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“Carlo disse a William di non fare con la moglie i suoi stessi errori”, la rivelazione dell’esperta reale

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(Adnkronos) – I genitori trasmettono le proprie esperienze ai figli ogni volta che possono e, a quanto pare, re Carlo non fa eccezione.Secondo l'esperta reale e scrittrice Ingrid Seward, il monarca volle avere un colloquio a cuore aperto con il figlio maggiore, il principe William, prima delle sue nozze con Kate Middleton, per metterlo in guardia dal rischio di commettere un errore coniugale fatto precedentemente da lui stesso. "Suo padre gli disse: 'Guarda, William, non c'è niente di più importante della tua famiglia.

Non fare gli errori che ho fatto io.Ho assolto ai miei doveri ma trascurato il mio matrimonio e guarda cosa è successo'", ha detto la Seward al New York Post.  Il primo matrimonio di re Carlo con la defunta madre di William e Harry, la principessa Diana, fu notoriamente un legame difficile e, quando decisero di porre fine al loro matrimonio, la situazione era precipitata al punto che un giornalista che seguiva la visita della coppia in Corea del Sud nel novembre 1992 – secondo quanto riportato dall'Express – affermò che durante il viaggio "irradiava l'odio tra i due".

Quello sarebbe stato il loro ultimo viaggio ufficiale insieme; Carlo e Diana annunciarono ufficialmente la loro separazione poco più di un mese dopo, nel dicembre 1992. Dopo la separazione, Diana continuò a parlare della sua solitudine e del sentirsi trascurata durante il matrimonio.Riferì inoltre della relazione di Carlo con la sua attuale moglie Camilla, nella sua controversa intervista a Bbc Panorama del 1995 e, nel corso degli anni, gli esperti reali hanno ipotizzato che Carlo anteponesse il dovere ai sentimenti di Diana come un problema chiave nella relazione.  Elizabeth Holmes, autrice di 'Hrh: So Many Thoughts on Royal Style', ha dichiarato a Us Weekly che il matrimonio tra Carlo e Diana è stato "quasi come una transazione commerciale" e che l'allora principe potrebbe essere stato attratto soprattutto dall'idea di una moglie come Diana, che "soddisfaceva molti requisiti e si adattava perfettamente ed era chiaramente molto desiderosa e disposta e desiderosa di compiacere".

La Holmes ha anche detto che il corteggiamento particolarmente breve della coppia (Charles aveva incontrato Diana solo due volte quando iniziò a corteggiarla romanticamente nel luglio 1980, appena un anno prima che si sposassero in un sontuoso matrimonio nel luglio 1981) "in un certo senso racconta di come Carlo stava affrontando la cosa e delle pressioni che stava sentendo.Era quasi una specie di formalità". Non è chiaro se sia stato direttamente Carlo a sconsigliare o meno un fidanzamento breve a William, ma il principe era determinato a non ripetere lo stesso errore nel suo matrimonio e ha adottato l'approccio opposto a quello del padre nella sua relazione con Kate Middleton, con la quale è uscito per quasi un decennio prima di farle la fatidica proposta.

Secondo l'autrice ed esperta di famiglia reale Katie Nicholl, William ha preso le cose con calma per evitare di mettere Kate nella stessa situazione in cui finì sua madre. "Prima che William chiedesse a Kate di sposarlo, voleva essere sicuro che fosse ciò che lei desiderava davvero.Vivendo insieme, Kate avrebbe potuto decidere di sposarsi, se lo desiderava, e, come William ricordò in seguito, "tirarsi indietro, se non lo desiderava", scrisse Nicholl nel suo libro 'Kate: The Future Queen', aggiungendo: "Per sempre segnato dal dolore del divorzio dei suoi genitori, era essenziale per William che, quando si fosse sposato, sarebbe stato per la vita". —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, Fava (Inps): “Ad oggi 2,2 mln lavoratori censiti su Siisl”

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(Adnkronos) – "Ecco i risultati della piattaforma Siisl ad oggi: oltre 2,2 milioni di cittadini già censiti, più di 63mila corsi di formazione pubblicati, oltre 332mila posizioni lavorative segnalate, e più di 40mila assunzioni già avviate.Quindi la macchina è in moto e sta viaggiando.

La nuova frontiera è l'uso dell'intelligenza artificiale che già oggi il Siisl impiega per 'matchare' i cv presenti e le offerte di lavoro caricate sulla piattaforma.Dal 18 dicembre andiamo quindi nelle case di tutti e diamo l'opportunità a tutti del lavoro".

Così il presidente dell'Inps, Gabriele Fava, nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi sull'apertura del Siisl a tutti dal 18 dicembre.   —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavoro, Calderone: “Nessun ripristino dimissioni in bianco”

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(Adnkronos) – Sulla Naspi "l'intervento fatto nel disegno di legge lavoro ormai approvato in via definitiva è un intervento che attiene solo ed esclusivamente a una fattispecie particolare: coloro i quali che abbandonano il posto di lavoro, per un periodo prolungato, senza dare notizie al datore della loro volontà di farlo.Il datore di lavoro che non abbia notizie del lavoratore per un tempo prolungato, anche oltre quello stabilito normalmente dai contratti nazionali per recedere dai rapporti di lavoro, può procedere, previa comunicazione all'ispettorato nazionale del lavoro, al recesso, intendendo questo ovviamente come recesso per dimissioni.

Non si tratta quindi di un ripristino delle 'dimissioni in bianco' come in modo improprio è stato definito".Così il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della conferenza stampa sul Siisl a Palazzo Chigi.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Medici e infermieri Ssn stanchi, frustrati in cerca di fuga, 50% in burnout

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(Adnkronos) – Medici e infermieri "stanchi, frustrati, in cerca di vie di fuga" in un servizio sanitario che "trascura il suo personale", sempre più 'consumato' da un lavoro meno stabile e in continuo peggioramento, con oltre 1 operatore su 2 in burnout.Mentre sono in atto cambiamenti con una sempre maggiore presenza di donne tra i professionisti sanitari (oggi il genere femminile rappresenta i 2 terzi) e l'avvio di un cambiamento generazionale che significa anche approcci differenti.

E' il quadro che emerge dal III Rapporto sulla 'Salute e il sistema sanitario', presentato questa mattina a Roma dall'Osservatorio Salute, legalità e previdenza, che vede insieme Eurispes ed Enpam, Ente nazionale di previdenza dei medici.  Sul personale dipendente – 625.282 persone al 31 dicembre 2022 – si sono concentrate, ricorda il report, le politiche di contenimento e di riduzione della spesa pubblica destinata alla sanità.Ciò ha contribuito all'esplosione di problemi legati alla disaffezione dei dipendenti e soprattutto allo svuotamento di valore del lavoro nel Ssn. "Il blocco del turnover, e dunque la carenza cronica di personale all'interno delle strutture sanitarie, da decenni costringe gli operatori a sforzi prolungati, continui e ad alto coinvolgimento fisico e psicologico", indica il documento.

Una survey condotta qualche tempo fa dalla Federazione dei medici internisti ospedalieri (Fadoi) ha evidenziato come 1 medico su 2 sia in burnout (52%).Per gli infermieri il problema riguarda poco meno di 1 su 2 (45%).

Per entrambe le professioni, l'incidenza è più del doppio tra le donne, dove permangono difficoltà di conciliazione lavoro-vita familiare. Ad aumentare il disagio del personale sanitario c'è poi la crescita di episodi di violenza con circa 18mila operatori coinvolti.A segnalare i 2 terzi delle aggressioni sono le donne; la professione più colpita è quella infermieristica, seguita da medici e operatori sociosanitari.

Questi fattori hanno contribuito a ridurre l'attrattività del Ssn, rendendo difficile reclutare nuovi operatori e trattenere quelli in servizio.Chi lascia il Ssn va all'estero o nel privato alla ricerca di orari più flessibili, maggiore autonomia professionale, minore burocrazia.

Anche il cambiamento generazionale sembra aver determinato differenze nel modo di vivere e di esercitare la professione medica.Esiste un gap piuttosto marcato tra la prima generazione (Baby boomers), composta peraltro quasi esclusivamente da uomini, e le seconde due (Gen X e Millennials), altamente femminilizzate.

Queste ultime, infine, sembrano differenziarsi a loro volta dalla Generazione Z, i nativi digitali, ancora più flessibili e mobili rispetto ai colleghi. (segue) —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oltre 1 medico su 2 donna ma parità lontana, solo 19% tra primari

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(Adnkronos) – Sempre più donne medico nel Servizio sanitario nazionale, ma non al vertice, dove la parità di genere sembra essere bel lontana dal realizzarsi.Se infatti le dottoresse superano il 51%, non si arriva al 20% tra i primari.

Nella sanità pubblica la presenza femminile è cresciuta costantemente negli anni, al punto che 2 terzi dei lavoratori del settore oggi sono donne, ma non a tutti i livelli, evidenzia il III Rapporto sulla 'Salute e il sistema sanitario', presentato questa mattina a Roma dall'Osservatorio Salute, legalità e previdenza, che vede insieme Eurispes ed Enpam, Ente nazionale di previdenza dei medici.  Le posizioni dirigenziali e apicali – sottolinea il report – sono ancora prevalentemente occupate da uomini.E il lavoro su turni, le difficoltà organizzative, la carenza di servizi di conciliazione vita-lavoro gravano particolarmente sulle professioniste.

A dicembre 2021, sono 450.066 le donne che lavorano con contratto a tempo indeterminato presso le strutture del Ssn, un trend che risulta in crescita costante negli ultimi anni.Più di 1 medico su 2 è donna (51,3%), una percentuale destinata a crescere, considerata la prevalenza femminile nelle classi di età più giovani. In questo quadro permangono forti squilibri di potere: nel 2022, dei 106 presidenti degli Ordini professionali provinciali, 11 soltanto sono donne (10%) e solo il 19,2% dei primari è di sesso femminile.

Una situazione analoga emerge quando si analizzano i dati del personale docente e ricercatore in scienze mediche presso le università italiane: le professoresse ordinarie costituiscono appena il 19,3% del totale e, per vedere aumentata la loro presenza, è necessario scendere verso le posizioni più basse della gerarchia accademica. "La sproporzione di genere è fortemente legata alla composizione per età anagrafica e alla struttura della piramide per età dei medici", precisa il rapporto. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Selvaggia Lucarelli sul caso Mariotto: “Vive un momento difficile, non giudicatelo”

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(Adnkronos) –
Selvaggia Lucarelli ha difeso Guillermo Mariotto.Ospite del programma di Francesca Fialdini su Rai1, 'Da noi…a ruota libera', la blogger e giurata di 'Ballando con le Stelle' è intervenuta sull'uscita di scena dello stilista venezuelano, rientrato nel dance show di Rai1 nel corso della puntata andata in onda sabato 14 dicembre in cui ha chiesto pubblicamente scusa per "aver mancato di rispetto".  “Non l’ho sempre amato, anzi, in passato l’avrei preso a 'palettate'.

Nei momenti di difficoltà non ho sentito empatia da parte sua e anche quest’anno molti hanno interpretato male il suo comportamento", ha detto Selvaggia Lucarelli parlando del comportamento del collega.  "La verità è che Mariotto vive un momento di fragilità dovuto a problemi che non posso condividere pubblicamente.Non è il caso di giudicarlo, bisogna usare delicatezza.

Non credo abbia un 'istinto suicida', televisivamente parlando", ha continuato la giurata invitando i telespettatori a fare attenzione e a non giudicare Mariotto per il suo comportamento.  "Gli voglio bene con tutti i suoi difetti e i suoi limiti.Certo, a volte è insopportabile, ma non è questo il momento di puntargli il dito contro”, ha concluso Selvaggia Lucarelli. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calderone: “Da 18 dicembre Siisl aperto a cittadini e imprese”

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(Adnkronos) – "Dal 18 dicembre il Siisl (Sistema informativo per l'inclusione sociale e lavorativa) sarà aperto a tutti i cittadini e le imprese che vogliono costruire insieme un percorso di lavoro.La piattaforma nata il 1° settembre 2023 dal connubio importantissimo tra Ministero del lavoro e Inps.

Portiamo l'ufficio del lavoro, virtuale, a casa dei cittadini, questo è il nostro obiettivo".Lo ha detto, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone.  "Il nostro obiettivo è portare il lavoro vicino alle persone, e le persone vicine al lavoro.

Il Siisl serve per creare lavoro e costruire un percorso che parla di formazione e anche di orientamento.Per noi è un passo avanti importante sia per il mondo del lavoro che dell'inclusione, parla di tecnologia ma anche di opportunità.

Credo che si possa dire che il sistema Siisl è la risposta concreta a sollecitazioni che arrivano dal mercato del lavoro, anche dal punto di vista dell'uso della tecnologia.Si rivolge ai giovani in cerca di prima occupazione, a chi ha perso il lavoro e a chi lo ha ma vuole cambiarlo.

Ed è una grande opportunità per le imprese che potranno pubblicare le vacancy per trovare le persone in modo rapido e mirato.Il Siisl da 24 novembre è stato aperto ai percettori di Naspi e Discoll e appunto dal 18 dicembre sarà aperto a tutti i cittadini e alle imprese" ha spiegato il ministro, che poi ha aggiunto: "Credo che sia importante dire che in un anno di lavoro abbiamo fatto tante cose, con il Siisl abbiamo messo in rete tutti coloro che si occupano di lavoro in modo qualificato in Italia, oltre a ministero e Inps, i centri per l'impiego, le agenzie per il lavoro, gli enti di formazione.

E il Siisl non è statico, prevediamo nuovi rilasci della piattaforma previsti tra primi mesi del 2025". "Il nostro obiettivo potenziale" con l'apertura di Siisl a tutti dal 18 dicembre "è di 25 milioni di lavoratori.E l'obiettivo è che il Siisl sia l'ufficio virtuale per tutti, lavoratori, imprese e tuti coloro che operano nel mondo del lavoro".

concluso Calderone, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natale, Altroconsumo: italiani spenderanno 490 euro a testa e 50% in più per viaggi su 2023

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(Adnkronos) – Altroconsumo ha realizzato un’indagine statistica che fotografa i programmi e le aspettative degli italiani in vista del Natale.Dalle previsioni raccolte tra il 21 e il 28 ottobre 2024 su un campione di 1.186 italiani di età compresa tra i 18 e i 74 anni emerge che, nonostante circa 1 su 3 voglia spendere meno dello scorso anno, alla fine la spesa pianificata è di quasi 50 euro in più rispetto alle aspettative del 2023.

Chi pensa a viaggi e vacanze immagina di dover spendere molto più dell’anno scorso, con un budget che lievita del 50% rispetto a quanto preventivato l’anno scorso. Gli italiani prevedono infatti di spendere in media 490 euro per le festività natalizie 2024, una cifra superiore ai 446 euro pianificati per il Natale 2023 e pari a circa un quarto del reddito familiare mensile.Il 18% degli intervistati, aspetterà i saldi di gennaio (al via in tutta Italia a cavallo dell’Epifania) per fare parte dei regali di Natale e risparmiare qualcosa in più.

In generale, comunque, quasi 2 italiani su 5 sostengono che comprare i regali per parenti e amici rappresenta un motivo di stress e che, alla fine, finiranno per spendere più di quanto preventivato. Il digitale continua a svolgere un ruolo chiave: il 55% degli italiani acquisterà prevalentemente online, dato in crescita rispetto al 46% del 2023.Tuttavia, l'interesse per i negozi fisici rimane vivo, soprattutto tra i consumatori over 55.

In generale, però, la percentuale di chi preferirà l’esperienza tradizionale di acquisto cala dal 21% del 2023 al 14% di quest’anno.Tra i prodotti più acquistati – limitando l’analisi a chi pensa di spendere – i regali per gli adulti rappresentano la voce principale, con una spesa media di 166 euro, seguiti dai giocattoli per bambini (82 euro).

Le cene e i pranzi festivi con la famiglia e gli amici, tradizione irrinunciabile, si confermano una voce importante, con una spesa media di 119 euro, seguiti dalle feste di Natale e Capodanno nei locali per cui è prevista una spesa media di 97 euro e da cene e pranzi con colleghi di lavoro per cui si spenderanno 61 euro.Menzione a parte meritano i viaggi: chi pensa di partire ha messo a preventivo una spesa media di 413 euro per qualche giorno di vacanza, molti di più rispetto ai 282 euro previsti lo scorso anno. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Esplosione Calenzano, nuovo sopralluogo: è il giorno della maxi perizia

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(Adnkronos) –
Nuovo sopralluogo a una settimana esatta dalla tragedia di Calenzano, che ha provocato 5 morti e 26 feriti (due dei quali ancora in gravi condizioni).Il procuratore di Prato Luca Tescaroli e il sostituto Massimo Petrocchi, con un gruppo di consulenti, sono tornati questa mattina in via Erbosa nel deposito Eni di Calenzano, sotto sequestro, nell'area delle pensiline di carico del carburante dove si è verificata l'esplosione.

Al sopralluogo hanno preso parte anche gli investigatori dei carabinieri.  Le perizie degli esperti in esplosivi, chimica, impiantistica industriale e sicurezza sul lavoro saranno decisive per stabilire il rapporto di causa ed effetto tra l'esplosione e i lavori che erano in corso nella zona delle pensiline.I risultati della maxi perizia verosimilmente potrebbero essere oggetto di un incidente probatorio nel prosieguo del procedimento penale aperto per le ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose, crollo doloso di costruzioni e su fattispecie di sicurezza del lavoro (la rimozione di cautele antinfortunistiche).

I medici legali hanno già effettuato nei giorni scorsi l'esame autoptico sui corpi delle cinque vittime dell'esplosione. La Procura di Prato ha già in mano tutte le carte riguardanti gli impianti e i piani di sicurezza per evitare o fronteggiare un'emergenza nel deposito di Calenzano dove un'esplosione ha ucciso tre conducenti di autocisterne che stavano caricando carburante destinato alle stazioni di servizio del centro Italia e due manutentori che, ad alcune linee di erogazione, stavano effettuando dei lavori.Ma l'inchiesta diretta dal procuratore Tescaroli vuole chiarire molti aspetti legati ai lavori in corso quella mattina della tragedia.  Al sopralluogo hanno partecipato due esperti di esplosivi e uno specialista di impianti.

Il fulcro degli accertamenti pare essere la baia 6, ovvero lo stallo in cui erano in corso lavori di manutenzione all'impianto di recupero vapori, da dove potrebbe essersi propagata una 'nuvola' ripresa anche da alcuni video.  Sempre alla baia 6 potrebbe essere stato utilizzato un carrello che, tra componenti elettrici e parte metalliche, potrebbe essere stato l'innesco dell'esplosione che ha ucciso gli autisti Vincenzo Martinelli, 51 anni,, Carmelo Corso, 57 anni, e Davide Baronti, 49 anni, e i manutentori dell’impresa lucana Sergen Franco Cirelli, 50 anni, e Gerardo Pepe, 45 anni.   Tutte e cinque le vittime dell'esplosione avvenuta lunedì 9 dicembre sono state identificate.In una nota la Procura di Prato ha spiegato che sono stati ultimati gli accertamenti autoptici, odontoiatrici e sul Dna "che hanno consentito di attribuire i resti umani alle persone decedute", resti che "verranno posti a disposizione dei loro cari".

Gli esami, affidati a tre medici legali (Martina Focardi, Beatrice Defraia e Rossella Grifoni) e due genetisti (Ugo Ricci e Vilma Pinchi), si sono svolti all'istituto di medicina legale dell'ospedale fiorentino di Careggi. La Procura ha così dato il via libera allo svolgimento dei funerali degli autotrasportatori Vincenzo Martinelli, Carmelo Corso e Davide Baronti e dei due tecnici manutentori della ditta Sergen Gerardo Pepe e Franco Cirielli, che potranno tenersi la prossima settimana.Al momento la Procura mantiene il massimo riserbo sull'indagine. "Le delicate indagini in corso – si legge nella nota diffusa da Tescaroli – richiedono la massima riservatezza.

L’ufficio è impegnato a svolgere le necessarie investigazioni per accertare prima possibile le eventuali responsabilità ove esistenti per fornire le necessarie risposte".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manageritalia, servizi mercato III trimestre +0,5% valore aggiunto e +10% export

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(Adnkronos) – Nel terzo trimestre 2024 aumenta la crescita del terziario di mercato con un +0.5% (rispetto allo 0,3% del precedente trimestre).Questo incide particolarmente sull’economia complessiva, compensando il calo di altri di altri settori e in particolare dell’industria, per la quale si è accentuata la tendenza recessiva.

Lo certifica l’Osservatorio del Terziario di Manageritalia diffuso oggi con la consueta newsletter.Cala invece il fatturato dei servizi di mercato dello 0,3% (+0,2% nel secondo trimestre).

In particolare, la congiuntura riguarda soprattutto il commercio all’ingrosso e le attività professionali, mentre l’andamento è positivo negli altri comparti, in particolare trasporto e magazzinaggio (+1%). La dinamica tendenziale dell’export di servizi di mercato anno su anno (ultimi dati riferiti al secondo trimestre 2024 rispetto al 2023) segna un notevole +10%, e addirittura un +30% rispetto al trimestre precedente, grazie in special modo alle performance positive del settore di trasporto e magazzinaggio (+67%), attività professionali (+10%) e informazione e comunicazione (+8%). A novembre 2024, il clima di fiducia dell’insieme delle imprese nei servizi, misurato dall’Istat, conferma una tendenza al peggioramento a livello più basso degli ultimi due anni, segnalato anche dall'indice globale S&P dopo il parziale recupero dei mesi estivi.Se la dinamica prezzi resta moderata a livello aggregato (1,2% tendenziale a ottobre-novembre), l’inflazione dei servizi si mantiene più elevata con un valore medio di 2,8% nei mesi di ottobre e novembre, trainata in particolar modo dalle “attività artistiche e cura alla persona” e dai servizi di trasporto. Nel terzo trimestre, prosegue il trend di crescita delle unità di lavoro, raggiungendo un livello record mai toccato sinora.

A contribuire, sia il lavoro dipendente che quello indipendente, anche se il primo, cresciuto molto nella fase di recupero occupazionale post-crisi, ha segnato nell’ultimo trimestre un maggiore rallentamento.Sugli scudi le attività professionali, (1,2% congiunturale e 4,7% rispetto al 2023).

Bene anche il settore del commercio, trasporto e ristorazione (+0,9%).Al contrario quello dei servizi di comunicazione e informazione conferma e accentua (-1,5%) l’inversione di tendenza negativa già emersa nel trimestre precedente, con un andamento piuttosto preoccupante. “Non vi sono dubbi – commenta Marco Ballarè, presidente Manageritalia – che l’economia sia in una fase debole.

La tenuta e crescita del terziario, nella sua componente di mercato è confortante, ma questo non basta.Il Paese ha bisogno di un terziario e una manifattura forti.

Questi settori sono, infatti, sempre più sinergici e incidono sulla competitività l’uno dell’altro.Interessante il dato sulla crescita dell’export, che deve rafforzare gli investimenti da parte di tutti su questo settore".  "Auspichiamo quindi – afferma – una maggiore attenzione del Governo con una politica economica di sostegno per i settori in crisi e al tempo stesso di valorizzazione per i tanti segmenti del terziario in salute, perché possono crescere ulteriormente e sostenere l’economia nazionale.

Attenzione che va data anche a quelle aziende più competitive e presenti in settori ad elevato valore aggiunto che grazie a competenze e managerialità possono, crescendo ulteriormente, supportare uno sviluppo di qualità anche in termini di posti di lavoro e retribuzioni".  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Como come Hollywood: Michael Fassbender, Keira Knightley e Adrien Brody allo stadio

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(Adnkronos) –
Michael Fassbender, Keira Knightley e Adrien Brody sugli spalti dello stadio 'Senigallia' a chiacchierare, bere birra e tifare Como nel match di serie A contro la Roma.Alcuni utenti sui social si chiedono se si tratti uno strano 'multiverso', di una realtà parallela, ma in realtà non è la prima volta che star internazionali vengono fotografati in tribuna a Como, da quando Robert e Michael Hartono hanno acquistato il club nel 2019. Così dopo Chris Pine, Benedict Cumberbatch, Hugh Grant e Andrew Garfield, ad applaudire la squadra di calcio altre tre star del cinema.

Adrien Brody, premio Oscar per 'Il pianista', era seduto a breve distanza dai colleghi britannici, Michael Fassbender e Keira Knightley, accompagnata dal marito James Righton, tastierista della rock band Klaxons. L'attrice in particolare, che nel 2002 interpretò proprio una calciatrice in 'Sognando Beckham', ha seguito il match con entusiasmo ed è stata ripresa dalle telecamere mentre esulta e grida 'Como'.Una scena che è piaciuta molto ai fan italiani. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Padova, aggredisce con l’ascia due poliziotti: ispettore gli spara alla gamba per fermarlo

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(Adnkronos) – Brandendo un'ascia si è scagliato contro due poliziotti e per fermare la furia dell’uomo, nigeriano di 32 anni, un ispettore delle volanti gli ha sparato alle gambe.E' successo oggi, 16 dicembre, a Padova.

Il nigeriano, ora ricoverato in ospedale dov’è piantonato, è accusato di duplice tentato omicidio.  Tutto si è svolto alle prime luci dell'alba, quando una segnalazione giunta alle 4 di mattina indicava un uomo con una grossa ascia in mano in stato di agitazione che si aggirava in via Trieste.Sul posto si sono quindi recate pattuglie della polizia con gli agenti che per circa 50 minuti hanno provato a calmare l'uomo e cercare di fargli posare l’ascia.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, la polizia locale e un'autoambulanza del 118.  Non riuscendo a calmarlo, gli agenti hanno provato a fermare il nigeriano prima utilizzando lo spray al peperoncino e successivamente, a più riprese, anche il taser, ma senza alcun effetto.Anzi, verso le 5, l’uomo di scatto si è scagliato con l’ascia in mano prima contro un poliziotto che si è riparato dietro all’auto di servizio, e poi contro l’ispettore che, dopo avergli intimato l’alt, gli ha sparato ferendolo alla gamba destra.  Il nigeriano è risultato essere un immigrato irregolare cui è stata rigettata la richiesta di asilo e con precedenti denunce per resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale commessi nelle province di Padova e Venezia.  E un messaggio di solidarietà è stato inviato dal presidente veneto Luca Zaia alle forze dell'ordine. "Esprimo la mia vicinanza ai due appartenenti alla polizia di Stato di Padova, gravemente aggrediti questa mattina da un cittadino straniero in pericoloso stato di agitazione.

Insieme aggiungo l’ammirazione – scrive Zaia – per il sangue freddo e la professionalità dimostrata nelle interminabili decine di minuti in cui hanno cercato di riportarlo alla calma e fargli abbandonare l’ascia che brandiva violentemente".  "Quanto è successo è di enorme gravità – conclude il governatore – soprattutto pensando che l’aggressore aveva a suo carico già alcune denunce per minaccia e resistenza.I cittadini hanno diritto alla sicurezza e uno dei primi passi per garantirla è il rispetto dell’autorità e del lavoro di chi è chiamato a tutelarla.

La giustizia ora farà il suo corso e mi auguro che sia comminata una pena adeguata”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bove: “Il calcio una comunità, l’affetto per me è la parte genuina di questo sport”

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(Adnkronos) –
Edoardo Bove torna a parlare.Dopo il malore che lo ha colpito durante la partita tra Fiorentina e Inter, il centrocampista viola ha pubblicato un lungo messaggio sul proprio profilo Instagram: "Ciao a tutti, in questi giorni difficili ho avuto modo di pensare molto.

Seppur la condivisione sui social non sia nella mia natura, vorrei esternare un pensiero che mi ha colpito nel profondo.Lo spiacevole episodio avvenuto durante Fiorentina-Inter, mi ha dimostrato, ancor più di quanto pensassi, che il calcio è molto più di una partita, di un campionato, o di una carriera.

Il calcio è una comunità di persone, legate dalla stessa passione, che condividono momenti di gioia, commozione, rabbia, delusione e sofferenza".  "Proprio in questi momenti mi rendo conto di quanto questo sport sia genuino, di quanto, al dì la dei risultati, della competizione o della concorrenza siamo tutti uniti.Uniti da un legame che a maggior ragione, una volta creato, si rafforza nei momenti di difficoltà, diventando quasi indissolubile.

Un legame che ti trasmette amore ed emozioni difficili da spiegare.Un legame che ti dà la forza di superare qualsiasi ostacolo", ha scritto il 22enne, "ne parlo perché l’ho vissuto sulla mia pelle in questi giorni: l’affetto che ho ricevuto, il calore dei tifosi, il supporto da parte dei compagni e degli avversari, la vicinanza di tutto il mondo del calcio è stato un qualcosa che mi ha dato una forza e un coraggio incredibili".  Bove ha continuato: "Mi sono sentito circondato da un’energia positiva che mi ha permesso di rimanere tranquillo, di non sentire la solitudine che spesso è presente in questo tipo di difficoltà.

Per questo motivo, vorrei che tutti ci impegnassimo a non dimenticare la vera essenza del nostro sport, a non lasciarci offuscare troppo dal suo lato commerciale e a non dare per scontato il suo spirito autentico.Perché nonostante tutto, quello che è successo domenica è la testimonianza della parte genuina del calcio: quella che si nutre di emozioni vere, di storie personali e di un forte legame tra chi gioca e chi tifa.

Detto questo, sono veramente grato di appartenere a questo mondo e vi ringrazio dal profondo del cuore per l’affetto e la vicinanza che mi avete dimostrato!Io sto bene e questa è la cosa più importante!

Ci vediamo presto… In Campo!Edo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra, arriva il nuovo bonus elettrodomestici: come funziona

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(Adnkronos) –
Nel 2025 arriva il Bonus Elettrodomestici, un aiuto economico per chi vuole sostituire un vecchio apparecchio.Nonostante siano ancora da definire nel dettaglio i criteri e le modalità di erogazione, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha anticipato le caratteristiche principali di questa misura: come funziona, a chi spetta e a quanto ammonta.  La riformulazione alla manovra economica prevede un fondo con una dotazione iniziale di 50 milioni di euro, istituito presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per l'acquisto di grandi elettrodomestici di elevata efficienza energetica e prodotti in Europa, che vadano a sostituire apparecchi meno performanti.   "La misura – ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso – mira a tutelare la produzione nazionale sostenendo le famiglie nei consumi e incentivando l’acquisto di prodotti più efficienti ed ecosostenibili.

Così coniughiamo sviluppo industriale e transizione green".Il ministro ha poi aggiunto, a margine di un evento alla Camera che "il bonus per i grandi elettrodomestici previsto nella manovra "potrebbe contribuire a chiudere meglio alcuni tavoli che abbiamo al ministero nel settore specifico".

E' una misura "utile sul fronte della domanda – rileva – perché rende più green gli elettrodomestici per le famiglie e sul fronte dell'offerta perché sostiene le imprese le imprese dell'elettrodomestico in una fase congiunturale difficile".  Il contributo, valido per l’anno 2025, sarà concesso fino al 30% del costo di acquisto, per un massimo di 100 euro per elettrodomestico, elevato a 200 euro per le famiglie con un Isee inferiore a 25.000 euro.Ogni nucleo familiare potrà richiederlo per un solo elettrodomestico.

Un decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, definirà entro sessanta giorni i criteri e le modalità di erogazione del contributo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, calo personale Ssn graduale e costante, operatori sempre più anziani e ‘a tempo’

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(Adnkronos) – Sempre meno operatori nel Servizio sanitario nazionale.Personale che negli anni ha visto peggiorare le proprie condizioni di lavoro.

E che è diventato, oltre che più anziano, anche meno 'stabile' e più flessibile, con una riduzione dei contratti a tempo indeterminato e un deciso aumento di quelli 'a tempo'.Lo evidenzia il III Rapporto sulla 'Salute e il sistema sanitario' – presentato questa mattina a Roma – frutto della collaborazione tra l'Eurispes e l'ente di previdenza dei medici, l'Enpam, all'interno dell'Osservatorio salute, legalità e previdenza.  Dai dati emerge che la perdita di personale nel Ssn è graduale e costante: nel 2014 venivano assunti 80 dipendenti ogni 100 usciti, nel 2015 il rapporto è di 70 ogni 100, nel 2017 venivano sostituiti 98 dipendenti ogni 100.

Inoltre, tra il 2014 e il 2017 l'incidenza della spesa per personale dipendente del Ssn sulla spesa sanitaria totale si è ridotta dal 31,4% al 30%.E una conseguenza dello scarso turnover del personale sanitario è stato l'aumento dell'età media dei dipendenti del Ssn.

Alla diminuzione del personale stabile si contrappone l'incremento del lavoro flessibile: nel 2018, nel comparto sanità si concentrava il 45% dell'utilizzo per anno di operatori a tempo determinato di tutta la Pa (35.481 su 79.620).  Oltre alla riduzione degli occupati, si assiste ad un peggioramento delle condizioni di lavoro a parità di retribuzioni medie lorde.Cresce il precariato: tra il 2019 e il 2022 il ricorso al personale a tempo determinato è aumentato del 44,6% (Rapporto Fnomceo, 2024).

Il personale – si ricorda nel report – è stato uno degli aspetti principali delle politiche di contenimento e riduzione della spesa pubblica destinata alla sanità.Ciò ha contribuito all'esplosione di problemi legati alla disaffezione dei dipendenti e soprattutto allo svuotamento di valore e di significato del lavoro nel e per il Servizio sanitario nazionale.

Il blocco del turnover, e dunque la carenza cronica di personale all'interno delle strutture sanitarie, da decenni costringe gli operatori a sforzi prolungati, continui e ad alto coinvolgimento fisico e psicologico. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, per medici e infermieri italiani -22% reddito rispetto a Paesi Ocse

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(Adnkronos) – Medici e infermieri italiani tra i meno ricchi, in fatto di stipendi, rispetto ai colleghi degli altri Paesi Ocse.La conferma arriva dal III Rapporto sulla 'Salute e il sistema sanitario' – presentato questa mattina a Roma – frutto della collaborazione tra l'Eurispes e l'ente di previdenza dei medici, l'Enpam, all'interno dell'Osservatorio salute, legalità e previdenza.

Dal confronto nell'area dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico emerge, infatti, che il reddito annuale dei medici specialisti in Italia è quasi del 22% più basso della media, "con penalizzazioni molto forti rispetto a Svizzera, Olanda, Germania, Irlanda e rilevanti anche con Danimarca e Regno Unito", indica il report.  Anche per il reddito medio annuale degli infermieri ospedalieri l'Italia si colloca oltre il 22% al di sotto della media Ocse.In Italia, inoltre, "abbiamo 1,8 medici ogni mille abitanti, con un'età media di 50,5 anni, dove la classe di età compresa tra 60 e 64 anni è ancora la più numerosa.

Per il personale infermieristico, invece, l'età media è pari a 46,9 anni, con un rapporto rispetto alla popolazione residente di 4,71 per mille, che sale al 5,04 se si considerano anche gli ospedali equiparati al pubblico". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattarella: “Tornano sirene del settarismo nazionalistico. Diritto d’asilo principio costituzionale”

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(Adnkronos) – "Siamo di fronte al paradosso di una società globale sempre più interconnessa e interdipendente che attraversa una fase in cui si affacciano nuovamente, con ricette stantie, le sirene del settarismo nazionalistico, etnico, quando non arbitrariamente religioso.Divisioni e fratture profonde si moltiplicano.

Viene spontaneo chiedersi quale posto abbia la diplomazia in questo contesto, rispetto ad atteggiamenti e a forze – anche di natura non statuale – che si propongono di intaccare la cornice di norme e principi statuiti per assicurare ai membri della comunità internazionale interazioni stabili e ordinate secondo regole riconosciute e valide per tutti".Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla Farnesina alla diciassettesima Conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori.  Parlando dei migranti il capo dello Stato ha sottolineato che i "drammi migratori sono talvolta oggetto di gestioni strumentali da parte di alcuni Stati, per trasformarli in minaccia nei confronti dei vicini, in palese violazione di convenzioni internazionali liberamente sottoscritte".  "Nei principi definiti dalla Costituzione, agli articoli 10 e 11" è compreso il "diritto di asilo per lo straniero cui venga impedito nel suo Paese l'esercito delle libertà democratiche", ha ricordato il capo dello Stato. Poi il Medio Oriente. "L’arduo sentiero della pacificazione prima e della costruzione della pace dopo, è pieno di contraddizioni, ritorni, riproposizioni, pause.

Basta pensare al cessate il fuoco in Libano – ha detto Mattarella – L’intesa che abbiamo accolto pochi giorni addietro ripropone, in sostanza, quanto previsto dalla Risoluzione 1701 del 2006 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni unite, mai pienamente attuata.Su quella base, sebbene troppo fragile per incidere sulle cause profonde del conflitto, tenaci negoziatori hanno saputo inserire una dinamica positiva, anche rilanciando il ruolo della Missione Unifil delle Nazioni unite.

La diplomazia conosce il valore prezioso dei piccoli passi.Quello compiuto in Libano ci porta a sperare di poter sperare per Gaza".  "Occorre – ha ribadito – ottenere finalmente l’immediata liberazione degli ostaggi israeliani.

Occorre porre fine alle disumane sofferenze della popolazione civile della Striscia e poter farvi giungere aiuti immediati.Ciò significa non limitarsi a soluzioni contingenti, pur se preziose in quanto permettono di salvare vite umane.

Mediare non significa rinunciare a obiettivi ambiziosi".  "Guardando alla Palestina va ribadito fermamente che, per la Repubblica italiana, l’autentica prospettiva di futuro risiede nella soluzione a due Stati – ha sottolineato Mattarella – È un obiettivo privo di alternative, come hanno ricordato i ministri della regione intervenuti alla Conferenza dei dialoghi mediterranei, prezioso foro sviluppato dalla Farnesina, non solo di dialogo ma anche di tessitura di relazioni e rapporti che possono contribuire a maggiore comprensione, a scenari di stabilizzazione in una regione così complessa".  "Perseguire l’obiettivo, ravvicinato, della statualità palestinese – ha rimarcato il capo dello Stato – significa offrire al popolo della Cisgiordania e di Gaza un traguardo di giustizia e una convincente prospettiva di speranza per il proprio futuro, irrinunziabile condizione anche per una finalmente solida garanzia di sicurezza per Israele.Con analoga tenacia occorrerà accompagnare la definizione dello Stato che sorgerà dalla nuova situazione siriana, sia dal punto di vista politico sia per quel che riguarda le conseguenze umanitarie".  Quanto alla guerra in Ucraina, "sta per entrare nel suo terzo anno – ha ricordato il presidente della Repubblica – In oltre 1000 giorni di conflitto la Federazione Russa ha fatto continuo ricorso a strumenti di morte contro la popolazione ucraina e le infrastrutture civili del Paese.

L’ingresso in campo di altri attori che forniscono truppe all’aggressione, allarga il conflitto, suscita allarme anche in aree più remote rispetto al teatro di guerra, alimentando i timori di una deriva fuori controllo".  "L’Italia, continuerà a lavorare – ha ribadito il capo dello Stato – affinché siano rispettati parametri essenziali, quali il rispetto del diritto internazionale; l’integrità territoriale ucraina; il principio della sicurezza nucleare; il rilascio dei prigionieri di guerra; la restituzione alle famiglie dei bambini ucraini rapiti e condotti in Russia; l’accesso sicuro ai porti del Mar Nero e del Mar d’Azov, anche a beneficio della sicurezza alimentare al livello globale".  "La pace richiede il contributo di tutti, in particolare delle potenze globali, perché globali sono le loro responsabilità e globali sono le conseguenze dell’aggressione alla legalità internazionale compiuto dalla Federazione Russa.Nel frattempo – ha aggiunto Mattarella – l’Ucraina potrà contare sul nostro convinto sostegno militare, economico, diplomatico e umanitario, oltre che sulle garanzie che sono state inserite nell’accordo bilaterale con Kiev.

La prospettiva europea è quella che gli Ucraini hanno scelto e su di essa sanno di poter contare sul sostegno dell’Italia".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kyrgios, Binaghi: “Sue accuse onore per Sinner. Sfida tra loro? Mi farei due risate”

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(Adnkronos) – La nuova stagione tennistica è alle porte.Il 2025 si aprirà in Australia con il primo Slam dell'anno, l'Australian Open, in cui potrebbero incontrarsi Jannik Sinner e Nick Kyrgios.

L'australiano da tempo ormai ha intrapreso la sua personale crociata contro l'azzurro per il caso doping che lo ha riguardato, e che a febbraio vedrà la sua conclusione con la sentenza definitiva del Tas dopo il ricorso presentato dalla Wada. Ieri Kyrgios aveva usato parole molto forti per commentare un suo possibile scontro con Sinner, oggi è arrivata la risposta di Angelo Binaghi, presidente della FITP, che ha difeso il numero uno del mondo: "Ho detto a Jannik che serve anche avere degli imbecilli che ti attacchino nella vita così come succede a lui.Sono ulteriori onori, mi preoccuperei se uno come Kyrgios dicesse che stiamo facendo bene.

Se si incontrassero in Australia io ci sono e due risate me le farei”, ha detto a margine della cerimonia dei Collari d’Oro a Roma. Il presidente della Federazione italiana tennis ha anche commentato il caso doping che riguarda Sinner: "Non servono più commenti, anche gli accusatori della Wada sostengono la ricostruzione fatta da Sinner, rimane uno degli atleti più puliti ed esemplari dello sport mondiale, poi è successo questo incidente ma sta diventando un caso di scuola.Cambieranno le regole e non è giusto lasciare un ragazzo incolpevole sulla graticola così tanto tempo". In conclusione una battuta sull'anno da favola vissuto dal tennis azzurro: "Migliorare questo 2024 è impossibile, ora l’asticella si è alzata tantissimo.

Ci sono ragazzi di 22-23 anni che il mondo ci invidia, hanno di fronte 10-15 anni di grandi successi: che capitino tutti insieme come quest’anno é difficile.Il futuro è nostro". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Hamas: “Accordo più vicino che mai, Netanyahu non lo ostacoli”

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(Adnkronos) – ''Siamo più vicini che mai a raggiungere un accordo per il cessate il fuoco e lo scambio di prigionieri'', sempre che il primo ministro israeliano Benjamin ''Netanyahu non ostacoli l'accordo''.Lo ha dichiarato un leader di Hamas a condizione di anonimato al giornale saudita 'Asharq News'. La fonte ha spiegato che Hamas ha presentato una proposta di accordo mostrando una ''grande flessibilità'' per arrivare a una ''fine graduale della guerra e a un ritiro graduale delle forze israeliane in base a una tempistica condivisa e alle garanzie dei mediatori internazionali''. Supera i 45mila morti il bilancio delle persone morte nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre 2023.

Secondo l'ultimo bollettino del ministero della Salute di Gaza, che nel 2007 finì in mano a Hamas, in 24 ore si sono contati 52 morti, che portano il bilancio complessivo – riferiscono i media palestinesi – a 45.028.La Striscia di Gaza è da oltre un anno teatro delle operazioni militari israeliane contro Hamas, scattate in risposta all'attacco del 7 ottobre dello scorso anno in Israele. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo, Selvaggia Lucarelli verso Dopofestival con Cattelan

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(Adnkronos) –
Selvaggia Lucarelli verso il Dopofestival di Sanremo 2025 al fianco di Alessandro Cattelan.L’indiscrezione, lanciata ieri da Rossella Erra a 'Citofonare Rai2', viene giudicata attendibile da fonti vicine all’organizzazione del festival, consultate dall’Adnkronos.

Nelle scorse settimane si era vociferato di un possibile coinvolgimento della giornalista nel Festival, addirittura come co-conduttrice.L'ipotesi più accreditata, al momento, la vedrebbe invece protagonista del Dopofestival, il cui ritorno è stato fortemente voluto da Carlo Conti.  Lucarelli non ha né confermato né smentito le indiscrezioni.

Ieri, ospite di Francesca Fialdini su Rai1, interpellata direttamente sulla sua partecipazione a Sanremo 2025, ha scherzato mantenendo la suspense: “Non voglio dirlo fino alla fine se ci sarò, altrimenti non arriva nessun cantante!”.Infine, con un'ulteriore nota ironica, riferendosi anche ai suoi passati contrasti con Fedez, ha lanciato una proposta al direttore artistico Carlo Conti: “A me piacerebbe tanto avere il cartoncino e annunciare la canzone di Fedez.

Rompiamo l’Internet!Carlo, pensaci”.

In attesa di annunci ufficiali, una cosa è certa: l’eventuale partecipazione di Lucarelli al Dopofestival assicurerebbe grande vivacità al dibattito post serata con cantanti e ospiti al Dopofestival. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)