamenti controversi, come l'episodio che ha visto coinvolti il presidente del Senato La Russa e un giornalista di Fanpage.it.

Questo mix di emozioni deriva dalla contrapposizione ideologica tra sostenitori della destra e detrattori, enfatizzata dall'importanza mediatica della manifestazione. Atreju 2024, stando all'analisi di Vis Factor per Adnkronos, si rivela una cartina di tornasole delle dinamiche politiche e sociali dell’Italia contemporanea, con un forte impatto sia mediatico che emotivo.L’evento, ormai consolidato come appuntamento simbolico della destra italiana, mostra una capacità unica di aggregazione per i sostenitori, ma si accompagna a una polarizzazione estrema che accentua le fratture nella società.

La manifestazione, in sintesi, ha evidenziato un’Italia profondamente divisa.Da un lato, un’ampia base di sostenitori celebra Atreju come simbolo di una destra moderna e identitaria, capace di incarnare le aspirazioni di chi invoca cambiamento e fermezza ideologica.  Questo è particolarmente evidente nel sostegno a figure internazionali come Javier Milei, percepite come alleate nella battaglia contro l'establishment tradizionale.

Dall’altro lato, si leva un fronte critico che associa l’evento a un ritorno a simbolismi e pratiche del passato, amplificato dalle accuse di fascismo e dagli episodi controversi, come quello che ha coinvolto Ignazio La Russa e il giornalista di Fanpage.it Saverio Tommasi.Quest’ultimo episodio ha generato un’ondata di indignazione sui social, consolidando, nello schieramento opposto, l’idea che la destra fatichi a mantenere un rapporto sano con la stampa libera e il dissenso.  Le emozioni predominanti –entusiasmo, rabbia, sorpresa e disprezzo – disegnano infatti un quadro complesso e carico di tensioni.

L'entusiasmo (29%) riflette il radicamento dell'identità della destra tra i suoi sostenitori, ma l’alto tasso di rabbia (26%) e disprezzo (16%) denota un malcontento profondo.Questo dualismo non è solo il prodotto di opposti ideologici, ma un indicatore del modo in cui la politica italiana viene percepita: fortemente divisiva, emozionale e priva di spazi per il dialogo.

La sorpresa, presente anch’essa al 21%, potrebbe derivare dal mix di messaggi forti lanciati dalla destra durante l’evento, ma anche dall’imprevedibilità di alcune reazioni mediatiche.  Dal punto di vista contenutistico, Atreju 2024 ha toccato temi centrali e sensibili, come le politiche economiche, il lavoro e la giustizia sociale.La top five dei temi che emergono con maggiore frequenza da commenti e post vedono primeggiare la battaglia ideologica (34,16%), le riforme (22,11%), le politiche migratorie (18,77%), la giustizia sociale (13,31%), il lavoro e le pensioni (6,99%).  Tuttavia, le politiche migratorie adottate dal governo Meloni sono state ancora una volta il tema più discusso in Rete, continuando a dividere il paese: il pugno di ferro adottato dal governo trova consensi tra i sostenitori della sicurezza, ma è percepito come inumano e inefficace dai detrattori, specie alla luce delle tensioni nei contesti locali e internazionali.

Quanto alle 'top words' -le parole più digitate negli scambi in Rete- a parte 'Atreju' che chiaramente primeggia su tutte e 'Meloni' che segue, troviamo 'presidente', 'festa', 'Fdi', 'destra', 'Conte', 'Milei', 'La Russa', 'Schlein'. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corea del Sud, al via processo per impeachment del presidente Yoon

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(Adnkronos) – La Corte costituzionale della Corea del Sud ha dato il via al processo per impeachment del presidente Yoon Suk Yeol, sospeso dall'incarico dopo il fallito tentativo di imporre la legge marziale. “La prima riunione deliberativa sulla mozione di impeachment è iniziata alle ore 10.00”, ha riferito all'Afp un portavoce della Corte costituzionale. Intanto il leader del partito di governo della Corea del Sud ha annunciato le dimissione dopo l'impeachment di Yoon. “Mi dimetto da leader del People Power Party – ha dichiarato Han Dong-hoon in conferenza stampa – Mi scuso sinceramente con tutte le persone che hanno sofferto a causa della legge marziale emergenziale”. La Corea del Nord ha definito il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol come un “leader della ribellione”, indagato per “ribellione” dopo aver giustificato la legge marziale con il suo desiderio di proteggere il Paese dalle “forze comuniste nordcoreane”. “L'indagine sul fantoccio Yoon Suk Yeol, leader della ribellione, e sui suoi complici è in corso”, ha spiegato l'agenzia di stampa ufficiale nordcoreana Kcna, riferendosi al voto sull'impeachment del presidente. L'alleanza tra Stati Uniti e Corea del Sud "rimarrà il pilastro per la pace e la prosperità nella regione dell'Indo-Pacifico durante il mandato del presidente ad interim Han Duck-soo".Su questo si è detto fiducioso il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, che ha avuto un colloquio con il premier e presidente ad interim sudcoreano Han, incentrato sui "progressi considerevoli fatti negli ultimi anni per rafforzare ulteriormente l'alleanza tra Stati Uniti e Corea del Sud".

Biden, ha reso noto la Casa Bianca dopo che sabato è stato "sospeso" il presidente Yoon, ha espresso apprezzamento per "la resilienza della democrazia e lo stato di diritto in Corea del Sud e ha ribadito l'impegno fermo degli Stati Uniti rispetto alla popolazione" sudcoreana. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

F1, il Mondiale 2024: le pagelle finali di Carlo Ametrano

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Si è da poco concluso il Mondiale 2024 di F1.Il titolo piloti è stato vinto da Max Verstappen, mentre il Costruttori è stato conquistato dalla McLaren.

Ad analizzare l’intera stagione, in esclusiva ai microfoni di ViViCentro, è lo scrittore – autore del libro ‘Ayrton…per sempre nel cuore – e giornalista stabiese Carlo Ametrano.Di seguito le sue dichiarazioni.

Carlo, che voto diamo al Mondiale 2024 di F1?

“È stato un Mondiale molto bello.

All’inizio si pensava al dominio Red Bull, poi da giugno la situazione è cambiata.Ha dominato la McLaren e poi si è tornati in una fase normale della situazione.

Ci sono state diverse vittorie dei team.Voto generale al Mondiale 8″.

Partiamo da quello piloti.

Voto al campione del mondo Max Verstappen?

“Quarto titolo.Cosa dobbiamo dirgli.

Non so cosa succederà l’anno prossimo, ma intanto lui si gode l’ennesimo titolo.Voto 10 e lode”.

Secondo Lando Norris.

“È stato un grande protagonista.

Punterà al titolo l’anno prossimo e ha vinto il Costruttori quest’anno con McLaren.Ha tutto per poter essere competitivo.

Voto 10″.

Che voto diamo a Leclerc, terzo?

“Non deve pensare alla stampa che, come dico da sempre, lo dà per un campione.Un campione deve vincere, cosa che ancora non ha fatto.

Voto 6.5″.

E a Piastri?

“È al secondo anno in F1 e ha già vinto un titolo Costruttori.Deve migliorare e non deve fare quei piccoli errori commessi durante la stagione.

Voto 6.5″.

Poi c’è Sainz, voto?

“Devo dire la verità, io non ho peli sulla lingua: a me piaceva.Zitto, zitto ha fatto anche più cose di Leclerc.

Non lo vedo inferiore a lui, anzi.Mi sembrano sullo stesso livello.

Voto 6.5″.

Che voto diamo a Russell, prima Mercedes in classifica?

“Ha fatto il suo, anche più punti del compagno vincendo qualche gara.Mercedes punterà su di lui l’anno prossimo.

Voto 6.5″.

E settimo c’è Hamilton, che l’anno prossimo sarà in Ferrari.

“Lewis pensa solo alla Ferrari. È stato un ex Mercedes negli ultimi GP e lo hanno trattato come una seconda guida.L’annuncio in Ferrari è arrivato troppo presto.

Voto 6.5 per il coraggio e come spinta per il prossimo anno.Ha tutto per provare a vincere l’ottavo titolo.

Se avrà la macchina potrà farcela”.

Che mi dici invece della stagione di Sergio Perez?

“Disastro.Una cosa scandalosa e vergognosa.

Non so che cosa gli è successo.Davvero senza parole.

Dovrebbe esser fatto fuori, qualora restasse sarebbe solo per questioni di sponsor, non per altro.Voto 0″.

Nono in classifica Fernando Alonso.

“È sulla soglia del ritiro.

Non so se un pilota può correre vicino ai 50 anni ancora in F1.L’età inizierà a farsi sentire.

Bisogna dare spazio ai giovani.Voto 6″.

Chiude la top 10 Pierre Gasly.

“È forte, mi piace.

Ne sentiremo parlare.Voto 6″.

Carlo, spostandoci alla classifica Costruttori.

Il titolo è stato vinto da McLaren: voto?

“Titolo meritatissimo.Ha dominato per 3 mesi e la loro è stata la macchina da battere.

Voto 10 e lode”.

Ferrari chiude seconda.

“Do un 7 di speranza per l’anno prossimo”.

Che mi dici invece del Mondiale di Red Bull?

“Credevano di vincere un altro titolo Costruttori, ma non è andata così.Voto 5”.

Mercedes, invece?

“Hanno vinto alcune gare, loro sperano di poter continuare a lottare anche il prossimo anno per qualcosa di più importante.

Voto 6″.

Che voto diamo alla stagione dell’Aston Martin?

“Credevo qualcosa in più, aspettiamo Newey.Voto 5”.

Alpine chiude sesta.

“Hanno rimontato negli ultimi GP.

Voto 6.5″.

E la Haas?

“Nulla di che.Voto 6”.

Poi c’è la Racing Bulls.

“Voto 6”.

Penultima la Williams: che voto gli diamo?

“Non potevano fare di più.

Chissà come andrà Sainz.Voto 6″.

Chiudiamo con la Sauber, ultima.

Voto?

“Gli unici punti sono quelli di Zhou.Voto, come i punti in classifica, 4”.

Carlo noi ti ringraziamo per la stagione di F1 condivisa quest’anno.

Per chiudere, vogliamo ricordare i tuoi appuntamenti?

“Voglio già darvi una notizia: sono stato riconfermato opinionista a Odeon Tv, nella trasmissione Professioni Motori, in vista della prossima stagione di F1.Per me è un motivo di orgoglio, considerando l’importanza di un’emittente storica come Odeon.

Sempre per quel che riguarda la proiezione 2025, posso dire che ci sono delle notizie.Confermato il Senna Day: 31esimo anniversario da Augusto Zuffa.

Ma oltre al Senna Day, avremo altre 3 tappe, per un totale di 4.Saremo anche presenti a Imola per il GP per presentare lo striscione Ayrton Senna Fans Club Toscana, oltre ad assistere al debutto di Hamilton in Ferrari in casa.

Poi, l’Orgoglio Motoristico Romano e il Minardi Day”.

Tennis, 2024 da sogno per l’Italia: da Sinner ai trionfi in Davis e BJK Cup

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(Adnkronos) –
Il 2024 passerà alla storia come l'anno di grazia del tennis italiano.Non era mai successo di portare un singolarista in finale in tutte le prove del Grande Slam e di conquistare i due campionati del mondo a squadre: la Coppa Davis e la Billie Jean King Cup come accaduto lo scorso mese a Malaga.

I successi di Sinner hanno trascinato anche Jasmine Paolini e Lorenzo Musetti, protagonisti di una grande stagione, e anche Matteo Berrettini, che ha firmato la propria rinascita in Davis.  L'anno parte con l'impresa di Jannik Sinner a gennaio a Melbourne.L'altoatesino compie il definitivo salto di qualità conquistando l'Australian Open, il suo primo titolo dello Slam, superando in 4 set in semifinale il serbo Novak Djokovic (10 volte campione all'Australian Open) e in 5 set in finale il russo Daniil Medvedev, rimontando due set di svantaggio. La stagione dell'altoatesino prosegue nel migliore dei modi con il titolo nel 500 di Rotterdam (superando l'australiano Alex De Minaur nell'atto conclusivo) a febbraio e con il trionfo nel Masters 1000 di Miami a inizio aprile, dove domina in finale il bulgaro Grigor Dimitrov.

La stagione dell'azzurro si complica con il passaggio sulla terra battuta, complice un infortunio all'anca patito al torneo di Madrid, dove dà forfait prima di scendere in campo nei quarti di finale.Deve saltare Roma ma torna per Roland Garros, dove si arrende in semifinale allo spagnolo Carlos Alcaraz per 6-3 al 5° set, dopo essere stato in vantaggio due set a uno.

Si consola con il raggiungimento del primo posto nel ranking Atp.  A Parigi brilla per l'Italia anche la stella di Jasmine Paolini, che arriva in finale superando nei quarti la kazaka Elena Rybakina e in semifinale la russa Mirra Andreeva, prima di arrendersi alla superiorità della regina del rosso, la polacca Iga Swiatek.La 28enne toscana fa sognare anche a Wimbledon, dove arriva di nuovo in finale, vincendo una semifinale al cardiopalma con la croata Donna Vekic, prima di alzare bandiera bianca in finale alla ceca Barbora Krejcikova, dopo un match equilibrato che si risolve per 6-4 al terzo set.

Sui campi in erba dell'All England Lawn Tennis and Croquet club Sinner si arrende ai quarti in 5 set al russo Medvedev, complice anche un problema di stomaco.A Londra dà spettacolo Lorenzo Musetti che arriva in semifinale (per la prima volta in uno Slam), dove cede a Djokovic. Ad agosto ai Giochi di Parigi il 22enne di Carrara si prende una meritata medaglia di bronzo, superando nella finalina il canadese Felix Auger-Aliassime, dopo il ko ancora con Djokovic in semifinale.

Alle Olimpiadi l'Italtennis conquista anche il primo oro della propria storia grazie a Paolini e Sara Errani che trionfano in finale sulle russe Andreeva e Daria Schnaider.Ad agosto Sinner torna ad alzare un trofeo imponendosi al Masters 1000 di Cincinnati, in finale sullo statunitense Frances Tiafoe.  All'indomani della vittoria esce la notizia della sua positività al Clostebol, avvenuta ad un controllo durante il torneo di Indian Wells.

Un'indagine indipendente dell'Itia, l'agenzia antidoping del tennis mondiale, lo ha scagionato, per una “assunzione inconsapevole”, dovuta a una pomata usata dal suo fisioterapista Giacomo Naldi per curare una ferita.La Wada, l'agenzia mondiale antidoping, fa però ricorso che sarà discusso non prima di febbraio 2025. Sul campo per Sinner le cose continuano però ad andare alla grande con il secondo successo in uno Slam, allo Us Open, dove travolge in finale lo statunitense Taylor Fritz.

Nella trasferta asiatica di ottobre arriva il ko in finale con Alcaraz nel 500 di Pechino e la vittoria nel Masters 1000 di Shanghai, dove batte Djokovic.La sua stagione da dominatore prosegue nel migliore dei modi con il primo trionfo in Italia alle Atp Finals di Torino, dove vince da imbattuto con 5 vittorie in 5 match, l'ultimo in finale ancora con Fritz.  Pochi giorni dopo la stagione si chiude con le Finals di Coppa Davis a Malaga, dove l'Italia supera nell'ordine Argentina, Australia e Olanda.

A dare una mano all'altoatesino ci pensa un ritrovato Matteo Berrettini, che vince tre partite su tre (una in doppio e due in singolare) e chiude alla grande la stagione del rientro ad alti livelli, che lo ha visto vincere anche 3 titoli Atp 250 (Marrakech, Gstaad e Kitzbuehel).A Malaga fanno festa anche le ragazze che conquistano la Billie Jean King Cup, superano 2-0 in finale la Slovacchia, con le vittoria di Paolini e di una strepitosa Lucia Bronzetti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni infiamma Atreju: “Avanti con riforme”. Attacchi a Schlein, Prodi e Landini

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(Adnkronos) – Una stoccata alla sinistra – dalla segretaria del Pd Elly Schlein all'ex presidente del Consiglio Romano Prodi – e un affondo contro il leader della Cgil Maurizio Landini; la rivendicazione dei risultati conseguiti alla guida del governo, sia sul fronte economico sia su quello delle politiche migratorie, e l'annuncio del prossimo addio alla presidenza dei Conservatori e riformisti europei.Giorgia Meloni infiamma la platea di Atreju, chiudendo la tradizionale kermesse di Fratelli d'Italia iniziata al Circo Massimo una settimana fa, e davanti a un 'tappeto' di bandiere tricolori lancia la sfida per il prossimo anno, ma soprattutto per il prosieguo della legislatura iniziata nel 2022 con la vittoria del centrodestra alle elezioni politiche.  
In un'ora di discorso, la presidente del Consiglio e leader di Fdi tocca praticamente tutti i principali temi di attualità, al centro dell'agenda di governo: dai contestati centri per migranti in Albania (che "funzioneranno", assicura, "perché io sono una persona perbene e voglio combattere la mafia") al rapporto con gli Stati Uniti che tra poco meno di un mese vedranno il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, passando per i numeri dell'occupazione ("in due anni 850mila occupati in più, Berlusconi sarebbe fiero di noi") e per la sicurezza, "emergenza sociale, che si scarica soprattutto sulle fasce più deboli della nostra popolazione".  Ma è soprattutto la sinistra e la segretaria del suo principale partito, Elly Schlein, la destinataria degli attacchi più pungenti da parte di Meloni.

A partire dalla crisi dell'automotive: "A Schlein si inceppa la lingua quando deve dire la parola Stellantis".Meloni respinge al mittente anche le accuse di aver sforbiciato le risorse destinate alla sanità: "136 miliardi e mezzo di euro, è il fondo più alto mai stanziato…

La calcolatrice serve a voi, con quale faccia e dignità parlate?".  Meloni ne ha anche per Romano Prodi, che aveva definito la leader di Fdi "obbediente" verso l'establishment europeo: "Quando ho letto questi improperi isterici di Prodi ho brindato alla mia salute.Siamo ancora dalla parte giusta della storia.

Dalla svendita dell'Iri fino a come l'Italia è entrata nell'euro, all'accordo nel Wto, Prodi dimostra che di obbedienza se ne intende parecchio.Noi siamo all'opposto".

Su Landini attacca: "La verità è che gli scioperi non li organizza per aiutare i lavoratori ma per aiutare la sinistra" e con il suo "incitamento alla rivolta sociale", il leader sindacale ha utilizzato "toni che non hanno precedenti nella storia del sindacato italiano: se li avessimo utilizzati noi – ironizza Meloni – sarebbero arrivati i caschi blu dell'Onu…". La presidente di Fratelli d'Italia non 'risparmia' neanche i vip contrari ai provvedimenti del governo in materia di ordine pubblico, come "il guru dell'antimafia Roberto Saviano" o come i tanti "attori e cantanti" che sono scesi in campo contro il ddl sicurezza: "Avranno lo stesso risultato di Hollywood contro Donald Trump".Al nuovo presidente americano, incontrato a Parigi una settimana fa insieme a Elon Musk, Meloni rivolge i suoi auguri di buon lavoro: "Italia e Usa sono alleati leali e lo saranno sempre a prescindere da chi governa", ma in quanto "donna di destra" sono "felice di poter dialogare con i conservatori americani", sottolinea. 
Non poteva mancare l'Europa, tra i temi affrontati da Meloni.

Ed è qui che la premier annuncia la novità, ovvero il suo prossimo addio alla guida dei Conservatori e riformisti, la famiglia europea di cui Fratelli d'Italia è parte integrante da anni. "Penso di aver assolto il mio compito.Questa splendida comunità merita un presidente che possa occuparsene a tempo pieno, con maggiore energia", spiega Meloni, prefigurando una sorta di passaggio di testimone. "Tra coloro che si proporranno" per la presidenza di Ecr "c'è Mateusz Morawiecki, grande amico dell'Italia", dice Meloni indicando l'ex premier polacco, ospite d'onore della kermesse seduto in prima fila: "Ti sosterremo in questa battaglia che conduci anche per noi", l'endorsement della premier verso l'esponente conservatore, che nel suo intervento aveva 'mixato' Divina Commedia e slogan trumpiani per indicare "il nuovo viaggio" da compiere alla "riscoperta della grandezza europea.

Let's Make Europe Great Again". 
Il 2025 sarà l'anno delle riforme, "che spaventano molti ma sono giuste", scandice ancora Meloni: "Ci vorrà molta pazienza, ma faremo tutto quello che va fatto.Andremo avanti sul premierato, madre di tutte le riforme, su autonomia differenziata, riforma fiscale e riforma della giustizia", la promessa.

Un cronoprogramma serrato che richiede compattezza e unità della maggioranza: Matteo Salvini (collegato da Milano), Antonio Tajani, Maurizio Lupi e Lorenzo Cesa, ospiti della giornata conclusiva di Atreju, ribadiscono il loro sostegno come alleati del centrodestra.  Sulla tenuta della coalizione l'inquilina di Palazzo Chigi non ha dubbi: "Arriveremo compatti alla fine del governo e oltre.Tutti quelli che sperano che qualcuno metterà davanti il proprio personale destino, rimarranno delusi e deludere la sinistra è il nostro sport preferito.

Non mettiamo mai la fazione prima della Nazione", giura Meloni.Che poi arringa così la folla di sostenitori venuti ad ascoltarla: "L'occasione è ora e non permette passi incerti e tentennamenti.

Servono cuori puri e gambe ferme.Ma io sono certa che siamo all'altezza del compito, che l'Italia è all'altezza del compito". La foto finale che Meloni posta sui social è un selfie, con alle spalle i giovani di Fratelli d'Italia, i dirigenti del partito in prima fila, con la sorella Arianna che applaude e i tricolori che sventolano.

Il lavoro della responsabile della segreteria politica di Fdi viene elogiato dalla premier, con una battuta: "Grazie ad Arianna, che nella foga di dover piazzare amici e parenti dappertutto, ha trovato il tempo di organizzare Atreju…". (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni ‘stringe bulloni’ centrodestra: “Posta è alta, no egoismi”

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(Adnkronos) – "La nostra è una missione e quando la posta è alta non c'è spazio per l'egoismo dei singoli".Giorgia Meloni, chiude Atreju, al Circo Massimo, con queste parole, che dirette ai suoi, in realtà sono un invito a tutta l'alleanza, ai vari Antonio Tajani, Matteo Salvini e Maurizio Lupi, che prendono la parola dal palco romano della kermesse di Fdi. "Stiamo compiendo un cammino splendido insieme in questi anni -sottolinea la premier, diretta ai partner di governo- e sono certa che lo faremo insieme per molti anni a venire" perché "la stabilità di questo esecutivo è data dalla compattezza della sua maggioranza".

Una promozione a pieni voti della coalizione con i leader di Fi, Lega e Noi moderati che non si tirano indietro, garantendo lealtà all'alleanza e alla premier.  Meloni, parlando nel suo fortino, tasta il polso dei partiti di governo e detta l'agenda, dando pari dignità a tutte le riforme, su cui non sono mancati gli sgambetti tra alleati: "L'anno che verrà sarà quello delle riforme che spaventano molti, andremo avanti sul premierato, così temuto dai campioni olimpici dei giochi di Palazzo, sull'autonomia differenziata, sulla riforma fiscale e sulla riforma della giustizia".Un programma che accontenta tutti, a patto che si resti uniti.  
Antonio Tajani risponde presente, toccando il tasto dell'amicizia tra i leader: "Quello che conta è la solidità di una coalizione, quello che conta è l'amicizia e la lealtà".

Il leader azzurro, come fatto poco prima da Lupi, non nasconde le diversità di posizioni: "Lealtà significa anche poter non andare d'accordo su alcune questioni -spiega il titolare degli Esteri- ma dirselo sempre in faccia, senza pugnalare mai nessuno alle spalle, e soprattutto dirlo senza fare danni generali alla coalizione".  Anche il leader di Noi moderati insiste: "L'amicizia non è sentimentalismo ma la ragione per cui puoi affrontare insieme, cosciente del progetto e della responsabilità, le sfide che hai davanti, altrimenti ogni giorno è un Vietnam".L'amicizia diventa affetto nelle parole di Matteo Salvini, unico a intervenire in collegamento.

La maggioranza va a gonfie vele, tutti ad Atreju riconoscono la leadership della Meloni, sorridente sotto lo sguardo compiaciuto del presidente del Senato, Ignazio La Russa e della sorella Arianna.  
Il leader della Lega la spiega così: "Quando al lavoro si aggiunge la vicinanza politica, l'affetto e mi permetto di dire, l'amicizia, non ce n'è per nessuno, noi andiamo avanti fino al 2027 prenotandoci, salute permettendo, fino al 2032, con la formula del 5+5 col passaggio mediano degli elettori".Poi Salvini ricorda pure il suo processo, il caso Open Arms: "Giorgia non mi ha mai fatto mancare la solidarietà per la vicenda che si conclude a Palermo il 20 dicembre…", dice applaudito.

Il leader di Forza Italia, Antonio Tajani, incassa l'omaggio di Berlusconi fatto dalla premier ("sarebbe orgoglioso di quello che stiamo facendo") e alza l'asticella per le prossime politiche.L'azzurro oggi però non parla di Fi al 20%, ma guarda al risultato complessivo: "Sono convinto che alle prossime elezioni politiche dobbiamo darci l'obiettivo di arrivare al 51% dei consensi". "Lo possiamo fare insieme perché dobbiamo far capire agli italiani che c’è una visione comune dell’Italia e dell’Europa", dice rivolto alla premier che lo ascolta in platea.  Lontano da Roma la politica torna sui normali binari della competizione.

A Milano, ad esempio, dove si celebra il congresso regionale che incorona Massimiliano Romeo, Salvini, poco dopo aver chiuso il collegamento con Roma, torna a spronare la Lega: "Non siamo il primo partito in questo momento e abbiamo l'ambizione di tornare a esserlo, farò di tutto per tornare a esserlo, con tutto il rispetto per Meloni con cui sto lavorando bene…". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Genoa 0-0, altro mezzo passo falso nel giorno dei 125 anni di storia

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(Adnkronos) –
Il Milan, nel giorno dei festeggiamenti per i suoi 125 anni di storia, con tutti i grandi rossoneri in tribuna, attacca a oltranza ma non riesce ad andare oltre lo 0-0 a San Siro contro il Genoa, con i fischi finali del pubblico.I rossoneri dopo il ko con l'Atalanta non riescono a tornare alla vittoria e con un solo punto si portano a 23 punti in Serie A e perdono ulteriore terreno dalla zona Champions, dove in terza posizione a 31 punti ci sono Inter e Lazio (che giocheranno domani) e la Fiorentina.

Gara gagliarda di difesa per la squadra di Vieira che sale così a 16 punti agganciando Roma e Lecce.  Fonseca per la sfida conferma le dichiarazioni della vigilia e lancia dal 1' Jimenez a sinistra al posto di Theo Hernandez e il giovane Liberali sulla trequarti al posto dell'infortunato Pulisic.In attacco gioca Abraham punta centrale, con Morata in panchina ma non al meglio, con il supporto di Leao e Chukwueze sugli esterni.

Due cambi per Vieira rispetto allo 0-0 interno con il Torino: non ci sono Sabelli e Matturro mentre trovano posto dal 1' Vogliacco e Vasquez, entrambi in difesa.Tutto il resto è confermato con Miretti e Zanoli a inventare per Pinamonti. Primo tempo quasi totalmente di marca rossonera con diverse situazioni pericolose dalle parti di Leali, mentre il Genoa non si è praticamente mai visto dalle parti di Maignan.

Al 9' Emerson Royal trova l'angolino alla sinistra di Leali dalla distanza ma il portiere rossoblu è reattivo e devia in corner.Ancora Milan al 13' con Reijnders che apre per Abraham che incrocia troppo con il destro da dentro l'area e manda la sfera ampiamente a lato.

Il Geno fatica e il Milan continua ad attaccare: al 23' Chukwueze tocca corto per Reijnders che calcia violento verso la porta, una deviazione alza la palla di soffio sopra la porta di Leali.  Un minuto dopo Jimenez serve Chukwueze che si coordina con il sinistro in corsa ma calcia altissimo da ottima posizione.Al 34' ancora Leali protagonista: il portiere del Genoa toglie il pallone dalla propria porta con un bel riflesso.

Al 41' si fa vedere il Genoa con Miretti che va giù in area rossonera dopo una leggera spinta di Liberali.Proteste rossoblu ma Guida non fischia nulla e non c'è nessun intervento dalla sala Var. La ripresa ricomincia sempre con il Milan in avanti.

Al 46' Chuwkueze va al cross per Emerson Royal che la spizza sul secondo palo costringendo Leali a un mezzo miracolo.Al 53' la squadra di Vieira si rende pericolosa con una doppia respinta della difesa rossonera, poi Badelj finisce in fuorigioco.

Fonseca prova la carta Morata e Camarda lo spagnolo sfiora il gol al 76': ripartenza del Milan dopo una palla persa da Miretti, Reijnders apre per Morata a destra, lo spagnolo rientra sul sinistro ma non trova la porta.  Al 79' ancora Morata protagonista: servizio di Reijnders in area per Morata, conclusione immediata e violenta dello spagnolo che colpisce la traversa.Nel finale all'87' ancora Morata pericoloso ma non trova la porta.

All'88' brivido per i tifosi rossoneri con Thiaw che tocca male all'indietro per Maignan, costretto a una rapida rincorsa per togliere la palla dalla propria porta.Il Milan ci prova fino alla fine ma senza fortuna e deve lasciare il campo sotto i fischi di San Siro.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capodanno 2024, ‘Amore 025’ e ‘06 Reunion Festival’ a Cinecittà World, tra luci, musica e divertimento

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(Adnkronos) – Un Capodanno ideale può variare molto a seconda delle preferenze personali, ma ci sono alcuni elementi comuni che rendono questa occasione speciale: la compagnia delle persone, la musica adatta, i fuochi d’artificio e il divertimento.Tutto questo si può ritrovare il 31 dicembre 2024 all’“Amore Festival 025” che celebrerà i suoi 20 anni, insieme allo ‘06 Reunion Festival’ con un evento unico nel suo genere presso il “Parco divertimenti del Cinema e della Tv – Cinecittà World”.

Proprio all’interno del Parco, dalle 18 alle 8 del mattino saranno allestiti gli stage di “Amore 025”, con la musica come protagonista e con ospiti artisti italiani ed internazionali.Un Anniversario storico, un Capodanno indimenticabile all’insegna della musica e dello spettacolo: oltre 60 artisti in Dj-Set e Live-Set, 12 stage e 14 ore di musica, 40 attrazioni emozionanti, 8 spettacoli dal vivo e i fuochi d’artificio a mezzanotte; questi alcuni dei numeri dell’evento che come sempre vedrà partecipanti da tutta Italia e dall’estero. Il primo annuncio tra gli artisti di “Amore 025” è uno dei grandi maestri della techno nel mondo, Ben Sims, produttore e dj tra i più richiesti e ammirati nel settore, che mancava nello storico programma del Festival e che sarà ospite per la prima volta nel main stage “Techno Rising” proprio per l’inizio del nuovo anno.

Già annunciati altri dj e produttori techno, tra cui Ø [Phase], Zenker Brothers, Deniro e Adriana Lopez, protagonisti nei migliori club e festival in tutto il mondo.La “Gabber Arena” ha già annunciato AlexP, Mind Trip, Art of Fighters e l’esclusivo atteso ritorno a Roma di Noize Suppressor, protagonista assoluto della scena Hardcore internazionale, in un extended-set inedito. Tra gli altri Stage principali di “Amore 025” ampio spazio sarà dedicato all’Hardtechno e Hardstyle in collaborazione con Contrast per il “Face 2 Face” e con Artax, che per l’“Hard Circus” ospiterà tra gli altri il live di Bsls.

La collaborazione con lo storico marchio “06” con Dj Bismark, Luca Cucchetti, Michel Garret ed Emma (Adelfi) contribuirà a caratterizzare un evento ricco di generi musicali e intergenerazionale; la musica electro e le selezioni house di qualità troveranno spazio nello Stage “Temple Ibiza” e nello Stage “House Masters”. "Preparatevi ad un Capodanno indimenticabile!Amore Festival 025 e 06 Reunion Festival vi porteranno in un viaggio sensoriale di pura energia e musica esplosiva in una location speciale come quella di Cinecittà World.

Questo evento è il sogno di ogni amante della musica.Dalla techno al hardstyle, passando per l’hardcore e l’electro, ogni genere troverà il suo spazio in una notte che promette emozioni forti e vibrazioni uniche per l’inizio di un nuovo anno, in un’atmosfera magica e coinvolgente.

Amore Festival 025 è più di un evento, è un’esperienza che ti porterà in un viaggio sonoro indimenticabile”, ha raccontato Dj Bismark uno dei personaggi storici della Techno italiana che sarà uno dei protagonisti dell’evento.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)