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Ucraina, droni di Kiev nel cuore della Russia. Zelensky: “Succederà ancora”

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(Adnkronos) –
L'Ucraina arriva a colpire nel cuore della Russia con i droni.Mosca scarica l'ennesima pioggia di missili su Kiev.

La guerra non si ferma mai e, anzi, aumenta di intensità in una fase cruciale.L'imminente arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca viene considerato il prologo all'apertura di una fase negoziale per fermare il conflitto: lo stop alle ostilità è l'obiettivo del nuovo presidente degli Stati Uniti, vero game changer nello scacchiere internazionale.

Ucraina e Russia, quindi, accelerano per consolidare le proprie posizioni da spendere poi in un'eventuale trattativa. L'Ucraina per la prima volta è arrivata a colpire con 8 droni la città di Kazan, a circa 1200 km da Kiev.I video diffusi su Telegram mostrano un drone che centra un grattacielo, seminando il panico tra la popolazione fino ad oggi estranea alla guerra.

Nessuna vittima, ma l'effetto dell'azione è a dir poco dirompente.Kiev sostiene che l'obiettivo era la fabbrica di polvere da sparo di Kazan.  "Continueremo ad attaccare le strutture militari russe con droni e missili e ci saranno sempre più proiettili ucraini.

Attaccheremo le basi militari e le infrastrutture militari che vengono utilizzate per il terrore contro il nostro popolo", promette il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.Il leader ucraino difende la legittimità delle azioni e ringrazia i Paesi europei che "migliorano e modernizzano gli arsenali".

Il reale problema, per l'Ucraina, è la carenza di uomini. Come svela il Guardian, Kiev deve ricorrere a specialisti nella gestione della difesa aerea che vengono trasformati in soldati di prima linea e si ritrovano in trincea.Una tregua consentirebbe alle forze armate ucraine di serrare i ranghi, rifiatare e addestrare in maniera appropriata nuovi elementi che oggi, invece, vengono schierati con una preparazione inadeguata: "Abbiamo ricevuto 90 uomini, solo 24 sono pronti.

Gli altri sono ubriachi, malati o vecchi", il quadro delineato al quotidiano britannuco da un'anonima fonte dalla prima linea. La Russia, nelle stesse ore, continua a martellare.L'ultima offensiva ha riversato 113 droni su obiettivi ucraini. "Solo questa settimana i terroristi hanno utilizzato oltre 500 bombe guidate, circa 550 droni d'attacco e più di 20 missili di vari tipi.

Questo è il terrore russo che stiamo contrastando", dice Zelensky. "A Kherson – denuncia – è stato distrutto un centro oncologico, a Kharkiv e Zaporizhzhia sono stati colpiti palazzi, dopo che missili balistici hanno preso di mira Kiev e bombardamenti hanno colpito Sumy, Kryvyi Rih, così come le regioni di Dnipropetrovsk e Donetsk".   
Alle accuse del presidente ucraino, da Mosca risponde Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo. "Kiev sta sfogando la sua rabbia impotente per le tangibili sconfitte militari sulla popolazione pacifica della Russia", dice dopo il raid contro Kazan. "L'attacco alla capitale del Tatarstan è anche una sorta di vendetta per il successo del vertice Brics nell'ottobre 2024, che ha dimostrato il potere e l'influenza di questa associazione, nonché un tentativo di intimidire la popolazione di una delle regioni in via di sviluppo dinamico del nostro paese", aggiunge. "Non è una coincidenza che tutti i media ucraini e i canali Telegram abbiano pubblicato filmati da Kazan con sadico piacere, accompagnandoli con sfoghi verbali osceni.Questa è l'essenza disumana del regime del 'presidente in ritardo", aggiunge Zakharova alludendo al mandato 'scaduto' di Zelensky. "Ancora una volta, esortiamo la comunità internazionale a fare una valutazione severa delle azioni criminali della giunta di Zelensky.

Non c'è giustificazione per il terrorismo.Non può essere ignorato.

Merita condanna e tolleranza zero – afferma la portavoce – Siamo indignati per il silenzio ipocrita dell'Occidente tutto e dei suoi mass media, che reagiscono immediatamente a qualsiasi focolaio di estremismo e ancora di più agli attacchi terroristici in diverse parti del mondo, ma nel caso della Russia si comportano come se nulla stesse accadendo".     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump nomina Tilman Fertitta ambasciatore Usa in Italia

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(Adnkronos) – Tilman J.Fertitta è stato nominato ambasciatore degli Stati Uniti in Italia.

Lo ha annunciato il presidente eletto degli Usa Donald Trump. "Congratulazioni a Tilman e alla sua straordinaria famiglia", ha scritto Trump sul social thruth.  "Sono lieto di annunciare che Tilman J.Fertitta è stato nominato ambasciatore degli Stati Uniti in Italia.

Tilman -ha ricordato Trump- è un affermato uomo d'affari, che ha fondato e costruito una delle più importanti società immobiliari e di intrattenimento del nostro Paese, dando lavoro a circa 50.000 americani.Tilman ha una lunga storia di donazione alla comunità attraverso numerose iniziative filantropiche, che includono associazioni di beneficenza per bambini, forze dell'ordine e comunità medica.

Inoltre, Tilman è il presidente più anziano del Consiglio di amministrazione dell'Università di Houston. È anche proprietario della squadra di basket Houston Rockets.Congratulazioni a Tilman e alla sua straordinaria famiglia!", ha concluso.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, nuovo peggioramento sull’Italia: allerta gialla in tre Regioni

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(Adnkronos) – Il maltempo torna a lasciare il segno oggi, domenica 22 dicembre 2024, su tutta Italia, da Nord a Sud, per una perturbazione atlantica che porterà pioggia e neve nel corso della giornata. Il quadro meteo peggiorerà ora dopo ora.Se il maltempo si farà sentire inizialmente su Lombardia ed Emilia Romagna, con neve in quota, nel pomeriggio la pioggia arriverà sulle regioni del Centro e del Sud: dalla Toscana alle Marche, dal Lazio alla Campania.

In serata, con il calo delle temperature, ecco la neve sul versante adriatico dell'Appennino.In Romagna, la neve potrebbe cadere anche a quote decisamente più basse.  L'avviso della Protezione Civile prevede dalle prime ore di oggi venti forti con raffiche fino a burrasca forte dai quadranti occidentali su Piemonte, Emilia-Romagna e Toscana, in estensione a Umbria, Marche, Lazio, Sicilia e Calabria con mareggiate lungo le coste.  Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per la giornata di oggi un'allerta gialla per rischio idraulico in Emilia-Romagna centro-orientale per il transito delle piene del Secchia e del Reno e per rischio idrogeologico e temporali in Calabria tirrenica settentrionale e Basilicata sud-occidentale. Vento, mareggiate e ghiaccio anche sulla costa e sulla parte orientale della Toscana con particolare attenzione all'Appennino fiorentino ed aretino, alle zone collinari delle province di Pisa, Livorno, Grosseto e Siena.

Mareggiate su tutta la costa dalla Versilia fino a Capalbio dal pomeriggio o tardo pomeriggio di domenica alla mezzanotte di lunedì 23.Possibili nella zona anche gelate in particolare nell'alto Mugello, il Casentino e l'alta val Tiberina.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lucarelli-Bruganelli, il confronto mancato nella finale di Ballando

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(Adnkronos) – "Ha regalato tanto a quest'edizione", così Selvaggia Lucarelli commenta il percorso di Sonia Bruganelli a Ballando con le stelle.Durante la finale del dance show di Rai 1, la giurata ha ricordato in modo velato gli scontri avvenuti durante le varie puntate della trasmissione. L'esibizione di Federica Nargi e Luca Favilla ha spinto Selvaggia Lucarelli a commentare la potenzialità delle donne in questa edizione di Ballando con le stelle e quanto sia complicato decretare ufficialmente un vincitore.

Dopo essersi complimentata con la coppia in gara, la giurata ha aggiunto: "Potremmo dire che è stata un'edizione al femminile, le donne sono state le protagoniste in assoluto. È la prima edizione di Ballando in cui mi dispiace che debba vincere qualcuno".E rivolgendosi a Federica Nargi ha detto: "Tu sei arrivata e hai dimostrato di essere la più simpatica di questa competizione".  "La Pellegrini ha cambiato tre partner di ballo.

La Guaccero si è innamorata e Sonia – continua la giurata – Sonia Bruganelli è rimasta la stessa Sonia Bruganelli ma va bene così.Ha dato comunque tanto a questo programma perché ha portato il conflitto, ha regalato qualcosa a questa edizione".  Un'occasione mancata per Sonia Bruganelli di replicare alle parole di Selvaggia Lucarelli.

L'ex concorrente ha raggiunto successivamente il palco per ritirare il premio Aiello per il maggior numero di spareggi disputati, ricevuto da Milly Carlucci, e ha ringraziato così la giuria: "Grazie per avermi fatto arrivare spesso ultima in classifica, perché mi ha dato la possibilità di vincere questo premio". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio torna alla vittoria, 2-1 nel finale a Lecce

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(Adnkronos) – Riprende il cammino della Lazio che batte il Lecce per 2-1 dopo il pesante stop casalingo contro l'Inter.Allo stadio Via del Mare, i biancocelesti portano via i tre punti dopo una partita difficile risolta solo allo scadere.  Il risultato si sblocca nel recupero del primo tempo.

Assegnato un rigore agli uomini di Baroni per un fallo di mano sulla linea di porta di Guibert, che costa l'espulsione al difensore leccese.Castellanos realizza dagli undici metri.

Con una rete di vantaggio e un uomo in più, la ripresa si apre con una doccia fredda per la Lazio.Passano appena 5 minuti e il Lecce agguanta il pareggio con un diagonale al volo di Tete Morente.

I biancocelesti reagiscono con rabbia ma al 64' un gol di Dia viene annullato per fuorigioco.La trincea degli uomini di Giampaolo regge fino all'87', quando il neo entrato Marusic trova il raddoppio sugli sviluppi di un calcio d'angolo.

C'è ancora tempo per un sussulto, ma al 94' la traversa salva Provedel su un colpo di testa di Kaba.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ballando con le stelle, Bianca Guaccero e Giovanni Pernice si sposano?

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(Adnkronos) –
Bianca Guaccero e Giovanni Pernice prossimi al matrimonio?Forse.

L'idea, lanciata da Fabio Canino durante la finale di Ballando con le stelle, andata in onda stasera, sabato 21 dicembre, è stata ben accolta dalla coppia.  La finale di Ballando con le stelle è cominciata con l'esibizione di Bianca Guaccero e Giovanni Pernice.Prima di scendere in pista è stata mandata in onda una clip che ha mostrato il percorso della coppia all'interno del dance show di Rai 1.

L'affinità nata tra un passo di danza e l'altro ha fatto nascere una grande storia d'amore: "Mi sono innamorata.Lui mi rende felice", ha confessato l'attrice.   Standing ovation per la coppia che si è esibita in un Tango argentino sulle note di "Medley jealousy".

Anche la giuria si è complimentata per il percorso fatto a Ballando con le stelle, Selvaggia Lucarelli: "Avete fatto fuori tutti gli avversari.Non c'è stato neanche il rinculo – scherza la giurata – avete raggiunto la perfezione, non c'è altro da aggiungere".  E Fabio Canino punta sulla passione e ricorda quando nella scorsa edizione di Ballando con le stelle, Giovanni Terzi ha chiesto ufficialmente la mano di Simona Ventura in diretta: "La vostra storia d'amore ci porterà in Puglia per il vostro matrimonio", ha detto il giurato. "Si, siete tutti invitati", ha replicato la Guaccero.  Anche la mamma della concorrente ha espresso il desiderio di vedere la figlia e il nuovo compagno uniti in matrimonio.

In occasione della semifinale di Ballando, la signora Rosaria aveva detto: "Vorrei tanto diventasse mio genero", rivolgendosi al ballerino. "Stiamo sulla strada buona", aveva replicato Giovanni Pernice.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’Azzurro Pensiero a Caldo o al Freddo: La Notte a Marassi del Napoli

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Il Napoli conferma la sua straordinaria stagione con un successo sofferto ma fondamentale sul campo del Genoa. Una partita dai due volti, che ha visto gli azzurri dominare il primo tempo e lottare con le unghie e con i denti nella ripresa per portare a casa i tre punti.

Un primo tempo da urlo. La squadra di Conte è scesa in campo con la giusta determinazione, mettendo in mostra un gioco brillante e offensivo. Il duo difensivo Juan Jesus – Rrahmani è apparso solido e attento, chiudendo gli spazi agli avversari e innescando con precisione le azioni offensive. Meret, tra i pali, ha offerto una prestazione superba, con interventi decisivi che hanno preservato l’inviolabilità della propria porta.

La ripresa: sofferenza e carattere. Nella seconda frazione di gioco, il Genoa ha spinto sull’acceleratore, mettendo in difficoltà il Napoli con un pressing alto e aggressivo. La squadra azzurra ha accusato un leggero calo fisico e mentale, e ha faticato a mantenere il possesso del pallone. Di Lorenzo, in particolare, è apparso in difficoltà, concedendo più di un’opportunità agli avversari.

Anguissa e Lobotka: i motori del centrocampo. Nonostante le difficoltà, il Napoli è riuscito a mantenere la calma e a portare a casa i tre punti grazie alla solidità del proprio centrocampo. Anguissa ha giocato una partita straordinaria, dimostrando di essere uno dei migliori centrocampisti del campionato. Lobotka, oltre a svolgere un ottimo lavoro di interdizione, si è proposto spesso in fase offensiva, creando superiorità numerica a centrocampo.

L’attacco: una macchina da gol. Neres e Kvara hanno confermato di essere un duo letale, creando scompiglio nelle difese avversarie con la loro velocità e la loro tecnica. Lukaku, seppur non andato a segno, è stato fondamentale per la manovra della squadra, tenendo palla e creando spazi per i compagni.

Conclusioni: Con questa vittoria, il Napoli si conferma una delle squadre più forti del campionato e si candida seriamente al ruolo di protagonista nella lotta per lo Scudetto. La squadra di Conte ha dimostrato di avere un carattere vincente e di saper soffrire quando serve. I tifosi azzurri possono guardare al futuro con grande ottimismo.

Top:

  • Meret: Parate decisive, muro invalicabile.
  • Anguissa: Prestazione da campione, motore del centrocampo.
  • Neres e Kvara: Un duo letale, spettacolo puro.
  • La squadra: Un gruppo solido e affiatato, pronto a lottare fino alla fine.

#Flop:

  • Di Lorenzo: Una serata sottotono, lontano dai suoi standard.
  • La ripresa: Un calo fisico e mentale che ha messo a rischio la vittoria.

In conclusione, il Napoli ha regalato ai suoi tifosi un bellissimo Natale, dimostrando di essere una squadra in continua crescita. La strada per lo Scudetto è ancora lunga, ma gli azzurri hanno tutte le carte in regola per giocarsela fino alla fine.

Juve Stabia – Cesena: Finale (1-0 22′ Mussolini)

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Le Vespe stanno tornando a volare in alto! Dopo aver superato un piccolo momento di difficoltà con una serie di sette partite senza vittorie, la Juve Stabia ha ritrovato la vittoria e il sorriso con due vittorie consecutive con Sudtirol e Salernitana.

Proprio il successo nel derby campano contro la Salernitana, conquistato con un 2-1 all’Arechi, è l’ennesima dimostrazione della forza della Juve Stabia capace di giocarsela con tutti. Adorante e Candellone, i due bomber gialloblu, hanno guidato l’attacco, regalando tre punti fondamentali alla squadra. Con questo risultato, la Juve Stabia si è issata prepotentemente in zona playoff, allungando la sua striscia positiva a quattro partite (2 pareggi e 2 vittorie).

Il tecnico Pagliuca può ritenersi soddisfatto della prestazione della sua squadra, soprattutto per quanto riguarda la fase offensiva. Le Vespe stanno macinando gol con una certa continuità, segno di un reparto avanti ben oliato.

Al Menti farà visita il Cesena, neopromossa come i padroni di casa e con gli stessi punti conquistati dopo 17 turni, ben 25. Per il cavalluccio era fondamentale tornare al successo dopo due sconfitte esterne di fila e vittoria è stata, contro un Cosenza un po’ troppo remissivo e punito fra la fine del primo e l’inizio del secondo tempo dalle reti di Tavsan, entrato al posto dell’infortunato Shpendi e di Berti.

Continua a stupire la formazione allenata da Mignani che in casa ha perso solo una partita e battendo i lupi ha conquistato la terza vittoria nelle ultime 4 gare interne che ne fanno la terza forza del torneo cadetto per quanto concerne la partite casalinghe. Il vero enigma che il tecnico ligure non è ancora riuscito a risolvere riguarda invece le prestazioni in trasferta dei suoi che finora lontano dal Manuzzi hanno conquistato solo 5 punti e hanno vinto solo una partita in casa del Cittadella.

TABELLINO

Juve Stabia (3 4 2 1): Thiam; Ruggero, Varnier, Bellich; Floriani Mussolini (87′ Baldi), Pierobon (87′ Zuccon), Leone, Fortini (66′ Rocchetti); Piscopo, Candellone; Adorante.

A disposizione: Matosevic, Signorini, Di Marco, Gerbo, Piovanello.

Allenatore: Guido Pagliuca.

Indisponibili: Folino, Andreoni, Maistro, Mosti, Morachioli

Squalificato: Buglio

Cesena (3 4 1 2): Klinsmann; Curto, Prestia (57′ Ciofi), Mangraviti; Ceesay, Calò, Francesconi (81′ Bastoni), Donnarumma (66′ Celia); Berti (57′ Kargbo); Antonucci (66′ van Hooijdonk), Tavsan.

A disposizione: Hraiech, Pisseri, Adamo, Chiarello, Mendicino, Piacentini, Pieraccini, Tavsan.

Allenatore: Michele Mignani

Direttore di gara sig. Federico Dionisi della sezione dell’Aquila

Primo Assistente: sig. Damiano Margani della sezione AIA di Latina

Secondo Assistente: sig. Matteo Politi della sezione AIA di Lecce

IV° ufficiale: sig. Marco Di Loreto sezione AIA di Terni

VAR: sig. Antonio Di Martino della sezione AIA di Teramo

AVAR: sig. Giacomo Paganessi della sezione AIA di Bergamo

Marcatori: 22′ Mussolini

Angoli: 8 – 3

Ammoniti: 36′ Candellone 45′ Fortini 75′ Thiam 80′ Celia (C) 86′ Bastoni (C)

Espulsi: Riccardo Carbone (collaboratore di Pagliuca) 85′ Ceesay

Recupero: 2 min p.t. – 6 min s.t.

Note: Giornata umida. Terreno in erba sintetica non in buone condizioni. Il capitano oggi è Candellone per l’assenza di Buglio.

Spettatori Totali: 4.767 di cui 2738 paganti (215 ospiti) e 2029 abbonati
Incasso di Euro 67.074,28 rateo abbonati Euro 23.998,28

PRIMO TEMPO

I primi 10 minuti sono la classica fase di studio con nessuna delle due formazioni a creare azioni pericolose.

22′ minuto JUVE STABIA IN VANTAGGIO: Piscopo riceve palla da Fortini e se ne va sulla fascia sinistra per mettere un cross delizioso dall’altra parte su cui si avventa Mussolini che di testa batte il portiere ospite.

33′ minuto Juve Stabia vicina al raddoppio: sugli sviluppi di una punizione battuta da Leone, Bellich si libera di Donnarumma e calcia a rete ma il suo tiro viene deviato dalla difesa ospite.

36′ minuto Candellone ammonito per un gomito largo sul diretto marcatore.

38′ minuto La Juve Stabia di nuovo vicina al raddoppio: Fortini se ne va sulla fascia arriva sul fondo e mette un traversone rasoterra per Piscopo che spreca a porta vuota i più facili dei gol

45′ Ammonito Fortini

Il direttore di gara concede 2 minuti di recupero.

SECONDO TEMPO

La ripresa inizia con gli stessi uomini del primo tempo.

57′ Altra occasionissima per la Juve Stabia: Assist strepitoso di Mussolini per Candellone che taglia fuori la difesa del Cesena, il capitano della Juve Stabia arriva sul fondo ma non riesce a dosare bene l’assist per i compagni Adorante e Piscopo che si erano fiondati verso la linea di porta avversaria.

57′ Il Cesena sostituisce Berti e Prestia con Kargbo e Ciofi

58′ Espulso il collaboratore Riccardo Carbone per proteste

63′ La Juve Stabia continua a sprecare occasioni su occasioni: Fortini penetra sulla fascia sinistra e mette un traversone rasoterra per Candellone che però non riesce ad inquadrare la porta trovando anche la deviazione del suo diretto marcatore

66′ Il Cesena sostituisce Donnarumma con Celia e Antonucci con van Hooijdonk. La Juve Stabia sostituisce Fortini con Rocchetti

74′ Nella Juve Stabia Artistico e Meli prendono il posto di Adorante e Piscopo

75′ Ammonito Thiam per perdita di tempo

80′ Ammonito Celia per una trattenuta su Ruggero

81′ Il Cesena sostituisce Francesconi con Bastoni

85′ Espluso Ceesay per proteste su un possibile calcio d’angolo a favore della propria squadra

86′ Ammonito Bastoni per fallo Candellone

87′ La Juve Stabia sostituisce Mussolini con Baldi e Pierobon con Zuccon

Il Direttore di gara concede 6 minuti di recupero.

La Juve Stabia vince la terza partita di fila portandosi a 28 punti in classifica al 4 posto.

Napoli, Conte: “Il secondo tempo di oggi deve rimanerci stampato nel cervello”

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Il Napoli domina nel primo tempo, poi soffre nella ripresa ma vince.Gli azzurri battono per 2-1 il Genoa al termine di una sfida non semplice, soprattutto nel secondo tempo.

Ad analizzare la sfida è l’allenatore azzurro Antonio Conte ai microfoni di DAZN: “Non so se nel secondo tempo è cambiato il Genoa o noi.Sono molto contento per quello che abbiamo fatto nel primo tempo, ma poi li abbiamo fatti rientrare in partita.

Questo è uno stadio difficile con una grande tifoseria.Il secondo tempo di oggi ci deve rimanere stampato nel cervello.

Non possiamo giocare così e mettere a rischio tutto quello che abbiamo fatto durante la settimana.Bisogna rimanere sul pezzo per 95 minuti”.

“Se sei intelligente da queste partite costruisci qualcosa”

“Oggi – ha continuato Conte – siamo stati fortunati e abbiamo portato a casa i tre punti.

In altre situazioni avremmo pianto lacrime amare ed è una cosa che non ho intenzione di fare.Questa cosa va cambiata, ma ripeto: da queste partite se sei intelligente costruisci qualcosa, se vedi solo i tre punti non costruisci niente”.

Infine, sulla sua crescita: “Dalla prima partita in A ne è passato di tempo.Ho fatto tanta esperienza e continuo a volermi migliorare in tutto e per tutto.

Il mio obiettivo è battere sempre il me stesso dell’anno prima”.

Il Napoli soffre nella ripresa, ma vince: Genoa battuto 2-1

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“Dovremmo sudarci ogni vittoria”.Antonio Conte, da quando siede sulla panchina del Napoli, lo ha ripetuto più volte.

In una conferenza stampa di vigilia o una post partita.Quel che conta, alla fine, è il concetto.

E Genoa-Napoli, sotto questo aspetto, rappresenta appieno quello che l’allenatore azzurro intendeva.Il Napoli domina il primo tempo, va avanti 2-0, poi soffre nella ripresa, ma vince.

Con le unghie e con i denti.Ennesima vittoria fuori casa per gli azzurri che battono 2-1 il Genoa e, in attesa dell’Atalanta, volano in testa alla classifica del campionato.

Il tabellino

GENOA (4-3-3): Leali; Sabelli (79′ Norton-Cuffy), Bani, Vasquez, Martin; Frendrup, Badelj (70′ Thorsby), Miretti (83′ Balotelli); Zanoli, Pinamonti, Vitinha (70′ Ekuban). All.: Vieira.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera; Anguissa, Lobotka, Mctominay; Politano (87′ Spinazzola), Lukaku (73′ Simeone), Neres (73′ Kvaratskhelia). All.: Antonio Conte

Marcatori: 15′ Anguissa, 23′ Rrahamani, 51′ Pinamonti

Ammoniti: 32′ Juan Jesus, 62′ Sabelli, 84′ Frendrup

La cronaca del match

Nel primo tempo c’è solo una squadra in campo, ed è quella di Antonio Conte.

Gli azzurri iniziano forte, pressano e costruiscono dopo 5′ la prima grande occasione con la traversa colpita da Romelu Lukaku di testa.Alla fine, ovviamente in maniera casuale, di testa arrivano anche le due reti azzurre: la prima è al 15′ con Frank Anguissa.

Cross perfetto da sinistra per il centrocampista azzurro che si inserisce in area di rigore e mette dentro la rete dell’1-0.La partenza forte premia subito gli azzurri che non hanno intenzione di fermarsi.

Il Napoli di Conte è infatti in totale controllo della sfida e neanche 10 minuti dopo il gol dell’1-0 trova la rete del raddoppio.Sugli spioventi di un calcio di posizione, cross perfetto di Lobotka per lo stacco in area di Rrahmani.

Leali battuto per il 2-0 azzurro che chiude il primo tempo.

Il secondo tempo

Nella ripresa la musica cambia completamente.Il Genoa parte forte, anzi fortissimo e con Pinamonti al 51′ realizza la rete del 2-1.

La squadra di Vieira pressa tanto e ‘fa il Napoli’ del primo tempo.Gli azzurri faticano, anche se nel corso del secondo tempo non subiscono realmente il Genoa.

Al 73′ entra Kvara, appena rientrato dall’infortunio, che si accende e va vicino al gol del 3-1.I minuti finali sono però di sofferenza da parte degli azzurri: a evitare il gol del pareggio per ben due volte è Meret che salva letteralmente il Napoli.

Gli azzurri vincono e, in attesa dell’Atalanta, volano al primo posto in classifica.

Genoa-Napoli 1-2, Anguissa e Rrahmani riportano gli azzurri in testa alla classifica

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(Adnkronos) – Un Napoli a due facce batte il Genoa nell’anticipo del 17° turno di Serie A e si riprende la vetta della classifica almeno per una notte.A Marassi la squadra di Conte parte bene, soffre nella ripresa e liquida 2-1 la pratica rossoblù, grazie alle reti di Anguissa e Rrahmani.

Gli azzurri volano a 39 punti e superano almeno per il momento l’Atalanta, ferma a quota 38 e impegnata domenica contro l’Empoli. Il Napoli parte forte e mette subito le cose in chiaro.Gli azzurri bussano già al 5’ alla porta di Leali, con Lukaku che di testa centra la traversa.

Poi, intorno al quarto d’ora, è un altro colpo di testa a regalare il vantaggio agli uomini di Conte: Neres crossa, Anguissa brucia Frendrup e salta più in alto di tutti per l’1-0.Partita sbloccata, con Conte che esulta e se la ride in panchina insieme allo staff.

Passano altri 8 minuti e il tecnico salentino esulta ancora per il raddoppio, firmato da Rrahmani: Lobotka crossa, il difensore stacca di testa e infila Leali.Due a zero all’intervallo.

La squadra di Vieira torna in campo con un altro piglio: dopo pochi secondi, Pinamonti si fa vedere dalle parti di Meret con un bel tiro a giro dal limite, che chiama il portiere al gran colpo di reni, e poi accorcia le distanze al 51’.Palla perfetta di Vitinha e piattone in rete.

La partita cambia qui: il Genoa prende coraggio e si affaccia spesso oltre la trequarti, mentre il Napoli ha da difendere ma trova spazi per lanciare le frecce in contropiede.A un quarto d'ora dalla fine, Conte si gioca i cambi davanti e butta dentro la coppia Simeone-Kvaratskhelia al posto di Lukaku e Neres. È una mossa che riaccende gli azzurri, che tornano pericolosi con i guizzi del georgiano.

Il pericolo più grande degli ultimi minuti arriva però da Balotelli (entrato a una manciata di minuti dal novantesimo al posto di Miretti).Il cross dalla sinistra pesca in area l'attaccante, ma sulla deviazione è fondamentale l'intervento di Meret, che devia il pallone sul palo.

Sospiro di sollievo per Conte, che soffre un po' e porta a casa tre punti d'oro.Per qualche ora, guarderà tutti dall'alto.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ballando con le stelle, Mariotto salta la finale? Nuovo giallo

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(Adnkronos) – Guillermo Mariotto potrebbe saltare, stasera, la finale di 'Ballando con le stelle'.A Riad, dove era andato per motivi di lavoro, lo stilista e direttore creativo della maison Gattinoni è scivolato e la caduta gli ha provocato un trauma al ginocchio.

Stamattina a Fiumicino è stato visto accompagnato dal personale dell'aeroporto su una sedia a rotelle.  Si potrebbe chiudere così per questo anno l'avventura su Rai 1 che lo aveva visto protagonista, nelle ultime settimane, soprattutto sui social per alcune sue intemperanze e prese di posizione cominciate il 30 novembre scorso.Il 'caso' è iniziato con la decisione, all'improvviso, di lasciare il programma motivata da problemi legati ad una importante 'commessa' di abiti, creati per alcune principesse arabe, in partenza il giorno dopo per Riad. C'è stata poi la vicenda legata ad un gesto fortuito nei confronti di un ballerino.

Inavvertitamente Mariotto si sarebbe appoggiato sulle parte intime del ballerino 'dopo essere scivolato e tentando di rialzarsi', secondo quanto riferito dallo stesso stilista.La scorsa settimana, il membro della guiria è stato protagonista di un fuori onda, 'che figlia di…'.

Al momento non si sa chi sia la destinataria dell'epiteto.Di sicuro da tempo Guillermo Mariotto soffre di una tachicardia gastrica che provoca malessere, mal di testa e forte ansia.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Cesena: Pagliuca svela i 21 convocati per la sfida del “Romeo Menti”

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La Juve Stabia è pronta ad affrontare il Cesena in un match fondamentale per la corsa ai playoff. Mister Guido Pagliuca ha diramato la lista dei 21 convocati per la gara in programma domani, domenica 22 dicembre, alle ore 15:00 allo stadio “Romeo Menti”.

Portieri: Matosevic, Signorini, Thiam.

Difensori: Rocchetti, Ruggero, Bellich, Baldi, Floriani Mussolini, Varnier, Fortini.

Centrocampisti: Di Marco, Zuccon, Pierobon, Meli, Gerbo, Leone.

Attaccanti: Adorante, Piscopo, Candellone, Artistico, Piovanello.

Assenze pesanti per gli stabiesi, con Andreoni, Folino, Maistro, Morachioli e Mosti costretti a saltare la partita. Buglio sarà invece squalificato, mentre Folino è diffidato.

Pagliuca dovrà quindi fare a meno di alcuni elementi importanti, ma la squadra si presenterà al match con la voglia di conquistare un risultato positivo. Il tecnico stabiese punterà sicuramente su una formazione che possa garantire solidità in difesa e pericolosità in attacco.

La sfida tra Juve Stabia e Cesena si preannuncia molto equilibrata. Entrambe le squadre lottano per un posto nei playoff e daranno il massimo per portare a casa i tre punti.

Non perdere l’appuntamento con la diretta testuale sulla nostra a partire dalle ore 14:45.

Michele Padovano, dalla Juventus al calvario giudiziario durato 17 anni

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(Adnkronos) – "Mi è stata negata la libertà per 17 anni".Così Michele Padovano, ospite a Verissimo, ha raccontato la sua storia e l'ingiustizia che ha vissuto sulla propria pelle per essere stato ammanettato e privato della libertà, nonostante la sua innocenza.  Un incubo che ha stravolto la vita dell'ex calciatore, protagonista del ciclo d'oro della Juventus di Marcello Lippi coronato dai trionfi in Champions League e nella Coppa Intercontinentale: "La mia famiglia mi ha dato tutta la forza di cui avevo bisogno", ha raccontato Michele Padovano che nonostante le crudeltà subite si reputa fortunato: "Oggi sono qui a raccontare cosa è successo.

Ci sono persone che non lo possono fare, che muoiono in carcere da innocenti".  Tutto accade il 10 maggio del 2006, Michele è a cena con gli amici, ma ad attenderlo fuori dal locale c'è la polizia pronta ad ammanettarlo: "Ho pensato fosse una messinscena, credo fosse tutto uno scherzo.Poi, ho realizzato quando mi hanno portato in caserma e mi hanno detto che ero accusato di spaccio internazionale di stupefacenti", spiega l'ex calciatore della Juve.  Secondo l'accusa, infatti, Michele Padovano era il capo promotore di una associazione a delinquere per aver prestato 36mila euro a un suo caro amico: "Tornassi indietro lo rifarei, io non ho commesso nessun reato.

Nei vari processi è stato dimostrato che i soldi (l'amico, ndr) li ha utilizzati per comprare dei cavalli, ma io e i miei avvocati non siamo stati subito creduti". L'ex calciatore racconta di essere stato fermato da tre macchine dei carabinieri "mi hanno inchiodato in un incrocio, sono stato 10 giorni in isolamento a Cuneo dove non ho potuto nemmeno fare una doccia, poi sono stato trasferito nel carcere a Bergamo".  Padovano ha raccontato la sua storia nel libro 'Tra la Champions e la libertà': "Ho capito che la mia testimonianza può servire a dare uno spunto a chi sta vivendo un momento difficile come l'ho vissuto io.E di questo ne andrò sempre orgoglioso".

E conclude: "La mia vera ricchezza è la mia famiglia, mia moglie Adriana e mio figlio Denis che hanno sempre creduto in me e non hanno mai dubitato della mia innocenza". "Gianluca Valli è il mio angelo custode", ha detto Padovano nello studio di Verissimo, ricordando il grande amico. "Mi manca molto, lui chiedeva sempre di me quando ero in carcere.Non lo dimenticherò mai.

Quando sono tornato a casa con gli arresti domiciliari, è stato il primo a venire a trovarmi.Ha avuto un brutto male, mi piace pensare che le persone come lui non muoiono mai, ha lasciato un segno importante". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vertice in Lapponia sotto la neve, tema migranti e nodo difesa su tavolo Meloni-leader

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(Adnkronos) – Una baita nel cuore di Saariselkä, piccolo villaggio della Lapponia finlandese, vicino al Circolo polare.Questa la sede scelta per il summit Nord-Sud, appuntamento al quale la premier Giorgia Meloni non voleva assolutamente mancare nonostante la forte influenza che ieri l'altro a Bruxelles l'ha costretta a lasciare i lavori del Consiglio europeo anzitempo.

Voce flebile (come la luce che da queste parti, in inverno, fa timidamente capolino nelle ore diurne per poi lasciare spazio al buio artico) la presidente del Consiglio, che oggi ha firmato la nomina di Francesco Paolo Figliuolo a vicedirettore dell'Aise, risponde solo a un paio di domande dei cronisti che la attendono sotto la neve insieme alla 'guest star' simbolo della Lapponia e mascotte del vertice, Babbo Natale: "Noi abbiamo bisogno di più sicurezza e penso che mettere insieme Nazioni del Nord e del Sud, che storicamente sulle questioni europee sono state spesso su fronti molto diversi, per parlare di quella che oggi è una priorità dell'Europa sia una scelta molto intelligente e ringrazio per questo il primo ministro finlandese" Petteri Orpo, spiega la premier.  "Dal tema dei migranti a quello della difesa", passando per "uno scenario nel quale le guerre diventano ibride e le minacce si moltiplicano, dobbiamo mettere insieme gli sforzi: questa è la nostra priorità", sottolinea Meloni, elencando i 'topics' di questo summit in terra scandinava, che ha visto la partecipazione anche dei leader di Grecia (Kyriakos Mitsotakis) e Svezia (Ulf Kristersson) e dell'alto rappresentante per la politica estera della Ue, Kaja Kallas.Sul tavolo, le principali sfide di sicurezza con cui si confronta la Ue nell'attuale quadro internazionale, anche in preparazione di un possibile Consiglio europeo straordinario dedicato ai temi della sicurezza e della difesa nella prima metà del 2025. Due le sessioni di lavoro odierne: una dedicata al contesto di sicurezza europeo e la seconda al fenomeno migratorio, tema molto caro alla leader di Fratelli d'Italia che della questione ha parlato a Bruxelles nel corso della riunione informale organizzata insieme a Danimarca e Olanda e durante il colloquio con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen: anche nel vertice lappone, l'Italia ha posto l'accento sulla dimensione esterna del fenomeno migratorio e sulle partnership da avviare con i Paesi del Nord Africa.

Meloni ha ribadito la necessità di risolvere il tema dei Paesi sicuri, che non riguarda solo l'Italia.Nei primi mesi del 2025 è attesa una direttiva Ue sui rimpatri, con la Commissione europea che dovrebbe stilare anche la lista dei Paesi sicuri. La "grande novità" di questo appuntamento, sottolineano fonti italiane, riguarda però il formato: da una parte due Paesi del Nord Europa che su molte questioni – tra cui i vincoli di bilancio – sono spesso stati su posizioni divergenti rispetto a quelle italiane; dall'altra due Nazioni mediterranee, Italia e Grecia. "Anche Paesi che, soprattutto durante lo scontro tra Pigs e frugali, avevano visioni molto lontane dalle nostre, oggi si ritrovano ad affrontare le stesse dinamiche", viene sottolineato.  E' il tema della sicurezza a dominare la scena, declinato in vari modi.

Se Meloni, per esempio, solleva il tema della difesa dei confini soprattutto sotto l'aspetto della gestione della crisi migratoria, a impensierire la Finlandia è piuttosto lo spettro dei russi, alla luce dei 1.300 chilometri di confine condivisi con il Paese di Vladimir Putin. "La nostra più grande minaccia è la Russia, che sta cercando di consolidare il potere e seminare discordia in Europa", dice non a caso il premier della Finlandia, che ha fatto il suo ingresso nella Nato nel 2023.Sull'Italia Orpo osserva: "Abbiamo in comune il fatto che siamo entrambe 'terre di confine', dobbiamo fare in modo che venga compreso che c'è un problema comune di sicurezza e credo che riusciremo a combinare le due differenti esigenze".

Al centro del dibattito, la questione delle spese per la difesa e soprattutto la ricerca di nuovi strumenti per incrementare il sostegno a un settore fondamentale senza mettere a repentaglio i conti interni. "Non si è andato nel dettaglio di soluzioni come gli eurobond, ma certamente la discussione ha permesso di affrontare l'argomento da posizioni meno distanti", spiegano fonti italiane.  I leader del vertice Nord-Sud non hanno evitato il nodo dell'aumento al 2% della spesa Pil per la difesa, alla luce delle ripetute sollecitazioni del prossimo presidente americano Donald Trump nei confronti degli alleati europei: occorre trovare un sistema che consenta di aumentare gli stanziamenti senza far soffrire i bilanci nazionali, convengono i leader. "Sappiamo che abbiamo bisogno di maggiori risorse per la nostra difesa collettiva, la questione è come raggiungere questi obiettivi", afferma Mitsotakis arrivando al vertice.L'omologo svedese Kristersson elogia l'operato di Meloni: "Abbiamo una buona collaborazione con il primo ministro italiano, siamo colpiti dai suoi sforzi".

Per i capi di governo ospiti del summit finlandese c'è anche spazio per una full immersion nella cultura lappone, grazie a un piccolo tour in una fattoria di renne seguito da un giro in slittino: unica assente Giorgia Meloni, che ha preferito conservare le energie per la conclusione del vertice in programma domani mattina. (dall'inviato Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attentato Magdeburgo, insegnante italiano in Germania: “Visti tanti come Taleb, non si integrano”

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(Adnkronos) – In questi anni in Germania di insegnamento del Tedesco a medici e infermieri stranieri che cercano lavoro "ne ho visti tanti come Taleb al-Abdulmohsen" lo psichiatra saudita attentatore del mercatino di Natale a Magdeburgo "e spesso erano 'personaggi' anche scomodi, che ti fanno fare delle domande sulle capacità della persona, ma trovano lavoro in Germania anche a causa di un sistema sanitario fragilissimo, dove manca il personale sanitario.Quando si presentano in un reparto – che magari è in affanno perché non ha dottori – vengono presi, non stanno a guardare molto chi sei".

A parlare con l'Adnkronos Salute è Paolo Andreocci, direttore dell'Isd (Internationales Sprachzentrum Dialogo) di Friburgo, scuola di lingue che si è specializzata nella preparazione dei medici e degli infermieri di tutto il mondo, anche tanti italiani, che vogliono lavorare in Germania e devono superare i test linguistici.  "Ho cercato nei nostri archivi se per caso Taleb al-Abdulmohsen avesse studiato da noi ma non è passato dalla nostra scuola.Non è uno dei nostri ex studenti", chiarisce Andreocci. "Vengono qui perché l'economia è forte, si sta bene – prosegue – ma si aspettano di trovare con il lavoro anche l'integrazione che però non facile e non è una equazione perfetta.

Se sei solo e lavori quasi 24 ore su 24 rischi di sviluppare dei disturbi psicologici.Mi capita di parlare con clienti medici che dopo avere fatto tutto il percorso di preparazione agli esami di lingua tedesca e aver trovato lavoro decidono di abbandonarlo – racconta Andreocci -.

Sono dei casi singoli però spesso mi hanno riferito di turni devastanti intensi e rischiano di ammalarsi psicologicamente e alcuni sono tornati nel Paese d'origine.E' successo anche ad italiani".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Renzo Arbore: “Invidio i giovani, non si rendono conto del potenziale della tecnologia”

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(Adnkronos) – "Invidio i giovani, non si rendono conto del potenziale della tecnologia".Così Renzo Arbore all'edizione 2024 di 'Natale al Messaggero', un lungo talk di cinque giorni con interviste a personalità legate al mondo dello spettacolo, dello sport, della cultura e della politica italiana.  L'autore di Quelli della notte, riporta il Messaggero, ha spiegato il suo amore per il surrealismo: "Amavo il Jazz che si discostava molto dagli altri generi.

Anche nella comicità ho sempre cercato qualcosa che potesse essere diverso.La scoperta di cui vado più orgoglioso è Frassica, valido alfiere del surrealismo".

Arbore tornerà in tv dal 9 gennaio, su Raidue, con la trasmissione 'Come ridevamo': "I ragazzi di oggi ancora non si rendono conto della potenzialità che ha la tecnologia.Li invidio molto". Tra i protagonisti della maratona natalizia anche un altro grande dello spettacolo, Christian De Sica, che tornerà in sala dal 23 dicembre con 'Cortina Express': "Sarà una commedia divertente che avrà anche degli elementi thriller.

Si potrebbe aprire una nuova stagione del film natalizio".  Ospite, tra gli altri, l'allenatore della Roma Claudio Ranieri: il tecnico giallorosso ha autografato la palla che "ha reso ancora più prestigioso l'albero di Natale della sede di via del Tritone", scrive il Messaggero. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Open Arms, Salvini a Roma festeggia assoluzione e attacca la sinistra

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(Adnkronos) – ''Non sono abituato a fuggire dalle mie responsabilità a differenza di altri…E quando faccio una cosa ci metto la faccia, non sono abituato a cercare capri espiatori o colpevoli.

In quel Tribunale ho sempre detto 'rivendico tutto quello che ho fatto', e se dovete prendervela con qualcuno, prendetevela con me…''.Il giorno dopo l'assoluzione nel processo Open Arms, Matteo Salvini è a Largo Argentina, a Roma, per incontrare i cittadini.

Appena arrivato è assediato da giornalisti e tv.C'è qualche parlamentare come l'ex magistrato Simonetta Matone.

C'è Claudio Durigon, sottosegretario al ministro del Lavoro.Ci sono simpatizzanti, qualche militante.

Gli consegnano uno striscione con la maxiscritta 'Il fatto non sussiste', che lui, sorridente, espone davanti a telecamere e obiettivi dei fotografi.  Il leader della Lega torna a ribadire tutta la sua soddisfazione per aver difeso i confini dell'Italia: ''Essere assolti perché il fatto non sussiste vuol dire che gli intellettualoni di sinistra per tre anni hanno scritto sciocchezze o raccontato sciocchezze in tv…''. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il generale Figliuolo nuovo vicedirettore dell’Aise

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(Adnkronos) – "Con Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Generale di Corpo d'Armata dell'Esercito italiano dott.Francesco Paolo Figliuolo è stato nominato vicedirettore dell'Agenzia informazioni e sicurezza esterna (Aise)".

Lo rende noto Palazzo Chigi.  "L'incarico ha la durata di due anni.Della nomina – sottolinea la Presidenza del Consiglio – è stato informato il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica". "La nomina del generale di Corpo d'Armata Francesco Paolo Figliuolo quale vice direttore dell’Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna, Aise, è il giusto riconoscimento dell’impegno e la dedizione con cui ha servito il Paese nel corso della sua carriera" scrive il ministro della Difesa Guido Crosetto su X. "Le istituzioni sanno riconoscere il valore dei propri servitori.

Auguri di buon lavoro". Figliuolo, originario di Potenza, è sposato con la signora Enza e ha due figli, Salvatore e Federico, oltre a un nipotino, Francesco Emanuele.Nella sua carriera ha maturato esperienze e ricoperto incarichi molteplici, in ambito Forza Armata Esercito, interforze e internazionale. Quale ufficiale di artiglieria da montagna, svolge le primissime esperienze di comando nel cuneese, presso il Gruppo Artiglieria 'Aosta' a Saluzzo.

Dopo l'esperienza presso il Comando Sfor in Bosnia-Herzegovina, negli anni 1999-2000 assume l'incarico di comandante del Gruppo 'Aosta', periodo in cui conduce l'unità in missione in Kosovo.Successivamente diviene il comandante del I Reggimento di artiglieria da montagna di Fossano, negli anni 2004-2005; dal settembre 2009 ricopre l'incarico di vice comandante della Brigata 'Taurinense' per assumerne, senza soluzione di continuità, il comando sino all'ottobre 2011.

Gli incarichi ricoperti nel suo percorso gli hanno consentito di maturare esperienze in tutti gli ambiti della Forza Armata: nella pianificazione operativa in ambito Nato, nella logistica e nel procurement, ricoprendo l’incarico di Capo del IV Reparto Logistico presso lo Stato Maggiore dell'esercito negli anni 2015-2016. Di assoluto rilievo l’esperienza internazionale quale rappresentante militare dell'autorità nazionale e comandante del contingente nazionale in Afghanistan, nell'ambito dell’operazione Isaf (2004-2005) e quella di comandante delle Forze Nato in Kosovo (2014-2015).Dal 2016 al 2018 è stato Capo Ufficio Generale del Capo di Stato Maggiore della Difesa, maturando una significativa esperienza in ambito interforze al più alto livello, per divenire poi Comandante Logistico dell’Esercito negli anni 2018-2021.

Dal 26 dicembre 2021 è Comandante Operativo di Vertice Interforze. Dal 1° marzo 2021 al 31 marzo 2022 ha svolto l’incarico di Commissario Straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19.Con Decreto del Presidente della Repubblica, in data 10 luglio 2023, è stato nominato Commissario Straordinario alla ricostruzione.

Nel corso dei suoi studi civili e militari, il Generale di Corpo d’Armata Figliuolo ha conseguito i diplomi di laurea in Scienze Politiche, Scienze Strategiche (con relativo Master di 2° livello), Scienze Internazionali e Diplomatiche, e ha frequentato il 119° Corso Superiore di Stato Maggiore, il 3° Corso Superiore di Stato Maggiore Interforze e il 92° Senior Course presso il Nato Defence College in Roma. È stato insignito di numerose onorificenze, tra cui le Decorazioni di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia e di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, una Croce d’Oro e una Croce d’Argento al Merito dell’Esercito, la Nato Meritorious Service Medal, la Legion of Merit classe Ufficiale, la Medaglia d’Oro al Merito della Croce Rossa Italiana.Inoltre, è autore insieme al Vicedirettore del Corriere della Sera Beppe Severgnini, del libro 'Un Italiano – Quello che la vita mi ha insegnato per affrontare la sfida più grande', in cui si ripercorrono le tappe fondamentali dell’esperienza di Commissario Straordinario per l’Emergenza Covid-19. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia e Buccino Volcei si dividono la posta in palio in un match all’insegna della solidarietà

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È terminata in parità, con un punteggio di 1-1, l’ultima sfida del girone d’andata del campionato di Eccellenza Campania tra Virtus Stabia e Buccino Volcei. Una partita che ha visto le due squadre darsi battaglia fino all’ultimo respiro, regalando emozioni ai tifosi presenti sugli spalti.

Il match, oltre ad avere un valore fondamentale per la classifica, è stato anche l’occasione per un’importante iniziativa di solidarietà: l’intero incasso della gara è stato devoluto in beneficenza alle associazioni “Fiori di Campo”, “Fiori di lillà” e “Rugiada”, a sostegno delle loro preziose attività sul territorio.

Primo tempo equilibrato

La prima frazione di gioco è stata caratterizzata da un buon equilibrio tra le due squadre. Gli ospiti del Buccino si sono mostrati subito aggressivi, cercando di sorprendere i padroni di casa con un gioco diretto e puntuale. Tuttavia, la Virtus Stabia, pur senza brillare, ha saputo tenere bene il campo e creare qualche occasione pericolosa.

Secondo tempo ricco di emozioni

Nella ripresa, il ritmo della partita è aumentato notevolmente. La Virtus, spinta dal pubblico di casa, ha cercato con insistenza di sbloccare il risultato, ma è stato il Buccino a passare in vantaggio grazie alla rete di Gonella. I padroni di casa non si sono però demoralizzati e, grazie alla grinta e alla determinazione mostrate in campo, sono riusciti a trovare il pareggio nei minuti finali con un colpo di testa di Manzi.

Un punto che vale doppio

Il pareggio ottenuto in questo match consente alla Virtus Stabia di consolidare la propria posizione in classifica, confermandosi una delle squadre più accreditate per la vittoria finale. Gli stabiesi, ora, potranno affrontare la sosta natalizia con maggiore serenità, in attesa di riprendere il campionato con rinnovato entusiasmo.

Dopo questa sosta, la Virtus Stabia tornerà in campo per continuare il proprio cammino.