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Binance: in 2024 si conferma leader in mercato criptovalute che ‘vola’

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(Adnkronos) – In un 2024 che sta per chiudersi in maniera 'effervescente' per il mercato delle cripto-attività Binance ha consolidato la sua posizione di leadership, registrando afflussi superiori del 40% rispetto alla somma dei successivi 10 exchange principali, totalizzando 21,6 miliardi di dollari in depositi contro i 15,9 miliardi degli altri player.A fare il punto su questo successo è Gianluigi Guida, CEO di Binance Italy, divisione italiana di quello che è principale ecosistema globale di blockchain dietro il più grande exchange di criptovalute al mondo per volume di scambi. La base utenti globale della piattaforma ha raggiunto 244 milioni di persone, un risultato straordinario alimentato da traguardi normativi e da una crescente adozione delle criptovalute.

Inoltre, Binance è diventata il primo exchange centralizzato a superare i 100 mila miliardi di dollari di volumi di scambio cumulativi, confermando il suo ruolo di leadership nel mercato.Si tratta di una crescita che è andata di pari passo con la maturazione del settore. A favorire i risultati di Binance, come detto, un 2024 che ha segnato una nuova era per le criptovalute, un anno scandito da alcuni eventi chiave, partendo dall’ultimo halving di Bitcoin, avvenuto ad aprile, che ha creato le condizioni per un nuovo ciclo di bull market.

Nei mesi successivi all'halving, grazie alla ristrutturazione della dinamica di domanda e offerta, si è registrato un costante aumento del prezzo di Bitcoin, che ha recentemente raggiunto il traguardo storico dei 100.000 euro, scatenando un nuovo rally per il settore e attirando ulteriormente l’interesse degli investitori. Inoltre, l’approvazione degli Exchange-Traded Funds (ETF) su Bitcoin ed Ethereum ha giocato un ruolo cruciale, aprendo nuove prospettive di investimento e attirando capitali, sia istituzionali sia retail, e accelerando il processo di integrazione e convergenza tra la finanza tradizionale e quella decentralizzata.Dalla loro approvazione, gli ETF Bitcoin spot statunitensi hanno accumulato oltre 31 miliardi di dollari di afflussi netti e oltre 100 miliardi di dollari di asset in gestione.

Questi ETF, a cui si sono aggiunti gli ETF spot su Ethereum nel luglio 2024, che hanno raccolto oltre 730 milionidi dollari di afflussi e 9 miliardi di dollari di asset in gestione, hanno superato le aspettative, evidenziando un forte interesse da parte degli investitori. Sul boom del mercato hanno influito anche i progressi normativi: ad esempio, il MiCAR (Markets in Crypto-Assets Regulation – il regolamento europeo sui mercati degli asset cripto) la cui piena attuazione è prevista per il 2025, mira ad armonizzare il panorama normativo in tutta l'Unione europea, promuovendo la fiducia e la trasparenza.Ma un effetto volano è arrivato anche dalle elezioni presidenziali statunitensi che hanno visto l'elezione di politici favorevoli alle cripto-attività, a partire dal presidente eletto Donald Trump.

Le stime sono di una regolamentazione delle criptovalute negli Usa durante il 2025, elemento che aumenterebbe la partecipazione del pubblico creando un precedente importante.Anche le voci sulla creazione di una riserva strategica di Bitcoin negli USA hanno generato ottimismo per un'ulteriore adozione globale del Bitcoin. Anche in Italia, parallelamente, il mercato delle cripto-attività ha continuato a crescere, con Binance Italy che ha confermato il suo posizionamento tra i principali player di riferimento.

In una tavola rotonda organizzata a Milano, Guida ha evidenziato i successi dell’azienda nel 2024, inclusa la gestione di oltre un miliardo di euro in asset in custodia per conto degli utenti italiani e la pubblicazione del primo bilancio dall’inizio delle operazioni nel maggio 2022.L’evento ha anche offerto l’occasione per riflettere sulle sfide future e sulle opportunità legate alla regolamentazione.  “Il 2024 è stato un anno di consolidamento e di crescita, sia per Binance che per l’intera industria.

Lo è stato anche a livello locale, con risultati significativi e un rafforzamento del dialogo con la comunità e le istituzioni.Guardando al 2025, prevediamo un’ulteriore maturazione del settore delle cripto-attività, grazie anche al Regolamento MiCAR che introdurrà maggiore sicurezza normativa per utenti e operatori.

In questo contesto, Binance si impegna a continuare a investire in Italia, con un focus particolare sull’espansione del nostro team di compliance” spiega Gianluigi Guida, CEO di Binance Italy. “Questo ci consentirà di affrontare le sfide normative con la massima trasparenza e di mantenere il nostro ruolo di leader in un mercato in rapida evoluzione.Guardando ai recenti sviluppi nel nostro Paese, inoltre, accogliamo con favore la recente decisione delle Istituzioni italiane di mantenere al 26% l’imposta sulle plusvalenze da cripto-attività, una scelta che rappresenta un passo importante verso la stabilità normativa, garantendo al settore la possibilità di continuare a crescere senza soffocare l’innovazione tecnologica.

Nonostante ciò, permane comunque una preoccupazione per il previsto aumento al 33% dell’aliquota a partire dal 2026, che rischierebbe di introdurre una disparità fiscale rispetto ad altre tipologie di investimento, scoraggiando gli investimenti e favorendo un potenziale esodo di talenti e innovatori verso l’estero.Auspichiamo di poter mantenere un dialogo costante e costruttivo con le Istituzioni, al fine di sostenere e incentivare l’innovazione e la competitività dell’Italia nel più ampio scenario globale.

Come Binance Italy, siamo pronti a supportare una crescita sostenibile, con nuovi servizi e un’attenzione sempre maggiore alla protezione degli utenti e alla conformità ai quadri normativi”.  Dopo un 2024 effervescente per il 2025 è attesa una maggiore chiarezza legislativa a livello globale.Si prevede che altri Paesi seguiranno l'esempio di Usa ed Europa, introducendo quadri normativi che favoriscano l'innovazione e garantiscano al contempo la protezione degli utenti.

In termini di interesse istituzionale, i giganti della finanza come BlackRock e Fidelity hanno fatto da apripista nel 2024 e si prevede che altri istituti esploreranno l'adozione delle criptovalute nel 2025.Gli ETF spot su Bitcoin ed Ether hanno dimostrato il loro appeal e, con l'insediamento del nuovo Governo statunitense, si prevedono ulteriori approvazioni di ETF, attirando nell'ecosistema altri operatori della finanza tradizionale.

Un numero sempre maggiore di aziende sta imparando a conoscere le criptovalute e a integrarne le caratteristiche, come la tokenizzazione, nelle proprie attività. Binance punta a mantenere la sua posizione di leader nel settore per conformità normativa e sicurezza degli utenti, offrendo una piattaforma affidabile per investitori e utenti che desiderano operare in sicurezza nel mondo delle criptovalute.Con l’aumento dell’adozione delle criptovalute, l’azienda continua a investire nell’educazione dei nuovi users, aiutandoli a comprendere il mercato in evoluzione.

Il boom della quotazione di Bitcoin ha attratto nuove fasce di pubblico, un trend che Binance prevede continuerà nei prossimi anni.Parallelamente, l’azienda sta sviluppando importanti innovazioni nel campo dell’intelligenza artificiale (AI), collaborando con istituzioni e utenti per rendere l’accesso al mondo delle criptovalute semplice e intuitivo. “Con il MiCAR, una posizione più positiva sulle criptovalute da parte del governo statunitense e la crescente accettazione globale dei cripto-asset, il 2025 promette di essere un anno cruciale per il settore.

Forte dei risultati raggiunti e del suo impegno per l'innovazione e la conformità, Binance è pronta a continuare la sua crescita in Italia e nel mondo, mettendo sempre al primo posto le esigenze dei suoi utenti”, ha concluso Gianluigi Guida. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, oculista Appiotti: “Lenti Icl efficaci anche in miopie moderate”

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(Adnkronos) – "Contrariamente a quanto si pensava, ovvero che le lenti Icl fossero perfette solo per i valori elevati di miopia o ipermetropia, da molti anni io adotto l'impianto di queste lenti fachiche anche per pazienti con miopie moderate, ottenendo una qualità visiva spesso nettamente superiore rispetto a qualsiasi metodica laser.Inoltre, le lenti Icl", intraoculari (in inglese Implantable Collamer Lens), "mi permettono di curare pazienti che non possono essere operati con il laser e che presentano secchezza oculare ed anche patologie come il cheratocono, anche in stadio iniziale".

Così Angelo Appiotti, medico oculista che opera a Milano e Verona, racconta il caso di "un paziente con 18 diottrie di miopia, con nessuna possibilità di essere operato con tecniche laser", per il quale "l'unica metodica per ottenere un'ottima qualità visiva e una correzione visiva adeguata era quella di sottoporlo all'impianto delle lenti Icl o lenti fachiche.Ho scelto questa procedura – aggiunge – affinché il paziente avesse un recupero veloce e, soprattutto, una qualità visiva nettamente superiore a quella delle lenti a contatto sotto corrette che utilizzava".  
Tra i vantaggi dell'impianto delle lenti intraoculari Icl, secondo Appiotti, "c'è sicuramente quello della reversibilità.

Qualora la lente non fosse perfetta o ruotasse a causa di un astigmatismo non completamente corretto, può essere sempre risistemata rimossa o sostituita con un'altra".La percentuale di correzione visiva "è molto vicina al 100% – assicura lo specialista – Ci sono poi diversi parametri di cui tenere conto: età, caratteristiche anatomiche dell'occhio, condizioni generali anche lacrimali, difetto visivo, diametro pupillare e le necessità del paziente.

Questa tecnica permette anche agli sportivi professionisti di avere un ottimo risultato con un visus perfetto e meno rischi rispetto a un possibile indebolimento corneale per un intervento laser troppo spinto".  
L'intervento di Icl "è rapido – chiarisce Appiotti – si esegue in anestesia topica, mediante la somministrazione di alcune gocce di anestetico.Una volta ottenuta una buona midriasi ( dilatazione della pupilla), si procede con una micro-incisione di 2 millimetri e mezzo, si riempie la camera anteriore con un viscoelastico per creare spazio e permettere l'inserimento della lente Icl dietro l'iride e davanti al cristallino in modo che, una volta che l'iride si richiuderà, nessuno potrà accorgersi che il paziente ha qualcosa all'interno dell'occhio".

L'intervento mediamente "può durare 5-10 minuti – conclude – ma non è un problema di velocità; l'importante è eseguire ogni manovra nel modo giusto", coi giusti tempi e il massimo rispetto delle strutture anatomiche dell'occhio.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Baby Gang denunciato, guidava Lamborghini ma doveva essere a casa

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(Adnkronos) – E' bastato un normale controllo stradale a causare nuovi guai a Zaccaria Mouhib, in arte Baby Gang, denunciato per violazione degli obblighi di sorveglianza speciale, dopo essere stato sorpreso in giro in auto in piena notte.Il trapper era alla guida di una Lamborghini in via Melchiorre Gioia, a Milano, quando pochi minuti prima delle 5 di questa mattina è stato fermato da una pattuglia radiomobile dei carabinieri.  
Non aveva commesso nessuna infrazione stradale, si è trattato – a quando si apprende – di un normale controllo.

Il momento è stato immortalato in un video pubblicato da Baby Gang sulle sue storie Instagram.Facendo un controllo in banca dati sul trapper, i militari hanno scoperto che il tribunale di sorveglianza aveva disposto per lui il divieto di uscire di casa tra le 22 e le 7 di mattina e lo hanno denunciato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Numero verde Siaarti e terapia del dolore in Italia’, online il talk

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(Adnkronos) – Da alcuni mesi, per chi soffre di dolore cronico, è attivo un numero verde gratuito a cui rispondono esperti della Siaarti, Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva.Lanciato il 22 ottobre, solo nel primo giorno di attività ha registrato oltre mille chiamate, confermando l'importanza di questa iniziativa dedicata ai quasi 10 milioni, per la precisione 9,8 milioni di italiani, che soffrono di dolore cronico.

Del resto, ai centri dedicati, si rivolgono appena 800 mila pazienti, quindi 8 su 100.A un bisogno così urgente, la società scientifica risponde non solo con il servizio del numero verde (800.624.244), dove si trovano indicazioni e informazioni, ma anche con una serie di attività. "La prima è promuovere buone pratiche cliniche o linee guida per dare sicurezza ai professionisti nello svolgimento del loro lavoro quotidiano", spiega Elena Bignami, presidente Siaarti, intervenendo al Talk ‘Numero verde Siaarti e terapia del dolore in Italia’, promosso da Adnkronos, in collaborazione la Società scientifica, e trasmesso oggi nei canali web e Social del gruppo editoriale, dove resta disponibile. Il secondo ambito all’attenzione di Siaarti, "ovviamente, è la formazione".

In particolare "nei confronti dei medici anestesisti e rianimatori – continua la professoressa Bignami – nel momento in cui sono in scuola di specializzazione, ma anche nel loro percorso quotidiano di lavoro.Fondamentale, con questi 2 primi punti, è anche il rapporto con le istituzioni, il ministero della Salute e l'Istituto superiore di sanità", o chi intenda "occuparsi, in modo corretto, scientifico e puntuale di queste problematiche che sono trasversali nella nostra quotidianità".

C’è poi da considerare la necessità del "supporto per creare il team con altri specialisti, ma anche con i colleghi infermieri, e l'utilizzo delle nuove tecnologie – intelligenza artificiale, telemedicina – per cercare di aiutare i nostri pazienti anche dal lato emotivo". A tale proposito, "una corretta presa in carico del paziente affetto a dolore cronico si fonda su 2 pilastri – sottolinea Arturo Cuomo, Osservatorio Siaarti Buone pratiche cliniche per Area dolore – Il primo è la multimodalità della terapia, che non è solo farmaci, ma è farmaci più supporto psicoemozionale e tecniche non farmacologiche, comprese le tecniche mininvasive e invasive che sono più propriamente afferenti alla disciplina del dolore.L'altro pilastro su cui si fonda un corretto approccio alla terapia del dolore cronico è l’interdisciplinarità.

Ciò significa che noi non possiamo pensare di curare un paziente affetto a dolore cronico solo attraverso un unico approccio professionale.La terapia del dolore cronico – precisa lo specialista – ha di riferimento lo specialistica, il terapista del dolore che si avvale però di un'equipe variamente strutturata, e comunque coordinata, composta da altri specialisti, che sono il fisiatra, l'ortopedico, il neurologo, il neurochirurgo, il neuroradiologo o il radioterapista, nel caso del dolore oncologico" che, infatti, richiede un approccio di cura diverso da quello cronico. Il dolore è trasversale su tutte le discipline. "Tutti i medici trattano il dolore.

Tutti hanno le competenze per poter trattare un dolore semplice – chiarisce Silvia Natoli, responsabile Area Culturale Siaarti Medicina del dolore e cure palliative – Ma esiste anche il dolore complesso, quel dolore refrattario che non risponde alle terapie convenzionali e, per questo, il riferimento è il terapista del dolore, che è proprio della disciplina di anestesia, rianimazione e terapia del dolore.La Siaarti è l'unica società che ha analgesia nel suo nome e non solo: il motto di Siaarti è 'pro vita contra dolorem semper'. È proprio nel nostro Dna essere terapisti del dolore e prendere in carico il paziente" con questo problema . L’Italia ha da quasi 15 anni una legge dedicata.

C’è però la necessità di migliorare l'accesso alla terapia del dolore e di sensibilizzare i cittadini sui diritti garantiti dalla stessa norma. "È ovvio che servano dei percorsi – rimarca la professoressa Natoli – serve una rete funzionante, servono le competenze. È necessario però che il paziente venga indirizzato precocemente al centro di terapia del dolore quando non risponde alle terapie.Invito i pazienti, ma anche i medici, a chiedere informazioni attraverso il nostro sito, attraverso il nostro numero verde". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Thiam: “A Castellammare mi sento a casa, i tifosi sono la nostra forza”

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In occasione della cena natalizia della Juve Stabia, tenutasi presso le Trabe Tenuta Capodifiume di Capaccio, Demba Thiam, portiere della Juve Stabia, ha rilasciato un’intervista ai giornalisti presenti.Di seguito, un estratto delle sue dichiarazioni, raccolte e sintetizzate per i nostri lettori:

“Sono molto contento di trascorrere un altro anno a Castellammare perché qui mi trovo benissimo.

Mi fa piacere che con i tifosi e la città ci sia un legame così forte perché sono davvero la nostra forza.

Non sapevo che la vittoria a Salerno mancasse da così tanto tempo e aver sfatato questo dato ci rende ancora più orgogliosi e felici.

Io sono in prestito dalla Spal, mi farebbe piacere rimanere qui magari per tanti anni ancora.Non dipende solo da me e dalla Juve Stabia ma anche dalla Spal.

Vedremo più avanti cosa succederà.

Faccio gli auguri di buon Natale a tutti i tifosi di Castellammare e alle loro famiglie e ringrazio tutti per il loro affetto.”

Axpo amplia attività per produzione di biometano in Italia

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(Adnkronos) – Axpo ha annunciato oggi l’accordo per l’acquisizione di nuovi progetti per la produzione di biometano in Italia.Situati in Sicilia, gli impianti produrranno ciascuno circa 45 GWh di energia rinnovabile l’anno e saranno operativi nella seconda metà del 2026.

La costruzione delle strutture inizierà nei primi mesi del 2025.L’annuncio conferma l’impegno di Axpo nella produzione di biometano nel Paese, dopo l’ingresso nel mercato italiano avvenuto a settembre 2024.  L’accordo è stato chiuso a metà dicembre 2024, con le parti che hanno concordato di non comunicare i dettagli in merito al prezzo di vendita.

Un impianto sarà costruito sulla costa occidentale della Sicilia, a Mazara del Vallo, e un altro sarà realizzato a Paternò, vicino Catania, sulla costa orientale – fa sapere Axpo – La società Atzwanger, in collaborazione con BiHcon, è già stata selezionata come partner per l’ingegnerizzazione, l’approvvigionamento e la costruzione degli impianti con l’avvio dei lavori a gennaio 2025.Gli impianti utilizzeranno principalmente scarti provenienti da aziende agricole e imprese locali, producendo gas carbon-neutral a emissioni zero che sarà immesso nella rete nazionale italiana.  “Axpo sta perseguendo una strategia di crescita ambiziosa per il biogas in tutta Europa, e stiamo facendo progressi significativi – spiega l’Head of Biogas International di Axpo, Véronique Abrate – Dopo aver annunciato progetti in Portogallo, Italia e Polonia quest’anno, questi nuovi impianti, il quarto e il quinto, contribuiranno a dare ulteriore impulso alla transizione energetica”. Per il presidente di Axpo Italia, Salvatore Pinto, "le tecnologie energetiche innovative, come il biometano, rappresentano una risorsa chiave per accelerare la transizione energetica.

La produzione di biometano facilita la creazione di nuove opportunità economiche a livello locale, stimolando l'occupazione e supportando le imprese agricole.Questi progetti evidenziano una strategia di crescita nel settore da parte del Gruppo Axpo che vede ancora una volta il nostro Paese giocare un ruolo da protagonista".  Axpo vanta una lunga esperienza nella gestione di impianti a biomassa e biogas.

In Svizzera è attivo nella fermentazione a secco dei rifiuti organici, con 15 impianti di biogas che producono energia rinnovabile e fertilizzanti naturali ricchi di sostanze nutritive.In Spagna, l’impianto di Torre Santamaría inietta attualmente 26 GWh di biometano nella rete gas ogni anno e si pianifica di quadruplicarne la produzione fino a 115 GWh.

Ad aprile 2024, Axpo è entrata nel mercato del biogas in Portogallo con un progetto da 15 GWh che dovrebbe entrare in funzione entro la fine del 2025.In autunno 2024, ha inoltre avviato la sua attività nei mercati del biometano in Italia e Polonia. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usyk vs Fury, verso il rematch di Riyadh. L’ucraino: “Combatto per i soldati al fronte”

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(Adnkronos) – Gran finale per la boxe.Sabato 21 dicembre il 2024 si chiude con il rematch tra Oleksandr Usyk e Tyson Fury.

Un incontro attesissimo, in cui il l’ucraino, primo campione indiscusso dei pesi Massimi dai tempi di Lennox Lewis (1999), dovrà difendere il trono conquistato contro Fury a inizio anno.Il teatro del grande evento sarà la Kingdom Arena di Riyadh.  Usyk (22-0, con 14 ko all’attivo) è il pugile riuscito a rimettere insieme le sigle Wba, Wbc e Wbo e in questo momento è uno dei campioni più amati in Ucraina.

La difficile situazione del ìPaese, in guerra con la Russia, porta sulle sue spalle tante responsabilità. “Naturalmente ho parlato dell'incontro con i soldati ucraini, con i miei amici che ora proteggono il mio Paese” ha spiegato Usyk al The Guardian. “Anzi, voglio raccontare questa storia.C'è la linea del fronte dove si combatte e i ragazzi in seconda linea hanno comunicazioni speciali con la prima linea del campo di battaglia.

Hanno soprannomi come 'Rocket' e a maggio dicevano cose come: ‘Rocket, Rocket, mi senti?’.Il tono al telefono era molto serio. 'Sì, sì, cosa sta succedendo?

Cosa dobbiamo fare?”.Pensavano che si trattasse di un'emergenza legata alla guerra, ma poi hanno saputo che ero il campione indiscusso dei pesi Massimi e tutti hanno iniziato a esultare".  Se il primo match, sette mesi fa, era stato caratterizzato da diversi insulti da parte di Fury, adesso il clima verso l’incontro sembra più disteso. "Tyson ora parla meno di prima -ha spiegato Usyk -.

Forse è cambiato.Forse è il suo gioco.

Non mi interessa molto quello che dice di me.Non provo rabbia nei suoi confronti, ma solo rispetto”.

Per Fury, quella arrivata a maggio contro Usyk è stata la prima sconfitta in carriera.In Arabia, da una parte ci sarà dunque la voglia di rivincita del britannico, dall'altra l'orgoglio di confermarsi campione dell'ucraino.  
Dazn trasmetterà live e in pay-per-view il tanto atteso rematch sabato 21 dicembre 2024 dalla Kingdom Arena di Riyadh, in Arabia Saudita.

L’evento, con il commento a cura di Niccolò Pavesi e Alessandro Duran, inizierà dalle 16:30 con l’undercard e proseguirà con il main event dalle 19.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Concerto Capodanno Roma, Mahmood si sfila: “No a censura Tony Effe”

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(Adnkronos) –
Anche Mahmood non sarà al concerto di Capodanno a Roma al Circo Massimo per protestare contro l'esclusione di Tony Effe.Lo annuncia lo stesso cantante su Instagram: "Ho aspettato fino all'ultimo poiché speravo di leggere una notizia diversa rispetto all'esclusione di Tony Effe dal Capodanno di Roma.

Ritengo sia una forma di censura per cui decido anche io di non partecipare al Capodanno della Capitale.Sono fermamente convinto che qualsiasi forma d'arte possa essere discussa e criticata, ma non deve esistere censura", ha scritto Mahmood.  La decisione da parte del Comune di Roma di chiedere un passo indietro a Tony Effe è arrivata dopo giorni di polemiche.

La partecipazione del rapper al concerto di Capodanno era stata annunciata dallo stesso sindaco della Capitale Gualtieri.Subito dopo è scoppiato il caso: nel mirino ci sono i testi di alcune canzoni, giudicati misogini e contro le donne. "Non c’è nessuna censura, non stiamo parlando del diritto sacrosanto di Tony Effe di esprimersi e di fare concerti a Roma ma dell’opportunità di utilizzare risorse pubbliche dell’amministrazione, e quindi dei cittadini, per fare di lui uno degli ospiti del concerto di Capodanno", ha detto Gualtieri aggiungendo: "Nel momento in cui è risultato evidente che quella scelta avrebbe diviso la città e urtato la sensibilità di tanti, abbiamo ritenuto opportuno chiedere un passo indietro perché per noi il concerto di Capodanno deve unire e non dividere la città’’. Tony Effe aveva tentato di gettare acqua sul fuoco, con una storia sul proprio profilo Instagram: "Sono onorato di cantare al Circo Massimo nella mia città.

Voglio ringraziare il Comune per questa opportunità", aveva scritto il rapper prima della decisione del Campidoglio di non farlo salire sul palco, "rispetto e amo tutte le donne e mi dispiace che qualcuno ancora pensi il contrario.Roma ci vediamo a Capodanno". 
"Stupore e dispiacere" per l'annuncio e poi l'invito a non esibirsiè stata espressa in una nota congiunta di Vivo Concerti srl, Friends&Partners spa e Pegaso management, rispettivamente promoter dei live di Tony Effe, organizzatori del concerto di Capodanno (sia Vivo Concerti che Friends & Partner) e il management dell'artista stigmatizzano il comportamento del Comune di Roma e la gestione della vicenda, che ha procurato un "danno d'immagine" al cantante, finora uno dei trionfatori di classifiche e airplay dell'anno. Oggi la storia di Mahmood su Instagram, in cui annuncia ce non ci sarà neanche lui sul palco del concerto al Circo Massimo.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve, si ferma Weah: lesione al bicipite femorale

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(Adnkronos) – Tegola per la Juventus che perde l'attaccante Tim Weah per un po' di partite.Il 24enne statunitense, in seguito del problema muscolare accusato ieri sera nella gara di Coppa Italia contro il Cagliari, rende noto lo stesso club bianconero, è stato sottoposto questa mattina, presso il J|medical, ad accertamenti clinici e strumentali che hanno evidenziato "una lesione di basso grado del bicipite femorale della coscia destra".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Polcino: “Castellammare è una scoperta continua c’è un legame indissolubile con i nostri tifosi”

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In occasione della cena natalizia della Juve Stabia, tenutasi presso le Trabe Tenuta Capodifiume di Capaccio, Filippo Polcino, Amministratore Unico S.S.Juve Stabia, ha rilasciato un’intervista ai giornalisti presenti.

Di seguito, un estratto delle sue dichiarazioni, raccolte e sintetizzate per i nostri lettori:

“La partnership con Brera Holdings può essere una grande opportunità di sviluppo, non solo per la Juve Stabia ma per tutta Castellammare di Stabia.Può essere anche volano per portare investitori locali ad aiutare la città ed il club.
Brera Holdings ci ha convinto con idee progettuali molto profonde.

Guardiamo a oggi perché nel mondo del calcio non è mai facile e scontato programmare.
La strategia è quella di un consolidamento definitivo al lavoro svolto negli ultimi anni così da rendere ulteriormente la Juve Stabia una società sana e sostenibile.

Con l’aiuto di Brera Holdings possiamo fare grandi ma la testa ad ora deve essere concentrata sull’obiettivo salvezza accompagnato però anche dalla voglia di alzare l’asticella.

Castellammare è ogni giorno una scoperta.Questa pizza mi stupisce sempre più.

Tornare da Salerno e trovare i tifosi ad accoglierci è stato meraviglioso.Ringrazio tutta la tifoseria per il sostegno che ci riconoscono.
La consegna della maglia numero 12 ad inizio anno non è una formalità ma segno vero di quanto i tifosi ci siano vicini.”

Ucraina, la denuncia choc di Zelensky: “Russia brucia i corpi dei soldati nordcoreani morti”

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(Adnkronos) – La Russia starebbe bruciando i volti dei soldati nordcoreani morti in Ucraina.La denuncia arriva dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky che su twitter ha posta un video con la presunta pratica scioccante da parte delle truppe di Mosca. "Anche dopo anni di guerra, quando pensavamo che i russi non potessero diventare più cinici, vediamo qualcosa di ancora peggiore", ha scritto. "La Russia – si legge nel post – non solo manda le truppe nordcoreane ad assaltare le posizioni ucraine, ma cerca anche di nascondere qualsiasi prova della loro presenza, bruciando letteralmente i volti dei soldati nordcoreani uccisi in battaglia.

Questa follia deve essere fermata: una pace affidabile e duratura e la responsabilità della Russia per questa guerra cinica".    Durante una conversazione online con i lettori di Le Parisien, ripresa da Rbc Ukraina, Zelensky ha poi ribadito che "nessun Paese o leader mondiale ha il diritto di negoziare con il dittatore russo Vladimir Putin senza l'Ucraina, dal momento che è l’Ucraina la vittima di questa guerra".Il capo di Stato sottolinea che Kiev "non ha mai delegato questo mandato a nessuno.

Sarebbe ingiusto se tutti iniziassero a dire come dovrebbe vivere un Paese.I francesi in Francia, gli italiani in Italia o gli americani negli Stati Uniti sanno cosa vogliono per se stessi.

Lo stesso vale per gli ucraini”. Zelensky ha sottolineato che "durante i negoziati non è tanto la persona che si ha di fronte a giocare un ruolo importante, ma la posizione in cui ci si trova.Attualmente l'Ucraina non si trova né in una posizione debole né in una posizione forte.

Resta da vedere se il Paese diventerà membro della Nato e quando entrerà a far parte dell'Unione Europea". Secondo il leader ucraino, "i negoziati con il dittatore russo nelle attuali circostanze potrebbero dargli l'opportunità di influenzare le decisioni.Pertanto, Zelensky ritiene che "prima di qualsiasi discussione sia necessario sviluppare una strategia specifica, che potrebbe essere un piano d'azione o un'iniziativa di pace".  Su Twitter Zelensky ha poi ha denunciato una presunta pratica scioccante da parte delle truppe di Mosca. "Anche dopo anni di guerra, quando pensavamo che i russi non potessero diventare più cinici, vediamo qualcosa di ancora peggiore", ha scritto postando un video che mostra soldati nordcoreani uccisi al fronte a cui verrebbero bruciati i volti. "La Russia – si legge nel post – non solo manda le truppe nordcoreane ad assaltare le posizioni ucraine, ma cerca anche di nascondere qualsiasi prova della loro presenza, bruciando letteralmente i volti dei soldati nordcoreani uccisi in battaglia.

Questa follia deve essere fermata: una pace affidabile e duratura e la responsabilità della Russia per questa guerra cinica".  Intanto il ministero della Difesa in Russia ha annunciato che le forze dispiegate in Ucraina hanno preso il controllo di altri due insediamenti nella regione di Donetsk, Stary Terny e Trudove, vicino alla città industriale di Kurakhove.   "Oggi un terzo del bilancio della Russia è dedicato alla spesa militare.E' un'economia di guerra, quindi è essenziale minare i potenziali ricavi di Vladimir Putin: la settimana scorsa abbiamo adottato il quindicesimo pacchetto di sanzioni, che colpisce la flotta ombra e i canali di aggiramento" delle misure restrittive, "e il sedicesimo pacchetto è già in preparazione", ha ricordato oggi la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, a Strasburgo durante la plenaria, in vista del Consiglio Europeo di domani.  Per von der Leyen "le sanzioni stanno pesando sull'economia russa: il rublo è ai minimi dall'inizio della guerra; malgrado le massicce contromisure adottate dalla banca centrale, l'inflazione ha raggiunto il 70% in alcuni settori dell'economia.

Lanciamo un chiaro messaggio al Cremlino: più a lungo dura la guerra" contro l'Ucraina "maggiore sarà il prezzo che l'economia russa dovrà pagare", conclude.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Sergio Giunta, storico massaggiatore di Torino e Juventus

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(Adnkronos) –
É morto Sergio Giunta, ex massaggiatore del Torino e della Juventus. "Il Presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club – si legge in una nota dei 'granata' – sono vicini con affetto alla famiglia Giunta nel ricordo di Sergio Giunta, massaggiatore del Torino dal 1980 al 1994 dapprima nel Settore Giovanile e poi in Prima Squadra, dove si è sempre distinto per le sue doti di competenza, disponibilità e umanità.Alla moglie, signora Adriana, alla figlia Erika, alle nipoti Sofia e Alice, ai suoi cari e ai tantissimi amici il profondo cordoglio e il fraterno abbraccio del mondo granata". Sul sito del Torino, si fa sapere che i funerali si volgeranno in forma strettamente privata venerdì 20 dicembre. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Toti, giudice conferma patteggiamento: per lui lavori socialmente utili

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(Adnkronos) – L'ex presidente di Regione Liguria Giovanni Toti ha patteggiato questa mattina una pena a due anni e tre mesi, convertita in 1620 ore di lavori socialmente utili.L'accordo è stato ratificato questa mattina davanti al giudice delle indagini preliminari Matteo Buffoni.

Toti, a partire dai primi di gennaio svolgerà i lavori socialmente utili presso la Lilt, dove si occuperà di campagne rivolte alla prevenzione.  Patteggiamento anche per l'imprenditore Aldo Spinelli, tre anni e tre mesi e per l'ex presidente di Autorità Portuale Paolo Emilio Signorini a tre anni e sei mesi. "Per quello che mi riguarda sono lavori socialmente utili in sostituzione di due anni e tre mesi, quindi 1620 ore di lavori socialmente utili.Stabilirà un programma di lavori che potranno essere diversi e comincerà verosimilmente i primi di gennaio.

Il patteggiamento è un'applicazione di pena che prescinde sia da un accertamento della responsabilità che da una ammissione della responsabilità", ha detto il difensore di Giovanni Toti, l'avvocato Stefano Savi, al termine dell'udienza.Toti non potrà ricandidarsi nei prossimi due anni, "ma è un capitolo che non è nelle cose in questo momento", ha precisato Savi che sul ruolo di Toti nella Lilt dice: "Non sarà un ufficio stampa, si occuperà di campagne rivolte alla prevenzione". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner torna in campo in Australia: l’azzurro sfida Popyrin il 7 gennaio

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(Adnkronos) – La stagione 2025 di Jannik Sinner è pronta a ricominciare.Dopo i trionfi alle Finals e in Davis e un breve periodo di vacanza, il tennista azzurro volerà in Australia per prepararsi al primo Slam della stagione: l'Australian Open, in programma dal 12 al 26 gennaio.

Prima però Sinner sarà impegnato nell'Opening Week, torneo di beneficenza di scena proprio a Melbourne.Oltre a lui ci saranno anche Carlos Alcaraz, Novak Djokovic, Alexander Zverev e ovviamente Alex De Minaur, fiore all'occhiello del tennis aussie. La data da cerchiare in rosso sul calendario è il 7 gennaio, quando Jannik affronterà sul cemento australiano il padrone di casa Alexei Popyrin, numero 24 del ranking, alle 16 locali, circa le 6 italiane.

L'azzurro tornerà poi in campo il 10 gennaio alle 9 italiane. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran, giro di vite su velo: Parlamento chiede modifiche su controversa legge

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(Adnkronos) – Il Parlamento iraniano ha formalmente richiesto modifiche a un contestato disegno di legge che inasprisce drasticamente le sanzioni contro le donne che non indossano il velo e sul quale anche il presidente, il riformista Masoud Pezeshkian, ha espresso forti dubbi intervenendo nel dibattito che la proposta ha acceso nel Paese. "Abbiamo chiesto che la legge sulla castità e l'hijab non venga trasmessa al governo" per la firma finale, ha dichiarato il vice presidente iraniano per gli Affari parlamentari, Shahram Dabiri, citato dall'agenzia di stampa Isna. "Il presidente del Parlamento ha chiesto un emendamento al disegno di legge", ha aggiunto Dabiri, senza fornire dettagli sulle modifiche richieste. Il disegno di legge "sul sostegno alla famiglia attraverso la promozione della cultura della castità e dell'hijab" è composto da 74 articoli e sarebbe dovuto entrare in vigore lo scorso 13 dicembre.Il suo contenuto non è stato reso pubblico, ma secondo la stampa iraniana prevede una pena fino a 10 anni di reclusione e una multa equivalente a circa 5.700 euro per chi incita alla "nudità" o all' "indecenza".

Le sanzioni dovranno essere pagate entro 10 giorni, pena il divieto di lasciare il Paese e la privazione di alcuni servizi, compreso il rilascio della patente di guida.Viene conferito inoltre alla polizia il potere di utilizzare l'intelligenza artificiale per identificare le donne senza velo, utilizzando telecamere. Il disegno di legge è già stato approvato dal Parlamento nel settembre 2023 e poi dal Consiglio dei Guardiani.

Secondo la Costituzione, il governo può chiedere al Parlamento di apportarvi modifiche, prima della promulgazione. Il giro di vite sul velo era stato promosso dalla precedente presidenza dell'ultraconservatore Ebrahim Raisi, morto nello schianto di elicottero lo scorso maggio, sulla scia delle proteste antigovernative scoppiate nel settembre 2022, a seguito della morte in custodia della polizia di Mahsa Amini, anche contro il rigido codice d'abbigliamento previsto per le donne nella Repubblica islamica.Amini era stata arrestata per una presunta violazione del codice. All'inizio di dicembre Pezeshkian ha espresso pubblicamente "riserve" sul testo della nuova legge, parlando di numerose "ambiguità".

Per Amnesty International, la legge negherebbe "ulteriormente i diritti umani delle donne e delle ragazze, introducendo la pena di morte, le frustate, pene detentive e gravi sanzioni per reprimere la resistenza al velo obbligatorio".Dalla rivoluzione islamica del 1979, per le donne in Iran è obbligatorio coprirsi i capelli nei luoghi pubblici, ma sempre di più, dopo la morte di Mahsa Amini, non rispettano l'obbligo in segno di sfida contro uno dei pilastri ideologici della Repubblica islamica. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Nazzareno Tarantino: “Natale con la vittoria nel derby ma con lo sguardo rivolto alla salvezza”

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In occasione della cena natalizia della Juve Stabia, tenutasi presso le Trabe Tenuta Capodifiume di Capaccio, Nazzareno Tarantino, Vice Allenatore della Juve Stabia, ha rilasciato un’intervista ai giornalisti presenti.Di seguito, un estratto delle sue dichiarazioni, raccolte e sintetizzate per i nostri lettori:

“Sappiamo bene che l’obiettivo resta la permanenza in categoria.

Certamente i risultati positivi fanno piacere ma non devono distogliersi dall’obiettivo reale.Dobbiamo restare sul pezzo consapevoli di ciò che dobbiamo fare.”

L’entusiasmo in città

“Conosco bene Castellammare e ciò che può dare in termini di vicinanza ed entusiasmo.

Le scene viste sul viale Europa io le ricordo dall’anno scorso e, prima ancora, dai miei anni qui da calciatore. È sempre un’emozione indescrivibile.Il merito di quello che stiamo facendo è di mister Pagliuca e dei ragazzi eccezionali che compongono la rosa.”

Tarantino attuale in campo?

“Forse Piovanello è attualmente il calciatore che ha le caratteristiche che avevo io.

Il ricordo della vittoria nel derby

“Domenica è stata una vittoria sofferta, in cui è stato necessario non mollare di un centimetro fino all’ultimo.

Erano oltre cento anni che non si vinceva a Salerno e siamo felicissimi di aver regalato questa gioia alla città ed ai tifosi.”

Gli auguri di Natale

“Facciamo come Juve Stabia i migliori auguri di buon Natale a tutta Castellammare ed ai tifosi stabiesi.”

Lecce, trova assegno da 49 milioni e lo riconsegna: “I soldi resteranno in città”

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(Adnkronos) – Una cifra da capogiro, 49 milioni di euro, trovata in terra e restituita. È accaduto a Lecce e l'autore del gesto non ha ricevuto neppure una telefonata di ringraziamento.  Il responsabile del ritrovamento, come racconta 'Il Corriere della Sera', è Andrea Guido, assessore comunale con delega alle Politiche ambientali, che ha trovato per terra un assegno circolare di 49 milioni di euro in una delle vie più trafficate di Lecce, viale Francesco Lo Re, all'altezza dell’attività di servizio corriere 'Mail Boxes etc'. "Pensavo fosse uno scherzo, ma non lo era, – ha raccontato al quotidiano – .Quando ho visto tutti quegli zeri, non riuscivo a crederci, era una cifra surreale.

Ho pensato di portarlo in questura, poi mi è venuto in mente di contattare il corriere per capire se conoscessero il proprietario.Era un suo cliente e lo ha subito avvisato: era già dai carabinieri per denunciare lo smarrimento dell'assegno". I proprietari del negozio effettivamente conoscevano chi l'aveva perso, un facoltoso imprenditore edile salentino, e così l'assessore ha lasciato in custodia l’assegno e il proprietario è tornato in possesso del denaro.

I due per ora non si sono incontrati e Guido non è stato in alcun modo contattato. "Il mio compito è di risolvere i problemi dei cittadini – ha sottolineato Guido a 'La gazzetta del Mezzogiorno' – Ho consegnato subito l’assegno al titolare dell'attività che aveva già chiamato il legittimo proprietario.L'imprenditore in questione ha passato dei momenti di grande tensione, ma poi finalmente ha riavuto il suo bene.

Sicuramente questa storia è a lieto fine per l'interessato, ma anche per noi leccesi, perché abbiamo saputo che quei soldi saranno investiti in strutture ricettive sul nostro territorio.La nostra città è ancora in grado di attrarre capitali per lo sviluppo turistico.

Tutti quei soldi resteranno a Lecce". "Non mi ha ancora chiamato per ringraziarmi – chiarisce a 'Il Corriere della Sera' l'assessore, – ma sono felice per lui, perché dormirà sonni tranquilli". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Molestie sessuali su medici, 7 su 10 non denunciano per paura ritorsioni

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(Adnkronos) – "Le molestie tra i medici sul posto di lavoro sono più diffuse di quanto si pensi, sebbene siano spesso taciute per paura di ritorsioni e mancanza di fiducia".Questo è quanto emerge dalla recente indagine condotta da Univadis Medscape – il portale di informazione per i professionisti della salute con notizie, strumenti, aggiornamenti e formazione per la classe medica presente in numerosi Paesi – su un campione di 1.097 medici italiani.

I risultati indicano che le aggressioni tra i medici sono un problema che affligge principalmente l’ambito ospedaliero e coinvolge soprattutto le donne (34%), sia direttamente sia come testimoni di comportamenti inappropriati.Dalla ricerca emerge, infatti, "che il 5% dei medici italiani, soprattutto donne, ha sperimentato direttamente tali situazioni, mentre il 10% è stato testimone di abusi sessuali, molestie o comportamenti inappropriati verso altri".

Nonostante il quadro che emerge dalla ricerca, "il 69% delle vittime ha scelto di non denunciare l’aggressione".Un dato, questo, che suggerisce "il persistere di barriere ben consolidate rispetto alla denuncia legate verosimilmente alla paura di ritorsioni, alla mancanza di fiducia nel sistema e a una cultura ancora molto diffusa del silenzio", evidenzia l'indagine.  In particolare, il 36% dei medici intervistati riporta di aver subito commenti a sfondo sessuale, percentuale che sale al 66% per chi ha assistito a tali comportamenti pur non essendone direttamente coinvolto.

Tra le altre forme di molestie verbali frequenti rientrano anche le violazioni deliberate dello spazio personale o l’ingiustificata vicinanza fisica (48%), proposte esplicite o implicite di attività sessuali (28%), inviti ripetuti ad appuntamenti o attenzioni indesiderate (31%).Meno comuni, ma altrettanto preoccupanti, sono le offerte di promozioni o vantaggi in cambio di favori sessuali, riferite dal 10% del campione intervistato, e minacce di ritorsioni per aver rifiutato favori sessuali (12%). Nonostante la maggioranza degli intervistati e delle intervistate non abbia riportato esperienze dirette, questi dati evidenziano "la necessità di implementare politiche più efficaci per prevenire e affrontare le molestie e i comportamenti scorretti nel settore sanitario, con particolare attenzione alla protezione dei giovani professionisti e delle donne, specialmente in ambito ospedaliero", sottolinea i curatori dell'indagine.  “I dati più significativi emersi dalla ricerca sono che nel 53% dei casi l'aggressore è identificato in un altro medico, e nel 79% dei casi si tratta di uomini.

Questo risultato evidenzia un problema sistemico di comportamenti inappropriati da parte della componente maschile”. – riferisce Daniela Ovadia, direttrice di Univadis Medscape Italia e autrice del report – “Inoltre, nella metà dei casi (53%) gli aggressori ricoprono una posizione di potere rispetto alla vittima, evidenziando come le molestie siano spesso legate ad un abuso di autorità”. “In questo quadro, l’indagine evidenzia come le donne siano meno propense a denunciare gli episodi di molestie (64%) rispetto agli uomini (51%) – prosegue Ovadia – Le motivazioni sono varie e spaziano dal timore di ritorsioni da parte della direzione o dell’istituzione (33%) alla paura che alla denuncia non segua alcuna azione concreta (33%) o che venga a mancare qualsiasi tipo di supporto da parte dell’amministrazione (28%).C’è poi chi sceglie di non denunciare per una questione di riservatezza (20%), chi dichiara di non averlo fatto per mancanza di informazioni sulle modalità e le procedure di segnalazione (20%), e chi per paura di non essere creduto (13%) o di essere accusato di aver reagito in modo eccessivo (13%)”. Tra chi ha scelto di denunciare l'accaduto, stando alle risposte raccolte, il 16% dichiara di averne parlato con colleghi, il 7% con il supervisore diretto o con il capo di dipartimento, il 2% con il responsabile del reparto o dell'ambulatorio e solo il 2% dichiara di aver denunciato il fatto alla polizia.

In conclusione, ciò che emerge dall’indagine di Univadis Medscape Italia "è una percezione diffusa di inefficacia dei sistemi di segnalazione e gestione delle molestie.Infatti, la maggior parte dei rispondenti (91%) ha dichiarato che il proprio luogo di lavoro non offre una formazione obbligatoria sulle molestie sessuali, mentre solo il 9% ha riferito di ricevere questo tipo di formazione.

Si evidenzia – concludono i curatori – dunque una rilevante carenza nella prevenzione e nella sensibilizzazione su un tema cruciale, sottolineando la necessità di introdurre programmi educativi obbligatori per promuovere una maggiore consapevolezza e una gestione più efficace di queste situazioni nei luoghi di lavoro".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, nel Calendario 2025 l’anti-bronchiolite per neonati e bambini

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(Adnkronos) – L'anti-bronchiolite (Rsv) per neonati e bambini, il richiamo all'offerta gratuita del vaccino anti meningococco B in età adolescenziale e la necessità di una anagrafe vaccinale nazionale da estendere anche alla popolazione adulta e anziana.Sono solo alcune delle novità contenute nella nuova edizione del Calendario della vita 2025.

Il documento, presentato oggi a Roma presso la Fondazione Enpam, raccoglie tutte le evidenze scientifiche sulle vaccinazioni in grado di garantire per ogni fascia di età – dalla nascita alla senescenza – la promozione di un ottimale stato di salute.Il documento, in linea con gli standard europei, è stato redatto sulla base degli ultimi aggiornamenti della letteratura scientifica e rappresenta il contributo di cinque Società scientifiche con più di 50mila medici e professionisti sanitari iscritti.

Coordinato da Paolo Bonanni – docente di Igiene presso il Dipartimento di Scienze della Salute Università di Firenze – il board del Calendario per la vita comprende: Società italiana d’Igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (SItI), Società italiana di Pediatria (Sip), Federazione italiana medici pediatri (Fimp), Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) e Società italiana di medicina generale e delle cure primarie (Simg). Nei cinque anni trascorsi dall’ultima edizione (2019) sono numerose le novità nel campo della prevenzione immunitaria che offrono importanti prospettive di salute per tutti.Nella nuova edizione del Calendario, un capitolo è dedicato al successo epocale dei vaccini contro il Covid-19, somministrati in numeri imparagonabili a qualsiasi altro vaccino nella storia, con un altrettanto impressionante risultato di sicurezza a fronte di miliardi di somministrazioni e con un numero di morti evitate che è stimato in 20 milioni a livello globale. È paradossale, a questo proposito, che la stanchezza per la pandemia abbia portato, in alcuni casi, ad una disaffezione per lo strumento che, proprio dalla pandemia, ci ha fatto uscire. "Abbiamo scelto di dedicare un capitolo al vaccino contro il Covid-19 per delinearne caratteristiche e raccomandazioni di utilizzo per i più fragili – commenta Bonanni -.

Ampio spazio, però, è stato dato anche a tutti i nuovi strumenti per la prevenzione delle malattie da Rsv, a partire dagli anticorpi monoclonali da somministrare ai neonati, senza dimenticare i tre vaccini per la popolazione adulta e le donne in gravidanza".  Un altro capitolo, invece, "è dedicato ai vaccini coniugati contro lo pneumococco ad incrementato numero di valenze (15 e 20) ed un ulteriore capitolo sottolinea le caratteristiche del vaccino ricombinante per Herpes zoster – aggiunge Bonanni – supportato da nuovi dati sulla durata della protezione.Nel Calendario vengono fornite le nuove evidenze di efficacia dei vaccini contro il papillomavirus umano Hpv, le cui coperture restano colpevolmente e inspiegabilmente basse.

Abbiamo ritenuto, infine, di richiamare l’attenzione, ancora una volta, all’offerta gratuita del vaccino contro il meningococco B in età adolescenziale". "Il documento riveste un’importanza assoluta per le strategie preventive del nostro Paese – afferma Roberta Siliquini, presidente SItI – Basato sulle migliori evidenze scientifiche ad oggi disponibili e sulla sinergica competenza delle Società scientifiche di riferimento, rappresenta la base per l’aggiornamento del calendario vaccinale del Piano nazionale della prevenzione riportando importanti novità sia sul fronte delle tecnologie disponibili ed efficaci che sul fronte delle schedule vaccinali.Ci auguriamo che venga al più presto recepito dalle Istituzioni affinché il diritto alla miglior prevenzione possibile sia consolidato su tutto il territorio nazionale".

Nel documento viene sottolineata l’importanza, sempre più crescente, del coinvolgimento degli specialisti nell’offerta vaccinale ai pazienti con malattie croniche senza dimenticare che il luogo dedicato alla cura della cronicità è innanzitutto il territorio.Quest’ultimo è ancora ampiamente coperto dalla Medicina generale che, sempre di più, vuole essere protagonista per quanto riguarda le campagne vaccinali dell’adulto e dell’anziano. Tutte le Società appartenenti al board del Calendario vaccinale per la vita ribadiscono la propria disponibilità ad ogni possibile interlocuzione e supporto alle Autorità sanitarie, nazionali e regionali, con l’obiettivo di migliorare lo stato di salute della nostra popolazione attraverso l’offerta di una sempre migliore prevenzione immunitaria "da 0 a 100 anni". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mondiale 2034, niente alcol negli stadi: le regole in Arabia Saudita

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(Adnkronos) – Il Mondiale del 2034 in Arabia Saudita sta già cominciando a far discutere.La Fifa ha ufficializzato l'assegnazione del torneo al Paese del Golfo, scatenando così discussioni sul rispetto dei diritti umani e dei lavoratori nel Paese, che nei prossimi 10 anni sarà impegnato nella costruzione di ben 8 stadi sui 15 previsti per ospitare le partite.

Ma non solo. Proprio come accaduto in occasione di Qatar2022, anche in quella che, nelle intenzioni di Bin Salman, dovrebbe essere uno dei Mondiali più spettacolari di sempre, il consumo di alcol è diventato un tema.Le bevande alcoliche sono infatti vietate in Arabia Saudita dal 1952 e solo lo scorso gennaio, a Riad, ha aperto il primo negozio di alcolici del Paese, destinato però soltanto a diplomatici stranieri non musulmani e sotto rigidi controlli, con l'intenzione di combattere il contrabbando.

Secondo quanto riportato dal Guardian, la Fifa non ha intenzione di fare pressioni sui sauditi per vendere alcol durante la Coppa del Mondo, che dovrebbe quindi essere vietato anche negli stadi. 
Nel 2022 il massimo organo di governo del calcio mondiale, tentò una mediazione per permettere ai tifosi di poter bere in Qatar, ma Al Thani, dopo un primo via libera, si rimangiò la parola ad appena due giorni dal calcio d'inizio del torneo.Dagli stadi sono stati quindi rimossi decine di migliaia di barili di birra, con la Fifa che ha dovuto rimborsare la Budweiser per circa 40 milioni di euro.

Negli impanti da gioco sono state vendute soltanto Solo Bud Zero e bevande analcoliche, proprio come accadrà, probabilmente, nel 2034. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)