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Piano nazionale di salute mentale, Siracusano (minSal): “Prossimo l’arrivo”

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(Adnkronos) – "Come Tavolo siamo partiti un anno e mezzo fa con oltre 50 audizioni.Abbiamo cioè ascoltato tutta una serie di voci che venivano dal territorio italiano per cercare di capire quali erano le criticità maggiori, sia a livello regionale, sia anche di altre, entità.

E, soprattutto, abbiamo iniziato anche un rapporto stretto col terzo settore.Abbiamo cercato di fare un'operazione molto inclusiva.

Questo ci sta portando a una serie" di risultati come "il piano nazionale sulla salute mentale", il Pasm, "che speriamo nei primi mesi del 2025 di riuscire a pubblicare".Così Alberto Siracusano, Coordinatore del Tavolo tecnico ministeriale per la salute mentale ministero della Salute, intervenendo questa mattina a Roma, all’evento per i 30 anni di Lundbeck in Italia. "Il piano va a toccare alcune criticità e l'età evolutiva è una di queste – aggiunge Siracusano – Abbiamo fatto un'operazione molto forte sulla transizione.

L'altro giorno abbiamo ipotizzato un Lea", livello essenziale di assistenza, dedicato. "Cioè un percorso riconosciuto e codificato per il giovane tra i 16 e i 25 anni.Si sta definendo, se ne sta parlando, bisogna trovare il sostegno".

Inoltre, "stiamo lavorando sulle Rems", le residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza "sul problema della sicurezza nei luoghi di cura, sia per gli operatori che per i pazienti, che è un altro problema grossissimo.Stiamo anche facendo qualcosa sulla salute mentale della donna, sulla depressione perinatale, in particolar modo.

Speriamo che tutto questo trovi concretezza nel Pasm, che è già quasi tutto scritto e lo stiamo rivedendo e portando in conferenza Stato-Regioni".  Ricordando che il professor Padovani, presidente della Società italiana di neurologia, ha creato tra le sue iniziative un gruppo interparlamentare, giusto, sul Brain Health, Siracusano sottolinea che "noi ne abbiamo fatto un altro che riguarda il One Mental Health: stiamo cercando di arrivare a fare la promozione di una nuova cultura sulla salute mentale.Ancora oggi viviamo di stigma". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Murelli (Lega): “Su salute mentale ascoltare anche pazienti e caregiver”

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(Adnkronos) – "Senza una mente sana anche il corpo non è in salute.E' quindi fondamentale andare a trattare il tema della salute mentale.

Noi lo facciamo attraverso il lavoro dell'Intergruppo parlamentare 'One Health' istituito per promuovere un approccio integrato e unificante alla salute umana, animale e ambientale.Io continuo a dire che è fondamentale ed importante ascoltare tutti gli stakeholder, quindi aziende farmaceutiche, società scientifiche, i professionisti e l'associazione dei pazienti e caregiver perché sono loro che vivono i problemi e criticità nella vita quotidiana, dall'accesso alle terapie alla prenotazione di una visita piuttosto che la chiusura dei centri diurni per la presa in carico di questi pazienti".

Lo ha detto Elena Murelli (Lega) membro della X Commissione permanente (Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) del Senato, intervendo al convegno 'La salute parte dal cervello.Le neuroscienze in Italia: passato, presente e futuro", un incontro organizzato a Roma dalla biofarmaceutica danese Lundbeck, specializzata nelle neuroscienze, che celebra così il 30esimo anniversario di attività e impegno nel nostro Paese.   "Rilanciare e rinnovare il Sistema sanitario nazionale è possibile – ha poi concluso Murelli – ma dobbiamo farlo a 360 gradi, considerando direttamente tutte le problematiche del sistema.

Ecco perché ritengo che sia importante e fondamentale il dialogo anche con l'associazione dei pazienti all'interno del processo istituzionale e legislativo.Da qui l'idea di un disegno di legge bipartisan affinché le associazioni dei pazienti partecipino ai tavoli decisionari del Ministero della Salute".     —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ncc, le nuove regole: cosa cambia per i cittadini

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(Adnkronos) – Nuove regole per gli ncc, ma cosa cambia per i consumatori?A rispondere è l'Unione nazionale consumatori: "Tempi di attesa più lunghi per ottenere il servizio, probabile aumento delle tariffe, minore flessibilità nella prenotazione dei servizi, difficoltà nell'utilizzo delle app di mobilità".  "Il decreto interministeriale 226 del 16 ottobre 2024 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) prevede – spiega Mauro Antonelli esperto Unc – se non si parte dalla rimessa, che tra una corsa e l’altra debbano passare 20 minuti.

In sostanza, se le corse sono prenotate mentre si è in rimessa non si deve attendere tra un servizio e l’altro, ma se arriva una nuova richiesta quando si è fuori dalla rimessa, ossia mentre si sta lavorando, allora si devono far trascorrere 20 minuti tra la prenotazione e l’inizio del servizio.Un’attesa di 20 minuti che grava pure sul cliente che, dopo aver prenotato, anche se l’auto è lì davanti a lui, deve aspettare 20 minuti prima che possa partire.  Uno spreco di tempo che implica minori ricavi a parità di ore lavorate, salvo si aumentino gli importi delle corse traslando sugli utenti finali il prezzo di questa inefficienza, cosa che ovviamente avverrà".   "Quando non si parte dalla rimessa – sottolinea - il luogo di partenza deve coincidere 'con l’arrivo del servizio precedente' e 'deve essere svolto nella stessa data, fatti salvi i servizi notturni svolti nelle prime quattro ore della giornata successiva'.

Esempio: se un conducente porta un cliente da Milano a Bologna, poi, per la corsa successiva, deve ripartire da Bologna e non da Casalecchio di Reno che dista 7 km da Bologna.Inoltre, non può dormire tutta la notte a Bologna mettendosi in viaggio con calma la mattina dopo.

Per accettare una nuova corsa a Casalecchio di Reno dovrebbe prima tornare in rimessa a Milano, per poi tornare a Casalecchio.Comodo no?

E chi lo paga il doppio viaggio a vuoto?". Ma perché tutto ciò? "Il ministero di Salvini, il Mit, – fa notare Antonelli – ha spiegato in un comunicato che 'tale vincolo (la sosta di 20 minuti) dipende dalle differenze costitutive previste a legislazione vigente tra taxi e ncc che si configurano come due diversi servizi pubblici non di linea: il taxi è un servizio obbligatorio e opera a tassametro, su richiesta su piazza e non su prenotazione; l’ncc invece opera sulla base di prezzi di mercato ed è rivolto a una utenza selezionata attraverso la prenotazione, per cui non può attendere i servizi su piazza'.  In breve: se in alcune città come Roma, gli ncc fanno concorrenza ai tassisti e accettano corse al loro posto stando in sosta nei pressi della Stazione, cosa che non si potrebbe fare, sarebbe più logico e congruo multare i trasgressori con appositi e mirati controlli.Invece, con il nuovo decreto si è deciso di rendere la vita impossibile a un’intera categoria di lavoratori: ora, al di là del fatto che si tratta di pochi comuni e di pochi conducenti, il punto è che la soluzione al problema va trovata nella direzione opposta".  "Invece di introdurre cavilli da Azzeccagarbugli – auspica Antonelli – andrebbe liberalizzato il settore, eliminando tutti i vincoli territoriali, in modo che sia i tassisti che gli ncc possano svolgere il servizio dove vogliono.

Anche i tassisti, infatti, possono prelevare l’utente con partenza solo dal territorio del comune che ha rilasciato la licenza.Insomma, invece di litigare per una fetta di torta non sarebbe meglio ingrandire la torta?

Risolverebbe anche il problema dei taxi introvabili quando ci sono eventi importanti, questione non risolta con le licenze temporanee in occasione di eventi straordinari, previste fin dalla prima lenzuolata Bersani, ossia dal 2006". "A Milano – racconta – quando c’è la Settimana della moda o il Salone del mobile, i taxi non si trovano mai.I tassisti di altre città potrebbero raggiungere in quei giorni il capoluogo della Lombardia, senza alcun danno per i colleghi milanesi, atteso che intercetterebbero una domanda che resterebbe altrimenti inevasa".   "Ci troviamo di fronte – argomenta – a una situazione simile a quella dei balneari, con la difesa a oltranza di una lobby, contro il parere non solo di chi rappresenta gli utenti del servizio, ossia le associazioni di consumatori, ma anche dell’Antitrust e dell’Autorità dei trasporti (Art) che, nel parere formulato sul decreto (AS1990), scrivono che la prescrizione del pisolino imposto ostacola ingiustificatamente l’esercizio dell’attività d’impresa oltre a depotenziare l’utilità delle app di intermediazione tra domanda e offerta.

Si introducono obblighi operativi che ne riducono la competitività, discriminandoli ingiustificatamente rispetto al servizio taxi, misure che, ostacolando l’attività degli esercenti il servizio di ncc a unico beneficio degli esercenti il servizio taxi, limitano la concorrenza e l’innovazione a danno degli utenti finali e che, rappresentando un discriminatorio e ingiustificato aggravio per gli esercenti il servizio ncc sembrano proteggere unicamente l’interesse economico degli esercenti i servizi taxi, sacrificando motivi di interesse generale quali la corretta gestione del trasporto, del traffico e del rispetto dell’ambiente“.  "Ma la cosa più grave – avverte – che va ben oltre la contingente tematica di come disciplinare il trasporto pubblico non di linea, è che con un atto amministrativo (che, a differenza di una legge, non richiede la firma e, quindi, il controllo, del Presidente della Repubblica), si limitano alcune libertà espressamente garantite dalla Costituzione, come la libertà di iniziativa economica (articolo 41) e si cerca di aggirare una sentenza della Corte Costituzionale, la numero 56 del 2020, che aveva dichiarato incostituzionale l’obbligo di rientro in rimessa dopo ogni servizio".  "Per la Consulta – continua – chi svolge il servizio di noleggio con conducente non può essere obbligato a rientrare in rimessa prima di cominciare ogni prestazione, in quanto il rientro comporta un ”aggravio organizzativo e gestionale irragionevole“, che costringe gli ncc “a compiere necessariamente un viaggio di ritorno alla rimessa a vuoto prima di iniziare un nuovo servizio“.Una prescrizione, che “non è solo in sé irragionevole” ma che è anche “sproporzionata rispetto all’obiettivo prefissato di assicurare che il servizio di trasporto sia rivolto a un’utenza specifica e non indifferenziata“.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca, Di Luca (UniMi): “In neuroscienze per comprensione più completa cervello”

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(Adnkronos) – "Condividiamo tutti l'importanza della ricerca in neuroscienze e della ricerca di base, la cosiddetta ricerca fondamentale, che ci consente di arrivare a una comprensione più completa del cervello e delle sue complessità".Così Monica Di Luca, prorettore alla Ricerca dell’università degli studi di Milano, intervenendo da remoto, oggi a Roma, all'evento promosso da Lundbeck Italia, biofarmaceutica danese specializzata nelle neuroscienze, per i 30 anni di presenza nel nostro Paese. "Le neuroscienze sono un dominio della scienza di frontiera e vedono una carrellata incredibile di avanzamenti tecnologici e di conoscenza- spiega Di Luca – Siamo sempre in continua evoluzione, con la consapevolezza che la ricerca fondamentale è ancora necessaria per una completa comprensione delle complesse funzioni cerebrali.

Nonostante i considerevoli avanzamenti e i progressi delle neuroscienze fino ad oggi, purtroppo la comprensione completa della funzione cerebrale e dei meccanismi alla base di alcuni disturbi cerebrali rimangono ancora una prospettiva futura.Questo è legato alla complessità dell'organo che noi stiamo studiando.

Tuttavia, affrontare questa complessità per noi è un imperativo". A tale proposito, "è necessario comprendere come funziona il cervello, come progrediscono le malattie cerebrali per trovare trattamenti adeguati e perseguire la salute del cervello.Questa necessità deve essere vista anche da parte delle istituzioni come un'impresa a lungo termine – continua la prorettrice – E questo è importante perché, a mio avviso e ad avviso di molti neuroscienziati in Europa e a livello internazionale, promuovere la ricerca e l'innovazione, potenziando gli sforzi di prevenzione, trattamento e riabilitazione e portandoli a livelli adeguati, porterebbe ad un risparmio estremamente elevato anche per la società civile: si parla di oltre 4 mila miliardi di dollari entro il 2030.

Ci consentirebbe anche di rimodellare anche l'erogazione dei servizi sanitari nei diversi Stati, con un impatto sul benessere di tutta la società civile". Alla luce di questa realtà, "sentiamo tutti la responsabilità di raggiungere una migliore comprensione della fisiologia del cervello, attraverso una ricerca di alta qualità e lo sviluppo di nuovi strumenti e di nuovi approcci – sottolinea Di Luca – Ma questa complessità è anche un'opportunità, perché proprio attraverso la conoscenza e attraverso una migliore comprensione dei meccanismi patogenetici alla base delle malattie, potremmo generare innovazione e nuovi modelli.La sfida che dobbiamo affrontare è la salute del cervello, un concetto che attira una crescente attenzione non solo dal settore sanitario, ma dalla società in generale". Infatti, "la salute del cervello – rimarca Di Luca – può essere definita come uno stato permanente in cui ogni individuo può realizzare le proprie capacità e potenzialità, ottimizzare il proprio funzionamento mentale, cognitivo, emotivo, psicologico, comportamentale e motorio, per far fronte alle situazioni della vita e per contribuire al progresso e all'andamento della società.

Questa è una definizione molto complessa, che va ben oltre l'assenza di malattia e abbraccia tutti gli aspetti della vita di un individuo, anche quelli sociali, necessari per far fronte alla complessità della nostra azione nella società". "L'Economist parla – continua- della necessità di un passaggio cruciale di approccio: da Brain Health, cioè salute del cervello, a Brain Capital: 2 aspetti fortemente correlati.La rivista ha poi sottolineato che le nazioni devono considerare gli investimenti sulla salute del cervello come Best Buy.

Il Brain Capital va oltre il concetto di salute del cervello e può essere visto quasi come una risorsa economica che dà priorità, integra e ottimizza la salute del cervello e tutte le competenze individuali per raggiungere anche degli obiettivi socio economici, oltre che di salute".  "L'idea che viene lanciata sostiene che, per misurare il progresso di una nazione non dobbiamo utilizzare solo le misure convenzionali, come il prodotto interno lordo – sottolinea Di Luca – ma dobbiamo considerare anche il Brain Capital, che consiste in questa forte relazione tra la salute del cervello e il capitale delle competenze individuali da mettere a frutto per parlare di Brain Economy.Questo è un passaggio importante che ci insegna che dobbiamo perseguire la salute del cervello, perché non ci può essere salute senza salute del cervello".

Secondo i numeri europei, "che abbiamo computato dettagliatamente a livello di European Brain Council, 1 cittadino su 3.in Europa, quindi 170 milioni di cittadini, nella propria vita ha avuto esperienze di una malattia del cervello, sia essa neurologica, psichiatrica o del neurosviluppo – spiega Di Luca – Con l'invecchiamento della popolazione, poi, la prevalenza dei più comuni disturbi neurologici e di quelli psichiatrici aumenterà drasticamente in Europa e a livello internazionale.

Pertanto, dobbiamo mettere in atto, come Lundback sta facendo da tanti anni, dei mezzi efficaci per ridurre questi numeri e ritardare questo onere che grava su tutti gli individui della società civile". A livello internazionale, "le malattie neurologiche sono la seconda causa di morte, dopo le malattie cardiache.Una stima del 2017 illustra come il numero totale di anni persi per disabilità, sommando malattie neurologiche e malattie psichiatriche, è pari a 62 milioni.

Il carico sociale tende ad aumentare e il costo delle malattie del cervello in Europa è stato stimato, più di 10 anni fa dall’European Brain Council, in 800 miliardi di euro all'anno per ogni anno – conclude – Sono numeri che chiedono un intervento che consiste nel supporto continuo alla ricerca e all'innovazione in neuroscienze, che deve diventare prioritario se vogliamo arrivare alla salute del cervello e al Brain Capital". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry e Meghan, la nuova foto dei figli Archie e Lilibet nella cartolina di Natale

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(Adnkronos) – Un po' come William e Kate, ma per dichiarati scopi professionali, anche Harry e Meghan hanno la loro cartolina di Natale.Fuori dagli obblighi reali fin dal 2020 ovvero da quando vivono in California, i Sussex non rinunciano alle abitudini di corte, che vedono i Windsor intenti a pubblicare biglietti di auguri, con tanto di foto-famiglia, per i sudditi.

E così, dopo i viaggi all'estero compiuti nel corso dell'anno, senza alcuna investitura ufficiale da parte della corona, ma durante i quali ha ricevuto accoglienze e onori all'altezza del suo sangue blu, il secondogenito di re Carlo e la moglie, anche durante le feste, continua a rispettare le usanze e l'etichetta di Buckingham Palace. Famiglia al completo (e completa di abbracci e baci), con Archie e Lillibet e cani festanti a farla da padroni, nelle sei immagini d'accompagnamento agli auguri.Onnipresenti sorrisi, gioia e felicità.

In una di queste, Harry e Meghan sono ritratti mentre i figli (di rado fotograficamente esposti al pubblico…ma sono di spalle) corrono verso le loro braccia.

Nella foto, scattata in un parco, compaiono anche i loro tre cani.La cartolina contiene il seguente messaggio: "A nome dell'ufficio del principe Harry e Meghan, duca e duchessa del Sussex, Archewell Productions e Archewell Foundation, vi auguriamo delle felicissime festività e un gioioso anno nuovo". 
Il biglietto è destinato all'uso professionale della coppia e del loro team, ma è stato diffuso da alcune testate internazionali, come 'Hello!

Canada'.I Sussex invieranno inoltre un biglietto separato ai loro familiari e amici più stretti, che rimarrà privato.

Le immagini dovrebbero riflettere l'anno della coppia: in una foto Meghan abbraccia una bambina, mentre in un'altra Harry cinge la vita della moglie.Un'altra foto ancora mostra la coppia che ride seduta in fila tra alcune persone, la quinta è a un evento all'aperto, con i Sussex che indossano occhiali da sole e sorridono e, nell'ultima foto, il duca stringe la mano a un uomo sdraiato su un letto d'ospedale.  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, al Municipio I iniziata seconda fase dei lavori ai giardini di via Giulia

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(Adnkronos) – Al via alla seconda fase dei lavori nel giardino di Via Giulia.Sopralluogo per l’avvio della realizzazione dell’area verde al di sopra del parcheggio alla presenza della Presidente del I Municipio Roma Centro Lorenza Bonaccorsi e dell’Assessore ai Lavori Pubblici ed Edilizia Scolastica Alessandra Sermoneta.

I passaggi che porteranno alla realizzazione del nuovo progetto prevedono innanzitutto la bonifica straordinaria della zona.Terminata questa fase si passerà alla realizzazione della parte architettonica: si inizia con la creazione dei vialetti del giardino, poi con l’installazione di panchine e fontanelle e infine si provvederà con la piantumazione di alberi, arbusti e rampicanti.

La conclusione dei lavori è prevista per maggio 2025.  “Diamo il via – spiega la Presidente del Municipio I Lorenza Bonaccorsi – alla seconda fase dei lavori.Un impegno che finalmente vedrà’ la realizzazione del giardino dopo anni di attesa, che interessa anche la riqualificazione dell’intera area circostante”.  “Questo progetto – racconta l’Assessore ai Lavori Pubblici e Vicepresidente del I Municipio Alessandra Sermoneta – fa parte di un più ampio percorso che riguarda tutto il quadrante a partire dal rifacimento della pavimentazione di Piazza e vicolo della Moretta, inserito come intervento giubilare, che cambierà il disegno degli spazi con maggiori aree pedonali e diversa viabilità.

Inoltre, stiamo mettendo in bilancio anche il necessario per la sistemazione del cortile del liceo Virgilio”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Medicina, neuroscienziato Rizzolatti: “Grazie a neuroni specchio recupero più veloce”

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(Adnkronos) – "I neuroni specchio, mirror neuron, sono neuroni che si attivano sia quando agisce un animale, sia quando un animale osserva la stessa azione fatta da un altro.All'Ospedale Humanitas, a chi viene operato facciamo vedere come si cammina nel modo corretto, e il recupero è molto più rapido”.

Lo ha detto il neuroscienziato Giacomo Rizzolatti, professore di Human physiology dell’università di Parma, socio nazionale dell’Accademia dei Lincei, foreign member of the Royal Society e foreign member of the National Academy of Sciences Usa, oggi a Roma, partecipando all’evento per i 30 di Lundbeck in Italia. “Le neuroscienze sono vastissime.Io mi interesso delle System neurosciences, che in Italia nascono con la figura di Giuseppe Moruzzi, forse il più grande scienziato italiano del secolo scorso – aggiunge -.

Moruzzi studiava gruppi di neuroni.Negli anni 60, si è cominciato a studiare il singolo neurone.

Prima a Pisa, poi a Parma, abbiamo studiato le aree premotorie e qui abbiamo avuto alcune sorprese.Le aree premotorie codificano un atto motorio.

C'è un vocabolario di atti motori dentro il nostro cervello, pronto ad agire nelle diverse occasioni", illustra il professore, che nel 2014 ha vinto il Lundback Brain Prize, insieme agli scienziati Stanislas Dehaene e Trevor Robbins, per le pionieristiche ricerche sulle funzioni avanzate del cervello e per l'essere stati "strumentali nell'identificare e studiare il sistema dei neuroni specchio". Quindi, "c'è stata la sorpresa maggiore – continua – I neuroni specchio si attivano sia quando si agisce che quando si osserva la stessa azione fatta da un altro.Ciò non avviene per imitazione: alla base del sistema specchio c’è la comprensione dell’azione".

Questo ha dei risvolti importanti anche in malattie come il Parkinson o, addirittura, la sclerosi multipla. "Mai avrei pensato – conclude – che mostrando al paziente una persona che cammina bene, esso migliorerà nella riabilitazione". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Narcotraffico, 8 arresti a Milano: c’è anche il capo ultrà rossonero Luca Lucci

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(Adnkronos) – Associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di cocaina, hashish e marijuana.Con questa accusa, nella mattinata di oggi a Milano, sono state arrestate otto persone.

Tra loro, anche il capo ultrà del Milan Luca Lucci.Gli arresti arrivano dopo un'indagine condotta dalla Squadra Mobile nell'ambito dell'agguato subito da Enzo Anghinelli, che la mattina del 12 aprile 2019 venne colpito da quattro colpi di pistola mentre si trovava a bordo della sua auto e che sta seguendo un autonomo filone investigativo. Il quadro indiziario che ha portato alle misure cautelari di oggi è frutto dell'analisi e conseguente attività di riscontro delle comunicazioni intrattenute dagli indagati con piattaforme criptate, individuate dagli investigatori della Squadra Mobile e acquisite dall’Autorità giudiziaria italiana con il coordinamento di Eurojust ed Europol.

Tra i destinatari della misura cautelare, oltre a Lucci, figurano altri soggetti già arrestati nell’ambito dell’indagine “doppia curva”, perché ritenuti partecipi dell’associazione a delinquere legata ai vertici della curva del Milan. Contestualmente sono stati eseguiti 13 decreti di perquisizione, disposti dalla Dda di Milano a carico di altrettanti indagati non destinatari di misura cautelare in quanto il Gip, pur riconoscendo i gravi indizi di reato, non ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Fondazione Progetto Itaca: “In disturbi mentali importante caregiver”

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(Adnkronos) – "Siamo molto contenti che l'attenzione si stia focalizzando anche sulla figura del caregiver.Noi siamo un'associazione di pazienti e familiari, quindi vediamo la malattia mentale – la depressione, l'ansia, la schizofrenia – sia dalla parte del paziente che dei familiari".

Lo ha detto Felicia Giagnotti Tedone, presidente Fondazione Progetto Itaca, partecipando oggi a Roma all'evento organizzato da Lundbeck, in occasione del 30° anniversario di attività e impegno nel nostro Paese. "Abbiamo deciso di metterci all'azione con lo scopo specifico non solo di sostenere i familiari attraverso iniziative di supporto – gruppi di aiuto, ascolto telefonico e diretto – ma anche di prepararli e formarli, perché i familiari hanno bisogno di conoscere non solo le strutture a cui rivolgersi e i sintomi della malattia, ma anche di sapere come rapportarsi con il mondo della cura.Devono quindi avere un'adeguata preparazione.

Siamo partiti subito con corsi di formazione e informazione per i caregiver, per dare loro gli strumenti per poter rapportarsi non solo con il proprio caro ammalato – conclude – ma anche con le istituzioni della cura con cui entrano in contatto". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salernitana – Juve Stabia (1-2): Le foto dei protagonisti in campo e del pubblico stabiese presente

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Guarda le foto di Salernitana – Juve Stabia realizzate dal nostro fotografo, Giovanni Donnarumma, che ci raccontano così la vittoria delle Vespe (1-2) contro i granata allenati da Colantuono allo stadio Arechi di Salerno.

TABELLINO

Salernitana (3 4 2 1): Sepe; Bronn, Ferrari, Jaroszynski; Ghiglione, Amatucci, Maggiore, Stojanovic; Verde, Soriano, Nwankwo.A disposizione: Corriere, Fiorillo, Gentile, Ruggeri, Velthuis, Sfait, Tongya, Hrustic, Braaf, Fusco, Kallon, Wlodarczyk.

Allenatore: Stefano Colantuono

Indisponibili: Njoh, Dalmonte, Tello, Torregrossa, Reine-Adelaide

Juve Stabia (3 4 2 1): Thiam; Ruggero, Varnier, Bellich; Floriani Mussolini, Buglio, Leone, Fortini; Pierobon, Candellone; Adorante.A disposizione: Matosevic, Signorini, Baldi, Rocchetti, Di Marco, Zuccon, Meli, Gerbo, Piscopo, Piovanello, Artistico.

Allenatore: Guido Pagliuca.Indisponibili: Folino, Andreoni, Maistro, Mosti, Morachioli

Direttore di Gara: sig.

Davide Ghersini della sezione AIA di Genova

Primo Assistente: sig. Marco D’Ascanio della sezione AIA di Ancona

Secondo Assistente: sig. Marco Emmanuele della sezione AIA di Pisa

IV ufficiale: sig. Alessandro Silvestri della sezione AIA di Roma 1

VAR: sig. Daniele Minelli della sezione AIA di Varese

AVAR: sig. Luigi Nasca della sezione AIA di Bari

Marcatori: 7′ pt Adorante (JS), 45′ pt Amatucci (S), 29′ st Candellone (JS)

Angoli: 5 – 5

Ammoniti: Adorante (JS), Bronn (S), Buglio (JS)

Espulsi: Nessuno

Recupero: 2′ pt, 6′ st

Note:

Spettatori: 10.771 totali, di cui 12 ospiti.

Queste sono le foto di Salernitana – Juve Stabia

Salute, Sorrentino (Alce): “Mal di testa punta dell’iceberg”

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(Adnkronos) – "Mal di testa è un termine che contraddistingue la nostra patologia, ma lo contraddistingue anche da un punto di vista dello stigma.Spesso si pensa che l’emicrania sia un semplice mal di testa che passa in 5 minuti.

In realtà è la punta dell'iceberg, è il sintomo più evidente, ma in realtà dietro la patologia c'è molto altro.Ed è proprio su questo che credo sia importante lavorare: sullo stigma e sulla parte culturale".

Lo ha detto Alessandra Sorrentino, presidente Alleanza cefalalgici (Alce), all'evento promosso oggi a Roma dall’azienda biofarmaceutica danese specializzata nelle neuroscienze Lundbeck, in occasione del 30° anniversario di attività e impegno in Italia. "Un sistema che si prende cura delle persone che soffrono di emicrania, ma anche di altre patologie invisibili, ha 3 pilastri: la politica, la medicina e la cultura.Dal punto di vista politico, l'emicrania cronica, quindi la cefalea cronica, oggi è stata riconosciuta come malattia sociale – ricorda Sorrentino – Dal punto di vista farmaceutico l'innovazione ce l'abbiamo sotto gli occhi, è evidente.

Le nuove generazioni sono molto fortunate da questo punto di vista.Lo dico con tanta speranza perché io ho vissuto un'infanzia e un'adolescenza tremende, e sono felice che questo invece sia uno scenario che cambierà per le future generazioni”. La parte culturale "zoppica – aggiunge – abbiamo bisogno di lavorare sullo stigma perché è ancora difficile non vergognarsi di avere mal di testa. È ancora difficile dire ‘oggi sto a casa’ da scuola o dal lavoro perché non si riesce neanche ad alzarsi dal letto, perché la luce dà fastidio.

Questo è un grande lavoro che dobbiamo fare.Se nessuno si vergogna di prendere la pastiglia per la pressione, ci sono ancora invece persone che si vergognano di prendere un giorno di malattia per la cefalea o l’emicrania, o che magari si vergognano a prendere una pastiglia di antidepressivo, perché spesso il mal di testa e l'emicrania si accompagnano ad altre patologie come la depressione e l'ansia”, conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maurelli, si ritira la capitana delle farfalle: “Lungo viaggio, momento di salutarci”

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(Adnkronos) –
Alessia Maurelli si ritira.La capitana delle 'farfalle' ha annunciato il suo addio alla ginnastica ritmica all'età di 28 anni pubblicando un post sul proprio profilo Instagram: "È stato un lungo viaggio, ma ora è arrivato il momento di salutarci.

Grazie per avermelo fatto fare.Grazie a tutti coloro che hanno condiviso il viaggio con me.

Tu sei esattamente come nient'altro.Per sempre”. Nella sua carriera Maurelli ha partecipato a tre edizioni delle Olimpiadi: Rio 2016, Tokyo 2021 e Parigi 2024, vincendo due medaglie di bronzo nelle ultime due edizioni Giochi. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Riccini (Farmindustria): “Favorire l’arrivo nuovi prodotti per disturbi mentali”

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(Adnkronos) – "Le neuroscienze sono paradigmatiche del modello di sviluppo che sta vivendo la farmaceutica e dei bisogni che il settore ha per adeguarsi al mondo che cambia.Credo sia molto importante valorizzare il ruolo dei corpi intermedi, ovvero le associazioni industriali e le organizzazioni sul territorio, per la costruzione di una struttura di welfare di prossimità e lavorare con le Istituzioni, come sta avvenendo da anni, per trovare nuove modalità organizzative per favorire l'arrivo e un migliore utilizzo dei prodotti.

Abbiamo avuto da pochissimi giorni il dato sulla pipeline dei prodotti nel mondo e penso che conoscere cosa sta arrivando e metterlo in condivisione con le Istituzioni e con gli attori sociali interessati sia un ottimo punto da cui partire".Lo ha detto Carlo Riccini, vice direttore generale e direttore Centro studi Farmindustria, intervenendo al convegno 'La salute parte dal cervello.

Le neuroscienze in Italia: passato, presente e futuro", un incontro organizzato a Roma dalla biofarmaceutica danese Lundbeck, specializzata nelle neuroscienze, che celebra così il 30esimo anniversario di attività e impegno nel nostro Paese. "I dati di domanda, a livello internazionale, di tutte le patologie legate ai disturbi mentali e al sistema nervoso centrale – spiega Riccini – indicano che sono tra le prime 3 aree dopo oncologia, diabete e obesità.Dal lato dell'offerta le neuroscienze sono la seconda area per ricerca nel mondo dopo l’oncologia, e vedono un mix di tecnologie molto evoluto, come le small molecules e i farmaci biologici o le terapie digitali, che trovano la principale area di applicazione proprio nelle neuroscienze.

Dati molto importanti perché ci trasmettono l'idea di un settore proiettato al futuro".  Per quanto riguarda le neuroscienze – aggiunge – c'è un effetto delle terapie sul paziente che incide sulla sua salute, sulla minore disabilità, sulla possibilità di fare una vita attiva, di partecipare anche al lavoro.Questo incide sulla produttività sua, ma anche su quella dei caregiver.

Probabilmente serve una nuova governance farmaceutica che riconosca il valore economico, scientifico e clinico legato all'effetto di cura, all'effetto di qualità della vita, all'effetto anche di benefici economici che porta, diretti e indiretti.Per farlo – conclude – credo molto al tema delle risorse, ma è anche molto importante un tema di organizzazione di reti sul territorio che guardino al futuro".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ranieri: “Dybala? Se non vuole restare alla Roma bisogna accontentarlo”

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(Adnkronos) – "Dybala?Ognuno fa il suo gioco, ognuno fa il suo lavoro.

Mi fa piacere averlo, mi fa piacere metterlo in campo quando sta bene, però se ha altre priorità e non vuole restare bisogna anche essere d’accordo in due”.Il tecnico della Roma Claudio Ranieri ha commentato così – ai microfoni di Sportmediaset – le voci di mercato che vedrebbero Paulo Dybala vicino al Galatasaray, alla vigilia del match di Coppa Italia contro la Sampdoria. "Io voglio soltanto giocatori che siano contenti di stare qua.

Non ho percepito da parte sua una volontà di andare via". "Quello che ci diciamo io e la proprietà resta tra noi – ha continuato il tecnico giallorosso -.Saremo vigili, con occhi aperti, portando giocatori che siano da Roma e che migliorino quelli che abbiamo.

Prendere tanto per prendere io non ci tengo.Se si può migliorare si migliora, sennò si va avanti così".   Ranieri è poi tornato sulla
sconfitta contro il Como
, arrivata nell’ultimo turno di campionato: "A Como abbiamo fatto un secondo tempo non accettabile per essere la Roma.

Ci teniamo alla Coppa Italia, l’abbiamo vinta 9 volte.I nostri tifosi ci tengono, io ci tengo e anche i ragazzi ci tengono.

Adesso pensiamo alla Sampdoria, hanno cambiato allenatore, tutti vorranno mettersi in mostra, per cui sarà una partita da prendere con le molle". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Samad (Lundbeck): “Oltre il 20% revenue in ricerca innovazione sviluppo”

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(Adnkronos) – “È raro che una farmaceutica sia concentrata solo sulla salute del cervello.Oltre 8 milioni di persone assumono quotidianamente i farmaci sviluppati da Lundbeck, un impatto notevole sulla salute delle persone.

Investiamo oltre il 20% dei nostri proventi in ricerca, innovazione e sviluppo per riuscire a colmare i bisogni insoddisfatti di tante malattie neurologiche”.Così Tarek Samad, senior vice president and head of Research di Lundbeck, intervenendo all’evento ‘La salute parte dal cervello.

Le neuroscienze in Italia: passato, presente e futuro’, con il quale la biofarmaceutica danese specializzata nelle neuroscienze celebra il 30° anniversario di attività e impegno nel nostro Paese. “Siamo conosciuti per essere focalizzati in psichiatria e neurologia ma stiamo guardando anche ai disturbi rari neurologici – aggiunge Samad – patologie la cui biologia è ben compresa, ma che hanno un alto livello di bisogni insoddisfatti e necessità di nuovi farmaci.Stiamo infatti lavorando per rispondere a questi bisogni nel modo più rapido e migliore possibile”.

Un altro aspetto da tenere in considerazione quando si parla di neuroscienze e di salute del cervello è che “la popolazione invecchia e le persone con problemi neurologici vivono da 10 a 20 anni in meno della popolazione sana – precisa Samad – Oltre 3 miliardi di persone, quasi la metà della popolazione mondiale, è interessata da disturbi neurologici di qualche tipo.Questa situazione ha anche un costo sociale enorme.

Ansia e depressione da sole hanno un impatto economico di mille miliardi di dollari, il 10% del prodotto interno lordo mondiale, è impattato dai disturbi neurologici: si può misurare l’economia di un Paese guardando alla salute del cervello perché essa ha un impatto sul benessere di tutta la società”.  Parlando poi delle sfide di essere una società improntata sulle neuroscienze e le patologie neurologiche, Samad sricorda che “il cervello è un organo molto complesso, capace di milioni di operazioni al secondo mantenendo un’alta efficienza energetica.Nonostante questa sua grande complessità, gli strumenti che abbiamo a disposizione per intervenire in alcuni dei disturbi sono ancora ‘primitivi’ e questa è una grande sfida da affrontare.

Tuttavia, questo non deve essere visto per forza in modo negativo, non bisogna mai scommettere contro l’innovazione scientifica e tecnologica – puntualizza – La nostra conoscenza e comprensione dei meccanismi sottostanti alcune di queste patologie stanno crescendo e questo permette di sviluppare farmaci specifici.In questo sarà utile anche l’intelligenza artificiale.

Un altro elemento positivo è poi il vasto numero di opzioni su cui si può lavorare, come i farmaci biologici.Questo è infatti un momento importante per le neuroscienze, ci sono tante opportunità per i pazienti e la neurologia è uno dei campi che ha più farmaci che vengono sottoposti alle autorità regolatorie per l’approvazione.

Lasciamo parlare – conclude – la biologia, le molecole e i pazienti”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, ambasciatore Taksoe-Jensen: “Sostenere partnership con il sistema sanitario”

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(Adnkronos) – “L’impegno della biofarmaceutica è qualcosa di cui siamo molto orgogliosi in Danimarca e siamo convinti si debba continuare a lavorare per la prosperità della società, incoraggiando gli investimenti in nuovi trattamenti che aiutino le persone.Dobbiamo sostenere le partnership con il sistema sanitario.

Ho lavorato con questa azienda per molti anni e abbiamo collaborato per portare avanti l'agenda della salute.Sono entusiasta di continuare questa collaborazione anche in Italia”.

Sono le parole di Peter Taksoe-Jensen, ambasciatore di Danimarca in Italia, onorato di partecipare all'evento ‘La salute parte dal cervello.Le neuroscienze in Italia: passato, presente e futuro’ , oggi a Roma, e organizzato da Lundbeck Italia, azienda biofarmaceutica danese specializzata nelle neuroscienze, per i 30 anni di attività e impegno nel nostro Paese. "Si tratta di una delle aziende danesi che più apprezzo – aggiunge – Impegnata nelle neuroscienze in oltre 50 Paesi nel mondo, ha sviluppato alcune delle più importanti e diffuse terapie per malattie del cervello e investe da sempre in molte partnership per promuovere la salute del cervello e, di conseguenza, la salute in generale”.   —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Mele (Lundbeck Italia): “Crediamo fortemente in valore partnership”

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(Adnkronos) – "Lundbeck è un'azienda speciale, che ama le partnership.In questi 30 anni sono tante quelle realizzate, sia con istituzioni che con società scientifiche ed associazioni pazienti.

Crediamo fortemente nel valore delle partnership e auguro a Lundbeck di continuare a collaborare con ciascuno di voi, che rappresentate parti eterogenee di un sistema complesso".Lo afferma Tiziana Mele, amministratore delegato di Lundbeck Italia, all’evento ‘La salute parte dal cervello.

Le neuroscienze in Italia: passato, presente e futuro’, promosso dalla biofarmaceutica danese specializzata nelle neuroscienze per i 30 anni anniversario di attività e impegno nel nostro Paese. "Penso si debbano sollecitare le istituzioni a considerare le aziende come partner del sistema, in un contesto come quello sanitario che ha sfide sempre crescenti e risorse sfidanti, non solo dal punto di vista delle opzioni terpaeugiche, ma in senso più vasto.L’Italia è un Paese importante per la nostra casa madre – conclude – e ci affacciamo al 31esimo anno di attività in Italia con entusiasmo".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mundys accende un Natale di solidarietà con Sport Senza Frontiere alla Galleria Sordi

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(Adnkronos) – Mundys e Sport Senza Frontiere, unite per promuovere inclusione e solidarietà, illuminano con coreografie natalizie la storica Galleria Alberto Sordi, luogo iconico di Roma.Oltre a celebrare la suggestione delle festività di fine anno, l’iniziativa sostiene le attività di Sport Senza Frontiere, l’Associazione che da oltre 15 anni porta avanti programmi e progetti di inclusione sociale e di educazione attraverso lo sport, per minori che vivono situazioni di disagio socioeconomico.

I visitatori, infatti, avranno l’opportunità di effettuare una donazione e offrire così l’opportunità di praticare sport a chi non ha i mezzi per permetterselo, semplicemente scansionando un QR code disponibile in diversi punti della Galleria.Con un semplice gesto, sarà possibile contribuire a cambiare la vita a tanti giovani beneficiari seguiti dall’Associazione. L’iniziativa rappresenta un perfetto connubio tra tradizione e impegno sociale.

I due alberi di Natale, alti oltre 10 metri, e gli addobbi, ispirati ai valori della sostenibilità e della condivisione, valori fondanti per Mundys, sono stati realizzati con materiali eco-compatibili, sottolineando l’importanza di un Natale rispettoso dell’ambiente. "Desideriamo esprimere sincera gratitudine a Mundys – ha dichiarato il presidente di Sport Senza Frontiere, Alessandro Tappa – per aver deciso di promuove un Natale sostenibile insieme alla nostra associazione, supportando la missione di inclusione sociale attraverso lo sport.Lavoriamo per offrire a minori in difficoltà opportunità di crescita ed educazione, contribuendo a una società senza barriere economiche o sociali, in linea con l’Agenda 2030.

Soprattutto utilizziamo lo sport come strumento di cambiamento, con l'obiettivo di aiutare futuri cittadini a crescere e a realizzarsi, a prescindere dalla loro condizione sociale.Grazie a questo prezioso contributo, potremo continuare a portare lo sport dove serve, trasformandolo in uno strumento di educazione, salute e cambiamento sociale.

Insieme, possiamo abbattere le barriere e costruire un futuro migliore per i minori in difficoltà”.Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Prelios SGR. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni alla Camera, banchi vuoti Lega per colpa dei treni. Ironia Bonelli: “Italia piena di chiodi…”

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(Adnkronos) – Meloni parla alla Camera in vista del Consiglio Ue ma nell'emiciclo di Montecitorio i banchi della Lega sono mezzi vuoti e l'immagine non sfugge all'opposizione. ''Vedo i banchi vuoti della Lega…presidente Meloni, le esprimo la mia solidarietà per le assenze della Lega.

Dicono che sono in ritardo per colpa dei treni, oggi l'Italia è piena di chiodi…'', ironizza Angelo Bonelli, deputato di Avs ricordando l'incidente ferroviario dovuto a un chiodo che in passato mandò in tilt i treni. E dalla Lega arriva in chat il richiamo ai suoi: "Tra circa venti minuti ci sarà la replica della premier.Essere tutti in aula", il messaggio – a quanto apprende l'Adnkronos – arrivato sui telefonini dei deputati leghisti poco dopo le polemiche in Aula sull'assenza dei salviniani. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, dal Giubileo a Capodanno: arriva la stretta del Viminale

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(Adnkronos) – Dal Giubileo al Capodanno, arriva la stretta del Viminale su Roma.Sono infatti oltre 700 gli operatori delle forze dell'ordine di rinforzo schierati per vigilare nella zona del Vaticano e del centro storico di Roma, con un occhio particolare agli obiettivi sensibili, ma anche per contrastare l'uso di botti illegali in vista dell'ultimo dell'anno.

Sono alcune delle misure previste dal ministero dell'Interno varate ieri nel corso di un comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal ministro Matteo Piantedosi a cui hanno preso parte i vertici della sicurezza nazionale.  "Roma è un obiettivo che viene riscontrato dagli analisti su tutti i canali su cui si trasmettono messaggi ostili da parte dell'islamismo radicale'', ha detto il ministro in un'intervista al Tempo.Motivo per cui l'attenzione è a livelli altissimi.

Nel vertice di ieri il focus principale ha riguardato le misure in campo per il Giubileo che richiamerà a Roma milioni di pellegrini e visitatori.Sorvegliati speciali saranno appunto siti sensibili e basiliche in Vaticano e in centro storico con i rinforzi in arrivo che si aggiungeranno ogni giorno agli operatori che già quotidianamente prestano servizio nella Capitale.  Esaminate durante il comitato anche le misure di controllo del territorio che verranno garantite in occasione delle prossime festività.

Sul punto, con specifiche circolari del capo della Polizia, le autorità provinciali di pubblica sicurezza sono state invitate a predisporre i necessari servizi per assicurare la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica e adottare ogni efficace misura per contrastare l’utilizzo di fuochi pirotecnici illegali. Ma l'incontro è stato anche l'occasione per analizzare l'andamento dell'anno che sta per concludersi: dal 1 gennaio al 30 novembre i delitti risultano in diminuzione dell’1,8% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente con un calo, in particolare, degli omicidi volontari (-13,1%).  Sul fronte del contrasto alla criminalità sono stati poi esaminati i risultati delle operazioni interforze ad alto impatto nelle stazioni ferroviarie e le aree a più alto rischio delle maggiori città italiane, interventi che si aggiungono alle quotidiane azioni di presidio del territorio.Sono 1.304 quelle realizzate dal 1 gennaio al 30 novembre 2024 con l’impiego complessivo di 45.113 unità delle Forze di polizia: 321.564 le persone identificate, 566 gli arrestati e 3.817 quelli denunciati, e 457 gli stranieri espulsi.  Sul fronte dell’ordine pubblico sono state 11.556 le manifestazioni di rilievo che si sono svolte negli 11 mesi del 2024, +12,1% rispetto all’anno precedente.

In 299 casi si sono registrate criticità, in diminuzione del 14,8%.Sono 260 gli operatori delle Forze dell'ordine rimasti feriti, dato in aumento del 195,5% rispetto all’analogo periodo del 2023.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)